Uno sguardo a… Fagioli e salsicce alla John Wayne Style!

La ricetta puoi trovarla QUI!

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John Wayne sul set di… Stagecoach di John Ford

John Wayne sul set di… Idol of the Crowds di Arthur Lubin

John Wayne sul set di… The Hurricane Express di McGowan & Schaefer

Gente da Monument Valley… John Wayne

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Uno sguardo alla Monument Valley… barbed wired!

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Uno sguardo alla Monument Valley… Navajo Nation Reservation!

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Uno sguardo alla… MONUMENT VALLEY, Arizona!

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La cronaca nera e la cronaca rosa del Papa raccontata dalla sorella!

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«Mio padre scappò dall’Italia per il fascismo: vi pare possibile che mio fratello fosse complice di una dittatura militare? Sarebbe stato come tradire la sua memoria». Sono parole della sorella di Papa Francesco, Maria Elena Bergoglio. «Non so se le critiche sono un prodotto della sinistra – aggiunge – Credo siano spine che fanno parte del cammino, e Dio si incaricherà di toglierle». Durante gli anni di Videla, prosegue, Bergoglio «protesse e aiutò molti perseguitati dalla dittatura. Erano tempi cupi e serviva prudenza, ma il suo impegno per le vittime è provato». Insomma serviva prudenza? Non coraggio? Prudenza è anche compromesso!
Intervistata, la donna racconta dell’infanzia e della gioventù di papa Francesco. «Jorge Mario era per me il fratello più grande – spiega – quello che giocava a pallone, che andava all’Azione cattolica e che studiava». «Jorge decise che sarebbe entrato in seminario che ormai aveva diciannove anni, era un 21 settembre e doveva andare con gli amici ad un picnic perché in Argentina quel giorno è l’inizio della primavera. Invece andò in chiesa a parlare con il sacerdote. A quel tempo è vero che c’era una possibile fidanzata, me lo ha raccontato spesso lui stesso ma senza mai dirmi il nome. Era una ragazza del suo gruppo di amici, quelli del picnic. Quel giorno di primavera avrebbe dovuto dichiararsi a lei. Ma se continuo a raccontare finisce che mi fratello mi scomunica».

VIDEO SHOCK: FRUSTATE AI GIOVANI IN LIBIA!

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Un video in cui alcuni giovani vengono frustati «in nome della sharia» a Sirte, in Libia, ha destato indignazione nel Paese. Il premier Ali Zeidan ha promesso che i responsabili «verranno puniti severamente». Nelle immagini, pubblicate sul web, alcuni miliziani frustano i giovani – legati a turno a un albero – intonando «Allah u akbar» a ogni colpo sulla schiena dei malcapitati. Si ignorano le ragioni del gesto.

SCANDALO NELLA SANITA’: tra ormoni per la crescita e tangenti

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Ormoni della crescita prescritti a bambini che non ne hanno bisogno. Partendo dalle lettera di una madre che ha scoperto di avere in cura il figlio per un male inesistente, la Iena Nadia Toffa indaga ancora sulle presunte “tangenti” versate sotto forma di regali, viaggi e bonifici dalle case farmaceutiche ai medici per favorire la fidelizzazione di malati immaginari.
Nel caso dell’ormone della crescita, il rischio per i piccoli pazienti, quando la cura non serve, è quello di cancro al seno, o all’intestino.

Versatile Blogger Award… perchè la vita ha tante facce!

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Un enorme GRAZIE ad And that’s all she wrote! per questa nuova nomination! / Thank you very much And that’s all she wrote! for this award!

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Le regole sono: posta il logo del premio e linka la persona che te l’ha assegnato, nomina altri 15 blogger e racconta 7 cose di te / Rules are: Post link on your blog, nominate 15 other bloggers, and list 7  interesting things about yourself.

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7 cose su di me / 7 things about me

Non riesco a dormire se prima non ho letto un po’; Prima di esprimere un parere… devo farmi un’opinione personale; Aspetto con ansia esca il prossimo libro di Diane Gabaldon… ma quanto manca???; Non sopporto le imposizioni; Un luogo che ho visitato e dove vorrei tornare è Monterey; Uno sport che vorrei imparare è il surf; Non mi piace chi ti etichetta prima di aver provato a conoscerti. / I can not sleep if I have not read the first few pages of a book. Before I can give an opinion … I have to have my opinion. I look forward to next book to come out the Diane Gabaldon’s … but how long should I wait??, I can not 3stand the prohibitions. A place that I have visited and where I want to go is Monterey. I want to learn to surf, I love this sport. I do not like those who think they know before trying to know you.

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NOMINATIONS!!!

Iknowbetternow
Common sense in an uncommon world 
Dear Kitty
MyLores
Denisa Aricescu
Mustard Seed Budget 
Johncoyote
Mijin Zeep
Maravillate
Visioni poetiche
Ajaytao2010
St Sham
Three Hundred Sixty-Five 
Sloppybuddhist
Missatges enviats!

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Torino-Lazio 1-0 risultato finale di una partita surreale!

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Si ricomincia a giocare a Torino con le stesse formazioni che sono scese in campo nella prima fase di gioco. Al 47′ c’è subito il cross di Candreva, ma la palla è direttamente sul fondo. Al 49′ errore clamoroso di Kozak in area di rigore. Il ceco non è riuscito a controllare un cross basso di Lulic da ottima posizione. Il tiro successivo di Onazi è stato parato da Gillet. Adesso i ritmi aumentano e la gara sembra entrare nel vivo dell’azione. radu al 53′ fa un recupero strepitoso su Cerci lanciato verso la porta. Al 57′ c’è il cambio per il Torino: fuori Meggiorini e dentro Bianchi. Altro cambio per il Torino a pochi minuti dal precedente. Questa volta esce Santana ed entra Birsa. Poche emozioni fino a questo momento, le due squadre si fronteggiano senza riuscire a concretizzare un azione pericolosa per tentare la conclusione a rete. La Lazio ora sembra essersi ripiegata nella sua metà campo, ma il Toro, in superiorità numerica non riesce a espugnare la difesa dei biancocelesti. Al 67′ è Cana a fare il Miracolo su Bianchi con un bell’anticipo. Niente di fatto, sempre il Toro che ha il controllo del pallone, ma ormai la partita è allo stallo, complice anche un terreno di gioco completamente innevato. Si giunge al 70′ con l’angolo di Birsa, ma Tagliavento ferma il gioco per un fallo in area di Bianchi. Sembra di non stare allo stadio, veramente nessuna azione, solo il possesso palla del Torino e tanta neve che scende copiosamente sul campo. Veramente una situazione surreale.

Finalmente al 77′ Tagliavento ferma il gioco per permettere la pulitura delle line delle aree di rigore. Cronometro fermo a 31:18.

Intanto c’è la doppia sostituzione per la Lazio entrano Biava ed Ederson ed escono Gonzalez e Kozak.

Alla ripresa del gioco subito il gol per il Toro. Jonathas, il brasiliano ex Pescara, appena entrato in campo  porta  in vantaggio i suoi su azione d’angolo, con una bella deviazione di piatto sul primo palo. Al 34′ ultimo cambio nella Lazio; dentro Saha e fuori Onazi. La Lazio si riversa all’attacco e allo scadere del tempo si scopre che l’arbitro non ha fermato il cronometro. Continuano le anomalie. Quindi assegna 7 minuti di recupero.

Siamo al 92′ quando c’è un’azione sciupata da Bianchi che non ha servito Cerci in area di rigore facendosi fermare da Marchetti in uscita. Ancora una parata a terra di Marchetti al 94′ su sinistro di Cerci.

Finisce così a Torino la partita surreale tra la neve e gli errori di cronometro dell’arbitro, con una Lazio in affanno per essere rimasta in 10 sin dall’inizio della gara e un Torino che a trovato un gol solo verso il finale dell’incontro. La partita non ha regalato emozioni, ma forse non doveva neppure essere disputata su un campo del genere.

Nel prossimo turno il Torino sarà contrapposto al Napoli mentre la Lazio si batterà con Catania.

Niente scuse per la Roma, la Champions c’è solo con la vittoria! Roma-Parma 2-0

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Il secondo tempo si apre con l’ammonizione a Rosi per un fallo su Marquinho. e’ la prima dell’incontro, la partita, infatti ha avuto un primo tempo molto corretto. Subito, al 48′, gran botta di Totti, ma il suo tiro prende il palo in pieno. A seguire Stekelenburg si lascia sfuggire un pallone dalle mani, Amauri prova a girare in porta, la palla si spegne sull’esterno della rete. Al 51′ palla troppo lunga per Florenzi, la sfera finisce direttamente tra le braccia di Mirante. Al 55′ viene ammonito anche Benalouane per una vistosa trattenuta su Perrotta. Ora la gara è diventata più nervosa. Primo cambio: esce  Ampuero, entra Biabiany mentre scocca il 58′. Con questo cambio Donadoni ha cambiato anche schema passando al 3-4-3, difensori centrali sono Benalouane, Paletta e Lucarelli, Gobbi e Rosi salgono sulla line di centrocampo. Florenzi prova ad andare in gol, al 59′, con un tiro al volo che non inquadra lo specchio della porta. grande azione del Parma al 62′, Paletta colpisce la traversa. Il risultato ancora non cambia, sempre la Roma in Vantaggio per 1 a 0. E’ il Parma in questo momento a spingere per cercare il pareggio. Al 63′ altra occasione con Parolo che colpisce a colpo sicuro, Burdisso in scivolata disperata devia in angolo. Cambio per la Roma che negli ultimi minuti è sembrata in affanno. Entra Bradley al posto di Tachtsidis, il greco dopo un ottimo primo tempo non è riuscito a entrare in partita nella ripresa. La Roma sotto assedio del Parma, questa volta è Marquinhos che salva su Sansone. Repentino cambio di campo e ammonito anche Valdes, il numero 10 ferma irregolarmente Totti.

Al 70′ gol di Totti su punizione. Raddoppio della Roma che arriva dopo una fase di difficoltà in cui il Parma aveva più volte cercato il pareggio. E’ il gol numero 226 per Totti in Serie A, davanti a lui solo Piola.

Dopo il gol c’è il cambio. Esce Sansone, entra Belfodil. Il Parma prova il recupero con Amauri in  l’acrobazia al 79′, ma Stekelenburg è attento. Al’81 Totti si invola sulla destra, prova il diagonale, Mirante si salva con i piedi. Subito dopo c’è la sostituzione Balzaretti entra al posto di Marquinho. E’ l’85’ quando Florenzi resta a terra in seguito ad una pallonata nelle parti basse. All’85 sostituzione sia per il Parma che per la Roma. Galloppa, al posto di Parolo e Taddei per Perrotta. Scade il tempo regolamentare e i minuti di recupero sono 3′.

Una partita dominata dalla Roma in cui il Parma ha cercato di opporsi con tutte le sue forze, ma poi ha dovuto cedere a una squadra ben organizzata e guidata da Totti prima al vantaggio e poi al raddoppio.

Nella Prossima gara la Roma si troverà di fronte il Palermo, mentre il Parma giocherà contro il Pescara.

Sotto la neve battente… Torino-Lazio 0-0

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Si inizia con una fase di studio fra le due squadre. Sotto una fitta nevicata la palla arancione scorre abbastanza bene sul manto dello stadio. Si inizia subito con le proteste al 5′ c’è infatti  un contatto tra Marchetti e Glick in area di rigore. Ammonito giustamente il difensore granata per simulazione. Appena due minuti più tardi arriva il tiro debole di Barreto da circa 30 metri. Palla sul fondo e niente di fatto. Si lotta contro la neve prima che contro gli avversari e al 9′ il cross di Candreva deviato in calcio d’angolo. Centra il Palo Cana. L’albanese su cross dalla destra di Lulic colpisce il legno in pieno e con questa azione si archiviano i primi 10′ minuti di gioco. E’ il 14′ quando viene ammonito Ciani per un fallo tattico a centrocampo su Barreto che poi si fa espellere al 16′ per doppia ammonizione. Ora la Lazio dovrà riorganizzarsi. Peggio non poteva iniziare, tra la neve e l’espulsione, una gara di sofferenza per la squadra biancoceleste. E’ il 18′ quando c’è il colpo di testa pericoloso di Rodriguez sugli sviluppi di un calcio di punizione. Palla sul fondo. Petkovic abbassa Lulic sulla linea dei difensori, spostando al centro Radu che farà coppia con Cana. In pochi minuti l’allenatore ha dovuto rivoluzionare la squadra per sopperire all’uomo in meno. E’ ottima la girata di Kozak in area di rigore che arriva al 23′, ma altrettanto buona la parata a terra di Gillet sul primo palo. la Lazio mostra comunque una grande personalità in campo, nonostante sia in 10 ha un grande possesso di palla.   Al 27′ ci pensa Barreto a verticalizzare per Cerci, che viene chiuso da Lulic al momento del tiro.  Al 28′ sfuma una bella azione, il lancio di Candreva risulta troppo lungo per Kozak. Il Toro progressivamente va in pressione sulla trequarti offensiva laziale e inizia a farsi sentire l’inferiorità numerica. Trema la Lazio al 33′ con una grande azione di Santana che ne salta due e viene steso sul vertice dell”area. Sul calcio di punizione che ne deriva è Santana che si avventa sul pallone ma lo mette sul fondo. Sospiro di sollievo per la Lazio. Poi è Rodriguez che lancia in profondità per Meggiorini che si fa trovare in fuorigioco. E al 36′ c’è il richiamo verbale per Rodriguez sul fallo da dietro ai danni di Kozak. Tagliavento preferisce non ammonirlo. Bello lo scambio, al 38′, tra Berreto e Meggiorini che prova il sinistro ma non trova la porta. Al 41′ ci prova gazzi di sinistro, ma il pallone colpisce Meggiorini. Segue a pochi minuti di distanza il tiro cross di Santana bloccato da Marchetti. Si gioca solo un minuto di recupero dopo il 45′, nel quale il risultato rimane comunque di 0-0

Partita difficile per la Lazio rimasta in 10 dopo pochi minuti di gioco. Sicuramente il Toro non ha saputo approfittare dell’occasione e concretizzare un gol.

Niente scuse per la Roma, la Champions c’è solo con la vittoria! Roma-Parma 1-0

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Napoli, Milan e Fiorentina hanno vinto e la Roma, per continuare a inseguire il sogno del terzo posto, non ha alternative: dove battere il Parma. Al 4′ subito arriva il cross di Totti sul secondo palo, peccato che sia troppo lungo per tutti. Inizia alla grande la partita all’Olimpico per la Roma. All’8 è di Lamela il colpo decisivo della splendida azione romanista. Cross dalla sinistra di Marquinho, Castan alza di testa, si avventa sul pallone De Rossi che prova la conclusione, cercano la deviazione Florenzi e Lamela, con l’argentino che in scivolata tocca per ultimo ed è 1-0! Dopo il gol,  il Parma prova a reagire ma la Roma è molto brava a chiudere gli spazi e ripartire. C’è anche qualche errore di troppo tra le file gilloblu. Il Parma perde una brutta palla a centrocampo, ne approfitta Totti che prova la conclusione, Mirante salva d’istinto a un quarto d’ora dal fischio d’inizio. Al 16′ è la sfortuna a negare il raddoppio alla Roma. Perrotta prende in pieno la traversa.  Il Parma si butta in avanti con Amauri, ma il suo tiro è debole: Stekelenburg blocca senza problemi. Al 22′ c’è da sottolineare la bella giocata di Gobbi sulla sinistra, il terzino mette in mezzo ma Parolo e Amauri non ci arrivano per un soffio. Al 24′ ci riprova Totti a mandare in rete Lamela ma stavolta non sono così fortunati, la palla viene deviata da Ampuero. E’ 27′ quando la Roma protesta per un fallo in area su Perrotta, per Russo non ci sono gli estremi per il rigore. Il replay  dà ragione alla decisione arbitrale. Un gol mangiato per la Roma con Lamela che si prsenta tutto solo davanti a Mirante, al 33′. L’uscita è efficace e la palla finisce a Perrotta, la sua conclusione viene murata da un difensore. Sfortuna e imprecisione in questa bella azione romanista. Subito risponde il Parma con un cross dalla sinista, Paletta fa la torre sul secondo palo, di testa provano a colpire Sansone e Benalouane, la palla finisce alta sulla traversa con i due che si sono disturbati a vicenda. Siamo quasi al termine della prima frazione di gioco  quando c’è la conclusione di Parolo, che da ottima posizione spedise, però, la palla, tra le mani di Stekelenburg. Al 42′, invece, c’è l’intervento di Benalouane su Florenzi, il giallorosso chiede il fallo ma per Russo il difensore prende la palla. Allo scadere del tempo regolamentare, la’rbitro concede un 1′.

Buona partita, con una Roma all’attacco e grintosa e un Parma che tenta di farsi vedere in area giallorossa appena trova un varco nella difesa della squadra di casa. Buon ritmo in questa prima fase di gioco.

 

Salute e bellezza… in un unico bacello!

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Tra le principali fonti alimentari naturali di vitamina B1, fondamentale per migliorare l’attività cardiovascolare e per garantire un buon funzionamento del sistema nervoso, i piselli sono ottimi sia consumati da soli che come contorno a carne e pesce. In realtà non è solo il loro sapore, ma anche i loro componenti contribuiscono a renderli “appetibili”.  Legume ricco di fibre, oltre a combattere la stitichezza, il pisello agisce positivamente anche sul colesterolo e sono indicati alle donne in menopausa per la bassa percentuale di fitoestrogeni. Poveri di amido, possono essere consumati anche da chi soffre di colite e da chi non può mangiare altri legumi come fagioli e ceci. Rappresentano inoltre un ottimo rimedio naturale per la gotta, un’infiammazione delle articolazioni che provoca dolori forti, rossori e gonfiori e, spremuti crudi, il loro succo contrasta l’eccesso di uricemia nel sangue. Ma questo legume non è solo un toccasana per l’organismo: l’alta percentuale di vitamine A e C presente lo rende ideale per curare la pelle secca, opaca ed arida. Per donare morbidezza e luminosità alla pelle si può utilizzare una semplice maschera in casa: si schiacciano dei piselli, i più teneri possibile, fino a creare una poltiglia omogenea che va spalmata sul viso e lasciata agire per 20 minuti prima di rimuovere con acqua tiepida. Durante la preparazione del composto, si può aggiungere un’altra sostanza che nutre profondamente la pelle, tipo il burro di karitè o l’olio di oliva. Il succo dei piselli freschi, inoltre, può essere utile per minimizzare piccole lesioni sulla pelle del viso e del corpo, come piccole cicatrici lasciate dall’acne o da interventi chirurgici. Questo perchè si tratta di una sostanza altamente curativa che esercita una buona azione cicatrizzante, soprattutto grazie alla presenza della vitamina K, indispensabile per la guarigione delle ferite ma anche per rafforzare le ossa. Si consiglia quindi di applicare, sulla pelle pulita e leggermente umida, il succo estratto da una generosa quantità di questi legumi.

Una pietra, tre colori, tante qualità: l’Aragonite!

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Di diversi colori, questo cristallo di carbonato di calcio agisce sul corpo per alleviare i tremori nervosi, nelle qualità bianca e azzurra, ed è utile per rafforzare la muscolatura, le ossa, in particolar modo le vertebre, ed il sistema immunitario oltre che per stimolare l’intero sistema digerente, contrastare la caduta dei capelli e risolvere i problemi all’epidermide se di colore arancio. Sul piano psichico, l’aragonite favorisce la flessibilità e la tolleranza, chiarisce i processi mentali e facilita il dialogo tra razionalità ed intuizione, facendo scorgere nuove prospettive da cui analizzare le situazioni più complesse. Inoltre, con i suoi poteri riequilibranti, favorisce l’autodisciplina ed il senso di praticità. A questa capacità se ne sommano altre, connesse alla colorazione. Le qualità bianca e azzurra calmano l’iperattività mentale, causa di stress e sovraffaticamento, mitigano il nervosismo e l’agitazione ed hanno un effetto rilassante. Di colore arancio, questa pietra è in grado di aumentare la concentrazione ed ha un effetto ricostituente sulla sfera emotiva. L’aragonite, in grado di portare equilibrio nelle emozioni turbolente e di canalizzare le energie in maniera costruttiva, è considerata una pietra adatta ai giovani, ma ad ogni età si può approfittare della sua capacità dissipare l’ira e l’ostilità e di incoraggiare la pazienza, la generosità e la sensibilità.

Non solo camomilla… le tisane rilassanti!

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La camomilla è la “regina delle erbe officinali”, riconosciuta per le sue proprietà rilassanti, ma ciò non toglie che un mix con altre erbe possa aumentare la sensazione di benessere. Se l’abbianmento con il tiglio, ad esempio, amplifica quest’effetto, l’ansia negli stati nervosi, tuttavia, si placa anche con erbe come il biancospino, la menta e la melissa. Non avendo tutte le erbe le medesime proprietà, è consigliabile scegliere una miscela “ad hoc”. Valeriana, passiflora e lavanda, ad esempio, agiscono rapidamente e donano all’organismo un senso di pace e distensione. In particolar modo, placano la tachicardia generata dagli stati d’ansia visto che agiscono direttamente sul sistema nervoso. In caso di forme di nervosismo che provocano disturbi all’apparato digerente, sono invece indicati melissa o fico. In presenza di insonnia e nervosismo notturno, valeriana o fiori d’arancio sono le opzioni migliori. Qualunque sia l’opzione, per preparare una tisana basteranno 5 grammi per erba erba da lasciare in infusione per qualche minuto in 100 grammi d’acqua, dolcificandola con del miele che, specialmente se grezzo, ha effetti emollienti.

L’altrenativa al sorseggiare una tisana, è aumentare la quantità di erbe (da 5 grammi a 15) con cui si prepara e versarla nell’acqua del bagno dove si resterà immersi per 15 minuti. .

Everton and Manchester City con intruso!

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Il match in programma era quello tra Everton e Manchester City: un fantasioso tifoso ha avuto la brillante idea di entrare in campo, senza farsi vedere da nessuno, e con disinvoltura ha finto di essere un calciatore  del Manchester City, mischiandosi ai giocatori. In pochi si sono accorti che non era un loro compagno. Moltissimo stupore quando tutti si sono accorti che si trattava di Lee Nelson, noto comico inglese, forse desideroso di farsi pubblicità. Ma questa ‘bravata’ gli è costata molto cara: è stato allontanato dagli steward ed è stato arrestato dallla polizia.

Street food… Sulle rotte dei navigatori!

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Come nasce la dittatura? Paternalismo e il populismo… Boldrini a piedi!

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E dopo il Papa, arriva la Boldrini. La neoeletta allo scanno più alto della Camera dei deputati è stata fotografata a piedi per le vie della capitale, in un giorno in cui la città è già stata provata dalla maratona, che ha paralizzato alcuni quartieri, e dall’Angelus del Papa. Così anche la Boldrini contribuisce a creare caos a Roma. Per gli ingenui, quelli che ancora credono nel miracolo di un cambiamento questo gesto è apparso una ventata di aria pulita. Ci sarebbe da chiedersi perchè non seguiamo quindi il consiglio di queste persone e ci mettiamo ad applaudire il gesto della Boldrini? Perchè purtroppo, l’onestà e la verità qualcuno la deve anche raccontare, con il rischio di diventare impopolare!

La passeggiata della presidente della Camera per recarsi al  Quirinale ed essere ricevuta da Giorgio Napolitano ha in sè un vero e proprio messaggio promozionale. Uno spot pubblicitario che arriva, giusto in tempo, per far dimenticare le lotte intestine all’interno del Parlamento e come si sia giunti a eleggere la Boldrini. Un atto di presa di posizione di un partito, il Pd, uscito “vincitore e vinto” dalle urne che non riuscendo a dialogare con gli altri partiti decide di forza, con un autorità quasi dittatoriale, di imporre le proprie persone. E se alla Camera il partito ha i numeri per “uscirne pulito” al Senato l’elezione di Grasso è frutto di un “inciucio”, di una compra-vendita di grillini. E la Boldrini è il simbolo di un partito che ormai ha perso la sua vocazione operaia e umile e si pone con aristocratica superiorità nei confronti degli altri partiti eletti sempre dai cittadini italiani. Si impone come un dittatore con gesti populisti e non a caso la Boldrini va a piedi e stringe le mani. Il popolo l’applaude e lei, come una sovrana o meglio come una novella first lady della dittatura, fa un gesto con la mano… per un attimo considera quel popolo osannante e concede dall’alto della sua compassionevole bontà un saluto.

BENVENUTI IN ITALIA!

Bieber vs One Direction, ma in corsa c’è pure Selena. Tensione? No, posta su twitter

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Sabato 27 aprile 2013 si terranno al Nokia Theatre di Los Angeles i Radio Disney Music Awards 2013, i premi nati per gli artisti musicali più polari tra i bambini e gli adolescenti. La serata sarà presentata da Mindless Behavior, star dell’R&B, e sul palco della cerimonia si esibiranno Selena Gomez, che probabilmente canterà il suo nuovo singolo, Cher Lloyd, Bridgit Mendler, Cody Simpson, Austin Mahone e Coco Jones. Le star che hanno ricevuto più nomination sono Justin Bieber, One Direction e Taylor Swift. Le votazioni, aperte fino al 14 aprile, non sono attive in Italia. Ecco di seguito le nomination dei Radio Disney Music Awards 2013. Nella categoria “They’re the one”, il Miglior Gruppo, gli One Direction si scontreranno con i The Wanted, Mindless Behavior?e R5. Per la Miglior Canzone dell’anno Taylor Swift con “I Knew You Were Trouble” sfida Justin Bieber con “Beauty And A Beat feat. Nicki Minaj”, gli One Direction con “Live While We’re Young” e Cher Lloyd con“Want U Back”. Il premio come Miglior Artista Maschile se lo contendono Justin Bieber, Cody Simpson, Austin Mahone e Bruno Mars. Mentre in nomination per la Miglior Artista Femminile ci sono: Selena Gomez, Cher Lloyd, Taylor Swift e Bridgit Mendler. Taylor Swift ha ricevuto anche la nomination per la Miglior Hit con “We Are Never Ever Getting Back Together”.

Justin Bieber e One Dirction si sfidano anche per i Migliori Fan, anche con Selena Gomez, Cody Simpson e Austin Mahone. L’evento sarà occasione per Selena Gomez e Justin Bieber di rivedersi dopo la rottura avvenuta a inizio gennaio. Invece per Taylor Swift e Harry Styles degli One Direction sarà il secondo incontro, dopo i BRIT Awards 2013.

E Bieber che fa? Posta la foto ceh vedete in alto su twitter… mossa pubblicitaria per farsi votare?

Ecco le carte che inchiodano Bergoglio! Fu complice dei dittatori.

Horacio Verbitsky, il grande accusatore di Papa Francesco, conferma e rilancia: il giornalista argentino che ha denunciato la presunta complicità dell’allora provinciale gesuita Jorge Bergoglio con la dittatura militare pubblica oggi sul quotidiano Pagina12 documenti che secondo lui “chiudono la discussione sul ruolo di Bergoglio nel caso di Yorio e Jalics”, i due sacerdoti arrestati e torturati per 6 mesi nel 1976.

Il principale documento, che Verbitsky afferma aver “trovato per caso negli archivi del ministero degli Esteri”, è una scheda compilata nel 1979 dall’allora Direttore del Culto Cattolico del dicastero, Anselmo Orcoyen, nella quale si dettagliano i motivi per i quali raccomanda di non consegnare un nuovo passaporto a padre Francisco Jalics, che era partito dall’Argentina verso la Germania.

La breve scheda riassume il curriculum “sovversivo” del sacerdote includendo il fatto che è stato detenuto insieme al suo collega Yorio nella Scuola di Meccanica dell’Esercito perché “sospettato di contatti con i guerriglieri” – e aggiunge alla fine che “questi dati sono stati trasmessi a Orcoyen dallo stesso padre Bergoglio”, che lo aveva fatto “con la speciale raccomandazione di non concedere quello che richiede”, ossia un passaporto nuovo per Jalics.

Questo, insiste Verbitsky, dimostra che Bergoglio non solo aveva ritirato la sua protezione ai due sacerdoti dopo che, nel febbraio del 1976, avevano rifiutato di sciogliere la comunità che avevano creato nella bidonville di Bajo Flores, ma che inoltre ne aveva denunciato “le attività sovversive” alle autorità militari.

“E’ logico che questo fatto del 1979 non basta per una condanna legale su un sequestro del 1976”, sottolinea Verbitsky, aggiungendo tuttavia che il documento “traccia il profilo di una linea di condotta”. Siccome “denunciare il Direttore del Culto Cattolico della dittatura come parte di una cospirazione contro la Chiesa sarebbe troppo”, conclude il giornalista, “Bergoglio e il suo portavoce (riferimento a padre Lombardi, ndr) tacciono su questi documenti e preferiscono insultare chi li ha trovati, preservati e pubblicati”.

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Vita da Alcyon… La mia Africa!

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Terremoto finanziario a Cipro… martedì restano chiuse le banche!

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Il governo di Cipro, nel timore che le banche dell’isola possano perdere altri miliardi a causa del panico innescato dalla decisione dell’eurozona di tassare i depositi, ha deciso che martedì prossimo gli istituti di credito resteranno chiusi per «ferie».
La chiusura – come riferiscono vari siti web locali – potrebbe essere estesa anche a mercoledì dopo che già domani, lunedì, le banche resteranno chiuse in seguito alla festa religiosa del cosiddetto ‘Lunedì pulitò, l’equivalente ortodosso del ‘Mercoledì delle Ceneri’. Il governo di Nicosia, intanto, ha rinviato a domani il voto del Parlamento, previsto inizialmente per oggi, per approvare l’accordo raggiunto ieri con i ministri delle Finanze dell’eurozona che prevede, in cambio di un piano di aiuti per circa 10 miliardi di euro, un pesante prelievo sui depositi bancari.

Polveri nutrizionali!

Rob Rhinehart-tuttacronaca

Mangiare? Un’inutile perdita di tempo, di soldi. Per non parlare della fatica di fare la spesa e cucinarsi. Ne è convinto un ingegnere 24enne di Atlanta, Georgia, Rob Rhinehart che ha deciso di sostituire i normali pasti quotidiani ad alcune polveri da sciogliere in acqua. Insomma, invece di andare dal supermercato e prepararsi una bella insalata, Rob ha scelto di bere una sorta di sbobba giallastra insapore e inodore che però contiene tutti i principi nutrizionali di cui ogni essere umano ha bisogno per sopravvivere. Questa sorta di cocktail beige, un pò triste, l’ha chiamata Soylent. Come scrive un sito americano, Vice, questo anomalo inappetente assicura che la sua bevanda racchiude in se vitamine, proteine, carboidrati, insomma tutto per sopravvivere. Ma il gusto? Il buon “vecchio” rito conviviale? Tempo di crisi, tempo di sbobba solitaria?

Scientology VS Berlusconi! Le sette e la politica.

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“Siamo in una situazione molto grave, c’e’ una setta che mi ricorda molto Scientology e che non dovrebbe nemmeno essere ammessa, per le regole che ha o che non ha, nell’ambito dei partiti democratici”, queste le parole pronunciate ieri da Silvio Berlusconi. Dichiarazioni che hanno mandato su tutte le furie proprio Scientology, che oggi, attraverso Luigi Brambani, Direttore Affari Pubblici della Chiesa Nazionale di Scientology d’Italia, ha voluto pubblicare una risposta alle parole del Cavaliere.

Questo il testo integrale!

“Apprendiamo dai media che il Cav. Silvio Berlusconi ha dichiarato oggi che il Movimento 5 Stelle è una setta che gli ricorda Scientology. Non sappiamo da quali fonti egli abbia attinto le informazioni su Scientology per poter fare una simile affermazione. Di certo le fonti consultate non sono le perizie degli esperti nazionali e internazionali di religione e nemmeno le sentenze italiane che hanno riconosciuto la natura religiosa di Scientology e la piena liceità delle attività delle sue chiese e missioni, tutelate quindi dagli articoli 8, 19 e 20 della Costituzione Italiana.
Ci è invece chiaro l’intento con cui ha fatto quella dichiarazione e, sebbene non crediamo che impressioni alcuno, essa ci indigna perché proferita da chi si è sempre presentato ai cittadini italiani come difensore delle libertà fondamentali, tra cui la libertà di religione.
Se ciò che preoccupa il Cav. Berlusconi è la mancanza di certezze sulle regole di democrazia del Movimento 5 Stelle, allora il paragone con Scientology è fuori luogo poiché i codici interni della stessa sono ben noti e consultabili nei testi del fondatore, Ron Hubbard, disponibili in molte biblioteche pubbliche nazionali.”

 

Herman Van Rompuy lascia nel 2014.

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Il presidente del consiglio Ue Herman Van Rompuy ha annunciato che lascera’ la politica alla fine del prossimo anno. Lo ha detto nel corso della trasmissione domenicale ”Il settimo giorno” della tv belga Vrt. Il primo dicembre 2014 scade il suo mandato di presidente del Consiglio Ue e Van Rompuy non vuole giocare un nuovo ruolo dopo le elezioni del 2014

Il cane “modella”! Storie di follie giapponesi

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Un uomo che pretende di avere un cane che faccia, non da miglior amico, ma da compagna. E’ la triste storia che si ripete di padroni ceh trattano gli animali da esseri umani e pretendono atteggiamenti innaturali, invece di amarli per quello che sono. La notizia viene dal Giappone e l’animale nel video cammina come una modella, ammirato dai passanti increduli. Vestire il padrone da cane e farlo andare a 4 zampe per tutta la città a fiutare un posto dove poter fare un bisognino?

L’incastro reale!

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La duchessa di Cambridge tradita dai tacchi alti: durante la parata militare per il giorno di San Patrizio a cui ha preso parte con il marito William. Kate Middleton è rimasta incastrata nella grata di un tombino mentre salutava i soldati e si è aggrappata al marito, sempre al fianco, per evitare di cadere.
La duchessa ha lottato un paio di minuti per liberare il tacco e si è subito ripresa, come mostrano le foto sui vari media britannici, proseguendo nei saluti. Continuando a sorridere, ha salutato i militari e poi ha preso in mano un mazzo di fiori bianchi e gialli donatole da una bimba di 5 anni, Maisie Purcell, figlia del sergente maggiore Andy Purcell. «Molto primaverili», ha detto Kate nel prendere i fiori.

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Milan – Palermo… per dimenticare l’eliminazione dalla Champions. S.T. 2-0

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Vedi il primo tempo!

Alla ripresa c’è subito una novità. Sannino opera il primo cambio per il Palermo, fuori Garcia e dentro il portoghese di Capo Verde Nelson.

Al 51′ il Palermo vicino al pareggio con Ilicic che brucia Bonera sullo scatto e tira dal limite: Abbiati para con un po’ di affanno. Al 57′ c’è una sostituzione nelle file milaniste. Allegri fa rifiatare El Shaarawy: esce l’italo-egiziano, entra Niang. El Shaarawy non prende bene la sostituzione: dopo il cambio ha imbocca direttamente il tunnel degli spogliatoi. Il Milan sta premendo, ma è anche spaventato dalle ripartite del Palermo. La squadra siciliana si è mostrata davvero pericolosa con queste fiammate in attacco improvvise. Ma al 66′ c’è Balo a mettere a segno la rete che tarnquilizza il Milan. Raddoppio dei rossoneri con SuperMario che corregge in rete di tap-in dopo un intervento di Sorrentino su Niang. Settimo gol in un mese e mezzo di Milan per l’attaccante rossonero.

Al 71′ secondo cambio per il Palermo: dentro Fabbrini, fuori Kurtic. Poi c’ è anche l’ammonizione di Munoz per fallo su Balotelli. All’improvviso c’è il calo del Palermo che dopo aver speso molto negli 80′ minuti di partita cercando di sorprendere il Milna in contropiede, ora paga la fatica fisica. Il Milan amministra facilmente nel finale.  Al 90′ Fabbrini perde sangue dal labbro ancora gioco fermo e una partita che non finisce più.  Finalmente fischio finale che manda tutti negli spogliatoi.

Il Palermo si è giocato il tutto per tutto, anche dopo la seconda rete milanista, non ha perso la voglia di andare all’attacco… ma il divario tecnico ha giocato a sfavore della squadra siciliana.

La prossima giornata vede il Milan contrapposto al Chievo e il Palermo contro la Roma.

Fiorentina – Genoa… la partita degli ex finisce 3-2

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Si entra nel vivo della stagione ed anche Fiorentina e Genoa cercano punti pesanti per i loro rispettivi obiettivi. Dopo la vittoria a Roma con la Lazio, i viola non hanno intenzione di fermarsi per inseguire il terzo posto che vuol dire Champions League; bel gioco ma purtroppo pochi i punti racimolati ultimamente dal Genoa, che oltretutto si presenterà al Franchi con due assenze davvero importanti: Marco Borriello e il grande ex Sebastien Frey.

Gli ultimi scontri fra Fiorentina e Genoa disputati al Franchi sorridono nettamente alla squadra di casa, reduce ben da cinque vittorie consecutive.

Prima del fischio iniziale i  due capitani hanno letto un messaggio contro il razzismo.

Al 3′ una bella occasione: colpo di tacco di Aquilani per Cuadrado che però si fa trovare in fuorigioco. Dopo circa 10′ minuti dall’inizio si registra il dominio della Fiorentina, ma non ci sono state occasioni da gol. Al 21′ c’è la bella palla di Cuadrado per Aquilani che calcia altissimo da centro area. Al 26′ Viviano coi pugni anticipa Bertolacci. Al 28’Borja Valero chiuso in area da Vargas al momento del tiro. Al 29′ Immobile colpito da una testata involontaria di Savic. Il risultato si sblocca al 33′ quando Aquilani deve solo appoggiare in rete la palla servitagli da Ljajic.

Si chiude il primo tempo con la Fiorentina in vantaggio sul Genoa. Una partita corretta con buone accelerazioni nel primo tempo. L’unica azione davvero pericolosa ha portato Aquilani ha segnare per i viola.

Alla ripresa sono due le sostituzioni: Jorquera al posto di Pisano e Jankovic al posto di Tozser.

Al 48′ subito la conclusione di Jorquera, ma la palla è alta. Bella occasione al 60′ per Aquilani, oggi in grandissima forma, che di punta sfiora il palo. Dieci minuti dopo al 58′ è pareggio! Sugli sviluppi di un corner Portanova trova l”incornata vincente. 1 a 1 ora è tuttod a rifare per la Fiorentina!  Ma la gioia del pareggio per il Genoa dura poco al 62′ Tzorvas si fa scappare dalle mani un pallone facile e Cuadrado lo mette dentro. Di nuovo vantaggio viola 2-1! Ma anche il Genoa non ci sta a perdere e al 69′ c’è la perfetta sponda di Jankovic per Antonelli che al volo segna il 2-2. Al 75′ c’è espulsione per la seconda ammonizione per Bertolacci che lascia il Genoa in 10.

I viola non perdono tempo e ritornano in attacco e in un’azione concitata, al 77′, c’è lo sfortunato autogol di Cassani che di testa buca il proprio portiere. 3 a 2 per la squadra di casa! Per il genoa in 10′ la rimonta è impossibile.

Una partita con molti gol. Squadre che hanno entrambe mostrato la voglia di vincere e si sono confrontate ad armi pari, poi la sfortuna e qualche errore di troppo a favorito la Fiorentina.

La Fiorentina incontrerà il Cagliari e il Genoa, nella prossima giornata, sarà impegnato contro il Siena.

Ultima spiaggia per Pescara… Pescara – Chievo 0-2

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Ultima spiaggia per il Pescara per cercare di continuare a sperare in una salvezza che ad oggi pare davvero impossibile da centrare. Fanalino di coda con soli 21 punti, la squadra di mister Bucchi ospita il Chievo. Sicuramente uno scontro salvezza per entrambe, ma se per il Pescara una vittoria potrebbe non bastare alla fine, il Chievo di Corini, reduce dalla bella vittoria con il Napoli, ha l’occasione giusta per staccare definitivamente la zona calda della classifica.

Nei primi minuti di gioco il Chievo fa la partita mentre il Pescara attende. Al 10′ è Thereau che si mangia clamorosamente un gol. Solo contro Pelizzoli lo centra in pieno, avrebbe potuto fare qualunque cosa. Al 18′ è Cascione ad anticipare tutti,  ma Puggioni riesce ad opporsi. Dopo 20′ dal fischio d’inizio il Pescara sta amministrando meglio del Chievo in questa fase, Casione ci prova per l”ennesima volta di testa, ma la palla finisce alta. Al 25′ c’è lo stupendo tiro a giro di Cofie che si stampa sulla traversa. Bello anche l’assist di Paloschi. Partita nervosa: giallo per proteste a Sculli che reclamava un fallo di mano in area di Andreolli e a seguire ammonizione per Cosic, per gioco scorretto. Al 36′ bella iniziativa personale di Caprari, che però tocca corto al momento di servire il filtrante. Al 40′ clamorosa occasione per Thereau: il suo colpo di testa sfiora il palo ma finisce a lato.

Grande equilibrio in campo, anche se il Chievo sicuramente ha spinto di più. Una partita vivace che si è accesa sul finale del primo tempo.

Le squadre rientrano in campo per disputare la seconda parte della partita senza effettuare sostituzioni.

E’ il 49′  quando Dramé pasticcia e spreca una buona occasione: con tutte le torri in area, non arriva il cross in mezzo. In questo inizio di secondo tempo è il Chievo che spinge di più, mentre il Pescara è chiuso in difesa.

Mistero al 54: Hetemaj crolla in maniera sospetta in area di rigore del Chievo, ma c”è stata solo una spinta e l”arbitro non prende provvedimenti. Quella di Hetemaj in ogni caso non era una simulazione.  Un’azione da rivedere al replay. Al 60′ Cascione trova ancora il colpo di testa, ma non riesce a dare forza e Puggioni la fa sua.

Serie di sostituzioni: entra Celik, esce Sculli; entra Seymour, esce Hetemaj; entra Stoian, esce Paloschi; entra Quintero, esce Togni.

E’ 88′ quando c’è il grandissimo gol di Stoian, che entra in area dal lato sinistro, converge al centro e fa partire un tiro a giro imparabile sul secondo palo. Vantaggio Chievo!

E poi il raddoppio del Chievo al terzo minuto di recupero con un bel diagonale in contropiede di Thereau.

Incredibile finale di partita per una partita che invece non aveva emozionato.

Il prossimo turno sarà Pescara contro Parma e Chievo contro Milan.

Sfida con il cuore. S.T. Napoli – Atalanta 3-2

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Durante la pausa è stato visto e rivisto  il contatto tra Giorgi e Zuniga che poi ha decretato il rigore a favore del napoli. Dalle immagini pare che il presunto fallo sia iniziato fuori dall’area, quindi c’è stato un errore dell’arbitro Valeri che ha concesso molto generosamente il penalty. Questa decisione farà discutere.

Le squadre rientrano in campo senza effettuare sostituzioni. Al 47′ Carmona perde palla in una zona di campo molto pericolosa. Del Grosso però salva l’Atalanta.

In questa prima fase del secondo tempo il Napoli preme, l’Atalanta soffre. Dzemaili e Cavani vicini al gol del vantaggio. Sul primo salva Denis, la conclusione del secondo va fuori. Scocca il 56′ e Raimondi prova la conclusione al volo col destro da fuori area. Tiro debole e alto. Un minuto dopo c’è la grande azione del Napoli, con Cavani che stoppa di petto in area, dribbla un difensore e conclude col sinistro. Sulla respinta di Consigli ci prova anche Pandev, ma anche in questo caso l’Atalanta si salva. Al 57′ esce giorgi ed entra Canini. Il Napoli sta attaccando in maniera forsennata e si meriterebbe il vantaggio.  E’ 62′ e l’Atalanta non rinuncia alle ripartenze, che comunque si dimostrano pericolose a causa di conclusioni imprecise. Esce Gamberini, entra Armero. Difesa a 4 e Hamsik trequartista.   E’ il 65′ quando il Napoli esulta, dopo tanti attacchi arriv ail gol del vantaggio. Sul lancio di Zuniga, Pandev sbaglia lo stop e il pallone finisce sui piedi di Cavani. L’attaccante napoletano è bravo a liberarsi dell’avversario con una bella finita e conclude col destro. Tiro incrociato, Consigli non può farci nulla. Gol di alta classe! 2-1 per biancoazzurri.  Una grandissima partita per l’uruguayano che finalmente esce dal periodo buio e ricomincia a giocare ad altissimi livelli. Subito dopo il gol Colantuono cambia: fuori Moralez, dentro Livaja. Ma al 72′ c’è ancora il pareggio dell’Atalanta, i bergamaschi non ci stanno a perdere questa partita. Denis riceve da Moralez e con un grande stop supera Berhami e De Sanctis in uscita e sigla il pareggio dell’Atalanta. Il Napoli preme sulla sinistra, con Zuniga e Armero. Il primo prova un tiro rientrando centralmente. Fuorigioco di Cavani.

Al 80′ c’è il numero di Insigne in area di rigore; il pallone con un po’ di fortuna finisce sui piedi di Armero che in area di rigore trova tutto solo Pandev. che non sbaglia. Il ds del Napoli Bigon espulso. Sale la tensione in campo Denis ammonito per un colpo su Behrami. Ma la partita sembra aver espresso tutto ciò che poteva regalare. L’arbitro concede comunque 4 minuti di recupero. Si archivia così Napoli- Atalanta

Una partita che il napoli e Cavani avrebbero meritato di vincere, ma l’Atalanta ha saputo sfruttare le uniche occasioni da gol che la partita le ha proposto. Un buon ritmo e grandi accelerazioni.

L’atalanta giocherà il prossimo turno contro la Sampdoria, mentre il Napoli sarà a Torino.

Olivier Metzner, celebre avvocato francese, trovato morto

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I media francesi riferiscono che Olivier Metzner, celebre avvocato penalista francese, specialista di processi celebri e mediatici e noto per la sua capacità di rilevare difetti di procedura, è stato trovato morto nel golfo di Morbihan, un mare interno in Bretagna.
Nato il 22 novembre 1949, difensore degli interessi sia di persone che di molte aziende (tra cui il CEO di Yahoo, Timothy Koogle e di Moulinex, Patrick Puy, nonchè il gruppo Bouygues e le Continental Airlines), è stato coninvolto anche nel caso Besançon, sul giovane catturato nella Repubblica Dominicana per traffico di cocaina, senza scordare i casi Bettencourt e quello dell’ex patron di Vivendi Jean-Marie Messier. Altri suoi clienti saliti all’onore delle cronache anche l’ex leader del gruppo rock Noir Desir Bertrand Cantat, condannato per l’omicidio dell’attrice Marie Trintignant, l’ex dittatore panamense Manuel Noriega e l’ex primo ministro Dominique de Villepin.
Appassionato di mare, sembra abbia lasciato una lettera in cui annuncia la sua decisione di togliersi la vita, tuttavia la polizia non ha ancora confermato la veridicità di queste fonti.

Milan – Palermo… per dimenticare l’eliminazione dalla Champions. P.T. 1-0

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Dopo l’eliminazione dalla Champions League per opera del Barcellona, il Milan si rituffa sul campionato per continuare la caccia al secondo posto: dopo una rincorsa folle in cui la compagine rossonera è stata capace di risalire posizioni su posizioni fino ad arrivare la terza, Massimiliano Allegri ora punta il Napoli per qualificarsi alla prossima Champions senza passare dai preliminari.

Prova ad andare all’attacco il Milan nei primi minuti di gioco, ma viene ostacolato dall’ottimo palermo disposto in campo con grande equilibrio. Sembra proprio ceh la squadra siciliana stia giocando senza paura. Non ha più nulla da perdere, può solo vincere essendo il fanalino di coda dell’intera classifica di A.  All’8′ rigore per il Milan. Trattenuta di Aronica su Balotelli: Peruzzo non ha dubbi e concede il tiro dal dischetto. Balotelli non sbaglia ed è 1-0 per il Milan. Un bellissimo tiro quello di Balo, palla alla destra di Sorrentino che intuisce ma non ci arriva. Dopo il rigore Palermo cerca di riorganizzarsi, sterile la sua pressione contro un Milan che ormai è in pieno controllo della gara. Al 16′ occasione per Boateng dalla distanza, palla alta sulla traversa. E’ il 20′ quando il Palermo mette il naso nell’area milanista: tiro di Kurtic, troppo schiacciato e la palla si perde lentamente sul fondo. Al 23′  grande giocata di Balotelli che scappa in mezzo a due e conquista un fallo all”altezza della bandierina e appena un minuto dopo c’è l’occasionissima per El Shaarawy che in area di rigore si fa respingere il tiro dalla difesa rosanero. Angolo per il Milan, nulla di fatto. Al 31′ viene ammonito Zapata per un fallo di mano al limite dell’area. I calciatori del Palermo protestano, volevano il rosso per chiara occasione da gol. Qualche dubbio in questo senso rimane. Sulla punizione respinge la barriera. Il Palermo è vivo, anche se fa molta fatica: il tiro di Dybala, al volo dopo un cross dalla sinistra, va fuori al 37′ di gioco.

Al 38′ Abbiati è chiamato a una difficile parata sul tiro di Morganella. A pochi minuti dalla fine è ancora Montolivo, ancora dalla distanza: palla in bocca a Sorrentino che, però, blocca senza problemi.

Finisce il primo tempo con il vantaggio del Milan grazie alla trasformazione dal dischetto di Balotelli. Una partita caratterizzata da un buon ritmo.

Vai al secondo tempo della partita!

Napoli – Atalanta sfida con il cuore. Il primo tempo termina 1-1

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C’è una squadra che deve uscire dalla crisi di risultati. C’è n’è un’altra che deve dare continuità alla sua stagione, per allontanarsi definitivamente dal rischio retrocessione. Questa è la partita che, per la squadra di casa, si presenta come la possibilità di tornare alla vittoria che manca da inizio febbraio, quando arrivarono i 3 punti nella gara contro il Catania. Allo stesso tempo l’Atalanta, che viene da due vittorie consecutive contro Pescara e Siena, può tentare il colpaccio e approfittare del periodaccio degli avversari.

Inizia male per l’Atalanta! Al 3′ calcio di Rigore per il Napoli, dopo il brutto fallo di Giorgi su Zuniga. Ammonito Giorgi per una presunta trattenuta su Zuniga in area. Il replay non ha dissipa i dubbi. Dal dischetto Cavani non sbaglia ed è l’ 1-0 per il Napoli. Su rigore l’attacante del napoli, travolto dal gossip di una presunta amante napoletana, dopo la crisi matrimoniale che lo ha portato a non segnare più in squadra, torna a gioire. Al 10′ arriva il cross morbido di Del Grosso. Denis colpisce debolmente di testa, De Sanctis blocca senza problemi. Prova ad attaccare l’Atalanta, Moralez cerca Giorgi in area di rigore azzurra, ma il lancio è troppo lungo. De Sanctis anticipa tutti. Dopo il vantaggio il Napoli si è un po’ spento, con l’Atalanta che aumenta il ritmo di gioco. E’ il 15′ quando Pandev pesca in area Cavani, che colpisce di testa. Conclusione molto complicata, pallone fuori. Ancora attacco del Napoli, bella combinazione tra Pandev e Hamsik al 16′. La conclusione del macedone finisce alta non di molto. Solo il Napoli in campo iin questa fase di gioco. Sembra che dopo il rigore e un attimo di pausa ora la squadra di casa sia ripartita alla grande. Al 17′ Hamsik che lancia Cavani, in posizione regolare, in area. Il matador prova il tocco di classe ma non inquadra lo specchio della porta. Occasione molto ghiotta, sprecata. Solo e sempre Napoli anche al 21′  Zuniga scherza con Raimondi sulla fascia sinistra, crossa e trova in area piccola tutto solo Hamsik, il quale però non riesce a inquadrare la porta di testa. Altra occasione buttata via dagli azzurri. Al 26′ Zuniga fa quel che vuole sulla sinistra. In questo caso trova centralmente Hamsik che prova il tiro dalla distanza. Consigli blocca.

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Al 31′ Clamorosa rete dell’Atalanta. Denis, partito in posizione regolare, mette in mezzo per Bonaventura che liscia incredibilmente il pallone a due passi da De Sanctis. La sfera toccata involontariamente di tacco dal centrocampista nerazzurro e finisce sul petto di Cannavaro. Autorete.

Al 33′ Carmona colpisce la traversa con un calcio di punizione dalla grande distanza. Il tiro forse è stato toccato dalla barriera. Dopo un momento di smarrimento per l’autogol subito, ora il Napoli finisce il primo tempo all’attacco, nell’area avversaria.  Al 44′ Hamsik sfrutta un rimpallo della difesa avversaria e prova col sinistro. Consigli blocca in due tempi, anticipando l’intervento di Cavani. Finisce così il primo tempo con il risultato di 1-1.

TERREMOTO IN ABBRUZZO! PAURA NELL’AQUILANO!

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Un terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato alle 13.07 e localizzato nel distretto sismico Gran Sasso a 15.1 chilometri di profondità. I comuni entro i 10 chilometri dall’epicentro sono: Crognaleto, Fano Adriano e Pietracamela (Teramo). Una scossa di 2.3 era stata rilevata alle 10.40 invece nel distretto sismico Valle dell’Aterno (9.2 chilometri di profondità). Ed è stata sentita in diversi paesi dell’Aquilano.

IL MOMENTO DIFFICILE E’ PASSATO! Così Napolitano, nel giorno dell’Unità Italia

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“Italia ha superato momenti difficili e drammatici grazie a un grande sforzo per superare le divisioni”. Lo ha detto in un videomessaggio il capo dello Stato, Giorgio Napolitano. “Ora ritroviamo insieme orgoglio, fiducia e unità necessaria”, ha aggiunto. “Non dobbiamo perdere lo spirito costruttivo e il senso di responsabilità”. “Quel che non va nello Stato, nelle istituzioni e nella politica va modificato e riformato”, ha poi concluso.

Lo scandalo dei prezzi al bar di Montecitorio!

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Alla buvette di Montecitorio “i prezzi che ho visto mi sembrano ancora un po’ troppo bassi”. Giulia Sarti, neo eletta con il M5S esce dalla Camera quando è oramai finita la conta delle schede e, dopo aver passato la mattinata in Aula è affamata e perplessa. “Sono emozionata per questa giornata, ma sono anche colpita dalla lentezza dei lavori. Si perde una quantità di tempo inutile mentre il Paese deve essere governato”, afferma la parlamentare.

“Una delle prime cose da fare è correggere queste storture e agire sui regolamenti per evitare inutili perdite di tempo”. Fermata dai cronisti non si tira indietro e dispensa a chi glielo chiede il suo numero di cellulare; poi si congeda: “Ho una fame da lupo vado a mangiare o alla buvette o in mensa. Dove, francamente, due euro e mezzo per un piatto di pasta mi sembrano ancora un po’ troppo pochi”.In realtà i prezzi sono saliti con il governo Monti. Prima erano ancora più stracciati. Dopo palazzo Madama anche il bar della Camera aveva infatti ritoccato i prezzi all’insù. L’accoppiata cappuccino e cornetto dal 2012 costa ora 20 centesimi in più e il panino dai 30 ai 50 centesimi supplementari. Il cappuccio è infatti passato da 1 euro ad 1,10 e la brioche da 80 a 90 centesimi. Il caffè da 70 a 80 centesimi. Più “sostanzioso” l’aumento (20 centesimi) per l’orzo, per il decaffeinato (da 1 euro ad 1 euro e 20) e per il cappuccino decaffeinato (da 1 euro ad 1 euro e 30).

Appello shock su facebook: Uccidiamo la mamma di Maddie!

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Kate, la mamma di Maddie Mccann, la bimba scomparsa nel 2007 in Portogallo, e’ stata minacciata di morte sul web. Il commento dice di volerla uccidere durante la maratona di Londra alla quale la signora- da sempre una sportiva – partecipa ogni anno per la causa dei bambini scomparsi. Ecco il post incriminato su Facebook: “Avete una pistola? uccidiamola”.

IL PRIMO ANGELUS DI FRANCESCO: Dio non si stanca di perdonare

angelus, papa, francesco, 17, marzo, tuttacronaca

Papa Francesco saluta tutti e ricorda l’importanza di incontrarci e di parlarci e ricorda anche il ruolo fondamentale dei media. Ricorda la parabola della donna adultera e il sentimento di perdono e di misericordia. In questi giorni ho letto il libro del crdinale kasper sulla Misericordia, che mi ha “fatto tanto bene”.  Kasper dice che “sentire misericordia, cambia il mondo”. Nell’anno ’92 io ero appena diventato vescovo e venne la Madonna di fatima e si fece una grande messa per gli ammalati e io andai a confessare. Poi venne da me una donna anziana, ultra 80enne, e lei mi disse che il “Signore perdona tutto altrimenti non ci sarebbe il mondo”.

Dio non si stanca mai di perdonare, siamo noi che ci stanchiamo di perdonare.

Questo il messaggio ceh lancia Francesco nel suo primo Angelus domenicale.

SAMPDORIA-INTER SI GIOCHERA’? A RISCHIO MALTEMPO!

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E’ a rischio a causa del maltempo la disputa della partita di campionato di Serie A. Sampdoria-Inter in programma questa sera al Ferraris di Genova. Il comitato operativo comunale è riunito dalle nove di stamani per decidere le misure da prendere dopo la diramazione della allerta 1 (grado medio) per neve e pioggia dato dalla protezione civile regionale. A quanto sembra la gara dovrebbe essere rinviata.

Schianto nella notte per Martin, tanta paura! Non è grave.

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Incidente stradale nella notte a Torino per Martin Caceres. Il giocatore della Juventus, alla guida di un suv, si è scontrato in centro città con un’altra vettura con tre giovani a bordo. Violentissimo l’urto, all’incrocio tra corso Dante e via Nizza con semaforo lampeggiante. L’auto del calciatore uruguaiano è finita contro l’ingresso della metro, di fatto impedendone l’apertura. Caceres portato all’ospedale Cto di Torino, non è in gravi condizioni.

Sull’esatta dinamica dell’incidente indaga la polizia municipale. Da una prima ricostruzione dell’accaduto, l’auto del calciatore percorreva via Nizza, l’altra invece percorreva corso Dante in direzione Mauriziano. Proprio quest’ultima non avrebbe rispettato la precedenza. L’incidente si è verificato poco dopo le 3 di notte. Caceres è stato trasportato in ospedale in codice giallo; nelle prossime ore potrebbe essere trasferito nel reparto di chirurgia plastica.

Balo in Ferrari col fratello, caos a Milano

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Già quando passeggia a piedi nel centro di Milano è difficile non notarlo. Se poi viaggia a bordo di una Ferrari rossa in via Turati allora è davvero impossibile non farci caso. Balotelli va a passeggio con il fratello nelle strade di Milano. I due hanno creato il caos a Milano, molti curiosi, infatti, hanno riconosciuto il calciatore del Milan e hanno iniziato a scattare foto.

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E’ partita la maratona nella città eterna.

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La 19esima Acea Maratona di Roma, evento Iaaf Road Race Gold Label, è partita alle 9.30 da via dei Fori Imperiali e si chiuderà nello stesso luogo. Il percorso esclude il passaggio nella zona di San Pietro, dove ci sarà il primo Angelus del nuovo Papa Francesco. Allo start, oltre alle migliaia di podisti, c’erano anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Al via è stato esposto uno striscione con su scritto: ”La maratona di Roma saluta Papa Francesco”.

Il chilometro circa di percorso tradizionale eliminato viene recuperato nei quartieri San Paolo, Prati e Villaggio Olimpico. Il tempo limite per finire la prova è di 7 ore. Il tracciato del 2013 è per 41 chilometri simile a quello del 2012. San Pietro a parte, quindi, restano dunque tutti gli altri tratti che hanno reso famoso in tutto il mondo il percorso della Maratona di Roma.

Quest’anno, inoltre, la corsa è più scorrevole grazie all’eliminazione di alcuni cambi di direzione e all’inserimento di rettilinei più marcati. Le nuove vie toccate dal tracciato sono quattro (viale di San Paolo, via Baldelli, via Ettore Rolli, via degli Stradivari) mentre sono stati allungati i tratti già attraversati nel 2012 di via Crescenzio, piazza del Risorgimento, via Cola di Rienzo, via Marcantonio Colonna e viale Giulio Cesare. Per il resto si corre attraverso i luoghi simbolo della Città eterna.

 

Bersani alza la testa e ricomincia a condannare! Finanziamento a Luglio.

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“Abbiamo cercato fino all’ultimo riconoscimento reciproco. Non è stato possibile. Abbiamo fatto quel che volevamo e dovevamo fare”. Ma rassicura le forze politiche: “Le istituzioni non c’entrano nulla con il governo. Tranquilli tutti, Movimento 5 Stelle, Berlusconi, Monti: ieri le istituzioni hanno preso una boccata d’aria fresca, tra Paese e istituzioni ora c’è più amicizia”.

Tra le tappe del percorso politico che si apre ora – “difficilissimo”, rileva – il segretario Pd ne individua una che segna un impegno preciso: “Entro luglio una legge sul finanziamento ai partiti: servono solo piccole contribuzioni dei cittadini volontari”, ma “non sono disposto a riunciare al concetto di finanziamento alla politica”, sostiene il segretario del Pd. E annuncia: “Fino a quando non si fa questa norma sono disposto a sospendere l’erogazione dei rimborsi elettoriali”. Ma alle critiche sulle spese per il mantenimento della macchina del partito – e in primis gli stipendi ai suoi funzionari – Bersani alza le difese: “Il Pd è un partito nazionale, abbiamo attività ovunque. Senza soldi non si fa nulla, e vale per tutti”, e con un riferimento esplicito a Beppe Grillo: “Anche per montare un palco ci vogliono soldi”.

Il passaggio per la formazione del governo rimane stretto, riconosce il segretario Pd: “In questo momento non ci sono condizioni per accordi politici preventivi”.

La proposta di Bersani “non sarà in nome dell’ambizione o di una larga intesa, ma di una responsabilità”.  “Ho sempre detto che cercherò una corresponsabilità fino all’ultimo, se non ci sarà ci caricheremo della nostra responsabilità: il cambiamento”. E ribadisce la richiesta alle forze politiche di un appoggio su punti percepiti come prioritari dal Paese: moralità e crescita.

Che la nomina dei due presidenti del Parlamento sia scaturita grazie al “sacrificio” dei maggiorenti del Pd Bersani non lo nega ma lo rivendica come un patrimonio di pratica politica proprio del partito: “Siamo di una generazione capace di queste scelte, di non metterci davanti: Finocchiaro, Franceschini, io ed altri”. E sulla scorta dell’entusiasmo suscitato ieri dal discorso di Laura Boldrini al momento dell’insediamento, dopo che fra i commentatori è uscita l’ipotesi di sue future candidature a incarichi di governo, Bersani ha spiegato: “Mi ha molto colpito la sua reazione quando le abbiamo fatto la proposta: grande umiltà. E’ una persona che capisce il peso degli incarichi”. E con una battuta svela che i nomi di Boldrini e Grasso sarebbero stati spesi comunque nel suo eventuale governo: “Ho buttato via due ministri”.

Il percorso, ora, si fa difficoltoso. Da martedì e mercoledì “il Quirinale prende in mano la situazione, mi affido al Capo dello Stato che ha un compito difficilissimo”. Così  Pier Luigi Bersani intervenuto alla trasmissione di Latella su Sky. “E’ una strada molto stretta, ma altre strade si rivelerebbero anche più strette.  Tutte le soluzioni che prevedessero una compartecipazione delle forze dovrebbero essere larghissime e unanime”, dice il segretario del Pd.

QUANDO SCENDE ICEMAN… NON CE N’E’ PER NESSUNO!

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Gestione delle gomme perfetta, un pit stop in meno e una concentrazione assoluta, senza nessun errore. In più giro veloce fatto segnare proprio alla fine, quasi a voler dire “giù le mani dalla vittoria, il più forte sono io”.
Così Kimi Raikkonen ha messo in fila tutti al Gp d’Australia, battendo proprio sul finale uno scatenato Alonso che nulla ha potuto per acciuffare la vittoria. Eppure la Ferrari, nonostante tutto, è la scuderia che esce meglio da questo Gp perché è stata quasi sempre la più veloce in pista. E, soprattutto, più veloce della Red Bull… Lo sguardo scuro di Vettel sul podio parlava da solo perché con queste forze in campo ormai è evidente che la Ferrari è davanti alla scuderia inglese. Lo ha dimostrato anche Massa a inizio gara. Un Massa (quarto alla fine) rinato che sembra solo l’ombra del pilota in difficoltà che ha fatto temere il peggio nella scorsa stagione.
Insomma il mondiale parte nel migliore dei modi perché una cosa è certa: da qui in poi assisteremo a gare molto più combattute che in passato perché anche la Mercedes, solo quinta con Lewis Hamilton (e con il ritiro di Rosberg) alla fine ha dimostrato di avere un passo di gara migliore di quello della Red Bull che ha piazzato l’altra macchina, quella di Mark Webber, alle spalle di Hamilton, ma davanti alla Force India di Adrian Sutil, autore di una gara strepitose. Ottava piazza per l’altra Force.

India di Paul Di Resta davanti alla McLaren di Jenson Button ed alla Lotus di Romain Grosjean. Fuori dai punti, undicesima, l’altra McLaren di Sergio Perez.

I medici di Bari vietano gli aborti, ad eccezione del Policlinico!

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Da domani in tutta Bari e provincia sarà impossibile praticare l’aborto negli ospedali pubblici, ad eccezione del Policlinico. Anche al San Paolo, l’ultimo presidio della Asl che garantiva con molte difficoltà questo servizio sancito dalla legge, tutti i ginecologi e le ostetriche sono diventati obiettori di coscienza. Si tratta di almeno 6 professionisti che hanno deciso di non praticare più le Ivg, interruzioni volontarie di gravidanza.

Ora una donna che voglia praticare l’aborto nella Asl Bari sarà costretta a recarsi negli ospedali pubblici di Monopoli, Putignano e Corato oppure rivolgersi alle strutture convenzionate private.

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