I nostri 7 giorni: pulizie in casa Italia

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Una settimana di grandi pulizie in casa Italia, dove davvero sembra che tutto debba essere riordinato dal nuovo governo che arriva e poi è sempre tutto da ripulire appena un governo cade. Passaggio di testimone gelido, con campanella che ha suonato a lutto, tra Letta e Renzi che si sono avvicendati nella Premiership di questo Paese che ormai sembra essere l’ombra indipendente di uomini politici che cercano invece una luce mediatica. Si è deciso anche di dare un colpo di spugna agli Esteri, ma i marò restano in India. Per L’istruzione però sono in vista molte rivoluzioni, altro che pulizia e già si parla di colpire le pensioni per rimettere in sesto la scuola pubblica, lotta generazionale? Su questo nodo le proposte son tante, da Delrio che minaccia la tassa sui Bot a Renzi che preme l’acceleratore per andare a colpire coloro che dovrebbero godere solo i frutti di un meritato riposo. Ci si dovrà armare di stracci e detersivi anche a Sanremo, dove il flop non è mancato e neppure le polemiche. Per fortuna che poi cala il sipario con Mengoni che omaggia Tenco, così come si spegne anche la fiamma olimpica e rimane l’amarezza per quell’Italia che non ha certo brillato.

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Pulizie ne hanno fatte i ladri a casa di Cicciolina ripulendo il suo archivio di video hard, facendo scattare la denuncia. Coloro che ancora non sono denunciati, ma rischiano di esserlo a breve sono i giovani che hanno rapito il futuro sposo per portarlo all’addio al celibato. Ma se il rapimento è falso sembra invece che Balotelli, la scorsa notte, sia incappato in una rissa vera. Un fotografo insistente e Supermario che perde le staffe… salvo poi smentire e far piazza pulita! Un po’ come Alfano, che in questa confusione politica, non si accorge di usare lo slogan di Sel: #lastradagiusta. Chi invece la strada sembrerebbe averla persa sono i due giocatori scomparsi oggi a Roma, speriamo che facciano attenzione ai passi falsi. Basta poco a volte per esagerare e sollevare polemiche, lo sa bene il Trio della Gialappa’s al centro della bufera dopo i commenti feroci su Rocco Hunt e la Terra dei Fuochi. Di carne al fuoco questa settimana non ne è mancata e come al solito noi di Tuttacronaca vi abbiamo raccontato frammenti di vita che si susseguono velocemente, tra ribaltoni della politica e gossip sportivo, tra il totoministri e l’attesa di Renzi chiuso per ore nello studio del Presidente della Repubblica, tra chi arriva e chi va, tra la voglia di tornare e la voglia di scappare… ma non dimenticatevi un Escape!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

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Il Festival visto con gli occhi di Mengoni

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Staserà sarà proprio lui, Marco Mengoni, vincitore della passata edizione del Festival ad aprire la serata della musica d’autore. Ermetico ed enigmatico come sempre Mengoni non si è sbilanciato sul suo programma per questa sera e si è limitato a dire: “Sicuramente canterò”. Poi ha parlato della scenografia dell’Ariston che lo ha entusiasmato “Molti stili diversi, mi piace molto. Siamo nell’epoca dell’apparire, l’estetica fa parte del vivere, della televisione, dello show”. Il più bel ricordo di Sanremo? “Uscire dal palco arrabbiato con me stesso perché avevo sbagliato Ciao amore ciao di Luigi Tenco e scoprire che invece tutte le emozioni positive erano arrivate”. E questa sera ci sarà un nuovo omaggio a Tenco… una nuova emozione!

“Pompe funebri a Sanremo”: Selvaggia Lucarelli affonda il Festival

sanremo-selvaggia-tuttacronacaChe Selvaggia Lucarelli non le mandi a dire è cosa nota. In questi giorni, poi, con il Festival di Sanremo che catalizza l’attenzione, trova pane per i suoi denti. Se infatti in precedenza aveva preso le difese di Kasia Smutniak, attaccata da molti per aver reso nota la sua seconda gravidanza sul palco dell’Ariston, oggi su Libero si lascia andare alle critiche contro lo stesso Festival che continua a perdere consensi. E quindi spettatori:

Non ci si può mai rilassare un attimo in questo Paese. Uno si illude che sia in atto una rinascita, un ricambio, un nuovo corso. Perfino Berlusconi non fa in tempo a dire «Abbiamo un presidente del Consiglio che ha la metà dei miei anni, è un segnale positivo», che si apre il sipario dell’Ariston e ci ritroviamo davanti gente col doppio degli anni di Berlusconi. Io non so cosa sia preso a Fazio quest’anno, ma a un certo punto, guardando il Festival l’altra sera, ho pensato di assistere a una replica di Cocoon. Quando ho visto aprire lo show con un omaggio al maestro Manzi, già ho avvertito una leggera preoccupazione. D’accordo che la Rai ha una fiction in promozione, ma Santamaria che legge una lettera di Manzi, nella scala dell’allegria, viene subito dopo Saviano che legge Verlaine.

VEGLIA FUNEBRE E siccome Sanremo è Sanremo e non una veglia funebre, tutto sommato viene da dire: ridateci le aperture con la Clerici vestita da torta nuziale, ridateci Sanremo con la valletta che scende le scale sui tacchi troppo alti, ondeggiando come Pier Ferdinando Casini nell’ultimo decennio o con Bonolis che si porta dietro il suo circo Barnum. O con Baudo che maltratta le vallette anziché fingersi estasiato dalla soave bellezza di donne alla Casta, che inducono allo sbadiglio anche in reggicalze. Metti sul palco la Carrà, le Kessler, Franca Valeri, Cat Stevens, Tito Stagno, Ron, Baglioni e altri personaggi che erano in pubertà quando Garibaldi incontrò Anita, e poi succede quello che è successo: la prima sera il festival fa il 45% di ascolti raccattando spettatori tra ospizi e bocciofile, la seconda sera il festival perde l’11% degli ascoltatori. E li perde nel senso che tre milioni di spettatori sono purtroppo venuti a mancare per decessi naturali, mica perché hanno cambiato canale. (…) Perché non invitare Franca Valeri a Che tempo che fa raccontando con grazia e delicatezza il suo momento, anziché portarla a Sanremo e costringerla a una gag malinconica e imbarazzante? Perché due ore e quaranta di Carrà? E abbiate pazienza, lo so che parlar male della Carrà in questo Paese è reato e sulla Carrà, sulla Loren, sulla pizza, sul calcio e sui cani abbandonati non si può dire nulla perché poi ti ritrovi minacce di morte estese ai tuoi consanguinei per due anni di fila,ma a settantuno anni si può anche dire basta ai balletti e ai guantini di pelle e fossi in lei mi sarei pure rotta le balle di sentirmi dire «incrollabile» o «monumento» manco fossi il Colosseo. Fossi in lei, direi «Per ballare invitate una più giovane, io vengo a portare il mio humor, la mia personalità, il mio carisma », altrimenti l’effetto (…)

STRANE DONNE E anche qui veniamo al discorso Fazio, perché a vedere le donne di cui si circonda (Littizzetto a parte, che è l’uomo che Fazio non ha il coraggio di essere), viene da pensare che nelle sue scelte, ci sia una patologica continuità. Come Santoro, lui le donne accanto a sè le vuole bionde, angelicate, scarsamente parlanti e con funzione puramente contemplativa. Santoro ha le Granbassi, le Borromeo, le Innocenzi, Fazio ha le Blasi, le Lagerback, le Bar Refaeli, le Casta. Lui, le cose intelligenti, le fa dire ai Saviano, ai Gramellini, mica a una donna. Le donne, nei suoi programmi sono i suoi «Ohhhh come sei bella!» o i «Culo! » della Littizzetto. Perfino la struccata direttrice di teatro dall’aria radical che annuncia la canzone che passa il turno potrebbe essere una sua valletta ideale. Perfino le Cagnotto o la Dallapè (…) Come questo Sanremo, che ha il colore pallido emesto delle minestrine servite all’ospizio.

Il “caso” di Sanremo 2014: Sinigallia e quella canzone non nuova

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S’intitola “Prima di andare via” il brano di Riccardo Sinigallia che ha fatto finire il cantante nel centro della bufera. Da regolamento, la canzone che viene proposta a Sanremo non può essere mai stata presentata né cantata prima che l’artista salga sul palco dell’Ariston. Ma la rete punta il dito proprio contro Sinigallia e accusa che, al contrario, il brano fosse già stato interpretato. Il quotidiano online La Provincia di Cremona.it ha anche pubblicato il video in cui il cantante si esibisce in questo brano a Cremona, durante una delle giornate del Festival Le Corde dell’Anima. Il video è stato rimosso, ma molti utenti giurano di averlo visto e confermano così i rumors. Nel frattempo Leone, direttore di Rai1, ha fatto sapere: “Nel pomeriggio si riunirà la direzione musicale e artistica per verificare se sia vero che la canzone di Riccardo Sinigallia sia già stata eseguita in pubblico. E poi prenderemo tutte le decisioni del caso”. Per il cantante si profila l’esclusione dalla gara.

A Sanremo arriva il ballerino con le stampelle

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Prima il monologo di Luciana Littizzetto sulla diversità e la bellezza al naturale poi arriva Dergin Tokmak, ballerino e acrobata tedesco, affetto da poliomelite dall’età di un anno che si esibisce nella sua performance con le stampelle che lo ha reso famoso in tutto il mondo. Dal 2004 Tokmak è l’unico artista tedesco del Cirque du Soleil.

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Shock tra i giornalisti: la parolaccia di Fazio in conferenza stampa

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“Io buonista? Basta, mi sono rotto le pa**e”. Fabio Fazio sbotta in conferenza stampa, davanti ai giornalisti, a Sanremo. Qualcuno gli fa una domanda circa il suo supporto buonismo, non manca infatti chi in passato gli ha fatto notare di essere poco pungente con i suoi ospiti. Lui, forse per dimostrare piglio, risponde allora con un “mi sono rotto le pa**e” di questa storia.

Selvaggia paladina di Kasia Smutniak. A chi l’attacca: “siete dei poveracci”

kasia-smutniak-tuttacronacaKasia Smutniak, scesa lungo la famosa gradinata dell’Ariston di Sanremo, ha svelato il suo segreto: è in dolce attesa del suo secondogenito. La prima figlia, Sophie, è figlia del compianto Pietro Taricone, vittima di un terribile incidente. La modella e attrice polacca è stata duramente criticata per aver mostrato in questo modo all’Italia il suo pancino. Selvaggia Lucarelli ha così deciso di pubblicare su Facebook un lungo post nel quale replica a tutte le accuse e le cattiverie che hanno colpito Kasia: “Ieri ho scritto un post sulla Smutniak sulla tragica meraviglia della vita che va avanti, visto che Kasia è incinta dopo la tragedia della morte di Taricone. Lo so che non esiste una classifica del dolore, ma in questa storia di elementi particolarmente dolorosi ce ne sono davvero tanti: Pietro e la sua giovane età, un successo stordente e poi la discesa, il paracadutismo che era una passione di Kasia trasmessa a Pietro, l’incidente con lei che si era lanciata subito dopo, la figlia che era lì, sul campo ad aspettarlo e la morte che era arrivata poco dopo. E poi una donna che s’è ritrovata vedova del proprio marito e ammogliata col dolore, il senso di colpa, la responsabilità di una figlia. Devastazione pura. Ora io mi domando. Come può certa gente misera e meschina venire qui a sputare veleno e bestialità varie, giudicando una donna a cui la vita ha concesso una seconda possibilità di felicità? Felicità per lei, per la figlia di Pietro e per la vita che sta per nascere. Che gente siete? Il lutto è un dolore, non una condanna. La morte di chi amiamo non va espiata con l’infelicità di chi resta, poveracci che non siete altro. L’amore per chi si è perso si ritrova nella vita che va avanti, nei nuovi pezzi che la compongono, nei ricordi che si mescolano al nuovo. E nell’incanto di una pancia che cresce, che si fa rotonda, dopo che la vita l’ha presa a morsi. Davvero, siete dei poveracci. E a voi una seconda possibilità la vita non la concederà mai, perchè con la veletta nera sugli occhi per esibire il lutto, guardate solo la terra che calpestate, senza accorgervi della meraviglia del cielo che cambia sulla vostra testa. Siete già dei morti, che giudicano chi sceglie, con coraggio, di celebrare la vita, pur conoscendone la crudeltà meglio di voi”.

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I 4 disoccupati, in realtà truffatori per assenteismo ?

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Fabio Fazio non lo sapeva e ha letto in diretta la lettera di protesta di alcuni disoccupati disperati, ma anche di ben noti alle forze dell’ordine per truffa per assenteismo dal posto di lavoro. Non prendono lo stipendio da un anno e mezzo, ma lo hanno preso in passato per non recarsi in ufficio? Maria Rosaria Pascale, Antonio Sollazzo, Marino Marsicano e Salvatore Ferrigno, questi i nomi dei quattro ex dipendenti del Consorzio Unico di bacino delle province di Napoli e Caserta (Cub, si occupa di rifiuti), senza retribuzione da 16 mesi.

Scattata la denuncia per l’irruzione a Sanremo, si viene a scoprire che i quattro sono noti alle forze dell’ordine: truffa per assenteismo dal posto di lavoro, reati contro il patrimonio, interruzione di pubblico servizio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata. In passato sono stati sottoposti a Daspo, il provvedimento che impedisce di assistere a manifestazioni sportive ed ora hanno avuto anche una sorta di Daspo canoro, perché la polizia gli ha consegnato il foglio di via obbligatorio per tre anni da Sanremo.

In definitiva la protesta di chi è senza stipendio, fatta da chi è ritenuto di esser stato un truffatore per assenteismo. Come scrive Renato Franco sul Corriere della Sera: “I consorzi di bacino (quelli per cui lavorano o lavoravano i quattro ndr.) sono finiti tempo fa sotto la lente di ‘Report’ e anche della magistratura perché negli anni hanno assunto dipendenti in numero esorbitante. Situazione diventata ancora più scandalosa quando il servizio di raccolta differenziata è stato affidato alla municipalizzata Asia. Di fatto i dipendenti del Consorzio erano pagati per non lavorare”.

La doppia bufala degli operai che minacciano il suicidio al Festival

bufala-Sanremo-tuttacronacaBeppe Grillo, e con lui molti attivisti del M5S, commentando la presenza di due operai del Consorzio di Bacino di Napoli e Caserta che minacciavano di gettarsi dalla balconata in occasione della serata d’apertura, sostiene si sita trattato di una farsa per incrementare gli ascolti e per rubare la scena allo stesso leader dei pentastellati, vera attrazione della prima puntata del Festival. Peccato che i protagonisti della protesta siano realmente operai che non percepiscono lo stipendio da oltre un anno. Gli agenti della Polizia di Sanremo, inoltre, hanno ricostruito che erano presenti anche altre due persone, un uomo e una donna, facevano parte del gruppo arrivato dalla Campania. “Si tratta effettivamente di operai del Consorzio di bacino di Napoli che non prendono lo stipendio da più di un anno – ha detto il direttore di RaiUno Giancarlo Leone – Alcuni di loro hanno precedenti penali per episodi analoghi a quello di ieri. Ieri sono stati denunciati per violenza privata perché hanno obbligato con la minaccia alla lettura della loro lettera”. Ma gli operai, che hanno rimediato una denuncia, subiscono anche la beffa. Beppe Grillo, a seguito delle consultazioni con Renzi, ha detto: “Ieri ero a farmi prendere per il c… da Fazio con i finti operai che si buttavano dall’Ariston”. Ma in precedenza era stato il consigliere regionale M5S alla Regione Lazio Davide Barillari era caduto nella trappola, diffondendo sui suoi profili facebook e twitter la notizia secondo cui a Sanremo si sarebbero esibiti “due attori aspiranti suicidi per rubare la scena a Grillo”. La gaffe è presto scoperta da alcuni utenti, che hanno fatto notare al consigliere come la fonte da lui riportata abbia spesso messo in circolazione “bufale” sul web.

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Ma come spiega l’Huffington Post:

Ma in rete partono duri attacchi contro il Festival e il suo conduttore, Fabio Fazio: “Buffone, sapeva già il contenuto prima di leggerla. Marionetta nelle mani dei poteri forti, che schifo”, scrive un utente. Un altro auspica che “i due figuri vengano indagati”, un altro ancora si chiede: “E io pago la Rai? Bisognerebbe denunciare tutto alla Corte dei Conti”. C’è chi ci va giù pesante: “Questi del Pd sono veramente delle serpi, già è scesa in capo la Magistratura di Sx, fra poco servizi segreti stranieri, poi servizi segreti deviati, poi chiederanno se non l’hanno già fatto un aiuto alle mafie. Tutto per bloccare il Movimento 5 stelle”. Ancora: “Fazio sei vergognoso”; “Tutte chiacchiere, sono pagati dalla Rai per recitare”; “Che vergogna, questa è un’offesa a chi si è suicidato veramente nel nostro paese”.
Nella conferenza stampa del giorno dopo, alla domanda su cosa si potrebbe fare per evitare che si ripetano in un futuro al Festival di Sanremo episodi come quello della minaccia dei due operai campani di buttarsi dalla balconata, Fabio Fazio ha risposto in conferenza stampa: “I biglietti nominali aiuterebbero, sarebbero un bel deterrente”.

Franca Valeri a Sanremo, ecco la foto rubata!

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Dopo la serata di ieri sera, di cui gli echi si sono sentiti anche oggi, soprattutto per la presenza di Beppe Grillo e il siparietto fuori onda con Fabio Fazio, per quel vestito bianco della Casta, e per il duetto Littizzetto-Carrà, oggi arriva Franca Valeri, e la foto pubblicata da Rai News ritrae l’attrice in hotel prima di andare all’Ariston.

La preghiera della Littizzetto non basta: ascolti in calo per Sanremo

sanremo-primaserata-tuttacronacaSerata inaugurale, ieri, della 64esima edizione del Festival di Sanremo, anche quest’anno condotta dalla coppia Fabio Fazio e Luciana Litizzetto. I dati, però, non sono poi così positivi: con i suoi ascolti per 12 milioni 466mila spettatori e media del 45,77%, infatti, è stato registrato un calo di circa due milioni di spettatori (furono 14 milioni 195mila) e di quasi due punti percentuali (lo share fu del 47,60%). La seconda parte della serata è stata seguita da 5 milioni 680mila spettatori (contro gli 8 milioni 146mila di un anno fa) e share del 47,14% (un anno fa risultò del 53,53%). La media ponderata dice 10 milioni 938mila spettatori e share del 45,93%, contro i 12 milioni 969mila e il 48,20% della prima serata di un anno fa.

L’appello al governo indiano per i Marò dal palco di Sanremo, indovinate da chi viene?

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Dal palco di Sanremo, Raffaella Carrà che ha presentato il suo nuovo album e la seconda annata di “The Voice”, ha espresso anche la sua soddisfazione per essere entrata in dieci minuti de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, ma soprattutto ha voluto lanciare un appello al governo indiano affinché fossero rilasciati i marò che da due anni sono in attesa di giudizio.

L’omaggio a Tenco lo farà Mengoni, venerdì sul palco dell’Ariston!

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Salirà di nuovo sul palco di Sanremo Marco Mengoni, che l’anno scorso si impose con “L’essenziale”, poi divenuto un successo che ha riempito arene e palazzetti dello sport in tutta Italia. Venerdì invece, Mengoni calcherà di nuovo l’Ariston, ma per rendere omaggio a Luigi Tenco. Il cantautore del resto l’anno scorso in occasione della vittoria aveva dedicato la vittoria proprio a Tenco e  sempre nel nome del cantautore era stata la sua performance nella serata dedicata ai classici, con una una versione funk di ‘Ciao amore ciao’.

Il sipario strappato a Sanremo

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La contestazione di Grillo, le due persone che minacciano il suicidio e vorrebbero che Fazio ripetesse il gesto di Baudo, ma soprattutto il sipario che si rompe e Fazio costretto a improvvisare prima di lasciarsi andare a ”come inizio non c’è male”. Poi finalmente il sipario si è aperto su  Luciano Ligabue che, insieme a Mauro Pagani, ha cantato «Creuza de ma», nel giorno del compleanno di Fabrizio De Andrè e a 30 anni dall’uscita dell’album capolavoro che prende il titolo da questa canzone straordinaria.

Durante la pubblicità poi arriva il botta e risposta tra Fazio sul palco e Grillo in platea  ”Appena siamo in onda arrivo!”, ha scherzato il leader M5s. ”Ti ci metti pure tu? Ma ormai ti hanno superato”, ha risposto il conduttore riferendosi alla protesta di alcuni lavoratori che ha interrotto la serata nei primi minuti. ”Non puoi immaginare quanto mi fa piacere”, ha detto Fazio riferendosi alla presenza di Grillo, che gli ha replicato ”Parlami in diretta”. E il conduttore: ”Ora fatemi fare il Festival, altrimenti faccio Ballarò”

Grillo minacciato!

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“Mi hanno minacciato se entro dentro e provo a parlare mi denunciano”, questo il tweet appena lanciato dal Semplice Portavoce del M5S che si trova davanti all’Ariston a Sanremo dove ai giornalisti aveva già dichiarato “Rai disastro, Renzi il vuoto”

Prove per Sanremo, Giusy Ferreri non ha voce

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Colpo di scena durante le prove di Sanremo quando sul palco è salita Giusy Ferreri, nei suoi leggings di plastica, raffreddatissima e ha dichiarato die essere sotto terapia antibiotica e di non poter cantare, ma di voler ascoltare le sue canzoni registrate e sentire l’orchestra eseguire i suoi pezzi… speriamo che si rimetta perle prossime serate!

Grillo al Festival di Sanremo? Nessuna preoccupazione in casa Rai

grillo-sanremo-tuttacronacaGiancarlo Leone, direttore di Rai1, parla circa il rischio che domani sera, in occasione della serata inaugurale della 64esima edizione del Festival di Sanremo, Beppe Grillo possa intervenire in sala o condizionare l’evento. Secondo Leone non ci sarebbe alcuna preoccupazione nè alcuna “ipotesi A, B o C per la presenza di Grillo” domani sera all’Ariston. Anzi, spiega, “siamo fiduciosi che Grillo, proprio perché proviene dal mondo dello spettacolo e torna anche allo spettacolo, non interromperà la serata”. E ha aggiunto: “Se verrà a vedere il Festival non può che farci piacere, mentre quello che farà fuori dall’Ariston non è di nostra pertinenza. Credo che tutto avverrà nella massima tranquillità, senza interruzioni, anche perché le interruzioni non sono prevedibili o previste. La qualità della persona del mondo dello spettacolo è tale che sa bene che uno spettacolo non si interrompe”. Leone ha anche ‘confessato’ di aver acquistato, spendendo 66 euro, due biglietti per lo spettacolo che Grillo porterà in aprile a Roma, dal titolo “Te la do io l’Europa”.

Tutti a Sanremo? Forse Casaleggio accompagnerà Beppe Grillo

gianroberto-casaleggio-grillo-sanremo-tuttacronacaE’ di due giorni fa l’annuncio fatto da Beppe Grillo circa la sua presenza al Festival di Sanremo nella serata inaugurale di martedì 18 febbraio. La conferma è arrivata anche dal Movimento 5 Stelle e ora l’ipotesi è che anche Gianroberto Casaleggio possa prendere parte alla spedizione. Non è ancora noto che tipo di biglietto, e quindi che posto, abbia comprato il portavoce semplice del M5S nè che “sorpresa” abbia in serbo per il suo blitz. Quello che sembra certo è che giungerà accompagnato, anche se si dubito possa trattarsi di un parlamentare pentastellato. E c’è chi dice che arriverà insieme a Casaleggio.

Grillo annuncia “martedì a Sanremo”

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Dà l’annuncio via twitter Grillo del suo arrivo fissato epr martedì a Sanremo. Il Semplice Portavoce del M5S poi specifica che prima si intratterrà fuori dell’Ariston e poi entrerà all’interno.  D’altra parte Grillo aveva espresso seppur con toni diversi la stessa denuncia che Renato Brunetta aveva rivolto a Fazio.

Super ospite a sorpresa per la serata finale del festival di Sanremo

 

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Ci sarà un superospite a sorpresa nella serata dinale del Festival di Sanremo, che nonostante i tagli richiesti dalla Corte dei Conti sembra comunque volare ad alta quota e stavolta a calcare le assi dell’Ariston arriverà Ligabue che appena tre giorni fa, il 10 febbraio, era approdato alla radio con il suo terzo singolo “Per sempre” che segue “Il sale della terra” e “Tu sei lei”, estratto dal suo decimo album di inediti “Mondovisione”. Il video del brano sarà proiettato in anteprima e in esclusiva il 14 febbraio, San Valentino, nelle 447 sale digitali UCI Cinemas. Dal giorno successivo sarà online sui canali web ufficiali di Ligabue.

 

Sanremo bloccata, deraglia un treno e frane in Liguria

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La Liguria devastata dall’ondata del maltempo: strade chiuse o percorribili a senso alternato come succede per l’Aurelia. Ma ancora peggio se si vuole raggiungere Sanremo  con la ferrovia, poiché a causa di un deragliamento di un treno ad Andora, le linee sono al momento interrotte.

Come si legge su La Stampa:

“A pochi giorni dal Festival, straordinaria vetrina mediatica per Sanremo e il resto della Riviera, il territorio violentato dal cemento e dall’incuria mostra tutta la sua fragilità. Un pessimo biglietto da visita per chi vuole (o deve) arrivare fin qui, e un calvario quotidiano per migliaia di pendolari. La vecchia Aurelia, che disegna traiettorie mozzafiato, è piena di ferite. Basta un po’ di pioggia per far scattare l’allarme, figurarsi quando ne scende una quantità record come dalla vigilia di Natale in poi”.

Per l’Aurelia la viabilità dovrebbe tornare normale nel week end, spiega Micaletto, ma la situazione è critica:

“Se non ci fosse stata l’Aurelia bis, peraltro un’incompiuta, sarebbe stato un dramma per la città dei fiori e delle canzoni. Nel Savonese la statale è interrotta a Capo Mele, nel territorio di Laigueglia. Per raggiungere Andora non rimane che la stretta e tortuosa via di Colla Micheri o l’Autofiori. La riapertura al traffico si farà attendere ancora una decina di giorni. E non c’è da stare allegri anche a Capo Noli, uno dei punti più a rischio, dove i sensori monitorano la situazione”.

L’Autostrada dei Fiori resta l’unico collegamento sicuro tra la Liguria e il resto del mondo, scrive Micaletto:

“Perché con i treni va anche peggio. La frana che, il 17 gennaio, ha fatto deragliare un Intercity all’uscita di Andora è ancora lì a rappresentare l’incubo di pendolari e operatori turistici”.

Intanto la ferrovia di Andora, linea ad un unico binario, resta bloccata con il treno deragliato ancora in bilico sulla costiera:

“Intanto la Liguria frana. E i pendolari devono arrangiarsi con viaggi da odissea fra bus navetta e treni. Perché gli Intercity ora si fermano ad Albenga. E se prima ci volevano 4 ore per arrivare da Milano a Sanremo, adesso bisogna mettere in conto anche il viaggio in pullman, a meno di sfruttare passaggi sulle auto di parenti e amici. E se qualcuno dal Piemonte volesse aggirare l’ostacolo con la linea della Val Roja, impiegherebbe non meno di 2 ore da Cuneo a Ventimiglia, ma con appena due corse giornaliere, dopo i freschi tagli”.

Bastonate dalla Mannoia e due di picche dalla Trevisan: la giornata no di Salvini

salvini-mannoia-trevisan-tuttacronacaSalvini, con un tweet, è riuscito ad inimicarsi sia Fiorella Mannoia che gli utenti del social network: “Sanremo trionfo di impegnati con milioni in banca, tipo Fazio e Littizzetto, o Mannoia, ammetto: mi stanno qui, sullo stomaco! #pecorai”. A stretto giro di posta, la risposta della cantante: “Milioni in banca? Ha sbagliato indirizzo, per quel che mi riguarda liberi pure il suo stomaco”. E poi l’affondo: “Guardi in casa sua che con i diamanti e i fondi in Tanzania si fanno affari ben più cospicui”. Gli utenti del social non hanno tardato a schierarsi con la Mannoia: “Salvini ha perso un’altra occasione per farsi i c…i suoi #belsito #Bossi#Tanzania”; qualcun altro passa agli insulti, ma la Mannoia frena: “Questo non mi piace, scusa ma non approvo”. Ma la giornata storta del segretario del Carroccio non si limita a questo. Ospite a “Un giorno da pecora” su Radio 2, aveva confessato una passione giovanile per Marianna Trevisan, con tanto di poster in camera accanto a quello di Umberto Bossi e Franco Baresi. Per far una gradita sorpresa al leader leghista, i conduttori hanno tentato di metterlo quindi in contatto con l’ex star di “Non è la Rai” che ha risposto con un due di picche via mail: “Mi spiace non poter partecipare alla vostra bella trasmissione ma non ho alcun interesse per i gusti giovanili di Salvini, che personalmente non stimo”. Salvini ha replicato impassibile: “Il suo poster io ce l’ho lo stesso non mi interessa se non gli sono simpatico”.

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In arrivo sul palco di Sanremo l’amico di Renzi?

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Tra conferme e smentite la notizia continua a circolare sui social network e Libero riprendendo l’annuncio fatto in diretta su rai Uno all’Arena, trasmissione condotta da Massimo Giletti ripercorre i passi più salienti con cui tale voce ha iniziato a diffondersi. L’annuncio quindi viene da un programma Rai, con Giletti che afferma: “Al Festival di Sanremo 2014 Pif sarà sul palco con Fazio e Littizzetto tutte le sere”, poi aggiunge “Adesso Fabio Fazio si arrabbierà, domani c’è la conferenza stampa del Festival”. Quindi è stata un’anticipazione? E qui si genera il giallo. Su Twitter arriva una quasi smentita da parte del direttore di Rai1, Giancarlo Leone: “Giletti parla di Pif a Sanremo accanto ai conduttori. Sbaglia. Fazio e Littizzetto coppia unica. Se poi Pif ci sarà lo sapremo presto”. Smentita? Conferma? Se davvero Pif – all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, figlio del regista Massimo e discendente dello scultore danese Bertel Thorvaldsen, nonché vj per MTV e fresco del debutto alla regia La mafia uccide solo d’estate – dovesse essere sul palco con Fazio e la Littizzetto davvero si avrebbe uno degli amici più cari di Renzi a condurre Sanremo. Pif infatti, l 27 ottobre 2013 ha tenuto un discorso sul palco della Leopolda a Firenze, durante la manifestazione organizzata dal sindaco Matteo Renzi, attaccando Rosy Bindi, a proposito delle sue affermazioni sulla mafia, e Vladimiro Crisafulli. Un vero sostenitore, insomma, del sindaco di Firenze con il quale condivide politica e amicizia. Ci sarà la smentita? Arriverà la conferma? Coppia o tris sul palco della manifestazione canora più discussa d’Italia?

 

Sanremo saluta la sua mascotte: ciao Camillo

camillo-sanremo-tuttacronacaAveva 12 anni Camillo, il cane meticcio che era la mascotte di Sanremo e di via Palazzo, a pochi passi dal Teatro Ariston. Di lui si era parlato anche a livello nazionale, per le sue abitudini che evidenziavano la sua intelligenza e l’indipendenza. Il cagnolino era infatti solito spostarsi in autobus, salvo tornare sempre puntuale a casa, e muoversi per la città era facilissimo per lui, tanto che attraversava persino sulle strisce. Camillo aveva anche una sua pagina Facebook e proprio qui è apparso il triste annuncio che comunica che Camillo non c’è più Ma resterà il suo ricordo e l’affetto che tanti hanno provato per lui.

Il cattivo gusto dello spot di Sanremo, gaffe di Fazio e Littizzetto?

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Arriva il primo spot di Sanremo ed è subito polemica. A chiedere la rimozione del video sono stati i disabili che non hanno gradito la gag comica contenuta all’interno. Sulle note di  “Se mi lasci non vale”, Fazio rimane con il braccio di un manichino tra le mani, dopo che la Littizzetto ha lasciato la scena. Al centro delle polemiche proprio il braccio che è stato reputato di cattivo gusto da chi è portatore di handicap e che ha suscitato anche la disapprovazione del presidente dello sportello dei Diritti Giovanni D’Agata che ha già minacciato di rivolgersi all’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, se il video non verrà immediatamente rimosso. L’Agcom, dal canto suo intanto è già intervenuta, bollando lo spot come “squalificante e di cattivo gusto”. Anche sul web, in particolare su YouTube sono innumerevoli i commenti disgustati degli utenti:

Luigi Tenco: la sua morte ancora avvolta nel mistero

luigi-tenco-tuttacronacaEra il 27 gennaio 1967 e Luigi Tenco, appena escluso dal Festival di Sanremo, veniva trovato morto, ucciso da un colpo di arma da fuoco alla testa. Pasquale Ragone, giornalista forenze che dal 2007 indaga sulla vicenda, ritiene che ci sia ancora molto da chiarire su quanto accaduto e quindi, nonostante nel 2009 la Procura della Repubblica di Sanremo abbia emesso una sentenza di archiviazione dopo che era stata riesumata la salma del cantante ed erano stati fatti accertamenti balistici, autoptici e grafologici, ha depositato oggi alla Procura della Repubblica di Roma una richiesta di verifica dell’accertamento balistico. Il giornalista, nell’istanza,ha denunciato una serie di “incongruenze” rilevate nel fascicolo giudiziario. Non solo. A supporto delle sue ragioni ha presentato le consulenze di tre esperti: lo psichiatra forense Francesco Bruno, il professore di balistica Martino Farneti e il grafologo Vincenzo Tarantino. Ragone scrive: “Dalle conclusioni delle tre consulenze emerge che (1) la pistola di Luigi Tenco (con la quale quest’ultimo avrebbe compiuto il suicidio) non sparò alcun colpo nè fu mai ritrovata sulla scena dell’evento, (2) sulle mani di Luigi Tenco non sono state trovate particelle trimelliche in seguito allo Stub effettuato, decretando che quindi non fu Tenco a premere il grilletto, (3) il biglietto a firma di Luigi Tenco agli atti dell’inchiesta non fu ritrovato sulla scena dell’evento e presenta elementi importanti che non lo collocano nella casistica degli scritti tipici dei suicidi”.

De Andrè: l’Italia omaggia il cantautore nel 15° anniversario della morte

fabrizio_de_andre_tuttacronacaEra l’11 febbraio 1999 e la musica italiana perdeva una delle sue voci più ispirate. Ora, a 15 anni dalla sua scomparsa, Fabrizio De Andrè viene celebrato come uno dei grandi cantautori dal secondo dopoguerra ad oggi. “Sarebbe necessario che, invece di dire che Fabrizio è il Bob Dylan italiano, si dicesse che Bob Dylan è il Fabrizio americano” aveva detto la scrittrice Fernanda Pivano, sua amica, che alla sua morte lo definì “Il più grande poeta che abbiamo mai avuto”.

In tutta Italia, come si può vedere sul sito della fondazione nata per iniziativa della sua vedova Dori Ghezzi e della Pivano, verranno promosse iniziative per rendergli omaggio e diffonderne ancora la poesia. Ma anche il Festival di Sanremo, che si terrà dal 18 al 22 febbraio, gli renderà il suo omaggio in occasione della serata del venerdì, denominata ‘Sanremo Club’, come annunciato da Fabio Fazio. Intanto, tra i big in gara ci sarà anche suo figlio, Cristiano De André.

14 big in gara: Fazio annuncia i cantanti di Sanremo 2014

fabio-fazio-sanremo-tuttacronacaIn diretta al Tg1 Fabio Fazio ha annunciato i nomi dei 14 big che si sfideranno a suon di note durante la prossima edizione del festival della canzone. Si tratta di Arisa, Noemi, Raphael Gualazzi con Bloody Beetroots, Perturbazione, Cristiano De Andrè, Renzo Rubino, Ron, Frankie Hi-Nrg, Giuliano Palma, Riccardo Sinigallia, Francesco Renga, Antonella Ruggiero, Giusy Ferreri e Francesco Sarcina. Ognuno di loro eseguirà due canzoni, come nell’edizione precedente in occasione delle prime due serate e sarà scelto subito quale dei due andrà in finale. Se non cambia la formula, non cambiano neanche gli aggettivi e infatti ieri, in un Tweet, il presentatore ha rispolverato l’aggettivo “contemporaneo” per parlare dell’edizione dell’anno scorso. E oggi lo ha ribadito parlando di scelte “non televisive”, ma che rispettano “il senso della musica di oggi”. Questi i brani che gli artisti proporranno: Arisa con Lentamente e Controvento; Noemi con Bagnati dal sole e Un uomo è un albero; Raphael Gualazzi feat. Bloody Beetroots con Liberi o no e Tanto ci sei; Perturbazione con L’Unica e L’Italia vista dal bar; Cristiano De Andrè con Invisibili e Il cielo è vuoto; Renzo Rubino Ora e Per sempre e poi basta; Frankie Hi-Nrg con Pedala e Un uomo è vivo; Giuliano Palma con Così lontano e Un bacio crudele; Riccardo Sinigallia con Prima di andare via e Una rigenerazione; Antonella Ruggiero con Quando balliamo e Da lontano; Giusy Ferreri con L’amore possiede il bene e Ti porto a cena con me; Francesco Renga con A un isolato da te e Vivendo adesso; Francesco Sarcina con Nel tuo sorriso e In questa città; Ron con Un abbraccio unico e Sing in the rain.

Morgan e il ripiego X-Factor: “in tv aleggia il torpore defilippico”

morgan-xfactor-tuttacronacaE’ la sesta finale per lui, su sette edizioni di X-Factor, il talent che in Italia ha iniziato la sua avventura in Rai per poi passare a Sky, ma a Morgan questo rapporto di forzosa dipendenza non sembra essere eccessivamente gradito. In un’intervista a Il Messaggero esordisce infatti affermando che “X Factor mi ha tolto la voglia di fare televisione”. E se gli si chiede chi lo costringe, perchè non dice basta:”Invece sono costretto, specie se questa diventa l’unica possibilità. Dico di sì perché voglio lavorare e la sola chance sembra essere quella di fare tv. E, invece, vorrei elegantemente sfilarmi. Ho voglia di tornare allo studio che è l’unico modo per essere competenti. Proprio ora mi sono rimesso a suonare in modo profondo Debussy e Ravel. Poi, però, arrivano le lusinghe”. Fatto sta che il sodalizio è ormai forte, con una sola edizione a cui non ha preso parte: “C’è voluta la necessità di uno scandalo per fermarmi, per farmi tornare coi piedi per terra, solo che sono finito sottoterra. Poi mi hanno ripreso per la mia competenza musicale e per la mia capacità di esprimermi, perché ad arricchire il pop con la mia cultura musicale sono molto bravo. Nel mio campo sono come Maradona che viene messo a fare l’allenatore quando ancora può giocare”.  Sta dicendo che non le danno il giusto spazio nel mondo della musica? “So che gente come De Gregori e Fossati, che sono più anziani di me, lavorano alla grande”.  Insomma, questo sarà il suo ultimo X Factor? “E che ne so. Ora mi gioco questa ultima puntata. Farò un duetto con Mika e poi punto molto su Michele, il mio ragazzo”. E ripercorrendo il percorso all’interno della trasmissione, dov’è stato coach di molti vincitori, chi preferisce? “Antonio Maggio mi piace molto. Mi è piaciuto anche a Sanremo. A suon di spartiti e arrangiamenti gli ho fatto vincere la prima gloriosa edizione. È molto bravo. E il suo gruppo, l’Aram quartet, era fortissimo. Come erano ottimi i Cluster. Ma ci sono altri che mi piacciono”.  Per esempio? “Noemi, con cui ho avuto un bellissimo e continuo conflitto. E anche Marco Mengoni e Chiara sono due molto dotati”.  E quest’anno? “A me piacciono i talenti versatili, non quelli cristallizzati di quest’edizione: il cristallo si può rompere, è frangibile. Sono bambini e sono sprovveduti. Io a 10 anni avevo già tradotto tutto Lou Reed e i King Crimson. Questi non sanno nemmeno chi è Lou Reed”.  Ha scritto un pezzo, ‘Spirito e virtù’, che esce ora. Non è che ne ha un altro da portare a Sanremo?. “Finché c’è il regime De Filippi io non posso esserci”.  Che vuol dire? “Che aleggia un torpore defilippico, c’è un regime nell’ombra. Amici, l’ho sempre detto, per me è un po’ una baracconata. Ricordo che il mio scandalo è nato dopo una mia intervista in cui parlavo male di quel talent. La De Filippi mi rispose dicendo di non conoscermi”.  Ma nonostante il suo spirito conflittuale, nessun litigio con Mika: “No, siamo amici, è un tipo simpatico. Penso che a X Factor dovrebbero chiamare un altro come lui, così io posso riposare. Anzi ci vorrebbe una specie di Mirkan, uno un po’ Morgan e un po’ Mika”.  Sembra anche sia tornato il sereno con Asia Argento. “Con Asia ci sono sempre stati alti e bassi. Ma perché la gente invece di pensare a questo non va a studiare i testi dei Pink Floyd?”.  Ma lui come si definirebbe? “Sono uno che ha vissuto almeno 4 volte e della mia vita si conosce solo l’uno per cento. Sono materia che scompare. Per questo ho avuto voglia di scrivere tutto quello che mi passata per la testa, anche i miei fatti personali, in un mio libro”.

Valerio Scanu stupisce i fan: lo show in vasca da bagno!

valerio-scanu-tuttacronacaValerio Scanu alle telecamere è abituato, anche solo per aver frequentato la scuola di Amici, uscendone da vincitore. Ma il cantante passato dalle aule di canale 5 al palco di Sanremo è riuscito a dimostrare che oltre a cavarsela bene con la musica si sente a suo agio anche nei panni dello showman. Attraverso il suo canale VBlog ha infatti improvvisato uno show da vasca da bagno durante il quale imita note showgirl e cantanti, oltre a fare un tuffo nei ricordi d’infanzia. La reazione degli internauti? Promosso!

Marco Mengoni non finisce di stupire: arriva l’iBook

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Arriva una nuova iniziativa per Marco Mengoni che lancia il primo iBook realizzato da un artista italiano per iTunes. Prima di Mengoni un progetto del genere era stato realizzato a livello internazionale solo dai Coldplay e Led Zeppelin. Un documento interattivo che sarà completamente pensato e ideato dall’artista e raccoglierà un anno di colori, emozioni e immagini.

Inizialmente conterrà 25 video, con un minuto  del videoclip di Bellissimo  e circa 230 foto per un totale di 45 pagine in 8 capitoli. Ci sarà spazio anche per un racconto delle proprie esperienze personali, fino ad arrivare alla vittoria a Sanremo e poi la candidatura al Best Worldwide Act agli EMA 2013. Non mancheranno neppure immagini e video di 40 tappe del tour, tutte andate sold out. Poi ci sarà spazio per i selfie, quelli scattati nel backstage del palco, quelle con i colleghi e i collaboratori o semplicemente momenti della sua vita privata che vorrà condividere con i suoi fans.

La multa no! Una donna colpisce un vigile con un pugno!

multa-tuttacronacaUna Fiat 500 parcheggiata male lungo una strada nel centro di Sanremo, in provincia d’Imperia. Un vigile urbano, notatola, ha estratto il taccuino per staccare una multa ma in quel momento la proprietaria, una giovane brasiliana, è sopraggiunta. Prima ha tentato di strappargli dalle mani il taccuino, poi l’ha colpito con un pugno violento in faccia. Il vigile, caduto a terra, è stato allora soccorso dai suoi colleghi. La donna, e un’amica che si trovava in sua compagnia, sono state invece portate al comando, dove la prima è stata denunciata, per l’identificazione.

14enne sparita a Pompeiana, in provincia di Imperia

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Si chiama Giada Planamente, 14 anni, originaria di Pompeiana, la ragazzina che è sparita da ieri pomeriggio e non ha più dato notizie di sé. I genitori ne hanno denunciato la scomparsa.

La ragazzina è stata vista l’ultima volta ad Arma di Taggia, dove avrebbe dovuto prendere l’autobus per andare a scuola, a Sanremo.

Secondo quanto spiegato, è alta un metro e sessanta, è magra e ha capelli lunghi biondi: al momento della scomparsa indossava jeans, scarpe da ginnastica di colore grigio, una felpa rosa e un giubbotto bordeaux marca “North sails”.

Due uomini morti nella notte a Sanremo: erano stati a cena assieme

morti-sanremo-tuttacronacaSono al lavoro sia la polizia che i carabinieri a Sanremo per svelare il mistero della morte di due uomini questa notte. Entrambi sono stati rinvenuti in mattinata nelle rispettiva abitazioni dopo che ieri sera avaveno cenato assieme in un ristorante del luogo. Le vittime, un dipendente di una ditta edile, di 38 anni, e un operaio edile di 33, originario di Vercelli, sono stati colti da una crisi respiratoria che è stata fatale. Secondo gli investigatori, che stanno ascoltando una terza persona presente con loro al locale ieri sera, potrebbero essere deceduti in seguito a un’overdose.

“Sono vivo per miracolo”, brutto incidente per Tony Maiello

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“Sono vivo per miracolo”.

Quando posta su Facebook il suo racconto Tony Maiello è reduce da un tremendo incidente stradale, nei pressi di Squille, in provincia di Caserta, che poteva davvero finire in modo tragico per il partecipante di XFactor e vincitore di Sanremo.

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Ancora incredulo il cantante ha decritto il suo terrore sul social network allegando anche le foto della sua auto distrutta:

“Ancora non credo di avere la fortuna di raccontare quello che mi è successo questa notte – ha scritto sul social – Per rispondere a qualcuno, posto semplicemente queste foto per testimoniare che puoi essere prudente quanto vuoi, puoi andare anche a 20 Km/h, ma se poi ti ritrovi schizzato in aria da una macchina sparata a più di 100 Km/h in un tratto dove il limite consentito era circa 60-70 Km/h a ridosso di un imbocco autostradale, capisci che la follia umana non ha limiti e che tu dipendi sempre di più dall’attimo e dalla fortuna. Grazie a tutti per i messaggi, e per citare il Big Vasco: “io sono ancora qua…eh già”.

Tony ha aggiunto in un post successivo: “Dopo un incidente nel 2006 partecipai ad X Factor, dopo essere stato derubato in casa nel 2010 vinsi Sanremo… Caro il mio destino, potresti anche far meno rumore quando mi devi dà ‘na bella notizia…”.

Quello stipendio di Fazio che a Brunetta proprio non va giù…

Renato-Brunetta-Fabio-Fazio-tuttacronacaIl capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza perchè venga chiarita la tipologia del nuovo contratto in esclusiva tra Fabio Fazio e la Rai e sia reso noto, ufficialmente, l’ammontare del compenso triennale previsto per il conduttore genovese. Sostiene Brunetta: “Risulta quanto meno anomalo che il direttore generale Gubitosi proponga di discutere in Consiglio di amministrazione il rinnovo di un contratto che non è in scadenza, ma che giungerà a termine addirittura a giugno del prossimo anno. Secondo notizie pubblicate dai principali organi di stampa, lo stesso Fabio Fazio avrebbe imposto un rinnovo anticipato del contratto garantendosi una vera e propria blindatura e subordinando ad esso la conduzione del prossimo Sanremo. L’eventuale conferma di questa circostanza, si configurerebbe come una gravissima forzatura del conduttore nei confronti della Rai, poiché Fabio Fazio risulta già legato contrattualmente alla Rai fino al giugno 2014, cioè ben oltre il periodo di messa in onda della prossima edizione del Festival di Sanremo”. Ma l’onorevole non si ferma a questo, avendo oggi pubblicato un lungo post in Facebook, dal titolo “Rai. Fazio il falso mite e la comichetta del re” dove offre una sua rilettura della trasmissione “Che tempo che fa”, dov’è intervenuto ieri.

post-brunettaSi legge nel lungo post: “L’AgCom aveva provveduto, dopo un mio esposto, a intimare a ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio di ‘riequilibrare’ le presenze di centro destra, in nome del pluralismo. Così ieri sono stato ospite della trasmissione.” Quindi l’attacco al conduttore: “Qui fornisco alcuni spunti di decodificazione del linguaggio televisivo di Fabio Fazio, un maestro del minimalismo sorridente e blandente. Il tono minore, dimesso e antiautoritario di Fazio viene collocato in una scenografia dove lui se ne sta assiso come in un trono circondato dalle nuvole, ben sopra l’interlocutore. Questo consente di trasformare il tono basso di Fazio in una superiorità morale. Egli decide con lievi spostamenti della voce e delle parole se il pollice è alzato verso l’alto o verso il basso. Il pubblico non ha bisogno di essere catechizzato. Egli si identifica con Fazio posto a sovrano giudice, ma senza bastone, bensì uno come noi. Chi va da lui è già vivo o morto in partenza. O ti sottometti e accetti la sua signoria mite oppure sei fuori dal consesso civile. Troverà lui il modo di farti sistemare dal pubblico. Egli, con garbo, scomunica mandando messaggi subliminali al pubblico, ogni linguaggio diverso dal suo, non puoi uscire dal suo pentagramma, dalla sua sintassi altrimenti sei un barbaro. O sei faziano o sei trasformato in fazioso, e sei escluso.” Ma Brunetta non risparmia neanche l’altro volto del programma: Luciana Litizzetto. E’ il politico a spiegare che lei “entra alla fine a rendere esplicito il giudizio morale, con Fazio che finge di frenarla. I promossi sono ovviamente quelli di sinistra. Brunetta è censurato a posteriori con la comichetta della parrocchietta che fa le faccette a significare antipatia e disprezzo e attira l’applauso al suo pollice verso contro l’avversario-ospite. Si noti: la Littizzetto sale sul trono, la sola e unica, è il giudice popolare che legge la sentenza già stabilita, può permettersi tutto perché ha la licenza, è il giullare del re.” E ancora: “È il perbenismo eletto a Spirito hegeliano, che sa includere l’opposto purché accetti di lasciarsi definire come antitesi e poi sintetizzato sempre da Fazio tutto-in-tutti.” Ma Brunetta torna anche al momento dello scontro avuto con il conduttore riguardo il suo contratto: “Io ieri ho osato chiedere se fosse vero il contratto da più di 5 milioni di euro che Fabio Fazio ha firmato o sta per firmare. Fazio ha detto che non si fanno queste domande, perché è roba riservata, saperlo favorirebbe la concorrenza. Ho risposto: la trasparenza è dovuta per legge, i denari sono legittimi, ma la Rai è degli italiani, che devono sapere. Fazio sostiene a questo punto che comunque il suo programma porta attivo alla Rai e si paga interamente da solo con la pubblicità, e mi invita a controllare.” E conclude “E allora? Quand’anche fosse vero, e non è vero, è il minimo sindacale: i programmi di intrattenimento e di infotainment di Viale Mazzini devono far guadagnare per permettere poi di confezionare trasmissioni di servizio pubblico.”

I 5 milioni di Fazio, Brunetta non perdona!

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Un vero e proprio scontro verbale quello a cui si è assistito questa sera nel programma televisivo di Fabio Fazio a “Che tempo che Fa” dove ospite era Renato Brunetta. In un excursus che va dal voto di fiducia sino a un attacco personale al conduttore e al suo nuovo contratto.

“All’unanimità dei presenti abbiamo stilato una lista di persone che hanno deciso di votare la sfiducia. Poi, siccome non c’erano i numeri per far cadere il governo, Berlusconi ha deciso di dare la fiducia. Così è andata. Ricordo che Prodi fu candidato all’unanimità dal Partito Democratico, poi ci furono i 101”, racconta Brunetta a Fazio. «Rosy Bindi? Magari si vede molto ma pesa poco – dice ancora Brunetta – Le sto parlando dal punto di vista elettorale. Nel centrodestra c’è una gran parte di centro nuovi alla politica, e una parte minoritaria della destra storica. Il vecchio centrosinistra della prima Repubblica è stato incarnato da Berlusconi, mentre l’attuale centrosinistra è il sinistra-centro dell’epoca». Poi Fabio Fazio fa una domanda su Alitalia e Brunetta si surriscalda e inizia a parlare dello stipendio del conduttore: “Si leggono tante cose anche sui 5 milioni del suo contratto, meritati eh…”.

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Fazio risponde: “Non posso dire se ho un contratto di cinque milioni, perché il contratto me lo impedisce. Io però faccio guadagnare la mia azienda. Sono contentissimo di restituire il 50% in tasse e non ho nessuna denuncia fiscale. Questo programma è totalmente pagato dalla pubblicità”.
“Non è proprio così – risponde Brunetta, che aggiunge – Ho chiesto tutti gli stipendi della Rai, c’è una legge, Gubitosi non può dire di no”.

Fazio, 3 anni e 5 milioni e 400 mila… incluso anche Sanremo 2014

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Rinnovato il contratto a Fabio Fazio, ma nessuno aveva dubbi. L’unica incognita era la somma e secondo quanto rivelato dal sito Panorama.it l’accordo che il conduttore avrebbe trovato sarebbe di ben 5 milioni e 400 mila euro con il vincolo di restare per 3 anni in Rai. Oltre a Che Tempo che Fa nel contratto è stato incluso anche il festival di Sanremo 2014. L’accordo firmato in questi giorni, anche se in realtà il contratto sarebbe scaduto a luglio 2014, non avrebbe avuto un intesa facile visto lo scetticismo di qualche consigliere, ma poi anche le ultime resistenze sono crollate. Anche perché Fazio ha accettato di ridursi lo stipendio: nel complesso 600 mila euro in meno rispetto al precedente accordo, 200 mila euro all’anno. Fazio passa da 2 milioni a 1,8 milioni all’anno.

Ancora troppo? E’ apprezzato dai telespettatori lo sforzo di ridurre i costi della Rai? Ai posteri l’ardua sentenza! 

Il video di Renato Brunetta a Che Tempo che Fa e le scintille sui 5 milioni 

Crozza alla Rai e salirebbero i milioni, sarebbero 20!

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Il Fatto Quotidiano riporta la notizia che Maurizio Crozza sta sempre più traslocando in Rai, ma nel frattempo i 5 milioni iniziali di cui si era parlato tempo fa ora sarebbero divenuti  più di 20.

A procurare al comico genovese questo contratto da record, scrive sempre Il Fatto Quotidiano, l’agente Giuseppe Caschetto, già al servizio di star della tv nostrana come Fabio Fazio, Daria Bignardi e Luciana Littizzetto.

Gli oltre 20 milioni stanno alzando polemiche e dando scandalo anche perché sono ben più del tetto limite Rai per l’intrattenimento fissato a 5-600mila euro per 2 ore. Lo stesso Crozza a La7 prendeva 450mila euro per 60 minuti di show.

Caschetto avrebbe imposto a Viale Mazzini condizioni dure, avocando a sé il 100% della produzione, senza calcolare i recenti patti di sindacato che prevedono ristrutturazione e commesse esterne limitate e valorizzazione degli stipendiati Rai.

Avrebbe anche convinto il direttore generale Luigi Gubitosi ad abdicare anche al controllo editoriale, togliendogli ogni possibilità di cambiare le scalette e gli argomenti trattati.

Un contratto dettagliatissimo, scrive Pagani. A cui manca solo la firma.

Ed è subito Festival: Fazio e Saviano, Jovanotti ha altri progetti

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«A Sanremo non si può dire di no» così Fazio dopo aver scelto di condurre anche quest’anno il Festival della canzone. Così Fazio si appresta a diventare il numero 3 delle cerimonie fastivaliere, subito dopo Pippo Baudo e Mike Bongiorno. Nell’intervista che il conduttore ha rilasciato si sono toccati diversi punti: da Luciana Litizzetto a Roberto Saviano. Niente da fare per Jovanotti che ha altri progetti!

Fabio, alla sua età Pippo ne aveva fatti solo tre di Sanremo: rischia di batterlo. «Ma io sono dell’idea che il Festival debba cambiare spesso timoniere per sorprendere il pubblico».
Intanto lo rifà: non ha paura di bruciarsi dopo il successo della scorsa edizione? «Non si può sempre stare a fare calcoli da triplo salto mortale. Fare il lavoro che faccio è già una grande fortuna E poi, se la Rai chiede di rifarlo, non bisogna essere egoisti».
Neppure masochisti. Vuol dire che ha già un’idea su come muoversi. «Faremo quello che nessuno si aspetta: cioè seguire lo schema dell’anno scorso, magari con più leggerezza. Possiamo far peggio, in quel caso ci inchineremmo al nostro festival precedente».
Anche Luciana Littizzetto condivide il fatto che al Festival non si può dire di no e ha detto subito di sì? «Subito sì non lo dice nessuno. Ma con Luciana condividiamo lo stesso atteggiamento. Poi, ragazzi, far Sanremo non è andare alla guerra. E’ un programma molto vecchio, che confina con il popolare e con il trash. Ma la tv è cambiata, oggi ci sono mille linguaggi. Ci vorrà un cast lontano dallo stereotipo, anche se questa è una categoria dai addetti ai lavori. Per me il Festival va preso come l’Expo di Parigi, dove tutti vanno a mettersi in mostra. Ma chi verrà dovrà venire felice di esserci e non da terrorizzato».
Si dice che ci potrebbe arrivare Lorenzo Jovanotti, del resto lo aveva già avuto nel 2000. «Gliel’ho proposto dopo aver visto la meraviglia del suo spettacolo negli stadi. Sarebbe stato un gran regalo. Ma ha altri progetti».
Preferisce starsene in America. «Non so se da qui a febbraio cambierà idea. Lo spero, ha una gran carica positiva, una formidabile intensità che lo fa essere incredibilmente in sintonia con il Paese. Come è stato la colonna sonora di quest’estate, mi piacerebbe che fosse la colonna sonora del prossimo Festival».
E Fiorello? «Non ne so nulla, ma attorno a Sanremo, si sa, nei mesi di preparazione girano nomi di qualsiasi genere».
Con Saviano vi siete scambiati tweet che lasciano supporre. Lui ha scritto: “Brindo alle cose che faremo”. Lei ha risposto: “Anzi, a quelle che abbiamo già in mente di fare”. Si riferiva al Festival? «Sarebbe bellissimo vederlo su quel palco. Vedremo».
Certo, non sarà una passeggiata, quest’anno c’è anche la lunga di Che tempo che fa alla domenica, che parte proprio dopodomani. «Chiuderemo un’ora più tardi perchè non c’è Report che va di lunedì. Certo, ci sarà più lavoro ma la squadra è allenata e mi sento in un periodo felice della mia vita».

Crozza e la Concordia che non c’è nel videomessaggio del relitto Berlusconi!

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Crozza e la Concordia che non c’è nel videomessaggio del relitto Berlusconi! Una seconda puntata con la copertina di Crozza che come sempre tocca gli argomenti più importanti della settimana, tra le allegorie e le imitazioni c’è anche il tempo per un contratto in nero con gli italiani!

Crozza alla Rai: tra smentite e conferme, si tratta per 5 mln in 2 anni

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Non ci sono certezze, ma solo indiscrezioni. Contatti invece ce ne sono stati, ma probabilmente quella firma di Crozza sul contratto Rai ancora non è arrivata, nonostante Dagospia non abbia dubbi e abbia già annunciato il passaggio del comico sulla tv pubblica a partire dal 2014. Maurizio Crozza alla Rai? L’indiscrezione, nell’aria da qualche tempo, è data per certa da Dagospia.

E’ stato Giancarlo Leone, direttore di Rai1, ha twittare una frenata:

«Tv. Se fosse vera la notizia del passaggio di Crozza alla Rai lo avremmo annunciato noi. Tra il dire e il fare…».

Ma sembra che le strategie per un possibile passaggio ci siano tutte. Nel contratto di Crozza a La7 infatti ci sarebbe una clausola che svincolerebbe il comico qualora la rete televisiva cambiasse linea editoriale e visto che dal nuovo anno sono previsti diversi cambiamenti è probabile che Crozza sia disponibile a liberarsi per firmare un nuovo contratto con la Rai. Come scrive Renato Franco sul Corriere della Sera:

La speranza, dalle parti di viale Mazzini, è quella di avere il comico su Rai1 dopo Sanremo. Intanto però c’è ancora La7, che non commenta l’indiscrezione ma si limita a confermare che in autunno il comico genovese sarà regolarmente in onda ogni venerdì con il suo Crozza nel Paese delle meraviglie a partire dalla metà di ottobre. Di sicuro dunque Crozza su La7 fino a dicembre.

Per quanto riguarda il compenso, Franco scrive che:

Si sussurra di un contratto da quattro/cinque milioni di euro per due anni.

Camillo, il cagnolino che va a zonzo in autobus per Sanremo

camillo-viaggiatore-tuttacronacaAncora qualche giorno e la signora Lina, di Sanremo, finalmente potrà sapere tutto di Camillo: dove va, chi incontra, cosa fa durante le sue lunghe uscite. Tutto questo perchè lui indosserà una microtelecamera, una sofisticata ‘dog webcam’ fatta  arrivare dall’America. Ma chi è Camillo? E’ un cagnolino di 12 anni con lo sguardo intelligente e dolce abituato a percorrere svariati chilometri… in bus! Sì, perchè questo simpatico cagnolino gira tranquillamente per le vie di Sanremo e raggiunge anche i comuni limitrofi, riconosce le fermate e sa sempre che mezzo prendere per tornare a casa. Come qualsiasi viaggiatore, si fa anche vedere mentre attende alla fermata. Uno dei testimoni, il farmacista Luciano Cappone racconta: “Qualche tempo fa l’ho visto salire sul bus per Taggia alla fermata di via Nino Bixio. Quando, arrivati a Villa Nobel, si è aperta la porta, ha dato un’occhiata per capire dove si trovava ed è sceso insieme alla gente. Forse essendo di piccola taglia, passa inosservato. Comunque si capiva benissimo che voleva scendere proprio lì e sembrava un passeggero più che navigato”. Come spiega Repubblica nella sezione dedicata a Genova, gira con un cartellino al collo che recita “Per favore non datemi da mangiare, devo dimagrire” e lo si può trovare nei pressi del teatro ‘Ariston’, nella signorile via Matteotti, nella sempre affollata via Palazzo, dove la sua ‘mamma’ ha uno storico negozio di prodotti tipici alimentari.  La ‘zia Manuela da circa un anno gli ha aperto una pagina su Facebook. E in Svezia ha addirittura un ‘Fanclub’ creato dal compagno svedese di una cliente, che per Natale gli ha donato un giubbino catarifrangente utile quando attraversa la strada. Spiega la signora Lina: “Il mio cane è sempre stato uno spirito libero ed è impossibile tenerlo tutto il giorno al guinzaglio, soffrirebbe troppo. Un giorno, quando aveva cinque mesi, gli è scattata ‘la molla’. Si è allontanato tutto il giorno, è tornato un po’ malconcio, ma da allora nessuno l’ha più potuto fermare. La sua prima tappa al mattino è il negozio di fiori  di piazza Colombo dove mangia un biscottino, poi entra nel bar proprio accanto al nostro negozio e chiede con insistenza la sua ciotola d’acqua. Quindi va al mercato, alle giostre e sugli autobus, come continuamente ci raccontano i nostri clienti. Per questo abbiamo deciso di dotarlo di una piccola webcam per cani, che in America pare sia in gran voga. Così almeno sapremo tutta la verità.”

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Tir va a fuoco sulla A10 e provoca incendio nei boschi e 10 km di fila

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L’incidente è avvenuto sulla A10,  tra Bordighera e Sanremo, quando un Tir polacco che trasportava datteri ha preso fuoco, provocando un vasto incendio nei boschi vicini. Per spegnere l’incendio sono intervenuti anche due elicotteri. L’autista del mezzo è uscito illeso mentre due vigili del fuoco sono stati ricoverati in ospedale in seguito a colpi di calore. In autostrada si è formata una coda di 10 chilometri e agli automobilisti bloccati la Protezione civile ha distribuito acqua e viveri.

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Polemica su Celentano e la fila in ospedale, il Molleggiato risponde.

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Ieri era scoppiata la polemica su Il Giornale, il quotidiano diretto da Sallusti che accusava Adriano Celentano di aver saltato la fila al Pronto Soccorso di Sanremo. Oggi la dottoressa Stefania Russo, primaria di radiologia all’ospedale di Sanremo, prova a spiegare cosa in realtà è avvenuto e perché si è fatto accomodare il cantante in una sala riservata:

“Immaginate il caos che crea un personaggio come lui in una sala d’attesa affollata tra autografi e fotografie. Lo abbiamo letteralmente chiuso in una saletta riservata agli infermieri insieme alla moglie che lo ha accompagnato e lo abbiamo refertato nel minor tempo possibile. Era interesse nostro e di tutti i pazienti non creare scompiglio. La sua presenza non ha in alcun modo interferito con le altre visite né tantomeno penalizzato gli altri pazienti”.

Nonostante le spiegazioni che in buona parte attribuiscono la necessità, per problemi di ordine pubblico, di aver fatto accomodare Adriano Celentano e la moglie in una sala riservata agli infermieri, la polemica in rete non accennava a diminuire così lo stesso Molleggiato ha deciso di rispondere a chiare note dalle pagine de Il Fatto Quotidiano:

È incredibile l’interessamento e l’apprensione di stampa e tg per la piccola frattura che mi sono causato al 5° dito del piede. E nessuno, dico NESSUNO, ha sprecato una parola per la battaglia che da 10 giorni porto avanti sul Fatto Quotidiano contro le micidiali navi GIGANTI di Venezia.

In realtà la notizia era stata riportata anche in altre testate giornalistiche e blog. Anche noi di Tuttacronaca avevamo pubblicato integralmente la lettera di Celentano e la sua battaglia contro le Grandi Navi a Venezia. 

Il Molleggiato ha poi continuato a portare avanti la sua battaglia tra il “mignolo” (che scientificamente sarebbe il minolo) del piede e le Grandi Navi:

Cosa devo pensare? Che il mio “mignolo” è molto più importante della catastrofe a cui sta andando incontro la città più bella del mondo? Ma allora perché l’Unesco l’ha dichiarata “Patrimonio dell’Umanità” e del mio “mignolo” ancora nessuna considerazione? Non dico tanto, due parole: “Adriano, da giorni impegnato in una forte campagna di denuncia contro lo SCEMPIO di Venezia, ieri sera si è fratturato il dito mignolo del piede contro l’angolo di un divano”. Bastava che venisse riportato questo, e invece niente. Neanche di fronte alla morte del turista tedesco schiacciato da un vaporetto tre giorni fa. Però li capisco. Una citazione, per quanto piccola, sarebbe stata per gli altri giornali un danno enorme, perché li avrebbe costretti a menzionare il giornale concorrente che ha ospitato il mio sdegno contro i MOSTRI. E la regola dei quotidiani, che più CRETINA non può essere, dice che, pur trovandosi di fronte a una vicenda di importanza VITALE non se ne deve parlare, altrimenti si fa pubblicità al concorrente. Cosa importa se poi Venezia affonda. Ma io non mi fermerò, continuerò a parlarne anche dovessi rompermi le altre nove dita.

La prossima volta che vedete un vip in sala d’aspetto evitate foto e autografi, assembramenti e domande così non si creeranno problemi di ordine pubblico che necessitano un trattamento diverso per le celebrità che si recano all’ospedale. Siamo comunque felici dell’efficenza mostrata dall’ospedale di Sanremo che è riuscito a gestire il soccorso ad Adriano Celentano e nello stesso tempo non ha penalizzato gli altri pazienti. Calcolando anche il mese d’agosto, la località turistica e i tagli alla sanità il servizio offerto dall’ospedale è stato davvero eccezionale. Forse serve davvero un’anomalia a volte per migliorare i servizi!

Tweet chiarificatore di Claudia Mori: “Adriano si è rotto il mignolo”

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“Adriano si è fratturato solo il dito mignolo del piede. Gli altri nove godono di ottima salute”. Si è chiarito così l’incidente accorso al Molleggiato. Ieri si era diffusa la notizia che Celentano fosse caduto nell’appartamento in cui stava trascorrendo le ferie infortunandosi la caviglia, ora invece sembrerebbe che il cantante ha urtato violentemente un piede contro un mobile e ad avere la peggio sarebbe stato il minolo (l’equivalente del mignolo delle mani).

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Cade il Molleggiato in Hotel, Celentano ha un trauma a una caviglia!

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Tempo di vacanze, ma anche di cadute per Adriano Celentano che, mentre si trovava in vacanza in un hotel di Bordighera con la moglie Claudia Mori è scivolato, nell’appartamento che occupa nel complesso alberghiero, procurando un trauma alla caviglia.  Il cantante è stato accompagnato al pronto soccorso di Sanremo con l’auto della propria scorta. Dopo una visita radiologica e la medicazione, il “molleggiato” è stato dimesso.

Secondo quanto riportato dal Secolo XIX, Celentano avrebbe dribblato il pronto soccorso, intasato come inevitabile in una città turistica nel mese di agosto, e sarebbe entrato direttamente in Radiologia, scortato dalla moglie Claudia Mori e da una guardia del corpo.

Tromba d’aria a Sanremo, 2 feriti.

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Questa mattina la tromba d’aria che si è abbattuta sulla città balneare di Sanremo, in provincia di Imperia, ha causato due feriti lievi e danni per centinaia di migliaia di euro alle strutture balneari e all’arredo urbano. Danni anche alla vegetazione, con numerosi alberi abbattuti. Passata la tromba d’aria il territorio è stato messa a dura prova anche da abbondanti piogge e numerosi fulmini ad alta intensità.

I feriti sono un’anziana travolta dai vetri di una porta finestra frantumatasi in camera da letto a causa del vento e un commercialista scivolato mentre tentava di chiudere una finestra.

I vigili del fuoco sono intervenuti per eliminare gli alberi caduti in strada mentre alcuni cassonetti, sollevati dalla furia del vento, si sono schiantati contro le auto in sosta, sia a Sanremo che a Ventimiglia.

Acquazzoni e forte vento anche nell’entroterra savonese. Tromba d’aria a Bardineto mentre a Albenga il vento ha spazzato via tegole e cornicioni. Rinforzati i ponteggi di alcuni edifici in fase di ristrutturazione in centro a Savona e Albisola. Interventi sono stati compiuti dai pompieri per mettere in sicurezza alberi pericolanti in tutta la provincia di Savona.

Bagarre politica a Sanremo: il sindaco colpisce con un calcio un mendicante

sanremo-sindaco-mendicante-tuttacronacaAlcuni quotidiani locali hanno riportato la notizia della bagarre politica che si è scatenata a Sanremo dopo che il sindaco Maurizio Zoccarato (Pdl) avrebbe colpito con un calcio, più un gesto di disprezzo che di violenza, un mendicante seduto per strada nella centralissima via Matteotti, non distante dal teratro Ariston. L’accusa, sempre secondo quanto riportato, sarebbe arrivata da due esponenti del Pd domeni scorsa via Facebook. E’ stato il consigliere comunale Leandro Faraldi a raccontere il fatto, poi un militante ha fatto nome e cognome. Rapida la replica del sindaco: “Ma quale calcio, ho solo voluto allontanare, con toni decisi, uno zingaro che chiedeva l’elemosina col cane, in via Matteotti. Gli ho fatto cenno col piede di portarsi via anche il cartoncino che aveva di fronte e i miei oppositori politici hanno subito colto l’occasione per strumentalizzare l’accaduto”. Faraldi rilancia: “Il gesto è stato totalmente gratuito visto che il clochard si era già alzato e se ne stava andando”. La città, ora, è divisa in due. Da una parte gli accusatori del sindaco, dall’altra i sostenitori, stanchi di vedere un centro città in mano ai mendicanti.

La protesta dei senegalesi in Liguria: “Polizia assassina”

senegalesi-sanremo-tuttacronacaProtesta in piazza questa mattina a Sanremo dove almeno una quarantina di senegalesi è scesa in strada in un corteo pacifico per esprimere sdegno per la morte del loro connazionale Mame Mor Diop mostrando cartelli con la scritta “polizia assassina”. L’uomo è annegato ieri a Ventimiglia per cercare di eludere i controlli della polizia.  La manifestazione si è conclusa in piazza Eroi, dove si svolge il consueto mercato settimanale. I pochi attimi di tensione si sono avuti quando alcuni ambulanti del mercato hanno inveito contro il corteo ma gli immigrati hanno continuato pacificamente il loro sit-in. Uno di loro ha dichiarato: “E’ vero, facciamo un lavoro illegale, ma siamo uomini non animali. Ora vogliamo giustizia per il nostro amico”. Il gruppo si è quindi spostato a Ventimiglia, dove è atteso il Console del Senegal in arrivo a Milano. Il 20enne Mame Mor Diop faceva parte del gruppo di venditori abusivi che affella il centro cercando di vendere qualche borsa ai turisti. All’arrivo di una pattuglia, che doveva eseguire dei controlli, con un altro immigrato che ha nuotato fino alla riva opposta, è scappato verso il fiume. Mame Mor Diop è stato invece trascinato via dalla corrente. Agenti e bagnini si sono gettati in acqua per salvarlo, ma senza esito. Trascorre qualche ora e circa 30 senegalesi si radunano sul luogo dove si è consumata la tragedia. Qui le prime accuse: “L’inseguimento è stato la ragione del gesto del nostro connazionale”. La polizia nega la ricostruzione dei fatti ma i senegalesi inscenano una protesta che costringe alcuni negozianti a chiudere i propri esercizi per paura di tafferugli. Quando i toni calano, gli immigrati si spostano davanti al commissariato. Da Sanremo il procuratore Roberto Cavallone fa sapere: “Al momento non c’è stata consegnata alcuna segnalazione, per aprire un fascicolo attendiamo di ricevere il ‘modello 45’. Altre valutazioni seguiranno lo sviluppo delle indagini”.

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