Il veterinario che lavora con un contratto da un minuto a settimana

veterinario-tuttacronacaManuel Buongiorno svolge l’attività da veterinario convenzionato con l’Asl di Trapani. Fin qui nulla di strano. La particolarità del suo contratto, tuttavia, è che Buongiorno ha, da un anno, una convenzione da un minuto settimanale valida fino a giugno del 2014. Lo si legge nella lettera d’incarico dell’Asp di Trapani, che ha trasformato il contratto di diritto privato in incarico ambulatoriale a tempo determinato. Spiega il presidente nazionale del sindacato veterinari italiani: “E’ successo che in base a un decreto assessoriale di stabilizzazione è stata convertita la prestazione erogata in precedenza in debito orario. La somma guadagnata nell’anno preso a riferimento equivale ad un minuto di debito orario”. Fabrizio De Nicola, dirigente dell’Asp di Trapani, e l’assessore alla Salute Lucia Borsellino, nei prossimi giorni analizzaeranno la vicenda che, oltretutto, non riguarda un singolo caso. Ingrassia spiega: “ci sono anche tanti altri veterinari che hanno un contratto di quattro minuti, di 45 minuti, di un’ora. E così via. Queste persone rappresentato paradossalmente solo dei costi, non delle risorse. Una vicenda che si commenta da sola”.

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Il rinnovo di Conte non è scontato… pesa la polemica con Capello!

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Incontro chiarificatore tra Andrea Agnelli e Antonio Conte, che secondo quanto riporta Sportmediaset si sarebbero trovati ieri per firmare una sorta di pace. Conte e quelle parole al vetriolo contro Capello non erano state digerite bene dal presidente bianconero. Capello non può essere messo in discussione in casa Juve dove sarà sempre e comunque ricordato come l’allenatore che ha fatto vincere due scudetti anche se poi revocati per le note vicende di Calciopoli. Ora sul cammino di Conte c’è solo l’Europa League e il Trabzonspor da batterre… ma resta un nodo: il contratto da rinnovare per il ct bianconero e potrebbe non essere poi così scontato, anche se si suppone che data la classifica in Campionato e gli ottimi rendimenti della Juve sia tutto un atto formale… ma è ancora sotto gli occhi dei tifosi quel rinnovo mancato con Del Piero. Nessuno è insostituibile? Neppure Conte?

Nessun accordo… Klose è ancora in bilico!

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Si era diffusa in mattinata l’indiscrezione che Miroslav Klose avrebbe trovato l’accordo con la Lazio per il rinnovo del contratto in scadenza fino al 2015. Dalle colonne di ‘spiegel.de’ arriva però la smentita dell’agente del giocatore, Alexander Schuett, che ha spiegato: “Non c’è nulla di vero. Miro è in trattativa con la Lazio, ma le negoziazioni sono ancora totalmente aperte”.

La crisi economica fa volare il calciomercato italiano

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Sembra una contraddizione in termini eppure la crisi economica che ha bloccato i mercati economici ha spinto al rialzo il calciomercato. Nonostante i bilanci di molti club risultino tutt’ora in rosso uno studio della Fifa, il Global Transfert Market, rivela che per i trasferimenti dei calciatori sono stati spesi 2,7 miliardi di euro nel 2013. I club italiani in tal senso sono molto attivi e si sono piazzati al secondo posto con 475 milioni, subito dietro l’Inghilterra la quale ha speso 913 milioni. Terza la Spagna.

Sono stati presi in esame i 6000 club professionistici nel mondo di 200 nazioni e l’analisi ha mostrato come, rispetto al 2012, vi sia stato un aumento di spesa del 41 per cento. In casa nostra, con i presidenti che gridano a costi di gestione elevati, l”incremento rispetto all”anno precedente è stato del 120 per cento.

Nel 2013 i trasferimenti internazionali di giocatori ancora sotto contratto sono stati 1628 (il 14%) delle 12.309 operazioni concluse e in questi numeri non ci sono i trasferimenti di calciatori nello stesso Paese. E, per quanto riguarda questi trasferimenti, gli intermediari hanno incassato 216 milioni di commissioni.

I club italiani hanno acquistato 304 giocatori nel 2013 (incremento del 15%) e, nello stesso tempo, ne sono partiti 382. E” il Brasile il serbatoio mondiale visto che da là 1402 giocatori se ne sono andati. Per quanto riguarda l”Italia, l”analisi della Fifa ha evidenziato che da noi sono arrivati 39 giocatori dalla Liga e nello stesso tempo in Spagna sono andati 35 atleti.

La storia di Greta: oro europeo licenziata e lasciata senza cure mediche

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Greta Cicolari, 31 anni, l’atleta di beach volley che ha portato l’Italia a vincere l’oro ai campionati europei del 2011 in coppia con  Marta Menegatti, con la quale ha vinto anche il gradino del podio più alto ai giochi del Mediterraneo di Mersin nel 2013 ora accusa la sua Federazione: “Licenziata dopo un infortunio e lasciata senza cure mediche”. L’infortunio alla schiena, avvenuto dopo il secondo posto nel Grand Slam di Pechino, nello scorso settembre, le ha lasciato non solo il dolore fisico, ma anche la delusione per quello che secondo l’atleta, è stata una grave lacuna da parte della Federazione italiana di pallavolo con la quale Greta era sotto contratto. Dopo l’infortunio, l’atleta bergamasca ha scoperto che la Federazione non si sarebbe occupata delle sue cure mediche alle quali avrebbe dovuto  provvedere da sola o mediante un’assicurazione privata che la Cicolari non aveva.  Sul caso è stata aperta un’inchiesta del procuratore aggiunto Leonardo Frisani: punta ad accertare negligenze mediche ma anche eventuali abusi commessi dal «datore di lavoro», la Fipav. Perché, in concomitanza con l’incidente, Greta «l’indisciplinata» (già sospesa per 6 mesi) è stata licenziata. Il contratto è stato risolto «unilateralmente» (secondo i suoi avvocati) e lei, oltre che senza lavoro, è rimasta senza cure mediche, denunciando la federazione anche in sede penale.

Come scrive il Corriere.it:

nell’esposto si chiamano in causa il medico Fipav Sergio Cameli e il segretario generale, Alberto Rabiti. L’antefatto: il 20 settembre scorso «durante un allenamento federale» la Cicolari è colpita da una distorsione lombare che la costringe a fermarsi perché i dolori le impediscono «qualsivoglia movimento della colonna vertebrale». Cameli la sottopone a una terapia mista di trattamenti stimolanti e farmaci. Ma Greta sviluppa «un’evidentissima irritazione epidermica», dice la denuncia. Il fisico tonico e idratato che appare durante le gare, non c’è più. Cameli le diagnostica una reazione ai farmaci prescritti. Il 30 settembre Greta è al Pronto soccorso: chiama Cameli per un nuovo appuntamento ma lui glielo rifiuta, «adducendo a motivazione il fatto che gli era stato comunicato dal segretario generale della Fipav, dottor Rabiti, che lei non faceva più parte del progetto tecnico federale».
Fuori dalla Fipav e senza terapia. A questo punto le indagini devono verificare le eventuali lesioni colpose e accertare se la condotta del medico federale, «censurabile sotto il profilo deontologico», non sia anche illecita dal punto di vista professionale. Ma nell’esposto che viaggia in parallelo a una richiesta di danni in sede civile (l’avvocato ha presentato un decreto ingiuntivo per 28.921 euro contro la Fipav) si chiede di verificare possibili abusi da parte della federazione. I rapporti fra l’atleta e i vertici si erano logorati da tempo. Greta Cicolari era stata sospesa per un tweet rivolto al suo compagno: «Sei l’uomo nero degli incubi!!!!mi fai sempre paura!!». I dirigenti Fipav ci hanno letto allusioni razziali nei confronti dell’allenatore, il brasiliano Dias Carvalho, con cui pure i rapporti non sono sempre stati idilliaci. Sul punto Greta si è difesa: «Solo un modo scherzoso di dire fra me e il mio compagno». E mentre Fipav la sanziona, il Coni ha deciso di premiarla. La lettera è appena arrivata: «Con felicità ti comunico che ti è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valore atletico in riconoscimento dei risultati agonistici ottenuti nel 2011». Firmato, il presidente, Giovanni Malagò.

Bryce, il calciatore più giovane del mondo: ha solo 20 mesi ed è un professionista!

Bryce-Brites-calciatore-tuttacronacaAvere 20 mesi e già un contratto che ti rende il più giovane calciatore professionista al mondo. Un’utopia? Non in Belgio, dove il piccolo Bryce Brites ha già un contratto con il club belga FC Racing Boxberg. Una firma storica, per un bimbo che ancora non sa pronunciare le parole “calcio” e “gol” che determina un contratto a lungo termine con l’Under 5 di Boxberg. L’allenatore del team ha spiegato che l’accordo era la scelta più ovvia visto il talento di Bryce: “Il modo in cui Bryce calcia il pallone: non si vede molto spesso”, ha spiegato. “Il suo controllo di palla è incredibile per un bambino della sua età”.

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Un Halloween senza caffè!

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Niente bevanda nera per Halloween. Domani infatti scatta lo sciopero del caffè e per l’intera giornata non sarà possibile godersi un espresso al bar, al ristorante, ma neppure nelle mense. E’ stato indetta la protesta da parte dei sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil per il mancato contratto nazionale che riguarda una platea tra i 700mila e un milione di addetti. «Sono oltre 300.000 i lavoratori di bar, ristoranti e mense aderenti alla Fipe Confcommercio e ad Angem che nelle scorse settimane hanno assistito all’abbandono dei tavoli negoziali ed alle richieste insostenibili avanzate dalle associazioni datoriali, tra cui l’abolizione degli scatti di anzianità, della quattordicesima mensilità ed il peggioramento delle tutele riguardanti l’istituto della malattia» dice la Fisascat.

 

Il nuovo contratto di Crozza a La7.

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Maurizio Crozza e La7 il matrimonio è fatto e lo ha annunciato Urbano Cairo in una conferenza stampa che si è tenuta a MIlano. Dopo le polemiche che hanno interrotto la trattativa con la Rai ora il comico ha rinnovato con l’emittente di Cairo un contratto di durata triennale «in esclusiva totale», fatti salvi però gli impegni che già il comico ha: quindi Crozza può continuare ad intervenire alla trasmissione“Ballarò” della Rai.

Il cachet del comico e imitatore per il nuovo contratto al momento non viene reso noto e, dopo le otto-nove puntate dello show, già previsto sulla rete di Cairo in autunno, Crozza inizierà un programma, sempre su La Sette, a partire dalla prossima primavera.

Beppe Caschetto, l’agente del comico-imitatore, ha riferito che «Crozza nell’ipotesi di un programma in Rai avrebbe percepito 110 mila euro a puntata: le cifre enormi che sono state dette non attengono alla realtà» e ha aggiunge che «per ogni intervento a Ballarò riceve un compenso modesto: 2.500 euro a puntata».

«C’è stata una trattativa con tutte le piattaforme generaliste italiane, l’offerta di Mediaset è stata importantissima – aggiunge Caschetto durante la conferenza stampa a Milano nella quale è stata annunciata la conferma di Crozza per La7 – ma Urbano Cairo è quello che lo ha voluto davvero, gli altri lo volevano ma…».

Quello stipendio di Fazio che a Brunetta proprio non va giù…

Renato-Brunetta-Fabio-Fazio-tuttacronacaIl capogruppo del Pdl alla Camera, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione di Vigilanza perchè venga chiarita la tipologia del nuovo contratto in esclusiva tra Fabio Fazio e la Rai e sia reso noto, ufficialmente, l’ammontare del compenso triennale previsto per il conduttore genovese. Sostiene Brunetta: “Risulta quanto meno anomalo che il direttore generale Gubitosi proponga di discutere in Consiglio di amministrazione il rinnovo di un contratto che non è in scadenza, ma che giungerà a termine addirittura a giugno del prossimo anno. Secondo notizie pubblicate dai principali organi di stampa, lo stesso Fabio Fazio avrebbe imposto un rinnovo anticipato del contratto garantendosi una vera e propria blindatura e subordinando ad esso la conduzione del prossimo Sanremo. L’eventuale conferma di questa circostanza, si configurerebbe come una gravissima forzatura del conduttore nei confronti della Rai, poiché Fabio Fazio risulta già legato contrattualmente alla Rai fino al giugno 2014, cioè ben oltre il periodo di messa in onda della prossima edizione del Festival di Sanremo”. Ma l’onorevole non si ferma a questo, avendo oggi pubblicato un lungo post in Facebook, dal titolo “Rai. Fazio il falso mite e la comichetta del re” dove offre una sua rilettura della trasmissione “Che tempo che fa”, dov’è intervenuto ieri.

post-brunettaSi legge nel lungo post: “L’AgCom aveva provveduto, dopo un mio esposto, a intimare a ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio di ‘riequilibrare’ le presenze di centro destra, in nome del pluralismo. Così ieri sono stato ospite della trasmissione.” Quindi l’attacco al conduttore: “Qui fornisco alcuni spunti di decodificazione del linguaggio televisivo di Fabio Fazio, un maestro del minimalismo sorridente e blandente. Il tono minore, dimesso e antiautoritario di Fazio viene collocato in una scenografia dove lui se ne sta assiso come in un trono circondato dalle nuvole, ben sopra l’interlocutore. Questo consente di trasformare il tono basso di Fazio in una superiorità morale. Egli decide con lievi spostamenti della voce e delle parole se il pollice è alzato verso l’alto o verso il basso. Il pubblico non ha bisogno di essere catechizzato. Egli si identifica con Fazio posto a sovrano giudice, ma senza bastone, bensì uno come noi. Chi va da lui è già vivo o morto in partenza. O ti sottometti e accetti la sua signoria mite oppure sei fuori dal consesso civile. Troverà lui il modo di farti sistemare dal pubblico. Egli, con garbo, scomunica mandando messaggi subliminali al pubblico, ogni linguaggio diverso dal suo, non puoi uscire dal suo pentagramma, dalla sua sintassi altrimenti sei un barbaro. O sei faziano o sei trasformato in fazioso, e sei escluso.” Ma Brunetta non risparmia neanche l’altro volto del programma: Luciana Litizzetto. E’ il politico a spiegare che lei “entra alla fine a rendere esplicito il giudizio morale, con Fazio che finge di frenarla. I promossi sono ovviamente quelli di sinistra. Brunetta è censurato a posteriori con la comichetta della parrocchietta che fa le faccette a significare antipatia e disprezzo e attira l’applauso al suo pollice verso contro l’avversario-ospite. Si noti: la Littizzetto sale sul trono, la sola e unica, è il giudice popolare che legge la sentenza già stabilita, può permettersi tutto perché ha la licenza, è il giullare del re.” E ancora: “È il perbenismo eletto a Spirito hegeliano, che sa includere l’opposto purché accetti di lasciarsi definire come antitesi e poi sintetizzato sempre da Fazio tutto-in-tutti.” Ma Brunetta torna anche al momento dello scontro avuto con il conduttore riguardo il suo contratto: “Io ieri ho osato chiedere se fosse vero il contratto da più di 5 milioni di euro che Fabio Fazio ha firmato o sta per firmare. Fazio ha detto che non si fanno queste domande, perché è roba riservata, saperlo favorirebbe la concorrenza. Ho risposto: la trasparenza è dovuta per legge, i denari sono legittimi, ma la Rai è degli italiani, che devono sapere. Fazio sostiene a questo punto che comunque il suo programma porta attivo alla Rai e si paga interamente da solo con la pubblicità, e mi invita a controllare.” E conclude “E allora? Quand’anche fosse vero, e non è vero, è il minimo sindacale: i programmi di intrattenimento e di infotainment di Viale Mazzini devono far guadagnare per permettere poi di confezionare trasmissioni di servizio pubblico.”

I 5 milioni di Fazio, Brunetta non perdona!

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Un vero e proprio scontro verbale quello a cui si è assistito questa sera nel programma televisivo di Fabio Fazio a “Che tempo che Fa” dove ospite era Renato Brunetta. In un excursus che va dal voto di fiducia sino a un attacco personale al conduttore e al suo nuovo contratto.

“All’unanimità dei presenti abbiamo stilato una lista di persone che hanno deciso di votare la sfiducia. Poi, siccome non c’erano i numeri per far cadere il governo, Berlusconi ha deciso di dare la fiducia. Così è andata. Ricordo che Prodi fu candidato all’unanimità dal Partito Democratico, poi ci furono i 101”, racconta Brunetta a Fazio. «Rosy Bindi? Magari si vede molto ma pesa poco – dice ancora Brunetta – Le sto parlando dal punto di vista elettorale. Nel centrodestra c’è una gran parte di centro nuovi alla politica, e una parte minoritaria della destra storica. Il vecchio centrosinistra della prima Repubblica è stato incarnato da Berlusconi, mentre l’attuale centrosinistra è il sinistra-centro dell’epoca». Poi Fabio Fazio fa una domanda su Alitalia e Brunetta si surriscalda e inizia a parlare dello stipendio del conduttore: “Si leggono tante cose anche sui 5 milioni del suo contratto, meritati eh…”.

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Fazio risponde: “Non posso dire se ho un contratto di cinque milioni, perché il contratto me lo impedisce. Io però faccio guadagnare la mia azienda. Sono contentissimo di restituire il 50% in tasse e non ho nessuna denuncia fiscale. Questo programma è totalmente pagato dalla pubblicità”.
“Non è proprio così – risponde Brunetta, che aggiunge – Ho chiesto tutti gli stipendi della Rai, c’è una legge, Gubitosi non può dire di no”.

Fazio, 3 anni e 5 milioni e 400 mila… incluso anche Sanremo 2014

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Rinnovato il contratto a Fabio Fazio, ma nessuno aveva dubbi. L’unica incognita era la somma e secondo quanto rivelato dal sito Panorama.it l’accordo che il conduttore avrebbe trovato sarebbe di ben 5 milioni e 400 mila euro con il vincolo di restare per 3 anni in Rai. Oltre a Che Tempo che Fa nel contratto è stato incluso anche il festival di Sanremo 2014. L’accordo firmato in questi giorni, anche se in realtà il contratto sarebbe scaduto a luglio 2014, non avrebbe avuto un intesa facile visto lo scetticismo di qualche consigliere, ma poi anche le ultime resistenze sono crollate. Anche perché Fazio ha accettato di ridursi lo stipendio: nel complesso 600 mila euro in meno rispetto al precedente accordo, 200 mila euro all’anno. Fazio passa da 2 milioni a 1,8 milioni all’anno.

Ancora troppo? E’ apprezzato dai telespettatori lo sforzo di ridurre i costi della Rai? Ai posteri l’ardua sentenza! 

Il video di Renato Brunetta a Che Tempo che Fa e le scintille sui 5 milioni 

Crozza alla Rai e salirebbero i milioni, sarebbero 20!

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Il Fatto Quotidiano riporta la notizia che Maurizio Crozza sta sempre più traslocando in Rai, ma nel frattempo i 5 milioni iniziali di cui si era parlato tempo fa ora sarebbero divenuti  più di 20.

A procurare al comico genovese questo contratto da record, scrive sempre Il Fatto Quotidiano, l’agente Giuseppe Caschetto, già al servizio di star della tv nostrana come Fabio Fazio, Daria Bignardi e Luciana Littizzetto.

Gli oltre 20 milioni stanno alzando polemiche e dando scandalo anche perché sono ben più del tetto limite Rai per l’intrattenimento fissato a 5-600mila euro per 2 ore. Lo stesso Crozza a La7 prendeva 450mila euro per 60 minuti di show.

Caschetto avrebbe imposto a Viale Mazzini condizioni dure, avocando a sé il 100% della produzione, senza calcolare i recenti patti di sindacato che prevedono ristrutturazione e commesse esterne limitate e valorizzazione degli stipendiati Rai.

Avrebbe anche convinto il direttore generale Luigi Gubitosi ad abdicare anche al controllo editoriale, togliendogli ogni possibilità di cambiare le scalette e gli argomenti trattati.

Un contratto dettagliatissimo, scrive Pagani. A cui manca solo la firma.

I nostri 7 giorni: le foglie autunnali cadono e le notizie piovono

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Le prime foglie autunnali sono già cadute e finalmente si è raddrizzata anche la Concordia. Tra lacrime, applausi e abbracci,è saltato fuori anche un graffito. Tanta commozione per quella che sembrava un’impresa impossibile e che invece, con sudore e determinazione, è stata portata a termine. La dura lotta contro lo scheletro di una nave ferita a morte ad averla vinta, per ora è stata l’intelligenza e la capacità umana. Una vittoria, un traguardo che alcuni hanno paragonato al rinascita dell’Italia… ma è stato immediatamente bacchettato. C’è chi invece la sua lotta la sta combattendo in un letto d’ospedale dopo un tragico incidente e, così, la sua compagna coraggiosamente lancia un messaggio in rete per continuare a sperare che un domani ci possa ancora essere anche per Fabio. Si appella a Ligabue, alla sua musica, alla sua voce affinché possa lanciare un appello per fare uscire dal tunnel quel poliziotto sfortunato che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. E sono molti i politici che al loro posto non vogliono starci, Saccomanni oggi ha posto le sue regole, mentre scriveva già le sue dimissioni. C’è anche chi invece a quella poltrona ci è affezionato da 20 anni e di lasciarla non ha proprio voglia, eppure stavolta sembra che non riesca a salvarlo né l’esercito, né un miracolo. Ma d’altra parte sembra che la crisi ci sia anche per i  fenomeni soprannaturali tanto che c’è chi ha deciso di piombare dal cielo sulla papamobile per cercare di essere assunto come stuntman e trovare un impiego.

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Tutti coloro che pensavano che Francesco Totti potesse essere poi sul viale del tramonto, si sono dovuti ricredere. Il capitano ha firmato il contratto che lo lega alla Roma per altri due anni… i laziali si devono mettere quindi l’anima in pace. In lacrime dopo il derby, si sono solo potuti consolare con chi dopo aver perso una partita importante, si è trovato anche deriso sul web. I biancocelesti almeno hanno perso a testa alta. Niente però è andato come il pronostico sexy aveva auspicato, forse ha ragione chi festeggia solo dopo il gol… prima è sempre rischioso mettersi a nudo! Ma è pericoloso anche chiamare per nome un giocatore… si finisce espulsi, per colpa di un ortaggio. Il pericolo è ovunque dalla chiesa in Pakistan al centro commerciale in Kenya, così come le ombre che si estendono dalla Sapienza fino al “Concorsone”.  Come diceva Nietsche “Se guardi dentro il buio per troppo tempo, il buio ti guarda dentro”  è necessario quindi illuminare il tunnel anche quando l’uscita non è vicina, senza farsi ingoiare dall’inquinamento o dalle radiazioni che sembrano prospettare un futuro tragico, quasi la realizzazione di quella “fine del mondo” che i Maya avevano previsto. Cosa c’è di meglio di un pensiero positivo che ci possa traghettare fuori dalle nebbie che ogni giorno tentano di tarparci le ali?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Totti forever! Le sue dichiarazioni dopo il rinnovo e prima del derby.

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Francesco Totti è al settimo cielo e arriva in conferenza stampa con grandi aspettative e tanta fiducia verso questa Roma che è davvero partita con il piede giusto e guarda al derby di domani con ottimismo e determinazione. Lui in tasca ha il contratto per altri due anni, poi lo attenderà un futuro da dirigente e sembra che tutto nel club stia girando a gonfie vele, come si può capire dalle parole del capitano giallorosso:

“Realizzo il sogno di ogni bambino romano e romanista.

Ringrazio il presidente per questo sospirato contratto, ma penso che il rinnovo fosse ciò che volevamo tutti. Lo ringrazio perché mi dà la possibilità di indossare ancora la mia unica maglia, quella per cui ho sempre tifato e che amo. Ho altri due anni di responsabilità e so che possiamo fare grandi cose. Grazie per questa nuova esperienza americana

I miei obiettivi per i prossimi due anni? Siamo partiti con il piede giusto, abbiamo trovato una quadratura di squadra e un allenatore competente che vuole far giocare bene la squadra e vuole soprattutto rispetto, quello che mancava negli ultimi tempi. Sarà una Roma competitiva

Una partita diversa dalle altre, come ho sempre detto. Si vive e si affronta diversamente ma fare un pronostico non è da me. Fortunatamente ci sono solo tre romani in squadra, gli altri lo soffrono come noi. E ci sono giocatori di esperienza come De Sanctis, Maicon e Strootman che sanno come affrontare queste partite, non sta a noi dirgli che è una partita differente. Noi siamo cresciuti qui, è normale che la sentiamo più degli altri. Ma alla fine vogliamo tutti la stessa cosa, cioè vincere

Il mio obiettivo è fare bene e vincere con la Roma. Se lo dovessi riprendere, anche se so che è quasi impossibile, ben venga. Ma non è un mio obiettivo, ormai i miei obiettivi sono altri. La Nazionale? Vi dico la verità: non ci penso. Penso solo a fare bene con la Roma. Da qui a maggio bisognerà vedere come starò, fisicamente e mentalmente. E, l”ho ripetuto tante volte, la mia Nazionale è la Roma. È normale che, se dovesse succedere qualcosa all”improvviso, sono a disposizione. Non è un no? È un nì

Andare a giocare in Australia è stata una scelta personale di Del Piero. Lui era la bandiera della Juve e non è stato trattato come la Roma ha fatto con me e mi dispiace molto. E mi dispiace che Moratti lasci l’Inter”.

http://www.youtube.com/watch?v=AnL_igaanrA

Ancora 2!!! TOTTI FIRMA IL CONTRATTO.

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Era nell’aria ed è arrivato. Francesco Totti ha firmato per altri due anni con la Roma e regalare ancora emozioni ai suoi tifosi. Il capitano prolungherà il contratto fino al 2016, quando sarà alle soglie dei 40 anni, e guadagnerà circa 3,2 milioni a stagione modulati, per ragioni fiscali, tra lui e la sua società, la Number Ten. Oltre ai diritti d’immagine legati alla maglia (quelle dei giocatori giallorossi messi insieme vendono poco più della metà della numero dieci), il capitano cederà anche qualche altro diritto legato all’oggettistica, ma tutti gli altri rimarranno di sua proprietà. Alla scadenza è già previsto il contratto quinquennale da dirigente già firmato con stipendio pari ai top pagati dal club. Anche questo benefit è stato confermato e così, a fine carriera, Totti diventerà una sorta di ambasciatore della società, percependo 600mila euro all’anno.

Crozza e la Concordia che non c’è nel videomessaggio del relitto Berlusconi!

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Crozza e la Concordia che non c’è nel videomessaggio del relitto Berlusconi! Una seconda puntata con la copertina di Crozza che come sempre tocca gli argomenti più importanti della settimana, tra le allegorie e le imitazioni c’è anche il tempo per un contratto in nero con gli italiani!

Crozza alla Rai: tra smentite e conferme, si tratta per 5 mln in 2 anni

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Non ci sono certezze, ma solo indiscrezioni. Contatti invece ce ne sono stati, ma probabilmente quella firma di Crozza sul contratto Rai ancora non è arrivata, nonostante Dagospia non abbia dubbi e abbia già annunciato il passaggio del comico sulla tv pubblica a partire dal 2014. Maurizio Crozza alla Rai? L’indiscrezione, nell’aria da qualche tempo, è data per certa da Dagospia.

E’ stato Giancarlo Leone, direttore di Rai1, ha twittare una frenata:

«Tv. Se fosse vera la notizia del passaggio di Crozza alla Rai lo avremmo annunciato noi. Tra il dire e il fare…».

Ma sembra che le strategie per un possibile passaggio ci siano tutte. Nel contratto di Crozza a La7 infatti ci sarebbe una clausola che svincolerebbe il comico qualora la rete televisiva cambiasse linea editoriale e visto che dal nuovo anno sono previsti diversi cambiamenti è probabile che Crozza sia disponibile a liberarsi per firmare un nuovo contratto con la Rai. Come scrive Renato Franco sul Corriere della Sera:

La speranza, dalle parti di viale Mazzini, è quella di avere il comico su Rai1 dopo Sanremo. Intanto però c’è ancora La7, che non commenta l’indiscrezione ma si limita a confermare che in autunno il comico genovese sarà regolarmente in onda ogni venerdì con il suo Crozza nel Paese delle meraviglie a partire dalla metà di ottobre. Di sicuro dunque Crozza su La7 fino a dicembre.

Per quanto riguarda il compenso, Franco scrive che:

Si sussurra di un contratto da quattro/cinque milioni di euro per due anni.

NUOVO CONTRATTO PER TOTTI! A fine mese arriva il rinnovo.

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Sembra proprio che non sia l’ultima maglia per il capitano!!! Il calciomercato ha serrato le porte e ora è tempo di pensare ai rinnovi in casa della Roma dove al momento alcuni giocatori sono in scadenza. Uno tra tutti è il capitano Francesco Totti. Secondo il Corriere dello Sport, la firma per il “Pupone” sarebbe però alle porte. La squadra sta pensando a un contratto biennale con il giocatore 37enne e l’annuncio potrebbe arrivare proprio per il suo compleanno a fine mese. L’ingaggio si ridurrebbe però a 3,5 milioni a stagione. Quindi Totti resterebbe a vestire la maglia giallorossa fino al 2016 per poi diventare un futuro dirigente della squadra.

Ma in casa Roma c’è anche Pjanic che ha la scadenza contrattuale al 2015 e che è molto appetito sul mercato estero. Bisogna quindi pensare a un rinnovo in tempi brevi se non si vuol vedere volar via uno dei fulcri di gioco della squadra. L’altro poi su cui la Roma tenta di rimettere le mani è Borriello. Secondo la Gazzetta dello sport,  in un colloquio col ds Sabatini, l’attaccante si è detto disponibile a prolungare il contratto per spalmare l’ingaggio da quasi 4 milioni netti a stagione.

 

Pochi minuti al contratto: Donadel al Verona!

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Corsa contro il tempo, ma in dirittura d’arrivo per Marco Donadel, 30 anni, che sta per trasferirsi dal Napoli All’Hellas Verona. Sul filo della chiusura del calcio mercato il centrocampista ha siglato il suo trasferimento. A rivelarlo è stato Alfredo Pedullà in diretta su Sportitalia dall’Atahotel Executive di Milano.

Paris Hilton si dà alla musica: fa la Dj all’Amnesia di Ibiza

paris-hilton-amnesia-dj-ibiza-tuttacronacaE’ il sito di gossip TMZ a riportare la notizia che Paris Hilton si appresta a diventare una super Dj di fama internazionale, anche grazie a un contratto per l’anno prossimo con l’Amnesia, la leggendaria discoteca di Ibiza. Paris ha già avuto il suo “battesimo” come Dj, anche se lo stesso proprietario del locale aveva qualche timore, subito svanito: lei suona, la folla impazzisce. “Il numero dei clienti è cresciuto vertiginosamente e il passaparola a Ibiza è stato semplicemente fenomenale”, racconta il proprietario. Forte di questo successo, l’ereditiera è rientrata a Los Angeles giovedì e si è vantata delle numerose offerte già ricevute in veste di disk-jockey.

Il futuro di Insigne in un tweet di De Laurentiis: con noi fino al 2018

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Rinnovato il contratto a Lorenzo Insigne fino al 2018. Ad annunciarlo proprio il presidente De Laurentiis, con un tweet. Il presidente ha poi continuato specificando i guadagni del giocatore:

“Da questa stagione Lorenzo prenderà 700.000 euro più bonus. Auguro a Lorenzinho una grande carriera nel Napoli”

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Nuovo contratto per Francesco Totti?

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Diminuzione di stipendio per Totti se vuole ancora indossare la maglia giallorossa? Sembra proprio che una delle clausole presenti nel nuovo contratto offerto a Francesco Totti, il capitano quasi 38enne della Roma.

A parlare è il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni che intervistato da Sky Sport spiega: ”Preoccupati per il fatto che Totti comincerà il campionato senza rinnovo di contratto? Direi proprio di no. Sicuramente c’è l’intenzione di avere Francesco con noi il più a lungo possibile, ma ciò dovrà essere compatibile con la sostenibilità economico-finanziaria dell’azienda”.

”Noi vogliamo consentirgli di continuare a giocare fin quando lui riuscirà a farlo, e poi di proseguire con noi per alcuni altri anni come dirigente il più a lungo possibile” ha aggiunto Baldissoni. Il nuovo direttore generale della Roma, subentrato al posto di Baldini (ora al Tottenham), ha poi tessuto le lodi del numero 10.

”Ricordo una partita l’anno dopo l’ultimo scudetto (vinto dai giallorossi nel 2001, ndr), un Roma-Lecce 5-1 in cui Totti fece una partita fantasticasegnando due gol e colpendo la traversa con un pallonetto da fuori area – le parole di Baldissoni a Sky – Fece uno show che gli valse anche il richiamo in panchina pochi minuti prima della fine evidentemente per consentirgli di ricevere la standing ovation”. ”In quel momento ricordo distintamente che pensai: chissà per quanto ancora riuscirò a godermi questo spettacolo in campo – ha concluso il dirigente romanista – Devo invece ringraziare Francesco per aver superato qualsiasi mia speranza e aspettativa visto che ancora oggi è in grado di giocare e mostrarci lo stesso spettacolo”.

Shock Roma, Totti: “questa è l’ultima maglia”

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Doveva essere il giorno della presentazione delle nuove divise della Roma, invece è stato il giorno dell’annuncio di Francesco Totti che ha dichiarato: “Questa sarà la mia ultima maglia della Roma che indosso”. Questo per lui è il 22esimo campionato in serie A con la maglia giallorossa e il contratto del Capitano è in scadenza nel 2014. Il capitano si augurava un rinnovo fino al 2016, ma il silenzio della società ha fatto esplodere Totti che evidentemente, forte anche dei 226 gol in A che gli hanno fatto superare Nordahl e lo pongono dietro solo a Piola a 48 marcature dalla testa di serie di tutti i tempi, si sarebbe atteso un trattamento diverso. Oggi Totti ha formulato quindi il suo sofferto “addio” che avverrà alla fine della prossima stagione.

GRAZIE CAPITANO! Il Milan dice addio ad Ambrosini

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GRAZIE CAPITANO! Il titolo immenso sulla ‘Gazzetta dello Sport’ è il saluto del Milan a Massimo Ambrosini. Dopo “17 stagioni, 489 partite, 36 gol segnati, 12 trofei conquistati. 6205 giorni e 33791 minuti con la maglia del Milan cucita sulla pelle”, scrive il Milan sul quotidiano di informazione sportiva non c’è altro che una bella gallery con le foto che ritraggono i momenti migliori del giocatore rossonero a cui non è stato rinnovato il contratto.

Rudi Garcia alla Roma… chi ci potrebbe essere dietro?

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Rudi Garcia e la Roma: dopo una cena a New York tra l’allenatore e Pallotta, mancano solo i dettagli perché l’accordo dia ufficiale. Per l’ex Lille un contratto biennale da 1.5 milioni di euro a stagione e per l’annuncio ufficiale dovrebbero mancare solo ore. E se Pallotta è stato descritto come “molto soddisfatto per l’ottima impressione” avuta di Garcia, alcuni media francesi ipotizzano che Garcia avrebbe lasciato il Lille per dimenticare la 24enne Maud Schatteman, la relazione con la quale sarebbe terminata in maniera burrascosa per volontà della ragazza. In Francia, l’allenatore 49enne era considerato un playboy dalla stampa scandalistica e questo fa prospettare un periodo movimentato anche per il gossip made in Italy. Non sappiamo ancora come la prenderanno le tifose romaniste, ma nel frattempo in molti hanno cercato in rete le foto hot della ragazza diventata famosa in Francia per la sua partecipazione  al reality show  ’Bachelor’.

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Il Chelsea di Mourinho chiama De Rossi?

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Stando a quanto rivela Mediaset premium, la roma attende l’annuncio dell’arrivo del prossimo allenatore per iniziare a muoversi con decisione per portare in squadra il belga Nainggolan, ora in forze al Cagliari, corteggiato anche dal Napoli dei Benitez. Ma per finanziare l’acquisto la squadra della capitale potrebbe scegliere di cedere Daniele De Rossi, che potrebbe passare, per una cifra inferiore al passato, a una delle sue varie pretendenti, tra le quali la preferita sarebbe il Chelsea di José Mourinho.

Potrebbe essere Rudi Garcia il nuovo allenatore dei giallorossi?

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Con il saluto del direttore generale Baldini, già in volo per Tottenham, sembra proprio sia saltata anche la possibilità di portare sulla panchina il suo candidato, il frencese Laurent Blanc. Ma la fretta di uscire dal caos è tanta e i dirigenti giallorossi si sono trovati a Trigoria con il presidente Pallotta collegato in conference call. Stando a Sky Sport, il favorito sembrerebbe essere a questo punto Rudi Garcia, del quale manca solo la firma apposta sul contratto. Nel frattempo sembra che l’ex del Lille abbia interrotto la sua vacanza in Marocco per risolvere alcuni dettagli con la sua precedente squadra. Potrebbe essere stata fatta quindi la scelta, ma Pallotta l’avallerà? E come potrebbero prendere la decisione i tifosi che hanno stuzzicato la società chiedendo l’arrivo di Roberto Mancini, ex allenatore del Manchester City ed ex giocatore della Lazio?

Roma orfana del direttore generale: Baldini saluta

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Il rapporto “è stato risolto consensualmente, e le operazioni calcistiche restano affidate al direttore sportivo Walter Sabatini”: dopo aver salutato l’allenatore, ora la Roma resta anche senza il suo direttore generale, Fabio Baldini. Sul sito del club si leggono i ringraziamenti del presidente Pallotta per il lavoro da lui svolto per due stagioni: “Baldini ha avuto un ruolo importante nel lancio del nostro progetto. Gli auguriamo il meglio per le sue attività future”. Zanzi, amministratore delegato, ha quindi aggiunto: “Apprezziamo moltissimo il contributo fornito da Franco Baldini al nostro club – ha sottolineato l’amministratore delegato della Roma, Italo Zanzi -. La nostra priorità rimane il successo sul campo. Abbiamo fiducia nel nostro futuro e vogliamo continuare a costruirlo sulla base del talento che abbiamo assemblato in questi due anni. Walter Sabatini e io lavoreremo a stretto contatto con il presidente Pallotta per formare il nostro staff tecnico e la rosa per questa stagione”. Anche Baldini prende la parola: “Voglio ringraziare la proprietà della Roma per l’opportunità che mi è stata data. Sono stato benissimo a Roma e auguro il meglio per il club, i giocatori e tutti i tifosi”. Un “addio consensuale” quindi, almeno da quanto si può leggere, ma resta che per il club il momento è difficile e le due passate stagioni non sono certo state memorabili:  risultati non all’altezza delle attese e contestazione dei tifosi, nuova rivoluzione tecnica che ora diventa anche dirigenziale.

Stramaccioni “scaricato” anche dalla Roma

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L’ha sempre portata nel cuore la Roma, Andrea Stramaccioni, ne ha anche allenato le giovanili. E ora che è stato esonerato dai nerazzurri e i “suoi” giallorossi hanno ricevuto diversi no da allenatori importanti come Mazzarri e Allegri che hanno deciso di accettare le offerte di Inter e Milan, ha pensato di proporsi proprio al club che per un po’ è stato la sua casa. Il d.s. Sabatini, però, non ha neanche perso tempo a pensarci: il giovane Strama ha bisogno di maturare ancora e a loro serve qualcuno con esperienza e bravo a gestire lo spogliatoio. Nessuna speranza dunque per lui: i giallorossi vogliono assolutamente trovare il tecnico giusto e, al momento, si parla molto di Laurent Blanc.

La cena della conferma… Allegri resta al Milan. E la Roma?

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Una cena chiarificatoria tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri che alla fine ha portato alla riconferma dell’allenatore fino alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2014. Le prime indiscrezioni erano arrivate verso le 21 quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Durante la cena sembra che Allegri abbia chiesto al Cavaliere garanzie per il prossimo anno e in particolare la possibilità di lavorare senza l’ansia del licenziamento e di avere alcuni rinforzi (l’ideale sarebbe 1 giocatore nuovo in ogni comparto) per puntare davvero al vertice della classifica. Insomma Saponara e Jorginho non bastano.

La cena della verità: Allegri resta l’allenatore del Milan. Domenica sera, nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi è andata in scena l’ultimo atto della querelle sulla panchina del Milan. Massimiliano Allegri è stato confermato fino alla scadenza naturale del suo accordo in scadenza nel 2014. Le prime avvisaglie sono arrivate intorno poco prima delle 21:00, quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Il vertice tra l’ex premier, Adriano Galliani e il tecnico nell’aria da qualche giorno è durato poco più di due ore. Il padrone di casa, di ritorno da Roma, è giunto nella sua villa a bordo di un elicottero alle 19.10 circa. Il vice presidente rossonero intorno alle 20:15, mentre Allegri si è presentato un quarto alle nove.  Dalla Sampdoria è atteso Poli, dalla Francia il difensore Civelli e c’è una trattativa per Cerci. Saranno preziosi i soldi del Santos per Robinho che alla stampa brasiliana ha detto: “Ritorno in Brasile? Il Milan non ha mostrato la volontà di cedermi, ma nel calcio tutto è possibile”, e forse i milioni del Monaco per Boateng.

D’altra parte Berlusconi vuole il suo Milan padrone del campo, con quell’atteggiamento da dominatore e non da dominato. Quanto alle acquisizioni, l’ex premier delega Galliani, è lui che dovrà lavorare per costruire la nuova squadra, senza nessun esborso da parte del Cavaliere.

Alla fine la mediazione riesce e la cena porta alla riconferma… Un altro anno con Allegri e la Roma non è più allegra, ma resta beffata!

Il futuro di Allegri si discute… al ristorante! La cena con Galliani

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La Roma ad Allegri ha offerto un biennale di 3.5 milioni netti più premi: un’offerta appetitosa per il tecnico rossonero che, se non gli venisse concesso il prolungamento del contratto, potrebbe accettare. Però sembra che ormai neanche la tavola sia propizia agli affari. Allegri era atteso in sede per parlare con Galliani oggi, ma in via Turati ma ha dribblato i giornalisti e non si è presentato. Nel frattempo era saltata anche la cena ad Arcore con Berlusconi. Che è successo allora? I due hanno optato per mangiare insieme al ristorante “Il Consolare” di Milano. Ma ancora una volta non si è giunti ad una decisione e bisognerà attendere l’inizio della settiamna prossima e una nuova tavolata, questa volta alla presenza del Cavaliere per decidere definitivamente il destino e il futuro del tecnico rossonero. Nel frattempo restano in attesa i giallorossi, pieni di speranza nonostante i frequenti rumors che vedono un Allegri sempre meno convinto di accettare la lauta offerta della Roma per le referenze non esattamente straordinarie ricevute sul momento di grande confusione che regna a Trigoria dopo due anni di forti delusioni.

Stop a bus, tram e metro! Inizia lo sciopero, disagi in città

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Oggi si ferma il trasporto pubblico nelle maggiori città italiane.  Per 24 ore niente autobus, metro, tram se non nelle fasce protette. Sembra che l’adesione sia già molto estesa e i disagi nelle grandi città hanno già iniziato a farsi sentire. Lo sciopero è stato indetto  da Cgil, Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Faisa Cisal e Fast a seguito della rottura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro scaduto da cinque anni.

“La decisione – spiegano i sindacati e le associazioni di categoria – è dovuta alla persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al trasporto locale ed al mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo contrattuale”.
La manifestazione desta comunque dubbi, poichè non essendoci un esecutivo non è comunque possibile agire sulle risorse finanziarie destinate al trasporto locale in quanto se è vero che molte delle decisioni sono prese dai comuni, in questo caso sarebbe però necessario rivedere a livello nazionale una riorganizzazione del sistema trasporto e i contratti di settore!
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