ORRORE E SHOCK: 55 resti di bambini, seviziati e uccisi

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Non è l’ultima produzione di Hollywood purtroppo, ma l’horror stavolta viene da un riformatorio in Florida, la Arthur G. Dozier School for Boys di Mariana, dove alcuni ricercatori avrebbero ritrovato i resti di 55 bambini e adolescenti, morti fra il 1920 e il 1950. La notizia del ritrovamento fornita dal Wall Street Journal fa davvero rabbrividire: sevizie e maltrattamenti operate sistematicamente sui minori fino alla morte. Quello che doveva essere un’istituzione che curava i minori in difficoltà è diventata per molti di essi un vero e proprio incubo. Su questo riformatorio, aperto nel 1900 e chiuso nel 2011, è in corso un’indagine per maltrattamenti, percosse, stupri su bambini anche costretti ai lavori forzati, ma i responsabili dell’istituto hanno sempre negato ogni coinvolgimento. E le autorità non sono state sinora in grado di provare che le morti sono attribuibili al personale.

 

Fatto a pezzi e mangiato, all’orrore non c’è mai fine

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Atti di cannibalismo fanno precipitare il clima nella complicata situazione nella Repubblica Centroafricana e in particolare nella capitale di Bangui dove negli ultimi giorni vi sono stati atti di una violenza inaudita oltre ai saccheggi e ai linciaggi compiuti nel nord della capitale. Sono alcuni testimoni interpellati dall’Associated Press  ha raccontare l’orrore di qaunto sta accadendo e di come ci sia poco rilievo di questi eventi agghiaccianti sui media occidentali e in particolare su quelli italiani:

 Jean-Sylvestre Tchya, 35, ha descritto una scena impressionante ad esempio una scena davvero allucinante che si è svolta sotto i suoi occhi: «Un musulmano che si trovava a bordo di un taxi bus è sceso a Petevo per lasciar passare un altro passeggero. Prima di risalire è stato aggredito da un gruppo di persone che lo hanno linciato e fatto a pezzi con il machete. Uno del gruppo si è preso un braccio ed è andato a comprare del pane e si è messo a mordere la carne, accompagnandola con il pane. La scena ha fatto vomitare più persone, alcune delle quali hanno urlato per l’orrore». Un altro testimone, Alain Gbabobou, ha aggiunto: «un altro individuo, anziano, si è procurato la testa che ha incartato meticolosamente leccandosi già i baffi pregustando il pranzetto che lo attendeva».

1 anno da incubo! Bambina chiusa nel bagagliaio dalla nascita

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Il primo anno di vita di una bimba è stato da incubo. Tra l’orrore e la tragedia, la storia sembrerebbe incredibile, ma purtroppo invece sembra che sia solo allucinante. Nata un anno fa sarebbe stata tenuta dalla madre di nazionalità portoghese, denutrita e e disidratata nel bagagliaio dell’auto,  a Terrasson, nella Francia sudorientale. I genitori entrambi disoccupati sono stati arrestati, con l’accusa di abuso e maltrattamento di minore, dopo che il meccanico, che stava controllando la macchina, ha sentito dei gemiti e ha aperto il bagagliaio trovando la bambina in pessime condizioni igieniche, febbricitante e sofferente. Immediatamente sono scattati i soccorsi e sembrerebbe che la piccola sia stata tenuta nel bagagliaio sin dalla nascita per questo soffrirebbe di disturbi motori e psichici. La donna ha detto alla polizia di averla partorita in segreto e di averla tenuta nascosta a tutti, anche a suo marito. La coppia ha altri tre bambini dai 4 ai 10 anni, che sono tutti stati sottratti loro dai servizi sociali.

Mostri ed eroi fra le onde, quando Halloween diventa bagnato!

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Halloween bagnato? Si è visto di tutto alla sesta edizione del Zj boarding house,  sulla spiaggia di Santa Monica, in California. Tra orrore e tanto divertimento tra le onde hanno fatto la loro apparizione eroi, mostri e miti : da Capitan America agli zombie, dalle mummie al wrestler fino a Edward mani di forbice. Buona ondata di terrore a tutti!

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Halloween in Italia tra dolcetti, scherzetti e costumi, la festa è horror!

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Un offerta tutta d’orrore! E pensare che per riportare la festa in Italia, come al solito la moda è dovuta arrivare dall’estero eppure se si fa un viaggio nella penisola italiana da nord a sud si scopre che Ognissanti ovvero il giorno dei morti, è da sempre celebrato con feste ed eventi atti a esorcizzare l’incontro tra vivi e morti.

In Valle d’Aosta, c’era l’abitudine di fare una veglia davanti ai fuochi e lasciare la tavola imbandita per offrire ai defunti, in visita nella notte tra il 1 e 2 novembre, cibo e accoglienza come nell’antica festa irlandese di Samhain. Tavola imbandita e un coperto in più per il defunto anche in Piemonte dove poi si usciva per lasciare la casa agli spiriti e recarsi al cimitero sino a quando la campana non suonava e si poteva tornare nella propria abitazione. In Veneto c’erano le tradizionali zucche in cui le candele simboleggiavano l’anima del defunto, così come avveniva in Abruzzo dove si facevano anche offerte in memoria dei propri cari. In Sardegna si intagliavano le rape, in particolare l’usanza era propria della zona di Sassari, proprio come succede in America con Jack o’ Lantern. Fuochi davanti alle porte di casa in Puglia, per facilitare la strada ai defunti che tornavano ogni anno a incontrarsi con i vivi nella piazza di Orsara, dove durante la giornata del 1 novembre vengono anche intagliate le zucche per simboleggiare le teste del Purgatorio. A Catania i defunti portano i doni ai bambini e per questo di continua a organizzare la “Fiera dei morti” con bancarelle di giocattoli e regali per i più piccoli. In Sicilia poi il dolce tradizionale sono le “Ossa dei morti” tipici dolcetti della tradizione locale che vengono venduti in ogni angolo della città.

E se un bambino non fa il bravo, la minaccia è “Se fai il monello i morti non ti portano i regali”.

Una sorta di “trick or treat” siculo?

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Video shock e orrore in Sudafrica, un tir si scontra e distrugge 4 minibus

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Immagini allucinanti quelle filmate a Pinetown, in Sudarfrica a 16 km da Durban dove un tir fuori controllo ha investito e distrutto quattro minibus fermi a un semaforo. Il bilancio parla di ventisette morti e 60 feriti, di cui 10 in condizioni gravi. L’impatto è stato ripreso da una dash cam, una telecamera di sicurezza. Forse, tra le prime ipotesi, si pensa che il tir possa essere andato fuori controllo a causa di un guasto ai freni. L’autista del mezzo è stato arrestato.

L’orrore nel canile abusivo

canile-abusivo-tuttacronacaL’orrore era celato in alcuni locali destinati alla civile abitazione. Fra queste mura si celava a Riano, in provincia di Roma, un canile abusivo in pieno centro. Qui, in condizioni di degrado, sono stati trovati 26 cani di diverse taglie che sono stati sottoposti a sequestro e avviati in tre strutture, due canili  e una clinica, dove potranno essere alimentati e curati in modo adeguato. Nella cantina dei locali poi, muniti di  tute ed autorespiratori, gli operatori sono scesi a rimuovere 20 sacchi con le carcasse di animali in avanzato stato di decomposizione.  Una volta ultimato lo sgombero dei resti si è provveduto alla disinfezione dell’intera area. Il proprietario dell’immobile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria ed è stato oggetto di sanzioni amministrative per l’esercizio di canile abusivo, mancata iscrizione all’anagrafe canina e per violazione delle norme in materia di smaltimento delle carcasse.

L’Orco Nero che ha sconvolto la Cina!

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La Cina è sconvolta dalla vicenda di un bimbo di soli due mesi che è stato rapito e ucciso. Dopo due giorni di frenetica caccia all’uomo il responsabile si è consegnato alla polizia confessando tutto. La storia ha avuto ampia eco su tutta la stampa e la rabbia dei cinesi è esplosa sul web con oltre 60mila post, molti dei quali invocano la pena di morte per l’assassino. Il bimbo era stato lasciato in macchina dal padre che era sceso per fare una commissione in un negozio lasciando anche le chiavi attaccate. A questo punto è arrivato Zhou Xijun, 48 anni, che ha rubato l’auto senza accorgersi della presenza del piccolo. Poi l’orrore: quando ha visto il neonato l’uomo ha perso la testa, lo ha strangolato ed ha bruciando il corpicino. Nel giro di poche ore, dopo che la notizia si è diffusa, sono stati oltre 60.000 i post pubblicati sulla rete cinese. In molti chiedono la pena di morte per l’assassino. La macchina del padre del neonato è stata ritrovata dalla polizia nella città di Yongfa, dinanzi ad una scuola elementare. Una guardia della scuola ha detto che ieri mattina verso le 8.20 un uomo aveva lasciato la macchina parcheggiata davanti all’edificio scolastico dicendo che sarebbe venuta a riprenderla la sera stessa, allontanandosi poi su un taxi. Non vedendolo tornare fino a sera il guardiano della scuola ha chiamato la polizia. L’autista del taxi ha raccontato alla polizia che quando l’uomo è salito a bordo non c’era nessun bimbo per cui si ritiene che l’avesse già ucciso. I resti del corpicino non sono finora stati ritrovati.

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