Inconvenienti della diretta: lo spazzaneve travolge il reporter

reporter-neve-tuttacronacaIl maltempo è tornato a colpire la costa orientale degli Usa e il giornalista di Fox29 Steve Keeley è sceso in strada per mostrare la situazione. In diretta da Philadelphia, però, si è imbattuto nel classico “inconveniente”: durante il suo servizio sul maltempo, infatti, è stato sepolto dalla neve spostata da un mezzo che stava pulendo le strade. Il giornalista ha proseguito tuttavia la sua diretta, apparendo anche divertito. 

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L’inverno infinito degli Stati Uniti: Washington D.C. paralizzata dalla neve

neve-usa-tuttacronacaGli Stati Uniti stanno ancora combattendo contro il gelo mentre nuove bufere di neve imperversano sulle coste del nord est. Tra le zone messe a dura prova, anche quella di Washington D.C, dove sono previsti oltre 20 centimetri di neve. Nella capitale sono già stati chiusi uffici e scuole mentre il traffico aereo ha subito enormi disagi: oltre duemila i voli cancellati, con ripercussioni su tutti gli aeroporti a livello nazionale. Per questa volta “salve” New York e Boston, dove sono caduti solo pochi fiocchi. Abbondanti nevicate sono previste anche in New Jersey e in Pennsylvania, mentre il ghiaccio sarà il problema principale del Midwest con la circolazione stradale resa particolarmente pericolosa a causa del manto stradale scivoloso. E il ghiaccio è responsabile della morte di una 13enne in Missouri, dopo che il veicolo su cui viaggiava è sbandato e si è ribaltato. Diverse decine di migliaia anche i residenti rimasti al buio, in particolare in Ohio il blackout ha interessato oltre 40mila abitazioni.

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Gli Usa dicono stop al Wifi nei locali? Basta con i “campeggiatori”

Wifi-tuttacronacaIn America c’è un termine che indica chi arriva al bar la mattina presto, ordina la cosa meno costosa sul listino e poi per ore tiene occupato un posto mentre naviga sul suo laptop approfittando delle connessioni gratuite senza fili. Sono i cosiddetti “campeggiatori” e sembra proprio i gestori dei locali inizino a ritenerli più o meno insopportabili. Tant’è che, se gli Usa sono stati tra i primi Paesi nel mondo a sponsorizzare e a promuovere l’uso del wireless nei locali pubblici, ora, un po’ a sorpresa, fanno dietro front. Sono svariati infatti i locali pubblici che stanno iniziando a chiudere le connessioni wifi gratuite, un po’ per tornare a parlare, a socializzare come ‘i vecchi tempi’, un po’ per liberarsi dei “campeggiatori”.I gestori di moltissimi locali di New York, Washington e delle altre grandi città statunitensi, si sono messi d’accordo e hanno stabilito di dare una svolta a questa situazione: ridurre sensibilmente il numero delle connessioni gratuite senza fili.

Spari nel Maryland, terrore al centro commerciale: 3 morti!

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Scontro a fuoco in un mall americano: la polizia avrebbe risposto a spari in un centro commerciale tra Baltimora e Washington, al Columbia Mall, nella contea di Howard. Naturalmente la polizia ha chiuso l’area intorno al centro commerciale e ha diramato il comunicato per tutti i cittadini di tenersi lontani da luogo della sparatoria. Dalle prime indiscrezioni ci sarebbero già tre morti, tra questi anche il presunto killer che è stato ritrovato dagli agenti con accanto la pistola carica.

Con il 2014 arriva il Kurt Cobain Day: si festeggerà il 20 febbraio

kurt-kobain-day-tuttacronacaA partire da questo 2014 Aberdeen, Washington, dedicherà il 20 febbraio a Kurt Cobain, nato nella città statunitense nel 1967, organizzando concerti, incontri e spettacoli. E’ stato il sindaco Bill Simpson a renderlo ufficiale in occasione dell’ultimo consiglio comunale. Il Kurt Cobain Day, che sulla scia di Aberdeen verrà festeggiato anche in altre città della zona, non solo onorerà il cantante dei Nirvana scomparso nel 1994, ma ricorderà anche l’importanza della sua musica. Sempre ad Aberdeen è stato inaugurato da qualche anno il Kurt Cobain Riverfront Park, un itinerario tra casa natale e luoghi della memoria che ripercorre gli anni della gioventù del musicista

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I figli non vi lasciano dormire? Seguite l’esempio di questa coppia!

lettera-genitori-tuttacronacaI figli sono vivaci e non lasciano dormire i genitori, così Joseph e Samantha Melville hanno deciso di risolvere il problema… con una lettera! Stanchi di essere chiamati in continuazione ad ogni ora della notte da Alexia, 10 anni, e Liam, 8, hanno fatto trovare loro una nota con le istruzioni da seguire e un “ordine”: non svegliateci! “Buongiorno bambini! Mamma e papà questa mattina stanno dormendo. Non bussate e non ci svegliate fino alle 10 a meno che non ci sia una vera emergenza. Rispondiamo a tutte le vostre domande: potete mangiare cereali per colazione e vedere la tv o giocare alla Wii, ma non potete andare a casa dei vostri amici. Non potete mangiare gli snack nella dispensa, quelli sono per i vostri pranzi a scuola. Potete mangiare un’arancia a testa”. Dopo di che, indicazioni per entrambi: “Alexia, non litigare con tuo fratello. Liam, non fare il piagnucolone, o almeno fallo in silenzio. Vi vogliamo bene! Ci vediamo non prima delle 10”. Messaggio recepito: la coppia si è alzata poco dopo le 10, per una volta tanto riposata, mentre i figli erano tranquilli. Samantha ha raccontato all’ABC: “Per fortuna né Alexia, né Liam hanno combinato danni. Siamo stati previdenti, abbiamo pensato a tutto quello che avrebbero potuto chiederci bussando alla porta e con Joseph abbiamo pianificato una strategia completa”.

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In America sparano anche contro Babbo Natale

babbo-natale-sparo-tuttacronacaUn Babbo Natale di colore si trovava per strada, per distribuire doni a bimbi bisognosi. E proprio mentre cercava di portare un sorriso ai piccoli, è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola. Il video è stato girato a Washington, mentre Babbo Natale lamentava “mi hanno sparato alla schiena”. E un grido di dolore. La polizia locale ha sottolineato che l’uomo, ricoverato in ospedale, ha riportato ferite lievi e – aggiunge l’Abc – sarebbe già stato dimesso.Secondo altri media, testimoni hanno riferito che i colpi sono stati esplosi da una finestra di una casa.

Amore incondizionato: il cane che si sacrifica per salvare i padroni

cora-cane-eroe-tuttacronacaArriva dall’America la storia di Cora, il cane eroe. Era in auto con i suoi padroni, Shelby e Joshua Keller, quando la vettura è rimasta coinvolta in un incidente stradale in una strada buia di Othello (Washington)ed è finita in un campo. La coppia non riusciva ad uscire dalle lamiere ma Cora è fuggita dal finestrino e si è diretta verso la strada. Qui ha incrociato l’auto guidata dall’agente di polizia Adolfo Colorado: per attirare l’attenzione dell’uomo, il cane è andato a schiantarsi contro la vettura, trovando la morte sul colpo. Il poliziotto, fermatosi, ha così trovato l’auto incidentata dei Keller, riuscendo a salvare la loro vita. “Le cose sono andate così – rivela l’agente – Credo che il cane si sia sacrificato per farmi scoprire dov’erano i padroni”.

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Piccoli panda crescono!

panda-tuttacronacaSono nati lo scorso 15 luglio i due cuccioli gemelli di panda gigante che hanno catturato il cuore di chi lavora allo zoo di Atlanta dove, in occasione del loro 100° giorno di vita, è stato realizzato un filmato che racconta la loro ancora brevissima vita. In tutti questi giorni, la madre Lun Lun non ha mai visto i suoi bebè, Mei Lun e Mei Huan, insieme. La loro fragilità, infatti, rende necessaria un’attenzione materna quasi esclusiva. Si è così deciso, com’era già stato fatto nella struttura cinese del Chengdu Zoo, di alternare i gemelli nati in cattività per i primi mesi. E la scelta si è rivelta vincente: i piccoli stanno benissimo e continuano a far innamorare a prima vista.

Ricambio generazionale in Italia? E’ tra gli obiettivi…

letta-ricambiogenerazionale-tuttacronacaAppare determinato il premier Letta mentre affronta il tema della disoccupazione giovanile in Italia al Brookings Institution di Washington. In Italia la Legge di Stabilità fa discutere molti, che non vedono poste le basi per la ripresa economica e quindi per la possibilità dei giovani di crearsi un futuro, ma questo non frena i suoi progetti per il futuro. “L’Italia sta obbligando i giovani a partire”, ma “dobbiamo e possiamo avere un cambio generazionale. E’ quello che sto cercando di fare capire all’Europa, agli Stati Uniti e all’Italia stessa”. Il presidente del Consiglio spiega dunque come il suo principale obiettivo “è trovare fondi per tagliare la tasse per l’impiego dei giovani”. E aggiunge “Quando sono stato incaricato di guidare il governo una delle mie priorità era di avere un gabinetto giovane, con una maggiore presenza femminile, e un ministro di colore”.

Enrico Letta “impressiona” Barack Obama

letta-obama-tuttacronacaIl premier Enrico Letta si trova a Washington dove ha incontrato il presidente Barack Obama. Il presidente Usa, secondo il quale l’Italia sta andando nella giusta direzione con le riforme intraprese, si è detto “impressionato dalla leadership di Letta e dalla sua integrità”. Riguardo l’accordo raggiunto da democratici e repubblicani sul tetto del debito, il premier italiano ha sottolineato come esso sia positivo anche per il nostro Paese, visto che stabilizza i tassi d’interesse ad un livello basso ed ha quindi aggiunto che “la prossima legislatura europea deve essere basata sulla crescita e noi italiani lavoreremo sodo perché la crescita è la mia priorità”. “Ieri – ha poi ribadito parlando della legge di Stabilità – i tassi di interesse italiani sono stati più bassi. Non succedeva da due anni a questa parte”. Ciò dimostra che “siamo sulla strada giusta”. In seguito, ai giornalisti, il presidente Usa ha spiegato che nell’incontro si è parlato “dell’importanza della crescita europea e in particolare della lotta alla disoccupazione giovanile”, sottolineando che l’intenzione è quella di lavorare a una “forte agenda per la crescita”. Non sono mancati i ringraziamenti per l’aiuto militare che l’Italia offre in Afghanistan, con Obama che ha parlato anche le basi presenti sul nostro territorio: “L’Italia ospita più di 30mila impiegati delle Forze Armate Usa, tra militari e civili e le loro famiglie nelle basi in tutta Italia, che sono cruciali nella protezione del personale e delle strutture americane in Nord Africa, in particolare in tempi come questi di instabilità accresciuta”. Ha quindi sottolineato come l’Italia, assieme a Stati Uniti, Regno Unito e Turchia, l’Italia svolga un ruolo di guida nell’assistenza alla Libia nei suoi sforzi di recupero della sicurezza e di ricostruzione delle sue istituzioni.

Il tornado minaccia New York e il New Jersey

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Da ore la città di New York, il New Jersey e Washington sono sotto minaccia tornado. In particolare qualche momento di apprensione si è avuto sulla 57esima strada dove il vento ha causato un guasto a una gru che stava lavorando a quello che sarà il più alto grattacielo di appartamenti.

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Nello stesso luogo, durante l’uragano Sandy, un’altra gru si ruppe in due causando il blocco di due isolati e l’evacuazione di due appartamenti per il fine settimana. Allo stato attuale la polizia di New York ha chiuso la strada fra la Sesta e la Settima Avenue in attesa di capire se il guasto rappresenti un un pericolo e richieda l’evacuazione della zona.

Donna con bimba in auto sfonda le barriere della Casa Bianca. Uccisa

 

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Una donna ieri ha tentato di sfondare in macchina una delle barriere di protezione della Casa Bianca. A bordo dell’auto, un’Infiniti nera, c’era anche una bimba di 18 mesi. La sua corsa folle ad alta velocità è avvenuta lungo Constitution Avenue, verso Capitol Hill. Qui ha ignorato ogni esortazione a fermarsi. E dopo aver sfondato un posto di blocco, ferendo un agente, è stata freddata dai colpi della polizia. La tragedia è stata frutto della follia di un’igienista dentale afroamericana di 34 anni, Miriam Carey,  di Stanford, in Connecticut, con gravi problemi mentali.

L’America è rimasta con il fiato sospeso e con lo spettro del terrorismo anche se immediatamente fonti dell’intelligence avevano escluso la pista terroristica. La mente è andata immediatamente alla strage nella base della Marina americana del 16 settembre dove persero la vita 12 persone.

Subito si era diffusa la notizia di un killer che stava sparando sulle forze dell’ordine, ma poi è stata sconfessata. Sono stati solo i poliziotti ad aprire il fuoco contro la donna uccidendola. La bambina miracolosamente è rimasta incolume.

 

 

Spari intorno al Campidoglio di Washington

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Alcuni spari si sono uditi intorno al Campidoglio di Washington. Chiuso il Congresso. Alcune persone sono state ferite tra cui un poliziotto.  Le persone che si trovavano fuori dalla Corte suprema, dall’altra parte della strada rispetto al Congresso, sono state spinte dalle autorità a entrare nell’edificio della Corte. A dare notizia dei colpi di arma da fuoco e del ferimento dell’agente è stata la polizia di Capitol Hill. La polizia ha chiuso l’intera zona al traffico. 

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La polizia di Washington ha reso noto di aver in corso una operazione che riguarda un “tiratore attivo”, un killer che ha esploso alcuni colpi di arma da fuoco.  Secondo fonti della stampa alcuni agenti stavano inseguendo un’auto nera e sono riusciti a bloccarla nei pressi di Capitol Hill e a quel punto sarebbe nata una sparatoria. La persona che ha sparato è stata poi arrestata.

Caffé, niente armi e frappé a volontà? Starbucks e la sua nuova politica

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Niente armi insieme a un caffè, niente pistole mentre si ordina un cappuccino, nessun simbolo di violenza nei locali di Starbucks. Il proprietario della più famosa catena di caffetterie al mondo, Howard Schultz, ha lanciato un accorato appello ai suoi clienti affinché essi non entrino nei locali portando armi. Dopo la sparatoria avvenuta alla base militare di Washington, Schultz ha voluto ribadire che negli Starbucks sarà cambiata la politica aziendale e verrà impedito di portare armi all’interno. Questo si è reso necessario anche perché negli ultimi mesi c’è stata una escalation di persone armate dentro le caffetterie americane.

Aaron Alexis: ucciso l’ex marine autore della sparatoria a Washington

aaron-alexis-washington-tuttacronacaE’ stato il sindaco di Washington, Vincent Gray, a confermare che, a seguito della sparatoria nel quartier generale della Marina nella Navy Yard, avvenuta ieri, “i morti sono 13 e i feriti 8, ma che il bilancio non è ancora definitivo”. A seminare il terrore un ex militare proprio della Marina, il 34enne Aaron Alexys, che era stato congedato perchè, stando a quanto riportano i media americani, Il cecchino, era affetto da “Post-traumatic stress disorder”. L’uomo è stato ucciso dalle forze dell’ordine durante la sparatoria. In passato era già stato protagonista di episodi violenti. Partito dal Texas, aveva un contratto, a tempo determinato fino al congedo, alla Navy Yard in qualità di consulente nel settore tecnologico. L’uomo era stato decorato con la medaglia “Global War on Terrorism Service” e quella del “National Defense Service”, due onorificenze piuttosto comuni dopo aver partecipato attivamente per ruoli a servizio della nazione dopo l’11/9. E’ probabile che lunedì sia entrato con una vecchia carta identificativa, o con una rubata. Discordante anche la versione sul luogo dove Alexys si trovasse. Alcuni testimoni hanno raccontato di spari dal quarto piano di un palazzo. Di certo, assicura il governo federale, non era con un complice. Alcuni funzionari hanno rivelato ai media USA che Alexys soffriva di “seri disturbi mentali”: stando a quanto riportato, soffriva di paranoie e “sentiva voci” nella sua testa. Era anche stato recentemente in cura per questi problemi. Anche i familiari dell’uomo hanno confermato agli investigatori che Alexis era in cura per i suoi disturbi mentali. In occasione dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, l’attuale leader di al Qaida aveva diffuso un messaggio audio in cui incitava ad attaccare l’America sul suo territorio. Il presidente Barack Obama, non potendosi sbilanciare sul movente e sulla matrice della sparatoria, si è limitato a parlare di “atto di codardia”.

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Si aggrava il bilancio della strage alla base militare a Washington: 12 morti

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Si aggrava il bilancio della sparatoria avvenuta oggi nel quartier generale della Marina Usa nella Navy Yard di Washington. Secondo il sindaco della città, Vincent Gray, i morti sono almeno 12 ma il bilancio non è ancora definitivo. A quanto pare i cecchini sarebbero stati tre: due di loro, dopo aver seminato il terrore, sono stati bloccati, mentre il terzo sarebbe in fuga.

La sparatoria è avvenuta all’interno del Naval Sea Systems Command,che si occupa di progettare, costruire, acquistare e mantenere navi, sottomarini e sistemi di combattimento che soddisfano attuali e future esigenze operative della flotta.  Una donna presente nella zona al momento della sparatoria ha riferito che dal quarto piano dell’edificio un uomo ha aperto il fuoco sulla gente che in quel momento affollava la sottostante caffetteria. Due altri testimoni, impiegati della Naval Yard, hanno riferito di essersi trovati davanti un uomo armato, che hanno descritto come alto, con la carnagione scura e vestito di nero, che sparava in un corridoio.

A Washington si spara: caccia all’uomo a Navy Yard

spartoria-usnavy-tuttacronacaSparatoria al Navy Yard, il più antico arsenale navale statunitense che sorge nella zona sud-orientale di Washinton. Il cantiere al momento ospita diversi uffici amministrativi dove lavorano tre mila persone e dove apparentemente il tiratore è ancora asserragliato, armato. A confermare la notizia, via Twitter, la stessa Marina sul suo profilo @USNavy. 1L’autore del gesto avrebbe esploso almeno tre colpi e sia la polizia che l’Fbi, visto che la base navale è territorio federale, hanno dato il via alle ricerche. 2Sempre la Marina ha confermato che nella sparatoria è rimasta ferita una persona ma, come riporta anche l’agente Anthony Clay, portavoce della polizia locale, non si conoscono al momento le sue condizioni. 3L’uomo ha sparato intorno le 8.20 locali al quartier generale del Naval Sea Systems Command. I dipendenti sono stati avvertiti. L’uomo è ancora a piede libero.

Aggiornamento ore 16:50

Secondo la Nbc, sarebbero tre gli uomini che hanno fatto irruzione nel quartier generale Navy Yard aprendo il fuoco. Al momento il bilancio provvisorio parla di 4 morti e 8 feriti. Sul profilo Twitter di @USNavy si parla di diversi feriti e di alcune vittime.

4Stando a fonti ufficiali, uno dei killer sarebbe stato catturato dagli agenti, ma non è chiaro se sia stato ucciso. La polizia starebbe dando la caccia ad altri due uomini in fuga. Alle persone che lavorano nell’edificio, Quartier generale del “Naval Sea Systems Command”, è stato ordinato di “trovare riparo”. Intanto per ragioni di sicurezza i gate delle partenze all’aeroporto di Washington, Ronald Reagan, sono state chiusi.

Video: ecco la conferma che sono i ribelli che usano armi chimiche?

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E’ la tv iraniana in lingua araaba Al Alam ha diffondere un video che dimostra chiaramente, secondo l’emittente, il coinvolgimento dei ribelli nell’utilizzo delle armi chimiche.

Le immagini sono postate su Facebook e Youtube e “mostrano cosiddetti militanti dell’Esercito libero siriano (Fsa) mentre lanciano un attacco al gas contro un villaggio siriano” (non meglio precisato). Le immagini “mostrano anche razzi caricati con taniche tossiche”.

Già nei giorni scorsi si erano avuti i dubbi sul presunto utilizzo da parte delle forze governative delle armi chimiche:

Armi chimiche complotto per incolpare Assad? Daily Mail cancella l’articolo

Il regime siriano accusa i ribelli di utilizzare armi chimiche

Lama Terapia: ad aiutare gli anziani, ci pensano anche loro!

lamaterapia-tuttacronacaLa rivista Colors un giorno ha dato incarico alla fotografa Jen Osborn di fare un servizio sulla Lama Terapia. Ebbene sì: lo scopo era quello di mostrare come una coppia di questi curiosi animali pelosi venisse utilizzata durante la riabilitazione di pazienti della terza età nel centro Bellingham di Washington. E visto che siamo abituati, quando sentiamo parlare di Pet Therapy, a pensare a cagnolini scodinzolati, le foto raccolte nella serie Love Lama, dove si vedono questi animali di 500 kg coccolare gli anziani non possono che sembrarci stravaganti. L’idea di utilizzare i lama risale al 1975, anno in cui l’assistente sociale David Lee li ha introdotti in un ospedale di Lima ottenendo buoni risultati, anche se il loro utilizzo continua ad essere un’eccezione: su 10mila animali utilizzati negli Stati Uniti, solo 14 sono lama. La Osborne ha raccontato che, dopo un po’, “sembra normale essere circondati da persone anziane in compagnia di strani, belli animali”. Ha quindi aggiunto che i lama “erano incredibili. E nessuno direbbe che erano come cani: perchè erano più obbedienti dei cani”.

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Armi chimiche complotto per incolpare Assad? Daily Mail cancella l’articolo

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Un articolo pubblicato, a Gennaio dal quotidiano inglese Daily Mail e successivamente cancellato, è stato poi recuperato nella cache di archive.org., e ora sta shoccando il web. 

Il giornale inglese riportava la notizia di un piano, posto in essere con l’approvazione degli Stati Uniti, per lanciare un attacco chimico in Siria e poterne successivamente incolpare il leader siriano Bashar Al Assad e il suo governo. Come riporta Radio Bandiera Nera:

Grazie a un hacker che ha avuto accesso alla corrispondenza intercorsa tra il dirigente del Business Development di Britam Defence e il fondatore della stessa società, si è venuto a scoprire che il dirigente informava il suo superiore di aver ricevuto la proposta di consegnare ad Homs delle armi chimiche (Chimical Weapons) di origine sovietica. La proposta proviene dal Quatar, ed è, tiene a sottolineare il dirigente, approvata da Washington. Nella mail si precisa che tali armi sarebbero analoghe a quelle che si ritiene la Siria possa avere in dotazione, e che la somma offerta è enorme.

 

“Abbiamo un bebè”: lo zoo di Washington annuncia l’arrivo del panda

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Grazie all’inseminazione artificiale, lo zoo di  Washington ha festeggiato ieri la nascita di un panda gigante. Lo staff ha scritto un tweet subito dopo il parto ”Abbiamo un bebe”’ e poi è stato aggiunto che la madre “ha immediatamente preso il suo bebe’, l’ha cullato e se ne e’ occupata”. Fra qualche tempo la “piccola star” sarà visibile ai visitatori.

A Washington vince il Chelsea ma la Roma convince. 2-1

roma-chelsea-tuttacronacaEra un’amichevole quella di ieri sera (nella notte secondo l’ora italiana) al Robert Kennedy Stadium di Washington, ma Roma e Chelsea non si sono certo risparmiate, soprattutto per quel che riguarda il Chelsea che, nonostante sia andata in svantaggio nel primo tempo, poi ha portato a casa l’incontro per 2-1. All’ultimo impegno della tournèe americana, entrambe le formazioni hanno dato spettacolo mostrando i risultati della preparazione. I giallorossi hanno tenuti impegnati i blu di Mourinho che, alla fine, hanno vinto meritatamente. Il gol siglato Lamela, un tap-in al 21′ del primo tempo, è stato un regalo dei giocatori inglesi, un passaggio indietro di un difensore smorzato male dal portiere Schwarzer, un australiano arrivato quest’anno al Chelsea dal Fulham, che l’ha mandato a sbattere sul palo. La palla è poi scivolata lungo la linea di porta dove Lamela, arrivando in scivolata, l’ha messa dentro. Nella ripresa il Chelsea è venuto fuori segnando prima il pareggio con un diagonale preciso di Lampard (61′), quindi il vantaggio allo scadere con Lukaku servito in area di rigore, a due passi dall’incolpevole De Sanctis. Una buona prova per i giallorossi, con una difesa ben registrata e con Benatia puntuale in ogni intervento. La Roma e con Gervinho che finalmente incontra i compagni sul campo. Il terzino brasiliano è rimasto in campo 77 minuti, senza mai una pausa. Un po’ per la panchina «corta», un po’ per cominciare a tastare la tenuta della squadra, Garcia nel secondo tempo ha schierato gli stessi 11 uomini, mentre Mourinho ne ha cambiati quattro.

La benzina sale? Nessun problema è in arrivo l’auto social!

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Chi ha detto che il social network non può fra muovere il mondo? La sfida arriva da alcuni studenti di Kansas City che hanno lanciato il progetto MindDrive, la prima auto che si muove grazie alle preferenze che arrivano dai social network. Per il prototipo è stata utilizzata una Volkswagen Karmann Ghia del 1967, dotata, oltre al classico sistema di rifornimento, anche a quello più originale che le permette di accumulare energia da consumare poi su strada grazie ai social network. Il sistema è semplice gli impulsi arrivano a una centralina situata all’interno della macchina che rende possibile l’azionamento del meccanismo di accensione. Quindi oltre al risparmio economico si ha anche la salvaguardia dell’ambiente.

Un “mi piace” su Facebook corrisponde a un watt, “seguire” un contatto su Twitter ne porta in dote ben cinque mentre la firma di una petizione al presidente Obama per il sostegno delle associazioni senza scopo di lucro addirittura dieci. Per ora, fanno sapere i giovani studenti americani, con i vari tentativi, sono stati conquistati quasi 150mila “social watts”.

Ora però arriverà il test più arduo. Il “battesimo” vero e proprio arriverà sul tragitto che collega  Kansas City a Washington  D.C. e si spera che l’auto riesca a percorrere le 1061 miglia senza imprevisti di percorso.

Quanto ci costerà il combustibile sociale?

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La ricina: dopo Bloomberg tocca a Obama?

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Ieri i media americani avevano riportato la notizia delle due lettere inviate a Michael Bloomberg, l’attuale sindaco di New York, oggi la minaccia della lettera al veleno colpisce  il Presidente degli Usa Barack Obama.  “Il servizio di ispezione postale – ha spiegato un portavoce – ha intercettato una missiva indirizzata alla Casa Bianca simile a quelle precedentemente inviate al sindaco di New York, Michael Bloomberg. La lettera, ha aggiunto, è stata ora messa nelle mani degli esperti di antiterrorismo dell’Fbi per le analisi e le indagini del caso”.

Cosa hanno di particolare queste lettere?

Il bollo del centro di smistamento postale di Shrevbeport, inLousiana, dove transita tutta la posta proveniente, oltre che dalla stessa Louisiana, dal Texas e dall’Arkansas.

Quale è il possibile movente?

Probabilmente l’impegno mostrato dal sindaco di New York e dal Presidente Obama riguardo alle restrizioni per le armi dopo i sanguinosi eventi che hanno sconvolto l’America.

Cosa c’è dietro? Un mercato, una lobby, un potere che negli Usa è sempre stato in primo piano. Quello spirito della frontiera ben radicato ancora oggi nella mentalità della provincia americana sempre pronta a farsi giustizia da sè.

 

Lettere al veleno destinate al sindaco di New York

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Stando alla Cnn, la polizia ha affermato che alcune lettere inviate a Michael Bloomberg, sindaco di New York, contenevano tracce di ricina, potente sostanza velenosa letale per l’uomo. Stando a fonti investigative, le missive potrebbero essere legate all’impegno di Bloomberg nella lotta alla diffusione di armi da fuoco. Tale presenza, ha riferito la polizia, è stata rilevata in una serie di test preliminari e dovrà ora essere confermata attraverso ulteriori esami. Una prima missiva sarebbe stata recapitata venerdì, negli uffici newyorkesi. A questa avrebbe fatto seguito una seconda, arrivata domenica a Washington, nella sede dell’associazione no-profit di cui il sindaco è presidente e che riunisce tutti i primi cittadini americani favorevoli a una stretta e a maggiori controlli sulla vendita di armi da fuoco. Se non sono stati mostrati sintomi d’avvelenamento dalle prime persone entratte in contatto con le lettere, lo stesso non sarebbe stato per gli esperti della polizia: dopo aver effettuato i primi esami approfonditi, ora sono sotto osservazione. L’Fbi e l’Antiterrorismo hanno aperto un’inchiesta, volta anche ad accertare se ci sia un collegamento con altri recenti episodi. Non è certo il primo caso di lettere avvelenate negli Stati Uniti. Già lo scorso mese, dopo l’attentato di Boston, alcune missive furono inviate sia ad alcuni senatori in prima linea nella battaglia contro le armi da fuoco, sia al presidente Barack Obama. Più grave il bilancio delle lettere all’antrace inviate dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e indirizzate a diversi parlamentari e giornalisti e che provocò 5 morti.

Crolla un ponte: in salvo tre automobilisti finiti nel fiume

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Si è sfiorata la tragedia vicino a Seattle: è parzialmente crollato un ponte che collega la metropoli del nord-ovest degli Stati Uniti con Vancouver, in Canada, facendo finire due auto, con a bordo tre persone, nel fiume Skagit. L’allarme è stato immediato e l’arrivo tempestivo dei soccorsi ha evitato il peggio: sembra infatti l’incidente non abbia provocato nessuna vittima mentre le tre persone coinvolte sono state tratte in salvo. I tre automobilisti, per i quali si temeva il peggio a causa delle fredde temperature dell’acqua e delle sue correnti, sono ora in ospedale in condizioni stabili.

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“Ho sentito uno strano rumore, pensavo fosse la mia auto” afferma un testimone, che a bordo del suo veicolo aveva appena percorso il ponte. “È stato un tonfo” commenta un altro. Il loro racconto è stato fondamentale per ricostruire l’accaduto: a causare il cedimento della struttura lungo la trafficata Interstate 5, su cui transitano ogni giorno 70.000 veicoli, potrebbe essere stato l’urto di un Tir che e’ finito contro uno dei montanti. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver visto il camion allontanarsi dopo l’impatto e la caccia all’uomo, e al suo mezzo, ha subito avuto inizio, con le immagini delle televisioni locali che mostrano alcuni posti di blocco. Anche il National Transportation Safety Board (Ntsb) assicura che invierà una propria squadra sul posto per indagare. L’incidente e’ avvenuto alle 19 ora locale, le quattro del mattino in Italia. Il ponte, costruito nel 1955, si trova 70 chilometri a nord di Seattle. All’infrastruttura è assegnato un voto di 57,4 su 100, quindi oltre la sufficienza: il punteggio, però, lo colloca decisamente al di sotto del voto ’80’ medio per i ponti dello stato di Washington.

Il futuro in una scatola… arriva Xbox One e twitter impazzisce!

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Sale la febbre da Xbox One dopo che la nuova console di Microsoft è stata presentata  a Redmond, in Washington, in un evento stile “Apple” presentato dal boss della divisione intrattenimento Don Mattrick il quale ha spiegato che il prodotto non è altro che il simbolo di una nuova generazione di prodotti che riconoscono la voce dell’utente e permettono una navigazione tra i menu, cambiare canale e parlare direttamente con la console, sfruttando anche Skype. Insomma non una qualsiasi console, ma un vero e proprio oggetto del futuro che ci proietta in una dimensione diversa?

Sicuramente cambierà il salotto perchè prenderà, per molti, il posto della tv. Infatti attraverso la nuova Xbox sarà possibile  guardare film e televisione, navigare sul web. La console prevede poi tre sistemi operativi in uno: Xbox Os, Kernel Windows ed un terzo che si connette agli altri due per l’instant switching e il multitasking. Il nuovo sensore Kinect legge i battiti cardiaci ed interpreta i movimenti dello scheletro. La videocamera è da 1080p in grado di rilevare piccoli movimenti.

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Fumo nella west wing: evacuata l’ala ovest della Casa bianca

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Evacuata la West Wing della Casa Bianca, a Washington, a causa del fumo che sarebbe fuoriuscito da un quadro elettrico. I vigili del fuoco sono subito intervenuti nell’ala ovest, che ospita lo Studio Ovale del presidente degli Stati Uniti, e hanno poi lasciato la residenza non essendoci “nessun incendio e nessun ferito”. Riguardo all’origine del fumo, si pensa ad un corto circuito elettrico e non ci sarebbe nessun pericolo per Obama.

 

L’anniversario di Beyoncè e Jay Z rischia di diventare una crisi internazionale!

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Doveva essere una seconda luna di miele, invece il viaggio a Cuba di Beyoncè e Jay Z finisce sulle scrivanie di Washington. A rovinare la festa ai due sposini, sull’isola per il loro quinto anniversario di matrimonio, due parlamentari repubblicani dello stato della Florida che hanno chiesto all’Office of Foreign Assets Control del Dipartimento del Tesoro di spiegare come mai alla celebre coppia è stato consentito andare a Cuba. «Scriviamo – hanno detto – per esprimere preoccupazione e per chiedere informazioni sul tanto pubblicizzato viaggio dei due musicisti americani Beyoncè Knowles-Carter (Beyoncè) e Shawn Carter (Jay-Z) a Cuba. Vorremmo sapere che tipo di permesso e per quale scopo è stato approvato il viaggio». La legge americana proibisce transazioni finanziarie a Cuba per attività turistiche. La stampa americana fa inoltre notare che esiste un embargo da 51 anni che vieta ai cittadini americani di andare a Cuba al solo scopo turistico. Nessun commento al momento dal ministero del Tesoro che ha approvato il viaggio. Tuttavia le due star non sono finite nel mirino solo per quella che potrebbe sembrare una violazione dell’embargo, bensì anche per essersi recati in un Paese dove si ignorano i diritti umani, come ha sottolineato Mauricio Claver-Carone, direttore esecutivo di Cuba Democracy Advocates, un gruppo che promuove la democrazia nell’isola caraibica.

Ciao Kurt… 19 anni dopo!

Mi piace infiltrarmi nell’ingranaggio di un sistema fingendo di farne parte e poi lentamente far marcire tutto l’impero da dentro.

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Non c’è frase migliore per spiegare il fenomeno Cobain, ma se forse Kurt può avere una frase, che se pur limitante lo rappresenta, non c’è aforisma o parola per spiegare la rivoluzione che i Nirvana hanno operato. Artefice del grunge, figlio del rock, nipote stretto del punk rock e fratello dell’heavy metal che si incontra, e a volte si scontra, con l’hardcore punk e l’hard rock. Il grunge che supera il garage rock, che si ibrida, si contamina fino a diventare unico… un suono che è una città, che è quella Seattle di metà anni ’80, di quei camicioni di flanella, i capelli lunghi e i jeans strappati… è quel sapore tipico della birra dello stato di Washington, che le veniva dall’acqua prelevata dai pozzi artesiani. Quella stessa birra che ha segnato la cultura pop, che si era impressa sul paracadute attaccato al suo dragster. Quella città smeraldo, che si ghiaccia d’inverno, dove c’è un senso di sospeso, di mistico… di quelle note che vibrano e poi lentamente si trasformano per seguire il dolore dell’anima, quelle note che ti conoscono nel profondo, che sanno sviscerare la tua inadeguatezza a vivere… Kurt Cobain che travalica i confini di quello Stato sconosciuto a gran parte degli europei, di quella città che non è New York o Los Angeles… che non è neppure la ribelle San Francisco, che non è Chicago o Detroit… è la città in cui una piccola etichetta indipendente,  la Sub Pop di Jonathan Poneman e Bruce Pavitt, scova il nuovo fenomeno musicale e produce i primi dischi di band come Mad Season, Green River o Mudhoney. E poi arriva il 1991 e nulla sarà più lo stesso. Il mondo capisce immediatamente che i Nirvana stanno a Seattle come i Beatles stanno a Liverpool… che quella sonorità viene generata da quel “freddo” dell’anima che si rispecchia nelle montagne che circondano la città, che quei due album cambieranno per sempre la storia della musica a livello mondiale. E’ il 1991 è Ten dei Pearl Jam e Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. E’ il 1991 quando alcuni stati proclamano la loro indipendenza all’Unione Sovietica, è l’anno della Guerra del Golfo che, almeno a parole volge al suo termine. Quel secondo Vietnam, celato da vittorie che hanno il sapore di sconfitte… è l’anno in cui Kurt Cobain urla in un microfono il suo disagio e quell’urlo diventa la voce di milioni di adolescenti… come me! Quell’urlo che ti spacca l’anima e ti tira fuori il dolore e la rabbia che hai dentro, che ti fa sentire forte nel tuo essere vulnerabile, quell’inadeguatezza che diventa unicità…

A 19 anni dalla tua morte… GRAZIE KURT per avermi regalato l’URLO!

Frana l’isola negli States!

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Stanno facendo il giro del mondo le immagini di una frana avvenuta in un’isola nello Stato di Washington, vicino Seattle. Una parte della costa della Whidbey Island ha letteralmente ceduto questa mattina sprofondando in mare. Molte case sono state evacuate e l’intera zona è isolata. Le vie d’accesso alle abitazioni sono state interrotte. L’incidente non ha causato vittime, feriti o dispersi. I residenti raccontano che hanno sentito un rumore simile a quello di un tuono.

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La Casa Bianca apre al libero scambio con UE!

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La Casa Bianca ha formalmente comunicato al Congresso il progetto di iniziare dei negoziati con l’Unione europea per istituire un’area di libero scambio, nell’intento di creare la più vasta alleanza commerciale e finanziaria mondiale per stimolare una nuova crescita economica. Per Washington si tratta di opportunità per l’export e per l’occupazione Usa. La prassi vuole che la comunicazione preceda di 90 giorni l’inizio dei colloqui.

Giochiamo a… Drogati! A 22 mesi la madre dà un bong al figlio. VIDEO!

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Rischia grosso una donna statunitense di 24 anni, originaria di Washington D.C.,  che ha fatto fumare un bong pieno di cannabis al figlio di appena 22 mesi. La giovane, Rachelle Braaten L., è stata arrestata dopo che le forze dell’ordine hanno guardato il video shock registrato su un telefono cellulare. Nel filmato la madre avvicina al bambino il bong e gli chiede di respirare. Il piccolo tossisce e si allontana con una risata in sottofondo.
I poliziotti hanno fatto irruzione in casa la scorsa settimana e hanno trovato 40 piante di marijuana e una pistola.
Il bambino e il fratellino di cinque anni sono stati consegnati ai servizi sociali.

Far west durante la notte a Washington D.C.!

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Uomini armati hanno aperto il fuoco da due macchine in corsa contro un gruppo di persone di fronte ad un palazzo popolare di Washington. Nella sparatoria, avvenuta nella notte, sono rimaste ferite 11 persone, tra le quali un ragazzo di 17 anni.
La polizia ha detto che pubblicherà i video registrati dalle telecamere di sorveglianza per cercare di avere delle informazioni che possano portare all’identificazione degli assalitori.

Usa cerca diplomazia per allentare la tensione con la Corea del Nord!

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Il portavoce della casa Bianca, John Earnst, commentando quelle che sono considerate le ultime provocazioni del regime di Pyongyang, ha affermato con durezza: “Le minacce della Corea del Nord non aiutano a migliorare la situazione. Sono controproducenti”.

ALTA TENSIONE TRA COREA DEL NORD E USA!!! GUERRA NUCLEARE?

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Sanzioni e ancora per la Corea del Nord da parte delle Nazioni Unite. Pyongyang ha visto minare le attività commerciali e bancarie del Paese dopo che il Consiglio di Sicurezza Onu, appoggiato da Usa e Cina ha approvato una risoluzione che stringe ancor di più l’assedio internazionale contro la Corea del Nord. Pyongyang ha minacciato un attacco militare preventivo con armi nucleari leggere e piccole che andrebbero a colpire obiettivi strategici nei confronti di Usa e Corea del Sud.  Inoltre il leader coreano ha detto di ritenere nullo l’armistizio del 1953 stipulato alla fine della Guerra di Corea: quindi Washington e Seul verranno trasformate presto in un “mare di fiamme”. Da due mesi gli americani si stanno addestrando con i sudcoreani per essere pronti in caso di guerra.  Immediate le reazioni statunitensi Susan Rice ha dichiarato «La forza, ampiezza e severità di queste sanzioni alzerà il costo per la Corea del Nord del suo programma nucleare illegale. Le sanzioni si faranno sentire».

Nel dibattito è intervenuto anche l’ambasciatore cinese, Li Baodong:«Siamo un Paese di princìpi e intendiamo proteggere la pace e stabilità nella penisola», ha aggiunto Li sottoscrivendo la risoluzione. La Rice ha anche messo in guardia Pyongyang dalla sua strategia di continue minacce: «Non otterrà nulla».
La risoluzione del Consiglio di Sicurezza, la quarta ormai adottata finora senza esito contro il regime nordcoreano, è stata messa in moto formalmente dagli esperimenti atomici sotterranei condotti da Pyongyang il 12 febbraio scorso. Nel dettaglio le sanzioni approvate metteranno al bando transazioni finanziarie, rafforzeranno i poteri di ispezione internazionale dei cargo diretti verso il Paese e amplieranno l’elenco dei prodotti soggetti al divieto d’importazione. Verranno inoltre imposte nuove restrizioni ai diplomatici nordcoreani e ai viaggi di esponenti del regime. Un provvedimento mette al bando anche la vendita al Paese di generi di lusso destinati alla sua élite, dalle grandi auto a yacht e gioielli.

ALLERTA CHICAGO!!! TEMPESTA IMMINENTE: 100 voli cancellati

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In attesa che la tempesta di neve metta in ginocchio la capitale Washington, il maltempo ha già causato disagi nel Midwest degli Stati Uniti. Oltre 1.100 voli sono stati cancellati nei 2 principali aeroporti internazionali di Chicago, mentre le scuole sono state chiuse in Minnesota, Wisconsin e lo stesso Illinois. Secondo il sito FlightAware.com, le principali compagnie aeree hanno cancellato i voli lungo la traiettoria prevista per la tempesta.

Nessun accordo… l’AMERICA TREMA!

Obama si presenta al popolo sconfitto… nessun accordo ancora e mancano poche ore al tracollo!

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Non c’è ancora accordo negli Stati Uniti per evitare il “sequester” e i tagli automatici alla spesa per 85 miliardi di dollari potrebbero scattare oggi. Le trattative a Washington finora sono fallite.

Oggi il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha incontrato i leader del Congresso per tentare di trovare all’ultimo un compromesso che scongiuri un nuovo colpo all’economia americana. Alle 17.35 ora italiana Obama si è presentato per rilasciare una dichiarazione dai toni durissimi: i tagli automatici alla spesa avranno un «effetto domino» sull’economia e porteranno alla perdita di 750.000 posti di lavoro.

«Serve un compromesso, Il deficit e il debito vanno risanati con un approccio bilanciato», ha affermato il presidente Usa. Poi l’appello: «I tagli automatici alla spesa non sono necessari», serve «responsabilità». Di parere opposto lo speaker della Camera, John Boehner che, al termine dell’incontro alla Casa Bianca, ha ribadito la linea dei repubblicani: «Il problema non sono le maggiori entrate ma la spesa».

I tagli colpiranno tutti i pubblici servizi e in particolare i programmi sociali, la spesa per l’educazione, i fondi per la ricerca e i salari. Il Fondo Monetario Internazionale ha già messo in guardia gli Usa: se non non eviteranno il “sequester” l’istituto di Washington è pronto a rivedere al ribasso le stime sulla crescita statunitense e globale. In particolare la revisione del Pil americano sarebbe di almeno 0,5% rispetto all’attuale +2% per l’anno corrente. Se non sarà raggiunto un compromesso i tagli scatteranno alla mezzanotte di oggi (23,59 orario di Washington, le sei di sabato mattina in Italia). La Casa Bianca ha fatto sapere che spariranno 70.000 posti negli asili nido, 14.000 insegnanti perderanno il posto e sarà tolta l’assistenza a 600.000 donne e famiglie povere.

Uno sguardo su… Beaufort Stew aka Frogmore Stew

La ricetta puoi trovarla QUIfrogmorestew

La White House sulla scena di… “Lincoln” di Steven Spielberg

La White House sulla scena di… “W.” di Oliver Stone

La White House sulla scena di… “Mars Attack” di Tim Burton!

Gente della White House… Michelle Obama!

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Un sguardo alla White House… Obama’s Family!

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Uno sguardo alla White House… una visione particolare!

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Uno sguardo alla… WHITE HOUSE!

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L’eroe o l’antieroe? Bradley Manning, un esempio!

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Dieci volte colpevole di aver violato i regolamenti militari, ma non le leggi federali sull’aiuto al nemico: il soldato Bradley Manning ha cercato di evitare il carcere a vita offrendo al giudice della Corte Marziale di Fort Meade in Maryland una dichiarazione di colpevolezza per dieci capi di accusa minori sui 22 spiccati nei suoi confronti.
Leggendo da una ‘memoria’ di 35 pagine, Manning ha dichiarato di aver agito di sua spontanea volontà, «non su pressioni di Wikileaks» quando ha passato al sito-anti segreti di Julian Assange centinaia di migliaia di documenti top secret del Dipartimento di Stato e del Pentagono. Il soldato ha rivelato di averlo fatto «perchè il pubblico doveva sapere», e solo dopo aver tentato di offrire lo stesso materiale al Washington Post e al New York Times senza ricevere risposta.
«Pensavo che se il pubblico avesse avuto accesso alle informazioni si sarebbe aperto un dibattito sul ruolo delle forze armate e della politica estera», ha dichiarato Manning. In licenza a Washington dalla ferma in Kuwait, il soldato aveva tentato di contattare il quotidiano della capitale con l’offerta di «materiale enormemente importante per il popolo americano».
Non fu preso sul serio dalla sua interlocutrice. Ancora più frustrante il contatto con il New York Times dove Manning era arrivato a parlare solo con tante segreterie telefoniche. «Non pensavo che avrei danneggiato gli interessi americani, solo messo in imbarazzo il governo rivelando i retroscena dei suoi contatti internazionali», ha spiegato a proposito del cosiddetto ‘Cablegate’. Quanto ai ‘warlog’ dell’Esercito da Iraq e Afghanistan, il movente della fuga di notizie era stato di spiegare «i veri costi della guerra».
Tante le gocce che avevano fatto traboccare il vaso, ma soprattutto il video dell’attacco di un elicottero Apache su civili iracheni: «La reazione dei militari americani a bordo mi sconvolse. Parlavano dei bambini uccisi come “bastardi mortì”». Spetta adesso al giudice militare, colonnello Denise Lind, decidere se accettare la dichiarazione di colpevolezza di Manning. Ma anche se la Lind accoglierà la richiesta del soldato, i procuratori militari potrebbero decidere di aprire una nuova corte marziale nei confronti della talpa di Wikileaks sui rimanenti capi di accusa, compreso quello di aiuto al nemico che ha il potenziale di far passare a Manning il resto dei suoi giorni in prigione.

Guerra Fredda 2.0?

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Un bambino russo di 3 anni e’ stato ucciso dalla sua madre adottiva americana in Texas. Lo denuncia il delegato del Cremlino per l’infanzia, Pavel Astakhov. La vicenda potrebbe diventare un nuovo capitolo del caso Magnitsky.

La storia di Magnitsky è iniziata nel 2008, quando l’uomo finì dietro le sbarre con l’accusa di evasione fiscale. Era malato di cuore e una crisi di pancreatite gli fu fatale prima dell’inizio del processo: come ha confermato la sentenza del tribunale moscovita, non ci furono colpevoli per la sua morte. Questa è almeno la versione russa.
A Washington hanno sempre visto le cose diversamente, tanto che recentemente il presidente americano Barack Obama ha firmato la cosiddetta lista Magnitsky che congela i beni e vieta l’accesso negli Stati Uniti ai funzionari russi sospettati di essere coinvolti nella morte dell’avvocato, ritenuta alla stregua di un omicidio premeditato. Il Cremlino ha visto questo passo come un’ingerenza nelle questioni interne e ha risposto adeguatamente. Il 28 dicembre la Duma ha promulgato la legge Jakovlev, dal nome del piccolo Dimitri, adottato da una famiglia americana e morto nel 2008, abbandonato dai genitori in auto. La legge prevede il divieto ai cittadini americani di adottare bambini russi.

Chiesa abbandonata diventa un graffito a Washington D.C.

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