Dalla politica al carcere: la caduta di Cosentino!

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L’ex sottosegretario all’Economia del Pdl, Nicola Cosentino, è entrato nel carcere di Secondigliano, Napoli, in esecuzione dei provvedimenti di arresto emessi a suo carico nel 2009 e nel 2011 per i reati di concorso esterno in associazione camorristica, reimpiego di capitali illeciti e corruzione.  L’ex coordinatore del Pdl in Campania si è consegnato spontaneamente alla casa circondariale napoletana accompagnato dal suo difensore di fiducia, Stefano Montone. I pm della Dda di Napoli, Antonello Ardituro e Alessandro Milita, hanno delegato per l’esecuzione del provvedimento di arresto alla Dia e ai carabinieri di Caserta.

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Uno sguardo al… Risotto al Barolo

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Silvana Mangano sul set di… Riso Amaro di Giuseppe De Santis

Silvana Mangano sul set di… Teorema di Pier Paolo Pasolini

Silvana Mangano sul set di… La mia signora di Bolognini, Brass, Comencini

Silvana Mangano a Reggia Venaria!

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Uno sguardo a Reggia Venaria… un interno!

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Uno sguardo a Reggia Venaria… il giardino!

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Uno sguardo a… REGGIA VENARIA!

La frana travolge il 118!

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Un’auto medica del 118, con a bordo un medico e un infermiere, è stata travolta e distrutta da una frana staccatasi all’altezza del porticciolo turistico di Cravieu, a Celle Ligure (Savona). Lo smottamento ha colpito in pieno l’auto, ma i due passeggeri, che stavano rientrando da un servizio a Varazze, si sono salvati miracolosamente senza riportare conseguenze. Bloccata la statale Aurelia: il traffico è stato deviato in autostrada.

Ecco l’atto costitutivo del M5S. QUINDI L’ATTO C’E’!

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Beppe Grillo presidente, il nipote Enrico vice e il commercialista Enrico Maria Nadasi segretario. E’ questa la triade al comando del Movimento 5 Stelle indicata nello statuto firmato davanti al notaio nell’atto costitutivo. Dal documento risulta anche che il titolare del simbolo dei Cinque Stelle e del blog beppegrillo.it è l’ex comico genovese. Nessuna traccia di Gianroberto Casaleggio.

Non esiste quindi soltanto il “non statuto” pubblicato sul sito dei grillini. Uno statuto vero e proprio è stato stilato e registrato davanti a un notaio il 18 dicembre. L’Assemblea – si legge – va convocata almeno una volta l’anno entro il mese di aprile. Poi ci sono un consiglio direttivo e un presidente. Che, per ora, sono sempre Grillo, il nipote e il commercialista. I tre hanno anche la qualifica di soci fondatori, mentre gli altri soci, quelli ordinari, vengono ammessi solo dopo la presentazione di una domanda che deve essere approvata dal consiglio direttivo.

E venne il giorno in cui la Chiesa PATTEGGIO’!

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L’arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare quasi 10 milioni di dollari (e poi è la Chiesa dei deboli e dei poveri?) per chiudere per vie extragiudiziarie 4 casi di abusi sessuali di un prete su minori. Si tratta del caso dell’ex sacerdote Michael Baker, di cui fu investito a suo tempo l’allora arcivescovo Roger Mahony, ora impegnato nel Conclave.

La notizia è stata confermata dall’avvocato della diocesi, Michael Hennigan, che ha sottolineato che il patteggiamento è stato deciso per tutti i casi in cui è accusato l’ex sacerdote Michael Baker: due di questi sarebbero dovuti andare presto sotto processo. Secondo l’autorità giudiziaria, in 26 anni di ministero l’ex sacerdote avrebbe molestato almeno 23 ragazzini. Solo nel 2007, messo sotto processo, aveva ammesso in tribunale abusi su due minori ed era stato condannato a 10 anni di carcere. Nel 2011 è stato rilasciato sulla parola.
Il caso Baker rientra nei documenti recentemente pubblicati dalla diocesi di Los Angeles da cui emerge che il prete incontrò nel 1986 l’allora arcivescovo Roger Mahony e confessò di aver molestato due fratellini per quasi sette anni. Mahony, che si trova a Roma per eleggere il nuovo papa, ordinò a Baker di sottoporsi a terapia psichiatrica in New Mexico ma alla fine il prete fu reintegrato nel suo ruolo sacerdotale e tornò a molestare di nuovo.

Trema l’Italia da Nord a Sud. Terremoto sull’Adriatico e in Calabria

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Nuovi terremoti si sono verificati anche oggi, martedì 12 marzo 2013, in molte aree del territorio italiano: la prima scossa si è verificata in mare, di fronte alle coste di Rimini e Riccione, alle ore 8.11 con una magnitudo pari a 2 gradi sulla scala Richter. Come riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il distretto sismico in cui è avvenuta la scossa è quello dell’Adriatico centro-settentrionale, mentre l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 44.106°N, 12.836°E e a una profondità di 35,4 chilometri. I comuni che si trovano tra i 10 e i 20 km di distanza dal punto di localizzazione sono quelli di Gabicce Mare e Gradara,  in  provincia di Pesaro-Urbino e a Cattolica e Misano Adriatico, in provincia di Rimini.

Anche la scossa successiva, avvenuta alle ore 14.49, si è verificata in mare, anche se nello Ionio al largo della costa calabrese meridionale, con una magnitudo pari a 2.4 gradi: l’epicentro è stato invece localizzato alle coordinate 37.718°N, 16.359°E e a una profondità di 30.7 chilometri, senza coinvolgere alcun comune italiano. Il terremoto successivo, delle ore 15.26, si è verificato invece nel distretto sismico de Le Serre, in Calabria, più precisamente in provincia di Reggio: l’evento ha avuto una magnitudo pari a 2.1 gradi sulla scala Richter e si è generato esattamente alle coordinate 38.419°N, 16.155°E e a una profondità di 48.3 chilometri. In questo caso i comuni più vicini all’epicentro nella provincian di Reggio calabria sono Anoia, Cinquefrondi, Cittanova, Galatro, Giffone, Maropati, Melicucco, Polistena e San Giorgio Morgeto. Colpiti anche, seppur in amniera più lieve poichè più distanti dall’epicentro i comuni di  Agnana Calabra, Antonimina, Candidoni, Canolo, Ciminà, Feroleto Della Chiesa, Gerace, Gioiosa Ionica, Grotteria, Laureana Di Borrello, Mammola, Martone, Molochio, Portigliola, Rizziconi, Rosarno, San Giovanni Di Gerace, San Pietro Di Caridà, Serrata, Taurianova, Terranova Sappo Minulio e Varapodio.  Mentre nella provincia di Vibo Valentia il terremoto è stato avvertito ad Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Fabrizia, Gerocarne, Mongiana, Nardodipace, Sorianello e Soriano Calabro.

BLACKOUT A SAN PIETRO! Si spegne la Cupola.

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All’improvviso alle 21, è calato il buio. La Cupola di San Pietro è svanita nella notte e sono rimaste illuminate solo le cupolette laterali. La colpa però sarebbe di un problema tecnico che si è verificato in zona, un evento quindi completamente dissociato da quanto sta avvenendo al Conclave. Nessuna notizia ancora trapela, ma sicuramente questo conclave già nato anomalo a causa delle dimissioni di Benedetto XVI sta vivendo una vita di “eccezioni” e di fatti unici che verranno riportati negli annali della storia non solo della Chiesa, ma a livello mondiale.

 

La folle notte del Barcellona e lo shock del Milan! 4-0.

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Leggi la cronaca del primo tempo!

Si riprende a giocare, anche se durante la pausa è emerso un ralenti che mostra un presunto tocco di mano i Piqué nell’area di rigore del Barcellona subito dopo il palo colpito da Niang. Una distrazione arbitrale che potrebbe costare la partita al Milan.

Si riprende a giocare con il Barcellona che è sempre in attacco. Al 48′ slalom di Messi, ma la conclusione è debole e centrale proprio tra le braccia di Abbiati. Al 49′ c’è un fallo di nervosismo, a centro campo, di Ambrosini su Messi. L’arbitro non lo ammonisce e i tifosi del Barcellona, dagli spalti, protestano.  Al 52′ su lo sviluppo di calcio d’angolo ci prova Boateng con una girata al volo, ma la palla termina alta sopra la traversa. La partita si fa nervosa e il Milan sembra stare a corto di fiato. Al 54′ Mexes non riesce a recuperare ed è in ritardo nel tackle su Messi. L’arbitro lo ammonisce.

Scocca il 55′ e arriva lo shock per il Milan! Arriva il gol del 3-0. La squadra di casa segna con Villa. Serata storica per il Barcellona, ma è l’inferno in campo per il Milan. Tiro a giro di Villa sul secondo palo e 3-0 del Barcellona. Pessima la marcatura di Constant che ha tentato l’anticipo sul passaggio di Xavi invece di temporeggiare. Una beffa per il Milan. Villa non si era praticamente ancora mai visto. Il Milan è stravolto. Sono saltati tutti gli equilibri in campo e regna solo la confusione. Allegri ordina un doppio cambio: fuori Ambrosini e Niang, dentro Muntari e Robinho. Nonostante il cambio è sempre il Barcellona a dominare e al 60′ c’è tiro al volo di Messi. Palla di poco alta sopra la traversa! Al 65′ finalmente si abbassano i ritmi. Anche il barcellona riprende fiato. Ora l’imperativo del Milan è andare a rete. Una, sola e unica rete che farebbe passare il turno alla squadra rossonera. Al 66′ ci prova Abate con un cross sul secondo palo, ma è troppo lungo per i suoi compagni in area di rigore. Al 67′ è invece un malinteso tra Boateng e Flamini in area di rigore a far  sfumare un’azione pericolosa del Milan. E poi ci si mette anche Piquè che stoppa abilmente un colpo di tacco di Flamini che era lanciato a rete. Riconquista palla il Barcellona e si “diverte” a tessere la sua tela a centrocampo, ora per la squadra blugranada è solo questione di tempo da perdere! Poi al 73′ c’è un fallo di Zapata su Messi che regala una punizione al limite dell’area. Stavolta i giocatori del Barcellona sbagliano tutto e la palla va sulla barriera. Anche l’allenatore dei blaugrana effettua una sostituzione, fuori Villa e dentro Sanchez. Anche il Milan fa il suo ultimo cambio… non c’è più nulla da perdere meglio giocare fino alla fine anche rischiando l’ennesimo gol: fuori Flamini e dentro Bojan. Ma è sempre il Barcellona in attacco e al 77′ Abate chiude su Jordi Alba in scivolata mandando la palla in corner. Prende tempo il Barcellona con un altro cambio: fuori Mascherani e dentro Puyol.

Brivido ancora per il Milan al 78′ gol a gioco fermo di Sanchez, ma il cileno era partito il leggerissima posizione di fuorigioco e l’arbitro non convalida. Il Milan spinge, anche perchè mancano solo 10 minuti alla fine più il recupero, ma Muntari viene fermato al limite dell’area di rigore da un bell’intervento difensivo di Xavi. Pericoloso, anzi pericolosissimo il Milan con un cross di Bojan per Robinho a centro area. Il brasiliano è stato fermato da un intervento in scivolata di Jordi Alba. Paura per il barcellona che corre ai ripari fuori Pedro e dentro Adriano, per rafforzare la difesa. Nel finale come era prevedibile è il Barcellona chiuso nella sua area difensiva mentre il Milan va all’attacco sperando ancora in un gol che possa riaprire le porte della Champions. All’ 87′ viene fermato El Shaarawy per una presunta  posizione irregolare che non c’era, su un cross di Bojan. Il rossonero era comunque in ritardo su Piqué.

Scocca il 90′ e viene fermato Robinho in posizione di fuorigioco sul lancio in verticale di Boateng. L’arbitro concede 3 minuti di recupero. 180 secondi per sperare ancora nel gol del Milan.

Arresto cardiaco al Milan! Al 92′, in contropiede, segna Jordi Alba… ed è l’addio alla Champions.

Un Milan troppo teso nei primi minuti di gioco, un Barcellona che si è presentato in campo come uno tsunami e ha travolto i milanisti. Poi in campo è rimasta solo la squadra di casa, i rossoneri hanno sofferto il ritmo troppo elevato imposto dai blaugrana e alla fine si è lasciato andare all’oblio. Champions finita per il Milan e un Barcellona che si merita l’accesso al prossimo turno. Veramente una partita vissuta con il fiato sospeso e che ha regalato un grande calcio. Dispiace per il Milan che all’andata aveva lottato per assicurarsi un risultato che però non è bastato contro una squadra che veramente unisce strategia, forza e velocità.

Sfida all’ultimo nervo… Barcellona-Milan 2-0 Primo Tempo da brivido!

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Prima dell’inizio della partita il silenzio ha regnato sovrano sugli spalti. Il pubblico di casa percepiva la tensione, il nervosismo di entrare in campo e dover recuperare due reti. Al fischio d’inizio, si capisce subito che il Milan è contratto, tende a difendere il risultato schiacciato nella sua area, da un Barcellona che parte premendo sin dal primo minuto di gioco sull’acceleratore. Così al 05′ si concretizza l’incubo che sicuramente, nei giorni scorsi, aveva angosciato i giocatori milanisti e lo stesso Allegri. Arriva il gol del vantaggio! Lionel Messi trova un tiro a giro di sinistro che si infila nella porta rossonera. Abbiati non ha neanche il tempo di accennare un intervento. Appena tre minuti più tardi c’è la reazione del Milan. Cross di Boateng per El Shaarawy, l’italo-egiziano controlla agevolmente, ma il suo tiro risulta troppo debole per ingannare Victor Valdes. Il Barcellona però preme e così al 12′ c’è  una leggera spinta di Abata su Pedro lanciato a rete. Potrebbe essere rigore, ma l’arbitro grazia il Milan tra le proteste del Barcellona. Appena un minuto più tardi Abbiati è chiamato a una dificile parata… riesce a deviare sulla traversa un tiro fortissimo di Iniesta dal limite dell’area. Ma il vero miracolo Abbiati lo deve fare in tuffo al 17′ sul tiro di Xavi! Il Milan soffre, il Barcellona scatena la sua rabbia con Messi e Barca… non c’è un minuto di sosta. Ritmi elevatissimi e tensione alle stelle! Al 28′ scontro in campo e ad aver la peggio è Flamini costretto, momentaneamente, ad uscire dal terreno di gioco per cambiare la maglietta sporca di sangue a causa di una ferita alla testa. Al 30′ ci prova in acrobazia El Shaarawy su cross di Niang, ma sfiora appena il pallone. E scatta il 38′ e succede di tutto! Palo di Niang che approfitta di un’errore in fase di disimpegno di Mascherano e s’invola in contropiede. Solo davanti a Victor Valdes incrocia il tiro colpendo la base del palo!

Ma ci pensa al 40′ Messi ad andare in rete! Tiro di sinistro dal limite dell’area con il pallone che passa in mezzo alle gambe di Mexes prima di infilarsi in rete. Brutto colpo per il Milan che solo pochi istanti prima era andato vicinissimo al gol dell’1-1 con Niang. E ora si ritrova con un pesante 2-0… annullato il risultato dell’andata e tutto da rifare! Allo scoccare del primo tempo l’arbitro concede solo 1 minuto di recupero.

Finisce il primo tempo con il 71% di possesso palla per il Barcellona. Un Milan in affanno e un Barcellona a tutto campo. Si prevede un secondo tempo che scriverà la storia del calcio. 

Scopri com’è finita! Vai alla cronaca del secondo tempo!

Michelle vittima degli hackers!

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Da Beyoncé a Hillary Clinton: dodici personaggi tra star di Hollywood e politici americani sono finiti nel mirino di un hacker che ne ha svelato le informazioni personali, come i dettagli dei conti corrente bancari e il numero di Social Security, il codice fiscale statunitense. Un’invasione della privacy che non si è fermata neppure davanti alle porte della Casa Bianca: non è stata risparmiata neanche la first lady Michelle Obama.

In pochi a salvarsi,  tra i personaggi colpiti ci sono Beyoncé e il marito Jay-Z, Mel Gibson, Kim Kardashian, Paris Hilton, Ashton Kutcher e Britney Spears.

Ma a essere colpiti sono stati anche esponenti di spicco dell’amministrazione Obama, dall’ex segretario di Stato Hillary Clinton, al vice presidente Usa Joe Biden. Persino il direttore dell’Fbi Robert Muller è stato preso di mira, insieme al segretario alla giustizia Eric.

Sexy truffe online… il ricatto corre in rete!

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Le nuove tipologia di truffe ed estorsioni viaggiano nella Rete, ed alcune ti queste ti lasciano letteralmente in mutande o forse neppure quelle. Ultima vittima di quella che è una vera e propria estorsione, un impiegato di 34 anni di Casoria. Che ha pure pagato la prima volta. Poi quando il giorno successivo, via e mail gli è giunta una seconda richiesta di soldi, per non linkare il video, ha spento il computer e si è precipitato dai carabinieri. Ed ha denunciato quanto gli era accaduto.
La sera prima, si era collegato con il sito http://www.chatroulette.com, un portale dove si conoscono on line gli utenti collegati anche con la web cam. Il nostro, è incappato nelle immagini mozzafiato di una bionda. 22 anni, misure ragguardevoli, in cerca di un web amico per far trascorrere la serata noiosa. La bionda, ha intuito che l’impiegato era il “ pollo”, e dopo qualche convenevole gli ha proposto un giochino: io mi tolgo la maglietta e tu fai altrettanto fin tanto da arrivare ad essere nudi.
E quando, in un lampo, le mutande del “pollo”, è arrivata la doccia fredda e la richiesta di 500 euro, per non linkare sulla sua pagina di Facebook e su You Tube, le nudità intime. E lui ha pagato 200 euro, ad un conto intestato ad un marocchino. Il giorno dopo, la seconda richiesta che ha fatto scattare la denuncia. I casi, in Italia sono migliaia.

Barcellona-Milan… ecco a voi le formazioni!

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Barcellona-Milan è anche e soprattutto un duello tattico. Nella partita di questa sera i blaugrana devono fare quello che riesce loro meglio: segnare. Solo che devono anche stare attenti a non prendere gol, perchè a quel punto la rimonta sarebbe semi-impossibile. Il Milan parte dal 2-0 con cui hanno vinto l’andata; solo una volta su 14 sono stati eliminati con questo punteggio dopo 90 minuti, e sono l’unica italiana ad aver superato il turno contro le spagnole a seguito di un 2-0 casalingo. Ma se le statistiche sono importanti, l’insidia è sempre dietro l’angolo.

BARCELLONA (4-3-3): Valdés; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Xavi, Iniesta, Busquets; Pedro, Villa, Messi. Allenatore: Villanova (in panchina Roura).

MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Ambrosini, Montolivo, Flamini; Boateng, El Shaarawy, Niang. Allenatore: Allegri.

Arriva l’e-Pad Femme, l’idiozia maschile non finisce mai di stupire!

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Arriva il tablet a misura di donna, ma subito scoppia la polemica. l’ ePad Femme, la tavoletta pensata esclusivamente per un pubblico femminile è caratterizzata da uno sfondo rosa, il che può anche essere carino, e una serie di applicazioni a misura di donna.
Da qui nasce la polemica, app per imparare a cucinare, per dimagrire, per mantenersi in forma, come se essere donna fosse solo questo. Inoltre il tablet sarebbe “semplificato” in modo da facilitare la donna che “potrebbe avere difficoltà nello scaricare”, come se le donne, per semplice luogo comune, non possano essere “tecnologiche”.
Stando agli ultimi dati le donne sembrano invece essere molto tecno-friendly e usano i videogiochi alla stessa stregua degli uomini, riuscendo anche meglio di questi ultimi in alcuni videogame.
La Mani Nair, il direttore marketing di Eurostar, la casa produtrice del device, rifiuta ogni accusa di sessismo, naturalmente scatenatasi a seguito delle particolari caratteristiche e pretese del tablet.
Il fatto che l’iPad al femminile fosse stato concepito diverso non solo in fatto di stile ma anche di software e contenuti così da renderlo più semplice per le donne ha fatto infuriare molte femministe, ma d’altro lato ha venduto, oltre settemila esemplari dal 14 febbraio, Dati alla mano ci viene da pensare che a molte donne fa comodo un oggetto del genere ma il portavoce Nair segna un autogol quanto racconta che la maggior parte delle vendite è dovuta a regali degli uomini per le loro compagne.

Anthurium… Il colore della passione!

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Nera! Nulla di fatto, come da copione!

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La fumata, avvenuta alle 19.43, è nera, come da copione è… nulla di fatto. Nessun Papa ancora. Anche se sicuramente da questo momento le maglie si stringono e la rosa dei candidati diventa senza dubbio avrà già perso alcuni papabili. In piazza San Pietro s’invoca il cardinale Scola e si osanna già un Papa italiano (ed ex ciellino).  Da domani le fumate saranno 4 al giorno!

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Le proteste inutili… Femen a San Pietro! Puro protagonismo.

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Protesta di una esponente del gruppo Femen in piazza San Pietro in occasione dell’apertura del Conclave. La giovane donna a seno nudo, con scritte sul corpo, è stata portata via dalla polizia.

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La protesta si è svolta in piazza Pio XII, proprio davanti all’ingresso di piazza San Pietro, poco dopo l’inizio del conclave. Due le donne di Femen che si sono messe a seno nudo con una scritta sul ventre: «Pope no more». Una ha iniziato ad urlare slogan camminando davanti alla transenna di divisione tra la strada e la piazza. Ambedue sono state fermate e coperte dagli agenti di polizia in servizio.

Ancora annullamenti sull’agenda della Regina!

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La regina Elisabetta ha dovuto cancellare altri impegni domani e dopodomani. Lo riferisce Buckingham Palace spiegando che sebbene si stia riprendendo dalla recente indisposizione ”purtroppo non prendera’ parte agli impegni di domani e giovedi” e sara’ rappresentata dal duca di York Andrea e dal principe Filippo. ”Sua Maesta; continuera’ tuttavia la sua consueta attivita”’ a Palazzo e ”spera di poter tornare a rispettare a pieno il programma di impegni ufficiali la prossima settimana.

Dilaniato il corpo di una bimba di 5 mesi… anche questa è America!

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Una bimba di sei mesi, Jonylah Watkins, e’ morta dopo esser stata ferita con cinque colpi di pistola mentre suo padre, presunto membro di una banda locale, è rimasto gravemente ferito. La scena si è svolta nell’arco di pochi attimi: il padre le stava cambiando il pannolino sul sedile della sua auto in un parcheggio di Chicago, quando sono partiti i colpi che hanno trafitto il corpo di Jonylah. La bimba e’ morta in ospedale dove subito dopo la sparatoria, ieri pomeriggio, era stata trasportata e sottoposta ad un intervento chirurgico. Alcuni testimoni hanno riferito che un uomo si e’ avvicinato all’auto e ha sparato probabilmente il bersaglio era proprio il padre.

FRANA TERRANUOVA BRACCIOLINI (Ar): calamità naturale!

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A causa di una frana che sta minacciando le loro abitazioni, due famiglie di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, sono state fatte sgomberare. Nella zona la maggior parte delle strade restano chiuse: una grossa frana ha ostruito la provinciale del Botriolo che collega Castelfranco di Sopra al fondovalle. Il sindaco Rita Papi ha chiesto lo stato di calamità naturale.

Tromba marina davanti alla Concordia…ma non la porta via!

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Una tromba marina si è generata stamattina nelle acque di Isola del Giglio davanti al relitto della Costa Concordia e alla nave cargo Svenja utilizzata per il posizionamento delle piattaforme per la rimozione. Forse sarebbe stata l’occasione giusta per rimuovere la concordia, visto l’inefficenza ( causando l’innalzamento dei costi) della Protezione Civile!

Formatasi in conseguenza dei forti temporali che stanno interessando il centro sud, in particolare la Maremma e il senese, la tromba marina ha tenuto con il fiato sospeso gigliesi e addetti alla rimozione. Il fenomeno è rimasto in mare aperto e si è esaurito.

Abitare nel… fiume!

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Una bella casa… costruita in mezzo al fiume Drina in Serbia dal suo attuale proprietario, Milija Mandic, nel 1968. La casa sicuramente ruba l’occhio, ma oltre ad essere poco pratica è molto soggetta alle bizze del tempo: Mandic, l’ha dovuta ricostruire già sei volte a causa delle tempeste e le inondazioni che la distruggevano.

I domatori incontrano il leone: incontro Pd- M5S

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“Un incontro positivo in cui si è condiviso l’obiettivo generale e la necessità di mettere in moto il Parlamento. Non servono prevaricazioni, cercheremo insieme la strada”. Luigi Zanda, uno dei tre mediatori del Pd, spiega così l’esito dell’incontro con i parlamentari grillini. “No, questo non lo ha chiesto”, ha poi risposto Zanda alla domanda se il capogruppo Roberta Lombardi abbia rivendicato la presidenza della Camera per il movimento.

“Sarà un’assemblea del parlamentari M5S a decidere se e quali cariche condividere con il Pd”, ha poi spiegato. “Il nostro compito – ha proseguito – non prevede alcun tipo di trattativa ma una ricognizione. Il nostro obiettivo è esplorare la possibilità di condividere un percorso per l’elezione delle presidenze dei due rami del Parlamento in modo molto trasparente e aperto”.Roberta Lombardi: “Per le presidenze candidati all’altezza” – La capogruppo M5S Roberta Lombardi sottolinea che “il principio che abbiamo voluto sottolineare è trovare persone all’altezza dell’importanza del ruolo che ricoprono, la nostra proposta sarà all’altezza”.Scontro con la stampa – Bocche cucite da parte dei senatori e deputati del Movimento 5 Stelle al termine della riunione di esponenti del gruppo parlamentare con la delegazione del Pd. I parlamentari a 5 stelle evitano i cronisti.

EXTRA OMNES!

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Una piazza San Pietro silente ha assistito alla chiusura del portone della Cappella Sistina. I pochi fedeli che sono in piazza, molti dei quali si sono riparati dalla pioggia sotto al colonnato, hanno assistito alla cerimonia del giuramento dei cardinali elettori guardando le immagini dei quattro maxischermi. Il tutto in religioso silenzio e senza fare nemmeno un applauso finale. Molti abbandonano la piazza per tornare successivamente a vedere la fumata.

Quel che sembra quasi assodato è il mancato ingresso nella rosa dei papabili  del cardinale brasiliano Scherer. Troppe gaffes a iniziare dalla confusione fra V e VII Comandamento, per continuare con l’ostia caduta durante la comunione e per finire la difesa a spada tratta della Curia. La sua papabilità è quindi stata compromessa!

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A tavola coi cardinali: tra carbonara e sogliola, esce fuori una lobby

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E’ una rivoluzione!

I cardinali statunitensi sono arrivati a roma e sono partiti all’attacco. Il primo a mettersi davanti alle telecamere è stato l’arcivescovo di Washington Donald Wuerl,  a esprimersi liberamente, senza paura di mostrare il suo pensiero e le sue preferenze:

«Un Papa statunitense, proveniente dalla superpotenza americana, incontrerebbe molti ostacoli nel presentare un messaggio spirituale al resto del mondo».

Come mai si sentono tanto forti gli americani? Perchè dietro di loro vi è una lobby molto potente! I Cavalieri di Colombo che gestiscono un immenso patrimonio assicurativo negli Stati Uniti e che, nel 2011, per il diciannovesimo anno consecutivo, è stata insignita della tripla AAA dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Tra le mura vaticane poi hanno  Carl Anderson, membro del board dello Ior e principale fautore del licenziamento di Ettore Gotti Tedeschi. Fu Anderson, che all’ epoca di Ronald Regan militava nel suo staff, a invitare il capo dei vescovi Timothy Dolan alla convention pre-elettorale dei Repubblicani lo scorso autunno, per ufficializzare come gran parte della chiesa cattolica americana fosse di orientamento anti-Obama.

Insomma gli americani hanno fatto squadra, arrivati al conclave con ipad e computer, hanno cercato in rete anche informazioni sugli altri vescovi, hanno indagato a fondo sull’aria che si respirava nella curia romana e hanno anche deciso di regalarsi un attimo di relax scegliendosi un ristorante a Borgo Pio. Qui, lontano dai riflettori, tra spaghetti alla carbonara e sogliole hanno stretto accordi e studiato strategie.

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Il ciellino Scola ha 50 voti… favoritissimo su tutti!

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Il cardinale Angelo Scola sembra essere tra i favoriti. Secondo alcune indiscrezioni, l’arcivescovo di Milano gode di un forte sostegno tra gli europei e sembra che in questi ultimi giorni gli “ambasciatori”, come il cardinale di Bologna Carlo Caffarra, abbiano lavorato molto per far aumentare i consensi. Si parla addirittura di 45-50 possibili voti potenziali, stando alle riunioni informali. Ma al nome di Scola si aggiungeranno almeno altri papabili: il canadese Marc Ouellet, teologo «raztingeriano» come Scola, il cappuccino di Boston Sean O’Malley e Donald Wuerl, Washington  e il brasiliano Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo.

Il sole è andato 2 volte in black-out!

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Doppio black-out per il Sole, immortalato dalle immagini del telescopio spaziale della NASA. La sonda Solar Dynamics Orbiter, infatti, ha fotografato una doppia eclisse solare, una dovuta al passaggio della Terra davanti al Sole, l’altra per il transito della Luna. Ai primi di marzo è iniziata la stagione semestrale di eclissi, un periodo di tre settimane in cui la Terra, giornalmente, blocca la sua vista del Sole per un certo periodo di tempo. Le foto mostrano chiaramente le differenze tra l’eclisse provocata dalla Terra, in cui l’immagine appare più sfocata, e quella della Luna, la cui ombra è molto più definita. La causa di ciò, è l’assenza di atmosfera su quest’ultima. La stagione di eclissi, che “inaugura” la primavera, si concluderà il 26 marzo.

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Roma sommersa dalla pioggia!

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Molti disagi al traffico e anche un po’ di paura nella Capitale a causa di una violenta grandinata che si è abbattuta per qualche minuto sul centro della città, paralizzando il traffico. In tilt tutte le arterie, compresa la Cristoforo Colombo all’altezza dell’ex Fiera di Roma. In poco tempo la Colombo si è riempita di chicchi di grandine che ora sta lasciando il posto a rivoli di pioggia battente.

Vetrina d’eccezione per Il grande Gatsby: aprirà Cannes 2013

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Dal 15 al 26 maggio Cannes si ammanterà di polvere di stelle in occasione del 66° appuntamento con la kermesse francese. Si parte sotto i migliori auspici con Il grande Gatsby, nella sezione ufficiale ma fuori concorso, proiettato come film d’apertura nella prestigiosa Salle Lumière. Il regista, Baz Luhrmann, ha dichiarato al riguardo: “E’ un grande onore per tutti quelli che hanno lavorato al film aprire il Festival di Cannes. Siamo emozionati all’idea di tornare in un Paese, luogo e festival che è sempre stato molto vicino ai nostri cuori; non solo perché il mio primo film, Ballroom – Gara di ballo, fu presentato qui ventuno anni fa, ma anche perché F. Scott Fitzgerald scrisse alcuni dei più bei passaggi del suo straordinario romanzo a poca distanza, in una villa fuori Saint Raphaël”. Luhrmann del resto non è estraneo a questi onori, considerato che, nel 2001, fu il suo Moulin Rouge a dare l’avvio al Festival.

Nell’ultima fatica del regista australiano, Leonardo di Caprio interpreta Jay Gatsby, ruolo che fu di Robert Redford nel 1974, figura contemporaneamente romantica e tragica che cerca il riscatto sociale durante i ruggenti anni 20. Al suo fianco l’amico Nick Carraway, alias Tobey Maguire, mentre Carey Mulligan interpreta Daisy Buchanan.

Se è certo il presidente di giuria, Steven Spielberg, per quanto riguarda i film al momento sono noti solo i possibili candidati. Tra questi: “Llewyn Davis” dei fratelli Coen sul cantante folk Dave Van Ronk con Justin Timberlake e Carey Mulligan, “The bling ring” di Sofia Coppola con Emma Watson, la storia drammatica di emigrazione “Nightingale” di James Gray interpretato da Marion Cotillard e Joaquim Phoenix, “Only God Forgives” che riunisce Nicolas Winding refn e Ryan Gosling ed ancora Steve McQueen e Michael Fassbender, rispettivamente regista e protagonista di “Twelve years a slave”. Per quanto riguarda gli italiani che potrebbero percorrere la Croisette, potrebbero essere invitati Daniele Luchetti con “Storia mitologica della mia famiglia” (titolo ancora provvisorio) che vede nel cast Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e Paolo Sorrentino con “La grande bellezza”, affresco della Roma decadente con Servillo, Verdone e Ferilli, mentre Valeria Golino potrebbe partecipare nella sezione Certain regard con la sua opera prima “Vi perdono”.

Nell’attesa di conoscere i candidati, cediamo la parola a Spielberg, che questo Festival lo conosce bene per aver vinto il Premio per la Miglior Sceneggiatura nel 1974 con Sugarland Express anche se, a distanza di 40 di Cinema e decine di film e riconoscimenti, sembra ricordarsi meglio la premiere internazionale di E.T. del 1982. Queste le sue affermazioni a seguito della nomina annunciata dal direttore del Festival Thierry Fremaux

Il ricordo del mio primo Festival di Cannes, quasi 31 anni fa, è per il debutto di ‘E.T.’, ed è ancora uno dei ricordi più vividi della mia carriera. Per oltre sei decenni Cannes è servito da piattaforma per film straordinari da scoprire e presentare al mondo per la prima volta. E’ un onore e un privilegio presiedere la giuria di un festival che dimostra, ancora una volta, che il cinema è il linguaggio del mondo“.

Cosentino prima del week-end sarà in carcere!

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Nicola Cosentino dovrebbe costituirsi in carcere venerdì, quando saranno terminate le procedure di insediamento del nuovo Parlamento. Lo ha affermato il suo difensore, Stefano Montone, che ha precisato che al momento non si sa a quale struttura il deputato Pdl dovrebbe presentarsi. Tra le ipotesi, oltre a una delle case di reclusione campane, vi è anche quella di un penitenziario fuori regione, per esempio Rebibbia, a Roma.

“La decisione definitiva sulla struttura in cui verranno scontati gli arresti – ha concluso Montone – spetta all’autorità giudiziaria e sotto il profilo amministrativo al Dap”.

Su Cosentino pendono due ordinanza di arresto – Nei riguardi di Cosentino, parlamentare uscente non ricandidato, ci sono due ordinanze di custodia cautelare in carcere per le quali la Camera ha rifiutato l’autorizzazione all’arresto, ma che sono state confermate nei giorni scorsi dal Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere. Le ordinanze sono state emesse nell’ambito di procedimenti nei quali Cosentino è accusato di corruzione, in uno, e di concorso esterno in associazione camorristica, in un altro.

Cardinale shock!!

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«Che cosa è la molestia? Una carezza sulla testa o a mezza schiena o a fondo schiena? È un pizzicotto che fa godere?». Sono queste le parole choc di un cardinale anonimo intervistato sulla La7.
Il prelato, che parteciperà al prossimo Conclave, considera la pedofilia come un fenomeno fisiologico: «Altrimenti mettiamoci dentro una campana di vetro e siamo tutelati». L’uomo conclude dicendo che  in fondo chi cerca il contatto fisico sono gli stessi ragazzi: «D’altra parte, oggi la situazione di fragilità dei giovani porta anche i ragazzini a cercare l’affettività carnale. Un ragazzo sente il bisogno di una carezza o di un bacio perchè non li ha più in casa e quindi li cerca. E la persona che li dà può sbagliare».

QUANDO SI INIZIERA’ AD ALZARE LA CUPOLA DI SAN PIETRO?

FUMATA ROSA A SAN PIETRO!

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Un gruppo di femministe provenienti da diversi Paesi, fra cui Australia, Stati Uniti, e Gran Bretagna, si sono raccolte su un balcone che affaccia sulla basilica di San Pietro per chiedere che la Chiesa per il futuro prenda in considerazione l’ordinazione a cardinale delle donne. Le femministe hanno simbolicamente acceso dei fumogeni rosa.

Ma quanto è indebitato lo stato?

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Lo Stato ha pagato alle imprese solo 3 milioni di euro su uno stock di oltre 70 miliardi di debiti: con questo ritmo, per saldare il debito, ci vorranno oltre 1.900 anni. Lo rileva la Cgia di Mestre spiegando che si tratta di un calcolo puramente “scolastico”, ma che ha il pregio di fornire in maniera chiara il senso della dimensione economica del debito e il livello dell’inefficienza dello Stato nell’onorare i propri debiti.

ESONDAZIONE! In Toscana la situazione è di massima allerta

 

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Le continue piogge dei giorni scorsi hanno creato una situazione critica attorno al Lago di Massaciuccoli che già ieri ha visto salire il livello dell’acqua fino a 41 centimetri al di sopra del livello del mare. Nonostante l’accensione tempestiva dell’impianto idrovoro della Bufalina che scolma al ritmo di 10.000 litri al secondo, le piogge hanno fatto salire ancora i livelli del lago che stamani si attesta intorno a +45 cm. Gli effetti della piena si cominciano a fare sentire: si registrano tracimazioni del lago in località Quiesa, in zona agricola non abitata, lungo la via della Costanza, in bonifica, c’è stato anche un sifonamento della vasca di cacciata dell’impianto idrovoro Massaciuccoli Pisano (quello che venne completamente allagato durante l’alluvione del 2009). Il sifonamento è stato subito tamponato con il riporto di terra. Il consorzio sta mettendo 1000 ballini di sabbia sugli argini di Quiesa dove il lago sta tracimando, per contenere la situazione e ha avvisato con una procedura di emergenza i sindaci di Massarosa e Vecchiano, le Prefetture e le Province di Pisa e Lucca perchè prendano le loro valutazioni nell’ambito delle proprie competenze di Protezione civile. In tutta la Toscana, dopo le persistenti piogge dei giorni scorsi, tutti i corsi d’acqua sono sorvegliati speciali. Frane e smottamenti sono segnalati per ora nell’Aretino e in Versilia.

Attivisti sì, ma con Harlem Shake!

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Nemmeno gli attivisiti di Sea Shepard, a bordo della “Steve Irwin”, hanno saputo resistere all’Harlem Shake. Impegnati nella lotta in difesa delle balene, gli “eco-pirati” festeggiano l’anno più proficuo per la propria battaglia, quello in cui si è registrato il minor numero di cetacei uccisi.

Cell 2.0? No, Alcatel punta al mobile da 1 euro!

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Gli smartphone hanno ormai invaso il mercato dei telefoni ed è molto raro imbattersi in qualcuno che non abbia acquistato uno degli ultimi gioiellini tecnologici, nonostante la grande quantità di funzioni non utilizzate. La casa produttrice Alcatel però ha trovato la soluzione con la vendita di “Alcatel one touch 232,” il telefono cellulare più economico del mondo. L’apparecchio dal costo di poco più di un euro, e’ un cellulare senza “fronzoli”, per chi ha bisogno solo di un dispositivo in grado di fare telefonate ed inviare sms, senza tutte quegli optional dei cellulari di ultima generazione.

Roma-Parma in forse!

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“Roma-Parma rischia uno slittamento. Tutto la calendarizzazione del finesettimana è sottoposta a un grande punto interrogativo. Ci potrebbe essere lo slittamento della partita per la probabile cerimonia di intronizzazione del nuovo Papa, qualora i cardinali avranno scelto per quel giorno il successore di Benedetto XVI”. Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

Matteo e la sua idea di governo!

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Nessun sabotaggio ma un invito, forte e rinnovato, a puntare sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti per tentare di cucire la difficile alleanza tra Pd e M5s.

E’ il messaggio lanciato oggi su Facebook da Matteo Renzi, che risponde anche al retroscena pubblicato da Repubblica sul presunto sfogo di Pier Luigi Bersani, preoccupato di un possibile sabotaggio da parte di Renzi del suo tentativo con i parlamentari grillini.

“Le polemiche interne al PD non hanno senso. Almeno, non adesso. Che io abbia proposto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti non è una notizia: è proposta che abbiamo lanciato dalle primarie e dalla Leopolda. Non so se abolire il finanziamento serva a far pace con Grillo; sicuramente serve a far pace con gli italiani che hanno votato un referendum e che anche alle elezioni ci hanno dato un segnale”, spiega Renzi.

“Nessuno vuole “sabotare” il tentativo di Bersani, anzi. L’Italia ha bisogno di un Governo, prima possibile. Perché l’emergenza non è sapere chi farà il ministro, ma affrontare la situazione economica e la crisi occupazionale”. Quindi l’affondo, diretto più che mai, al segretario. “Paradossalmente se Bersani accettasse di abolire il finanziamento ai partiti forse avrebbe qualche chance in più – non in meno – di farcela. Decida lui, comunque: a me non sta a cuore la discussione di corrente, ma sta a cuore l’Italia”.

Quando l’uveite entrò in politica!

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Duro intervento del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo cui “non può essere messa in discussione l’indipendenza dei magistrati”. Il segretario Angelino Alfano, che guida una delegazione del Pdl, ha incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato, in una nota, ha condannato la manifestazione del Pdl di ieri fuori dal tribunale di Milano, dopo la doppia visita fiscale a Berlusconi per l’assenza in tribunale alle udienze dei suoi processi. «Il Presidente della Repubblica ha espresso il suo vivo rammarico per il riaccendersi di tensioni e contrapposizioni tra politica e giustizia. Rammarico, in particolare, per quanto è accaduto ieri ed è sfociato in una manifestazione politica senza precedenti all’interno del palazzo di giustizia di Milano», si legge in una nota diffusa dal Quirinale al termine dell’incontro con la delegazione del Pdl. «Il Capo dello Stato, nel fare appello a un comune e generale senso di responsabilità perché non appaia messa in questione né la libertà di espressione di ogni dissenso né l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ha auspicato un immediato cambiamento del clima venutosi a creare».
«Napolitano ha ascoltato con grande attenzione le nostre preoccupazioni per i rischi che sta correndo la democrazia italiana». Lo affermano in una nota Angelino Alfano, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri dopo l’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Grillo e il suo monologo: L’uveite di Berlusconi e l’orchite degli italiani.

«Berlusconi ha paura di fare la fine di Craxi, ma sarebbe invece la sua fortuna. In fuga sulle spiagge tunisine piene di Ruby senza la rottura di coglioni quotidiana dei suoi questuanti. Senza Ghedini, Alfano, Gelmini, senza Biondi, Gasparri, Cicchitto, Brunetta e soprattutto D’Alema Un paradiso terrestre. Si faccia condannare al più presto senza attenuanti e, prima dell’arresto, si dia alla latitanza. Ci guadagnerà in salute. Guarirà dall’uveite e gli italiani guariranno finalmente dall’orchite con cui li affligge da vent’anni. Ps: tutta la mia solidarietà ai magistrati di Milano.
L’uveite, una malattia che ha molto a che fare con la vendemmiata di processi dello psiconano, è un’infiammazione di parte o di tutta la tunica media (vascolare) dell’occhio o che interessa le altre tuniche (sclera, cornea e retina). Rinchiuso in una suite di 200 metri quadri del San Raffaele, Berlusconi è curato giorno e notte amorevolmente, alla porta di uscita c’è un appuntato dei Carabinieri per evitarne forse la fuga. Silvio ammira dalla finestra la cupola enorme con l’angelone voluta da Don Verzè, più grande di quella di San Pietro. Forse riflette sulla caducità degli esseri umani, sulla sorte effimera che aspetta ognuno di noi, come è successo a Don Verzè e a Mario Cal, sul destino cinico e baro che attende Mediaset, la sua creatura prediletta. Chissà a cosa pensa, novello Argante di Molière. Fuori  i parlamentari del Pdl si sono recati al Tribunale di Milano in segno di protesta, a tenere una conferenza stampa contro le “visite fiscali”, i “processi ad orologeria” e le “toghe rosse”. Una lunga fila di deputati e senatori è entrata nell’edificio e si è fermata davanti all’aula dove si tiene il processo Ruby come gesto di sfida. Non vi è stata purtroppo alcuna retata favorita dall’evento». Per il leader del Movimento 5 Stelle «i parlamentari del pdl sono ancora convinti che Ruby sia la nipote di Mubarak, come hanno dimostrato, convinti, a suo tempo con il voto in Parlamento, per questo assediano la magistratura, sono in buona fede. Si aggrappano a un vecchio signore che perde i pezzi come a un salvagente di marmo. Non hanno del resto alternative. Sparirebbero. Lo terranno insieme fino all’ultimo come la mummia di Lenin per esibirlo nei talk show con un altoparlante nascosto “No IMU, no IMU, no IMU”».

Il “figo” della Diet Coke!

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Era il 1994 quando la ‘Diet Coke’ lanciava lo spot del famoso fusto con il modello americano Lucky Vanous. Quarantacinque secondi di passione in cui un gruppo di impiegate piu’ o meno disperate interrompe la routine lavorativa per ammirare un’altra routine, quella di un operaio sex symbol che puntualmente alle 11.30 fa pausa sfilandosi la maglietta e a torso nudo manda giu’ una lattina di Diet Coke.

”Sono le 11 30 – dice una delle impiegate – pausa Diet Coke” e tutte le altre corrono alla finestra con lo sguardo incollato sul gran bel pezzo di uomo fuori dal loro ufficio. Sotto scorrono le note, non a caso, di ‘I just wanna make love to you’ di Etta Jones.

Da allora sono passati quasi vent’anni, Vanous e’ ormai 52enne e per le nuove generazioni e’ un perfetto sconosciuto. Ma la bibita con le bollicine in versione light piu’ famosa al mondo ha deciso di rinfrescare la memoria ai suoi estimatori festeggiando il suo 30mo compleanno con una versione 21/o secolo del famoso spot. Invariata la colonna sonora, i secondi di passione sono passati invece a 60 e il modello e’ l’inglese Andrew Cooper, classe ’81, gia’ famoso per essere stato testimonial per la campagna Dolce Gabbana e Armani Jeans.

 

 

Cooper non fa l’operaio bensi’ il giardiniere. Il nuovo spot si chiama infatti ‘Gardener’ e mostra un gruppo di cinque amiche sedute su un prato durante la pausa pranzo che si godono il fusto mentre e’ alle prese con un tagliaerba. Ad un certo punto una delle ragazze ha l’idea di far rotolare una lattina di Diet Coke proprio mentre passa il giardiniere. Il giovane l’afferra, la apre ma visto che e’ stata scossa nel momento in cui solleva il gancio della lattina, la Diet Coke lo inonda di spruzzi infradiciandogli la maglietta. Niente panico, con nonchalance, il ragazzo si toglie la maglietta, la strizza e se ne va. Alle cinque amiche non resta che sorseggiare la Diet Coke per spegnere i loro bollenti spiriti. Il ritorno dello spot del fusto e’ solo una delle chicche che la Diet Coke si e’ regalata per il suo trentesimo anniversario.

 

 

A cominciare dal suo nuovo direttore creativo per il 2013. Il gigante delle bollicine ha scelto infatti lo stilista americano Marc Jacobs il quale ha creato una serie limitata di lattine e bottiglie che rappresentano tre decenni, gli anni ’80, ’90 e ’00, e in particolare l’ascesa del potere femminile nell’ultimo trentennio. La serie firmata Mark Jacobs sara’ disponibile solo in Europa occidentale e nei paesi scandinavi a partire da questo mese.

Caos a Fiumicino e a Milano… colpa del maltempo in nord Europa

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Centinaia di voli cancellati stamani a causa del maltempo e delle forti nevicate che stanno imbiancando tutto il Nord Europa. Ripercussioni sui voli da e per Parigi e Francoforte anche all’aeroporto di Fiumicino a causa del maltempo e della neve che sta penalizzando alcuni scali del nord ovest Europa. Al momento, sono stati cancellati da Fiumicino tre voli per Parigi mentre altri due accusano ritardi di oltre tre ore; tre i voli cancellati in arrivo dalla Capitale transalpina. Dallo scalo romano è stato cancellato un volo Lufthansa per Francoforte, dove in mattinata è stato chiuso lo scalo per l’emergenza neve; soppresso anche uno in arrivo.

Disagi nel traffico aereo in Germania, dove, a causa del maltempo, sono stati cancellati i mattinata 161 voli allo scalo di Francoforte, il più colpito. Pesanti ritardi si sono accumulati a causa della neve e delle operazioni di disgelo necessarie agli aerei in partenza. Anche la circolazione stradale sta risentendo in queste ore delle condizioni del tempo: è caos lungo le autostrade attorno alla città dell’Assia. Mentre sulla A5 c’è stato un incidente dovuto al ghiaccio. In settimana le temperature in Germania sono bruscamente calate, dopo i primi accenni di primavera dei primi giorni di marzo, finendo di nuovo sotto lo zero in tutto il Paese.

Fermano anziano… eccesso di velocità in carrozzina!

uomo, carrozzina, germania-eccesso velocità-tuttacronaca

Klaus-Dieter Stellmacher, 63 anni, stava tornando a casa con la sua carrozzina a motore elettrica, nella città di Schwedt, in Germania, quando la polizia lo ha fermato per eccesso di velocità e gli ha intimato di scendere e andare a piedi. Il pensionato aveva infatti superato, secondo i cinque ufficiali in servizio, il limite di velocità di 6 km/h. Stellmacher, che ha una leggera disabilità, ha cercato di difendersi, ma nulla: è dovuto tornare a casa a piedi e spingendo il pesante mezzo.

Naturalmente la notizia ha fatto scalpore tra i cittadini. “La polizia ora vuole farsi un nome a spese dei disabili?”, ha dichiarato stupita a un giornale locale Elke Grunwald, rappresentante a Schwedt dei cittadini anziani. “La polizia dovrebbe piuttosto essere presente per le strade la sera. Molti anziani non escono per paura di essere aggrediti”, ha ribadito la Grunwald, spiegando poi che si rivolgerà al sindaco.

Gesti di fedeli: Massimo prega in piazza San Pietro

6 uomo - kneeling man

Ha pregato per ore sotto la pioggia, inginocchiato in Piazza S.Pietro, durante la messa officiata nella basilica dai 115 cardinali. Massimo, un laico di 64 anni, è arrivato da Assisi, vestito come un sacco di iuta, con un bastone e a piedi nudi. I fedeli, commossi dal suo gesto, gli si sono avvicinati: una ragazza lo ha riparato dalla pioggia battenti per diversi minuti con un ombrello; ma c’è stato anche chi si è avvicinato in preghiera al suo fianco. “Spero che il prossimo papa sia un uomo vicino ai poveri – ha detto – Dio resiste ai superbi ma fa grazia agli umili. E’ per questo che prego proprio davanti ad una fogna, qui a Piazza S.Pietro. Auspico che il prossimo pontefice possa essere un francescano”.

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Orsetti in salvo!

Westminster, South Carolina, tuttacronaca

Quando li hanno trovati in una scatola di cartone sul ciglio di una strada a Westminster, in South Carolina, hanno pensato che si trattasse di tre cagnolini, ma come racconta Brandon, vigile del fuoco volontario, “quando ho sentito il verso che facevano, ho creduto che fossero maialini… mi sono avvicinato, ne ho preso uno e ho capito che erano tre orsi”.

Brandon ha così deciso di rivolgersi al Department of Natural Resources, che ha affidato gli orsacchiotti a due associazioni veterinarie, l’ Appalachi Bear in Townsend, Tennessee, e il Towne Landing State Park a Charleston. I tre baby orso resteranno in cura fino a quando non saranno in grado di cavarsela da soli e poter tornare a vivere nei boschi.

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