Pubblicità shock: sui manifesti appare Michael Schumacher

schumacher-pubblicità-tuttacronacaL’ex pilota Michael Schumacher continua la sua battaglia per la vita ma nel frattempo una società d’acqua tedesca non esita a utilizzare il volto del campione nella sua pubblicità. Era gennaio quando l’annuncio veniva stampato, ma da allora non è stato rimosso e l’azienda di marketing è finita sotto accusa. La casa di produzione spiega però: “Abbiamo provveduto a cambiare il cartellone subito dopo l’incidente. Non potevamo sostituire in tempi brevi tutti i cartelloni però”.  Nel frattempo Schumi lotta ancora per la vita, il lento risveglio dal coma farmacologico, arrestato dpo alcune complicazioni polmonari, sembra essere ripreso e la famiglia comunica che nessuno di loro ha perso la speranza.

Le caramelle shock: la battuta di pessimo gusto su Schumacher

battuta-caramelle-michael-schumacher-tuttacronacaLa Carambar è un’azienda francese che produce caramelle ed è nota per scrivere barzellette che compaiono all’interno delle confezioni. Una sua frase, tuttavia, sta facendo molto discutere. Si tratta di uno sgradevole gioco di parole che prende di mira il pilota ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale di Grenoble Michael Schumacher. Sulla confezione si legge: “Quale verdura va veloce e ride in curva?” La risposta: “Le chou marreur (Schumacher)”. L’azienda si è ovviamente subito scusata per la frase, precisando che quel genere di involucro è stato messo fuori produzione.

L’incidente di Schumi: la telecamera sul casco è stata fatale?

SchumacherNeve-tuttacronacaPratick Quincy, procuratore di Albertville, in Francia, ha annunciato la chiusura dell’inchiesta sull’incidente occorso a Michael Schumacher lo scorso 29 dicembre. “Non è stata rilevata alcuna infrazione a carico di chiunque. L’incidente è avvenuto fuori pista”, ha dichiarato Quincy. “La segnaletica e le informazioni sui limiti della pista erano conformi alle norme francesi in vigore”, ha aggiunto. Il Daily Mail pubblica delle indiscrezioni secondo le quali c’è chi ipotizza che possa essere stata la telecamera montata sul casco a causare le gravi lesioni alla testa del pilota. Questa ipotesi andrebbe a spiegare come mai, vista la velocità moderata, l’impatto con la roccia abbia di fatto distrutto il casco e procurato lesioni al cervello così gravi. “Tecnicamente, l’equipaggiamento sembra aver tenuto bene e in buono stato – dice una fonte vicina all’inchiesta -. Ma perché il casco è esploso nell’impatto? Il laboratorio di Chamonix sta effettuando dei test per capire se la telecamera abbia potuto indebolire la struttura”.

Rettifica sulle condizioni di Schumacher!

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Rettifica da parte del quotidiano tedesco Bild sulle condizioni di salute di Michael Schumacher il quale avrebbe già  superato l’infezione polmonare che minacciava il suo stato di salute. Il giornale tedesco aveva assicurato mercoledì che la scorsa settimana era stata diagnosticata una polmonite a Schumacher. “Ma il problema era di un po’ di tempo fa e questa settimana Schumi non corre nessun pericolo”, ha rettificato ‘Bild’.

“Nessun giorno è uguale all’altro”: nuovo aggiornamento sulla salute di Schumi

schumi-tuttacronacaSabine Kehm, portavoce dell’ex campione di F1 Michael Schumacher, ricoverato dal 29 dicembre nell’ospedale di Grenoble a seguito di una caduta sugli sci, ha diffuso un nuovo comunicato dopo che, appena mercoledì, la Bild aveva parlato di una polmonite che il pilota avrebbe contratto. “La famiglia di Michael desidera esprimere ancora una volta un sincero ringraziamento per l’incessante affetto proveniente da tutto il mondo. Gli auguri che riceviamo sono d’aiuto per la famiglia e, siamo convinti, che anche per Michael, che è ancora in un processo di risveglio. Come spesso accade in situazioni del genere, nessun giorno è uguale all’altro. La famiglia è grata per la comprensione di tutti dovuta al fatto di non voler rivelare dettagli medici, al fine di proteggere la privacy di Michael. Come assicurato fin dall’inizio della vicenda, continueremo a comunicare qualsiasi nuova informazione di rilievo sullo stato di salute di Michael. Siamo consapevoli che la fase di risveglio potrebbe richiedere molto tempo. La famiglia continua a credere fortemente nel recupero di Michael e ripone la massima fiducia nella squadra dei medici, degli infermieri e degli ausiliari di cura. La cosa importante non è la velocità di recupero ma che il processo di cura di Michael progredisca in maniera costante e sotto stretto controllo”.

Dalla paura al terrore: Schumacher ha contratto un’infezione polmonare

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Dal tabloid tedesco Bild arriba una nuova preoccupazione per Michael Schumacher: il pilota tedesco avrebbe contratto un’infezione polmonare durante il coma. Il giornale di Axel Springer cita sue informazioni secondo le quali il campione di Formula Uno avrebbe contratto un’infezione polmonare in seguito al risveglio artificiale dal coma. I medici lo starebbero trattando con forti antibiotici. La manager di Schumacher, Sabine Kehm, risponde a Bild: «non commentiamo speculazioni»

L’incidente di Schumacher: il casco non era sicuro?

casco-schumacher-tuttacronacaCarlo Boroli, titolare dell’italiana Briko, azienda di attrezzature sportive per lo Sci, è intervenuto sull’incidente occorso a Michael Schumacher lo scorso 29 dicembre. Stando a quanto riporta DirettaNews, Boroli ha affermato che ”il casco di Schumacher era molto simile per materiali a quello usato dai ciclisti, ben diverso dal tipo di caschi che sono omologati in coppa del Mondo, dove il guscio esterno é realizzato in abs come quelli delle moto, con superiore capacità di frenare qualunque urto”. In seguito, ha tentato di correggere il tiro, spiegando di non avere elementi diversi da quelli di dominio pubblico in merito all’incidente del pilota tedesco e che la citazione di Schumacher è servita esclusivamente come introduzione per ricordare come il tema della sicurezza sia di assoluta importanza e attualità. Ma intanto ha sollevato un dubbio…

Terrore per Schumacher: da coma farmacologico a stato vegetativo?

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C’è paura per il risveglio di Michael Schumacher. Le condizioni purtroppo sembrano non migliorare e le poche indiscrezioni che trapelano non sono confortanti. Per il campione di Formula 1 la fase più difficile sembra ancora non superata. I medici stanno cercando di far uscire Schumacher dal coma farmacologico lentamente diminuendo i farmaci che lo hanno tenuto sedato fino ad oggi, ma le parole del professor Heinzpeter Moecke, direttore dell’Istituto per la Medicina d’Emergenza presso la Clinica Asklepios di Amburgo non sono certo rassicuranti secondo quanto riporta il Mirror: c’è la possibilità che Schumacher possa rimanere in stato vegetativo e non tornare vigile. Nel caso in cui, il campione Ferrari, riuscisse invece a svegliarsi il percorso da affrontare sarebbe lungo e difficile: dalla paralisi, anche totale, a gravi difficoltà nel linguaggio. Secondo quanto riportato dalla clinica, nelle ultime ore, sembra che il campione abbia dato segno di stimoli in questa fase di “risveglio”. Le sue condizioni rimangono comunque stabili e i medici sperano che si possa avviare al più presto un percorso di riabilitazione.

Il dramma di Schumi. C’è chi dice “in coma a vita”

Michael-Schumacher-tuttacronacaPur in assenza di nuovi bollettini medici, dalla famiglia di Michael Schumacher, rimasto coinvolto in un drammatico incidente sugli sci sul finire dello scorso anno, trapela che le condizioni dell’ex campione non presentano novità. E se da una parte significa che non ci sono evidenti peggioramenti, dall’altra alimenta ogni possibile indiscrezione. Diverse di queste, in passato, sono state smentite, come il fatto che procedesse a un’elevata velocità. Se solo 24 ore fa dalla Germania trapelava la notizia che nei prossimi giorni Schumi sarebbe uscito dal coma, adesso si è passati sul fronte opposto con il settimanale tedesco Focus che scrive che Schumi “potrebbe essere mantenuto in coma a vita. Le lesioni cerebrali sono le più complicate per il corpo umano. Non si può prevedere quanto una persona rimarrà in coma”, come spiega il neurochirurgo Andreas Zieger della Clinica Universitaria di Oldenburg. Per il neurologo tedesco Gereon Fink, inoltre, “se le lesioni sono così gravi da nuocere al paziente, allora viene mantenuto in stato di coma”. Queste indiscrezioni sono arrivate anche all’entourage di Schumacher, che, chiaramente, ha smentito la drammatica notizia. Insomma, tutto e l’opposto di tutto. Una situazione che potrebbe andare avanti a lungo, ma che rischia solo di non fare chiarezza sulle reali condizioni del sette volte campione di F1. E al resto del mondo non resta che attendere. Il presidente della Federazione automobilistica internazionale, Jean Todt, è convinto che Michael Schumacher riuscirà a uscire dal coma farmacologico ed a guarire dalle conseguenze del gravissimo incidente occorsogli mentre sciava, lo scorso 29 dicembre. “Michael è un combattente, conosco la sua energia, il suo coraggio e la sua tenacia. Credo fermamente che questo possa fare la differenza in un momento in cui il destino sembra vacillare”, ha detto a Monaco, l’ex ad della Ferrari e protagonista insieme a Schumacher dei grandi successi del Cavallino. “Sono sicuro che vincerai questa importantissima battaglia”, ha aggiunto riferendosi direttamente al suo vecchio amico.

L’amore di Paola per Fabio: pronta a vendere un rene per salvarlo

“Vendo un rene per salvare Fabio”: annuncio choc di Paola Volpe
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vende_rene_per_salvare_fidanzato-tuttacronacaEra il 7 settembre quando il poliziotto 32enne Fabio Graziano veniva investito da un furgone che procedeva contromano in Riviera di Chiaia, a Napoli. L’uomo, che era in sella al suo scooter al momento dell’incidente, da allora non si è più risvegliato dal coma e ora la compagna, Paola Volpe, ha lanciato un appello per raccogliere i 97mila euro necessari per farlo curare in un centro specializzato di Innsbruck. Sulla sua pagina Facebook si legge: “Giuro che farò di tutto per portarlo ad Innsbruck, sono pronta a vendere pezzi del mio corpo, lui non esiterebbe per me senza un rene si vive ma senza aria no e Fabio è la mia aria”. La maratona per mettere insieme i soldi necessari per il ricovero di almeno 6 mesi nel centro neuroriabilitativo migliore d’Europa è diventata un tam tam sul social blu, dove Paola ha anche condiviso questo video:

Il mistero di Torino, un uomo in coma lasciato davanti all’ingresso dell’ospedale

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Nel pomeriggio di lunedì è stato rinvenuto un italiano di 42 anni con un politrauma davanti all’ingresso dell’ospedale del Cto. E’ mistero su come ci sia arrivato e come si sia procurato i traumi. L’uomo identificato, è in coma ricoverato nel  reparto di rianimazione dell’ospedale e rischia di rimanere paralizzato. In serata sono arrivati i familiari che non hanno saputo fornire spiegazioni.

 

Coma dopo il vaccino? Dal 2011, a Genova, una famiglia lotta: “lasciati soli da tutti”

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Sono  passati due anni da quando Renzo Massa è entrato in coma vegetativo. Una settimana prima l’uomo  aveva fatto il vaccino per l’influenza. Ora Massa, come racconta “Genova Today”, non parla, non mangia e non si muove dal letto. I familiari, come riporta il Corriere Mercantile, hanno lanciato un appello dopo essere stati “lasciati soli da tutti”. I figli raccontano di come siano costretti a pagare gran parte delle spese mediche e di come una richiesta di indennizzo sia stata respinta dall’Asl 3 perché il vaccino anti influenzale non è trattamento obbligatorio, ma facoltativo. Del caso ha promesso di occuparsene anche l’assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo.

E’ uscito dal coma il 22enne ricoverato a seguito del rave party

rave-party-trigolo-tuttacronacaErano le 7 di domenica mattina quando al 118 è giunta la telefonata che la presenza di un giovane in stato di incoscienza nei pressi dell’azienda agricola Cascina Nuova, a Trigolo, nel Cremonese, dove si era svolto il rave “Freedom Party”, al quale avrebbero partecipato centinaia di giovani, stando ai primi accertamenti tra i 300 ed i 500, iniziato attorno alle 22 di ieri e proseguita fino all’alba. Il ragazzo,  ricoverato in stato di coma a causa di un mix di alcool, anfetamine e hashish, ha ripreso conoscenza nel pomeriggio e i medici l’hanno dichiarato fuori pericolo. Al rave party,  i militari hanno identificato, a bordo di diverse auto, una trentina di giovani provenienti da Mantova, Brescia, Trento, Cremona, Pavia, Milano, Monza, Bergamo, Savona, Firenze, Cuneo e Novara. Oltre ai veicoli fermati sono state notate altre nove auto i cui occupanti sono in corso d’identificazione.

22enne in coma dopo aver partecipato a un rave party

rave-party-tuttacronacaSi è concluso nel peggiore dei modi un rave party che si è svolto la scorsa notte in una cascina di Trigolo, nel Cremonese, per uno dei suoi partecipanti. Un 22enne di Cornaredo, nel Milanese, è infatti stato trasportato, privo di conoscenza, al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona, dove ora si trova in coma, si pensa a causa di un’overdose di stupefacenti. Il rave party ha avuto luogo su un terreno ad uso agricolo di proprietà di un’azienda agricola dove un 23enne di Bergamo ha aperto un agriturismo. Sull’accaduto indagano i carabinieri mentre la Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause del coma e la legittimità del raduno.

Mamma Lucrezia vs mamma Rai, cosa è diventata la tv pubblica?

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Mamma Lucrezia non si dà pace: “Esigo le scuse del direttore di RaiUno, non per me ma per mio figlio. Cosa è diventata la Rai? Chi invita come esperti? A che titolo quella donna dice a mio figlio che la sua vita è indegna?”. È amareggiata mamma Lucrezia, dopo la puntata de La Vita in Diretta in cui, su invito di RaiUno, lei, il figlio Max e tutta la famiglia dovevano raccontare la loro storia incredibile. Max Tresoldi, infatti, si è risvegliato nel 2001 dopo 10 anni di stato vegetativo. Senza terapie invasive e senza aver visto mirabolanti “tunnel di luce” (come quelli raccontati nel segmento precedente della puntata). Solo perché la vita, a volte, può riservare delle sorprese incredibili.

Mamma Lucrezia contro mamma Rai. Dopo quel che è accaduto durante “La vita in diretta”, con l’intervento in studio di  Alda D’Eusanio, ora la signora, mamma di Max, ragazzo appena uscito dal coma, esige le scuse per suo figlio.  Queste le parole durissime della D’Eusanio, riportate questa mattina da un articolo indignato di Avvenire:

«Quella non è vita», spara in faccia a Max, che non ha avuto il tempo di srotolare il poster in cui aveva scritto di suo pugno “sono tanto felice”. «Tornare in vita senza poter più essere libero – ha proseguito imperterrita la D’Eusanio – e soffrire, e avere quello sguardo vuoto… mi dispiace, no!».

«Rivolgo un appello pubblico a mia madre – ha continuato ormai senza freni Alda D’Eusanio –, se dovesse accadermi quel che è accaduto a Max, non fare come sua mamma!». Ovvero non abbracciarmi, non baciarmi, non lavarmi, non girarmi nel letto, non darmi pranzo e cena… Perché solo questo ha fatto Ezia, insieme al marito Ernesto e a quel mare di amici di Max conosciuti all’oratorio o sui campi di calcio, non terapie invasive, non respiratori o cannule, non accanimenti. Ha curato e amato.

Come riporta l’Huffington Post: i conduttori Paola Perego e Franco Di Mare, visibilmente imbarazzati, hanno cercato di limitare i danni. Ma la D’Eusanio, implacabile, ha continuato: «Quando Dio chiama, l’uomo deve andare!». Alla fine mamma Lucrezia è riuscita a riconquistare il microfono per dire la sua: «Voglio dire a quella signora che io non ho riportato in vita mio figlio, mio figlio è sempre stato in vita. E la sua vita è bella così com’è».

Ora, come scrive Avvenire, la famiglia Tresoldi vuole delle scuse.

Finita la trasmissione, da Roma gli autori della trasmissione subito chiamano casa Tresoldi. Si sono accorti che la Rai ne esce male, chiedono scusa, cercano di uscirne in qualche modo. Le telefonate vanno avanti fino a notte, ma Ezia insiste con ferma dignità: «Esigo le scuse del direttore di RaiUno, non per me ma per mio figlio. Cos’è diventata la Rai? Chi invita come esperti? A che titolo quella donna dice a mio figlio che la sua vita è indegna?».

Questo è il vero problema. Dei venti minuti previsti sugli stati vegetativi, ben 16 (sul sito Rai si può rivedere la puntata e fare la “moviola”) sono stati dedicati a presunte «visioni del paradiso», addirittura «porte dell’aldilà», luci «che immettono in un’altra dimensione», con interrogativi “profondissimi” del tipo «forse sono viaggi ai confini della vita che ci attende oltre l’esistenza terrena?».

C’è chi in sei giorni di coma ha visto le farfalle, chi la nonna. Max no, non ha visto niente in dieci anni, perché lui vedeva noi, i medici, la città, la vita vera, ma non riusciva a comunicarcelo. Questo è il vero mistero, ma in studio non un neurologo, non un giornalista informato. Confondere due temi seri come stato vegetativo e vita dopo la morte ridicolizza entrambi, oltre a creare un pericoloso fraintendimento coma=morte cerebrale. Derive ancora più inaccettabili se ce le imbandisce mamma Rai, fino a prova contraria servizio pubblico di informazione.

La corsa contro il tempo di David Cariolaro

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Il Prof. David Cariolaro, 40 anni, ricoverato in coma in ospedale a 100 km da Shanghai, vittima di una caduta avvenuta 40 giorni fa, non può essere trasferito in Veneto perché nessuna compagnia aerea accetta di trasportarlo nelle condizioni in cui si trova. L’ospedale in cui si trova, secondo i familiari, non sarebbe in grado di operarlo e loro già stanno spendendo circa 1500 euro al giorno per la degenza. L’unica risoluzione potrebbe essere quella del volo privato, ma i costi sfiorerebbero circa 150mila euro. La Regione Veneto ha ribadito che Cariolaro, da quattro anni professore associato nel dipartimento di Scienze matematiche della Xìan Jiatong-Liverpool University, non ha i requisiti di legge per richiedere che il pagamento del volo sia addebitato alla Regione.  . Lo stesso assessore veneto alla sanità Luca Coletto, che segue la vicenda insieme al consigliere diplomatico della Regione Stefano Beltrame, sostiene che aperture per una missione «purtroppo non ce ne sono, sempre che il ministero non intervenga direttamente e autorizzi un volo umanitario». A questo scopo una giornalista amica di Cariolaro ha indirizzato una lettera al ministro degli esteri Emma Bonino per evidenziare il caso e chiedere un suo intervento.

 

In coma dopo un rave party, 22enne in rianimazione

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Gli incidenti nei rave party sono sempre più frequenti. A settembre un ragazzo era stato investito nell’indifferenza più assoluta nel parcheggio di un rave, complice forse, anche la musica ad alto volume che aveva impedito alle persone di sentire il grido di dolore del giovane. Oggi invece è stata una ragazza di 22 anni di  Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, a essere ricoverata in coma nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce. La causa del malore della giovane presumibilmente può essere attribuito a un mix di alcol e anfetamine assunto durante un rave, non autorizzato, che si è tenuto la notte scorsa in una masseria abbandonata, in località Pozzo Antico, sulla strada che collega Lecce alla marina di Torre Chianca.

La madre la rimprovera per i compiti, lei si getta dalla finestra. Muore una 12enne

ragazza-suicida-firenze-tuttacronacaMartedì sera, in un appartamento al quarto piano nella zona di Campo di Marte, a Firenze, una madre avrebbe rimproverato la figlia 12enne perchè non aveva ancora fatto i compiti di matematica. Nessuna lite furiosa, una semplice strigliata. Ma la ragazzina, poco dopo, si è rifugiata in camera per poi gettarsi dalla finestra cadendo sull’erba del cortile erboso. L’urto, seppur attutito dal manto erboso, è stato comunque talmente violento da procurarle lesioni interne che i medici non sono stati in grado di curare. A lanciare l’allarme, la stessa madre, che ha udito prima l’urlo della ragazzina e poi il tonfo. Dopo quattro giorni di coma, nel pomeriggio di oggi la giovane è morta. Ora la procura di Firenze ha aperto un fascicolo sull’accaduto, anche se non ci sono nè indagati nè ipotesi di reato.

“Chi si vergogna di me si vergogni di sè”: l’energia di Francesco Nuti

francesco-nuti-tuttacronacaAttore, regista, sceneggiatore e produttore. Francesco Nuti è stato protagonista di circa venti film, ha vinto un David di Donatello e un Nastro d’Argento come miglio attore in “Io, Chiara e lo scuro” poi quel drammatico incidente domestico nel 2006, a cui è seguito un periodo di coma dopo il quale non ha più riacquistato la capacità di parlare e camminare autonomamente. Ma la malattia non l’ha sconfitto, anzi: sta vivendo un periodo particolarmente prolifico, con due sceneggiature pronte. Non parla, ma riesce a scrivere al computer e proprio grazie alla tecnologia è riuscito a rilasciare una lunga intervista al Corriere Fiorentino. E’ lui stesso che, dopo aver spiegato che i suoi duoi scritti “parlano d’amore”, e spiega: “la prima sceneggiatura d’amore per una donna che si chiama Olga, la seconda per un bambino”. Riguardo al suo ambiente professionale, da cui inizialmente era partita una catena solidale che poi, pian piano, si è trasformata in silenzio, ricorda quello che ha scritto nella sua biografia: ‘‘chi si vergogna di me si vergogni di sé’’. Al contrario dei colleghi, però, c’è anche chi non si scorda di lui: “ci sono i vecchi amici di Narnali e tutto il mio pubblico, che ancora mi segue e spera con me”. Nell’intervista si parla anche dell’Italia attuale e Nuti lancia un appello all’inventiva: “ci vogliono le idee per fare le cose, come nel cinema. Non basta la cartabollata”. Per concludere, una parola sull’amore, alla domanda: “Qual è il suo attuale e vero concetto di amore capace di soffocare la legittima rabbia contro il destino? E non mi riferisco alle donne…” l’artista risponde: “L’amore è come Olga, se non ti fa morire è solo una parola, anzi un tradimento”.

Il bimbo che risveglia la mamma dal coma con la sua voce

madre-risveglia-coma-tuttacronacaE’ il Daily Mail che racconta la storia di Zhang Rongxiang e del suo piccolo Qinbao, madre e figlio che vivono nella contea di Shuyang, in Cina. La donna, dopo essere stata coinvolta in un drammatico incidente stradale, è entrata in coma. I medici temevano non si sarebbe più svegliata, ma già un primo miracolo venne a verificarsi. Rongxiang era infatti incinta all’epoca e il bimbo che portava in grembo era ancora vivo. Poteva farcela. Gao Dejin, il marito, l’ha accudita personalmente fino a quando il piccolo Qinbao, tramite parto cesareo, è venuto alla luce. Per tre anni il bimbo ha vegliato quella madre che vedeva sempre “dormire” fino a quando, un bel giorno, proprio come i principi delle favole non è riuscito a risvegliarla facendole sentire la sua voce. La donna sarebbe dal coma a maggio grazie alla costante presenza del suo bambino, che tutt’ora non si allontana mai da lei. Rongxiang è in grado di deglutire autonomamente, ma non può masticare il cibo. Anche in questo l’aiuta Qinbao: mastica il cibo per lei e poi, teneramente, la imbocca, come fanno gli uccellini con i suoi piccoli.

16enne va in coma dopo aver fumato uno spinello

spinello-coma-tuttacronacaAveva preso parte a una festa di compleanno privata organizzata nel giardino di una nota struttura ricettiva di Brindisi un 16enne che, la notte scorsa, è stato ricoverato in ospedale in stato di coma dopo aver fumato uno spinello.  Sembrerebbe che l’adolescente, ora fuori pericolo, non fosse consapevole che si trattasse di uno spinello. Gli agenti della sezione volanti, che hanno avvertito il magistrato competente, stanno indagando. La struttura era stata presa in affitto da privati per organizzare un party.

Non ce la fa Prince: muore dopo 5 giorni di coma

prince_anonye_tuttacronacaNon ce l’ha fatta il 20enne Prince Anonye, il ragazzo che era entrato in coma dopo un tuffo in piscina sabato scorso, durante una festa a Ozzano, nel bolognese. Verso mezzanotte, il suo cuore ha smesso di battere e il giovane studente, che ha lottato per cinque giorni nel reparto di rianimazione del Sant’Orsola, si è spento per sempre. Ieri sera, attorno alle 22, era stata dichiarata la sua morte cerebrale e il periodo di osservazione previsto per legge si era chiuso senza segni di attività cerebrale. Dopo alcune ore è arrivata la morte naturale.

Si risveglia dal coma… convinto di essere svedese

coma-cambio-lingua-tuttacronacaNel mese di febbraio la Cnn ha raccontato la storia di Michael Thomas Boatwight. L’uomo era stato trovato in un motel californiano privo di sensi. La polizia, grazie ai suoi documenti, aveva appreso che si trattava di un veterano della Marina americana nato in Florida 61 anni fa. In ospedale, l’uomo si è risvegliato dal coma dichiarando di chiamarsi John Ek e parlando soltanto svedese. L’uomo ha infatti perso completamente la memoria e da mesi è in cura al Desert Regional Medical Center di Palm Springs, in California. Mentre lui è convinto di essere svedese, le autorità hanno scoperto che, dopo aver lasciato la Marina, Boatwright/Ek ha insegnato inglese per 10 anni in Giappone, dove si è sposato e ha avuto un figlio che ora ha 12 anni.Dopo il divorzio ha proseguito con il suo lavoro come insegnante in Cina per altri quattro anni. E’ stato anche in Svezia, ma solo per un’esperienza lavorativa risalente al 1987 per una società di consulenza, la Kultur Konsult Nykoping. Ora si vorrebbe dimetterlo ma ancora ignorano dove abiti: l’unica cosa che Boatwright ricorda del suo passato è di essere stato un buon giocatore di tennis.

Donna in coma partorisce e si risveglia

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Ha 47 anni la donna gravida alla 29/a settimana che è entrata in coma all’ospedale di Taranto ed è stata fatta partorire. Sono occorsi 20 medici di 8 reparti diversi per salvare il bambino e dopo il parto la donna è stata sottoposta a un intervento di ‘derivazione ventricolare esterna’ per una ‘emorragia cerebellare vermiana superiore’. Lo rende noto l’Asl di Taranto. La paziente, alla sua prima gravidanza dopo 20 anni di tentativi, si è poi risvegliata dal coma.

Morto Crisafulli… il Terry Schiavo Italiano, Aveva fondato Sicilia Risvegli.

salvatore crisafulli
Salvatore Crisafulli è morto questa mattina a 45 anni nella sua casa di Catania, circondato dai suoi familiari. Soprannominato il “Terry Schiavo italiano”, in seguito ad un incidente nel 2003 era finito in coma vegetativo dal quale era uscito. Fondò col fratello Pietro l’associazione Sicilia Risvegli per aiutare persone in situazioni post-comatose. Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni.
La vita di Salvatore aveva subito un brusco arresto nel 2003 quando, una mattina, nell’accompagnare uno dei quattro figli a scuola in vespa, si schiantò contro un furgone di gelati. Per lui una diagnosi terribile: coma vegetativo permanente. Poi, quasi per miracolo, nel 2005, mentre negli Stati Uniti a Terry Schiavo veniva staccata la spina, in Italia lui si è risvegliato. Il 5 aprile, dopo due anni di coma, la dottoressa Cecilia Morosini di Milano attestava che Salvatore era sveglio e attento e poteva migliorare la propria condizione. Da lì si erano riaccese le speranze per la famiglia e per lui che era arrivato a vivere paralizzato, ma completamente cosciente, riuscendo a comunicare con gli occhi, con il movimento del capo, a sorridere e ad emozionarsi. Salvatore aveva poi fornito il proprio impegno sociale nel sostegno a persone come lui fondando l’associazione “Sicilia Risvegli”.

Il 12 febbraio aveva fatto un ricorso urgente al tribunale di Catania per essere sottoposto a terapie con le cellule staminali come concesso ai bambini Daniele, Smeralda e Celeste, con buoni risultati. In questi giorni attendeva la visita di un medico indicato dal tribunale. Ma le sue condizioni si sono aggravate: ieri ha perso coscienza, poi oggi è spirato.

Dal momento dell’incidente, la sua vita e quella dei familiari è stata una lunga battaglia legale e mediatica con le autorità per ottenere l’assistenza adeguata. La giornalista Tamara Ferrari ha seguito la vicenda fin dalle prime battute e ha scritto con il fratello Pietro Crisafulli il libro “Con gli occhi sbarrati”.

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