Il dipendente dello zoo che tenta il suicidio… tuffandosi nella gabbia delle tigri

tenta-suicidio-gabbia-tigri-tuttacronacaSi è svolta una scena che ha seminato il panico, oggi, nello zoo di Chengdu, nella provincia di Sichuan. Un dipendente dello zoo cinese ha infatti scalato l’alta recinzione per poi tuffarsi all’interno della gabbia delle tigri del Bengala. Uno degli animali, afferratolo per la maglietta, lo ha trascinato per alcuni metri, salvo poi lasciare la presa e allontanarsi. L’uomo, che ha riportato solo qualche ferita lieve, ha in seguito detto alla polizia: “Volevo farla finita”.

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Panico in autostrada: bus in fiamme sulla A24

Autobus in fiamme-tuttacronacaEra diretto a Subiaco, in provincia di Roma, il bus della Cotral che ha preso fuoco sulla A24, Roma-L’Aquila, nel pomeriggio di lunedì. A bordo del mezzo, in cui le fiamme si sono sviluppate all’improvviso, si trovavano 70 passeggeri.  Come mostra la foto pubblicata da RomaToday, l’Iribus stato completamente divorato dal fuoco: tra pochi giorni il mezzo avrebbe compiuto nove anni con circa un milione di chilometri percorsi. Fortunatamente tutte le persone a bordo sono riuscite a salvarsi grazie ai riflessi dell’autista che è riuscito a fermarsi e ad aprire in tempo le porte. Nessuno è rimasto ferito, anche se si sono vissuti attimi di terrore. La Roma-L’Aquila è rimasta chiusa per oltre un’ora. Il fumo denso sprigionatosi nella zona ha costretto la società Strada dei parchi (che gestisce l’A24 Roma-L’Aquila) a bloccare il traffico in entrambe le direzioni di marcia. Per i settanta pendolari, partiti da Roma e diretti a Subiaco, è poi arrivato un altro pullman che li ha portati a casa.

Panico all’ospedale, paziente afferra l’arma e minaccia i sanitari

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Panico e terrore al Policlinico Casilino di Roma dove, questa mattina intorno alle 10, il personale medico ha trovato un’arma tra gli effetti personali di un paziente ricoverato al pronto soccorso nella giornata di ieri. Lo staff sanitario ha immediatamente segnalato il ritrovamento alla sicurezza interna, che dopo aver allontanato i medici si è avvicinato all’uomo insieme a un ausiliario. Il paziente immediatamente è andato su tutte le furie e ha minacciato, pistola alla mano, il personale paramedico e il vigilante. La guardia giurata è riuscita a entrare in bagno e ha armato la sua pistola, ma a causa del pavimento bagnato il vigilantes è scivolato ed è partito un colpo che per fortuna non ha procurato danni. Quando il paziente ha sentito il colpo è fuggito, ma è stato intercettato dagli agenti del commissariato Casilino intervenuti sul posto. Il paziente è stato quindi condotto al commissariato, ma poi è stato rilasciato ed è tornato al Policlinico Casilino dove ha avuto ancora un atteggiamento aggressivo tanto da esser necessario un secondo intervento da parte della polizia. E’ emerso anche che la pistola dell’uomo era ad aria compressa, un’imitazione di quelle reali. Il paziente è stato denunciato dagli agenti del Casilino per minacce, procurato allarme ed interruzione di pubblico servizio.

 

Paura nella Capitale: rapina con spari nel supermercato

rapina-conad-tuttacronacaPaura nel tardo pomeriggio del 23 dicembre nella Capitale, dove due banditi hanno fatto irruzione nel supermercato Conad di Via del Trullo seminando il panico e sparando almeno due colpi in aria per farsi consegnare l’incasso. I malviventi si sono quindi dati alla fuga a bordo di uno scooter. Il bottino ammonta a qualche migliaio di euro. Ecco come ne parla Marco De Risi su Il Messaggero:

“I banditi dovrebbero essere italiani. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia scientifica. Sono stati trovati due bossoli sparsi sul pavimento all’ingresso. Segno che i banditi hanno sparato con una pistola semiautomatica. È il commissariato San Paolo a indagare: sono stati ascoltati i testimoni e visionate le telecamere del supermercato. Ci sono le immagini della rapina ma i banditi hanno agito con il volto coperto da caschi. Le modalità della rapina fa pensare ad altri saccheggi a mano armata avvenuti di recente dove i malviventi hanno sparato. E’ accaduto quasi un mese fa in una sala giochi a Fiumicino. Anche in quel caso i criminali fecero fuoco. Qualche giorno fa stesso copione in un esercizio commerciale a Montespaccato”.

La furia del cervo, crea il panico nel locale

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Ha sfondato il vetro in una gelateria causando danni all’interno di una gelateria nello stato del New Jersey.  Lui, un cervo che si è introdotto nel locale, ha spaventato i dipendenti e ha creato il panico rovesciando sedie. Alla fine si sono calcolati danni per circa 4000 euro. La furia del cervo ha distrutto la gelateria!

Panico a bordo del Frecciarossa: oltre tre ore di ritardo

frecciarossa-tuttacronacaNon ci sono state gravi conseguenze ma qualche attacco di panico ha colpito i passeggeri di un Frecciarossa che viaggiava sulla tratta Milano-Roma. Il treno era partito dal capoluogo lombardo alle 17 ed era atteso nella Capitale alle 20, ma alle 22.30 di martedì 26 novembre si trovava ancora fermo in una galleria nei pressi di Firenze. Il ritardo annunciato era di oltre tre ore. Il viaggio non è certo iniziato nel migliore dei modi: dopo appena mezz’ora dalla partenza, giunto a Piacenza, gli altoparlanti hanno comunicato ai passeggeri un guasto del convoglio. A quel punto i viaggiatori sono saliti su un altro treno ed hanno fatto ritorno a Milano per poi ripartire. Ma una volta in marcia, altre fermate hanno interrotto la corsa. In particolar modo, sono state lunghe le attese a Bologna e nei pressi di Firenze. Il tutto a causa di un guasto sulla linea ad alta velocità che ha creato degli accodamenti. Un passeggero ha contattato l’Ansa e si è lamentato: “Ci hanno lasciato senz’acqua per ore e qualcuno si è sentito male”.

Panico a Gallipoli: tromba d’aria sull’abitato, vetri infranti e feriti

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Attimi di panico a Gallipoli, quando una tromba d’aria si è abbattuta sull’abitato, sconvolgendo il centralissimo corso Roma. Sono andati in frantumi i vetri delle finestre e sono saltati gli infissi dell’istituto superiore Quinto Ennio, che è stato evacuato. Due persone sono state medicate al Pronto soccorso, dove la tromba d’aria ha fatto saltare la porta d’ingresso. Sono uno studente di 16 anni e un uomo di 45 anni, entrambi con lievi abrasioni.

Sassi sui treni della tratta Milano-Venezia, panico tra i passeggeri

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Attimi di panico questo pomeriggio sulla tratta Milano-Venezia dove due treni sono stati colpiti da sassi lanciati da ignoti. Gli incidenti si sono verificati sul Frecciabianca 9717 Milano – Venezia e sul Frecciabianca 9726 Venezia – Torino, nel tratto fra Lerino e Grisignano di Zocco nel Vicentino. Illesi viaggiatori e personale in servizio. Le pietre – rende noto un comunicato – hanno frantumato alcuni finestrini della vettura numero 4 del 9717 che, giunto a Padova con 20 minuti di ritardo, è stato poi cancellato per l’impossibilità di proseguire il viaggio. L’altro treno ha riportato danni alla terza vettura, ha accumulato 30 minuti di ritardo per le necessarie verifiche a Vicenza e una riduzione di velocità a 80 km/h fino a Verona da dove è ripartito alla volta di Milano – dopo una riparazione provvisoria – con 60 minuti di ritardo.

Allarme in Giappone, il tifone che semina panico e minaccia Fukushima

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Un violento tifone, la diciottesima  perturbazione della stagione, chiamata Man-yi, si è abbattuta sul Giappone seminando feriti e dispersi, panico e paura, ma soprattutto si teme, per la centrale nucleare danneggiata di Fukushima. Il tifone sta spostandosi infatti da sud a nord con un carico di piogge torrenziali “senza precedenti” e venti che arrivano a 160 km/h.

La Japan Meteorological Agency (Jma) ha lanciato un messaggio di “allerta speciale” in diverse zone dove si segnalano gravi danni ad abitazioni e infrastrutture, oltre a casi di feriti e dispersi. Tra le aree più colpite la città di Kyoto, l’ex capitale, dove circa 90.000 famiglie sono state evacuate.

E’ una vera e propria emergenza nazionale con decine di treni soppressi tra cui quelli ad alta velocità  shinkanzen, come le linee Tokaido e Joetsu, oltre 500 voli annullati, una nazione paralizzata.

L’Agenzia meteo ha emesso un “avvertimento speciale” nelle tre prefetture de Giappone occidentale (Fukui, Kyoto e Shiga), particolarmente colpite. Le autorità locali hanno emesso nelle tre province (più quelle di Hyogo e Mie) l’ordine di evacuazione per un totale di quasi 400.000 residenti.

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A metà mattinata, risultavano almeno tre dispersi e almeno una trentina di feriti, in base agli aggiornamenti forniti dalla tv pubblica Nhk, che ha avviato una diretta sulla situazione.

Secondo la Jma, le precipitazioni nelle 48 ore fino a lunedì mattina hanno raggiunto i circa 300 millimetri in alcune parti della città di Kyoto e della città di Otsu, superando la media mensile di settembre. In alcune aree delle prefetture di Mie e Nara sono caduti ben 500 mm di pioggia.

Il governo centrale ha rafforzato l’unità di crisi presso la residenza ufficiale del primo ministro sul passaggio del tifone n.18 che si è abbattuto poco prima delle 8 locali vicino a Toyohashi, nell’isola di Honshu, la stessa di Tokyo.

Attualmente la perturbazione sta interessando il Giappone centrale e dovrebbe finire sul Pacifico questa notte, dopo un passaggio sulla centrale nucleare di Fukushima dove la Tepco, il gestore dell’impianto, ha messo in atto misure straordinarie.

Cadono pietre a Sorrento, panico tra i turisti, dramma sfiorato.

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Dramma sfiorato a Sorrento in provincia di Napoli, dove si è verificato il crollo di calcinacci e di un pezzo di cornicione di un palazzo storico in via Luigi De Maio. Si è subito scatenato il panico tra i cittadini e i turisti che in quel momento stavano percorrendo la strada che conduce al porto. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno transennato la zona e stanno lavorando per rimuovere altri cornicioni pericolanti. La strada dovrebbe essere riaperta in serata, al termine di verifiche e accertamenti sulla stabilità del palazzo.

Terremoto in Sicilia, ci s’interroga sulla previsione di Thomas

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I terremoti non si possono prevedere e su questo tutta la comunità scientifica mondiale  è d’accordo. Eppure Luke Thomas qualche giorno fa aveva previsto un forte terremoto, di magnitudo 5.2, tra Catania e Messina, proprio per il 16 Agosto. Su che si basano le previsioni di Thomas? Su condizioni meteorologiche, in base ai profili di temperatura e al riscaldamento per attrito, il ricercatore prevederebbe terremoti a cadenza regolare, emettendo delle percentuali di probabilità sul suo sito. E’ raro però che il ricercatore abbia ragione, sono pochi i casi in cui le previsioni abbiano coinciso con l’evento sismico. Questo la dice lunga non solo sulla difficoltà di una previsione deterministica, ma soprattutto sull’attendibilità della stessa, che noi oseremmo definire una sorta di probabilità remota che un evento possa accadere.
Effettivamente andando a spulciare le tabelle, è possibile notare aree di previsione molto vaste, con una percentuale di riuscita molto poco attendibile. Secondo la previsione del ricercatore, la notte del 16 un terremoto avrebbe potuto colpire con la stessa percentuale di probabilità le aree comprese tra Catania e Napoli, con un’altissima possibilità sino a Pescara. Secondo altri, tuttavia, avere la giornata del 16 con le percentuali più elevate (su 10 giorni mostrati), evidenzia ugualmente una verità non associabile a coincidenze. Come dire, qualcosa di vero, in fondo, c’è. Forse bisogna approfondire la teoria di Thomas e andare a fondo a questi dati che forse potrebbero portare a delle previsioni?

Prima di poter gridare alla scoperta che salverà milioni di vite umane è utile sapere che non vi è nessuna prova  scientifica che la temperatura superficiale possa influenzare chilometri di roccia sottostante ed andare quindi ad aggiungersi alle forze endogene che causano i terremoti. Ne è prova il terremoto di magnitudo 7.0 previsto da Thomas a Los Angeles che avrebbe sconvolto la città e distrutto molti edifici, ma fortunatamente la previsione era errata e il terremoto non si è mai verificato. Secondo alcuni studiosi Thomas “Predice la stessa cosa ogni pochi giorni in aree altamente sismiche“, ed è per questo che viene considerato un “ciarlatano”. Secondo poi ’Istituto Geologico degli Stati Uniti (USGS), Thomas è “un falso profeta”, capace di creare falsi allarmismi  di azzeccare la previsione in qualche parte del mondo semplicemente perchè prima o poi un’area a grande rischio sismico ne viene interessata. “I più grandi terremoti avvengono senza preavviso o quantomeno attraverso fenomeni precursori molto poco chiari“. Forse l’unica certezza ancora una volta è la prevenzione, edificando con tecniche antisismiche e insegnando le regole base per mettersi in sicurezza in caso di terremoto.

Panico in Giappone, fulmine su treno

fulmine-giappone-tuttacronacaImmagini agghiaccianti. Un treno viene centrato in pieno da un fulmine in Giappone ed è immediato black out a bordo del convoglio. Tra spavento e sgomento, ci si accorge che fortunatamente non ci sono né vittime né feriti. Tutto merito dei sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.

Il terremoto non si prevede, ma c’è ancora chi crea allarmismi: 16 agosto a Catania

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“Un terremoto di magnitudo 5.2 colpirà la zona tra Catania e Messina il 16 agosto“. La previsione, o meglio la bufala, viene da Luke Thomas, sedicente esperto di terremoti che da tempo invade il web con le sue previsioni catastrofiche sistematicamente sbagliate. Ma sul web la voce si diffonde e la paura sale. Inutile allarmismo che sarebbe fugato con una veloce ricerca su chi è questo “esperto” di terremoti. Il signor Luke Thomas si definisce sismologo, ma in realtà è stato sconfessato da tutta la comunità scientifica. Non è la prima volta che Thomas tenta il colpo in Italia: aveva già predetto un  terremoto  a Napoli il 10 dicembre 2012 e a Palermo il 14 dicembre 2012.  Due terremoti che avrebbero distrutto le città… ma mai avvenuti! Qualche giorno fa aveva previsto un terremoto si magnitudo 7 a Los Angeles, ma anche questo lo deve aver sentito solo lui! Prima o poi smetterà di predire e si occuperà di altro? Di questo nessuno può essere certo, al momento l’unica certezza che abbiamo è che il terremoto non si può prevedere.

 

Scontro tra aerei in fase di decollo, nessun ferito.

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Panico sulla pista dell’aeroporto di Melbourne, in Australia, dove un Boeing 737 della compagnia Virgin Australia, durante le operazioni di decollo ha urtato un Airbus A320 della compagnia Jetstar che era parcheggiato, strappando parte della coda. Il Boeing ha subito danni all’ala, ma fortunatamente non ci sono stati né vittime né feriti.

Nuovo incidente sul viadotto della morte: va a fuoco un pullman sulla A16

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A pochi, pochissimi chilometri dal luogo della tragedia del viadotto dove domenica scorsa 38 persone sono rimaste vittime di un bus uscito fuori strada e finito nella scarpata, la paura e il panico torna sull’A16, Napoli-Canosa. Un pullman turistico della ditta «Leoncino», che stava transitando sul valico di  Monteforte (Avellino), ha preso fuoco a causa di un corto circuito. Le fiamme hanno invaso il vano motore, propagandosi in breve tempo. I passeggeri fortunatamente si sono tratti tutti in salvo, ma la vacanza è comunque stata compromessa.

Terremoto a Timor Est, magnitudo 5,7

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Panico fra la popolazione per un violento terremoto che ha investito poco fa Timor Est. Il sisma  e’ stato avvertito anche nelle isole piu’ orientali dell’Indonesia. Malgrado l’intensita’ del movimento tellurico sia stata valutata pari a 5,7 gradi sulla scala aperta Richter, non si sono registrati feriti ne’ danni materiali degni di nota, e le autorita’ non hanno ritenuto di diramare un allarme-‘tsunami’. .

Cade aereo militare nella capitale dello Yemen!

Almeno 5 sarebbero morti in seguito all’incidente avvenuto a Sanaa, nella capitale dello Yemen. Un aereo militare sarebbe precipitato in una zona abitata, seminando il panico. Al momento non si conoscono maggiori dettagli

 

Sandy – Cap XXV

17 Morti. 6,5 milioni senza luce. Incendio a Queens. Sandy e il panico che dilaga.

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