Omicidio in strada a Reggio Calabria: ucciso un 43enne

omicidio-reggio-tuttacronacaI carabinieri di Reggio Calabria stanno indagando sulla morte di un 43enne ucciso ieri sera nella città calabrese. La vittima, Franco Fabio Quirino, è stata raggiunta da numerosi colpi d’arma da fuoco mentre era per strada nel rione Modena, in una zona periferica della città. Soccorso da alcuni passanti, Quirino, che aveva dei precedenti, è morto poco dopo il ricovero in ospedale. I militari dell’arma stanno tentando di accertare se si sia trattato di un agguato.

Agguato a Napoli: ucciso un pregiudicato

agguato-napoli-tuttacronacaLa polizia, appena giunta sul posto, ha riconosciuto la vittima di un agguato avvenuto attorno alle 19.45 in via Giudecca Vecchia a Napoli. Si tratta di un pregiudicato 43enne Michele Castellano. Gli investigatori non hanno ancora ricevuto alcuna notizia utile per ricostruire l’accaduto, nonostante l’omicidio sia avvenuto lungo una strada particolarmente affollata. Non si esclude che la vittima abbia cercato di mettersi alla fuga mentre s’ignora se l’assassino, o gli assassini, sia arrivato a piedi o su uno scooter. L’unica certezza è che l’agguato si è consumato in una manciata di minuti. Nel quartiere sono giunte numerose pattuglie della polizia. Sul posto anche alcuni familiari della vittima che sono in preda alla disperazione.

“Giustizia per Joele”: la truffa che specula sulla morte del 19enne

joele-leotta-tuttacronacaE’ stato massacrato di botte lo scorso ottobre a Maidstone, nel Kent, dove si era trasferito da pochi giorni per costruirsi un futuro, il 19enne Joele Leotta. E ora c’è chi specula su quella tragedia. La truffa organizzata prevede la vendita online di braccialetti tricolori con la scritta “Giustizia per Joele” con il ricavato che dovrebbe servire per sostenere i genitori e pagare parte delle spese legali, oltre che per il rimpatrio del feretro. Ma la madre Patrizia Leotta dichiara: “Io di questa iniziativa non ne so proprio niente, non mi risulta nulla del genere”, senza aggiungere altro. E ad essere all’oscuro del fatto sono anche gli altri familiari e gli amici di Joele. Il promotore della raccolta fondi sarebbe un sedicente cugino inglese del ragazzo italiano che in Facebook spiega: “Lui era venuto in Inghilterra per imparare la lingua e lavorare. Era qui da meno di due settimane quando è stato attaccato. Purtroppo ha perso la vita. Chiediamo di manifestare il proprio sostegno acquistando bracciali con i colori italiani con incise le parole ‘Giustizia per Joele'”. Come spiega Il Giorno, il costo del prodotto è di un pound, più il prezzo della spedizione di due euro e mezzo, da versare tramite il sistema Paypal. Parrebbe ne siano già stati piazzati alcune centinaia. Chi gestisce l’affare tuttavia non sembrerebbe affatto britannico, almeno dal linguaggio che utilizza, sebbene sostenga di essere figlio di papà inglese e mamma italiana. Ma non solo: sembra che l’autore della truffa non conosca nemmeno il giovane lecchese assassinato né la brutta vicenda che gli è costata la vita. Quello che fa, insomma, è usare foto che si trovano in rete per dimostrare un legame che probabilmente non c’è: una parentela con Joele. Sempre sempre sul social blu specifica che il denaro raccolto andrà a beneficio dei volontari di un’associazioni che si occupano dei congiunti delle vittime di omicidio. “Il resto invece verrà versato ai genitori di Joele in Italia”. I quali però tuttavia garantiscono di non conoscerlo. Per quello che riguarda la salma, venerdì il coroner del Kent avrebbe rilasciato agli inquirenti il nulla osta per il rilascio e Joele potrebbe quindi tornare a casa nel giro di pochi giorni, una volta organizzato il viaggio.

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Agguato in strada nel Napoletano: ucciso un 48enne

agguato-napoli-tuttacronacaSi è sparato nelle strade di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, attorno alle ore 19. Il 48enne Luigi Belvisio è stato raggiunto da dei colpi di pistola ed è stato trasportato all’ospedale San Leonardo di Castellammare, dov’è poi deceduto. Con lui il figlio, il 20enne Francesco Belviso, a sua volta raggiunto dai proiettili: il giovane è ferito gravemente ed è stato portato nella stessa struttura del padre. Sul posto polizia e carabinieri. La vittima era cugino di Salvatore Belviso, ex braccio destro di Vincenzo D’Alessandro, boss dell’omonimo clan. Salvatore Belviso, che ora è un collaboratore di giustizia, è ritenuto uno dei quattro assassini di Gino Tommasino, il consigliere comunale del Pd di Castellammare ucciso il 3 febbraio del 2009 in un agguato, mentre si trovava in auto insieme con il figlio che rimase illeso.

Rivolta nel carcere di Maidstone, nella cittadina dove è stato ucciso Joele

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Durissima protesta nel carcere di Maidstone, nel Kent, dove oltre 100 detenuti stanno dando vita alla rivolta. Sky News britannica ha commentato così la notizia: «in un’ala del carcere è in corso un incidente e sono state dispiegate forze di sicurezza nazionali». Secondo alcune fonti tra 160 e i 180 detenuti stanno mettendo a ferro e fuoco un’area della prigione che si trova nella cittadina dove lo scorso 20 ottobre è stato ucciso, massacrato di botte, Joele Leotta, diciannovenne della provincia di Lecco.

Due morti ad Atene: sparatoria durante un raduno di Alba Dorata

sparatoria-atene-tuttacronacaSangue oggi ad Atene, nel quartiere Neo Eraklio, dove si stava svolgendo un raduno del movimento di estrema destra greco. Una sparatoria ha avuto luogo, secondo quanto riferito dalla tv privata Skai, davanti a una sede del partito filo-nazista Alba Dorata dove sono sopraggiunti due uomini in sella a una moto di grossa cilindrata. passeggero, che imbracciava un fucile mitragliatore tipo Kalashnikov, è sceso ed ha aperto il fuoco contro il gruppo uccidendo due giovani, di 20 e 23 anni, militanti del partito. Un terzo ferito vessa in condizioni gravi.

L’omicidio di Joele Leotta: l’udienza preliminare rinviata a lunedì

joele-leotta-tuttacronacaUn inconveniente tecnico ha obbligato a rimandare a lunedì l’udienza preliminare dei quattro lituani accusati dell’omicidio di Joele Leotta. I quattro, che avrebbero massacrato il 19enne lecchese fino a ucciderlo nella sua camera a Maidstone, nel Kent, dove si era recentemente trasferito per lavorare, sarebbero dovuti comparire oggi via videolink di fronte alla locale Magistrates Court. Nel frattempo, l’autopsia ha confermato che Joele è morto a causa delle gravi ferite riportate alla testa durante il pestaggio.

Joele Leotta: perchè è stato picchiato a morte?

joele-leotta-tuttacronacaIeri la drammatica notizia della morte del 19enne italiano Joele Leotta a Maidstone, nel Kent, massacrato di botte poco dopo essere rincasato dal lavoro che aveva iniziato da poco. Ora il console italiano a Londra, che segue da vicino il caso, ha fatto sapere: “Teniamo alta la tensione della polizia inglese sul caso di Joele Leotta e abbiamo un loro impegno per una soluzione quanto prima della vicenda”. Al momento sono dieci i fermati: quattro di loro, tutti lituani, compariranno oggi davanti ai giudici per la formalizzazione dell’accusa di omicidio. Per quel che riguarda il movente, che inizialmente si era pensato fosse da rintracciarsi nel razzismo, ora è emersa anche l’ipotesi dello scambio di persona. Omar Galbiati, fratello di Alex, l’amico con cui Joele condivideva la stanza e a sua volta picchiato ferocemente, racconta: “Alex era sotto choc perché ha perso il suo migliore amico quando ha telefonato a casa. L’unica cosa che volevamo sentire è che stava bene e non gli abbiamo chiesto molto di quello che è successo”. E continua: “I proprietari del ristorante sono delle bravissime persone. Inizialmente ci hanno spiegato che la camera in cui dormivano Joele e Alex era prima occupata da un’altra persona ma che se ne era andata. Non so che cosa è successo. Saranno le indagini a chiarirlo”, racconta a proposito di un post su Facebook in cui si parlava di “scambio di persona”.

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Joele, l’italiano massacrato di botte in Inghilterra: “ci rubi il lavoro”

gioele-leotta-tuttacronacaAveva appena 19 anni Joele Leotta e, come molti giovani italiani, voleva costruirsi un futuro. Lui, partito da Nibonno, in provincia di Lecco, aveva scelto di recarsi in Inghilterra, per trovare lavoro e imparare la lingua. Assieme a un amico, Alex Galbiati, faceva il cameriere in un ristorante italiano di Maidstone, nel Kent, dove era giunto da circa un paio di settimane. Ma la cosa non è piaciuta ad alcuni giovani del luogo, che hanno accusato i due italiani di rubare loro il lavoro. Otto ragazzi inglesi, tra i 21 e i 25 anni, avrebbero quindi più volte importunato i due accusandoli di aver occupato il letto di un loro connazionale. Domenica sera li avevano importunati al lavoro, poi, il tragico epilogo. Hanno infatti organizzato una spedizione punitiva nell’appartamento dei due italiani, dopo che i due lecchesi avevano terminato il turno e mentre si preparavano per andare a letto. Gli inglesi li hanno picchiati a sangue, massacrando Gioele che è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. Alex, a sua volta picchiato furiosamente e che ha riportato numerose ferite, sarebbe invece fuori pericolo. Le forze dell’ordine inglesi hanno arrestato gli otto presunti colpevoli: sette sono stati fermati subito dopo la spedizione punitiva, mentre stavano per cenare in un ristorante, l’ultimo la notte dopo.

Agguato nel Tarantino, ucciso un pregiudicato

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Martino Marangio, pregiudicato di 50 anni è stato ucciso a Pulsano, in provincia di Taranto, da colpi d’arma da fuoco sparati da sconosciuti che si trovavano a bordo di un’automobile. Al momento dell’agguato l’uomo era a bordo della sua vettura, in via Rotondelle, alla periferia del paese.

Attentato all’allenatore di Tripoli

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E’ sfuggito a un agguato l’allenatore egiziano  Hossam El-Badry, che attualmente guida il club della massima serie libica Al Ahly, di Tripoli. L’attentato è avvenuto ieri sera mentre l’allenatore stava rientrando in auto nella capitale dopo un incontro di campionato disputato a Misurata. Tre persone hanno aperto il fuoco contro la vettura dell’allenatore El-Badry, mandando in frantumi il lunotto posteriore.

L’allenatore è riuscito a non perdere il controllo dell’automezzo e a restare sulla strada e, quindi, a raggiungere un vicino posto di polizia. El Badry, 53 anni, viene considerato uno degli allenatori più vincenti del Continente.

Al suo attivo anche un Coppa dei campioni africana vinta lo scorso anno alla guida del club cairota dell’Al Ahly, omonimo di quello di Tripoli che allena dallo scorso maggio.

Agguato in provincia di Catanzaro, freddato Maurizio Riga

maurizio-riga-agguato-catanzaro-tuttacronacaAgguato a Caraffa in provincia di Catanzaro, dove il 44enne Maurizio Riga, che è addetto alla raccolta dei rifiuti del comune è stato raggiunto da alcuni colpi di fucile mentre era intento ad accudire alcuni animali in un terreno di sua proprietà. I carabinieri hanno aperto un’indagine.

 

31enne pregiudicato ucciso a Napoli, nel quartiere Secondigliano

agguato-matuozzo-napoli-tuttacronacaIl 31enne pregiudicato Antonio Matuozzo è stato ucciso con due colpi alla testa nel quartiere Secondigliano a Napoli. La polizia ha rinvenuto il cadavere dell’uomo nei giardinetti di via Dolomiti dopo che il 112 aveva ricevuto una telefonata anonima. Non lontano è stato rinvenuto anche il motorino che, si pensa, era stato utilizzato dalla vittima per giungere sul posto. La polizia ha scoperto che il pregiudicato era il fratello del 29enne Carlo, soprannominato “Carluccio”, affiliato al clan di Vanella Grassi, i cosiddetti «girati» che gestiscono lo spaccio di droga nella zona. Ma Matuozzo era anche il figlio di un consigliere di minoranza nella municipalità in cui rientrano i quartieri di Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno eletto con il partito Federazione della Sinistra.

Ucciso pregiudicato a Napoli, si riapre la guerra dei clan?

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Alessandro Malapena, 20enne pregiudicato, è stato ucciso nella tarda serata di ieri a Napoli, con un colpo di arma da fuoco al torace. L’agguato è avvenuto alle 23.15 quando il giovane, a piedi, stava passeggiando su viale Margherita, nel quartiere Ponticelli. Il ragazzo era conosciuto alle forze dell’ordine per furto, droga, guida senza patente e danneggiamento. Alessandro Malapena, era stato già vittima di un ferimento ad opera di ignoti lo scorso 24 agosto, quando si recò in ospedale, sempre a Villa Betania, con una ferita d’arma da fuoco al polpaccio. Agli agenti riferì di essere stato vittima di un tentativo di rapina dello scooter subìto nel pomeriggio, intorno alle 18 di quel giorno, mentre era lungo via Argine, a Napoli.

Si riapre la guerra tra i clan?

 

Agguato in Calabria, ucciso un 30enne.

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Antonio Corigliano, 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, era a bordo della sua automobile nel pieno centro  di Mileto, nel Vibonese, quando è stato avvicinato da alcune persone che hanno sparato cinque colpi di pistola: inutili i soccorsi, l’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

Matrimonio con sparatoria a Baiano: uomo freddato davanti alla Chiesa.

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Un uomo di 60 anni, Fortunato Miele, imprenditore nel campo dell’edilizia con precedenti penali, arrestato anni fa per tentato omicidio,  è stato ucciso con colpi di arma da fuoco in piazza a Baiano, in provincia di Avellino. L’omicidio è avvenuto davanti alla chiesa di Santo Stefano, il principale luogo di culto della cittadina ai confini tra le province di Avellino e Napoli. L’uomo è stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco esplosi, subito dopo le ore 13, da  da due killer arrivati nella piazza del paese a bordo di una potente moto e con i volti coperti da caschi integrali. Miele è stato freddato mentre si trovava al posto di guida della sua Jeep, ferma davanti alla chiesa dove si era appena concluso un matrimonio e alcuni invitati, dopo che gli sposi erano andati via, si trovavano ancora sul sagrato.

Figlio di un maresciallo ferito con tre fucilate alla testa: è grave

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Thomas Bettarelli, 26 enne, figlio di un maresciallo dei carabinieri in pensione è stato colpito alla testa da tre fucilate. L’agguato è avvenuto alle 22 di ieri alla periferia di Oliena. Il giovane, da quanto si è appreso dalle prime indiscrezioni, stava facendo rientro a casa, a bordo della sua auto, quando è stato raggiunto dai colpi. A dare l’allarme alcuni automobilisti di passaggio. Ora il ragazzo è ricoverato all’ospedale San Francesco di Nuoro in gravi condizioni.

 

Agguato in un quartiere di Napoli: cadavere di un uomo in un garage

soccavo-agguato-napoli-tuttacronacaDopo l’arrivo di una telefonata anonima al 118, il cadavere di un uomo è stato trovato in un garage in via Croce di Piperno, nel quartiere Soccavo di Napoli. La vittima è un 52enne, Clemente Rubino, un pregiudicato. Secondo i primi accertamenti, l’uomo è stato ucciso a coltellate, colpito da numerosi fendenti. Sul posto sono intervenuti sia il personale sanitario che la Polizia.

Agguato a Napoli: ucciso un 22enne

sparatoria-napoli-tuttacronacaSarebbe stato avvicinato da un sicario che ha sparato numerosi colpi di arma da fuoco il 22enne Emanuele Alioto, morto in un agguato nella notte a Napoli, nella zona di via Sanità. Il ragazzo, con precedenti penali per droga, è stato raggiunto da due proiettili, uno al viso e uno al torace. Soccorso e trasportato prima all’ospedale San Gennaro e poi ai Vecchi Pellegrini, il giovane è morto prima dell’arrivo al secondo. Sono stati gli agenti della Mobile a fare una prima ricostruzione dell’accaduto, dopo aver rinvenuto sul luogo numerosi bossoli. Gli investigatori della Squadra mobile stanno ora ricostrunedo le ultime ore di vita della vittima, considerata un giovane rampante del mondo della malavita. Le modalità dell’agguato inducono gli investigatori a ritenere che possa trattarsi di un delitto di camorra da inquadrare nella serie di episodi avvenuti nelle ultime settimane nella zona della Sanità per il controllo delle attività illegali.

Agguato nel centro storico di Napoli: muore un uomo.

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Napoli macchiata del sangue dell’ennesima vittima. In pieno centro storico un uomo, di cui ancora non sono state rese note le generalità, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco ed è morto poco dopo il suo trasporto all’ospedale Loreto Mare di Napoli. A scoprire il corpo, che giaceva in una pozza di sangue, su un ballatoio di un appartamento, al quarto piano, in via dei Tribunali, sarebbero stati i medici del servizio di emergenza del 118 allertati da una telefonata.

A Napoli si spara: morti due uomini

sparatoria-napoli-tuttacronacaE’ stato trovato morto all’alba all’interno di una Fiat Panda in una zona centrale di Napoli il 25enne Vincenzo De Stasio, ucciso a colpi di arma da fuoco. Il giovane era incensurato e, stando alle prime indagini, sembra che il delitto sia maturato in ambito familiare.

La polizia ha riferito anche di un altro omicidio, quello del 26enne Vincenzo Birra, ucciso in un agguato in contrada Spadari, nel quartiere di Pianura con un colpo che gli ha perforato la mascella destra. L’uomo, scarcerato a marzo e con precedenti per stupefacendi e rapina, era ritenuto essere legato al clan Mele. Tra i due omicidi non ci sarebbe alcun legame.

Aggiornamento:

Si è costituito ai carabinieri confessando di essere lui l’assassino di Vincenzo De Stasio il padre della fidanzata del giovane. L’uomo sarebbe stato contrario alla loro relazione e l’omicidio avrebbe avuto luogo al termine di una collutazione: il 46enne ha spiegato che il colpo sarebbe partito da una pistola che aveva lo stesso ragazzo.

Morto un pregiudicato in un agguato alla periferia di Napoli

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E’ avvenuto alla periferia di Napoli l’agguato che è costato la vita al 47enne Fosco Di Fusco, pregiudicato con precedenti per droga. In via Cannavino, a Pianura, i killer hanno sorpreso e ucciso in strada la vittima, la cui abitazione si trova nelle vicinanze.

Violenza per le strade di Pisa: pugnala e ferisce con l’acido un passante

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Si è presentato in questura ed è stato arrestato un 40enne pisano che, senza movente e scegliendo a caso la vittima, ieri ha accoltellato alla schiena un passante e, quando questi è fuggito, l’ha rincorso versandogli una sostanza corrosiva sul volto. L’aggressore aveva perso il portafogli nella fuga e gli investigatori erano comunque già sulle sue tracce. La vittima, un 50enne pisano colpito ripetutamente con un coltello mentre stava rientrando in scooter, non è in pericolo di vita, ma ha riportato cicatrici permanenti al volto. Da quanto risultato dalle indagini che si stavano svolgendo l’aggressore, si legge in una nota della questura, è una persona violenta incline a scatti d’ira ingiustificati. Pare che negli ultimi anni abbia vissuto in una specie di ‘isolamento’ sociale soprattutto dopo che la ex compagna, madre di suo figlio, fu costretta a lasciare la città, temendo per la sua vita e quella di suo figlio, dopo una serie di maltrattamenti. La squadra mobile di Pisa, raggiunta l’abitazione dell’uomo, vi ha trovato una palestra per il combattimento e il lancio di coltelli, con tanto di pareti di compensato e di un manichino da sarte da usare come bersaglio. Sempre nella nota si legge anche che sono stati trovati “numerosi coltelli, armi bianche, materiale da esercitazione per il combattimento con arma bianca nonché sostanze chimiche, baker e tanks usate per miscelare composizioni chimiche”. In una stanza c’era un pannello di compensato con conficcati due coltelli ‘da lancio’ e un manichino, “di quelli usati dalle sarte per le prove degli abiti, con numerosi segni di arma da taglio sul rivestimento – aggiunge la nota – Questo non ha lasciato dubbi sul fatto che l’uomo si stesse esercitando alla lotta con l’arma bianca. Sparsi per l’appartamento, peraltro in pessime condizioni igieniche e senza acqua corrente, c’erano numerosi flaconi vuoti di metadone”. Gli agenti hanno trovato anche felpe scure con cappuccio e guanti tagliati alle dita, oltre a libri sulle arti marziali e sul combattimento con armi bianche.

Roma violenta: sparatoria nei pressi della Caffarella. Grave Toffolo

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Le strade di Roma si tingono di sangue. Nei pressi di San Giovanni, vicino al parco della Caffarella, è avvenuta una sparatoria ad opera di due persone a bordo di uno scooter. Due uomini sono stati trovati gravemente feriti e il 118 li ha condotti all’ospedale. Sarebbero stati sparati almeno quattro colpi di pistola e sul luogo è accorso il personale dei Commissariati Appio e San Giovanni, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica per i rilievi. Uno dei due feriti è stato colpito in un’officina in cui aveva cercato rifugio mentre l’altra vittima, il 33enne Danilo C., era in strada, dopo esser stato colpito in via Villani. Una delle due vittime è il 48enne Fabrizio Toffolo,  storico capo degli Irriducibili della Lazio. Sarebbe stato colpito all’altezza dell’inguine e l’hanno trasportato in codice rosso al pronto soccorso del San Giovanni.

Agguato a Napoli in Rione Sanità: due feriti

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Agguato ai danni dei fratelli Acierno questa sera a Napoli, in Rione Sanità. Il pregiudicato 43enne Giacinto e suo fratello Salvatore, di 44 anni, sono stati accoltellati da un gruppo di 4-5 persone con il viso coperto da caschi che hanno estratto le armi e hanno inflitto loro delle ferite alle gambe che guariranno in 8 giorno. Gli Acierno sono ora ricoverati all’ospedale Ascalesi mentre le indagini della Polizia si orientano verso un regolamento di conti a seguito di dissapori maturati con un’altra famiglia.

Impiegato comunale ucciso in un agguato in Calabria

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Ha trovato la morte questa mattina in un agguato Domenico Princi, 41enne impiegato dell’ufficio tecnico del Comune di Calanna, in provincia di Reggio Calabria. L’uomo è morto all’istante dopo esser stato raggiunto da diversi colpi di fucile mentre si trovava a bordo della sua automobile. I carabinieri, intervenuti sul luogo, hanno avviato le indagini.

Agguato nella notte: ucciso un uomo

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Aveva 36 anni Ciro Scognamiglio, l’uomo ucciso questa notte in un agguato nella piazza centrale di Stalettì, in provincia di Catanzaro. La vittima si trovava all’interno di un bar quando una telefonata l’ha fatto uscire dal locale. Una volta all’esterno, è stato raggiunto alla testa da un unico proiettile sparato con una pistola semiautomatica. L’assassino si è allontanato dal luogo del delitto attraverso una delle viuzze del centro storico.

Cosa sta succedendo a Napoli?

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Agguati, cosche che si fronteggiano e nuove strategie che nascono. Questo è l’ultimo quadro che sta disegnando la camorra a Napoli in questi giorni. Dopo una notte di fuoco e fiamme che ha investito la città della scienza, e a tutt’ora non è del tutto domato, arriva questa mattina la notizia di uan vera e propria esecuzione avvenuta in strada sotto l’occhio dei passanti.

Un uomo di 68 anni, Francesco Chierchia, ritenuto dalla polizia affiliato al clan Gionta, è stato ucciso in un agguato davanti a un bar di Torre Annunziata (Napoli). Chierchia era in auto, una Fiat Idea, quando alcune persone gli si sono avvicinate sparandogli al viso. Sul fatto indaga la polizia.

PISTOLE IN VATICANO!!! AGGUATO A BETORI

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”Mi punto’ la pistola addosso e fece un movimento con le mani, che la polizia poi mi ha spiegato essere uno scarrellamento, e mi punto’ la pistola all’altezza della testa”. Cosi’ l’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori ha ripercorso in tribunale l’agguato del 4 novembre 2011 nel cortile della Curia. All’ingresso in aula Betori ha rivolto un cenno di saluto al tavolo della difesa dove, oltre agli avvocati c’era l’imputato Elzo Baschini, intorno al quale c’erano 3 agenti di polizia.

Spari da un’auto nel foggiano: un albanese ucciso e uno ferito

Gioiosa Jonica (Reggio Calabria). Sparatoria dall’auto: un morto ed un ferito.

Si segue la pista della vendetta per un agguato avvenuto in un’officina meccanica. Oltre alla vittima, l’operaio forestale Giuseppe Parrelli, è stato colpito un ragazzo di 26 anni, Giovanni Schirripa.

Fiaccole a lutto

 

Fiaccolata silenziosa e lenzuola bianche alle finestre di Soriano Calabro, nel vibonese. La manifestazione è in ricordo di Filippo Ceravolo, il ragazzo 19enne ucciso per errore in un agguato a Pizzoni. Mentre i genitori fanno appello alla giustizia, il paese si stringe attorno a loro per non dimenticare la vita spezzata.

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