Ucciso per debiti?

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Un caso avvolto nel mistero, quello dell’omicidio di Daniele Lo Presti, il fotografo dei vip ucciso a Roma, sotto Ponte Testaccio. Dall’autopsia arriva una risposta: a sparare, da distanza media, è stata una pistola calibro 7,65. Un testimone, inoltre, avrebbe visto Lo Presti parlare animatamente con due persone, non lontano dalla pista ciclabile, dove è stato trovato morto poco dopo.
Le indagini sono concentrate sui numerosi debiti economici che aveva Lo Presti.

Negli ultimi tempi, forse scoraggiato da un mercato sempre più avaro, pensava di ritirarsi e aprire un ristorante in Calabria assieme a uno zio. Lo Presti non si era mai sposato e viveva assieme a un amico per dividere le spese. «Aveva le sue storie sentimentali, ma niente di impegnativo, si dedicava quasi esclusivamente al lavoro», racconta un collega.

Quattro anni fa, un precedente che il team investigativo di Renato Cortese, il capo della mobile, e Mario Viola, dirigente del commissariato di Monteverde, stanno riesaminando: il fotografo aveva ricevuto alcune minacce di morte in Calabria e la sua auto era stata data alle fiamme. In quel caso si trattava, a quanto sembra, di una storia di gelosia. Escluso un legame con la morte di un altro fotoreporter della stessa agenzia, Danilo Cerreti, 51 anni che, il 25 gennaio scorso, si schiantò col suo scooter contro gli archi di Porta Ardeatina. Sull’asfalto, nessun segno di frenata. Un incidente atipico di cui si occupò anche la trasmissione Chi l’ha visto?.

E nell’attesa di imboccare una pista precisa, gli investigatori stanno ripercorrendo le ultime ore della vittima. Due ore prima della sua morte, Lo Presti era andato a un appuntamento in Prati, vicino alla sede della Rai.

Poi era tornato a casa in macchina, si era cambiato per indossare la tenuta sportiva ed era uscito a piedi. Gli amici, con cui aveva ripreso di recente ad allenarsi per buttare giù qualche chilo, avevano deciso di cambiare il solito percorso perché l’Isola Tiberina era quasi allagata dalla piena. L’assassino potrebbe aver aspettato il fotografo all’uscita di casa e averlo seguito fino alla banchina. Poi lo sparo, forse preceduto da una lite. Il colpo, secondo chi indaga, è stato esploso da un metro e mezzo di distanza, ma il bossolo non è stato ritrovato e, senza sapere di che arma e munizioni si trattasse, queste valutazioni sono ipotetiche.

Denaro, amore, una foto al personaggio sbagliato, magari legato a un giro di malavita e perfino un cecchino che ha sparato al primo bersaglio disponibile, come nel caso Marta Russo: le ipotesi, in questa fase sono tutte valide. E tutte, ugualmente, campate in aria.

Quel che è certo, è che poche ore prima di morire Daniele Lopresti ha litigato con qualcuno. Se n’è accorto il vicino di casa che lo ha sentito urlare, forse al telefono, «almeno in cinque riprese, a distanza di un minuto una dall’altra» durante le quali il fotografo «sembrava molto arrabbiato e imprecava». I tabulati sono già nelle mani degli investigatori. Verso le 16.30, secondo la ricostruzione, Lopresti esce dall’appartamento al terzo piano di via Portuense 145.

Nessuno lo sente andarsene. Ha appuntamento con alcuni amici per una corsa, com’è abituato a fare ultimamente. Qualcun altro conosce le sue abitudini. Il reporter scende la riva del lungotevere e comincia a correre. All’altezza della volta di Ponte Testaccio incontra il suo assassino, non si capisce se andando o tornando dal giro. Un podista, dopo il ritrovamento del cadavere, dirà ai poliziotti di aver incrociato il fotografo lungo il percorso. Ma sono dichiarazioni confuse, come quelle degli amici.

Il magistrato, intanto, ha disposto gli esami tossicologici. Anche la perizia balistica è fondamentale. Capire l’angolazione del tiro e la forza d’impatto del proiettile è importante per la ricostruzione. Perché se è possibile che un killer abbia agito da solo sparando a distanza ravvicinata, c’è un’altra ipotesi che gli investigatori della squadra mobile non intendono lasciare al caso: qualcuno potrebbe aver sparato con una carabina da lontano. Una sorta di tiro al piccione che per errore, o forse no, ha incrociato la vita di Daniele Lopresti, il fotografo dei vip.

 

 

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Si muore all’Ilva e s’indaga su 8 persone!

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A Taranto si muore… e non solo d’esalazioni! Così il pm di Taranto Antonella De Luca ha fatto notificare otto avvisi di garanzia per omicidio colposo per l’incidente in cui oggi e’ morto l’operaio Ciro Moccia ed e’ rimasto ferito gravemente un suo collega, Antonio Liddi, della ditta esterna Mr cui e’ affidato l’appalto di rifacimento nel reparto cokerie. I destinatari del provvedimento sono dipendenti dell’Ilva e dell’azienda d’appalto Mr. Tra loro c’e’ anche il direttore del siderurgico Antonio Lupoli. LA MORTE SUL LAVORO E’ SEMPRE EVITABILE!

Un mese fa era morto un altro fotografo… Danilo Cerreti

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Il giallo della morte di Daniele Lo Presti segue poco più di un mese un’altra morte misteriosa: quella di Danilo Cerreti, 51 anni, fotografo collaboratore della stessa agenzia con la quale lavorava il reporter assassinato ieri a Ponte Testaccio. Cerreti perse la vita il 25 gennaio, schiantandosi con il suo scooter contro uno degli archi di Porta Ardeatina a Roma. Aveva appena percorso via delle Terme di Caracalla e stava per immettersi su via Cristoforo Colombo quando, per cause ancora da accertare, il suo mezzo è uscito di strada.

L’incidente è avvenuto intorno alle 14 in una giornata di traffico intenso per lo sciopero dei mezzi pubblici. Dai rilievi effettuati dai vigili urbani non sarebbero risultati segni evidenti di frenata. Forse Cerreti ha effettuato una sterzata brusca nel tentativo di evitare qualcuno o qualcosa. Della vicenda si è occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto” alla ricerca di possibili testimoni e notizie utili a chiarire la dinamica dell’incidente.
Secondo la ricostruzione dei vigili urbani, Cerreti andava così veloce che nello schianto il casco si è spaccato. La Municipale non esclude che l’incidente possa essere stato causato da un altro mezzo, che però non si sarebbe fermato.

Vertice Siria a Roma: VIA ASSAD!

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Cessino subito le violenze, si liberino i prigionieri politici e Assad vada via. E’ quanto chiedono i Paesi che hanno partecipato al summit di Roma sulla Siria con il segretario di Stato Usa secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Giulio Terzi in conferenza stampa.

CONTROPETIZIONE!

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Ieri la petizione che ha fatto il giro del web dove una ventiquattrenne si appellava al senso di responsabilità e richiamava i grillini dalla base per dare l’appoggio al Pd. in poco tempo la sua petizione era stata al centro di un dibattito un politico piuttosto acceso tra Grillo e il popolo che lo aveva eletto. Oggi arriva la contropetizione che rimette tutto in discussione per l’ennesima volta. Sembra proprio ceh questa diciasettesima legislatura sia allo sbando, con equilibri che non si trovano e caos all’interno dei partiti. Intanto il Pd, respinto da Grillo, cerca soluzioni in un quadro politico ingestibile. Ora dopo ora si delinea solo una grande verità… GOVERNO TECNICO! ANCORA UN MONTI? IL RITORNO DEL TAGLIA SOGNI ITALIANI? IL BANCHIERE D’ASSALTO AL SOLDO DELLA MERKEL?

Mi chiamo Fabio, ho 40 anni. Ho votato e l’ho fatto con molta speranza  e ho scelto il M5S. Sono tra quei milioni di italiani che credono in una rivoluzione gentile: in un Paese solidale, più pulito e giusto, capace di tutelare i cittadini, il loro lavoro, l’ambiente in cui vivono. Io vorrei un’Italia in cui le persone tornino a essere cittadini e smettano di essere sudditi, un’Italia che rispetti i nostri sogni e li sostenga. Vi ho votati con queste speranze nel cuore.

Il M5S ha ottenuto una vittoria alla quale in pochi credevano. Ma un sistema elettorale malato, a causa delle leggi fatte dal Pdl e mai cambiate dal Pd, ha prodotto il risultato che ci aspettavamo: i partiti, coloro che hanno causato il problema, ora pretendono che il Movimento 5 stelle glielo “risolva” appoggiando e sostenendo una classe politica bocciata dal voto degli italiani che infatti chiedono a gran voce cambiamento.

Si possono fare poche cose, prima di tornare alle urne, in poco tempo:

1. Una nuova legge elettorale;

2. Una legge contro la precarietà e l’istituzione del reddito di cittadinanza;

3. La riforma del Parlamento, l’eliminazione dei loro privilegi, l’ineleggibilità dei condannati;

4. La cancellazione dei rimborsi elettorali;

5. L’abolizione della legge Gasparri e una norma sul conflitto d’interessi;

6. Una legge anticorruzione che colpisca anche il voto di scambio; e l’istituzione di uno strumento di controllo sulla ricchezza dei rappresentanti del popolo (il “politometro”);

7. Il ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola;

8. L’istituzione del referendum propositivo senza quorum;

9. L’accesso gratuito alla Rete;

10. La non pignorabilità della prima casa.

PD e PDL hanno sempre ostacolato queste proposte, non farti/fatevi/facciamoci fregare un’altra volta. Chi ha già governato ha creato danni. Deve dimettersi e lasciare spazio a un nuovo modo di fare politica.

Caro Beppe, non sprecare il mio voto. L’ho dato con la testa e con il cuore.

CHI FARA’ LA PETIZIONE CONTRO IL MONTI BIS?

Scarlett Johansson e la sua band al femminile!

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Dopo aver ottenuto la nomination agli Oscar per la migliore canzone con ‘Before My Time‘, Scarlett Johansson ha annunciato di aver fondato una band tutta al femminile. Dopo un debutto solista con duetti eccellenti con David Bowie e Tom Waits nel 2008 e un disco con il cantautore Pete Yorn nel 2009, l’attrice ha rivelato ieri al talk show americano ‘Live with Kelly and Michael’ i suoi prossimi progetti musicali: ”ci chiamiamo One and Only Singles”.

Chi al Quirinale?

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Potrebbe essere nei primi giorni di maggio o al massimo a metà mese che si svolgerà la seduta in cui sarà deciso il nuovo Presidente della Repubblica. Già i primi nomi si sono fatti, ma nella confusione che si è generata subito dopo il voto, sembra che tutti abbiano timore di parlare apertamente delle proprie preferenze. Silvio Berlusconi di certo si auspica un Presidente super partes o, meglio, dell’area di centrodestra. Quasi una vendetta dopo 7 anni di contrasto con Napolitano. In campagna elettorale Berlusconi aveva detto di avere già un nome in mente… forse il suo? Ora si fa strada anche un’altra ipotesi, alquanto fantascientifica, Gianni Letta. Anche se molti parlano  di una proposta a Monti o a Draghi che comunque non sembrano interessati, c’è anche chi parla di un possibile Capo dello Stato scelto tra i movimenti politici minori o di un Presidente donna.

Di certo, Pier Luigi Bersani & compagni non potranno contare sull’appoggio di Beppe Grillo per votare il candidato del Colle. Dopo aver proposto Dario Fo, il comico genovese ha infatti avanzato l’idea (impraticabile) di fare una sorta di primarieon line per scegliere il prossimo inquilino del Colle. Enrico Letta ha invece sottolineato che a chi ha vinto la Camera va “l’onere di fare le prime proposte da fare al capo dello Stato”. E, come spiega Alessandra Sardoni sul Foglio, i nomi che si fanno avanti in uno scenario tanto complicato gravitano (ancora una volta) in area centro-centrosinistra. Nomi che godono di un ampio favore internazionale, che possono vantare amicizie importanti in Europa e ai tavoli dei poteri forti, nomi che da decenni manovrano come burattinai le politiche del Belpaese. La rosa di nomi che piace agli euro tecnocrati è presto fatta: si va da Giuliano Amato a Romano Prodi. Niente di nuovo. Un usato per nulla sicuro. “Sono stati tutti presidenti del Consiglio – spiega la Sardoni – hanno avuto incarichi di peso in Europa, sono stati punti di riferimento per almeno una generazione di grand commis. Sono stati invitati almeno una volta alle riunioni della Trilateral Commission e del Bilderberg”. Qualche democratico, poi, si azzarda a fare il nome di Anna Finocchiaro, mentre il Professore aveva ventilato Emma Bonino. Due nomi in rosa per dare maggior respiro alla competizione.

Se Bersani riuscirà mai a formare il governo, non potrà pretendere di “mettere le mani” anche sul Colle. A quel punto dovrà scegliere se “cedere” terreno a favore del centrodestra oppure accettare i diktat dei Cinque Stelle.

Balotelli Jr negli Usa… inizia l’avventura Mls!

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Il fratello di Mario Balotelli, Enoch Barwua Abi, sta per provare l’avventura nella Mls. Un’occasione d’oro per il giocatore del Bogliasco (Serie D), nata dal passaggio di Obafemi Martins dal Levante al Seattle: l’ex interista sarà accompagnato dalla famiglia negli Usa. Con Martins, quindi, ci sarà anche la fidanzata Abigail, sorella di Enoch. Unico dubbio: non si sa se Balotelli junior giocherà in una serie minore o in un club affiliato col Seattle.

Hashish a 10 mesi!

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Gattonando sul pavimento, ha trovato e ingoiato un pezzo di hashish perso dal padre nella casa di famiglia a Sant’Omero, nel Teramano, ed è stata colta da una crisi convulsiva: ora la piccola, che ha 10 mesi, è ricoverata in osservazione all’ospedale Mazzini di Teramo, dove i medici stanno cercando di disintossicarla.  Dopo la segnalazione del personale del pronto soccorso dell’ospedale vibratiano, i carabinieri sono intervenuti e hanno perquisito l’abitazione dell’uomo dove hanno trovato alcuni grammi dello stesso stupefacente. Il papà della piccola è stato denunciato per lesioni personali colpose, con segnalazione al tribunale di minorenni dell’Aquila. Il tutto, secondo quanto accertato, si è svolto davanti gli altri figli minorenni.

 

La scarpa che ha “violentato” Harry!

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Panico durante il concerto dei One Direction a Glasgow. Harry Styles stava cantando e interagendo con il pubblico ma ad un certo punto sul palco è arrivata la scarpa di una fan. Lui l’ha raccolta e stupito ha cercato di capire cosa stesse accadendo, un attimo dopo è arrivata la seconda scarpa ma stavolta sulle parti basse del cantante che scherzosamente si è accasciato per il dolore a terra.
Harry è stato raggiungo dai suoi compagni che preoccupati pensavano fosse accaduto qualcosa di grave ma poi hanno capito che la situazione era sotto controllo. La “colpevole” è stata una studentessa, Jade Anderson, che si è scusata coi ragazzi e con gli altri fan: “Volevo solo che Harry potesse toccare qualcosa di mio”. Di certo il messaggio è arrivato chiaro e diretto.

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Ruby, Berlusconi e l’azione disciplinare per Annamaria Fiorillo!

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La Procura generale della Cassazione ha avviato un’azione disciplinare nei confronti del pm presso il Tribunale per i minorenni di Milano, Annamaria Fiorillo, che era il magistrato di turno quando Ruby, nell’ormai famosa notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, venne portata in Questura e poi rilasciata e affidata all’allora consigliere regionale Nicole Minetti.

Un agente, testimone in aula, aveva poi dichiarato che la giovane marocchina, spacciata da Silvio Berlusconi per la nipote dell’ex presidente dell’Egitto Hosni Mubarak, era stata rilasciata senza documenti. Fiorillo, che avrebbe violato il dovere del riserbo, è stata rinviata a giudizio davanti al Csm per il 15 marzo prossimo. Lunedì prossimo il pm minorile dovrà deporre come teste al processo sul caso Ruby a carico di Berlusconi.

Un’azione disciplinare è stata avviata dalla Procura generale della Cassazione anche nei confronti del giudice milanese Francesca Vitale, la presidente del collegio della decima sezione penale di Milano che ha prosciolto per prescrizione Silvio Berlusconi nel processo sul caso Mills. In questo caso, il procedimento disciplinare riguarda alcuni passaggi delle motivazioni delle sentenza Mills –scritte in solitaria dalla presidente non coinvolgendo i due giudici a latere – nei quali il giudice criticava l’operato dei colleghi Gandus, Dorigo e Caccialanza che stralciarono la posizione di Berlusconi da quella di David Mills, contribuendo così, a suo dire, a far ‘correre’ la prescrizione per l’ex premier.

ANASTACIA “HO IL CANCRO”

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“Ad Anastacia purtroppo è stato diagnosticato il cancro al seno per la seconda volta dopo averlo sconfitto con successo nel 2003″. Così iniziano le brevi righe sul Facebook ufficiale della cantante che hanno colpito migliaia di fan. Annullati all’istante tutti gli impegni e il tour europeo. Anastacia adesso pensa solo alla salute e chiede che venga rispettata la privacy.
“Di conseguenza, è stata costretta a cancellare tutti i tour, spettacoli e qualsiasi viaggio da oggi fino a nuova comunicazione. – recita la dichiarazione -. Anastacia era entusiasta del prossimo tour europeo, che doveva iniziare 6 aprile a Londra. ‘Sto male perché deludo in questo modo tutti i miei incredibili fan che erano in attesa di ‘It’s a man’s world Tour’. Mi si spezza il cuore solo al pensiero’, ha detto.

“Anastacia continuerà la scrittura e la registrazione del suo nuovo album, nonostante la sua diagnosi e spera di programmare un nuovo tour il più presto possibile. Ora più che mai, è determinata a mettere in pratica il suo motto ‘Non lasciare mai che il cancro rubi il ‘meglio di te!'”.

Le risposte criptiche di Bersani!

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Dopo il flop mediatico di “smacchieremo il giaguaro” che poi si è riversato anche sull’esito politico di una campagna elettorale guidata da Pierluigi Bersani in modo criptico e deludente sotto molti aspetti, soprattutto quello comunicativo, ci si sarebbe aspettato un cambio di rotta dopo la presa di coscienza del panorama politico molto complesso che gli si prospettava davanti. Invece, no! L’analisi non è sull’uomo politico, nè sull’uomo Bersani… piuttosto sul comunicatore. Ieri Grillo ha attaccato il leader del Pd dicendo “Bersani morto che parla” e quale è stata la reazione del leader del pd? “Vienilo a dire in Parlamento”.

A livello comunicativo la frase di Pierluigi Bersani non ha la stessa forza di quella di Grillo… significa tutto e niente, è criptica, non incisiva e scade immediatamente nella minaccia. Grillo ha un linguaggio da showman, da chi è abituato a calcare un palco e ad avere la giusta improvvisazione in ogni situazione. Grillo arriva agli italiani con frasi fulminanti, prive di fraintendimenti, a volte volgari o inadeguate, ma che comunque generano l’effetto desiderato. Una risposta a Grillo dovrebbe avere un’intensità diversa, un porsi sul “palco” per avere la stessa forza. Porsi con un alternativa… Grillo è l’incarnazione dello showman e Bersani (o gli esponenti del Pd) dovrebbero avere toni da anchorman. Fin quando qualcuno non sale sul palco Grillo è imbattibile!

 

 

Chi sono i più ricchi in parlamento?

Non c’è neppure bisogno di dirlo che il più ricco in assoluto è Lui!

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Silvio Berlusconi rimane imbattuto anche sul piano finanziario. E’ sua infatti la fascia di più ricco del Parlamento con un reddito annuo pari a 35.439.981 di euro dichiarati nel 2011. Il leader del Pdl però ha risentito della crisi, perdendo qualcosa rispetto al 2010, quando aveva dichiarato oltre 48 milioni.
E’ il presidente del Consiglio Mario Monti invece il secondo leader più ricco, nonostante rispetto al primo classificato ci sia una differenza vertiginosa, avendo dichiarato quasi un trentesimo del reddito di Berlusconi: ben 1.092.068 euro contro oltre 35 milioni.

Gli Steenkamp rischiano di non poter pagare l’affitto! Era Reeva ad aiutarli.

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I genitori di Reeva Steenkamp, la fidanzata di Oscar Pistorius uccisa dall’atleta nella notte di San Valentino, oltre al dolore per la morte della figlia ora devono affrontare un altro problema, questa volta economico. La modella, infatti, aiutava finanziariamente i familiari, che ora rischiano di non poter più pagare l’affitto.
Secondo un parente della famiglia, ogni volta che Reeva andava a trovare i genitori si accertava che avessero abbastanza soldi per vivere, poiché il padre (ex fantino ed ex addestratore di cavalli da corsa) spesso non veniva pagato per il proprio lavoro. E ora, secondo il congiunto, “la morte di Reeva ha anche pesanti implicazioni economiche per la famiglia”. La madre della modella, del resto, non ha mai fatto mistero del fatto che la famiglia non ha mai avuto molti soldi benché in casa ci fosse “molto amore”: “Abbiamo dato a Reeva ciò che abbiamo potuto”, aveva spiegato la donna.
Intanto emerge anche che i medicinali trovati nell’appartamento di Pistorius non sarebbero vietati nelle competizioni sportive… anche se ancora la notizia non è ufficiale.

Ecco chi ha vinto alle Regionali del Lazio! Alcuni sono impresentabili…

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Sono molti i volti più o meno nuovi che per la prima volta si siederanno nel parlamentino del Lazio in via della Pisana, ma tra i 50 consiglieri (28 di maggioranza e 22 di minoranza) ci sono poche donne, solo 10 (e neanche una tra i 13 eletti del Pd e i 9 del Pdl).

A fare scalpore le bocciature del capolista dei Democratici ed ex parlamentare, Jean Leonard Touadi, e della giornalista tv Livia Azzariti, che era nella Lista Zingaretti. Stessa fine per due politici Pdl: l’ex assessore capitolino, Marco Visconti (Ambiente) e il collega regionale ai Trasporti della vecchia giunta Polverini, Luca Malcotti, al quale per poco più di 200 voti ha soffiato il posto un altro ex assessore di Alemanno, Fabio De Lillo, ultimo degli eletti Pdl nella Capitale. Sogni infranti anche per Fidel Mbanga Bauna (giornalista Rai).

Dalla lista civica per Zingaretti entra alla Pisana una vecchia conoscenza della politica romana, Michele Baldi (ex An e FI), con 13.936 preferenze, e Gianluca Quadrana, ex consigliere comunale dal 2006 con 6.205. A rappresentare Sel c’è Ginetto De Paolis (5.549 voti), originario di Civitavecchia, che è stato consigliere provinciale.

Daniele Leodori, 43 anni, segretario provinciale del Pd originario di Zagarolo, è il neoeletto consigliere del Lazio più votato con 22.693 voti.

Tornano in Consiglio gli ex assessori polveriniani agli Enti locali, Pino Cangemi e Pietro Di Paolo. Tra i banchi del Pdl ci sono pure Mario Abbruzzese (Pdl) presidente del Consiglio regionale uscente, e Olimpia Tarzia. Con loro pure Antonello Aurigemma, assessore ai Trasporti della giunta Alemanno. Vecchia conoscenza della Pisana si è confermato Pietro Sbardella.

I consiglieri scendono da 70 a 50 (come imposto dai tagli ai costi della politica fatti dal governo Monti e confermati da Renata Polverini), i gruppi passano da 15 a 11 (di questi 5 monogruppi). Restano fuori dal Consiglio: Idv, Udc, Fli, Radicali, Mpa, Fds e Verdi.

Zingaretti potrà quindi contare su una maggioranza di 28 consiglieri, di cui 10 del suo listino e 18 conquistati dai partiti della coalizione. Il maggior numero dei seggi va al Pd (13), contro i 9 del Pdl e i 7 del Movimento 5 Stelle (guidato da Davide Barillari) dove figurano anche Silvia Blasi, Gaia Pernarella, David Porrello, Valentina Corrado, Gianluca Perilli e Silvana Denicolò. Tra i 50 consiglieri i 10 del listino collegato a Zingaretti sono: Cristiana Avenali, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni, Cristian Carrara, Baldassare Favara, Rosa Giancola, Gian Paolo Manzella, Daniele Mitolo, Teresa Petrangolini e Riccardo Valentini.

Dove abita Batman? Ora si può andare a trovarlo!

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E’ ufficiale, Gotham City, la città dove coabitano Batman e i suoi compatrioti è situata geograficamente sulla costa Est degli Stati Uniti. Per essere esatti l’eroe vive nel New Jersey, a qualche chilometro da New York.

Un po’ si sapeva- lo aveva scritto nel 1990 The Atlas of the DC Universe. Ma il sito americano BuzzFeed l’ha ricordato agli internauti, con annesse mappe e gift animate sul New Jersey.

Per i suoi creatori Batman sarebbe nato in campagna. Willam Safire scriveva per esempio nel 1990 sul New York Times che Gotham City era una certa parte che si vedeva della metropoli.

“Come tutti i fans di Batman sanno, Gotham City è New York, in particolare la parte della città sopra la 14. avenue: da Soho a Greenwich Village, il quartiere di Bowery, Little Italy, Chinatown e le zone vicine ai ponti di Manhattan e a Brooklyn”.

Christopher Nolan, regista di The Dark Knight Rises, ultima opera della sua trilogia consacrata al super-eroe, ha pregferito girare la maggior parte delle scene a Chicago, salvo qualcuna a Wall Street.

Ecco, la mappa di Gotham secondo Nolan:

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MUORE ROBIN E I FANS SONO IN RIVOLTA SUL WEB.

Ma mentre si svela posizione geografica esatta di Batman, i fans piangono la morte programmata di Robin, il figlio del super-eroe, la cui fine è raccontata nel numero apparso martedì 26 febbraio, Batman Incorporated. Il personaggio partner di Batman dal 2006, non è altro che Damian Wayne, figlio di Bruce Wayne e di Talia al Ghul  (interpretato da Marion Cotillard in The Dark Knight Rises).

“Salva il mondo e muore da eroe assoluto”, ha annunciato in una intervista esclusiva al New York Post lo sceneggiatore Grant Morrison.

E subito i fans rendono pubblico il loro malcontento. Sul blog di DC Comics, hanno espresso il loro rimpianto. Lo sceneggiatore ha affermato che “non si può mai dire mai nei fumetti. In ogni caso Batman avrà sempre un compagno”.

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Steven Spielberg, presidente a Cannes!

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Steven Spielberg sara’ il Presidente di Giuria al 66° Festival di Cannes. Il regista americano, habitué della Croisette, succedera’ a Nanni Moretti nell’edizione 2013 del prestigioso festival di cinema che si terra’ dal 15 al 26 maggio. “La mia ammirazione per il modo granitico con cui il Festival di Cannes difende il cinema internazionale e’ totale -ha dichiarato Spielberg in un comunicato ufficiale riportato da ‘Le Figaro’-. Dal momento che Cannes e’ il piu’ prestigioso di tutti i festival, questo gli permette di perseverare nell’affermazione del cinema come un’arte che trascende le culture e le generazioni”. Steven Spielberg, 66 anni, ha presentato numerosi film in passato a Cannes, essenzialmente fuori concorso. L’unico riconoscimento è stato nel 1974, quando ottenne il ‘Prix du scénario’, il riconoscimento che Cannes assegna per la miglior sceneggiatura, per la pellicola ‘Sugarland Express’.

ANGELA CELENTANO, la pista messicana è un fake!

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La pista messicana è un “fake”. Dietro la foto di Celeste Ruiz, la 20enne che tre anni fa aveva ridestato le speranze della famiglia di Angela Celentano, la bimba scomparsa il 10 agosto del 1996 durante un picnic sul Monte Faito, ci sarebbe un mitomane. Altro non è che l’amica di Facebook del figliastro di un magistrato di Acapulco, che non si sa ancora per quale motivo abbia voluto alimentare il caso contattando la sorella della piccola scomparsa.
Tutto ha inizio tre anni fa (il 25 maggio 2010) quando qualcuno scrive sul sito ufficiale della famiglia Celentano: “Sono Angela, sono in Messico e sono felice”. Nei giorni successivi la presunta “Angela” torna a farsi viva e chatta con una delle due sorelle della piccola scomparsa, inviandole anche una foto. Per i Ris però non è compatibile. La famiglia viene inghiottita dalle (false) speranze e continua a credere nella pista messicana. Nel novembre del 2011 gli scambi di email si interrompono. L’Interpol decide così di intervenire per una missone in Messico.

Le ricerche prima sono effettuate a Cancun dove la ragazza dice di trovarsi, poi ad Acapulco da dove partono le email. Il segnale proviene dalla casa di un magistrato, Cristino Ruiz Guzman, e della moglie Norma Hilda Valle Fierro, una dipendente del ministero della Giustizia. Il dna della figlia della coppia non coincide. Infine, gli investigatori scoprono che quella casa è spesso frequentata da uno dei tre figli del primo matrimonio della Valle Fierro: dal figliastro del magistrato. Per i pm non ci sono più dubbi, è lui che ha inviato le email. Spinto forse dal racconto di qualcuno…

BERLUSCONI INDAGATO A NAPOLI: CORRUZIONE!!!

silvio berlusconi -indagato - napoli - corruzione
Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, è indagato dalla Procura di Napoli per corruzione e finanziamento illecito ai partiti. L’indagine, condotta anche da magistrati della Dda, riguarda la presunta erogazione di una somma di denaro, pari a tre milioni di euro, al senatore Sergio De Gregorio in relazione al suo passaggio al Popolo delle Libertà.
Sulla vicenda, oltre ai pm della Dda Francesco Curcio, Alessandro Milita e Fabrizio Vanorio, indagano i magistrati Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, titolari dell’inchiesta sul faccendiere Valter Lavitola che lo scorso anno portò al coinvolgimento del senatore De Gregorio. L’inchiesta di Napoli su Silvio Berlusconi è infatti condotta da un pool di magistrati di due sezioni della Procura del capoluogo campano, quella sui reati contro la pubblica amministrazione e la Direzione distrettuale antimafia.

L’analisi di D’Alema dopo il “NO” di Grillo!

massimo d'alema - grillo -elezioni 2013

Arriva l’analisi anche di chi queste elezioni le aveva vissute dal di fuori anche se con uno sguardo privilegiato perché quel mondo lo capisce e lo conosce fin troppo bene. D’Alema analizza un voto che era prevedibile, ma che è stato largamente ignorato. Grillo, si pensava, ruba i voti  alla destra. Invece ha prosciugato il Sel e ha preso voti anche al Pd. Si è fatto interprete di un disagio sociale che nessuna forza politica in questo momento poteva ascoltare… Tutti presi dal pareggio di bilancio, dalla disoccupazione giovanile e nessuno che affrontasse la questione del mezzogiorno o della piccola e media impresa. Tutti troppo succubi dell’Europa, tutti troppo attenti allo spread, tutti a guardare i mercati finanziari e nessuno che volgesse lo sguardo su un treno dei pendolari o sul pignoramento di una prima casa. Ora D’Alema auspica un governo con Grillo, anche dopo i battibecchi di ieri. Una presa di coscienza reciproca e di trovare una linea comune nella quale effettuare le prime riforme e poi tornare alle urne. Auspica anche un colloquio con Monti:

«Naturalmente, non sottovaluto il ruolo del centro di Monti, ma occorre rivolgersi alle forze che, per il peso del consenso ricevuto, sono indispensabili a garantire la governabilità del Paese. Mi dispiace che Monti abbia fatto una campagna elettorale come se i problemi del Paese fossero rappresentati da una sinistra non abbastanza riformista, non vedendo che razza di ondata stava per abbattersi sul Paese. Una violenta reazione di matrice populista, con un duplice segno: di critica all’Europa e anche al sistema politico italiano. Attenzione, entrambe le critiche hanno un fondamento, sono le risposte che non sono convincenti. In mezzo a tutto questo sommovimento, Monti pensava di fare l’ago della bilancia, quando invece il problema era fare argine alla destra e al populismo».

E quando gli viene chiesto se è ancora possibile recuperare i voti dei grillini la sua risposta è inequivocabile: «È presto per valutare le posizioni che alla fine verranno prese. Mi pare di vedere una certa difficoltà e anche, inevitabilmente, una tendenza a fare tattica. Mi pare anche che questa posizione di Grillo incontri qualche perplessità nel suo stesso mondo. Vedremo…».

 

 

 

Ucciso Lo Presti, fotografo dei vip!

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Il fotografo dei vip Daniele Lo Presti, trovato morto ieri a Roma, e’ stato ucciso da un colpo di pistola alla testa. Inizialmente si era pensato ad una caduta accidentale forse dovuta ad un malore mentre stava facendo jogging, poi e’ stato verificato che l’uomo e’ stato ferito mortalmente da un proiettile. Il corpo di Lo Presti e’ stato trovato ieri pomeriggio nel quartiere Testaccio. A riconoscere il corpo sono stati alcuni colleghi che avevano preso appuntamento con lui per correre insieme. Daniele aveva al collo una chiave, probabilmente della sua auto, ma nessun documento con sé. Lo Presti è autore di diversi scatti ad attori e cantanti internazionali. Era fotografo per l’agenzia La Presse. Aveva scattato tra l’altro anche le foto di Sara Tommasi nella manifestazione con Marra di qualche mese fa.

ALLARME ATTENTATI IN ITALIA… 007 preoccupati!

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Secondo i servizi segreti italiani, la minaccia anarco-insurrezionalista rimane “estesa e multiforme”, in grado di tradursi in una “gamma di interventi” che potrebbero comprendere anche “attentati spettacolari”. Lo si legge nella Relazione annuale consegnata al Parlamento. Gli 007 sottolineano come, se la situazione economica non dovesse migliorare, ci sia il rischio concreto di un “innalzamento delle tensioni sociali”.
Il ferimento dell’Ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, ha segnato “l’innalzamento del livello della minaccia” portata dagli anarco-insurrezionalisti, affermano gli 007. E l’attuale situazione economica viene vista in quegli ambienti come “potenzialmente favorevole” al progetto che vede al centro “l’azione diretta”. E’ infatti in quest’ottica, per i Servizi, che si registrano appelli ed esortazioni a “superare le esitazioni” e mettere in atto “interventi conflittuali” che puntino al “sovvertimento del sistema”.

A frenare il progetto sono stati però gli arresti di diversi presunti anarco-insurrezionalisti: “Da allora si registra infatti una stasi operativa della Federazione Anarchica Informale, con tutta probabilità ascrivibile alla necessità di non evidenziarsi in una fase di accentuata pressione investigativa”. Ciò non significa però che il movimento sia stato sconfitto. Anzi: “Si ritiene che la minaccia rimanga potenzialmente estesa e multiforme, suscettibile di tradursi in una gamma di interventi. Eventualità che – scrivono gli 007 – può comprendere sia attentati ‘spettacolari’ potenzialmente lesivi come quelli tradizionalmente messi in atto dai gruppi Fai, sia iniziative di non elevato spessore ad opera di altre sigle eventualmente emergenti, non dotate delle medesime capacità tecnico-operative, come anche attacchi non rivendicati, in linea con la visione classica dell’anarco-insurrezionalismo”.

Gli 007 individuano anche i possibili “scenari di scontro”: i poteri economico-finanziari, le forze dell’ordine e le forze armate, le lotte ambientaliste, l’opposizione al ‘dominio tecnologico’, gli autori delle riforme del welfare e del lavoro, le espressioni di quella che i Servizi chiamano “società del benessere”.

Quanto alla minaccia rappresentata dagli eredi delle Brigate Rosse, gli 007 affermano che quegli ambienti, soprattutto nel settore carcerario, hanno fatto arrivare diverse sollecitazioni ma “non sono sembrati in grado di condurre un’efficace opera di infiltrazione, proselitismo e reclutamento”. Non è però escluso che un inasprimento delle tensioni sociali possa “indurre queste componenti a tentare di inserirsi strumentalmente in realtà aziendali caratterizzate da forti contrapposizioni”. Così come “restano ipotizzabili azioni di propaganda di modesto spessore operativo, rivendicate anche da sigle inedite, per alimentare una progressiva radicalizzazione delle istanze contestative”.

Il rischio di tensioni sociali Se la situazione economica non dovesse migliorare, secondo i Servizi, c’è poi il pericolo concreto di un “innalzamento delle tensioni sociali” e un’intensificazione delle contestazioni a “esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali”. Il “massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali”, affermano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola. Ora però, “in assenza di segnali di un’inversione del ciclo congiunturale, l’incremento delle difficoltà occupazionali e delle situazioni di crisi aziendale potrebbe minare progressivamente la fiducia dei lavoratori nelle rappresentanze sindacali, alimentare la spontaneità rivendicativa e innalzare la tensione sociale, offrendo nuove opportunità ai gruppi dell’antagonismo”, per “intercettare il dissenso e incanalarlo verso ambiti di elevata conflittualità”.

In questo ambito, sottolineano gli 007, “si prospetta il rischio di un’intensificazione delle contestazioni nei confronti di esponenti di governo e personalità di rilievo istituzionale, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali considerati non sufficientemente impegnati nella difesa dei bisogni emergenti”. Una situazione che ha portato i movimenti antagonisti ad una “rinnovata disponibilità al confronto” e che, di fronte ad “un eventuale aggravamento dello scenari congiunturale” potrebbe “costituire fattore di aggregazione e generalizzazione del dissenso, favorendo l’azione delle frange antagoniste che mirano alla radicalizzazione dell’offensiva sociale”.

Il ruolo delle banche La relazione dei Servizi segreti si estende anche al ruolo delle banche nella situazione attuale, e gli 007 rilevano che in alcuni istituti emergono profili di rischio “per le opacità dei capitali apportati”, per l’ingresso di nuovi soci “dal profilo ambiguo” e per la “distorta gestione del credito da parte di esponenti aziendali sleali”. I servizi hanno inoltre guardato con attenzione alla nascita in Italia delle prime filiali di banche asiatiche che, “rivolte oggi principalmente ai propri connazionali residenti in Italia, possono costituire la premessa all’ampliamento della concorrenza allogena nel nostro Paese, con rischi di erosione di importanti quote di mercato per gli operatori nazionali”.

L’attacco al made in Italy – La crisi economica rafforza inoltre “l’azione aggressiva di gruppi esteri” che puntano ad acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonché “marchi storici del ‘made in Italy’, a detrimento della competitività delle nostre imprese strategiche”. L’attivita’ informativa, segnala la relazione, “ha confermato il perdurante interesse da parte di attori esteri nei confronti del comparto produttivo nazionale, specialmente delle piccole e medie imprese, colpito dal prolungato stato di crisi che ha sensibilmente ridotto tanto lo spazio di accesso al credito quanto i margini di redditività”.

Gli 007 puntano l’attenzione su alcune manovre di acquisizione effettuate da gruppi stranieri che, “se da una parte fanno registrare vantaggi immediati attraverso l’iniezione di capitali freschi, dall’altra sono apportatrici nel medio periodo di criticità” per il “rischio di sostituzione, con operatori di riferimento, delle aziende italiane attive nell’indotto industriale interessato dall’investimento diretto ovvero proprietarie di tecnologie di nicchia, impiegate nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza nazionali, come pure nella gestione di infrastrutture critiche del Paese”.

Incidente all’Ilva: un morto e un ferito grave!

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Un operaio, il 42enne Ciro Moccia, è morto e un altro Antonio Liti,  è rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto questa mattina all’Ilva di Taranto. L’incidente è avvenuto alla batteria 9 delle cokerie: i due sono caduti mentre erano insieme sul piano di carico. Sospeso il lavoro in fabbrica.

Uno sguardo alla… Steak Pie di Judy Garland

La ricetta puoi trovarla QUI!steak pie

Judy Garland sulla scena di… Meet Me In St. Louis di Vincente Minnelli

Judy Garland sulla scena di… Strike Up the Band di Busby Berkeley

Judy Garland sulla scena di… Babes in Arms di Busby Berkeley

Gente di Hollywood… Judy Garland!

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Uno sguardo all’Hollywood di Judy Garland… gli studios!

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Uno sguardo all’Hollywood di Judy Garland… il boulevard!

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Uno sguardo all’… HOLLYWOOD di Judy Garland!

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La scuola di Potter diventa un set di Lego!

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Un’esperta di LEGO ha impiegato più di 12 mesi per completare la sua ricostruzione della scuola di magia di Hogwarts completo di decorazioni e addirittura di interni. Prima di iniziare l’impresa Alice Finch si è documentata attentamente analizzando i particolari del castello riportati nei libri della  J. K. Rowling, ha effettuato diversi sopralluoghi a Oxford, ha visto decine di volte i film ed è andata a visitare gli studi di Harry Potter. Poi ha ordinato, facendoli arrivare da tutto il mondo 400mila pezzi di lego e si è messa all’opera. nel video si può vedere il risultato:

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La casa delle fiabe… a Da Lat, Vietnam!

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Si chiama Hang Nga Guesthouse e sorge nella città di Da Lat, Vietnam. Al suo interno incorpora un albero e la sua architettura non si discosta di molto dall’archetipo della casa dell’orco nella foresta presente in molte fiabe. E’ stato progettato da Dang Nga, la figlia di uno dei precedenti presidenti del Vietnam. Viene spesso chiamata Crazy House e si ispira anche a Gaudì. Sia l’esterno che l’interno richiamano le atmosfere da folletti e gnomi… veramente una casa originale sotto ogni aspetto!

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Tv sì, ma anche moda per la Moric

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«Resterò nel campo della televisione anche se la mia intenzione è di dedicarmi totalmente a questa collezione che ho nel cuore e che considero come un secondo figlio». Lo ha detto Nina Moric nel corso della presentazione della collezione di moda a lei ispirata e realizzata dallo stilista Anton Giulio Grande. «Noi donne – ha aggiunto – ci siamo evolute in senso positivo e sappiamo cosa vogliamo dalla vita. Per il momento la mia priorità, comunque, è questo progetto relativo alla moda che ho presentato oggi a Lamezia Terme».

Roberta scoprì l’amante del marito!

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A un anno dalla scomparsa di Roberta Ragusa, rispunta fuori il caricabatterie del cellulare che non era mai stato ritrovato, come aveva dichiarato il marito Antonio Logli. L’avvocato ha fatto sapere che l’oggetto è stato rinvenuto dietro il mobile del bagno, in cui la Ragusa lo custodiva in un cassetto. Un filmato di Chi l’ha visto, realizzato in casa Logli-Ragusa in tempi non sospetti, fa notare però la stranezza della particolare struttura del mobile, che è sigillato al muro e dietro il quale non può quindi cadere nulla. La trasmissione ha poi dato la parola alla cugina di Roberta, Annamaria, che ha raccontato come Roberta aveva scoperto del tradimento di suo marito, una notte in cui si era svegliata e l’aveva sorpreso in soffitta, intento in una telefonata “affettuosa”, presumibilmente con la sua amante Sara, segretaria della’autoscuola.

Il Plan B di Bersani: corrompiamo i grillini!

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Bersani deciderà di allearsi con il Pdl di Berlusconi per formare un nuovo governo. Lo afferma il leader del M5S Beppe Grillo in un’intervista alla Bbc, dicendosi tuttavia convinto che il governo «durerà un anno al massimo e poi ci saranno nuove elezioni. E ancora una volta, nelle urne, il Movimento 5 Stelle, cambierà il mondo». «Oggi in Italia, ciò che accadrà è già accaduto in passato. La destra e la sinistra si uniranno e governeranno un Paese di macerie, del quale loro sono responsabili».

«FALSI TENTATIVI DI INCLUDERCI» «Ogni tentativo di persuadere il movimento a partecipare a un governo è falso». Lo ha detto il leader di M5S Beppe Grillo alla Bbc secondo quanto riporta l’emittente britannica. MS5 «deciderà se supportare leggi specifiche caso per caso», scrive ancora la Bbc riportando le parole di Grillo.

GRILLO CONTRO BERSANI Niente inciuci, ma accordi solo sui programmi. Lo garantisceBeppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, che intervistato ieri dalla Rsi, radio svizzera, usa parole chiare. «Noi non stiamo alla finestra: entriamo – ha detto il comico genovese – Ma inciuci, inciucietti e accordi non ne faremo. Ci accorderemo solo sulle idee, che devono essere condivise con il nostro programma. Non c’è altra alternativa per noi». «Devono andare a casa – insiste – e se non ora ci andranno entro un anno massimo».

Ma intanto Bersani chiama i grillini ha prendersi le proprie responsabilità e accetterà tutti coloro che saranno pronti a fare un passo avanti (nella corruzione) e sostenere il suo governo. Dalla sua ha anche la Germania, il fiato sul collo dei tedeschi (manovrati da Monti?).

“Il risultato delle elezioni in Italia ha sollevato dubbi nei mercati sulla possibilità di formare un governo stabile e quando questo genere di dubbi sorge, c’è un pericolo di contagio”. Lo ha affermato il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, intervistato dall’agenzia Reuters.

Secondo Schaeuble, “tocca ora a chi è stato eletto in Italia domenica formare un governo stabile” ha detto aggiungendo che “prima lo faranno, più rapidamente l’incertezza verrà superata”. “A tale proposito”, ha concluso Schaeuble, “io non ho mai affermato che la crisi dell’euro fosse finita, ho solo detto che abbiamo fatto progressi significativi; dobbiamo continuare su questa strada ma ci sono degli ostacoli”

TAGLIARE A FETTE IL M5S… AFFILARE IL COLTELLO E… TAGLIO NETTO!

 

100 giorni in un programma, questa la proposta di Vendola a Grillo

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”Se proponiamo a Grillo un pacchetto di provvedimenti nei primi 100 giorni del governo su lotta al disagio sociale e alla corruzione, sul conflitto di interessi, lo mettiamo di fronte alle sue responsabilita”’. Lo ha detto Nichi Vendola al Tg3.”Riportare il paese alle urne e’ un rischio anche per loro – ha aggiunto Vendola -. Tanti elettori del centrosinistra che lo hanno votato per voglia di cambiamento, potrebbero ripensarci”.

W diventa un edificio… un’unica torre e 4 edifici!

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Gli architetti danesi BIG – Bjarke Ingels Group si sono aggiudicati il primo posto al concorso di architettura per la realizzazione delle 4 torri a Praga, in Repubblica Ceca.

L’idea progettuale vincente, secondo gli architetti, sta nell’aver concepito una singola torre, tagliata in 4 parti e queste ultime fatte slittare, creando così variazioni di pianta dell’edificio, e fronti interessanti sui quali distribuire gli appartamenti.

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Si genera così una ambiguità architettonica dove quelle che sembrano quattro torri sono in realtà un unico grande edificio.

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Metti un principe in cucina… Harry cuoco in Africa!

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Il principe Harry si e’ improvvisato cuoco nel corso della visita in Lesotho a una scuola per sordi sostenuta dalla sua associazione di volontariato Sentebale. L’erede al trono, in licenza dopo un periodo al fronte in Afghanistan, ha preso parte a una lezione di cucina, preparando ciambelle e una torta, con alcuni ragazzi africani che frequentano l’istituto. Nelle immagini della visita, diffuse dalla stampa britannica, si vede anche il principe che balla e gioca con gli alunni della scuola.

FINANZIAMENTO PUBBLICO… che schifo!

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Calcolatrici al lavoro non per contare il numero dei voti bensi’ per quantificare quanti degli oltre 159 milioni di euro di rimborsi elettorali, arriveranno nelle rispettive casse. A far la parte del leone e’ il Movimento cinque stelle, che ricevera’ tra Camera e Senato 42,7 milioni, a patto pero’ che si adegui alla nuova legge del 2012, che impone ai partiti di avere uno statuto democratico, pena il mancato versamento dei soldi. M5S ha piu’ volte detto che non utilizzera’ rimborso. Per fortuna che qualcuno si vergogna come i cittadini di prendere i soldi del finanziamento pubblico… si è strozzata la popolazione sull’Imu e ora spettano 42,7 milioni a una sola compagine politica?

Alleato di bellezza: l’Olio di Mandorle Dolci!

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L’olio di mandorla è noto da tempo per le sue caratteristiche: è infatti ricco acido linoleico, proteine, glucidi, sali minerali e vitamine del gruppo B ed E. L’olio in questione, utilizzato in cosmetica per usi che vanno dal benessere della pelle a quello dei capelli, è estratto a fredda dalle mandorle dolci considerato che più il frutto è amaro e più si rivela velenoso e pericoloso per la salute dell’uomo. Quest’olio può essere utilizzato su qualsiasi tipo di epidermide grazie ai suoi poteri idratanti, emollienti, nutritivi e all’azione elasticizzante, essa lo rende anche consigliabile anche per combattere le rughe e i segni dell’invecchiamento sulle mani. Indicato in presenza di disidratazione,fragilità e secchezza della pelle, è efficace nella prevenzione delle smagliature grazie al suo potere elesticizzante, se sono già comparse, invece, contribuisce alla loro riduzione. Rivitalizzante, massaggiato sui piedi prima di andare a letto favorisce un riposo sereno. In presenza di pelle irritata e in presenza di eczemi attenua il prurito ed è efficace anche come struccante. Usato come impacco sui capelli, è un ottimo rimedio contro la fragilità e la secchezza della chioma, che apparirà più lucente e vitale. Può essere utilizzato anche come maschera protettiva per preservarli dai danni e dall’aridità della stagione estiva, mantenedoli morbidi e soffici.

Non tutti questi olii sono commestibili, quindi bisogna prestare particolare attenzione se lo si assume. In caso di un prodotto di qualità la sua somministrazione migliora le funzioni intestinali, ha u’azione rinfrescante ed aiuta a prevenire fattori di rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Infine, l’olio di mandorla amara ha un effetto purificante sul corpo.

La pietra che fa bene al cuore: la Morganite!

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Questa pietra rosa, appartenente al gruppo dei berilli, riduce lo stress ed è quindi indicata nelle malattie ad esso collegate: cardiopatie, esaurimenti nervosi, capogiri e impotenza. Sostiene la stabilità emotiva mentre si realizzano i cambiamenti psicosomatici e, grazie alla sua azione ossigenante sulle cellule, è un ottimo coadiuvante nel trattamento della tubercolosi, dell’asma, dell’enfisema e delle vertigini. La morganite rafforza le difese del sistema immunitario, aumenta la vitalità fisica, stimola l’attività mentale, migliora la circolazione sanguigna e tonifica il cuore. A livello psichico, stimola la chiarezza mentale e l’equilibrio emotivo, favorisce l’armonia dell’individuo con l’ambiente che lo circonda e dispensa gioia di vivere. Aiuta ad uscire dall’egoismo, dalla miopia mentale e dalla tendenza al biasimo e porta alla luce i bisogni rimossi dell’anima ed i sentimenti inespressi. Ancora, questa pietra spazza via il vittimismo e predispone a ricevere amore incondizionato.

Cura le vie respiratorie con l’Elicriso!

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Questa pianta, il cui nome deriva da “Elios” (sole) perchè i suoi fiori splendono al massimo quando sono illuminati dai suoi raggi, ha capacità sedative, stimola la circolazione sanguigna, è un ottimo antinfiammatorio ed un buon rimedio per la tosse e non presenta effetti collaterali. Antinfiammatorio per le vie respiratorie, indicato per curare patologie croniche, asma e disturbi allergici,  l’elicriso ha proprietà espettoranti e sedative. Viene utilizzato anche per creare pomate calmanti per la cute, creme per la pelle grassa ed anti comedogene nonchè in creme solari. Grazie alle sue proprietà calmanti, è indicato anche in presenza di artiti, dolori reumatici ed emicranie. Amico della circolazione, è adatto a curare disturbi quali vene varicose e di microcircolo, soprattutto agli arti inferiori. Per uso interno, come espettorante, rimedio per la tosse ed antinfiammatorio, lo si può assumere lasciando in infusione 2 grammi di fiori essicati per 10 minuti in una tazza d’acqua bollente. Va assunto due o tre volte al giorno.

Femminicidio a Rieti, uccide la compagna col mattarello!

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Un macedone di 42 anni ha ucciso la compagna di 38 anni sua connazionale a Rieti, colpendola più volte con un mattarello. Il delitto è avvenuto intorno alle ore 15.30 in una abitazione in via Di Mezzo, nel centro della città. Ad avvertire la polizia è stato lui stesso, subito dopo è giunto nell’appartamento un medico del 118 che non ha potuto far altro che constatare il decesso della 38enne.  Secondo una prima ricostruzione, fornita dalla questura di Rieti, il 42enne, reo confesso, avrebbe ucciso la sua compagna dopo una lite, colpendola violentemente con il mattarello alla testa e all’addome. L’uomo è ora in stato di arresto negli uffici della squadra mobile. Nell’appartamento di via Di Mezzo è in corso un sopralluogo del medico legale e del magistrato di turno, mentre la polizia scientifica sta ancora compiendo i rilievi.

Grillo resta fuori, niente Governo!

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Si allontana sempre di più l’ipotesi di una partecipazione dei “grillini” in un nuovo esecutivo. “Ogni tentativo di persuadere il movimento a partecipare a un governo è falso”, ha detto il leader di M5S Beppe Grillo alla Bbc. “MS5 – ha spiegato Grillo – deciderà se supportare leggi specifiche caso per caso”.

Google non censura: metterebbe a rischio la libertà di pensiero

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Tre manager di Google erano stati condannati perchè sul web era apparso il video di un giovane disabile vessato dai compagni, secondo il giudice la rete non può essere “una sconfinata pirateria” dove “tutto è permesso e niente può essere vietato”. Oggi a Milano i tre sono stati assolti in appello: secondo la Corte non si può infatti chiedere ad un gestore di servizi Internet di effettuare una “verifica preventiva di tutto il materiale immesso dagli utenti” in quanto si rischierebbe di comprimere la “libera manifestazione del pensiero”. I tre manager erano finiti alla sbarra per il video, girato in un istituto tecnico di Torino, caricato in una nota sezione di ricerca nel 2006. Nel 2010 la notizia della condanna a 6 mesi, poi sospesa, ha fatto il giro del mondo, in quanto si trattava del primo processo che portava in aula dei dirigenti di un provider Internet per la pubblicazione di contenuti sul web. Nel dicembre 2012 la prima sezione della corte d’appello di Milano ha però ribaltato il giudizio assolvendo i tre manager in quanto “il fatto non sussiste”. In quell’occasione è stato anche confermato il proscioglimento di un quarto che doveva rispondere unicamente di diffamazione, accusa caduta in primo grado.

I giudici Malacarne, Arienti e Milanesi hanno ora depositato le motivazioni di una sentenza che ha accolto la linea della difesa, secondo la quale Google non aveva alcun obbligo nè di controllo preventivo sui contenuti caricati né l’informativo in relazione al trattamento dei dati personali. Era piuttosto dovere della ragazza che aveva pubblicato il video “l’obbligo di acquisire il consenso al trattamento dei dati personali”, sulla base anche di una sentenza della Corte di giustizia europea. Il collegio ha inoltre segnalato un vuoto legislativo: non ci sono norme che impongono all’Internet provider “di rendere edotto l’utente circa l’esistenza e i contenuti della legge della privacy”. I giudici hanno inoltre fatto notare che “non può essere ravvisata la possibilità effettiva e concreta di esercitare un pieno ed efficace controllo sulla massa dei video caricati da terzi, visto l’enorme afflusso di dati”. Da queste premesse ne deriva che Google non poteva mettere alcun “filtro preventivo”, sia a causa della “complessità tecnica di un controllo automatico”, sia perché si tratterebbe di una “scelta da valutare con particolare attenzione in quanto non scevra di rischi” per i suoi riflessi sulla “libera manifestazione del pensiero”. Inoltre, essendo Google Video un “servizio gratuito” e non essendo associati al filmato “link pubblicitari”, non è possibile parlare di un possibile profitto dato dalle visualizzazioni. Per concludere, niente filtri per Google ma un faro acceso sulla complessità della “questione” del “governo di Internet”.

Il mondo di Leonardo in 3D

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Leonardo da Vinci inventore e artista: al genio vinciano è dedicata una mostra molto particolare che si propone non solo come celebrazione, ma soprattutto come percorso per comprendere i progetti e il metodo di studio di questo multiforme personaggio, facendone esperienza in prima persona. Tutto questo avviene attraverso le ricostruzioni inedite di alcune sue macchine, le numerose esperienze interattive in 3D, il punto di osservazione privilegiato del restauro digitale dell’ Ultima Cena per scoprire particolari e colori del celebre affresco. Siamo a “Leonardo3 – Il Mondo di Leonardo”, la mostra internazionale che apre i battenti a Milano il 1° marzo, nelle Sale del Re, in Piazza della Scala, con ingresso dalla Galleria Vittorio Emanuele II. Una location suggestiva e molto “in tema”, visto che le sale espositive guardano direttamente al monumento di Leonardo da Vinci in Piazza della Scala. Chi desidera pianificare la visita ha tempo fino al 31 luglio.
La mostra, che ha ricevuto il Premio di rappresentanza del Capo dello Stato,  è concepita, realizzata e organizzata da Leonardo3 (L3) e rappresenta l’evoluzione dell’esposizione “Il Laboratorio di Leonardo” tenutasi a Pavia nel 2009 e visitata da oltre 120mila persone. E’ anche l’occasione per conoscere le ultime scoperte emerse dagli studi dedicati a Leonardo e al suo lavoro, alcune delle quali costituiscono una vera novità sull’argomento.
I contenuti della rassegna sono numerosissimi e improntati alla filosofia edutainment, con percorsi adatti a tutte le tipologie di pubblico, compresi i bambini. Tra le anteprime mondiali, vengono mostrate per la prima volta le ricostruzioni inedite di alcune macchine leonardesche, tra cui il Sottomarino Meccanico, la Macchina del Tempo e la Libellula Meccanica. Tra le  esperienze interattive in 3D per il pubblico sono da segnalare le anteprime mondiali di Leonardo a Milano e Il Monumento Sforza, mentre il restauro digitale dell’Ultima Cena consente al visitatore di scoprire i particolari e i colori ormai perduti per sempre del celeberrimo affresco.
Oltre ai modelli fisici, inediti e mai ricostruiti prima, vengono presentate centinaia di macchine interattive animate dai manoscritti virtuali. Le macchine possono essere smontate e rimontate dal visitatore, per osservarne il funzionamento, sempre grazie alle centinaia di pagine manoscritte restaurate e rese comprensibili anche ai più piccoli.

Un pranzo agli atti: Vendola, la sorella, il giudice De felice

vendola - sorella - giudice
E’ finito agli atti del procuratore generale della Cassazione il caso del pranzo della sorella di Nichi Vendola con il giudice di Bari Susanna De Felice. Il magistrato, che ha poi assolto il leader di Sel dall’accusa di abuso d’ufficio, era stato visto in un ristorante in compagnia della sorella del governatore pochi giorni prima del processo. E il pm Bretone ha riferito la circostanza al Csm, che ha a sua volta inviato gli atti in Cassazione.
Ascoltato dalla Prima Commissione di Palazzo dei marescialli il 12 febbraio, Bretone ha riferito che a raccontargli del pranzo era stata una giornalista informata a sua volta dell’accaduto da una collega, che aveva visto a pranzo De Felice con Patrizia Vendola. Ma il pm ha anche detto al Csm di non poter garantire sulla veridicità di quanto gli era stato comunicato.

Piuttosto che approfondire direttamente la questione i consiglieri hanno deciso di inviare gli atti al Pg della Cassazione Gianfranco Ciani, titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati. Infatti, se effettivamente il giudice De Felice avesse incontrato la sorella del governatore della Puglia alla vigilia del processo a Vendola, si tratterebbe di un comportamento da valutare in sede disciplinare.

Gay… l’hi tech gli va incontro!

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L’HI-TECH è per l’amore universale. E soprattutto per il matrimonio senza barriere di sesso. Duecento aziende americane chiedono insieme alla Corte Suprema di revocare il Defense of Marriage Act che definisce il matrimonio esclusivamente come unione tra uomo e donna. Tra di loro figurano Apple, Microsoft, Google, Starbucks, Amazon e Thompson Reuter. Insomma tutti i grandi nomi della Silicon Valley, uniti contro una legge federale che impedisce alle coppie omosessuali di avere gli stessi diritti di quelle etero.

Un problema solo apparentemente di ordine civile, ma anzi uno scenario che si riverbera sulle dinamiche aziendali. Già in passato Google aveva fatto pressione sui governi con l’iniziativa Legalize Love, per l’importanza del tema senza dubbio, ma anche perché il mancato riconoscimento di diritti, con dipendenti gay che si spostano per il mondo senza veder riconosciuta la loro unione in molti paesi, può incidere sulle possibilità di business dell’azienda.

La ‘protesta’ delle grandi aziende contro la legge sul matrimonio anticipa quella di un gruppo di impiegati, alcuni delle stesse società, i quali presenteranno alla Corte un documento che mette in discussione un’altra legge, la Proposition 8 della California che mette al bando le unioni gay. Nel documento presentato dalle aziende, si sostiene come il Defense of Marriage Act costringa i datori di lavoro di riservare un trattamento diverso ai loro impiegati a seconda se siano sposati con una persona dello stesso sesso o meno. “La legge – si legge – impone alle aziende di discriminare, a volte andando contro la loro stessa policy aziendale, quando di tratta di materia di assicurazione sanitaria e altri benefit”.

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