Agguato a Foggia: ucciso un pregiudicato 50enne

sparatoria-foggia-tuttacronacaOmicidio alla periferia di Foggia, nel quartiere popolare di Ordona sud, dove un 50enne pregiudicato, Antonio Petracca, con precedenti penali soprattutto per reati contro la persona, è stato ucciso con colpi di arma da fuoco. Sono i Carabinieri della locale Compagnia, giunti sul posto, a condurre le indagini. Stando ai primi accertamenti, Petracca sarebbe stato raggiunto da almeno due colpi di pistola ed è morto sul posto. L’uomo si trovava nei pressi della sua abitazione e di una sala giochi.

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L’uomo ferito… con una balestra

balestriere-tuttacronaca E’ stata una freccia che potrebbe essere stata scagliata con una balestra a colpire un pregiudicato di 57 anni che è stato trovato a terra feritoin via Giuseppe Medail in zona Lunghezza a Roma. L’uomo, soccorso, è stato trasportato in ospedale e poi dimesso, mentre sul posto è intervenuta la polizia, allertata da un passante che ha sentito un rumore simile a uno scoppio e ha poi visto una persona accasciarsi a terra..  A suo carico, la vittima ha precedenti per rapine ed estorsioni.

Agguato a Napoli: ucciso un pregiudicato

agguato-napoli-tuttacronacaLa polizia, appena giunta sul posto, ha riconosciuto la vittima di un agguato avvenuto attorno alle 19.45 in via Giudecca Vecchia a Napoli. Si tratta di un pregiudicato 43enne Michele Castellano. Gli investigatori non hanno ancora ricevuto alcuna notizia utile per ricostruire l’accaduto, nonostante l’omicidio sia avvenuto lungo una strada particolarmente affollata. Non si esclude che la vittima abbia cercato di mettersi alla fuga mentre s’ignora se l’assassino, o gli assassini, sia arrivato a piedi o su uno scooter. L’unica certezza è che l’agguato si è consumato in una manciata di minuti. Nel quartiere sono giunte numerose pattuglie della polizia. Sul posto anche alcuni familiari della vittima che sono in preda alla disperazione.

L’indulto può salvare Berlusconi?

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L’amnistia non può salvare Berlusconi, ma l’indulto? L’indulto che condona la pena potrebbe dare una grande mano al Cavaliere. Ci sono già tre disegni di legge: uno alla Camera e due al Senato che salverebbero Berlusconi e cancellerebbero le pene accessorie

Lo spiega Antonella Mascali sul Fatto Quotidiano:

«Un progetto è stato presentato dai senatori democratici Luigi Manconi, Paolo Corsini e Mario Tronti nonché da Luigi Compagna, senatore del gruppo misto. Già nella precedente legislatura, Compagna, come senatore del Pdl, provò a inserire un emendamento “salva Silvio” alla controversa modifica del reato di concussione contenuta nella legge Severino. Il disegno di legge su amnistia e indulto, presentato al Senato il 15 marzo scorso, prevede l’amnistia per tutti “i reati commessi entro il 14 marzo 2013 per i quali è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni”. Per quanto riguarda l’indulto “è concesso nella misura di tre anni in linea generale e di cinque per i soli detenuti in gravi condizioni di salute”. Ed ecco la postilla fatta a misura di Berlusconi, per la condanna Mediaset: “È concesso indulto, per intero, per le pene accessorie temporanee, conseguenti a condanne per le quali è applicato anche solo in parte l’indulto”.

Un altro ddl fotocopia è a sola firma Manconi-Compagna. Anche alla Camera c’è un progetto di legge che prevede le pene accessorie temporanee indultabili, l’ha firmato il deputato del Pd, Sandro Gozi».

Berlusconi conosce bene le parole indulto e amnistia, avendo già beneficiato nel 2006 dell’indulto e nel 1990 dell’amnistia:

«Dunque, se dovesse esserci l’indulto, così come previsto da questi testi, per Berlusconi la pena per frode fiscale sfumerebbe. Non solo quella principale, già ridotta all’osso dall’indulto del 2006 (dei 4 anni inflitti ne dovrà scontare solo 9 mesi) ma anche la pena accessoria dell’interdizione ai pubblici uffici, inizialmente stabilita a 5 anni, ma che, dopo la sentenza della Cassazione, dovrà essere ricalcolata dalla Corte d’Appello di Milano il prossimo 19 ottobre: potrà infliggere da un minimo di un anno a un massimo di tre anni, sulla base della normativa tributaria. L’interdizione sarà definitiva probabilmente entro l’anno, amnistia e indulto permettendo. Berlusconi, già nel 1990 ha beneficiato di un’amnistia che ha azzerato un procedimento per falsa testimonianza sulla sua iscrizione alla P2 di Licio Gelli».

 

L’ITALIA IN MANO A UN PREGIUDICATO? AMNISTIA!

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Il presidente dal carcere di Poggioreale propone l’amnistia:

“Pongo al parlamento anche l’interrogativo se esso non ritenga di prendere in considerazione la necessità di un provvedimento di clemenza, di indulto e di amnistia” e poi ha aggiunto: “Questo è un provvedimento che non può prendere d’autorità il Presidente della Repubblica che non ne ha i poteri, che non può prendere il governo da solo e che ha bisogno di un consenso molto ampio del Parlamento, forse troppo ampio secondo quanto stabilito”. Serve “una maggioranza di due-terzi, ma questo non può essere un freno a esaminare fino in fondo la necessità e la possibilità di questo provvedimento se si è convinti”, ha insistito.

“Non serve che il Parlamento ogni tanto si scioglia. Non abbiamo bisogno di campagne elettorali a getto continuo, ma di continuità”. Il Capo dello stato aggiunge: “Abbiamo un obbligo giuridico come ci impone la corte di Strasburgo per dare una risposta soddisfacente all’affollamento delle carceri”.

E poi ha ribadito il concetto: “Mi auguro che il clima politico sia sufficientemente svelenito perché il mio messaggio alle Camere possa avere un’accoglienza serena e garantire che il Parlamento lavorerà nei prossimi mesi”.

Al Presidente della Repubblica fa eco il Guardasigilli che nell’intervento che ha inviato al Congresso straordinario dell’Unione delle camere penali ha dichiarato che il sovraffollamento nelle carceri “è una vera e propria emergenza civile, oltre che etica e morale, che ci allontana sempre più inesorabilmente dalla funzione di rieducazione che il costituente ha assegnato alla pena”, “un prioritario terreno di intervento”  segnalando “l’eccesso di carcerazione che ancora connota la nostra legislazione” e concludendo  che bisogna fare “sempre più far leva sulle misure alternative alla detenzione carceraria, ovviamente senza trascurare le altrettanto forti esigenze di sicurezza”,  Così si è espresso il Guardasigilli, che pone tra priorità anche la questione della “durata irragionevole dei processi”.

Sulla stessa riga anche Valerio Spigarelli, presidente dell’Unione delle camere penali  “Fa piacere che il presidente della Repubblica chieda finalmente il coraggio al Parlamento per una cosa straordinaria, l’amnistia e l’indulto”. Spigarelli ha anche sottolineato la “felice consonanza” con la posizione dei penalisti: “Anche l’avvocatura penale chiede l’amnistia, assieme a riforme strutturali”.

L’Italia potrà cadere nelle mani di un pregiudicato? E AMNISTIA SIA!

Aggiornamento: Nonostante questa mattina lo spiraglio Napolitano lo aveva aperto, ora invece si è aperta la crisi con le dimissioni dei ministri Pdl. 

Ucciso pregiudicato a Napoli, si riapre la guerra dei clan?

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Alessandro Malapena, 20enne pregiudicato, è stato ucciso nella tarda serata di ieri a Napoli, con un colpo di arma da fuoco al torace. L’agguato è avvenuto alle 23.15 quando il giovane, a piedi, stava passeggiando su viale Margherita, nel quartiere Ponticelli. Il ragazzo era conosciuto alle forze dell’ordine per furto, droga, guida senza patente e danneggiamento. Alessandro Malapena, era stato già vittima di un ferimento ad opera di ignoti lo scorso 24 agosto, quando si recò in ospedale, sempre a Villa Betania, con una ferita d’arma da fuoco al polpaccio. Agli agenti riferì di essere stato vittima di un tentativo di rapina dello scooter subìto nel pomeriggio, intorno alle 18 di quel giorno, mentre era lungo via Argine, a Napoli.

Si riapre la guerra tra i clan?

 

“Se date la grazia a Berlusconi, la voglio anch’io!” Così un pregiudicato

grazia-pregiudicato-berlusconi-napolitano-tuttacronacaTomas Mazzi, piccolo pregiudicato veronese di 46 anni condannato con sentenza definitiva a quattro mesi per violenza a pubblico ufficiale mentre era sotto l’effetto dell’alcool, ha presentato domanda di grazia al Presidente Napolitano. Come spiega il suo avvocato difensore, Guariente Guarienti, nel documento è però indicata una “condizione”. Si legge infatti: “La mia domanda di grazia è condizionata al fatto che venga concessa la grazia all’on. Silvio Berlusconi, sempre che questi, direttamente o indirettamente, la chieda”. E quindi prosegue: “Onestamente riconosco di aver subito più condanne di quante ne ha subite l’ex presidente del Consiglio; osservo tuttavia come si tratti di reati di gran lunga meno gravi”. La condanna di Mazzi è attualmente sospesa per la verifica dell’idoneità dell’abitazione dell’uomo ad accoglierlo agli arresti domiciliari.

A Biella un pregiudicato accoltella il fratello al culmine della lite

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Sarebbe stato il fratello di 41 anni, già pregiudicato, che al culmine di una violenta lite avrebbe accoltellato il fratello 39enne nel loro appartamento di Biella. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, mentre il fratello ricoverato d’urgenza non sarebbe in pericolo di vita. Il 41enne era già stato denunciato per minacce aggravate tempo fa quando aveva puntato una balestra contro i figli di una vicina di casa che giocavano rumorosamente in cortile.

Sparatoria a Napoli, due giovani feriti

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Due giovani un pregiudicato di 21 anni Francesco Raia, e un ragazzo di 16, incensurato si sono recati in ospedale a San Giovanni Bosco, dopo essere stati feriti con colpi di arma da fuoco, a Napoli, nella zona dell’Arenaccia. Il minorenne è stato raggiunto al polpaccio, mentre Raia ha riportato una ferita al gluteo. Ai carabinieri hanno raccontato di essere stati feriti durante un tentativo di rapina dello scooter sul quale si trovavano. Le forze dell’ordine stanno indagado.

 

Morto un pregiudicato in un agguato alla periferia di Napoli

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E’ avvenuto alla periferia di Napoli l’agguato che è costato la vita al 47enne Fosco Di Fusco, pregiudicato con precedenti per droga. In via Cannavino, a Pianura, i killer hanno sorpreso e ucciso in strada la vittima, la cui abitazione si trova nelle vicinanze.

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