“Il mondo è un incosciente …

moto-tuttacronaca… che va in moto a tutta velocità senza casco.”

-Stanley Goodspeed- (Nicolas Cage, in The Rock, 1996)

Ama talmente la sua Harley… che si fa tumulare con lei

sepolto-harley-tuttacronacaBill Stanley, un uomo dell’Ohio, amava talmente tanto la sua Harley Davidson che ha voluto condividere con lei anche “l’eterno riposo”. L’uomo, infatti, ha organizzato la sua sepoltura in modo che il suo corpo giungesse al cimitero in sella alla sua moto del 1967. Una volta giunti al camposanto la bizzarra bara, coperta da una struttura in plexiglass, è stata tumulata così come Bill aveva concordato con i figli.

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Il video del toro che incorna… un motociclista!

Toro-motociclista-tuttacronacaDi incidenti stradali ne accadono quotidianamente anche troppi ma questo è decisamente particolare. E’ avvenuto a Suining, nel sud-ovest della Cina, dove un toro, appena fuggito da un macello, raggiunta la strada, ha assalito un motociclista scaraventandolo a terra scappando via subito dopo. Il motociclista, un po’ stordito, ha ripreso il suo viaggio dopo l’insolito frontale.

Il vigile urbano in moto investito da un’auto a Roma

vigile-investito-tuttacronacaTraffico bloccato a Roma per un vigile a terra. Il tutto è iniziato quando un automobilista, al volante di una Yaris con targa straniera che andava verso il Tevere, ha eseguito un’inversione a u in Corso Vittorio Emanuele, a Roma, questo pomeriggio. Mentre faceva l’azzardata manovra, però, sopraggiungeva un vigile urbano in sella alla sua moto: l’impatto è stato violento e l’agente è finito a terra sbattendo la testa. Sull’asfalto sono rimaste le tracce del suo sangue. Erano passate da poco le sedici quand’è avvenuto l’incidente: i colleghi dell’agente ferito sono arrivati subito sul posto, bloccando il traffico per qualche minuto per consentire a un’ambulanza di soccorrere il vigile.

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Una delle Bocche cucite al Cie esce e devasta 19 moto

bocche-cucite-cie-tuttacronacaEra la Vigilia di Natale quando un palestinese 31enne prendeva parte alla prostesta delle bocche cucite all’interno del Cie di Ponte Galeria a Roma. La notte scorsa, libero e ubriaco, ha scaraventato a terra 19 motocicli (5 moto e 14 motorini) a calci, ribaltato 16 bidoni dei rifiuti e danneggiato alcune centraline elettriche. E’ stato quindi sorpreso da una gazzella in transito in viale Guglielmo Marconi dov’è stato arrestato per danneggiamento continuato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, con precedenti e irregolare sul territorio italiano, aveva anche tentato di fuggire e ha opposto una violenta resistenza all’arresto scagliandosi contro gli uomini dell’Arma. Grazie ad alcune testimonianze raccolte sul posto, i militari hanno eseguito un’ispezione nella zona constatando che il cittadino palestinese, prima di prendersela con le moto, aveva buttato a terra e ribaltato in strada 16 bidoni dei rifiuti in ghisa e altri 14 motocicli. Non solo, aveva anche danneggiato in più parti alcune centraline della rete elettrica. Il 31enne è stato ammanettato dai carabinieri e portato in caserma, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

Nudo in moto: ha perso una scommessa!

motociclista-nudo-tuttacronacaBallerboyz, misterioso utente di Facebook, il 22 novembre aveva pubblicato un post in cui lanciava una sfida: “Se ricevo mille ‘Mi piace’, guido nudo fino al mercato a Natale”. Detto, fatto: persa la scommessa, il 15 dicembre si è completamente spogliato e, con il solo casco addosso, si è recato in moto fino al mercato di Muenster, in Germania, tra la sorpresa dei passanti e l’ira della polizia, che ancora sta cercando di identificarlo.

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Addio Rombo: l’ultimo saluto al pilota morto al Sic Day

romboni-funerali-tuttacronacaSabato scorso, durante il Sic Day, in un tragico incidente in pista ha perso la vita il pilota Doriano Romboni, di cui oggi si sono tenuti i funerali in provincia di La Spezia, a Ceparana. Oltre 2mila persone si sono riunite per un ultimo saluto e tra questi i vecchi rivali, gli amici e chi non gli ha mai fatto mancare il supporto dagli spalti. C’è stato anche chi, all’arrivo del carro funebre davanti alla chiesa, ha fatto rombare la moto in suo onore. Tra chi l’ha voluto accompagnare in quest’ultimo viaggio, Max Biaggi, che su Twitter ha scritto: “Oggi ti abbiamo onorato caro Doriano. Ti ho toccato un’ultima volta”. Presente anche Loris Capirossi, che non è riuscito a trattenre le lacrime e che era arrivato questa mattina a Follo per la camera ardente. “Doriano è stato un rivale, ma soprattutto un amico sincero – ha affermato commosso -. Quante sportellate che ci siamo dati, lui si arrabbiava, ma alla fine ci si capiva”.  E ancora per dire addio a Rombo sono arrivati Marco Lucchinelli, Ezio Gianola e Alessandro Gramigni, che a stento sono riusciti a trattenere le lacrime quando hanno visto la storica Honda del team Hb, quella degli anni d’oro della 250, posizionata assieme alla tuta e al casco di Rombo nell’androne del Comune dov’era allestita la camera ardente. C’erano anche Loris Reggiani e Andrea Dovizioso. “Una delle persone più vere che abbia conosciuto nell’ambiente delle corse, e che lascia un vuoto grande”, afferma il primo. “Persona emotiva e sanguigna, ma tanto buona. Ero a Latina sabato, ci tenevo a essere qua” afferma invece il pilota Ducati.  Fuori dalla chiesa, nel piazzale addobbato con striscioni, c’è anche Paolo Simoncelli, padre di Marco, scomparso nel 2011. “Le parole sono superflue. È il destino, non c’è nulla da fare. Ognuno ha il suo percorso e quando arriva, arriva”. Anche Paolo Sesti, presidente della Federazione, è arrivato in Liguria: “Non mancheremo di aiutare la famiglia di Doriano – spiega – che era un grande uomo che stava dando tanto a questo mondo”.

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Vittima del maltempo a Roma, muore un ragazzo sulla Colombo

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Un ragazzo in moto è stato travolto e ucciso da un pino precipitato a causa del forte vento su via Cristoforo Colombo a Roma, in prossimità di Malafede. L’incidente è infatti avvenuto al km 17+800. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno estratto il corpo del ragazzo da sotto al tronco.

Doriano Romboni e quel retroscena che gli cambiò la vita

doriano-romboni-tuttacronacaSepang in Malesia, Sagittario a Latina. Due piste così distanti unite da un unico destino fatale. Romboni come il Sic, dalla pista non torna a casa. Doriano è morto ieri, durante una corsa che era di beneficienza, per raccogliere soldi per la Fondazione Simoncelli. Ma non era nuovo agli incidenti, in passato uno gli aveva cambiato la vita. Erano i primi anni Novanta e lui, con Loris Capirossi e Max Biaggi, faceva parte del terzetto dei piloti più forti del mondo nella 250. Tutti e tre guidavano una Honda, sempre in competizione per aggiudicarsi quella ufficiale. Il retroscena di Assen, quello che gli cambiò la vita e la carriera, accadde nel 1993. Così lo racconta Giorgio Belleggia sul Gazzettino: “Era il 1993 e ad Assen con Capirossi e Biaggi era il solito assalto al podio. Doriano cadeva spesso e così il suo team decise di far costruire carenature più robuste per resistere meglio alle abrasioni, e più economiche. Quelle ufficiali della Honda sostituite con una copia fai da te. Pronti via ad Assen, Capirossi anticipa la frenata, diciamo per sbilanciare chi insegue. Biaggi riesce a frenare, ma Rombo tampona Biaggi. Lo spillo della marmitta della Honda di Biaggi si piega e Biaggi deve ritirarsi. Romboni continua, ma alla Esse del curvone il manubrio si incastra nella carena: Doriano cade e si rompe di brutto la gamba destra. Per lui il campionato finì lì e con questo anche la sensibilità alla gamba, che non riacquisterà più completamente. La carena della Honda gialla 250 avrebbe dovuto bucarsi nell’urto con la marmitta di Biaggi, ma irrobustita dal team resse. Si piegarono invece i supporti che la reggevano e che erano rimasti gli stessi della versione più leggera. I supporti si piegarono e il manubrio di Doriano, in quella Esse velocissima, si incastrò. Non doveva andare così. Doriano Romboni aveva provato mille volte a rimettersi in piedi. Aprì un pub a Imola con Marco Lucchinelli, tornò alle corse con l’Aprilia 400 e poi nella Superbike. Non riuscì mai più a ottenere risultati in linea con il suo talento. Una moglie e due figlie bellissime erano il presente e futuro, accogliente e sicuro. Su facebook giorni fa aveva messo una foto della legna appena accatastata: «ora siamo pronti per l’inverno», scriveva. Si sentiva bene nella sua casa rifugio. Il destino, la fortuna, erano stati in debito con lui. Ora lo saranno per sempre.”

La Polita contro i piloti dopo la morte di Romboni: “vi prenderei a schiaffi”

doriano-romboni-tuttacronacaIeri la morte, a causa di un incidente in pista, del pilota Doriano Romboni, impegnato nel SIC Supermoto Day. Dopo un primo momento in cui si era detto che la manifestazione sarebbe stata annullata, in serata è stato dato l’annuncio opposto: viste le finalità benefiche dell’evento, e ricevuto il via libera dalla famiglia del 44enne di Lerici e dei genitori di Simoncelli, si sarebbe corso ugualmente. Max Biaggi, in Twitter, aveva ribadito: “D’accordo con Paolo Simoncelli si è deciso di fare la manifestazione domani (domenica, ndr) a Latina per sostenere la famiglia di Romboni che ha tre figli”. E mentre il Corsaro difendeva la scelta, spiegando che la priorità è quella di aiutare i familiari, sulla sua pagina Facebook arrivava il forte attacco di Alesia Polita, la campionessa italiana rimasta vittima di un incidente in pista il 15 giugno scorso a Misano e che ora sta lottando per ritrovare l’uso delle gambe:

“Io mi chiedo… Con quale spirito, con quale cervello si può continuare una manifestazione dopo quanto accaduto. Oggi più che mai capisco, che noi siamo e saremo sempre burattini che cadono, che muoiono, che si feriscono…Ma non importa a nessuno. L’importante è che il burattinaio fa cassa.” E in seguito: “Non c’è più rispetto di niente e nessuno”. “E noi piloti siamo i primi co….ni. A schiaffi vi prenderei uno per uno”. “Non c’è nessuna motivazione valida per continuare. Si tratta di rispetto per una persona morta”. Questa volta sono davvero schifata”.

In serata, altro cambio di decisione della FMI e ora la manifestazione è stata annullata. Nel frattempo, tanti i commenti sulla pagina del social blu della Polita: tra chi appoggia la decisione di continuare con il SIC Supermoto Day e chi avrebbe preferito venisse annullato subito.

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Due morti ad Atene: sparatoria durante un raduno di Alba Dorata

sparatoria-atene-tuttacronacaSangue oggi ad Atene, nel quartiere Neo Eraklio, dove si stava svolgendo un raduno del movimento di estrema destra greco. Una sparatoria ha avuto luogo, secondo quanto riferito dalla tv privata Skai, davanti a una sede del partito filo-nazista Alba Dorata dove sono sopraggiunti due uomini in sella a una moto di grossa cilindrata. passeggero, che imbracciava un fucile mitragliatore tipo Kalashnikov, è sceso ed ha aperto il fuoco contro il gruppo uccidendo due giovani, di 20 e 23 anni, militanti del partito. Un terzo ferito vessa in condizioni gravi.

Incidente nel moto mondiale, bandiera rossa

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La Direzione di Gara ha deciso lo stop del Gran premio del Giappone Moto2 dopo un brutto incidente  innescato da Esteve Rabat (Kalex), il quale, dopo aver perso il controllo della sua moto, ha provocato la caduta di di Scott Redding (Kalex) e Dominique Aegerter (Suter). Dei tre solo Rabat si è alzato ed è tornato al box, Redding, invece è stato portato via con l’ambulanza, mentre il personale medico sta ancora trattando Aegerter sul luogo della caduta. Nessuno dei tre però avrebbe accusato gravi conseguenze e il ricovero è stato effettuato in via precauzionale.

 

Il video che mostra come Lorenzo “investe” un gabbiano al Gp!

lorenzo-gabbiano-tuttacronacaAlle qualificazioni del GP d’Australia è accaduto qualcosa che ha dell’incredibile. Jorge Lorenzo, che poi ha conquistato la pole, stava girando quando un gabbiano, che sostava con un compagno ai bordi della pista, forse spaventato dal rombo dei motori, ha spiccato il volo. Ma non è riuscito ad allontanarsi: la moto dello spagnolo infatti l’ha investito e l’animale si è incastrato nella presa d’aria del radiatore di destra. Il fatto non ha comunque influito sulla corsa del pilota. Marquez è a 2 decimi, poi Valentino Rossi a 7. 5° Pedrosa, 8° Hayden davanti a Dovizioso e Iannone .

Incidente mortale in pista: muore un centauro padovano

Danny-Trevisan-tuttacronacaE’ ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri la dinamica dell’incidente che questa mattina, attorno alle 11.30, ha provocato la morte del 29enne Danny Trevisan. Il giovane, originario di Este, in provincia di Padova, si trovata in sella alla sua Kawasaki da pista sul circuito di prove libere dell’Adria international raceway, nel rodigino, quando, stando a una prima ricostruzione, nell’affrontare una curva a sinistra ha urtato la motocicletta di un altro centauro, finendo rovinosamente a terra. Gli operatori del Suem non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 29enne, morto sul colpo dopo l’urto. L’atro centauro coinvolto, un 22enne di Favaro (Venezia), è rimasto lievemente ferito.

Ultimo giorno di ferie diventa l’ultimo giorno di vita: 22enne muore in Grecia

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Una vacanza in Grecia che si è trasformata in tragedia per Giulia Grasso, 22enne di Fuorigrotta, che è rimasta vittima sabato, suo ultimo giorno di ferie, di un incidente mortale a Mykonos. La ragazza era a bordo di un «quad bike» – un quadriciclo fuoristrada, noleggiato normalmente nelle località turistiche – con la pashmina al collo usata come sciarpa. Giulia viaggiava nella parte posteriore del mezzo condotto da un’amica quando proprio la pashmina è andata a impigliarsi negli ingranaggi del mezzo, strangolando la giovane. Così l’hanno ricordata su Facebook i suoi amici: “Eri una persona splendida, sempre sorridente, simpatica, divertente”. E ancora: “Non riesco a non pensare…non riesco a crederci…la mia mente va a 10 giorni fa quando nn aspettavi altro che partire per le vacanze”.

Tragico incidente in moto: perdono la vita Derrick e Valentina

-derrikpegoraro-valentinasanavia-tuttacronacaSi trovavano in sella a una moto il 26enne Derrick Pegoraro e Valentina Sanavia, di 22 anni, quando, forse a causa di un sorpasso azzardato o per una distrazione, il mezzo ha toccato una Mercedese che lo precedeva. La moto ha perso il controllo e conducente e passeggera sono stati scaraventati a terra. In quel momento l’arrivo di una seconda auto che non ha potuto evitarli. Come riporta il Gazzettino, l’incidente è accaduto introno alle 19 lungo via Roma a Grumolo della Abbadesse, in provincia di Vicenza. Per i due non c’è stato nulla da fare, vani anche i soccorsi dei sanitari del 118 che sono arrivati sul posto con due ambulanze e l’auto medica.

Strade insanguinate in Veneto: perdono la vita 3 motociclisti, 2 feriti

-moto-incidente-tuttacronacaSono morti tre motociclisti, e altri due sono rimasti feriti, sulle strade venete nell’arco di sole 40 ore. La prima vittima delle due ruote è stata Michele Lunardi, 32enne di Rosà, in provincia di Vicenza. Alle 7.30 di venerdì mattina, mentre si trovava in sella al suo scooter per recarsi a lavoro, non ha visto un fuoristrada che si era fermato per girare a sinistra. La Yamaha del giovane si è schiantata sulla fiancata della Mercedes. Il 23  è volato in aria per poi sbattere contro un palo della luce e finire4 ore più tardi, nonostante gli sforzi dei sanitari, è morto all’ospedale di Bassano. Nello stesso giorno, alle 23, ha perso la vita il 28enne Diego Giacometti, a Meledo di Sarego, sempre nel Vicentino. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale “500” sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford Fiesta, guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Il motociclista è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo. Solo poche ore dopo, alle 10 di sabato, un 22enne albanese residente a Rosà ha sbattuto contro una Peugeot, non avendo visto che l’auto stava svoltando. Il giovane è stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata con un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Ancora nel Vicentino, a Rossano Veneto, tre ore più tardi il 43enne B.C., di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un’auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni per il 17enne. L’ultima vittima di questo week-end di strade sanguinate si è avuta alle 23.30 di sabato sera, sempre sulla Sp 500, a Pedocchio di Brendola, il 47enne Luca Grison, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.

L’ultimo saluto ad Andrea Antonelli: per lui una folla commossa

antonelli-funerali-tuttacronacaSi sono svolti oggi, al campo sportivo di Sanfatucchio, a Castiglione del Lago, i funerali del pilota Andrea Antonelli, morto tragicamente domenica scorsa in un incidente a Mosca nel Mondiale Supersport. Sulla bara un cuscino e una maglietta con il suo nome e il suo numero, l’otto. Accanto all’altare la moto, il casco e una tuta. Quasi tutto il paese ha accompagnato il feretro, stringendosi attorno ai genitori, Arnaldo e Rossella, e al fretello Luca. Gremite le gradinate dello stadio, con tanti amici che hanno indossato magliette bianche con la scritta “sempre con noi”. E’ stato l’arcivescovo emerito di Perugia, monsignor Giuseppe Chiaretti, a celebrare la messa: “Un caro amico di tutti si è spento in maniera tragica e preghiamo quindi per lui. Lo abbiamo amato e lo amiamo perché era un bravo ragazzo”. Anche Lorenzo Zanetti, il pilota che accidentalmente l’ha investito, era presente ed ha abbracciato la famiglia del collega,  con il padre che gli ha detto: “Ora hai un tifoso in più, ti seguirò ora che mio figlio non c’è più, Andrea vorrebbe così”. Sempre Arnaldo ha aggiunto: “Andrea mi avrebbe detto:’ma che è tutta questa gente? E’ una gara come tutte le altre, vai tranquillo, gli avrei risposto. E’ lui dall’alto, che non mi fa più piangere. Ringrazio chi ci è stato vicino, ringrazio tutta questa gente che è qui per una festa. La tragedia sarà da domani”. Al termine del funerale il feretro è stato salutato da un nuovo lungo applauso. Poi i tanti presenti allo stadio sono usciti dall’impianto, tutti rivolgendo un gesto d’affetto al feretro e ai familiari del pilota.

La morte di Andrea Antonelli: il mondo delle due ruote piange per lui

andrea-antonelli-tuttacronacaDopo la tragica morte di Andrea Antonelli, vittima di un incidente durante la gara del Mondiale SuperSport a Mosca, Marco Melandri denuncia le condizioni della pista: “Non si doveva correre, il circuito era impraticabile, c’era un problema sicurezza perché non si vedeva nulla – afferma il ravennate, che poco prima aveva vinto la gara di Superbike -. Dovevamo fermarci”.Il pilota punta il dito contro la direzione di gara: “La Supersport non doveva partire. Io ho cominciato ad alzare la mano e a chiedere la sospensione della gara di Sbk a due giri dalla fine per segnalare che c’era troppa pioggia: percorrevamo il rettilineo a metà gas. Purtroppo il problema è annoso e parte dal fatto che i piloti non vengono ascoltati dalla direzione di gara. E’ da quando sono sbarcato in Motogp che chiedo l’attuazione di una safety commission che si riunisca in ogni gara – sottolinea Melandri -, come avviene in MotoGp, e discuta in maniera seria e costruttiva della sicurezza. Purtroppo però non si sono mai fatti passi in avanti in questo senso e anzi io che continuo a battere su questo tasto vengo definito il classico rompiscatole. Spero che ora questa orrenda tragedia faccia aprire gli occhi a tutti, i piloti devono essere maggiormente tutelati”. Anche Max Biaggi ha parlato della tragedia, tramite Twitter: “Povero Antonelli se ne è andato in una drammatica gara di SS. R.I.P. Amo questo sport, ma in giornate come queste sto iniziando a odiarlo!”. Sempre sul social Melandri ricorda un episodio del 2011, durante il quale si era lamentato duramente per le condizioni impraticabili: “Io sarò un rompic***o ma qualcuno si ricorda Nuerburgring 2011? Passai per il cattivo, ma forse non dico solo stron***e! Serve umiltà!”. Poco prima, il pilota della Superbike aveva scritto un pensiero per la scomparsa di Andrea Antonelli: “Non ho parole per oggi, mi sento cosi imporente e piccolo… Solo un abbraccio alla famiglia. R.I.P. Andrea Antonelli”.E se fin dal primo momento si è discusso sul grande muro d’acqua sollevato al passaggio delle moto, ora un video girato dagli spalti, subito finito in rete, sembrerebbe evidenziare che l’acqua sia stata solo una delle variabili che hanno contribuito al tragico incidente. La dinamica dell’incidente sembra inevitabile, dopo che Antonelli è scivolato in uno dei rettilinei veloci, in un punto percorso dai piloti a gas completamente aperto. Finendo a terra sull’asfalto e restando in pista, proprio mentre sopraggiungeva la moto di Zanetti, a sua volta in lotta con un altro pilota. Una dinamica imprevedibile e impossibile da evitare, probabilmente anche in condizioni atmosferiche meno critiche. Ciò non toglie nulla al fatto che le condizioni della pista, sotto la pioggia battente, fossero davvero al limite e si possano aprire le riflessioni.

Anche Valentino Rossi, ieri in pista a Laguna Seca, appena venuto a conoscenza del tragico evento ha commentato il fatto in Twitter: “Da Mosca è arrivata la notizia che fa venire a tutti la voglia di tornare a casa. Ciao Andrea”. Ma in molti piloti hanno inviato un pensiero, come Danilo Petrucci: “Un ragazzo come me, umbro come me, che inseguiva un sogno come me, non è possibile, che brutta sveglia a Laguna Seca”. Ha scelto invece Facebook Andrea Dovizioso:”Abbiamo appena appreso dell’incidente del pilota Italiano Andrea Antonelli, ci uniamo al dolore della famiglia e degli amici”.

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Non ce l’ha fatta! Andrea Antonelli è morto a causa dell’incidente in gara

antonelli-morto-tuttacronacaNon ce l’ha fatta Andrea Antonelli. Il pilota perugino è deceduto nel centro medico del Moscow Raceway in seguito a un grave trauma cranico riportato in un terribile incidente in pista durante una gara di SuperSport. Antonelli è scivolato in seguito a un contatto sull’asfalto bagnato a causa di una poggia torrenziale caduta sul circuito. A causa di un muro creato dall’acqua, Zanetti non è riuscito a evitare l’impatto con il pilota che era rimasto a terra. Pare che il 25enne sia stato colpito alla testa dalla pedana della Honda di Zanetti. Il pilota, soccorso immediatamente in pista, sembra fosse già in arresto cardiaco e non è stato possibile rianimarlo. Antonelli, nato il 17 gennaio 1988, aveva cominciato a correre con le minimoto passando poi alle gare in pista nel 2002. Nell’Europeo Superstock 600 e nella Superstock 1000 era salito per 14 volte sul podio: aveva debuttato nel Mondiale SuperSport nel 2012 e nelle qualifiche di Mosca aveva conquistato il suo miglior risultato di sempre, un quarto tempo che gli aveva permesso di partire in seconda fila nello schieramento. Sia la gara di SuperSport che la gara-2 di Superbike sono state definitivamente annullate. Le esatte dinamiche verranno presentate a breve in conferenza stampa.

Drammatico incidente in pista: in condizioni gravi Andrea Antonelli

antonelli-supersport-tuttacronaca-incidentePaura a Mosca: Andrea Antonelli, il perugino in pista con una Kawasaki del team Go Eleven, è caduto al primo giro della gara di Supersport. Il pilota, classe 1998, è rimasto in pista venendo investito da Lorenzo Zanetti, che non è riuscito ad evitarlo anche a causa della grande nube d’acqua sollevata dal gruppo dei piloti. Sono apparse fin da subito preoccupanti le condizioni di Antonelli, subito soccorso.  Il pilota ha subito un trauma cranico e si è presentato ai medici in stato in incoscienza. E’ stato quindi intubato. Giunto anche l’elicottero, che fa pensare le condizioni si siano stabilizzate e il giovane possa essere trasportato. Interrotta la gara, che è stata rimandata dopo la seconda manche della Superbike. Intanto sono iniziate le polemiche per le condizioni limiti in cui si è corso.

E’ morto Bill Warner, il motociclista più veloce del mondo

bill-warner-tuttacronacaDomenica 14 luglio è stato il suo ultimo tentativo di superare se stesso infrangendo il suo stesso record. E’ morto dopo un incidente in pista nel Maine il 44enne Bill Warner, il motociclista più veloce del mondo, capace di superare il record di velocità su moto: oltre 500 Km/h. Era in sella alla sua Haybusa Turbo quando ne ha perso il controllo alla velocità di 458 Km/h. Dopo la caduta il pilota era cosciente e in grado di parlare, ma il decesso sarebbe avvenuto circa un’ora e 15 minuti dopo, quando si trovava all’ospedale di Caribou. Ora la polizia sta indagando per scoprire se l’incidente sia da attribursi a un errore umano piuttosto che a un problema meccanico. Warner voleva essere il primo motociclista a raggiungere i 482 km/h in appena un miglio (circa 1.600 metri) dopo che già nel 2011 aveva raggiunto la stessa pazzesca velocità (502 km/h) su una distanza però di un miglio e mezzo (circa 2.400 metri).

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Scontro frontale fra 2 moto: muore un24enne, altro è grave

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Tragico incidente avvenuto sulla ex-statale del Costo nel vicentino: un motociclista è morto e l’altro è rimasto ferito dopo uno scontro frontale avvenuto tra due moto di grossa cilindrata, avvenuto nel tratto compreso tra il secondo e il terzo tornante, nel comune di Cogollo del Cengio.

Il morto sarebbe un 24enne residente a Malo (in provincia di Vicenza). Il giovane dopo l’urto sarebbe volato per diversi metri finendo ben oltre il guardrail. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso dell’ospedale di Padova, ma non c’è stato nulla da fare. L’altro centauro anch’egli giovane sarebbe stato trasportato all’ospedale di Santorso, in condizioni serie, ma non in pericolo di vita.

 

Nudo, in sella a una moto, per 50 dollari

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Per 20 minuti un 18enne in Oklahoma ha guidato la sua moto completamente nudo. La polizia americana non ha perso tempo e lo ha arrestato. Inizialmente il giovane ha dichiarato di essere stato derubato, poi ha confessato la verità: una scommessa che poteva valere 50 dollari. In tempi di crisi e di disoccupazione anche la polizia statunitense potrebbe essere più clemente!

Lara Comi e la moto da poliziotta… in miniatura!

comi-minimoto-tuttacronacaL’eurodeputata del Popolo della Libertà Lara  Comi si prepara al futuro… in sella a una moto della polizia! O, per essere esatti, a una minimoto. E’ stata lei stessa, con tanto di cappello in testa, a farsi immortalare su due ruote e poi a postare l’immagine su twitter aggiungendo: “Ecco la mia moto:-))) Scherzo!!!!”. Ma come ha fatto notare qualcuno, che ha commentato: “Ma perché dietro stanno tutti con la faccia contro il muro?”, non sembra che la trovata della Comi abbia ottenuto particolare attenzione.

Ad Assen vince Rossi e Lorenzo è quinto

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Valentino Rossi vince al Gp di Assen. Lorenzo, in pista a sole 30 ore dall’operazione alla spalla, è arrivato in quinta posizione. Rossi ha preceduto Pedrosa e Marquez.  Per quanto riguarda sempre gli italiani, Mattia Pasini è 19esimo.

Incidente a Bergamo, muore 26enne nella notte

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Matteo Carozzi aveva 26 anni e stanotte è morto a Bergamo a seguito di un incidente stradale. Il giovane, intorno all’1, stava percorrendo via Alberico da Rosciate, quando ha perso il controllo della sua moto,  una Ducati Hypermotard. Il ragazzo è andato a sbattere contro due auto in sosta ed è stato prontamente soccorso dal 118. Trasportato d’urgenza al all’ospedale Papa Giovanni XXIII, è deceduto attorno alle 2.

Lutto in famiglia per Dominik Paris: morto il fratello Renè

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Ha perso la vita in un incidente stradale in Val d’Ultimo, in Alto Adige, il 26enne Renè Paris, il fratello del campione italiano di sci alpino e specialista di discesa Dominik. Il giovane, alla guida di una moto, si è scontrato frontalmente con un Suv in località Pracupola. Sul posto sono accorsi un’ambulanza della Croce bianca e l’elicottero Pelikan 1 della Protezione Civile, ma è stato inutile: Renè Paris è morto sul posto. Anche lui, come il fratello, era appassionato di sci e ha partecipato a numerose gare. In rispetto al lutto che ha colpito la famiglia, il Kitzbuehel Ski Club ha comunicato di aver sospeso la cerimonia in programma martedì 25 giugno, durante la quale sarebbe stata intitolata una “gondola” della funivia di Hahnenkamm a Dominik a ricordo della sua vittoria nella 73a edizione della gara che si disputa sulla pista Streif. 

Tragico incidente nel Pescarese

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Ha trovato  la morte mentre era in sella alla sua Honda rossa il 22enne Massimiliano Pelusi, rimasto vittima di un incidente questa mattina, attorno alle 8.30, a Rosciano, in provincia di Pescara. Sono ancora in corso di accertamento le cause del violentissimo impatto auto-moto che non ha lasciato scampo al ragazzo, deceduto praticamente sul colpo a causa delle profonde lesioni riportate. I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso di Massimiliano che definiva, sulla sua pagina Facebook, la sua Honda rossa carenata “il mio amore”.

MotoGP: tra il trionfo di Lorenzo e la rabbia di Rossi

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Trionfa Jorge Lorenzo su Yamaha al Montmelò. A dividere con lui il podio del GP di Catalunya le Honda di Pedrosa e Marquez, e solo al quarto posto Valentino Rossi, con un +5.8 di ritardo. In classifica Pedrosa resta ancorato al comando con 123 punti davanti a Lorenzo con 116. Lorenzo è partito come una saetta, passando Pedrosa che tenta di proteggersi ma intanto Marquez si aggiudica la scia. Si accodano quindi Crutchlow e Rossi, poi Iannone in lotta con Bautista. Rossi, che ha già pagato al Mugello, gira largo quando Alvaro si butta interno, dentro la carena della sua M1. Subito dopo, l’anteriore della Honda di Bautista scarica a terra lo spagnolo che, scivolando, sfiora la numero 46 all’esterno. Lo scompiglio si riversa quindi sul gruppo, mentre Lorenzo non riesce ad allungare e Pedrosa che filrma il giro veloce. Il rischio però arriva da Marquez, che rischia di tamponare il team leader. Ma le fasi calde si ripecuotono sulle gomme: Iannone, Crutchlow e Hayden vengono traditi dall’anteriore nella curva in discesa a sinistra, imitati poco dopo anche da Pesek. Rossi non può andare oltre il quarto piazzamento, gira bene, ma c’è ancora molto da fare. Quello che non perdona, a fine gara, è l’atteggiamento di Bautista:  “Secondo me all’inizio non è molto lucido e quando vede i big vuole sempre strafare. L’obiettivo era lottare per il podio, ma non ci siamo riusciti. Mi mancano ancora un po’ di decimi nei primi giri. Soprattutto nella prima parte di gara. Quando la moto si alleggerisce riesco a controllarla meglio e ho il passo dei migliori. Dobbiamo fare un po’ meglio”. Insomma, il dito puntato è contro lo spagnolo: “Non vorrei esprimere commenti su Bautista perché sarebbero parolacce. Dopo avermi steso al Mugello, averci riprovato subito alla gara dopo vuol dire che non capisce. E’ stato molto fortunato che non mi ha steso anche oggi, altrimenti avrebbe avuto grossi problemi. Farlo due volte di seguito è una cosa poco intelligente. Fortunatamente ha sbagliato mira”. Ma Valentino è anche fiducioso di una prossima crescita sulla sua M1: “La gara è stata bella. Sono andato bene, anche se devo migliorare nella prima parte di gara, dopo la partenza, quando l’anteriore mi spinge sempre davanti e gli avversari vanno via. Poi ho meno problemi e ritrovo il passo dei migliori. Sono in crescita, miglioro tutti i weekend, e potevo fare bene anche al Mugello se Alvaro non mi avesse abbattuto. Rispetto a Jerez, dove perdevo anche nel finale, qui non ero lontano dalle Honda”.

Quando a essere investita è la Polizia stradale…

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La Polizia stradale può, a volte, rappresentare un pericolo per se stessa e per gli altri? Evidentemente, come mostra questo video, sì. Che sia un lavoro pieno d’insidie, del resto, è risaputo. A volte ne creano anche per gli altri utenti della strada però. In Olanda un agente in moto si è fermato al centro di una corsia mentre dei mezzi sopraggiungevano. Un camion è riuscito a evitare l’impatto, così come altre auto, ma un altro veicolo, arrivato a velocità “normale” e impossibilitato a cambiare corsi, centra in pieno la moto della Polizia colpendo l’agente che, per fortuna, riuscirà comunque a tornare sul campo.

Il bambino viene investito fuori dalle strisce: multa per i genitori!

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Un bambino di 7 anni è ricoverato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per una lieve frattura dovuta all’essere stato investito da un motociclista sul lungomare di Cristoforo Colombo ad Albenga, nel Savonese. La moto procedeva a una velocità moderata ma l’urto, avvenuto davanti al padre del piccolo, è stato inevitabile. Stando alle ricostruzioni degli agenti, il bimbo, appena sceso dall’auto, avrebbe attraversato la strada al di fuori delle strisce pedonali, motivo per il quale i genitori si sono visti consegnare una multa dai vigili urbani. Per aver permesso al figlio di attraversare lontano dal passaggio pedonale, la polizia municipale ha infatti contestato loro la violazione dell’articolo “Comportamento dei pedoni” del Codice della strada.

Davide Grillo: morire dopo aver rifiutato un’offerta di aiuto

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Aveva appena 22 anni Davide Grillo, quando l’ha morte l’ha colpito con la forza di uno scooter che si schianta contro un albero. E’ accaduto questa notte, attorno alle due. Il ragazzo stava percorrendo via Mazzini, a Baronissi, in provincia di Salerno, sulla sua Honda assieme ad un amico quando ha perso il controllo del mezzo in una curva: per lui non c’è stato nulla da fare. Probabilmente i ragazzi stavano tornando a Salerno, come dimostrerebbe il fatto che si trovassero già a Saragnano e procedessero in direzione Pellezzano. Alcuni testimoni hanno raccontato che, prima della tragedia, si fossero fermati in alcuni locali, forse per incontrare altri amici e bere qualcosa insieme. Che ci abbia messo la mano la notte, il senso di onnipotenza della giovinezza o il fato, non sarà mai dato saperlo, quello che si conosce è che i ragazzi erano già caduti 500 metri prima e che un automobilista è intervenuto per chiedere solo se avessero bisogno di aiuto. Hanno preferito correre incontro al loro destino: fatale per Davide, clemente con il suo amico che si è rialzato illeso. Grillo è morto sul colpo, dopo aver battuto la testa contro l’albero che ha investito, un trauma troppo invasivo perchè gli lasciasse scampo, nonostante portasse il casco, uno di quelli aperti, a forma di padella: troppo poco per poterlo salvare. Sul posto sono giunti subito i soccorsi, visto che i giovani sono stati raggiunti da una pattuglia dei carabinieri che stava effettuando un giro di perlustrazione. E c’è chi afferma che i giovani avessero intravisto in lontananza i militari e avessero accelerato per evitare di imbattersi in eventuali controlli. Ma siamo nell’ambito delle ipotesi, la dinamica dell’incidente dev’essere ancora ricostruita. Quello che si conosce è il dolore di Antonietta ed Eduardo, i genitori di un figlio che, da una notte fuori, non tornerà più.

Incidente mortale tra centauri in provincia di Imola

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In provincia di Imola, a Castel San Pietro Terme, nella serata di ieri ha avuto luogo un incidente stradale che ha coinvolto tre moto di grossa cilindrata. In via Scania, poco prima dell’incrocio con via Caduti di Cefalonia, per un ragazzo di 22 anni non c’è stato nulla da fare: il ragazzo ha perso la vita mentre gli altri due centauri coinvolti sono stati soccorsi dagli operatori del 118. Gli agenti della polizia municipale, dopo aver avvisato il pm di turno, hanno effettuato i rilievi di rito e sequestrato le tre motocliclette.

Al Mugello non ce n’è per nessuno… s’impone Lorenzo!

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Dopo la caduta all’avvio di Rossi causata da un errore di Bautista, la gara è stata dominata da Lorenzo. Lo spagnolo della Yamaha ha vinto nel Gran Premio d’Italia, il quinto appuntamento stagionale del Motomondiale 2013, sul circuito del Mugello. Jorge Lorenzo ha preceduto sul traguardo il connazionale Dani Pedrosa, mentre terzo è arrivato Cal Crutchlow. Ai piedi del podio Stefan Bradl, quinto Andrea Dovizioso, poi Nicky Hayden e Michele Pirro. Mark Marquez e’ caduto a tre giri dalla fine quando si trovava in seconda posizione.

Cade Rossi al Mugello… paura in pista!

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A inizio gara Valentino Rossi è stato coinvolto in un banale errore compiuto da Bautista che, in partenza, compie un cambio di direzione sulla prima S dopo il rettilineo e colpisce in pieno il motociclista italiano. Attimi di apprensione, ma poi il Dottore lascia il centro medico dove era stato portato a seguito dell’incidente senza nessun problema. Quello che è certo è che resta l’amarezza per aver dovuto abbandonare la gara.

Strade mortali: un motociclista ha perso la vita nel cuneese

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La strada è stata fatale, questa notte, per il motociclista 47enne Enzo Foti, residente a Torino. L’uomo stava percorrendo la provinciale 429, tra la frazione Manera di Benevello e Borgomale, quando ha perso il controllo della sua moto in un tornante ed è uscito di strada schiantandosi contro il guard-rail. L’uomo è morto dopo il trasporto con l’elisoccorso all’ospedale di Cuneo. Intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Alba. A causare l’incidente, secondo le prime informazioni raccolte, sarebbe stata l’alta velocità della moto.

La grande magia di Rossi… poi in Qatar vince Lorenzo!

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Giù il cappello. Alla prima gara del mondiale Jorge Lorenzo dimostra la sua forza, scatta subito in testa e vola via, da solo verso la vittoria. Alle sue spalle però torna la leggenda: Rossi – è vero – si becca sette secondi di distacco dal suo compagno di squadra ma fa una gara vedere e rivedere: per un pelo al secondo giro non tampona Pedrosa e perde di colpo una marea di posizioni mentre era terzo, in piena rimonta. Gara addio? No: Rossi come dicevamo è tornato quello di sempre, si lancia in una furibonda rimonta e dal sesto posto – con un distacco che sembrava incolmabile – recupera e taglia il traguardo in seconda posizione.

Un secondo posto conquistato con rabbia perché negli ultimi giri ha dovuto tenere a bada uno scatenato Marquez che non pago di aver battuto Pedrosa ha fatto di tutto per tenere dietro e poi attaccare Rossi. Ma è lo stesso Valentino a spiegare che all’inizio per un pelo non è finito a terra: “Dopo il warm up di stamattina sapevo che se fossi partito forte avrei fatto bene – racconta Rossi – così dopo una bella partenza mi si è un po’ chiusa le vena… Scherzo ma ho toccato Pedrosa con il parafreno, bastava un pelo di più e sarebbe stato il disastro”.

Ucciso a colpi di kalashnikov il capo della polizia albanese!

Dritan Lamaj

Il commissario capo della polizia albanese, Dritan Lamaj, 41 anni, è stato ucciso in un agguato a Tirana, in una delle zone più popolose della capitale. Secondo le prime indicazioni, Lamaj stava rientrando a casa quando una moto ha tagliato la strada alla sua auto. Due persone con il volto coperto hanno sparato raffiche di kalashnikov colpendolo più volte. Lamaj in passato è stato denunciato da alcuni imprenditori locali per i suoi metodi violenti.

Tra ricordi e nostalgia arrivano i motorini anni ’70

ciao  '70

Alla tradizionale “Mostra Scambio di Novegro” (che quest’anno si terrà dal 15 al 17 febbraio) di auto, moto, cicli e ricambi d’epoca non mancheranno marchi che hanno fatto la storia del motociclismo italiano, primo fra tutti Piaggio con il Ciao, e poi Vespa e ancora Gilera, Garelli,Fantic Motor, Moto Morini, Malaguti, Peugeot ma anche piccoli costruttori, magari comparsi per pochi anni e altrettanto rapidamente scomparsi. Lungo il percorso storico si potranno ammirare infatti anche marchi quali Guazzoni, Aspes, Testi, Malanca, SWM, ecc.

Testimonianze di nostalgici che portano i loro ricordi “Rosso portanumeri gialli, si chiamava Gr2 come un giornale radio. Quanti pomeriggi passati nel campetto dietro casa a saltare, derapare e dare gas tra le sterpaglie. Era il “mio” Gilera 50 cross, erano gli anni settanta, era la mia prima moto. Poi ci sono stati un Ciao verde Kawa che mi costò uno scafoide rotto e un mese di gesso e un Garelli Gulp con motore vip 2 verniciato di verde nitromartellato manco fosse un tornio”.

“Motorino, cinquantino. Con lui ci si è sentiti motociclisti per la prima volta, con lui per la prima volta ti sei sporcato le mani di grasso e sei tornato a casa che puzzavi di miscela al 3%. La prima volta che timidamente hai cambiato un getto, poi è stato tutto il carburatore, quindi il cilindro, e sempre con lui hai raggiunto la prima volta gli 80 chilometri orari. La prima volta non si scorda mai… Già, e chi se la dimentica la copertina di Motociclismo dedicata al Ciao, dove la ragazza in sella aveva il giubbotto slacciato sul seno? Tutte prime volte: fatte di ricordi indimenticabili con cui siamo cresciuti, diventati indipendenti e motociclisti.” Questo lo dobbiamo sempre a loro: i cinquantini!

Una mostra simbolo di un “mito moderno”!

Lo sapevate che esiste la moto ad aragosta?

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Rapina negozio indossando un casco… personalizzato con il suo nome!

Clive Bunyan ha rapinato un negozio inglese dandosi alla fuga in sella alla sua moto prima dell’arrivo della polizia che però non c’ha impiegato molto ad arrestarlo: il rapinatore aveva sì il volto coperto da un casco con la visiera oscurata, ma l’aveva personalizzato scrivendoci a chiare lettere il suo nome!

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