Medici vs avvocati: la guerra si fa con gli spot

avvocati-avvoltoi-tuttacronacaGli avvocati, con uno spot arrivato nei mesi scorsi, hanno invitato i pazienti a denunciare gli errori della malasanità. Ma i medici non sono rimasti in silenzio e la replica ora è pronta: “Per qualcuno siamo prede da spolpare”. La loro risposta arriva con un altro spot, nel quale gli avvocati sono rappresentati come avvoltoi, con una voce fuoricampo che recita: “Questa gente sta lì, in attesa, pronta a gettarsi sul medico che non ha saputo fare miracoli. Si approfitta della buona fede dei pazienti promettendo un facile arricchimento con cause milionarie”.
Dell’accaduto ne parla Cristiana Salvagni su Repubblica, dove spiega:

L’avvoltoio si guarda attorno con sguardo obliquo, le ali pronte a alzarsi in volo per scagliarsi sul prossimo boccone. «Per alcuni i medici sono prede gustose», spiega una voce fuori campo, mentre l’uccello gira e rigira in cielo, «questa gente sta lì, in attesa, pronta a gettarsi sul medico che non ha saputo fare miracoli. Si approfitta della buona fede dei pazienti promettendo un facile arricchimento con cause milionarie». Dura sessanta secondi il video che assesta l’ultimo colpo nella guerra degli spot tra medici e avvocati. Una sequenza che l’Amami, “Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente”, ha presentato lunedì scorso contro gli “avvoltoi della malasanità”, appena qualche settimana dopo le polemiche per la pubblicità televisiva che invita a denunciare gli errori dei camici bianchi.
Fatto sta che i legali si sono riconosciuti nella metafora del rapace: il Consiglio nazionale forense ieri ha avviato una formale diffida per ottenere il ritiro dello spot e ha chiesto al ministero della Salute di prendere le distanze dal video, presentato durante un convegno sotto il suo patrocinio. «È di assoluta evidenza la volgarità dell’operazione diffamatoria, altamente lesiva della dignità di una professione deputata costituzionalmente alla difesa deidiritti dei cittadini», rileva il Cnf, riservandosi di procedere in tutte le sedi penali e civili.
A lanciare il pomo della discordia era stato qualche mese fa “Obiettivo risarcimento”, un gruppo di avvocati, medici legali e esperti che assiste a pagamento i malati, con uno spot che invitava i pazienti a far valere i propri diritti in tribunale. «Se sei vittima di un caso di malasanità hai dieci anni di tempo per reclamare quello che ti spetta. Chiamaci, uno staff sarà a tua disposizione a zero anticipi e zero rischi» dice il video. Apriti cielo: i chirurghi, a loro volta, avevano chiesto al ministro Lorenzin lo stop alla programmazione.
Da qui un’escalation di botta erisposta, fino a qualche reciproca caduta di stile. «Amami risponde a uno spot poco intelligente con un altro ancora più stupido e anche volgare — attacca l’Unione camere penali — in una gara al ribasso tra medici-macellai e avvocati- avvoltoi che sembra la fiera della stupidità». L’ultima parola, per ora, è toccata ai camici bianchi, che in serata hanno fatto ammenda. Ma con gli avvoltoi. «L’Amami chiede scusa a chi si è sentito offeso dal nostro spot, che con una metafora descrive il clima di pressione in cui lavorano i medici — spiega una nota — gli unici che hanno diritto a offendersi e ai quali siamo pronti a chiedere scusa sono i volatili».
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18 mesi con la condizionale! M’Baye Niang condannato

niang-ferrari-tuttacronacaA inizio febbraio l’attaccante del Milan M’Baye Niang, attualmente in prestito al Montpellier, si schiantava con la sua Ferrari: lui ne era uscito illeso, l’auto distrutta. Ora il calciatore, come rivela l’Equipe, è stato condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale proprio a causa di quell’incidente automobilistico e gli è stata inoltre ritirata la patente: tra 3 anni dovrà sostenere un nuovo esame.

Della Valle insulta Elkann e prende le difese dei giovani

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Le vittime sono sempre i giovani italiani accusati di essere mammoni, nullafacenti, impreparati al lavoro… nessuno parla mai che parli della frustrazione dei giovani che si vedono chiudere le porte in faccia, che vedono schiere di “segnalati” calpestarli e passare avanti, subire una politica cieca e inadeguata senza neppure poter alzare la voce, perché ormai l’Italia o almeno gran parte di chi la governa, levate poche e rare eccezioni, ha i tappi nelle orecchie così come li hanno i grandi gruppi industraili capaci solo di mettere le persone in cassa integrazione, minacciare di andare all’estero e sottrarre diritti ai lavoratori. Però poi c’è anche chi non ancora appagato dei privilegi di cui gode, pagati soprattutto dagli italiani con i loro sacrifici si permette di salire in cattedra e giudicare i giovani. Stavolta però l’industriale di turno ha trovato qualcuno che non è il solito “cassa integrato”, “esodato” o disoccupato, ma a rispondere a John Elkann prendendo le difese degli sfortunati ragazzi italiani è Diego Della Valle che ha dichiarato:  “Il poveretto di Jaki non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille” per poi aggiungere “Dovremmo fare un referendum e chiederci se lo vogliamo ancora in Italia” e infine sottolineare “Appartiene a una famiglia che ha distrutto una quantità industriale di posti di lavoro e, di conseguenza, anche le speranze di molti giovani”.

Scontro Della Valle e Elkann: “Gli Agnelli sono scappati” e “Tod’s azienda nana”

elkann-dellavalle-tuttacronacaStoccate a distanza per Diego Della Valle, patron di Tod’s, e John Elkann, presidente di Fiat. Alla base della rissa a distanza le critiche dell’imprenditore marchigiano alle ultime operazioni di Rcs, dalla cessione degli immobili all’aumento di capitale, con Della Valle che ritiene che la gestione attuale sia troppo legata a Fiat e Intesa Sanpaolo, in particolare al presidente del consiglio di sorveglianza, Giovanni Bazoli. Replica Elkann: “Della Valle pensi alla sua azienda. Rispetto ai suoi competitor è una nana”. E la risposta non tarda ad arrivare: “Il presidente della Fiat venga a vedere la Tod’s. Potrebbe anche rimanere per uno stage, visto che ha molto tempo libero, così potrà imparare cosa vuol dire lavorare per davvero”. Ma Elkann sottolinea: “Non posso pensare che sia Rcs a preoccupare della valle. Penso che la Tod’s lo preoccupi perché va male. Come tutti sanno, è giù del 20% da inizio anno.Rispetto ai suoi concorrenti, come Prada, Armani e il gruppo di Pinault, è un nano. Io sono molto soddisfatto, come lo sono e dovrebbero essere tutti gli azionisti di Rcs. Dopo l’aumento del capitale il titolo è salito del 25%, la società è gestita bene. Le azioni del management sono state molto efficaci. Il cda è indipendente e decide nell’interesse della società”. Ma Della Valle torna a tuonare, attaccando la famiglia Agnelli: “Con un Paese che vive una situazione drammatica, invece di essere pronta a dare il massimo appoggio, è scappata nella penombra per sistemare al meglio i propri affari personali. Chi si comporta in questo modo non merita nessun rispetto. Ora, comunque, basta con queste discussioni da pianerottolo, ce ne sono già troppe in questo Paese e non servono a nulla”. Se Elkann “è pronto, lo invito ad un confronto pubblico tra di noi così ognuno dirà quello che pensa”.

L’incredibile schianto in auto di Niang!

ferrari-niang-mbaye-tuttacronacaMbaye Niang continua a far parlare di sè anche ora che, dal Milan, è passato in prestito al Montpellier. Se quando ancora vestiva la maglia rossonera si era spacciato per il compagno di squadra Traore perché sprovvisto di patente, ora l’attaccante è stato protagonista di uno spettacolare schianto con la sua Ferrari, finita contro un albero.Il giocatore è rimasto illeso, ma non si può certo dire lo stesso della sua auto…

“Non aver mai paura di uno scontro. …

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… Anche quando i pianeti collidono, dal caos nasce una stella.”

– Charlie Chaplin –

Il pilota di linea costretto da un Ufo a una manovra d’emergenza!

ufo-tuttacronacaSta facendo il giro del mondo in questi giorni la storia di un capitano d’aviazione di linea inglese, anonimo, che nessuno può smentire e che lui non si rimangia. Racconta che, il 13 luglio 2013, alle 18 e 35 vicino a Heathrow, Inghilterra, un oggetto a forma ovale, color argento, splendente e velocissimo, sarebbe entrato in rotta di collisione con il suo Airbus. Per evitarlo, il Capitano racconta di aver eseguito una manovra di emergenza portando l’aeroplano in picchiata per qualche attimo, tempo sufficiente ad evitare l’impatto. Con un oggetto che giura di aver visto e aver rilevato come minaccia per il velivolo, ma che nessuno strumento a terra ha rilevato. Ecco come parla Repubblica dell’accaduto:

L’Airbus A320 volava a 34000 piedi sulla zona del Berkshire, non lontano dall’aeroporto principale di Londra. Subito dopo l’incidente il Capitano racconta di aver avvisato i controllori di volo e controllato gli strumenti dell’aereo. Ma da nessuno dei due elementi di controllo risultava nulla. Sul Telegraph la vicenda viene descritta come una “apparizione improvvisa di un oggetto dalla forma allunga, a sigaro, tendente all’ovale, color argento brillante”, diretto a velocità sostenuta verso l’aeromobile. La mancanza di tempo per intraprendere una manovra di allontanamento avrebbe indotto il Capitano a entrare in picchiata, con l’oggetto che a quel punto sarebbe passato a poca distanza dall’Airbus, con l’impatto evitato per il rotto della cuffia. Le indagini su quanto accaduto per ora non hanno prodotto conferme. Rimane da verificare se nella scatola nera ci sia qualcosa che aiuti a fare luce sul presunto incontro ravvicinato. In grado di terrorizzare un capitano e di indurlo a una manovra azzardata per contrastare una minaccia di impatto.

Fare luce sì, ma come? Secondo i radar militari e la Airprox Board, l’ente che indaga sugli incidenti di volo in Inghilterra, non c’erano altri velivoli in prossimità dell’Airbus al momento del fatto. La stessa autorità nega che possa essersi trattato di palloni meteo o giocattoli. Ufficialmente insomma in aria nei pressi dell’aereo non c’era nulla: “Non è stato possibile determinare le cause dell’avvistamento”, conclude il rapporto. Il dottor David Clarke, consulente per gli oggetti volanti non identificati per i National Archives inglesi, ha un’idea chiara: “E’ un avvistamento interessante perché è chiaro e dettagliato. I piloti non scrivono rapporti per nulla, è certamente successo qualcosa”. Ma in Inghilterra, il ministero della Difesa ha chiuso il suo ufficio dedicato agli Ufo nel 2009, per il “calo di avvistamenti”. E anche per questo, in mancanza di altri elementi la storia del pilota dopo essere diventata virale su siti e giornali del mondo, sembra proprio destinata a finire nel cassetto dei parecchi casi di avvistamento in volo, rimasti insoluti e poi facilmente dimenticati. Difficilmente però, da chi li racconta in prima persona.

Grillo vs Napolitano: il comico si vuole appropriare anche del discorso del 31

grillo-napolitano-tuttacronacaL’annuncio lo si legge nella pagina Facebook di Grillo, che avvisa che “Il messaggio di fine anno 2013 di Beppe Grillo sarà trasmesso sul blog alle ore 20.30 di martedì 31 dicembre. Non perdere questo appuntamento. Avvisa tutti i tuoi amici e parenti. In alto i cuori!” Il comico interverrà quindi in contemporanea con il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’evento conta già circa 8mila iscritti, anche se bisognerà comunque attende lo scoccare dell’ora x per sapere quanti effettivamente vi prenderanno parte. Nel frattempo prosegue, come spiega l’Huffington Post, un linciaggio virtuale ai danni di due deputati, Titti di Salvo (Sel) e Andrea Romano (Scelta Civica), che nei giorni predenti il Natale erano intervenuti in aula per chiedere l’accelerazione dei lavori della Camera, così da permettere a tutti i deputati di poter raggiungere le famiglie durante le festività. Grillo ha pubblicato sul social network il video che mostra l’intervento dei due deputati, che sono stati così ricoperti di insulti e minacce. “Avevano paura che il Movimento 5 Stelle li facesse lavorare durante le feste”, ha commentato su Facebook lo stesso Grillo. In poco più di un’ora, centinaia di persone hanno commentato – a modo loro – il post del leader. I soliti “Fannulloni”, “Bast***i” e “Vergognatevi”, ma non solo. C’è chi passa direttamente alle minacce. “Attaccate la corrente a 3000 volt sotto le loro poltrone”, scrive Chicca. “Ma quali famiglie, direttamente al crematorio, assassini statali siete”, è la voce di Michele. “Andate a casa dalle vostre famiglie, ci penso io a mettervi del tritolo in tutte le poltrone”, il commento di Stella. E c’è chi chiede l’intervento delle forze della natura: “Mi chiedo spesso perché l’epicentro di un terremoto devastante non è mai a Montecitorio”.

Selvaggia Lucarelli insultata in Facebook: lei risponde per le rime!

selvaggia-lucarelli-tuttacronacaLa sfuriata su Radio M2O della Lucarelli è stata la reazione a un commento che la insultava in Facebook, il tutto a partire da un commento della stessa opinionista la stessa sera in cui, in tv, andava in onda la trasmissione di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo: “C’è la tv criminale con D’Alessio e la Tatangelo su Canale 5 e Amore criminale su Rai 3. Io scelgo la seconda”. La battuta ironica ha ricevuto diversi commenti in risposta, parte di chi approvava la sua scelta e parte di chi invece credeva che fosse ingiusto ridere dei due artisti. Un “amico”, però, è andato sul pesante definendo la Lucarelli ridicola e aggiungendo: “Su fatto che sei zocc… non avevamo dubbi”. E oggi, approfittando della sua trasmissione, ha chiamato l’utente chiedendogli di replicarle in “faccia” quanto scritto. La risposta è stata una cornetta agganciata e la conclusione della Lucarelli: “Se gli uomini nel 2013 sono tutti così preferisco rimanere single”.

Filippine: la fame spinge al saccheggio. Scontro a fuoco con la polizia

filippine-tifone-tuttacronacaE’ la tv locale filippina a riferire di uno scontro a fuoco avvenuto tra le forze dell’ordine e degli uomini armati che tentavano di saccheggiare negozi di alimentari nel villaggio di Abucay, uno dei centri più colpiti dal tremendo tifone Haiyan. E’ stata la carenza di generi alimentari a spingere migliaia di persone a prendere d’assalto un magazzino di riso ad Alangalang nell’isola di Leyte. Rex Estoperez, portavoce dell’autorità alimentare nazionale, ha piegato che un muro del magazzino assaltato è crollato e otto persone hanno perso la vita, aggiungendo in seguito che  sono stati portati via fino a 100mila sacchi di riso.

“Berlusconi vada fuori dai cogl***i”. Lite in tv tra Busi e la Gelmini

busi-gelmini-piazzapulita-tuttacronacaStava andando in onda la trasmissione Piazza Pulita su La7, ieri sera, con ospiti in studio Aldo Busi e Maria Stella Gelmini quando, mentre si trattava del problema giustizia e del caso Berlusconi, si sono rapidamente innalzati i toni. Lo scrittore non perdona all’ex ministro di aver difeso l’ex premier parlando dell’articolo 3 della Costituzione. La Gelmini dà fuoco alle micce: “…Vuol dire che non ce la caviamo con ‘La legge è uguale per tutti’ perché poi vediamo che non è così”. Busi non approva: “L’articolo 3 è fondamentale, lei non può dire queste cose. E’ condannato con sentenza definitiva? Se ne vada fuori dai cogl***i. Al più presto. Via. Lei non può remare contro la Costituzione”. L’ex ministro rincara: “Lei non ha neanche compreso cosa ho detto” scatenando lo scrittore: “Non le permetto. L’ho già ascoltata abbastanza stasera. Basta”. E quando la Gelmini lo paragona a Sgarbi, Busi va su tutte le furie: “Sono Aldo Busi e ho un pensiero, non guardi me. Pensi a come si è laureata lei”. Gelmini: “A Brescia mi sono laureata con 100 su 110, lavorando”. Di nuovo Busi: “Lei è quella dei neurini nel Gran Sasso! Ministro della Cultura, vada a lavorare che è meglio!”.

Scontro tra treni regionali a Roma, feriti lievi.

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 Tamponamento tra treni regionali sulla linea regionale Roma-Giardinetti. Sul posto, in Via Enrico Giglioli sulla Casilina, è intervenuto il 118 per soccorrere i passeggeri alcuni dei quali sono rimasti lievemente feriti. Intanto si sta indagando per capire la causa dell’incidente. Ritardi sulla linea.

Il tragico scontro frontale del torinese: 5 morti, un’intera famiglia

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Un’intera famiglia è rimasta vittima nel tragico incidente avvenuto nel torinese dove sulla statale nei pressi di Piossasco due auto si sono scontrate. A causare l’incidente sarebbe stato un 23enne alla guida di una Fiat Stilo. L’auto che procedeva in direzione di Pinerolo ha invaso la corsia opposta e si è scontrata frontalmente contro una Renault Megane Scenic su cui viaggiava la famiglia, residente a Cumiana. Nello scontro sono morti tutti: il padre di 47 anni, la madre di 43 e i due figli, un ragazzo di 15 anni e una bambina di 7. Morto anche il giovane conducente della Fiat Stilo.

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Olimpiadi 2024. Maroni: “Roma è sull’orlo della bancarotta. Milano o Milano”

Olimpiadi-roma-milano-tuttacronacaMancano 11 anni ma già si pensa al 2024 e alle Olimpiadi che verranno disputate quell’anno. E in Italia la sfida è aperta: candidare Milano o Roma? Oggi nel capoluogo lombardo si è tenuto un vertice che ha visto riuniti il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il sindaco Giuliano Pisapia e governatore lombardo Roberto Maroni. Unica decisione presa, come hanno spiegato ai giornalisti, è che “la candidatura sarà unica”, senza dunque una competizione Milano-Roma. Resta da decidere quale città verrà perà proposta. Una risposta si potrebbe avere già al prossimo incontro, che si terrà alla presenza del sindaco della capitale, Ignazio Marino, “entro 15 giorni a Roma”. Il primo commento di Pisapia, dopo un incontro di un’ora e mezza all’Arena, è stato: “L’importante è che abbiamo deciso di sostenere il sistema Italia. Non ci sarà competizione ma condivisione”. Il sindaco ha riconosciuto che “a Roma nel 2025 ci sarà il Giubileo e quindi è più preparata”, ma con Expo 2015 “Milano diventerà un punto di riferimento internazionale con una forza in più”. Maroni invece sfodera la sua vena polemica: “Mi dispiace che il sindaco Marino non sia venuto, ma ritengo la sua assenza giustificata: deve preoccuparsi dei conti di Roma. E’ una città sull’orlo della bancarotta, come lui stesso ha riconosciuto. Non mi pare proprio che una città in queste condizioni possa candidarsi a ospitare le Olimpiadi”. E visto che la candidatura può essere avanzata da una sola città, il leghista chiosa: “Quindi, o Milano o Roma. Anzi, o Milano o Milano”. Malagò, da parte sua, rigetta ogni forma di divisione: “O siamo tutti d’accordo su una candidatura condivisa o lasciamo perdere”. Secondo il presidente del Coni, nella scelta fra una città o l’altra “non si deve arrivare al voto in consiglio e in giunta Coni, come è successo per la corsa fra Roma e Venezia”.

Frontale in Argentina muoiono 2 padovani e un bimbo di 6 anni

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Tre morti per un frontale avvenuto domenica in Argentina, ad  Ausonia,150 chilometri a sud-est di Cordoba, verso le 5.30 ora locale. Nello schianto hanno trovato la morte due padovani Alfonso Pan, 44 anni, di Fontaniva, e Luca Micheletto, di 38, di San Martino di Lupari.

La Fiat Grand Siena, su cui viaggiavano Micheletto e Pan e un un altro collega,  Paolo Ferronato, si è schiantata con una Ford Fiesta sulla quale viaggiava una coppia argentina con due figli, il figlio di 6 anni è morto. La Fiesta si è incendiata e solo il tempestivo arrivo dei Vigili del Fuoco ha evitato che perdessero la vita anche i genitori e l’altro figlio. I tre italiani erano tutti dipendenti di un’azienda di San Martino di Lupari che sta costruendo un impianto di produzione di pasta ad di Ausonia.

 

Scontro tra bus nella notte a Roma: 15 feriti

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Due bus dell’Atac che si tamponano alle 3,30, a Roma, in via del Gazometro nel quartiere Ostiense e 15 persone che restano contuse. Tra questi anche l’autista di uno dei mezzi che è stato ferito a una gamba. Sul posto i Vigili del Fuoco e il 118. Ancora non è chiara la dinamica dell’incidente.

Traffico sul Canal Grande: nuovo incidente

incidente-canal-grande-tuttacronacaA un mese dall’incidente costato la vita al turista tedesco Joachim Reinhardt, nuovo scontro sul Canal Grande, a Venezia, dove un vaporetto si è allargato per superarne un altro andando così a urtare una terza imbarcazione. La dinamica dell’impatto è la stessa, anche se per fortuna questa volta a essere urtato non è stata una gondola ma un più robusto taxi. Questo però non cambia la sostanza e la denuncia resta la stessa: c’è troppo traffico lungo i canali della città lagunare. A riferire l’accaduto quelli della cooperativa Ducale, a cui appartiene il taxi coinvolto nell’incidente: “Il nostro motoscafo è stato centrato da un vaporetto a Rialto. Era praticamente fermo, in attesa che il traffico finisse”. Tutto è accaduto in pochi minuti, attorno alle 16.15. Il vaporetto della linea 1, si è trovato di fronte il battello della 2 che stava per attraccare a Rialto. Anche il taxi della Ducale procedeva nello stesso senso di marcia, ma aveva rallentato fino quasi a fermarsi, proprio a causa del traffico.

Santanchè vs Travaglio: lite in tv a “La Gabbia”

santanchè-travaglio-lite-tuttacronacaPuntata “calda” ieri sera per la trasmissione La Gabbia di Gianluigi Paragone con ospiti Marco Travaglio e Daniela Santanchè. Offese personali e insinuazioni si sono susseguite con la pitonessa del Pdl che, riferendosi a una causa perduta da Travaglio contro Cesare Previti, ha accusato il giornalista di essere “un delinquente” e poi critica il Fatto Quotidiano per aver criticato le sentenze del processo al generale Mori e il presidente della Repubblica. Da parte sua Travaglio risponde alla deputata accusandola di aver fatto “dieci minuti di starnazzamenti” e poi se la prende con il Pdl dicendo:  “Siete il partito della frode fiscale”. Per tutta risposta la Santanchè chiama Travaglio “il delinquente” e dice: “Noi non siamo il partito delle manette e delle tasse”.

Tragedia nelle Filippine scontro tra traghetto e cargo!

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Un traghetto e un cargo si sono scontrati nel mare delle Filippine centrali, vicino alla città di Cebu. Nell’incidente sono morte 13 persone delle circa 700 a bordo del traghetto, altre 690 sono state tratte in salvo. L’ammiraglio Luis Tuason non ha saputo dire se ci siano dispersi, anche perché non è chiaro il numero esatto di passeggeri e lavoratori a bordo delle due navi.

Scontro tra barche 4 feriti a Carrara

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Erano circa le 16 quando a largo del porto di Marina di Carrara due imbarcazioni da diporto si sono urtate fra loro. Il bilancio è stato di quattro feriti di cui tre trasportati in ospedale e una donna stabilizzata sul posto. Probabilmente la causa dello scontro va ricercata in un avaria.

 

Tragedia in Svizzera scontro frontale fra treni, almeno 30 feriti

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Almeno una trentina di persone sarebbero rimaste ferite in una collisione frontale tra due treni viaggiatori oggi in Svizzera poco prima delle 19.00 nei pressi della stazione di Granges-Marnand, nel cantone di Vaud (Ovest). Lo riferiscono i siti di diversi giornali locali. Il traffico ferroviario è stato interrotto.

 

Operaio contesta la busta paga: picchiato dal datore di lavoro

rissa uomini-tuttacronacaD.S., un metalmeccanico 26enne di Melara, in provincia di Rovigo, e domiciliato a Rovere (Mantova), sarebbe stato picchiato dal proprio datore di lavoro dopo aver chiesto chiarimenti su una busta paga. A seguito dell’aggressione, il 26enne è finito all’ospedale con una prognosi di 15 giorni. Stando alla denuncia presentata ai carabinieri, il dipendente, dopo aver trovato alcune incongruenze nella busta paga, si sarebbe recato nell’ufficio di Nereo Parolin, che gestisce un’impresa metalmeccanica a Roncanova, nel Mantovano, e che ha anche un incarico di assessore comunale a Gazzo Veronese. La richiesta di chiarimenti riguardava la mancata annotazione di alcune ore di straordinario e il mancato pagamento degli assegni familiari. L’incontro sarebbe quindi degenerato, con Parolin che avrebbe aggredito il giovane polesano davanti alle sue stesse moglie e figlia. L’imprenditore-assessore, a sua volta, si è mosso a propria tutela assicurando di essere stato lui a venire aggredito: Parolin ha quindi a sua volta presentato querela. Ha inoltre precisato di avere sempre pagato regolarmente gli stipendi, nell’azienda che gestisce. Per quel che riguarda il pagamento degli assegni familiari, inoltre, l’azienda sarebbe stata in attesa di chiarimenti da parte dell’Inps, dal momento che il modulo consegnato dal dipendente per ottenerli era in parte incompleto. La vicenda ha avuto un seguito anche politico, poiché, a Gazzo (Verona), alcuni consiglieri di minoranza hanno chiesto le dimissioni del politico. Mentre altri hanno ritenuto la vicenda una questione privata, non per forza di cose da mettere in relazione all’attività di amministratore di Parolin.

A Napoli si spara: morti due uomini

sparatoria-napoli-tuttacronacaE’ stato trovato morto all’alba all’interno di una Fiat Panda in una zona centrale di Napoli il 25enne Vincenzo De Stasio, ucciso a colpi di arma da fuoco. Il giovane era incensurato e, stando alle prime indagini, sembra che il delitto sia maturato in ambito familiare.

La polizia ha riferito anche di un altro omicidio, quello del 26enne Vincenzo Birra, ucciso in un agguato in contrada Spadari, nel quartiere di Pianura con un colpo che gli ha perforato la mascella destra. L’uomo, scarcerato a marzo e con precedenti per stupefacendi e rapina, era ritenuto essere legato al clan Mele. Tra i due omicidi non ci sarebbe alcun legame.

Aggiornamento:

Si è costituito ai carabinieri confessando di essere lui l’assassino di Vincenzo De Stasio il padre della fidanzata del giovane. L’uomo sarebbe stato contrario alla loro relazione e l’omicidio avrebbe avuto luogo al termine di una collutazione: il 46enne ha spiegato che il colpo sarebbe partito da una pistola che aveva lo stesso ragazzo.

Il ragazzo che libera lo squalo a mani nude

squalo-combattimento-tuttacronacaNelle Isole Keys, in Florida, si voleva riemttere in libertà un piccolo squalo preso all’amo durante una battuta di caccia. Per riuscire nell’intento, un ragazzo si tuffa in acqua e, a mani nude, riesce a liberarlo sotto gli occhi degli amici che filmano l’evento.

La coppia che all’altare arriva volando… o quasi!

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Chi non sogna un’entrata in grande stile il giorno delle proprie nozze? E certe volte la fantasia si scatena, come nel caso di questi sposi che hanno scelto di “atterrare” all’altare. Una trovata sicuramente originale e d’effetto. I promessi sposi hanno sorvolato un fiume, peccato che  poi…

Marino per gli instant poll è al 60,5%

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Sembra che a Roma, secondo l’instant poll de “La7”, il Campidoglio vada a Marino, candidato del centro sinistra. Quindi nessuna sorpresa al momento, anche se i dati sono ancora tutti da verificare. C’è grande attesa anche per gli altri comuni che erano chiamati a votare il loro primo cittadino tra questi anche città “strategicamente” importanti come: Siena, Brescia, Lodi, Imperia, Ancona, Avellino, Treviso.

Letta: questione di fede… calcistica!

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All’incontro di ieri a Firenze, il sindaco Matteo Renzi ha regalato tre maglie della Fiorentina al premier Enrico Letta e la notizia ha subito fatto il giro della rete. Il motivo? Il Fatto Quotidiano ha parlato dell’accaduto spiegando che il primo ministro è “rigorosamente juventino”. Offesa incredibile per un rossonero doc che è presidente del Milan club Montecitorio? Il politico “s’indigna” e rende noto il suo stato d’animo in Twitter: “Poi c’è chi dice che non è vero che il Fatto ce l’ha con me… Oggi Wanda Marra mi definisce juventino! No, dico, juventino…”. Altri animi milanisti si son mostrati solidali e poi è arrivata anche la divertita risposta della giornalista: “Devo aver rimosso che il premier è della stessa squadra di b. 🙂 ma mi scuso per l’imperdonabile lapsus!”.

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I candidati sindaci di Roma: l’ultima sfida

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Si apre parlando de “La Grande Bellezza” della capitale il confronto tra Alemanno e Marino, e nella banalità più totale delle affermazioni: “Roma nel suo complesso è una grande città da valorizzare”, dice Alemanno e Marino aggiunge: “E’ la città più bella del mondo”. Ma quando si parla di trasporti, subito dopo, si vedono le differenze dei due candidati: Marino punta sul trasporto su rotaia, forse con una strizzata d’occhio agli elettori di Sel, e chiede “percorsi ciclabili davvero tali” mentre Alemanno, immemore di tutte le lamente arrivate recentemente per la situazione della viabilità, afferma che “Noi consegniamo il 50% dei tratti di metropolitana in più di quelli che abbiamo ricevuto”. Si passa quindi al secondo tema, ossia il contrasto con la criminalità: “Roma va difesa da questo attacco, sono diminuiti gli omicidi, i tentati omicidi. Dobbiamo continuare ad andare avanti su questa strada”, dice Alemanno, subito criticato dall’avversario: “Aveva ricevuto una città con la piccola criminalità, ce la restituisce con la grande criminalità”. Altro tema caldo è quello delle tasse: “Noi abbiamo già deciso di levare l’Imu dalla prima casa al 36% delle famiglie romane”, spiega il sindaco uscente. “L’Irpef è stata aumentata durante il periodo della giunta Alemanno” replica Marino. Ma Roma è pur sempre “Caput Mundi”, la Città eterna conosciuta in tutto il mondo e in quanto tale una delle più rinomate mete turistiche. Come pensano di rilarciare il turismo (quello stesso che di certo non gode al momento di buona pubblicità se per mangiare una fetta di tiramisù in centro dei turisti arrivano a pagare 72 euro! -ndr-) i due candidati? “Nei 4 anni del mio mandato il turismo a Roma è aumentato del 25%. Per fare di più si deve creare assolutamente il secondo polo turistico”, dice Alemanno. “Nei prossimi tre mesi renderò pedonale il più grande parco archeologico del mondo” replica Marino. Un altro tema trattato è quello sulla cittadinanza, e ancora una volta si parte da poli opposti: “Quelli che non vogliamo sono gli immigrati che violano le regole”, risponde Alemanno, che aggiunge di non vedere le nozze gay in Campidoglio mentre Marino replica: “Già da senatore avevo presentato una legge sull’introduzione di una norma per cui se un bambino nasce in Italia è italiano a tutti gli effetti”. Semprini chiede poi “dove li mettiamo?” riguardo ai rifiuti. Il candidato Pd punta sulla differenziata e “sull’educazione scolastica dei nostri figli”. “Questo modello che abbiamo concordato finora ci ha portato a oltre il 34% del riciclo” replica l’avversario. Semprini chiede poi degli indizi sulla prossima squadra di governo. Alemanno dice di aver già indicato il proprio vicesindaco. “Ho un metodo da marziano: sceglierà la mia squadra sulla base di curricula e di colloqui”. Infine, un ultimo appello. Marino spiega: “Penso a una città di grande respiro dove si sprigionano le energie migliori. Penso alla Roma migliore e per farlo bisogna avere un’idea di comunità, dove si premia il migliore ma si dà una mano a chi è rimasto indietro”. Tocca quindi ad Alemanno: “Noi abbiamo salvato Roma, innanzitutto rispetto al debito che abbiamo ereditato, poi abbiamo governato nella peggiore crisi del dopoguerra, e nonostante questo abbiamo retto, creando infrastrutture. Dobbiamo creare grandi progetti, già elaborati, per creare subito 60mila posti di lavoro”.

Marino VS Alemanno

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E’ confermato per questa sera in piazza del Campidoglio a Roma l’incontro tra Marino e Alemanno. 2 contendenti per la sedia a primo cittadino della Capitale, un faccia a faccia che sarà trasmesso da SkyTg24 alle 21 (come mai non sulla Rai? Non è un servizio pubblico?). L’evento si svolgerà secondo alcune regole precise con domande incrociate e dal pubblico, entro 1 minuto e 30 secondi e ciascuno avrà a disposizione sei repliche, da 30 secondi ciascuna.

Intanto è già battaglia con Marino che dichiara “La cultura del merito, che dovrebbe essere uno dei valori delle tante persone che hanno votato a destra, e’ stata umiliata dalla cultura del familismo e dei privilegi”, e Alemanno risponde ”Marino parla di merito senza aver mai amministrato”.

Napolitano: “Termine al governo? Ridicolo falso”. Ma è solo questo?

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Il due giugno, giorno della Festa della Repubblica, in un’itervista il Presidente Giorgio Napolitano aveva commentato la decisione delle Camere di darsi un tempo per le riforme più urgenti e il giorno dopo molte testate giornalistiche ne avevano parlato. Repubblica apriva la prima pagina con questo titolo: “Napolitano: il governo a termine”. Il Corriere: “Napolitano: esecutivo a termine”. Il Messaggero: “Avete 18 mesi questo governo è a termine”. E così via: nessuna smentita era arrivata dal Capo dello Stato. Oggi, ne  Il Fatto Quotidiano, si è tornato a parlarne, in occasione di un’intervista  a Barbara Spinelli, editorialista di Repubblica e scrittrice, a firma Barbara Spinelli che, ad un certo punto, chiede: “Il capo dello Stato ha messo  una data di scadenza al governo, una cosa mai vista. Grillo ha  obiettato: “A che titolo dice queste cose?”. Lei che ne pensa?”. La Spinelli così risponde: “Grillo ha perfettamente ragione: dove sta scritto che il presidente determina in anticipo, ignorando le Camere, la durata dei governi? Perfino a Parigi, dove tale prerogativa esiste – ed è grave che esista – l’Eliseo si guarda da dichiarazioni simili. In Francia il presidente è contemporaneamente presidente del Consiglio dei ministri. La stessa cosa ormai avviene in Italia: il presidenzialismo nei fatti c’è già. Questo governo è un Monti bis, con i politici dentro. E alla presidenza c’è Napolitano. Intendo presidenza del Consiglio, non della Repubblica.” Al Quirinale la domanda posta proprio non è andata giù e in una nota della presidenza della Repubblica si legge: “Si continua ad accreditare (da ultimo, da parte della giornalista del Fatto Quotidiano Silvia Truzzi, nella sua intervista a Barbara Spinelli) il ridicolo falso di un termine posto dal Presidente della Repubblica alla durata dell’attuale governo.” E prosegue: “E ciò nonostante quel che egli aveva già detto in proposito la sera del 2 giugno ai giornalisti presenti in Quirinale e che dal giorno seguente figura sul sito della Presidenza della Repubblica. Sarebbe un fatto di elementare correttezza – si legge ancora nella nota del Quirinale – tenerne conto e non insistere in una polemica chiaramente infondata”.

Ma perchè prendersela solo ora e solo con Il Fatto? L’intervista prosegue con l’affermazione della Truzzi: “Così si sfalda il sistema delle garanzie e dei contrappesi costituzionali.” E la ribattuta della Spinelli: “Salta completamente. E prefigura già la Repubblica presidenziale. Inoltre abbiamo un presidente della Repubblica-presidente del Consiglio che gode di privilegi extra-ordinari , che nessun premier può avere. Tanto più perniciosa diventa la storia delle telefonate tra Colle e Mancino sul processo Stato-mafia. Esiste dunque un potere che ha speciali prerogative e immunità, senza essere controllabile. La democrazia è governo e controllo. Perché Grillo dà fastidio? Perché è sul controllo che insiste.” Ecco allora che il “ridicolo falso” del termine fissato per il Governo diventa un appiglio per tornare a parlare delle intercettazioni distrutte, tema che già ha fatto tanto discutere e che è collegato a quel processo Stato-mafia dal quale, si spera, emergerà la verità su tanta incresciosa Storia italiana: se la polemica è “chiaramente infondata”, ovviamente anche il passaggio successivo, a questo punto, perde ogni valore.

Alla Camera oggi si parlava di violenza sulle donne: aula deserta!

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Le violenze sulle donne si susseguono in tutta Italia, ma sembra ai politici (con le dovute eccezioni) la cosa non importi poi tanto. Forse perchè non possono usarle per fini politici cose fanno quando un extracomunitario compie atti di violenza, forse perchè in fin dei conti chi doveva votare in questi giorni già aveva preso la sua decisione, fatto sta che uno scatto mostra un’aula desolatamente vuota. E’ inizata con un  minuto di silenzio per Fabiana Luzzi, la sedicenne uccisa e bruciata dal suo fidanzato a Corigliano Calabro, la seduta dell’Aula della Camera presieduta da Laura Boldrini. Il tema era il recepimento della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, a quanto pare non degna di particolare attenzione, come ha osservato, rammaricandosene, il presidente di Montecitorio Laura Boldrini. “Auspico che si arrivi subito alla ratifica della Convenzione  e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione”, ha affermato, prima di spiegare: “Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell’ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona”. Ma, nonostante la scarsissima partecipazione, c’è comunque spazio per un battibecco tra la deputata del M5S Carla Ruocco e Mara Carfagna, diatriba che in breve si sposta in facebook. “La Carfagna – commenta la parlamentare sul social network – ha appena letto, dinanzi ad un’aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l’altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni…..ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pidielline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???”. La replica della pidiellina arriva nell’intervento conclusivo: ”Spesso la violenza contro le donne nasce dall’atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora”. E prosegue: parlando dell’ ”imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa” e se la prende con i ”comportamenti superficiali di chi giudica solo sulla base di pregiudizi”.

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Accoltellato un 11enne: è grave!

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E’ finito in carcere a Mantova con l’accusa di tentato omicidio il 20enne Hu Shuanghui, residente a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia per aver ferito all’addome un bambino di 11 anni con un coltello con una lama di 15 cm, sequestrato dai carabinieri. Il piccolo, colpito due volte, si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Brescia. L’aggressione è avvenuta attorno a mezzogiorno, in un’abitazione a Bondeno di Gonzaga, Mantova. Soli in casa, i due ragazzi, entrambi di origine cinese, hanno cominciato a litigare per futili motivi finchè il maggiorenne non ha afferrato un coltello da cucina e ha sferrato due fendenti al bambino, colpendolo all’addome. I parenti, che abitano nell’appartamento sottostante, hanno sentito le urla e allertato i soccorsi. L’11enne è stato trasportato all’ospedale di Suzzara da dove, viste le gravi condizioni, è stato trasferito in eliambulanza a Brescia e ricoverato in rianimazione pediatrica.

Lo scontro nel cielo sopra Berlino… 2 elicotteri in collisione, un morto!

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Ecco gli errori tedeschi che costano la vita! Due elicotteri della polizia federale tedesca si sono scontrati “sopra il cielo di Berlino”! Purtroppo nel tragico incidente, uno dei due piloti è morto e altre 4 persone sono rimaste ferite. Sembra che lo scontro sia stato causato dalla forte tempesta che in quel momento si trovava a passare sulla città. Non avevano visto le previsioni meteo? O non hanno calcolato bene i rischi, durante una simulazione? L’esercitazione doveva servire come esercitazione per un possibile intervento da parte degli elicotteri in uno scenario in cui vi erano tafferugli causati dagli hooligan e l’operazione doveva essere coordinata con almeno 400 agenti a terra.

Nasce mentre i suoi genitori muoiono!

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Gioia e dolore a New York. Quello che per una coppia doveva essere il giorno più bello della loro vita si è rivelato allo stesso tempo anche il più tragico. Nathan e Raizy Glauber stavano correndo in ospedale perchè la donna aveva iniziato il travaglio, ma nel tragitto l’imprevisto. La macchina dei coniugi si è scontrata con un’altra vettura e i due coniugi ventunenni hanno perso la vita.
Ma nella tragedia un miracolo, il bambino si è salvato ed è riuscito a venire al mondo grazie all’intervento dei medici del prnto intervento che hanno permesso la nascita proprio sul luogo dell’incidente.
Ora il bambino è monitorato in ospedale ma non sembra aver riportato danni di alcun genere. Il pirata della strada che ha invece travolto l’auto su cui viaggiavano i genitori è fuggito, un’altro uomo coinvolto nell’incidente si trova invece in prognosi riservata.

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