Furto a casa di Cicciolina, rubati i video a luci rosse

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Ilona Staller, in arte Cicciolina, ha scoperto 24 ore dopo che i ladri si erano introdotti nel suo garage, annesso all’abitazione che l’attrice porno ha alla Storta a Roma. I ladri, secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, hanno forzato la serranda del garage portando via un enorme quantità di materiale audio e video, praticamente tutto  l’archivio di Cicciolina che per anni è stata uno dei personaggi più famosi dell’hardcore e del porno. Non si esclude che questo materiale possa essere rivenduto sul mercato del vintage e degli appassionati del genere.

 

Crolla un masso su uno chalet, uccisi due bimbi

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Tragico incidente nel villaggio Isola nelle Alpi marittime francesi dove  un enorme masso, intorno alle 4 di questa mattina, è caduto colpendo uno chalet in cui vivevano anche due bambini con le loro famiglie. Sono intervenuti una sessantina di vigili del fuoco che hanno cominciato a rimuovere le macerie.  Tre persone sono riuscite a liberarsi da sole, altre due sono state estratte dai soccorritori. I corpi dei due bambini,  di 7 e 10 anni,  sono stati ritrovati grazie ai cani intorno alle 8:00. Il distacco della roccia probabilmente è stato causato dalle forti piogge cadute nei giorni scorsi.

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Scajola: “Spero che ora la casa diventi di moda”

scajola_claudio_tuttacronacaDopo 45 mesi è arrivata l’assoluzione perchè il fatto no sussite per l’ex-ministro Claudio Scajola che oggi ha parlato a Domenica Live per raccontare quello che lui definisce “un inferno”. “Non ho messo la casa in vendita con il cartello. Sono arrivati diversi acquirenti ma spaventati dalla campagna mediatica non l’hanno voluta. Adesso spero che diventi di moda”. Scajola commenta: “La cosa più triste è stato essere il simbolo del magna magna, un politico trafficone che si compra casa in centro a Roma. La mia tristezza più grande è questa, non certo aver perso la poltrona”.  Sempre nel corso della trasmissione, ha ripercorso le diverse fasi della vicenda giudiziaria e soprattutto del processo mediatico costruito intorno alla frase “a mia insaputa”. Scajola ha raccontato passo passo le fasi di acquisto. “Dal prezziario ho notato che la cifra era congrua – ha ribadito – Gli altri immobili con caratteristiche simili al mio erano magari leggermente più cari, ma non certe a quelle cifre iperboliche scritte sui giornali”. E ancora: “Se sono stati aggiunti altri pagamenti io non ne ero al corrente. Ma secondo lei, se fossi stato a conoscenza di una roba di questo genere, se fossi stato un corrotto, fossi stato un delinquente perché non posso pretendere che mi si creda una persona onesta se una persona non mi conosce visto quello che c’è nel mondo politico, ahimè, mi sarei fatto portare una valigetta coi soldi a casa senza lasciare tutte queste tracce! Non stava in piedi”. E conclude:“La mia soddisfazione di oggi è che quello che dissi allora, quattro anni fa, appena lessi il giornale, è stata la stessa versione uscita da un processo con testimoni, prove e inchiesto che hanno sancito che io avevo detto la verità”.

“Scajola, dai in beneficenza i soldi della casa al Colosseo”: parlano i vescovi

scajola-claudio-tuttacronacaIl Sir, Servizio informazione religiosa, agenzia stampa della Conferenza episcopale italiana, suggerisce a Scajola un gesto di “buona volontà” per placare il clamore sulla sua casa nel cuore della Roma antica: “Caro Scajola perché non dai in beneficenza il milione di euro risparmiati a tua insaputa nell’acquisto della casa al Colosseo?” La proposta è apparsa in un editoriale del Sir, diretto da Domenico Delle Foglie,da titolo ironico: “Una ideuzza per Scajola…”. Vi si puntualizza: “Conclusa con l’assoluzione la vicenda giudiziaria della abitazione vista Colosseo di Claudio Scajola, pagata ‘a sua insaputa’ dall’imprenditore e amico Diego Anemone, ci resta qualche curiosità.  Dalle cronache scopriamo che l’ex ministro ha intenzione di vendere al più presto l’abitazione. Nulla sappiamo delle sue intenzioni finali. Vorrà restituire qualche cosa al suo ‘benefattore’? Noi avremmo una idea migliore. Poiché ha vissuto l’intera vicenda da ‘inconsapevole’, come hanno accertato i magistrati, provi a fare un atto di grande consapevolezza. Considerato che né lui né Anemone navigano in cattive acque, faccia una bella donazione di tutta la plusvalenza rispetto alla somma da lui sborsata (600 mila su un totale di 1 milione e 700 mila euro) al momento dell’acquisto. Donino quel milione di euro in più alla mensa per i poveri gestita dalle suore di Madre Teresa di Calcutta in Vaticano. Come si faceva in tempi lontani: non si potrà guadagnare il Paradiso, ma qualcosa varrà pure… Noi del Sir gli assicuriamo un servizio fotografico e un articolo di racconto. Affare fatto signor Scaiola?”

“Una casa non deve mai essere …

casa-tuttacronaca… su una collina o su qualsiasi altra cosa. Deve essere della collina, appartenerle, in modo tale che collina e casa possano vivere insieme, ciascuna delle due più felice per merito dell’altra.”

Frank Lloyd Wright- (Autobiografia, 1932)

Casa al Colosseo: Claudio Scajola assolto

casa-scajola-tuttacronacaIl giudice ha stabilito che il fatto non costituisce reato e quindi Claudio Scajola, ex minitro dello Sviluppo economico, è stato assolto in merito alla vicenda della compravendita della casa al Colosseo. Alla lettura della sentenza, avvenuta in aula a Roma, l’ex ministro è scoppiato in lacrime. Diego Anemone è stato prosciolto per la prescrizione del reato nell’ambito del processo sulla compravendita. L’imprenditore era accusato di finanziamento illecito. Dopo essere stato assolto, in conversazione telefonica con Berlusconi, Scajola ha detto: “Ho sempre detto la verità. Questo processo non doveva neanche cominciare perché era tutto prescritto: la decisione del giudice di assolvermi assume ancora maggior valore”. In seguito ha commentato: “Tre anni e 9 mesi di sofferenza che nessuno mi restituirà più”. E ancora: “Mi sono dimesso da ministro perché mi sono reso conto che qualsiasi cosa dicessi per difendermi non risultava credibile, anche se era la verità. Ho preferito fermarmi e aspettare perché mi attaccavano da tutte le parti”. “Ho sempre rispettato la magistratura ma, come ho scritto questa mattina in un sms a mia moglie, la verità prima o poi viene sempre fuori”. L’avvocato Giorgio Perroni, difensore di Scajola, ha commentato: “Meglio di così non poteva andare anche perché la prescrizione copriva questa vicenda. Ma l’assoluzione nel merito evidenzia una innocenza che noi abbiamo affermato sempre come evidente”. E ha continuato: “E’ evidente che il nostro assistito sia stato distrutto. Questa sentenza contribuisce ad una riabilitazione agli occhi di tutti”. In sede di discussione il legale aveva sottolineato: “Questa storia ha cancellato Scajola dalla vita politica italiana. Oggi non è più nessuno. In questa storia non c’è nessuna prova diretta della sua colpevolezza”.

L’uomo che stacca il naso a morsi al vigile

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Prima una lite con un 20enne di Poggiardo, nel Leccese, e poi il morso a uno dei vigili che si era recato nell’abitazione per chiarire cosa fosse accaduto, questo è il “curriculum” di Davide Mauro, 30enne, originario di Ortelle, con alle spalle già episodi di violenza, che ora dovrà anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni gravi nei confronti di un agente della Polizia municipale. Questa la dinamica dei fatti come è stata in seguito ricostruita dagli agenti: dopo aver bussato all’abitazione dell’uomo e avendolo trovato in evidente stato di agitazione e conoscendo i problemi psicologici del 30enne, i vigili hanno deciso di chiamare il 118.  Non essendoci campo all’interno dell’abitazione, l’agente è uscito per telefonare col cellulare. A quel punto Mauro ha prima sferrato un pugno alla nuca del vigile rimasto in casa, lo ha stordito e si è avventato mordendolo e staccandogli il naso. È stato poi bloccato dai carabinieri. Il vigile, Giorgio Picci, è stato ricoverato in ospedale dove si valuterà se e quando sottoporlo ad un intervento chirurgico ricostruttivo.

 

Furto nel palazzo della Merkel, la notizia allarma la Germania

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Era stato nascosto, ma ora a distanza di due anni da quando è avvenuto il furto nel palazzo dove risiede Angela Merkel, il reato viene alla luce e la Germania è in allarme. La Cancelliera è davvero al sicuro? E’ “Bild” che descrive la facilità con la quale un ladro si è introdotto nel palazzo della Merkel eludendo i controlli. Il fatto sarebbe accaduto il 12 luglio 2011, intorno alle 21, quando un ragazzo si sarebbe presentato davanti al portone e avrebbe chiesto di andare a far visita a una delle famiglie che abitano nello stesso stabile della Merkel. Gli agenti di guardia senza neppure chiedergli di esibire un documento lo hanno lasciato passare. Il ragazzo si servì del duplicato della chiave di ingresso, ottenuto illegalmente, per entrare in un’abitazione senza nessuna difficoltà. Qui il ladro rubò  un orologio di valore, delle chiavi e dei documenti di un’auto oltre a 6500 euro. Dopo il furto il ragazzo uscì tranquillamente dall’edificio salutando i due poliziotti di guardia. Poco dopo, con la chiave sottratta dall’appartamento, s’impadronì anche della vettura di lusso parcheggiata nel cortile. Il giovane malvivente fu arrestato solo in seguito, dopo aver commesso altri reati contro il patrimonio in diversi Lander tedeschi. Il furto nel palazzo di Merkel fa parte di “un grosso fascicolo d’inchiesta riguardante numerosi furti”, ha spiegato il portavoce della Procura. Il ladro nel frattempo si trova nel carcere di Schwerin, nel Meclemburgo, in attesa di giudizio.

Garko tra i sabotaggi… Dall’auto allo stalking per avere il suo sperma!

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Alla soglia dei quarantanni Gabriel Garko, volto noto della tv italiana si confessa in un’intervista al “Corriere.it”. Soprattutto racconta le sue vicissitudini, non sempre divertenti, legati alla notorietà derivante dal suo lavoro: “Uno dei primi episodi risale a molto tempo fa. Mi sabotarono l’auto” così inizia il racconto di Garko che poi precisa “Io stavo guidando di sera, stavo andando vicino Napoli per lavoro – ha raccontato – A un certo punto andò in tilt l’impianto elettrico: si spensero tutte le luci e, siccome proprio in quel momento ero su una curva, non potendo più vedere assolutamente niente, andai fuori strada: per fortuna riportai solo qualche contusione, niente di grave. Lì per lì pensai a un guasto dell’auto, ma poi si scoprì che l’impianto era stato messo fuori uso ad arte“. Un altro episodio che l’attore racconta è invece legato alle lettere di minaccia “Non erano scritte al computer o a macchina ma proprio con le lettere ritagliate dei giornali… come si faceva un tempo! All’inizio non mi arrivavano a casa, ma nell’ufficio di produzione, quindi stavo piuttosto tranquillo, poi una sera è avvenuto il peggio”, e Garko insiste: ” Ero rientrato tardi, varco il cancello della mia abitazione e all’improvviso degli uomini armati di pale cominciano a battere sugli sportelli, sui vetri per tirarmi fuori. La prima botta era talmente forte che ho pensato a uno sparo di pistola… Sono rimasto intronato per un attimo, poi ho cominciato a fare avanti e indietro per trovare una via di fuga, ero disorientato, non sapevo più neanche io cosa stavo facendo. Sarà stata mezzanotte, mi diressi subito dai carabinieri di zona”, ma non sono solo gli uomini ad avere nel mirino Garko ma a volte sono state “le ammiratrici” ha pedinarlo e ad arrivare ad atteggiamenti di stalking: “Una donna mi perseguitava perché voleva un figlio da me e un’altra, una russa, mi ha pedinato fino a poco tempo fa e lo sa perché? Si è fissata che vuole il mio sperma!”

Scajola e la casa “a sua insaputa” che potrebbe costargli 3 anni

scajola-colosseo-tuttacronacaSono stati i pm della procura di Roma a chiedere una condanna a tre anni di reclusione per l’ex ministro Claudio Scajola, accusato di finanziamento illecito in relazione all’acquisto “a sua insaputa” di un appartamento vicino al Colosseo. I pm hanno inoltre chiesto il pagamento di una multa da due milioni di euro per la vicenda, a seguito della quale Scajola si dimise da ministro. Anche per l’imprenditore Diego Anemone sono stati richiesti 3 anni di carcere. Anemone è un personaggio chiave dell’inchiesta nata a Perugia sul G8 e di cui quella sulla casa di Scajola rappresenta un filone giunto per competenza a Roma.

Dalle fiamme al ghiaccio: la casa “gelata” in Nebraska

casa-gelata-tuttacronacaPrima avvolto dalle fiamme, poi dal ghiaccio. E’ la storia di un edificio di Plattsmouth, in Nebraska, inizialmente distrutto da un incensio e ora, dopo che i pompieri vi hanno spruzzato l’acqua per domare il fuoco, avvolto dal gelo. L’acqua infatti si è rapidamente congelata a causa delle basse temperature, regalando ai fotografi  uno scenario ancora più suggestivo grazie ai raggi del sole.

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In vendita la supervilla a Malibù di Leo Di Caprio

villa-di-caprio-tuttacronacaAnno nuovo… villa nuova? L’attore Leonardo Di Caprio ha iniziato il 2014 mettendo in vendita la sua villa vista mare di Malibù, in California. L’abitazione, che conta 7 camere e 6 bagni, ha un grande giardino e non manca neanche l’accesso alla spiaggia privata. Per quel che riguarda il prezzo, di certo non si può dire che si tratti di una casa economica: è sul mercato a 17.35 milioni di dollari.

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La convivente è come la moglie: la compagna ha diritto di restare a casa

buttare-fuori-convivente-tuttacronacaLa Cassazione ha dato ragione a una donna di Torino messa alla porta dal fratello del suo compagno, proprietario dell’appartamento e che aveva dato in comodato gratuito l’abitazione al compagno della donna che, a seguito di un incidente, si è trovato a trascorrere un lungo periodo di ricovero in ospedale. Approfittando dell’assenza dell’uomo, i familiari si erano introdotti nell’appartamento e avevano cambiato la serratura per impedire alla compagna di tornare a casa.La donna ha quindi portato in tribunale i parenti acquisiti e si è vista riconoscere il diritto ad abitare nella casa in base all’accordo di comodato. La Corte d’Appello di Torino, tuttavia, le ha poi negato il diritto, Ora la Cassazione, con la sentenza n.7 di quest’anno, ha accolto il suo ricorso. In ragione “del rilievo sociale che ha ormai assunto per l’ordinamento la famiglia di fatto”, sottolinea la seconda sezione civile, “la convivenza more uxorio, quale forma sociale che dà vita ad un autentico consorzio familiare”, determina sulla casa di abitazione dove si svolge e si attua il programma di vita in comune, “un potere di fatto basato su di un interesse proprio del convivente ben diverso da quello derivante da ragioni di pura ospitalità, tale da assumere i connotati tipici di una detenzione qualificata”. E quindi non è legittima “l’estromissione violenta o clandestina dall’unità abitativa”. La Cassazione ha così stabilito che le conviventi hanno un ruolo sempre più simile alle mogli, anche per la legge.

Quando la casa di lusso… è un bunker

casa-bunker-tuttacronacaE’ una mega casa di 400 metri quadrati, fornita di tutti i confort, e sorge nella contea di Montezuma, nello stato americano del Colorado. Sembrerebbe una lussuosa villa ma in realtà è un vero e proprio bunker. Niente più “panic room” quindi, ma una vera e propria “panic house” raggiungibile anche con un elicottero, visto che è dotata di una pista d’atterraggio, oltre che di una mega antenna radio. E’ utilizzabile in caso di qualsiasi tipo di catastrofe.

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Sexy tassisti: il calendario benefico 2014

calendario-sexy-tassisti-tuttacronacaUno tra i più originali calendari del 2014? Quello che ritrae tassisti della Grande Mela a scopo benefico. L’idea è stata dei fotografi Philip Kirkman e Shannon McLaughlin, che hanno vagato per le strade di New York in cerca di chi fosse disponibile a posare per loro. Il risultato è una galleria in cui gli autisti giocano a fare i modelli insieme alle loro inseparabili vetture gialle. Il ricavato delle vendite del calendario che ne è risultato andrà in beneficenza: sarà devoluto infatti alla University Settlement, organizzazione che si occupa di fornire servizi alle famiglie, principalmente di immigrati, in diversi campi, tra cui istruzione e alloggi.

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Quando il simbolo della protesta… è un peluche!

lupo-peluche-cina-tuttacronacaLa versione peluche targata Ikea del lupo di Cappuccetto Rosso è diventata il simbolo della protesta dei cittadini di Hong Kong contro il governatore locale Leung Chun-Ying. Il giocattolo, che costa 9.90 euro, è stato lanciato da un manifestante contro il presidente, il cui soprannome è “il lupo” e da quel momento ha preso il via il tama tam sui social network. A quel punto, il passo è stato breve: il lupo è stato sold out nei punti vendita del Paese e la sua pagina Facebook ha raggiunto i 30mila like. Il giocattolo deve la sua fortuna anche all’assonanza del nome in lingua cinese  – Lo Mo Sai – con quella di un’offesa.

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Il simbolo della crisi: la donna che vive nel sottosuolo

donna-sottosuolo-tuttacronacaIn Cina la 68enne Quan Youzhi ha vissuto per 20 anni sue metri sotto il livello del suolo e ora la sua storia è diventata il simbolo della crisi e del declino del sistema dell”assistenza sociale. La donna, che non ha un lavoro, viveva a Pechino, nel quartiere di Chaoyang, in un piccolo spazio di tre metri per tre. Per sopravvivere, raccoglie bottiglie di vetro dai cassonetti per poi rivenderle, guadagnando 20 yuan al giorno, poco più di 2 euro. Ora che le autorità le impediscono di continuare a vivere nella sua casa sotteranea lei, madre di due figli, un 40enne e un 30enne, preferisce rimanere una clochard. ”Anche mio marito vive per strada. I miei figli non li vedo da tempo e io me la cavo anche così. Quel poco che basta per farmi andare vanti”. La notizia è stata commentata sia dai docenti di scienze politiche chee dai ricercatori dell’accademia cinese di studi sociali e ha dato vita a un duro dibattito contro le politiche del governo locale che, secondo molti, farebbe poco o nulla per aiutare le centinaia di persone anziane senza un tetto.

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La casa che vola via: la furia dei tifoni nel Midwest

tifone-illinois-tuttacronacaSono stati 81 i tifoni che lo scorso 17 novembre si sono abbattuti con la loro indomabile potenza sugli Stati americani del Midwest. Molti sono i video apparsi in rete e tra questi anche un filmato registrato da una telecamera di sicurezza a Diamond, in Illinois, dove una casa di piani è stata spazzata via.

Il quartiere del… pene!

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Per fortuna o per sfortuna esiste Google Earth e i quartieri visti dall’alto assumono una forma tutta diversa. Ecco che spunta, dopo la Chiesa, anche un intero quartiere a forma di pene. Ci troviamo a Hoylake, nel Regno Unito e l’insieme di George Road, Edward Road e Yeoman Cottages, disegnano sulla mappa un membro maschile. Quello che era una curiosità sta diventando una condanna. Chi deve vendere la propria abitazione potrebbe veder scendere il valore della propria casa proprio perché si trova nel quartiere dalla forma ambigua.

 

Delusione d’amore, a 16 anni s’impicca

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Un biglietto e poi il gesto estremo dopo una delusione d’amore che un ragazzo di 16 anni ha saputo superare. Secondo le prime informazioni il ragazzo si sarebbe impiccato nella sua stanza, in un’abitazione di Pescara.

Anziana sgozzata ad Avellino, shock dei familiari

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Scena tragica quella che si è presentata ai familiari della donna trovata morta nel bagno della sua abitazione a San Potito Ultra. La 67enne è stata ritrovata in un bagno di sangue con una profonda ferita alla gola. Il 118 e i carabinieri allertati dai parenti ritengono possibile che l’anziana abbia deciso di compiere un suicidio dopo essersi chiusa in bagno.

La casa di Steve Jobs diventa “patrimonio storico”

casa-steve-jobs-tuttacronacaTutti gli Apple-dipendenti conoscono quel numero: 2066. La via è la Crist Drive, a Los Altos, in California. Per tutti gli altri: a quel civico sorge la casa dove i genitori di Steve Jobs si trasferirono nel 1968. E lì si trova il garage dove lui creò i primi 100 pezzi dell’Apple 1. Ora quell’abitazione è stata dichiarata “historic landmark, ossia patrimonio storico dello Stato americano. A decidere che la casa dove il fondatore dell’azienda di Cupertino è cresciuto è stata la Los Altos Historical Commission, che in questo modo ha assicurato che la casa venga mantenuta così com’era all’epoca. Ora servirà il via libera di Patricia Jobs, sorella di Steve, attualmente proprietaria dell’abitazione.

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Bimbo di 6 anni gravissimo, colpito da una panchina

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Un bambino di 6 anni è stato ricoverato in condizioni disperate dopo essere stato travolto da una panchina. Il bambino era nel giardino della sua abitazione a Cassino quando, per cause ancora da stabilire, parte di una panchina di legno gli è caduta addosso.  Il bimbo, soccorso dal personale del 118, è stato trasferito in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma, dove è in prognosi riservata.

Si sale… a piedi! Il condominio di 12 piani ferma l’ascensore al sesto

scale-a-piedi-tuttacronacaIn un condominio di 12 piani a San Fior, in provincia di Treviso, dei 144 mini alloggi ne sono affittati appena 31, dislocati su diversi piani. Qui, dal 14 giugno, agli inquilini manca l’acqua calda. A quella data risale infatti l’interruzione della fornitura del gas operata da Veritas Energia a seguito del mancato pagamento di bollette per complessivi 57 mila euro. Ora per i condomini arriva un’altra brutta notizia: da martedì il servizio degli ascensori verrà dimezzato. Ovvero: le corse si fermeranno al sesto piano. “Gli inquilini che abitano dal 7 al 12 piano potranno accedere ai rispettivi appartamenti esclusivamente tramite le scale”, si legge nel comunicato affisso nell’androne. Motivo: le bollette non pagate alla Edison Energia, che fornisce l’energia esclusivamente agli elevatori, per 9.700 euro. La proprietà, dopo aver provveduto a pagare le bollette arretrate, ha deciso di ridurre del 50% la corsa degli ascensori per risparmiare sui costi del servizio. Subito sono giunte le proteste degli inquilini. Racconta una di essi: “Come facciamo io e mio marito che è cardiopatico grave a salire le scale fino al decimo piano? L’avvocato mi assicura che la proprietà ha adottato una decisione illegale. Chiedo che intervenga il sindaco». Di provvedimento illegale parla anche Luciano Bellotto, segretario provinciale del Sunia. L’assessore alle politiche sociali, Lucia Tronchin, avrà martedì un incontro con la proprietà del San Fiore per affrontare i problemi sul tappeto: fornitura gas, sfratti, sicurezza.

La sua famiglia muore in un incendio: i lodigiani gli ricomprano una casa

incendio-lodigiano-tuttacronacaIl 3 febbraio scorso la casa del 49enne egiziano Ashraf Rhaman, a Salerano sul Lambro, alle porte di Lodi, venne devastata da un rogo che costò la vita alla moglie dell’uomo Makhlouf Ragab, 43 anni, e ai figli Ramy di 16, Amrò di 12 e alla Hadir, 19 anni. A salvarsi, in quella tragica mattina, poco prima delle 6, il figlio 18enne Imar, al lavoro con il padre. Ora i due potranno finalmente tornare ad avere un posto da chiamare casa. Questo grazie alla solidarietà dei lodigiani, che si sono subito stretti intorno a lui nel momento del lutto, che hanno raccolto piccole e grandi donazioni che ora hanno messo a loro disposizione e che verranno impiegati per acquistare una casa all’asta nella vicina Sant’Angelo.

La casa del ministro Franceschini visitata dai ladri

Dario-Franceschini-tuttacronacaL’abitazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, è stata visitata nel pomeriggio di oggi dai ladri. All’interno della casa, sita in via Rasella, nel centro della Città Eterna, si sono introdotte alcune persone che hanno messo a soqquadro l’appartamento ma non avrebbero, secondo quanto si è appreso, sottratto oggetti di valore. Anche la cassaforte presente non presenterebbe segni di effrazione. La polizia indaga sulla vicenda.

Malata di cancro, invalida, con una pensione da 270 euro, occupa una casa

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Barbara Baldasso, invalida al 100%, malata di cancro e con una pensione di 270 euro al mese, insieme al figlio trentenne Simone, disoccupato, si sfoga davanti alle telecamere del Secolo XIX: «Mi hanno detto di andare a dormire in macchina, ma io la macchina non ce l’ho. Dove vado, sotto un ponte?».

Questa mattina lo sfratto esecutivo dal suo appartamento di Certosa, poi l’occupazione in un appartamento sfitto di piazza Cernaia, nella zona della Maddalena,  di proprietà delle Opere Pie. Barbara è stata aiutata dallo Sportello per il Diritto alla casa, un collettivo di giovani che dal 2008 ha aiutato circa un’ottantina di famiglie sfrattate nelle zone di Begato e del Cep.

«Mi sento spalleggiata da tutti questi ragazzi», racconta la signora Baldasso. «Non pensavo ci fossero dei giovani che si battono per queste cose: non ci fossero stati loro, io e Simone saremmo rovinati».

E’ dal 2007 che Simone e Barbara hanno fatto richiesta per ottenere una sistemazione definitiva da parte del Comune. «Staremo qui finché non ci manderanno via», racconta Simone. «Non potevamo più aspettare o ci saremo ritrovati per strada».

A chi sono stati assegnati gli alloggi popolari?

Quel mistero dietro la morte di padre e figlio: ora spunta Ustica

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La tecnologia a casa Bellucci non era mai entrata. Nessun cellulare, niente internet e neppure un fax. Solo un telefono al quale nessuno rispondeva mai. Padre e figlio vivevano in due case coloniche ed erano molto riservati. Ora che è morto, si scopre che Lucio Bellucci, 90 anni, ex controllore di volo, quando aveva 57 anni sarebbe stato in servizio al radar di Fiumicino la notte del 27 giugno dell’80 quando dai cieli di Ustica scomparve il DC9. Il figlio lo aveva rivelato tempo fa a un conoscente.

I corpi sono stati scoperti giovedì e ora nessuno potrà più avere conferme o smentite.  

Il figlio Paolo sarebbe morto, almeno stando ai primi dati che sono emersi, prima (non dopo come si era ipotizzato in un primo momento) del padre, colto probabilmente da un infarto fulminante. L’anziano padre sarebbe morto dopo tre giorni di stenti. L’uomo era cieco e quasi immobilizzato ed è stato ritrovato vicino all’uscio dove era arrivato dopo notevoli difficoltà per cercare di chiedere aiuto, ma purtroppo nessuno lo ha udito. L’allarme è scattato quando la badante dei vicini ha riferito ai carabinieri di pattuglia nella zona che era preoccupata perché non aveva più visto Paolo. L’uomo si occupava della colonia felina regolarmente denunciata, ma da diversi giorni non lo aveva più visto.
La Procura di Macerata intanto ha disposto l’autopsia sui corpi. Intanto si sta cercando di rintracciare qualche parente.  I due erano particolarmente amanti degli animali tanto che il sindaco Giuseppe Mancinelli ha detto ” I sei cani sono stati affidati al canile di Tolentino, mentre oggi ho dato disposizione agli operai di dare da mangiare ai gatti, una quarantina di esemplari che dovranno essere anche visti sotto l’aspetto sanitario”. Per le gatte in particolare è prevista la sterilizzazione prima del reimmissione nella colonia. Inoltre in casa del padre vivevano, poi, un riccio in gabbia, due tortore e un altro cane meticcio piuttosto ribelle che gli operatori hanno avuto difficoltà a catturare, forse anche spaventato dal via vai delle persone nell’abitazione.

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Secondo i primi accertamenti la famiglia Bellucci viveva con la pensione di Lucio e avrebbe giacenze alla Poste e in banca, oltre ad avere due appezzamenti di terreno, tra cui un bosco di 2/3mila metri, e tre corpi di abitazione nelle campagne di Penna, dove i Bellucci erano arrivati venti anni fa comprando il podere di proprietà di un romano.

Lucio era originario di Napoli, la moglie Savina Milizzi, morta un anno fa e sepolta a Penna in un loculo acquistato dalla famiglia, era originaria di Milano ed era stata attrice in alcuni film negli anni d’oro del cinema italiano.

Paolo, era nato a Roma e con i genitori si era trasferito a Penna ed era entrato in contrasto con i vicini per questioni di confini e proprietà, spesso lo si vedeva aggirarsi con cannocchiale e macchina fotografica a immortalare presunte irregolarità, quasi un ossessione. E a mettere tutto nero su bianco con denunce molto dettagliate che rivelavano una profonda conoscenza della legge e delle questioni legali, con battaglie legale che erano arrivate in Cassazione.

Due uomini trovati morti in casa, padre e figlio.

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Padre e figlio, sono stati trovati morti in una abitazione a Penna San Giovanni, in provincia di Macerata, oggi intorno alle 14.30. I due sembrerebbe che siano deceduti  in due ambienti diversi della casa e in giornate diverse, per il padre si ipotizza una settimana e per il figlio cinque giorni. I due corpi non presentavano segni di violenza.  Il padre novantenne è stato trovato disteso a terra su un fianco in un locale in un seminterrato dell’abitazione sita in via Colle San Lorenzo. Il figlio, 56 anni, era in camera da letto, disteso tra il letto e un cumulo di panni sporchi.

E’ giallo sulla donna assassinata al Prenestino, indagini in corso

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Il cadavere di una donna è stato rinvenuto presso la propria abitazione sita in via Prenestina a Roma. Si tratterrebbe di omicidio, sul corpo sono state infatti riscontrate numerose ferite. I carabinieri stanno interrogando al momento una persona, secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di un disabile che viveva con la vittima.

 

In Cina si vive nei bagni dismessi di un hotel

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Sarà un caso estremo, ma c’è chi in Cina è costretto a vivere in una una toilette per uomini a Shenyang, nella provincia di Liaoning di 20 metri quadrati, in un bagno non usato all’interno di un hotel. Zeng Lingjun, l’affittuario, è originario di una famiglia povera di Fumin, un villaggio della provincia di Jilin e nel 1999, Zeng aveva ottenuto l’ammissione all’Istituto di scienze e tecnologia a Heilongjiang, ma non aveva abbastanza soldi per frequentarlo. Così, era venuto a Shenyang in cerca di fortuna. Ma nel 2006 tutto quello che era riuscito ad affittare era questa ex toilette per uomini. Quattro anni dopo Zeng Lingjun, si è innamorato di una donna delle pulizie dell’hotel, Wang Zhixia, dalla quale ha avuto un figlio un anno dopo. La casa per la coppia è rimasta la stessa: i bagni di un hotel.

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Paura nella villa dell’ex allenatore: Marchioro rapinato, la moglie imbavagliata

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Armati di fucile tre uomini, a viso coperto e con guanti di lattice per non lasciare impronte, si sono introdotti nella villa dell’ex allenatore del Milan e della Reggiana, Pippo Marchioro, 77 anni. Da Tempo Marchioro si era stabilito in località Le Silerchie, nel comune di Camaiore (Lucca). Secondo quanto appreso, quando i banditi sono entrati in azione, nella casa c’erano Marchioro e la moglie Liliana Aveni, 74. In un primo momento i ladri hanno tentato di portar via la cassaforte, non riuscendoci, hanno preso l’argenteria e alcuni oggetti che erano in casa. Prima di andarsene hanno imbavagliato e rinchiuso la coppia di coniugi in uno stanzino. Marchioro e la moglie sono poi riusciti a liberarsi e a dare l’allarme. I due coniugi avrebbero anche riportato ferite lievi e un forte stato di choc. Non è la prima volta che Marchioro viene rapinato:  il 7 febbraio del 2008 fu rapinata in casa la moglie di Marchioro: in quella occasione i banditi portarono via 300 euro.

Far west in Spagna, morta una bimba

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E’ stata uccisa nella sua abitazione di Siviglia la bimba di 7 anni raggiunta da un proiettile vagante in Spagna. La sparatoria aveva avuto origine fra due clan rom collegati al traffico di droga, nel quartiere Los Amarillos. Almeno una ventina di colpi avevano raggiunto le persiane della sua abitazione. Feriti in maniera lieve anche i suoi genitori.

Giallo e mistero nella villa di Olivia Newton-John. Uomo morto!

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È mistero in Florida. Un uomo è stato trovato morto nella villa dell’attrice Olivia Newton-John. Al momento del ritrovamento l’attrice e il marito John Easterling non erano nella loro casa, una costruzione di 690 metri quadrati. La polizia è stata avvisata da una chiamata lunedì subito dopo mezzogiorno. Secondo i media locali si tratterebbe di suicidio, ma la polizia non ha voluto confermare l’ipotesi. L’uomo non abitava lì e non faceva parte della famiglia. Gli investigatori stanno cercando di capire come mai l’uomo si trovasse in quell’abitazione che fa parte di una proprietà di 14 ettari, costruita nel 1975, acquistata dall’attrice nel 2009 per 4,1 milioni dollari

A picco l’immobiliare, i tassi in Italia sono i più cari d’Europa.

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Cala a picco il mercato immobiliare e gli italiani che ormai possono permettersi di comprare una casa si contano sulle dita di una mano. Nel primo trimestre 2013 le compravendite immobiliari sono a picco del 13,8% rispetto a fine 2012. La colpa è del costo eccessivo dei mutui che, nonostante la diminuzione di 27 punti base registrata nell’ultimo anno, si confermano i più cari d’Europa con un tasso medio d’interesse, a maggio 2013, pari al 3,53%, superiore di 66 punti base rispetto al tasso del 2,87% dell’Area Euro. A rilevarlo e’ un rapporto di Confartigianato. Intanto al governo si litiga sull’Imu, senza pensare a riforme che possano rimettere in moto uno dei motori economici italiani?

 

Fuoco a Livorno, fiamme e paura in un palazzo di 7 piani

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Fiamme in un palazzo in via Liverani a Livorno dove intorno alle ore 12 si è sviluppato un incendio e quattro abitanti, tra cui due bimbi e una nonna, sarebbero stati ricoverati in ospedale per intossicazione. Dovrebbe essere essere stato proprio un bimbo a dare l’allarme affacciandosi alla finestra e gridando. Sul posto immediatamente sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco e il 118 che hanno dato il via all’ordine di evacuazione. Ora si è aperto un fascicolo per capire le cause dell’incendio.

Anfora romana sequestrata a casa dell’ex ministro Scajola

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E’ stata sequestrata un’anfora romana e acquisiti alcuni documenti nella doppia perquisiaizone avvenuta questa mattina nella casa di Imperia dell’ex ministro Claudio Scajola e nel suo studio. L’avvocato di Scaloja, Marco Mangia, ha confermato “Il mio assistito ha fornito spiegazioni e documentazione della Sovrintendenza sulla regolare detenzione di quegli oggetti”.

Lo stesso Scajola, all’uscita dagli uffici della Polizia postale di Imperia, ha chiarito di essere tranquillo e a ricordato  «Negli ultimi tre anni sono stato oggetto di sei avvisi di garanzia e cinque perquisizioni. Siamo vicini al record di Berlusconi».

Ma la storia viene da lontano… da molte leghe sotto i mari. Nel maggio scorso i carabinieri hanno arrestato un ex assessore socialista del savonese che aveva trovato un modo originale di far fruttare la sua passione per le immersioni: armato di bombola e maschera, andava nei fondali dell’Isola di Gallinara (tra Alassio e Albenga) a rubare le anfore romane custodite da due relitti. Una volta messo in manette il sub, l’indagine si è allargata ai potenziali compratori privati delle opere che potrebbero essere finite nelle case di diversi vip liguri, tra cui  Scajola.

Il legale Marco Mangia, ha poi aggiunto: «In occasione della perquisizione l’onorevole ha fornito la documentazione che dimostra come le anfore sono state denunciate regolarmente alla sovrintendenza e come questa avesse autorizzato la moglie dell’ex ministro a custodirle presso la sua abitazione» e ha continuato «Si immagini se una persona dopo aver acquistato illecitamente le anfore le denuncia alla sovrintendenza. Farebbe come fanno molti qui da noi e la terrebbe nascosta in casa. Invece qui è tutto ufficiale e tutto protocollato. Inoltre la signora Scajola è una professoressa che si occupa di beni storici e conosce perfettamente quali sono i doveri inerenti a questo genere di situazioni».

Occupa abusivamente una casa e poi chiama i pompieri per farsi aprire la porta

occupazione-abusiva-tuttacronacaUna donna romena di 35 anni, con il suo figlioletto di 6, ha occupato abusivamente una casa al primo piano dello stabile popolare dell’Aler (Azienda lombarda edilizia residenziale) in via Quinto Romano a Milano. Per introdursi nell’abitazione ha forzato la finestra del balcone, probabilmente raggiunto con l’aiuto di una scala. La donna intendeva usare a proprio piacimento l’appartamento ma la porta era blindata. Ha quindi pensato di chiamare i vigili del fuoco per farsela aprire, sostenendo di essere rimasta bloccata dentro l’alloggio. I popieri, invece di mandare un loro mezzo, hanno però avvisato la polizia che però non ha ancora denunciato l’occupante abusiva in attesa della querela da parte dell’ente pubblico.

La morte dei fratellini Iacovone: il padre iscritto nella lista degli indagati

bimbi_iacovone-tuttacronacaPasquale Iacovone, il padre dei due fratellini Andrea e Davide, trovati morti nell’abitazione del genitore devastata da un incendio lo scorso martedì 16 luglio a Ono San Pietro, in provincia di Brescia, è stato iscritto nel registro degli indagati per il reato di duplice omicidio volontario aggravato. Al momento il 40enne si trova ancora ricoverato all’ospedale di Padova, in condizioni gravissime per le ustioni che ha riportato sul 90% del corpo. L’uomo, così sembra, si sarebbe infatti poi cosparso con della benzina nel tentativo di togliersi la vita. Il sospetto che grava su di lui è di aver dato fuoco alla propria abitazione per uccidere i figli di 9 e 12 anni, tragico epilogo della fine del suo matrimonio con la madre dei bambini. Non è stata ancora stabilita la causa esatta della morte dei piccoli: stando all’autopsia, infatti, non è attribuibile nè al fuoco cè al fumo inalato. Il sostituto procuratore Eliana Dolce, titolare dell’inchiesta, ha disposto che vengano eseguite ulteriori analisi e perizie.

Nuova ipotesi: i fratellini morti nell’incendio uccisi con un cuscino?

fratellini-uccisi-soffocamento-tuttacronacaL’ultima ipotesi che gli investigatori impegnati sul caso della morte di Davide e Andrea Iacovone hanno lasciato trapelare è che i due fratellini morti a Ono San Pietro, in provincia di Brescia, il 16 luglio sarebbero stati prima soffocati nel sonno con un cuscino. Le ipotesi vagliate in precedenza prendevano in considerazione la possibilità che i bambini fossero stati avvelenati o narcotizzati prima dell’incendio in casa dal padre, Pasquale Iacovone. L’esito di ulteriori esami è atteso dagli inquirenti.

Tragedia nel bresciano: fuoco in casa, corpi di bimbi carbonizzati e un ferito grave

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I corpi di due bambini, di 9 e di 11 anni, Davide e Andrea Iacovone, sono stati trovati carbonizzati in un appartamento a Ono San Pietro,  in Valcamonica, nel bresciano, dove è divampato un incendio. Nel rogo il padre Pasquale è rimasto gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. I due bambini sono stati trovati già morti sui letti: il più piccolo aveva appena finito la terza elementare nella scuola del paese mentre il più grande doveva andare in terza media nella vicina scuola di Capo di Ponte.

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Pasquale Iacovone aveva già minacciato di minacciare i suoi figli, arrivando a dire alla madre dei piccoli, Enrica Patti, “ora me li porto 15 giorni al mare e poi non li vedrai più. Li ammazzo”, come ha riferito il legale della donna, l’avv. Pier Luigi Milani che ha aggiunto: ‘Non siamo riusciti a fermarlo”. L’uomo ha poi aggiunto: “Nessuno parli di incidente-. È una tragedia annunciata. C’erano dieci denunce a carico di quest’uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre”. Il sindaco del paese ha invece parlato di rapporti tesi tra la coppia separata: “È una tragedia che colpisce l’intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com’è andata”. Uno dei primi ad accorrere sul luogo è stato il parroco, don Pierangelo, che ha spiegato all’ANSA: “Mi hanno telefonato per avvisarmi e mi hanno detto che si era sentito uno scoppio. Io non saprei dire, La casa vista dall’esterno mostra solo qualche segno di fumo. Il fuoco ha fatto danni solo all’interno”.

Scontri ai Fori imperiali… Ferita una ragazza!

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Roma diventa il teatro di una dura protesta per il diritto alla casa. Oggi il corteo che ha bloccato la Capitale ai Fori imperiali a cui hanno partecipato circa un migliaio di persone ha vissuto momenti di tensione. Molti sono i testimoni che asseriscono che una ragazza sia stata vista sanguinante a terra dopo gli scontri con la polizia. Immediatamente la folla si è mobilitata e si è riunita intorno alla giovane. Secondo un gruppo di giornalisti la giovane sarebbe stata colpita da una manganellata della polizia durante una carica, mentre alcuni esponenti di destra stavano a loro volta manifestando nei pressi di piazza Venezia. La giovane di cui ancora non si conosce l’identità, ha riportato una profonda ferita alla fronte ed è stata portata via dalla ambulanza.

I manifestanti poi hanno fatto sentire la loro voce: «La polizia l’ha colpita con il manganello in testa. Era una manifestazione pacifica»

E quindi è partito l’attacco contro la polizia da parte dei partecipanti alla manifestazione  all’urlo di «siamo tutti antifascisti» e «lotta libera». La protesta del corteo ha bloccato piazza della Madonna di Loreto solo perchè le forze dell’ordine sono riusciti a evitare che i manifestanti raggiungessero piazza del Campidoglio dove, nelle intenzioni dei dimostranti, c’era la volontà di incontrare gli esponenti della nuova giunta del sindaco Marino. Il vicesindaco Luigi Nieri è sceso dai suoi uffici per incontrare i manifestanti ma le tensioni non si sono placate: è stato accolto con slogan come «Via via la polizia» e «Roma libera». La rabbia degli attivisti è rivolta agli esponenti de ’La Destra’ a cui, invece, sarebbe stato dato il via libera ad entrare in piazza.

La protesta dei «Movimenti di Lotta per la Casa» è partita dal Colosseo. Secondo fonti ufficiali ai manifestanti non è stato dato il permesso di raggiungere la piazza del Campidoglio perché c’è in corso un allestimento per un concerto che si svolgerà in serata. I manifestanti attendono l’arrivo da Palazzo Senatorio dell’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, che dovrebbe illustrargli come intende rispondere il Comune alle loro istanze. Tutta la zona dei Fori e del Campidoglio è presidiata da polizia e carabinieri.

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2 cadaveri trovati in una casa nel bolognese.

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Un uomo di circa 60 anni  e la sua compagna sono stati trovati morti in una casa a Zola Predosa, nel Bolognese. L’allarme sarebbe stato dato dal fratello della donna. In queste ore sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri nell’abitazione di via Berlinguer. Tra le prime ipotesi formulate sta prendendo sempre più consistenza quella di un omicidio-suicidio, consumato tra le mura domestiche.

Aggiornamento:

I cadaveri trovati questa mattina in un abitazione nei pressi di Zola Predosa sono di Carmelo Bonura e Marinella Odorici. Lui era un 65enne agli arresti domiciliari per reati di droga e lei, 45enne, sarebbe stata la compagna dell’uomo. Sembra che l’omicidio suicidio sia scaturito da un gioco erotico finito male. La donna è stata trovata nuda sul pavimento di fianco al letto e non è escluso che sia morta asfissiata. Lui si sarebbe quindi pugnalato per la disperazione più volte. L’ingresso dei soccorsi, verso le 10.30, e dei carabinieri è stato reso difficile per la presenza di due cani, meticci, poi sedati. Al momento gli inquirenti non escludono altre piste e mantengono comunque il massimo riserbo sulla vicenda.

Giletti rischia di perdere un occhio

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Sono stati sparati dei proiettili di gomma contro il giornalista Massimo Giletti. L’episodio risale a venerdì scorso, ma solo oggi è trapelata la notizia attraverso le pagine del settimanale Oggi che ha raccolto la testimonianza del conduttore: “Mi hanno sparato due proiettili di gomma mentre ero sul terrazzo di casa mia: uno mi ha colpito appena sopra il sopracciglio, l’altro un centimetro sotto l’occhio. Sto bene ma ho rischiato di perdere un occhio”. Gli autori, a quanto sembra dalle prime indiscrezioni, sarebbero due giovani che abitano nella stessa zona di Giletti, che avrebbero puntato un fucile con proiettili di gomma proprio contro Giletti. I due sarebbero già stati identificati dai carabinieri che avrebbero rinvenuto anche il materiale utilizzato per colpire il giornalista.

 

Violenza per le strade di Pisa: pugnala e ferisce con l’acido un passante

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Si è presentato in questura ed è stato arrestato un 40enne pisano che, senza movente e scegliendo a caso la vittima, ieri ha accoltellato alla schiena un passante e, quando questi è fuggito, l’ha rincorso versandogli una sostanza corrosiva sul volto. L’aggressore aveva perso il portafogli nella fuga e gli investigatori erano comunque già sulle sue tracce. La vittima, un 50enne pisano colpito ripetutamente con un coltello mentre stava rientrando in scooter, non è in pericolo di vita, ma ha riportato cicatrici permanenti al volto. Da quanto risultato dalle indagini che si stavano svolgendo l’aggressore, si legge in una nota della questura, è una persona violenta incline a scatti d’ira ingiustificati. Pare che negli ultimi anni abbia vissuto in una specie di ‘isolamento’ sociale soprattutto dopo che la ex compagna, madre di suo figlio, fu costretta a lasciare la città, temendo per la sua vita e quella di suo figlio, dopo una serie di maltrattamenti. La squadra mobile di Pisa, raggiunta l’abitazione dell’uomo, vi ha trovato una palestra per il combattimento e il lancio di coltelli, con tanto di pareti di compensato e di un manichino da sarte da usare come bersaglio. Sempre nella nota si legge anche che sono stati trovati “numerosi coltelli, armi bianche, materiale da esercitazione per il combattimento con arma bianca nonché sostanze chimiche, baker e tanks usate per miscelare composizioni chimiche”. In una stanza c’era un pannello di compensato con conficcati due coltelli ‘da lancio’ e un manichino, “di quelli usati dalle sarte per le prove degli abiti, con numerosi segni di arma da taglio sul rivestimento – aggiunge la nota – Questo non ha lasciato dubbi sul fatto che l’uomo si stesse esercitando alla lotta con l’arma bianca. Sparsi per l’appartamento, peraltro in pessime condizioni igieniche e senza acqua corrente, c’erano numerosi flaconi vuoti di metadone”. Gli agenti hanno trovato anche felpe scure con cappuccio e guanti tagliati alle dita, oltre a libri sulle arti marziali e sul combattimento con armi bianche.

Ad Amsterdam arriva il primo edificio interamente costruito con la stampa 3D

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Si chiama KamerMaker ed è la stampante dell’altezza di tre metri e mezzo che permetterà di creare il primo edificio interamente stampato in 3D che sorgerà lungo i canali di Amsterdam. Per costruire la struttura, saranno utilizzati materiali alternativi, come la bioplastica o le bucce di patate come rifiuti organici e, spiega il Telegraph, al progetto, sono invitati a partecipare anche i cittadini, attraverso la raccolta degli scarti. Una volta ultimato, lo spazio sarà sfruttato come una sorta di centro-museo, dove gli architetti potranno esporre le tecniche di stampa tridimensionali al pubblico. La KamerMaker è già stata utilizzata in passato, per la costruzione di un mulino a vento.

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La vita sull’acqua!

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Chi non ha mai sognato di aprire gli occhi e trovarsi davanti l’acqua? C’è chi ha scelto di farne una filosofia di vita e di andare a vivere in una casa sull’acqua. Dalle palafitte all’houseboat nel mondo ormai sono tanti coloro che scelgono un’abitazione galleggiante. Sono sempre più grandi studi di architetti che scelgono di contribuire all’evoluzione della dimora-natante. Non più solo i grandi auditorium, i musei o i centri polifunzionali, ma anche e soprattutto l’abitazione residenziale si sta spostando in questa direzione.

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Dormire tra le fronde: primo via libera al ddl per costruire case sugli alberi!

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Le case sugli alberi una cosa da bambini? A Trento non più! La Terza Commissione della Provincia ha infatti dato il via libera al ddl proposto da Mauro Delladio (Pdl) che introduce la possibilità di realizzare questo tipo di costruzioni. La tipologia abitativa è però consentita “solo in presenza di immobili che offrano servizi centralizzati” e all’interno di strutture turistiche già esistenti, come villaggi e campeggi. Ma è solo un primo passo, ora la palla rimbalza al consiglio della Provincia autonoma di Trento che dovrebbe avvenire intorno a metà giugno. Pur non conoscendo ancora gli aspetti specifici (dalle metrature alle altezze fino alle modalità costruttive e alla distribuzione dei locali), per i quali si devono ancora attendere i dettagli della giunta provinciale, è già certo che le queste case in “stile Tarzan” non potranno aver né bagno né cucina. Alla fine, quindi, potrebbe sbarcare anche in Italia la possibilità di dormire immersi nel verde, così come già capita all’estero.

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Rapinato il notaio di Affari tuoi! Dammi il Rolex o ti sparo…

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«Dammi il Rolex o ti sparo in faccia» così il ladro ha terrorizzato Luigi Pocaterra, notaio della trasmissione  “Affari tuoi”.  Il fatto è accaduto mercoledì scorso alle 19, mentre Luigi Pocaterra si trovava nel garage della sua abitazione a Roma E’ stato lo stesso notaio ha raccontare questa brutta esperienza «Il bandito per tutto il tempo mi ha puntato la pistola alla testa mentre l’altro, il complice aspettava. L’uomo parlava italiano, non aveva particolari accenti. Era molto tranquillo, con il volto scoperto e per tutto il tempo ha tenuto la pistola puntata sulla mia testa». Il notaio ha cercato di calmarlo:  «Gli dicevo “ti do tutto, stai tranquillo”.
Così dopo avergli dato il Rolex, il rapinatore gli ha detto: “E adesso mi dai anche tutti i soldi che hai, altrimenti ti sparo in faccia”».

Dopo l’attore, Lino Banfi, un altro volto noto della televisione, è stato preso di mira dai ladri. La tecnica sembra essere ormai collaudata… un volto noto da minacciare, rapinare e poi fuggire con il bottino.

 Ora la polizia spera attraverso un confronto tra le testimonianze di rintracciare elementi utili per l’individuazione dei malviventi.

Tutti in carrozza… Si parte? No, si abita!

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Se amate viaggiare in treno e quando lo fate vi sentite proprio a casa… non potrete non amare questo spazio da 807 metri quadri ricavato proprio all’interno di un treno e riconvertito in abitazione. Lo spazio è costituito da una zona notte, da un bagno con gabinetto chimico e una cucina, completamente elettrica. L’interno è moderno e nonostante la forma strana e le dimensioni impegnative, non ci si sente minuscoli, persi all’interno di una carrozza vuota. Ma la cosa veramente interessante è che l’abitazione non è considerata un bene immobile e quindi non ci si devono pagare le tasse!

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