Gratitude, il Jovanotti pensiero diventa un racconto

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Jovanotti aveva già stupito pubblicando con ISBN,  casa editrice indipendente diretta da Massimo Coppola, “Ti porto via con me”, il libro, che fa parte dell’omonimo progetto innovativo che contiene il suo  punto di vista data per data del tour e il diario della preparazione dell’evento musicale che ha visto protagonista Lorenzo e lo ha portato in vetta alle classifiche. Ora il cantautore continua a stupire il suo pubblico e dai primi di ottobre è disponibile nelle librerie “Gratitude” il racconto uscito già all’interno di megabox di Backup per raccontare i 25 anni di successi e di musica nel quale Jovanotti racconta i suoi hobby, le sue passioni, il suo mondo al di fuori della vita da cantante. Vengono raccontati molti episodi divertenti dove il cantautore toscano descrive i suoi anni a Milano come dj e molti altri.

Il cantautore su Facebook ha annunciato così l’uscita di “Gratitude”: “Ci sono dentro le persone, le storie, le avventure, le perdite, le conquiste, l’amore, la vita, gli addii, gli incontri, le canzoni, i viaggi. C’è dentro la storia di un ragazzo con una passione feroce, una dedizione assoluta e una voglia di spaccare dirompente e totalizzante, per il gusto e la necessità di mettersi in contatto con il mondo, di morderlo, di fare qualcosa della propria vita facendo ballare la gente, più o meno”.

“Gratitude” prende il nome da un brano dei Beastie Boys, una delle band che ha maggiormente influenzato la musica di Lorenzo. Alla fine di ottobre uscirà il doppio cd live con il doppio DVD del concerto senza tagli.

 

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I 5 milioni di Fazio, Brunetta non perdona!

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Un vero e proprio scontro verbale quello a cui si è assistito questa sera nel programma televisivo di Fabio Fazio a “Che tempo che Fa” dove ospite era Renato Brunetta. In un excursus che va dal voto di fiducia sino a un attacco personale al conduttore e al suo nuovo contratto.

“All’unanimità dei presenti abbiamo stilato una lista di persone che hanno deciso di votare la sfiducia. Poi, siccome non c’erano i numeri per far cadere il governo, Berlusconi ha deciso di dare la fiducia. Così è andata. Ricordo che Prodi fu candidato all’unanimità dal Partito Democratico, poi ci furono i 101”, racconta Brunetta a Fazio. «Rosy Bindi? Magari si vede molto ma pesa poco – dice ancora Brunetta – Le sto parlando dal punto di vista elettorale. Nel centrodestra c’è una gran parte di centro nuovi alla politica, e una parte minoritaria della destra storica. Il vecchio centrosinistra della prima Repubblica è stato incarnato da Berlusconi, mentre l’attuale centrosinistra è il sinistra-centro dell’epoca». Poi Fabio Fazio fa una domanda su Alitalia e Brunetta si surriscalda e inizia a parlare dello stipendio del conduttore: “Si leggono tante cose anche sui 5 milioni del suo contratto, meritati eh…”.

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Fazio risponde: “Non posso dire se ho un contratto di cinque milioni, perché il contratto me lo impedisce. Io però faccio guadagnare la mia azienda. Sono contentissimo di restituire il 50% in tasse e non ho nessuna denuncia fiscale. Questo programma è totalmente pagato dalla pubblicità”.
“Non è proprio così – risponde Brunetta, che aggiunge – Ho chiesto tutti gli stipendi della Rai, c’è una legge, Gubitosi non può dire di no”.

In coma dopo un rave party, 22enne in rianimazione

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Gli incidenti nei rave party sono sempre più frequenti. A settembre un ragazzo era stato investito nell’indifferenza più assoluta nel parcheggio di un rave, complice forse, anche la musica ad alto volume che aveva impedito alle persone di sentire il grido di dolore del giovane. Oggi invece è stata una ragazza di 22 anni di  Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, a essere ricoverata in coma nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce. La causa del malore della giovane presumibilmente può essere attribuito a un mix di alcol e anfetamine assunto durante un rave, non autorizzato, che si è tenuto la notte scorsa in una masseria abbandonata, in località Pozzo Antico, sulla strada che collega Lecce alla marina di Torre Chianca.

Ha “evaso” un centesimo e gli chiedono 155mila euro

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Si può parlare di anomalia o di cartelle “pazze” o dell’ennesimo caso clamoroso che finisce per divenire una notizia allarmante soprattutto se a fronte di una presunta evasione di un centesimo l’Inps chiedere il pagamento di 155mila euro e si rischia anche di bloccare l’attività di una onlus, la Anffas di Ostia, che da vent’anni si occupa della riabilitazione di ragazzi con disabilità intellettiva e/o relazionale. È stato sufficiente quella misera mancanza nel versamento dei contributi del 2009 per far scattare la mega-sanzione e il pignoramento per un totale di 155mila euro nei confronti dell’associazione. Più o meno la stessa somma che sarebbe servita affinché la onlus potesse ristrutturare un immobile confiscato alla mafia e donato dal Comune di Roma per i meriti e i valori espressi dall’associazione. Già nel 2011 l’Anffas era caduta nel mirino del fisco con una cartella misteriosa da 300mila euro, ma il Tribunale di Roma, in seguito ad accertamenti, aveva annullato il provvedimento, ma a distanza di 2 anni arriva una nuova cartella esattoriale che rischia di mettere in ginocchio l’intera onlus, anche perché ora è stato anche emesso il Durc negativo – cioè il Documento unico di regolarità contributiva, il certificato che attesta il rispetto degli obblighi di legge – che blocca automaticamente l’affidamento e il rinnovo di contratti pubblici di servizi di assistenza socio-sanitari, paralizzando l’attività dell’associazione.

Gervinho-show! Il giallorosso incanta con la sua Nazionale!

gervinho-tuttacronacaIl nuovo idolo dei tifosi giallorossi Gervais Yao Kouassi, meglio noto come Gervinho, ad Abidjan ha dato spettacolo. L’attaccante, rinato da quando ha lasciato l’Arsenal ed è approdato alla Roma di Mister Garcia, era impegnato nel match-playoff contro il Senegal col quale la Costa d’Avorio ipoteca la qualificazione al Mondiale di Brasile 2014. Il giocatore ha guadagnato il rigore dell’1-0, siglato il 2-0 e servito l’assist del 3-0 per il gol di Kalou.

Valentino Rossi omaggia Simoncelli sulla pista di Sepang: la bandiera numero 58

rossi-sic-tuttacronacaE’ arrivato quarto al traguardo oggi, Valentino Rossi, al GP della Malesia. Al termine della corsa sulla pista di Sepang,  la stessa dove il 23 ottobre 2011 Marco Simoncelli perse la vita, il Dottore ha voluto omaggiare il pilota di Coriano: ha quindi preso una bandiera con il numero 58, quello di Sic, e l’ha portata con sé durante il giro di rientro ai box. Rossi ha poi spiegato: “Ho parlato con i suoi meccanici e i ragazzi del team Gresini, che mi hanno chiesto se potevo fare qualcosa di celebrativo per Marco. Speravo di salire sul podio e quindi avevo pensato ad una bandiera. Questo è il posto dove purtroppo è successo l’incidente ed evoca brutti ricordi… Purtroppo poi non sono salito sul podio, ma ho deciso di potare ugualmente la bandiera per il Sic”.

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Torna il terrore a Damasco: 2 kamikaze

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Ancora non è stato reso se ci sono vittime, ma il terrore torna a Damasco. E’ l’agenzia ufficiale Sana e la tv siriana a riferire dei due attentati in piazza li Omayyadi nella capitale siriana.I due kamikaze si sarebbero fatti esplodere proprio all’imbocco della piazza. Qualche ora fa erano state evacuate dalla Mezzaluna rossa siriana  almeno 1.500 persone da un quartiere di Damasco, da mesi assediato dall’esercito siriano. Donne e bambine, ha spiegato il portavoce dell’organizzazione, Khaled Erksoussi, sono stati portati in luoghi più sicuri.

Gli scarpini al chiodo: Dejan Stankovic dà l’addio al calcio

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Giorno dell’addio per Dejan Stankovic  che oggi ha indossato per l’ultima volta la maglia della nazionale serba. Lascia la nazionale nel giorno in cui la Croazia ha battuto il Giappone di Alberto Zaccheroni  per 2 a 0 in una partita amichevole disputata a Novi Sad, nel nord della Serbia.

Stankovic ha giocato i primi dieci muniti, e la sua uscita dal terreno di gioco e’ stata salutata da ovazioni e cori di affetto da parte del pubblico sugli spalti. Le reti per la nazionale allenata da Sinisa Mihajlovic sono state segnate da Tadic al 59′ e Jojic al 90′.

La Serbia e’ fuori dai giochi nel girone A delle qualificazioni mondiali, guidato saldamente dal Belgio, impegnato oggi in Croazia.

Da promessa a barbone: la tragica storia di Maurizio Schillaci

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Una parabola triste? Sicuramente drammatica. Maurizio Schillaci, cugino di Totò, si racconta alla “Gazzetta dello Sport”:

“La storia è una drammatica favola al contrario. Schillaci cresce nelle giovanili del Palermo, arriva a Licata voluto da Zeman allenatore e segna 22 gol in 66 partite. Trequartista dai piedi d’oro ma dalla testa matta, non sapevi mai cosa potesse fare e meno di tutti lo sapevano i portieri avversari. Talento puro. Lo prende la Lazio in B, l’Olimpico il contratto a sei zeri, la fama (anche se si parla di serie cadetta), ma gioca poco per un infortunio al tendine mal curato, va a Messina con suo cugino Totò, ma ancora guai fisici, il passaggio alla Juve Stabia, la droga. Prima la cocaina, poi l’eroina. È l’inizio della fine. Che lo porta a separarsi dalla moglie, a perdere amici, contatti, contratti. E oggi a non avere una casa e a camminare per il mercato della Vucciria a raggranellare qualcosa da mangiare. “Tutti dicevano che ero più forte di Totò . Può essere. Di sicuro io non ho avuto la sua fortuna”.

Maurizio Schillaci pupillo di Zdenek Zeman.

“Maurizio, il viso scavato e segnato da droga e tristezze ripercorre nella lunga intervista le tappe di vita e carriera: “Le mie stagioni migliori le ho vissute con Zeman. Segnavo gol a ripetizione. Poi è arrivata la Lazio. Era il mio periodo di grazia. Vivevo nel lusso, ho cambiato 38 auto, ho giocato nello stadio dei sogni, l’Olimpico. Contratto di 500 milioni per 4 anni. poi qualcosa non va per il verso giusto. I primi infortuni, gli stop. Poi scopro perché. Vado in prestito a Messina, là trovo mio cugino Totò. Tutti i giornali parlavano di noi, io e lui facevamo a gara a chi segnava di più quando io ero al Licata e lui a Messina. Ma la mia carriera in realtà s’è spezzata a Roma. Un infortunio mai curato che mi impediva di esprimermi al meglio. Facevo poche partite e mi fermavo. Mi chiamavano il “malato immaginario” o il “calciatore misterioso”, perché ero sempre in infermeria. In realtà avevo un tendine bucato. A Messina si accorgono del problema, mi curano, ma la carriera era ormai volata via. Poi ho subito altre situazioni. Più brutte degli infortuni. Vado alla Juve Stabia, ormai ho 33 anni. E qui conosco la droga. La cocaina, poi l’eroina. Nel frattempo ho divorziato da mia moglie. Zeman? Ogni tanto lo intravedo ancora. Lui impazziva per me. Un grande in campo e fuori per le sue battaglie. Il doping? C’è stato sempre. A me consigliavano di prendere la creatina, mi sono fidato dei medici. Era proibita, ma l’ho saputo dopo. Soldi per aggiustare le partite? Solo una volta me li hanno proposti. Giocavo nel Licata, a Casarano, lo dissi subito a Zeman. Mi disse di rifiutare. Poi finì 0-0, prendemmo 8 pali… Ma a volte le partite si decidono in mezzo al campo, parlando….”

Il declino e la vita da barbone.

“Il mio declino è stato velocissimo e ora mi ritrovo per strada. Non riesco a trovare lavoro, dormo nei treni fermi alla stazione. Ci sono altre persone con me, siamo un gruppo di 20 barboni. Con mio cugino Totò non ci sentiamo più. Ho lavorato nella sua scuola calcio per un periodo, ma per “travagghiare” là spendevo 300 mila lire e guadagnavo la stessa cifra. Ho deciso di mollare. Ed ero stanco delle chiacchiere della gente di quel guardarti storto di chi diceva: non porto mio figlio da chi si drogava. Ma l’eroina per me non esiste più. Ho toccato il fondo ma ora voglio risalire. Ogni tanto guardo i bambini giocare in mezzo alla strada. Li osservo e mi piacerebbe dare un calcio a quel pallone…”.

Epic fail! Quant’è dura uscire da un parcheggio

auto-parcheggio-tuttacronacaAnimali, bambini e… auto! Per far spopolare un video sul web spesso basta scegliere uno di questi tre soggetti, come dimostra uno degli ultimi filmati diventati virali nel giro qualche ora. La “trama” è semplicissima: un’utilitaria deve uscire da un parcheggio. E sembra trovare non poche difficoltà per farlo… visto che servono circa 20 manovre per riuscire nell’impresa! Peccato che… nessuno degli altri automobilisti si ritrova a fronteggiare gli stessi problemi.

La buona stella di Verdone!

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Carlo Verdone da domani torna dietro e davanti la macchina da presa per raccontare una nuova storia comica, drammatica, italiana e malinconica che strappa un sorriso regalando un’emozione e una riflessione. Torna per raccontare un ex marito, vedovo alle prese con i figli ormai grandi e una vicina, Paola Cortellesi, che si trasformerà nella buona stella per mediare nel rapporto difficile tra padre e figli. Torna con una riflessione sull’Italia di oggi dove i figli anche se adulti hanno bisogno ancora di un confronto con i genitori, torna a raccontare quelle sensazioni di assenza e di rapporti interrotti difficili da riallacciare, Carlo Verdone torna con il film di San Valentino che dovrebbe essere la fotografia di uno spaccato della società di oggi, dove in mezzo a tante difficoltà, forse anche “I posti in piedi in Paradiso” sono esauriti e non rimane altro che augurarsi di stare “sotto una buona stella”.

Nel frattempo sarà trasmesso anche uno spot che vede protagonista il comico romano in prima linea per la lotta contro la fibrosi cistica:

Sgarbi dà del ladro all’architetto Fuksas: rinvio a giudizio per il critico

fuksas-sgarbi-tuttacronacaVittorio Sgarbi rinviato a giudizio. A disporlo il Gup di Roma Gaspare Sturzo. Il critico dovrà comparire dinanzi il Tribunale di Roma dove risponderà di diffamanzione aggravata ai danni di Massimiliano Fuksas, architetto. Come ricorda una nota dello studio di architettura, “Nella trasmissione televisiva ‘L’Ultima Parola’, andata in onda su Rai2 nel 2010, Sgarbi aveva dato del ‘ladro’ all’architetto Fuksas, accusandolo di aver chiesto una parcella eccessiva rispetto al valore della progettazione. Di queste diffamatorie dichiarazioni, corredate da una ulteriore serie di insulti, Sgarbi dovrà ora rispondere dinanzi alla Prima Sezione Penale del Tribunale di Roma”. Argomento al centro del dibattito era il progetto della Torre per il nuovo Centro Direzionale della Regione Piemonte, a Torino.

Prossimo week-end… di passione! Sciopero dei trasporti

sciopero-trasporti-tuttacronacaDalla serata di giovedì 17 alla mattinata di sabato 19 ottobre, saranno giornate di fuoco per chi ha necessità di spostarsi, questo perchè l’Unione Sindacale di Base, la Cub e la Confederazione Cobas hanno indetto uno sciopero generale. S’inizia alla mezzanotte del 17 con i lavoratori Alitalia che incroceranno le braccia per 24 ore, imitati dal personale Sea e Sea Holding degli aeroporti di Linate e Malpensa. Inizia invece alle 21 del 17 ottobre l’astensione dal lavoro per i dipendenti di Trenitalia, che garantirà comunque le fasce di protezione, e che si protrarrà per 24 ore. Per quel che riguarda il trasporto pubblico locale, ci sarà uno stop di 8 ore venerdì 18, con modalità e orari diversi da città a città. Infine il trasporto marittimo: per i lavoratori Anas che aderiscono, 24 ore di stop a partire dalle 6 dello stesso giorno. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato gli orari.

Finisce in tragedia il Gran Premio delle Nazioni di quad: un morto

quad-cingoli-tuttacronacaSi è svolto oggi nel crossodromo di Cingoli, in provincia di Macerata, il Gran Premio delle Nazioni di quadcross e sidercarcross, durante il quale si è verificato un drammatico incidente che ha visto coinvolti due quad durante la prima gara, alla ore 11. Nella zona centrale del percorso, lungo un tratto in salita di fronte alle tribune, secondo quanto ricostruito, il 19enne inglese Smith Connor è stato investito da un mezzo che sopraggiungeva. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118: il pilota non ce l’ha fatta. Ferito anche un 27enne marchigiano, Filippo Rondinini, portato in eliambulanza a Torrette di Ancona. La gara, dopo l’incidente, è stata sospesa. Anche ieri si è verificato un incidente, durante le qualifiche de sidecarcross. L’episodio ha visto coinvolto un centauro lituano rimasto ferito in modo grave e trasportato ad Ancona con lesioni alle vertebre cerebrali.

Crisi economica, ma non per tutti! I politici italiani e gli stipendi più alti d’Europa

parlamentari-strapagati-tuttacronacaLa “Commissione Giovannini” aveva il compito di tagliare lo stipendio ai parlamentari italiani. Peccato che abbia fallito nella sua missione e attualmente, nonostante le “lacrime” che vengono richieste ai cittadini, i problemi a far quadrare i conti e la crisi imperante, i politici italiani continuano ad aggiuficarsi la corona dei più pagati d’Europa. A spiegarlo è, su Libero, Luciano Capone:

Il governo Berlusconi prima e Monti poi avevano insediato la commissione Giovannini, che aveva lo scopo di livellare le retribuzioni dei parlamentari. Paesi del Nord come Francia, Germania, Svezia e Regno Unito hanno stipendi simili tra loro, ma molto più alti di quelli dell’Europa meridionale come Spagna e Portogallo. Ovviamente ogni buona regola ha la sua eccezione, che in questo caso non poteva non essere l’Italia: i nostri hanno gli stipendi più alti di tutti, settentrionali e meridionali, atlantici e mediterranei. I portoghesi prendono circa 3.200 euro al mese, gli spagnoli 3.600, gli inglesi 6.400, gli svedesi 6.700, i francesi 6.900, i tedeschi 7.700,gli italiani sono in testa con 11.700 euro, oltre 4mila euro di distacco sui secondi. Come facevano però notare i parlamentari italiani a Giovannini, l’indennità non è l’unica voce dello stipendio e per fare un confronto serio c’è bisogno di considerare anche altri benefit.

Zanetti allenatore? Anche no, il capitano preferirebbe la dirigenza…

Zanetti-tuttacronacaI nerazzurri attendono con impazienza che il capitano Javier Zanetti si rimetta dall’infortunio e torni a correre su e giù sulla fascia. Nel frattempo l’argentino non li perde di vista e dà loro i voti: “Un voto all’Inter? Alla mia squadra darei tra 7 e mezzo e 8. Mazzarri è un allenatore capace, credo che ci siano i presupposti per lottare per lo scudetto. Moratti? Anche se dovesse andare via, e io sarei molto triste, resterebbe comunque il simbolo dell’Inter”. Ma il capitano, nel frattempo, pensa anche al suo futuro. Come ha spiegato ieri sera ai microfoni del TG1: “Se diventerò allenatore? No, vorrei fare qualcosa in società da dirigente. Basta che sia legato all’Inter, per dirigere da uomo”. Nel frattempo, però, tutti attendono di rivederlo tirar calci al pallone!

Annuncio shock: la polenta è tossica? Lo dice il Cnr

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La polenta nasconde un’insidia di cui si è parlato troppo poco: le cosiddette fumonisine, cioè delle tossine, che in forti concentrazioni possono indurre tumori all’esofago oltre a rallentare l’assunzione di acido folico, e ciò nelle gestanti diventa un grave fattore di rischio. Questa è l’ultima tesi sostenuta dal convegno organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, Roberto Defez, primo ricercatore Consiglio Nazionale Ricerche, Istituto di Genetica e Biofisica del Cnr Napoli. Nel suo intervento dedicato allo “sviluppo sost-edibile”, Defez ha ricordato che nel 2007 il Regolamento 1126 ha introdotto un tetto delle fumonisine nei prodotti alimentari, differenziando il valore nell’alimentazione destinata agli adulti da quella dei bambini. Secondo una analisi effettuata dal ricercatore Cnr “su 77 polente in commercio, la composizione di quelle da agricoltura biologica avrebbe un valore di fumonisine due volte superiore alla media. Chiedo un’etichetta trasparente – ha detto Defez – con indicazioni delle fumonisine di quello specifico campione in commercio”. Defez ha poi ricordato studi pubblicati che indicano Pordenone, dove la polenta rientra nelle abitudini alimentari locali, come la terza città in Europa per alta correlazione di tumori all’esofago, ma gli autori degli studi indicano anche come fattori di rischio le grappe, il caffè, e la polenta quando è bollente.

Tragedia indiana: sale il numero dei morti per la ressa al tempio

ressa-tempio-india-tuttacronacaL’emittente privata Cnn-Ibn ha reso noto il nuovo bilancio, in costante aumento, delle vittime a seguito della ressa verificatasi in un tempio del Madhya Pradesh, nell’India centrale. Stando alle nuove stime si parla di 89 morti, dei quali 17 bambini, 31 donne e 41 uomini, stando all’ultimo aggiornamento della polizia. Il capo del governo locale, Shivraj Singh Chauhan, ha ordinato un’inchiesta per verificare le cause della tragedia e accertare eventuali responsabilità. Inoltre, è stato preannunciato un risarcimento per le famiglie delle vittime e del centinaio di feriti.

L’Europa è ancora civile? Shock nel rapporto Crim

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Possiamo ancora definirci paesi civili in Europa? Leggendo il rapporto Crim,  l’organizzazione del Parlamento europeo per la lotta al crimine organizzato, alla corruzione ed al riciclaggio di denaro, qualche dubbio viene.

Traffico di esseri umani, Cybercrime, 3600 organizzazioni criminali e 880mila persone ridotte in schiavitù, questi sono solo alcuni dei dati allarmanti contenuti nel rapporto che l’organizzazione  sottoporrà al voto dell’Assemblea di Strasburgo. Nel rapporto viene anche monetizzato il guadagno di queste operazioni criminali e solo per il traffico di esseri umani c’è un utile superiore a 25 miliardi di euro all’anno, mentre si aggirerebbe tra i 18 e i 26 miliardi di euro il traffico di organi umani e di animali esotici.

Ma il dato più allarmante però è quello rilevante è quello relativo al Cybercrime con ben 290 miliardi di euro. E nel rapporto si denuncia che la crescente corruzione costituisce una “seria minaccia”, poiche’ solo nel settore pubblico sono stati registrati 20 milioni di casi, per un danno complessivo di 120 miliardi di euro all’anno.

La fine di un amore che fa perdere la voglia di vivere. Storia di una 15enne

ragazza-tenta-suicidio-tuttacronacaUna quindicenne del Cittadellese, in provincia di Padova, non riusciva a sopportare il senso di perdita per un amore finito e, per liberarsi di quel dolore, ha deciso di togliersi la vita. Ieri, verso le 12.30, ha ingerito una sostanza liquida caustica, ma il gesto estremo non è riuscito. Ora, però, quello che ha fatto rischia di causarle danni permanenti. A salvarle la vita i genitori che, poco dopo, si sono accorti che la figlia stava molto male e l’hanno condotta al pronto soccorso, dove un tempestivo intervento ha scongiurato il peggio. Ora la giovane non sarebbe in pericolo di vita, ma saranno essenziali le prossime ore per valutare l’entità dei danni causati dall’ingestione della sostanza corrosiva. I carabinieri, che sono intervenuti per i rilievi di legge, non hanno evidenziato altro movente che quello sentimentale.

Piazza pulita al Milan?

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“Milan piazza pulita, a gennaio che rivoluzione sul mercato: a rischio Matri, Saponara e Niang”. Questo il titolo a tutta pagina del Corriere dello Sport di domenica 13 ottobre.

Secondo il quotidiano sportivo, dopo gli acquisti di Rami e Honda, Matri & C. sono tutti sotto esame. Oggi amichevole a Caen: l’ex juventino, Niang e Saponara devono lanciare segnali forti. Qualcuno di loro partirà, ma sono solo voci e indiscrezioni o davvero si cercherà di rivoluzionare la squadre e tornare in vetta alla classifica?

La strana collezione di Eto’o

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Una fissazione, una passione, una collezione chiamatela come volete ma Samuel Eto’o, ex attaccante dell’Inter ora in forza al Chelsea di Mourinho, ha svelato di possedere un vero esercito di telefoni cellulari. Dai modelli nuovi a quelli più vecchi, da quelli rari a quelli trend sembra proprio che Eto’o abbia la necessità di comunicare con il mondo come testimoniano anche le sue 14 utenze telefoniche differenti alle quali si è abbonato.

Si sale… a piedi! Il condominio di 12 piani ferma l’ascensore al sesto

scale-a-piedi-tuttacronacaIn un condominio di 12 piani a San Fior, in provincia di Treviso, dei 144 mini alloggi ne sono affittati appena 31, dislocati su diversi piani. Qui, dal 14 giugno, agli inquilini manca l’acqua calda. A quella data risale infatti l’interruzione della fornitura del gas operata da Veritas Energia a seguito del mancato pagamento di bollette per complessivi 57 mila euro. Ora per i condomini arriva un’altra brutta notizia: da martedì il servizio degli ascensori verrà dimezzato. Ovvero: le corse si fermeranno al sesto piano. “Gli inquilini che abitano dal 7 al 12 piano potranno accedere ai rispettivi appartamenti esclusivamente tramite le scale”, si legge nel comunicato affisso nell’androne. Motivo: le bollette non pagate alla Edison Energia, che fornisce l’energia esclusivamente agli elevatori, per 9.700 euro. La proprietà, dopo aver provveduto a pagare le bollette arretrate, ha deciso di ridurre del 50% la corsa degli ascensori per risparmiare sui costi del servizio. Subito sono giunte le proteste degli inquilini. Racconta una di essi: “Come facciamo io e mio marito che è cardiopatico grave a salire le scale fino al decimo piano? L’avvocato mi assicura che la proprietà ha adottato una decisione illegale. Chiedo che intervenga il sindaco». Di provvedimento illegale parla anche Luciano Bellotto, segretario provinciale del Sunia. L’assessore alle politiche sociali, Lucia Tronchin, avrà martedì un incontro con la proprietà del San Fiore per affrontare i problemi sul tappeto: fornitura gas, sfratti, sicurezza.

Si spara sulla Croce Rossa: rapiti i cooperanti in Siria

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Non è ancora chiaro il numero ma arriva la conferma che alcuni cooperanti dell’organizzazione della Croce Rossa internazionale che erano operativi nella zona di Idlib sono stati rapiti da uomini armati nel nord est della Siria. Secondo una prima ricostruzione gli uomini armati avrebbero aperto il fuoco contro il convoglio della delegazione lungo la strada Sermin-Saraqib e poi rapito i cooperanti.

Il ponte levatoio si solleva e maratoneta resta sospesa a 7 metri

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Si è sfiorata la tragedia a Fort Lauderdale dove si stava correndo una maratona a favore della ricerca sul cancro al seno e improvvisamente mentre un’atleta attraversava il ponte levatoio della città questo si è sollevato per far passare una nave. La giovane è rimasta quindi intrappolata e sospesa a sette metri di altezza. Solo la velocità dei pompieri hanno evitato il peggio e salvato la donna.

Dietro il mistero di Maddie due uomini tedeschi?

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I detective inglesi sarebbero sulle tracce di due uomini di lingua tedesca che sarebbero coinvolti nella scomparsa di Madeleine McCann, la bambina britannica, scomparsa misteriosamente all’età di quattro anni la sera di giovedì 3 maggio 2007 a Praia da Luz, una località di villeggiatura frazione di Lagos nella regione di Algarve, in Portogallo.

Le immagini degli uomini ricostruite digitalmente attraverso le descrizioni di alcuni testimoni sono state mandate in onda nella speranza di poter rintracciare queste persone.

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Si era già parlato a lungo di questi due uomini nelle testimonianze raccolte subito dopo la scomparsa ma nessuno degli inquirenti aveva mai dato peso a questi particolari. Nel nuovo appello/ricostruzione della durata di 25 minuti vengono anche fatte vedere le immagini di Maddie che partecipò quel giorno alla partita di tennis dei genitori e poi ripercorrere in particolare le ore dalle 8.30 della sera alle 10.

La sua famiglia muore in un incendio: i lodigiani gli ricomprano una casa

incendio-lodigiano-tuttacronacaIl 3 febbraio scorso la casa del 49enne egiziano Ashraf Rhaman, a Salerano sul Lambro, alle porte di Lodi, venne devastata da un rogo che costò la vita alla moglie dell’uomo Makhlouf Ragab, 43 anni, e ai figli Ramy di 16, Amrò di 12 e alla Hadir, 19 anni. A salvarsi, in quella tragica mattina, poco prima delle 6, il figlio 18enne Imar, al lavoro con il padre. Ora i due potranno finalmente tornare ad avere un posto da chiamare casa. Questo grazie alla solidarietà dei lodigiani, che si sono subito stretti intorno a lui nel momento del lutto, che hanno raccolto piccole e grandi donazioni che ora hanno messo a loro disposizione e che verranno impiegati per acquistare una casa all’asta nella vicina Sant’Angelo.

Mezz’ora di Matteo Renzi, il sindaco e l’Annunziata

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Ieri Bari oggi mezz’ora dall’Annunziata per tornare sui punti di programma e per chiarire la posizione tra amnistia e indulto al centro delle polemiche di questa domenica politica.

“Il presidente della Repubblica ha il diritto, direi – ha sottolineato il Sindaco di Firenze – anche il dovere, di dare messaggi alle Camere, e legittimamente ha detto che bisogna ragionare sull’emergenza carceraria, con una serie di riflessioni. Le forze politiche devono dire come la pensano – ha proseguito -, io ho detto che secondo me non sarebbe serio, educativo e responsabile, sette anni dopo un indulto farne un altro. Non è questo il sistema per svuotare le carceri, e poi non è serio, la legalità è un valore di sinistra”.

Ma se chiarisce il concetto di ieri sull’amnistia e sull’indulto, non risparmia quanti lo hanno criticato:

“Chi fa politica deve parlare un linguaggio chiaro, e non deve preoccuparsi delle polemiche tra addetti ai lavori. Se poi i ministri, anziché occuparsi di governare, commentano le mie dichiarazione, poveretti, mi dispiace per loro…”.

E torna ancora sul tema caldo:

“Il presidente della Repubblica è stato per gli ultimi due governi, Letta e Monti, decisivo. Chi lo negasse negherebbe la realtà. Io dico ‘Meno male che c’è stato Napolitano, non dico che c’è stato un eccesso di intervento da parte sua, il governo va avanti se ha il voto di fiducia in Parlamento, siamo dentro le regole del gioco. Ma dobbiamo avere anche il coraggio di dire che su alcune cose si può essere non d’accordo con le proposte del presidente, non c’è lesa maestà”.

Ma il sindaco di Firenze è anche durissimo nei confronti di chi ha sbagliato con Alitalia:

“Lo Stato non deve mettere un centesimo per salvare gli azionisti privati che hanno fallito” e ha poi aggiunto “Lo stato in Alitalia ha un problema di gestione del personale in esubero”. Poi ha chiarito “interviene per salvare i lavoratori non gli azionisti”. In prospettiva, invece, “io preferisco un partner coreano che la Cassa depositi e prestiti”.

Oggi “il governo Letta è chiamato a intervenire sui disastri di prima. Hanno deciso di fare una soluzione tampone, lo hanno fatto con Poste, lo potevano fare in altro modo, ma è evidentemente solo un tampone. Alitalia ha un senso solo se riesci andare verso il Medio e l’Estremo Oriente”, ha spiegato.

Anche il nord alle prese con i rifiuti tossici: ci hanno asfaltato la Valdastico?

rifiuti-tossici-valdastico-tuttacronacaE il Gazzettino a spiegare che verrà effettuata una perizia con lo scopo di verificare la presenza e accertare la pericolosità dei rifiuti tossici scoperti sotto l’autostrada Valdastico Sud, il cui secondo tratto è stato inaugurato lo scorso giugno. Il sostituto procuratore Rita Ugolini, della Procura distrettuale antimafia di Venezia, si appresta a chiedere al giudice per le indagini preliminari di nominare un esperto super partes, in grado di accertare se e quale tipo di materiali siano stati utilizzati nel corso dei lavori per il fondo stradale, nonché se vi sia stato un inquinamento delle falde acquifere. La scorsa estate il magistrato aveva fatto notificare a 27 indagati un avviso per comunicare loro l’intenzione di svolgere un accertamento tecnico non ripetibile. Tale accertamento sarebbe stato effettuato da un consulente di fiducia al quale la difesa avrebbe potuto affiancare i suoi consulenti. La perizia, ora, è stata sollecitata proprio dalla difesa di alcuni di questi 27. I risultati di una perizia affidata direttamente dal gip costituiscono fonte di prova valida e utilizzabile in un eventuale successivo processo. Erano state le associazioni “Medicina democratica” e “Associazione italiana esposti amianto” a presentare l’esposto che ha dato l’avvio all’inchiesta. Le stesse hanno sollecitato accertamenti sul presunto inquinamento delle falde sotto il cantiere dell’A31 Sud a causa della presenza di materiale altamente tossico. Sono loro a riferire dell’episodio di un cane che, ad Albettone (VICENZA), dopo essersi abbeverato a una pozza d’acqua vicina al cantiere. Nel 2009, tra Longare e Agugliaro, sarebbero stati infatti sversati oltre 150mila metri cubi di scorie di acciaieria non bonificati e quindi potenzialmente nocivi. Ma quelli che erano solo sospetti, spiega il quotidiano, “avrebbero già trovato parziale conferma da una prima ricognizione effettuata da due esperti nominati dalla Procura, la quale ipotizza i reati di traffico illegale di rifiuti e falso idelogico. Ovvero che qualcuno abbia deciso di risparmiare sul trattamento dei materiali da porre nel fondo autostradale, scaricando materiale altamente inquinante invece di ghiaia inerte.”

Tra le persone “avvisate” lo scorso giugno dal pm Ugolini figura anche Attilio Schneck, commissario straordinario della Provincia di Vicenza, confermato lo scorso aprile alla presidenza della A4 Holding, la società che controlla l’autostrada Serenissima. Ma anche numerosi imprenditori vicentini, padovani, trevigiani e lombardi, titolari delle ditte che si sono occupate a vario titolo dei lavori per la realizzazione del tratto autostradale. Per ora l’iscrizione sul registro degli indagati di tutti è un atto dovuto, in attesa di verificare innanzitutto se l’inquinamento vi sia stato e di quale portata. E, successivamente, a chi debba essere attribuita la responsabilità. La scorsa estate Schneck spiegò che la società autostradale Brescia-Padova non ha alcuna responsabilità in quanto è limitata a fare da stazione appaltante.

Centinaia di siriani in fuga da Catania, sognano il Nord Europa

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In Italia non ci vogliono stare ed ecco che scavalcano a centinaia la recinzione del Palaspedini,  l’impianto sportivo del rione Cibali di Catania dove sono stati ospitati e si danno alla fuga chiedendo informazioni ai passanti per raggiungere la stazione ferroviaria e salire sui treni. Sono i profughi siriani arrivati qui circa cinque giorni fa con un mercantile battente bandiera panamense, soccorso a 60 miglia dalle coste siracusane. I profughi sognano il Nord Europa e in particolare la Norvegia. 

 

Ustionati e seminudi in strada, s’indaga a Pisa

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Un mistero, un giallo e un episodio inspiegabile. Nella notte a Pisa sono stati trovati in strada seminudi e ustionati a distanza di mezz’ora l’uno dall’altro nel centro di Pisa anche se in due luoghi diversi:  il primo in piazza Manin, nella zona della Torre pendente, l’altro in piazza Sant’Antonio. Entrambi gli uomini sono di nazionalità polacca e il primo, da quanto appreso da fonti sanitarie avrebbe ustioni sul 70% del corpo, mentre il secondo sul 30%. Con sé non avevano documenti al momento del ritrovamento e non è ancora chiaro se si tratti di un atto doloso o di un incidente. Al momento le forze dell’ordine sono a lavoro per ricostruire la vicenda dei due uomini.

 

L’assassino buddhista che chiede cibo vegetariano e maestro zen

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Catello Romano, detenuto stabiese sottoposto a regime di 41 bis nel carcere di Novara, ha diritto al menù vegano e potrà vedere il maestro Zen. Lo ha deciso con sentenza la Cassazione dando ragione al killer di camorra, reo confesso, che a 19 anni prese parte all’omicidio del consigliere comunale del Pd Gino Tommasino. Catello Romano si è dichiarato buddhista e in considerazione dei diritti di libertà di culto riconosciuto nella nostra costituzione il killer ha diritto al suo menù e alla sua guida spirituale.

 

Violentata e segregata la minore salvata in un campo rom

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Al centro della vicenda una minore romena arrivata insieme alla zia nella speranza di una vita migliore, ma in Italia ha incontrato solo violenza ed emarginazione. Segregata in un campo nomadi di via del Foro Italico a Roma, la minore è stata violentata da un uomo di 58 anni che avrebbe anche derubato la zia. Entrambe private del passaporto e segregate non avevano al forza di ribellarsi all’aguzzino. Sabato mattina però un testimone ha deciso di chiamare il 113 e ha fatto una descrizione dell’uomo che era in fuga. I poliziotti poi sono riusciti a rintracciarlo, mediante la geolocalizzazione fornita dal cellulare dell’uomo, poco più tardi nel quartiere Spinaceto, dove alcuni parenti dell’uomo hanno anche provato un depistaggio per proteggerlo, ma gli uomini dell’arma lo hanno trovato nascosto in un locale motori dell’ascensore adiacente all’abitazione dei parenti.  I due familiari sono stati denunciati per favoreggiamento mentre per l’uomo è scattata anche una denuncia per ricettazione. La minore invece è stata portata in un ambiente protetto e affidata a una psicologa.

Renzi diventa Grillo nelle parole di Zanonato. Il Governo Letta lo teme?

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Le parole di ieri di Matteo Renzi su indulto e amnistia nono sono passate inosservate e negli esponenti del Governo Letta, Renzi diventa Grillo.

E’ Flavio Zanonato, ministro per lo Sviluppo Economico, partecipando alla Repubblica delle Idee ha affermato oggi:  “Il ragionamento di Renzi è: cosa mi conviene politicamente? Essere contro, e quindi lo dico. Dice le stesse cose di Grillo”.

Critiche alla presa di posizione renziana arrivano un po’ da ovunque: anche il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi punta il dito contro l’ex rottamatore: “Renzi si atteggia già da vincitore del congresso, e non a caso parla al nostro elettorato, non siamo stupidi”.

Anche Emma Bonino si scaglia contro il sindaco di Firenze. “Se Matteo Renzi – dice il ministro degli esteri – è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l’antico”. E aggiunge: “Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo”, ha aggiunto.

Muore in incidente stradale il fratello del capitano della Juve Stabia

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Raffaele Caserta, 38 anni, fratello di Fabio, capitano della Juve Stabia squadra di Castellammare di Stabia (Napoli) che milita in serie B, è morto la notte scorsa in un incidente stradale avvenuto lungo la statale 106 tra Melito Porto Salvo e Roghudi, nel reggino. L’uomo viaggiava a a bordo di una Fiat Panda guidata da una donna che è rimasta gravemente ferita, quando la vettura, per cause da accertare, si è scontrata contro il guardrail sulla corsia opposta e poi è finito nel vuoto, sulla strada sottostante. Immediato il comunicato della società:

«Un terribile evento verificatosi nella quiete della notte – è scritto nella nota – ha duramente colpito la famiglia Caserta, addolorando l’intero entourage stabiese. Un pauroso incidente automobilistico ha spezzato prematuramente la vita di Raffaele Caserta, fratello del nostro Fabio. S.S.Juve Stabia spa, in persona del presidente, del vice presidente, dei dirigenti, dei dipendenti, dei collaboratori, dell’intero staff tecnico e di tutti i componenti della rosa, costernata si stringe intorno al proprio capitano Fabio Caserta in questo momento di estremo dolore che lo ha profondamente colpito negli affetti familiari. A Fabio – conclude la nota – va l’abbraccio sincero di tutta la S.S. Juve Stabia e di tutti gli stabiesi».

Attentato all’allenatore di Tripoli

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E’ sfuggito a un agguato l’allenatore egiziano  Hossam El-Badry, che attualmente guida il club della massima serie libica Al Ahly, di Tripoli. L’attentato è avvenuto ieri sera mentre l’allenatore stava rientrando in auto nella capitale dopo un incontro di campionato disputato a Misurata. Tre persone hanno aperto il fuoco contro la vettura dell’allenatore El-Badry, mandando in frantumi il lunotto posteriore.

L’allenatore è riuscito a non perdere il controllo dell’automezzo e a restare sulla strada e, quindi, a raggiungere un vicino posto di polizia. El Badry, 53 anni, viene considerato uno degli allenatori più vincenti del Continente.

Al suo attivo anche un Coppa dei campioni africana vinta lo scorso anno alla guida del club cairota dell’Al Ahly, omonimo di quello di Tripoli che allena dallo scorso maggio.

Ressa durante una festa religiosa: almeno 50 morti

Dussehra_morti-tuttacronacaTimes of India riporta la notizia di una festa religiosa che si è trasformata in tragedia in India centrale, Madhya Pradesh, dove circa 50mila pellegrini si stavano dirigendo al tempio locale di Ratangarh, a 60 chilometri dalla città di Datia, per la festa di Dussehra. Improvvisamente, per cause imprecisate, è intervenuta la polizia che, stando a quanto riportano alcune fonti, avrebbe cominciato a colpire la folla che stava attraversando un ponte su un fiume nel distretto di Datia. Il bilancio nella ressa sviluppatasi sul ponte ha causato, a quanto riportano vari media, fra 50 e 60 morti. La maggior parte calpestati dalle persone in fuga, ma una decina caduti nel fiume e trascinati via dalle acque del Sindh.

“La Grande menzogna” americana: cerimonie solenni finte

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Cerimonie di arrivo dei resti di valorosi soldati a cui l’America rendeva grazie per aver dato la vita in difesa della propria nazione… ma quei corpi e quei resti erano già stati riportati in altre occasioni! Proprio come in un film di Hollywood la cerimonia si svolgeva con la Guardia d’Onore, un picchetto di veterani di guerra e familiari di soldati caduti in guerra davanti alla stiva degli aerei cargo.

Ma in realtà erano cerimonie truccate: quelle bare sbarcate da aerei che non erano neppure in grado di volare, avvolte nella Bandiera a Stelle e Strisce Tra il personale civile e militare della base, cerimonie del genere erano conosciute come ‘La Grande Menzogna’, riferisce la Nbc News, che ha scoperto la messinscena e ne ha chiesto conto al Pentagono.

Nel comunicato si legge:

Queste cerimonie pre-programmate sono di natura simbolica, e hanno lo scopo di onorare quegli americani che hanno compiuto il massimo sacrificio per sostenere la nostra Nazione”. Nella nota si afferma inoltre che i resti dei soldati rimpatriati ”vengono trattati con la massima cura, attenzione, integrità, e soprattutto rispetto”.

Ma perché allora parlare di cerimonie d’arrivo? Mistero! Però da ora in poi si chiameranno ”cerimonie d’onore”.

”Il nome e’ stato cambiato perché ‘tecnicamente’ sono già arrivati”, ha spiegato un portavoce del Jpac.

Scoppia il caso delle tende di Lampedusa

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Sono state chieste le tende per cercare di dare un riparo ai 400 migranti che dormono a cielo aperto non avendo più posto nei centri di prima accoglienza. Il disagio si sente da Lampedusa a  Porto Empedocle, da Salina Grande al centro di Milo a Trapani. L’immagine è sempre la stessa: i panni sulla rete e i materassi sulle aree all’aperto. Eppure le tende ci sarebbero, sono ammassate nei magazzini della protezione civile. In giro si dice che mancano le autorizzazioni: problemi di sicurezza? Certificazioni anti-incendio? Burocrazia lenta?

Intanto c’è chi come Jacopo Fo, figlio del premio Nobel, si dice disponibile a mandare in Sicilia 100 tende ma il sindaco Giusy Nicolini non ha accolto il dono di Fo.

“Ho pensato di mandare giù cento tende da campeggio  –  racconta Jacopo  –  dopo aver visto le immagini di disperati che dormono su cartoni e stracci, i vestiti appesi a una rete e la pioggia che bagna tutto. Ho telefonato alla sindaca di Lampedusa. La risposta è stata: “Non dipende da noi”. Ho chiamato in prefettura, mi hanno invitato a inviare un fax”. Inutile ogni tentativo di contattare il prefetto di Agrigento: non risponde mai”.

Come mai non dipende dal sindaco? Eppure dovrebbe rientrare nelle sue competenze…

Ma i segnali positivi sono mancati anche dallo Stato centrale come racconta La Repubblica:

Durante la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del presidente della Commissione europea, José Barroso, a Lampedusa, un cronista ha chiesto perché non si montassero quelle quattro tende subito disponibili. C’è stato molto imbarazzo: Letta ha passato il microfono al ministro Angelino Alfano. Lui l’ha presa alla lontana, spiegando che era stato bandito l’appalto per la ricostruzione della parte del centro di accoglienza distrutta da un incendio un paio d’anni fa. Cosa c’entri con le tende non è dato sapere. Il ministro ha preferito rassicurare che parte dei 30 milioni stanziati dall’Europa andranno ai comuni agrigentini che hanno offerto i loro cimiteri per seppellire le vittime.

Arafat sarebbe stato avvelenato dal polonio, luce sull’omicidio?

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Il Lancet, una delle riviste mediche più accreditate al mondo, sostiene che a stroncare la vita del leader palestinese Yasser Arafat sarebbe stato il polonio 210. La rivista medica per sostenere tale ipotesi si sarebbe avvalsa delle analisi compiute da un istituto di Losanna in Svizzera. L’elemento sarebbe stato riscontrato nel sangue, nelle urine,nella saliva e sullo spazzolino da denti del leader morto 10 anni fa.

Dopo un’indagine durata nove mesi, in cui molti effetti personali di Arafat sono stati presi in esame, il dottor François Bochud, direttore dell’Institut de Radiophysique a Losanna ha dichiarato all’emittente Al Jazeera:

Posso confermarvi che abbiamo misurato un’elevata e inspiegabile quantità di polonio 210 negli effetti personali di Arafat che contenevano macchie e residui di liquidi biologici.

Secondo il Lancet ci sarebbero, dunque, le prove dell’avvelenamento di Arafat, con la stesso elemento radioattivo che, nel 2006 causò il decesso dell’agente russo Alexander Litvinenko.

Star di masterchef ucciso da un colpo di pistola

josh marks-tuttacronaca

Si era classificato secondo alla terza edizione di Masterchef Usa ed è stato trovato morto in un vicolo di Chicago colpito da un colpo di pistola alla testa. Josh Marks, vetiseienne, affetto da disturbo bipolare, si sarebbe suicidato.  Tre mesi fa era anche stato arrestato a causa di una rissa con alcuni poliziotti, nella quale affermò di essere stato posseduto da Gordon Ramsay che lo aveva trasformato in Dio.

 

Lo stesso Ramsay ha twittato il suo dolore dicendo, in particolare, di essere “straziato” e di sentirsi “molto vicino” alla famiglia del giovane. Marks durante l’ultimo anno aveva preso parte ad una campagna pubblicitaria per una organizzazione che prova a sconfiggere il dramma dei tentativi di suicidio.

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