Maxi furto in Australia: sparita la scultura “Big mango”

big-mango-tuttacronacaAltezza: 10 metri. Peso: 7 tonnellate. Segni particolari: ha la forma di mango. Sono queste le caratteristiche della scultura “Big mango”, che fino alla scorsa notte si trovava a Bowen, nel Queensland. Era una tradizione per chi si trovava in zona farsi una foto ai piedi del monumento: ma da questa mattina non è più possibile. La mega scultura eretta nel 2002 e dedicata al frutto tipico di questa regione dell’Australia, è infatti stata rubata. Certo, non un’impresa semplice, considerate le dimensioni, ma realizzata da dei ladri che hanno fatto ricorso a gru, funi e impalcatura. Ovviamente, una simile notizia non poteva passare inosservata al popolo della rete, che ha ipotizzato dove possa trovarsi…

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Lo scandalo ad Ancona per “Violata”, la statua contro la violenza alle donne

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“Violata”, l’opera in bronzo di Floriano Ippoliti, nonostante le polemiche e lo scandalo resterà al suo posto. Il Comune di Ancona nonostante l’indignazione partita già dall’anno socrso e protrattasi in questi mesi non intende rimuoverla. “Violata” installata circa un anno fa doveva essere un simbolo per la violenza contro le donne in realtà la statua di bronzo è uno stereotipo, a detta di alcuni, della donna che ostenta il suo corpo e lo mette in mostra. E’ stata giudicata quindi più un insulto alle donne che un simbolo contro la violenza che esse spesso subiscono da parte degli uomini. «La rimozione di Violata non è una nostra priorità», ha ribadito l’assessore alle pari opportunità, Emma Capogrossi, presentando un’iniziativa sulla violenza ai danni delle donne, prevista per martedì nel capoluogo dorico, una tra le 14 città italiane scelte da Intervita Onlus per presentare l’indagine nazionale sui costi della violenza contro le donne. «Confido nell’intelligenza dei cittadini, che sanno capire che esistono cose più importanti di una statua – aggiunge la Capogrossi, che tiene ad essere chiamata assessora -. Io e l’assessore Marasca abbiamo già espresso la nostra posizione in merito e si sta lavorando per capire quali interventi realizzare, ma la statua non è assolutamente una priorità. Stiamo dando delle risposte più concrete, come per esempio la creazione della rete cittadina anti violenza».  La statua quindi rimane al suo posto nonostante una petizione per chiederne la rimozione sia stata firmata da più associazioni d’Italia.

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L’ultima rivolta contro la Russia: abbattute le statue di Lenin in Ucraina

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Anche nella capitale, a Kiev, la statua di Lenin è stata demolita dai manifestanti in segno di ribellione verso Mosca. In realtà, nel paese sarebbero almeno 13 le statue abbattute negli ultimi giorni, dalla città di Chmelnyckyj a Dnipropetrovsk, da Chernihiv a Zhytomyr. L’abbattimento della statua di Lenin sembra anche essere il vessillo dei dimostranti che in questo modo vogliono dichiarare al mondo intero di avere loro il controllo delle città e non più i poteri forti dello stato o delle sue diramazioni sempre troppo succubi nei confronti della politica russa di Putin.

Polemiche per la statua del sonnambulo: “Sembra uno stupratore”

creepy-sleepwalker-tuttacronacaPolemiche per una statua di Tony Matelli, dal titolo “Sleepwalker” e parte di una esposizione del Davis Museum, che ha fatto la sua apparizione all’esterno del college femminile di Wellesley, in Usa. La scultura ritrae un sonnambulo in mutande che cammina, con gli occhi chiusi, tenendo le braccia tese in avanti. Le studentesse hanno definito l’opera spaventosa e inquietante, accusandola di risvegliare paure legate alle violenze sessuali, e hanno chiesto con una petizione, firmata da oltre 300 studentesse, come riporta il Boston Globe, che sia rimossa al più presto. “La statua – sostengono le firmatarie – è fonte di apprensione, paura, e rimanda a pensieri che hanno a che fare con la violenza sessuale”. Il college, invece, difende l’opera sostenendo che “abbia dato il via a un acceso dibattito su arte, genere, sessualità ed esperienze personale, sia nel campus sia sui media”.

Nelson Mandela: l’omaggio è gigante

mandela-gigantografia-tuttacronacaNon solo la statua gigante a Pretoria, inaugurata lo scorso 17 dicembre, ora Mandela ha anche una gigantografia a Johannesburg. La storica foto del leader sudafricano in tenuta da boxeur, scattata da Bob Gosani nel 1953 e che immortala Madiba impegnato in un allenamento con il pugile professionista Jerry Moloi sul tetto del South African Associated Newspapers, appare ore su una parete di un  edificio di 11 piani nella città sudafricana. Autore del graffito alto circa 40 metri è l’attivista e street artist Ricky Lee Gordon, 30enne di Città del Capo noto anche come Freddy Sam su commissione del Maboneng precint, area commerciale e culturale nella zona est della città. L’immagine trae ispirazione dalla filosofia Ubuntu – “Non puoi diventare un uomo tutto da solo” – professata da Mandela. Per quel che riguarda la scelta dell’artista, di ritrarre Madiba nella veste di un boxeur, l’artista l’ha scelta “perché sul ring siamo tutti uguali”.

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Mandela abbraccia la nazione: l’imponente statua di Madiba

statua-mandela-tuttacronacaIl presidente sudafricano Jacob Zuma ha inaugurato lunedì, a Pretoria, una statua di Nelson Mandela alta 9 metri. La cerimonia si è tenuta il giorno successivo ai funerali di Madiba a Qunu. La statua in bronzo si trova nei giardini dell’Union Buildings, la sede del governo sudafricano nella capitale, dove la settimana scorsa era stata montata la camera ardente. La scultura, opera degli artisti sudafricani Andre Prinsloo e Ruhan Janse van Vuuren, rappresenta Mandela sorridente con le braccia aperte. “Siamo contenti di essere qui. Vi accorgerete che tutte le statue di Mandela lo si vede mentre alza il pugno”, ha detto Zuma davanti ai familiari del leader della lotta contro l’apartheid e a vari dignitari sudafricani. “Questa è diversa da tutte le altre. Alza le mani. Sta abbracciando tutta la nazione”.

Quando Babbo Natale gioca a fare Marilyn

babbo-natale-marilyn-tuttacronacaNon può certo passare inosservato il Babbo Natale gonfiabile che ha fatto la sua apparizione nella città cinese di Taiyan, nella provincia di Henan. L’enorme “Babbo” che campeggia all’esterno di un centro commerciale indossa infatti un abito rosso che dà l’impressione di essere alzato dal vento e crea così la parodia dell’immagine cult di Marilyn Monroe in “Quando la moglie è in vacanza”. Creatività natalizia in azione!

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Papa Francesco… è la statuina del Presepe più amata!

Papa Francesco presepe-tuttacronacaEra lo scorso 15 marzo quando Jenny Di Virgilio parlava della nuova statuina per il Presepe che aveva realizzato: quella che rappresentava Papa Francesco. ”L’ho realizzata nel corso della notte – raccontava – indossa gli stessi abiti di ieri, e’ un pezzo unico dipinto ad olio”. E aggiungeva: ”Come gia’ fatto con papa Ratzinger, spero di regalarla anche a papa Francesco”. E ora c’è riuscito. Lui stesso, dopo l’incontro con il Pontefice, ha spiegato: “Quando ha visto la statuina ha sorriso, si è divertito, e mi ha detto di averlo rappresentato più magro: una persona grandissima”. E questa statuina è la più richiesta in assoluto per il Natale 2013…soprattutto dai bambini.

La testata di Zidane ai Mondiali: ancora se ne parla!

Zinedine-Zidane-testataSono trascorsi più di sette anni dalla finale mondiale del 2006 Italia-Francia, quella passata alla storia per la testata rifilata da Zinedine Zidane a Marco Materazzi, e ancora si parla di quello che è accaduto. A farlo, questa volta, è l’arbitro Horacio Elizondo, che alla rivista inglese The Blizzard ha confermato di aver espulso il francese grazie alla segnalazione del quarto uomo che, a differenza sua, aveva probabilmente scrutato da un monitor quanto avvenuto in campo. Dopo aver ammesso che “lì per lì non mi ero accorto di aver preso chissà quale decisione (l’espulsione a Zidane, ndr), l’ho capito solo il giorno dopo attraverso i media”, ha raccontato:

Quando ho visto Materazzi a terra ho aspettato che si alzasse. Poi ho dovuto fermare il gioco. Non avevo visto nulla, ho chiesto ai miei due assistenti, ma neppure loro avevano idea di cosa fosse successo. Finalmente ho sentito in cuffia la voce di Luis Medina Cantalejo che mi diceva: ‘L’ho visto io!’

A questo punto, fece intendere agli spettatori e ai calciatori in campo che la sua decisione fosse stata ‘ispirata’ dal guardalinee e non, in maniera quindi meno consueta, dal quarto uomo:

Dopo essermi consultato con Cantelajo sono andato a parlare anche con il guardalinee. Volevo che il pubblico pensasse che era stato lui ad aver visto tutto, anche se sapevo che non era vero. Quegli attimi in più mi sono sembrati necessari per far digerire una simile decisione.

Minorenni copritevi gli occhi: c’è un uomo nudo al museo!

turner-prize-tuttacronacaNudità celata agli occhi degli studenti. Anche se si tratta di una delle opere finaliste del Truner Prize. E’ quello che accade in Gran Bretagna dove l’opera di Damian Shrigley, dal titolo “Life Model”, obbliga le scolaresche che visitano Ebrington Barracks a Londonderry a utilizzare un’entrata diversa per non vedere la statua se gli insegnanti la ritengono inappropriati. “Life Model” è una delle opere che corre per il premio d’arte contemporanea riservato ad artisti britannici al di sotto dei 50 anni di età e rappresenta un uomo nudo che ogni tanto fa la pipì dentro un secchio.

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Il dito medio che svetta davanti alla residenza presidenziale in Repubblica Ceca

dito-medio-praga-tuttacronacaSe un’immagine dice più di mille parole, sicuramente la nuova scultura che galleggia su una zattera lungo il fiume Moldava, a Praga, recita un lunghissimo monologo. Oppure le basta una parola. Meglio, un dito. Perchè l’opera ritrae una mano scheletrica, viola, con un dito medio lunghissimo che svetta verso il cielo. Ed è rivolto alla politica del governo ceco: affaccia infatti sul castello della città, sede della residenza presidenziale. L’artista che l’ha ideata (ma non chiamatelo così, lui preferisce esser definito semplice scultore) è David Cerny, classe ’67, ed è noto per mettersi in posizione apertamente polemica nei confronti del panorama politico del suo Paese, la Repubblica Ceca. E se il suo obiettivo principale è quello di stupire e turbare il pubblico, indubbiamente c’è riuscito ancora.

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La mano che lanciò il Duomo… polemiche contro la scultura a Rosarno

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Per alcune ore a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria è stata esposta una scultura – opera presentata ad un festival della rigenerazione urbana patrocinato dal Comune – che ritrae la mano di Massimo Tartaglia, l’uomo che nel dicembre del 2009 tirò la statuetta del Duomo di Milano in faccia a Silvio Berlusconi.

La denuncia arriva da Il Giornale che riporta le parole del consigliere comunale Udc Giuseppe Idà:

“Altra figuraccia dell’Amministrazione comunale di Rosarno, non c’è mai fine al peggio…. Ieri in pompa magna hanno scoperto in Piazza Valarioti questa ‘Opera d’Arte’, dopo essersi accorti che era un obbrobrio, e che di arte non c’era proprio nulla, con una scusa banalissima nell’arco di dieci minuti l’hanno immediatamente rimossa!! La Statua ritrae la mano di quello squilibrato che tirò la statuetta del Duomo di Milano in faccia di Berlusconi, rischiando di ammazzarlo!!”

Ora la statua è stata rimossa. Ma su Facebook è stata pubblicata una foto della scultura.

“Come amministrazione comunale siamo all’oscuro della vicenda”, ribatte il primo cittadino, “Sappiamo solo che, nell’ambito della kermesse che si è conclusa il 28 settembre scorso, un artista, del quale non ricordo nemmeno il nome, ha realizzato quest’opera, effimera come le altre che sono state realizzate in quella occasione. Opera che è stata rimossa dai vigili urbani. Non poteva esserci alcuna inaugurazione da parte dell’amministrazione comunale perché non avevamo commissionato alcuna opera del genere che, peraltro, non è mai stata visionata da alcuno. L’unica foto che la riguarda, essendo stata sempre coperta da un drappo, è stata scattata dallo stesso artista che se l’è fatta per ricordo. Non c’è nessun caso, dunque anche perché, per quanto ci riguarda, eravamo del tutto ignari della cosa.”

La statua dei Divini Bronzi Olimpici… con le mutande

statua-mutande-abano-tuttacronacaSono stati scoperti i “Divini bronzi Olimpici” del maestro Walter Pugni ieri mattina, nell’isola pedonale di Abano Terme, in provincia di Padova. Ma non del tutto. E’ stato infatti lasciato un panno che cinge i fianchi di una delle statue. Non quindi a coprire la prestanza e potenza virile, ma che dà l’impressione di sorreggere. Ma non ci sono state proteste: nessuno che si sia lamentato di scandalo, arte censurata o di parti genitali maschili in bella vista. Nessuno che possa puntare il dito contro il Comune perbenista perchè, ha spiegato il sindaco Luca Claudio, la decisione è stata dell’artista. In fin dei conti l’Italia è il Paese che face indossare i pantaloni anche ai nudi maschili del Giudizio Universale di Michelangelo nella Cappella Sistina. Pugni, noto in tutto il mondo, ha esposto opere nei musei delle maggiori città europee e, ieri mattina, ha spiegato che la sua arte, semplicemente, gli nasce da dentro. Non ha studiato, nè visitato musei o gallerie. Nonostante questo ha realizzato un corpus imponente di opere scultoree che descrive l’uomo dall’apparire della vita sulla terra e che lui non ha nemmeno mai voluto commerciare. L’artista che vive da decenni in un camper in giro per il mondo ha dichiarato: “Ho speso 3,5 milioni di euro per realizzarle,- se vi chiedete come ho fatto vi dico che ho 95 brevetti”. Ai Divini Bronzi ha iniziato a mettere mano negli anni ’80 e saranno portati all’Expo 2015 di Milano come simbolo e messaggio di pace universale. Proseguiranno quindi il loro viaggio facendo apparizione nel 2016 a Rio de Janeiro ai giochi olimpici.

Approda in Versilia la statua che raffigura la testata di Zidane a Materazzi

statuazidanematerazzi-tuttacronacaE’ alta 5 metri la statua che raffigura la famosa testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi arrivata a Pietrasanta, in Versilia e svelata solo oggi. La scultura, che ricorda uno dei momenti che più sono rimasti impressi dei Mondiali di calcio del 2006, è il simbolo della mostra “Italia-Francia, L’innocenza del reale”. Anche l’ex difensore dell’Inter e della Nazionale a Berlino era presente all’evento. L’artista che l’ha realizzata, Adel Abdessemed, ha paragonato l’opera a una “ode alla disfatta, riferendosi alla Francia”, mentre per Materazzi raffigura “un momento di estasi, una lode alla giustizia e alla vittoria italiana”.

Nel 2006, l’Italia di Marcello Lippi vinse i Mondiali ai rigori sulla Francia e a chi sostiene che l’espulsione di Zidane abbia favorito quel successo azzurro, Materazzi risponde: “L’Italia ha vinto meritatamente il Mondiale”. Riferendosi invece a Zidane, ha spiegato che “non eravamo amici prima, non lo siamo adesso”. Sulla pace mai “siglata” con il giocatore francese, Materazzi puntualizza che “ognuno fa la propria vita e va bene così”. All’evento, nell’ambito di una rassegna d’arte contemporanea sulle intense relazioni fra Italia e Francia, era stato invitato anche Zidane, ma il francese ha disertato l’appuntamento, perché impegnato con il Real Madrid, dov’è il vice di Ancelotti. L’opera, intitolata “Coup de tete”, era stata inizialmente esposta alla galleria David Zwirner di New York per poi venire esposta nella piazza parigina del Centre Pompidou, museo di arte moderna e contemporanea che si trova proprio nel centro della capitale francese.

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Doppia santificazione? Il “Papa buono” e Wojtyla santi a dicembre?

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E’ La Stampa a riportare la notizia che il prossimo dicembre, dopo la conclusione dell’Anno della Fede, Papa Francesco potrebbe fare santo non solo Giovanni Paolo II ma anche, contemporaneamente, Angelo Roncalli, Giovanni XXIII, il “Papa buono”, beatificato nel 2000. Il dossier per quest’ultima canonizzazione verrà esaminato quest’estate da cardinali e vescovi. Nel frattempo il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione, dovrebbe incontrare in tempi brevi Papa Francesco. Poi potrebbe bastare qualche giorno perchè la notizia venga ufficializzata. Stando a quanto previsto dalla Chiesa, per la santificazione è necessario un secondo miracolo avvenuto dopo la beatificazione che, per Wojtyla, sarebbe l’improvvisa guarigione di una donna: questo passaggio gli permetterebbe di diventare santo in tempi record. Per quanto riguarda Giovanni XXIII, invece, numerosi sono stati le segnalazioni e i presunti miracoli. Uno di questi, cosa non saputa, avrebbe superato il severo esame di medici e teologi. Da qui la decisione di accelerare l’iter di canonizzazione e unificarli.

La protesta degli italiani a Buenos Aires

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Giace a terra la statua di Cristoforo Colombo a Buoenos Aires mentre scoppia la protesta degli italiani.

Uno degli ingegneri responsabili dell’operazione aveva precisato ai media locali che l’obiettivo della rimozione è quello di sottoporre la statua a un restauro. «Non vogliamo trasferire la statua in un altro posto bensì restaurarla, visto che diversi rapporti hanno confermato la possibilità di crolli per le condizioni del monumento», ha precisato l’ingegnere Juan Arriegue. A Buenos Aires, l’operazione ha colto un pò tutti – sia i cittadini sia i media – di sorpresa, visto che qualche giorno fa la magistratura aveva ordinato che per tre mesi la statua dovesse rimanere al suo posto, in attesa di una decisione definitiva. «Ci limiteremo appunto al restauro della statua, intervento che rientra nelle attività autorizzate» dalla magistratura, ha precisato Arriegue.

Ma la comunità italiana non crede alla versione ufficiale e continua la lotta iniziata molto tempo fa. Quella del restauro sembra l’ennesimo escamotage trovato dalle autorità per rimuovere il monumento. Il progetto infatti, sembrerebbe essere quello di portare la statua lontano dalla capitale e destinarla a Mar del Plata. L’iniziativa è promossa dal governo della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, ma le autorità cittadine guidate dal sindaco Mauricio Macri si oppongono alla rimozione di un simbolo così importante per la città.

 

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Giallo al museo di Manchester… l’effige egizia si muove

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Il mondo scientifico s’interroga su una raffigurazione alta 25 cm del defunto Neb-Senu risalente al 1800 avanti Cristo, che si trova all’interno di una vetrina nel museo di Manchester e che, secondo le immagini delle telecamere, ruoterebbe su se stessa. Lo strano fenomeno sta facendo il giro del mondo e il Daily Telegraph ha addirittura chiesto il parere del fisico Brian Cox, secondo cui sarebbe tutto molto naturale e si tratterebbe di uno spostamento dovuto al fatto che la base di pietra della statua slitta sul vetro che la sorregge. La rotazione poi sarebbe facilitata dalle vibrazioni dei visitatori di passaggio.

Ma è di parere contrario l’egittologo del museo, Campbell Price: «Sono l’unico che ha la chiave della vetrina l’ho rimessa al suo posto ma dopo esattamente un giorno si era ancora girata. Nell’antico Egitto credevano che se la mummia fosse stata distrutta allora la statua avrebbe ospitato lo spirito del defunto e questo potrebbe causare il movimento».

Naturalmente i curiosi si sono affollati al museo di Manchester per capire lo strano fenomeno.

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Il secondo miracolo di Papa Giovanni Paolo II: un “doppio miracolo”

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Il Vaticano non ha ancora svelato i dettagli del secondo miracolo di Karol Wojtyla, grazie al quale diventerà Santo e che è stato approvato ieri dalla commissione dei teologi della Congregazione delle Cause dei Santi. Ma ora è stato reso noto che si tratta della guarigione inspiegabile di una donna del Costa Rica, colpita da una grave lesione cerebrale. Ma qualcuno l’ha definito un “doppio miracolo”, perchè l’intervento del Pontefice Beato ha coinvolto anche i parenti della donna. Da dentro le mura leonine fanno infatti sapere che i familiari “avevano perso la fede, ma l’hanno ritrovata grazie alla mano miracolosa di Karol Wojtyla”. E’ avvenuto il primo maggio 2011, il giorno della beatificazione del Pontefice, lo stesso in cui loro hanno potuto ricominciare a sorridere dopo tante sofferenze. Ora che la commissione dei sette medici presieduta dal Prof. Patrizio Polisca ha riconosciuto la guarigione, e dopo il via libera dei teologi, ora spetta alla commissione dei cardinali e dei vescovi membri della Congregazione delle Cause dei Santi prendere una decisione, dopo di che, mancherà solo la firma di Papa Francesco. Per la data della canonizzazione, se si è parlato del 20 ottobre 2013, ora si scopre che potrebbe slittare al 2014, precisamente il 27 aprile, per la festa della Divina Misericordia, la festività istituita nel 2000 proprio da Wojtyla e legata alla figura di Santa Faustina Kowalska, religiosa polacca alla quale il Pontefice era profondamente devoto. Nessuna decisione ufficiale è ancora stata presa.

Il secondo miracolo di Papa Giovanni Paolo II “stupirà il mondo”

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E’ stato approvato, dalla commissione dei teologi della Congregazione per le Cause dei Santi, il secondo miracolo compiuto da Karol Wojtyla, compiuto dopo la beatificazione. E’ questo un passo decisivo nel percorso di canonizzazione di Giovanni Paolo II e, come riferiscono fonti vaticane, per la proclamarne la santità manca ora solo il via libera della commissione di cardinali e vescovi del dicastero, a cui dovrà far seguito la firma di Papa Francesco sul decreto. Acquista quindi credito la possibilità che Wojtyla venga proclamato santo domenica 20 ottobre, una data che cadrebbe a cavallo tra il 35esimo anniversario dell’elezione al pontificato (16 ottobre) e del solenne avvio del ministero petrino (22 ottobre). Già il 22 aprile era trapelata la notizia che la consulta dei medici aveva riconosciuto la “guarigione inspiegabile”, ma il Vaticano ha finora mantenuto il più stretto riserbo sulla natura di questo secondo miracolo avvenuto per intercessione del Santo Padre. Quello che è stato reso noto è che si tratta di un evento, compiuto la sera della beatificazione, il 1 maggio 2011, che “stupirà il mondo”. Nel frattempo, non resta che ammirare la più grande statua al mondo di Papa Giovanni Paolo II, alta 14 metri e presente nel Miniature Park, a Czestocowa, in Polonia.

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Sanremo nasconde la statua di Mike

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Lo scorso 16 febbraio la statua di Mike Buongiorno è stata presentata a Sanremo, in onore al grande conduttore italiano. Ora, tra lo sbigottimento generale, la stessa scultura è stata celata da un manifesto che sponsorizza le attività del Comune. E così passando per via Matteotti, in pieno centro, a pochi passi dal teatro Ariston, Mike non si vede più. Insomma, se già era posta in una traversa e quindi notarla non era poi così immediato, ora l’impressione è che sia stata ignorata. Anche se i turisti, qualora riescano a scovarla, non mancano di farsi ritrarre nella stessa sua posa con il braccio alzato come se ripetesse, all’infinito, la sua parola d’ordine: “Allegria”.  Paolo Grasso, in riviera per qualche giorno di relax, ha commentato: “E’ una vergogna. Ho visto la statua solo perché ho notato delle persone che facevano delle foto, ma non capivo a che cosa. Mi sono incuriosito e, andando a guardare dietro al cartello, ho visto Mike Bongiorno. Pazzesco!” Ma non è il solo a pensarlo. Giulia Bertacchini, di Reggio Emilia, che in queste zone viene da quando era bambina, ha commentato: “Ora speriamo che rimedino a questa clamorosa gaffe. Questo, poi, è un cartello del Comune di Sanremo, neanche la pubblicità di un privato… Ma non potevano metterlo nell’altro angolo dell’incrocio? E’ grottesco” E un’altra signora, in compagnia del marito e della figlia ha aggiunto: “Mi sono fermata proprio per fotografare questa cosa vergognosa. Mia figlia vuole pubblicare le foto su facebook.” Ma a lamentarsi sono anche i residenti, come il signor Umberto: “Spero che il Comune torni sui suoi passi e ridia dignità alla memoria di Mike Bongiorno, anche per rispetto della famiglia che questa statua l’ha pagata e regalata alla nostra città, facendoci un grande onore” .

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Alemanno non accetta critiche!

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«La dovete smettere di dire balle su Roma. Non me ne vado giusto per il rispetto dei telespettatori. L’aumento dell’Imu è dipesa dal governo, per pagare i debiti delle amministrazioni di centrosinistra – sbraita il sindaco ospite a L’aria che tira su La7 – l’Imu è l’imposta statale unica, perché i proventi vanno allo Stato, oppure a ripristinare i fondi che sono stati tagliati per la spending review. Dovete smetterla di dire balle su Roma».

Ma Alemanno allora si schiera contro il Ministro dell’Economia Vittorio Grilli che rispondendo alla domanda della Lega se vi fossero iniziative a escludere la prima casa dall’applicazione dell’Imu aveva risposto che spetta ai Comuni e che è possibile l’eliminazione subito? La questione era proprio nelle mani dei Sindaci come lo era la decisione sull’aliquota da applicare.

 Il Sindaco non vuole critiche. A poche settimane dalle elezioni comunali e a un giorno dalle primarie del centrosinistra che ha visto trionfare Ignazio Marino, Gianni Alemanno sembra cedere alla tensione e mostrare il suo lato più insofferente. Anche quando la conduttrice, Myrta Merlino, cerca di ricondurlo alla ragione parlando non di critica ma di cronaca, il sindaco di Roma, sembra continuare nel suo atteggiamento iroso nei confronti di quello che è solo il diritto d’informazione… poi finalmente arriva la pubblicità.

I fatti però sono sotto l’occhio di tutti i romani (e non solo). La criminalità è in aumento, la sporcizia sta sotterrando le opere d’arte e i siti archeologici e il vandalismo è in costante ascesa.  L’ultima statua a essere danneggiata è stata la fontana della Dea Roma che si trova in piazza del Popolo. Da questa mattina manca il timone in mano alla statua del Tevere. Solo tre giorni fa ignoti avevano  rubato la testa della statua “parlante” dell’Abate Luigi in piazza Vidoni.

 

Riapre il simbolo di New York… dal 4 luglio torna la Libertà!

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La Statua della Liberta’ riapre al pubblico il prossimo Independence day, il 4 luglio. Questo monumento simbolo di New York e di tutti gli Stati Uniti e’ stato chiuso per lavori dopo i danni inflitti dal passaggio dell’uragano Sandy alle strutture dell’isola in cui si trova, dal molo ai sistemi di sicurezza. Ora pero’, come annuncia il Secretary of the Interior, Ken Salazar, i turisti potranno tornare a visitarla in occasione della festa nazionale del 4 luglio.

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