Crolla un palazzo a Buenos Aires, 9 morti e molti feriti

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Un incendio si è sviluppato all’interno dei locali di un magazzino appartiene alla società statunitense Iron Mountain, che si occupa di stoccaggio, documentazione, digitalizzazione e distruzione di archivi cartacei e così molti pompieri erano corsi sul luogo per spegnere le fiamme. Quando una squadra ha tentato di forzare un porta, un muro di 7 metri è crollato travolgendo almeno 9 vigili del fuoco, uccidendoli. Altri soccorritori sono rimasti ferite. Il governo argentino ha già decretato due giorni di lutto nazionale e sospeso l’annuncio della nuova edizione di Futbol para Todos (Calcio per Tutti), il programma di trasmissione del campionato locale nella televisione pubblica.

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Usain Bolt… più veloce anche di un autobus!

usain-bolt-bus-tuttacronacaUsain Bolt sfida anche un autobus… e lo batte! E’ successo in Argentina, a Buenos Aires. Qui, in Avenida 9 Julio, lo sprinter giamaicano, pluricampione olimpico e primatista mondiale di 100 e 200 metri, ha corso contro un bus percorrendo una distanza di 80 metri. In seguito, ha sfidato i campioni locali Mario Forsythe e Kimmari Roach sui 120 metri. L’atleta, a margine dell’esibizione, ha parlato anche dei Giochi di Rio del 2016. Il campione ha spiegato che non correrà i 400 metri ma mirerà a migliorare i tempi sulle sue distanza di 100 e 200 metri.

Drammatico incidente ferroviario a Buenos Aires

incidente-treno-buenosaires-argentina-tuttacronacaE’ arrivato a 58 il bilancio provvisorio delle persone rimaste ferite a seguito di un incidente ferroviario occorso alla stazione Once di Buenos Aires. Non è la prima volta che il treno Sarmiento viene coinvolto in incidenti gravi, sempre nella capitale argentina. Il 22 febbraio 2012, infatti, morirono 51 persone in un incidente simile. Anche oggi come allora, stando alle prime informazioni, un treno rimasto senza freni ha sfondato il respingente e diversi vagoni sono finiti sulla banchina. “Al momento è difficile capire le cause di quanto accaduto”, ha riferito il ministro della Sicurezza Sergio Berni. “E’ pieno di barelle, ambulanze e auto della polizia”, ha detto un passeggero. Ci sono persone intrappolate e anche un elicottero è sul posto. Tra i feriti, anche il macchinista.

Aggiornamento ore 17.45

Cresce il numero dei feriti, 80 il bilancio momentaneo, per l’incidente del treno in una delle più importanti stazioni di Buenos Aires. Tra i feriti, 36 sono stati trasportati presso gli ospedali cittadini e 5 di questi presentano fratture. Nessuno è in pericolo di vita. Nonostante Horacio Caminos, delegato dell’orgranizzazione sindacale La Fraternità, abbia spiegato che il treno “sarebbe rimasto senza freni” al momento dell’urto, il giudice che presiede le indagini ha ordinato l’arresto del macchinista, che si trova sotto consegna in ospedale.

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In metro a Buenos Aires: Funiculì Funiculà fa ballare e cantare tutti! VIDEO!

funiculì-funiculà-tuttacronacaIn metro può accadere di tutto. Incrociare un ragazzo che canta il suo curriculum, un “banchiere” che chiede l’elemosia per mantenere il suo alto tenore di vita, ma anche musicisti che improvvisano una melodia. A Buenos Aires, in Argentina, un normale viaggio sulla linea B si è trasformato in un party improvvisato quando un giovane ha imbracciato i suoi strumenti iniziando a suonare Funiculì Funiculà. La reazione? Persone che hanno iniziato a ballare e cantare in allegria!

Il fratello di Lamela rapito a Buenos Aires

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Il fratello diciottenne di Erik Lamela, l’attaccante argentino che poche settimane fa è stato ceduto dalla Roma al Tottenham Hotspur, è stato vittima di un sequestro lampo nella periferia di Buenos Aires, informano i media locali citando fonti della sicurezza. Il fratello di Lamela sarebbe stato fermato da uomini armati nella località di Vicente Lopez, a nord della capitale argentina, tenuto prigioniero per qualche ore nella baraccopoli di Villa Rana e liberato dopo che la sua famiglia ha pagato un riscatto di 5 mila pesos, poco più di 650 euro. Fonti della polizia citate dai media argentini sostengono che probabilmente il fratello di Lamela è stato scelto dai sequestratori non a causa della sua parentela con il giocatore, ma piuttosto perché era al volante di un suv Bmw.

Olimpiadi a Tokio. Istanbul e Madrid non ce l’hanno fatta!

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Saranno a Tokyo le Olimpiadi del 2020. Lo ha annunciato oggi il Comitato olimpico internazionale a Buenos Aires. Alla votazione del Cio a Buenos Aires la capitale giapponese si è imposta su Istanbul (60 voti a 39), l’altra città rimasta in lizza dopo l’eliminazione di Madrid al primo turno. ”Ha vinto il progetto migliore, il dossier migliore, la candidatura più credibile da un punto di sostenibilità, affidabilità economica e compattezza tecnica” dice il n.1 del Coni Giovanni Malagò.

Strage in Argentina, scoppia un palazzo: 12 morti

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Tragedia a Rosario in Argentina. Una fuga di gas sviluppatasi nel sottosuolo di un palazzo a nove piani nel centro della città, ha distrutto l’edificio. L’esplosione avvertita anche a diversi km di distanza ha provocato un onda d’urto molto violenta che ha creato ingenti danni fino a un raggio di 300 metri. Una vera bomba, esplosa nella località che si trova a circa 300 km da Buenos Aires. In totale gli appartamenti coinvolti nel crollo, secondo una prima stima, dovrebbero essere almeno una sessantina. 12 sono invece i morti accertati, ma ci sono anche 15 dispersi e 63 feriti nel bilancio, che ancora è provvisorio.

Le operazioni di soccorso sono proseguite nel corso della notte: i pompieri e gli uomini delle forze della sicurezza locale stanno cercando i dispersi sotto le macerie dello stabile. La fondazione del campione Leo Messi originario proprio di Rosario, si è detta disponibile a portare aiuto alle famiglie delle vittime e alla popolazione coinvolta nell’esplosione.  Nei giorni scorsi la popolazione aveva sentito un forte odore di gas e per questo la società che si occupa del servizio aveva inviato un tecnico a fare alcune verifiche. Secondo altre fonti, un altro tecnico della medesima società nei momenti precedenti all’esplosione stava lavorando nel palazzo. L’uomo si sarebbe poi consegnato alla polizia dopo l’incidente.

La protesta degli italiani a Buenos Aires

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Giace a terra la statua di Cristoforo Colombo a Buoenos Aires mentre scoppia la protesta degli italiani.

Uno degli ingegneri responsabili dell’operazione aveva precisato ai media locali che l’obiettivo della rimozione è quello di sottoporre la statua a un restauro. «Non vogliamo trasferire la statua in un altro posto bensì restaurarla, visto che diversi rapporti hanno confermato la possibilità di crolli per le condizioni del monumento», ha precisato l’ingegnere Juan Arriegue. A Buenos Aires, l’operazione ha colto un pò tutti – sia i cittadini sia i media – di sorpresa, visto che qualche giorno fa la magistratura aveva ordinato che per tre mesi la statua dovesse rimanere al suo posto, in attesa di una decisione definitiva. «Ci limiteremo appunto al restauro della statua, intervento che rientra nelle attività autorizzate» dalla magistratura, ha precisato Arriegue.

Ma la comunità italiana non crede alla versione ufficiale e continua la lotta iniziata molto tempo fa. Quella del restauro sembra l’ennesimo escamotage trovato dalle autorità per rimuovere il monumento. Il progetto infatti, sembrerebbe essere quello di portare la statua lontano dalla capitale e destinarla a Mar del Plata. L’iniziativa è promossa dal governo della presidente Cristina Fernandez de Kirchner, ma le autorità cittadine guidate dal sindaco Mauricio Macri si oppongono alla rimozione di un simbolo così importante per la città.

 

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Prostitute ritratte sui muri: la nuova campagna argentina

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In Argentina non può essere ignorato il fatto che l’87% delle prostitute siano anche madri single ed è per questo che l’Anmar, Asociaciòn de Mujeres Meretrices de la Argentina, un’associazione molto simile a un sindacato, ha creato una campagna singolare che fa bella mostra di sè sui muri di Buenos Aires. Nella capitale, infatti, sono apparsi degli “stencil” che ricordano lo stile di Bansky al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di vita di queste donne e madri. Sono 19 anni l’Anmar è impegnata nella lotta per cambiare l’attuale legislazione argentina permettendo alle prostitute di registrarsi presso gli uffici competenti, pagare le tasse e ottenere una pensione. In questo Paese la prostituzione è legale, purchè non ci sia la mediazione di un protettore, tuttavia queste donne sono prive di di tutela e assistenza da parte dello stato. E proprio per questo si è voluto “renderle parte” della vita della città ritraendole. “Volevamo mostrare che prima di tutto siamo tutte donne, madri e lavoratrici ancora prima di essere delle prostitute – spiega Georgina Orellano, attivista di Ammar – Le leggi devono proteggerci, non emarginarci. C’è una parte della società che non può scegliere. La governante sceglie di fare quel lavoro? Le prostitute non sono differenti. Usano il proprio corpo per lavorare, come fanno tutti. Non è una scelta facile, ma spesso è l’unica cosa che possiamo fare”.

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Grave incidente ferroviario in Argentina: morti, feriti e persone tra le lamiere

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Si è svegliata con un incidente tra due treni l’Argentina, avvenuto nei pressi di Castelar, nella provincia di Buenos Aires. Il quotidiano La Nacion ha reso noto che lo scontro ha avuto luogo tra le 7:05 e le 7:10 quando uno dei treni, fortunatamente vuoto, è stato investito da un altro mezzo, che viaggiava nella stessa direzione. I vigili del fuoco e la polizia del luogo hanno confermato la presenza di diversi feriti e persone in stato di shock, anche se il numero non è stato precisato. Altre persone sono ancora intrappolate tra le lamiere mentre è di almeno tre morti il bilancio provvisorio.

Diversi testimoni dell’incidente hanno parlato di una “vasta operazione” nella zona da parte delle forze della polizia e dei vigili del fuoco, accorsi dopo “un forte scoppio” e Adriana, uno dei passeggeri, ha aggiunto che “ci sono diversi feriti e intrappolati.” Il responsabile della linea ferroviaria, Edgardo Reinoso, ha spiegato a Radio Mitre che l’incidente si sarebbe verificato mentre un treno colpito era fermo in attesa del segnale che gli consentisse d’immettersi sulle rotaie quando è sopraggiunto l’altro mezzo, che correva nella stessa direzione.

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Un altro locale nel mondo che celebra la malavita: Arte de Mafia

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Non bastavano le polemiche sul locale viennese “Don Panino”, dove il menu prevede piatti come Don Falcone e Don Peppino, oltre a una varietà di ricette ispirate ai boss mafiosi, in Argentina, a Palermo, c’è un locale dov’è possibile assaggiare “gli squisiti sapori della mafia”. Il posto è “Arte de Mafia”, ristorante italiano a Buenos Aires.

Il brand mafioso serve quindi per attirare clienti, celebrando i peggiori boss della storia, con piatti dedicati ai capi di Cosa Nostra (Provenzano, tra gli altri), ‘Ndrangheta e Camorra. Diversamente da “Don Panino”, qui i simboli dell’antimafia non vengono accomunati, nel menu, ai boss della malvita, ma è identica la spettacolarizzazione del fascino criminale. Un lettore de LiveSicilia pone al riguardo un interessante interrogativo: “Siamo certi che l’Argentina non protesterebbe con l’Italia se da noi un locale celebrasse, per dire, il dittatore Videla?”.

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Maradona prende a calci i fotografi… li ha scambiati per un pallone?

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Maradona era arrivato a Buenos Aires con la fidanzata Rocia Oliva per andare a conoscere il figlio nato lo scorso anni. Naturalmente l’arrivo del Pibe de oro aveva richiamato frotte di giornalisti  e fotografi e l’ex calciatore si è fermato volentieri a rispondere fin quando qualcosa non lo ha innervosito e ha iniziato ad aggredire con sassi, calci, insulti i paparazzi che erano accorsi per fare il loro lavoro. L’ennesimo atto di inciviltà di un campione indiscusso, ma anche di un “uomo bruciato” dagli scandali e dalle irregolarità fiscali.

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Uno sguardo a… los alfajores!

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Evita Perón… interpretata da Madonna

Evita Perón… in Europa

Evita Perón… l’ultimo discorso

Gente di Junìn… Evita Perón

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46 morti in Argentina, il maltempo fa strage!

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Le piogge torrenziali cadute nelle ultime 48 ore su Buenos Aires e la provincia che circonda la megalopoli argentina hanno causato la morte di almeno 46 persone e danni materiali ancora incalcolabili, mentre le previsioni meteo parlano di nuove precipitazioni e centinaia di migliaia di cittadini sono senza luce o gas. Ieri la pioggia ha colpito diverse zone nell’area urbana di Buenos Aires, sopratutto nel nord e l’ovest della città, causando la morte di 6 persone. Qualche ora dopo, durante la notte, la violenta tempesta si è spostata verso sudest, e ha raggiunto il massimo della sua intensità su La Plata, la capitale della provincia di Buenos Aires, a circa 60 km di distanza. Daniel Scioli, governatore della provincia, ha parlato di «una tragedia senza precedenti», sottolineando che in poco più di due ore sono caduti su La Plata 400 millimetri di pioggia. I canali all news della televisione locale trasmettono da ore immagini drammatiche: strade inondate, veicoli trascinati dalle onde, case e negozi distrutti e abitanti delle zone più colpite che tentano di trarre in salvo le poche cose che sono riusciti a recuperare dalle loro case. Almeno 20mila persone sono state evacuate dalla zona urbana di La Plata, chiuse scuole e uffici pubblici, decine di migliaia di persone sono senza luce o gas – le aziende erogatrici hanno sospeso il rifornimento, per evitare incidenti – e migliaia sono di fatto isolati. Sui social network si moltiplicano in queste ore le richieste di informazioni su persone di cui non si è saputo più nulla. Mentre sono ancora in corso le operazioni di soccorso, l’impatto della tragedia comincia a farsi sentire sul fronte della politica. Il sindaco della capitale Mauricio Macri (di centrodestra), si è difeso oggi dalle accuse di passività ed incompetenza lanciategli fin da ieri da dirigenti del governo nazionale peronista. Se Macri è un avversario esterno del governo della presidente Cristina Fernandez de Kirchner – la quale non si è ancora pronunciata sulla catastrofe – Scioli è invece considerato come il suo principale rivale dentro al peronismo.

Veglia per tutti i giovani di Dio… Buenos Aires si stringe a Francesco!

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Nel centro di Buenos Aires si svolgerà una “Veglia per tutti i giovani di Dio”, che accompagnerà per molte ore la giornata dell’insediamento di Papa Francesco in Vaticano. Migliaia di persone rimarranno sveglie nella notte alla Plaza de Mayo, cuore della capitale argentina dove ci sono la sede della presidenza e la Cattedrale Metropolitana. “E’ un fatto senza precedenti”, ha sottolineato il rector della Cattedrale, monsignor Alejandro Russo.

Francesco I ? Una disgrazia per il Sudamerica.

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“Una disgrazia, per l’Argentina e per il Sudamerica”. Un giudizio che non lascia dubbi quello di Horacio Verbitsky, intellettuale, scrittore e giornalista di Buenos Aires, sul nuovo Papa eletto.

Come mai questo giudizio così severo?

“Perché il suo populismo di destra è l’unico che può competere con il populismo di sinistra. Immagino che il suo ruolo nei confronti del nostro continente sarà simile a quello di Wojtyla verso il blocco sovietico del suo tempo, sebbene ci siano differenze fra le due epoche e i due uomini. Bergoglio combina il tocco populista di Giovanni Paolo II con la sottigliezza intellettuale di Ratzinger. Ed è più politico di entrambi”. Commenta Horacio Verbitsky… Ho trovato una serie di documenti che non lasciano dubbi . In uno, Bergoglio firma la richiesta di rinnovo del passaporto di Jalics senza necessità che venisse dalla Germania. In un altro, il funzionario che riceve la richiesta consiglia al ministro di rifiutarla. In un altro ancora, lo stesso funzionario spiega e firma che Jalics, sospettato di contatti con i guerriglieri, ebbe conflitti con la gerarchia, problemi con le congregazioni femminili, che fu detenuto nella Esma, la Escuela de Mecánica de la Armada e che si rifiutò di obbedire agli ordini. Finisce dicendo che queste informazioni gli vennero fornite proprio da Bergoglio, oggi papa Francesco”.

Da queste parole si capisce il ruolo che ebbe Bergoglio nel legare la chiesa alla dittatura e tenere contatti politici che lo potessero garantire e tutelare.

 

Uno sguardo alle… empanadas con carne!

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Gente di Abasto, Buenos Aires… Carlos Gardel!

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Carlos Gardel sulla scena di… Tango Bar di Jhon Reinhardt

Carlos Gardel sulla scena di… El Tango en Broadway di Louis Gasnier

Carlos Gardel sulla scena di… Esperame di Louis J. Gasnier

Uno sguardo a Buenos Aires… la ruota!

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Uno sguardo a Buenos Aires… Il mercato di Abasto!

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Uno sguardo a… ABASTO, Buenos Aires!

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Francesco I e la sua visione sulla pedofilia!

francesco I - pedofilia

Papa Francesco I ha le idee chiare in merito ai preti pedofili. «Se c’è un prete pedofilo è perchè porta in sè la perversione prima di essere ordinato. E sopprimere il celibato non curerebbe tale perversione. O la si ha o non la si ha»: lo sottolinea il cardinale Jorge Bergoglio, in un libro-intervista “Il gesuita”, appena pubblicato a Buenos Aires. Proprio per tali ragioni «bisogna stare molto attenti nella selezione dei candidati al sacerdozio. Nel seminario di Buenos Aires ammettiamo circa il 40% dei candidati, e facciamo un attento monitoraggio sul processo di maturazione», sottolinea il cardinale nel volume scritto dai giornalisti Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin. Nel precisare che la pedofilia rappresenta una «perversione di tipo psicologico previa ad un’opzione di celibato», Bergoglio si dice d’accordo con il Papa, convinto cioè «del mantenimento del celibato». Il cardinale rileva inoltre di «non essere sicuro» che un’eventuale soppressione del celibato «possa portare ad un aumento delle vocazioni». «Se la Chiesa dovesse rivedere tale norma – sottolinea – affronterebbe comunque la questione come un problema culturale di un determinato luogo – per esempio nella Chiesa ortodossa, dove i sacerdoti possono essere sposati – non cioè in modo universale e come un’opzione individuale». «Il 70% dei casi di pedofilia – conclude il cardinale – avviene in un ambiente familiare o di quartiere».

L’ATLANTIDE POST APOCALITTICA!

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Vi piacciono i misteri? Vi affascina Atlantide? Amate le città fantasma? Allora dovete visitare Villa Epecuen e i suoi alberi secchi, le strade dissestate e gli scheletri dei palazzi.

Per trovare questo “paradiso terrestre post apocalittico” bisogna arrivare in Argentina, nel profondo della provincia di Buenos Aires, dove Villa Epecuen, cittadina sommersa dalle acque negli anni Ottanta, dal 2009 ha iniziato a riemergere ed è diventata un’attrazione per chi vuole fare un viaggio davvero straordinario.

 Villa Epecuen venne fondata nei primi anni del Novecento, sulle rive dell’omonimo lago, come centro di villeggiatura per gli abitanti delle città di Buenos Aires e Bahia Blanca.
Lago Epecuen, infatti, è un bacino che ha un’alta concentrazione salina, e dalla fine del XIX secolo è conosciuta per le sue proprietà curative, che hanno consentito anche lo sviluppo di Villa Epecuen come centro termale. La cittadina, fino al momento dell’alluvione nel 1985, contava circa 5mila abitanti, che diventavano molti di più durante i periodi festivi, grazie ai grandi spostamenti dalla capitale argentina al lago.

Il 10 novembre 1985 il lago Epecuen, in seguito a una stagione di forti piogge, ruppe degli argini artificiali, segnando per sempre la storia della cittadina. In due giorni la città fu sommersa e completamente evacuata, e negli anni l’acqua ha raggiunto un’altezza massima di dieci metri. A partire dal 2009, però, i cambiamenti climatici hanno provocato il ritiro delle acque e Villa Epecuen, o quello che ne rimane, ha iniziato a rivedere la luce del sole. Lo scenario è spettrale, ma proprio in questo conserva tutto il suo fascino. Dalle strade ancora quasi intatte, ai pali della luce, fino alle masserizie nelle rovine delle case e agli scheletri delle automobili, rimaste dove erano parcheggiate quasi trent’anni fa

La cittadina è diventata un’attrazione turistica per gli amanti dei paesi fantasma. È unica nel suo genere, in quanto difficilmente un villaggio riemerge dalle acque. Ha iniziato anche a ripopolarsi. Ad oggi, infatti, un abitante ha fatto ritorno nel villaggio e vi risiede stabilmente. Pablo Novak, 82enne nativo di Villa Epecuen nel 1985 si era trasferito nella vicina città di Carhué, ed è stato l’unico a fare ritorno nel suo paese. Oggi vive in una delle poche abitazioni rimaste integre nel centro abitato. Nel suo soggiorno c’è il minimo indispensabile: cucina economica, frigorifero e televisione.

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Buenos Aires High Performance, i vincitori

Annunciati i vincitori delconcorso internazionale di progettazione per studenti Buenos Aires High Performance.

I partecipanti si sono cimentati con la progettazione di un edificio dedicato al gioco del football e ai ragazzi argentini, da sempre appassionati di sport e soprattutto dediti al calcio e desiderosi di entrare nella leggenda di questa disciplina, sperando di eguagliare il talento di Maradona o di Lionel Messi. L’idea di un complesso sportivo per le nuove promesse nasce dall’esigenza reale di dotare la città di Buenos Aires di un luogo che permetta di coltivare i nuovi talenti, evitando che questi siano costretti ad emigrare per potenziare le loro capacità sportive.

Il nuovo edificio, il BAAR – Buenos Aires Alto Rendimiento viene immaginato come qualcosa in più del semplice centro sportivo, al suo interno i ragazzi devono trascorrere gran parte del loro tempo. Il centro viene pensato come la nuova casa dei futuri calciatori, un luogo dove vivere, studiare, allenarsi e condividere esperienze con altri giovani. La collocazione del nuovo complesso viene individuata nel Parco Julio A. Roca nella zona meridionale della capitale argentina.

Al primo posto

SSL – Lauro Vicente, Santiago Paez, Lucia Sanguiñedo, Sebastian Gimenez
Università FARQ – Udelar

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La giuria ha voluto premiare la sensibilità con cui il progetto si relaziona con il contesto urbano, attraverso volumi bassi e trasparenti, chiari e di completamento della preesistenza. L’edificio si inserisce come un elemento chiave di transizione nel tessuto urbano, generando un passaggio graduale tra l’agglomerato urbano e l’area metropolitana. L’edificio si presenta come un riferimento che, per la sua particolare condizione, si trasforma in un’icona sociale, risaltando l’importanza delle funzioni che la circondano e diventando elemento chiave per lo sviluppo della zona.

Al secondo posto

GARADA – Gabriel Muñoz Moreno, Daniel Fernández Prada, Rafael Garcia-Monge Pozo, Eduardo Garrido Rodriguez, Ricardo Casas de la Cuesta
Università: Escuela Politécnica Superior San Pablo C.E.U

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Si premia il valore paesaggistico del progetto che genera una sorta di “tappeto topografico”. L’edificio principale sparisce, generando gradini e percorsi necessari per l’utilizzo del campo di calcio. Stretta la rispondenza del progetto con il programma del concorso e buona la relazione con il parco esistente.

Al terzo posto

GRUPODOS – Sofia Zunino Silva, Yanina Pauer Hernández, Martin Gómez Diaz, Mauricio Núñez Olivera
Università: Udelar

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Il progetto si configura come una transizione ottima tra la città diffusa e l’edificio. Conserva la memoria dell’attuale parco senza snaturarlo e genera un’inclinazione per dar vita alle gradonate dello stadio, che diventano parte e continuazione del paesaggio. A sua volta, questa inclinazione nasconde le funzioni dell’edificio, creando una facciata urbana che si confronta con la città e con la sezione stradale.

E’ nato DIEGO FERNANDO, FIOCCO AZZURRO PER MARADONA!

Diego-Maradona-fiocco azzurro

E’ nato Diego Fernando, il figlio di Diego Armando Maradona e Veronica Ojeda.

Nel mezzo delle liti familiari e delle dispute legali, il bambino è nato all’ospedale di Los Arcos. Il figlio dell’asso del calcio mondiale è nato alle 23.55 di ieri e pesa 3,200 chili, come confermato dall’avvocato di Ojeda, Jorge Auruccio.
“Diego è assolutamente al corrente di tutto. Dello stato di salute della madre e del bambino”, ha aggiunto l’avvocato, che non ha potuto confermare se Diego si recherà nelle prossime ore a far visita al bimbo.

Dopo la separazione dalla sua compagna, Maradona(52) ha trascorso gli ultimi mesi lontano da lei, e cioè a Dubai. Le figlie di Diego, Dalma e Giannina, e la ex moglie Claudia Villafane hanno tempo fa litigato con la donna, anche via Twitter, scontro che è finito davanti alla magistratura di Buenos Aires. I giudici hanno così emesso una restrizione nei confronti di Claudia, la quale – ricordano i media argentini – non può avvicinarsi a meno di 300 metri dall’abitazione di Veronica e a meno di 100 metri da lei.

Il provvedimento, emesso per 120 giorni, scade a marzo, ed era stato chiesto dalla stessa Veronica mentre si trovava al sesto mese di gravidanza.

Trovato accordo Argentin-Iran su creazione commissione per attentato del ’94

Nel 1994 scoppio una bomba all’edificio che ospitava l’Associazione di mutua assistenza israelo-argentina. La presidente argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, ha annunciato oggi un accordo con l’Iran per la creazione di una Commissione della Verita’, incaricata di investigare.

(FILE) Firemen and policemen search for

Giù le mani dalle Malvinas! Argentina denuncia aggressività inglese

In risposta alle affermazioni di Cameron, viste come una minaccia, da Buenos Aires si denuncia non solo l’aggressività, ma anche le mire colonialistiche degli inglesi sulle isole Falkland.

Dura presa di posizione di Cameron! Combatteremo per difesa Falkland

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Rapinato McDonald’s a Milano a corso Buenos Aires

GALLERIA, MC DONALD'S PRESO D'ASSALTO PER "PRANZO DEMOCRATICO" - FOTO 11

Fascicolo Falkland: Thatcher fermò un carico di missili francesi in arrivo in Perù

Aveva timore che l’argentina usasse quei missili contro le navi inglesi perciò la Thatcher fece pressione su Mitterand affinchè non arrivassero i missili al Perù.

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Dopo 30 anni la Bbc pubblica gli estratti della commissione Franks sulle Falkland

Dagli incartamenti si legge lo stupore dell’allora primo ministro inglese Margaret Thatcher.

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Buenos Aires: Desaparecidos, iniziato ieri il 3° processo

Il processo è iniziato ieri e vuole svelare i crimini commessi durante il passato regime (1976-1983) nella famigerata Esma, la scuola della marina militare nella capitale argentina. 68 gli imputati accusati di aver ucciso 789 persone.

NUNCA MAS!

Argentina. Per dare il benvenuto alla competizione Miss Pole Dance, la città si riempie di acrobati

 

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