Ho letto ne “Les Cahiers du Cinéma” che un regista è come…

bertolucci-the dreamers-tuttacronaca…come un guardone, un voyeur. È come se la macchina da presa fosse… il buco della serratura della porta dei tuoi genitori. E tu li spii, e sei disgustato… e ti senti in colpa… ma non puoi fare a meno di guardare. Fare i film è come un reato. Un regista è come un criminale. Dovrebbe essere illegale.

– The Dreamers – I sognatori, Bernardo Bertolucci –

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Galliani, Berlusconi e quello strappo non ricucibile

berlusconi-galliani-tuttacronacaE’ stata depositata venerdì la motivazione della sentenza del processo Ruby bis dove i giudici sottolineano il bisogno d’indagare Berlusconi per corruzione e come se un simile spettro non bastasse, con tempismo implacabile Galliani ha annunciato le sue dimissioni da amministratore delegato del Milan. La scoccata, secondo l’ex premier, è stata dettata da ragioni “poco nobili”, equivale a dire: soldi. In questo periodo, del resto, non ha mai fatto mancare il appoggio totale alla figlia Barbara per quel che rigurda la rivoluzione a Milanello mentre ci sono problemi con la liquidazione di Galliani. La proposta iniziale di 10 mln non è stata approfondita così come non è decollata la trattativa sulla seconda cifra proposta da Ermolli, il super consulente a cui Berlusconi ha affidato il compito di chiudere l’era dell’ad, trenta milioni di euro. Galliani ne vuole 50. Dopo 34 anni, sembra di essere ormai di fronte a una coppia di separati in casa. Per riassumere come si è giunti a questa situazione: il 3 novembre, Barbara denunciava una gestione i cui risultati sono crollati, Galliani chiamava Berlusconi e quest’ultimo appoggiava la figlia: fanno notare fonti informate di fede berlusconiana, su quelle dichiarazioni di sfiducia non trapela – mai – nessuna correzione della famiglia Berlusconi. Il 9 novembre, faccia a faccia ad Arcore, alla presenza anche di Fedele Confalonieri. Nel corso della riunione fiume Berlusconi mette sul tavolo un’offerta per l’ad che è anche un modo per tastarne la fedeltà: il Cavaliere offre a Galliani un seggio in Parlamento e il ruolo di coordinatore della rinata Forza Italia. Una specie di ad del nuovo partito con pieni poteri col compito di farlo girare come una azienda, selezionando volti nuovi e gente capace, e rimettendo pure a posto i conti disastrati dai politici di professione. La risposta: un rifiuto, salvo poi arroccarsi a difesa del suo ruolo al Milan. Ed è a questo punto della storia che Berlusconi, a cui piace come si sta muovendo la figlia all’interno della società, affida ad Ermolli la trattativa finale. A questo punto, rinnovo dello staff, con l’impasse sulla trattativa che si va a sommare al fatto che Barbara si è presa la scena. Spiega l’Huffington Post che “L’episodio che ha fatto saltare i nervi all’ex ad, raccontano i ben informati nell’inner circle del Cavaliere, è avvenuto nelle ore della trasferta Glasgow, quella che per molti avrebbe segnato la rinascita del Milan di Allegri. Barbara Berlusconi ha fatto visita alla squadra alla vigilia. Mentre Galliani ha evitato di farsi vedere a Milanello presentandosi direttamente a Malpensa. Il Milan ha vinto. Barbara pure. Con una mossa molto berlusconiana.”

La Juve e la garanzia che offre ai suoi tifosi

vidal-tuttacronacaDopo la tripletta contro il Copenaghen, un entusiastia Vidal aveva dichiarato: “Sono sempre felice la maglia della Juve è una cosa importante per me. Cerco sempre di aiutare i miei compagni e di farmi forza quando gioco. Il contratto? Manca pochissimo (ride di gusto). Secondo me siamo vicinissimi, io lo firmerei anche domani. Aspetto di capire cosa ne pensa la società”. E la società non ci pensa proprio a lasciarselo sfuggire tanto che ormai il rinnovo è ad un passo. Un bel colpo per i bianconeri, come sottolinea anche Claudio Pasqualin, l’agente FIFA che ha Tuttosport ha spiegato che il giocatore, al momento, vale “Più o meno 40 milioni di euro“. E ha proseguito: “Il nostro mercato è volubile e sicuramente una tripletta in Champions League innalza il prezzo a dismisura. Però… nel caso di Vidal la questione è diversa: la qualità del prodotto, quindi del centrocampista bianconero, è ottima indipendentemente dall’ultima performance. La Juventus lo ha acquistato dal Bayer Leverkusen per poco più di 10 milioni: adesso il suo valore è quasi quadruplicato. Neppure i più ottimisti potevano aspettarsi un livello così costante da parte del giocatore. Non delude mai: è l’emblema della sostanza. Marotta ha messo a segno un gran colpo e blindarlo è un ulteriore successo per la società, che si dà lustro e fa intendere le proprie ambizioni di migliorarsi in Champions e confermarsi al vertice in Italia. Rinnovare il contratto a Vidal è anche una bella garanzia per i tifosi“.

Quel sogno di Conte che sta per diventare realtà…

nani_tuttacronacaHa sempre voluto i top-playe Conte. Fin dal suo primo anno sulla panchina juventina, quando diceva “Faccio quello che posso, non ho mica Tevez e Nani…” Ora l’argentino c’è… manca il portoghese per renderlo felice. E la situazione, sotto questo punto di vista, sembrerebbe rosea: al Manchester United, infatti, piace Mirko Vucinic. Lo scambio sembrerebbe quindi fattibile e il messaggio che arriva da Torino è “ci stiamo attrezzando”. Nani, del resto, ha le carte in regola per essere il giocatore ideale che permetterebbe al tecnico pugliese di cambiare modulo. Come ricorda Calcioblog: “può agire sia da esterno offensivo destro che sinistro, nonché da trequartista dietro gli attaccanti e da seconda punta. Insomma, con Nani in rosa, la Juventus avrebbe una maggiore possibilità di variare nel gioco d’attacco. La Juventus ha provato a prenderlo già nelle precedenti sessioni di calciomercato, ma nonostante le frizioni tra il portoghese e i ‘Red Devils’ non si è mai trovato il varco giusto per perfezionare il trasferimento. A complicare le cose, il rinnovo siglato lo scorso mese di settembre da Nani, che ha prolungato con il Manchester United fino al giugno del 2108.” Ma questo non rappresenterebbe certo un problema: il portoghese non trova spazio in campo e il rinnovo era stato siglato sotto la promessa i un maggiore impiego. Che non si vede. Ma il fantasista 26enne desidera la titolarità in un grande club, cosa che i bianconeri gli assicurerebbero. Serve convincere la squadra inglese, e proprio qui s’inserisce Vucinic, in passato corteggiato da Sir Alex Ferguson. Ora che Conte può schierare l’Apache con Llorente, proprio il montenegrino potrebbe essere uno dei sacrificati il prossimo giugno.

Altro che cervelli in fuga, ormai lo fanno anche i lavapiatti

annuncio_kijiji-tuttacronacaFuturo? Quale futuro? I giovani non ne vedono e se anche la legge di Stabilità propone un reddito minimo, i ragazzi vogliono costruirsi un domani con il loro lavoro. Che nel nostro Paese manca. E ora che il peso della disoccupazione si fa sempre più insostenibile, non resta che guardare all’estero. Se una volta era la terra promessa, un El Dorado dove spiccare finalmente il volo, ora non si riesce neanche più a sognare, perchè si è troppo impegnati a sopravvivere. E così non sono più solo laureati a fuggire, ma tutti quelli che trovano una possibilità. Del resto partire non equivale obbligatoriamente a successo, a volte è pura e semplice indipendenza. Quindi va bene anche un lavoro da lavapiatti. Una simile offerta, infatti, ha fatto registrare adesioni da record sul portale Kijiji, dove un ristoratore tedesco ha posto un annuncio con il quale ricerca un aiuto cuoco e lavapiatti: secondo quanto riportato dal sito di annunci del gruppo eBay, in due giorni l’offerta è stata visualizzata 13mila volte e in 250 hanno risposto. Tutti disposti a trasferirsi all’estero, soprattutto considerando che vitto e alloggio sono compresi.

Chi cambia cosa? Quei bravi ragazzi del Pd

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Quei bravi ragazzi del Pd. La nuova faccia democrat che parla di 730 ed elenza i redditi e le proprietà.

Per un Renzi che guadagna 4300 euro al mese, con la casa con il mutuo trentennale e che dovrà ancora pagare 22 o 23 anni di rate (quindi almeno altri 22 o 23 anni di detrazioni sulle tasse per il mutuo), c’è un Pippo Civati  che riceve 8mila euro al mese, ha un’Audi A4, è in affitto. Ma a Renzi hanno anche rubato la bici e l’auto ce l’ha in condivisione con la moglie. E allora Civati butta giù l’asso e risponde ” a me si è rotta la C3″. Però entrambi hanno le donazioni: 67mila euro Renzi e 77mila euro Civati. E Cuperlo?  “Da 7 anni ricevo uno stipendio da parlamentare, circa 8mila euro, vivo in una casa in affitto a Roma, ho una classe A del 1998 e una vespa di colore nero. E ho raccolto intorno ai 70-80mila euro”, ha spiegato Cuperlo.

Ma i bravi ragazzi del Pd hanno anche le idee chiare oltre che curriculum e 730 a posto!

Da un combattivo Gianni Cuperlo che afferma “Il governo non ha più alibi e deve cambiare passo” e trova anche il coraggio di aggiungere  “Questo è il nostro governo, anche se non è quello per cui ci siamo battuti, è di eccezionalità, è un’alleanza con una parte dei nostri avversari. Ora c’è un elemento di chiarezza, viene meno l’elemento ricattatorio”, c’è Civati che mette sul piatto subito l’asso di bastoni: la legge elettorale. “Dobbiamo cambiare subito la legge elettorale e tornare al voto in primavera”. Così Pippo Civati, durante il confronto su Skytg24, risponde a cosa chiederebbe al premier in corso di verifica se fosse lui segretario Pd. “E’ una pia illusione che Alfano Giovanardi e Formigoni non pongano gli stessi temi che ha posto Brunetta. Noi dobbiamo avere l’orgoglio di non avere paura delle elezioni”, anche “recuperando l’alleanza con Sel”. Matteo Renzi non può essere da meno “In questi sette mesi siamo stati dietro alle bandierine, era come un grande bancone del supermercato e le richieste aumentavano”. E nei piani del sindaco di Firenze per il futuro si può “risparmiare un miliardo eliminando il Senato, le province. Bisogna cambiare la legge elettorale. Si deve fare un Jobs act. E ridare un minimo di speranza e passione agli italiani in una fase in cui sembra tutto sia rassegnazione. Chiediamo a Letta di dare un’anima all’Europa”.

Ma i fuochi d’artificio avvengono nel finale:

Da un Matteo Renzi  che parla del “un Pd che prova a ridare la parola speranza” e ribadisce che   “faccio politica perché ci credo, se la politica fa una cura dimagrante recupera credibilità”, e ha sottolineato che “il mio Pd prova a restituire valori e a far vincere la sinistra che si è stancata di partecipare”. C’è Civati e il suo Pd degli elettori, ma soprattutto dei ragazzi e delle ragazze di questo paese. Un partito rivolto ai giovani e sottolinea “Voglio dire che saremo al loro fianco perché ci crediamo. Torniamo alla vostra freschezza diamo a voi il protagonismo che meritate. E poi, smettiamola di chiamare giovani i quarantenni” E poi conclude: “Fatelo per voi e se posso essere egoista, fatelo per mia figlia che ha solo un anno”. Ma anche Cuperlo per l’annuncio finale ha preparato gli effetti speciali: “La responsabilità della nuova classe politica – spiega Cuperlo – è quella di ridare dignità e prospettiva al paese. Non c’è cambiamento senza la profezia della sinistra”

Ma cosa c’è nel futuro dell’Italia per tutti e tre i candidati alla segreteria Pd? Naturalmente gli Happy Days… e benevnuti in Italia!

 

Ma quale verifica, solo un passaggio parlamentare!

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Nessuna verifica ovvero nessun rimpasto solo un voto di fiducia che rafforzi la nuova maggioranza. Un Governo che partito con le larghe intese, senza Berlusconi e Bersani che erano stati i protagonisti delle ultime elezioni, assemblato invece su Letta e Alfano e che ora corre con una maggioranza ben diversa da quella iniziale, secondo il Colle non ha bisogno di verifiche. Poco importa se Berlusconi e la sua Forza Italia siano passati all’opposizione e le riforme appaiono chimere. Il chiarimento su ciò che il Presidente chiede al Governo è arrivato attraverso una nota diffusa dall’ufficio stampa del Quirinale:

”Il Presidente Napolitano non ha mai parlato in questi giorni di ‘verifica’, bensì di un passaggio parlamentare che segni discontinuità, cioè di una nuova investitura del governo da parte del Parlamento”.

 

Welcome back! Il Milan ritrova il suo ex capitano

Paolo-Maldini-tuttacronacaDopo l’annuncio di dimissioni di Adriano Galliani “per giusta causa”, in casa rossonera non si è perso tempo e già è pronto un nuovo innesto: Paolo Maldini. L’ex difensore della Nazionale ricoprirà il ruolo di responsabile dell’area tecnica e si verrà quindi a creare così una nuova figura all’interno del club  visto che, fino ad ora, la gestione dell’area tecnica, dalla prima squadra ai pulcini, è stata sotto la supervisione di Massimiliano Allegri. Maldini non attendeva altro e ha temporeggiato di proposito con il PSG, club che lo ha corteggiato a lungo e che lo ha invitato più volte nella capitale francese per trattare. In attesa dell’ufficializzazione, Barbara Berlsuconi si augura che il ritorno del campione rossonero aiuti a portare una ventata d’entusiasmo nell’ambiente, anche se il rapporto dell’ex capitano con i tifosi non è dei migliori. Ma il nuovo dirigente, stando a quanto riferisce Sky Sport, avrà anche un ruolo importantissimo per quel che concerne il mercato e dovrebbe già occuparsi delle trattative intavolate per la sessione invernale. Come ricorda Calcioblog, il ritorno di Maldini, sarà solo il primo tassello: nei prossimi giorni altri nomi illustri del Milan del recente passato dovrebbero fare il loro grande ritorno, da Andriy Shevchenko, che dovrebbe avere un ruolo simile a quello di Nedved alla Juventus, a Clarence Seedorf, che potrebbe rimpiazzare Massimiliano Allegri sulla panchina alla ‘prima sconfitta utile’.

Il videogioco diventa d’aqua!

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Touchscreen d’acqua e le mani che s’immergono fino a poter interagire direttamente con il videogioco. Questo è quanto si sta sperimentando all’University of Electro-Communications di Tokyo.

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Il funzionamento dell’Acquatop Display avviene attraverso l’utilizzo di una Kinect Microsoft, un accessorio sensibile al movimento del corpo umano già sperimentato per  Xbox 360. L’effetto è visibile in questo incredibile video!

I finanziamenti pubblici sono incostituzionali: lo dice la Corte dei Conti

Corte-dei-Conti-tuttacronacaIl procuratore del Lazio della Corte dei Conti, Raffaele De Dominicis, che ha sollevato la questione di legittimità davanti alla Consulta, ha sostenuto che le leggi che hanno reintrodotto il finanziamento pubblico dei partiti, a partire dal 1997, sarebbero “incostituzionali” perché “elusive e manipolative del risultato referendario” del 1993. Lo stesso procuratore ha reso noto che la decisione è stata presa nell’ambito dell’indagine istruttoria aperta nei confronti dell’ex amministratore-tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, sotto processo anche penalmente per illecite sottrazioni di denaro pubblico. La procura contabile solleva la questione di legittimità, ricordando che gli elettori in occasione del referendum fornirono “una risposta decisamente negativa in relazione alla persistenza delle erogazioni di contributi statali a beneficio dei partiti politici e dei movimenti e/o gruppi ad essi collegati”. Stando alla procura, le disposizioni posteriori “sono da ritenersi apertamente elusive e manipolative del risultato referendario, e quindi materialmente ripristinatorie di norme abrogate”. Per la Corte dei Conti, quindi, “tutte le disposizioni impugnate, a partire dal 1997 e, via via riprodotte nel 1999, nel 2002, nel 2006 e per ultimo nel 2012, hanno ripristinato i privilegi abrogati col referendum del 1993, facendo ricorso ad artifici semantici, come il rimborso al posto del contributo; gli sgravi fiscali al posto di autentici donativi; così alimentando la sfiducia del cittadino e l’ondata disgregante dell’anti-politica”. Dalla normativa contestata, poi, deriva per il procuratore De Dominicis “la violazione del principio di parità e di eguaglianza tra i partiti e dei cittadini che, per mezzo dei partiti stessi, intendono partecipare alla vita democratica della Nazione. Infatti – argomenta – i rimborsi deducibili dal meccanismo elettorale risultano estesi, dopo il 2006, a tutti e cinque gli anni del mandato parlamentare, in violazione del carattere giuridico delle erogazioni pubbliche, siccome i trasferimenti erariali, a partire dal secondo anno, non solo si palesano come vera e propria spesa indebita, ma assunti in violazione del referendum dell’aprile 1993”. La differenziazione degli importi dei rimborsi dopo il primo anno dalle elezioni, inoltre, “si configura arbitraria e discriminatoria perché consolida la posizione di vantaggio solo di quei partiti che hanno raggiunto la maggioranza politico-parlamentare”.

Il senegalese che aggredisce sei persone per “redimere tutte le anime”

carabinieri-tuttacronacaE’ stato necessario l’intervento di cinque pattuglie di carabinieri a Legnano, nel Varesotto, per arrestare un senegalese che questa mattina si era svegliato dicendo di “essere Dio”, e di dover “redimere tutte le anime”. L’uomo aveva picchiato selvaggiamente la donna italiana di 49 anni e la figlia di lei di 17 anni. L’intervento dei militari dell’arma è stato immediato ma quando hanno tentato di raggiungere l’appartamento al terzo piano dove vivono i tre sono stati aggrediti a calci e pugni dall’uomo che li attendeva sulle scale.  Il totale di feriti è di sei persone: la convivente che ha riportato ferite guaribili in 15 giorni, mentre sua figlia guarirà in 30 giorni. I due operatori del 118 sono a loro volta finiti in ospedale mentre i due carabinieri che per primi hanno affrontato il senegalese sono in osservazione. Ora l’uomo si trova nel carcere di Busto Arsizio con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Paolini ai domiciliari e Pomeriggio 5 gli dedica un servizio: è polemica

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Gli autori di Pomeriggio Cinque hanno dedicato un servizio esclusivo a Gabriele Paolini, tornato a casa dopo 18 giorni di carcere: il gip ha infatti concesso al 40enne disturbatore televisivo, accusato di prostituzione minorile, gli arresti domiciliari. Il popolo del web non poteva non far sentire la propria voce, a partire da Selvaggia Lucarelli, che ha dedicato un lungo post su Facebook alla trasmissione.

gabriele-paolini-selvaggia-lucarelli-tuttacronacaLa Lucarelli ha espresso la sua indignazione per il servizio dedicato a una persona accusata di prostituzione minorile e che, dal suo punto di vista, non meriterebbe l’attenzione morbosa che i giornalisti della trasmissione Mediaset gli hanno riservato.

Io sono allibita. A Pomeriggio 5 sta andando in onda un teatrino allucinante. Un’inviata di fronte a casa di Gabriele Paolini è in compagnia di due suoi cari amici modello fenomeni da baraccone e che dicono quant’è caro e quanto gli manca. Poi uno dice che Paolini gli ha lasciato una lettera per la conduttrice, la quale dice “Come a C’è Posta per te, come la De Filippi!”, poi inviati che citofonano ai genitori di Paolini, le immagini di Paolini scarcerato il quale dice assurdità su Ratzinger e il tutto mentre si ribadisce che è una loro esclusiva. Ma questi l’hanno capito che stiamo parlando di minorenni e pedopornografia? Ma stare zitti e lasciare che cada l’oblio su questo soggetto? E soprattutto: quando era solo un mitomane che cercava l’inquadratura, si stringeva la telecamera per non riprenderlo, ora che è accusato di prostituzione minorile gli si dedicano primi piani e servizi?

Anche in Twitter il servizio ha fatto molto discutere, con gli utenti che hanno puntato i riflettori sulla scarcerazione di Paolini e dell’attenzione di Pomeriggio Cinque e di Studio Aperto:

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Nulla ferma una modella, neanche il freddo!

modella-milano-tuttacronacaL’inverno ha allargato le sue gelide mani sulla nostra Penisola ma… “show must go on”. Anche quando si tratta di semplici scatti di moda. Ed ecco allora che a Milano, con una temperatura non molto lontana dalla 0, una modella deve posare con un abbigliamento non propriamente adatto alla stagione. Repubblica però ci svela il trucco: stufette elettriche per assicurarle un po’ di calore. Le immagini sono state scattate in piazza Mercanti, in pieno centro, a pochi passi dal Duomo.

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Lavorare un mese per un euro in busta paga: “la legge costringe all’elemosina”

disperazione-tuttacronacaUna lettrice del Mattino ha voluto condividere la sua busta paga, che le ha riservato una tragica sorpresa: a causa dell’acconto Irpef anticipato e delle detrazioni per il fatto di avere il marito a carico, la donna si è ritrovata a lavorare per un mese per poter mettersi in tasca 1 euro. Questa la lettera della donna:

Gentile redazione del Mattino.it,

sono un’ incaricata annuale monoreddito, con due figli che frequentano la scuola. Mio marito in seguito alla grave crisi economica, sono ormai due anni che non lavora. Quindi le spese sono tutte a mio carico. Questo mese ho aperto il mio statino ed ho trovato 1€ in busta paga, con le seguenti motivazioni: acconto irpef € 797.27 anticipato pur non avendo altri redditi, mentre gli altri soldi sono dovuti per le detrazioni in quanto avevo mio marito a carico. Egli ha ricevuto a dicembre 2013 un indennizzo di disoccupazione in un’unica soluzione di € 3000 in tal modo superando i 2850 € annui stabiliti dalla legge per essere a carico del coniuge ho dovuto restituirne 400 il mese di agosto e il restante il mese di novembre. La mia domanda è questa: è possibile che vi siano leggi che debbano permettere alle famiglie di elemosinare il cibo? Tutto questo che sta accadendo per me è una vera vergogna nei riguardi dei nostri giovani figli ai quali sono stati rubati i sogni e le speranze».

A. C.

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Il Pulcino Pio torna… in versione natalizia!

pulcino-pio-natale-tuttacronacaE’ stato il fenomeno dell’estate 2012 ed ora torna, in versione Babbo Natale (solo pennuto e giallo!) Lui è il Pulcino Pio e con i suoi “amici” reinterpreta i classici di Natale da tutto il mondo per “X-Mas in the world”, per l’etichetta Do It Yourself Italia. L’ album sarà disponibile solo in versione digitale dal 10 dicembre.

Ison… la cometa zombie? Potrebbe essere sopravvissuta!

ison-tuttacronacaE’ meglio ricominciare a scrutare il cielo? Sembra proprio che la cometa Ison potrebbe riservarci una sorpresa: dopo la delusione di ieri quando era stata data per “morta”, infatti, secondo le ultime osservazioni non c’è infatti ancora la certezza assoluta che la cometa si sia disintegrata nel passaggio ravvicinato avvenuto giovedì. Anzi, pare proprio che un piccolo frammento ci sia ancora, almeno stando a quanto ipotizzato dagli scienziati. In particolare, è una nuova immagine a mostrarci una “striscia” di luce che potrebbe appartenere proprio ad Ison. Sul suo blog, il ricercatore della Marina Usa Karl Battams ha scritto che “sembra che almeno qualche piccola frazione di Ison ci sia ancora”. Nonostante si teme che, anche in questo caso, non sopravviverebbe ancora a lungo, ha del clamoroso l’annuncio dell’Esa che, dopo averne decretato la morte, ha twittato: “Ison continua a sorprendere. La storia continua”. Qualche astronomo ha scherzato parlando di “ritorno del morto vivente” dopo aver visto l’immagine della nube di polveri catturata da alcuni telescopi spaziali dopo il passaggio ravvicinato al Sole. “Vedere quella scia di polveri è stata una sorpresa e anche l’orbita sembra molto cambiata”, ha detto l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Il nucleo sembra molto frammentato e adesso si tratta di capire se i frammenti sono consistenti”. A questo punto, secondo l’esperto, le possibilità sono due: potrebbe essere rimasto un frammento del nucleo, ma questo sarà possibile saperlo solo quando la cometa si sarà avvicinata abbastanza da poter essere osservata con un telescopio; oppure, come è accaduto nel 2011 per la cometa Lovejoy, la nube di polveri potrebbe comunque essere visibile dalla Terra.

Il brigadiere Giangrande passerà il Natale a casa. Lo annuncia la figlia

brigadiere-giangrande-tuttacronacaIl 28 aprile, mentre il governo prestava giuramento, Luigi Preiti apriva il fuoco davanti a Palazzo Chigi, ferendo il brigadiere Giuseppe Giangrande. La figlia Martina oggi ha partecipato a un incontro al comando provinciale dei Carabinieri, a Milano, alla presenza del comandante Maurizio Stefanizzi, dove le sono stati consegnati due  assegni del Consorzio commercianti corso Buenos Aires. “Finalmente papà potrà lasciare l’ospedale, questo Natale lo trascorreremo assieme”, ha spiegato ai presenti. Ai rappresenti del consorzio, ha detto: “Vi ringrazio tantissimo, non mi aspettavo tanta generosità. Voi non ci conoscete neppure ma avete fatto così tanto. Questo è un segnale importante, di grande speranza. Mi auguro che papà possa presto incontrarvi per ringraziarvi di persona, magari che possa stringervi la mano”.  Il brigadiere Giangrande attualemnte si trova nell’ospedale di Imola, dove ritornerà (dopo la prossima pausa) verso aprile per un intervento che dovrebbe consentirgli di migliorare la sua mobilità degli arti superiori. Ancora, la figlia ha spiegato: “È migliorato in questi mesi ma non posso dire che stia bene, utilizza una carrozzina elettrica per gli spostamenti che attiva col mento, ma l’intervento potrebbe essere una svolta”. E ha raccontato che, in sette mesi di degenza, l’attenzione nei loro confronti non è mai venuta a mancare: “Anzi, è rimasta uguale, ho raccolto un migliaio di lettere scritte a mano, destinate a me o a mio padre- per non parlare delle e-mail: pensate che ogni martedì uno sconosciuto ci invia un mazzo di fiori diverso e non siamo ancora riusciti a scoprire di chi si tratta”.  L’ultimo pensiero è per Luigi Preiti, l’attentatore. “L’ho incontrato al processo, l’ho guardato negli occhi ma non ho sentito niente per lui. Il perdono? È un sentimento che non posso provare, almeno non ancora”.

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La maestra che sputa contro l’alunno

maestra-sputo-tuttacronacaNella classe seconda della scuola primaria Andrea Palladio di Castelnovo, frazione di Isola Vicentina, in provincia di Vicenza, un bimbo, durante un diverbio con la maestra, le ha sputato contro. L’insegnante, a quanto pare esasperata, ha risposto allo stesso modo. Un atteggiamento che ha spinto la madre dell’alunno a presentarsi in Procura per denunciare la maestra, C.C., di 58 anni. L’insegnante rischia di essere indagata per abuso di mezzi di correzione nei confronti del bambino. La querela è – come spiega Il Giornale di Vicenza – all’attenzione del procuratore. La maestra, secondo alcuni testimoni, dopo aver sputato contro l’alunnoavrebbe esortato i compagni di classe a fare lo stesso. Ma gli inquirenti devono ancora verificare questo particolare.

Il caffè diventa un lusso?

caffè-aumento-tuttacronacaA Gorizia alcuni esercenti si sono visti obbligati a far pagare ai clienti 1.10 euro una tazza di caffè, a Genova, da dicembre, costerà 1.20. E ancora si possono ritenere “fortunati” visto che le previsioni per quel che riguarda i padovani amanti del caffè parlano di un aumento a 1.30 euro. Questo perchè se l’Iva aumenta e vola anche il prezzo della materia prima, anche l’espresso segue il trend ed ecco che arriva il rincaro. Lo annuncia Angelo Luni, segretario regionale di Fipe (federazione italiana pubblici esercizi) e provinciale di Appe (associazione provinciale pubblici esercizi): “Il prezzo andrà sicuramente ritoccato a Padova, quello attuale non copre le spese”. La paura per gli esercenti, è che così sempre più persone rinunceranno anche a quella che in Italia è un po’ una tradizione: la pausa caffè al bar. Perchè in tempo di crisi, anche quei centesimi in più a fine mese iniziano con il pesare sul bilancio. Sempre Luni aggiunge: “Gli esercenti avrebbero voluto già aumentare da un pezzo, ma temono di perdere i clienti. Non vorrebbero fare harakiri. Ma il costo è davvero troppo basso: a Padova, in media, si paga un euro per un caffè, ma così si lavora gratis. Il prezzo della tazzina a un euro è fermo da dieci anni, non si può continuare, pena la chiusura di tanti locali. Si potrebbe anche arrivare a un euro e 30 centesimi per un caffè al banco”.

Furbetti negli Atenei emiliani: 180 borse di studio ritirate

bologna-università-tuttacronacaNei giorni in cui si parla dei ricchi e furbi studenti degli Atenei romani, dove il 62% si finge bisognoso per ottenere agevolazioni economiche, Repubblica-Bologna getta uno sguardo a un altro polo universitario del nostro Paese, quello emiliano, e si scopre che, nei quattro Atenei di Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara, i furbetti della borsa di studio sono pochi. “Quasi un quinto degli universitari, l’anno scorso, è stato richiamato dall’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna (Ergo): sei più ricco, ti diamo meno agevolazioni. In 300 casi, circa, nel 2012 (appena l’1,7%), scesi a 180 nel 2013 (1%) invece la borsa di studio è stata revocata. Autocertificazioni sbagliate, ma non casi eclatanti. I controlli hanno fatto emergere soprattutto case di proprietà non dichiarate (“ma non ville con piscina”, precisa Ergo) oppure, nella situazione mobiliare, cifre intorno ai diecimila euro omesse.” Meno furbi, certo, ma anche molti, rigidi controlli, grazie alla collaborazione tra le università e l’azienda regionale per il diritto allo studio da un alto e la guardia di Finanza e l’agenzia delle Entrate dall’altro. Tutte le oltre 18mila domande per le borse di studio che giungono annualmente vengono controllate, con i dati autodichiarati di Isee e Ispe  che vengono incrociati con la banca dati dell’Inps e con le banche dati dell’agenzia delle Entrare (per i redditi complessivi dichiarati) e dell’agenzia del territorio (per i patrimoni catastali).In seguito, una domanda su due viene sottoposta a ulteriori controlli. “E il risultato è che nel 2012 è stata rideterminata la fascia di reddito nel 17% dei casi mentre è stata revocata la borsa di studio nell’1,7%, sceso all’1% quest’anno, sugli oltre 18mila universitari che accedono ai benefici.” Il prorettore agli studenti dell’Alma Mater, Roberto Nicoletti, assicura che “Lo studente in Ferrari o con la villa che chiede sussidi qui da noi non esiste”, a riprova che i controlli funzionano. Ed è difficile mentire sulla propria condizione economica. “I controlli sono capillari, le nuove tecnologie ci aiutano in questo. Il dato sulle borse revocate è fisiologico”, fa sapere l’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna. “In genere permettiamo agli studenti di sanare le irregolarità normalmente commesse in buona fede”.

Lo scudetto? I giallorossi puntano all’Europa!

rudy_garcia-tuttacronacaDomenica la sua squadra andrà a Bergamo per sfidare l’Atalanta e Rudi Garcia ne approfitta per fare il punto della situazione: “Il primo posto non è il nostro obiettivo: il nostro compito è tornare in Europa. E penso che in questo ambiente è meglio essere secondi che primi, perché siamo più tranquilli e non ho sentito parlare di scudetto. Non per questo abbiamo perso l’ambizione di finire il più in alto possibile, ma prima torniamo in Europa e poi vedremo cosa accadrà nello sprint finale”. A Tigoria, il tecnico ha difeso sia sè che la sua squadra anche se, a causa di tre pareggi ocnsecutivi, sono stati sorpassati dalla Juventus: “Abbiamo vinto dieci partite e ne abbiamo pareggiate tre. Non abbiamo mai perso, siamo la miglior difesa d”Europa. E in ogni partita abbiamo segnato almeno un gol, tranne che con il Cagliari. Per me l”importante è giocare bene e se guardiamo le statistiche legate alla partita con il Cagliari ci accorgiamo che sono le migliori dall’inizio della stagione. Ci sono cose da migliorare, tipo i calci piazzati. Ma la fiducia tra me e i ragazzi è totale: abbiamo ancora fame e siamo tutti molto motivati”. Per quel che riguarda il mal di gol di cui sembra soffrire ultimamente la squadra: “Dobbiamo solo lavorare di più. Non ci sono altre soluzioni, anche se il problema non esiste. É soltanto questione di efficacia che ci è mancata, e forse c’è mancato anche un pizzico di fortuna. Destro? Sta bene, verrà a Bergamo ma non è ancora pronto per giocare dal primo minuto, E contro l’Atalanta non terrò conto che in cinque sono diffidati: la partita più importante è sempre quella che viene. E per adesso non parlo di mercato: penso solo alla partita di Bergamo che voglio vincere. Io alla Roma come Ferguson a Manchester? Le parole del presidente Pallotta sono uno stimolo a far meglio, ma tutto è legato ai risultati”.

Letta e le riforme che scivolano…

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L’inverno, il gelo e le riforme che slittano al 2014. Lo sa bene Enrico Letta che al congresso del Psi a Venezia ha affermato che in Europa «c’è bisogno di una svolta che le forze progressiste devono dare dopo cinque anni in cui sono state ai margini della scena europea» e poi ha aggiunto che in questi cinque anni «la scena europea si è caratterizzata solo sul rigore e austerità»

Frutti di bosco, ancora allarme epatite: vittime del virus i religiosi

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Il nuovo documento è datato 13 novembre 2013 ed è stato firmato dall’Istituto Superiore di Sanità il quale fornisce i dati sull’epidemia di frutti di bosco che è ancora presente in Italia. Al momento sono stati accertati ben 700 casi, ma l’allarme non è ancora cessato, in quanto l’epidemia è ancora in corso. In particolare viene segnalato il caso di una comunità  religiosa del Lazio (composta da circa 300 persone), che in settembre ha organizzato un convegno internazionale con 110 persone provenienti da tutto il mondo. Come riportto da Il Fatto Alimentare:

All’evento hanno partecipato attivamente circa 60 seminaristi 9 dei quali hanno presentato sintomi di epatite A. Tutte le persone colpite dal virus hanno confermato di aver mangiato dolci guarniti con frutti di bosco surgelati. I risultati delle indagini molecolari sui campioni di 5 dei 6 casi registrati hanno mostrato un’omologia nucleotidica del 100% della regione VP1/2a con la sequenza del virus dell’epatite A. Inoltre le autorità sanitarie internazionali hanno segnalato 5 casi da Stati Uniti, Canada e Irlanda in persone che avevano partecipato al convegno.

Un altro dato importante della relazione è che oltre ai 14 lotti ritirati dal mercato ce ne sono altri 29 giudicati sospetti che probabilmente hanno veicolato l’epidemia.

Quanto sopra descritto suggerisce – si legge nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità – che ad oggi l’epidemia legata al consumo di frutti di bosco surgelati è ancora in corso. Appare possibile, comunque, che lotti di mix di frutti di bosco potenzialmente contaminati e non ancora identificati come tali stiano circolando nel mercato italiano“.

Ecco anche gli altri dati.

“… Da maggio a settembre 2013 (data di pubblicazione della Circolare Ministeriale) sono stati segnalati 640 casi, 279 dei quali riportavano l’informazione sul consumo di frutti di bosco (il 78% ha dichiarato di averli consumati).

• I dati di laboratorio relativi al sequenziamento mostrano che la sequenza “outbreak” continua a circolare.

• L’evidenza dell’associazione tra il consumo di frutti di bosco congelati e i casi di infezione da HAV è classificabile, secondo i criteri EFSA, come “forte”.

• I dati aggiornati al 30 ottobre 2013 indicano complessivamente 14 lotti confermati e 29 lotti sospetti prodotti da 14 diverse ditte di packager. Si contano inoltre almeno altri 54 lotti collegati, ovvero che condividono almeno una matrice con i lotti per i quali sia stata confermata in laboratorio la contaminazione da HAV.

• La shelf-life dei lotti sospetti e collegati è tale da far supporre la presenza sul mercato di lotti potenzialmente contaminati da HAV ancora per molti mesi a venire.

• Le informazioni di tracing back non consentono di supportare l’ipotesi di una comune fonte di contaminazione dei lotti di frutti di bosco da HAV.

• Attualmente l’ipotesi più consistente, ancorché non sufficientemente confortata da evidenze, è quella di una contaminazione all’origine o lungo la filiera di lavorazione e distribuzione dei ribes rossi.

• Un elemento di criticità che merita attenzione è legato all’incremento del numero di casi in Italia, rispetto agli altri Paesi EU. L’ipotesi di una contaminazione primaria dei frutti di bosco dovrebbe comportare l’occorrenza di un numero di casi paragonabile a quello italiano anche in altri Paesi, a meno che non vi siano profonde differenze nelle catene…

La testata di Zidane ai Mondiali: ancora se ne parla!

Zinedine-Zidane-testataSono trascorsi più di sette anni dalla finale mondiale del 2006 Italia-Francia, quella passata alla storia per la testata rifilata da Zinedine Zidane a Marco Materazzi, e ancora si parla di quello che è accaduto. A farlo, questa volta, è l’arbitro Horacio Elizondo, che alla rivista inglese The Blizzard ha confermato di aver espulso il francese grazie alla segnalazione del quarto uomo che, a differenza sua, aveva probabilmente scrutato da un monitor quanto avvenuto in campo. Dopo aver ammesso che “lì per lì non mi ero accorto di aver preso chissà quale decisione (l’espulsione a Zidane, ndr), l’ho capito solo il giorno dopo attraverso i media”, ha raccontato:

Quando ho visto Materazzi a terra ho aspettato che si alzasse. Poi ho dovuto fermare il gioco. Non avevo visto nulla, ho chiesto ai miei due assistenti, ma neppure loro avevano idea di cosa fosse successo. Finalmente ho sentito in cuffia la voce di Luis Medina Cantalejo che mi diceva: ‘L’ho visto io!’

A questo punto, fece intendere agli spettatori e ai calciatori in campo che la sua decisione fosse stata ‘ispirata’ dal guardalinee e non, in maniera quindi meno consueta, dal quarto uomo:

Dopo essermi consultato con Cantelajo sono andato a parlare anche con il guardalinee. Volevo che il pubblico pensasse che era stato lui ad aver visto tutto, anche se sapevo che non era vero. Quegli attimi in più mi sono sembrati necessari per far digerire una simile decisione.

Infanzia bruciata, il malessere dei figli della crisi

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C’era la generazione X, poi è arrivata la Y, ora forse non ha più un nome, ma solo disagio e rabbia da sfogare in alcolici e droghe. Questo è l’agghiacciante resoconto dei troppi ragazzini soprattutto tra gli 11 e i 13 anni che arrivano all’ospedale infantile di Ancona in stato confusionale. I genitori spesso ignorano il problema. Il bambino viene portato in ospedale perché si addormenta spesso, fa fatica a svegliarsi, altre volte ha scatti d’ira immotivati. Eppure gli under 14, i figli della crisi, sembra che vogliano solo lasciarsi alle spalle le preoccupazioni o l’atmosfera, vogliono uscire fuori dalla quotidianità. A rivelare il fenomeno, che comunque al momento appare contenuto, è il nuovo responsabile del pronto soccorso Massimo Vignini, 63 anni. «Sono giovanissimi che hanno tra gli 11 e i 13 anni e arrivano da noi ubriachi e sotto l’effetto di droghe.» I segnali per capire se un figlio fa uso di droghe però ci sono. «Cambia umore – continua Vignini – da allegro improvvisamente è silenzioso, si chiude in camera sua, si arrabbia spesso, è irascibile, ha uno scarso rendimento scolastico e non ha più stimoli». I giovanissimi vengono trattati e riportati a casa dai familiari. A volte capita che al pronto soccorso siano anche gli amici a portarli. Vignini ha in programma di andare nelle scuole per promuovere campagne di sensibilizzazione sugli effetti delle droghe e dell’alcol.

Totti vende la Ferrari!

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La Ferrari 456M GTA che apparteneva a Francesco Totti, immatricolata nel 1998, è stata messa in vendita su AutoScout24, il sito leader in Italia e in Europa per la compravendita di auto online. L’auto è messa in vendita a 39.000€ circa. Pacchetto sportivo, Sedili sportivi, Cerchi in lega, oltre ad altri equipaggiamenti più comuni come immobilizzatore elettronico, ESP, airbag e antifurto. Non è certo il primo giocatore, la cui auto viene messa in vendita, prima di lui infatti anche quella di Alex Del Piero, trovò un nuovo acquirente.

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Ecco tutte le norme della Stabilità che possono riguardare i pensionati

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Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA
N. 1120 Senato della Repubblica
Attesto che il Senato della Repubblica, il 27 novembre 2013,
ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa del Governo:

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)
ARTICOLO 1
COMMI:

A) RIMBORSO DEI TAGLI 2011 e 2012 SULLE PENSIONI SUPERIORI AI 90 MILA EURO LORDI L’ANNO PER EFFETTO DELLA SENTENZA n. 116 DELLA CORTE COSTITUZIONALE

180. Al fine di rimborsare le somme versate all’entrata del bilancio dello Stato ai sensi dell’articolo 18 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 116 del 5 giugno 2013, è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, con una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2014 e 60 milioni di euro per l’anno 2015.

B) ULTERIORE BLOCCO DELLA PEREQUAZIONE PER IL TRIENNIO 2014-2016:

322. Per il triennio 2014-2016 la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, secondo il meccanismo stabilito dall’articolo 34, comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, è riconosciuta:

a) nella misura del 100 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS. Per le pensioni di importo superiore a tre volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;

b) nella misura del 90 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a quattro volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;

c) nella misura del 75 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore a cinque volte il predetto trattamento minimo e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante sulla base di quanto previsto dalla presente lettera, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato;

d) nella misura del 50 per cento per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi e, per il solo anno 2014, non è riconosciuta con riferimento alle fasce di importo superiori a sei volte il trattamento minimo INPS. Al comma 236 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, il primo periodo è soppresso e, al secondo periodo, le parole: «Per le medesime finalità» sono soppresse.

C) ULTERIORE NUOVO TAGLIO DELLE PENSIONI SUPERIORI A 14 VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO L’ANNO PER IL TRIENNIO 2014-2016

325. A decorrere dal 1º gennaio 2014 e per un periodo di tre anni, sugli importi dei trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie complessivamente superiori a quattordici volte il trattamento minimo INPS, è dovuto un contributo di solidarietà a favore delle gestioni previdenziali obbligatorie, pari al 6 per cento della parte eccedente il predetto importo lordo annuo fino all’importo lordo annuo di venti volte il trattamento minimo INPS, nonché pari al 12 per cento per la parte eccedente l’importo lordo annuo di venti volte il trattamento minimo INPS e al 18 per cento per la parte eccedente l’importo lordo annuo di trenta volte il trattamento minimo INPS. Ai fini dell’applicazione della predetta trattenuta è preso a riferimento il trattamento pensionistico complessivo lordo per l’anno considerato. L’INPS, sulla base dei dati che risultano dal casellario centrale dei pensionati, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, è tenuto a fornire a tutti gli enti interessati i necessari elementi per l’effettuazione della trattenuta del contributo di solidarietà, secondo modalità proporzionali ai trattamenti erogati. Le somme trattenute vengono acquisite dalle competenti gestioni previdenziali obbligatorie, anche al fine di concorrere al finanziamento degli interventi di cui al comma 126 del presente articolo.

126. Con effetto sulle pensioni decorrenti dall’anno 2014 il contingente numerico di cui all’articolo 9 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2013, attuativo delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi 231 e 233, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, con riferimento alla tipologia di lavoratori relativa alla lettera b) del medesimo comma 231 dell’articolo 1 della citata legge n. 228 del 2012 è incrementato di 6.000 unità. Conseguentemente all’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 234, le parole: «134 milioni di euro per l’anno 2014, di 135 milioni di euro per l’anno 2015, di 107 milioni di euro per l’anno 2016, di 46 milioni di euro per l’anno 2017, di 30 milioni di euro per l’anno 2018, di 28 milioni di euro per l’anno 2019 e di 10 milioni di euro per l’anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «183 milioni di euro per l’anno 2014, di 197 milioni di euro per l’anno 2015, di 158 milioni di euro per l’anno 2016, di 77 milioni di euro per l’anno 2017, di 53 milioni di euro per l’anno 2018, di 51 milioni di euro per l’anno 2019 e di 18 milioni di euro per l’anno 2020»;
b) al comma 235, le parole: «1.133 milioni di euro per l’anno 2014, a 1.946 milioni di euro per l’anno 2015, a 2.510 milioni di euro per l’anno 2016, a 2.347 milioni di euro per l’anno 2017, a 1.529 milioni di euro per l’anno 2018, a 595 milioni di euro per l’anno 2019 e a 45 milioni di euro per l’anno 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1.182 milioni di euro per l’anno 2014, a 2.008 milioni di euro per l’anno 2015, a 2.561 milioni di euro per l’anno 2016, a 2.378 milioni di euro per l’anno 2017, a 1.552 milioni di euro per l’anno 2018, a 618 milioni di euro per l’anno 2019 e a 53 milioni di euro per l’anno 2020».

D) NON PIU’ DOVUTO IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ SULLE PENSIONI SUPERIORI AI 300 MILA EURO ANNUI

400. Le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2016. Ai fini della verifica del superamento del limite di 300.000 euro rilevano anche i trattamenti pensionistici di cui al comma 325, fermo restando che su tali trattamenti il contributo di solidarietà di cui al primo periodo non è dovuto.

F) VARIE

323. Con effetto dal 1º gennaio 2014 e con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dalla predetta data:
a) all’articolo 12, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, le parole: «90.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «50.000 euro», le parole: «150.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «100.000 euro» e le parole: «60.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «50.000 euro»;
b) all’articolo 3 del decreto-legge 28 marzo 1997, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n. 140, e successive modificazioni, al comma 2, primo periodo, le parole: «decorsi sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi dodici mesi».

324. Resta ferma l’applicazione della disciplina vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge per i soggetti che hanno maturato i relativi requisiti entro il 31 dicembre 2013.

326. L’ultimo periodo dell’articolo 1, comma 763, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si interpreta nel senso che gli atti e le deliberazioni in materia previdenziale adottati dagli enti di cui al medesimo comma 763 ed approvati dai Ministeri vigilanti prima della data di entrata in vigore della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si intendono legittimi ed efficaci a condizione che siano finalizzati ad assicurare l’equilibrio finanziario di lungo termine.

528. Per l’anno 2014, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che non risultino iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’aliquota contributiva, di cui all’articolo 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, è del 27 per cento. Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, è ridotta di 40 milioni di euro per l’anno 2014.

L’unica stabilità che versa quanto tolto negli anni precedenti in base alla sentenza di Cassazione e applica un nuovo taglio che ha le stesse modalità di incostituzionalità già sollevate in precedenza. L’ennesimo aggravio al bilancio dello stato che dovrà ancora una volta restituire tra qualche anno le somme sottratte a coloro che hanno acquisito un diritto a fronte dei contributi versati?

Lusi e la sua villa a Toronto da 3 milioni di dollari

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Il tesoro dell’ex tesoriere, Luigi Lusi, sarebbe stato occultato in Canada. Precisamente in una villa a Toronto del valore di 3 milioni di dollari, i cui i lavori sarebbero quasi ultimati.  L’immobile, secondo gli accertamenti del giornale, risulta di proprietà della «Filor 627 Ltd, società amministrata dal cognato (di Lusi, ndr) Francesco Petricone, detto Frank». La villa risulta inoltre disegnata dall’architetto Pina Petricone, sorella della moglie di Lusi, Giovanna, «che tra l’altro vive a pochi passi». Il Corriere Canadese scrive che «nessuno sa chi andrà ad abitare in questa casa», anche se non si esclude che possa diventare l’abitazione degli stessi coniugi Lusi. «La Margherita, con il Collegio dei Liquidatori e il Collegio dei Garanti, è impegnata per recuperare tutto ciò di cui si è illecitamente appropriato l’ex tesoriere Lusi, e per destinarlo allo Stato italiano, come deciso dall’Assemblea del partito», commenta la notizia l’Ufficio stampa della Margherita. «Da oltre un anno – prosegue – ci stiamo battendo anche per far emergere quanto è stato trafugato in Canada. Secondo l’inchiesta del Corriere Canadese, il tesoro di Lusi in Canada esiste, eccome: solo la villa, in uno dei quartieri più lussuosi di Toronto, Casa Loma, varrebbe oltre 3 milioni di dollari».

Corto circuito in un negozio, panico in Viale Marconi a Roma

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Viale Marconi, una delle vie più commerciali della Capitale oggi è stata interessata da un incendio, probabilmente dovuto a un corto circuito nel negozio Guess, sito al numero civico 25. Le fiamme si sarebbero sviluppate nel magazzino del negozio intorno alle 13 e i dipendenti avrebbero chiamato i soccorsi e si sarebbero precipitati in strada. I Vigili del Fuoco, intervenuti con 4 squadre, sono ancora a lavoro. Il fumo è arrivato fino al primo piano, ma fortunatamente non ci sono stati feriti. Il negozio è distrutto e il traffico è in tilt.

Verso Atalanta-Roma: i tifosi giallorossi scorderanno l’episodio del carro armato?

roma-bergamo-tuttacronacaLo scorso 15 luglio, in occasione della “Festa della Dea”, gli ultrà dell’Atalanta sono saliti su un carro armato americano della seconda guerra mondiale, a bordo del quale c’erano anche l’ex capitano Glenn Stromberg e il neo acquisto Giulio Migliaccio, con il quale hanno schiacciato una vecchia auto dipinta con i colori giallorossi. L’episodio aveva suscitato diverse polemiche a Roma alle quali rispose l’ex consigliere regionale e anima storica della curva atalantina Daniele Belotti: “a Roma si preoccupassero piuttosto dei 30 accoltellati all’anno, tra cui anche tre atalantini alcuni anni fa”. Sono queste le premesse al match di domenica quando i giallorossi arriveranno a Bergamo. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale ha quindi deciso di effettuare controlli “capillari” sulle strade di accesso alla città e steward della società giallorossa presenti allo stadio. L’Osservatorio ha aggiornato il livello di rischio dopo “il deprecabile episodio” e, in un incontro con cui hanno partecipato rappresentanti sia delle questure delle città di appartenenza dei club che delle due società, ha definito le misure condivise per la partita. “Si auspica che le tifoserie sappiano fornire una dimostrazione di maturità, anche per evitare l’adozione di provvedimenti restrittivi a loro carico nel prosieguo del campionato”, ha affermato l’Osservatorio.

Le scuole crollano, cade il soffitto al liceo di Cagliari: 3 feriti

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Crolla il soffitto in un aula del Liceo Dettori di Cagliari, la tragedia è stata solo sfiorata con tre feriti, una professoressa e due studenti, nessuno dei quali, fortunatamente, è grave.  Il fatto è successo durante la lezione di italiano, nella classe Prima C del Liceo, che si trova in via Cugia, al centro di Cagliari. Improvvisamente ha ceduto una parte del soffitto, creando il panico tra gli studenti. In seguito al crollo tutta la scuola è stata fatta evacuare. Il preside del Liceo ha dunque invitato tutti gli studenti a tornare a casa e la scuola è stata chiusa, non si sa per quanti giorni. A cedere – hanno spiegato i Vigili del fuoco – è stato l’intramezzo del solaio. Dunque ora si è deciso di controllare anche tutti gli altri soffitti ed eventualmente metterli in sicurezza. Sul posto è arrivato anche un ingegnere della Provincia di Cagliari per effettuare il sopralluogo nelle classi con i Vigili del fuoco. Stiamo eseguendo controlli su tutti i solai dell’istituto – ha detto l’ingegnere della Provincia di Cagliari, Michele Camoglio – il soffitto non aveva segni di cedimento».  Intanto sull’episodio arriva la presa di posizione della Rete degli Studenti. «Nel nostro Paese più di una scuola su due non è a norma. È uno scandalo, un emergenza nazionale – tuona Daniele Lanni, Portavoce nazionale della Rete – anche questa volta abbiamo sfiorato la tragedia. Siamo sconvolti, cosa si sta aspettando per investire nella sicurezza delle scuole? Siamo stanchi di avere paura ogni volta che mettiamo piede in una scuola».

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«Abbiamo sentito un boato, poi si è staccata la corrente elettrica e abbiamo capito che era successo qualcosa di grave». È il racconto di Alessandro Marongiu, rappresentante degli studenti del Liceo Dettori che frequenta la Quinta C, a pochi metri dalla classe in cui è crollata la parte del soffitto, causando tre feriti. «Siamo rimasti un breve periodo in aula – racconta ancora lo studente – poi siamo usciti nel corridoio e abbiamo visto i ragazzi della Prima. Erano sconvolti, alcuni piangevano. Li abbiamo portati all’esterno dove sono andati tutti gli studenti dell’ala». Il rappresentante degli studenti parla dei soccorsi: «Vigili del fuoco e ambulanze sono arrivate subito, la professoressa ferita è stato subito trasportata in ospedale». Le verifiche dei Vigili del fuoco, intanto, proseguono: colpendo il soffitto della classe accanto a quella del crollo è subito caduto. Invece, nelle classi ai piani superiori non sarebbero stati riscontrati questo tipo di problemi.

L’incredibile video del Black Friday, è rissa!

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Lo shopping natalizio, nel giorno del Black Friday americano, quando tutti i grandi magazzini fanno gli sconti, in un Wal Mart, in North Carolina, i clienti sono arrivati a prendersi a spintoni. L’oggetto del contendere era un televisore a meno di un dollaro. L’annuncio ha attirato migliaia di persone nel centro commerciale e alla fine è dovute intervenire la polizia. Ogni anno, in questa giornata si registrano file e parapiglia nei centri commerciali di tutta l’America.

E in mezzo al deserto… la casa trasparente!

casa-trasparente-tuttacronacaL’ultimo progetto di Philip K Smith III, fotografo e artista, non può non stupire. Così come viene naturale chiedersi: è una casa trasparente o si tratta di un effetto ottico? Lucid Stead, questo il nome del progetto, sorge nel deserto del parco reso celebre da un album degli U2: Joshua Tree. Proprio qui l’artista, che possiede un pezzo di terreno, ha deciso di creare un’installazione di pannelli solari a specchio che trasformano una capanna di legno in un incredibile effetto ottico, riflettendo i colori di sole e sabbia.

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Balo & Fanny: fine di un amore?

balo-fanny-tuttacronacaE’ Novella2000, nella rubrica Tele dico tele canto tele suono a parlare dei problemi che si profilano nell’orizzonte di Supermario. E per una volta non si tratta di calcio o balotellate: sembra infatti che la sua storia d’amore sia giunta al capolinea, fatto che spiega anche il cinguettio sibillino arrivato la notte dopo il pareggio contro il Genoa. Di sicuro, non il miglior periodo possibile per il numero 45 rossonero. “Povero Mario Balotelli, per lui questa volta sembra davvero arrivata la fine. AI Milan pare ne possano più del suo comportamento strafottente e ora che le prestazioni in campo lasciano un po’ a desiderare (domenica 24 ha sbagliato un rigore) per lui sembra essere arrivato il momento dell’addio al club rossonero. La stessa parola che si è sentito dire dalla sua ultima fiamma Fanny Neguesha, decisa a piantarlo (definitivamente?). Ecco a chi era indirizzato quel ‘This is the end’ postato su Twitter all’alba di domenica, che in molti hanno interpretato come un commento all’ultima deludente prestazione del Milan”. E’ comunque da ricordare che proprio oggi, a Studio Aperto, Giorgio Petrosyan, il cui incontro di arti marziali Balo stava seguendo quella fatidica notte, ha invece confermato che il Tweet era riferito alla sua sconfitta, avvenuta a causa di una frattura alla mano per la quale è stato operato oggi.

Chi è la showgirl che si sarebbe messa fra Buffon e Seredova?

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Gianluigi Buffon e Alena Seredova in crisi? Lo scoop è della rivista Visto:  ”Ci sono voci di corridoio – fa sapere la rivista – non confermate dai due protagonisti, che affermano che tra il calciatore e la modella ceca la storia sia già giunta al capolinea. Non solo: si mormora anche che la causa di questa improvvisa separazione sia una showgirl italiana, anche lei reduce da una recente rottura. Difficile, al momento, dire se si tratti solo di malelingue. Magari la coppia sta solamente attraversando una crisi passeggera o un momento difficile, e auguriamo ai due vip di poter risolvere presto i loro problemi (se davvero ne hanno!)”. Chi sarà?

Indagini chiuse e Bossi and Family rinviate a giudizio?

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Chiuse le indagini da parte della Procura di Milano in vista della richiesta di rinvio a giudizio per Umberto Bossi e i suoi due figli, Riccardo e Renzo. Nell’inchiesta però compaiono anche i nomi del “cerchio magico” che secondo le accuse ruotava intorno alla Bossi Family: tra cui l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, l’ex vicepresidente del Senato Rosi Mauro e l’imprenditore Stefano Bonet. Ora l’ex segretario del Carroccio e gli altri indagati, con molta probabilità verranno rinviati a giudizio e dovranno rispondere di appropriazione indebita e truffa allo stato per circa 40 milioni di euro. Il Messaggero scrive:

Secondo l’accusa, la Lega avrebbe incassato soldi pubblici «in assenza di documenti giustificativi di spesa ed in presenza di spese effettuate per finalità estranee agli interessi del partito politico». Di qui l’accusa di appropriazione indebita per il Senatur e i suoi figli per una serie di spese personali.

In Italia possibile adottare bimbi russi… perchè non son concessi i matrimoni gay

adozioni-russa-italia-tuttacronacaPavel Astakhov, rappresentante del Cremlino per i diritti dell’Infanzia, stando a quanto riferisce l’agenzia Interfax, ha annunciato che le adozioni internazionali di bambini russi saranno consentite soltanto all’Italia, visto che il nostro Paese non riconosce i matrimoni gay. “Ci risulta che attualmente l’Italia è l’unico Paese i cui cittadini hanno la possibilità di adottare bambini russi, perché questo Paese non riconosce il matrimonio omosessuale, e, di conseguenza, non dobbiamo cambiare nulla nell’accordo vigente e, inoltre, loro rispettano i termini di questo accordo”. Il rappresentante ha quindi spiegato che i bimbi russi verranno affidati unicamente ai Paesi con i quali ci siano accordi bilaterali di adozione. Al momento esiste solo con l’Italia, mentre la Francia non ha completato le procedure di ratifica del documento: “Non è colpa nostra. Voi (i partner occidentali, ndr) dovreste lavorare più attivamente se volete che l’adozione internazionale prosegua, perchè la Russia ha altre priorità. La nostra priorità è dare in adozione i bambini all’interno del Paese”.  Per quello che riguarda l’Italiam il presidente della Repubblica, preso noto che il numero degli affidi e delle adozioni è in calo, ha chiesto al Parlamento di affrontare i problemi che scoraggiano tanti genitori a intraprendere il lungo cammino necessario per poter accogliere un minore in famiglia. Lo scorso 20 novembre, si è svolta la Giornata per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nel corso di un convegno organizzato dalla Commissione parlamentare infanzia, Pietro Grasso ha denunciato le criticità del sistema-adozioni in Italia: “Pur essendoci in Italia un numero di adozioni più elevato rispetto agli altri Paesi Ue, le domande di adozione negli ultimi anni hanno subito una flessione marcata. Uno dei deterrenti alla scelta di adottare è la complessità delle procedure e l’incertezza dei tempi per concludere il percorso”. La presidente della Commissione Michela Vittoria Brambilla ha quindi presentato i dati: calo delle domande di adozione nazionale (-33%) e internazionale (-22%) così come degli affidi (-14%) nel periodo 2007-2011. Cifre, ha sottolineato, che “devono far scattare un campanello d’allarme”. Oltre all’incidenza della crisi economica, ha spiegato, “uno dei deterrenti principali alla scelta di adottare è costituito dalla complessità delle procedure e dall’incertezza dei tempi (spesso superiori ai 3-4 anni), ma anche dai costi elevati che possono arrivare a 30 mila euro”.  Da non dimenticare, poi, “un atteggiamento a volte troppo sospettoso verso gli aspiranti genitori”. Risultato: viene meno il principio del diritto del minore a crescere in una famiglia.

Verifica sì, ma dopo l’Immacolata Concezione delle Primarie!

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La verifica di Governo ci sarà come richiesto dal Presidente Napolitano, ma sarà solo dopo l’8 dicembre. Letta antepone le esigenze del Pd  a quelle dell’esecutivo e rinvia tutto a dopo l’Immacolata Concezione:

Enrico Letta intende presentarsi in Parlamento per la “nuova fiducia” solo dopo l’otto dicembre, aspettando quindi l’esito del voto per la segreteria del partito. “Proporrò al capo dello stato di andare in parlamento dopo le primarie del pd – ha detto da Vilnius – riterrei inusuale fare una corsa per avere una fiducia prima dell’8 dicembre e delle primarie del Pd”.  “La squadra del Consiglio dei ministri funziona, ovviamente ci sono le dimissioni dei sottosegretari e dei viceministri” di Forza Italia. “Vedo che arrivano con il contagocce…”, ha commentato con ironia.

Quanto all’ipotesi di dimissioni, dopo la richiesta delle delegazione di Forza Italia ieri al Colle, il premier ha detto: “Valuterò e valuteremo assieme con il Capo dello Stato, credo sia la cosa più corretta da fare”. “Il percorso deciso con il capo dello stato- ha aggiunto – sono sicuro consentirà un chiarimento tra le forze politiche e ognuno si assumerà le sue responsabilità fino in fondo”. Poi ha ribadito: “quello che conta è la sostanza, che noi avremo la nuova fiducia che rilancerà e rafforzerà il governo”.

Ma la scelta di Letta non piace a Forza Italia. “Bella sensibilità istituzionale da parte del presidente del consiglio, Enrico Letta, che ha detto di voler proporre al capo dello Stato una verifica davanti alle camere dopo le primarie del Pd dell’8 dicembre”, ha spiegato Renato Brunetta. “Il premier antepone le vicende interne al partito democratico ai suoi doveri istituzionali. Siamo certi che il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano, lo richiamerà ad essere responsabile nei confronti del parlamento e nei confronti del paese, prima che davanti al suo partito”.

Compra scampi surgelati e trova un topo morto!

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Un pasto veloce a base di scampi surgelati da buttare dentro la friggitrice… ma la brutta sorpresa è nella busta! Senza troppa attenzione Mohammed Alì, 37 anni, inglese, ha acquistato il surgelato in uno dei tanti supermercati Tesco, una catena britannica molto nota, e quando arrivato a casa ha gettato, senza far troppo attenzione il contenuto nella friggitrice. Ma dopo qualche minuto ha notato qualcosa di nero… e a quel punto ha deciso di vedere meglio di che si trattava e quando ha capito che era davvero un topo morto, l’uomo ha avuto uno shock. Mohammed ha poi avvertito il Tesco e allertato la polizia che sta indagando su quanto avvenuto.

L’incredibile storia del ragazzo “allucinato”: vaga per due anni!

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Il protagonista di questa storia che ha dell’incredibile è un inglese di origini italiane.  Fabio Ballcereti, studente 21enne è stato ritrovato che vagava nella campagna inglese in preda all’efftto di funghi allucinogeni. Secondo una ricostruzione il giovane avrebbe preso parte al festival di Glastonbury nel luglio del 2011, poi come lo stesso Ballcereti spiega sul sito Wonderground, si era separato dai suoi amici dopo aver mangiato quasi cinquanta grammi di funghi hawaiani. Per circa 2 anni il giovane è vissuto

vagando per la campagna del Somerset, sopravvivendo con bacche, frutta, noci, McDonalds e Starbucks. La polizia dice che è “sano, ma lui potrebbe stare meglio con un taglio di capelli e barba.”

Ballcereti ha spiegato il suo calvario: “L’ultima cosa che ricordo è che stavo mangiando un fungo, con uova e salsiccia in un panino. Dopo sembrava come che mi fossi recato in qualche altra dimensione, ho pensato di essere morto o rapito dagli alieni”.

“Poi mi sono svegliato a Stonehenge coperto di neve, ero molto confuso, paranoico e disorientato. La campagna inglese è così vasta, si può letteralmente andare per ore senza vedere uno Starbucks! Poi un giorno ho iniziato a ricordare le cose, ero una persona, il mio nome è Fabio, mi piace la musica, tutto è venuto verso di me. Ho trovato il poliziotto più vicino e ora eccomi qui”.

Il video che ironizza sugli iPhone-dipendenti: iDiots!

idiots-tuttacronacaMessaggiare, chattare, scattare foto, controllare e aggiornare i social. Al giorno d’oggi è praticamente impossibile ricordare “come facevamo quando non esistevano i cellulari”. Per non parlare per l’eccitazione quando esce un nuovo prodotto Apple. Che ci rende simili a robot programmati. Almeno questa è la similitudine pensata dallo studio creativo di Barcellona, Big Lazy Boy, che sopra questa idea ci ha realizzato un cortometraggio: iDiots, che ha come protagonisti piccoli robot, tutti incollati al loro telefonino, impegnati con likes, trend e interazioni così come lo siamo tutti quotidianamento. “Non prendete il messaggio troppo seriamente – scrivono gli autori nella didascalia che accompagna il corto su Vimeo – E’ solo un filmato promozionale che abbiamo realizzato per ridere sulle nostre cattive abitudini tecnologiche”.

Sì o no? La Roma e i fondi cinesi: grattacapo Unicredit

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 E’ il Corriere della Sera a riportare una notizia che non può passare inosservata ai manager di Unicredit, impegnati nel dossier A.S. Roma e nella vendita a Chen Feng della loro quota. Il problema risiede nel fatto che i soldi che l’imprenditore dovrebbe versare sono in attesa di autorizzazione da parte del governo cinese, visto che il manager avrebbe chiesto che l’intera operazione gli venga finanziata. Come spiega il quotidiano:

A quanto risulta l’interesse di Feng è concreto, ma il manager avrebbe chiesto che l’intera operazione gli venga finanziata. Più o meno quello che era successo all’inizio tra Unicredit e Pallotta. Dunque Feng non ci metterebbe del suo. Non è chiaro se questo aggirerebbe la richiesta di autorizzazione al Safe, l’Autorità valutaria cinese che deve autorizzare gli investimenti all’estero.

È un dettaglio, ma fondamentale:

Nel caso dell’Inter il Safe ha fatto saltare un accordo già firmato. Per la Roma siamo ancora ai contatti preliminari e anche se arrivasse un accordo il perfezionamento non sarebbe comunque automatico, come insegna Moratti. Gli advisor della Rothschild stanno cercando di sbrogliare la matassa e trovare la soluzione per portare Feng al tavolo. Al momento non si registrano particolari passi avanti. È probabile che in questa fase il lavoro sia più concentrato sull’asse Milano-Boston per far digerire a Pallotta l’idea di imbarcare un nuovo socio.

La strage dei lavoratori!

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Se il lavoro in Italia andava già male, ora va anche peggio. Questa è la fotografia fatta dall’Istat. La ripresa c’è, ma ancora non si è vista, il lavoro invece scompare.  Oltre 3 milioni di disoccupati, quasi 2 milioni di ‘scoraggiati’ (che non cercano più lavoro perché sicuri di non trovarlo), e soprattutto, oltre 4 giovani su 10 senza un impiego. Questo è l’ennesimo nuovo record negativo del nostro Paese.

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) a ottobre balza al 41,2%. Si tratta di un record storico assoluto, il valore più alto sia dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia di quelle trimestrali, primo trimestre 1977. Per la classe di età 18-29 anni il tasso di disoccupazione si attesta al 28% (+5,2 punti su base annua), con un numero di disoccupati che giunge a 1 milione 68 mila (+17,2%, pari a 157.000 unità). I disoccupati tra 15 e 24 anni sono 663 mila, in aumento dell’1,4% nell’ultimo mese (+9 mila) e del 5,5% rispetto a dodici mesi prima (+35 mila). E la loro incidenza sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,0%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,6 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione risulta invece in rialzo di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,8 punti nel confronto tendenziale.

La disoccupazione a ottobre a fatto segnare il 12,5% e resta ai massimi,  da settembre, dove il dato era identico. E questo è il livello più alto che si sia  mai segnato  dall’inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. Su base annua l’aumento è di 1,2 punti. Il numero di disoccupati a ottobre, è pari a 3 milioni 189 mila, sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente ma in aumento del 9,9% su base annua (+287 mila). Terzo trimestre a 11,3% Il tasso di disoccupazione nel terzo trimestre è pari all’11,3%, in crescita di 1,5 punti percentuali su base annua, comunica l’Istat (dati grezzi), spiegando che a livello trimestrale e in base a confronti annui si tratta del tasso più alto dal terzo trimestre 1977, ovvero dall’inizio delle serie storiche. E nel Mezzogiorno il tasso è al 18,5%.

Ma quello che più preoccupa è che è in calo anche il numero dei precari. Il lavoro atipico infatti secondo l’Istat subisce un nuovo calo, il terzo consecutivo. Nel terzo trimestre del 2013, infatti, il numero di dipendenti a tempo determinato e di collaboratori scende a 2 milioni 624 mila, in calo di 253 mila unità (-8,8% su anno). Si tratta di una diminuzione ancora più forte rispetto a quella registrata per i dipendenti a tempo indeterminato (-1,3%).

Il numero degli scoraggiati, coloro che non cercano lavoro perchè ritengono di non trovarlo, nel terzo trimestre del 2013 sale a 1 milione 901 mila. Lo rileva l’Istat, spiegando come non si era mai registrato un livello così elevato. Inoltre il numero di occupati è fermo a  22 milioni 358 mila a ottobre, mentre cala dell’1,8% su base annua, ovvero si contano 408 mila persone in meno a lavoro.

Cadavere nel bagagliaio nell’Alessandrino: identificata la vittima

omicidio-alessandria-tuttacronacaE’ la Gazzetta del Sud a far luce sull’identità dell’uomo ritrovato morto nella notte nell’Alessandrino. Si tratta di un 52enne calabrese, residente a Gavi, e il bagagliaio dentro il quale è stato rinvenuto è quello della sua auto. La presenza della vecchia Croma sarebbe stata segnalata da una telefonata anonima al 112. Sempre il quotidiano online segnala inoltre che la vittima indossava jeans e maglietta. Stando alle prime informazioni raccolte, si tratterebbe di omicidio, anche se non sono ancora state rese note le cause della morte. Nel frattempo i carabinieri proseguono con le indagini e il pm Givri, che le coordina, ha fatto acquisire i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona del ritrovamento del cadavere, nel centro di Lu Monferrato. Il comando provinciale dei carabinieri ha inoltre informato che sono in corso i rilievi tecnici sulla vettura, di proprietà della vittima. Gli inquirenti stanno anche cercando di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo.

Galliani e l’addio al Milan sbattendo la porta: “Mi dimetto entro il 31 dicembre”

adriano-galliani-tuttacronacaQuasi 28 anni e 28 trofei. E’ il lungo curriculum di Adriano Galliani al Milan. Ma l’ad ora è pronto a dire addio. E non in maniera amichevole, visto che Barbara Berlsuconi si è presa la società. “Mi dimetto. Lo farò entro il 31 dicembre, sicuro, anche se non si troverà un accordo sulla mia uscita dal Milan. Ormai nulla riuscirà a trattenermi. Mi dimetto perché ho subìto un grave danno alla mia reputazione. Sì, sono arrabbiato, la pazienza è finita”. Il problema è che se Berlsuconi gli mostra solidarietà in privato, la figlia lo offende pubblicamente con quel comunicato in cui di fatto accusava Galliani di aver sbagliato tutto e annunciava la svolta a livello societario. A Repubblica, il futuro ex ad ha detto: “Sono considerato uno dei manager più importanti a livello internazionale, non posso lasciarmi trattare così. Basta, me ne vado”. Le dimissioni arriveranno dopo la partita contro l’Ajax, a prescidere dalla trattativa per la buonuscita, che può arrivare fino a 50 milioni di euro per i quasi 28 anni di lavoro da ammistratore delegato. Un colpo di scena inimmaginabile fino a poco tempo fa, quando si prospettava un accordo privato con lei per gestire il passaggio di consegne in modo assolutamente soft. Ma la situazione è precipitata con la Berlsuconi che si prende il merito delle vittorie cedendo a Galliani la colpa delle sconfitte. E l’ad non accetta neanche che i modelli di riferimento siano Roma e Fiorentina, da anni fuori dalla Champions. Non vede giustizia nel venir attaccato nel primo campionato sbagliato, nel momento difficile. In quanto al mercato di gennaio, l’ad dimissionario l’ha già fatto: il difensore Rami e il trequartista Honda. E dopo che succederà? “Non lo so, ora devo occuparmi di questa situazione. Il Milan è la mia vita, ma così non ci sto più”.

Ruby 2. I giudici: “indagare Berlusconi per corruzione”

processo_ruby2_tuttacronacaE’ stata depositata stamattina, con quattro giorni d’anticipo sul previsto, la motivazione della sentenza del processo cosiddetto “Ruby due”, nel quale nel luglio scorso sono stati condannati Emilio vede e Lele Mora a sette anni di reclusione, e Nicole Minetti a 5. Nel 390 pagine redatte dai giudici della quinta sezione penale, presidente Annamaria Gatto, viene ricostruita la storia di Ruby e delle sue frequentazione ad Arcore. Ma non solo: si parla dell’intera gestione difensiva di Silvio Berlusconi per il quale il tribunale chiede alla Procura di aprire un’inchiesta per corruzione in atti giudiziari e per concorso. Inchiesta che include anche i suoi avvocati Niccolò Ghedini e Pietro Longo. Si legge nella motivazione della sentenza:  “Il pagamento mensile regolare di una somma di denaro di tale entità (2.500 euro, ndr) a soggetti che devono testimoniare in un processo nel quale colui che elargisce la somma è imputato o in altro processo all’esito del quale colui che elargisce la somma è interessato, non è un’anomalia ma un fatto illecito. Un inquinamento probatorio”. Ancora, i giudici ritengono che Karima El Mahroug, nota come Ruby Rubacuori, abbia mentito consapevolmente, in cambio di denaro, al fine di proteggere lo stesso Berlusconi, in complicità con l’allora avvocato di Lele Mora, Luca Giuliante, ex tesoriere del Pdl in Lombardia. A pagina 268 del provvedimento si legge: “Se Karima ha mentito lo ha fatto consapevolmente e non per effetto di ‘meccanismi di fuga’ che in nessun modo appaiono provati. Le risultanze dell’istruttoria dibattimentale dimostrano con certezza che le menzogne che hanno caratterizzato unicamente la testimonianza resa al dibattimento, ove per altro la giovane ha dimostrato non solo la sua indubbia intelligenza ma anche una sicura furbizia selezionando attentamente le cose che poteva confermare e quelle che doveva smentire, quali domande evadere rifugiandosi dietro i ‘non ricordo’ chi doveva ‘salvare’ e chi ‘buttare a mare’ e ciò tenendo presente sempre il suo personale tornaconto”. Ruby, oltre che per corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza dovrà anche rispondere, secondo il tribunale, di propalazione di false notizie. Per quello che riguarda i tre imputati, viene confermata la consapevolezza del fatto che Ruby, all’epoca dei fatti, era minorenne e viene riconosciuto il ruolo di organizzatori dei festini di Arcore e si parla di favoreggiamento della prostituzione. “L’attività di induzione posta in essere da Mora e Fede è plateale. Fede ambisce a mantenere la posizione di prestigio da egli detenuta a Mediaset. Mora ambisce a risollevare le sue disperate condizioni imprenditoriali…”. Il tribunale liquida in via provvisionale con 10 mila euro ciascuno le parti civili, ovvero Ambra Battilana, Chiara Danese, Imane Fadil. Come sottolinea la Stampa, “È ovvio che a questo punto la Procura, riunirà questa sentenza a quella depositata settimana scorsa per la condanna di Berlusconi a 7 anni di reclusione, in un unico procedimento facendo partire, appena avverrà materialmente la trasmissione degli atti da parte del tribunale, la nuova inchiesta che vedrebbe quindi indagati Berlusconi, Ghedini e Longo nonché Ruby e l’avvocato Giuliante per corruzione in atti giudiziari, diverse ‘olgettine’ e alcuni testimoni difensivi per falsa testimonianza; le richieste di rinvio a giudizio potrebbero essere in alcuni casi immediate, senza cioè passare dall’udienza preliminare sulla base degli atti per l’evidenza della prova.”

Il teodoforo che prende fuoco con la torcia olimpica! Video

torcia-olimpica-atleta-infiamma-tuttacronacaLa torcia olimpica che viaggia verso i giochi di Sochi 2014 continua la sua corsa ma uno dei suoi teodofori è incappato in un incidente: ha preso fuoco! L’atleta in questione è Piotr Makarchuk, membro della squadra di bob russo alle olimpiadi di Torino 2006. Come si vede nel video ripreso da un telefonino, la sua tuta s’infiamma all’altezza della manica sinistra. E’ l’agenzia Iterfax a spiegare che l’incidente, che ha avuto luogo ad Abakan, nell’ovest della Siberia, è stato risolto rapidamente. E’ stato però necessario interrompere per qualche minuto la cerimonia, di modo che l’ex atleta potesse cambiare la sua divisa. Stando a quanto riporta l’Huff Post nell’edizione francese, non si tratta della prima volta in cui la torcia olimpica dei Giochi intevenali russi, in programma dal 7 al 23 febbraio prossimo, mostra problemi di funzionamento. Le agenzie di stampa russe avevano infatti riportato, sempre nel mese di novembre, di una improvvisa e pericolosa fiammata che si era sviluppata durante il trasporto da parte di una giovane donna, che non ha però riportato conseguenze. Ma non solo, la fiamma si è anche spenta diverse volte nel corso della staffetta olimpica.

“Sono in pericolo, ho subito intimidazioni”. Parla Michelle Bonev

michelle-bonev-tuttacronacaMichelle Bonev, dopo un periodo di silenzio seguito alle sue dichiarazioni su Silvio Berlusconi e Francesca Pascale, torna oggi a rivolgersi ad amici e fan su Facebook con un lungo post accompagnato da un videomessaggio. L’attrice denuncia di aver subito intimidazioni da persone non meglio specificate:

Voglio scusarmi con voi del mio silenzio, ma sono stati giorni molto difficili per me. Ho dovuto pensare soprattutto alla mia incolumità. Sono stata costretta a lasciare la mia casa per alcuni giorni perché ci sono stati tentativi di intimidazione nei miei confronti. E’ giusto che voi sappiate come vive una persona come me che denuncia questo sistema. Dopo le mie dichiarazioni su Silvio Berlusconi e Francesca Pascale, sia sul mio blog che a Servizio Pubblico, vivo in costante tensione, sorvegliata da uomini di mia fiducia giorno e notte, mentre chi corrompe crea nuovi partiti e viene ritratto sulle copertine dei settimanali e sulle prime pagine dei quotidiani.

Io non mi sento di puntare il dito verso qualcuno in particolare, ma voglio dire a chi cerca di intimidirmi che sono già stata al Comando dei Carabinieri e ho fatto un esposto, che permetterà loro di svolgere le indagini. Prima o poi vi prenderanno. Nessuno può arrogarsi il diritto di minacciare o calpestare la libertà di un essere umano. L’Italia è un Paese democratico e io non mi piegherò davanti a metodi mafiosi. Il Diritto Umano numero uno recita: “Tutti gli esseri umani sono liberi e eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Io mi chiedo, e chiedo a voi: ma se io non potessi permettermi un servizio di sicurezza, che salvaguardi la mia vita, potrei stare qui adesso a parlare con voi? Non lasciatemi da sola, ho bisogno del vostro sostegno.

Questo il video pubblicato su Youtube, dal titolo “Io non ho paura: nessuna intimidazione può fermare la verità”

Per rapinare una banca… basta chiedere i soldi!

ladri-banca-tuttacronacaRicco bottino per due rapinatori che, vestiti con giubbotti, guanti e passamontagna, sono entrati nell’agenzia del Credito cooperativo del Friuli a Cavalicco, frazione di Tavagnacco, alle porte di Udine, quando all’interno non c’erano clienti. I due, uno dei quali con accento meridionale, si sono limitati a dichiarare di volere il denaro e gli impiegati, spaventati e temendo per la loro incolumità, hanno consegnato loro le banconote che avevano: 25mila euro in totale. I due, preso il malloppo, si sono a quel punto allontanati a bordo di una Fiat Stilo station wagon che li attendeva all’esterno, e che è risultata rubata in provincia di Pordenone. La vettura è stata ritrovata poco dopo vicino al cimitero. I carabinieri della stazione di Feletto Umberto, del Norm di Udine, del Reparto operativo e della squadra rilievi, sono ora impegnati nelle indagini e sono certi che ci fosse un terzo complice.

Giallo in provincia di Alessandria: cadavere in un bagagliaio

cadavere-alessandria-tuttacronacaI carabinieri, al momento, mantengono il massimo riserbo sul ritrovamento del cadavere di un uomo sulla cinquantina nascosto nel bagagliaio di un’auto a Lu Monferrato, in provincia di Alessandria. Da quello che è emerso, la vettura era una vecchia Croma che si trovava parcheggiata nel centro del paese, in piazza Gherzi.

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