In casa Juve è pronta l’alternativa a Lichtsteiner

beppe-marotta-tuttacronacaBeppe Marotta non si concede mai tregua per quel che riguarda il mercato e, complice il Derby della Mole, ha avuto la possibilità di osservare da vicino le prestazioni di Matteo Darmian, giocatore che sta seguendo con attenzione. Stando a quanto riporta Goal.com, il terzino destro, anche nella serata di ieri è piaciuto molto. E proprio sul granata, avendo Isla in uscita, i bianconeri vogliono puntare. Nel Toro piace anche Cerci e con il club del Presidente Cairo c’è di mezzo anche il cartellino di Immobile.

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Caso Abu Omar: tutti prosciolti per l’esistenza del segreto di Stato

abu-omar-tuttacronacaL’ex capo del Sismi, Nicolò Pollari, il suo vice, Marco Mancini, e tre agenti coinvolti nella vicenda Abu Omar sono stati prosciolti dalla Cassazione perchè l’azione penale “non poteva essere proseguita per l’esistenza del segreto di Stato”. Per questo motivo la Corte Suprema ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’appello, con la quale Pollari era stato condannato a 10 anni di reclusione, Mancini a 9, e a 6 anni ciascuno dei tre agenti dei servizi segreti. Il generale Pollari, commentando l’avvenimento, ha detto: “La giustizia c’è. Talvolta il percorso per ottenerla è lungo, però alla fine la verità viene sempre fuori”. E ancora: “Per me e per il Sismi da me diretto, che non solo non abbiamo mai fatto queste cose ma abbiamo impedito ad altri di farle l’aver subito quasi dieci di processi e inquisizioni è stato tutt’altro che gradevole. Per usare un eufemismo”.

18 mesi con la condizionale! M’Baye Niang condannato

niang-ferrari-tuttacronacaA inizio febbraio l’attaccante del Milan M’Baye Niang, attualmente in prestito al Montpellier, si schiantava con la sua Ferrari: lui ne era uscito illeso, l’auto distrutta. Ora il calciatore, come rivela l’Equipe, è stato condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale proprio a causa di quell’incidente automobilistico e gli è stata inoltre ritirata la patente: tra 3 anni dovrà sostenere un nuovo esame.

Il flop di Sanremo… che costa 6 milioni alla Rai!

fazio-littizzetto-tuttacronacaErano stati acquistati per diversi milioni di euro gli spazi pubblicitari delle cinque serate del Festival di Sanremo, ma il flop della manifestazione condotta da Fabio Fazio in termini di share si pagano. Per la precisione: tre milioni di spettatori in meno si traducono nel 28% in meno di ricavi. La Stampa spiega che Rai pubblicità, la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, era riuscita ad ottenere 4 main sponsor con 82 interruzioni pubblicitarie, e questo nonostante la contrazione del mercato pubblicitario, raccogliendo oltre 20 milioni di euro. Ora, però, i pubblicitari sono sul piede di guerra mentre il consiglio di amministrazione della Rai analizzerà le statistiche dello share. Si legge su Libero:
Così il flop potrebbe “costare” circa 6 milioni di euro. Soldi che come ha fatto sapere il direttore di Raiuno, Giancarlo Leone, la Rai non dovrà restituire ma che certamente, però, dovrà compensare magari con dei passaggi gratuiti. In più i danni saranno ingenti anche sulla prossima edizione del festival. Rai pubblicità, infatti, solo se si tiene conto di Sanremo nella contrattazione pubblicitaria non partiranno dal 47,26 medio di share (la Rai pare abbia venduto gli spot con una media di share al 45%) ma dal 39.27: sette-otto punti in meno di valore. Una questione non da poco. Gli spazi pubblicitari per il 2015 già partiranno con una quotazione bassa e alla fine il danno del festival di Fazio rischia di affossare pure la prossima edizione. Eppure nonostante questi disastri, Fabio ha ancora il coraggio di dire “potrei condurre anche l’edizione del 2015”. Speriamo per le casse della Rai che lui e la Littizzetto decidano di prendersi un anno sabatico.

E Matteo Renzi cita Pertini in Senato

sandro-pertini-tuttacronacaIl premier Matteo Renzi, che oggi ha chiesto la fiducia al Senato, ha tenuto in serata il suo discorso di replica. “Al fatto che paradossalmente la Lega e Gal ci chiede un doppio registro rispondo che questo governo non avrà mai un doppio registro. Saremo gli stessi, trasparenti, non chiedeteci di essere diversi qui e fuori anche perché a differenza di altri siamo capaci di stare ancora in mezzo a persone”, ha detto il segretario del Pd. E riferendosi al suo governo: “Questa non è un’operazione di lifting o di potere. Se fosse un’operazione di potere, non scommetteremmo tutto noi stessi”. E aggiunge: “Non ci siamo dati una tempistica da calende greche: abbiamo detto che l’obiettivo è il 2018 e lo confermiamo”. Il neo premier ha quindi spiegato: “Difenderemo il bipolarismo e la possibilità di avere un vincitore non perché pensiamo di vincere, ma perché garantire un vincitore secco significa garantire che c’è uno a cui poter dare la colpa se non fa quello che ha detto”. Il premier, chiudendo il suo discorso, ha citato anche Sandro Pertini, di cui ricorre oggi l’anniversario della morte, avvenuta nel 1990: “I giovani non hanno bisogno di prediche, ma di esempi, onestà, coerenza e altruismo”. E ha quinid concluso: “fuori di qui non c’è bisogno di grandi discorsi. Le persone che ci guardano hanno bisogno che si passi dalle parole ai fatti e questo è l’invito che faccio al governo e al Senato”.

Napoli-Genoa: decidono Higuain e Calaiò! 1-1

napoli-genoa-tuttacronacaLa 25esima giornata di Campionato si conclude con il posticipo del lunedì al San Paolo dove la squadra di Benitez, reduce della trasferta gallese in Europa League, ospita il Genoa. Gli azzurri devono vincere guadagnando i tre punti necessari per blindare il terzo posto e andare all’attacco del secondo occupato dalla Roma. Contro di loro, il Grofone fresco di un pareggio per tre reti a tre contro l’Udinese. I padroni di casa passano in vantaggio al 18′ con Higuain che, ricevuta palla da Hamsik, con un colpo sotto scavalca Perin in uscita: 1-0! Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio anche se, a causa di molti errori in difesa, gli uomini di Benitez hanno rischiato di subire a loro volta reti. Al 39′ della ripresa il Genoa riesce a pareggiare i conti: Calaiò batte una punizione dai venticinque metri che sbatte contro il palo e termina in rete. 1-1! Gli uomini di Gasperini hanno saputo approfittare del vistoso calo degli azzurri nella ripresa, mostrando una buona forma fisica e di essere in grado di sfruttare le occasioni concesse dalla difesa degli uomini di Benitez.

Il video dell’impatto del meteorite di 400 Kg con la Luna

meteorite-luna-tuttacronacaE’ stato l’astronomo spagnolo Jose Maria Madiedo a individuare il meteorite che ha provocato il più grande schianto avvenuto sulla superficie lunare. Lo studioso dell’università di Huelva ha descritto l’impatto sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Il bagliore prodotto dall’impatto sul suolo lunare è durato otto secondi ed è stato luminoso quasi quanto la stella polare. La Società di Astronomia britannica ritiene che l’impatto dovrebbe essere stato visibile ad occhio nudo dalla Terra. Secondo i calcoli, l’asteroide aveva un peso di circa 400 chilogrammi e un diametro compreso tra 60 centimetri e 1,40 metri. Avrebbe colpito la Luna a oltre 60 mila chilometri all’ora, vaporizzandosi al momento dello schianto e scavando un cratere di 40 metri di diametro. La collisione è avvenuta l’11 settembre del 2013 nel Mare delle Nubi ed è stata catturata da due telescopi nel Sud della Spagna nell’ambito del progetto di monitoraggio della superficie lunare Midas.  Spiega Madiedo: “Continueremo a osservare la Luna. In questo modo ci aspettiamo di identificare asteroidi minacciosi anche per la Terra”. Gianluca Masi, astrofisico responsabile del Virtual Telescope e curatore scientifico del Planetario di Roma, ne ha parlato come di un avvistamento “molto importante”. Ha quindi aggiunto: “I crateri lunari ci raccontano che la Luna dall’alba dei tempi è colpita dagli asteroidi. Ma è molto raro registrare questi impatti perchè bisogna trovarsi ad osservare specificamente la regione colpita”. Ancora Masi ha spiegato che osservare questi eventi sulla Luna aiuta a comprendere meglio il rischio che oggetti simili e più grandi colpiscono la Terra. Secondo Madiedo e il suo gruppo, asteroidi del diametro di circa un metro possono colpire il nostro pianeta dieci volte più spesso rispetto alle stime precedenti. Fortunatamente l’atmosfera terrestre ci protegge dai ‘sassì cosmici di queste dimensioni, disintegrandoli e dando origine solo a spettacolari meteore.

Addio ad Harold Ramis: si è spento uno dei “Ghostbusters”

gohstbsu-tuttacronacaAveva 69 anni Harold Ramis, l’attore diventato celebre per aver ricoperto il ruolo del Dottor Egon Slengler nel celebre film Ghostbusters e per aver recitato in Stripes – Un Plotone di Svitati e Ricomincio da Capo. Considerato uno dei più geniali autori e interpreti del cinema americano, Ramis era affetto da tempo da una vasculite autoimmune infiammatoria, malattia molto rara che colpisce i vasi sanguigni. Le sue condizioni erano peggiorate negli ultimi giorni.

I binari tornano liberi: rimosso il treno ad Andora!

rimozione-treno-andora-tuttacronacaE’ stata seguita da una folla di curiosi la rimozione del treno Intercity 660 deragliato il 17 gennaio ad Andora a causa di una frana. La linea ferroviaria, dopo che il locomotore ha iniziato a muoversi, è finalmente libera. La circolazione dovrebbe essere ripristinata entro il 10 marzo. Presenti ai lavori di rimozione sia turisti che residenti, accomodatisi su tribune improvvisate sistemate sui moli che si affacciano dal lungomare di Capo Rollo.

Altri curiosi hanno invece preso posto lungo l’Aurelia tra Andora e Cervo, muniti di binocoli e macchine fotografiche per immortalare la chiatta di Mariotti e le imponenti gru di Vernazza che hanno sollevato il locomotore e il vagone deragliati. Un’operazione che è stata seguita in diretta anche dal web fino dalle prime manovre. Per potersi avvicinare e filmare meglio l’intervento delle gru è volato anche un drone di Mediagold. Uomini della protezione civile, agenti di polizia e carabinieri hanno controllato i curiosi. Il sindaco Franco Floris ha commentato: “L’operazione IC660 come è stata soprannominata è diventata una sorta di attrazione turistica”.

Grana Ikea: abbatte alberi vecchi di 600 anni?

ikea-tuttacronacaNel 2006 all’Ikea era stata rilasciata la certificazione della “Forest Stewardship Council”, l’ ong che promuove la gestione responsabile del patrimonio forestale nel mondo. Ora, tuttavia, la stessa FSC ha deciso la sospensione della certificazione in seguito ad un’indagine sull’operato della controllata Swedwood, che starebbe ricavando il legname in modo poco sostenibile. Spiega l’Huffington Post:
L’indagine era partita in seguito alla campagna lanciata dagli ambientalisti di “Protect the Forest”, secondo i quali la Swedwood avrebbe tagliato migliaia di ettari di foreste di 600 anni di età in Carelia, al confine tra Finlandia e Russia. Nella regione si trova infatti una delle ultime grandi foreste europee e Swedwood aveva la concessione per l’utilizzo di 700mila acri di territorio, a patto di risparmiare gli alberi secolari e i pendii a rischio di erosione. Come riporta il Sunday times, l’indagine avrebbe rivelato “gravi trasgressioni” alle regole, compreso l’utilizzo dei “biotopi chiave”, cioè degli alberi più antichi, per ricavare il legname.Simon Counsell, direttore esecutivo di Rainforest Foundation UK, ha confermato che molti alberi secolari sarebbero stati trasformati in mobili Ikea.

Nuova grana quindi per la multinazionale che avrebbe a disposizione circa l’1% delle risorse totali di legname del mondo e promuoverebbe da sempre la sostenibilità dei suoi prodotti e l’attenzione per l’ambiente. Linda Ellegaard Nordstrom di Protect the forest ha dichiarato al Sunday Times: “La relazione solleva diverse carenze, ma non descrive il problema principale: la frammentazione della foresta”. Non si è fatta tuttavia attendere la reazione di Ikea che tramite portavoce ha dichiarato: “Il legno è uno dei nostri materiali più importanti ed è usato in molti dei nostri prodotti. Per noi è importante offrire prodotti di arredamento di buona qualità a prezzi bassi. Tuttavia un prezzo basso non deve mai essere a scapito della qualità delle condizioni di produzione. La sospensione del certificato è assolutamente temporanea, le inadempienze riguardano principalmente questioni relative agli impianti e attrezzature dei nostri collaboratori. Siamo consapevoli delle nostre responsabilità, la maggior parte delle inadempienze è già stata corretta e ora siamo concentrati nel ripristinare al più presto il certificato FSC.”

Salvini: “Visto che partorirà, quando farà il ministro Marianna Madia?”

MATTEO-SALVINI-tuttacronacaIl segretario della Lega Nord Matteo Salvini è intervenuto telefonicamente alla trasmissione Matrix dove torna ad attaccare la neo ministra della Pubblica Amministrazione: “Mi domando, visto che tra 3 mesi partorirà, quando Marianna Madia farà il ministro”. A quel punto Telese, il conduttore, ha chiesto perchè se la prenda con Madia: ”La Madia è l’ultimo dei miei problemi. Così come per Cecile Kyenge avevo contestato che non fosse stata scelta per le competenze, ma per il colore della pelle”. Ha quindi aggiunto: “Non vorrei che la Madia, che ha tutto il mio affetto come mamma e ripeto sono papà di due bimbi, fosse stata scelta per poter dire ‘guarda che governo smart: giovani, twittano, sorridono e c’è pure una ragazza incinta di 6 mesi’. E se partorirà, bene come mi auguro, per qualche settimana o per qualche mese farà la mamma partoriente, non la ministra”.

Roma violenta: 19enne accoltellato alla schiena su un bus

ragazzo-accoltellato-tuttacronacaViolenza a bordo di un bus della capitale: mentre il mezzo viaggiava su via Casilina un ragazzo indiano di 19 anni è stato accoltellato alla schiena e ora vessa in gravi condizioni, pur non trovandosi in pericolo di vita. Il giovane è stato trasportato al Policlinico di Tor Vergata per estrarre la lama. Stando a una prima ricostruizione fatta dalla polizia, il diciannovenne sarebbe stato aggredito da uno straniero dopo una lite.

Le rapine ai danni dei giocatori del Napoli: “complotto dei Mastiffs per punirli”

Valon-Behrami-tuttacronacaSalvatore Russomagno, collaboratore di giustizia, nel corso del processo per la rapida di un orologio ai danni del giocatore del Napoli Valon Behrami, ha detto in aula: “C’è un complotto ordito dai Mastiffs per punire i calciatori del Napoli che non presenziano agli eventi organizzati dai tifosi”. Il pentito aveva già riferito tutto questo al pm e lo ha ripetuto in videoconferenza alla IX sezione del Tribunale mentre rispondeva alle domande del pm Anna Frasca. Russomagno ha quindi aggiunto che il colpo ai danni di Behrami, a differenza di quelli sferrati contro le compagni di Lavezzi, Hamsik e Cavani, non rientrerebbe tuttavia in tale complotto. Ad essere imputato per la rapina è Raffaele Guerriero, che lo stesso giocatore identificò come uno dei due uomini che lo aggredirono nel dicembre del 2012 in via dei Mille a Napoli. L’orologio venne in seguito restituito a Castelvolturno al termine di un allenamento. Russomagno, tuttavia, ha spiegato che il responsabile della rapina non fu Guerriero ma un altro pregiudicato che non è indagato.

E’ lotta al Tardini: Parma-Fiorentina termina con un 2-2

parma-fiorentina-tuttacronacaE’ dal 2 novembre, giorno della sfida in casa contro la Juventus, che il Parma non perde e arriva oggi alla sfida in casa carico dal 4-0 siglato a Bergamo. I ducali possono sognare l’Europa e nel posticipo della 25esima giornata accolgono tra le mura amiche del Tardini la Fiorentina di Montella reduce da una sconfitta contro l’Inter. E’ proprio la squadra di casa a portarsi in vantaggio al 39′: cross di Amauri dalla sinistra, Pizarro tocca appena e la palla finisce sui piedi di Cassano che da pochi metri non sbaglia. 1-0! Passano appena due minuti e, al 41′, i viola riescono ad aguguantare il pareggio: cross di Matri dalla sinistra, Molinaro non riesce a respingere e Cuadrado dalla parte opposta mette in rete con un facile diagonale! Su questo pareggio si chiude la prima frazione caratterizzata inizialmente da tanto possesso palla da parte dei toscani ma poche occasioni da rete. Il più pericoloso era stato comunque il giovane colombiano autore del pareggio. Il Parma ha a lungo atteso per colpire in contropiede non riuscendo a essere molto incisivo in attacco. Ad appena 4 minuti dall’inizio della ripresa i ducali conquistano un rigore: Biabiany che prima crossa dalla destra e poi si lancia per colpire di testa, ma viene colpito da Tomovic. Dal dischetto Amauri spiazza Neto: palla a sinistra, portiere dei viola a destra. 2-1! All’8′ Diakitè atterra Cassano a centrocampo: per lui è la seconda ammonizione. Fiorentina in 10. Al 40′ sono i viola a conquistare una punizione: Fernandez batte un destro imprendibile per Mirante. 2-2! Al 4′ di recupero vengono espulsi sia Borja Valero che Munari. Subito dopo, Gervasoni fischia tre volte: termina con un pareggio il primo posticipo del lunedì sera.

Il giallo dei due yatch affondati nel porto Forio d’Ischia

yatch-affondati-tuttacronacaSono due gli yatch che, nelle prime ore di lunedì 24 gennaio, sono colati a picco, contemporaneamente, nello stesso molo del porto Forio d’Ischia, a Napoli. I carabinieri della compagnia di Ischia e la Guardia Costiera stanno indagando sull’accaduto prediligendo, per ora, la pista dolosa. Sul lato ponente è affondato un “Ferretti 52” di 16 metri, immatricolato una decina di anni fa, di proprietà del Notaio Albore (con un valore di mercato di circa 70 mila euro). Quella affondata al lato levante, invece, è un “Aicon 60“, di 19 metri, un’imbarcazione nuova, di proprietà di un imprenditore romano (con un valore di mercato 500 mila euro circa)..

“Volevate smacchiare il giaguaro, avete ridipinto il gattopardo”: l’attacco M5S

paola-taverna-tuttacronacaIl discorso del neo premier Matteo Renzi non è stato affatto gradito alla pentastellata Paola Taverna che l’ha bocciato in toto. Nel discorso con il quale ribadisce il no alla fiducia cerca similitudini con Berlusconi e, inoltre, attacca l’intero Pd:

“Il più grande evasore e corruttore di minorenni lo abbiamo visto per 20 anni, vi riconosciamo a prima vista” ma ora, spiega, “aspira ad essere l’allievo che supera il maestro ma non lo faccia a spese degli italiani”.

La senatrice grillina prosegue quindi il suo attacco aggiungendo:

“Volevate smacchiare il giaguaro ed invece avete ridipinto il gattopardo. Alla faccia della discontinuità, ha messo Alfano per Alfano, Lorenzin per Lorenzin, Lupi per Lupi; Orlando cambia ministero come Delrio. Poi c’è il capitolo Franceschini che lei chiamava vice-disastro ed ora ci ha messo come ministro per i beni culturali. Grazie!”

 

Polemiche su Sanremo: “Perchè Braccialetti Rossi non è stato invitato?”

braccialetti-rossi-sanremo-tuttacronacaCarlo Degli Espositi è il produttore capo della Palomar e si trova dietro i successi televisivi de “Il commissario Montalbano” e di “Braccialetti Rossi”. Non solo. E’ l’artefice di una polemica su Fabio Fazio. Ieri sera, infatti. Degli Espositi si è scagliato contro il conduttore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Motivo: il cast della fiction “Braccialetti Rossi”, in onda su Rai1, non è stato invitato all’Ariston:

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E ancora:2Così descrive la fiction l’Huffington Post:

“Braccialetti rossi”, una delle grandi sorprese televisive di questo 2014, segue ogni domenica sera le vicende di un gruppo di sei ragazzi (uno purtroppo morto nella quarta puntata) ricoverati per vari motivi (tumore, anoressia, problemi cardiaci) in un ospedale pugliese. La fiction, curata nei minimi dettagli e con un impianto musicale di grandissimo rilievo, tratta in maniera tanto delicata quanto intensa il tema della malattia, evitando però il pietismo e la retorica.

Insomma, l’edizione appena terminata del Festival ha avuto come tema la bellezza e ha concesso marchette ad altri prodotti di casa Rai come “Don Matteo 9” con Terence Hill, la miniserie “Non è mai troppo tardi” con Claudio Santamaria e il one man show “Il meglio d’Italia” con Enrico Brigano.3Perchè quindi una fiction sulla stessa rete del Festival, che propone anche i giovani volti nuovi dei protagonisti, non è stata invitata? Degli Espositi ha la sua teoria ed è che va in onda nello stesso orario proprio di “Che tempo che fa”, condotta dallo stesso Fazio. Il conduttore, quindi, fuggirebbe la concorrenza. A questa provocazione Andrea Vianello, direttore di Rai Tre, ha tentato di mettere una pezza con un tweet ma senza successo. Infatti il produttore ha poi continuato ad alimentare la polemica prendendosela successivamente con “Masterpiece”, il talent letterario del terzo canale di Viale Mazzini.

4Insomma, l’ennesimo esempio di come in casa Rai Uno la tensione sia alle stelle, con il Festival attaccato anche da “La vita in diretta” prima e “Domenica In” nella fascia presentata da Mara Venier. E proprio ieri sera, a “Che tempo che fa”, Fabio Fazio abbia voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa in un’intervista a Massimo Gramellini: “Mi sono rotto le pa**e di essere buonista. Ora lo dico anche in televisione. (…) Ci sono cose poco chiare, ad esempio con la faccenda dei due operai. Mi è stato fatto uno sgambetto, ma sono andato lo stesso in gol”. Opinioni, anche queste.

Juve-Toro: nessuno parla del rigore non dato ai bianconeri…

rigore-Juventus-Torino-tuttacronacaDerby della Mole ieri sera allo Juventus Stadium vinto dai padroni di casa che così mantengono nove punti di vantaggio sui diretti inseguitori, i giallorossi. Le cronache sportive si sono sbizzarrite parlando del rigore negato al Torino per fallo di Andrea Pirlo su Omar El Kaddouri e della mancata espulsione di Arturo Vidal per doppia ammonizione. Su tutte, spiccano le voci rabbiose proprio dei tifosi romani che via social network declamano “Bianconeri ladri”. Non soddisfatti, però, se la prendono anche con Ventura, il tecnico granata, colpevole di essere stato troppo morbido nei giudizi sull’arbitro nel post-partita e di essersi lasciato andare ad una frase ‘sportivamente coerente’: “La Juve gioca il più bel calcio d’Italia”. Insomma, il circo mediatico che si mette in piedi è l’ormai noto tendone che parla di Moggiopoli, doping, sistema che ha fatto costruire lo Juventus Stadium… E poco importano gli episodi che invece strizzano un occhio al Milan. Di più, non si fa caso neanche agli altri episodi avvenuti durante lo stesso derby. El Kaddouri è caduto a sei passi di distanza dal tocco di Pirlo ingannando l’arbitro, ma il rigore andava fischiato tutto. Ma Mediaset, mentre insorge su quanto è stato negato al Toro, dribbla completamente sul fatto che anche a favore degli uomini di Conte ci sarebbe stato un rigore: Glick strattona molto vistosamente, trattenendolo per la maglia, Fernando Llorente in area di rigore su un cross. In quell’occasione, l’arbitro ha addirittura fischiato fallo contro El Rey Leon. Un rigore che anche la moviola della redazione Mediaset, ieri sera ha riconosciuto nel post-partita, anche se le immagini “non sono state mostrate per sinteticità”. Per quel che riguarda il fallo di mano di Vidal, se ne potrebbe discutere a lungo: in base al nuovo regolamento si deve chiaramente distinguere se la palla abbia toccato prima il ginocchio della mano, o se il tocco sia contemporaneo. Ma se fa tanto clamore questo, perchè non si parla degli altri tre avvenuti nel corso del match per opera granata, nessuno dei quali sanzionato con il giallo, nonostante almeno in due casi ci fossero gli estremi della volontarietà? Insomma, meglio dire “La Juve ruba”, è più facile, immediato e anche una giustificazione sempre valida…

Caccia al premier ucraino destituito: “Spariti nel nulla 7 mld di dollari”

premier-ucraino-soldi-tuttacronacaViktor Yanukovich, presidente ucraino deposto, è in fuga da sabato e l’ultimo avvistamento è avvenuto in Crimea. Contro di lui, come ha spiegato iministro dell’Interno ad interim, è stato spiccato un mandato di cattura. L’ex premier è accusato di strage di massa. Ma non solo: i leader dell’opposizione, che hanno assunto il potere politico nei giorni scorsi, “avrebbero scoperto che dalle casse dello Stato, in un periodo molto breve, sono scomparsi sei o sette miliardi di dollari di riserve valutarie, che ora sarebbero a un minimo storico”. A renderlo noto l’eurodeputato croato, Tonino Picula, che lunedì mattina ha incontrato a Kiev il presidente ad interim, Oleksandr Turcinov. Nel frattempo la Russia ha richiamato in patria il proprio ambasciatore a Kiev. “La situazione in Ucraina rappresenta una minaccia per i nostri interessi e per la vita dei nostri cittadini”, ha detto il premier russo, Dmitri Medvedev. Il primo ministro di Putin non ha nascosto poi la sua preoccupazione per quel che concerne la situazione politica: “La legittimità di alcuni organi istituzionali dell’Ucraina suscita forti dubbi”. Il ministro russo all’Economia ha poi affermato: “Noi diciamo all’Ucraina: avete il diritto, ovviamente, di scegliere la vostra strada ma in questo caso saremo costretti ad aumentare le tariffe sulle importazioni”. Intanto Iuri Kolobov, ministro delle finanze ad interim in Ucraina ha spiegato che il Paese ha bisogno di 35 miliardi di dollari in due anni. Ha quindi proposto una conferenza internazionale dei finanziatori per risolvere la situazione. “L’ammontare degli aiuti macroeconomici di cui ha bisogno l’Ucraina potrebbe raggiungere i 35 miliardi di dollari nel 2014-2015. Abbiamo proposto ai nostri partner occidentali di organizzare una grande conferenza internazionale dei finanziatori”.

“Bugie tossiche”: Greenpeace si scaglia contro D&G

toxic-lies-tuttacronacaAzione di protesta contro D&G ieri a Milano, dov’è in corso la Settimana della Moda, dove Greenpeace ha chiesto una moda libera da sostanze chimiche pericolose. Gli attivisti, in occasione della sfilata di Dolce&Gabbana al teatro Metropol, hanno scelto questa location per appendere uno striscione di 60 metri quadri con la scritta “Toxic Lies. Courtesy of Dolce&Gabbana” (Bugie tossiche. Offerte da Dolce&Gabbana). Chiara Campione, responsabile del progetto The Fashion Duel di Greenpeace, ha dichiarato: “Ci sembrava giusto far sapere al parterre del Metropol che lo show che sta per aprirsi è potenzialmente il prodotto finale di una filiera tossica, che inquina l’ambiente e mette in pericolo la salute di tutti noi. Le sostanze chimiche pericolose ritrovate sui prodotti a marchio D&G dimostrano che questo brand non ha nessun controllo sulla propria filiera e non può quindi garantire ai propri clienti di non essere complice dello scandalo tossico che avvelena l’Alta moda”. Recentemente è stato pubblicato, da Greenpeace International, un rapporto che evidenzia come le stesse sostanze chimiche pericolose usate dai marchi di largo consumo siano impiegate anche da brand del lusso, come Versace, Louis Vuitton e Dolce&Gabbana, per produrre capi di Alta moda per bambini. Tali sostanze, che a seguito del processo produttivo o del lavaggio degli stessi abiti giungono poi nei laghi e nei fiumi, hanno la proprietà di accumularsi nell’ambiente e sono stati ritrovate anche nelle regioni più remote del Pianeta. Alcune di esse possono interferire con il sistema ormonale di uomini e animali. Ancora Campione spiega: “Nonostante le ripetute richieste, iniziate più di un anno fa con la classifica The Fashion Duel, Dolce&Gabbana non ha mai risposto né a noi né alle migliaia di consumatori che chiedono più trasparenza sulla propria filiera e di conoscere cosa finisce esattamente nei loro prodotti. Crediamo che sia arrivato per Dolce&Gabbana il momento di parlare chiaro, e far vedere a tutti di che stoffa sono fatti loro e i vestiti che producono”. Al momento hanno sottoscritto l’impegno Detox dell’associazione ambientalista in venti aziende: l’obiettivo è quello di assicurare la trasparenza della filiera, richiedendo ai propri fornitori di pubblicare i dati sugli scarichi delle sostanze chimiche pericolose e azzerare gli scarichi di sostanze chimiche pericolose entro il 2020.

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Le immagini della protesta di Greenpeace:

Flavia Vento predice: “bomba su Roma entro tre mesi”

previsione-flavia-vento-tuttacronacaLa showgirl Flavia Vento si lancia in una previsione che poi condivide con gli utenti di Twitter: “Bomba su Roma entro tre mesi… cosa brutta arriverà sulla Capitale, tremate”.

flavia-vento-01La Vento, che si definisce “Nostradamas”, ossia la versione femminile dell’autore delle celebri profezie, si vanta inoltre di aver predetto l’ascesa politica di Matteo Renzi fino a ricoprire il ruolo di premier con mesi d’anticipo. Non manca chi ha deriso la sua profezia, ma lei tranquilla risponde: “È inutile che mi insultate, sarà così. non posso farci niente”.flavia-vento-02

Getta la madre dalla finestra, poi chiama la polizia e confessa

matricidio-conegliano-veneto-tuttacronacaMatricidio a Conegliano Veneto, in provincia di Treviso, dove un uomo ha gettato il genitore 65enne dalla finestra dell’ottavo piano di un palazzo. L’uomo ha quindi chiamato il Commissariato del luogo affermando: ”Ho ucciso mia madre. Sono stato io”. Dopo la chiamata al 113, ha quindi atteso l’arrivo degli agenti nel suo appartamento.

La rete in subbuglio: “Arisa ha plagiato Micol Barsanti”

arisa_controvento-tuttacronacaIl Festival di Sanremo è terminato decretando Arisa vincitrice della 64esima edizione ma ancora se ne parla.

A lanciare la bomba è l’esperto di musica Red Ronnie, storico conduttore della trasmissione Roxy Bar, la canzone proposta dall’artista, “Controvento”, sarebbe un plagio. Ronnie ha lanciato l’accusa su Twitter, da dove si è rapidamente diffusa: secondo l’esperto, il brano sarebbe in parte copiato da “Entra nel cuore” di Micol Barsanti. Anche la stessa Barsanti sostiene di essere stata plagiata e nel frattempo la Rete si scatena in commenti che accusano e difendono Arisa.

Spoilerati! Le locandine dei film si rifanno il look

locandine-film-tuttacronaca“Spoiler – E’ inutile che lo vedi, tanto” è una pagina Facebook i cui autori pubblicano le locandine dei film più famosi sapientemente ritoccate: al posto del titolo, infatti, viene svelato con ironia il finale del film. Si va dai classici come “Rocky” che diventa “Rocky perde” ad “Angeli e demoni”, ovvero “L’assassino è il  maggiordomo, del papa”. Ma non mancano anche più recenti come quello di animazione “Ribelle”, trasformato in “Rimane zitella”, e “Django Unchained”, ovvero “Rimangono solo Django, la moglie e un cavallo posseduto da Michael Jackson”. Un consiglio? Visitatela solo se non siete terrorizzati dagli spoiler!

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“Non abbiamo nulla in mano”: il caso della morte di Yara verso l’archiviazione

yara-gambirasio-tuttacronacaSono trascorsi tre anni da quel drammatico 26 febbraio 2011, giorno in cui venne ritrovato il cadavere della 13enne di Brembate Yara Gambirasio. Ora, nonostante le continue indagini, ancora non ci sono piste concrete e il questore di Bergamo, al settimanale Oggi, ha ammesso: “non ci sono spunti nuovi che possano consentire l’identificazione dell’omicida, anche se in mano agli inquirenti c’è un dna, un profili genetico deteriorato, ma che potrebbe appartenere all’assassino”. Non avendo alcun elemento, l’indagine rischia di essere archiviata. Il reato di omicidio non si prescrive mai quindi, in presenza di nuovi elementi, il caso potrebbe essere riaperto ma ora, per forze di cose tocca chiudere senza un colpevole.

Quando in diretta va in onda… il litigio tra le giornaliste Rai

litigio-diretta-tuttacronacaMentre si svolgeva l’incontro tra Renzi e Napolitano, prima che il nuovo premier ufficializzasse la nuova squadra di governo, su La7 andava in onda la diretta con la giornalista Alessandra Sardoni che commentava, con Claudio Cerasa de Il foglio, le prime indiscrezioni sulla lista. Alle loro spalle, nel frattempo, aveva luogo un inaspettato siparietto: due giornaliste Rai, probabilmente del Tg1 e del Tg3, stavano infatti discutendo animatamente. Il video è stato rilanciato dalla stessa La7 su YouTube con il titolo “due giornaliste si accapigliano dietro Alessandra Sardoni”.

L’alce liberata… che parte all’attacco!

alce-attacca-tuttacronacaE’ stata appena liberata da un uomo ma l’alce, che in precedenza era stata ferita, invece di correre verso gli spazi aperti, si avventa proprio contro di lui. L’animale inizia a colpirlo mentre l’uomo si difende dai colpi con le braccia. L’alce, che sembra aver attaccato solo perché spaventato, alla fine si allontana.

Pubblicità occulta nel servizio di Belen: tre aziende sanzionate

pubblicità-belen-tuttacronacaMondadori, Unifarm e Philips sono state sanzionate dall’autorità garante della concorrenza e del mercato a causa di una pubblicità occulta inserita in un servizio sulla maternità di Belen Rodriguez e pubblicato dal settimanale ‘Chi’. Sono state decise sanzioni a 70mila euro ciascuno per Mondadori e Unifarm e a 50mila euro per Philips. Spiega l’Huffington Post:

In particolare, nel servizio pubblicato sul n. 17 Del 24 aprile 2013, intitolato “Belen con il suo Santiago” erano riportate, ingrandite, riquadrate in rosso e isolate dal contesto, le immagini di un latte per neonati, Neolatte1, e di un biberon della Avent. Nelle didascalie che accompagnavano le foto venivano specificati prezzi e proprietà dei due prodotti: in particolare il latte artificiale veniva indicato come “un tipo di latte in polvere per lattanti con bifidus naturali, che favoriscono una sana e buona digestione” mentre il biberon “in pes (polietersulfone) per neonati, riduce al minimo l’aria nella pancia evitando coliche e irritabilità”.

Secondo l’Antitrust, pur in assenza di una prova diretta dell’accordo, è stato possibile desumere la natura pubblicitaria del messaggio da molteplici indizi precisi e concordanti quali: la collocazione delle foto (ingrandite, riquadrate in rosso e fuori contesto rispetto al contesto narrativo e fotografico del servizio), le informazioni sui prodotti (caratteristiche e prezzi), la differenza tra il servizio in bozza (che non conteneva riferimenti specifici a prodotti individuati e alle loro caratteristiche) e quello poi pubblicato.

Non voleva farsi interrogare: 13enne scappa e cade dalla finestra

interrogare-tuttacronacaCosa non fa fare la paura dell’interrogazione! Una 13enne, studentessa di una scuola media di Vigevano, in provincia di Pavia, ha cercato di calarsi da una finestra per fuggire da scuola prima di entrare in aula. La ragazzina, appesa al cornicione a un’altezza di circa 5 metri, ha cercato di saltare su un muretto alto circa 3 metri ma le braccia non l’hanno retta ed è caduta a terra riportando una slogatura a un piede. Risultato, una slogatura a un piede. In un primo momento i carabinieri pensavano che la 13enne avesse tentato il suicidio ma poi si è scoperto che la studentessa stava fuggendo da un’interrogazione programmata che non voleva sostenere: una “bravata” insomma.

“Non ho l’età”: e Matteo Renzi chiede la fiducia

renzi-fiducia-tuttacronacaOggi Matteo Renzi chiede la fiducia in Senato e ha aperto il suo intervento spiegando: “Ci avviciniamo a voi in punta di piedi, con il rispetto profondo e non formale che si deve a quest’aula, alla storia del Paese che trova in alcuni dei suoi luoghi non solo un simbolo, ma anche un elemento di unità profonda”. Siamo qui, ha insistito il premier, “con lo stupore di chi si rende conto di essere davanti a un pezzo di una storia che viene da una tradizione unica, ma contemporaneamente sappiamo che viviamo un tempo di grande difficoltà, di struggenti responsabilità. Di fronte all’ampiezza di questa sfida dobbiamo recuperare il giusto di fare dei sogni più grandi”. Renzi fa anche una citazione musicale: “Non ho l’età per stare in Senato”. Il premier prosegue quindi: “Comunico fin dall’inizio che vorrei essere l’ultimo presidente del consiglio a chiedere in quest’aula la fiducia”. E ancora: “Siamo qui davanti a voi per parlare un linguaggio di franchezza, al limite di brutalità”, dice Renzi che poi fa un riferimento a Grillo che, al termine della consultazione, si era definito ‘non democratico’: “Noi, a differenza di qualche leader, siamo orgogliosi di essere democratici, di apprezzare le regole del gioco della democrazia”. Dopo aver ribadito che il suo partito non ha comunque paura delle elezioni, scatenando l’ironia dei senatori M5S, afferma: “Abbiamo allungato l’orizzonte politico della legislatura. Ma arrivare al 2018 ha un senso soltanto se avvertiamo l’urgenza di un cambiamento radicale”. E ancora: “In questo governo ci sono i segretari dei partiti che lo sostengono, perchè questo è un governo politico e noi pensiamo che la parola politica non sia una parolaccia”. Renzi parla anche della scuola sottolineando come da là nasca il futuro e approfittando per parlare dello stato attuale del settore a partire dell’edilizia scolastica. Parlando degli obiettivi del nuovo governo, il neo premier ha voluto anche sottolineare che non vanno tuttavia scordati quelli raggiunti dal precedente presidente del Consiglio Enrico Letta. Parlando del lavoro del suo esecutivo afferma: “Il primo impegno è lo sblocco totale dei debiti della Pubblica Amministrazione attraverso un diverso utilizzo della Cassa Depositi e Prestiti”. “Porteremo immediatamente alla vostra attenzione una riduzione a doppia cifra del cuneo fiscale con misure serie, irreversibili, non solo legate alla revisione della spesa, che porterà già nel semestre 2014 risultati immediati”. Dobbiamo “uscire” dalla situazione per cui l’Italia è “al penultimo posto della classifica Ocse per capacità di attrazione degli investimenti”. Così il premier Matteo Renzi. “Siamo percepiti all’esterno come un Paese meraviglioso per andare in vacanza. Ma c’è un Paese potenzialmente più attrattivo del nostro” per la capacità “di unire il vivere bene” con la “genialità e l’innovazione?”, domanda. Ancora, il neo premier sottolinea: “E’ arrivato il momento di dire con forza che la politica deve affidare tempi certi anche al ruolo dei dirigenti. Non esiste il tempo indeterminato, con i governi che passano e i dirigenti restano e fanno il bello e cattivo tempo”. E poi: “Nel mese di giugno porteremo all’attenzione di questo parlamento un pacchetto organico di revisione della giustizia che non lasci fuori niente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in aula in Senato. “Siamo un paese in cui lavorano più negli appalti gli avvocati che i muratori”, ha aggiunto Renzi. Sulla giustizia lo scontro ideologico andato avanti per 20 anni ha portato a posizioni “calcificate”, afferma Matteo Renzi parlando in Aula al Senato e annunciando un pacchetto organico di revisione che va dalla giustizia amministrativa a quella penale. Al riguardo, il presidente del Consiglio fa l’esempio del drogato o dell’ubriaco che provoca un incidente stradale mortale ricevendo una sanzione simile a quella di un semplice furto: “Tutto questo va cambiato”. Passa quindi a parlare dei diritti, appellandosi a una credibilità su questo tema. “Sui diritti lo sforzo da fare è di ascoltarsi e trovare un compromesso anche quando non mi soddisfa del tutto”. Così il premier Matteo Renzi, parlando in aula al Senato. “L’identità è la base dell’integrazione, un Paese che non si integra non ha futuro. A fronte di un dibattito che ha visto i diritti oggetto di scontro, facendone una bandierina in campagna elettorale senza poi fare nulla, con questo governo spero di trovare dei punti di sintesi ideali. Ad esempio per permettere alla bimba nata dove è nata la sua compagna di banco, dopo un ciclo scolastico, di diventare italiana”. Infine, il tema della legge elettorale: “Con quale credibilità possiamo dire che è urgente intervenire sulla legge elettorale e poi perdere l’occasione del contingentamento dei tempi”? Così Matteo Renzi, che definisce “una priorità” approvare l’Italicum alla Camera. Ma aggiunge: “Politicamente esiste un legame netto” con le riforme di Senato e titolo V: “Sono 3 parti della stessa cosa”. “Non consideriamo il Parlamento un inutile orpello, non abbiamo idea di venire a dettare linea e chiedere che rapidamente la si esegua nelle Aule. Ma fatevi carico insieme a noi, perché i tempi non sono più una variabile indipendente, o non saremo credibili non tanto per partner Ue ma per nostri cittadini”, aggiunge. Infine, dichiara di non voler trovare più alibi: “L’opportunità non è pari, è dispari: ce n’è solo una. C’è una sola occasione. Se dovessimo perdere non cercheremo alibi, se dovessimo perdere questa sfida la colpa sarebbe solo mia”.

Allarme in California, 20 bambini paralizzati da un’infezione

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E’ scattato l’allarme in California dove 20 bambini sono stati colpiti da un’infezione sconosciuta, simile alla poliomielite, che li ha paralizzati. Ora i loro casi saranno portati al meeting annuale della American Academy of Neurology a Philadelphia nella speranza che una sinergia di esperti possa trovare una risposta. Due dei bambini californiani paralizzati (di eta’ compresa tra i due e i 16 anni) sono risultati positivi a un virus molto raro, l”enterovirus-68′, un agente infettivo che pero’ – a differenza degli altri enterovirus piu’ comuni – e’ stato in precedenti studi associato a sintomi simili a quelli della poliomielite. Per gli altri bambini, invece, nessuna causa possibile è stata accertata finora. Peraltro, essendo i casi riportati su una distanza di circa 160 chilometri, potrebbe non trattarsi di un singolo focolaio di infezione. Altri casi simili sono stati accertati in bambini in Asia e Australia. ”Vogliamo sottolineare però che questa sindrome sembra essere molto, molto rara – dichiara uno dei medici che hanno riportato i casi, Keith Van Haren della Stanford University a Palo Alto. Se un genitore si accorgesse di sospetti sintomi di paralisi in un bambino, il piccolo deve essere subito visitato da un medico”. E’ altresi’ importante ricordare, spiegano che in genere gli enterovirus piu’ comuni danno blanda sintomatologia respiratoria e/o intestinale.

Sciopero ad oltranza della “bionda”, ma solo di lunedì mattina

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Divieto di fumo? No, sciopero e solo di lunedì mattina! Solo tre ore a settimana, ma lo sciopero indetto dai tabaccai italiani sarà a oltranza a partire dal 3 marzo. Le sigarette non saranno vendute dalle 9 alle 12 del mattino.  “Abbiamo cercato il dialogo”, spiega il presidente della Federeazione dei tabaccai italiani  Fit Giovanni Risso, “ora il tempo delle parole è scaduto. Si passa all’azione”. La protesta è scattata poiché i tabaccai chiedono un aumento dell’aggio, ovvero della percentuale che possono incamerare su ogni singolo pacchetto di “bionde” venduto. “…abbiamo provato a spiegare l’origine dell’impoverimento di una categoria, quella dei tabaccai, ancora oggi considerata, a torto, ricca. Ora il tempo delle parole è scaduto. Si passa all’azione. I tabaccai scioperano e chiedono l’aumento dell’aggio!”.

Risso ha annunciato anche lo stato di agitazione permanente della categoria;

“Dal 3 marzo prossimo, i tabaccai si asterranno dalla vendita del tabacco dalle 9 alle 12 di ogni lunedì, ad oltranza. Almeno finché la politica e le Istituzioni competenti non avranno colmato quel vuoto normativo su cui si combatte una guerra non nostra”.    

“La nostra neutralità è indubbia e storicamente accertata – spiega Risso – se dunque altri decidono di portare avanti una guerra di posizione, facendo scendere i prezzi delle sigarette, facciano pure. Ma non si ignori che il nostro aggio è una percentuale di quei prezzi e che, quindi, più questi scendono più il nostro aggio deve aumentare”.    ”Solo così, infatti – conclude il presidente nazionale della Fit – si può compensare la perdita di redditività delle nostre tabaccherie fiaccate dal calo delle vendite, connesso anche al mercato illecito ed al proliferare di prodotti succedanei”.

 

Maxi furto in Australia: sparita la scultura “Big mango”

big-mango-tuttacronacaAltezza: 10 metri. Peso: 7 tonnellate. Segni particolari: ha la forma di mango. Sono queste le caratteristiche della scultura “Big mango”, che fino alla scorsa notte si trovava a Bowen, nel Queensland. Era una tradizione per chi si trovava in zona farsi una foto ai piedi del monumento: ma da questa mattina non è più possibile. La mega scultura eretta nel 2002 e dedicata al frutto tipico di questa regione dell’Australia, è infatti stata rubata. Certo, non un’impresa semplice, considerate le dimensioni, ma realizzata da dei ladri che hanno fatto ricorso a gru, funi e impalcatura. Ovviamente, una simile notizia non poteva passare inosservata al popolo della rete, che ha ipotizzato dove possa trovarsi…

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“Io lo amo, lei lo disprezzava”, così l’amante di Logli

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Un matrimonio finito, un triangolo, un tradimento, ma soprattutto una donna scomparsa nel nulla nella notte tra 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa di Gello di San Giuliano Terme in provincia di Pisa: questo è il caso Ragusa. Oggi, grazie al Tirreno, si conoscono le parole dell’amante del marito, Sara Calzolaio contenute nell’informativa che il reparto crimini violenti del Ros si appresta ad inviare alla Procura della Repubblica:

Ha mai pensato di interrompere il rapporto con Antonio Logli?

“nell’ultimo periodo avevo pensato di interrompere la relazione nel mese di novembre-dicembre 2011. Solo che vedendolo ogni giorno e ritenendolo una persona fondamentale per la mia vita abbiamo continuato ad avere un contatto sempre telefonico per poi rimetterci insieme in considerazione che io lo amo”.

E Roberta Ragusa non si è mai accorta di nulla?

“Roberta negli ultimi mesi non si esprimeva”.

E ancora:

“Né tantomeno si confidava con me probabilmente per la presenza delle persone in autoscuola. Ricordo però che nei primi periodi di lavoro Roberta mi raccontava di quando faceva acquisti per i figli all’insaputa del marito. Mi raccontava anche le divergenze di modi di fare con il marito. Alcune volte disprezzava Antonio dicendomi di quanto era brutto”.

“Per quanto io sappia ritengo che fossero come separati in casa dalle confidenze di Antonio. Mentre dalle confidenze di Roberta in merito alla loro relazione sessuale si esprimeva dicendomi di non fare sesso con il proprio uomo perché lo riteneva solo un desiderio di quest’ultimo”.

L’incidente e lo scatolone, racconta il Tirreno:

Le domande si infittiscono e arrivano alla vigilia della scomparsa: a quel 10 gennaio 2012 quando a Roberta accade un incidente. «Vedendo Antonio e Roberta le hanno mai confidato cosa sia successo il giorno dell’incidente domestico avvenuto il 10 gennaio 2012?» chiedono i carabinieri.

Risponde Sara Calzolaio:

“Quella mattina in autoscuola vi era Roberta la quale mi disse di recarsi a casa senza un motivo particolare, poi la rividi nel pomeriggio verso le 16,30 con un aspetto che faceva pensare che stesse male. Tant’è che il viso era pallido ed era dolorante a un gomito e alla testa. Mi spiegò che quella mattina appena era entrata in casa Antonio, che si trovava sulla scala per riporre i cartoni di Natale in soffitta, le aveva chiesto il suo aiuto. Lei l’aveva raggiunto sulla scala per poi vedersi il cartone venire su di lei perché era sfuggito ad Antonio. Lei era caduta all’indietro con una sensazione di paura sapendo che dietro vi era un mobile antico. Poi mi ha anche riferito che, dopo aver messo il ghiaccio, ha fatto anche le pulizie in casa. Ricordo che nel sentirla le rammentai che anche a casa mia ho una scala del genere e lei mi ribadiva di fare molta attenzione affinché non capitasse la stessa cosa anche a me e nel contempo si lamentava del gesto e precisamente disse: che gesto bischero”.

Il giorno della scomparsa.

“Ricordo che la mattina del 14 gennaio Antonio mi ha chiamato sul cellulare dedicato verso le 7,30-8 per dirmi che non trovava più Roberta quando si era svegliato a casa. Mi disse anche di spegnere il cellulare dedicato e nel caso di utilizzare solo l’altro mio cellulare.
Dopo questa chiamata mi ha ricontattata verso le 10,30-11 sul mio cellulare personale e mi ha detto che le ricerche continuavano e di aver chiamato i carabinieri. Dopo questa ultima telefonata ricordo di essermi recata a casa di Antonio trascorrendo la giornata con la figlia”.

E la notte della scomparsa?

“La sera prima Antonio con il cellulare dedicato mi aveva chiamato verso le 23 per rimanere circa una mezz’ora e mi ricordo che avevamo fissato un appuntamento per il giorno dopo per recarsi all’Ikea a Firenze. Durante tale telefonata non c’è stato nulla di anomalo del tipo di aver sentito la voce di Roberta intromettersi nel nostro dialogo”.

Ma soprattutto dalle dichiarazioni di Sara Calzolaio si evince “Io lo amo” e poi aggiunge “Lui e Roberta vivevano da separati in casa. Lei lo disprezzava e quando si confidava con me diceva che era brutto”.

Cosa ci fa un leopardo all’ospedale? Paura in India

leopardo-ospedale-tuttacronacaPanico in una città dell’India nel nord dove, tra i pazienti di un ospedale, ha fatto la sua comparsa un grosso esemplare maschio di leopardo. L’animale ha creato terrore comparendo all’improvviso e obbligando la polizia a un inseguimento che però non ha avuto esito: il felino infatti è riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

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Il video della fuga in elicottero del premier ucraino destituito

presidente-ucraino-fuga-tuttacronacaE’ stato trasmesso dalla tv ucraina Canale 5 il video esclusivo che mostra il presidente Viktor Yanukovich che fugge in elicottero mentre l’ex premier Julia Timoshenko esce di prigione dopo 4 anni. Il premier destituito sarebbe fuggito nella notte tra venerdì e sabato accompagnato, così sembra, dagli uomini della scorta. Nel filmato si nota l’uomo salire su un furgone per poi allontanarsi definitivamente a bordo di un elicottero:

L’idea geniale di una ragazzina di 15 anni: vende biscotti sfruttando la “fame chimica”

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Si chiama “fame chimica” e sono le grandi abbuffate che seguono dopo aver assunto cannabis. In realtà il fenomeno è ben noto ed è dovuto all’azione  del Thc, cioè il principio attivo contenuto nella marijuana, che si lega al cervello con alcuni recettori chiamati Cb1, o recettori cannabinoidi, tale reazione chimica provoca la sensazione di fame. Gli ultimi studi effettuati dall’agenzia francese Inserm e pubblicati sulle pagine della rivista Nature Neuroscience, dimostrano che un ruolo fondamentale in questo fenomeno è giocato dal senso dell’olfatto, il quale viene potenziato sotto effetto del Thc, aumentando in questo modo la sua capacità di risvegliare l’appetito. Se i risultati, ottenuti per ora su topi, verranno confermati, potrebbero aiutare a sviluppare farmaci in grado di trattare diversi tipi di disturbi alimentari, come l’obesità o la perdita di appetito. Ma nel frattempo c’è chi sfrutta questa caratteristica. Lei, si chiama Danielle, è una scout di quindici anni di San Francisco, in California che come molte sue coetanee si è lanciata nella vendita dei biscotti. A differenza delle sue amiche che li vendevano nei parchi, davanti ai luoghi simbolo della città e in occasione di eventi, Danielle, ha scelto invece di vendere davandi a un dispensario di marijuana medica, in modo da approfittare della cosiddetta ‘fame chimica’. Nel giro di poche ore la ragazzina ha venduto 117 scatole di Dulce de Leches e biscotti Tagalong al cioccolato, tanto che la sua impresa poi è arrivata anche sui principali media nazionali e internazionali

 

Panico all’aeroporto di Bologna… a causa di una friggitrice

aeroporto-bologna-tuttacronacaUn principio d’incendio, rapidamente spento dal personale munito di estintori, al piano terra terminal passeggeri. Tanto è bastato per far scoppiare il panico tra i viaggiatori presenti all’Aeroporto Marconi di Bologna. Lo stesso aeroporto ha poi reso noto quanto accaduto: alle 10.15, il malfunzionamento di una friggitrice elettrica dell’osteria Vecchia Bologna ha causato un principio di incendio. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco e del Ps che hanno messo in sicurezza l’area ed effettuato i primi rilievi. Non si registrano danni alle persone e alle strutture, l’area è stata riaperta al pubblico.

La Mogherini e il suo “piano” per riportare in Italia i Marò

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FedericaMogherini ha le idee chiare sui Marò e qualche giorno fa scriveva sul suo blog, che ora è chiuso, che era una ”vicenda complessa” con una “lunga sequenza di errori compiuti nel passato sui quali sarà utile fare piena chiarezza dopo che il caso si sarà concluso”.

Dall’altro ha sostenuto che la possibilità di una soluzione positiva ”è reale, purché attorno alla strategia dell’Italia ci sia il massimo dell’unità nazionale”. Inoltre la Mogherini sosteneva che l’unità nazionale  va mostrata:

“attorno ai rinnovati sforzi del governo e dell’inviato speciale Staffan De Mistura, evitando ogni forma di polemica, strumentalizzazione, protagonismo di singoli partiti o esponenti politici.

“È questa l’unica strada percorribile per dare più forza alla nostra posizione, a quella dei nostri due Marò e al percorso di internazionalizzazione della vicenda che si sta con successo costruendo. La possibilità che il caso trovi una soluzione positiva è reale, e dipende anche dalla capacità della politica italiana di mostrare maturità e responsabilità. Noi ci auguriamo che, almeno su questo, tutti siano in grado di capirlo e fare la propria parte”.

Proprio in questi minuti si sta tenendo un vertice a Palazzo Chigi sul caso dei marò italiani trattenuti in India. La riunione è stata convocata dalpresidente del Consiglio Matteo Renzi. Secondo quanto si è appreso, al vertice partecipano tra gli altri i ministri degli Esteri e della Difesa, Federica Mogherini e Roberta Pinotti, e l’inviato italiano Staffan De Mistura.

Nicola Tincani: trovato il cadavere del 17enne scomparso nel Padovano

nicola-tincani-tuttacronacaEra scomparso sabato sera, dopo una festa con gli amici in un locale, il 17enne Nicola Tincani. Il giovane, di Monselice, in provincia di Padova, aveva trascorso la serata al Crash Pub di via Cà Oddo, dove si era trattenuto. Dopo di che, nessuno ha più saputo nulla di lui. Ieri i carabinieri avevano trovato la sua bicicletta, senza ammaccature, abbandonata alla fine di via Tiziano, nel quartiere di San Giacomo, proprio sotto l’argine del Bisatto, il corso d’acqua che attraversa il paese. Oggi, il tragico ritrovamento: il corpo del giovane era nelle acque di quello stesso canale, poco distante dal luogo dov’era stata rinvenuta la bici. Ora i carabinieri hanno avviato le indagini per capire se si sia trattato di un incidente o di un suicidio. Gli amici raccontano: “Sabato sera Nicola stava bene ed era tranquillo. Ci stavamo divertendo. È stato l’ultimo ad andare via dal locale, così non sappiamo a che ora sia uscito”. E ancora spiegano: “Escludiamo nel modo più assoluto l’ipotesi del suicidio. Non ha particolari problemi. E quindi anche l’allontanamento volontario ci sembra poco plausibile. Però non avrebbe dovuto fare quella strada per tornare a casa. Non ha senso”.

Carnevale tossico: maschere e trucchi cinesi sequestrati

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Carnevale tossico a Roma dove sono state sequestrate circa due milioni di maschere cinesi, trucchi e altri giocattoli potenzialmente tossici e nocivi per la salute. Tutti gli oggetti ritirati dal mercato erano privi dei necessari certificati di conformità. Sono stati denunciati anche 4 imprenditori cinesi. Alcune maschere presentavano elevate quantità di cicloesanone, un composto infiammabile e nocivo per inalazione, oltre che irritante per le mucose, le vie respiratorie superiori, gli occhi e della cute, quindi molto pericolosi per i bimbi con cui sarebbero dovute venire a contatto. A pochi chilometri da Roma , a Fiano Romano, sono stati poi scoperte 45mila calzature con loghi contraffatti di celebri marchi dalle Hogan alle Nike, la merce era pronta per essere distribuita ai commercianti  e agli ambulanti.

 

Ma quali problemi italiani? Nel Pd c’è chi si preoccupa del campionato

arbitro_tuttacronacaE’ TMNews che riporta una nota del deputato Pd Marco Miccoli. Nel giorno in cui il nuovo governo chiederà la fiducia e mentre l’Italia affoga in una crisi che provoca sempre più tragedie familiari, il dem si dimostra preoccupato per la situazione del campionato e arriva a tirare in ballo Calciopoli nel lanciare un appello al neo premier Matteo Renzi: “Quello che sta succedendo nel campionato di calcio di serie A è davvero preoccupante”, scrive Miccoli, che prosegue: “Sembra di essere di fronte ad una nuova Calciopoli, con errori e favoritismi a raffica, da ultimo quelli verificatisi ieri nel derby di Torino. Per questo chiedo al nuovo presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi di verificare e garantire la trasparenza del massimo campionato italiano. Anche in presenza di tanti in Italia, ritengo che assicurare la correttezza del gioco più amato non possa che dare il segno di un Paese che cambia verso, dove viene premiato il merito e non le vecchie consorterie che speravamo aver scacciato e allontanato”.

Roma fa paura, gli autisti dell’autobus protestano

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“Non passiamoci più” questa è la protesta e la minaccia degli autisti dell’Atac che si trovano a essere colpiti da proiettili mentre attraversano il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma. Ieri l’ultimo episodio, quanto i proiettili hanno distrutto, per l’ennesima volta, i vetri di un autobus che passava tra le strade del quartiere. “Sono almeno 7 i mezzi nuovi di zecca danneggiati e fermi nel deposito di Tor Sapienza” riporta il Messaggero. Pietre, biglie. Qualcuno si diverte con le fionde, ma anche con le carabine ad aria compressa.

“Avendo più volte denunciato il fatto e non avendo trovato riscontri al problema da parte degli organi preposti – scrive la segreteria del consiglio di azienda – riteniamo inevitabile attivare a difesa dell’incolumità e della sicurezza delle persone quanto previsto dalla legge (la sospensione del servizio)”.

“Non vorremmo accadesse ciò che è avvenuto circa dieci anni fa, quando per l’impossibilità di garantire adeguatamente il servizio – spiega Gianluca Donati della Cisl, sindacalista storico del settore trasporti, al Messaggero – 28 milioni di chilometri del servizio di periferia vennero affidati da Atac a un’azienda esterna, la Roma Tpl”.

Gli attori sono nudi, per i carabinieri: “atti osceni”. Show interrotto al Cocoricò

attori-nudi-cocoricò-tuttacronacaLa compagnia teatrale Fanny&Alexander di Ravenna ha messo in scena lo show Memorabilia alla discoteca Cocoricò di Riccione. La performance prevedeva che, per accedere al locale, i clienti attraversassero tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude, come in alcuni spettacoli di Marina Abramovich, che gli interpreti volevano omaggiare. Ma qualcosa non è andato come previsto: lo show è stato interrotto dai carabinieri. I militari dell’arma, infatti, si trattava di atti osceni in luogo pubblico. Anche perchè, sostengono, per le esibizioni teatrali è necessariofare comunicazione alle autorità di polizia, cosa che non era stata fatta. E così gli artisti invece che sulla scena si sono trovati in caserma per l’identificazione. La direzione del locale ha parlato di “censura” mentre Luigi De Angelis, un esponente della compagnia, ha spiegato con un post su Facebook che al Cocoricò è stata presentata

“una performance che avevamo già fatto il 31 dicembre 2003, un omaggio a Marina Abramovic. Per entrare nel locale bisognava attraversare tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude. Sei performer, un organizzatore, un titolare del locale sono stati portati in caserma con questa ipotesi di reato: concorso aggravato in atti e spettacoli osceni. Che la performance fosse di assoluta attualità non avevo dubbi, ma che nel 2014 potesse essere esercitata la censura in questo modo fa riflettere molto sul paese in cui viviamo”.

Sulla stessa linea il commento di Marco Palazzi, amministratore delegato della discoteca:

È assurdo che nel 2014 l’arte continui ad essere censurata. Eppure succede. Quanto avvenuto questa notte al Cocoricò, dove si stava svolgendo il ‘Memorabilia’, non si può definire in altro modo se non censura. La performance è stata interrotta e otto persone, me compreso, sono state portate in caserma. La stessa, identica performance era stata proposta al Cocoricò il 31 dicembre 2003, senza creare scandalo alcuno”.

Pistorius guardava un porno la notte dell’omicidio

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Oscar Pistorius, la notte del 14 febbraio 2013, l’avrebbe passata guardando un porno. Tale tesi arriva a pochi giorni da una nuova udienza che lo vedrà comparire in tribunale con l’accusa di omicidio intenzionale. Questo ultimo dato avrebbe finito di demolire la tesi difensiva di una serata passata in armonia, una normale coppia che avrebbe passato il giorno di San Valentino insieme, prima che accadesse il tragico incidente. Pochi giorni fa una perizia ha stabilito che al momento dell’omicidio il campione non indossasse le protesi alle gambe; questo dimostrerebbe che non si è trattato di un gesto premeditato, ma dettato dal panico, tuttavia tanti piccoli dettagli dovranno essere valutati prima di arrivare a capire se si sia trattato di incidente o femminicidio.

Al via la rimozione del treno ad Andora: è arrivata la superchiatta

treno-andora-chiatta-tuttacronacaLa motrice e la prima carrozza dell’Intercity 660 deragliate il 17 gennaio a causa di una frana provocata dal maltempo presto lasceranno libere le rotaie. Le operazioni di rimozione, infatti, dovrebbero essere completata entro oggi dopo che, alle prime luci dell’alba, la pilotina della Capitaneria ha avvicinato la superchiatta che è giunta nella notte davanti ad Andora. Poco dopo le otto, le operazioni di attracco erano state completate e le gru posizionate.

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“Chiudi quella maledetta bocca”: la lettera a Riina

totò-riina-minacce-carcere-tuttacronacaE’ Salvo Palazzolo che, su La Repubblica, informa che alcuni giorni fa, al carcere milanese di Opera, è stata recapitata una lettera il cui destinatario era il capomafia Totò Riina. La missiva, che presenta toni minacciosi, era firmata “Falange armata”. Ecco che si riapre una pagina del passato, con quella sigla che fra il 1992 e il 1993 rivendicava gli attentati ai centralini delle agenzie di stampa e lanciava messaggi di terrore. L’anonimo scrive a Riina: “Chiudi quella maledetta bocca  –  scrive l’anonimo a Riina, in questi mesi parecchio loquace durante l’ora d’aria, tanto da essere intercettato per decine di ore  –  ricorda che i tuoi familiari sono liberi”. Un altro messaggio inquitante si trova nel finale della lettera: “Per il resto stai tranquillo, ci pensiamo noi”. Spiega Palazzolo:

La lettera non è mai arrivata nella cella di Riina, è stata sequestrata prima dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, che ha poi provveduto a inviare il testo alle procure di Palermo e Caltanissetta, in questo momento impegnate a decifrare le dichiarazioni del capomafia, e soprattutto le sue minacce nei confronti del pm Nino Di Matteo.

Ma quanto è attendibile il riferimento alla Falange Armata? Da vent’anni, ormai, quella sigla è scomparsa, portandosi dietro i suoi misteri, ripercorsi adesso da un bel libro di Massimiliano Giannantoni e Paolo Volterra (L’operazione criminale che ha terrorizzato l’Italia, la storia segreta della Falange Armata  –  Newton Compton editori). Ma della Falange Armata si stanno occupando in questi mesi i pm di Palermo che indagano sui misteri del dialogo fra Stato e mafia. E questo non è un mistero. Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia, Francesco Del Bene e Vittorio Teresi hanno già fatto confluire una parte dei vecchi atti dell’inchiesta romana sulla Falange nel processo trattativa. Altri accertamenti delegati alla Dia sono invece in corso, e coperti da un rigido segreto istruttorio: costituiscono l’ossatura del fasciolo bis dei magistrati di Palermo. Chi indaga ritiene che il dialogo segreto con i mafiosi non fu condotto solo dai politici e dai carabinieri del Ros rinviati a giudizio (Mancino, Dell’Utri, Mori, Subranni, De Donno), ma anche da alcuni agenti dei servizi segreti. Per il pool di Palermo, è più di un sospetto. C’è già una pista concreta, che vedrebbe indagato un ex dirigente dell’intelligence in rapporti con l’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino attraverso un intermediario.

Ecco perché è inquietante quel riferimento alla Falange Armata nella lettera inviata a Riina. Viene letto come un messaggio per il boss di Corleone, diventato fin troppo loquace con il suo compagno d’ora d’aria tanto da accusarsi delle stragi, ma anche come un’ulteriore minaccia ai pm di Palermo, impegnati in un nuovo versante delicatissimo di indagini.

Quegli striscioni apparsi allo Juventus Stadium che gettano un’ombra sul match

superga-striscione-stadium-tuttacronacaSicuramente si discuterà a lungo del Derby della Mole giocato ieri allo Juventus Stadium e non solo per gli errori arbitrali. Sugli spalti, infatti, i tifosi bianconeri hanno esposto due striscioni che hanno ricordato la tragedia di Superga in modo brutale: “Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto” con il disegno di un aereo contro un collina granata. Ora si attende la stangata del giudice sportivo Tosel, anche perchè in questo i tifosi juventini si sono dimostrati recidivi: un anno fa, infatti, uno striscione simile aveva fatto la sua apparizione. In quell’occasione, la scritta recitava: “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”. In entrambi i casi, il riferimento è chiaramente alla tragedia del 4 maggio 1949 con la scomparsa del Grande Torino. In quell’occasione Tosel multò la Juve con un’ammenda di 10mila euro, ma domani la decisione potrebbe essere ben diversa con la chiusura del settore dello Stadium per le prossime gare interne dei bianconeri.

Il neo ministro Federica Guidi: “Mai stata a cena ad Arcore”

federica-guidi-tuttacronacaIl nuovo governo ha giurato appena sabato ma già si sono scatenate le polemiche e nell’occhio del ciclone è finito il neo ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, a causa dell’indiscrezione della sua partecipazione a una cena ad Arcore. Alla cena, svoltasi lunedì scorso, avrebbe partecipato anche il padre Guidalberto, patron della Ducati Energia, azienda di famiglia. Quale nuovo ministro, la Guidi si occuperà anche di televisioni e quindi è stata subito additata come l’infiltrata di Silvio Berlusconi nel Governo Renzi. L’ex presidente dei giovani industriali di Confindustria, ha però negato il fatto: “Non sono mai stata ad Arcore a cena”. E ha aggiunto che Berlusconi “non mi ha offerto alcuna candidatura alle Europee. Non riesco a capire come sia nata questa invenzione”. Ha quindi precisato: “Conosco Berlusconi, l’ho incontrato diverse volte ed è vero che, a essere precisi tramite Alfano, mi ha chiesto alle ultime elezioni di entrare in lista nel Pdl. Ma ho rifiutato per due motivi: perché non ho mai voluto scendere in politica e perché avevo un bambino piccolissimo”. Il neoministro ha inoltre spiegato di aver accettato la proposta di Matteo Renzi perché “il premier non mi ha chiesto alcuna appartenenza politica. Sono al governo solo come imprenditrice, privato cittadino e per la mia storia professionale”. Guidi ha anche respinto le critiche sul conflitto di interesse con l’azienda di famiglia, giudicandole un’obiezione “risibile”, visto che ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi nella società. In merito ai primi provvedimenti per il suo dicastero, la Guidi ammette di avere “qualche idea nella testa”, ma “è francamente troppo presto per anticiparle”.

L’accusa della Cancellieri: “Colpirono pesantemente me per affondare Letta”

cancellieri-letta-tuttacronacaE’ stato il Corriere della Sera a raccogliere, durante un’intervista, lo sfogo dell’ex ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, tornata a parlare degli attacchi ricevuti per il caso Ligresti: “Con la nascita di questo governo si capisce finalmente qual era l’obiettivo della campagna contro di me. Bisognava indebolire il governo Letta e io sono stata usata per uno scopo preciso”. Continua l’ex Guardasigilli: “Eravamo sotto attacco ogni giorno ma mai potevamo immaginare una fine così repentina. E invece da mesi qualcuno aveva già deciso tutto”. Cancellieri ribadisce di “aver commesso una leggerezza chiamando la moglie di Ligresti il giorno degli arresti. Ma nessuno mi convincerà di aver sbagliato quando sono intervenuta per Giulia”. L’ex titolare della Giustizia parla anche delle critiche ricevute per il cosiddetto decreto svuota-carceri: “Questo è un Paese che non ama chi si occupa dei detenuti”. E poi, sull’emergenza carceri, denuncia di essere stata lasciata sola: “Lega, Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia hanno mostrato di essere forcaioli, ma posso dire che anche gli altri partiti non hanno fatto nulla per difendere il provvedimento”. Per quel che riguarda il nuovo esecutivo, che sabato ha prestato giuramento e oggi chiederà la fiducia, la Cancellieri sottolinea di essere preoccupata per la scelta del premier Matteo Renzi di non inserire la Giustizia tra le priorità “nonostante ci sia un’ampia intesa politica che potrebbe favorire l’approvazione di numerose nuove norme”.

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