I campi da calcio… assurdi!

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Strani,originali,impossibili, estremi… in una parola assurdi! E’ stato “The World Geography” a pubblicare la classifica delle location sportive più insolite al mondo. Il sito marte.com ha stilato la graduatoria dei dieci campi di calcio più stravaganti del pianeta. Si va dall’eco-stadio a impatto zero in Brasile, fino allo stadio scavato all’interno di una montagna in Portogallo, passando per quello sull’oceano nelle Isole Fær Øer o sul grattacielo a Tokyo. Primo classificato è il “The Float at Marina Bay” di Singapore, l’unico stadio al mondo galleggiante che può ospitare fino a 30mila spettatori. Vince il premio simpatia il campo in pendenza di Uzhorod, nell’Ucraina occidentale.

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L’Italia e i politici che non si sono accorti della morte di Mandela

mandela-tuttacronacaMatteo Renzi, Nichi Vendola, Cecile Kyenge, Graziano Delrio, Massimo Bray e Giorgia Meloni. Sono questi i primi politici italiani che, in Twitter, hanno dato un ultimo saluto a Madiba. Movimento 5 Stelle, Lega, Nuovo Centrodestra.. Avevano forse avevano altro a cui pensare? Ma mentre i leader mondiali lo ricordano e lo commemorano, ci sorprende che Giorgio Napolitano e Enrico Letta,  rispettivamente un Capo dello Stato e un Premier che inneggiano all’integrazione, non hanno ancora speso una parola… attenderanno forse domani perché il lutto gli ha tolto il fiato? L’Italia è pronta per accogliere l’eredità di Mandela? Possiamo davvero oggi saper cogliere il messaggio e seguire l’esempio dell’ex presidente del SudAfrica o anche noi attenderemo un domani?

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Nelson Mandela: il ricordo dei grandi mondiali e l’abbraccio della sua nazione

nelson-mandela-tuttacronacaMentre una folla composta da molti giovani e persone in lacrime si è radunata sotto l’abitazione della famiglia Mandela, a Johannesburg, per rendere omaggio a Madiba, i potenti del mondo ricordano Madiba, la sua lotta, il suo esempio.

Il presidente Obama, commemorandolo, ha detto: “Abbiamo perso uno degli uomini più coraggiosi e influenti dell’umanità”, aggiungendo: “Non posso immaginare la mia vita senza il suo esempio”. “Sono stato uno dei milioni di persone che è stato ispirato da Mandela”, ha ricordato ancora Obama, sottolineando che il giorno in cui Mandela “è uscito dalla prigione mi ha dato l’idea di cosa si può raggiungere quando si è guidati dalla speranza”. Mandela ha “raggiunto più di quanto ci si possa aspettare da ogni uomo. E oggi è tornato a casa. Fermiamoci e ringraziamo del fatto che sia vissuto”.

Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha porto le sue condoglianze al Sudafrica dichiarando: “Sono profondamente rattristato di apprendere della morte dell’ex presidente sudafricano Nelson Mandela. E’ stato un grande uomo, un gigante per la giustizia e fonte di ispirazione per l’umanità”.

Anche il premier britannico David Cameron, fra i primi leader al mondo a inchinarsi di fronte alla morte di Nelson Mandela, si è espresso sulla figura dell’ex presidente sudafricano scomparso: “Una grande luce si è spenta nel mondo”. “Nelson Mandela è stato un eroe del nostro tempo”, ha scritto Cameron attraverso Twitter, annunciando che anche la bandiera dinanzi alla sua residenza, al numero 10 di Dowining street, è da stasera a mezz’asta in segno di lutto e di omaggio.

L’ultimo presidente sudafricano dell’epoca dell’apartheid, Frederik De Klerk, è stato invece contattato telefonicamente dalla Cnn, alla quale ha detto: “Grazie a Mandela la riconciliazione in Sudafrica è stata possibile”.

Il mondo piange la morte di Nelson Mandela, un ricordo tramite i suoi aforismi

Nelson-Mandela-morte-tuttacronacaSi è spento all’età di 95 anni il Premio Nobel per la Pace Nelson Mandela. Alla morte del leader del Sudafrica e della lotta contro l’apartheid è stata dedicata la prima pagina di tutti i giornali mondiali.

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Nel libro “Io, Nelson Mandela – Conversazioni con me stesso”, è possibile trovare alcune delle sue frasi più celebri:

DAL MANOSCRITTO AUTOBIOGRAFICO SCRITTO IN CARCERE
– “Solo i politici da tavolino sono immuni dal commettere sbagli. Gli errori sono insiti nell’azione politica”
– “Ho sviluppato una forza interiore che mi ha fatto dimenticare la povertà in cui versavo, la sofferenza, la solitudine e la frustrazione”

DAL TACCUINO DEL 1962
“Cominciare una rivoluzione è facile, è il portarla avanti che è molto difficile”

DA UNA LETTERA A SEFTON VUTELA, 28 LUGLIO 1969
“Devo confessare che, per quanto mi riguarda, la minaccia della morte non ha mai suscitato in me il desiderio di fare il martire […] La voglia di vivere non è mai scomparsa”

CONVERSAZIONE CON RICHARD STENGEL
“Ci portavano alla cava a scavare calce. E’ una operazione difficile, perché devi usare un piccone. La calce è stratificata nella roccia. Quando trovi uno strato di roccia, per estrarre la calce devi romperlo…. Loro ci mandavano là per dimostrarci che stare in prigione non è facile… Non è mica una passeggiata. Mentre lavoravamo, cantavamo canzoni sulla libertà e tutti ne erano ispirati”.

INEDITO DELL’AUTOBIOGRAFIA
“La nostra non era una lotta ai bianchi in quanto tali ma alla supremazia bianca, una politica pienamente rispecchiata dalla composizione razziale delle principali strutture organizzative e governative a livello nazionale, provinciale e locale”

APPUNTI DI UNA RIUNIONE, 16 GENNAIO 2000
“Il compromesso è l’arte della leadership e i compromessi si fanno con gli avversari, non con gli amici”

11 febbraio: Mandela Day. Il giorno della liberazione

Nelson-Mandela-Leaves-Prison-in-February-1990-tuttacronacaEra l’11 febbraio 1990 e il lungo incubo finiva, per un uomo, per il suo Paese, per il Mondo. Lui era Nelson Mandela e quel giorno tornava libero dopo oltre 27 anni di prigionia. Il futuro Premio Nobel per la Pace era stato incarcerato nel 1962, condannato a 5 anni prima e all’ergastolo poi. Ma il leader della lotta all’apartheid è più forte di tutti coloro che vogliono piegarlo, che cogliono farlo desistere dalla voglia di combattere contro la segregazione. Lui vince. E continuerà a farlo. Le pressioni della comunità internazionale costringono il governo di Johannesburg e il presidente De Klerk ad aprire la porta del carcere. Fuori, ad aspettarlo, la moglie Winnie Madikizela. E l’intero pianeta.

Addio a Madiba, l’uomo che insegnò a essere liberi

Nelson+Mandela-morto-tuttacronacaSe n’è andato Madiba, lasciando dietro di sè un vuoto difficilmente colmabile ma anche tante lezioni, tanti ricordi, tanti momenti da portare nel cuore. Il primo presidente sudafricano dopo l’apartheid e Premio Nobel per la pace nel 1993, è morto. Ne dà notizia la Cnn. L’annuncio è stato fatto dal presidente del Sudafrica, Jacob Zuma in un commosso discorso televisivo alla nazione. Zuma ha ordinato il lutto nazionale.

“Adesso riposa, adesso è in pace”, ha detto Zuma annunciando la scomparsa del leader sudafricano all’età di 95 anni. “La nostra nazione ha perso un grande figlio”, ha proseguito. Mandela avrà funerali di Stato. “Voglio ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”. Così il presidente sudafricano, Jacob Zuma, nel ricordare Nelson Mandela. Nel suo annuncio Zuma si è rivolto ripetutamente a Mandela col suo popolare e affettuso soprannome: Madiba.

Nelson Rolihlahla Mandela è nato il 18 luglio 1918 ed è stato il primo presidente a essere eletto dopo la fine  dell’apartheid, di cui fu strenuo oppositore, nel suo Paese e premio Nobel per la pace nel 1993 insieme al suo predecessore Frederik Willem de Klerk. Madiba mosse i primi passi verso la conquista della libertà degli uomini nel 1941, quando, con il cugino Justice, fu messo di fronte al fatto di doversi unire in matrimonio con una ragazza scelta dal capo Thembu Dalindyebo. I ragazzi non voleva sottomettersi a questa condizione ma le possibilità erano solo due:  o sposarsi e andare contro il loro massimo principio,  la libertà, oppure non farlo mancando così di rispetto a tribù e famiglia. Scapparono assieme, verso Johannesburg.

Studioso di legge, Mandela fu presto coinvolto nell’opposizione al minoritario regime sudafricano, che negava i diritti politici, sociali, civili alla maggioranza nera sudafricana. Si unì quindi all’African National Congress (ANC) nel 1942. Trascorsi appena due anni, fondò l’associazione giovanile Youth League, insieme a Walter Sisulu, Oliver Tambo e altri. Distintosi nella  campagna di resistenza del 1952 organizzata dall’ANC, ebbe un ruolo importante nell’assemblea popolare del 1955, la cui adozione della Carta della Libertà stabilì il fondamentale programma della causa anti-apartheid. Il 5 dicembre 1956 fu arrestato e accusato di tradimento. Il processo terminò nel 1961, con l’assoluzione di tutti gli imputati. Mandela e i suoi colleghi appoggiarono la lotta armata dopo l’uccisione di manifestanti disarmati a Sharpeville, nel marzo del 1960, e la successiva interdizione dell’ANC e di altri gruppi anti-apartheid. Sua compagna nella lotta antirazzista fu la seconda moglie, Winnie Madikizela, sposata nel 1958 e da cui si separò nel 1992. Diventato comandante dell’ala armata Umkhonto we Sizwe dell’ANC (“Lancia della nazione”, o MK), della quale fu anche co-fondatore, nel 1961, fu arrestato nell’agosto dell’anno successivo. Il 12 giugno 1964 lui, e con lui i suoi compagni di lotta, furono giudicati colpevoli e condannati all’ergastolo. Nei 26 anni di prigionia, Mandela si coinvolse sempre di più nell’opposizione all’apartheid, mentre lo slogan “Nelson Mandela Libero” risuonò in tutte le campagne anti-apartheid del Mondo. Il suo personale messaggio, da dietro le sbarre, fu: “Unitevi! Mobilitatevi! Lottate! Tra l’incudine delle azioni di massa e il martello della lotta armata dobbiamo annientare l’apartheid!” Solo l’11 febbraio del 1990, Madiba tornò ad essere un uomo libero. Fu durante gli anni di detenzione che ebbe l’occasione di leggere una poesia in inglese del poeta Britannico William Ernest Henley, del 1875, dal nome Invictus: la principale causa del suo continuare la vita in prigione nell’arco di 26, lunghi anni.

Tornato in libertà, divenne prima Presidente dell’ANC (luglio 1991 – dicembre 1999) quindi presidente del Sudafrica (maggio 1994 – giugno 1999). Fu lui a presiedere la transizione dal vecchio regime basato sull’apartheid alla democrazia, guadagnandosi il rispetto mondiale per il suo sostegno alla riconciliazione nazionale e internazionale e istituì un tribunale speciale, la cosiddetta Commissione per la Verità e la Riconciliazione (Truth and Reconciliacion Commission, TRC). Il 18 luglio 1998, giorno del suo ottantesimo compleanno, si risposò con Graca Machel, di ventidue anni più giovane di lui e che lo accompagnerà fino alla fine. Era il 2004 quando, a 85 anni, Madiba annuciò di volersi ritirare dalla vita pubblica e di voler passare il maggior tempo possibile con la sua famiglia, finché le condizioni di salute glielo avessero concesso. Ha comunque fatto un’eccezione nel luglio 2004 confermando il suo duraturo impegno nella lotta contro l’Aids recandosi a Bangkok per parlare alla XV conferenza internazionale sull’AIDS, malattia che si rimprovera di non aver sufficientemente combattuto durante la sua presidenza. Il 27 giugno 2008 a Londra, nell’Hyde Park, si è svolto un grande concerto per ricordare i suoi novant’anni, il suo impegno nella lotta contro il razzismo e il suo contributo alla lotta contro l’AIDS. A sorpresa Nelson Mandela ha voluto essere presente al concerto, accolto da una straordinaria ovazione di circa 500 000 persone. Ai lati del palco campeggiava il numero 46664, il numero che era scritto sulla sua giubba durante la permanenza in carcere. Il 18 luglio 2009, giorno del suo novantunesimo compleanno, un fantasmagorico tributo chiamato “Mandela Day” gli hanno riservato i grandi dello spettacolo, della politica e della cultura mondiale al Radio City Music Hall di New York (USA), manifestazione disertata dal festeggiato per “motivi di salute e di età”. Già gravemente indebolito, non potè partecipare alla cerimonia di apertura dei mondiali di calcio in Sudafrica del 2010, a causa della morte della nipote di 13 anni in un incidente automobilistico, ma la folla l’ha accolto con immutabile amore alla cerimonia di chiusura.

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso” 

-Nelson Mandela-

Restare in forma? Costa 370 euro all’anno

spesa-cibo-tuttacronacaUna metanalisi dell’Harvard School of Public Health, che è stata pubblicata sul British Medical Journal, ha stabilito che una dieta più sana ed equilibrata viene a costare, al giorno, 1.50 dollari in più che non nutrendosi di cibo spazzzatura e simili. In un anno, quindi, una persona che sceglie di mangiare prodotti meno calorici e amici della linea spenderebbe, in più, 550 dollari, pari a 370 euro. La scoperta si basa sull’esame più completo realizzato ad oggi su questo argomento e ha visto confrontare i prezzi dei cibi più sani in commercio e i modelli di dieta abbinati, con ‘gemelli’ meno attenti a calorie e a grassi. Mayuree Rao, autore della ricerca, afferma: “Spesso si dice che i cibi sani sono più costosi e questo fattore limita fortemente lo sviluppo di migliori abitudini alimentari ma, finora, le prove scientifiche di questo ‘problemà, soprattutto per chi ha un reddito basso, non sono state valutate in maniera sistematica”.  I ricercatori hanno condotto la metanalisi di 27 studi effettuati in 10 paesi ad alto reddito, durante i quali hanno valutato le differenze di prezzo per porzione e quelli su un menù base di 2.000 calorie (la quantità media giornaliera raccomandata per gli adulti dal Dipartimento dell’agricoltura americano). Hanno scoperto così che i modelli di diete ‘amiche della linea’, ovvero quelle ricche di frutta, verdura, pesce e noci, costano molto di più dei menù non salutari (quelli che abbondano di prodotti lavorati, carne e cereali raffinati). In media, un giorno intero di dieta più sana costa circa 1,50 dollari in più.

Danni alla Casa Bianca: Sunny travolge una bimba

sunny-casa-bianca-tuttacronacaIncontenibile Sunny! In occasione delle feste natalizie, la First Lady Michelle Obama ha invitato alla Casa Bianca alcune famiglie di veterani delle forze armate Usa. In occasione della visita ha mostrato loro le decorazioni della residenza presidenziale e, ovviamente, all’evento non poteva mancare Bo, il cane della famiglia Obama, protagonista delle precedenti iniziative natalizie. Quest’anno, però, a condividere con lui la scena c’era anche la sorella minore Sunny, vera protagonista della serata: il cucciolo ha infatti steso una bambina. Nelle immagini lo sgomento della First Lady che prima ha sottratto la piccola malcapitata all’euforia del cagnolino e poi ha consolato la bimba.

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La foto shock: Xaver fa ribaltare un tir in Scozia

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La foto shock di Xaver, la tempesta che sta mettendo in ginocchio il Nord Europa sta facendo il giro del web. Dal Regno Unito alla Germania, passando per Belgio e Olanda e puntando anche alla Scandinavia l’allerta è partita e di ora in ora si sta monitorando i dati di questo uragano.

La Scozia è  tra le zone maggiormente colpite e tra le prime su cui la perturbazione si è abbattuta con violenza registrando la prima vittima: conducente di un camion che si è ribaltato finendo sopra due auto in transito.

Un uomo è  morto anche in Inghilterra, nel Nottinghamshire, dopo che un albero si è abbattuto sull’auto di cui era alla guida. Sono migliaia le persone evacuate in Gran Bretagna dove ci si prepara per una notte difficile, muniti di sacchi di sabbia a protezione contro il rischio di inondazioni, in particolare lunga lo costa dove si teme la furia del mare agitato dal passaggio di Xaver.

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In Germania Xaver ha provocato danni e interruzioni nel traffico navale, ferroviario e aereo. Le isole del Mare del Nord e del Baltico di fronte al Paese sono isolate dalla terra ferma, mentre sono stati cancellati oltre un centinaio di voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Amburgo, dove la mattina del 6 dicembre è attesa l’ondata più critica. I primi allagamenti si sono verificati sulla costa della Frisia, in Schleswig-Holstein, dove numerose scuole sono rimaste chiuse.

L’arrivo di Xaver ferma i treni anche nel Nord dell’Olanda dove, come in Belgio, si prendono misure precauzionali nel tentativo di limitare i danni. Circa 2 mila persone sono state evacuate sulla costa del belga, a Bredene, vicino Ostenda. Molte anche le scuole chiuse, mentre sono state bloccate le dighe anche per evitare l’aumento del livello dell’acqua. Il momento massimo d’allarme è atteso tra le due e le tre, quando il livello dell’acqua del mare, combinando l’effetto di marea e raffiche di vento sino a 100 km orari, secondo le previsioni dovrebbe raggiungere ad Ostenda i 6,30 metri, superando tutte le soglie d’allarme fissate per la città.

Si tratta dei livelli più alti da 60 anni, quando nel 1953 (record a 6,66 metri) una potente inondazione colpì Ostenda il cui centro venne invaso da due metri d’acqua. Anche la città di Bruges, la ‘Venezia del Nord’ patrimonio mondiale dell’Unesco, ha fatto scattare il piano d’allarme per la tempesta Xaver. A qualche decina di chilometri dalla costa, i suoi numerosi canali che la uniscono ad Anversa e Gand sono collegati con il mare.

Balo: “Pronto a fare il mio dovere di padre se Pia dovesse essere figlia mia”

fico-balotelli-tuttacronacaPrima udienza in Tribunale a Brescia per stabilire la paternità di Pia, la bambina di Raffaella Fico. Balotelli, tramite i suoi legali Cristian Azzolini, Vittorio Rigo e Alessandra Capuano, fa sapere di esser pronto ad assumersi le sue responsabilità di padre, se gli esami del Dna verificheranno che la piccola è sua figlia.“Se Pia dovesse essere mia figlia, sarò pronto a fare il mio dovere”. La vicenda Balo-Fico, quindi, è approdata in Tribunale e ora, dopo accuse reciproche e dichiarazioni forti, spetterà a un giudice mettere la parole fine alla questione e stabilire se Pia è figlia di SuperMario o no. Entrambi i protagonisti sono stati rappresentati dai loro avvocati e non sono comparsi a Brescia. Nei giorni scorsi, la showgirlo aveva raccontato a Pomeriggio Cinque: “Anche se il test del dna non c’è ancora stato, lui è il padre di mia figlia. Può dire tutto quello che vuole ma la verità è questa. Io sto subendo tante cose cattive da parte del padre di mia figlia. Se lui la vuole conoscere, io sono pronta anche a venire su a Milano, se lui non trova il tempo…” La prossima udienza è prevista per il 2014 ma intanto, proprio oggi, la piccola Pia ha compiuto un anno.

Quello che non si conosceva di Paul Walker. E il video tributo

paul-walker-tuttacronacaAlla CBS, Kyle Upham ha raccontato una storia che l’ha visto coinvolto assieme alla sua fidanzata nel 2004 e della quale il protagonista era Paul Walker. La coppia era entrata in una gioielleria per acquistare un anello di fidanzamento. Per loro, però, erano tutti troppo costosi. E a questo punto entra in gioco l’attore che ha perso la vita lo scorso 1 dicembre in un incidente stradale: è stato lui a comprare l’anello e a regalarlo alla coppia. “Io sono un militare e nel 2004 stavo per partire per una nuova missione in Iraq” ha raccontato il ragazzo. “Kristen e io volevamo sposarci e quel giorno in gioielleria siamo andati per scegliere quello che doveva essere il simbolo della nostra unione”. Ma… “Guardavamo i gioielli e Kyle continuava a dire: ‘Bello questo’ ” ricorda la ragazza, “ma io gli ripetevo: ‘Guarda i prezzi: non possiamo permettercelo'”. E’ poi la fidanzata a proseguire la storia: “Ho notato che c’era qualcun altro lì dentro, ma non vi ho dato molto peso”, racconta ancora Kristen. “Poi Kyle ha iniziato a parlare con lo sconosciuto ed a un certo punto si è reso conto che si trattava proprio di Paul Walker”. I ragazzi non c’hanno fatto caso e se ne sono usciti a mani vuote ma a quel punto Walker, dopo aver scoperto che Upham stava per essere spedito in Iraq, ha comprato l’anello di 9 mila dollari, circa 6 mila e 600 euro, che la coppia aveva scelto e ha incaricato la commessa di recapitarglielo, mantenendo il riserbo sull’identità del benefattore. Prosegue Kristen: “Una volta usciti dal negozio, una commessa ci ha rincorso porgendoci il sacchetto con dentro l’anello. Potete immaginare il nostro stupore”. “Sospettavamo che il benefattore fosse Paul Walker, ma non ne avevamo la certezza e nessuno nel negozio ha voluto tradire il segreto”. E’ stato un commesso, il giorno della morte dell’attore, a raccontare l’aneddoto. “E’ la cosa più generosa che qualcuno abbia mai fatto per me”, ha detto Kristen, commossa.

Il tributo di Fast and Furious a Paul Walker:

Dichiarazione dei redditi, medicinale o…? Le interpretazioni del logo del NCD

simbolo-ncd-tuttacronacaAngelino Alfano ha presentato il simbolo del Nuovo Centrodestra… e la cosa non poteva certo passare inosservata al popolo della rete, per definizione mai eccessivamente tenero. Le diverse interpretazioni del logo, un quadrato blu con le tre lettere dell’acronimo, chi ha visto il simbolo di una casa farmaceutica e chi si è immedesimato nella sofferenza di un grafico. Per un’idea più chiara dell’umore in Twitter… eccone alcuni tra i più incisivi:

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A Natale Casa Cupiello è su YouTube!

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Finalmente tutte le opere e il teatro di Edoardo De Filippo sarà visibile gratuitamente sul canale YouTube a lui dedicato. Ciò si è reso possibile grazie a una lunga collaborazione tra Digital Studio & DVD e Luca De Filippo, che ha donato l’opera omnia del padre per la causa dichiarando: “Sono emozionato al pensiero che l’opera di mio padre trovi oggi una diffusione strutturata sul web, e sono molto curioso di vedere come andrà quest’esperienza. Papa’ si sentiva molto vicino ai ragazzi  e sono convinto che questa nuova modalità di proporre il suo lavoro possa avvicinare i giovani di oggi al suo teatro ed alla sua figura”.

Il canale ospiterà quindi i video di tutte le commedie di De Filippo: 6 atti unici in bianco e nero, 2 atti unici a colori, 26 commedie e 1 sceneggiato televisivo in 6 puntate. Ci saranno inoltre le 8 Commedie di Eduardo Scarpetta dirette dallo stesso De Filippo, ma anche approfondimenti, sezioni critiche, dietro le quinte. Un segnale positivo per poter strappare una risata ed evadere dal quotidiano e dalle preoccupazioni in compagnia di un grande autore che ora a portata di click diventerà un po’ le nostre “Voci dentro”.

A Natale Casa Cupiello è su YouTube!

Cade a picco il gettito Iva…

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Era prevedibile ed è accaduto nei primi dieci mesi del 2013 il gettito Iva è caduto a picco facendo segnare un -3,9% equivalente a -3421 milioni di euro. L’andamento riflette la riduzione del gettito derivante dalla componente relativa agli scambi interni -0,9% e del prelievo sulle importazioni -19,7%. In lieve calo anche le entrate tributarie erariali registrate nei primi dieci mesi del 2013 che ammontano a 321.734 milioni di euro (-848 milioni di euro, pari a -0,3% rispetto allo stesso periodo del 2012).

Guerra ai circoli Pd a Roma, stavolta tocca a San Lorenzo

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E’ il terzo in pochi giorni, dopo il blitz al circolo Pd di via dei Giubbonari e l’assalto alla sede nazionale da parte dei disoccupati napoletano,  ora è toccato al circolo di San Lorenzo. Ignoti hanno  forzato la saracinesca e la porta del circolo devastandolo e imbrattando le bandiere. «Questa notte ignoti hanno forzato l’ingresso, devastato il circolo e rovesciando oggetti e lasciando in terra le bandiere cosparse di vomito rubando uno stereo e una televisione che gli iscritti avevano comprato mettendo insieme le proprie forze», spiega Tommaso Giuntella, Presidente del Pd di Roma.

«Voglio testimoniare anche pubblicamente la solidarietà di tutto il Pd di Roma a Francesca Del Bello (Segretario del circolo), a Marco Giordano (Segretario dei Gd Locali), e a tutti gli iscritti al Pd e i Giovani Democratici del circolo di S. Lorenzo – dice Giuntella – forzato, devastato e depredato da gente senza dignit. Le sezioni non si toccano. Non possono distruggere la nostra casa per un semplice motivo: perchè casa dovunque ci ritroviamo tra di noi. Ed per questo che non passeranno. Mai», conclude Giuntella.

 

Ecco il simbolo di Nuovo Centrodestra… quasi inesistente?

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Davvero un simbolo! Qualcosa che non si può dimenticare quello del Nuovo Centrodestra  presentato nel pomeriggio del 5 dicembre è di una semplicità sconvolgente. Un quadrato blu su fondo bianco con la sigla Ncd.

“Il colore blu – ha spiegato il vice premier – a simboleggiare la serenità che serve oggi all’Italia, il quadrato, con tutti gli angoli e i lati uguali, a rappresentare l’uguaglianza”. 

Litiga al cellulare, fa scendere i passeggeri e va via con il bus! Scandalo a Roma

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Ormai il servizio pubblico di Roma sta collassando e l’ultimo episodio è da impallidire. Un autista atac ha, durante uan normale corsa, accostato l’autobus, è sceso dal mezzo e ha iniziato una drammatica telefonata, probabilmente con una donna con la quale stava litigando, che è durata diversi minuti. I passeggeri sono rimasti così in balia dell’autista che, nell’orario di lavoro, effettuava telefonate private. Quando la telefonata si è conclusa l’autista è salito sul mezzo e ha ordinato a tutti di scendere,q uindi ha richiuso gli sportelli  e ha inserito sul display la scritta “Deposito” ed è sfrecciato via. L’episodio si è verificato questa mattina a Monteverde Vecchio, sulla discesa di via Dandolo, linea 44. L’episodio è stato riferito dai passeggeri, che alle otto del mattino si sono ritrovati in mezzo alla strada ad aspettare la corsa successiva, costretti ad arrivare in ritardo al lavoro o a scuola.

«Lo abbiamo visto spegnere il motore e telefonare» racconta Alice, una delle vittime dell’autista disperato. «Da quello che abbiamo sentito si intuiva che dall’altra parte del telefono c’era una donna, una ex moglie immagino. Gridava: “Mi hai rovinato la vita. Vaff*****o tu e le tue richieste, lo vuoi capire che non ciò una lira?” e giù insulti. Quando è tornato sull’autobus stava piangendo. Ci ha urlato “Scendete subito, brutti st****i”. Siamo scesi». L’autobus era pieno, a occhio si potevano contare una cinquantina di passeggeri. Nessuno ha osato opporsi alla furia del conducente: uno alla volta sono scesi tutti e infine hanno guardato il loro 44 allontanarsi in direzione viale Trastevere. Qualcuno ha chiamato un taxi, gli altri si sono pazientemente messi in attesa alla fermata di via Dandolo. Qualcuno ha comunque dato atto all’autista di non aver parlato al telefono mentre guidava.

Sul fatto è immediatamente intervenuto Bordoni di FI «In seguito alla notizia riportata da il messaggero.it sul conducente che questa mattina in via Dandolo a Monteverde Vecchio ha fatto scendere i passeggeri ed è ripartito inserendo sul display la scritta “Deposito” e abbandonando gli utenti sul marciapiede» il consigliere capitolino di Forza Italia Davide Bordoni ha disposto un’interrogazione urgente al sindaco per avere spiegazioni sull’accaduto e chiedere che l’azienda prenda provvedimenti adeguati.

«L’episodio di questa mattina – ha detto Bordoni – è estremamente grave e nonostante tutte le ragioni personali che abbiano potuto spingere il dipendente a compierlo, francamente non si capisce il motivo di un gesto che rimane incomprensibile e altamente non professionale. Spero che l’azienda prenda provvedimenti perché il compito di chi lavora al servizio dei cittadini è quello di garantire sempre e comunque professionalità e qualità nel lavoro che svolge», dice Bordoni.

Ma anche  Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Campidoglio, è intervenuto sull’episodio:

«Quanto denunciato dal Messaggero.it è incredibile: presenteremo un’interrogazione al sindaco per fare chiarezza sull’episodio» e poi ha aggiunto: «Non vorremmo che un caso isolato finisse per gettare discredito sul lavoro prezioso e faticoso di tanti autisti. Al di là di quello che sembra, non tutto il personale di Atac si comporta come se i mezzi pubblici fossero di loro proprietà», aggiunge. «Ciò non toglie – conclude Onorato – che se corrispondesse al vero quanto raccontato dai passeggeri, l’azienda dovrà prendere provvedimenti esemplari».

“La Juve dovrebbe riavere i due scudetti”: ecco perchè

Luciano-Moggi_tuttacronacaE’ prevista per il 17 dicembre la sentenza definitiva per Luciano Moggi nell’ambito del processo su Calciopoli e due giorni fa Maurilio Prioreschi, il suo avvocato, ha tenuto l’arriga difensiva per smontare tutti i capi d’accusa a carico del suo assistito. In seguito, nel corso della trasmissione Stile Juventus in onda su Radio Manà Sport, il legale è stato intervistato da Nicola De Bonis. Parlando ai microfoni, ha così avuto l’occasione di fare il punto della situazione ed ha spiegato che, nel suo discorso alla Corte, ha tentato di far comprendere come i campionati non fossero stati alterati e non vi sia prova del contrario. Per quel che riguarda i capi d’imputazione relativi ai match Udinese-Brescia e Milan-Juventus, in particolare, i conti sembrerebbero non tornare: secondo la sentenza di primo grado, ci sarebbero stati dei contatti tra le schede svizzere attribuite agli arbitri Dattilo e Bertini, ma dai tabulati emerge in realtà che il primo presunto contatto è avvenuto a novembre del 2004 ossia due mesi dopo la partita giocata a settembre dello stesso anno: come potrebbe dunque aver ricevuto indicazioni sui giocatori da ammonire come viene affermato nella sentenza? Parlando inoltre del processo di Napoli, sempre Prioreschi ha sottolineato che quando la giudice Casoria è stata processata davanti al Consiglio Superiore della Magistratura ha ammesso di aver subito delle pressioni da parte della Procura affinché si astenesse.

Certamente il clima napoletano dopo un’indagine di 2-3 anni fatta in quella maniera non era il posto ideale per tenere un processo, e poi Napoli non è il giudice competente, se si fosse fatto in un altro ambiente ci sarebbe stato un clima più sereno.

Il legale ha precisato anche che non ritiene impossibile che la Juventus torni in possesso dei due scudetti cancellati: se Moggi venisse assolto allora si potrebbe chiedere la revisione dei processi sportivi. E spiega:

La federazione avrebbe dovuto ridare gli scudetti dopo il primo grado della sentenza di Napoli e dopo l’archiviazione per prescrizione chiesta da Palazzi, ma abbiamo a che fare con una federazione che è una specie di setta, però la battaglia si potrebbe fare.

Il problema, tuttavia, risiede nel fatto che l’idea che la Juve abbia “rubato” i due scudetti sia ormai largamente diffusa dopo quanto riportato dalla stampa e che quindi non sarebbe facile ribaltare la situazione. Le critiche dell’avvocato, in particolare, si concentrano sul modo in cui sono state utilizzate le intercettazioni:

“Ci sono 8 telefonate intercettate che vanno dai 12 ai 66 secondi, ma non abbiamo trovato alcuna trascrizione, nonostante ci siano 170 mila telefonate registrate nel database con tanto di orario, data e numero”

La ciliegina sulla torta: Stop a pensione + stipendio e fondo per il debito

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La ciliegina sulla torta potrebbe arrivare da un emendamento del Pd a firma Castricone-Ginefra che trduce un proposta di legge  del presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia per bloccare coloro che pur essendo andati in pensione usufruiscono di uno stipendio e superino i 50mila euro. In questo caso la pensione sarà “congelata” e convergerà dentro al fondo di ammortamento del debito pubblico.

L’emendamento prevede il divieto ai

‘soggetti che percepiscono redditi da lavoro dipendente o autonomo o connessi con prestazioni di tipo professionale di percepire alcun trattamento pensionistico o indennitario avente natura periodica”.

La sospensione del cumulo stipendio-pensione vale secondo il testo

”per la durata di vigenza dei contratti di lavoro; fino al completamento della prestazione a loro richiesta sulla base di contratti di lavoro autonomo o di collaborazione di qualsiasi natura; per la durata dell’incarico di membro di organi di direzione o di controllo di società di persone, di capitali o cooperative a loro attribuito”.

Le somme che sarebbero dovute essere liquidate durante il periodo di sospensione dei trattamenti, sostiene l’emendamento, ”se poste a carico dell’Inps o di un’amministrazione statale sono conferiti al fondo di ammortamento del debito pubblico”; negli altri casi sono acquisite nel bilancio degli enti erogatori nei casi non ricompresi.

Ma chi ha la consulenza con privati, non c’è il rischio che la somma dovuta per la prestazione  venga erogata in modo poco trasparente? Non c’è forse il rischio che tale emendamento diventi un boomerang contro la lotta all’evasione?

Cambia la stabilità: cuneo fiscale, Cig e pensioni

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La legge di Stabilità sarà oggetto di modifica in particolare per quanto riguarda cuneo fiscale, pensioni e Cig. Lo annuncia il relatore al provvedimento, Maino Marchi, spiegando che, tra gli altri capitoli, si punterà a intervenire sul patto di stabilità, sull’assetto idrogeologico, ma anche sulla sicurezza e la scuola. Sulle pensioni, nel dettaglio, l’obiettivo è indicizzarle fino a duemila euro, ma tutto “dipenderà dalle risorse”.

Sport e razzismo, gli adesivi shock che sono apparsi nella Capitale

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La Capitale e il razzismo. L’ennesimo episodio antisemita nel cuore della Città Eterna è una adesivo che ritrae Anna Frank con la maglia della Roma che è stato attaccato su semafori, cartelli stradali e muri.

La zona maggiormente colpita è quella di Rione Monti, una delle più centrali della capitale, dove gli adesivi campeggiano tutt’oggi, fortunatamente in numero più esiguo rispetto a quello riscontrabile ad inizio settimana. Lo sdegno si è poi trasformato nella pronta rimozione degli stessi: “Non riusciamo a capire il perché di questo tipo di azioni – hanno dichiarato alcuni commercianti di via Leonina-. Il rione viene riempito quasi quotidianamente di scritte e adesivi, ma mai si era arrivato a tanto. Passanti e turisti restavano impietriti davanti i segnali stradali: le persone sono rimaste impressionate da quel tipo di immagine”. Pronta anche la reazione da parte della Comunità ebraica.

La Juve e la clamorosa cessione a gennaio!

conte-juventus-tuttacronacaSono clamorose le ultime voci che riguardano Fabio Quagliarella: sembra infatti che il bianconero sia attratto dalle sirene cinesi del Guangzhou Evergrande di Marcello Lippi. Proprio l’ex tecnico juventino guarda all’Italia in cerca di nuovi giocatori per la sua rosa e oltre all’attaccante 30enne, nella sua listan anche Biabiany del Parma, giocatore che è nel mirino anche del club juventino. Per quel che riguarda il numero 27 bianconero, potrebbe desiderare mettersi alla prova all’estero, senza contare che l’avventura cinese potrebbe rivelarsi molto remunerativa. L’operazione potrebbe concludersi a breve, ma potrebbe anche slittare alla prossima estate. Che dalla Cina guardino con attenzione a Quagliarella è certo, bisognerà attendere le decisioni del giocatore.

Terribile incidente ferroviario in Piemonte: coinvolto un bus

incidente-ferroviario-domodossola-tuttacronacaUn pullman è stato travolto da un treno in transito a un passaggio a livello tra Premosello a Ornavasso, nella provincia del Verbano Cusio Ossola. Al momento non è noto se vi siano persone ferite tra quelle presenti sui mezzi di trasporto, ma sul posto sono già arrivati i soccorsi del 118. Sul luogo anche le forze dell’ordine. A seguito dello schianto, il treno è uscito dai binari finendo nel giardino di un’abitazione. Stando a quanto riporta la stampa locale, il mezzo sarebbe rimasto incastrato tra le sbarre del passaggio a livello. Il bilancio provvisorio parla di un ferito: si tratta di una persona che al momento dell’incidente si trovava in una casa vicina ai binari ed è stata colpita dai detriti.

Banditi… e scoppia il caso diplomatico per i tifosi laziali!

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Sulla questione dei tifosi laziali ancora detenuti in carcere a Varsavia, dopo l’azione di Emma Bonino, interviene anche il presidente del Consiglio Enrico Letta e una partita si trasforma in caso diplomatico. Il premier polacco Donald Tusk ha risposto così all’appello del capo del governo italiano: «Farò di tutto per accelerare le procedure nel rispetto delle regole e farò un appello al procuratore generale e al ministro della Giustizia affinché seguano personalmente la vicenda al fine di evitare lungaggini».  Molto più duro è stato il ministro dell’Interno  Barlomiej Sinkiewicz che pur comprendo il dolore dei familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia, ha messo in evidenza che “la verità è che una parte di loro si trova a Varsavia per assistere i propri figli «banditi»”. Il ministro poi sempre parlando alla tv polacca ha anche sottolineando che «la legge è uguale per tutti, sia per i polacchi sia per gli stranieri»

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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, al termine della bilaterale con il primo ministro Donald Tusk si è recato all’ambasciata italiana a Varsavia per incontrare i familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia. Dopo aver saluto i parenti dei 22 supporter, il premier ha avuto un colloquio con una delegazione per discutere di quanto sta avvenendo.

Queste le armi sequestrate ai tifosi laziali:

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E i marò? Restano in India anche a Natale?

L’usciere diede del ladro a Renzi, il sindaco lo denuncia

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Alessandro Maiorano, 52enne usciere comunale accusò a mezzo stampa Matteo Renzi di essere un ladro e così il sindaco di Firenze ha deciso di denunciarlo per averlo diffamato su alcuni organi di informazione on line con “esternazioni peraltro non inusuali’” che costituiscono “offesa al prestigio e all’onore” dello stesso esponente del Pd.

La procura ha completato l’inchiesta e inviato l’avviso di conclusione delle indagini. Oggi lo stesso Maiorano, che è assistito dall’avvocato Daniele Bocciolini dello studio Marazzita di Roma, ha reso nota la vicenda. Due gli episodi specifici cui Renzi si è riferito nella denuncia: sono un’intervista a un quotidiano on line del 20 giugno scorso in cui Maiorano disse

“Renzi ha dilapidato i nostri soldi, quelli delle nostre tasse… lui risponde solo ai grandi, è uno che ambisce a diventare il padrone dell’Italia”, e una pubblicazione del primo agosto scorso, sempre sul web, in cui compare una foto di Maiorano con una maglietta recante la frase “Matteo Renzi ha speso 20 milioni di euro da Presidente della Provincia pagati dal contribuente”.

Inoltre, era riportata la seguente dichiarazione di Maiorano: “Sono dipendente del Comune dal 1979; 15 mesi fa ho deciso di far emergere situazioni che non mi tornavano relative a Renzi… nella mia ricerca sono emersi 20 milioni di euro che Renzi, ai tempi della Provincia, ha dilapidato”.

“Negli anni – scrive Renzi nella querela – il sig. Maiorano ha ripetutamente utilizzato questo linguaggio nei miei confronti diffondendo in maniera metodica esternazioni ingiuriose ed offensive, altamente lesive della mia dignità personale”.

Renzi si è riservato di costituirsi parte civile in un eventuale processo futuro. Maiorano dice di aver collezionato fatture e altri documenti che proverebbero il presunto spreco da 20 milioni di euro alla Provincia di Firenze, atti che ha detto di aver consegnato alla Guardia di Finanza.

Allucinazione di ghiaccio? No, l’isola che non c’è, eppure esiste!

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Non erano nel deserto, ma fra i ghiacciai i piloti russi che sorvolando il mare artico Laptev con i loro elicotteri, nei pressi della repubblica siberiana di Yakuzia, vicino all’arcipelago delle isole di Novosibirski, hanno pensato, per un attimo, di avere le allucinazioni. Si sono infatti trovati di fronte a un’isola che non compare nelle mappe: l’isola che non c’è, eppure esiste. Così dopo qualche attimo di confusione hanno deciso di prendere le coordinate e di fare un secondo sorvolo: l’isola era lì! Al secondo giro con i loro Mi-26 non hanno avuto dubbi e hanno regalato alla Russia, che è già il Paese più grande del mondo, altri 500 metri quadri di superficie. Il nuovo isolotto è stato battezzato «Iaia», come riferisci il tabloid Komsomolskaya Pravda. Due le ipotesi per spiegare come sia potuta spuntare dal nulla: la meno probabile è che si sia formata recentemente, anche perché nell’Artico non ci sono vulcani; la più accreditata invece è che esistesse già ma che nessuno l’avesse vista e quindi mappata perché mimetizzata nel manto candido dell’Artico dal ghiaccio che la ricopriva interamente.

Smise i farmaci? Il giallo si dipana intorno al suicidio di Simona Riso?

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Altre verità su Simona Riso? Sembrerebbe che Simona avesse smesso improvvisamente di prendere gli psicofarmaci che normalmente assumeva e lo fece senza avvertire nessuno. I farmaci le erano stati prescritti in un  centro di assistenza psichiatrica, per una depressione che non era mai scomparsa e per i problemi alimentari che Simona aveva da ragazzina, forse in conseguenza a un episodio di violenza. Quei farmaci sospesi di colpo erano una decisione ponderata o un gesto  che poteva preludere al suicidio?

Questa è l’ipotesi su cui stanno lavorando gli inquirenti ora che è stato accertato che la ragazza aveva smesso di prendere quei farmaci.

Gli inquirenti comunque sono al lavoro sulle cartelle cliniche giunte dalle varie strutture che in questi anni hanno avuto in cura la ragazza, anche quelle di Milano dove Simona ha vissuto alcuni mesi insieme alla sorella. Ed è proprio sull’ ambito familiare che gli inquirenti puntano anche la loro attenzione per cercare di definire i contorni degli abusi che Simona avrebbe subito da bambina per mano di una persona a lei molto vicina.

“Corleone non dimentica”, Riina minaccia il pm

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Minacce da Totò Riina che dal carcere è tornato a lanciare avvisi al pm palermitano Nino Di Matteo. Le intercettazioni rivelano la volontà del capomafia di eliminare il magistrato che indaga sulla trattativa Stato-mafia.

“Questo Di Matteo non ce lo possiamo dimenticare. Corleone non dimentica”. Così Totò Riina, il 14 novembre, si è rivolto al boss della Sacra Corona Unita con cui condivide l’ora d’aria. Il giorno precedente era stata pubblicata la notizia di altre sue esternazioni minacciose nei confronti del magistrato e dell’intenzione di trasferire il pm, per motivi di sicurezza, proprio a seguito delle intimidazioni del boss, in una località segreta. Al mafioso pugliese che gli chiedeva come avrebbe fatto ad eliminarlo se l’avessero portato in una località riservata, Riina avrebbe risposto: “Tanto sempre al processo deve venire”.

Le conversazioni dei due capimafia – sia quella relativa alle notizie pubblicate il 13 novembre, sia quella successiva del 14 – erano intercettate e dovrebbero essere depositate agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia in corso davanti alla corte d’assise di Palermo.

Lotta all’obesità per la salute, negli Usa c’è lo scontrino nutrizionista

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“L‘hamburger che hai ordinato costa 10 dollari e contiene 500 calorie. Se però eviti di metterci la maionese risparmi 10 grammi di grassi”. Questa scritta che compare sugli scontrini di molti ristoranti americani potrebbe salvare la vita di molti cittadini. L’infarto, il colesterolo e la glicemia in Usa infatti sono molto diffusi tra la popolazione e la causa risiede anche nel cibo. Inoltre, con l’avvento dell’amministrazione Obama e l’impegno della first lady, si è dichiarata anche guerra all’obesità, un male spesso legato al consumo di cibo spazzatura. Sugli scontrini è anche possibile trovare la scritta: “taglia le patatine e aggiungi la frutta”.

Certo, il tutto avviene a pasto ordinato e di conseguenza a pancia piena, ma a quanto pare il metodo è efficace perché educa le abitudini dei consumatori per i pasti successivi. L’iniziativa viene premiata dall’Università californiana di Santa Barbara. Secondo una ricerca dell’Università di Santa Barbara nel cliente scatta una sorta di vergogna alla vista del carico calorico dei piatti ordinati e la volta successiva sarà spronato a “ravvedersi”.

Chi ci sarà a Servizio Pubblico?

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Servizio Pubblico si occuperà di primarie del Pd, di crisi economica e della decadenza di Berlusconi. La puntata di questa sera dal titolo “Se non ora vaffa” vedrà confrontarsi in studio l’imprenditore Diego Della Valle, il Ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ed il candidato alle primarie del Pd Giuseppe Civati. Al fianco degli ospiti della sera a coadiuvare la conduzione di Michele Santoro ci sarà Marco Travaglio con il suo tradizionale monologo che ancora una volta si abbatterà sulla politica e Vauro ceh completerà la serata con il suo tocco di ironia e le sue vignette satiriche.

 

Atrocità in Cina: bimba di 10 anni uccide il fratello di 2 in ascensore

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Le atrocità in Cina che poi fanno il giro del mondo. La tragedia che lascia scioccati per la brutalità e attoniti per la crudeltà mostrata da una bambina di 10 anni nei confronti del fratellino di 18 mesi. Forse un gesto folle compiuto per gelosia, forse solo la rabbia del momento che sfocia in dramma in un ascensore che si apre al venticinquesimo piano di un palazzo della città cinese di Chongqingre, esce una  donna, con una biciclettina per bambini. I figli restano dentro mentre l’ascensore si richiude. A quel punto la bambina prende in braccio il fratellino e lo scaraventa a terra, poi lo calpesta. Alla fine lo getta dal venticinquesimo piano. La scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza del palazzo. Trasmessa sulle tv nazionali, ha sconvolto il Paese.

+++ FILMATO NON ADATTO AD UN PUBBLICO SENSIBILE +++

Precipita un mezzo militare, muore un caporalmaggiore

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Il maltempo e una lastra di ghiaccio che non ha lasciato scampo al caporalmaggiore  Gabriele Perri, 34 anni, originario di Isola del Liri, che prestava servizio in caserma a Sora. Lui e un commilitone erano sulla strada che porta da Campoli a Pescasseroli a bordo di un mezzo militare che è scivolato su una lastra di ghiaccio ed è poi finito in un burrone di circa 30 metri. Il commilitone è riuscito a salvarsi buttandosi fuori dal mezzo prima dell’impatto e le sue condizioni non sarebbero gravi.

 

Xaver terrorizza il Nord Europa, allarme rosso in Belgio e Olanda

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La tempesta perfetta ovvero Xaver che ha già causato una vittima in Inghilterra, si scaglierà con violenza nel Nord Europa nelle prossime ore ed è già allarme rosso in molti paesi, primi fra tutti Belgio e Olanda. In allerta anche Germania e Danimarca dove si sono prese tutte le misure precauzionali soprattutto lungo le coste. In Nord Europa si attendono infatti maree tra i 6 e i 7 metri, le più alte degli ultimi 60 anni e sull’Olanda sono previste raffiche di vento fino a 130 km/h. La compagnia aerea olandese Klm ha già cancellato numerosi voli in arrivo e partenza dall’aeroporto di Amsterdam-Schipol. Anche in Germania e Danimarca è scattato da stamane l’allarme e in diverse regioni gli abitanti sono stati invitati a restare nelle proprie case. In Germania in particolare Xaver potrebbe rivelarsi la tempesta più violenta degli ultimi 50 anni.

Nella bocca di un pinguino, il selfie che spopola!

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“Selfie d’autore” lo potremmo definire quello che invece, con ogni probabilità è stato uno scatto casuale. In twitter sta spopolando lo scatto di un pinguino a becco aperto che, come si legge dalla didascalia, era incuriosito da una videocamera e tentava con il becco di afferrarla. La foto è stata pubblicata dallo staff della M/S Expedition, società che organizza crociere “avventurose” al polo Sud, Polo Nord e in Africa

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Siamo poveri!

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Siamo poveri. Questa è la fotografia dell’Italia che non riesce a stare al passo dell’Europa e, anche se fosse vera la ripresa, non si arriverebbe in tempo per ridare il benessere che abbiamo perduto durante la crisi economica e le scelte politiche che da troppo tempo hanno ridotto  gli italiani in povertà. Siamo secondi solo alla Grecia e il divario non è poi così abissale visto che nella Penisola si contano, secondo i dati del Eurostat relativi al 2012, circa 18,2 milioni di italiani, il che equivale a una percentuale di poveri che sfiora il 29,9% della popolazione mentre la Grecia si attesta al 34,6%. Nel 2012 nel nostro Paese  il 14,5 per cento della popolazione era seriamente privata dei beni materiali, e il 10,3 per cento viveva in una famiglia dove c’era poco lavoro.

Ci sono altri Paesi della zona euro che seguono a ruota Italia e Grecia in quanto a difficoltà economica e disoccupazione. In Spagna è il 28,2% della popolazione ad essere a rischio povertà, in Portogallo il 25,3%, a Cipro il 27,1%, in Estonia il 23,4%. E mentre scende parecchio la difficoltà in Francia, dove il rischio povertà si concretizza per il 19,1% dei cittadini, in Germania si attesta sul 19,6 per cento e in Olanda il 15 per cento.  Per trovare dati peggiori dell’Italia e della Grecia, bisogna andare ai Paesi fuori della zona euro: al top per rischio povertà la Bulgaria, dove rischia una persona su due (49,3%) , la Romania (41,7%) e la Lettonia (36,5%).  Nel complesso dell’Unione europea c’erano lo scorso anno il 24,8% della popolazione era a rischio, ovvero 24,5 milioni di persone a rischio.

Ma quale principe azzurro? Il barone picchia la principessa

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Sono passati i tempi in cui si sognava il principe azzurro, ora anche i nobili sono decaduti e non nel titolo, ma nell’animo. Così almeno sembrerebbe, visto che il condizionale è d’obbligo dato che Fabrizio Sardagna Ferrari von Neuburg und Hohenstein, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali deve ancora essere giudicato dal tribunale e la prima udienza è stata fissata per il gennaio 2015.  A denunciarlo è stata la moglie principessa Sofia Borghese. Anche i figli sarebbero stati colpiti da offese ripetute in privato e in pubblico. In particolare tali maltrattamenti si sarebbero svolti nel castello di Torcrescenza, scelto come residenza estiva da Silvio Berlusconi nel 2010.

Su La Repubblica si legge:

…Il barone colto da un improvviso impeto di rabbia, ha sfondato la finestra di un appartamento della principessa, si è introdotto in casa e poi “ha gettato la donna sul divano e le ha stretto le mani intorno al collo”.In altri casi la donna avrebbe subito aggressioni davanti ai figli. In una circostanza almeno sarebbe intervenuto il figlio della coppia per impedire che il barone malmenasse la principessa. E poi anche gli stessi figli avrebbero subito offese colorite da parte del genitore.

Scoppiano le elezioni? La Consulta esautora il Parlamento?

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“Dal giorno dopo la pubblicazione della sentenza questo Parlamento è esautorato perché eletto in base a una legge dichiarata incostituzionale. Quindi non potrà più fare niente, e questo è drammatico”. Così Pietro Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte costituzionale, in un’intervista rilasciata a Qn.

“La sentenza entrerà in vigore quando sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale, presumibilmente verso la fine di gennaio”, spiega. Quindi il giorno dopo “i deputati che sono stati eletti grazie al premio di maggioranza diventano illegittimi”. Infatti, sottolinea, “l’annullamento che pronuncia la Corte costituzionale ha effetto retroattivo”. Se, aggiunge, l’elezione fosse stata già convalidata “non c’era problema, ma alla Camera non è successo.Dunque, una volta pubblicata la sentenza, essendo la legge illegittima, non si può applicare”.

Ma se la convalida arriverà prima della pubblicazione della sentenza della Consulta, allora “si salverebbero”. Il costituzionalista fa anche notare che “a Montecitorio devono ancora convalidare tutti e 630 i deputati. Diciamolo chiaramente: questa sentenza ha un effetto dirompente”. E prosegue: “In teoria, dovremmo annullare le elezioni due volte del Presidente della Repubblica, la fiducia data ai vari governi dal 2005, e tutte le leggi che ha fatto un Parlamento illegittimo. Sennonché il passato si salva applicando i principi sulle situazione giuridiche esaurite”. Alla domanda se ciò significa tornare a votare, risponde: “Io non lo dico ma lo penso”.

Gli assegni shock dei pensionati!

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E’ l’Inps a rilasciare i dati sugli assegni shock dei pensionati italiani e quelli del bilancio sociale 2012 sono un vero e proprio grido dall’allarme: quasi la metà, cioè il 45,2% degli italiani in pensione non arriva a un reddito di mille euro al mese. Su quasi 7,2 milioni di pensionati, ce ne sono 2,26 milioni, cioè il 14,3% del complesso che non arrivano a 500 euro. Possono invece contare su più di 3.000 euro al mese poco più di 650.000 pensionati. Il 55,3% delle pensionate può contare su meno di 1.000 euro al mese a fronte del 33,6% degli uomini. Nella classe di importo più bassa (fino a 500 euro) ci sono il 17,4% delle donne (1,479 milioni di persone) e appena il 10,7% degli uomini (786.000). Nelle classi di reddito da pensione pari o superiore i 1.500 euro si situa il 20% delle donne a fronte del 41% degli uomini. Sotto il profilo geografico il 48% dei pensionati (7,7 milioni) è al Nord con un reddito pensionistico medio di 1.337 euro al mese. Nel Mezzogiorno risiede il 32% dei pensionati (5 milioni di persone) con un reddito medio mensile di 1.105 euro mentre nel Centro risiede il 20% dei pensionati (3,2 milioni) con un reddito da pensione medio di 1.362 euro.

Il reddito da pensione dei pensionati pubblici nel 2012 era in media di 1.948 euro al mese, superiore di oltre 700 euro rispetto ai 1.223 euro medi portati a casa da coloro che hanno lavorato come dipendenti nel settore privato. Lo si legge nel Bilancio sociale Inps con riferimento ai beneficiari di una sola pensione. La differenza dipende anche dal numero di anni lavorati e si amplia tra le donne con 826 euro medi di pensione per le donne del fondo lavoratori dipendenti e i 1.613 di quelle del settore pubblico. Per artigiani e commercianti il reddito da pensione si ferma in media sotto i 1.000 euro.

Il potere d’acquisto delle famiglie è crollato del 9,4% tra il 2008 e il 2012. Lo si legge nel bilancio sociale Inps presentato oggi secondo il quale solo tra il 2011 e il 2012 il calo è stato del 4,9%. Nel complesso nei quattro anni considerati il reddito disponibile delle famiglie ha perso in media l’1,8% (-2% tra il 2011 e il 2012). -130

Emorragia di dipendenti pubblici nel 2012. Nell’anno, secondo quanto emerge dal bilancio sociale Inps, i lavoratori pubblici sono diminuiti, a causa del blocco del turnover e dei numerosi pensionamenti di 130.000 unità (-4%) passando da 3,23 milioni a 3,1 milioni. Nel 2012 le entrate contributive ex Inpdap sono calate di 4,78 miliardi (-8,2%). I contribuenti del fondo pubblici statali sono diminuiti di 107.012 unità (da 1.780.000 a 1.672.988 con un -6%) mentre quelli del fondo pubblici enti locali sono calati di 25.070 unità (da 1.305.542 a 1.280.472 e un -1,9%). Cresce invece di 1.870 unità il fondo pubblici sanitari e il fondo pubblici ufficiali giudiziari (+721 unità). Le entrate contributive dell’ex Inpdap, si legge nel bilancio sociale Inps, si sono ridotte di 4.781 milioni di euro, dato legato al blocco del turn-over nel pubblico impiego e al rallentamento della dinamica retributiva del settore. Nel 2012 quasi tutte le categorie di lavoratori mostrano una riduzione della consistenza. I lavoratori dipendenti del settore privato si riducono di 48.888 unità (-0,4%); i lavoratori pubblici di 129.515 unità (-4%); i lavoratori autonomi di 13.817 unità (-0,3%) e i parasubordinati di 22.167 unità (-2%). Il blocco del turnover ha accentuato nel pubblico la tendenza che c’è anche nel privato di diminuzione dei dipendenti con meno di 30 anni (-20,1% nel pubblico, -8,7% nel privato) e di progressivamente invecchiamento dei lavoratori. Le variazioni per classe d’età, infatti, sono negativi fino ai 50 anni con una riduzione media del 9,3%. Si rilevano invece incrementi dell’1,4% per i dipendenti tra i 50 e i 60 anni e del 5,9% per quelli oltre i 60 anni.

SPESA AMMORTIZZATORI +19% La spesa per gli ammortizzatori sociali nel 2012 è aumentata del 19% rispetto al 2011 superando quota 22,7 miliardi. Lo si legge nel bilancio sociale Inps. L’Istituto sottolinea che la spesa principale è quella per la disoccupazione con 13,811 miliardi, oltre due miliardi in più rispetto ai 11,684 miliardi spesi nel 2011. L’Inps sottolinea che i 22,7 miliardi (+3,6 miliardi sul 2011) si sono suddivisi in 12,6 miliardi di prestazioni e 10,1 di contributi figurativi. La parte principale ha riguardato la disoccupazione (13,8 miliardi con un +18,2%), mentre per la cassa integrazione sono stati spesi 6,138 miliardi (oltre un miliardo di spesa in più con un +21,8%) e 2,824 miliardi per la mobilità (+17,3%). Il peso maggiore degli ammortizzatori è a carico dello Stato con 14,237 miliardi a fronte dei 8,536 miliardi di contributi da imprese e lavoratori. Il finanziamento della cassa integrazione è stato coperto dallo Stato per il 37,8%, quello della disoccupazione per il 70,1% e quello per la mobilità per il 79%. Nel 2012 oltre 4 milioni di persone hanno usufruito di ammortizzatori sociali. Lo rileva l’Inps nel suo bilancio sociale spiegando che oltre 1,6 milioni di persone hanno usufruito di cig e mobilità a fronte dei 1.250.000 lavoratori nel 2011 (+28,5%) con una permanenza media pro capite in cassa di di due mesi e 2 giorni lavorativi. Nel complesso hanno avuto il sussidio di disoccupazione (ordinaria, agricola e quelle a requisiti ridotti) 2,5 milioni di persone a fronte dei 2,26 milioni dell’anno precedente.

Dopo la decisione della Consulta sul Porcellum, bagarre in Aula

tuttacronaca-laura-boldriniIl Porcellum è incostituzionale, secondo quanto stabilito ieri dalla Consulta, e oggi è bagarre alla Camera. Alla ripresa dei lavori, da più parti si sono levate voci sulla reale legittimazione del Parlamento, a seguito della sanzione sulla legge elettorale. Laura Boldrini ha chiarito che “la Camera è pienamente legittima a legittimata a operare” ma il pentastellato Tofalo denuncia “siamo tutti illegittimi” e il clima si surriscalda ulteriormente dopo la lite di ieri in Aula tra Pd e M5s, con i grillini che avevano occupato i banchi del governo. Intanto è stata respinta la richiesta di M5S di convocare immediatamente una conferenza dei capigruppo per mettere in calendario la riforma della legge elettorale. Dopo il voto, tutti i deputati M5S hanno abbandonato l’aula per protesta. E nel frattempo è apparso un post su Facebook a opera di Angelo Tofalo: “Li abbiamo circondanti! L’aula doveva iniziare alle 10 ma ancora nulla… stiamo attendendo la Boldrini. C’e’ un’area surreale! Un silenzio rumorosissimo. Oggi il parlamento incostituzionale ed illegittimo sarà infuocato. Noi lo avevamo sempre detto, siamo entrati qui con la valigia di cartone e non l’abbiamo mai disfatta, pronti a tornare a casa. Che la facciano subito anche loro oppure che si preparino a prendere gli elicotteri. Li abbiamo circondati e forse i topolini lo stanno finalmente realizzando. Oggi più che mai stateci accanto. Le minacce e le aggressioni già avute non ci fanno che pensare il peggio… saremo tranquilli come sempre, diremo tutto in maniera non violenta, siamo super democratici ma non moderati, non fessi. Li abbiamo circondati”.facebook

Panico all’ospedale, uomo tenta di dare fuoco all’ospedale

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Esasperazione, rabbia e follia che ha creato per alcuni minuti il panico al Cardarelli di Napoli. Il fatto è accaduto il 3 dicembre intorno alle 15, ma se ne è avuta notizia ora. Un uomo, A.F., 49enne di Sant’Antimo si era presentato in ospedale fuori orario di visita e quando il personale ha vietato di accedere alla stanza in cui era ricoverato il fratello a seguito di un incidente sul lavoro, l’uomo ha dato in escandescenza e si è recato alla pompa di benzina di fronte al nosocomio dove si è procurato diverse taniche di benzina e poi ha appiccato il fuoco. Il personale paramedico è riuscito immediatamente ha sedare il principio d’incendio, ma le fiamme e il fumo hanno messo in fuga malati e parenti. L’uomo poi si è dato alla fuga, ma grazie alle telecamere di video sorveglianza è stato identificato e rintracciato nella sua abitazione a Melito dove, le forze dell’ordine, lo hanno trovato armato di un’ascia. L’uomo è stato portato a Poggioreale con l’accusa di incendio doloso e resistenza a pubblico ufficiale.

11 arresti a Prato per false residenze

rogo-fabbrica-prato-tuttacronacaE’ stato il Gip del tribunale di Prato ad emettere i provvedimenti a seguito dei quali la Guardia di Finanza ha eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti ad una presunta associazione a delinquere composta da italiani e cinesi che a Prato favoriva il rilascio di falsi certificati di residenza ad immigrati di origine cinese. Nell’inchiesta è coinvolto anche un pubblico ufficiale che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, aiutava l’associazione a ottenere illecitamente, in cambio di denaro ed altre utilità, le iscrizioni all’anagrafe di cittadini cinesi che non ne avevano i requisiti ed erano entrati in Italia illegalmente. Stando quanto si apprende, dalle indagini sarebbe emerso che almeno 300 cittadini cinesi hanno usufruito dell’associazione per avere i documenti.

Cardarelli shock: rifiuti ospedalieri nel sottosuolo

ospedale-cardarelli-napoli-tuttacronacaSono stati gli operai di Metronapoli spa, durante uno scavo, a riportare alla luce una montagna di rifiuti ospedalieri che erano stati occultati. Si tratta di dieci grandi sacchi ricoperti da sottosuolo e asfalto. Non si esclude ve ne possano essere altri. Tra il materiale rinvenuto siringhe usate, aghi, vecchie flebo, lacci emostati, lenzuola di carte e altro materiale. Non è noto nè chi nè quando abbia provveduto a occultare i rifiuti ospedalieri nei queli si sono imbattuti gli uomini della sezione giudiziaria del nucleo del comando provinciale guidati da Lucia Rea. L’area nel perimetro del Cardarelli, angolo via Pietravalle, è di circa 40 metri quadrati e potrebbe nascondere una enorme quantità di rifiuti.

E i maiali raggiungono il Parlamento…

maiale-parlamento-tuttacronacaIeri la Corte Costituzionale ha bocciato la legge elettorale soprannominata “Porcellum” perchè incostituzionale e oggi, caso o coincidenza cercata, hanno fatto la loro apparizione davanti a Montecitorio i maiali. L’occasione è la manifestazione degli allevatori di suini di tutte le regioni, che hanno portato decine di maiali davanti al Parlamento. L’iniziativa, organizzata dalla Coldiretti nell’ambito della mobilitazione “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” ha per scopo il chiedere alle istituzioni di “adottare” gli animali per salvare le stalle italiane e combattere le imitazioni che fanno concorrenza sleale ai produttori italiani.

La figlia di Depardieu shock: “Mio padre tra cinque anni non ci sarà più”

depardieu_tuttacronacaE’ stato il quotidiano francese Le Monde a raccogliere un’intervista molto dure di Julie Depardieu, figlia dell’attore Gerard: “Non invecchierà più di tanto. Ora ha 65 anni, non è tanto. Ma quando sai ciò che fa, non durerà tanto, te lo dico, tra cinque anni non ci sarà più. È lui il prossimo, lo so. Non durerà”. La donna sembra nutrire molto rancore nei confronti di uno dei più importanti attori francesi: “È un mascalzone, dice una cosa, ma può fare il contrario, bisogna diffidare, non si sà mai”. E ancora: “Non è un traditore, no, ma comunque non bisogna fidarsi”. Per lei, il padre è “uno che non può mai stare fermo in un posto. Quando sei piccolo, hai bisogno di un confronto con tuo padre. Guillaume ha molto sofferto che non badasse a lui”, dice ancora, riferendosi al fratello Guillaume, morto prematuramente nel 2008.  “È molto simpatico, ma non si può esistere a lungo al suo fianco”. La 40enne è arrivata a rifarsi il naso “per cinque volte” per non assomigliare fisicamente a lui: “È una questione identitaria, non volevo essere più bella, ma soltanto non avere quel naso lì, che assomigliava troppo a quello di un membro della mia famiglia”, conclude.

Papa Francesco… è la statuina del Presepe più amata!

Papa Francesco presepe-tuttacronacaEra lo scorso 15 marzo quando Jenny Di Virgilio parlava della nuova statuina per il Presepe che aveva realizzato: quella che rappresentava Papa Francesco. ”L’ho realizzata nel corso della notte – raccontava – indossa gli stessi abiti di ieri, e’ un pezzo unico dipinto ad olio”. E aggiungeva: ”Come gia’ fatto con papa Ratzinger, spero di regalarla anche a papa Francesco”. E ora c’è riuscito. Lui stesso, dopo l’incontro con il Pontefice, ha spiegato: “Quando ha visto la statuina ha sorriso, si è divertito, e mi ha detto di averlo rappresentato più magro: una persona grandissima”. E questa statuina è la più richiesta in assoluto per il Natale 2013…soprattutto dai bambini.

L’imperdibile della settimana: quello che ha catturato l’attenzione!

7 giorni-tuttacronaca

Una settimana è terminata ed al solito non abbiamo smesso di stupirci, preoccuparci, indignarci o sorridere. E voi con noi. Nella settimana che sta per iniziare ci attendono il processo Ruby, il ritorno dei Letta e dei ministri dall’abbazia, forse una risposta chiara su che ne sarà di noi per quel che riguarda l’Imu, ma anche il termine del campionato e… chissà che altro entrerà nelle nostre vite. Quello che possiamo dire con certezza è che i sette giorni appena trascorsi sono stati ricchi di avvenimenti, purtroppo non positivi. Ma cos’ha catturato maggiormente la vostra attenzione?  In primo piano, nella nostra personale classifica, c’è stato il malore di Berlusconi che, come riportato da Repubblica, ha colto il Cavaliere al termine della giornata di ieri e che sembrerebbe essere dovuto al nervosismo post-manifestazione. Perchè la marcia su Brescia è stata luogo di contestazioni e scontri che non potevano passare inosservate. Ma nel nostro piccolo anche noi abbiamo ricevuto le nostre recriminazioni, perchè a quanto pare il dibattito sulle pubblicità razziste in Svezia continua a imperversare. E per restare in tema di pubblicità… ci interesserebbe sapere cosa ne pensate dell’idea del Presidente della Camera Boldrini circa il fatto che serva una norma per quel che riguarda l’esposizione del corpo femminile sui manifesti. Parlare di donne, in questo periodo, equivale, purtroppo e spesso, a ritrovarsi a trattare temi quali violenza e omicidi. Uno dei casi risolti riguarda questa settiamana l’omicidio di Alessandra Iacullo, il cui assassino ha confessato: si tratta di Mario Broccolo, il cui passato era già macchiato di sangue. Ma anche all’estero gli italiani perdono la vita: il cuoco Alex Bertoli è stato ucciso in Messico, dove si era recato con la moglie per costruirsi una nuova vita. Ma questa settimana è stata anche l’incidente al porto di Genova, quando la Jolly Nero ha causato il crollo della torre dei piloti: la città piange ora i suoi morti ed è impossibile non mandare là il nostro pensiero. E’ trascorso circa un anno dal terribile terremoto che ha piegato l’Emilia e, mentre si avvicina l’anniversario, la terra ha ripreso a tremare: una notizia che a sua volta ha attirato l’attenzione, probabilmente perchè abbiamo ancora tutti negli occhi quelle terribili immagini. Ma non è solo questo territorio a tremare, anche la provincia di Perugia ha avuto a che fare con i sismi. La Terra continua a parlare, il suo cuore batte forte e sembra stia urlando il suo dolore.

terremoti italia-tuttacronaca

Ma la cronaca non è tutto, nella vita c’è anche dell’altro. Quello che vi ha particolarmente incuriosito è stato un evento che si terrà a Philadelphia a fine mese: la maratona della masturbazione, per ricordare che non c’è nessuna perversione nell’autoerotismo. Essendo poi un popolo di appassionati di calcio, la questione della settiamna altra non poteva essre se non: che farà Cavani nel prossimo futuro? Quello che è certo è che al momento ha al suo fianco la sua amante Maria Rosaria. E per quel che riguarda la televisione… ieri è andato in onda il serale di Amici e, poco prima della conclusione, la notizia shock: Miguel Bosè lascia il programma ed al suo posto, a far da coach alla squadra Blu, ecco arrivare Eleonora Abbagnano.

In attesa della prossima alba, vi salutiamo con un monologo, tratto dal film Big Kahuna, che ricorda a tutti noi il senso della vita.

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

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