Ammanettata al letto dopo il parto cesareo: sua figlia si chiama “Libertà”

bimba-libertà-egitto-tuttacronacaStanno facendo il giro della rete le immagini che mostrano una 19enne, Dahab Abdel Hamid, ammanettata in sala parto. La giovane, che dopo la nascita con il cesareo della figlia, chiamata Horreya, Libertà, è ritratta con i ferri ai polsi mentre si trova in un letto di ospedale a Il Cairo, in Egitto. La neo-mamma era incappata nell’arresto durante una manifestazione pro-Morsi. Per lei, come denuncia la famiglia, nessuna convalescenza: è già tornata in cella. Anche lei, come centinaia di altri egiziani, si trova in carcere a causa delle manifestazioni a favore del deposto primo ministro, pur senza esser mai stata processata: non sta quindi scontando alcuna condanna. E non sa quanto tempo ancora dovrà trascorrere dietro le sbarre. Gli scatti la ritraggono sul letto dell’ospedale. In una mano, la sinistra, l’ago della siringa. L’altra, la destra, è invece legata con le manette alle sbarre della lettiga.

“Siamo fatti per il 90 % di acqua …

nuotare-tuttacronaca… e l’acqua per me è aria, l’ultimo respiro e comincio a nuotare immerso in un solo pensiero, il mio stile è libero come il mio sogno.”

Luca Dotto-

“Il segreto di un’educazione efficace …

educazione-tuttacronaca… è convincere ogni allievo a imparare da sé, invece di istruirlo cercando di inculcargli una conoscenza stereotipata.”

-Robert Baden-Powell- (su The Scouter, 1912)

“Se tu permetti alla tua luce di splendere, …

Luce-tuttacronaca… inconsciamente dai agli altri il permesso di fare lo stesso. Così tu sei liberato dalle tue paure, e la tua presenza automaticamente libera gli altri.”

-Nelson Mandela-

Banditi… e scoppia il caso diplomatico per i tifosi laziali!

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Sulla questione dei tifosi laziali ancora detenuti in carcere a Varsavia, dopo l’azione di Emma Bonino, interviene anche il presidente del Consiglio Enrico Letta e una partita si trasforma in caso diplomatico. Il premier polacco Donald Tusk ha risposto così all’appello del capo del governo italiano: «Farò di tutto per accelerare le procedure nel rispetto delle regole e farò un appello al procuratore generale e al ministro della Giustizia affinché seguano personalmente la vicenda al fine di evitare lungaggini».  Molto più duro è stato il ministro dell’Interno  Barlomiej Sinkiewicz che pur comprendo il dolore dei familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia, ha messo in evidenza che “la verità è che una parte di loro si trova a Varsavia per assistere i propri figli «banditi»”. Il ministro poi sempre parlando alla tv polacca ha anche sottolineando che «la legge è uguale per tutti, sia per i polacchi sia per gli stranieri»

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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, al termine della bilaterale con il primo ministro Donald Tusk si è recato all’ambasciata italiana a Varsavia per incontrare i familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia. Dopo aver saluto i parenti dei 22 supporter, il premier ha avuto un colloquio con una delegazione per discutere di quanto sta avvenendo.

Queste le armi sequestrate ai tifosi laziali:

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E i marò? Restano in India anche a Natale?

Il caso dei tifosi laziali arrestati a Varsavia passa al Parlamento Ue

tifosi-lazio-tuttacronacaInformativa urgente, oggi alla Camera, sui tifosi italiani arrestati a Varsavia, com’è stato richiesto da Fratelli d’Italia. Nel frattempo in una nota di Emma Bonino, ministro degli Esteri, si legge: “Ho chiesto oggi al mio omologo polacco Sikorski chiarimenti su una vicenda che presenta contorni ancora da approfondire pienamente e che vede al momento 22 nostri concittadini detenuti nel carcere di Varsavia. Gli ho anche chiesto di adoperarsi affinché vengano messi in libertà, anche dietro cauzione, in attesa del processo. Sikorski mi ha promesso il suo personale interessamento e si è impegnato ad aggiornarmi tempestivamente”. Il ministro ha quindi aggiunto: “Ho parlato oggi anche con il Presidente della Lazio Lotito cui ho espresso la mia solidarietà per quei tifosi pacifici che si sono trovati coinvolti in situazioni che non hanno nulla a che vedere con lo spettacolo del calcio. L’ho anche rassicurato illustrando tutte le azioni che il governo sta mettendo in atto per giungere alla liberazione di tutti i connazionali tratti in arresto”. Ma la questione ha varcato i confini nazionali approdando in Europa: il vicepresidente del Parlamento Ue Roberta Angelilli, infatti, ha presentato alla Commissione e al Consiglio Ue una interrogazione in merito alla vicenda degli oltre cento tifosi laziali fermati dalla polizia polacca prima della partita svoltasi a Varsavia.Nell’interrogazione si chiede che venga fatta luce: “Questa vicenda, a distanza di giorni presenta ancora diverse zone d’ombra, su cui è doveroso fare piena luce al fine di accertare che non siano stati lesi i diritti fondamentali dei nostri connazionali all’estero. Molti episodi legati al fermo e al rinvio a giudizio dei cittadini italiani risultano poco chiari e connotati da evidenti abusi e atteggiamenti sproporzionati da parte delle autorità della Polonia. Vi sono aspetti da chiarire sia sul fronte delle modalità che delle motivazioni di questa ‘azione preventivà da parte delle Autorità polacche. In queste ore, infatti, sto continuando a ricevere segnalazioni di diversi casi di cittadini italiani che sarebbero stati coinvolti in gravi episodi, subendo maltrattamenti, rispetto ai quali si devono delle spiegazioni all’Italia e all’Europa. Ho chiesto pertanto alla Commissione e al Consiglio di fare piena luce sul comportamento delle autorità di polizia e giudiziarie della Polonia e accertare se siano stati rispettati, per i nostri connazionali, tutti i diritti alla difesa e a un processo equo come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo”. Anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha preso la parola in occasione della consegna dei premi Coni-Ussi svoltasi nel Salone d’Onore di Palazzo H: “I fatti di Varsavia? Il tutto è estremamente spiacevole e anche sgradevole. Sto aspettando un rapporto completo perché mi sembra che qui addirittura c’è il ministero degli Esteri coinvolto. A prescindere dal comportamento di qualche singolo, c’è stato un atteggiamento delle forze dell’ordine che sicuramente ha mancato di rispetto alle norme più basilari. Non mi sento di sbilanciarmi ma appena saremo a conoscenza di tutto, un secondo dopo sarà giusto esprimere la propria opinione al riguardo”.

W i pasticcioni: i bimbi che giocano con il cibo imparano a parlare meglio

bimbo-pappa-tuttacronacaI ricercatori della University of Iowa hanno pubblicato un esperimento su Developmental Science con il quale dimostrano che i piccoli che, seduti al seggiolone, fanno pasticci con la pappa sono più abili ad apprendere il vocabolario. E visto che meno ordine significa una crescita migliore, meglio lasciarli fare e chiudere un occhio se anche si sporcano. Durante l’esperimento, condotto su un gruppo di bambini di 16 mesi ai quali sono stati offerti 14 differenti tipi di cibi non solidi, come pappe, succhi di frutta, budini e zuppe associando ai cibi nomi o semplici sillabe. I bimbi sottoposti alla prova hanno dimostrato che, più facevano pasticci, rimestando, assaggiando, spalmando ovunque e gettando perfino tutto a terra, più manifestavano abilità ad apprendere il significato delle parole impartite loro dai ricercatori. Larissa Samuelson, docente di psicologia all’ Università dello Iowa, coautrice delle ricerca, spiega: “I bambini più pasticcioni pronunciavano in modo più corretto le parole rispetto ai bimbi più ordinati e docili”. E prosegue: “Il nostro esperimento dimostra come l’esperienza diretta, effettuata in un ambiente familiare come, in questo caso, il loro seggiolone migliori lo sviluppo cognitivo dei bambini”. Andrea Vania, docente di pediatria alla università di Roma Sapienza e membro della Società italiana di pediatria, ha commentato: “La sperimentazione nella vita del bambino è fondamentale per imparare e passa anche attraverso il cibo. Più si lasciano liberi di fare e più apprendono. Al contrario controllare eccessivamente il momento del pasto è sbagliato e può perfino indurre il bambino, col tempo, ad avere un rapporto sbagliato col cibo. Non permettere che il piccolo si sporchi e che faccia pasticci con la pappa non lo aiuta a crescere bene, il bambino deve esplorare il mondo”. Lasciarli liberi però non significa non controllare, sottolinea Vania: “Il criterio generale è libertà purché non si facciano male, quindi anche in alimentazione impieghiamo solo cibi sani e corretti per la loro età, e sotto l’occhio vigile degli adulti”.

“Certe donne non sono fatte per essere domate, …

amazzone_tuttacronaca… forse hanno bisogno di restare libere finché non trovano qualcuno altrettanto selvaggio con cui correre.”

-Carrie Bradshaw- (in Sex and the City, 1998-2004)

Il fidanzato della miss è libero dopo appena 6 mesi

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Ha massacrato di botte la sua fidanzata, Rosaria Aprea, la miss di Macerata Campania ricoverata dopo il calcio ricevuto da  Antonio Caliendo, 27 anni, che le ha spaccato la milza… ma ora a distanza di 6 mesi l’uomo è in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Contestualmente il tribunale ha emesso nei suoi confronti la misura dell’allontanamento dalla sua ex convivente.

#ArtForFreedom: il viaggio di Madonna verso la libertà

#artforfreedom-tuttacronaca#ArtForFreedom è il progetto in cui Madonna è completamente coinvolta dal più di un mese, ossia dal 25 settembre, il giorno della prima mondiale del suo corto da 17 minuti Secret Project Revolution. Il video, in bianco e nero e diretto dall’artista in collaborazione con il fotografo Steven Klein, tratta i temi dell’intolleranza, della violenza e dell’apatia.

Il primo vincitore dell’iniziativa Art For Freedom è il messicano Lesmack Meza Parente, premiato per la sua personale idea di libertà, ossia il tema, assieme a quello dello giustizia sociale, sul quale si sta concentrando la star, testimonial e ideatrice di questo progetto globale che incoraggia artisti, poeti, fotografi, film makers di tutto il mondo a condividere il proprio concetto di libertà su tutti i social network disponibili sul web. Alla presentazione del film, Miss Ciccone ha spiegato: “Il mio obiettivo è quello di mostrare come attraverso l’espressione artistica, si possa produrre il cambiamento nel mondo”. E ancora: “Spero che il mio film e Art For Freedom possano dare l’opportunità alle persone di esprimersi liberamente denunciando attraverso lo slancio creativo l’oppressione, l’intolleranza, la diversità, la compiacenza che affliggono un mondo da questo punto di vista non globalizzato”. Nel sito #ArtForFreedom, la domanda che viene posta è: “Cosa vuol dire per te libertà?”. Per rispondere, basta caricare le proprie opere originali e taggarle con l’apposito hastagh. A dare il significato più bello alla parola, secondo Madonna, in questo primo mese è statoa appunto il giovane messicano che ha ideato il video “El Gran Dictator”.

Lesmack Meza Parente ha scelto il discorso di chiusura de “Il grande dittatore” di Chaplin intervallando il filmato originale con fotografie contemporanee che attualizzano l’appello pronunciato dall’attore. Al vincitore andranno 10 mila dollari che saranno devoluti a un’organizzazione no-profit a sua scelta. E il viaggio verso la libertà continua…

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“Imbriglia i tuoi cavalli se ci riesci, …

libertà-tuttacronaca… ma le parole di un uomo libero nessuno può imbrigliarle”

-Giuliano Gemma (in Arrivano i titani, 1962)

“Per me libertà e giustizia sociale,

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che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile non vi può essere vera libertà senza la giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà.”

– Sandro Pertini –

9 capi d’accusa per Pistorius, ma il processo ci sarà l’anno prossimo

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Le indagini sono chiuse e sono 9 capi d’accusa per Oscar Pistorius, sospettato dell’omicidio della  fidanzata Reeva Steenkamp. Secondo quanto riferito da portavoce della South Africa’s National Prosecuting Authority, citato da Abc News, è stata la procura sudafricana a deciderlo redigendo la stesura definitiva dell’atto d’accusa che sarà reso pubblico nel corso dell’udienza del 19 agosto, il giorno il cui Reeva avrebbe compiuto 30 anni. Il processo vero e proprio potrebbe prendere il via all’inizio dell’anno prossimo, dal momento che il caso dovra’ essere trasferito alla North Gauteng High Court.

“V’è una sola libertà: quella del proprio necessario sviluppo. …

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… Il seme è libero ma soltanto trasformarsi in albero. Ognuno di noi è libero a sol per diventare ciò che nella sua originale essenza era già. Gli ostacoli alla natural crescita si chiamano schiavitù.”

-Giovanni Papini (La felicità dell’infelice, 1956)

Pistorius in pista per prepararsi al processo!

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Pistorius ancora in pista. Si tratta di “allenamenti a bassa intensità” come ha annunciato il suo portavoce, ma stupisce che ad appena 4 mesi dall’omicidio della fidanzata, la 29enne modella  Reeva Steenkamp, l’atleta riesca a concentrarsi in pista. Lo stesso portavoce ha specificato che  Pistorius “non prevede un rientro vero e proprio nell’agonismo né si pone come obiettivo la preparazione in vista di riprendere a gareggiare”, giacché “al momento la sua priorità continua a rimanere l’iter processuale”. Non la disperazione per la donna che amava e che “accidentalmente”  ha ucciso?

Il portavoce ha spiegato ancora che sono stati “I familiari, e coloro che gli stanno vicino”,  che “lo hanno incoraggiato a trascorrere in pista qualche ora la settimana, affinché questo lo aiuti a recuperare l’equilibrio mentale ed emotivo necessario a superare il trauma, e a prepararsi per il giudizio”.

“Uomo libero, sempre tu amerai il mare! …

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… Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno amaro.” 

-Charles Pierre Baudelaire- (L’uomo e il mare)

“Ho capito che la libertà individuale …

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…  finisce per non significare più molto, se non è collegata a degli amici, a una famiglia, a una comunità.”

-Bruce Springsteen-

Oscar e Claudia: insieme, ma solo per allenarsi!

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Una bionda nella vita di Oscar? Per ora il campione paralimpico in attesa di processo per l’omicidio della fidanzata s’incontra tutti i giorni con la 24enne Claudia Viljoen, ma si tratta di lavoro. La ragazza è infatti la sua nuova preparatrice personale e sta aiutando Oscar sia a livello fisico che mentale nella villa dello zio dell’atleta sudafricano, dove è stata allestita una palestra. In Sudafrica, la Viljoen è nota per essere stata nazionale dei 100 ostacoli e ora si ritrova a fare il trait-d-union con il coach del campione paralimpico, Ample Louw, al quale riferisce quotidianamente sullo stato fisico e psicologico di Pistorius. Una fonte vicina alla famiglia di Blade Runner ha raccontato al Daily Mail che: “Claudia e Oscar si allenano ogni mattina, spesso insieme allo zio Arnold e alla sua famiglia, sono veramente amici”. Come Reeva, anche Claudia, felicemente fidanzata con il 30enne manager James Heunis, ha avuto esperienze come modella posando tra l’altro come “Miss Luglio” in un calendario delle atlete sudafricane indossando solamente degli slip e una medaglia.

Pistorius: se ne riparla ad agosto

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Si è recato al tribunale di Pretoria, in Sudafrica, Oscar Pistorius, per la prima udienza sulla morte della sua fidanzata Reeva Steenkamp, uccisa nella notte di San Valentino. Numerosi giornalisti del posto hanno però riferito che il processo è stato aggiornato al 19 agosto: accolta quindi la richiesta della Procura di un rinvio per effettuare ulteriori indagini. E’ invece di ieri un’intervista rilasciata dal suo manager al settimanale tedesco Der Spiegel, durante la quale ha raccontato che l’atleta paralimpico soffrirebbe di gravi problemi psicologici: “Oscar non dorme, mangia male. Certi giorni va meglio, altri sono terribili. Piange spesso – ha raccontato Peet van Zyl, rivelando che l’ex campione di atletica vede una psicologa due-tre volte a settimana – La psicologa è dura con lui. Ogni volta che lo incontro dopo una seduta sembra completamente svuotato”.

A un giorno dalla prossima udienza esce il disegno di Reeva!

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Domattina alle 9 accusa e difesa staranno in campo. Una con la tesi innocentista e l’altra con la tesi accusatoria. Al centro il protagonista è sempre lui Oscar Pistorius, l’uomo che pistola alla mano, per errore o intenzionalmente, ha ucciso la sua fidanzata. Intanto tabloid britannico Daily Star mostra un disegno che Reeva aveva fatto a 14 anni. E’ shock! La ragazzina aveva disegnato un uomo con la pistola in mano e un donna angelo bionda, in un abito rosso… Quasi una premonizione? Nel disegno c’è anche una scala che va in paradiso… forse, incosciamente, Reeva lo sapeva che la sua esistenza sulla terra non sarebbe poi stata così lunga… o pure solo una tragica coincidenza.

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Ma chi potrebbe incastrare Pistorius se fosse davvero colpevole?

Una delle persone che davvero potrebbero dire la sua sulla vicenda è Francois Hougaard, un amico della modella. Pistorius era geloso della star del rugby sudafricano.? Ci sono voci di corridoio secondo le quali Hougaard avrebe mandato un sms a Reeva la notte della sua morte… fu quel messaggio a far impazzire Pistorius?

Ma oltre a Hougaard, un’altra persona che potrebbe svelare qualche utile particolare è Justin Divaris. Chi è? Un uomo d’affari e  un venditore di automobili che fu chiamato dal corridore durante la notte in cui successe la tragedia. Pistorius lo conosceva bene, erano amici e spesso si faceva prestare le auto sportive proprio da Divaris.

Marc Batchelor, x calciatore professionista sudafricano, sicuramente conosce “l’altra faccia di Pistorius” se come è vero è stato minacciato da Oscar quando provò a flirtare con una ex-ragazza del corridore. Sembra che il campione paraolimpico in quell’occasione lo avrebbe intimidito con queste parole: “Ti spezzo le gambe”.

Ci sarebbe poi la ex di Pistorius, Samantha Taylor che lo descrive come un maniaco del controllo e un dongiovanni. Secondo la ragazza Oscar “Non è sicuramente la persona che appare in pubblico”.

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Altra persona che davvero potrebbe far la differenza al processo è l’amico dell’atleta, Kevin Lerena, testimone di uno strano incidente che sarebbe avvenuto a gennaio (un mese prima della morte di Reeva) dentro un ristorante affollato. Pistorius sarebbe stato incuriosito dalla pistola nuova di un amico che si trovava con loro, avrebbe tolto la sicura e avrebbe sparato un colpo per errore. Il direttore del ristorante, Jason Loupis, ha detto di non aver riferito dell’accaduto alla polizia perchè Pistorius e amici, clienti abituali del suo locale, hanno negato i fatti ai camerieri che si erano avvicinati per capire cosa fosse accaduto. In quell’occasione fortunatamente non ci furono feriti.

Al processo potrebbero contare anche le testimonianze di dodici vicini di casa di Pistorius, cinque uomini della sicurezza e tre infermieri del pronto soccorso, intervenuti sul luogo della tragedia

Aspettando il processo: Pistorius a corto di soldi e notorietà

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Cento giorni fa il giudice Nair del Tribunale di Pretoria ha concesso ad Oscar Pistorius la libertà su cauzione, in attesa del processo che lo vedrà alla sbarra per aver ucciso la fidanzata, Reeva Steenkamp. I suoi avvocati si sono subito messi all’opera: libertà su cauzione prima, passaporto poi, senza contare che l’atleta ha anche potuto far ritorno nella sua abitazione, il luogo del delitto. Ma, nonostante le sue uscite, molto discusse per via del suo atteggiamento, il periodo di gloria, per lui, sembra essere tramontato. Oscar ha messo in vendita tutto il possibile, dai cavalli alle macchine alle case, per poter pagare le parcelle dei suoi avvocati: quasi 5 mila dollari al giorno. Certo, molto dipende da quanto durerà il processo, ma intanto si può prevedere che, la somma finale, sarà prossima a qualche milione di dollari. Se non bastasse quello che dovrà sborsare ai legali, però, ci si è messo di mezzo pure il fisco: multa per circa 75 mila dollari per non aver dichiarato un immobile a Johannesburg. Potrebbe non essere un problema per il campione paralimpico. Se non fosse che, dopo l’omicidio, gli sponsor hanno stracciato i contratti e lui non gareggerà per tutto il 2013. Certo, la sua è una famiglia tra le più ricche di Petroria, ma il colpo non è dei più facili da digerire. Ma questi 100 giorni non sono stati solo salassi economici, “Blade Runner” ha rinunciato sia alla notorietà che, soprattutto, agli allenamenti: è stato visto una volta sulla pista di atletica dell’Università di Pretoria e una seconda durante la criticatissima serata in un ristorante di Johannesbug. dopo di che, mentre nel mondo si scrivono libri, e-book e sceneggiature sulla sua vita, il nulla. Bita blindata la sua, fatta di rari spostamenti in macchina e possibilmente con qualche amico o familiare a “coprirgli le spalle” e che su di lui, al massimo, si lasciano sfuggire un  “Oscar è sempre Oscar, sta bene per le circostanze in cui si trova” (l’amico Mike Azzie). E mentre il campione si limita a qualche allenamento in una palestra-garage la mattina presto, lo zio Arnold racconta: “Un uomo distrutto, circondato dalle foto dell’amore della sua vita. Si è fatto crescere la barba per non essere riconosciuto, non esce mai, sta chiuso in casa”.

 Accusa e difesa hanno chiesto che il processo venga posticipato e slitterà probabilmente ad agosto, in modo che ci sia più tempo per le indagini. Ma martedì 4 giugno sarà comunque un giorno importante perché Pistorius dovrà tornare nell’aula C del Tribunale di Pretoria e mostrarsi nuovamente agli occhi dei media, mentre le polemiche su come vengono condotte le indagini non si placano. Solo ieri sono state rese note le foto del bagno insanguinato dove Reeva è stata uccisa e che potrebbero rivelarsi un problema non da poco per la difesa: la scientifica ha indicato due dei quattro proiettili sotto la maniglia della porta del bagno, che potrebbero dimostrare, come sostiene l’accusa, che gli spari sono stati esplosi dall’alto verso il basso. In questo caso, Pistorius avrebbe avuto le protesi addosso e quindi ci sarebbe stata premeditazione. Ma le foto mostrano anche un inquietante particolare, l’impronta di una scarpa, molto probabilmente quella di Hilton Botha, il primo investigatore del caso Pistorius, poi rimosso dalle indagini per essere implicato in un vecchio caso giudiziario. Tornano così d’attualità una serie di gravi errori commessi dalla scientifica sul luogo del crimine, che potrebbero complicare non di poco il lavoro dell’accusa nelle prossime settimane.

Le foto del bagno di casa Pistorius dove è stata uccisa Reeva.

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Sky News ha ottenuto le immagini scattate all’interno della casa del campione paraolimpico Oscar Pistorius, dove si è consumato il delitto della sua amante Reeva Steenkamp. In particolare l’emittente televisiva è entrata in possesso degli scatti che riguardano il bagno dove la modella è stata uccisa dai colpi di pistola sparati da Oscar. Le immagini sono a sostegno della tesi secondo cui a casa del corridore sarebbe “misteriosamente” scomparso un orologio.  L’immagine è la prima volta che viene mostrata al pubblico e mostra come sulla porta della toilette ci siano due marcatori applicati dalla polizia, che mostrano i fori dei proiettili che hanno poi ucciso la giovane vittima.

 L’atleta ha sempre insistito sul fatto che lui e Steenkamp aveva passato una notte tranquilla, nella sua abitazione che si trova in un comprensorio sicuro a Pretoria. L’atleta, secondo quanto è stato affermato dalla difesa, alle prime ore dell’alba, avrebbe sentito un refolo di vento che proveniva dal balcone. A quel punto Oscar si sarebbe alzato e quando è tornato in camera da letto, nel buio pesto, avrebbe sentito un rumore. Così avrebbe afferrato la pistola per paura che ci potesse essere un ladro.  Poi sentendo rumori nel bagno avrebbe fatto fuoco senza vedere chi ci fosse all’interno. Solo in un secondo momento avrebbe realizzato che in quel bagno si trovava la sua fidanzata Reeva. Secondo l’accusa i fatti sono andati diversamente. Dopo una notte di urli, dovuti forse alla gelosia di Pistorius e probabilmente a qualche bicchiere di troppo, l’uomo avrebbe preso la pistola, infilato le protesi e sparato intenzionalmente sulla modella.

Altre fotografie mostrerebbero impronte nel sangue. Il poliziotto che stava indagando sul caso, il maresciallo Hilton Botha, ha già ammesso di aver camminato sulla scena del crimine senza indossare le coperture di protezione del piede, e di aver così compromesso e contaminato le prove. Il maresciallo è stato rimosso dall’incarico e anche perché su di lui già erano pendenti 7 capi di imputazione per tentato omicidio. Botha da allora si è ritirato dalla polizia.

Due differenti fonti hanno però poi confermato a Sky News che anche altri ufficiali sono stati indagati, in particolare alcuni sarebbero coinvolti con la scomparsa degli orologi dalla casa dell’atleta.

La Polizia del Sud Africa ha preferito non commentare.

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L’eroe di Cleveland avrà hamburger gratis!

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Charles Ramsey è un eroe e come tale merita di essere onorato. La comunità ha quindi deciso di offrirgli pasti gratis in una dozzina di ristoranti nella sua città, lista che però non include McDonald’s, nonostante lo stesso Ramsey lo svesse pubblicizzato. Ma chi è quest’eroe? Charles Ramsey è l’uomo che ha aiutato Amanda Barry a fuggire dalla casa degli orrori a Cleveland, in Ohio. L’uomo infatti vvie nei pressi dell’abitazione di Ariel Castro, l’autista di scuolabus che dieci anni fa aveva rapito tre ragazze all’epoca poco più che adolescenti: Gina De Jesus, Amanda Berry e Michelle Knight e che hanno recentemente ritrovato la libertà grazie a Ramsey.

“La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, …

libertà

… ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.”

Theodor Adorno– (Minima moralia, 1951)

23 giorni al processo: Pistorius si avvicina ai blocchi di partenza

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Martedì 4 giugno Oscar Pistorius dovrà apparire davanti al giudice: inizerà il processo per la morte della fidanza, Reeva Steenkamp, a cui l’atleta paralimpico ha sparato, in casa sua, la notte di San Valentino, affermando poi di averla scambiata per un ladro. Nonostante l’attesa, l’attenzione mediatica su di lui non è scemata e, mentre in rete ci si divide tra innocentisti e colpevolisti, sono in produzione tre libri sull’evento ed è già stato pubblicato un instant-book. Ad Hollywood si programma un film e una foto di Pistorius può arrivare a costare fino a 40 mila euro (tanto era stato offerto ai poliziotti arrivati per primi sul luogo del delitto dalle testate giornalistiche). Ma se per un eventuale film servirà attendere, il vero “show” del processo sta per aprire i battenti e la Holding Pistorius si è già attivata per monetizzare l’evento con libri, cd, pubblicità, ospitate in tv e quant’altro. E l’atleta, nel frattempo, che fa? Dopo 7 giorni di cella, il 22 febbraio il giudice Desmond Nair gli concesse la libertà su cauzione sostenendo che le prove contro Pistorius erano “tutte indiziarie” e lui si ritrovò libero dopo aver pagato una cauzione di 85 mila euro. Qualche giorno a basso profilo e a marzo gli viene concessa la libertà di viaggiare all’estero dal giudice Bert Bam e la possibilità di far rientro alla sua casa a Petroria, luogo dell’omicidio. Da allora Oscar non si è mai recato all’estero per gareggiare, motivo per il quale gli era stato restituito il passaporto, ma non disdegna le uscite con gli amici. Serate, per lo più, chiacchierate visto il suo atteggiamento “sorridente e rilassato”, tanto da arrivare a festeggiare il compleanno in un locale alla moda di Johannesburg. Come racconta il Sunday Times, il resoconto dell’a serata non è edificante: “Molti invitati si sono meravigliati degli atteggiamenti disinvolti di Pistorius. Beveva cocktail e si dava delle arie. Non sembrava proprio uno che, appena due mesi prima, aveva perso l’amore della sua vita” considerato anche che “papeggiava con una bella ragazza”. Gli atteggiamenti inappropriati, però, vengono smentiti dalla sua portavoce, Anneliese Burgees: “Non c’è un giorno in cui Oscar non pianga la sua fidanzata. La famiglia di Reeva e tutti quelli che le erano vicini sono sempre nei suoi pensieri” mentre gli atteggiamenti assunti dall’atleta non sarebbero altro che “un tentativo di riallacciare i rapporti con gli amici suoi e di Reeva. È deplorevole che questo episodio venga gonfiato a dismisura per motivi sensazionalistici”. Incidente o omicidio premeditato, Pistorius tra 23 giorni comparirà in tribunale: ultimo capitolo?

Omicidio Mazza: il 25 giugno torna in libertà Katharina Miroslawa

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Nella notte tra l’8 e il 9 febbraio, a Parma, venne ucciso l’industriale Carlo Mazza. Mandante dell’omicidio fu ritenuta l’amante, la ballerina polacca Katharina Miroslawa, condannata in via definitiva nel febbraio ’93 a 21 anni e sei mesi di reclusione. Il movente: intascare e spartire il miliardo di lire dell’assicurazione che l’imprenditore aveva stipulato a suo beneficio. La Miroslawa ha vissuto in latitanza fino al 3 febbraio 2000, quando venne arrestata a Vienna per poi essere portata al carcere alla Giudecca a Venezia dov’è rimasta dodici anni prima di trascorrerne uno in affidamento ai servizi sociali. Grazie a tre anni d’indulto e agli sconti maturati per la liberazione anticipata, la donna, ora 51enne, tornerà in libertà il 25 giugno. La donna, che al momento lavora all’esterno del carcere come sarta dopo essersi diplomata tecnico dell’abbigliamento de della moda e studia filosofia teoretica all’Università di Venezia, ha intenzione di tornare a Vienna e pubblicare un libro per ribadire, ancora una volta, la sua innocenza. Secondo l’ex ballerina di night club, finita migliaia di volte in prima pagina negli anni 80 e 90, il delitto fu compiuto per gelosia dall’ex marito, Witold Kielbasinski, condannato a 24 anni, uscito dal carcere nel 2007 e che ora risiede in Polonia, anch’egli finito sotto accusa fin dal primo giorno. La donna ora è profondamente cambiata, tanto da avere, come amici più intimi, padre Andrea (ex cappellano del carcere di Venezia) e suor Gabriella, e si dichiara affascinata da Sant’Agostino e Sant’Ignazio.

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La foto ritirata di Pistorius!

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A scattare la foto di Oscar Pistorius con le protesi da corsa in pista a Pretoria, pubblicata  sul quotidiano sudafricano Beeld, è stata la studentessa Lisa Smith, con il suo BlackBerry. È quanto riferisce Charmaine Koekemoer, allenatrice della squadra di hockey su prato di cui Lisa fa parte e che il 24 marzo, il giorno in cui è stata fatta la foto, stava visitando le strutture sportive dell’università di Pretoria, dove Pistorius si allena abitualmente. Koekemoer ha raccontato che, mentre stava guidando il bus della squadra, ha sentito le ragazze urlare “c’è Oscar, c’è Oscar!” “Le ragazze erano molto agitate, è un’esperienza forte vedere un’icona mondiale nella vita di tutti i giorni. La questione non ha nulla a che fare con il caso in cui Pistorius è coinvolto”, ha detto Koekemoer. “Non lo abbiamo visto correre sulla pista. Stava solo camminando verso il traguardo dei 100 metri nel rettilineo principale. Sembrava che stesse per togliersi le protesi”, ha concluso. Ma l’ Associated Press che aveva messo nel circuito ha ritirato lo scatto e oscurato con un cerchio rosso l’atleta. La famiglia nel frattempo ha smentito la ripresa degli allenamenti dell’atleta paralimpico. Certo vedere così presto Pistorius su un campo di allenamento, così presto, dopo l’omicidio di Reeva, è quanto meno inaspettato… Dove avrà trovato la forza Oscar distrutto dal dolore di tornare a pensare alle gare?

Reeva riposa in pace che Oscar torna ad allenarsi!

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Oscar Pistorius, accusato dell’omicidio volontario della fidanzata Reeva Steenkamp e libero su cauzione, sta pensando di ricominciare ad allenarsi.

lo ha annunciato oggi il suo manager, Peet van Zyl, dopo un incontro con l’atleta. “Ci siamo visti ieri e abbiamo parlato della possibilita’ di tornare ad allenarsi. Sta ad Oscar decidere quando”, ha detto il manager alla stampa sudafricana.

“Secondo me e secondo il suo allenatore e’ una buona idea. Un modo per fargli riprendere una routine”.

Tanto non è successo nulla di grave, può stare tranquillamente con la testa su una gara! Avrà l’assoluzione in tasca?

CHE SCHIFO IL SUDAFRICA! Pistorius ha il suo passaporto!

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Oscar Pistorius riavrà il suo passaporto e sarà libero di viaggiare all’estero. Lo ha stabilito, secondo quanto riportato dai media sudafricani, un giudice di Pretoria dopo che gli avvocati dell’atleta, accusato dell’omicidio della fidanzata dello scorso 14 febbraio, avevano fatto ricorso contro le restrizioni della libertà su cauzione.

L’immoralità di Pistorius e dei suoi avvocati!

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Gli avvocati di Oscar Pistorius, accusato dell’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp e fuori su cauzione, chiedono di alleggerire le condizioni della sua liberta’ vigilata, in particolare l’impossibilita’ di viaggiare.

“Non ha nessuna intenzione di partecipare a competizioni ma non vedo perche’ non dovrebbe essere autorizzato a viaggiare sotto controllo”, ha detto l’avvocato Barry Roux. Pistorius vorrebbe anche tornare nella casa del delitto e la sospensione dei test su alcol e droghe.

La rimozione dell’omicidio o “dell’incidente” sembra che per Pistorius non sembra un problema, che la rielaborazione del lutto sia avvenuta in tempi rapidi se vuole tornare sul luogo del “delitto”,  se vuole ricominciare tranquillamente a viaggiare, a vivere cancellando completamente Reeva dalla sua memoria. Nessuna etica e nessun pentimento sincero se a poco più di un mese dalla tragedia ciò che sta più a cuore al paraolimpico è solo viaggiare, non sottoporsi ai test e ritornare nella sua lussuosa abitazione… freddo, distaccato, calcolatore… questo è l’uomo Pistorius, un falso mito… uno di quelli da cancellare dall’immaginario collettivo!

Nuda a piazza del Popolo… PROTESTA STAMINALI!

Piazza del Popolo. Per Tagliapietra Vincenzo Livieri/Ag. Toiati

Mentre piazza del Popolo si svuotava dopo aver ascoltato Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione indetta dal Pdl, le telecamere di SkyTg 24 si sono posate su una donna a seno nudo in segno di protesta. Da Sky hanno pensato a un’attivista del gruppo Femen, note per usare il loro corpo a fini dimostrativi, ma le scritte che aveva addosso la bionda ripresa a piazza del Popolo sembravano richiamare l’attenzione piuttosto sulle cure a base di cellule staminali. La ragazza non ha opposto resistenza né gridato quando le forze dell’ordine si avvicinano. La donna è stata prontamente coperta con il primo panno: una bandiera tricolore.

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Vai alla manifestazione del Pdl? La metrò è gratis, scoppia la rissa!

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Per i passeggeri diretti in piazza del Popolo per assistere alla manifestazione indetta dal Pdl la metropolitana di Roma è gratis. Questo grazie ad un forfait che il Pdl si è impegnato a versare ad Atac. «Siamo arrivati qui senza pagare la metropolitana», dicono alcune signore. E altri in piazza confermano. Dunque grazie al conto pagato dal Pdl l’azienda di trasporto di Roma ha provveduto ad aprire i tornelli in tre Stazioni della linea A (Anagnina Cinecittà e Subaugusta) e tre della B (Eur Palasport Santa Maria del Soccorso e Pietralata) per permettere il passaggio dei manifestanti. Stessa cosa accadrà per il deflusso in altre tre fermate della A (Spagna Barberini Lepanto).
La misura ha innescato anche liti e tensione in alcune fermate metro dove invece cittadini e turisti pagano il biglietto.

Berlusconi ribattezza piazza del Popolo!

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“Da oggi la chiameremo piazza del Popolo della Libertà”. Così ha esordito Silvio Berlusconi, appena salito sul palco di piazza del Popolo a Roma dove è in corso la manifestazione “Tutti con Silvio per un’Italia nuova”. “Ci avevano dati per agonizzanti e invece eccoci qui – ha quindi detto il leader del Pdl-. Siamo pronti a una nuova campagna elettorale, per vincere davvero e alla grande”.

”Siamo maggioranza del Paese”, ha affermato. ”A Pierluigi Bersani è stato dato un incarico precario”. ”Monti è sempre stato supino alla Germania ora anche all’India”, ha aggiunto Berlusconi, e facendo riferimento alla vicenda ha aggiunto che un Paese ”non dovrebbe mai lasciare soli i propri uomini”. Un ”abbraccio” ai due marò Latorre e Girone è stato quindi indirizzato, dal palco di piazza del popolo. La folla ha applaudito calorosamente.

Ecco la reazione dallo spazio… è sconvolto anche il capitano Jean-Luc Picard!

Riapre il simbolo di New York… dal 4 luglio torna la Libertà!

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La Statua della Liberta’ riapre al pubblico il prossimo Independence day, il 4 luglio. Questo monumento simbolo di New York e di tutti gli Stati Uniti e’ stato chiuso per lavori dopo i danni inflitti dal passaggio dell’uragano Sandy alle strutture dell’isola in cui si trova, dal molo ai sistemi di sicurezza. Ora pero’, come annuncia il Secretary of the Interior, Ken Salazar, i turisti potranno tornare a visitarla in occasione della festa nazionale del 4 luglio.

Israele senza veli… ci pensa Playboy!

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Foto di modelle israeliane senza veli e articoli in ebraico: Playboy arriva in Terra Santa nella lingua della Bibbia. La rivista è disponibile in Israele da anni, ma finora era solo in inglese. L’editore Daniel Pomerantz ha fatto sapere che il target sono gli uomini tra 25 e 40 anni, in un Paese in cui pure cresce l’ondata confessionale e tradizionalista. ”Sono fiero che Playboy possa aiutare a rafforzare la libertà in Israele”, ha commentato a sua volta il fondatore Hugh Hefner.

Un doodle per Miriam Makeba!

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Il 4 marzo Google celebra la nascita di Miriam Makeba, cantante sudafricana di Jazz e World Music. L’artista è stata anche una fervente sostenitrice del movimento anti-apartheid che la portò ad essere anche delegata delle Nazioni Unite. La cantante nata a Johannesburg il 4 marzo del 1932.  Morì nel 2008 nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove era stata trasportata dopo essere stata colta da un malore, al termine della sua esibizione al concerto anticamorra e contro il razzismo dedicato allo scrittore Roberto Saviano. E’ un doodle semplice quello scelto dal più grande motore di ricerca del web, ma che richiama perfettamente quella voglia di cantare in libertà che ha sempre caratterizzato Mama Afrika.

“Se sono libero è perchè continuo a correre”

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-Jimi Hendrix-

Vandalismo contro la “Libertà” di Delacroix

Arrestata 28 enne autrice del vandalismo.

delacroix_1830_la libert_ che guida il popolo

“Ci sono diversi tipi di libertà, e ci sono parecchi equivoci in proposito.

 Il genere più importante di libertà è di essere ciò che si è davvero.”

Jim Morrison da un’intervista a cura di Lizze James, 1968

Stop alla censura in Turchia: migliaia di titoli tornano legali

Tra questi le opere di Marx, Stalin, Lenin, Engles e del poeta Hikmet.

Sandy – Cap I

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Ma la Statua della Libertà resiste?

Quando tutto è pumbleo, quando tutto è avvolto nella nebbia e tutto scompare… Lei è lì… Nell’uragano!

Buon 126° anniversario LIBERTA’!

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