Nave contro molo a Genova: 3 morti, 4 feriti e 7 dispersi!

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Sembra ormai accertato il numero delle persone che si trovavano nella torre di controllo al momento dell’urto della Jolly Nero con il Molo Giano. La torre ospitava diversi uffici. Tra questi, quelli della compagnia piloti del porto e quelli della Guardia Costiera. L’incidente, secondo quanto riferiscono i soccorritori, è avvenuto durante il cambio turno e per questo è stato difficile capire con precisione quante persone fossero presenti al momento dell’urto. Ora sembra accertato che ce ne fossero 14.

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Le prime dichiarazioni dell’armatore della Jolly Nero

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Ha le lacrime agli occhi, Stefano Messina, armatore della nave Jolly Nero che uscendo dal porto è finita sulla palazzina piloti del porto di Genova causando finora tre morti, 6 feriti e una decina di dispersi. Messina, accorso in porto dopo l’incidente ha dichiarato:«siamo sconvolti… di più… è una cosa mai successa, siamo disperati».

Intanto arrivano le prime notizie confortanti e parlano di 4 persone recuperate dalle onde che sarebbero vive. Mentre purtroppo sono confermate le tre vittime: 2 uomini e una donna.

Le autorità cittadine, a cominciare dal sindaco, Marco Doria, e dal presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo sono in porto.

La procura di Genova ha aperto un’inchiesta sull’incidente al porto causato dalla nave della Linea Messina Jolly Nero che si è schiantata uscendo dal porto contro la palazzina piloti. La nave è stata posta sotto sequestro e il comandante viene ora interrogato dal pm.

«Siamo sconvolti. È una tragedia terribile. Siamo sconvolti, senza parole»: così il presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo, commenta l’incidente al Molo Giano. «È un incidente al momento non spiegabile, un incredibile trauma per tutta la comunità portuale. Ora pensiamo solo alle vittime, poi cercheremo di capire».

 

Manovra sbagliata… Nave contro molo a Genova. E’ tragedia!

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Una notte agghiacciante al porto di Genova. Una nave, la Jolly Nero e non la Jolly Rosso come detto in un primo momento è andata a urtare con violenza il molo Giano penetrando nella palazzina della torre di controllo. L’edificio è di colpo caduto in acqua trascinandosi anche una ventina di operatori (altre fonti parlano di 14) che in quel momento stavano facendo il turno di notte. Al momento sono 2 i morti accertati uffcialmente, ma sarebbe stato estratto un terzo cadavere. Secondo le ultime notizie sono 6 le persone recuperate mentre sarebbero 10 i dispersi. La notte non aiuta i sommozzatori che stanno operando nel tentativo di recuperare le persone in acqua.

Dalla ricostruzione sembra che la nave abbia colpito con il fianco sinistro della poppa la torre e questa abbia ceduto immediatamente. Si sta cercando anche di rimuovere l’imbarcazione attraverso l’azione delle due pilotine una davanti e l’altra dietro ceh stanno provando a far girare la barca e disincagliarla dall’edificio.

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Errore umano o avaria? Sale il bilancio dei morti a Genova, sono 3

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Tre morti, 4 feriti e alcuni dispersi questo è il bilancio provvisorio a un’ora e mezza dall’incidente. Intanto si inizia a indagare anche sulle cause dell’incidente, avvenuto all’imboccatura del porto. Dai primi rilievi si ipotizza un’avaria dell’imbarcazione o un errore di manovra nella fase di uscita. L’impatto della nave, Jolly Rosso della flotta Messina, con il Molo Giano è stato devastante, tanto da far staccare la struttura della torre di controllo e farla cadere in acqua.

Incidente a Genova: 1 morto e 6 dispersi.

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Errore di di manovra nel porto per la nave Jolly Rosso della compagnia “Messina”. L’imbarcazione è andata a schiantarsi contro il Molo Giano del porto di Genova facendo crollare in mare la torre piloti. L’incidente avvenuto intorno alle 23,00 ha coinvolto una decina di persone che in quel momento stavano lavorando all’interno della struttura. 3 persone sono state recuperate, un uomo è stato ricoverato d’urgenza in ospedale con fratture. Nel bilancio provvisorio c’è anche una vittima, mentre continuano le operazioni di ricerca dei dispersi. In acqua è finito anche un ascensore della torre. Sono 11 le squadre dei vigili del fuoco impegnate nei soccorsi.

Il prosciutto “aromatizzato” alla coca!

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A Genova la cocaina, destinata al mercato cittadino, viaggia  in un prosciutto. Il traffico era collaudato partiva in aereo dalla Colombia per poi approdare in Spagna, qui in pullman, nascosto dentro una coscia di prosciutto crudo arrivava a destinazione.  Finiscono così in manette  una cittadina colombiana di 43 anni, Maria Ubaldery Arias Galvis, due suoi connazionali di 23 e 38 anni, Juan David Naranjo Zapata e Carlos Alberto Obando, e un cittadino ecuadoriano di 34 anni, Josè Euclides Herrera Moreira.

Grave incidente al porto di genova, persone in mare, soccorsi a lavoro

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Un mercantile della compagnia “Messina” è finita contro la banchina che ospita la torre di controllo del porto di Genova. Ci sono persone in mare. Undici squadre dei vigili del fuoco sono sul posto per soccorrere le persone in difficoltà.

Libor quell’oscuro oggetto del desiderio tra prostituzione e cocaina!

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Il Libor,  il tasso di riferimento del mercato interbancario londinese e perno del sistema  finanziario internazionale, era invece un oscuro oggetto di desiderio acquistabile con la corruzione, la prostituzione e la cocaina.

16 banche operanti sulla Borsa di Londra si incontrano ogni giorno per decidere quale è il tasso di prestito che applicano per concedere crediti agli altri istituti. Tutto il mondo si ferma a guardare cosa avviene a Paternoster Square. Ma un anno fa si è scoperto che quel tasso veniva manipolato per interessi di gruppi economici ben organizzati che sapevano come “corrompere” gli operatori. Una storia quasi italiana che a distanza di mesi sta alzando il velo su ” un mondo sommerso” da prostituzione, cocaina e viaggi di lusso.

Ma chi sono i protagonisti? Uno è Tom Hayes trader di Ubs arrestato insieme ai suoi clienti di R.P. Martin. L’Ubs ha ammesso la pratica di manipolazione del Libor, ed Hayes, durante gli interrogatori, ha evidenziato come una simile pratica coinvolga molti banchieri di vertice oltre a lui, alludendo così agli altri istituti di credito che fissano il tasso di riferimento del mercato interbancario.

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Insomma attraverso inviti a country club esclusivi o viaggi pagati a Las Vegas, corredati da cocaina e prostituzione l’affare veniva trattato in modo che il tasso risultasse vantaggioso per concludere alcuni business che altrimenti sarebbero sfumati. Sicuramente vicino ai nostri scandali una cena o una donna, non può minimamente avvicinarsi al “burlesque” di alcuni nostri politici, ma è evidente che per la valenza internazionale che ha quel tasso d’interesse, l’attenzione è massima.

 

Roma in tilt per un aspirante suicida.

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Dopo la pioggia che ieri aveva mandato in tilt la capitale, oggi arriva l’aspirante suicida che blocca il traffico sulla circonvallazione Clodia. Un 45enne ha minacciato di lanciarsi nel vuoto dal balcone della sua abitazione e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco e la polizia per cercare di desistere. Tutt’ora si sta lavorando per cercare di convincere l’uomo, ma il traffico è impazzito. Una coda senza fine che attanaglia tutta la circonvallazione, uno degli svincoli più importanti per la circolazione romana. Le motivazioni del gesto non sono ancora state chiarite.

O Nitto o crisi! Sarà effetto domino sul governo Letta?

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Il Cav. fa il gioco duro, ma nessuno è così forte da poterglielo impedire. E così lancia la sua freccia, quella che potrebbe far rovesciare tutto il governo con un effetto domino. Le affermazioni del sig. B. non lasciano dubbi “Se votano uno del Pd e non stanno ai patti, a quel punto cade il governo.  Adesso  la misura è colma. Non è possibile che vogliono i nostri voti per il governo e danno patenti di impresentabilità ai nostri uomini. Ora basta”. Da grande incantatore rovescia le parti e i “ricatti” fatti al Premier diventano “favori concessi”, dal debito passa a batter cassa e già da domani parte un vertice che metterà il coltello nella piaga di Letta con dei punti a cui il Pdl non vuole rinunciare: primo fra tutti l’abolizione e non la sospensione dell’Imu. Uno dei punti sarà la candidatura di Silvio alla presidenza della Convenzione.

O Nitto o crisi questa è l’ultima crociata del Cav. contro gli italiani… chi può impedirlo? Letta va in ritiro, ma forse sceglierà la clausura.

  

L’occasione sprecata dei giallorossi! Anticipo 36esima: Roma-Chievo 0-1

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Roma e Chievo sono scese oggi allo stadio Olimpico per l’anticipo infrasettimanale della 36esima giornata di Serie A in un turno che sulla carta si preannunciava favorevole alla squadra di Andreazzoli in chiave Europa League perché due delle inseguitrici, Inter e Lazio, si affronteranno domani sera a San Siro, mentre l’Udinese farà visita ad un Palermo con l’acqua alla gola, in una partita che si preannuncia non certo facile per i friulani.

Prima del calcio d’inizio ha avuto luogo un minuto di silenzio in memoria di Andreotti: fischiatissimo. Se per i primi cinque minuti le due squadre si sono studiate, è stata poi la Roma ad iniziare a pressare ed a cercare di aumentare il ritmo, anche se il Chievo si è difeso con molto ordine approfittando del contropiede ma senza riuscire ad essere mai del tutto convincente. Al 35′ è arrivata la prima occasione per i giallorossi: Primis serve rasoterra Osvaldo in area di rigore, l’italo-argentino calcia direttamente addosso a Puggioni. Al 46′ è Totti che prova a realizzare una punizione ma l’estremo difensore veronese riesce a respingere il tiro violentissimo.

Nella ripresa i primi a partire all’attacco sono stati i veronesi con Thereau e Stoian, anche se la risposta della Roma non ha tardato ad arrivare. Al 48′ è Destro a sprecare un’ottima occasione: solo in area, calcia debole e centrale. Ci riprova poco dopo, ma Puggioni compie il miracolo. Al 57′ Totti chiede il calcio di rigore per una leggera spinta di Andreolli, che non viene letta come fallo. Al 66′ ci prova anche Dodò sfruttando un contropiede, ma la difesa veronese continua ad essere compatta e non lascia spazio ai giallorossi. Mancano 5′ al termine quando il Chievo spreca un’occasione con Luciano, che calcia butta via la palla con un tiro centrale. La Roma continua a pressare fino all’ultimo, ma senza risultato, che invece riesce ad ottenere il Chievo: i veneti passano in vantaggio al 90′ grazie ad una ripartenza: cross di Dramè e gran colpo al volo di Thereau che batte Lobont: 0-1!

Occasione sprecata in previsione dell’Europa League per una Roma che è torna nello spogliatoio tra i fischi dei tifosi.

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Il cattivo gusto in politica non conosce limiti: Antonella Biscardi

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Da buona italiana Antonella Biscardi, figlia di Aldo, ha il papà che la sostiene nella sua campagna elettorale come candidata al ConsiglioComunale di Roma con la lista ‘Cittadini X Roma’ di Gianni Alemanno: “si deve sapere che Antonella è mia figlia, sennò chi la vota? Se sanno che è mia figlia la votano. Con tutti i telespettatori che ho…”

Preparata, ovvia e scontata come una telenovela sudamericana la risposta della figlia:  “ah, grazie della fiducia!”. Così l’esordio della famiglia Biscardi a  ‘Un Giorno da Pecora’, su Radio2.

Poi il test, dei conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, sulla “romanità”. Quali sono i 7 Re di Roma secondo Antonella? “Falcao, Totti..” è la risposta. Forse nelle intenzioni spiritosa, nei fatti irritante, per chi ha le radici nel più grande impero mai esistito nell’antichità. Ma quando impareremo ad amare questa città e la sua storia?

 Poi l’altro scivolone è sui Colli Romani…“Io abito a Montemario. Non è un colle, è vero. Va bene, studierò…” e le fermate della metro A? “Non lo so, non prendo mai la metro, preferisco andare a piedi” o nelle auto con autista di papà?

Anche lo spot finale del padre, ex uomo di sinistra, non è dei migliori  “signori e signore, votate Antonella Biscardi nella lista di Alemanno!”

E’ l’ovvietà e l’ignoranza (con l’etimologia latina del termine) che denota la decadenza di un popolo… quello romano!

 

Scheletro ritrovato a Napoli durante i lavori della metro.

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Uno scheletro di epoca romana è stato rinvenuto questa mattina a Napoli in via Egiziaca a Forcella, durante i lavori al cantiere della metro, in prossimità dell’ospedale Annunziata. Si tratta di un adulto ed è in buone condizioni. Gli archeologi, dopo aver drenato le acque in cui era sommerso, hanno proceduto a una prima analisi e schedatura dei resti e poi si è passati alla rimozione dal sito.

La curva non ci sta… fischia il minuto di silenzio per Andreotti

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Fischi e lanci di petardi durante il minuto di silenzio all’Olimpico, prima di  Roma e Chievo,  dedicato alla memoria di Giulio Andreotti. I romani non hanno apprezzato quell’imposizione per un politico dalle mille ombre e in odor di brutte frequentazioni. Finalmente qualcuno non osanna e protesta… la curva esprime il suo giudizio impietoso anche quando sul maxischermo appare la foto di Andreotti con la maglia della roma in mano… anche se grande tifoso giallorosso Andreotti resta una figura storicamente controversa e la curva romanista non ci sta… i fischi della Curva Sud pian piano coinvolgono tutti i tifosi e l’Olimpico protesta anche contro il Coni che ha imposto il ricordo nelle manifestazioni sportive… la casta deve autoreferenziarsi ovunque e dovunque anche negli eventi sportivi?

 

I marò venduti per questioni economiche… lo dice Terzi!

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«I motivi economici hanno sicuramente prevalso sulla decisione di rimandare i due marò in India: c’è stato un ripensamento su quella che era stata la correttezza di una decisione di segno opposto molto attentamente valutata». Così l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi che poi aggiunge:«è innegabile ci sia stata una sensibilità particolare sulla vicenda da parte di alti esponenti del governo che avevano una visione prettamente legata alla promozione economica delle nostre imprese in India. Una sensibilità che ha sicuramente influito su un’inversione a U compiuta dal governo italiano, che nessuno ha capito e che ha messo l’Italia in un enorme imbarazzo rispetto a tutta la comunità internazionale». Ma il rischio c’era? A detta dell’ex Ministro sembra proprio di no: «Non risultavano indicazioni concrete di possibili danni economici a seguito della decisione di trattenere i due marò»

Ma perché è mancata la coerenza di proseguire con la decisione dell’11 marzo, cioè di lasciare i marò in Italia e quali erano le considerazioni alla base di questa decisione?  Ci si era basati «sulla consapevolezza che Nuova Delhi non avrebbe accettato di portare la questione nell’alveo del diritto internazionale, percorrendo la strada dell’arbitrato. Per questo – afferma Terzi – avevamo ritenuto decaduto l’impegno dell’affidavit. C’è stato un completo ribaltamento di questa logica. Impensabile, se non fosse stata esercitata una forte pressione emotiva».

Ora la questione è nelle mani di Emma Bonino che si auspica «una soluzione che sia equa e accettabile».

Non c’è nulla di equo e accettabile per la vicenda che ha coinvolto i marò… Era equo e accettabile allora processare i quattro marine in Italia del caso Cernis, ma non è stato fatto, però ora si cerca una soluzione equa e accettabile facendo giudicare i nostri marò dall’India?

La vita di due persone, incidentalmente militari che ricevono ordini e che non possono sottrarsi a difendere una nave italiana, può essere subordinata a questioni economiche?

Un camion cisterna con gas naturale esplode ed è strage.

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Un camion cisterna che trasportava gas naturale è esploso nella citadina di San Pedro Xalosctoc, in Messico, provocando la morte di almeno tredici persone e tredici feriti. Come riferiscono le autorità locali l’esplosione ha a sua volta fatto saltare in aria le automobili che si trovavano nella zona.

La politica è uno sberleffo agli italiani? Dopo Nitto la Santanchè?

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“Ho appena appreso che abbiamo votato Formigoni alla presidenza della commissione Ambiente del Senato…Ma dico: Formigoni! Un plurindagato!”. Pippo Civati è sconvolto quando esce dall’aula di Montecitorio, nervoso. E non è finita! Formigoni è passato Nitto Palma no. All’orizzonte però c’è odore di Santanchè: il Pdl la propone come vicepresidente della Camera al posto lasciato dal neoministro Maurizio Lupi. Che farà il Pd? Civati non ha dubbi: “Io non la voto!”. Ma non è il solo (per fortuna!) anche altri deputati del Pd, renziani e non incrociati in Transatlantico, rispondono allo stesso modo. Sulla vicepresidenza il voto è segreto, si aspettano quindi i franchi tiratori. Il Giovane Turco Matteo Orfini lo mette in conto: “L’abbiamo visto durante l’elezione del capo dello Stato che il gruppo non tiene…”. Ma stavolta la ‘bomba’ non scoppierà solo tra le mura di casa Pd, il rischio è che stavolta la deflagrazione investa il neonato governo Letta. Ma la politica è diventato solo uno sberleffo agli italiani? Tra nomi “impresentabili” e “franchi tiratori” ci può essere un governo di servizio?

Dignità e nessuna polemica, Ambrosoli si allontana in silenzio

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C’è chi in Italia, con dignità e senza polemica, si allontana in silenzio invece di gridare la sua rabbia e la sua verità. Nel giorno del Divo Giulio, Umberto Ambrosoli, figlio dell’Eroe Borghese, come venne definito nel libro di Stajano, lascia l’aula del consiglio regionale della Lombardia mentre è in corso la commemorazione di Andreotti.

”Ho una storia personale che si mischia” coi lati oscuri di quella di Andreotti, “ma non è il caso di fare polemiche: è giusto che le istituzioni ricordino gli uomini delle istituzioni, ma chi ne fa parte faccia i conti con la propria coscienza. E’ comprensibile – ha aggiunto Ambrosoli – che in occasione della morte di persone che hanno ricoperto ruoli istituzionali di primo piano le istituzioni le commemorino. Ma le istituzioni sono fatte di persone, ed è legittimo che queste facciano i conti con il significato delle storie personali”.

Quella storia che si ferma l’11 luglio del 1979 quando Giorgio Ambrosoli stava rincasando dopo una serata trascorsa con amici e lì sotto il suo portone il sicario William Joseph Aricò esplose quattro colpi con una 357 Magnum. Aricò venne pagato 25mila dollari in contanti da Sindona e poi ci fu anche un bonifico di altri 90mila dollari su un conto bancario svizzero. Chi aveva messo in contatto Aricò con Sindona? Il suo complice Robert Venetucci, un trafficante di eroina legato a Cosa Nostra americana. Nei pedinamenti che Aricò compì a danno di Ambrosoli per mettere a punto ogni piccolo particolare fu accompagnato da Giacomo Vitale, l’autore delle telefonate anonime, cognato del boss Stefano Bontate che era in collegamento, come confermato dall’istruttoria e dalle sentenze del maxi processo di Palermo, con l’allora ministro della Difesa, Giulio Andreotti. 

Per Ambrosoli non ci fu nessuna autorità pubblica che presenziò ai suoi funerali, eccezion fatta di alcuni esponenti della Banca d’Italia. Ma i politici di allora non sono poi così diversi da quelli di oggi… Non avere istituzioni al funerale significa solo essere morto in nome e per conto del Popolo Italiano e non del sistema politico corrotto e colluso con l’organizzazioni criminali.

Il gesto di Umberto Ambrosoli oggi è in linea con il gesto di quell’Eroe Borghese morto per non “assecondare”, per non “collaborare” e per “non confondersi” con chi oggi le istituzioni piangono.

Il tempo passa, i nomi cambiano, i crimini verso il Popolo Italiano restano gli stessi, quelli di sempre con modalità diverse, ma sempre tesi a difendere privilegi e potere, mai volti ad aiutare i cittadini… Un governo al servizio del potere?

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La Fiat investe in Brasile… alla faccia dei cassa integrati!

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Fiat e Fiat Industrial investiranno 7,4 miliardi di dollari in Brasile nel periodo 2013-2016.

Lo ha annunciato l’amministratore delegato di Fiat Group, Sergio Marchionne, al termine di un incontro con la presidente del Brasile, Dilma Rousseff. L’investimento creerà 7.700 posti di lavoro nel nuovo stabilimento di Goiana più altri 12mila con l’indotto, secondo il presidente di Fiat Chrysler America Latina, Cledorvino Belini, presente all’incontro nel palazzo presidenziale di Planalto, a Brasilia.

In Brasile ci sarà naturalmente un piano di investimento che prevede innovazione  tecnologica, aumento della capacità produttiva e lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie. In Italia invece, non si muove nulla alla Mirafiori!

”Siamo a conoscenza che ci sono diverse alternative per Mirafiori, di cui non si può parlare perchè Marchionne non ha sciolto le riserve”, ha detto Mauro Ferrari, presidente del gruppo Componenti Anfia parlando ai giornalisti a margine di un incontro sul futuro della componentistica a Torino.

“E’ necessario che questo Paese diventi normale, governato stabilmente – ha aggiunto Ferari- con l’etica al primo posto e poi la competitività. Il produttore che deve investire se non si chiarisce il quadro politico non può programmare a lungo termine”. Allora perchè la Fiat continua a fare la sanguisuga al popolo italiano con la Cig se non è governabile? Si prendono soldi in Italia e si investono all’estero? E’ questa la ripresa? E’ questo il modello?  La piccola impresa muore senza Cig e la Fiat va in Brasile?

Ristorante assume… ma occorre sapere il dialetto!

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Ha un sapore amaro l’annuncio di lavoro affisso da Cristian Peruzzo, titolare della pizzeria-birreria Da Boe, a Montebelluna. La richiesta parla di cercasi «urgentemente ragazza/o di bella presenza e perfetta conoscenza del dialetto veneto, anche senza esperienza per lavoro serio e duraturo». E il messaggio dice chiaramente che è «rivolto ad entrambi i sessi, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità». Purché parlino dialetto veneto. «Il nostro non è il classico locale da “fighetti” – dice Cristian Peruzzo -. Se i clienti vengono da noi e cominciano ad esprimersi nella nostra lingua, ovvero il veneto, non possono trovare chi non lo sa».

Non ci sono parole da aggiungere… ma se la clientela è questa, si spiega anche la scelta!

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Femminicida torna in libertà dopo un anno!

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Era aprile dell’anno scorso quando Ivan Forte, 27 anni, uccide la compagna Tiziana Olivieri, 40 anni a Fontana di Rubiera, nel Reggiano, strangolandola e appiccando fuoco alla loro stanza da letto per cercare di cancellare ogni prova mentre nella stanza a fianco dormiva il loro bimbo di undici mesi. Dopo un lungo interrogatorio Forte confessò il delitto e fu incarcerato, ma ora a distanza di 12 mesi non essendo stata fissata la data della prima udienza, il ragazzo può tranquillamente uscire dalla prigione.

La procura di Reggio in realtà aveva chiesto per Ferro il giudizio immediato, ma non è stato poi disposto dal Gup. In concomitanza con la scarcerazione il giudice per le indagini preliminari di Reggio, Antonella Pini Bentivoglio, ha disposto per lui l’obbligo di dimora a Castrovillari, in Calabria, casa dei familiari.
Ferro ha anche l’obbligo di firma tre volte a settimana davanti alla polizia giudiziaria e non potrà uscire dall’abitazione nelle ore notturne.

Rabbia e sconcerto tra i familiari della vittima. Al ‘Carlino’ il fratello della donna uccisa, Alessandro Olivieri, ha detto: «È libero anche di venire ad ammazzarci, di portare via suo figlio; tanto, che cosa ha da perdere questo ragazzo? Ha già confessato un omicidio, che cosa gli cambia? Lo Stato ci ha abbandonati, questa è una vergogna».

Durante il circo un orso nero sbrana una scimmia!

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In Cina, allo Shanghai Wild Animal Park, durante una performance, un orso nero sbrana una scimmia.

La scimmia finisce a terra e l’orso che si trova dietro su una bicicletta, ci cade sopra. E’ a questo punto chel’orso si ricorda di essere un predatore e azzanna il povero animale:

 

Tensione a Parma. Il Presidente della Provincia prende a calci manifestante

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Il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli, militante del Pd e pedagogo, ha sferrato un calcio contro un giovane manifestante che protestava contro l’inceneritore della città. Il ragazzo, Dario Alberici, mostrando la ferita alla gamba ha spiegato: “Volevamo fare irruzione in Provincia per protestare contro l’accensione dell’inceneritore. Volevamo portare sacchi dell’immondizia simbolici al presidente”.

Prima del consiglio provinciale i manifestanti hanno invaso l’ente con un  carico di sacchi dell’immondizia con  sopra le scritte “trasparenza“, “soldi pubblici” e “democrazia”. Nel corridoio di fronte alla sala del consiglio è arrivato Bernazzoli che ha cercato di fermali. Ma dopo poche parole sono volati i calci.

“Alla richiesta di scuse, il presidente si è chiuso nel suo ufficio” racconta Alberici, che dallo scontro ha rimediato una gamba dolorante con tanto di escoriazioni.

La Provincia naturalmente ha una versione diversa: “I ragazzi hanno lanciato i sacchi di immondizia contro il presidente, lui ha dato un calcio per respingerli e un ragazzo si è messo davanti ed è stato colpito involontariamente“.

Si danno i calci per respingerli? Questo insegna la pedagogia (o solo il buon senso)? Un’istituzione può prendere a calci i cittadini? Sono questi gli uomini che dovrebbero governarci? E quello che dispiace è l’atto di violenza che si respira tra le istituzioni e la popolazione… un clima di tensione che terrorizza anche il governo centrale. Sarebbe stato grave comunque, ma il gesto è ancora più grave se viene da un politico dell’aria Pd… possiamo almeno sperare nell’espulsione o dobbiamo strappare altre tessere?

 

Santiago a pezzi! Dopo il piedino arriva la manina.

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Dopo il piedino spunta la manina di Santiago.
La neo mamma Belen Rodriguez mostra su Facebook la mano di Santiago. Ma pensa davvero che le persone si possano intenerire vedendo la manina piccola stringere una mano più grande, stereotipo ormai collaudato da tempo e anche passato di moda? Qualcuno griderà prima o poi alla vergogna e lasceranno in pace il povero bebè tra genitori e stampa? Santiago non ha diritto alla privacy?

Indovina chi viene a cena da nero si tinge di arcobaleno!

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Si torna all’antico per cercare di far accettare ai genitori l’omosessualità del figlio. Già il concetto sembra nascere come qualcosa di già visto e già sentito… soprattutto quando a essere copiato è uno dei film più irritanti della storia del cinema che vuol far accettare le persone di colore (ops la Kyenge dice nere) nell’America post ’64: Guess Who’s Coming to Dinner (Indovina chi viene a cena). Un film che già per l’epoca strideva con i moti rivoluzionari che avevano attraversato il coast to coast e che si stavano per imporre al mondo intero con la Summer Love qualche anno dopo.  Il nero naturalmente era più borghese dei bianchi, appartenente alla high class americana, medico con alle spalle una delle migliori università americane solo in questo modo si poteva “accettare” il suo colore. Un film aberrante che oggi viene preso come spunto per un video contro l’omofobia.

Il video si apre con la mamma che prepara la polenta e il padre che impaziente seduto a tavola guarda l’orologio. Arrivano gli invitati, segue lo scambio di saluti, qualche battuta, il solito rimprovero paterno al figlio che non si fa vedere molto spesso. Poi, mentre tutti mangiano, uno dei piatti resta troppo pieno: è quello dell'”amico” del figlio, colmo di polenta. In Italia i genitori premurosi rimpinzano di leccornie figli e accompagnatrici o accompagnatori, mostrare di non gradire può essere davvero un brutto affare. La cinepresa indugia su quel piatto, ma qualche secondo dopo segue la mano dell’amico che abbandona la forchetta, scivola sotto il tavolo e va a congiungersi con la mano del figlio. Qui l’ira del padre si scatena: il fotogramma che immortala l’espressione del figlio quando la voce del genitore si fa imperiosa “Lorenzo perché non me lo hai detto! “

Quello che vorrebbe essere uno schiaffo al senso comune è invece un’esaltazione, in cui l’ironia scade nella banalità. Dal rito del pranzo all’intreccio di mani… vogliamo raccontarlo così l’amore? Che sia omosessuale o eterosessuale non riusciamo a raccontare in modo più emozionato questo sentimento? O non lo facciamo sulla tematica omofoba?

Ecco perché il video realizzato in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia (17 maggio) dall’associazione lecchese Renzo e Lucio (in collaborazione con Tele Unica e con il Teatro Invito sotto il patrocinio dei comuni di Lecco e di Mandello del Lario) appare un bel tentativo mancato. Troppi limiti e troppa voglia di farsi accettare per essere sinceramente se stessi.

 

Nitto Palma è un po’ troppo anche per un governo di larghe intese

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Scoppia anche un caso Palma. La commissione Giustizia del Senato non riesce ad eleggere il candidato del Pdl né alla prima né alla seconda votazione. “Ognuno si assumerà le proprie responsabilità”, ha poi commentato il capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani.

Forse le responsabilità sono di chi l’ha proposto e lo ha candidato alla gogna mediatica!

 

Olivero Toscani non stupisce più, è solo di cattivo gusto!

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«Le donne smettano di mettere il rossetto e di portare i tacchi e saranno al sicuro da violenti e maniaci».

Toscani intervistato in merito all’emergenza femminicidi  ha anche aggiunto che le donne: «Devono volersi bene per quello che sono, serve un ruolo più serio. La smettano di voler sempre sedurre, altrimenti finiranno per sedurre soltanto i maniaci e i violenti», le donne, secondo Toscani dovrebbero: «essere più sobrie e a dare importanza all’essere più che al sembrare».
La dichiarazione è stata ripresa anche dal sito Zeroviolenzadonna.it, dove spunta il commento di una donna pachistana che ammonisce: «Qui sono tutte coperte e le stuprano lo stesso».

L’Italia sta perdendo la testa e anche chi era un contestatore violento nei tempi passati sembra incapace di dare risposte. Un pubblicitario che non riesce a capire il tempo presente per interpretarlo sotto forma di messaggio pubblicitario è un fallito. Lo dimostrano anche i messaggi su twitter, il social network che è sempre più la bilancia del pensiero mondiale. Una bilancia eccessiva a volte, autoreferenziata e anche troppo violenta, ma che non può essere ignorata. Far perdere la sensualità e la femminilità a una donna è come stuprarla psicologicamente. E’ come se fosse chiesto a un uomo di mettersi il tutu al matrimonio della propria figlia e sentirsi a suo agio… c’è chi probabilmente lo sarà, ma la maggior parte relegata su ballerine e casacche informi perderà la propria fisicità. Perchè non s’insegna agli uomini la sensibilità? E’ troppo femminile? E’ un concetto troppo elevato a cui la brutalità maschile a sempre derogato per la paura di perdere virilità? Purtroppo è il tempo che passa e le menti s’invecchiano e non riescono a comprendere le complessità di una realtà ben più pregnante. Se non fosse drammatico il commento di Toscani sarebbe semplicemente ridicolo, neppure un uomo anni ’50 ci si può ritrovare… come spera di avvicinare i giovani ai prodotti con le solite pubblicità shock? Purtroppo non funziona più lo shock “fittizio” è più shoccante l’orrore quotidiano.

 

Il bagno è occupato… da una tigre!

tigre in bagno-tuttacronaca

Jenna Krehbiel era alll’Isis Shrine Circus , al Salina Bicentennial Centennial Center, quando si è separata dalla sua famiglia per recarsi alla toilette. Se non è strano occupare il bagno occupato, di certo non ci si aspetta di doverlo condividere con una delle tiglir che hai appena visto esibirsi in pista però!  Jenna racconta che, mentre si recava al bagno, una signora, che cercava la figlia, l’aveva avvisata che una tigre era scappata. La donna però non si aspettava che il felino potesse avere la sua stessa meta. Quello che è ammirevole è il sangue freddo che ha mostrato in quel momento: aperta la porta, trovandosi di fronte l’animale, ha tratto un respiro e, senza farsi assalire dal panico, è lentamente tornata sui suoi passi. Nel frattempo era sopraggiunta anche la sicurezza. Chris Bird, direttore del centro, ha riferito che la tigre era fuggita durante lo spettacolo ed il personale aveva già localizzato la tigre, chiudendo però solo uno dei due ingressi alle toilette. Jenna aveva utilizzato l’altra entrata! La tigre, poi presa in consegna dal veterinario, ora sta bene… Jenna probabilmente la prossima volta si recherà ad uno zoo!

“Il mondo di Amelia”, la bimba amica degli animali, ma…

il-mondo-di-amelia-tuttacronaca

Si può avere un rapporto con la propria figlia attraverso delle foto?

La fotografa Robin Schwarz ha raccontato il rapporto della figlia Amelia con gli animali da quando la bimba è nata a ora che ha 11 anni. Il risultato è il progetto fotografico intitolato “Il mondo di Amelia”, un fotodiario conservato alla galleria ClampArt di New York.

La piccola viene ritratta con ogni tipo di animale: dall’elefante al Tamarino edipo, una piccolissima scimmia che pesa meno di mezzo chilo.

L’artista è docente di fotografia all’università William Paterson del New Jersey.  “Sono una persona animale” dice-  “Non potrei sopravvivere senza di loro, questo è quello che ho sempre voluto essere”. E la figlia oltre a farle da modella, l’aiuta come assistente. “E’ sempre Amelia che sceglie cosa fare. Non la fotografo se lei non vuole. Ci sono alcuni animali che lei desidera conoscere e io faccio in modo di farli incontrare. Amelia ora è cresciuta e vuole fare la primatologa”.

Le foto della Schwartz sono esposte anche nel Metropolitan Museum di New York.

…Ma vedendo attentamente le foto non riscontriamo in ognuna di esse un po’ “artificiosità”? La perdita progressiva della spontaneità per fare una foto ad effetto all’interno di un progetto volto a ricostruire fittiziamente il rapporto di una bambina con gli animali?

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Diventa “Deutsch” il sogno italiano…

tricolore-bruciato-tuttacronaca

L’Italia da Paese d’immigrazione lentamente si riavvia a essere un Paese di emigrazione. Stavolta non sono le Americhe a essere la meta ambita dagli italiani, ma la Germania. Il culmine si è toccato nel 2012 con 1,08 milioni di unità e un aumento pari al 13% rispetto al 2011.

E’ forte anche l’afflusso di italiani in Polonia e Romania (116.154) . Mentre Spagna, Grecia e Portogallo preferiscono la Slovenia.

Ma cosa vanno a fare gli italiani in Germania? I medici!

A volte ritornano! Formigoni alla commissione agricoltura…

formigoni

Come si può dare fiducia a un governo così? Se si parla di servizio almeno che si sia coerenti… cosa può pensare un cittadino che vede il nome di Formigoni alla commissione per l’Agricoltura e Capezzone alle Finanze. Formigoni non ha bisogno di prensentazioni, Capezzone è stato condannato, in via definitiva, il 12 febbraio 2010 dalla Corte Suprema di Cassazione per il reato di diffamazione a mezzo stampa. La Suprema Corte ha, infatti respinto il ricorso di Capezzone per una vicenda risalente al novembre 2002, quando ricopriva la carica di segretario dei Radicali Italiani. Attraverso una dichiarazione stampa, questi si era rivolto a Carlo La Speranza, Pubblico ministero nel processo sull’omicidio della studentessa romana Marta Russo, parlando di «comportamenti letteralmente teppistici di alcuni magistrati». 

Queste le liste delle Commissioni:

Camera
commissione Affari costituzionali: Francesco Paolo Sisto (Pdl) – commissione Giustizia: Donatella Ferranti (Pd) – commissione Esteri: Fabrizio Cicchitto (Pdl) – commissione Difesa: Elio Vito(Pdl)
– commissione Bilancio: Francesco Boccia (Pd) – commissione Finanze:Daniele Capezzone (Pdl) – commissione Cultura: Giancarlo Galan (Pdl) – commissione Ambiente: Ermete Realacci (Pd) – commissione Trasporti:Michele Meta (Pd) – commissione Attività produttive: Guglielmo Epifani (Pd) – commissione Lavoro: Cesare Damiano (Pd) – commissione Affari sociali: Scelta civica – commissione Agricoltura: Luca Sani (Pd) – commissione Politiche Ue: Matteo Bordo (Pd)

Senato
– commissione Affari costituzionali: Anna Finocchiaro (Pd) – commissione Giustizia: Francesco Nitto Palma (Pdl) – commissione Esteri: Pier Ferdinando Casini (Sc) – commissione Difesa: Nicola Latorre (Pd) – commissione Bilancio: Antonio Azzollini (Pdl) – commissione Finanze: Mauro Marino (Pd) – commissione Cultura: Andrea Marcucci (Pd) – commissione Lavori Pubblici: Altero Matteoli (Pdl) – commissione Agricoltura: Roberto Formigoni (Pdl) – commissione Industria: Massimo Mucchetti (Pd) – commissione Lavoro: Maurizio Sacconi (Pdl) – commissione Sanità: Emilia De Biase (Pd) – commissione Ambiente: Giuseppe Marinello (Pdl) Resta da definire la commissione Politiche Ue, per la quale è candidato Vannino Chiti (Pd).

Ritornano i “Big”, i condannati e gli indagati… I senior che manovreranno il Parlamento e il Governo attraverso le Commissioni, forse l’organo più importante dell’intero processo legislativo. Come è noto possono essere soltanto referenti all’Aula, ma sempre più spesso hanno funzione deliberante su i disegni di legge.

Un governo che va a farsi benedire?

acqua benedetta-governo-va a farsi benedire

E’ stata scelta l’Abbazia di Spineto da Enrico Letta “dove la terra di Siena si estende fino all’ultimo lembo di Toscana”. Ma il Pd sembra avere a cuore questo luogo di culto perché già nel 2010 fu scelto da Bersani per una riunione, una sorta di seminario dei parlamentari  che ancora oggi viene ricordato per il ritorno in campo di Romano Prodi… ma il Pd è un partito o un gruppo mistico?

Speriamo che il luogo non sia di cattivo auspicio per Letta… a Bersani non portò sicuramente bene, alla luce di quanto accaduto negli ultimi tempi!

abbazia di spineto-tuttacronaca

Fare ministro debilita… forse è ora di sostituirli con i robot

carrozza

Fare il ministro è un lavoro duro, snervante e debilitante… e se pensate che sia molto peggio fare un lavoro fisico o imprenditoriale, state sbagliando di grosso. Appena si diventa ministro iniziano le lamentele e piagnistei…

“L’Abbazia va benissimo, così ci riposeremo anche un po’ e ci rafforzerà lo spirito”, così  Maria Chiara Carrozza,  ministro dell’Istruzione,  alla notizia del ritiro, presso un abbazia toscana, deciso dal premier Letta per tutta la squadra di governo. Il neo ministro ne ha parlato a margine della sua visita a Città della Scienza di Napoli dove ha confessato la sua felicità… finalmente le ferie con i compagni di governo! Certo in mezzo, come in tutte le classi c’è sempre il Pierino della situazione, ho il bambino antipatico… ma sicuramente meglio una gita scolastica che un weekend in famiglia.

Ma come sono fragili i nostri Ministri? Appena assunti e già stanchi? Ma non avevamo rinnovato e soprattutto abbassato l’età proprio per vederli tonici e attivi? Forse MAria Chiara Carrozza, avendo alle spalle studi di robotica e bioingegneria, potrà iniziare a lavorare su un Ministro Robot almeno gli italiani non sentiranno più tali eresie in tempi di disoccupazione e di crisi economica. Come si permette un ministro di dire che è stanco e di farsi compatire in una tale situazione esplosiva? Poi se la piazza protesta violentemente troveremo un capro espiatorio a cui dare la colpa?

Morto Mazzola. Pagò un cognome pesante, denunciò il doping.

ferruccio-mazzola-tuttacronaca

Aveva 68 anni Ferruccio Mazzola, ex calciatore di Inter, Lazio e Fiorentina. Fu sempre condizionato dal suo cognome e da un padre, Valentino, che fu il capitano del Grande Torino e del fratello minore, Sandro, uomo simbolo dell’Inter. Ma Mazzola è stato il portabandiera della dura lotta al doping. Per aver avuto il coraggio nel suo libro “Il terzo incomodo” di denunciare l’abuso di sostanze dopanti, durante gli anni tra il 1960 e il 1970. Chi intentò una causa contro di lui? Massimo Moratti, attuale presidente dell’Inter. Mazzola muore, Moratti continua a fare il Presidente di calcio nonostante l Tribunale di Roma rigettò le accuse che furono rivolte a Mazzola  e sottolineò come, la storia raccontata dal centrocampista, “fosse un racconto chiaro e completo, in cui l’ex calciatore si era “limitato a riportare i fatti vissuti in prima persona: fatti che concretizzano un interesse sempre attuale della collettività”.

Muore il simbolo di un calcio pulito, fatto di valori, di competitività, ma anche di accettazione dei propri limiti. Con Mazzola se ne va quel sano senso sportivo di cercare la vittoria e accettare la sconfitta, si stringere la mano all’avversario che è più forte di te. Nessun bluff, nessuna sostanza, nessun aiuto esterno… solo sacrificio e sudore, allenamento e lucidità mentale, disciplina ed educazione… tutto un mondo che ormai ruota ben lontano dai campi da calcio e dalle società sportive.

 

Esplode la rissa a Napoli!

proteste-napoli-tuttacronaca

All’esterno della prefettura di Napoli è scoppiata una rissa tra i manifestanti dei Consorzi di bacino e gli studenti universitari. I due gruppi, che stavano protestando per ragioni diverse in piazza Plebiscito, sono venuti alle mani. E’ intervenuta la polizia che era a protezione della prefettura dove è atteso l’arrivo del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza: gli agenti hanno caricato per tre volte i due gruppi di manifestanti.

Ministri in ritiro e la piazza che esplode?

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La crisi c’è e il malcontento anche. Le soluzioni forse si troveranno, ma servirà tempo… la popolazione è disposta ad attendere? Sembra che c’è chi ha paura che ormai l’esasperazione del popolo italiano abbia raggiunto il massimo consentito. Dopo l’allarme lanciato dalla Bce di Mario Draghi a tenere alta l’allerta per il terrore di “proteste distruttive connesse all’attuale congiuntura economica”, c’è la “necessità di tenere alto il livello di attenzione anche per i riflessi sotto il profilo dell’ordine pubblico”, fa sapere il Viminale al termine della riunione del comitato, riunitosi oggi e presieduto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano e a cui hanno partecipato il premier Enrico Letta e Il viceministro Filippo Bubbico, e i vertici nazionali delle forze di polizia e dei servizi di intelligence.

La colpa di chi è stavolta? Del M5S e di Grillo? Degli italiani intolleranti? Della crisi dilagante? Dell’ignoranza della popolazione di non capire i tempi tecnici che servono per un rilancio dell’economia? Dell’Europa? Dei vertici e dei congressi che arrivano sempre troppo tardi? Del governo Monti e dell’Imu? Di Berlusconi? Di Bersani che non è riuscito a formare un governo in tempi brevi? O forse più semplicemente si è tirata la corda con un sistema malato e un’ingiustizia sociale dilagante? Forse gli italiani sono vittime di governi corrotti in casa e servi sciocchi dell’Europa?

“Non ci sono segnali positivi su Quirico”, così la Bonino

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«Il fatto che non ci sia stata nessuna reazione alla notizia» resa pubblica della scomparsa in Siria dell’inviato della Stampa, Domenico Quirico, «non mi sembra un elemento molto positivo. Non è certo un segnale positivo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino a Londra.

Il ministro Bonino, nel corso di un punto stampa con i giornalisti italiani a margine della conferenza sulla Somalia di Londra, ha tuttavia assicurato che il caso Quirico continua a essere seguito «con grandissima attenzione dall’unità di crisi della Farnesina».

Psicanalisi in crisi… si cercano fondi per restaurare il lettino di Freud

freud- tuttacronaca

La crisi colpisce tutti anche la psicanalisi. Non ci sono soldi per il lettino di Sigmund Freud . Sembra incredibile che a Londra non si trovino £5000 per restaurare il simbolo della psicanalisi.  Cosi il Freud Museum di Londra  ha lanciato un appello per raccogliere fondi per restaurare il divano in cui si stendevano i pazienti in terapia. Alba Kemp, direttore del museo londinese, si augura, come riferisce il quotidiano “The Guardian”, che qualche mecenate, magari appassionato di arredamento, oppure qualche azienda di design, possa sponsorizzare il restauro del ‘Lettino’. Freud portò da Vienna il celebre divano a Londra, quando nel 1938 fu costretto ad emigrare a causa dell’annessione dell’Austria al Terzo Reich. Freud prese casa nel famoso quartiere residenziale di Hampstead nella zona di Camden, trasformata in seguito dalla figlia Anna in un museo in memoria del padre. La storia vuole che il divano coperto da un tappeto persiano, descritto dai pazienti come estremamente confortevole, sia stato usato per la prima volta nel 1890 da Madame Benvenisti.

Quel divano che ha resistito alla follia, all’angosce, alle paure, ai traumi e alle fobie riuscirà a reggere alla crisi e al peso degli anni?

 

Il governo va in ritiro in abbazia… gli amici della parrocchietta?

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Se in Italia le avevamo viste tutte, una sicuramente l’abbazia ci mancava. Un governo in ritiro spirituale? Il ministro degli esteri Emma Bonino dà fuoco al crocifisso, mentre la Idem fa sollevamento sulla panca?

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E’ una tecnica per fare i gavettori di acqua Santa ad Alfano e disintegrarlo?

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Sarà contenta la Kyenge… l’abbazia cristiana è il miglior luogo dove iniziare un percorso di integrazione… potrà chiedere lo ius soli al Vaticano… ma poi lo stato non era laico?

Mario Mauro prepara le crociate? La Cancellieri fa il Giudizio Universale? Saccomandi intanto si occupa di reperire fondi neri allo Ior? Zandonato pensa all’evangelizzazione che per lo sviluppo economico c’è tempo? Lupi si occupa del trasporto delle ostie? Bray sarà il più impegnato tra il restauro e lifting dell’abbazia… La Carrozza insegnerà catechismo? La Lorenzin farà resuscitare Andreotti “Alzati e cammina Giulio!” Orlando misurerà le emissioni dei fumi dei ceri? La De Girolamo farà l’orto biologico nel chiostro? Moavero Milanesi riunificherà la chiesa anglicana con quella  romana? Franceschini terrà i rapporti con Dio? Quagliariello farà le riforme di diritto canonico? D’alia semplificherà facendo una messa con rito abbreviato?

letta-ilnomedellarosa

Ma Letta ha forse un disturbo della personalità? Voleva essere Francesco e non il Presidente del Consiglio?

letta-ritiro

Forse Letta ha confuso lo stadio con l’abbazia anche perché poi parla di spogliatoio… forse l’Olimpico gli sembrava panteista e ha preferito il campetto della parocchietta…

Ma gli italiani possono star tranquilli ognuno paga per se (senza accento sulla e)… tempo di tagli alla lingua italiana oltre che al bilancio?

Ucciso in Messico Alex Bertoli, cuoco triestino

Alex Bertoli-ucciso-Mazunte-tuttacronaca

Alex Bertoli, cuoco triestino di 28enne, si era trasferito sei mesi fa a Mazunte, un piccolo villaggio nello stato di Oaxaca de Juàrez, in Messico, per realizzare il suo sogno di costruirsi una vita nella natura. Partito con la moglie, una ragazza veneta, aveva trovato lavoro in un ristorante nella località lontana dalle mete turistiche. Venerdì sera, vedendo che il marito non rientrava a casa alla fine del turno, la donna ha chiamato i soccorsi. Dopo 24 ore di ricerca, il corpo del giovane è stato ritrovato, carbonizzato. Secondo gli investigatori, dietro l’omicidio potrebbero esserci le gang locali pronte a uccidere per pochi spiccioli. Esclusa la pista della criminalità legata al narcotraffico, lontana dalla regione dove ha avuto luogo l’omicidio.

Ritrovano la libertà tre donne rapite 10 anni fa

trovate dopo 10 anni-tuttacronaca

Amanda Berry scomparve nel 2003. Anche di Michelle Knight si perse ogni traccia quell’anno. Infine, Gina De Jesus venne rapita nel 2004. Non si conoscevano prima di condividere lo stesso destino: essere rapite da Ariel Castro. All’epoca del rapimento, tutte e tre erano poco più che adolescenti e, pur essendo casi analoghi, non erano stati creati collegamenti tra le tre sparizioni. Ora, a distanza di dieci anni, le tre donne sono riuscite a riconquistare la libertà. Sembra che una di loro, Amanda, rapita il giorno prima di compiere 17 anni, sia riuscita a scappare dalla casa dov’era rinchiusa ed abbia avvisato la polizia spiegando chi fosse e implorando gli agenti di liberare rapidamente le sue compagne di prigionia, prima che”l’orco” tornasse a casa. La polizia ha quindi raggiunto la casa, a Cleveland, Ohio, situata non lontano da dove le tre allora ragazzine erano state viste l’ultima volta prima della loro sparizione. Le donne sono ora in ospedale per dei controlli e gli inquirenti hanno reso noto che si trovano in perfette condizioni. Nel frattempo è scattato l’arresto per Castro, autista di scuola bud di 52 anni, e per i suoi due fratelli.

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