Lo scudetto? I giallorossi puntano all’Europa!

rudy_garcia-tuttacronacaDomenica la sua squadra andrà a Bergamo per sfidare l’Atalanta e Rudi Garcia ne approfitta per fare il punto della situazione: “Il primo posto non è il nostro obiettivo: il nostro compito è tornare in Europa. E penso che in questo ambiente è meglio essere secondi che primi, perché siamo più tranquilli e non ho sentito parlare di scudetto. Non per questo abbiamo perso l’ambizione di finire il più in alto possibile, ma prima torniamo in Europa e poi vedremo cosa accadrà nello sprint finale”. A Tigoria, il tecnico ha difeso sia sè che la sua squadra anche se, a causa di tre pareggi ocnsecutivi, sono stati sorpassati dalla Juventus: “Abbiamo vinto dieci partite e ne abbiamo pareggiate tre. Non abbiamo mai perso, siamo la miglior difesa d”Europa. E in ogni partita abbiamo segnato almeno un gol, tranne che con il Cagliari. Per me l”importante è giocare bene e se guardiamo le statistiche legate alla partita con il Cagliari ci accorgiamo che sono le migliori dall’inizio della stagione. Ci sono cose da migliorare, tipo i calci piazzati. Ma la fiducia tra me e i ragazzi è totale: abbiamo ancora fame e siamo tutti molto motivati”. Per quel che riguarda il mal di gol di cui sembra soffrire ultimamente la squadra: “Dobbiamo solo lavorare di più. Non ci sono altre soluzioni, anche se il problema non esiste. É soltanto questione di efficacia che ci è mancata, e forse c’è mancato anche un pizzico di fortuna. Destro? Sta bene, verrà a Bergamo ma non è ancora pronto per giocare dal primo minuto, E contro l’Atalanta non terrò conto che in cinque sono diffidati: la partita più importante è sempre quella che viene. E per adesso non parlo di mercato: penso solo alla partita di Bergamo che voglio vincere. Io alla Roma come Ferguson a Manchester? Le parole del presidente Pallotta sono uno stimolo a far meglio, ma tutto è legato ai risultati”.

Streghe annoiate all’Olimpico!

Rom-Chievo-tuttacronacaPosticipo della 10a giornata di campionato con la sfida delle due squadre ai vertici opposti della classifica. La Roma di Rudi Garcia è ben determinata a battere il record di 9 vittorie consecutive detenuto dalla Juventus e non rallentare la corsa per non far guadagnare terreno ai bianconeri e al Napoli, mentre il Chievo, a soli 4 punti, deve far di tutto per non restare fanalino di coda. Queste le formazioni ufficiali della partita:

ROMA (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Marquinho, Borriello, Ljajic.

CHIEVO (3-5-2): Puggioni; Dainelli, Claiton, Bernardini; Sardo, Bentivoglio, Rigoni, Radovanovic, Dramè; Pellissier, Paloschi.

Roma-ChievoAl fischio d’inizio subito il Chievo a farsi avanti, ma non riesce ad organizzare l’azione e dopo qualche minuto sono i giallorossi a prendere in mano le redini dell’incontro. Dopo due corner conquistati, al 7′ De Rossi serve Marquinho che prova il tiro ma Puggioni riesce a deviare. Bravo il Chievo che chiude gli spazi e dopo 3 minuti fa arrivare il lancio lungo di Dainelli che arriva dopo una sponda a Paloschi, colto però in fuorigioco. Risponde la Roma con un doppio tiro di Marquinho: prima ribattuto e poi che fa schizzare la palla alle stelle. Rallentano un po’ i ritmi e al 17′ arriva il primo cartellino giallo che colpisce Sardo: samba alta sul volto di Dodò a centrocampo. Dopo 4 minuti ci provano i giallorossi: cross di Torosidis dal vertice destro con la palla che finisce tra le mani di Puggioni. Tre minuti e ci prova Strootman con un missile da fuori area: respinge con i pugni il portiere clivense. Subito dopo ci prova anche Marquinho, ma non inquadra lo specchio. Al 26′ falloso Castan su Paloschi: giallo per il difensore che non potrà scendere in campo la prossima gara. Ritmo di gioco molto rilassato, con i veronesi che ne approfittano per chiudere gli avversari. Per qualche emozione si aspetta il 37′: ancora corner per i padroni di casa, battuto da Strootman. Serie di rimpalli dopo di che il pallone finisce sulla testa di De Rossi che però non riesce a trovare la torsione giusta. Ancora un cartellino giallo dopo due minuti: ammonito il difensore clivense Dainelli per fallo da dietro su Ljajic. E’ Pjanic a battere la punizione dal limite: il giocatore fa infrangere la sfera sulla barriera mentre Hetemaj resta a terra. A questo punto la Roma prova ad alzare il ritmo ma manca di precisione. Al primo di recupero ancora una punizione: batte Dodò, ma colpisce il compagno Benatia. Altri 60 secondi e l’arbitro manda le squadre agli spogliatoi sul risultato di 0-0.

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Rientrano in campo le squadre a formazioni invariate e sono subito i giallorossi a pressare. Al 5′ ennesimo cartellino del match: ammonito Pjanic falloso su Hetemaj. Il Chievo sembra essere rientrato in campo carico di energia in questa ripresa e innalza leggermente il ritmo. Al 14′ prima sostituzione per Garcia: entra Florenzi ed esce Marquinho. Qualche minuti e anche Sannino opta per un cambio: Papp sostituisce Claiton. Con una situazione che non si sblocca, altro avvicendamento in campo per entrambe le formazioni: per la Roma fuori Dodò, dentro Balzaretti mentre per il Chievo Dramè cede il posto a Estigarribia. Bisogna attendere il 22′ perchè i padroni di casa trovino la via del gol: Borriello infila di testa su cross di Florenzi. 1-0!

Il Chievo non piega la testa e riparte subito al contrattacco fino a farsi pericoloso sei minuti dopo con un tiro dal limite di Rigoni con De Sanctis che non blocca. Paloschi prova ad approfittarne ma era in fuorigioco. Al 30′ Scintille in mezzo al campo: dopo un fallo di Dainelli su Borriello non sanzionato dall’arbitro iniziano a piovere cartellini gialli. Il primo per Ljajic per un diverbio con Hetemaj, ammonito a sua volta subito dopo, giallo anche per Pellissier e al 33′ Rigoni per un fallo su Florenzi. A 10 minuti dal termine, Garcia sostituisce Pjanic con Bradley. Fa fatica il Chievo in questa ultima fase a tenere il passo con la Roma. Quattro minuti di recupero in cui non succede nulla: la Roma infrange il record, ma ha annoiato come non mai in questo campionato!

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Rudi Garcia tiene i suoi sotto controllo: cena all’Olimpico!

rudi-garcia-tuttacronacaPrima il Chievo, poi la cena. Tutto all’Olimpico. E’ questo quando ha programmato il tecnico Rudi Garcia per i suoi giocatori, che riunirà dopo il match nell’area ospitalità della struttura. L’allenatore forse teme che i suoi uomini possano concedersi qualche eccesso, considerato anche che dopo la vittoria a Udine hanno festeggiato fino a tardi in un locale della Capitale assieme ad alcuni dirigenti. Ma domani pomeriggio ci sono gli allenamenti a Trigoria e lui preferisce tenere tutti sotto controllo.

Verso il posticipo: chi scende in campo per Roma e Chievo?

strootman_roma_tuttacronacaPosticipo della 10a giornata di Serie A questa sera all’Ompico dove Garcia, intenzionato a battere il record di 9 vittorie di fila dall’avvio del campionato appartenuto alla Juve di Capello, non può permettersi di abbassare la guardia, soprattutto dopo le vittorie di Napoli e Juventus. Ma il tecnico giallorosso sa anche che proprio il Chievo, fanalino di coda della classifica con soli 4 punti, può dimostrarsi un avversario ostico proprio per il desiderio di scrollarsi di dosso la zona retrocessione. Ma se Garcia parte da una panchina forte, lo stesso non si può dire di Sannino, che se la gioca in 180 minuti: Campedelli si attende punti sia all’Olimpico che al Dall’Ara lunedì 4 novembre. Queste le probabili formazioni:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Strootman; Marquinho, Borriello, Ljajic.
Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Frey, Claiton, Papp, Dramè; Rigoni, Radovanovic, Bentivoglio; Thereau, Paloschi.

L’occasione sprecata dei giallorossi! Anticipo 36esima: Roma-Chievo 0-1

roma-chievo-tuttacronaca

Roma e Chievo sono scese oggi allo stadio Olimpico per l’anticipo infrasettimanale della 36esima giornata di Serie A in un turno che sulla carta si preannunciava favorevole alla squadra di Andreazzoli in chiave Europa League perché due delle inseguitrici, Inter e Lazio, si affronteranno domani sera a San Siro, mentre l’Udinese farà visita ad un Palermo con l’acqua alla gola, in una partita che si preannuncia non certo facile per i friulani.

Prima del calcio d’inizio ha avuto luogo un minuto di silenzio in memoria di Andreotti: fischiatissimo. Se per i primi cinque minuti le due squadre si sono studiate, è stata poi la Roma ad iniziare a pressare ed a cercare di aumentare il ritmo, anche se il Chievo si è difeso con molto ordine approfittando del contropiede ma senza riuscire ad essere mai del tutto convincente. Al 35′ è arrivata la prima occasione per i giallorossi: Primis serve rasoterra Osvaldo in area di rigore, l’italo-argentino calcia direttamente addosso a Puggioni. Al 46′ è Totti che prova a realizzare una punizione ma l’estremo difensore veronese riesce a respingere il tiro violentissimo.

Nella ripresa i primi a partire all’attacco sono stati i veronesi con Thereau e Stoian, anche se la risposta della Roma non ha tardato ad arrivare. Al 48′ è Destro a sprecare un’ottima occasione: solo in area, calcia debole e centrale. Ci riprova poco dopo, ma Puggioni compie il miracolo. Al 57′ Totti chiede il calcio di rigore per una leggera spinta di Andreolli, che non viene letta come fallo. Al 66′ ci prova anche Dodò sfruttando un contropiede, ma la difesa veronese continua ad essere compatta e non lascia spazio ai giallorossi. Mancano 5′ al termine quando il Chievo spreca un’occasione con Luciano, che calcia butta via la palla con un tiro centrale. La Roma continua a pressare fino all’ultimo, ma senza risultato, che invece riesce ad ottenere il Chievo: i veneti passano in vantaggio al 90′ grazie ad una ripartenza: cross di Dramè e gran colpo al volo di Thereau che batte Lobont: 0-1!

Occasione sprecata in previsione dell’Europa League per una Roma che è torna nello spogliatoio tra i fischi dei tifosi.

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La curva non ci sta… fischia il minuto di silenzio per Andreotti

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Fischi e lanci di petardi durante il minuto di silenzio all’Olimpico, prima di  Roma e Chievo,  dedicato alla memoria di Giulio Andreotti. I romani non hanno apprezzato quell’imposizione per un politico dalle mille ombre e in odor di brutte frequentazioni. Finalmente qualcuno non osanna e protesta… la curva esprime il suo giudizio impietoso anche quando sul maxischermo appare la foto di Andreotti con la maglia della roma in mano… anche se grande tifoso giallorosso Andreotti resta una figura storicamente controversa e la curva romanista non ci sta… i fischi della Curva Sud pian piano coinvolgono tutti i tifosi e l’Olimpico protesta anche contro il Coni che ha imposto il ricordo nelle manifestazioni sportive… la casta deve autoreferenziarsi ovunque e dovunque anche negli eventi sportivi?

 

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