Inter-Lazio… arriverà il riscatto per la tifoseria lombarda? No, è 1-3

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L’Inter di Stramaccioni, con la sconfitta di Napoli, ha terminato questa difficile annata, avendo perso le poche speranze di un piazzamento utile per partecipare alle coppe europee. Tuttavia, i meneghini hanno l’obbligo di rialzarsi, anche per dare un segnale forte alla tifoseria e alla società che la squadra intende seguire ancora il proprio tecnico.

Subito Lazio in avanti Lulic per Candreva. Handanovic esce fino al limite dell’area e fa sua la sfera. Risponde subito l’Inter: Alvarez dalla destra rientra e calcia di sinistro, troppo centrale per impensierire Marchetti. Poi c’è la verticalizzazione di Cambiasso a cercare Rocchi, Marchetti esce di testa fuori dall’area e si scontra con Konko. Quest’ultimo ha la peggio e rimane a terra. Dopo un minuto si alza e sembra poter proseguire la gara. Al 9′ ancora Lazio in attacco, Lulic va via sulla sinistra a Jonathan e serve un bel pallone per Klose che al momento della conclusione viene stoppato da Juan Jesus. Ma risponde subito l’Inter con una splendida azione di Kovacic che partendo dalla sua metà campo arriva fino in area laziale, appoggia sulla destra per Rocchi cui destro viene deviato in angolo da Marchetti. Inizia un batti e ribatti in area laziale, mette fine all’azione Jonathan con una ”trivela” sbilenca che termina sul fondo. Sicuramente meglio l’Inter nel primo quarto d’ora. La squadra di Stramaccioni si è distinta anche nel pressing. E’ il 16′ quando Juan Jesus sventa di testa una possibile minaccia su un cross di Konko. Nei primi 20′ si possono contare molti i cross, ma entrambe le difese sono attente.  Al 23′ arriva il vantaggio della Lazio. Cross di Candreva dalla destra, Handanovic sbaglia completamente il tempo dell’uscita e buca l’intervento. Il pallone rimbalza tra Floccari e Ranocchia e sembrerebbe di quest’ultimo la deviazione decisiva. E’ autogol e 0-1!  Un minuto più tardi ci poteva essere il raddoppio. Lanciato in contropiede, Candreva si trova tutto solo davanti ad Handanovic, ma il suo diagonale termina fuori di un soffio. Jonathan cade male, al 28′,  e si fa male alla spalla. E’ costretto a uscire al suo posto Benassi.  A 10′ dalla fine del tempo regolamentare c’è il pareggio dell’Inter con un cross pennellato dalla sinistra di Pereira , Alvarez salta più in alto di tutti e con l’aiuto della traversa trova il pareggio. Ed è ancora l’Inter che al 36′ con il destro improvviso di Cambiasso da fuori area colpisce il palo, complice anche Marchetti che si supera e con un colpo di reni devia il pallone. Continua a spingere l’Inter. Buona prova fin’ora di Pereira che in fase offensiva sta spingendo molto. E’ il 48′ quando arriva il cross di Candreva dalla destra, Ranocchia tocca da dietro Floccari che stava spingendo il pallone in rete. Non senza difficoltà Bergonzi assegna il rigore. Hernanes dal dischetto non sbaglia.

Un buon primo tempo con le squadre che si sono affrontate a viso aperto. Forse qualche errore di troppo per entrambe e il brutto autogol di Ranocchia, poi c’è stato Alvarez che ha riportato la situazione in pareggio. Nella parte finale della partita si è vista molta più Inter rispetto alla Lazio schiacciata nella sua metà campo che ha subito l’azione degli avversari. Ma a tempo scaduto, in pieno recupero è arrivato il rigore a favore della squadra biancoceleste che Hernanes trasforma senza problemi.

Alla ripresa Dias lascia il posto  a Ciani. La prima azione è per Guarin che dopo essersi liberato benissimo fa partire un bolide di destro che fa la barba al palo. All’8′ della ripresa c’è l’ennesimo infortunio per l’Inter… la maledizione continua. Ranocchia in occasione del colpo di testa probabilmente ha avuto un problema muscolare, non ce la fa ed  entra Pasa.  Al 10′ Rocchi viene fermato ingiustamente in fuorigioco. Sarebbe stato a tu per tu con Marchetti. Questo episodio è molto dubbio. Continua la buona trama offensiva dell’Inter. La squadra neroazzurra continua a collezionare corner ma senza esito positivo. Cross di Alvarez, al 14′, pallone per Guarin che stoppa di testa ma calcia fuori di un soffio.  Dopo i primi 20 minuti giocati all’attacco l’Inter ora sembra aver allentato un po’ la presa. La Lazio può tornare a respirare. Scocca il 25′ quando Cana, senza averne bisogno fa un fallo su Guarin. Il rigore è nettissimo. Alvarez dal dischetto sbaglia tutto. L’argentino scivola e calcia altissimo. Nulla di fatto si resta sull’ 1 a 2. Cala il gelo nello stadio un errore del genere nessuno se lo poteva attendere e la partita prende una piega diversa da questo momento. Si inizia subito con la risposta della Lazio con il  destro da fuori di Hernanes, Handanovic si distende e devia in angolo. Poi Guarin di nuovo carica il destro da fuori area ma trova ancora un’ottima risposta di Marchetti. Al 32′ come spesso accade se si sbaglia il rigore del pareggio è quasi matematico che vada in gol la squadra che lo ha subito ed ecco infatti che Onazi lascia partire un missile di collo esterno destro da fuori area. Handanovic non può arrivarci. E’ 1-3 Lazio strepitosa sul finale di partita.

La partita che doveva essere di riscatto per l’Inter si trasforma in un’ odissea senza fine con tanto di rigore sbagliato in modo rocambolesco da Alvarez come non si vede neppure nella serie pulcini. Poi è il caos mentale dei neroazzuri e naturalmente i biancocelesti ne approfittano per siglare il terzo gol. Tra infortuni, incidenti ed errori non è proprio un bel periodo per la squadra di Stramaccioni.

L’inter nella 37/a giornata di campionato giocherà contro Genoa mentre la Lazio incontrerà Sampdoria

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Siena-Fiorentina, a entrambe serve la vittoria, ma… 0-1

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Delicatissima partita al Franchi di Siena. Il derby toscano è una partita che entrambe le squadre non solo non possono fallire, ma neppure pareggiare. Al termine della gara di oggi, una delle due squadre dirà probabilmente addio ai propri sogni di gloria.

La prima azione è della Fiorentina. Cuadrano subito in avanti conclude da lontano, palla a lato di poco. Dopo 14′ di gioco Mati Fernandez lancia sulla destra Pasqual, l’ex Ternana mette in mezzo per Rodriguez che insacca a porta vuota colpendo di pancia! 0-1! Ora il Siena vede da vicino i fantasmi della retrocessione. Calello ruba palla a Pasqual, al 25′, ci pensa Compper  a risolve la situazione che  diventando pericolosa. Al 42′ Larrondo va vicino al 2-0: scatta sul filo del fuorigioco ma poi spedisce a lato il pallone.

Finisce con la Fiorentina in vantaggio il primo tempo a Siena con una partita giocata a ritmi bassi e che Rodriguez è riuscito a sbloccare al 14′, poi è mancata la determinazione per il raddoppio anche se allo scadere del primo tempo Larrodo è andato vicino al secondo gol.

Al 56′ il Siena è vicino all”1-1 Su cross di Angelo, Rodriguez svirgola e rischia di insaccare nella propria porta, ma l’autogol non si concretizza. I padroni di casa iniziano quindi ad aumentare la pressione: ci prova pure Calello, anche se con scarsi esiti. Al 63′ gran destro di Emeghara, come al solito Rodriguez ci mette una pezza e Viviano blocca facilmente la palla. Seguono due punizioni in breve successione per la Fiorentina: prima Jovetic non trova lo specchio della porta, poi Pasqual impegna Pegolo. All’84 Toni va vicinissimo al gol. Il giocatore entrato pochi attimi prima,  colpisce la traversa in scivolata. I giochi si chiudono qui con la Fiorentina che si aggiudica la vittoria senza troppi sforzi e un Siena che vede l’incubo della serie B ormai prossimo e inevitabile.

Il Siena ora si deve preparare a incontrare il Napoli mentre la Fiorentina aspetterà il Palermo

Torino-Genoa è sfida salvezza. Risultato finale 0-0

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Cruciale sfida salvezza in Piemonte: il Torino, che sembrava salvo ma ha subito una serie di sconfitte che ne hanno messo a repentaglio la permanenza nella massima serie, non può più sbagliare. La squadra di Ventura si è sempre dimostrata viva, ma la classifica piange e per la salvezza mancano almeno 2-3 punti, da conquistare in questo finale di stagione. Gli  8 punti nelle ultime 4 gare, invece, hanno ridato ossigeno alla classifica del grifone, che vede il traguardo vicino. Le due vittorie consecutive, firmate dall’uomo simbolo, Marco Borriello, hanno fatto intravvedere la luce in fondo al tunnel, ma i genovesi devono ora concretizzare quanto di buono fatto nell’ultimo mese.

Il Genoa gioca con il lutto al braccio in memoria delle vittima del tragico incidente al porto di Genova della scorsa notte

Dopo 10 minuti di gioco le due formazioni sembrano più attente a difendersi che non ad attaccare. Al 24′ Cerci si fa vedere in avanti: il suo esterno sinistro è controllato da Frey, sfuma una buona occasione. Due minuti più tardi prova Bianchi con una girata che si spegne a lato della porta difesa da Frey. Dopo qualche fiammata, il ritmo della partita è tornato ad essere molto basso. Darmian, al 37′, crossa sul secondo palo per D”Ambrosio ma sbaglia la misura del traversone. Poi scorrono via i minuti senza nessuna azione pericolosa.

Poche occasioni e molta noia: è questa la sintesi dei primi 45 minuti di Torino Genoa. Il risultato, va da sè, è di 0-0.

La prima azione è di Borriello che cerca l’assolo, ma dal limite dell’area non trova la porta. I primi minuti della ripresa ricalcano il primo tempo: ritmi bassi e gioco sterile. Partita bloccata e emozioni praticamente nulle: Torino-Genoa si sta trascinando verso il fischio finale. E quando arriva anche con 5′ minuti di recupero di cui nessuno sentiva il bisogno è una liberazione per tutti. Partita orrenda.

Nel prossimo turno il Torino incontrerà mentre il Genoa giocherà contro l’Inter contro il Chievo.

Bologna- Napoli… i giochi son fatti! E’ 0-3

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Bologna e Napoli si affrontano al Dall’Ara senza quasi più pretese dal proprio campionato. I bolognesi sono ad un punto dalla matematica salvezza mentre ai partenopei ne mancano due per centrare il secondo posto e la qualificazione ai gironi di Champions League.

Parte subito in avanti il Bologna, che deve farsi perdonare dai tifosi dopo la prova di domenica scorsa. Il Napoli però non ha intenzione di farsi intimorire e prova subito a spingere sull’accelleratore. E’ subito lotta al centrocampo. Al 6′  Dzemaili ruba un ottimo pallone sul fondo, entra in area e cerca Hamsik sul secondo palo, ma Stojanovic è attento e bravo a smanacciare. Un minuto dopo Contrasto ruvido a metà campo, Gilardino difende il pallone ma alza un po’ il gomito e viene ammonito. Kone protesta eccessivamente e prende il secondo giallo della partita. Partita nervosa e non molto bella nei primi minuti di gioco, il pallone è prevalentemente a centrocampo, ma ci sono anche tanti errori in fase di impostazione.  Poi arriva anche il mezzo pasticcio Morleo Stojanovic, per poco Cavani non ne approfitta. Gran palla di Insigne, al 15′, che di prima lancia Maggio sul fondo, ma il cross di quest’ultimo viene intercettato dalla difesa bolognese. Grandissima percussione centrale di Zuniga che, al 17′, poi apre per Cavani che entra in area e crossa, ma la palla sfila davanti alla porta ed esce. Cresce il Napoli, tiro da fuori di Insigne alto sulla traversa. Ancora Napoli, al 19′, su un’altra indecisione dei centrocampisti bolognesi. Cavani ruba palla e parte, tira da fuori area ma la palla sfila fuori a fil di palo. E un minuto dopo prova a rispondere il Bologna con un bel cross di Diamanti che costringe De Sanctis all’uscita di pugni per anticipare Gilardino. Prima sotituzione del Napoli con Inler al posto di Behrami. Scocca il 23′ quando su un errore di impostazione di Inler, la palla viene rubata da Diamanti che ci prova da fuori area, ma De Sanctis risponde alla grande. Al 27′ è buona azione del Napoli con Dzemaili che mette in mezzo un buon pallone, ma Cavani viene anticipato. Non passa neppure un minuto e ‘è la risponde del Bologna con Diamanti che mette in mezzo un buon pallone che Gilardino e Kone mancano di un soffio. Al 32′ è Diamanti a provare la botta rasoterra che non impensierisce De Sanctis. Partita molto nervosa, tanti contrasti duri. Anche in panchina c’è molto nervosismo e l’arbitro espelle il team manager partenopeo. Al 39′ è l’ennesima corsa a tutto campo di Zuniga a preoccupare il Bologna, ma Motta riesce ad anticiparlo all’ultimo nche se l’arbitro fischia il fallo. Sugli sviluppi della punizione battuta molto bene da Diamanti, nessuno riesce a deviare la palla che   lambisce il palo ed esce. Al 43′ brutto errore di Hamsik che si fa trenta metri palla al piede e poi sbaglia un facile appoggio per Cavani. Al 46’, in pieno recupero, c’è da rimarcare la gran palla di Lazaros per Gilardino, che però sbaglia il colpo di testa.

Una prima parte di gara giocata su buoni ritmi, peccato che ci siano stati troppi errori da una parte e dall’altra.

Alla ripresa la partita diventa subito nervosissima e immediatamente cala l’interesse. Solo al 7′ arriva la bella palla di Dzemaili per Hamsik, che invece di chiudere il triangolo scarica in porta il sinistro che si insacca. Due minuti più tardi prova a rispondere il Bologna con un tiro da lontano di Taider, che si spegne alto sulla traversa. Al 15′ è buona la palla conquistata da Diamanti e la mettere in mezzo per Gilardino, che però non ci arriva per un soffio. Un minuto più tardi c’è il rigore per il Napoli dopo che Stojanovic stende in area Cavani, l’uruguayano dal dischetto non sbaglia. Prova a rispondere il Bologna, ma la difesa partenopea non soffre. Azione prepotente  di percussione per  Cavani, al 22′, che resiste alla carica di Soerensen e riesce a servire Dzemaili che tutto solo insacca facile. Al 33′ continua ad attaccare il Napoli con un ottimo Cavani che gira benissimo con il sinistro, ma la difesa ribatte. Scivolano via i minuti e il risultato non cambia. Vince il Napoli!

Una partita che improvvisamente ha cambiato ritmo e la differenza tecnica tra le due squadre è emersa. Il Bologna è affondato sotto un Napoli che continua a mietere vittime. Ottimo in campo Cavani.

Nella penultima giornata di campionato il Bologna si troverà a giocare contro il  Parma e il Napoli contro il Siena.

Palermo – Udinese o vittoria o serie B per i siciliani, ma è 2-3

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Le ultime speranze di salvezza del Palermo passano per questa partita: i ragazzi di Sannino, autori di una grande rimonta nell’ultimo scorcio di stagione, non hanno alternative ai tre punti per continuare a sperare, dato che il Genoa è avanti di 3 punti.

La prima azione è per Miccoli che ci prova subito da fuori, ma Benatia devia di testa in angolo. Munoz di testa non trova la porta, commettendo forse anche fallo in attacco. Al 6′ Scintille tra Dossena e Basta, partita subito nervosa. Al 9′ Muriel sblocca subito il risultato, con un destro preciso sotto la travera a beffare Sorrentino in uscita. E’ 0-1 per l’Udinese. Fischi al Barbera, col Palermo che dopo il gol ha subito il colpo. Tacco di Ilicic per Kurtic, al 14′, che però calcia sul fondo.Il Palermo ci prova ma gli errori sono troppi. Al 32′ calcio di rigore per il Palermo, fallo in area su Miccoli. Proprio Miccoli dal dischetto trasforma con qualche brivido: palla sotto la travera e sigla l’ 1-1. Al 38′ c’è anche il gol annullato a Dossena, un ex, per una posizione di fuorigioco.

Si torna negli spogliatoi sull’1-1 ma è diverso lo stato d’animo. Per l’Udinese quel pareggio è quasi una sconfitta anche perchè aveva amministrato bene il primo tempo, mentre per il Palermo è un trampolino di lancio per iniziare alla grande un secondo tempo dopo che si è recuperato lo svantaggio.

All’inizio della ripresa subito c’è una grandissima occasione per Miccoli, che calcia alto su tiro-cross di Barreto. E due minuti più tardi si registra un altro errore del capitano rosanero, che sbaglia la misura del tocco sotto. Al 53′ calcio di rigore per l’Udinese, fischiato un fallo di mano ad Aronica in area. Dal dischetto Di Natale sbaglia clamorosamente. Risultato che resta sull’1 a 1. Al 64′ raddoppio dell’Udinese, con Angella che devia di testa un angolo di Di Natale. Peccato che il Palermo stava crescendo, invece resta freddato dal gol. Al 70′ palo dell’Udinese con Badu.  Per dieci minuti calma piatta poi all’80’ c’è il pareggio si Hernandez che si inventa un gran sinistro da trenta metri per il 2-2. Ma dura poco… Tre minuti più tardi torna in vantaggio l’Udinese  con Benatia  che gela nuovamente il Barbera, e sigla il 3 a 2 per i friulani.

Il secondo tempo è iniziato alla grande per i siciliani poi si sono spenti ma hanno anche saputo reagire al nuovo vantaggio dell’Udinese, purtroppo poi Benatia ha trovato la rete decisiva, che costa un campionato ai rosanero che quasi sicuramente a questo punto dovranno lasciare la serie A.

Nel prossimo turno Fiorentina -Palermo  e Udinese-Atalanta

La curva non ci sta… fischia il minuto di silenzio per Andreotti

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Fischi e lanci di petardi durante il minuto di silenzio all’Olimpico, prima di  Roma e Chievo,  dedicato alla memoria di Giulio Andreotti. I romani non hanno apprezzato quell’imposizione per un politico dalle mille ombre e in odor di brutte frequentazioni. Finalmente qualcuno non osanna e protesta… la curva esprime il suo giudizio impietoso anche quando sul maxischermo appare la foto di Andreotti con la maglia della roma in mano… anche se grande tifoso giallorosso Andreotti resta una figura storicamente controversa e la curva romanista non ci sta… i fischi della Curva Sud pian piano coinvolgono tutti i tifosi e l’Olimpico protesta anche contro il Coni che ha imposto il ricordo nelle manifestazioni sportive… la casta deve autoreferenziarsi ovunque e dovunque anche negli eventi sportivi?

 

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