“V’è un solo eroismo al mondo: vedere il mondo com’è e amarlo.”

eroismo

Romain Rolland– (Vita di Michelangelo, 1907)

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Uno sguardo a… la pignolata reggina

La ricetta puoi trovarla QUI!

pignolata reggina

Nicola Calipari… raccontato ne “Il viaggio di Nicola Calipari”

Nicola Calipari… nelle parole di Giuliana Sgrena

Nicola Calipari… l’agente segreto

Gente di Reggio Calabria… Nicola Calipari

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Uno sguardo a Reggio Calabria… l’Auditorium Nicola Calipari

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Uno sguardo a Reggio Calabria… la statua

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Uno sguardo a… REGGIO CALABRIA!

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Le orecchie svelano le nostre emozioni!

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Arriva il neuro abbigliamento e ogni nostra emozione sarà visibile anche agli altri. Quindi non dovremo più preoccuparci delle nostre timidezze e sei nostri dubbi, le orecchie portatili esprimeranno per noi le sensazioni che stiamo provando in quel momento. Ci sono voluti circa 60 anni di ricerca medica ma finalmente il neuro-gadget ora è disponibile e costa 70 dollari. . La stessa tecnologia utilizzata negli ospedali per l’elettroencefalogramma è stata applicata a uno strumento che permette di percepire gli impulsi elettrici e le onde prodotte dal cervello.Il sensore è collegato a due orecchie da gatto che si muovono secondo le nostre emozioni. Nulla sarà più possibile celare.

Il sofisticato giocattolo per adulti e adolescenti spopola in California. Necomini, questo il nome della divertente diavoleria, funziona con delle batterie portatili capaci di dar “vita” alle “orecchie parlanti”. Se saremo attenti o eccitati le orecchie saranno su, mentre si abbasseranno nei nostri momenti di relax o di noia, ondeggeranno invece quando ci si “zona”, cioè quando avremo raggiunto il nostro benessere.

  

La morte di Daniela Sabotig: tragica fatalità o lucido omicidio?

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La puntata di Quarto Grado di questa sera è stata incentrata sul tema del femminicidio. Tra gli altri casi trattati, quello di Daniela Sabotig, 54 anni, farmacista di Udine, morta in un tragico incidente d’auto. La donna, in un primo momento, era stata dichiarata morta per cause accidentali, dopo che la vettura su cui viaggiava era uscita di strada finendo in fondo a una scarpata lungo una strada comunale in val di Ledro lo scorso 5 febbraio. Perchè allora parlare di femminicidio? Con lei, che non guidava mai la notte, in quegli istanti si trovava Ivan Zucchelli, 47 anni, albergatore di Legos, frazione di Molina di Ledro (Trento) che ora è sospettato d’omicidio. Sotto choc, ma illeso, aveva raccontato di aver risalito il dirupo, quindi aveva guidato i carabinieri giunti sul posto coi soccorritori fino alla macchina. «Guidava lei», ha detto. I due si erano conosciuti in rete, dove Zucchelli era solito intrattenere amicizie con diverse donne. Ma Daniela non era come le altre, il loro rapporto era più stretto e si segue anche una pista economica. Alcune amiche della donna, che la descrivono come una persona solare in grado di accettare i suoi limiti, la donna era infatti disabile, ma raccontano che lui la maltrattava, anche psicologicamente. Mercoledì si potrebbe avere una risposta, in seguito ad ulteriori indagini sul corpo della donna, che presentava alcune ferite non compatibili con la tesi dell’incidente.

Strage di Genova i tre nodi da indagare.

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3 nodi da sciogliere per ricostruire la dinamica della strage di Genova. Il primo ruota intorno al blocco temporaneo della valvola pneumatica di avviamento, cioè del meccanismo che consente l’inversione della rotazione dei motori e, dunque, il passaggio dalla marcia indietro alla marcia avanti. Secondo gli esperti un blocco temporaneo della valvola avrebbe impedito al comandante di massare dalla marci indietro alla marcia avanti portando il portacontainer contro la torre. Il secondo nodo invece è un problema legato alle comunicazioni che vennero fatte quella notte. In particolare si dovrà capire cosa fu detto tra la plancia di comando e la sala macchine e tra la plancia e la società armatrice e i rimorchiatori. L’ultimo nodo dovrà chiarire la  manutenzione dei macchinari e della strumentazione di bordo. Intanto nella giornata di oggi sono stati recuperati anche gli ultimi due corpi che mancavano all’appello.

 

Il video della cena della Polverini che finisce in insulti.

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L’ex presidente della Regione Lazio e ora deputata Pdl Renata Polverini a cena in un noto ristorante romano con i colleghi di partito. Un gruppo di contestatori si accorge di loro e decide di fare irruzione. Volano insulti e qualche spintone.

Quella telefonata che racconta la verità della strage Piccolo

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Una telefonata fatta intorno alle 18 da Claudio Piccolo, una delle vittime della strage di Sannicandro di Bari, al padre Michele, che gli avrebbe risposto con una bugia, confermerebbe che il farmacista aveva gia’ ucciso la moglie, Maria, e l’altra figlia Letizia e avrebbe mentito per coprire quello che aveva fatto. La circostanza emerge dalle dichiarazioni rese agli investigatori dalla fidanzata del giovane, sulla base di particolari che lo stesso Claudio, ucciso per ultimo, le aveva poco prima rivelato.

Bieber riconquisterà Selena? Intanto adotta Mrs. Garfield e partecipa ai Simpson

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Justin Bieber avrebbe un piano infallibile in tre mosse per riconquistare la bella Selena Gomez che si è appena aggiudicata il secondo posto nella classifica stilata da Maxim delle 100 donne più hot dell’anno. Ma se il suo piano per riconquistare la ragazza dei sogni Bieber lo ha già in testa intanto c’è anche chi lo fa vivere nella serie più dissacratoria degli Usa: I Simpson.  La star infatti è la guest star della puntata che andrà in onda domenica 12 maggio sulla rete Fox. L’episodio dal titolo: The Fabulous Faker Boy, sarà incentrato sulle lezioni di pianoforte di Bart impartite da una giovane e bellissima donna.  Nel frattempo, Homer cerca di nascondere a Marge la perdita dei suoi ultimi due capelli rimastigli.

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E Justin?

Il produttore esecutivo Al Jean ha raccontato “Justin cercherà di entrare in un talent show in cui Bart suona il piano, ma non sarà ammesso allo spettacolo. Da questo potete trarre le vostre conclusioni…”
Ma Justin deve averci veramente preso gusto al mondo dei cartoni animati tanto che sembra che il cantante abbia adottato una gatta arancione che ha chiamato Mrs. Garfield.

Gatto Silvestro licenziato!

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Tempi di crisi, tempi in cui perdere il lavoro è spesso una tragedia, ma c’è anche chi riesce a riderci su. Succede a un ingegnere romano che protesta contro il suo licenziamento indossando il costume di Gatto Silvestro e chiedendo l’elemosina agli automobilisti, ma non per impietosire, ma per lanciare un messaggio. E i passanti infatti lo hanno sostenuto e gli hanno augurato di trovare presto un nuovo lavoro… d’inventiva l’ingegnere ne ha tanta!

Giallo a Milano… cadavere sotto cavalcavia!

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Sotto il cavalcavia della tangenziale in  Via Gaetano Airaghi, Milano, è stato rinvenuto il corpo di un uomo con evidenti segni di percosse. La segnalazione è arrivata alla polizia da alcuni extracomunitari che abitano nella zona. L’uomo apparentemente doveva avere intono ai 50 anni, l’identità resta sconosciuta poichè non sono stati trovati documenti. E’ stata disposta l’autopsia per accertare le cause del decesso.

 

L’epifania del Pd!

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Epifani verso la nomina a sottosegretario?

E’ aria pesante, convergenza sì ma tanta paura serpeggia negli animi dei democratici. Ogni nome rischia di essere sottoposto al linciaggio avvenuto con l’elezione del Capo dello Stato. Ogni nome può diventare l’ennesimo “Prodi o Marini”.  E se c’è chi ormai è convinto che la figura di aggregazione possa essere proprio Epifani c’è chi rovina immediatamente la festa e riporta alla realtà concreta di un Pd dalle molte ( e troppe) identità.

E’ Pippo Civati che sottolinea: “E’ in continuità con il vecchio gruppo dirigente, se il candidato sarà lui, ce ne saranno altri: un’epifania”.

E il problema del Pd sembra ancora una volta generazionale, con i giovani ceh spingono ma non hanno un nome su cui riunire le loro forze per i troppi protagonismi che sono emersi nelle ultime ore, e un vecchio “regime” che vuole imporre una figura di politica spolverata, ma che conserva ancora l’odore di naftalina.

Chi sarà il prossimo ad essere demolito dai franchi tiratori?

Bengasi sfruttata dalla campagna shock del partito repubblicano Usa!

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Si può sfruttare un attentato a scopi politici per vincere le presidenziali americane? Sembra chi ci abbia pensato, tanto da realizzare un video, ma poi non aver il coraggio di diffonderlo.

Abc News pubblica il video che i repubblicani non hanno mai mandato in onda e che era stato pensato per l’ultima campagna presidenziale. Lo spot inizia citando Hillary Clinton e poi passa direttamente al video con l’esplosione del consolato americano a Bengasi. Quell’attentato che costò la vita a Christopher Stevens – ambasciatore americano in Libia – a due marines e a un funzionario nel settembre del 2012. Il filmato solleva domande circa la capacità di Barack Obama di guidare il paese e punta il dito verso la gestione di Hillary Clinton.

L’armatore incolpa i rimorchiatori! Il balletto delle accuse sui cadaveri?

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La Compagnia Messina, armatore della Jolly Nero, accusa i rimorchiatori per l’incidente avvenuto in porto a Genova. “Non riusciamo ad accettare che i due rimorchiatori, anche ammesso che la macchina della nave fosse ferma, non siano stati in grado di tenere una nave di medie dimensioni come la Jolly Nero”. 

Acido gettato addosso a una 31enne di Vicenza.

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Aprire la porta di casa ed essere investiti dalla soda caustica questo è quello che è accaduto a una 31enne sposata che abita in una villetta alla periferia di Vicenza . Erano circa le 14.30 quando ha sentito suonare ed è andata ad aprire convinta che fossero dei parenti che le abitano a fianco e spesso vengono a trovarla. Invece si è trovata di fronte due persone incappucciate che l’hanno bloccata, costretta  a terra e poi le hanno rovesciato addosso la soda caustica su un braccio. La donna divincolandosi è stata colpita dalla sostanza anche a un gluteo. Trasportata in ospedale è stata accolta come di prassi nella sala rianimazione, ma poco dopo è stata fatta uscire. Le condizioni non preoccupano, ma il gesto resta terribile.

Mi laureo in pornografia al Pasadena City College!

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Al Pasadena City College in California è possibile avere tra le offerte formative anche quella in studi pornografici. E’ il professore Hugo Shwyzer a essere il titolare di cattedra e a insegnare ai suoi studenti ad osservare la pornografia come un prodotto culturale della nostra epoca e frutto della nostra società. Qualche tensione con i vertici universitari si era avuta a febbraio quando il professor Shwyzer aveva invitato il pornodivo James Deen a tenere una lezione ai suoi studenti. Alla fine, spiegando l’intento formativo dell’intervento, Shwyzer è riuscito a far passare la sua linea e la lezione si è tenuta. Negli Usa il Pasadena City College non è l’unica università che fornisce questo corso di studi, sono diversi i College che si stanno attrezzando per far fronte a una richiesta sempre più crescente. La pornografia diventa quindi una materia che rientra nell’antropologia a tutti gli effetti e che si colloca anche nella psicologia e nella psichiatria.

 

“Sparate alla Kyenge non ai cc” così la scritta a Pistoia

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L’Italia è un Paese allo stremo della sopportazione e reagisce con violenza e intolleranza. I politici, pur dicendo di capire la popolazione, fanno dichiarazioni che spesso vengono prese come minacce dai cittadini… si è oltrepassato il limite da entrambe le parti. Lo ius soli non era tra le priorità del governo eppure sono giorni che le prime pagine dei giornali parlano del diritto di cittadinanza per gli stranieri nati in Italia. In un clima rovente, con la disoccupazione ai record della storia repubblicana italiana, con la sanità al collasso e la scuola in crisi, i cittadini italiani si vedono insidiare i diritti minimi. E’ lo scontro tra poveri, tra classi disagiate che si sentono emarginate dai flussi migratori. L’emarginazione è vissuta nel settore edilizio con sempre più cantieri  in mano agli stranieri provenienti dai paesi dell’est. L’emarginazione la si vive iscrivendo un figlio alla materna ed essendo messi in lista dietro alle famiglie straniere. Il razzismo nasce dal disagio e non si può condannare senza capire ciò che c’è dietro. Ci sono anni di politiche sbagliate, ci sono aiuti ai paesi del terzo mondo che per decenni sono finiti nelle tasche sbagliate e ci sono leggi  che gli stranieri non non vogliono riconoscere e che la polizia, debilitata anche dai tagli al bilancio, non riesce a far rispettare. Lo straniero percepito come colui che  strupra, spaccia, si prostituisce, compie rapine e omicidi, può anche essere un luogo comune, ma per molti è anche una realtà con cui convivere. Le scritte come quelle apparse a Pistoia non sono la soluzione, sono forme solo di debolezza che va contrastata. Vanno educati gli italiani a non essere intolleranti, vanno educati gli stranieri a non essere violenti. Vanno educati gli italiani a sentirsi prima di tutto cittadini del mondo e accogliere quindi anche altri cittadini, ma vanno educati gli stranieri a rispettare le leggi e le donne.

La situazione è esplosiva in Italia e quella scritta ne è una testimonianza. Dovrebbe essere un monito per chi inneggia troppo facilmente allo ius soli senza considerare i costi economici che una tale riforma implica, dovrebbe essere la bilancia per la politica di risolvere un problema che non è il colore della pelle di un cittadino, ma è l’insofferenza degli emarginati italiani che ancora una volta rischiano di essere ancora più emarginati nella loro terra. Poi i Borghezio di tutto sono solo penosi e irritanti, ma per tutti gli altri ci può essere un dialogo. Non basta gridare allo scandalo e voltarsi dall’altra parte per risolvere un problema che rischia di far scoppiare una rivolta in Italia… bisogna spiegare e dare certezze economiche e sociali. Dare pene esemplari a chiunque compia un crimine, punire la violenza contro le donne e non dover assistere alle cinghiate nei confronti di una ragazza senegalese  in una piazza italiana… bisogna imparare ad ascoltare il dissenso per aprire un dialogo… Non è più tempo di condannare e reprimere, ma di parlare e capire le paure, le emarginazioni e i disagi a prescindere dal colore della pelle.

I pittbull che terrorizzano gli Usa

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Assalto a una signora di 63 che stava facendo jogging è stato l’ennesimo caso che ha fatto riaccendere la polemica negli Stati Uniti. C’è chi vuole che quei cani siano abbattuti e chi invece invece li difende. Ora si sta comunque cercando il pittbull killer con una caccia al cane degna dei migliori telefilm d’azione americani.

Nel caso di Los Angeles i quattro animali però potrebbero essere stati rintracciati a casa di un coltivatore di marijuana di 29 anni, che ne possiede 6 e altri due meticci. Sicuramente saranno presi provvedimenti urgenti verso questi animali che hanno dimostrato uan ferocia inaudita. Un’altra donna che ha assistito all’aggressione e che aveva provato a distrarli con la propria auto dopo aver avvisato il 911, ha raccontato di essersi ritrovata gli animali a mordere i copertoni e che solo  gli spari del primo poliziotto giunto sul posto hanno fatto fuggire di corsa gli animali, che poi si sono dileguati. Solo le analisi del DNA diranno se tra quelli posseduti dal giovane, ci sono gli animali che hanno aggredito la signora fino a provocarne al morte. La polizia è arrivata ai sospetti grazie al database del Department of Animal Care and Control, che li aveva registrati tra i protagonisti in passato di manifestazioni violente. Gli uffici della contea tuttavia hanno confermato che in attesa delle verifiche la taglia da 25.000 dollari offerta per chi offre notizie utili a rintracciare gli animali. E’ ancora caccia al cane. 

Condannata Annamaria Fiorillo, la pm che affidò Ruby alla Minetti

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“L’avevo messa in conto, ma tornando indietro rifarei cio’ che ho fatto”. Cosi’ il pm per i minorenni di Milano, Annamaria Fiorillo, ha commentato la sentenza di ‘condanna’ disciplinare pronunciata dal Csm nei suoi confronti. Il magistrato ha anche detto che “sicuramente” presentera’ ricorso alle sezioni unite civili della Cassazione contro la sanzione che le e’ stata inflitta. La condanna è avvenuta per violazione della privacy avendo la Fiorillo anche parlato del caso alla trasmissione televisiva 1/2 dell’Annunziata, correggendo quanto affermato dall’allora ministro Roberto Maroni riguardo l’affido a Nicole Minetti di Ruby Rubacuori.

Il miracolo di Dacca, c’è ancora vita anche dopo 17 giorni.

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E’ una storia che ha commosso anche i soccorritori che a 17 giorni dal crollo del palazzo a Dacca sono riusciti a estrarre viva una donna che miracolosamente è sopravvissuta sotto le macerie. Reshma, questo il nome della giovane, è praticamente illesa ed rimasta per 408 ore sotto i calcinacci del palazzo in uno scantinato dello stabile “Rana Plaza”. Nonostante fossero trascorse le settimane e non vi era nessuna speranza di trovare superstiti i soccorritori continuavano a chiamare prima di rimuovere con le ruspe le macerie. E’ stato così che hanno iniziato a sentire un mugolio e poi una voce sempre più chiara che chiedeva aiuto.  “Abbiamo esultato di gioia quando abbiamo capito che c’era qualcuno vivo – racconta un soccorritore – e ci siamo informati sulle sue condizioni”. La donna non era ferita e diceva di essere sopravvissuta grazie ai biscotti che nei primi giorni erano stati gettati proprio nella speranza che sotto le macerie ci fossero ancora superstiti in vita. La fortuna della donna è stata quella di essere rimasta intrappolata in un piccolo spazio in cui c’era aria e luce.

 

Acquisite le telefonate della notte al porto di Genova.

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Sono state acquisite dalla procura di Genova le telefonate intercorse durante la notte dell’incidente  tra i rappresentanti della Compagnia Messina e gli ufficiali della Jolly Nero. Subito dopo l’urto con la torre di controllo sono saltate le comunicazioni radio tra la nave e le autorità portuali, ma secondo altre fonti, sarebbero poi, state sostituite da comunicazioni proseguite via cellulare.  Il contenuto delle telefonate verrà analizzato e incrociato con i dati provenienti dalla scatola nera. 

Intanto i sommozzatori dei vigili del fuoco, che da giorni lavorano al recupero dei resti della torre di controllo avrebbero individuato in mare la cabina dell’ascensore. I pompieri ora porteranno sott’acqua l’attrezzatura necessaria per poter aprire la cabina. Si ritiene che i corpi delle due persone disperse possano trovarsi all’interno. E’ stato poi ritrovato, semisepolto nella melma, il registratore digitale delle trasmissioni Vhf dei piloti: una volta recuperata, l’apparecchiatura sarà messa sotto sequestro.

Barbara Guerra ha uno “stipendio” da 3000 euro…

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Un Italia in piena crisi economica, la cui uscita dal tunnel si racconta, ma non si vede c’è chi davanti a una Corte non ha nessun problema ad ammettere che percepisce 3000 euro al mese per le proprie spese personali da Silvio Berlusconi. Così c’è chi per poco più di 1000 euro rischia la vita davanti a Palazzo Chigi e chi può andare a trovare l’ex Premier a casa. La stessa Guerra afferma di aver recentemente incontrato Berlusconi: “Ora so che il Presidente vive con questa ragazza che si chiama Pascale. L’altro giorno sono andato lì a trovarlo e lei era lì, si è trasferita lì col cane”.

Uno smacco agli onesti, ma soprattutto un’irrisione beffarda e crudele all’intelligenza umana: “Continua a pagarmi. È una persona di cuore” poi aggiunge “vivo da tre anni una situazione non facile sul lavoro e ho deciso di svoltare dopo questa brutta cosa, ero stanca di vedermi sui giornali accusata di essere una escort. Ora farò bikini a Miami”.

Cosa dovranno ancora accettare gli italiani?

 

 

Montecitorio abbiamo un problema… così Grillo ironizza sul Parlamento

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L’invettiva di grillo oggi è interna al suo movimento e come non lesina mai parole forti per gli altri  non fa sconti neppure ai suoi. Il problema c’è ed è di ordine prima di tutto etico e poi finanziario. Sono quei parlamentare del Movimento che non vogliono riconsegnare la diaria… non vogliono essere contestati da web ( si torna al discorso dilagante della violenza che sta attraversando i blog e i social network italiani) su una spesa in più. E se è vero che un parlamentare non dovrebbe essere messo alla gogna per una cena da 30 euro è anche vero che c’è una regola del Movimento e non ci si può sottrarre in corsa da quelli che sono i propri doveri come appartenenti a una forza politica nata proprio sull’onda di alcune basi. Scrive ironizzando su un problema che si sta ingigantendo e che rischia di minare nel cuore l’M5S. Un eccesso di populismo gridano i dissidenti che vorrebbero avere per loro la diaria senza controlli… ci sono invece i cittadini che si sentono “presi in giro” dal movimento che tuonava contro la casta e appena ha avuto la poltrona diventa “uomo di potere”. Visioni contrastanti che aprono il dibattito in rete e c’è il rischio che questo possa inghiottire in un enorme voragine tutto il movimento pentastellato.

Così il post di Grillo:

“Houston, abbiamo un problema. Di cresta. Ebbene, va ammesso. Un piccolo gruppo di parlamentari non vuole restituire la parte rimanente delle spese non sostenute. Nel Codice di Comportamento, sottoscritto dai candidati, il trattamento economico era chiaro:5.000 euro lordi e le spese sostenute a piè di lista con la rendicontazione. Il resto andava restituito con modalità da definire da parte dei gruppi parlamentari: onlus, fondi di microcredito alle imprese, ecc. I parlamentari percepiscono una diaria e alcuni vorrebbero trattenere la differenza tra questa e le spese. Ieri ho parlato con loro alla Camera anche di questo. Alcuni, pochi, non erano convinti. Per un MoVimento che ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamenti elettorali, (né Capitan Findus Letta, né Al Tappone ci hanno minimamente pensato, in cambio hanno preso per il culo gli italiani con una raffica di dichiarazioni) che si è decurtato lo stipendio (nessun altro gruppo parlamentare lo ha fatto) e ogni mese destinerà circa 350.000 euro risparmiati a una onlus o a un fondo di solidarietà, una differenza di poche migliaia di euro trattenute da qualche parlamentare potrebbe sembrare un peccato veniale, qualcosa su cui sorvolare. Ma non lo è, per rispetto verso gli attivisti e gli elettori. Si discute infatti di un principio, l’aderenza a patti liberamente sottoscritti e l’adesione all’etica del MoVimento. Nessuno ci farà sconti. Il Paese ci osserva. Ci premierà per la nostra coerenza o ci punirà per i nostri errori. “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” disse Mahatma Gandhi. L’Italia la cambieremo soltanto attraverso l’esempio. Non possiamo chiedere ad altri dei sacrifici se non li facciamo noi stessi. Non ci perdoneranno nulla, non possiamo perdonarci nulla. E’ nella nostra natura. E’ la nostra forza. Ho incontrato nei giorni scorsi una signora, due figli piccoli, senza il marito. Guadagna 500 euro al mese facendo le pulizie. Con orgoglio, mi ha detto che lei ce la fa, anche se conta i 10 centesimi. Ho pensato a lei, ieri, in quell’aula di stucchi e arazzi a Montecitorio”.

La violenza del web!

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Mentana ha chiuso il suo profilo Twitter dopo gli innumerevoli insulti ricevuti, ma anche Pierluigi Battista, editorialista del Corriere della Sera, considera il web una sorta di macchina del fango e scrive: “Il terrorismo, la violenza politica, c’entrano poco, o quasi per niente. C’entra che con Twitter quel mondo rinchiuso nell’impotenza periferica e vaniloquente dei bar reali può finalmente realizzare il sogno frustrato da una vita: entrare in contatto, sia pur immateriale, con il personaggio da massacrare, offendere, annichilire, oltraggiare. […] I «ceffi» possono finalmente cantargliela a quelli della «casta», ai politici ladri, ai giornalisti invariabilmente bollati come «venduti», «lecchini», «servi del potere», «pennivendoli», «mercenari », ricalcando alla lettera gli epiteti che risuonano nei blog grillini. Non è che prima non ci fossero: ma erano invisibili, ora sono visibilissimi, anche se molti nascosti nell’anonimato, perché la vigliaccheria è uno stato d’animo che prescinde dal mezzo in cui ci si esprime. A loro fa eco Marco Castelnuovo della Stampa che precisa  “La rete è reale, non virtuale. Crescono gli insulti sul web come cresce la rabbia in casa. La gente è più arrabbiata fuori, nervosa, spesso disorientata”.

Molti altri colleghi hanno nel frattempo detto la loro: Beppe Severgnini – il quale non può certo essere rimproverato di non conoscere la Rete – ha scritto una lettera a Beppe Grillo dopo gli attacchi virulenti ricevuti dalle pagine del blog del comico a cinque stelle. La giornalista Selvaggia Lucarelli raccontava sempre ieri di profili aperti su Facebook inneggianti all’odio e alla violenza.

Quindi tutte le invettive che si scrivono sono frutto di impotenza… di persone che tramite la rete scatenano la loro rabbia quotidiana. C’è da interrogarsi perché il secolo della comunicazione si sia trasformato in invettiva invece che in dialogo.

Ius soli? Si faccia un referendum… così Grillo.

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Beppe Grillo commenta l’ipotesi di uno ius soli. “In Europa non è presente, se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate”, scrive infatti sul suo blog. Il leader del Movimento 5 Stelle propone di sottoporre la questione a un referendum e avverte: “Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non va lasciata a un gruppetto di parlamentari. Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà (ma sempre a spese degli italiani) non è chiaro quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano. Lo ius soli se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni è già un fatto acquisito. Chi vuole al compimento del 18simo anno di età può decidere di diventare cittadino italiano. Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita”.

Poi Grillo inizia la sua invettiva contro il leader del Pdl, Silvio Berlusconi. “Vuole fare il senatore a vita? Lo faccia, ma poi se ne vada e si tolga dai c******i. Se è perseguito vada ad Antigua. E’ una persona che è ormai una salma, continua ad andare in tv con il phard, trucco e lucette non dovrebbe neanche essere stato candidato, ma rinchiuso. In un Paese normale sarebbe già in galera”.

Poi è il turno di Enrico Letta: “Letta per 20 anni ha fatto il nipote di suo zio, – dice Grillo –  come lo devo vedere uno che di professione fa il nipote? E’ un paradosso, uno degli equivoci della politica per portare avanti la solita gente”.

E’ duro anche sulla diaria e sui patti non rispettati. In particolare si scaglia contro Antonio Venturino, vice presidente vicario dell’Assemblea regionale siciliana: “Chi vuole restituirla, la restituirà, chi no, si prenderà le sue responsabilità. Io sono abituato che se firmo” un accordo “e mi impegno, lo porto a termine, altrimenti vado da un’altra parte. Con tremila euro – ha aggiunto parlando degli stipendi dei parlamentari – puoi viverci, se tu le spese le rendiconti tutte, ci stai dentro”.
E finisce con la minaccia per i giornalisti: “E’ bellissimo sapere che fate sondaggi. State molto attenti a fare dossier su famiglie e mogli, perché li faremo anche noi”, ha concluso Grillo rivolgendosi ai cronisti. “Non è un consiglio – ha sottolineato ridendo – è proprio una minaccia…”.

La metro B travolge Alemanno!

Un blocco di un’ora dovuto a un guasto tecnico alla metropolitana B1 e in parte viene coinvolta la linea B… è caos! Anche se poi il servizio è stato ripristinato restano i disagi che continueranno ad andare avanti per il resto della giornata. Brutto colpo per la campagna elettorale di Alemanno travolta dai disservizi dei mezzi pubblici e da qualche goccia di pioggia che l’altro giorno era bastata per strangolare il traffico cittadino.

Da Garbatella a Quintiliani (una delle più importanti arterie metropolitane della capitale) che rimane completamente ferma per un’ora. Si cerca inutilmente di colmare il disservizio con le navette e naturalmente si generano risse e aumenta il malcontento… le navette non bastano.

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Inizia il tam tam sui social network e c’è anche chi si appella a Dario Nanni, consigliere Pd Capitolino che anche lui esasperato dal disagio che si rinnova di giorno in giorno decide di mandare un post in rete:

“Nuova giornata d’inferno per i passeggeri romani la metro B si è bloccata nuovamente intorno alle otto di questa mattina e alla Stazione Tiburtina è scoppiato il caos. Alcuni cittadini mi hanno chiamato esasperati perché di nuovo in ritardo al lavoro e a visite mediche. Sono mesi che i romani non riescono a spostarsi con serenità perché le metro si bloccano e i bus saltano corse per milioni di chilometri. La giunta Alemanno ha portato al collasso il trasporto pubblico della città. Tra guasti continui, interruzioni, riduzioni di corse, tram superaffollati e disagi i cittadini romani sono all’esasperazione. Questo è il risultato di ‘Parentopoli’, biglietti più cari, manager strapagati e al posto degli autisti più impiegati e i romani restano a piedi”

Naturalmente il giudizio può essere dichiarato di parte, l’opposizione che vuole speculare su un piccolo episodio. Ma chi legge i social network ben presto si fa un’idea diversa… arrivano in pochi minuti segnalazioni di utenti di ogni età, ogni professione che protestano l’ennesimo blackout. Sono tutti di sinistra?

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Quella spesa imbarazzante dell’Italia… Gli F35

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E’ vero che oggi non ci stupiamo più di nulla però è anche vero che non ci era mai stato detto che un aereo da guerra non è in grado di atterrare se il clima è umido e caldo. Allora la sorpresa c’è… e torna il dibattito su quella spesa imbarazzante. 90 aerei che hanno problemi di visibilità, il radar in alcuni voli di collaudo si è mostrato incapace di avvistare e inquadrare bersagli, o addirittura si è spento e ora scopriamo anche che non riescono ad atterrare in determinati climi.   E noi stiamo per spendere più di 12 miliardi di euro su F35? Poi ci dicono che è un governo di servizio? Al servizio di chi guadagna su aerei inutili e inservibili? Ma poi è necessario spendere in tempi di pace su aerei da guerra?

L’Imu si pagherà! Chi a giugno e chi a settembre…

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Chi ha sperato nell’abolizione della tassa o addirittura nella restituzione può stare tranquillo che non avverrà. L’Imu resta e soprattutto si abbatte su le aziende. Il governo Letta forse non ha calcolato l’impatto devastante che la rata avrà sull’industria… ci si preoccupa di salvaguardare le famiglie bisognose ( il che è giustissimo), ma nessuno guarda alle imprese in difficoltà. Rimandare la rata dell’Imu a settembre sembra ora essere il toccasana per tutti i problemi italiani… ma si impoveriranno anche i comuni e i privilegi di molti saranno ancora salvi. Si prende tempo per rimodulare la tassa… intanto non si trova una soluzione alla ripresa! Il problema non è rimandare un’imposta con la promessa di rimodularla (per poi colpire la classe media che sta naufragando nella povertà), ma è trovare un meccanismo virtuoso… si cercano ancora provvedimenti demagogici, ma non risolutivi!

Travolge un centauro dopo aver compiuto un furto: morte nel comasco

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Un ladro, a bordo di un furgone rubato Renault Kangoo che procedeva contromano, ha investito e ucciso, nella notte, un motociclista 51enne. Dopo lo schianto, l’uomo ha abbandonato la vettura fuggendo a piedi e lasciando a terra la vittima, morta sul colpo. Il centauro era un esercente di Cantù che gestiva un’attività a Cucciago, nel comasco, dov’è avvenuto lo scontro. Il malvivente stava invece fuggendo a seguito di un furto compiuto in un’azienda della zona. 

Ancora terremoto in Calabria!

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Due scosse in mare, al largo delle coste occidentali della Calabria, davanti la provincia di Cosenza, sono state registrate alle 2.42 e alle 6.15. Le scosse, entrambe di magnitudo 2.3, sono state rilevate dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che ha individuato l’epicentro del primo evento oltre i 20 km di distanza dalla costa, mentre il secondo è stato individuato non lontano dai comuni di Amantea, Belmonte Calabro, Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e San Pietro in Amantea.

Nasce in Egitto il primo hotel della sharia!

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Cicli e ricicli della storia… in Egitto con la vittoria dei Fratelli Musulmani arriva anche il primo hotel costruito sui dettami della sharia. Nessun alcolico viene bevuto all’interno del 4Win Hotel di Hurghada. Sono bandite anche le foto di stampo occidentale, quindi alle pareti non si troverà nessun divo hollywoodiano o nessuna pubblicità troppo esplicita, poi, nella struttura alberghiera, c’è anche un intero piano dedicato alla e donne così da dividerle dagli uomini. In particolare l’hotel riserva per le donne l’ultimo piano della struttura che è anche controllato da personale di sicurezza. Qui si trova anche il  ristorante a loro dedicato dove possono mangiare lontano dagli uomini.  Peccato che l’hotel, ex Le Rois, rilevato e ristrutturato dia ancora la possibilità di vedere canali pornografici a pagamento sulle televisioni delle camere.

Sono divisi naturalmente anche le piscine e la zona wellness. Sembra che i primi clienti siano molto contenti del servizio offerto dall’hotel e che si dicano soddisfatti che finalmente sia nata una struttura secondo i dettami della sharia… chissà se sono incluse nel prezzo anche le frustate per le donne che “osano” sbagliare piano?

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