Ladri colti sul fatto in una villa si danno alla fuga: è caccia ai ladri!

caccia-ladro-tuttacronacaDue persone, pistola alla mano, si sono introdotte in una villa abitata a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, ma si sono date alla fuga dopo essere state scoperte dagli abitanti della casa. Ora le forze dell’ordine hanno dato il via a una caccia all’uomo. Sul posto polizia, carabinieri e anche uomini della guardia costiera che cercano i fuggiaschi lungo lungo la costa. La villa è situata lungo la strada costiera che da Rapallo conduce a Santa Margherita.

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“In tv voglio volti rassicuranti”: Berlusconi decide chi non deve apparire!

santanche-tv-tuttacronacaSarebbe stato Silvio Berlusconi a decidere di bandire i volti “troppo aggressivi” dalla televisione, preferendo facce “rassicuranti” in grado di “non spaventare l’elettorato moderato”. E il leader di Forza Italia avrebbe anche messo a punto la sua “black list”: personalità di Forza Italia che, in questa fase, non sono graditi sul piccolo schermo e nella quale appaiono anche alcuni big del partito e “amici” di casa Arcore: da Daniela Santanchè a Maurizio Gasparri. Secondo Repubblica, la lista nera comprende almeno 12 nomi, di cui finora ne sono noti soltanto sei. Oltre alla pitonessa e a Gasparri, ne fanno parte Alessandra Mussolini, Micaela Biancofiore, Laura Ravetto e Lara Comi. “Quelli li voglio vedere meno nei tg d’ora in poi, quegli altri di più”. L’ordine impartito è: “Entriamo da gennaio in piena campagna elettorale, almeno nei telegiornali di maggiore ascolto voglio volti rassicuranti, poco aggressivi, che non spaventino l’elettorato moderato”. Ma come c’è una lista nera, compare anche una “white list” con i volti graditi nei tg e nei talk show. Tra questi ci sono Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Renata Polverini e il sempre presente Renato Brunetta. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di FI, ha smentito “l’esistenza di una qualsiasi lista di proscrizione”. Eppure – rincara Repubblica – il Cavaliere ha compiuto la sua scelta e l’ha comunicata a molti. Alcuni, a cominciare da Laura Ravetto, non hanno nascosto il loro malumore. Sulla pagina Twitter della Ravetto si legge infatti: “Davvero esistono liste proscrizione nel mio partito su chi deve andare in tv e “avere le pa**e” e’ considerato poco “rassicurante”?”

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Il villaggio indiano dove sono vietati i cellulari

cellulari-vietati-india-tuttacronacaE’ il quotidiano The Times of India a rendere noto che in un villaggio dello Stato indiano orientale di Bihar il consiglio ha deciso di proibire l’uso dei telefoni cellulari alle ragazze non ancora sposate. La decisione “è stata adottata dopo aver consultato centinaia di abitanti del villaggio”. Le famiglie sono state avvertite che “ogni trasgressione sarà accompagnata da una pesante multa”.

Assalto al portavalori, panico in A14

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Un furgone portavalori è stato assaltato sulla A14 nei pressi di Cerignola, nel Foggiano, da un “commando” composto da una decina di persone. I banditi avrebbero dato alle fiamme due camion per bloccare la circolazione in entrambe le direzioni, prima di costringere i due vigilanti a fermare il mezzo. Poi, con l’aiuto di una fiamma ossidrica, avrebbero aperto il furgone e si sarebbero dati alla fuga con il denaro.

Banditi… e scoppia il caso diplomatico per i tifosi laziali!

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Sulla questione dei tifosi laziali ancora detenuti in carcere a Varsavia, dopo l’azione di Emma Bonino, interviene anche il presidente del Consiglio Enrico Letta e una partita si trasforma in caso diplomatico. Il premier polacco Donald Tusk ha risposto così all’appello del capo del governo italiano: «Farò di tutto per accelerare le procedure nel rispetto delle regole e farò un appello al procuratore generale e al ministro della Giustizia affinché seguano personalmente la vicenda al fine di evitare lungaggini».  Molto più duro è stato il ministro dell’Interno  Barlomiej Sinkiewicz che pur comprendo il dolore dei familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia, ha messo in evidenza che “la verità è che una parte di loro si trova a Varsavia per assistere i propri figli «banditi»”. Il ministro poi sempre parlando alla tv polacca ha anche sottolineando che «la legge è uguale per tutti, sia per i polacchi sia per gli stranieri»

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Il presidente del Consiglio, Enrico Letta, al termine della bilaterale con il primo ministro Donald Tusk si è recato all’ambasciata italiana a Varsavia per incontrare i familiari dei tifosi laziali arrestati in Polonia. Dopo aver saluto i parenti dei 22 supporter, il premier ha avuto un colloquio con una delegazione per discutere di quanto sta avvenendo.

Queste le armi sequestrate ai tifosi laziali:

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E i marò? Restano in India anche a Natale?

La farmacista uccisa: uno degli assassini è il fidanzato della nipote

Blufi-farmacista-tuttacronacaSono sconvolti i mille abitanti del piccolo paese di Blufi, nel Palermitano, dove ieri è stata brutalmente sgozzata la farmacista Giuseppina Iacona, 80 anni, titolare dell’esercizio di corso Italia. L’omicidio ha avuto luogo perchè la donna aveva tentato di reagire a una rapina durante la quale le sono stati sottratti 3.700 euro. Ora i carabinieri hanno arrestato i due presunti assassini. Si tratta del 50enne pregiudicato che si trova agli arresti domiciliari, Angelo Porcello, e del 18enne Gandolfo Giampapa. Erano le 18.30 quando i due sono entrati nella farmacia, a volto scoperto, armati di coltello. Il fatto che abbiano mostrato i loro visi inquieta: sapevano sarebbero stati riconosciuti dalla vittima e quindi l’omicidio potrebbe non essere stata la risposta alla reazione della donna, ma una decisione presa in precedenza. Il più giovane dei due rapinatori è stato subito raggiunto dai militari, mentre il suo complice è riuscito a dileguarsi. Ma alcuni testimoni l’hanno notato: non poteva certo passare inosservato uno che si aggira per strada nonostante fosse ai domiciliari. Il paese è piccolo, ci si conosce tutti e nessuno era all’oscuro di questa circostanza.  Questo ha permesso agli uomini dell’Arma di arrestarlo in pochi minuti, il tempo di giungere a casa sua. A sgozzare con una coltellata la vittima, l’arma è stata trovata in un cestino nella farmacia, è stato Porcello, mentre Giampapa, fidanzato con la nipote della vittima, avrebbe fatto da palo. Porcello dopo il colpo è tornato a casa e si è cambiato gli abiti sporchi di sangue che sono stati trovati dai carabinieri.

Farmacista uccisa nel Palermitano da due rapinatori

farmacista-uccisa-tuttacronacaCredeva fosse un altro giorno di lavoro, di certo non l’ultimo, la farmacista ottantenne Giuseppina Iacona, che questa mattina si è recata nel suo negozio di Blufi, nel Palermitano. Invece due banditi sono entrati nella farmacia e, nel corso di una rapina, l’hanno uccisa. La donna, che ha reagito all’assalto, è stata accoltellata a morte. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, i criminali sarebbero stati intercettati ed arrestati poco dopo e ora sarà compito della giustizia decidere che pena infliggere loro. Si tratta di un diciottenne e di un ventiduenne, quest’ultimo pregiudicato agli arresti domiciliari.

Un mare d’argento rubato nel Vicentino, circa 10 tonnellate

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In sei, assaltano un tir carico di argento all’altezza di San Bonifacio, sequestrano i due tedeschi a bordo, e li liberano solo una volta arrivati nel Vicentino, a Brendola, fuggendo con la motrice carica di dieci tonnellate di lega preziosa. Un bottino importante, che potrebbe arrivare anche ai tre milioni di euro. Sarebbe questa una prima ricostruzione della rapina andata in scena martedì pomeriggio attorno alle 16.20.

Stando alle primissime informazioni – sull’episodio indagano i carabinieri – i banditi, armati e travestiti, avrebbero bloccato il mezzo pesante proveniente dal Brennero allo svincolo tra l’Autostrada A4 e l’A22, quando stava imboccando direzione Vicenza. Minacciato i due tedeschi a bordo, che avrebbero scaricato in zona Brendola, da dove sono riusciti a dare l’allarme, i criminali hanno staccato il rimorchio carico di argento e sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce.

Il vigile urbano non sarebbe stato ucciso, ma si sarebbe suicidato

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Mirco Vicari, il vigile urbano morto ieri a Palermo apparentemente in una rapina finita male, in realtà non sarebbe stato ucciso, ma si sarebbe suicidato. A rivelarlo sarebbero state due colleghe della vittima a cui l’agente aveva confidato di volerla fare finita a causa delle sue condizioni economiche . Gli inquirenti avevano già mostrato alcuni dubbi sulla vicenda… soprattutto si erano chiesti chi avrebbe rischiato una rapina a casa di un uomo che guadagna 900 euro al mese?

Vigile urbano ucciso a Palermo, durante una rapina

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Una rapina a Palermo che finisce nel sangue. Così è morto il vigile urbano Mirco Vicari che, secondo una prima ricostruzione, avrebbe sorpreso alcuni rapinatori a compiere un furto nella sua abitazione in via Scillato, nel quartiere Borgo Nuovo del capoluogo. L’agente è tornato a casa e ha trovato la porta aperta e i ladri nell’appartamento. Durante la colluttazione il vigile è stato ucciso e i banditi sono fuggiti. Ora sull’omicidio indaga la polizia e l’indagine è coordinata dal dal pm Sergio Demontis e dall’aggiunto Maurizio Scalia.

I banditi che minacciano la Confederations Cup: furti e pistole

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Non solo sport alla Confederatios Cup che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile. Susana Werner, moglie del portiere del Brasile ed ex Inter Julio Cesar, è stata rapinata da tre banditi armati che le hanno sottratto fede e passaporto mentre si trovava nel centro di Fortaleza, il giorno della sfida della Seleçao contro il Messico. La donna ha raccontato: “Mi hanno minacciato con una pistola alla testa Ringrazio il mio Dio di essere ancora viva”. Ma non è stata l’unica vittima. Dei ladri sono entrati nell’hotel di Recife, dove alloggiavano i giocatori spagnoli in occasione dell’esordio contro l’Uruguay, e hanno ne hanno derubati sei, tra cui il difensore del Barcellona Gerard Piqué. Sono stati gli stessi atleti a spiegare che dei contanti, per un totale di circa mille euro, sono spariti dalle borse nelle loro camere. Più fortunati i compagni, che avevano riposto il denaro in cassaforte o chiuso dentro le loro valigie.

Utilizzano mazze da baseball per aggredire una famiglia nel cagliaritano

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Due banditi con il volto coperto da passamontagna e armati di mazza da baseball, ieri sera, hanno fatto irruzione in una casa di Sahrroch, nel cagliaritano, poco prima delle 22, utilizzando una porta secondaria. Entrati, hanno aggredito l’imprenditore di 57 anni,  e bloccato la moglie di 42 e i figli di 15 e 11 anni. All’interno della villa in località Forada Is Olias, tutti sono stati legati e immobilizzati e il proprietario è stato anche colpito con la mazza alla testa. I rapinatori, in seguito, hanno rubato 4 mila euro in contanti, un orologio e gioielli per un valore di circa 5 mila euro, dandosi alla fuga solo dopo aver sottratto anche i quattro telefoni cellulari della famiglia e la Ford Focus. Sono stati gli stessi proprietari della villa a dare l’allarme, facendo intervenire sul posto i carabinieri della Compagnia di Cagliari e gli uomini del Nucleo investigativo del Comando provinciale che hanno avviato le indagini. Il 57enne è stato medicato dai sanitari del 118 per la ferita alla testa riportata nell’aggressione: le sue condizioni non sono gravi.

Tre ore da ostaggi dei banditi: accade a una donna e ai suoi due figli

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In una villetta di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, tre banditi hanno tenuto in ostaggio, per tre ore, la moglie e i due figli di un imprenditore edile. I rapinatori sono poi fuggiti portando con sè gioielli e denaro in contante per un valore di quasi diecimila euro. Ora si è aperta la battuta di caccia ai ladri mentre gli investigatori del locale commissariato, insieme alla squadra anticrimine della Questura di Avellino, stanno passando al setaccio, fotogramma per fotogramma, le registrazioni delle telecamere di sorveglianza.

Folla a Benevento ai funerali del carabiniere morto… “Tiziano, sei un eroe!”

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Folla e cori ”Tiziano, sei un eroe” nel Duomo di Sant’Agata dei Goti (Benevento) ai funerali dell’ appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta, ucciso il 27 aprile durante un tentativo di rapina in una gioielleria di Maddaloni (Caserta). Presenti i ministri della Difesa Mario Mauro, delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ed il comandante dell’ Arma, Leonardo Gallitelli. Il rito e’ stato celebrato dall’ Ordinario Militare Mons. Vincenzo Pelvi.

Arrestati i killer dell’appuntato Tiziano Della Ratta

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Sono stati fermati i due rapinatori che ieri hanno ucciso, durante una sparatoria, l’appuntato Tiziano della Ratta a Maddaloni, in provincia di Caserta. I fermati sono Rosario Esposito Nuzzo, di 20 anni, e Giuseppe De Rosa, di 22 anni, entrambi di Napoli. Trattenuti in stato di fermo anche Vincenza Giaglione, di 30 anni, e Angelo Covato, di 19, componenti del gruppo che ha partecipato alla rapina in gioielleria e alla sparatoria che ne è seguita. Entrambi piantonati da ieri nell’ospedale di Caserta.

Tiziano Della Ratta: morire per combattere il crimine

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L’appuntato 35enne Tiziano Della Ratta stava svolgendo il suo lavoro oggi, assieme al maresciallo Domenico Trombetta, quando verso le 17 ha risposto ad una chiamata. L’allarme era scattato in una gioielleria di via Ponte Carolino di Maddaloni, in provincia di Caserta: quattro banditi, armi in pugno, avevano intenzione di rapinare il negozio quando sul posto è giunta una pattuglia del Nucleo operativo della Compagnia di Maddaloni. Della Ratta ed il collega, in borghese, hanno intimato ai quattro di fermarsi: la risposta è stata l’apertura del fuoco. Pronta la risposta dei militari che hanno ferito e bloccato due banditi, mentre gli altri, che hanno continuato a sparare all’impazzata, sono riusciti a guadagnare l’uscita per poi dileguarsi a bordo di una Fiat Uno. Anche un cliente è rimasto ferito ad una gamba, fortunatamente in maniera lieve. Subito è scattata la caccia all’uomo con posti di blocco, decine di pattuglie e due elicotteri. Ma intanto per Della Ratta, che proveniva dalla provincia di Benevento e, dopo alcuni anni di servizio a Roma era stato trasferito nel Casertano, non c’era più nulla da fare. Il maresciallo è invece stato portato all’ospedale di Caserta, dove le sue condizioni non destano preoccupazione. Presso la struttura sono ricoverati anche i due rapinatori, due italiani, che sono stati ascoltati a lungo dagli investigatori.

I commilitoni, accorsi sul luogo del delitto, hanno mostrato la loro commozione, loro che tanto stimavano l’uomo che ha lasciato la moglie ed un figlio di un anno.

Banfi rapinato sotto casa!

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Ancora un furto per la banda dei Rolex, ma questa volta la vittima è un volto noto. Lino Banfi è stato intimorito da due rapinatori in moto con una pistola che gli hanno intimato di dare loro l’orologio che aveva al polso.
Lino Banfi stava rincasando, era a pochi metri dal portone quando i rapinatori sono entrati in azione, rapidi e con il sangue freddo. L’hanno bloccato minacciandolo di morte obbligandolo a sfilarsi l’orologio e a consegnarlo nelle loro mani. L’attore, spaventatissimo, ha chiamato subito il 113. Alcuni equipaggi delle volanti e del commissariato Sant’Ippolito sono accorsi a piazza Bologna sove li attendeva l’attore. Ormai tutto era tutto finito e i banditi erano finiti chissà dove.

Lino Banfi, subito dopo il colpo, si è recato negli uffici della squadra mobile. All’attore sono state fatte vedere alcune foto di pregiudicati particolarmente esperti in questi colpi ma la verifica è stata inutile perché Banfi non è stato in grado di riconoscere i suoi aggressori.

2 banditi rapinano supermercato e fuggono in scooter. Un ferito

E’ accaduto ad Altopascio (Lucca). Uno dei clienti è stato colpito alla testa con il calcio di una pistola mentre la moglie è rimasta vittima di un malore.

Polizia a caccia di banditi nel casertano

 

Questa mattina quattro banditi hanno rapinato l’azienda ‘Foreste Molisane’ in provincia di Caserta. Seguiti dalla polizia, hanno fatto fuoco colpendo il parabrezza dell’auto delle forze dell’ordine. La polizia indaga.

 

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