Vuole vivere felicemente con la moglie e l’amante: cacciato dal giudice

tradimento-tuttacronacaOsman Muho ha 50 anni, origini albanesi e un lavoro come operaio. E una moglie. Che per una decina d’anni ha minacciato, picchiato e vessato, senza contare i tradimenti. L’uomo, nell’ultimo periodo, si vantava proprio con la consorte delle sue conquiste amorose fino a quando non ha deciso di imporle, sotto il tetto coniugale a Barbarabo, nel Vicentino, la presenza dell’amante. A quel punto per la moglie, sua connazionale, è stato troppo. La donna si è così recata dai carabinieri e, come riporta il Giornale di Vicenza, lo ha denunciato raccontando tutto quel che lui le aveva fatto subire negli anni. Il giudice ha imposto all’uomo di andarsene da casa e di non comunicare più con la moglie.

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Il 70enne che apre la porta alla escort… e si trova davanti la compagna del figlio!

escort-tuttacronacaQuattro anni fa un 70enne trevigiano aveva raggiunto Vicenza per un appuntamento con una escort. Solo che, quando ha aperto la porta, davanti si è trovato una 40enne sudamericana che lui conosceva bene: si trattava infatti della compagna del figlio. Sul momento, i due si sono salutati e la cosa sembrava finita là. Se non che l’uomo, alla prima occasione, ha raccontato la verità al figlio, certo di essere fidanzato con una cameriera. Tra i due era scoppiata una lite con pugni e schiaffi che è costata una denuncia al genitore per lesioni lievi. Ora, a distanza di anni, si è tenuta in Tribunale la prima udienza, nel corso della quale il giudice di pace ha tentato senza successo di invitare padre e figlio – che da allora hanno rotto ogni rapporto – a trovare un accordo. L’udienza è stata rinviata di alcuni mesi. Non si sa nulla di come sia terminata la love story tra il quarantenne trevigiano e la finta cameriera.

“Rapiscono” il promesso sposo per portarlo all’addio al celibato: rischiano denuncia!

notte-da-leoni-tuttacronacaE’ stata una coppia a lanciare l’allarme: in centro a Schio, in provincia di Vicenza, alcuni uomini incappucciati sono scesi da due autovetture e hanno aggredito, picchiato e fatto salire in un’auto un giovane che camminava sul marciapiede. Subito i carabinieri hanno messo in piedi un’azione per scongiurare il peggio, pensando a un rapimento. Ecco allora che sono stati disposti posti di blocco sulle strade, le pattuglie sul territorio sono state allertate e gli specialisti in sequestri del nucleo investigativo sono scesi in campo. Non c’è voluto molto prima che una delle due auto ricercate venisse intercettata al casello di Thiene della A31 Valdastico. I presunti rapitori si sono bloccati di fronte all’alt dei carabinieri, che avevano le armi in pugno. In breve i componenti del presunto commando ed il “rapito” sono stati portati in caserma a Vicenza. I giovani, spaventati, hanno confessato: il giovane rapito era un loro amico prossimo alle nozze e loro avevano inscenato il tutto per portarlo all’addio al celibato. Rischiano una denuncia per procurato allarme.

Porno a scuola dalle suore!

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Un incidente davvero increscioso quello che è accaduto in una quinta elementare della scuola paritaria “Farina”, gestita dalle suore dorotee in centro a Vicenza. Sulla lavagna interattiva invece di essere messo in onda un concerto è apparso un film porno con una mega orgia. La colpa secondo la direzione sarebbe di una maestra laica che ha inserito la chiavetta usb sbagliata. Le suore poi si sono scusate con le famiglie dei 29 bambini che compongono la classe, ma alcuni genitori non hanno voluto “perdonare” l’errore e si sarebbero già recati da un legale. La maestra poi, si sarebbe giustificata, dicendo che quella chiavetta con la musica era stata prestata dalla mamma di un alunno e che lei non avrebbe mai immaginato di trovarci sopra un film per adulti.

I ladri fanno visita… al gazebo dei Forconi!

forconi-9-dicembre-tuttacronacaCirca un mese fa, il Comitato 9 dicembre aveva allestito un gazebo di fronte al supermercato Carrefour, nella zona sud di Thiene, in provincia di Vicenza. E proprio qui, la scorsa notte, si sono introdotti dei ladri. Il colpo è stato facile: è stato sufficente sollevare un lembo del tendone per intrufolarsi e sottrarre una decina di chili di caffè macinato e quattro chili di pasta, un coltello e alcuni altri attrezzi che i manifestanti avevano lasciato lì, in quel presidio che è ormai diventato il simbolo visivo della protesta.Rosè Gaspari, uno dei leader del Comitato, commenta: “Un disperato che ruba ai disperati. Dispiace non tanto per il valore di quel che è stato rubato, si tratterà al massimo di un centinaio di euro. Ma è il valore simbolico che colpisce. Quel caffè, quella pasta, ci era stata regalata da quanti avevano deciso di dare così una mano a sostenere la nostra protesta”.

Il nomade che salva la donna finita nel fiume con l’auto

donna-salvata-nomade-tuttacronacaSi chiama Sedrik Dori il nomade 23enne che ieri ha salvato una donna finita nel fiume Bacchiglione a Vicenza dopo che la sua jeep aveva sfondato il guard rail. Il giovane ha assistito alla scena dal vicino campo nomadi e non ha esitato a tuffarsi in acqua e a nuotare fino alla donna per soccorrerla. I due sono stati poi raggiunti dai vigili del fuoco e dal 118 e trasportati all’ospedale per accertamenti. Racconta Dori: “Sono corso lungo l’argine e mi sono buttato nel fiume. Ho preso la ragazza e l’ho trascinata a riva. Ho avuto molta paura”. A chi gli dice che probabilmente le ha salato la vita, risponde solo con un “grazie”, come se avesse ricevuto un complimento. Alla donna, visitata in ambulanza, è stato diagnosticato un principio di ipotermia. L’auto, una jeep, è stata portata fuori dal fiume con una gru.

La maestra che sputa contro l’alunno

maestra-sputo-tuttacronacaNella classe seconda della scuola primaria Andrea Palladio di Castelnovo, frazione di Isola Vicentina, in provincia di Vicenza, un bimbo, durante un diverbio con la maestra, le ha sputato contro. L’insegnante, a quanto pare esasperata, ha risposto allo stesso modo. Un atteggiamento che ha spinto la madre dell’alunno a presentarsi in Procura per denunciare la maestra, C.C., di 58 anni. L’insegnante rischia di essere indagata per abuso di mezzi di correzione nei confronti del bambino. La querela è – come spiega Il Giornale di Vicenza – all’attenzione del procuratore. La maestra, secondo alcuni testimoni, dopo aver sputato contro l’alunnoavrebbe esortato i compagni di classe a fare lo stesso. Ma gli inquirenti devono ancora verificare questo particolare.

Il maltempo non lascia tregua: ora l’allarme riguarda il Veneto

allagamenti-tuttacronacaRischio idrogeologico nella maggior parte della regione per il Veneto a partire dalle 12 di giovedì e fino alle 16 di venerdì. Il rischio di attenzione riguarda in particolare l’Alto Piave in provincia di Belluno, l’Alto Brenta e Bacchiglione nelle province di Vicenza, Belluno e Treviso, il Basso Piave, il Sile e il bacino che scola in laguna, nelle province di Venezia, Treviso e Padova, la zona di Livenza, Lemene e Tagliamento nelle province di Venezia e Treviso. Come ricorda il Gazzettino, le amministrazioni locali dovranno porre in atto le procedure di allerta dovute a conclamate criticità o particolari sofferenze idrogeologiche e idrauliche presenti nel territorio di competenza. In particolare i Comuni caratterizzati dalla presenza di fenomeni di colate rapide dovranno attivare azioni di controllo del territorio in quanto tali fenomeni di dissesto sono particolarmente sensibili alle precipitazioni temporalesche intense.

Un mare d’argento rubato nel Vicentino, circa 10 tonnellate

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In sei, assaltano un tir carico di argento all’altezza di San Bonifacio, sequestrano i due tedeschi a bordo, e li liberano solo una volta arrivati nel Vicentino, a Brendola, fuggendo con la motrice carica di dieci tonnellate di lega preziosa. Un bottino importante, che potrebbe arrivare anche ai tre milioni di euro. Sarebbe questa una prima ricostruzione della rapina andata in scena martedì pomeriggio attorno alle 16.20.

Stando alle primissime informazioni – sull’episodio indagano i carabinieri – i banditi, armati e travestiti, avrebbero bloccato il mezzo pesante proveniente dal Brennero allo svincolo tra l’Autostrada A4 e l’A22, quando stava imboccando direzione Vicenza. Minacciato i due tedeschi a bordo, che avrebbero scaricato in zona Brendola, da dove sono riusciti a dare l’allarme, i criminali hanno staccato il rimorchio carico di argento e sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce.

Crolla un muro e muore un uomo

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Un uomo è morto travolto da un muro portante dell’abitazione in cui viveva. Il fatto è accaduto a Montecchio Precalcino in provincia di Vicenza. Secondo quanto si è appreso, la vittima sarebbe un extracomunitario che pare stesse facendo dei lavori nella casa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Dueville e i vigili del fuoco.

Un uomo accoltellato e un cane impiccato, shock nel Vicentino

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Una scena macabra quella che ha scoperto un passante che stava camminando su una strada poderale di Enego, nel vicentino. Il corpo di un uomo di 35 anni giaceva a terra con un coltello nello stomaco, nell’abitazione dell’uomo i carabinieri hanno ritrovato i suoi due cani impiccati. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe ucciso i suoi cani e poi si sarebbe tolto la vita con una coltellata nella pancia.

Ucciso un giovane di 29 anni, suocero non voleva il sacrificio di un agnello

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Per salvare la vita a un agnello un uomo di 53 anni avrebbe ucciso il genero per motivi legati alla religione di quest’ultimo a Vicenza. Con l’approssimarsi della festività il ragazzo originario dello Yemen aveva deciso di far assistere ai figlioletti il rito dell’agnello sacrificale, usanza mediorientale, usanza che il suocero italiano non aveva accettato e che voleva evitare ai nipoti. Così al culmine della lite l’uomo avrebbe impugnato una calibro 22 e avrebbe sparato contro il giovane uccidendolo. Il suocero è stato arrestato dopo una ventina di minuti nei pressi del bar Nelson a Saviabona, nel Vicentino, e non avrebbe opposto resistenza.

 

Quelle rigogliose piante di marijuana alte tre metri lungo il Bacchiglione

piante-marijuana-tuttacronacaLa polizia locale di Vicenza, ieri, era impegnata in un sopralluogo golenale del fiume Bacchiglione a nord della città veneta quando si è imbattutta in quindici piante di marijuana alte fino a oltre tre metri. L’individuazione delle piante, che erano occulate tra la vegetazione spontanea, è stata possibile grazie alle attività di indagine svolte dal personale sul territorio. Gli agenti hanno estirpato e sequestrato la coltivazione in vista della successiva distruzione. Non sono ancora stati individuati gli “agricoltori”.

Strada fatale: 33enne muore nel vicentino

Daniele-Marchetti-tuttacronacaHa perso la vita a causa di un incidente stradale che è avvenuto questa mattina intorno alle 6 l’imprenditore Daniele Marchetti, residente a Rossano Veneto, in provincia di Vicenza. Lo schianto è avvenuto in via Iolanda, nella frazione di Stroppari a Tezze sul Brenta. La Mercedes condotta dall’uomo, rossanese di fatto dimorante a Tezze, è volata fuori dalla carreggiata finendo in una canaletta di cemento. Marchetti è rimasto incastrato all’interno del mezzo rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarlo dall’abitacolo. Stando alla prima ricostruzione della polizia stradale, l’uomo sarebbe uscito di strada all’altezza di una curva, forse a causa dell’asfalto bagnato. Le condizioni del 33enne, titolare di una impresa di pavimentazioni, sono subito apparse disperate e a nulla è valsa la corsa verso l’ospedale, dove è morto poco dopo per le gravi ferite riportate.

Frontale a Vicenza, la sopravvissuta è la donna ubriaca che l’ha causato

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Un impatto violento sulla Nuova Gasparona, in comune di Mason (Vicenza), non ha lasciato scampo al 59enne torinese Gennaro Cosentino e a una 40enne vicentina originaria di Monticello Conte Otto, Paola Morbin. Ricoverata in gravi condizioni al reparto rianimazione la moglie dell’uomo, Antonella Riccio.  Questo è il tragico incidente che secondo i primi rilievi sarebbe stato provocato da S.C., una 38enne di San Vito di Leguzzano (Vicenza) trovata poi positiva all’alcoltest: 2,34 grammi litro contro il limite massimo di 0,5.

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Secondo una prima ricostruzione S.C. alla guida di una Mercedes avrebbe centrato in pieno l’auto, una Ford Fiesta, guidata da Paola Morbin sulla quale viaggiavano anche i coniugi torinesi Cosentino. La mercedes avrebbe finito la sua corsa nei campi adiacenti la carreggiata mentre la Fiesta, sventrata, sarebbe rimasta al centro strada.

Le foto mostrano la Ford Fiesta dopo l’incidente:

Vuole i soldi: accoltella il fratello e ne prende in ostaggio la moglie

accoltella-fratello-tuttacronacaAd Arzignano, in provincia di Vicenza, un kosovaro di 21 anni ha accoltellato il fratello maggiore prima di trascinarlo fuori casa e chiuderlo all’esterno dell’abitazione. Dopo di che ha preso in ostaggio la cognata e il figlio di questa minacciando di ucciderli entrambi se la vittima non gli avesse consegnato 5mila euro. Una volta avuti i soldi, è scappato dal balcone. La donna a quel punto ha avvisato i carabinieri che hanno dato il via a una battuta che ha portato all’arresto del 21enne che si era già procurato un biglietto ferroviario diretto in Francia. Il fratello, di 31 anni, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Vicenza ma non è in pericolo di vita.

Tre Hells Angels padovani in manette: festini a base di droga

HELL'S ANGELS-padova-tuttacronacaSono finiti in manette, ad opera della polizia di Padova insieme a quella di Firenze e di Vicenza, tre motociclisti padovani degli Hells Angels. Sospettati di spaccio di droga e detenzione d’armi, i tre erano da tempo tenuti sotto controllo da parte delle forze dell’ordine. L’indagine, coordinata dal pm Giorgio Falcone, ha portato ai provvedimenti restrittivi emessi dal gip Gambardella. “Chapter”, come viene chiamata la loro sede, è stata sottoposta a sequestro: polizia e giudice ritengono infatti che qui vi si consumassero sostanze stupefacenti durante vari incontri. Nella sede si sarebbero inoltre svolti festini a base di droga fornita da un uomo detto “il postino”, a sua volta destinatario di misura cautelare. Anche un pusher albenese è finito agli arresti domiciliari: forniva hashish e cocaina ai tre bikers.

Incidente mortale sulla statale del Brennero: perde la vita un poliziotto

andreabattaglia-tuttacronaca_moto_autoE’ stato fatale un sorpasso in moto al 26enne Andrea Battaglia, poliziotto di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Il giovane si è schiantato contro un’automobile in fase di sorpasso sulla statale del Brennero, vicino a Colle Isarco. L’incidente è avvenuto ieri sera e l’agente della Questura di Bolzano, in servizio da tre anni al commissariato del Brennero, è morto sul colpo. Nello scontro sono rimasti coinvolti anche due veicoli e sono tre le persone ferite. Non sono ancora però chiare le circostanze dell’incidente.

Tragedia alla sagra, scoppia il motore di un trattore: 8 feriti

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Sono gravi  le 8 persone rimaste ferite a seguito dello scoppio del motore di un trattore che stava sfilando con altri mezzi agricoli in una sagra a Orgiano, nel basso Vicentino. Il trattore, secondo una prima ricostruzione, era alla testa di un corteo, quando improvvisamente il motore è scoppiato mandando in fumo le parti meccaniche del mezzo che poi, come proiettili impazziti, hanno colpito il pubblico.

“Non è americana”. Il donatore rifiuta il suo midollo, la piccola Giada si spegne

giada-lunardon-tuttacronacaSi sono tenuti ieri a Vallonara (Marostica, nel Vicentino) i funerali della piccola Giada Lunardon, strappata a soli 11 anni alla vita a causa della leucemia. I genitori Cinzia e Secondo, la sorellina Gioia, tutta la frazione di Vallonara si sono uniti nel dolore della perdita di chi ha sperato fino all’ultimo nel miracolo. Perchè era da tempo che Giada cercava un donatore di midollo osseo compatibile. E sembrava che finalmente ci fosse. Si trattava di un uomo statunitense. Ma quando la famiglia venne a conoscenza che la donazione era per un italiano la risposta sarebbe stata “Non è americana”. E così, all’ultimo minuto, con l’uomo è svanita la possibilità di guarigione. Ma la famiglia Lunardon è tenace, ha continuato la ricerca. La nuova speranza arrivava dalla Germania. Ma era troppo tardi. Dalla fine dell’anno scorso infatti si attendeva che Giada si riprendesse per effettuare il trapianto, in quanto troppo debilitata. Purtroppo però Giada non si è più ripresa.

Aggiornamento 11 agosto, ore 17:26

Ieri, sulla sua pagina Facebook, il padre di Giada, Secondo Lunardon, ha pubblicato un lungo post. L’uomo ha scritto che: “ALCUNE COSE CHE SONO STATE PUBBLICATE DA MEDIASET, CHE SPECULANDO SULLA TRAGEDIA CHE CI HA COLPITO, HA RIEMPITO I TELEGIORNALI DI STUPIDE E FALSE NOTIZIE E COMMENTI RAZZISTI, DI ERRORI DI ATTRIBUZIONE E SI PUO DIRE CHE NEI SERVIZI L’UNICA VERITA E CHE NOSTRA FIGLIA E MORTA DI LEUCEMIA, IL RESTO SONO SOLO UNA VALANGA DI BUGIE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!” Tra queste, spiega l’uomo nel lungo testo: “NON E VERO CHE UN AMERICANO SI E RIFIUTATO DI DONARE IL MIDOLLO,MAI SI E CERCATO IN AMERICA PERCHE AVEVAMO GIA DUE DONAZIONI ,1 DALLA SPAGNA E UNA DALLA GERMANIA, MA IL DONATORE TEDESCO , UN UOMO DI 39 ANNI,ERA PIU’ COMPATIBILE AVENDO 11 PUNTI IN COMUNE SU 12”.

Tragico incidente in moto: perdono la vita Derrick e Valentina

-derrikpegoraro-valentinasanavia-tuttacronacaSi trovavano in sella a una moto il 26enne Derrick Pegoraro e Valentina Sanavia, di 22 anni, quando, forse a causa di un sorpasso azzardato o per una distrazione, il mezzo ha toccato una Mercedese che lo precedeva. La moto ha perso il controllo e conducente e passeggera sono stati scaraventati a terra. In quel momento l’arrivo di una seconda auto che non ha potuto evitarli. Come riporta il Gazzettino, l’incidente è accaduto introno alle 19 lungo via Roma a Grumolo della Abbadesse, in provincia di Vicenza. Per i due non c’è stato nulla da fare, vani anche i soccorsi dei sanitari del 118 che sono arrivati sul posto con due ambulanze e l’auto medica.

Strade insanguinate in Veneto: perdono la vita 3 motociclisti, 2 feriti

-moto-incidente-tuttacronacaSono morti tre motociclisti, e altri due sono rimasti feriti, sulle strade venete nell’arco di sole 40 ore. La prima vittima delle due ruote è stata Michele Lunardi, 32enne di Rosà, in provincia di Vicenza. Alle 7.30 di venerdì mattina, mentre si trovava in sella al suo scooter per recarsi a lavoro, non ha visto un fuoristrada che si era fermato per girare a sinistra. La Yamaha del giovane si è schiantata sulla fiancata della Mercedes. Il 23  è volato in aria per poi sbattere contro un palo della luce e finire4 ore più tardi, nonostante gli sforzi dei sanitari, è morto all’ospedale di Bassano. Nello stesso giorno, alle 23, ha perso la vita il 28enne Diego Giacometti, a Meledo di Sarego, sempre nel Vicentino. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale “500” sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford Fiesta, guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Il motociclista è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo. Solo poche ore dopo, alle 10 di sabato, un 22enne albanese residente a Rosà ha sbattuto contro una Peugeot, non avendo visto che l’auto stava svoltando. Il giovane è stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata con un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Ancora nel Vicentino, a Rossano Veneto, tre ore più tardi il 43enne B.C., di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un’auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni per il 17enne. L’ultima vittima di questo week-end di strade sanguinate si è avuta alle 23.30 di sabato sera, sempre sulla Sp 500, a Pedocchio di Brendola, il 47enne Luca Grison, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.

Vicentino sotto assedio… delle cavallette!

cavallette-vicenza-tuttacronacaEra stato lanciato qualche giorno fa dalla Provincia l’allarme dell’invasione di cavallette che ha colpito il Vicentino e ieri la popolazione ha potuto constatarlo con i propri occhi quando cercando un po’ di refrigerio a Fiom hanno dovuto far i conti con gli animali, che nelle ultime settimane hanno letteralmente invaso campi ed orti, in particolare nel Basso Vicentino, divorando tutto ciò che è verde. La zona più colpita è la Val Liona, ma i problemi si registrano anche nella zona pede-collinare della Riviera Berica fino ad Albettone e persino ad Altavilla Vicentina. Il presidente di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, ha spiegato: “A questo punto dell’anno, considerando che la schiusa delle uova avviene ad aprile ed il periodo in cui fanno più danni alle colture è tra agosto e settembre, non si può fare granché, specie se consideriamo che non esistono sostanze difensive registrate”. L’appello dunque è rivolto ai sindaci:  “Con la collaborazione delle amministrazioni del territorio si può studiare un’adeguata azione preventiva, da compiere tra inverno ed autunno, per prevenire questo fenomeno che interessa il territorio già da qualche anno. Un’azione analoga a quella da molti anni condotta per le zanzare”.  Anche l’Istituto di genetica e sperimentazione Agraria Strampelli di Lonigo era impreparato all’evento: “Questa invasione è del tutto inaspettata, soprattutto considerando la primavera, che avrebbe dovuto ridurre la proliferazione degli insetti”. Si adottano quindi misure tampone, ma si cerca anche aiuto esterno. Per questo si è fatto ricorso all’Università di Padova. Spiega il Capo di Gabinetto Dino Secco: “Al di la dell’uso di prodotti con la deltametrina non vi sono soluzioni. La prevenzione è l’unica strada percorribile, perciò abbiamo contattato l’Università di Padova, per approfondire le soluzioni già adottate nei Colli Euganei”.

Le multe che si abbattono sui ciclisti!

bici-multa-vicenza-tuttacronacaIl codice della strada lo dice chiaramente: non si pedala sui marciapiedi. Una simile abitudine viene spesso praticata, senza curarsi dei pericoli che possono incorrere. Ad Alte Ceccato, nel Vicentino, la polizia locale ha staccato 5 sanzioni da 25 euro l’una per i ciclisti che scorrazzavano sull’area riservata ai pedoni. Il servizio mirato è scattato dopo numerose segnalazioni da parte sia dei cittadini che dei negozianti del posto che si sono lamentati di questo atteggiamento incurante sia della sicurezza altrui che delle regole del codice stradale.

Giovanni Alessio Oro, il sindaco veneto morto in un incidente a Ischia

giovanni-alessio-oro-morto-tuttacronacaE’ morto a Ischia, in provincia di Napoli, a causa di un incidente stradale, Giovanni Alessio Oro, sindaco di Foza, nel vicentino. L’uomo, di 63 anni, si trovava in vacanza nella località balneare quando, uscito dall’albergo dove alloggiava, è stato travolto da uno scooter che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente del ciclomotore, un 32enne di Barano d’Ischia, vessa in condizioni gravi. Sul posto si sono recati polizia e carabinieri.

Vicepreside ai domiciliari: nel suo computer materiale pedopornografico

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E’ finito agli arresti domiciliari il 58enne Alessandro Dettin, originario di Schio, in provincia di Vicenza, e vicepreside del liceo “Motzo” di Quartu Sant’Elena, nel cagliaritano. L’uomo custodiva nel suo computer più di centomila file, tra foto e video, pedopornografici. Le indagini sarebbero scattate a seguito di una denuncia presentata da un utente di una chat frequentata dal vicepreside, che su internet fingeva di essere una ragazzina.

Miss Schio? “Ma non è nostra” e la polemica si scatena nel web

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La 17enne Ahlam El Brinis ha i capelli lunghi e le meches chiare e ora indossa la fascia di “miss Schio”. Ma subisce anche le contestazioni sul web. Perchè lei, pur essendo italiana a tutti gli effetti, nata e cresciuta nel Padovano, ha origini marocchine e in molti non apprezzano che abbia sbaragliato, nella sfida regionale del concordo di bellezza Blumare, due vicentine doc. Sul sito del Giornale di Vicenza, dove hanno raccontato la sua storia, sono arrivati numerosi commenti negativi: “Una bellissima ragazza, ma non è nostra, non è di Schio e non è italiana” oppure “Chiamarla miss Schio, che c’azzecca?”. O ancora “Una vergogna…di scledensi doc ce ne sono di bellissime”. Molto più diplomatica la ragazza: “Tanto per chiarire eventuali dubbi. Io sono di nazionalità italiana, nata e cresciuta qui, ma ho origini marocchine. E comunque questa era una tappa regionale per Miss Blumare! Perciò potevamo partecipare da tutto il veneto. Questa tappa prende il nome di Miss Schio solo perché si svolge a Schio 🙂 tutto qua! E raccomandata io?? Non credo proprio. Pace e amore. Ahlam”. Dalla parte della ragazza si sono schierati anche gli organizzatori e la giuria. Del Maso, responsabile organizzativo del concorso, ha dichiarato: “Siamo nel 2013 e questi episodi non dovrebbero più verificarsi. Tra l’altro il nostro regolamento prevede che possano iscriversi ragazze con la cittadinanza italiana o in regola con il permesso di soggiorno”. Al secondo posto della competizione Elena Berlato, 18 anni, di Piovene Rocchette al quarto anno dell’istituto per estetiste. Al terzo posto Lucrezia Saccardo, 17 anni di Thiene, studia ragioneria.

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La protesta di un artigiano: onore agli alpini, disprezzo per chi governa…

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Un artigiano vicentino 67enne, Tony Costalunga, residente a Schio e titolare della Prisma Meccanica, officina meccanica nel settore delle stufe, ha esposto questa mattina, nell’edificio della sua azienda di San Tomio di Malo, in concomitanza con l’apertura del raduno triveneto delle penne nere, ha esposto uno striscione con la scritta: “Massimo onore agli Alpini, massimo disprezzo per chi ci governa e non rinnova”. L’ennesima protesta per la situazione in cui vessa l’Italia, come Costalunga ha spiegato: “Ho avvisato gli organizzatori che avevo intenzione di esporre questo striscione e ho avuto il via libera per un messaggio che è stato subito fotografato e messo in rete. La mia azienda si trova sulla statale che porta a Schio e qualcuno si è anche fermato per darmi la sua solidarietà e per dirmi di condividere quanto ho scritto. Il mio è l’appello accorato di chi, tra mille sacrifici, conduce un’azienda da 52 anni e che sta pensando fortemente di portare l’azienda fuori dall’Italia. Se non l’ho ancora fatto il motivo è legato ai ragazzi e ai padri di famiglia che ancora lavorano per me, visto che anch’io sono stato costretto a ridurre il personale a causa della crisi». L’uomo ha poi concluso: “I politici italiani ci lascino lavorare- e sappiano che tutti gli imprenditori di questa zona, anche quelli che hanno lavoro e idee nuove, sono appesi ad un filo perché il rischio concreto è che tutto si blocchi e nessuno sia più in grado di pagare».

Terribile schianto a Vicenza per una Ferrari: muore un ragazzino

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Terribile incidente ieri a Vicenza, dove una Ferrari, a causa della pioggia che aveva reso scivolosa la strada ma anche dell’alta velocità, è uscita di strada. L’auto si è schiantata contro una casa diroccata spezzandosi in due tronconi. Un ragazzino di 11 anni è rimasto incastrato nell’abitacolo ed ha perso la vita nell’incidente mentre il 22enne che si trovava alla guida è stato ricoverato, in condizioni disperate, all’ospedale San Bortolo.

Nube nera sul vicentino: azienda in fiamme

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Una nube nera visibile a grande distanza ha vegliato sulla notte vicentina dopo che un incendio è divampato in un’azienda di materie plastiche e prodotti chimici per concerie a Monticello Conte Otto, alla periferia della città veneta. Varie squadre dei vigili del fuoco e i tecnici dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente sono intervenute sul posto per placare le fiamme che hanno distrutto due capannoni. Il traffico è stato deviato e gli abitanti sono stati invitati a tenere le finestre chiuse.

Babbo Natale a maggio?

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Il web s’interroga ed è già pronto con palline e luci a fare l’albero! Ma a cosa è dovuto il maltempo che sta imperversando sul nord Italia?

E’ l’Anticiclone delle Azzorre, che ha deciso di prendersi una vacanza e restare fuori dai confini europei e godersi la “bella stagione” all’Atalntico. In questo modo vengono favorite le correnti d’aria fredda dalla Groenlandia che stanno portando molti disagi sull’Europa centro-occidentale a partire Isole Britanniche. In Italia le zone più colpite sono il Nordovest e la Toscana dove fin dalle prime ore del mattino si sono avute forti precipitazione, freddo e disagi alla circolazione. Tra pomeriggio e sera le precipitazioni si estenderanno a tutte le regioni centro-settentrionali, fatta eccezione per Abruzzo e Molise. Nelle prossime ore è prevista anche la neve sulle Alpi e sull’Appennino emiliano fino a circa 1200 metri di quota. Il nord quindi si può godere un weekend tra caminetti accesi e jingle bells… mentre il sud va al mare!

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Uno morto per il maltempo nel veronese

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I sommozzatori di Venezia hanno rinvenuto, questa mattina, il cadavere di una persona data per dispersa ieri sera, il cui corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco in un’autorimessa seminterrata completamente allagata di Lavagno, nel veronese. Sospiro di sollievo invece a Vicenza, dove il livello del fiume Bacchiglione ha iniziato a scendere. La Protezione civile del Veneto sta monitorando tutte le realtà regionali, ma ad essere sorvegliato speciale di oggii è il Fiume Po.

Disagi per il maltempo anche ad Aosta, dov’è stata chiusa la Statale 26 all’altezza di Montjovet (Aosta) a causa di una frana e al momento sono in corso le operazioni per ripristinare la viabilità.

Il maltempo crea disagi al Centronord, ma non è finita!

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Il maltempo che sta colpendo l’Italia Centronord crea disagi in diverse zone e la situazione non accenna a migliorare. In Piemonte alcuni smottamenti, oltre a degli alberi caduti a Torino, hanno provocato disagi, ma non sono le uniche zone colpite: nel Savonese ci sono state delle frane mentre a Courmayeur è stato dichiarato il pre-allarme. Anche in Toscana alcuni alberi hanno ostruito le strade ma, fino a questo momento, i disagi più grandi si sono avuti in Veneto. Venezia è in codice “arancio”, con l’acqua che ha raggiunto i 110 cm mentre a San Bonifacio, nel veronese, sono state evacuate un centinaio di famiglie a causa dell’esondazione dei fiumi Alpone e Tramigna il secondo dei quali, tracimato a Soave, ha circondato una ventina di case anche se l’ondata di piena non è ancora stata raggiunta. A Piacenza c’è invece l’allerta per la piena del Fiume Po prevista per domani attorno alle 12. Si prevede che il maltempo, sotto forma di precipitazioni intense e diffuse accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, raggiungerà Umbria e Lazio.

Picchiata la troupe di “Striscia”: in ospedale Stoppa

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La troupe di Striscia è stata aggredita mentre ieri sera stava filmando un locale della sezione  “Società Amatori Schaferhunde”     nel corso di un controllo sul benessere degli animali, effettuato dai Nas di Padova con i militari di Breganze. La società si occupa in particolare d’incrementare la razza del cane Pastore Tedesco mediante un attenta selezione e un mirato allevamento che sono volti a valorizzare la razza.

Un 46enne titolari della sezione di Valdagno (vicenza) della “Società Amatori Schaferhunde”, nel corso del controllo per accertare se gli animali subissero maltrattamenti avrebbe sfogato la sua rabbia contro la troupe di Striscia.  L’uomo è stato bloccato dagli stessi carabinieri che dell’aggressione hanno informato la Procura della Repubblica del Tribunale di Vicenza. L’uomo per ora non è stato denunciato in attesa della querela di parte o della procedura d’ufficio.

A finire all’ospedale di Santorso (Vicenza), con prognosi che variano in alcune decine di giorni, un cameraman colpito da un calcio all’inguine ed Edoardo Stoppa, ferito al collo. Ferito anche un collaboratore dello stesso conduttore. Mentre Stoppa dopo le cure è stato subito dimesso, i suoi due colleghi sono stati trattenuti in osservazione.

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In particolare Striscia stava accertando se nell’allevamento veniva fatto uso di collari a impulsi elettrici.

Gli inviati di Striscia stavano accertando l’esistenza di maltrattamenti di animali mediante l’utilizzo di collari ad impulsi elettrici, che poi sono stati rinvenuti dai carabinieri unitamente a un collare in acciaio con punte. Questa tipologia di collari in Italia è vietata in quanto è dannosa per l’animale che l’indossa.

Qui sotto potete vedere uno dei tanti esemplari di collare elettrico. Il collare produce “vibrazioni” in modo da far desistere il cane da alcuni atteggiamenti. In realtà queste vibrazioni sono vere e proprie scosse elettriche che sono dannose per la salute del povero animale… in alcuni casi è stato provato che possono anche danneggiare il cervello  del cane o accelerare il battito cardiaco.

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Allerta maltempo… Sms del sidanco “mettete in sicurezza tutto”

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Il sindaco di Vicenza allerta la popolazione dopo le previsioni meteo e invia ai suoi concittadini questo messaggio ” Previsto aumento del livello dei fiumi. Dalle ore 14 mettere in sicurezza beni e auto in zone esondate l’11 novembre 2012”. Nella città sono previsti 140 mm di pioggia in 24 ore, a  preoccupare è  la possibile esondazione del fiume Bacchiglione.

Prostituirsi dopo aver perso il lavoro… la crisi avanza in Italia

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Una 45enne della provincia di Rovigo si prostituiva a Vicenza dopo aver perso il lavoro a fine del 2012.

«Prostituirsi è la cosa più brutta che può capitare a una donna… Ma se vuoi mangiare». Così ha raccontato la donna la sua esperienza, affermando anche di aver scelto di svolgere l’attività lontano da casa per paura di essere riconosciuta. La palazzina era stata notata da molti abitanti della zona per gli strani movimenti. Insieme alla 45enne c’erano altre donne che come lei svolgevano quel lavoro per esigenze economiche, anche se nell’ultimo periodo nonostante i diversi annunci pubblicati in internet il lavoro era calato. La crisi era arrivata anche nel loro settore. Ora è stata avviata anche un’indagine per favoreggiamento alla prostituzione ed è stato posto sotto sequestro l’appartamento in cui sono state rinvenute confezioni vuote di preservativi e cellulari con le utenze pubblicizzate nei siti specializzati.

Bambino spacca la vetrina di un negozio per rubare un gioco!

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Gli avevano negato dei giocattoli e lui per tutta risposta ha infranto la vetrina del negozio. E’ successo in piena notte a Vicenza e ha richiesto l’intervento di una ‘volante’. Il ladro, un ragazzino ghanese di 10 anni che, in pigiama e ciabatte, aveva sfondato la vetrina per accaparrarsi l’agognato ‘desiderio’ che i genitori gli avevano sempre negato di comprare. E già che c’era aveva pensato ad un ‘omaggio’ anche alla sorellina. Poco dopo mezzanotte al 113 è giunta una telefonata di un cittadino che segnalava la vetrina spaccata ad un negozio. Entrambi lavoratori e ben inseriti nella contesto sociale, dormivano pacificamente, ed hanno avuto non poche difficoltà a credere al racconto degli agenti, sicuri che il loro figlio fosse a letto, nella sua camera.

Ed è ancora terremoto, stavolta nel vicentino!

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Una piccola scossa di terremoto, di magnituro 2,5 è stata registrata oggi alle 16:29 in provincia di Vicenza. L’epicentro si trova ad oltre 10,8 chilometri di profondità nel terreno. Nessun danno si registra a cose o persone e praticamente nessuno si è accorto della scossa.

Tra i comuni più vicini all’epicentro quelli di Caldogno, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambugliano, Isola Vicentina, Montecchio precalcino, Monteviale, Monticello Conte Otto, Sovizzo, Vicenza e Villaverla.

Delitto per disperazione!

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Ad Arcugnano, in provincia di Vicenza un 83enne ha ucciso a coltellate la moglie di 78 anni, malata di Alzhaimer, esasperato dalle gravi condizioni di salute della donna. L’uxoricida si trova ora nella caserma dei carabinieri ed è seguito dal reparto operativo di Vicenza.

Vicenza: fanno scendere i nomadi perché puzzano!

 

”A casa propria – dice il sindaco del Pd Achille Variati- ciascuno si comporta come crede. Ma quando fa uso di un servizio pubblico come il bus, si deve comportare in un modo da rispettare i diritti degli altri”.69f05685c3_6775867_med

Muore sub esperta in Valstagna (Vicenza), forse un malore

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Grandi marche contraffatte: 70 perquisizioni e 69 denunce

Rubano Gesu’ e mettono un cane! Sgomento in una chiesa di Vicenza

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Ha diretto un laboratorio medico per 23 anni… senza laurea!

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Niente fuochi d’artificio! Venezia e Vicenza vietano i botti di Capodanno

Finalmente vietati!

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Vicenza: in leggero calo la piena del Bacchiglione

 

“Per molte donne la violenza e’ pane quotidiano”

 

Questo il testo stampato su 20mila sacchetti per il pane in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. L’iniziativa è del comune di Schio (Vicenza).

Gallio (Vicenza): niente 13/ma ad amministratori e dipendenti per saldare le fatture

 

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