“Monti è un rosicone”: così Mara Carfagna

Mara-Carfagna-tuttacronacaMara Carfagna, portavoce del gruppo Forza Italia alla Camera dei deputati, è intervenuta ieri alla trasmissione Omnibus di La7. Nell’occasione ha parlato anche di Mario Monti: “Monti è un signore che ha stremato l’Italia con tasse e politiche recessive”. Parlando ancora dell’ex premier ha aggiunto: “Oggi, dall’alto del suo un per cento si permette di utilizzare la carica di senatore a vita per vantarsi del fatto di aver impedito a Silvio Berlusconi di andare al Quirinale. Da un signore di così elevato prestigio internazionale ci saremmo aspettati ben altro. Non c’è niente da fare, Monti è un rosicone”.

Carfagna e “l’intollerabile viaggio in India di 16 parlamentari per un pranzo”

maracarfagna-tuttacronacaL’ex ministro e attuale portavoce di Forza Italia alla Camera è indignata per la missione in India, per i due marò, di sedici parlamentari che sono rientrati in Italia senza aver incontrato nessuno perché in quei giorni il Parlamento indiano era chiuso.

“E’ oggettivamente incomprensibile – scrive Carfagna – quanto accaduto alla nostra delegazione parlamentare in India. Il Ministero degli Esteri italiano dovrebbe chiarire, fino in fondo, i motivi per i quali nessuno è stato in grado di garantire ai deputati e senatori degli incontri con gli esponenti delle istituzioni indiane per discutere della vicenda che riguarda i marò”.

Spreco di soldi, uomini e mezzi, il tutto per un pranzo e poco più. L’ex ministro questo non puà proprio digerirlo:

“E’ intollerabile – prosegue – che il viaggio della delegazione italiana, composta dalle più alte cariche delle commissioni parlamentari competenti, sia servito solamente per un pranzo conviviale con i due fucilieri di marina. Forse, sarebbe più opportuno che i presidenti delle commissioni chiedano e ottengano un incontro con i massimi vertici della Ue e dell’Onu – continua -, per far valere il peso di una nazione che contribuisce con oltre 115 milioni di dollari all’anno al bilancio del Palazzo di Vetro e 4 miliardi di euro a quello della Commissione europea. La Farnesina e il governo diano immediate spiegazioni sull’ennesimo, increscioso e sgradevole fatto che riguarda la vicenda dei marò”.

A Carfagna replica stizzito uno dei 16 che in India c’è stato, Riccardo Nencini del Nuovo Psi. Replica dicendo che la missione è stata seria, che gli incontri ci sono stati e che non c’è stato spreco:

“La Carfagna o è in mala fede o è disinformata. Abbiamo incontrato, come da programma, gli ambasciatori dell’Unione europea e quello degli Stati Uniti. Poi l’onorevole Carfagna può chiedere ai nostri due Marò come è stata accolta la iniziativa parlamentare”

Come sottolinea Blitz Quotidiano, tuttavia, è comprensibile la rabbia della Carfagna: si sono mossi in 16 per non incontrare rappresentanti indiani, senza una vera e propria agenda e soprattutto senza portare a casa nessun risultato concreto.

“In tv voglio volti rassicuranti”: Berlusconi decide chi non deve apparire!

santanche-tv-tuttacronacaSarebbe stato Silvio Berlusconi a decidere di bandire i volti “troppo aggressivi” dalla televisione, preferendo facce “rassicuranti” in grado di “non spaventare l’elettorato moderato”. E il leader di Forza Italia avrebbe anche messo a punto la sua “black list”: personalità di Forza Italia che, in questa fase, non sono graditi sul piccolo schermo e nella quale appaiono anche alcuni big del partito e “amici” di casa Arcore: da Daniela Santanchè a Maurizio Gasparri. Secondo Repubblica, la lista nera comprende almeno 12 nomi, di cui finora ne sono noti soltanto sei. Oltre alla pitonessa e a Gasparri, ne fanno parte Alessandra Mussolini, Micaela Biancofiore, Laura Ravetto e Lara Comi. “Quelli li voglio vedere meno nei tg d’ora in poi, quegli altri di più”. L’ordine impartito è: “Entriamo da gennaio in piena campagna elettorale, almeno nei telegiornali di maggiore ascolto voglio volti rassicuranti, poco aggressivi, che non spaventino l’elettorato moderato”. Ma come c’è una lista nera, compare anche una “white list” con i volti graditi nei tg e nei talk show. Tra questi ci sono Mariastella Gelmini, Mara Carfagna, Renata Polverini e il sempre presente Renato Brunetta. Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di FI, ha smentito “l’esistenza di una qualsiasi lista di proscrizione”. Eppure – rincara Repubblica – il Cavaliere ha compiuto la sua scelta e l’ha comunicata a molti. Alcuni, a cominciare da Laura Ravetto, non hanno nascosto il loro malumore. Sulla pagina Twitter della Ravetto si legge infatti: “Davvero esistono liste proscrizione nel mio partito su chi deve andare in tv e “avere le pa**e” e’ considerato poco “rassicurante”?”

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Palazzo grazioli diventa un ring: Carfagna vs De Girolamo

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Dalle feste eleganti al ring questa sembra, secondo il racconto di Dagospia, l’evoluzione di Palazzo Grazioli. Secondo infatti quanto riportato dal sito di D’Agostino, il 2 ottobre Palazzo Grazioli si sarebbe trasformato in un teatro dove Nunzia De Girolamo e Mara Carfagna si sarebbero affrontate senza esclusione di colpi davanti a Francesca Pascale arbitro improvvisato e infastidito:

E’ successo, stando alle indiscrezioni, che Mara e Nunzia, la salernitana e la beneventana, il “falco” e la “colomba”, sarebbero venute alle mani davanti allo stato maggiore del partito al culmine di una riunione al calor bianco. “Traditrice!” è stato l’unico insulto riferibile pronunciato da Mara nei confronti di Nunzia, che avrebbe risposto molto duramente ricordando con parole e concetti coloriti l’amicizia tra la Carfagna e Italo Bocchino ai tempi della scissione finiana.

Una rissa vera e propria, con Berlusconi che tentava invano di calmare le acque; una zuffa interrotta dalla Pascale furiosa che ha minacciato di sguinzagliare Dudù prima del fatidico: “Ora fuori tutti!”. Fin qui la nota di colore.

Il motivo del contendere sarebbe stato però il rimpasto di governo chiesto a gran voce dai falchi, rappresentati da Carfagna. Scrive Sempre Dagospia:

Dentro Mara Carfagna e Daniele Capezzone, fuori Gaetano Quagliariello e Beatrice Lorenzin. In questo modo, la componente “forzista” si sarebbe sentita nuovamente rappresentata al governo, dove attualmente ci sono cinque alfaniani su cinque ministri Pdl. Ma la situazione è degenerata e di rimpasto non si è più parlato.

Ma arriva secca la smentita:

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Boomerang nel Pdl? Le dimissioni di massa porterrano alla scissione

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Forza Italia ma forse a metà! Inizia a serpeggiare e non solo dentro Palazzo Grazioli ma anche davanti alle telecamere, una probabile scissione. Stavolta Berlusconi potrebbe anche essere abbandonato da chi in questo momento di grave difficoltà del paese decida di appellarsi alla responsabilità.

“Non so se c’è una scissione: so che il centrodestra non è quello che si è espresso ieri”. Così il ministro Gaetano Quagliariello ha replicato a chi gli chiedeva se fosse possibile una frammentazione del Pdl. Riferendosi alle decisioni prese ieri ad Arcore, ossia alla richiesta di dimissioni dei ministri del centrodestra, Quagliariello ha poi aggiunto che “non è quella la storia del centrodestra maggioritaria, non è quella la storia dei moderati in Italia”.

Ormai famosa anche la frase della Lorenzin che affermava: Silvio Berlusconi “è un perseguitato” ma “non giustifico né condivido la linea di chi lo consiglia in queste ore. Tentano di distruggere tutto quello che Berlusconi ha costruito e rappresentato”.

Insomma il sogno della destra non collima più con il leader pregiudicato. Chi ha deluso Berlusconi?

Mara Carfagna intanto bacchetta ed espelle Quaglieriello e la Lorenzin… ma ha il potere di dichiarare davanti ai microfoni “Sì, credo proprio di sì” confermando la decisione di un allontanamento dal partito dei dissidenti Pdl?

Grande confusione regna nel Pdl che sembra vittima del suo stesso boomerang.

IL PRESIDENTE INDIGNATO!

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Il Presidente Napolitano è intervenuto su quelli che ha definito i “gravi episodi” accaduti negli ultimi giorni e si è detto “colpito e indignato”. Dalle minacce a Mara Carfagna, all’incendio al liceo Socrate di Roma, per giungere, nella domenica mattina, agli insulti al ministro Kyenge da parte del vicepresidente del senato Calderoli.  Il Presidente, spiegano fonti del Quirinale, parla di “tendenze all’imbarbarimento della vita civile e affronterà il tema nell’incontro con la stampa del prossimo 18 luglio”. 

 

“Ti verremo a prendere a casa”: le minacce in Facebook alla Carfagna

mara-carfagna-tuttacronacaIn una nota dell’ufficio stampa di Mara Carfagna si legge che la parlamentare ha dato mandato ai suoi legali di procedere per diffamazione e minacce verso gli utenti di Facebook e Twitter che hanno utilizzato nei suoi confronti affermazioni lesive e gravemente offensive. Nel comunicato si spiega che i commenti si riferiscono alla presa di posizione della della portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati contro l’ipotesi di oscurare Mediaset se non ha i titoli che, nei giorni scorsi, è stata avanzata dal senatore pentastellato Mario Giarrusso per essere poi rilanciata ieri dal blog di Grillo. Sempre secondo la nota, molti dei commenti sarebbero stati espressi da presunti militanti del Movimento 5 Stelle. Ma quello che preoccupa maggiormente sono le minacce personali che sono state rivolte alla Carfagna, tra le quali quella di un utente Facebook che ha scritto: “Ti verremo a prendere a casa”.

Alla Camera oggi si parlava di violenza sulle donne: aula deserta!

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Le violenze sulle donne si susseguono in tutta Italia, ma sembra ai politici (con le dovute eccezioni) la cosa non importi poi tanto. Forse perchè non possono usarle per fini politici cose fanno quando un extracomunitario compie atti di violenza, forse perchè in fin dei conti chi doveva votare in questi giorni già aveva preso la sua decisione, fatto sta che uno scatto mostra un’aula desolatamente vuota. E’ inizata con un  minuto di silenzio per Fabiana Luzzi, la sedicenne uccisa e bruciata dal suo fidanzato a Corigliano Calabro, la seduta dell’Aula della Camera presieduta da Laura Boldrini. Il tema era il recepimento della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, a quanto pare non degna di particolare attenzione, come ha osservato, rammaricandosene, il presidente di Montecitorio Laura Boldrini. “Auspico che si arrivi subito alla ratifica della Convenzione  e alle leggi necessarie per la sua rapida attuazione”, ha affermato, prima di spiegare: “Per la prima volta la violenza contro le donne viene incardinata nell’ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona”. Ma, nonostante la scarsissima partecipazione, c’è comunque spazio per un battibecco tra la deputata del M5S Carla Ruocco e Mara Carfagna, diatriba che in breve si sposta in facebook. “La Carfagna – commenta la parlamentare sul social network – ha appena letto, dinanzi ad un’aula vuota, eccetto noi del 5 Stelle, una relazione sulla violenza sulle donne in cui incitava, tra l’altro, la tv a non strumentalizzare il corpo femminile nelle trasmissioni…..ma è quella stessa Carfagna? Sarà per questo che le sue colleghe pidielline sono tutte assenti??? Per non assistere a questa pagliacciata???”. La replica della pidiellina arriva nell’intervento conclusivo: ”Spesso la violenza contro le donne nasce dall’atteggiamento di alcune donne che usano le modalità più ignobili e infamanti contro altre donne. Le stesse modalità che spesso utilizzano i maschi. Modalità che siamo ora qui a condannare e che magari provengono da giovani donne che non si rendono conto di dove si trovino e del rispetto che si dovrebbe avere delle istituzioni in cui sono ora”. E prosegue: parlando dell’ ”imbecillità dei preconcetti e delle battute che alla fine qualificano solo chi le fa” e se la prende con i ”comportamenti superficiali di chi giudica solo sulla base di pregiudizi”.

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Mara Carfagna insultata al supermarket a Roma. Colpa del Grillo?

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Prima o poi capita a tutti di essere insultati, così in questa situazione imbarazzante si è trovata anche l’ex ministro Pdl, Mara Carfagna che ieri ha ricevuto pesanti offese da due sconosciuti in un supermercato di via del Tritone nel pieno centro della Capitale a pochi metri da Palazzo Chigi. La parlamentare è uscita dal supermercato e ha fermato il carabiniere raccontandole quanto le era appena accaduto.

Il carabiniere ha fatto intervenire una pattuglia che si è messa alla caccia dei due sconosciuti che avevano appena offeso la parlamentare. Tuttavia la caccia all’uomo non ha dato esiti e la Carfagna si è riservata la possibilità nei prossimi giorni di sporgere denuncia contro ignoti. Qualche giorno fa un fatto analogo era accaduto anche al candidato sindaco della città eterna Ignazio Marino.

Di chi è la colpa? Naturalmente di Grillo!

Ormai sta diventando un tormentone e speriamo che si faccia anche una canzone estiva… sarebbe un successo immediato “E’ colpa di Grillo!”

“Esprimiamo la nostra piena solidarieta’ a Mara Carfagna ma cogliamo l’occasione per sottolineare che i meccanismi messi in moto da Grillo e da altri possono portare a conseguenze imprevedibili”. Cosi’ in una nota Fabrizio Cicchitto accusa il Semplice Portavoce del MoVimento 5 Stelle di avvelenare il clima, a proposito di quanto accaduto all’ex ministro del PdL.

‘Esprimo solidarieta’ e vicinanza a nome mio e di tutti i deputati del Popolo della liberta’ alla collega e portavoce del nostro gruppo, onorevole Mara Carfagna, per l’aggressione verbale subita ieri sera in un supermercato del centro di Roma. Continua l’escalation di episodi preoccupanti contro i rappresentanti politici del nostro Paese. La violenza verbale, l’intolleranza, la demonizzazione a prescindere stanno diventando un’abitudine, una cattiva abitudine. Chi infiamma le piazze, chi alza i toni, chi insulta con disprezzo, dovrebbe riflettere e farsi un accurato esame di coscienza. Non e’ piu’ possibile andare avanti in questo modo, l’Italia e gli italiani non meritano questo clima”. Così Brunetta.

”Ci tengo a esprimere profonda solidarietà alla mia collega e amica Mara Carfagna che ieri è stata insultata da ignoti in un supermercato del centro di Roma”dice infine in una nota Deborah Bergamini del Pdl. “Questo clima aggressivo, in particolare nei confronti delle donne, lede non solo la dignità personale ma anche – aggiunge – quella della politica. Carfagna ha dimostrato in tutti i suoi anni di impegno politico di essere pronta a confrontarsi con tutti, facendo valere le proprie idee con fermezza ma senza mai rinunciare ad ascoltare quelle degli altri e senza mai scadere nell’insulto becero. Merita dunque lo stesso rispetto che pratica nei confronti degli altri”.

Quando inizieranno i politici a farsi un esame di coscienza invece di incolpare sempre e solo gli avversari? E’ possibile riallacciare un dialogo tra cittadini e parlamentare se si prova a parlare con quegli strati sociali più delusi, che non possono far altro che insultare per essere notati? Stiamo diventando un popolo di invisibili dove la rabbia e l’offesa stanno prendendo il sopravvento e rischiano di generare tensioni altissime tra la popolazione più debole.
Un insulto è comunque un fatto rilevante che deve essere sanzionato, ma dovrebbe anche essere compreso il malessere imperante che sta strangolando gli italiani… perché per una volta non si cerca  il dialogo invece dei colpevoli?

Trattative in corso Pd-Pdl… Mara Carfagna getta l’asso Bonino!

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La linea ufficiale del Pdl resta quella dettata da Silvio Berlusconi all’indomani delle ultime consultazioni con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ma nei ragionamenti privati, il Cavaliere e diversi big di via dell’Umiltà iniziano concretamente a valutare la possibilità di sedersi al tavolo e testare con mano l’effettiva disponibilità del Pd a “trattare” sul prossimo inquilino del Colle. Da qui l’ipotesi, ancora allo stato embrionale, di poter ragionare su una rosa di nomi, non solo di centrodestra, ma non ritenuti “ostili”. “Mi piacerebbe molto Emma Bonino è una figura di garanzia e sarebbe un segnale di grande cambiamento. Mi sentirei garantita da una donna come lei, anche se su alcune posizioni è distante da me”, così l’ex ministro Mara Carfagna in un’intervista a SkyTg24.  Nel corso della giornata si fanno insistenti le voci su nuovi contatti in corso tra gli ambasciatori dei due partiti per verificare se sussistono le condizioni per un faccia a faccia tra Bersani e Berlusconi. I “mediatori”, riferisce più di una fonte sia pidiellina che democratica, sarebbero stati all’opera anche ieri, mentre l’ex premier era riunito ad Arcore con lo stato maggiore del partito. E c’è chi ipotizza che l’incontro possa avvenire all’inizio della prossima settimana, anche se al momento – viene spiegato – non c’è nulla di deciso né tanto meno di ufficiale.

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