Renzi inizia con tagli: a partire dal telefono dei parlamentari!

cellulare-parlamentari-tuttacronacaIl governo Renzi pensa ai tagli e fa la sua prima mossa per colpire i parlamentari. O meglio, le loro telefonate gratis. Il loro rimborso annuo scende infatti a 1200 euro rispetto ai quasi 4mila di cui avevano beneficiato fino ad oggi. Si legge sul Corriere della Sera: “Rimborso forfettario di circa 4.000 euro…se poi a chiamare fosse il figlio, la moglie, la sorella, la madre, il padre, la nonna o il nonno, l’amico o l’amica del parlamentare in questione, poco importava. E se la conversazione fosse privata, interessava ancora meno…Ora dovrà essere dimostrato che a fare quelle telefonate sono stati i deputati nell’esercizio del loro mandato parlamentare”.

“Non c’è suono più irritante …

were-waiting-for-your-call-tuttacronaca… di quello di un telefono che non squilla”

-Rupert Holmes- (Swing, 2005)

Ok al cellulare acceso in aereo? E’ polemica!

telefono-aereo-tuttacronacaLa Commissione federale delle comunicazioni (FCC) si sta muovendo per consentire ai passeggeri di utilizzare i loro telefoni cellulari sugli aerei. Secondo il sito del Washington Post, l’agenzia proporrà di consentire le chiamate una volta che l’aereo raggiunge la quota di 10000 piedi. L’uso del telefono rimarrebbe così ancora sarebbe vietato durante il decollo e l’atterraggio. La commissione, che ritiene che tali regole “Vanno riviste, sono obsolete e restrittive”, affronterà la questione nella riunione di dicembre. Tutto bene quindi, anche a rischio di perdere l’ultimo avamposto del concetto di irraggiungibilità? Potremo restare connessi anche ad alta quota? In realtà il fronte dello scontento per una possibile apertura si allarga. Come spiega Repubblica, ad esempio, tra i sindacati degli assistenti di volo in Usa si rileva che le conversazioni a voce alta potrebbero diventare “motivo di diverbio tra i passeggeri, e quindi un rischio per la sicurezza del volo”. Dopo qualche invito ad abbassare il volume si rischierebbe infatti di passare a forme di contestazione più forti. Il problema potrebbe essere risolto con una divisione dello spazio in cabina, tra telefonanti e non telefonanti. Ma i problemi finirebbero probabilmente per concentrarsi in una sola zona del velivolo. Del resto, chiunque abbia preso un treno sa cosa significa desiderare di godersi il viaggio e incappare nel “vicino urlatore cellulare dipendente”. Ovviamente le compagnie telefoniche appoggiano l’idea, ma c’è da chiedersi a questo punto che senso avrebbe per le compagnie aeree fornire le cuffie per godere del sistema di intrattenimento di volo se poi si rischia che un’intera cabina sia costretta ad ascoltare i fatti altrui. Comunque sia, dopo che la FCC avrà deliberato l’apertura dei cellulari in volo, saranno le singole aziende a decidere che politica adottare al riguardo. Con l’augurio che trovino il modo di preservare il sistema nervoso, e le orecchie dei passeggeri.

Giallo in Toscana, canadese ritrovata in stato confusionale

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E’ giallo sulla notte trascorsa da una giovane canadese ritrovata a vagare per le campagne toscane in stato confusionale. Lei, studentessa di 25 anni, ritrovata alle porte di Firenze, ha chiamato in lacrime il 112 alle 2 di notte e ha riferito di essere in aperta campagna, dove era stata abbandonata da alcuni ragazzi con cui aveva trascorso la serata. Poi la linea si è interrotta, senza che la giovane sapesse indicare dove si trovasse e il cellulare è risultato irraggiungibile. I carabinieri si sono messi alla ricerca scandagliando ogni angolo di campagna alle porte di Firenze ed è stata ritrovata alle 4.30. La ragazza era in condizioni disperate , esausta, infreddolita, non in grado di camminare e si è reso indispensabile l’intervento del 118. La giovane è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale Torregalli senza riuscire a fornire indicazioni su quanto le era accaduto.

Roma Centro: 4 giorni senza telefono, internet e pos

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L’incendio divampa e consuma i cavi della municipalizzata romana Acea in  corso Vittorio Emanuele così che Roma centro,a  due passi dal Pantheon e da Palazzo Madama resta senza telefono, internet e pos. L’incendio è divampato proprio nelle ore in cui i politici cercavano di evitare la scalata di Telecom da parte degli spagnoli. Disagi anche nella vicina Trastevere, cuore della Movida romana. Così la linea guasti di Telecom si infiamma e il 187 inizia a ricevere le prime chiamate, “appena” 4 giorni e tutto tornerà alla normalità. Lo racconta il Corriere della Sera:

“La faccenda si rivela evidentemente più complicata del previsto. Anche perché sono saltate migliaia di linee telefoniche. Per fortuna ci sono i cellulari. Passa anche venerdì, e al 187 dicono che difficilmente le linee potranno essere ripristinate prima di sabato sera. La domenica mattina, infatti, i telefoni sono ancora muti. (…) Il 187 continua a non dare molte speranze. La data per il ripristino totale delle lineeviene addirittura spostata al martedì. Con un brivido che corre lungo la schiena quando l’interlocutore sottolinea come la domenica sia un giorno festivo. «Che vuol dire, oggi riparano a ritmo ridotto?»; «Non sappiamo…». Falso allarme. Alla Telecom dicono hanno lavorato senza sosta, giorno e notte

E meno male che qualche ora più tardi i responsabili della rete fissa, interpellati, fanno sapere che «alcune utenze sono già rientrate, dovremo concludere tra stasera e domani mattina». Non senza la precisazione che i tecnici della compagnia telefonica hanno iniziato a operare «non appena i vigili del fuoco ci hanno autorizzato a entrare nella galleria incendiata».”

Il Corsera si interroga anche se non debba essere preso come una metafora del clima che si respira in Italia:

“A meno di non volerlo interpretare come un altro piccolo sintomo di un Paese che rischia di andare in tilt”.

E se lo smartphone andasse… a fulmini? L’esperimento della Nokia

E se uno smartphone si ricaricasse grazie all’energia elettrica dei fulminu? Il progetto è di Nokia, realizzato in merito a consumi e risparmi energetici. Un originale esperimento è stato condotto sul nuovo Lumia dallo scienziato Neil Palmer del Tony Davies High Voltage Laboratory della britannica Università di Southampton che spiega “abbiamo inviato oltre 200.000 V attraverso uno spinterometro di 300 mm, generando calore e luce simili a quelli di un fulmine. Il segnale è stato poi trasferito a un secondo trasformatore di controllo, permettendoci di ricaricare il dispositivo”. Nel corso dell’esperimento “riuscito”, stando a quanto ha detto il professor Palmer, il circuito Nokia ha risposto al segnale ed è riuscito a stabilizzarlo. Ovviamente al momento è solo un progetto e la strada che conduce alla sua realizzazione è lunga, ma potrebbe rivelarsi rivoluzionario qualora si riuscisse a mettere a punto.

I super stipendi degli impiegati della Camera

montecitorio-superstipendi-tuttacronaca

Un operatore tecnico al suo primo anno di lavoro guadagna 30mila euro per rispondere al telefono della Camera dei Deputati, se invece si trovasse in un normale ministero raggiungerebbe a stento i 1000 euro al mese. Eppure non è molto diverso rispondere alla Camera, non è poi così diverso da quello che fanno nei call center, dove gli stipendi non arrivano a 800 euro mensili. A volte il lavoro di un operatore di call center è anche più complesso, basti pensare a quando si alza il ricevitore per chiedere assistenza di un carro attrezzi o quando si chiama per un problema tecnico l’assistenza on line.  E se dai call center i ragazzi cercano la fuga sognando uno stipendio che arrivi almeno a 1000 euro c’è chi alla Camera dei Deputati, dopo 25 anni di servizio, prende 110mila euro per stare seduto a rispondere al telefono. Non parliamo poi di consiglieri che arrivano a prendere il primo anno di lavoro 64mila euro e dopo 25 anni sono a quota 290mila. A queste somme poi vanno aggiunte le indennità di “immissione dati” e di “lavoro notturno e festivo”. Naturalmente i privilegi si estendono anche in ferie, il numero di giorni previsti per i 1551 lavoratori di Montecitorio è molto più alto alla media nazionale.

I conti sono presto fatti e un quotidiano nazionale riporta oggi che:

“Per i dipendenti, in particolare, l’amministrazione di Montecitorio prevede di spendere nell’anno in corso 231.140.000 euro alla voce «retribuzioni» e 48.855.000 euro per i contributi previdenziali, mentre 217.505.000 euro se ne vanno sotto forma di assegni di pensione versati agli ex lavoratori. Il tutto al netto degli oneri accessori, come le imposte”.

C’è poi la questione degli aumenti biennali: dal primo anno alla Camera ogni due anni il dipendente riceve un aumento, che è stabilito ad un tetto massimo che si raggiunge dopo 25 anni di servizio, quando si raggiunge l’ultima classe stipendiale, spiega Carioti:

“Arrivati a questa casella, i fortunati vedono la busta paga aumentare del 2,5% ogni biennio, ad eccezione del primo, in cui l’aumento è del 5%. Questo oltre al normale adeguamento Istat all’indice d’inflazione, ça va sans dire”.

Ecco i super stipendi dei dipendenti della Camera, le indennità e i giorni di ferie:

OPERATORE TECNICO

Primo anno: Imponibile fiscale di 30.351 euro, oneri previdenziali per 5.293 euro.

Dopo 25 anni: Imponibile fiscale di 111.315 euro ed oneri previdenziali di 19.599 euro.

ASSISTENTE

Primo anno: Imponibile fiscale di 34.559 euro, oneri previdenziali per 6.036 euro.

Dopo 25 anni: Imponibile fiscale di 111.315 euro ed oneri previdenziali di 19.599 euro.

COLLABORATORE TECNICO

Primo anno: Imponibile fiscale di 30.619 euro, oneri previdenziali per 5.341 euro.

Dopo 25 anni: Imponibile fiscale di 130.304 euro ed oneri previdenziali di 22.958 euro.

SEGRETARIO

Primo anno: Imponibile fiscale di 38.929 euro, oneri previdenziali per 6.093 euro.

Dopo 25 anni: Imponibile fiscale di 133.267 euro ed oneri previdenziali di 23.483 euro.

IV LIVELLO

Primo anno: Imponibile fiscale di 38.929 euro, oneri previdenziali per 6.808 euro.

Dopo 25 anni: Imponibile fiscale di 193.641 euro ed oneri previdenziali di 34.145 euro.

CONSIGLIERE

Primo anno: Imponibile fiscale di 64.815 euro, oneri previdenziali per 11.379 euro.

Dopo 25 anni: Imponibile fiscale di 290.660 euro ed oneri previdenziali di 51.287 euro.

LE INDENNITA’ E IL COSTO PER IL NUMERO DI 1551 DIPENDENTI NEL 2013

– Di carico: 4.490.000 euro;

– Di missione: 250.000 euro;

– Di lavoro notturno e festivo: 1.300.000 euro.

FERIE SPETTANTI OGNI ANNO

Consiglieri: massimo 41 giorni;

Documentaristi: massimo 38 giorni;

Interpreti: massimo 39 giorni.

Vittorio Missoni: il giallo dei telefoni che mandano chiamate

Vittorio-Missoni

Il settimanale Oggi riporta nuove informazioni sulla sparizione di Vittorio Missoni e la compagna, Maurizia Castiglioni. Della coppia, che si trovava a bordo di un aereo in volo da Los Roques a Caracas, non si hanno più notizie dal 4 gennaio scorso. Con loro, scomparsi anche due amici, i coniugi bresciani Elda Scalvenzi e Guido Foresti, e i piloti venezuelani Hernan Marchan e Juan Carlos Ferrer. Da quanto riporta la rivista, però, nel mese di marzo, dal telefono della Castiglioni sarebbero partite tre chiamate, ricevute dalla sorella e da un’amica della donna. Non sarebbe però la prima volta, considerato che già l’8 gennaio Nora, compagna del copilota dell’aereo, avrebbe ricevuto un sms dal cellulare dell’uomo: “Il messaggio non contiene una frase di senso compiuto, ma solo punti interrogativi, simboli e una lettera”. Se si era, però, valutato che il velivolo potesse essere precipitato in acqua, eventuali chiamate da questi cellulari sarebbero impossibili. Roberto Cusani, professore ordinario di ingegneria delle Telecomunicazioni alla Sapienza di Roma, spiega: “Perché possano funzionare non solo devono essere all’asciutto ma devono avere la copertura di un’antenna vicina. Quindi, analizzando quelle chiamate, si può risalire alla stazione radiobase alla quale si sono appoggiate e scoprire la località dalla quale sono partite”.

La marijuana arriva… via sms!

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Lo spaccio di hashish e marijuana si adegua ai tempi ed ecco che i pusher trovano nuovi modi per sbaragliare la concorrenza e limare i tempi di consegna: ordinazioni via sms, mail e whatsapp! Da un anno il monopolio della vendita di queste droghe, a Torino e alcuni centri della provincia, passava infatti per i mezzi di comunicazione tipici degli adolescenti 2.0. Ora sono arrivati 15 arresti da parte dei carabinieri, mentre sono più di 100 i ragazzi che utilizzavano la tecnologia per rifornirsi!

Quel suicidio misterioso di David Rossi… con volo all’indietro!

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Si blocca il tentativo di “chiudere” rapidamente la vicenda del suicidio di David Rossi, capo della comunicazione in Mps. Ora l’autopsia si è fatta.
L’avevamo scritto subito: strano che i magistrati abbiano immediatamente escluso di disporre un’autopsia. E’ praticamente una proceduta obbligata in ogni morte violenta.
Ma c’è voluta la ripresa di una telecamera, posta sul vicolo dietro Rocca Salimbeni per far loro cambiare idea. Nelle riprese si vede David Rossi cadere all’indietro. Che è certo uno dei tanti modo possibili di gettarsi da una finestra, ma non proprio il più frequente. Era così sconvolto da togliersi la vita, ma così lucido da farlo dando le spalle alla finestra e lanciarsi di sotto?
L’orario della caduta è impresso sulle immagini: 19,59. E Rossi non sarebbe neppure morto sul colpo, dopo un volo di quasi venti metri, con la testa verso il basso e di spalle.

Ultima seria incongruenza, dunque: alle 19 ha chiamato la moglie per dire che stava per rientrare e un’ora dopo si uccide. C’è materia per farsi domande. E le risposte vanno per forza cercate tra i fogli di carta, i file sul computer, le telefonate recenti, i rapporti con il resto del gruppo dirigente di Mps.

Perchè si voleva subito archiviare il caso David Rossi?

Il video del dramma di David Rossi!

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Una telecamera ha filmato il suicidio di David Rossi, il dirigente Mps, che si è lanciato dalla finestra del suo ufficio dopo aver ricevuto una misteriosa telefonata ora al vaglio degli inquirenti. Poi fogli di appunti, forse un inizio di lettera che David Rossi voleva lasciare alla moglie, ma che non è riuscito neppure a iniziare.  Mentre continuano le indagini per cercare un motivo che possa far comprendere il gesto del dirigente, si formulano ipotesi e si fanno congetture su ciò che possa aver sconvolto David Rossi. Si ritiene che il dramma sia iniziato con la nuova inchiesta sulle responsabilità di MPS avviate nei confronti degli ex manager e delle banche straniere.

Mercoledì notte era stato sentito Bernardo Migrone, direttore finanziario di Mps per cercare di capire cosa avesse spinto Rossi a lanciarsi dalla finestra. Ieri, invece, sono stati ascoltati il fratello e la cognata che hanno conferamto come il David fosse da tempo scosso per tutte le vicende che avevano sconvolto l’Istituto di credito. Dal lungo interrogatori di Alessandro Profumo e da quello di Fabrizio Viola è arrivata invece la smentita sull’ipotesi di un licenziamento che avrebbe rimosso Rossi dal suo posto. Anzi, da quanto si è appreso, era stata appena rinnovata la fiducia al dirigente che era visto come un punto chiave che potesse arginare il discredito sulla banca in un momento così delicato nella vita di Monte Paschi.  
Il sospetto di alcuni pm è che Rossi, da uomo onesto quale era,  temesse di rimanere coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sulla fuga di notizie della scorsa settimana. Pietra dello scandalo probabilmente la decisione del cda di Mps di chiedere i danni a Mussari a Vigni e alle banche d’affari Nomura e Deutsche Bank, (partner nelle spericolate operazioni Alexandria e Santorini), era stata pubblicata da un quotidiano prima che il consiglio la comunicasse ufficialmente. E, soprattutto, prima che la causa civile fosse iscritta al Tribunale di Firenze.

David Rossi: una telefonata gli ha abbreviato la vita?

david rossi - contrada della lupa - telefonata - tuttacronaca

Gli inquirenti, durante il sopralluogo nella stanza del capo della comunicazione di Mps, hanno sequestrato il cellulare dell’uomo, alcuni files dal computer e del materiale cartaceo. Il cellulare rinvenuto a Rocca Salimbeni ha permesso di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo ed ha portato alla luce che, prima di compiere il gesto estremo, Rossi ha ricevuto una lunga telefonata, anche se non è stata resa nota l’identità dell’interlocutore. Già ascoltato dagli inquirenti Profumo, presidente dell’MPS. Intanto l’amministratore delegato della banca, Viola, ha commentato così, al palco di un incontro promosso da Progetto Citta’ del presidente Ceccherini, la morte di David Rossi: “Siamo qui per ricordare che questo evento e’ stato voluto con forza da Davide. Questo e’ uno dei motivi per cui, con una certa fatica, lo abbiamo voluto confermare, nel rispetto della sua persona e della sua professionalità”, ribadendo la completa fiducia in lui riposta, e ha proseguito: “Una fiducia basata su solide fondamenta, costituite da una grande professionalità, grande attaccamento alla banca e grande sensibilità e dedizione. […] qualsiasi tipo d’illazione sotto questo profilo e’ priva di ogni fondamento”.

Intanto è stato reso noto che Mps ha chiesto un totale di 1,2 miliardi di euro di indennizzo agli ex dirigenti Mussari e Vigni e le banche Nomura e Deutsche Bank, in quanto parte lesa.

A seguito del suicidio di Rossi, che era stato perquisito ma non era iscritto nella lista degli indagati, la sua contrada, della Lupa, ha posto la bandiera a mezz’asta all’ingresso della sua sede, ad un centinaio di metri in linea d’aria dal vicolo in cui ha trovato la morte l’uomo. Nella bacheca della chiesa della contrada, l’Oratorio di San Rocco, è affisso invece un messaggio che lo ricorda: la tradizione senese vuole che prevede che i funerali di ogni contradaiolo si svolgano nella chiesa della contrada di appartenenza.

Dove dormiranno i cardinali riuniti per il conclave?

cardinali-conclave-santa maria

Se la Cappella Sistina è austera, sicuramente lo sono molto di meno le camere che ospiteranno i cardinali in occasione del conclave. Il pensionato ecclesiastico di Santa Maria infatti offre stanze hi tech e super-accessoriate.  E’ stato deciso, per non far torto a nessuno di assegnare le suite attraverso un sorteggio, ma anche a chi non spetterà la suite potrà contare su una stanza munita di tutti i confort. L’hotel infatti dà la possibilità del collegamento web, del telefono e naturalmente tv. All’interno del residence a cinque piani, voluto costruito negli anni Novanta voluto da Giovanni Paolo II, è la seconda volta che vengono ospitati i cardinali per un conclave. Luoghi di lusso rispetto ai dormitori di fortuna allestiti per le precedenti elezioni papali.

A Santa Marta ci sono armadi a muro, scrivanie, inginocchiatoi, poltroncine, letti a una piazza e mezza, aria condizionata e bagno in camera. Ma le stanze non sono tutte uguali e le migliori non bastano per tutti i 117 religiosi. Oltre alle oltre cento suite con letti da una piazza e mezzo, le altre sono camere più piccole e con meno comfort. Le comodità hi-tech però dureranno poco, perché dal momento degli scrutini la tecnologia sarà bandita. Tutti i giorni i cardinali saranno trasportati per circa 700 metri in un pullman da Santa Marta fino alla Cappella Sistina. E potrebbero essere previste, prima dell’inizio del Conclave, delle bonifiche per evitare la presenza di oggetti che possano aggirare la clausura e permettere qualsiasi tipo di collegamento con l’esterno.

 

 

35 mln di arredi e telefono alla Regione Lazio…

… una Regione o un Pozzo di San Patrizio? No, solo la solita Italia da mangiarsi a fette! BENVENUTI IN ITALIA!

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