“La bicicletta somiglia, …

bicicletta-tuttacronaca… più che ad ogni altra macchina, all’aeroplano: essa riduce al minimo il contatto con la terra, e soltanto la sua umiltà le impedisce di volare.”

-Mauro Parrini- (A mani alzate, 2009)

Paura nei cieli: l’atterraggio talmente impossibile… che l’aereo riprende il volo!

atterraggio-impossibile-tuttacronacaIl Saski Baskonia, squadra di pallacanestro della città basca di Vitoria nota anche come Caja Laboral Vitoria o, più semplicemente, Caja Laboral dal nome della banca che lo sponsorizza, era di ritorno da Istanbul dopo la sconfitta contro il Fenerbahce quando ha vissuto momenti di panico. Il pilota dell’aereo della Turkish Airlines, a bordo del quale si trovavano i giocatori, ha infatti avuto non pochi problemi in fase di atterraggio a causa del forte vento, che l’ha poi costretto a rinunciare alla manovra. Il velivolo ha quindi ripreso il volo, ma le immagini di quei momenti non lasciano certo indifferenti. Tibor Pleiss, un componente della squadra basca, ha commentato: “Io non ero preoccupato ma è stato pazzesco, ho visto il video, mi sono sentito davvero male, con l’aereo che andava su e giù”. Nella giornata di venerdì, i venti hanno raggiunto anche i 120 Km/h.

Si risveglia il Vigile del Fuoco in coma dopo il volo della Befana

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Salvatore Alfano, il vigile del fuoco che impersonava la Befana a Caserta e che era rimasto in coma dopo essere andato a sbattere contro il capanile del Duomo, nel caratteristico volo che si compie ogni anno nella città campana, si è risvegliato. La buona notizia è stata postata dal sindaco della città Pio Del Gaudio su Facebook «Sono con Salvatore il Vigile. Non ce la faccio a non dirvi tutto.Mi stringe la mano.Mi ha sorriso. Con Anna, la moglie, gli parliamo di tutti Voi di Caserta e di quanto gli volete bene. Mamma mia che emozione . E’ pazzesco, mi ha autorizzato Lui, adesso , con un accenno ed un sorriso a dirvi che sta bene».

La tragedia del bus precipitato nell’Irpinia: i freni erano fuori uso

bus-precipitato-tuttacronacaCausò la morte di 40 persone il tragico incidente che vide coinvolto un autobus, precipitato il 28 luglio dell’anno scorso dal viadotto autostradale di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino. Ora i consulenti della procura di Avellino hanno completato, nella mattinata di oggi, la perizia. Stando a quanto filtra dalla conclusione degli esami, svolti nel Napoletano, in un’officina specializzata di Casoria, l’impianto frenante del bus sarebbe stato completamente fuori uso al momento dell’incidente.

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Panico in volo! Messaggio per i passeggeri: “Qualcuno sa pilotare un aereo?”

infermiera-pilota-tuttacronacaSe qualcuno dei passeggeri ha paura di volare… difficilmente rimetterà piede in un aereo dopo aver sentito un simile annuncio: “C’è tra i passeggeri qualcuno in grado di pilotare un aereo?” Ma non solo: poco prima, dopo il classico din-don che avvisa che stanno per parlare dalla cabina di pilotaggio, il microfono gracchiante aveva chiesto: “C’è un medico a bordo?” E’ la scena di un nuovo film in uscita nel week-end? Purtroppo no: è accaduta negli Usa, sul volo tra Des Moines e Denver. Il pilota ha avuto un attacco di cuore e ha abbandonato i comandi.  A risolvere la situazione ha pensato una infermiera californiana, Linda Alweiss (a bordo non c’erano medici), che ha soccorso il pilota consentendogli di portare l’aereo sulla pista e diventando rapidamente un’eroina la cui storia è stata diffusa dai media americani ai quali lei continua a spiegare di non aver fatto nulla di straordinario.

Il vigile ferito durante il “volo” della Befana: la moglie chiede si preghi per lui

salvatore-alfano-tuttacronacaIl 45enne Salvatore Alfano era stato vittima di un terribile incidente la notte del 5 gennaio, mentre impersonava la Befana in una manifestazione a Caserta. Ora è tutto pronto per la messa di domenica prossima, alle ore 9.45, presso la Cappella del comando provinciale dei vigili del fuoco di Caserta (in via Falcone) dove il Cappellano don Giuseppe Di Bernardo celebrerà la funzione religiosa per la guarigione del vigile. La moglie Anna e la famiglia ha infatti lanciato un appello affinchè tutti si uniscano “per chiedere al Signore che il caro Salvatore possa quanto prima ritornare all’affetto dei suoi cari – si legge in una nota – dopo il drammatico incidente che lo ha visto coinvolto domenica scorsa in piazza Duomo in occasione della manifestazione dell’arrivo della Befana”.

Si sgancia un filo e cade la Befana, in prognosi riservata un vigile del fuoco

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Il clima di festa trasformato in tragedia da un incidente che si è verificato a Caserta nella serata di domenica durante “il volo” dal campanile del Duomo al palazzo di fronte. Il vigile del fuoco -attore che impersonava la Befana, il 45 enne Salvatore Alfano di Santa Maria La Fossa è andato a sbattere violentemente contro il campanile e ha riportato un trauma cranico fortissimo. Lo stupore e la disperazione di centinaia di famiglie che erano accorsi in piazza per assistere all’evento hanno immediatamente trovato fondamento nella gravità delle condizioni in cui versa il vigile del fuoco, ricoverato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, è ora in prognosi riservata.

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Come vola Babbo Natale! Guarda il video

babbonataletuttacronacaBabbo Natale che sfreccia libero nel cielo, per la precisione a circa 30 km di altezza, con la sua slitta. E’ stato possibile grazie a Mark Ireland e Cassie Phelps sono una giovane coppia di Gloucestershire in Inghilterra. Grazie a loro, il vecchio con la barba e vestito di rosso più amato dai bimbi ha potuto bighellonare con il suo carico di regali. Il giocattolo è stato trasportato da un pallone aerostatico gonfiato a elio ed ha effettuato il volo viaggiando circa 2 ore e 30 minuti, dopo aver ricevuto, lo scorso 1 dicembre, l’autorizzazione a poter volare.

“Bell’addormentato” in volo: rimane chiuso dentro l’aereo

express-jet-tuttacronacaDisavventura in viaggio per Tom Wagner, partito da Lafayette, in Louisiana, per recarsi a trovare la sorella in California. L’uomo si è addormentato a bordo dell’aereo sul quale si trovava e quando si è risvegliato, al freddo e al buio, ha scoperto che il velivolo era già stato parcheggiato nell’hangar. Accortosi di quanto accaduto, l’uomo ha chiamato la fidanzata che a sua volta ha allertato la sicurezza dell’aeroporto, che ha liberato Wagner. “Quando ho chiamato la mia fidanzata per raccontarle tutto, credeva che fossi impazzito”, ha raccontato lo sfortunato viaggiatore. L’aereo si era fermato a Houston, dove doveva fare scalo, e lui non ha preso il volo che lo avrebbe portato in California. La compagnia aerea coinvolta, la ExpressJet, si è scusata e lo ha risarcito con i due “regali”, una notte pagata in albergo, a Houston, e un buono da 250 dollari dopo averlo lasciato chiuso nell’aereo, vuoto e abbandonato.

“Il destino non è una catena ma un volo”

volare-tuttacronaca-Alessandro Baricco- (Oceano mare, 1993)

Fabio Volo e la Laurea ad honorem

fabio-volo-tuttacronaca Il bello dei social networks è che trovi sempre l’insospettabile. Come l’annuncio di Fabio Volo, che racconta ai suoi followers di essere stato chiamato da un rettore che vuole assegnargli una Laurea ad honorem per i suoi libri e per il suo lavoro in radio. Ora il dubbio che lo assale è se accettarla o no. Poteva forse passare inosservato?

fabio-volo-laurea-ad-honoremOvviamente, no! E c’è da dire che non tutti l’hanno preso sul serio ed hanno preferito ripiegare su ironia e qualche risata. Anche se non manca chi si aspetta che altro non sia se non una battuta di Volo per far “rosicare” i suoi detrattori abituali:

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Ok al cellulare acceso in aereo? E’ polemica!

telefono-aereo-tuttacronacaLa Commissione federale delle comunicazioni (FCC) si sta muovendo per consentire ai passeggeri di utilizzare i loro telefoni cellulari sugli aerei. Secondo il sito del Washington Post, l’agenzia proporrà di consentire le chiamate una volta che l’aereo raggiunge la quota di 10000 piedi. L’uso del telefono rimarrebbe così ancora sarebbe vietato durante il decollo e l’atterraggio. La commissione, che ritiene che tali regole “Vanno riviste, sono obsolete e restrittive”, affronterà la questione nella riunione di dicembre. Tutto bene quindi, anche a rischio di perdere l’ultimo avamposto del concetto di irraggiungibilità? Potremo restare connessi anche ad alta quota? In realtà il fronte dello scontento per una possibile apertura si allarga. Come spiega Repubblica, ad esempio, tra i sindacati degli assistenti di volo in Usa si rileva che le conversazioni a voce alta potrebbero diventare “motivo di diverbio tra i passeggeri, e quindi un rischio per la sicurezza del volo”. Dopo qualche invito ad abbassare il volume si rischierebbe infatti di passare a forme di contestazione più forti. Il problema potrebbe essere risolto con una divisione dello spazio in cabina, tra telefonanti e non telefonanti. Ma i problemi finirebbero probabilmente per concentrarsi in una sola zona del velivolo. Del resto, chiunque abbia preso un treno sa cosa significa desiderare di godersi il viaggio e incappare nel “vicino urlatore cellulare dipendente”. Ovviamente le compagnie telefoniche appoggiano l’idea, ma c’è da chiedersi a questo punto che senso avrebbe per le compagnie aeree fornire le cuffie per godere del sistema di intrattenimento di volo se poi si rischia che un’intera cabina sia costretta ad ascoltare i fatti altrui. Comunque sia, dopo che la FCC avrà deliberato l’apertura dei cellulari in volo, saranno le singole aziende a decidere che politica adottare al riguardo. Con l’augurio che trovino il modo di preservare il sistema nervoso, e le orecchie dei passeggeri.

Razzismo a suon di rap: Emis Killa attaccato dal “collega” americano

emis-killa-tuttacronacaSi sono recentemente svolti i BET Hip-Hop Awards 2013 a cui ha preso parte anche il rapper Emis Killa. Ma lo show in cui vengono messi in mostra i talenti emergenti dell’hip hop mondiale, insieme a produttori e registi di video ha fatto parecchio discutere proprio per la presenza dell’italiano che si è esibito nella sua lingua in uno showcase di freestyle in mezzo a Wax, Rapsody, Rittz e Jon Connor. A nulla è valso l’entusiasmo della platea perchè Killa è stato duramente criticato dalla leggenda del rap americano Ed Lover, che ha detto che “c’era bisogno dei sottotitoli per il pezzo di Emis, e che forse le barre non erano nemmeno in rima.” Ma lo statunitense non si è limitato a questo: ha infatti rispedito al mittente il rapper: “Tornatene in Italia con queste caz***e. Vai a mangiare degli spaghetti, delle lasagne, della pasta… forse quelle caz***e che hai detto piacciono in Italia… Porta via da qui quelle caz***e.”

Terrore a bordo, si spegne motore su volo Ryanair

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Terrore a bordo di un volo Ryanair partito da Cagliari alle sette e diretto a Treviso. Uno dei motori si sarebbe spento in volo, o quantomeno si sarebbe accesa la spia di un malfunzionamento, e l’aereo è tornato all’aeroporto di Elmas dove ad attenderlo c’erano già  pronti i vigili del fuoco, Polaria, ambulanze e personale della Sogaer. L’aereo ha però fatto rientro in aeroporto senza problemi ed è atterrato regolarmente.

Il bambino che vola a 9 anni da Minneapolis a Las Vegas

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Scoppia la polemica sulla sicurezza degli scali aeroportuali statunitensi dove un bambino di 9 anni è riuscito a imbarcarsi senza biglietto su un volo Delta da Minneapolis-St.Paul diretto a Las Vegas. Solo in volo le hostess si sono insospettite e hanno quindi contattato le autorità. La Delta si è dichiarata disponibile a dare la propria collaborazione con la polizia sul caso che ha scatenato di nuovo paure e ansie per la possibilità di attentati.

«È una storia a lieto fine perché gli assistenti di volo hanno preso le decisioni necessarie e il bambino è tornato sano e salvo a casa. La cosa che preoccupa di più è sapere come il piccolo sia riuscito a superare i controlli», ha affermato il portavoce dello scalo di Minneapolis, Pat Hogan.

Quell’aereo per Zurigo… rubati 44 kg di lingotti d’oro!

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Sembra proprio che ogni giorno ci siano i riflettori puntati sull’aeroporto parigino di Roissy-Charles-de-Gaulle e sui voli di Air France. Venerdì il sequestro record di oltre una tonnellata di cocaina a bordo di un aereo proveniente da Caracas e oggi il furto di 44 kg di lingotti d’oro su un volo in partenza dalla capitale e diretto a Zurigo.  Secondo i primi dati dell’inchiesta il furto sarebbe avvenuto giovedì scorso, a margine del volo della compagnia Hop (filiale di Air France) diretto a Zurigo, durante lo scarico di un furgone della compagnia Brink’s contenente 9 casse con 300 chili d’oro. All’arrivo dell’aereo nella capitale svizzera infatti gli agenti della Brink’s incaricati di recuperare il carico hanno rilevato la mancanza di due casse contenenti 44 chili d’oro del valore di circa 1,6 milioni di euro. Per Christophe Naudin, esperto delle sicurezza aerea, «questo incidente rileva le incredibili carenze di sicurezza legate a fattori umani nelle zone aeroportuali francesi».

 

Paura nei cieli: dirigibile in avaria a Milano, chiuso Linate

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Un volo di collaudo che si trasforma in incidente per un dirigibile usato dalla  Bono Corporation per pubblicizzare la Fondazione Veronesi.  Il dirigibile, ha urtato uno dei piloni dell’Arena civica, strappando il telone e perdendo uno dei timoni. Ora il velivolo sta cercando di effettuare un atterraggio di emergenza lontano dall’Arena, intanto a Linate, per lasciare lo spazio aereo libero, al mezzo incidentato, i voli sono stati bloccati e si registrano ritardi.

Aggiornamento alle 20.30, 24 settembre 2013: Solo verso le 19 il dirigibile è riuscito ad atterrare a Sesto San Giovanni. Nessuno è rimasto ferito.

Incidente del bus in Irpinia: le vittime salgono a 40

incidente-bus-irpinia-tuttacronacaLo scorso 28 luglio un autobus pieno di turisti è precipitato dal viadotto Acqualonga, in Irpinia. Il numero delle vittime di quel tragico incidente, inizialmente, era di 38, in seguito salito a 39 con la morte di Simona Del Giudice. Ora un altro dei passeggeri non ce l’ha fatta. E’ morto il 54enne Salvatore Di Bonito, che si trovava ricoverato nell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, in provincia di Napoli. L’uomo era stato in un primo tempo ricoverato all’ospedale Nola di Napoli, dove gli fu asportata la milza. Le gravi ferite riportate, però, avevano giustificato suo trasferimento al Ruggi d’Aragina di Salerno dove è rimasto per oltre 20 giorni nel reparto di rianimazione. Quella tragica notte, morì anche la moglie, la 48enne Anna Mirelli.

La pubblicità sessista che arriva dalla Russia: le hostess in bikini

avianova-airlines-spot-tuttacronacaPolemiche internazionali per uno spot dell’Avianova Airlines, compagnia di volo low cost russa. Nella pubblicità si vedono delle hostess in bikini che, subito dopo l’atterraggio, puliscono il velivolo in stile “plane wash”. Voci critiche si sono alzate da più parti, con il Daily Telegraph che parla di pubblicità pericolosa: “Annunci come questo mettono le assistenti di volo a rischio, questo tipo di pubblicità provocatoria utilizzando come immagine il personale di bordo non è tollerabile in Australia”, scrive il giornale d’oltreoceano, “e non dovrebbe essere tollerata in nessun altro paese”. Ovviamente il rischio a cui si riferisce il quotidiano è quello di veicolare un messaggio sbagliato all’utente che lo spingerebbe a pensare il personale qualificato delle compagnie aeree come “donne oggetto”. In realtà il video era uscito alcuni anni fa, nel 2010, scatenando ora la polemica. La compagnia aveva poi chiuso l’attività nel 2011.

L’aereo Alitalia rattoppato con lo scotch!

alitalia-aereo-scotch-tuttacroanca“In alcuni punti il nastro adesivo stava per venire giù. E’ una vergogna, mettono aerei vecchi per i voli diretti al Sud. Su un Milano-Roma non sarebbe mai successo. L’aereo rattoppato fotografa lo stato della nostra nazione”. E’ questo il commento di uno dei passeggieri del volo Alitalia CT5010 decollato ieri sera alle 21.55 da Milano-Linate con destinazione Bari-Palese. Come mostrano gli scatti, che hanno rapidamente fatto il giro della rete, gli interni del velivolo erano stati rattoppati con del nastro adesivo, fatto che ha fatto indignare i passeggeri la cui rabbia è sfociata nel web. “Alla faccia della comodità e della sicurezza. Roba da terzo mondo” ha commentato qualcuno. I passeggeri hanno speso in media 297 euro per assicurarsi un posto sull’aereo.

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Attimi di paura in volo per Emis Killa: fiamme dal motore dell’aereo

emis-killa-newyork-tuttacronacaE’ previsto in autunno il lancio del nuovo album di Emis Killa e il rapper, per lavoro, ha trascorso alcuni giorni a New York con il suo discografico della Carosello, Dario Giovannini, e lo staff. Durante i suoi giorni nella Grande Mela, Emis aveva postato delle foto su Twitter, mostrando tanto la città quanto qualche sua trasgressione culinaria: “Comunque qui a NYC sto mangiando di quelle por***e… torno ciccione”. Tutto bene quindi, finchè non è arrivato il momento di far rientro in Italia: l’aereo su cui si trovava, infatti, ha avuto un’avaria al motore e il comandante è stato costretto a rientrare in aeroporto, dove i passeggeri sono stati ricondotti a terra sani e salvi. Ha cinguettato il rapper: “Dopo 4 ore di ritardo, l’aereo parte, piglia fuoco un motore, scendiamo, 2 ore per ritirare i bagagli, ci spediscono in un hotel e chissà…”.

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Il pullman dell’Irpinia aveva i freni rotti, durante rilievi ferito un perito

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39 persone probabilmente hanno perso la vita, in quel tragico 28 luglio in Irpinia, perché il pullman sul quale stavano viaggiando aveva perso il sistema di trasmissione che aveva danneggiato l’impianto frenante del mezzo, questo quanto è stato riferito, in una pausa dell’incidente probatorio, l’ avv. Andrea Pianese, perito della famiglia Del Giudice che nel sinistro ha perso tre persone:

L’avv. Pianese, uscendo dal deposito dove sono in corso gli accertamenti tecnici irripetibili sul pullman, ha riferito che il sistema di trasmissione recuperato e sequestrato circa un chilometro prima del punto dove è avvenuto l’incidente «appartiene sicuramente al bus che è precipitato dal viadotto. La rottura del sistema di trasmissione – ha spiegato Pianese – ha anche danneggiato il sistema frenante ad aria dell’autobus. In sostanza – ha aggiunto – il bus non aveva più i freni a disposizione quando è avvenuta la tragedia». Il bus – ha spiegato l’avv. Pianese – aveva a disposizione anche un sistema frenante meccanico che, però, ha funzionato solo su una ruota. «Questo – ha sottolineato Pianese – potrebbe aver determinato anche una traiettoria irregolare del bus sulla discesa di Monteforte». Pianese, infine, ha reso noto che, insieme al sistema di trasmissione del bus, è stato recuperato anche un altro pezzo meccanico che però non è risultato appartenere al pullman coinvolto nell’incidente.

Durante i rilievi c’è anche da sottolineare l’imprevisto accorso a uno dei periti che stanno compiendo il sopralluogo sul pullman. Il perito, nominato dal titolare dell’agenzia Mondo Travel indagato nell’inchiesta della Procura di Avellino, ha battuto la testa contro una trave di ferro ferendosi. Soccorso da un’ambulanza del 118, è stato trasportato all’ospedale Moscati di Avellino. Per lui due punti di sutura.

L’aereo decolla ma perde pezzi. Malpensa chiude le piste!

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Problema al volo A320 di Easyjet in partenza per Lisbona, ieri lunedì 12 agosto, dal Terminal 2 di Malpensa delle ore 18. L’aereo sulla pista dopo aver ottenuto il permesso di decollare, accelera come da manuale, ma appena l’aereo si stacca da terra perde immediatamente un pezzo della copertura del reattore sotto l’ala sinistra, che in gergo viene chiamato “gondola”. Il pezzo viene “sparato” sulla pista. La torre di controlla blocca atterraggi e decolli. Un passeggero racconta:

“Durante il decollo , a muso già puntato verso l’alto abbiamo sentito un suono fortissimo e sordo. Pochi secondi e i passeggeri seduti sul lato sinistro hanno urlato: c’è un’ala rotta! Silenzio, panico e qualche secondo dopo le hostess hanno rassicurato tutti dicendo che i piloti erano a conoscenza del problema. Un minuto più tardi il pilota ha comunicato che avevamo perso un pannello, forse sull’ala, e che saremmo rientrati al più presto a Malpensa. Atterrati, lo scenario è quello delle foto che vi abbiamo mandato. Il pannello che ricopriva il motore sinistro era completamente squarciato e una crepa s’insinuava fino al punto di aggancio del motore all’ala”.
Ma non è finita  l’aereo Easyjet, di comune accordo con la torre di controllo, torna indietro, ma quando tocca la pista il contraccolpo fa staccare un altro pezzo della copertura. I passeggeri vengono fatti sbarcare: tanto spavento ma per fortuna nessuna conseguenza; poi vengono caricati su un aeromobile sostitutivo che li porta a destinazione.

Arrivano anche le scuse da parte della compagnia:

“L’aeromobile è atterrato con procedura standard e in sicurezza utilizzando entrambi i motori. Tutti i passeggeri sono stati sbarcati e hanno raggiunto Lisbona nella serata di ieri con un altro aeromobile. La sicurezza dei membri dell’equipaggio e dei passeggeri è la priorità assoluta di easyJet. Ci scusiamo con tutti i passeggeri per qualsiasi inconveniente causato da questo ritardo.  EasyJet sta facendo tutti gli accertamenti tecnici necessari e lavorerà insieme alle autorità competenti, come da procedura della Compagnia. L’aeromobile era un Airbus A320 in servizio da 4 anni e trasportava 174 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio”.

Un aereo che perde pezzi lascia comunque perplessi!

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Si lancia nel vuoto incatenato in una scatola, si libera e atterra! VIDEO!

Anthony Martin-tuttacronaca

Quando la realtà supera l’immaginazione ci si trova di fronte a un’impresa davvero eccezionale e sicuramente quella compiuta dal 47enne Anthony Martin sarà ricordata proprio per la sua straordinarietà. Il paracadutista si è infatti lanciato nel vuoto da un aeroplano, incatenato all’interno di una scatola di legno. Durante il volo, l’uomo si è liberato, ha aperto il paracadute ed è atterrato in un campo di Serena, ad 70 miglia da Chicago, in Illinois.

Incidente Irpinia: risvegliata dal coma farmacologico Clorinda Iaccarino

clorinda-iaccarino-tuttacronaca

E’ stata risvegliata dal coma farmacologico Clorinda Iaccarino, la 44enne superstite della tragedia del pullman finito giù dal viadotto di Monteforte (Avellino), nel quale hanno perso la vita anche suo marito Antonio Del Giudice, 51 anni, e la figlia Silvana di 22. La donna, subito dopo il ricovero, è stata sottoposta a un intervento di  laparotomia ed è previsto per martedì prossimo un nuovo intervento al bacino interessato da una frattura complessa. La donna resta in prognosi riservata anche se i medici nutrono molte speranze. La donna è vigile ma non è in condizioni di parlare. Nei prossimi giorni, i famigliari la informeranno della tragica morte del marito e della figlia. L’altra figlia di 16 anni, Simona resta in prognosi riservata.

 

“I gesti del nuoto sono i più simili al volo. …

nuotare-tuttacronaca… Il mare dà alle braccia quella che l’aria offre alle ali; il nuotatore galleggia sugli abissi del fondo.”

-Erri De Luca-

La strage del pullman: Sophia Loren pronta ad aiutare “la sua gente”

loren-irpinia-pozzuoli-tuttacronacaE’ cresciuta a Pozzuoli l’attrice Sophia Loren e si sente vicina alla sua terra, tanto che ieri sera, nello stesso giorno della celebrazione dei funerali delle 38 vittime della tragedia stradale avvenuta domenica sera sul viadotto della A16 tra Monteforte Irpino e Baiano, in provincia di Avellino, ha telefonato al sindaco Vincenzo Figliolia per comunicare la sua disponibilità ad aiutare la “sua gente”, rendendosi fin da subito disponibile a dare concretamente una mano. Il primo cittadino di Pozzuoli, che nel pomeriggio di ieri ha fatto visita ai bambini e alle bambine ricoverate all’ospedale pediatrico Santobono e al Loreto Mare di Napoli, ha poi dichiarato: “Ho ringraziato di vero cuore Sophia Loren per la sensibilita’ umana e la solidarieta’ dimostrata alla citta’ di Pozzuoli. E’ stata una telefonata dal forte valore simbolico, perche’ la Loren e’ rimasta particolarmente scossa dalle immagini di strazio mostrate in questi giorni dalle televisioni italiane e straniere. Il dramma di Pozzuoli e delle sue tante famiglie e’ diventato lutto nazionale, ma anche occasione di riflessione sulle emergenze in campo infrastrutturale che il nostro Paese deve affrontare e risolvere”.

La tragedia in Irpinia diventa il pretesto per frasi razziste

irpinia-autobus-tuttacronaca“Precipita pullman vicino Avellino: 40 morti tra cui nessun italiano”. E’ quanto si leggeva in Facebook, nella pagina di un gruppo chiamato Average Italian Guy (Italiano Medio) poco dopo la tragedia del pullman precipitato dal viadotto a Monteforte e che è stata vissuta con sofferente partecipazione da tutta l’italia. Ancora una volta, così come con gli sciacalli di New Orleans e L’Aquila o con le scritte dopo la strage in Nassirya, ci sono persone che non riescono a trovare in sè senso di rispetto, umanità o sensibilità. Si è preferito proporre una frase a sfondo razzista nei confronti dei campani e soprattutto verso le vittime del bus ed i loro familiari. Ma la “medietà” dell’italiano è riscontrabile anche in quei 600 like ricevuti. Ci sono stati anche commenti di risposta, per riportare in alto l’orgoglio del popolo di Avellino e dintorni e non è mancato chi ha augurato, forse esagerando, delle sciagure all’ideatore.

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Poco dopo la pagina bannata viene aperto un nuovo profilo in Facebook:

Average Italian Guy è stata bannata dai Napoletani Moralisti del Ciriaco

Nella quale l’utente dice di non essere colui che era l’amministratore della precedente pagina, ma continua con uno stile a dir poco “irriverente”, in cui si mescola cattivo gusto e volgarità che davvero lasciano senza fiato.

Solo per citare una frase agghiaccianti sul profilo viene detto:

“L’ho detto io che doveva prendere l’autobbbus”

Che si aspetta a rimuovere questo profilo? Perché gli amministratori di Facebook non hanno ancora bannato questo nuovo account?

 

 

Resa nota la lista dei nomi delle vittime dell’incidente in Irpinia

vittime-irpinia-tuttacronacaScrive il premier Letta in Twitter: “In Consiglio dei ministri abbiamo appena deliberato il lutto nazionale per la giornata di domani, in cui si svolgeranno i funerali a Pozzuoli”.

Dei 48 passeggeri presenti sull’autobus precipitato in Irpinia, in 38 hanno perso la vita dopo tre giorni trascorsi in gita. Ora è stata pubblicata la lista dei nomi. Sono 26 abitanti di Pozzuoli, 8 di Napoli, 1 di Casalnuovo di Napoli, 1 di San Giorgio a Cremano, 1 di Ponza e 1 di Pietrastornina (AV):

Terracciano Alfonso – Pozzuoli 02/12/1944
Illiano Barbara – Pozzuoli 20/03/1950
Parrella Pasquale – Pozzuoli 14/01/1951
Artiaco Assunta – Pozzuoli 24/08/1952
Esposito Gennaro – Pozzuoli 03/09/1955
Rusciano Antonietta – Pozzuoli 07/09/1964
Basile Giovanni – Pozzuoli 21/04/1960
Di Paolo Filomena – Napoli 20/08/1963
Del Giudice Silvana – Napoli 17/02/1997
Del Giudice Antonio – Pozzuoli 21/08/1962
Illiano Agnese – Pozzuoli 06/04/1940
Russo Maria Elisabetta – Pozzuoli 06/05/1949
Musto Irene – Pozzuoli 01/06/1939
Conte Giovanni – Pozzuoli 10/02/1963
Rusciano Maria Rosaria – Pozzuoli 10/08/1962
Basile Carolina – Pozzuoli 27/11/1954
Caiazzo Luciano – Pozzuoli 10/06/1973
Paone Procolo – Pozzuoli 12/07/1929
Testa Salvatore – Pozzuoli 09/06/1925
Caiazzo Mario – Pozzuoli 24/04/1959
Restivo Teresa – Pozzuoli 24/03/1981
Bruno Salvatore – Casalnuovo di Napoli 23/10/1946
Iodice Olga – Ponza 18/01/1941
Rocco Luigia – Napoli 01/07/1939
Carannante Maria – Pozzuoli 28/11/1954
Mirelli Anna – Pozzuoli 10/02/1965
Artiaco Gennaro – Pozzuoli 24/05/1939
Delle Cave Teresa – Pozzuoli 22/08/1945
Chiocca Raffaela – Pozzuoli 09/04/1941
Lametta Ciro – Napoli 07/03/1969
Acquarulo Anna – Napoli 15/08/1948
Raiola Anna – San Giorgio a Cremano 08/08/1929
Lucignano Giuseppina – Pozzuoli 13/03/1931
Corsale Maria Luisa – Napoli 04/01/1950
Iuliano Elisabetta – Pietrastornina (Av) 20/11/1935
Ambrosio Immacolata – Napoli 05/09/1958
Vallefuoco Biagio – Napoli 10/06/1959
Trincone Vincenza – Pozzuoli 16/07/1962

Un testimone: autobus a velocità folle, fuori controllo e senza una porta

irpinia_tragediaincidente-tuttacronacaStando a quanto si apprende dall’ANSA, un operatore che, circa un chilometro prima del luogo dove il pullman è precipitato, segnalava rallentamenti sull’autostrada avrebbe affermato che il mezzo procedeva a forte velocità e con la porta anteriore aperta o mancante. Verso le 19 dei rallentamenti avevano cominciato a formarsi al km 28, in direzione Napoli: l’autobus è precipitato dal viadotto Acqualonga, al km 32 e 600 dell’A16, intorno alle 20.30. I rallentamenti sono segnalati tramite tre pannelli e un operatore, che sbandiera a circa un chilometro e 100 metri dal punto in cui è avvenuto l’incidente, con tutti i dispositivi del mezzo di servizio accesi. Proprio quest’ultimo racconta di aver visto avvicinarsi il pullman a forte velocità e con la porta anteriore aperta, o forse mancante, probabilmente a causa di un precedente contatto con il margine destro dell’autostrada.

La figlia di una vittima racconta: “Mia mamma aveva avuto una premonizione. Poco prima aveva chiamato: spero di arrivare sana e salva, sento che qualcosa non va. Eppure siamo stati bene questi 3 giorni”. Quello che ora si vuolo conoscere è come si sia arrivato a tutto questo. Sembra che il blocco della trasmissione del bus sia stato raccolto molto prima del luogo in cui ha sfondato in discesa il guard rail. Potrebbe averlo perso per un contatto con altri veicoli. Nel caso, sarebbero le telecamere di sicurezza della società autostrade a svelarlo. La curva al chilometro 32 è segnalata come molto peticolosa, con un limite di 80 Km/h che, per i mezzi di notevoli dimensioni, su riduce a 60 khm.

Napoli in lutto per la tragedia dell’Irpinia, rinuncia alla festa al San Paolo

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“Il Napoli è sgomento per l’immane tragedia avvenuta in Irpinia. Non si può questa sera al San Paolo colorare la serata con uno spettacolo di balletti, acrobazie, canti e fuochi d’artificio. Alle 19.30, dopo un doveroso momento di raccoglimento sul campo e sugli spalti, la Società si limiterà alla presentazione delle nuove maglie e dei nuovi acquisti. A seguire si svolgerà’ l’incontro con il Galatasaray per la nona edizione della Acqua Lete Cup”.

Con questo comunicato stampa la squadra ha annunciato l’annullamento della festa per la presentazione della squadra al San Paolo prevista questa sera a seguito della tragedia del bus. 

L’incidente in Irpinia: cresce il numero dei morti

irpinia-incidente-tuttacronacaCresce il numero dei morti e dei feriti del tragico incidente avvenuto domenica sera sull’A16 Napoli-Bari, nell’Avellinese. 38 sono le persone decedute mentre 10 i feriti, alcuni in gravi condizioni. La causa potrebbe essere una gomma scoppiata, come racconta lo zio di una superstite: “Mia nipote mi ha raccontato che è scoppiata la gomma sinistra dell’autobus. L’autista ha cercato di tenere il controllo in tutti i modi ma non c’è riuscito e il bus è sbandato finendo giù nel dirupo”. Per Monteforte Irpino, intanto questa è la mattina de dolore, con la palestra della scuola del paese rasformata in camera ardente per le vittime. I passeggeri dell’autobus si conoscevano quasi tutti tra di loro e tornavano da un fine settimana al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che domenica ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita “come sempre”, come raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli (Napoli), presente al momento dell’incidente e durante il quale ha perso la vita. Nel frattempo, la procura di Avellino ha aperto un’inchiesta sull’incidente. L’ipotesi è di omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Da quello che si apprende l’indagine sarà “a tutto campo”.

Precipita un pullman in Irpinia per 30 metri, ci sarebbero vittime

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La scena è apparsa subito agghiacciante ai soccorritori che sono sopraggiunti nel tratto autostradale della A16 compreso tra Monteforte Irpino e Baiano. Un pullman turistico è caduto fuori dell’autostrada compiendo un volo di 30 metri, che secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato preceduto da una serie di tamponamenti (circa 5 auto sarebbero state colpite) e da un forte sbandamento che poi ha portato il mezzo a rompere il guardrail e precipitare in corrispondenza di un viadotto. L’incidente è avvenuto verso le 20.30 e ora l’autostrada è stata chiusa all’altezza del km 32. All’interno del tratto chiuso, in cui ci sono anche varie vetture tamponate, si è formata una fila di 4 km. Tra i passeggeri ci sarebbero molti bambini. Le prime notizie dicono che tre bambini, quattro donne ed un uomo sono stati estratti estratti vivi dalla carcassa del pullman noleggiato da una ditta napoletana, che trasportava una quarantina di persone. Si teme un bilancio molto grave. Al momento sembrerebbero esserci già due morti e 30 feriti.

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Aggiornamento 28 luglio, 22,45: Un aggiornamento sul bilancio delle morti parlerebbe al momento, almeno di 7 morti. Il pullman stava riportando a casa una comitiva di Pozzuoli che aveva partecipato a un pellegrinaggio sui luoghi di Padre Pio. Le auto transitano sulla statale 7 bis, che tuttavia è percorsa al momento anche dai mezzi di soccorso.  Sul posto vigili del fuoco e Polstrada, con il comandante Giuseppe Salomone che coordina personalmente i soccorsi e gli accertamenti. Da Salerno sono partite tre ambulanze dell’Humanitas per meglio fronteggiare l’emergenza.

Aggiornamento 28 luglio, 23,16: Sale il bilancio dei morti ora si parla di almeno 20 morti. 11 i feriti che sono stati estratti vivi dall’autobus: tre bambini, due uomini e sei donne. Alcuni di questi si troverebbero in gravi condizioni.  Anche nelle auto tamponate dal pullman, prima di volare dal viadotto, ci sarebbero feriti. Secondo alcune informazioni, alcuni dei passeggeri potrebbero essere stati sbalzati fuori dal pullman durante il volo che il mezzo ha fatto dall’autostrada alla scarpata. I Vigili del Fuoco hanno notevoli difficoltà nel recupero e soccorso poiché si teme che altri pezzi del guardrail possano cadere nella scarpata e colpire il mezzo al cui interno forse ci sono, incastrati tra le lamiere, ancora superstiti. L’autista è tra le vittime accertate.

Aggiornamento 28 luglio, 23,40:  “L’autista ha perso il controllo del mezzo, forse per i freni che non funzionavano, ha evitato alcune macchine e ne ha colpite altre fino a quando non ha colpito due volte il guardrail”, dice l’inviato di Sky. Pellegrino Iandolo, caposquadra dei Vigili del Fuoco rilasciando un intervista a Sky ha affermato: “La situazione e’ critica… i nostri uomini stanno lavorando per salvare quante più vite possibile mentre su di loro incombe la minaccia di questi pezzi di cemento che, in bilico sul viadotto, potrebbero precipitare su di loro. Altro personale sta lavorando per mettere in sicurezza il guardrail pericolante”.

Sale ancora il bilancio, in un flash di agenzia si parla di 30 morti.

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Ragazza sui 30 anni si getta da viadotto, dopo un volo di 50 mt è viva

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Non si conoscono le generalità e i motivi che hanno spinto una ragazza, apparentemente sui 30 anni, a gettarsi dal viadotto che si trova tra Vignanello e Canepina, in provincia di Viterbo. La giovane dopo un volo di oltre 50 metri è stata soccorsa dall’elisoccorso Pegaso del 118 e ricoverata in codice rosso al policlinico Gemelli a Roma.

 

“Vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo …

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… e costruirsi le ali mentre si precipita.”

-Ray Bradbury- (su The Brown Daily Herald, 1995)

Libero l’albanese che ha lanciato la moglie dal nono piano.

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Ha lanciato sua moglie dal nono piano. Silvana H. è morta sul colpo, ma secondo il magistrato non ci sarebbero prove sufficienti per tenerlo in carcere fino al processo. Quindi da oggi  Lleshi Zef, 30 anni, albanese pregiudicato, è già tornato in libertà. L’uomo si è sempre dichiarato innocente, afferamndo che la donna si è suicidata durante una lite di gelosia. Quello che lascia perplessi è che un pregiudicato, con l’accusa di omicidio, viene lasciato libero… dove è la giustizia? Gli indizi a carico dell’uomo, come riconosce il magistrato, non mancano: sul corpo della vittima sono stati ritrovati graffi alle spalle e all’addome, segno di una colluttazione avvenuta probabilmente prima del volo dal nono piano. Ciò che mancherebbe, invece, sarebbero le testimonianze dei vicini, che non hanno sentito grida o sentori di un litigio. Eppure qualche vicino, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe rilasciato subito dichiarazioni di una situazione di litigi continui e di violenze perpetrate nelle mura domestiche. Erano false le prime testimonianze?  Oppure i vicini, per paura, hanno preferito tacere? In Italia non si arrestano più i pregiudicati accusati di femminicidio? Non sono pericolosi per la società?

Un volo di 9 piani… marito getta la moglie dalla finestra!

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Dopo un’accesa lite, un albanese pregiudicato di 30 anni, che viveva a Cologno Monzese, ha lanciato dalla finestra la moglie 31enne.  La donna è stata lanciata nel vuoto dal nono piano ed è morta sul colpo. L’ennesimo femminicidio che, come hanno raccontato i vicini, forse si poteva evitare essendo frequenti le liti fra i due. L’albanese è stato fermato e portato nella stazione locale dei carabinieri.

 

Volo in ritardo? L’orchestra suona!

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Se i passeggeri italiani che si trovano a volare con Al Bano, in caso di ritardo dell’aereo, assistono alla performance di Felicità, all’estero non son da meno. Lo dimostra quanto successo quando si è dovuto attendere per ore sulla pista di Pechino. A bordo si trovavano i membri dell’Orchestra Filarmonica di Philadelphia, che hanno approfittato dell’attesa per imbracciare gli strumenti e allietare i compagni di viaggio con la loro musica. Alla fine dell’esecuzione, l’applauso non s’è fatto attendere!

La movimentata colazione sul volo Londra-Singapore

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Era appena stata servita la colazione sul volo Londra – Singapore quando l’aereo della Singapore Airlines ha incontrato una forte turbolenza. Il personale non ha fatto in tempo a ritirare i piatti e i bicchieri e a bordo è successo il disastro. Il cibo è volato ovunque e ha causato 11 feriti. Il tutto è stato documentato da un passeggero che a scattato le foto della movimentata colazione.

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Odissea in vacanza? 17 ore di ritardo per un volo Meridiana

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Giugno è alle porte e iniziano le prime odissee vacanziere… Andare a Sharm El Sheik può comportare un viaggio anche di oltre 20 ore! A causa di un guasto che il pilota a rilevato al momento del decollo i 131 passeggeri del volo Meridiana previsto per ieri alle ore 17 sono stati fatti scendere e accompagnati in hotel. Un brutto disguido, ma necessario per non mettere a repentaglio la sicurezza dei passeggeri. Il problema è stato questa mattina quando il volo è stato ulteriormente posticipato e non è decollato fino alle 10,20. Più di 20 ore sottratte a una vacanza!

 

Problemi a causa del suo essere gay: si lancia nel vuoto un 16enne

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Il ragazzo di 16 anni che oggi ha tentato il suicidio gettandosi da una finestra della scuola e che ora è ricoverato con fratture ad entrambe le gambe, aveva lasciato un biglietto per spiegare il suo gesto. Secondo Aurelio Mancuso, Presidente di Equality Italia, il ragazzo avrebbe avuto, a causa della sua omosessualità, problemi sia a scuola che in famiglia. L’uomo così commenta: “Poco dopo mezzogiorno un ragazzo di 16 a Roma ha tentato il suicidio lasciando un bigliettino per spiegare che non ce la faceva più a sopportare le angherie del padre che non accettava la sua omosessualità e le derisioni che subiva a scuola. Ecco un altro drammatico episodio di solitudine, di emarginazione che suscita rabbia perché al di là delle belle solite parole, la politica continua a rimandare misure adatte a contrastare per legge l’omofobia e a mettere in campo un azione nella scuola permanente di educazione alle differenze. Ci auguriamo, che il ragazzo possa rimettersi presto in salute, e che trovi quella solidarietà e aiuto necessarie a superare le ragioni che lo hanno indotto a questo gesto estremo. Puntiamo però il dito contro la politica e le istituzioni, che continuano a perdere tempo, mentre si ampia pericolosamente nelle nostre scuole il bullismo omofobico, e nel paese gli omosessuali continuano a sentirsi colpiti e discriminati.”

Si getta nel vuoto uno studente 16enne

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Si è gettato da una finestra al terzo piano dell’istituto tecnico nautico “Colonna” in via Salvatore Pincherle, in zona Marconi a Roma. Lo studente, un 16enne di origini romene, ha terminato il volo contro un’auto, una microcar, parcheggiata sotto l’edificio, nel cortile interno della scuola che ha parzialmente attutito la caduta in seguito della quale, però, il ragazzo ha riportato fratture multiple. Ora si trova ricoverato al San Camillo, in prognosi riservata ma sarebbe coscienzte e respirerebbe spontaneamente. Per stabilire quanto accaduto, sul posto sono giunti anche gli agenti della polizia di Stato del commissariato San Paolo a seguito di una segnalazione delle 12.30. Non si esclude l’ipotesi di un tentativo di suicidio.

Giochi pericolosi. 13enne salta da un muretto di 10m: grave

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E’ saltato da un muretto alto 10 metri per gioco, precipitando, un tredicenne che ora si trova in prognosi riservata all’ospedale Loreto Mare. E’ accaduto ieri sera, nella zona adibita allo scarico delle merci, nell’area parcheggio circostante il centro commerciale “Le Ginestre” di Volla, in provincia di Napoli. Il ragazzino, che compirà 14 anni il prossimo novembre e vive nel quartiere Ponticelli del capoluogo partenopeo, si trova ora in prognosi riservata ed i medici gli hanno riscontrato un trauma toracico e cranico. I carabinieri stanno svolgendo indagini per accertare la responsabilità di quanto accaduto

“Vola solo chi osa farlo”

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-Luis Sepúlveda- (Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, 1996)

Smeralda non può tornare a casa… il calvario continua!

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La casa di Smeralda è sempre stata un ospedale. Da quando, 25 mesi fa, la piccola ha visto la luce insieme al fratello gemello le infermiere e i camici bianchi sono stati il suo unico mondo. Durante le manovre per farla nascere con un parto naturale il suo cervello ha subito gravissimi danni che si stanno cercando di curare con le cellule staminali. Una terapia difficile che assomiglia a un percorso a ostacoli, come ha raccontato a Tgcom24 il padre Giuseppe Camiolo. Dopo le proteste e lo sblocco della terapia (la scorsa settimana a Brescia è stata somministrata alla bimba la quarta infusione) Smeralda ha subito l’ennesima beffa. Il volo di Stato che doveva riportarla nella sua Catania è stato rinviato. Motivo? Il suo caso è stato considerato “non urgente”.

Invece di levare il rimborso ai partiti mettiamo in spending review Smeralda? Sarà anche un discorso populista, ma il volo per la bimba non c’è!

Resta a terra Cavani! Guasto all’aereo, rimandata la partenza!

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Un guasto all’aereo ha rallentato il rientro a Napoli di Edinson Cavani.

Il Matador sarebbe dovuto rientrare oggi, ma dopo aver atteso alcune ore la partenza dell’aereo dal Cile, è dovuto scendere dal boeing per un problema al motore. Il volo quindi, è stato rimandato e l’uruguaiano sarà a disposizione di Mazzarri solo domani in tarda mattinata, a poco più di 24 ore dalla delicata trasferta pre-pasquale di Torino.

Quel suicidio misterioso di David Rossi… con volo all’indietro!

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Si blocca il tentativo di “chiudere” rapidamente la vicenda del suicidio di David Rossi, capo della comunicazione in Mps. Ora l’autopsia si è fatta.
L’avevamo scritto subito: strano che i magistrati abbiano immediatamente escluso di disporre un’autopsia. E’ praticamente una proceduta obbligata in ogni morte violenta.
Ma c’è voluta la ripresa di una telecamera, posta sul vicolo dietro Rocca Salimbeni per far loro cambiare idea. Nelle riprese si vede David Rossi cadere all’indietro. Che è certo uno dei tanti modo possibili di gettarsi da una finestra, ma non proprio il più frequente. Era così sconvolto da togliersi la vita, ma così lucido da farlo dando le spalle alla finestra e lanciarsi di sotto?
L’orario della caduta è impresso sulle immagini: 19,59. E Rossi non sarebbe neppure morto sul colpo, dopo un volo di quasi venti metri, con la testa verso il basso e di spalle.

Ultima seria incongruenza, dunque: alle 19 ha chiamato la moglie per dire che stava per rientrare e un’ora dopo si uccide. C’è materia per farsi domande. E le risposte vanno per forza cercate tra i fogli di carta, i file sul computer, le telefonate recenti, i rapporti con il resto del gruppo dirigente di Mps.

Perchè si voleva subito archiviare il caso David Rossi?

Il volo infernale con atterraggio alle Azzorre! A bordo anche italiani.

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Atterraggio di emergenza alle Azzorre, ieri pomeriggio, per un volo Lufthansa partito da Città del Messico e diretto a Francoforte. A bordo dell’aereo anche diversi italiani, come riferisce uno di loro che ha dato la notizia all’agenzia Ansa. I passeggeri, che fortunatamente non hanno subito conseguenze sono ancora bloccati alle Azzorre, come racconta la stessa fonte. “Partiti con 5 ore di ritardo per problemi tecnici a metà del volo si sono spente tutte le luci ed il comandante ha annunciato l’atterraggio di emergenza per fumo in cabina”, spiega.

“Abbiamo vissuto momenti di tensione quando, a metà del volo nel mezzo dell’Atlantico, si sono spente tutte le luci a bordo e dopo qualche istante il comandante dell’aereo – il Lufthansa LH499 – ci ha comunicato l’atterraggio di emergenza per problemi di fumo in cabina”, spiega un passeggero italiano raccontando l’accaduto.
Atterraggio avvenuto alla Azzore “dove siamo stati sistemati in alcuni hotel ma senza informazioni: siamo bloccati qui da ieri sera senza aver nessun tipo di indicazione su quando e con che volo potremo ripartire”, aggiunge sottolineando di non essere finora riuscito a mettersi in contatto con la compagnia tedesca ma di essere stato comunque contattato dal personale dell’Ambasciata italiana a Lisbona.

“Eravamo partiti da Città del Messico con quasi cinque ore di ritardo l’altro ieri notte”, continua il racconto spiegando che il ritardo era stato causato da problemi tecnici: “Prima -continua il testimone- ci avevano detto che c’era un problema ad un freno, poi un altro ad un portellone. E a causa di quest’ultimo che ha messo fuori uso una delle uscite di sicurezza, ci è stato comunicato che 8 file di sedili dovevano rimanere vuote, lasciando a terra 50 passeggeri”.

Dopo il decollo e a circa metà del viaggio che doveva portare i passeggeri a Francoforte, l’annuncio del fumo in cabina e la decisione di ‘scendere’ alle Azzorre dove il Boeing 747 è atterrato allo scalo di Lajes, nell’isola di Terceira.

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