Attentato a Boston: la polizia diffonde foto e video dei sospettati!

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L’Fbi ha diffuso le foto ed un breve video dei “sospetti” che si cercano in relazione all’attentato di Boston, lanciando un appello:  «Aiutateci a trovarli. Chi sa qualcosa si faccia avanti». Ma i cittadini sono stati anche avvisati:   i due sono «armati e pericolosi».

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L’Fbi ha diffuso anche una breve discrezione dei due ragazzi: il “sospetto numero 1” indossava giacca e pantaloni chiari, il “sospetto numero 2” un cappellino bianco da baseball portato con la visiera all’indietro, precisando che quest’ultimo è stato filmato da una telecamera mentre piazzava la possibile bomba e poi si allontanava rapidamente. Poco dopo c’era l’esplosione. Secondo quanto riporta la Cbs, il presunto terrorista è responsabile del secondo attacco e, per qualche istante, ha usato un cellulare, fatto che potrebbe permettere agli investigatori di individuare il suo telefonino. Si pensa quindi che si siano divisi i compiti, colpendo una zona ciascuno. Il responsabile dell’Fbi DesLauriers ha avvertito il pubblico di non avvicinarli e di non prendere iniziative per fermarli, ma di contattare le autorità con eventuali informazioni.

Uno sguardo al… Cornish Pasty

La ricetta puoi trovarla QUI!

Cornish Pasty

Le pagine di John Le Carré sul set di… La Casa Russia di Schepisi

Le pagine di John Le Carré sul set di… La Talpa di Tomas Alfredson

Le pagine di John Le Carré sul set di… La spia che venne dal freddo di Ritt

Gente di Chelsea… John Le Carré

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Uno sguardo a Chelsea… interno bar!

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Uno sguardo a Chelsea… una strada!

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Uno sguardo a… CHELSEA, Londra

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#occupyPD: quando i giovani dicono NO all’inciucio!

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Il senatore del PdL Scilipoti ha lanciato un comunicato: “Voterò il professore Rodotà, politico dell’anticasta”. Ha anche “giustificato” la decisione: “Mi sono lasciato convincere dal tumulto dei 50 dimostranti che da stamattina si sono assiepati a Montecitorio. In fondo, il professore può essere un degno rappresentante dell’anticasta, un esempio di nuovismo a cui non bisogna porre argini”. La sua era una forma ironica, e infatti hanno subito fatto seguito le dovute ‘spiegazioni’: “Il professore è stato deputato al parlamento italiano solo per quattro legislature consecutive (dall’VIII all’XI) mentre solo per undici anni ha calcato i banchi del parlamento europeo; e’ stato per otto anni garante per la protezione dei dati personali, e ora, a soli 80 anni, ha davanti a sé un fulgido e splendente futuro”. Il popolo del web si è sbizzarrito a commentare tali dichiarazioni, ma c’era qualcuno che, altrove, faceva sul serio. Sono i Giovani del Partito Democratico, che, stanchi dell’atteggiamento dei loro “rappresentati”, hanno optato per una manifestazione di protesta che si è estesa lungo tutto lo Stivale. Perchè i giovani dicono NO a un Presidente scelto a tavolino assieme al PdL. Ed ecco allora che #OccupyPD diventa il loro urlo di protesta!

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Incidente misterioso all’Ilva!

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Incidente del mistero all’Ilva di Taranto dove un operaio è rimasto ustionato in un incidente avvenuto nell’impianto siderurgico. L’uomo ha riportato ustioni di primo e secondo grado sulla parte anteriore delle gambe e del basso ventre.

L’operaio è stato trasportato all’ospedale Perrino di Brindisi. Dalle prime ricostruzioni sembra che l’uomo sia stato rinvenuto nel parcheggio esterno del reparto “Pzl”, dove lavorano gli addetti alla pulizia della fabbrica. Al momento non si sa a cosa siano dovute le ustioni anche perché l’operaio è stato ritrovato con i pantaloni integri, privi quindi di qualsiasi segno di bruciatura.

Cosa c’è nel passato di Sergio Chiamparino?

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Cosa c’è nel passato di Sergio Chiamparino?
C’è il cimitero monumentale di Torino, c’è una storia di esumazioni sbrigative e di tante famiglie a cui viene sottratto il proprio caro e non hanno neppure più una tomba su cui deporre i fiori. Possiamo pure pensare che non è in un cimitero che si trovano le anime dei defunti o che tutto finisca con la morte o che sarebbe meglio per tutti spargere le ceneri in mare senza avere posti di culto che se ci si pensa bene possono anche risultare macabri. Ma la libertà delle persone è di poter scegliere per i propri cari una tomba, un cimitero, un luogo dove portare anche i nipoti a pregare o magari solo a portare un fiore. Se pure ci può suonare retorico, non abbiamo nessun diritto di vietarlo e soprattutto non dovrebbero eliminare questo diritto le istituzioni.
Al centro dello scandalo essenzialmente una società, la Ics e due calabresi, Antonio Marchio di Albi e Ilario Umbaca di Locri.  Alla società il comune affidò un progetto per 24mila esumazioni in due anni esatti e per 9 milioni di euro. Dovevano essere 34 esumazioni al giorno e invece finirono per essere 108 per ottimizzare le spese per le ossa da traslare e gli operai da pagare. Inizia il contenzioso tra la ditta e il Comune. I familiari non trovano più i loro cari. Ammassati insieme agli altri. Tombe profanate da escavatori impazziti, senz’arte e senza grazia. La polvere e lo scandalo sotto la Mole. La Procura indaga per vilipendio delle bare. La storia va su tutti i giornali. Nella sala del Consiglio salta la poltrona dell’assessore di allora, Beppe Lodi, con delega ai Cimiteri. Il sindaco pro tempore, Sergio Chiamparino, chiede scusa ai cittadini. Ma ormai la frittata è fatta. La proposta choc è quella di cremarli al costo di 430 euro o di rimetterli in terra a soli 830.
Dopo sei anni la tegola della giurisdizione. C’è stato un difetto di giurisdizione, la vicenda va trattata non in sede civile ma in un Tribunale amministrativo. Lo scandalo si riduce ad un pugno di mosche. Il comitato dei parenti è sconcertato. A pagarne solo i due calabresi. Rimasti senza lavoro. Sono accampati sul tetto del cimitero monumentale da più di un mese. Chiedono il diritto di sfamare le loro famiglie. All’Ics subentra un’altra ditta che non ne vuole più sapere. Eppure il contratto prevedeva l’obbligo del reintegro.
C’è un capro espiatorio in questa storia. I calabresi calzano bene. Hanno provato pure ad infangarli per furto di bare, Marchio, e molestie sessuali, Umbaca. Non ci sono riusciti. E li hanno licenziati. Sotto la Mole c’è un forte desiderio di dimenticare quella che è ancora una ferita aperta.  Tutto questo avveniva nel lontano 2004 quindi ora Chiamparino è un uomo nuovo, senza macchia nè peccato?

  

Sparatoria ad Acilia, un uomo uccide la moglie dopo un inseguimento in auto!

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Sembrava un film d’azione americano, ma purtroppo era solo la tragica realtà di una famiglia romana… una donna che scappava dal suo ex marito e lui che non accettava la separazione, la fine come sempre è scritta con il sangue della donna. Guglielmo Perettini ha sparato dal finestrino dell’auto della sua ex moglie, Michela Fioretti, uccidendola e poi tentando di suicidarsi. Erano le 19 e davanti agli occhi di altri automobilisti increduli il dramma si è consumato sulla via Ostiense all’altezza   della rampa d’innesto che attraversa la via del Mare collega Acilia a Dragona. I due hanno anche messo a repentaglio la vota di altri automobilisti zig-zagando tra le auto, poi l’uomo ha speronato l’auto della donna costringendola a fermarsi definitivamente e dal finestrino della sua auto ha scaricato diversi colpi addosso alla ex-moglie, poi ha rivoltola pistola contro di sè e ha sparato. La moglie è morta durante il trasporto in ospedale, l’uomo è in fin di vita al San Camillo. La coppia aveva due bambine di 6 e 10 anni che per fortuna non si trovavano in nessuna delle due auto. I carabinieri in questi momenti stanno cercando di rintracciare i familiari della coppia e le due bambine.

 

Il comico che fa politica e il politico che fa il comico!

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C’era un tempo che la politica era corrotta, ora la corruzione è politica. C’era un tempo che la politica si svolgeva in Parlamento, ora ai talk show.   C’era un tempo che i comici ironizzavano sulla politica e oggi sono i politici a diventar comici, come i comici diventano a loro volta politici. Schizzofrenie di un sistema che è imploso su se stesso, non riuscendo a comunicare con l’esterno. Pur stando nell’epoca dei social network ci sono politici che vogliono fare accordi dentro palazzi chiusi, escludendo il mondo e gli elettori. Ci sono poi i “comici” che la comunicazione la sanno fare, perché è il loro mestiere… pericoloso è, poi, riuscire a incanalare la politica all’interno dei binari di uno “show”. Se i comici insegnassero ai politici la comunicazione, i ritmi di battuta, la musicalità di un monologo, a levarsi la maschera dell’uomo qualunque con i privilegi del deputato… Se i comici ogni tanto scendessero dal palco e la loro politica smettesse di essere costantemente un climax… forse gli uni imparerebbero qualcosa dagli altri.

C’era un tempo, nel lontano 2013, in cui l’Italia era a un bivio… e fu allora, nel vuoto più totale di istituzioni, nello stallo politico più aberrante che mai si sia potuto immaginare, durante le abominevoli battaglie all’interno del Partito Democratico… che le forze politiche si guardarono in faccia e per la prima volta quegli uomini furono in crisi con loro stessi e con le loro idee, come succede a miliardi di cittadini nel mondo ogni giorno, ma come non avveniva più da secoli nella politica italiana… Ecco iniziò da quella lontana primavera del 2013 la Rinascita dell’Italia!

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La fase nuova di Bersani, ADESSO… I Google Glass?

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“Bisogna prendere atto di una fase nuova. A questo punto penso tocchi al Partito Democratico la responsabilità di avanzare una proposta a tutto il Parlamento. Questa proposta sarà, come nostro costume, decisa con metodo democratico nell assemblea dei nostri grandi elettori”, così ha dichiarato il segretario del Pd.

Ma provare a trovare soluzioni indossando i Google Glass?

Bersani “a pezzi” e slitta la quarta votazione?

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Il Pd ha chiesto uno slittamento di qualche ora della quarta votazione, prevista per venerdì pomeriggio, per l’elezione del presidente della Repubblica. Lo si è appreso da fonti parlamentari che precisano come la richiesta sarà esaminata dalla capigruppo convocata domani. La votazione potrebbe anche slittare a sabato.

Ma invece di slittare non potevano pensare anche a un secondo nome nei giorni scorsi? E’ la solita politica che non sa programmare gli imprevisti? Come si pensa di governare un paese se non si è in grado, su un risultato così incerto e in cui le varianti possono essere molteplici, di avere almeno due nomi condivisi e non un solo nome (nome che ha solo generato la frattura profonda del Pd)?

Lo scivolo libreria nella Panorama House di Luna Hoon

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Architetto Luna Hoon ha recentemente progettato la Panorama House, a Chungcheongbuk-do, Corea del Sud. Una delle caratteristiche più singolari che si trova nella casa è lo scivolo in legno che collega due diversi livelli dell’abitazione oltre che a servire come libreria. Lo scivolo non è usato solo dai bambini, ma è diventato un vero must anche per gli adulti. Le richieste del cliente sono state inizialmente quelle di avere una facciata che fosse “fluttuante”, che quindi non avesse un impatto ambientale dirompente nell’ambiente, ma che, con la sua geometria potesse integrarsi al meglio nel contesto naturalistico.

La casa quindi è stata progettata con questo intento. Inoltre la mansarda offre veramente una  vista fantastica e può anche diventare uno spazio per i giochi dei bambini.

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L’ennesima vergogna di Facebook!

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Da settimane ormai gira indisturbato sul web un profilo di Facebook veramente raccapricciante. Si chiama Musica e Canto, ma il suo hobby preferito è quello di chiedere a genitori di inviare foto con i “sederini” di bebè che si trovano in rete su cui poi disquisire approfonditamente sulle attività che il pedofilo vorrebbe compiere su quei neonati. Altra attività preferita dell’utente è quella di adescale bambini tramite il network e intrattenere conversazioni spinte. Nonostante più volte sia stato segnalato lo staff di Facebook non lo ha ancora rimosso. E’ nata anche una pagina-gogna per sensibilizzare gli amministratori del social network, ma sembrano veramente sordi.

 

Il centro per l’anoressia diventa un punto di riferimento per le agenzie di moda

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E’ aberrante con un centro per curare i disturbi alimentari a Stoccolma fosse diventato un punto d’interesse per le agenzie di modelling che qui potevano reperire le ragazze anoressiche da avviare al lavoro di modelle. Pazienti a cui venivano fatte offerte di lavoro proprio in virtù della loro malattia. Un messaggio naturalmente devastante come ha affermato la dottoressa  Anna-Maria af Sandeberg, che ha spiegato come lo staff medico abbia anche ristretto l’accesso alla struttura solo per le famiglie e i pazienti cercando così di limitare i contatti tra i “talent scout” e le ragazze anoressiche.

In bianco la seconda votazione per il Presidente della Repubblica

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E mentre Matteo Renzi si incontrerà questa sera in un ristorante della capitale per discutere con i suoi parlamentari e forse incontrare anche Bersani, al Parlamento è bianco che più bianco non si può. Schede Bianche 418, Rodotà 230, Chiamparino 91 e Altri 139.

Intanto è proprio il leader del Pd a “tranquilizzare” i propri elettori dichiarando “una soluzione si troverà”…ma certo che la soluzione c’è, magari come ipotizza qualcuno sul web ‘Sul conte Mascetti ci potrebbe essere convergenza…’

Intanto Bersani promette una “nuova proposta da parte del Pd”… Andreotti o Martelli?

Arrestato il sosia di Elvis Presley. E’ lui il mittente delle lettere “velenose”?

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Arrestato il mittente delle lettere avvelenate inviate al presidente Barack Obama, a un senatore e a un giudice. Secondo alcuni siti di tratterebbe di Kevin Curtis celebre sosia di Elvis Presley, che ha spesso espresso le sue teorie complottistiche suscitando più di una volta l’ilarità sul web. Secondo Kevin Curtis l’America sarebbe vittima di un “governo ombra” che nasconderebbe la “verità” sul traffico illegale di organi e di tessuti umani. Il sospettato infatti sarebbe anche un ex dipendente di un ospedale del Mississippi.

Matteo arriva a Roma!

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Matteo Renzi nel tardo pomeriggio prenderà un treno per Roma. Secondo quanto riferiscono fonti del suo staff, il sindaco in serata dovrebbe vedere il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, per trovare una soluzione sulla scelta del presidente della Repubblica.

Nel frattempo Pier Luigi Bersani, a quanto si apprende da fonti parlamentari, avrebbe “sondato” Franco Marini per capire se, alla luce della prima votazione, l’ex presidente del Senato aveva intenzione di ritirarsi. Ma Marini per ora avrebbe escluso un passo indietro, convinto di potercela fare, con il sostegno del Pdl, dalla quarta votazione.

Bloccata a Marsala una nave con 20 tonnellate di droga

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Nella plancia della nave Adam sequestrata a Pantelleria sono stati rinvenute 20 tonnellate di droga: un maxi carico di hashish. La nave, battente bandiera delle Isole Comore, era partita dalle coste marocchine ed è stata intercettata nel Mediterraneo dalla Guardia di Finanza che l’ha costretta, poi, a fare rotta verso il porto di Marsala, dove l’intero equipaggio (tutto siriano) è stato arrestato.  L’imbarcazione ufficialmente era diretta in Libia ed è stata bloccata appena ha fatto ingresso nelle acque italiane.

Battaglia navale a Trieste! Grillo contestato

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Contestazione in mare contro lo sbarco di Beppe Grillo al molo di Trieste. La protesta, su gommoni, e’ stata fatta dal candidato della lista   Un’Altra Regione alla presidenza del Fvg, Franco Bandelli. I gommoni nelle acque davanti piazza Unita’ d’Italia hanno raggiunto la barca a vela di Grillo contestando l”invasione’.

Giornalista de L’Espresso sequestrato e minacciato di morte

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Fabrizio Gatti, un inviato dell’espresso, è stato vittima di un sequestro e di minacce di morte per circa un’ora dopo che aveva intervistato, nel suo ufficio, il vicepresidente di Confindustria della provincia di Monza e Brianza, Mario Barzaghi. Il giornalista aveva infatti   posto domande sui suoi presunti rapporti con la società Simec srl, in cui il clan dei Casalesi si era infiltrato. Il video delle minacce  è possibile vederlo sul sito del settimanale.

 

Bersani e l’arrampicata sugli specchi…

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Dopo che la prima votazione si è conclusa con un nulla di fatto, il segretario del PdL Alfano ha riferito: “Il Pd comunica l’intenzione di votare scheda bianca alla seconda e alla terza votazione. Ne prendiamo atto e invitiamo tutti a impegnare questo tempo per individuare la soluzione più idonea per eleggere il presidente sin dalla quarta votazione”. La risposta di Bersani, l’impegno per “individuare la soluzione più idonea” è riunire domani pomeriggio, tra il terzo ed il quarto scrutinio, i grandi elettori del partito per decidere la linea da seguire per l’elezione del capo dello Stato. Un lasso di tempo molto limitato insomma, utile per chiudersi nelle stanze del potere e decidere “tra sfere alte”, quegli stessi elettori tra i quali non è stato ammesso lo stesso Renzi. Ma questo significa anche escludere completamente non solo la base del partito ma gli stessi militanti. Bersani ha reso noto il candidato, il “loro” candidato, quello condiviso con Berlusconi, solo ieri sera, per evitare contestazioni molto più forti di quelle che hanno effettivamente avuto luogo? Per evitare di dialogare con l’elettorato e con gli iscritti al partito? Un segretario che “propone e dispone” insomma, tagliando fuori i suoi stessi alleati, quelli senza i quali non avrebbe ottenuto la maggioranza alle urne. Forse qualcuno dovrebbe ricordare a Bersani che se avesse corso da solo alle elezioni ora sarebbe il MoVimento 5 Stelle ad avere la maggioranza in quanto primo partito in Italia?

Claudio Scajola indagato per abuso edilizio e finanziamento illecito ai partiti.

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L’ex ministro dell’Interno Claudio Scajola è indagato per per abuso edilizio e finanziamento illecito ai partiti. La Polizia Postale e della Polizia municipale, su disposizione del pm di Imperia, Alessandro Bogliolo, hanno anche svolto perquisizioni nella sua villa di Imperia.

Secondo l’accusa, vi sarebbero state irregolarità edilizie su lavori di ristrutturazione, per i quali peraltro Scajola aveva presentato a suo tempo una richiesta di sanatoria. Nell’ambito della stessa inchiesta, perquisizioni sono state effettuate sia nell’ufficio di Imperia dell’ex ministro, sia in Comune. E’ stato ascoltato l’ex vicesindaco e assessore all’Edilizia, Gianfranco Gaggero. La magistratura intende chiarire quali siano state le modalità di pagamento per alcuni lavori di ristrutturazione fatti all’interno della villa di Scjaola, Villa Giuseppina. L’ex ministro oggi è a Roma per seguire il voto per il Presidente della Repubblica.

Il primo commento di Scajola è stato: “Contro di me è una persecuzione”

Ma non doveva dire “è stato tutto a mia insaputa” ? Forse adesso tra i parlamentari è più in voga la persecuzione… fra un po’ sarà cool l’uveite?

Per adesso sembra però che sia solo stato un colpo al cuore. Lo stesso Scajola ha infatti aggiunto “siamo arrivati all’apice di una violenza che sembra non volersi placare né arrendere fino a quando qualcuno non riuscirà a sostenere qualcosa contro di me, magari, provo a indovinare, prima delle prossime imminenti elezioni. Anche qui, ancora una volta, non ho da temere nulla. Se quello che vogliono è la mia vita, ebbene, ammetto che oggi per l’ingiustizia manifesta con la quale si attua una persecuzione, un altro colpo al cuore l’ ho accusato”.

Addio al sosia di Occhetto, è morto Aldo De Luca

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E’ morto improvvisamente questa mattina a Roma il giornalista de Il Messaggero Aldo De Luca. Noto al grande pubblico per essere il sosia di Occhetto nelle trasmissioni televisive del Bagaglino, De Luca si è spento improvvisamente all’ospedale Santo Spirito. Era fratello di Athos De Luca, membro Pd romano.

Niente Sarah Jessica Parker per Amici… arriva Garko

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Amici e Twitter… la rete e le indiscrezioni che si susseguono settimana dopo settimana per conoscere il “Giurato Speciale”. Questa settimana poi era impazzito il web alla ricerca di smentite e conferme che riguardassero un presunto abbandono della Ferilli a partire dalla quinta puntata per improvvisi impegni di lavoro. Sembra, almeno da quanto riporta il sito “DavideMaggio”, che la voce non abbia più fondamento, come è stato anche smentito l’arrivo di  Sarah Jessica Parker come ospite d’onore nel talent show. Invece sembra proprio confermato che ad affiancare Luca Argentero, Gabry Ponte e la Ferilli arriverà Gabriel Garko, vecchia conoscenza della De Filippi che lo ha spesso come ospite a “C’è posta per te”…

Lucia Annibali sfregiata da due albanesi al soldo dell’ex!

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Luca Varani, ex di Lucia Annibali, avrebbe assoldato due albanesi come esecutori materiali dell’aggressione avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì ai danni dell’avvocatessa 35enne. L’uomo si trova ora in stato di fermo nel carcere di Villa Fastiggi con l’accusa di concorso in lesioni volontarie gravissime. I due albanesi sarebbero entrati in contatto con Varani per una consulenza professionale, essendo l’avvocato  specializzato in infortunistica e iscritto all’Ordine di Rimini. Non avrebbe quindi non a che fare con l’incidente l’albanese che di recente era stato fermato dalla polizia in centro a Pesaro. L’uomo aveva insospettito perchè aveva con sè una bottiglia di acido di cui non aveva saputo giustificare il possesso e che aveva fatto cadere accidentalmente sul piede di un agente.

 

Analizzando il post di Grillo dopo la prima votazione!

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«Nessuno ha spiegato a Bersani che l’Italia è cambiata, che non vuole più accordi sottobanco con lo psiconano. La guerra è finita, arrendetevi. Liberateci per sempre dalla vostra presenza. Capranica è l’ultima raffica dell’inciucio. Queste giornate di primavera ricordano un altro aprile, quello del 1945. La fine di una lunga guerra e la volontà di ricostruzione. Il Paese, come allora, è in macerie. C’è però una differenza, tra il comico e il tragico».  Il richiamo storico per richiamare il Paese a quella unione e compattezza che lo caratterizzò nel dopoguerra quando l’intera nazione era di ricostruire. Grillo sfrutta quindi il sentimento patriottico e richiama le grandi gesta del Paese per cercare di unire nel ricordo gli indecisi che possono ancora fare la differenza.
«Nessuno dopo il 25 aprile si azzardò a girare per le strade in fez e camicia nera. I fascisti si dileguarono o cambiarono casacca», continua Beppe Grillo sul suo blog. Quel cambio di casacca dopo la prima votazione è una perfetta sintesi che mette in rilievo sia le vicinanze tra Pd e Pdl (l’accordo Pdl e Pd che per la base dei democratici è stato vissuto come un inciucio e quindi un cambiar casacca)  sia un invito a “cambiar giacca” e votare Rodotà.

  «Il ventennio mussoliniano si concluse nel peggiore dei modi, ma nel dopoguerra almeno non si candidarono al Governo i superstiti del Gran Consiglio del Fascismo – sottolinea il leader del Movimento 5 Stelle – Non ci fu un inciucio tra Togliatti e Dino Grandi. I responsabili non si ripresentarono come salvatori della Patria come avviene con Berlusconi, Bersani e D’Alema. La Nazione prese atto del disastro a cui l’aveva condotta il fascismo e voltò pagina».  M5S per Grillo è il voltare pagina, è la nuova politica quindi anche qui i termini vengono misurati per indicare la rinascita dell’Italia ponendo al centro del rinnovamento il M5S.

«Il teatro Capranica, ieri sera a Roma – aggiunge, facendo riferimento alla riunione dei grandi elettori di Pd e Sel, durante la quale Bersani ha annunciato la candidatura di Marini – ricordava un altro teatro, il Lirico di Milano, dove Mussolini tenne l’ultimo discorso il 16 dicembre del 1944 per ricompattare i resti delle camice nere. Capranica è l’ultima raffica dell’inciucio».  Poi sferra l’attacco finale e paragona Bersani a Mussolini avvicinando il teatro Capranica al Lirico di Milano, fondendo passato e presente, chiamando in causa uno degli episodi più condannati della storia italiana: il ricompattamento delle camicie nere il 16 dicembre del 1944.

«Nessuno ha spiegato a Bersani che l’Italia è cambiata, che non vuole più accordi sottobanco con lo psiconano come è avvenuto negli ultimi vent’anni. Il Paese vuole togliersi, definitivamente, il sudario in cui l’hanno avvolta i caporioni del pdl e del pdmenoelle. La guerra è finita, arrendetevi. Liberateci per sempre dalla vostra presenza. Siamo esausti».

Ora che il pericolo è stato scongiurato, Grillo può veramente avere delle chances in più da giocarsi… vediamo chi alla fine riuscirà a portare a casa la partita per ora il primo set è andato alla Democrazia.

Marini è bruciato!

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La seconda votazione inizierà alle 15,30. «Marini non è passato. A questo punto bisogna fermarsi e trovare una soluzione diversa. Insistere sarebbe impensabile», ha detto Matteo Orfini (Pd) su Twitter, confermando di fatto il ritiro della candidatura di Marini.

Stessa considerazione l’ha fatta anche Walter Veltroni «Il risultato della prima votazione per il presidente è talmente chiaro che insistere su questa strada sarebbe un grave errore».

«Se non ci sono novità Sel continuerà a votare per Rodotà. E la novità può essere che il Pd fermi la giostra», il commento di Nichi Vendola.

«Quali sono i fatti nuovi a cui mi riferisco? Il Pd che decide di fermare la giostra. Ovvio che continueremo a votare Rodotà. Chiedo a coloro che si definiscono riformisti dov’è il grande riformismo», replica Vendola ai cronisti a Montecitorio

“Ho perso le speranze”, così la mamma di Yara

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La mamma di Yara ha sempre tenuto a distanza le telecamere e i microfoni ma si è lasciata andare con alcuni amici della parrocchia dichiarando Sto perdendo la fiducia. Ogni volta che si annuncia una svolta, subito arriva la smentita. Indagini su indagini, ipotesi su ipotesi, ma alla fine che cos’hanno scoperto? Dopo due anni e mezzo, non ha ancora un volto l’assassino di nostra figlia. E voi questa la chiamate giustizia? Ho scritto persino al presidente della Repubblica Napolitano perché volevo parlare a una persona della quale ho massima fiducia, come fosse un padre. Sia chiaro, non accuso nessuno, chiedo solo di essere coinvolta di più da chi indaga. Come famiglia chiediamo più collaborazione. Vogliamo sapere la verità.»

Tra istituzioni e cittadini aumenta la distanza e chi, come la mamma di Yara aspetta giustizia si deve mettere in fila davanti a una porta chiusa nella speranza che arrivi una buona notizia, arrivi non che si vada a cercare… le indagini di Yara erano state accantonate per mesi, è stata proprio la famiglia a dover gridare a gran voce che si riprendesse il fascicolo altrimenti oggi non sapremmo neppure il nome del padre dell’assassino. E’ uno stato quello che abbandona le indagini e non si cura di cercare il colpevole che ha ucciso una ragazzina di 12 anni?

Franco Marini è scongiurato? Analisi della politica italiana dopo la prima votazione

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Quale Italia oggi ha votato attraverso i suoi grandi elettori Franco Marini? Probabilmente l’Italia di Bersani e di Berlusconi, gli unici italiani che con la loro volontà hanno voluto dare alla nazione un Democristiano della Prima Repubblica. Abbandonata ogni idea di cambiamento, quello stesso tanto sbandierato durante le elezioni, Bersani ha saputo solo esprimere la fragilità di cui è protagonista assoluto. La fragilità di Bersani è un po’ la chiave di quello che avremmo visto nel futuro se Marini ce l’avesse fatta. Forse abbiamo scongiurato una politica vecchia e debole che, sentendosi superata e inadeguata a dare risposte al Paese, si è dovuta piegare alle alleanze più scandalose per non abbandonare il potere. Franco Marini è l’espressione tipica, l’emblema di questo tipo di politica: non è stato eletto in Abruzzo, ma l’hanno candidato a Presidente della Repubblica come un novello Forrest Gump. Ma di evoluzioni Franco Marini ne ha fatte tante nel corso degli anni.

Se nel 1985 Franco Marini fu chiamato ‘il lupo marsicano”, perché era bravo a guidare un branco, aveva un grande spirito individualista ed era pronto a mordere, quando serviva, per tirare dritto per la propria strada, nel 2007 fu invece travolto dallo scandalo di Affittopoli per il suo appartamento ai Parioli, zona chic di Roma. Marini, trasformatosi in uomo di casa, accolse i giornalisti dichiarando  “un milione di euro per un piano rialzato e uno scantinato vi sembrano pochi? Sono indignato, anzi no sono proprio incazzato”. Chissà dove aveva trovato quel milione di euro!

Mascetti, Lario, Valeria Marini e Santo Versace… e Bersani?

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Allo spoglio dei voti non poche sono state le “proposte” degli elettori: tra gli altri sono stati candidati Raffaello Mascetti, Veronica Lario, Santo Versace… persino Marini, Valeria Marini! Brutta caduta e pessimo colpo per il segretario Dem Pierluigi Bersani. Al momento, giungono voci, sembra sia impegnato in un rapido meeting con gli uomini di fiducia, tra i quali Enrico Letta, per capire quale mossa effettuare ora. Il tempo è poco, pochissimo, al più tardi alle 15.30 inizierà una nuova elezione e Bersani deve trovare il modo di traghettare le elezioni almeno fino alla quarta chiamata, quando sarà sufficente la maggioranza per eleggere il successore di Napolitano. Una delle possibilità vagliate potrebbe essere quella di dare, come indicazione di voto, scheda bianca.

La Fanpage di Bersani presa d’assalto

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Bersani non aveva fatto una parola sulla sua fanpage, nessun commento per la scelta di Marini come Presidente della Repubblica, ma è stata la base a protestare anche sui social network. Così Bersani non solo è stato contestato all’uscita del teatro capranica dove ieri sera si era svolta la riunione per votare Franco Marini alle elezioni del Presidente del Repubblica, ma anche attraverso internet. Insomma Bersani ha fatto l’en plein.

Ecco la raccolta divertente dei posti arrivati in fanpage:

 “Bersani, non fare il pirla: Rodotà è candidato di altissimo profilo. Ok la solidarietà. Ma adesso dai il via libera a Rodotà. Senza se e senza ma. E poi fai un passo indietro e fai un accordo programmatico con Grillo per un governo sostenuto da altra figura…”

“Bersani, ma li leggi i commenti? Lo vedi che cosa vogliamo? Non me ne frega niente se il Pd muore dopo aver votato Marini, cavoli vostri, la tragedia è che muore l’Italia. La consegnate a piene mani alla distruzione finale, invece di puntare alla sua rinascita. Dire che fate schifo è ancora farvi un complimento”

“Votare Rodotà è un must”,

“Delusione e amarezza per la scelta di Marini”.

 “Noi ‘la base’ non contiamo proprio niente? Bersani hai perso con questa scelta. Dead man walking. E’ solo questione di tempo, verrai seppellito dai voti altrui alle prossime elezioni. E la cosa brutta di tutto questo è che saremo noi a subirne le conseguenze non tu che spenderai tranquillo e pacifico i nostri soldi.VERGOGNATI”,

“Così si fa il gioco di Grillo… non voterò mai più PD”

“Marini??? VERGOGNA! Il paese di nuovo consegnato al pornonano! Ma quando andremo in rovina ci ricorderemo mentre saremo lì a preparare le forche!”.

“Se riuscirete a far eleggere un Marini, un D’Alema od un Amato al Quirinale, avrete commesso il più grande ed incomprensibile suicidio politico che si ricordi in Italia. Se non per convinzione e fibra morale, fate almeno qualcosa di sensato per istinto di conservazione. VOTATE RODOTÀ c*****o! Ma chi vi voterebbe più dopo quest’ennesima p*****a? Io non riuscirei mai a votare Grillo, ma non mi sognerei mai di votare PD un’altra volta”

“Pierluigi, ma sei ubriaco?”

 “Bersani cambia spacciatore”.

 

VINCONO I FRANCHI TIRATORI E PERDE FRANCO MARINI!

franco marini-presidente -elezioni

Marini non raggiunge il quorum utile per la sua elezione a Presidente della Repubblica. Dopo la prima votazione è quindi tutto da rifare sono stati i Franchi tiratori a vincere in Parlamento. L’Italia può tirare un sospiro di sollievo… resta aria di cambiamento fino alla prossima votazione. Solo 524 invece dei 672.

Da questa prima analisi gli italiani possono “gioire” perchè forse nonostante il pessimo comportamento dei B & B i partiti hanno ancora una forza interna da esprimere e una capacità di ribellarsi ai leader quando le scelte sono ingiuste e dettate solo da interesse. Oggi in Parlamento c’è stata la volontà di dire “NO” agli inciuci, ai giochi di potere e alla fragilità della vecchia politica che vuole solo conservare i suoi privilegi e il suo potere. Che Presidente può essere Franco Marini eletto con un accordo a tavolino di Berlusconi e Bersani? Quanto può essere super partes o quanto vittima di un ricatto della destra e della sinistra?  Forse abbiamo evitato la Prima Repubblica per la prima votazione, ora bisogna stringere i denti fino alla quarta!

I militanti contestano: PD=VENDUTI

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Contestazioni fin dalla mattina fuori da Montecitorio. Se ieri sera i militanti del PD avevano mostrato cartelli che chiedevano fosse votato Rodotà, oggi i toni si sono inaspriti e quello che si legge principalmente nei cartelli, indirizzati al gruppo dirigente del PArtito Democratico, è PD=VENDUTI. La base dell’elettorato chiede che il “bipartizan”Marini non sia votato e si scaglia contro Bersani e i dirigenti colpevoli di aver “inciuciato” con Berlusconi. Anche i social network sono diventati una piazza da dove s’innalzano grida di protesta mentre ieri è stata la serata del “mail bombing” verso le caselle di posta elettronica dei deputati del PD. Il messaggio è sempre uno: No a Marini, Sì a Rodotà!

Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno indagato per abuso d’ufficio

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Il democratico, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, è stato iscritto nel registro degli indagati per un procedimento relativo all’inchiesta avviata sul progetto urbanistico Crescent. Il progetto prevede la riqualificazione dell’area di Santa Teresa, dove sono in corso due interventi: uno pubblico per la realizzazione di una piazza con parcheggi interrati e negozi, e uno privato per l’edificazione di un palazzo semicircolare, progettato dall’architetto spagnolo Ricardo Bofill. I fatti risalgono al 2008 e riguardano la fase della autorizzazione paesaggistica relativa al piano urbanistico di Santa Teresa. De Luca, che si è recato regolarmente al lavoro, questa mattina non ha voluto commentare la notizia. Il sindaco il 2 novembre nell’ambito di un discorso sulla crisi dei rifiuti in Campania aveva svolto una invettiva contro il Pd: “Il gruppo dirigente del partito è talmente logoro che, se anche dicesse qualcosa di chiaro, nessuno lo ascolterebbe. Mi batterò per una svolta radicale del gruppo dirigente e del programma. Non ci sono altre vie. L’alternativa è la morte politica, tra gli applausi.”

Cosa ci ricorderemo del Presidente Napolitano?

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Il presidente Politico… con la P, come provvidenza, ma anche come partitocrazia. Di questo Presidente sicuramente le leggi ad personam firmate anche se fossero palesemente incostituzionali, tanto poi che la Consulta le ha bocciate, le missioni internazionali di pace armata, il rapporto ad alta tensione con la magistratura, la scelta di Monti per strangolare il popolo italiano con le tasse, ma eliminare i finanziamenti ai  partiti o fare una nuova legge elettorale e la perla dei 10 saggi a fine legislatura. Le 10 personalità tra cui spiccano quattro garanti dei partiti e dinosauri riesumati dalla burocrazia più retrograda e nominati. Naturalmente nessuno sotto i 40, nessuna donna. Un vero simbolo della democrazia. Ma perchè fu necessario si chiederanno le generazioni future? Per eliminare il pericolo che la casta venisse toccata, lesa e si preferì far convogliare il Pd nel Pdl piuttosto che avere il coraggio di andare alle elezioni e di ascoltare il popolo italiano. Quella sinistra decongelata, acnora così intrisa di Democrazia Cristiana, non poteva ammettere nessun tipo di cambiamento. Il parlamento è per i politici e per i loro interessi, poi ci sono tanti incarichi nelle principali aziende partecipate da poter usare come arma di scambio.  Il presidente Napolitano ha incarnato tutto questo e ha consentito che Bersani diventasse dittatore dopo che lui era stato Re per sette anni, incoronato proprio dal New York Times che lo appellò Re Giorgio.

 

Ecco la sinistra di Bersani! A far l’amore con Alfano. Le foto “impressionanti”!

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Il Pd è lacerato in modo profondo, ma secondo Bersani in un momento di separazione ci vuole la condivisione e quindi Bersani abbraccia… Alfano! Nessun laceramento possiamo dormire sonni tranquilli, il segretario del Pd ha traghettato direttamente il partito dentro al Popolo della Libertà. Le foto sono impressionanti, Alfano e Bersani chiacchierano amabilmente alle spalle degli elettori di destra e di sinistra, mentre aspettano che inizi la votazione per il Capo dello Stato. Questa è l’Italia che ci attende!

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Sorrentino conquista Cannes, “La grande bellezza” sarà in concorso

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Cannes, che quest’anno si svolgerà dal 15 al 26 maggio, attende Sorrentino e “La grande bellezza”. E’ la quinta partecipazione per il regista napoletano. Per l’Italia parteciperà, nella sezione “Un certain regard”, anche l’opera prima di Valeria Golino “Miele”.

“Ringrazio il Festival per l’invito e l’attenzione con cui segue il mio lavoro sin dagli esordi – ha detto Paolo Sorrentino dopo aver ricevuto la notizia – essere selezionati tra migliaia di film è già un grande riconoscimento, andarci per la quinta volta di seguito è una responsabilità e un onore che condivido con tutta la troupe. Uomini e donne appassionati che mi hanno consentito di trasformare in un film quella che per me era una fantasia”.

Violentato nel bagno dell’asilo a 5 anni dal maestro!

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E’ stato violentato a soli 5 anni nel bagno dal maestro. E’ accaduto in un asilo di New Delhi. Il bimbo ora ricoverato in condizioni “serie, ma stabili” in un ospedale della città avrebbe raccontato che l’insegnante lo avrebbe attratto nel bagno dell’asilo promettendogli del cibo e poi avrebbe abusato di lui minacciandolo di morte se avesse rivelato l’accaduto. Il bimbo quindi avrebbe taciuto con i genitori, ma la madre ha rinvenuto delle macchie di sangue sulla divisa scolastica del figlio che l’hanno preoccupata. Così il bambino ha risposto alle domande dei genitori. Il 32enne autore del gesto è stato arrestato dalla polizia del commissariato di Jagatpuri.

Saviano sospende il giudizio su Franco Marini!

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Ieri sera nell’ultima puntata della stagione de “Le Invasioni Barbariche”, Daria Biganrdi ha ospitato Roberto Saviano. Lo scrittore sta promuovendo il suo nuovo libro dal titolo “Zero Zero Zero”, sul traffico di cocaina, non ha voluto esprimersi sulla scelta del Pd di votare come Presidente della Repubblica Franco Marini: “Non conosco abbastanza la figura di Marini, ma chiunque sarà eletto, lo valuterò sulla base dei temi che mi interessano”.

 

I renziani votano scheda bianca! Tra harakiri e combattimenti il Pd si sfalda

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“I renziani in prima battuta voteranno probabilmente scheda bianca, ci auguriamo che il partito sia in grado di fare una sintesi migliore”. Lo ha detto Vittoriano Solazzi del Pd in collegamento da Montecitorio. “Non voterò Marini – ha aggiunto Solazzi – persona ottima e degnissima, però credo che non stiamo intercettando la domanda che c’è nel nostro elettorato e nella società”.

Perchè non esprimere una preferenza invece su Rodotà? Solo per cercare di rimettere in circolo il nome di Prodi, sicuramente migliore di Marini, ma non era un segnale di vero cambiamento votare per Rodotà?

Le scelte di Cavani, ora arriva l’offerta del Bayern

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A Cavani non mancano certo le scelte dopo il Real, il City e il Chelsea, ora arriva anche l’offerta del Bayern Monaco. La squadra tedesca è la più ricca al mondo e si è già aggiudicata la Bundesliga e sembra spianata la strada per la Coppa di Germania, mentre si avvicina anche la semifinale di Champions.  I progetti poi per l’anno prossimo sono veramente entusiasmanti con l’arrivo in panchina di Pep Giurdiola. Sembra che sia stato lo stesso allenatore spagnolo a chiedere alla dirigenza di fare l’offerta per Edinson.
L’offerta però sarebbe di 55 milioni di euro, massimo 60 e non i 70 milioni richiesti da De Laurentis, ma se gli altri club chiedono una contropartita, mentre il Bayern offre solo denaro contante… la partita è apertissima!

Mentre si vota il Presidente della Repubblica, la GdF entra nella JP Morgan… per l’MPS!

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Gli uomini del Nucleo valutario della Guardia di finanza sono nella sede milanese della JP Morgan di Milano nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta da parte del Monte dei Paschi di Siena. I finanzieri avrebbero in mano un ordine di esibizione dei documenti inerenti l’acquisizione di Antonveneta. La richiesta e’ stata firmata dai pm senesi titolari dell’inchiesta.

Delitto di Garlasco: tutto da rifare!

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Secondo il pg “l’autore dell’omicidio ben conosceva la vittima come pure la casa» e «non ci sono elementi che parlino di altre persone” all’infuori di Stasi “che potessero avere un movente per uccidere Chiara Poggi”. Di più, secondo la pubblica accusa, Alberto Stasi la mattina del 13 agosto sarebbe stato colto dal “panico” e sarebbe rientrato a casa Poggi “per controllare se Chiara era viva o morta”. Dopo la requisitoria di ieri del procuratore generale Roberto Aniello, secondo il quale Alberto Stasi è colpevole, arriva oggi la sentenza della Cassazione: annullata l’assoluzione per l’ex bocconiano: il processo è da rifare! Non è quindi valsa a nulla l’arringa del difensore del ragazzo, Angelo Giarda, che aveva affermato: “Durante i 6 anni del procedimento nessun giudice ha identificato gravi indizi di colpevolezza su Alberto Stasi”. Secondo l’avvocato, quello che “non ha funzionato è lo sforzo investigativo disposto dall’ufficio del pubblico ministero, che si è ostinato su Stasi”. Per il legale, che a sua volta aveva sospettato si potesse trattare di “un caso di premeditazione con dolo d’impeto”, non ci sono prove che determino che i fatti si siano svolti in questo modo mentre “gli indizi evocati dall’accusa non attengono mai alla prova diretta del fatto principale, ma a profili di contorno”. Intanto però la Cassazione ha deciso: si riparte da zero, con Stasi ancora una volta sul banco degli imputati.

La marijuana arriva… via sms!

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Lo spaccio di hashish e marijuana si adegua ai tempi ed ecco che i pusher trovano nuovi modi per sbaragliare la concorrenza e limare i tempi di consegna: ordinazioni via sms, mail e whatsapp! Da un anno il monopolio della vendita di queste droghe, a Torino e alcuni centri della provincia, passava infatti per i mezzi di comunicazione tipici degli adolescenti 2.0. Ora sono arrivati 15 arresti da parte dei carabinieri, mentre sono più di 100 i ragazzi che utilizzavano la tecnologia per rifornirsi!

Marini e il complotto contro Prodi… verso un Presidente complottista?

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Stiamo andando verso un Presidente complottista… Questa sarà l’immagine che l’Italia darà all’estero e la politica assumerà nuova linfa per tramare, fare alleanze sotterranee ed “evirare” il popolo di quella sovranità di cui gode attraverso la Carta Costituzionale.

«E’ vero, io e D’ Alema complottammo contro Prodi». Un vecchio articolo a firma di Francesco Verderami sul Corriere della Sera (29 maggio 2001) racconta il complotto che operarono Marini e D’Alema ai danni di Prodi:

A suo tempo la vicenda era stata catalogata come un caso politico dai contorni poco chiari e pieno di indizi compromettenti, la cui riservatezza stava a metà strada tra il terzo mistero di Fatima e il segreto di Pulcinella. Fu durante una cena, alla vigilia della campagna elettorale, che Marini decise di sollevare quel dito di polvere, e a distanza di qualche mese l’ ex segretario del Ppi conferma le parole pronunciate quella sera, «anche se bisogna dargli una valenza storica e non di cronaca. Perché io sono convinto che non bisogna disperdere il risultato della Margherita». Sarà, ma con quella storia l’ Ulivo deve oggi fare i conti, da lì è chiamato a ripartire, dal 9 ottobre del 1998. «E’ vero, io e D’ Alema complottammo contro Prodi. Solo che io non mi sono mai pentito, Massimo sì. Ha provato perfino a riappacificarsi con Romano. Chissà, forse sperava di salvare palazzo Chigi. Che volete farci, uno il coraggio o ce l’ ha o non ce l’ ha».

Poi Marini, tutto contento come un uomo dalla fronte inutilmente spaziosa (cit.), continuò il racconto:

Un paio di commensali interruppero di colpo la masticazione, altri gli riservarono uno sguardo interrogativo. Marini non si curò e proseguì, disse che con Prodi «da quando era successa quella cosa», dai tempi del complotto insomma, «non ci parliamo più»: «Sì, ci siamo incrociati alcune volte a Strasburgo, ma non ci siamo nemmeno salutati. E’ andata così». Marini ripetè a cena di non essersi pentito, «non mi sono pentito», perché in politica non esistono peccati, semmai progetti che non coincidono con progetti altrui e portano allo scontro. Pentirsi avrebbe significato rinnegare quel progetto che l’ ex leader popolare aveva coltivato assieme a D’ Alema, e sulla cui fine parlò più volte: «Fu incredibile come si comportò durante la partita del Quirinale». Per ripararsi dal freddo e dalla solitudine con cui Bruxelles accoglie gli europarlamentari, una sera Marini raccontò a un amico democristiano passato con il Polo che non avrebbe mai potuto perdonare D’ Alema, «non si può perdonare un simile errore». L’ asse tra i due era nato nei giorni delle trattative elettorali per la composizione delle liste del ‘ 96, si era poi saldato con l’ avvento di Marini a piazza del Gesù ed aveva condotto l’ allora segretario dei Ds a palazzo Chigi. A quel punto il Colle toccava al Ppi, «tocca a noi il Quirinale», annunciò pubblicamente Marini. A Bruxelles certe notti non passano mai: «Mi ricordo la cena a quattro. Io, D’ Alema, Veltroni e Mattarella. “Siamo d’ accordo, allora. Votiamo la Jervolino”. Poi Massimo si fece convincere che era meglio eleggere Ciampi.

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