L’uomo che va in ospedale… e spara alla moglie

spara-moglie-ospedale-tuttacronacaSi trova in carcere, stando a quanto riportano i media locali, un uomo del Nevada di 88 anni arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’anziano, William Dresser, si era presentato armato nell’ospedale dove era ricoverata la moglie e ha aperto il fuoco. La donna, ferita al petto, si trova ora in fin di vita. Dresser è sotto sorveglianza delle guardie, che temono possa tentare il suicidio. Per ora non è stata resa nota l’identità della donna.

Soffre nel vedere la moglie malata: la uccide e si toglie la vita

uccide-moglie-anziana-tuttacronacaUn ex gioielliere ora in pensione si era recato in visita alla moglie nella residenza sanitaria Bernardelli, dove la moglie era ricoverata da due mesi a seguito di un’ischemia cerebrale e qui ha ucciso la donna prima di togliersi a sua volta la vita. Il fatto è accaduto a Paderno Dugnano, nel Milanese, dove l’anziano è giunto attorno alle 11.30. Stando alle prime informazioni, l’uomo era da tempo molto prostrato per le gravi condizioni della moglie, a cui era molto legato. Giunto nella sua stanza della donna, il marito ha estratto la pistola, una ’38 special’ regolarmente detenuta, e ha sparato due colpi al petto della moglie. Subito dopo ha rivolto l’arma verso se stesso, facendo fuoco una terza volta, alla tempia.  Durante le feste natalizie l’anziano avrebbe manifestato ai due figli il suo malessere per la malattia della consorte.

L’indifferenza generale: cade, chiede aiuto, lo snobbano. Scambiato per clochard

caduto-clochard-tuttacronacaE’ il Messaggero a raccontare la dissaventura di un 68enne originario di Lecco che, da 15 anni, vive a Falconara, in provincia di Ancona, per stare vicino alla famiglia. Venerdì pomeriggio Marcello Valsecchi passeggiava sulla spiagga. Erano circa le 16.30 quand’è caduto: ha provato a chiedere aiuto, ma nessuno gli ha prestato soccorso, scambiandolo per un barbone. “L’indifferenza verso chi è in difficoltà ormai tocca livelli altissimi, commenta l’uomo. “Non ero abituato al mare vivendo al nord e da quando mi sono trasferito qui, appena posso scendo in spiaggia. Quello che è accaduto, per fortuna senza gravi conseguenze, potrebbe capitare a chiunque”. Ma cosa è successo? “Stavo camminando a passo svelto come faccio di solito anche per cercare di tenermi in forma. A un certo punto, non so come, ho sentito la caviglia destra cedere. Non credo ci fosse una buca, fatto sta che ho sentito un dolore fortissimo e mi sono dovuto accasciare a terra. Non riuscivo più a camminare e non avevo con me neanche il cellulare che del resto uso pochissimo”. E prosegue: “A quell’ora non c’era moltissima gente perché cominciava a far buio. Un po’ preoccupato da questo ho chiesto aiuto ad almeno quattro persone che sono passate, ma la loro reazione non è stata quella che mi aspettavo. Tre persone di mezza età hanno fatto finta di non vedermi, anche se con la coda Nell’occhio mi avevano notato. Forse pensavano volessi chiedergli dei soldi, chissà. Un ragazzo che passeggiava insieme alla sua fidanzata, infatti, ha probabilmente pensato che fossi un clochard perché quando ho chiesto di darmi una mano, ha risposto di no molto frettolosamente proseguendo dritto”. L’uomo si trovava poco distante dallo stabilimento Base Mare, dove poco dopo un suo conoscente l’ha trovato e soccorso: “Quando ho visto come avevano reagito quelle persone mi sono scoraggiato e ho provato ad alzarmi ma ero in difficoltà. Per fortuna intorno alle 17.30 è passato di lì un mio conoscente, venuto a dare un’occhiata alla sua barca lasciata in spiaggia. È stato lui a portarmi a braccio fino a casa in via Flaminia. Se avessi avuto un malore sarebbe stato lo stesso e magari sarebbe finita diversamente. L’indifferenza verso il prossimo può far male e l’ho provato a mie spese”.

Il ritorno del conte nero, le stelle ninjia sono di Piccolomini

Ranieri Adami Piccolomini-tuttacronaca

Il Conte Nero, ovvero Ranieri Adami Piccolomini, che sin dalla fine degli anni ’90 si era reso protagonista di alcuni episodi di cronaca nera. L’ultimo è successo a Trastevere: coltellate con stellette ninja e pugni ai passanti, in una domenica sera agitata per il “Conte nero”, 38 anni, discendente di papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, pontefice dal 1458 al 1464.

Piccolomini ha aggredito e ferito alla gola, usando una stelletta ninja a quattro lame, un pensionato romano di 75 anni, in piazza De’ Renzi a Trastevere. Poi, non pago, ha dato un pugno in Piazza San Cosimato a un sardo di 52 anni, spaccandogli uno zigomo.

Scrive Rinaldo Frignani sul Corriere Roma:

“Il 75enne è stato ricoverato in osservazione al Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina con una ferita da taglio alla gola. Secondo i poliziotti che hanno poi fermato il «Conte nero» portandolo negli uffici del commissariato Trastevere, ha rischiato di morire: la lama si è fermata a pochi millimetri dalla giugulare. Meno grave il cinquantenne di origine sarda che è stato medicato al pronto soccorso e poi dimesso.

Il 29 aprile scorso Piccolomini – appassionato di culturismo e boxe, con un passato vicino agli ambienti di estrema destra e nel 1996 prosciolto dall’accusa di omicidio a Viterbo, quello di Paolo Segatori, assassinato con 20 coltellate – venne fermato dai carabinieri per aver aggredito in piazza di Santa Maria in Trastevere un turista tedesco e un trentenne lucano che si trovavano seduti davanti alla basilica. Nell’aprile dello scorso anno il «Conte nero», accusato in passato anche di maltrattamenti in famiglia ed evasione dai domiciliari nella sua abitazione a Centocelle, ha preso a pugni un ambulante bengalese in via dei Crociferi rompendogli il naso. Poche settimane prima aveva fatto lo stesso con tre connazionali, venditori di rose, in vicolo del Cinque.

«Mi stavano antipatici, non li sopportavo più», si era giustificato con i carabinieri. Ma allora aveva agito a mani nude. Domenica sera invece i poliziotti hanno trovato la stella ninja, con una lama da sette centimetri, usata per colpire i passanti. Anche questa volta un vero motivo non c’era.

Pensionato di 78 anni muore cadendo dal tetto

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I motivi che hanno spinto un uomo di 78 anni di Stella, nell’entroterra di Albisola, in provincia di Savona, a salire sul tetto di casa, intorno alle 10 di questa mattina,  derivavano dall’esigenza di pulire la canna fumaria. Secondo quanto ricostruito, il pensionato avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava sul cornicione, precipitando sulla strada sottostante e morendo sul colpo. Ora i carabinieri sono a lavoro per capire cosa sia accaduto e perché l’anziano si trovava sul tetto.

Cosa non si fa per una pensione da 1300 euro!

pensione-padre-tuttacronacaHa 40 anni, è originario di Roma ma risiede a Subiaco Giampiero Di Tullio. E ora sarà processato con giudizio immediato. Questo perchè, alla morte del padre, ne ha preso il corpo e l’ha infilato in una breccia nel muro del salotto che poi ha ricoporto. Mentre il corpo dell’anziano era così celato, lui ha continuato a intascare la sua pensione da 1300 euro tutti i mesi. L’uomo ha scampato l’accusa di omicidio volontario perché le perizie hanno stabilito che il padre 85enne, Domenico, è morto per cause naturali. Resta però l’imputazione per soppressione di cadavere e quei 30mila euro sottratti all’Inps che in caso di condanna dovrà rendere.

Così il Messaggero racconta la scoperta

La villetta dei Di Tullio immersa in un uliveto alle porte di Subiaco si era trasformata nella casa degli orrori una mattina di agosto del 2011. Giampiero, al risveglio, aveva trovato il padre morto nel letto. E per lui è stato come precipitare in un tunnel, perché suo padre, il suo unico amico e confidente, se ne era andato per sempre, e poi perché non avrebbe avuto più un soldo in tasca. Così dopo una giornata di smarrimento ha pensato alla terribile soluzione: murare il cadavere in casa e continuare ad andare alla Posta a intascare le mensilità. Ad aprile di quest’anno l’orrida scoperta lo ha fatto finire in carcere. Durante un controllo in cerca di droga i carabinieri di Tivoli e di Subiaco invece di trovare eroina o cocaina avevano trovato, a sorpresa, quel corpo mummificato. Messo alle strette era stato lo stesso Di Tullio a confessare: «Non aprite quella porta, mio padre sta male…O meglio è morto».

Ritrovato il corpo del pensionato, ripescato nel Tevere nei pressi di Deruta

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Lo hanno ritrovato nelle acque del Tevere a poca distanza da Deruta, l’anziano di 78 anni di Ponte San Giovanni di cui non si avevano più notizie da domenica sera. I familiari avevano allertato i carabinieri quando si erano resi conto che l’uomo si era allontanato con la sua auto. Non era solito prendere la sua Peugeot 107 blu ormai da tempo. Dopo molte ricerche coadiuvate anche da un elicottero il corpo è stato individuato e ripescato dai sommozzatori. Si tratterebbe probabilmente di suicidio.

Che vadano a lavorare! Il pensionato stanco di vedere i comunali fuori dagli uffici

pensionato-dipendenti-tuttacronacaUn pensionato non apprezza per nulla le scene a cui assiste quotidianamente e così ha inviato una segnalazione alla Procura di Udine, alla Corte dei conti e al Comune di Udine. Perchè questa decisione? L’uomo, abituato a incontrarsi la mattina con amici o ex colleghi in un bar del centro cittadino, è stanco di notare ogni giorno dipendenti comunali che, in orario di lavoro, passeggiano per strada, si fermano a parlare tra loro, a ridere, a fumare per strada, invece di svolgere le loro attività lavorative in ufficio. Così ha preso carta e penna per far sapere di essere “Disgustato dal fatto di notare che alcuni dipendenti del Comune di Udine si dedichino prevalentemente ai piaceri della vita varie volte al giorno in orario di lavoro”. E chiude “nella speranza che questo serva quanto meno a moralizzare un malcostume che non è solo un’erba che cresce nel Sud d’Italia ma anche nel laborioso Friuli”. In calce, anche la sua firma.

Attenzione alla pensione: l’Inps è in grado di chiedervi indietro un centesimo!

emilio-casali-tuttacronacaIl Resto del Carlino riporta una notizia che ha dell’incredibile: l’85enne Emilio Casali, pensionato titolare dell’omonima boutique in viale Dante a Riccione, ha ricevuto una raccomandata dall’Inps con tanto di bollettino allegato. L’agenzia chiede che sia restituito quello 0.01 euro di pensione percepita in più del dovuto dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 2000. Come riporta la lettera, la richiesta di restituzione è motivata con il fatto che in quei cinque anni “sono state corrisposte quote di pensione non spettanti, in quanto l’ammontare dei redditi personali è superiore ai limiti previsti dalla legge”. Ora il pensionato ha tempo fino al 14 novembre per “saldare il debito”. Ha raccontato l’uomo: “Non volevo credere ai miei occhi. Non riuscivo a capire, mi sembrava assurdo. E poi quella cifra, 0,01 euro percepiti in cinque anni. Per un attimo ho pensato che ci fosse dietro dell’altro”. Ma l’Inps si è anche premurato di sottolineare che c’è “la possibilità di rateizzare il rimborso”. Sempre nella missiva, si legge che “nel caso volesse impugnare il provvedimento, potrà presentare un ricorso esclusivamente online, entro 90 giorni dalla comunicazione”. E ancora, in assenza della risposta, a tre mesi dalla presentazione del ricorso amministrativo “potrà proporre un’azione giudiziaria da notificare direttamente all’Inps”. Claudio Casali,  il figlio, non riesce a capacitarsene: “Al momento non paghiamo, stiamo a vedere cosa succederà dopo la scadenza, ossia il 14 novembre, poi decideremo il da farsi, magari sceglieremo di rateizzare l’importo. Se incorriamo negli interessi di mora vedremo come faranno a calcolarli”. E continua: “Quello che è successo a mio padre è un’assurdità. Mi chiedo se l’Italia può essere considerata un Paese con un futuro, se spende 5 euro per la raccomandata, più i soldi della carta e quelli per l’impostazione della pratica che ha impegnato i dipendenti. Euro che si aggiungo a quelli che spenderemo per recarci in posta e per pagare le tasse del bollettino. Tutto questo per incassare un centesimo! Per assurdo se l’Inps volesse proprio incassare questa poderosa cifra avrebbe potuto farlo trattenendola dall’erogazione della stessa pensione”.

Omicidio-suicidio, ma la moglie si salva

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Ha tentato di uccidere la moglie con un forte insetticida agricolo e poi, nello stesso modo, si è tolto lavita. Così un pensionato di 69 anni ha tentato l’omicidio-suicidio a Castelnovo Sotto, nel Reggiano. La donna è stata ricoverata all’ospedale di Reggio Emilia in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

 

Accoltella la ex moglie, pensionato arrestato!

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Ennesima violenza contro le donne, ennesima lite che poteva sfociare in tragedia, ma fortunatamente si è conclusa con una prognosi di 8 giorni per la donna, vittima della violenza dell’ex marito. Lui, pensionato 62enne,  originario della provincia di Lecce e residente a Toano (RE), separato dalla moglie da circa un mese, ha perso la testa durante una lite in strada a  Casalgrande, nel Reggiano. Poi improvvisamente è arrivata  la coltellata alla gamba della ex moglie con un coltello serramanico. L’uomo è stato condotto in caserma e la donna medicata.

 

Anziano fa avances a ragazzini e loro lo picchiano

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E’ successo ieri pomeriggio nei giardini di via Fabio Filzi, a Quinto, nel levante di Genova. Un pensionato di 73 anni ha fatto delle avances sessuali ad un gruppo di ragazzini che lo hanno poi preso a calci e pugni. L’anziano ha riportato una prognosi di 25 giorni dopo che si era recato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. E’ stato qui che l’anziano ha confessato di aver avvicinato un gruppo di ragazzini che stavano chiacchierando su una panchina e poi ha chiesto loro di avere un rapporto orale a pagamento. A quel punto è scattata la reazione dei ragazzi che lo hanno pestato.

Bara in giardino come monito per i ladri!

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Forse complici i tempi di crisi e il costo degli antifurti che un pensionato di Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa,  ha optato per un un sistema “fai da te” abbastanza originale che in poco tempo ha richiamato l’attenzione dei passanti e dei vicini che immediatamente hanno denunciato l’uomo alle forze dell’ordine. L’anziano infatti teneva una bara in giardino come monito per i ladri, ma sono stati molti a essere impressionati e alcuni hanno pensato che si potesse trattare anche di un avvertimento così hanno deciso di vederci chiaro. L’uomo con gli inquirenti si è giustificato dicendo che si trattava solo del suo “allarme” personale.

Si toglie la vita un giornalista di TV Sorrisi e Canzoni in pensione

suicidio-giornalista-tuttacronacaSi è tolto la vita sparandosi con una Beretta calibro 22 il giornalista in pensione Carlo Rombai. Il 75enne aveva ricoperto il ruolo di redattore di TV Sorrisi e Canzoni a Milano per oltre 30 anni. Ad allertare i vicini di casa sono stati il colpo dell’arma e le urla della badante, dopo che Rombai aveva compiuto il gesto estremo nella sua abitazione di Sestri Levante. Nel carrugio sestrese sono giunti i personale del 118 e i carabinieri, ma la morte è stata istantanea. S’ignorano le cause che possono aver condotto Rombai a togliersi la vita.

Arrestato un 73enne: si difendeva dalle liti nel traffico… con una pistola!

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Un pensionato incensurato di 73 anni è stato arrestato perchè ha minacciato un 45enne con una pistola per motivi di viabilità. L’anziano ha estratto la pistola in via Boccea, in zona Casalotti, a causa di un problema di precedenza avuto con l’altro conducente mentre si trovava nel traffico a bordo della sua autovettura. La lite non ha avuto seguito perchè il più giovane è fuggito terrorizzato, chiamando il 112. I carabinieri, subito intervenuti, hanno rintracciato e arrestato il pensionato la cui arma, denunciata per la detenzione in casa ma che l’uomo non era autorizzato a portare con sè, è stata sequestrata. Il 73enne si è giustificato spiegando che teneva con sè la pistola calibro 6,35 carica con tre cartucce per difendersi da liti per viabilità a cui andava spesso incontro perché anziano e lento nell’andatura e nei riflessi. La pistola è stata sequestrata.

Il cane del vicino sporca? Un 60enne lancia molotov contro il padrone

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Ha lanciato tre bottiglie molotov contro il vicino, un pensionato 60enne fermato dalla polizia di Sassari, perchè non puliva gli escrementi del cane per strada. L’anziano si lamentava da tempo con il dirimpettaio ma all’ennesima lite ha perso decisamente le staffe: ieri all’ora di cena ha lanciato, in vicolo Scala Mala, a pochi passi dal Duomo, le molotov contro il contendente, fortunatamente senza ferire nessuno nè causare danni. Sono stati gli stessi abitanti della zona a spegnere le fiamme prima dell’arrivo della polizia. L’anziano è stato portato in questura per essere sottoposto ad interrogatorio dopo aver anche minacciato il vicino con un coltello da cucina.

Nal napoletano rapina in stile Arancia Meccanica!

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Una gang di tre rapinatori ha portato a segno un colpo in un’abitazione isolata di Torre del Greco, nel napoletano, ma di fronte alle resistenze del padrone di casa, un pensionato di 70 anni, non ha esitato a uccidere l’uomo dopo averlo aggredito e malmenato.
La vittima si chiamava Nunzio Prospero e si trovava in casa con la moglie, di 72 anni, in via Lamaria, una zona isolata di Torre del Greco. Dalle prime indagini dei Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco è emerso che ieri sera tre persone, tutte con il viso coperto, sono entrati in casa e hanno aggredito i due pensionati. Dopo averli immobilizzati, i rapinatori hanno cercato oggetti di valore e, dopo essersi impossessati di alcuni oggetti preziosi e di denaro contante, sono fuggiti per le campagne intorno all’abitazione. A distanza di qualche ora, la donna è riuscita a chiedere aiuto telefonando a un nipote, che ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. All’arrivo dei soccorsi, il pensionato è stato trovato morto. Sul cadavere sarà eseguita l’autopsia per stabilire le cause della morte; in particolare, se il decesso è avvenuto per le percorse e le violenze subite, per un malore o per altre cause. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco.

Dove dormiranno i cardinali riuniti per il conclave?

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Se la Cappella Sistina è austera, sicuramente lo sono molto di meno le camere che ospiteranno i cardinali in occasione del conclave. Il pensionato ecclesiastico di Santa Maria infatti offre stanze hi tech e super-accessoriate.  E’ stato deciso, per non far torto a nessuno di assegnare le suite attraverso un sorteggio, ma anche a chi non spetterà la suite potrà contare su una stanza munita di tutti i confort. L’hotel infatti dà la possibilità del collegamento web, del telefono e naturalmente tv. All’interno del residence a cinque piani, voluto costruito negli anni Novanta voluto da Giovanni Paolo II, è la seconda volta che vengono ospitati i cardinali per un conclave. Luoghi di lusso rispetto ai dormitori di fortuna allestiti per le precedenti elezioni papali.

A Santa Marta ci sono armadi a muro, scrivanie, inginocchiatoi, poltroncine, letti a una piazza e mezza, aria condizionata e bagno in camera. Ma le stanze non sono tutte uguali e le migliori non bastano per tutti i 117 religiosi. Oltre alle oltre cento suite con letti da una piazza e mezzo, le altre sono camere più piccole e con meno comfort. Le comodità hi-tech però dureranno poco, perché dal momento degli scrutini la tecnologia sarà bandita. Tutti i giorni i cardinali saranno trasportati per circa 700 metri in un pullman da Santa Marta fino alla Cappella Sistina. E potrebbero essere previste, prima dell’inizio del Conclave, delle bonifiche per evitare la presenza di oggetti che possano aggirare la clausura e permettere qualsiasi tipo di collegamento con l’esterno.

 

 

Omicidio al Gargano, pensionato trovato ucciso!

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E’ stato sgozzato e poi finito con un colpo di pistola di piccolo calibro ad una tempia il pensionato Pietro Palena, di 65 anni, il cui cadavere e’ stato trovato ieri in una cava abbandonata a circa dieci chilometri da Monte Sant’Angelo. Lo ha accertato il medico legale la cui perizia ha smentito che l’uomo fosse stato ucciso con un colpo alla testa inferto con un oggetto come si era appreso in un primo momento.

Tenta di uccidere la moglie a martellate poi si getta nel vuoto!

Morto un pensionato nell’alessandrino, mentre la moglie è stata ricoverata in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita.

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Pensionato 61enne cade in un pozzo di 10m. Tratto in salvo dopo 5 ore

Azzanello (Cremona). Un pensionato di 61 anni stava controllando le condizioni del fienile quando la struttura ha ceduto e lui è caduto nel vicino pozzo. Non vedendolo tornare la moglie ha dato l’allarme. I vigili del fuoco sono riusciti a portarlo in salvo. L’uomo si è fratturato una gamba.

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