I cori di discriminazione territoriale diventano satira

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Alla discriminazione territoriale arriva in risposta la satira e così quei cori intonati abitualmente, da anni, nelle partite di calcio da varie frange di tifosi e che sta portando, da questa stagione, alla chiusura per squalifica di interi settori negli stadi italiani, ha trovato, grazie a Rete Sport, la sua “lavatrice”. Si sono resi così “#coripuliti”: e si intona da “Oh, Vesuvio, lavali per gioco”, a “La mamma del laziale ha una sottana”, ma c’è anche “Juve perda”. A intonarli sono gli “ultras dell’amore” ecco uno dei video reperibile in rete:

 

Il bianco(nero) Natale della Juve: focus sul mercato

natale-juve-tuttacronacaTempo di Natale, tempo di regali… anche per i tifosi bianconeri. A farli ci pensa Agnelli che blinda Conte, Pirlo e Pogba: “L’anno scorso abbiamo raggiunto 283 milioni di euro di fatturato, di cui 60 derivati dalla Champions – esordisce il presidente juventino ai microfoni di ‘Tuttosport’ –  L’obiettivo è quota 300 milioni al netto della Champions. Così si raggiunge l’autofinanziamento, senza rischio sportivo e con capacità di fuoco. Poi bisogna saper spendere. Ben venga la politica di Tevez e Llorente. Non è detto che se non costa non è buono. Bisogna ottimizzare gli investimenti. Oggi possiamo cominciare ad ipotizzare operazioni di taglio superiore, poi però deve valerne la pena”. Con un bilancio che gode di buona salute è permesso trattenere i gioielli della squadra: “A Pirlo ho detto che qui è di casa. Gli piace la Juventus e gli si addice. Con Marotta si sono dati appuntamento a febbraio-marzo per definire e restare con noi ancora un po’. Conte? Sono molto contento di lui e lui è contento di me e della Juventus. Non vedo la Juventus senza Conte. Pogba? A Londra parlavo di calcio italiano in generale, non solo della Juventus. Noi non abbiamo le risorse per andare oltre certe cifre. Ditemi: in Italia chi paga più di cinque o sei milioni di ingaggio? Io ho preferito citare uno dei miei piuttosto che uno degli altri, non mi sembrava carino. Il prolungamento ci può stare, non credo esistano problemi a questo giro di boa. Ma visto che Pogba è considerato il prossimo miglior centrocampista del mondo credo sarà difficile trattenerlo”. Per quel che riguarda il mercato invernale: “Il mercato si fa a giugno, quello di gennaio è il mercato di riparazione e non mi sembra ci sia nulla da riparare. Se Vucinic chiedesse di andar via? Chiedete a Marotta”.

Pausa natalizia per i bianconeri… con l’incognita Conte

antonio-conte_tuttacronacaCapitolo 2013 chiuso. I bianconeri hanno iniziato le meritate ferie natalizie dopo le sofferenze in Champions e i successi in campionato. E forse proprio il “tempo libero” permette di fare una riflessione. La Juve non riesce a “spaccare” in Europa. Ma è indubbio che sia la bestia nera delle avversarie italiane e sta veleggiando verso il terzo titolo nazionale consecutivo. Impresa che non centra da un’ottantina d’anni. Merito di chi dirige sapientemente la squadra e che, con questo obiettivo, potrebbe entrare nella storia. Ma… dopo? Vinto il terzo scudetto, cosa tratterrà l’allenatore che da sempre sogna l’Europa e si sta rendendo conto che è estremamente arduo conquistarla stando in Italia? Nel 2015 scadrà il contratto e al momento non si sta discutendo l’aggiornamento. Non bastasse, in Italia non sembra sentirsi a suo agio: è spesso nervoso, sovente offeso, si sente sempre al centro di attacchi e macchinazioni, perpetra il silenzio stampa, riscuote moltissima stima ma non altrettanta ammirazione e magari potrebbe anche inalberarsi se sapesse che, in un sondaggio realizzato dall’agenzia Italpress, tutti i suoi colleghi hanno vaticinato che la Juve vincerà lo scudetto. Ma resta anche che i numeri sono dalla sua parte:  da tre anni la Juve arriva alla pausa natalizia in testa alla classifica, ma se nel 2011 doveva condividere il primato con il Milan e la media-punti era di 2,12 a partita, nel 2012 (44 punti in 18 giornate) è salita a 2,44 e quest’anno ha toccato l’impressionante quota di 2,70. Fino ad ora, solo l’Inter e la Fiorentina sono riusciti a rallentare la folle corsa. Al momento l’unica squadra in grado di mantener viva la tensione è la Roma, che però è già stata distanziata di 5 punti e, nella peggiore delle ipotesi per quel che riguarda casa bianconera, se vincesse la sfida diretta che si giocherà al rientro dalla pausa natalizia, il 5 gennaio, resterebbe sempre alle spalle della squadra di Conte.

Curva Nord chiusa: i tifosi nerazzurri si scagliano contro il Giudice Sportivo

inter-curva-nord-tuttacronacaSono state chiuse, dal giudice sportivo, le curve dell’Inter e della Roma. La Nord resterà vuota in occasione del derby di domenica sera contro il Milan per “comportamento discriminatorio per origine territoriale” nel match di Napoli. La Sud sarà chiusa per la gara contro il Catania per “comportamento discriminatorio per motivi di razza” nell’ultima partita contro il Milan. Per i due club revocata la sospensiva: curve chiuse anche per Inter-Chievo e Roma-Genoa. Nel dispositivo del giudice sportivo, in relazione al match Napoli-Inter, si legge:

“Dal settore ospiti per la durata dell’intera gara si sono levati cori del seguente tenore: Napoli m…., Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera; puzza di m…. puzza di cani, stanno arrivando i napoletani;………..voi non siete esseri umani…………  Tutti i detti cori erano percepibili dai due settori confinanti con quello degli ospiti (tribuna e curva); il dirigente O.P. riferisce di analoghi cori erano stati intonati dai tifosi ospiti appena entrati nello stadio e prima di accedere al proprio settore”. Per questo motivo delibera:

1. di sanzionare la soc. Internazionale con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Settore Nord – Secondo Anello Verde” privo di spettatori;
2. di disporre ex art. 16, n. 2 bis CGS la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione deliberata con CU 63 del 21 ottobre 2013 in riferimento alla gara soc. Torino – soc. Internazionale del 20 ottobre 2013.

Rapida la risposta dei tifosi nerazzurri, che si son visti negare l’accesso proprio in occasione del Derby. Un duro comunicato che preannuncia sicuramente qualche conseguenza è arrivato:

Prendendo atto della continua volontà da parte della FIGC di rendersi protagonista di un vergognoso falso perbenismo sfociato nell’ennesimo provvedimento colmo di ottusità, e vedendo nuovamente calpestata la pura passione con la quale da 3 mesi i nostri ragazzi stanno preparando la cornice sugli spalti degna di una stracittadina, invitiamo tutti i ragazzi della Curva a tenersi pronti, uniti e carichi in quanto liberi cittadini… Ora e’ davvero troppo… Non staremo a guardare passivi questo teatrino!!! AVANTI GENTE!!!!!!! CN69.

Nessun fallimento… più o meno! Conte e la conferenza stampa

Antonio-Conte_tuttacronacaVigilia della gara contro il Sassuolo e Antonio Conte si presenta alla tradizionale conferenza stampa, durante la quale non accetta che si parli di fallimento della Juve dopo l’eliminazione inattesa in Champions League. La sua risposta? L’ironia:

Fallimento? Fallimento di cosa? Che non abbiamo vinto la Champions? Se quello era l’obiettivo stagionale, allora è un fallimento. In effetti l’avevo messo come obiettivo principale la vittoria della Champions, avevo parlato di triplete…

Il ct bianconero ha comunque ammesso che “potevamo sicuramente fare un percorso più lungo” anche se ha ricordato che “abbiamo fatto un miracolo a tornare protagonisti in Italia dopo due settimi posti” e che “l’anno scorso siamo arrivati ai quarti in Champions, eliminati dal Bayern”. Parlando delle sei gare disputate in Europa quest’anno:

Quest’anno il cammino è stato all’inizio non buono e ci ha pregiudicato. Ma ci vuole tempo, chi pensa che le vittorie nascono dall’oggi al domani significa che non ha mai vinto in vita sua. C’è un percorso da seguire, fatto di lavoro, di cadute. Per me vedere una squadra italiana in finale di Champions da qui a tanti anni a venire sarà molto dura.

La fiducia non ha comunque abbandonato l’allenatore che crede nella capacità dei suoi uomini di voltare pagina anche perché “non è la prima volta che siamo caduti sul campo, quest’anno anzi abbiamo incassato due sconfitte di fila per la prima volta nella mia gestione”. Necessario però sarà lasciar perdere le “fesserie” tipo l’eventuale finale di Europa League a Torino e concentrarsi sul presente. Ma il presente è il Sassuolo e al solito non si è sbilanciato. Non ha mancato però di sottolineare che non saranno disponibili Vucinic, Pirlo e Marchisio. Difficile anche il rientro di Giovinco. Quello che è possibile, piuttosto, è che decida di spostare al centro Asamoah.

La Juve riparte dallo stadio amico… e dai bambini! I nuovi obiettivi

Bambini-Juventus-Stadium-tuttacronacaLa Juve ci riprova e, dopo la multa di 5mila euro per i cori ingiuriosi durante il match contro l’Udinese, riapre le porte a novemila bambini per la seconda puntata dell’iniziativa “Gioca con me…tifa con me”. In occasione della sfida con il Sassuolo, solo un  settore sarà a completa disposizione dei ragazzi delle scuole elementari e medie e delle scuole calcio, alcuni dei quali provenienti dall’Emilia. Al pensiero dello stadio amico, con un terreno di gioco perfetto, impossibile non tornare con la mente a quanto accaduto a Istanbul. Andrea Barzagli commenta: “Era impraticabile ed ora c’è grande amarezza e dispiacere per come è maturata questa esclusione. Però il calcio dà altre opportunità e noi dobbiamo pensare al futuro, a partire dal Sassuolo”. Fondamentale, ora, fissare i nuovi obiettivi stagionali. “La finale di Europa League è a Torino e aumenta il fascino. Ma l’obiettivo, comunque sia, sarebbe stato lo stesso e noi cercheremo di arrivare in fondo a tutte le competizioni”.

Piccoli tifosi… fanno prendere una multa da 5mila euro alla Juve

juventus_udinese_tuttacronacaLa Juventus riempie le curve di bambini… e i ragazzini le fanno guadagnare una multa da 5mila euro. Il club dovrà sborsare la cifra, come ha deciso il giudice sportivo, “per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria (Brkic dell’Udinese, ndr) un coro ingiurioso”.  Circa 12.500 bambini hanno riempito le curve dello Juventus Stadium squalificate per discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani. Punite con multe dai 15.000 ai 2.000 euro anche Roma, Atalanta, Parma, Lazio, Cagliari, Verona e Inter. Uscito invece indenne il giocatore del Catania Spolli, che avrebbe rivolto un insulto razzista a Mario Balotelli (‘negro di m…’): il giudice sportivo non si è infatti pronunciato sul caso. Nessuna prova televisiva per il difensore, in quanto le immagini non chiariscono se Spolli abbia realmente pronunciato la frase che poteva costargli fino a 10 giornate di squalifica. Il labiale, infatti, non è leggibile.

Questo è il futuro degli ultras? I cori stonati dei bambini in curva

juventus-bimbi-curva-tuttacronacaJuventus Stadium riempito da bambini, per colmare il vuoto del settore chiuso per gli epiteti razzisti nei confronti dei rivali. E’ ammirevole l’iniziativa del club bianconero che, nell’ambito dell’iniziativa “Gioca con me… tifa con me” ha accolto circa 12.500 piccoli tifosi, tutti sotto i 13 anni. Per i 90 minuti del sofferto match tra Juventus e Udinese i piccoli non hanno mai smesso d’incitare i loro beniamini, iniziando ad applaudirli anche in fase di riscaldamento, come hanno fatto prima che Pogba sostituisse Pirlo, rimasto infortunato già al 5′. E se i ragazzini erano emozionati, lo stesso dicasi dei giocatori, almeno a sentir Angelo Ogbonna: “Per noi è un’emozione particolare, siamo consapevoli di dover noi per primi dare un messaggio a questi ragazzi. Spero che gli stadi possano riempirsi sempre più di bambini, e non soltanto di tifosi normali”. Tutto bene quindi. Peccato per quel “qualcosa” fuori luogo: prima del gol della vittoria, siglato da Llorente al 91′, ci son stati cori costantemente rivolti a Brkic, portiere dell’Udinese che non aveva nessuna intenzione di concedere una rete ai padroni di casa. Un “oooh… me**a!” veniva infatti intonato ogniqualvolta che il n. 1 serbo si apprestava al rinvio dal fondo. Certo, un coro che si sente in tutti gli stadi, ma in bocca a ragazzini di 13 anni appare come la classica nota stonata all’interno di una piacevole serata.

Brivido Juve: stadio a rischio squalifica per la Champions!

curve-chiuse-juve-tuttacronacaI cori contro il Napoli e i napoletani sembrano ormai essere una caratteristica imprescindibile di qualsiasi partita che la Juve si trovi a disputare e ai tifosi non importa quanto questo possa nuocere alla società. Infatti non li hanno fatti mancare neanche in occasione della sfida Champions contro il Copenaghen. Ieri sera infatti, nei primi venti minuti di gioco, tutto lo stadio si è messo a cantare, compresa la Tribuna Est, quasi a voler sfidare la UEFA a prendere provvedimenti. E se le regole internazionali non contemplano il reato di discriminazione territoriale, si trova comunque quello di razzismo e non c’è dubbio che i delegati presenti ieri allo Juventus Stadium abbiano preso nota di quanto accaduto nel loro rapporto. A questo punto, la decisione potrebbe essere clamorosa. Potrebbe infatti decidere di far disputare il prossimo incontro a porte chiuse ma anche di squalificare lo stadio del club bianconero in occasione della prossima partita, ossia l’eventuale ottavo di finale se i bianconeri riusciranno a qualificarsi.

Juventus Stadium aperto ai più giovani: la decisione è presa!

juve-bambini-curva-tuttacronacaI bambini delle scuole calcio piemontesi assisteranno alla partita Juve-Udinese dalle curve. Il club bianconero ha infatti avuto il via libera e, nonostante le curve dovrebbero rimanere chiuse per due turni a causa dei cori discriminatori intonati nel corso dell’ultima sfida con il Napoli, potrà riempirle con i piccoli tifosi. Una norma attualmente in vigore vieta a una società di riutilizzare un settore dello stadio chiuso per motivi disciplinari, ma è stata modificata e se la Juve è un’apripista da questo punto di vista, la stessa possibilità l’avranno anche tutte gli altri club colpiti da sanzioni analoghe. Ma l’ok a portare i più giovani allo stadio sembrava difficile da ottenere anche a causa dell’orario dell’incontro, inizialmente previsto per le 20.45 di domenica primo dicembre. Un orario non adatto agli under 13 che arriveranno da tutta la regione e che sarebbero rientrati a casa nella notte dopo viaggi anche relativamente lunghi. Altro punto a sfavore, l’aspetto climatico, con le temperature che potrebbero essere molto rigide nel capoluogo piemontese in serata. La Lega Serie A ha però comunicato oggi che il match è anticipato alle 18.30 risolvendo il problema.

Ultras in sciopero? Allo Juventus Stadium potrebbe scendere il silenzio

curva-chiusa-juve-tuttacronacaCome sarà la sfida Champions tra Juve e Copenaghen? Viene naturale chiederselo perchè, nonostante un probabile sold-out, si rischia il silenzio allo stadio visot che la Curva Sud ha minacciato uno sciopero. Un modo di protestare contro la decisione di chiudere il settore per due gare di campionato dopo i cori contro il Napoli. Gli ultras, inoltre, non hanno ben digerito il fatto che la società non abbia preso posizione. Ma non piace neanche la decisione di riempire le curve vuote contro Udinese e Sassuolo con i bambini delle scuole calcio. La gara, per i bianconeri, sarà decisiva per il passaggio agli ottavi, eppure le previsioni sono di uno stadio in silenzio. Non si tratterebbe comunque di una novità assoluta: l’anno scorso, nella fase a gironi della Champios, mentre gli undici di Conte lottavano in campo contro lo Shaktar, in Curva Sud erano rimasti in silenzio e seduti per tutti e 90 i minuti.

Calciomercato Juve: chi arriva e chi parte?

jeremy-menez-tuttacronacaSembra essere davvero vicino alla Juventus ormai il fantasista ex Roma Jeremy Menez, in scadenza di contratto con il Psg a giugno e dopo non esser riuscito a conquistare l’allenatore Blanc. Per non perderlo a parametro zero, i francesi potrebbero decidere di venderlo a prezzo di saldo già a gennaio. Nessun interesse infatti a tenerlo: sei presenze in campionato e due in Champions league nonostante il livello del centrocampista classe ’87 che invece piace a Conte. Per il passaggio definitivo al 4-3-3 sarebbe infatti una pedina importante: a Mendez calzerebbe a pennello e potrebbe garantire soluzioni di gioco differenti rispetto i suoi futuri compagni di squadra. Nota dolente è il carattere del giocatore, ma l’allenatore bianconero ha già dimostrato di saper gestire ogni componente della rosa senza problemi. Ma per un giocatore in arrivo sembra plausibile anche una partenza e potrebbe trattarsi di Vucinic, messo in secondo piano dall’esplosione di Llorente e che potrebbe essere ceduto per fare cassa, per poi reinvestire il guadagno su un top player. L’ex titolare inamovibile attualmente è una riserva che deve lottare per conquistarsi il posto e ha saltato 8 partite per infortunio. Senza contare che, quand’è sceso in campo, non è stato all’altezza dei suoi stessi standard. Tempi duri per lui, che deve riscattarsi per dimostrare di meritare la maglia bianconera. Tempo ne ha fino alla chiusura della sessione di mercato invernale, ma se non convincesse verrà ceduto a un club estero, affinchè non rafforzi le concorrenti allo scudetto. La base d’asta si aggirerà in torno ai 12 mln.

Curve chiuse per due turni: la Juve pensa di riempirle di ragazzi

juve-curva-tuttacronacaDicono di tifare per una squadra, ma non si creano problemi a intonare cori razziali ben sapendo che la stessa “squadra del cuore” ne pagherà le spese. Ora la Juve, dopo gli episodi durante il match contro il Napoli, sconterà due turni di chiusura delle curve ultrà, quantro i bianconeri ospiteranno Udinese e quel Sassuolo che, pur da esordiente, è riuscito a tener testa a Napoli e Roma, entrambe le volte in esterna. Ma il club ora pensa a una soluzione alternativa per non lasciare quegli spazi vuoti. Precisamente, sta studiando adesso un’iniziativa per portare allo stadio i ragazzi delle scuole. E l’idea piace al presidente Giovanni Malagò, “la trovo una bellissima idea, adesso bisogna che in qualche modo le società che ospitano e la Lega, affrontino un problema di tipo normativo, però mi piace molto. E’ un bel segnale. E’ un pochino come quando si confiscano i beni alla mafia”. E se la Juve non costesta il fatto che le norme contro la discriminazione territoriale, si stupisce per la differenza di sanzioni rispetto agli atti di violenza. Come sottolinea Fulvio Bianchi, in un articolo apparso su Repubblica, “Al Napoli ad esempio è stata data un’ammenda di 50.000 euro perché alcuni tifosi hanno devastato il settore ospiti (è la terza volta che succede) e lanciato pezzi di sanitari contro gli juventini. Quattro tifosi della Juve sono finiti all’ospedale, altri terrorizzati sono scappati. Possibile che non sia stato identificato e punito nemmeno un vandalo? In passato la Digos di Torino aveva fatto entrare nello stadio della Juve molti tifosi del Napoli senza biglietto che premevano ai tornelli. Motivi di ordine pubblico? Così, è facile: si fanno entrare i violenti. Gratis. Bisogna impegnarsi più seriamente, non con i Daspo a pioggia che colpiscono magari tifosi che non c’entrano nulla e che sono revocati, in molti casi, dal Gip. Enrico Letta ha promesso tolleranza zero: giusto. Ma bisogna che tutti facciano la loro parte. I club ma anche la polizia. Altro che aprire le porte ai selvaggi…”

I tifosi italiani solidali: cori anti-Napoli e curva chiusa allo Juventus Stadium

curvachiusajuve-tuttacronacaSono iniziati durante il riscaldamento e si sono ripetuti durante il primo tempo e la ripresa i cori anti-Napoli partiti dalla Curva Sud dello Juventus Stadium durante il match Juve-Genoa. E se è vero che i tifosi della squadra ligure sono da sempre gemellati con i partenopei, l’impressione è che non sarebbe cambiato nulla neanche in presenza di altri avversari. Perchè quei cori che hanno riempito lo stadio, da “Chi non salta è un napoletano” a “Noi non siamo napoletani” passando per “Napoli colera” a “Vesuvio, lavali col fuoco” erano appoggiati da uno striscione esposto a inizio partita che recitava: “Nella vita, come in curva, mai da soli”. Al 20’ del secondo tempo lo speaker, con un annuncio apparso sui maxischermi, ha invitato i sostenitori juventini a smetterla, per evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalle nuove norme sulla discriminazione territoriale. Ma proprio quella scritta in curva Sud ha reso palese come i cori fossero parte di un disegno che sta unendo tutte le tifoserie, comprese quelle di Roma, Inter, Milan e Torino, già colpite dal provvedimento. Gli stessi tifosi partenopei si erano “auto-insultati” chiedendo poi che fosse chiusa anche la loro curva. E se i tifosi intonano cori e si uniscono tra di loro, le società pagano. La prossima è proprio quella bianconera, colpita da una multa di 50 mila euro, ma soprattutto la curva in questione sarà squalificata con la condizionale. Vale a dire, la sospensione della pena per un anno, col rischio che si concretizzi se i cori fossero ripetuti, già a partire da mercoledì quando allo Stadium sbarcherà il Catania. Da stabilire, poi, la “portata” della sanzione, che andrebbe dalla chiusura di un singolo settore sino alla squalifica dello stadio intero nelle situazioni considerate più gravi.

Cori anti-napoletani in Milan-Udinese, Galliani “segmenteremo la curva”

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Di nuovo cori anti-napoletani, di nuovo dai tifosi del Milan. Così al termine della partita Galliani,  forte della sentenze del Giudice Sportivo Tosel che si era già espresso sui cori anti-napoletani nella sesta giornata di campionato, ha affermato ”Mi auguro e spero che non si ritorni alla chiusura della Curva. Noi segmenteremo la Curva perché i cori arrivano sempre da un segmento particolare. Intanto stasera abbiamo giocato con uno stadio caloroso, consono. Chiudere gli stadi è davvero un peccato, già sono brutti e vecchi”.

Lotito e la norma sulle discriminazioni: “le società sono ostaggio degli ultras”

cori-stadio-tuttacronacaFanno discutere le norme che regolano la discriminazione razziale e territoriale, le stesse che faranno chiudere le porte dello stadio di San Siro in occasione della prossima partita in casa del Milan. Anche Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto in merito: “Con questa norma le società sono ostaggio degli ultras che possono far chiudere lo stadio facendo 50 cori”. Parlando ai microfoni di Radio24, ha spiegato: “Se un settore di migliaia di persone assume un comportamento di un certo tipo è giusto che vada censurato”, aggiungendo: “Ma 20/30 persone non rappresentano la tifoseria: bisogna distinguere i tifosi-delinquenti dai delinquenti-tifosi. La forza del tifo – prosegue Lotito – non deve necessariamente diventare violenta e razzista. Ci sono anche ultras che si comportano in modo corretto. Purtroppo però ci sono persone che non vanno allo stadio per vedere la partita ma per compiere atti criminosi. Nelle curve, attraverso la tifoseria organizzata, si compiono atti di delinquenza. Esistono persone che vanno a vedere la partita, persone più educate e meno educate poi ci sono i delinquenti che fanno i tifosi”. Il presidente biancoceleste ha quindi sottolineato che la norma sulla discriminazione territoriale “così com’è stata impostata fa solo danni, è un boomerang”. E spiega: “Bisogna mettere in campo una serie di situazione volte a prevenire certi fenomeni. Come Lazio abbiamo un rapporto di collaborazione 24 ore su 24 con le forze dell’ordine, un’azione di prevenzione nelle scuole e negli ospedali, un sacco d’iniziative come la maglia ‘No Racism’, ma non è che posso mettere un poliziotto al fianco di ogni spettatore per registrarlo con un microfono: ‘Scusa cos’hai detto?’. Non possiamo vietare ai tifosi di proferire parola. Oggi le società non hanno i mezzi per prevenire il fenomeno – chiarisce Lotito – Bisogna che il presidente Platini capisca queste situazioni. Non è che Platini è diventato il Vangelo. Bisogna adattare le norme alle condizioni di habitat specifiche, agli usi e costumi dell’ambiente”.

Lo striscione “Napoli Colera” che fa la sua apparizione al San Paolo

napoli_colera-tuttacronacaSono stati gli stessi supporters azzurri a esporre in curva uno striscione con la scritta “Napoli Colera”, chiara provocazione per quanto accaduto nelle ultime partite, con i cori razzisti rivolti proprio a loro. I tifosi partenopei hanno poi anche allusivamente avanzato la proposta: ora chiudeteci la curva. L’iniziativa degli ultras ha suscitato non poche polemiche, nonostante fosse loro intenzione dimostrare solidarietà ai supporters del Milan e dell’Inter che si sono visti squalificare le proprie curve per discriminazione territoriale.

Roma in ritiro tra polemiche e giallo: Osvaldo dov’è?

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Roma in ritiro, tante polemiche e un giallo. Sono servite molte camionette della polizia per placare gli animi dei “tifosi” romanisti che hanno contestato con striscioni la dirigenza e i giocatori:  “26-5-13, noi non dimentichiamo, avete infangato la Roma”. Quel derby perso contro la Lazio non è proprio andato giù ai romanisti che tra cori e urla hanno accerchiato l’auto di  Pjanic, ma non hanno risparmiato neppure Marquinho e Castan. Tra gli applausi invece è entrato Francesco Totti, il neoacquisto  Benatia e  Rudi Garcia.

Ma si arriva al giallo: Osvaldo dov’è? il giocatore sembra infatti che non si sia presentato al raduno. A far luce sull’assenza del giocatore è la fidanzata  l’attrice argentina Jimena Baron, che tramite il suo profilo twitter ha rivelato di trovarsi a Chicago, dove Osvaldo nei giorni scorsi ha giocato una partita di beneficenza per la fondazione “Messi&Friends”.

Tutto questo denota l’ennesimo screzio fra giocatore e società ed è stato lo stesso staff per bocca del d.s. Walter Sabatini a confermare che Osvaldo è “assente giustificato” poiché era in corso una trattativa di mercato per cedere il giocatore che poi non si è concretizzata. Insomma alla Roma si attende solo un’offerta per cederlo. 

In migliaia, tutti per lui… che aveva il potere di unire. L’ultimo saluto a Don Gallo

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Un feretro che entra in Chiesa seguito dai pulcini del Genoa allenati dal nipote di Don Gallo, sopra, il suo cappello, la sua sciarpa rossa, la bandiera della pace.Erano in migliaia, tutti per lui, oggi, a Genova. La folla radunata per l’ultimo saluto al fondatore della comunità di San Benedetto al Porto, Don Andrea Gallo. E non poteva essere una cerimonia come tante altre, perchè lui ha parlato con un linguaggio nuovo, diverso. Si sono levate infatti proteste durante l’omelia del Cardinal Bagnasco, dentro e fuori la Chiesa del Carmine, durante il passaggio in cui il porporato ha detto: “Don Gallo bussò alla porta del cardinale Siri, che Andrea ha sempre considerato un padre e un benefattore”. Ma la storia è diversa: fu lo stesso Siri ad allontanare Don Gallo dalla Chiesa del Carmine e solo dopo il “prete di strada”, accolto dal parroco di San Benedetto, Don Federico Rebora, iniziò la sua opera per la Comunità. Ma era la gioranta in suo onore, e per ricordarlo, dall’esterno della chiesa si è levato il canto di Bella Ciao.
Non poteva mancare Don ciotti, fondatore di Libera, che ha preso la parola: “Per ricordare il nostro don Andrea, voglio qui ricordare le parole del Papa: ‘no ai cristiani da salotto’. Lo ha detto il papa, non io”. E ancora: “Lui era innamorato di Dio, saldava la Terra con il Cielo”. Don Ciotti ha sottolineato l’importanza dei simboli “in cui don Gallo credeva maggiormente: la Bibbia e la Costituzione”. Ma Don Ciotti ha parlato anche della morte di Carlo Giuliani. “Don Andrea ha pianto per lui. Così come si è indignato davanti alla base americana di Vicenza: ma cosa ce ne facciamo di quelle cose lì quando non abbiamo i soldi per i servizi sociali?”. E ha concluso: “Ciao Andrea, non siamo con te. E che la tua comunità continui la tua opera”.

Ma oggi Don Gallo è anche riuscito a compiere un ultimo miracolo. Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, ha dato la comunione, tra gli altri a Regina, presidente del Mit, Movimento italiano transgender e all’ex parlamentare Vladimir Luxuria, che poco prima aveva preso la parola per una preghiera durante la quale aveva ringraziato Don Gallo “per averci aperto le porte della tua chiesa e del tuo cuore. Grazie di averci fatto sentire tutte, noi creature trasngender, figlie di Dio, volute da Dio, amate da Dio. Ci auguriamo che tanti seguano il tuo esempio”

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Juve teme la squalifica… oggi troppi cori razzisti!

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Giaccherini mette a segno il gol dello scudetto che si avvicina, ma il finale di campionato della Juventus si arricchisce anche di un motivo in più di preoccupazione: lo Stadium, diffidato, rischia la squalifica a causa dei cori razzisti che anche oggi si sono registrati, all’indirizzo di Balotelli e del Napoli. Si era ancora sullo 0-0 quando dalla curva Scirea si sono levati cori contro l’attaccante milanista, quello più gettonato, del “se saltelli…” e l’altro, di spessore molto più razziale, riferito alla sua pelle e agli italiani di colore.

Ma non basta: l’idiozia tifosa ha invocato addirittura due vulcani, il Vesuvio, c’é da immaginarsi il perché, visto che il Napoli stava perdendo, e l’Etna, in campo c’era il Catania, chiamati a “lavare” l’onta del nemico sportivo. La Juventus tace, visibilmente imbarazzata: lo speaker non è intervenuto per chiedere l’immediata cessazione dei cori, anche perché sono durati complessivamente non più di un paio di minuti e poi sono subito cessati. Dopo le precedenti multe (e conseguente diffida) per analoghi episodi, dell’impianto juventino, adesso la recidiva mette seriamente a rischio la disputa in casa della prossima partita, quella con il Pescara, che potrebbe risultare determinante per la corsa scudetto.

FORMAZIONI UFFICIALI DI JUVE E NAPOLI. RESTA ALTA LA TENSIONE

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Dopo il lancio di uova, i cori contro Claudio Marchisio e Antonio Conte e i due petardi fatti esplodere stanotte davanti all’hotel che ospita il ritiro bianconero, costantemente sorvegliato dagli agenti inviati dalla Questura, la Juventus sta trascorrendo in totale tranquillità le ore che precedono la partita-scudetto. Terminata la rifinitura e dopo un breve riposo pomeridiano, i giocatori stanno affinando la concentrazione in vista del fischio d’inizio. A breve il pullman della squadra partirà da corso Vittorio Emanuele per poi dirigersi verso Fuorigrotta. Al momento, davanti all’albergo stazionano gruppi di tifosi juventini che inneggiano ai loro beniamini in attesa della loro uscita, mentre alcuni sostenitori napoletani fanno semplicemente sentire la loro passione anti-bianconera, senza particolari problemi. Davanti al San Paolo si sono già creati piccoli capannelli di tifosi azzurri: la zona è naturalmente off limits. Queste le formazioni ufficiali:

NAPOLI (3-5-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev, Cavani.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Peluso; Vucinic, Giovinco.

Assalto al bus della Juventus!

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In serata assalto di gruppi di ultras del Napoli al bus che trasportava la Juventus dall’albergo fino allo stadio San Paolo. Giunti in viale Augusto, a poche centinaia di metri dell’impianto sportivo, decine di tifosi hanno lanciato bottiglie, pietre e uova contro il pullman juventino. Il bus era scortato dalla polizia che è intervenuta per allontanare i tifosi. Gli agenti del IV Reparto mobile hanno anche sparato dei candelotti lacrimogeni per disperdere i dimostranti.

Alta tensione e massima allerta a Napoli: alle 20.45 il big match!

Juventus-Napoli1

L’accoglienza riservata ai giocatori della Juventus dai tifosi napoletani non è stata esattamente british. Arrivata in hotel, la squadra di Conte ha trovato circa 300 tifosi del Napoli pronti a intonare cori di scherno. La questura ha disposto un presidio fuori dall’albergo dei bienconeri per tutelare la loro privacy. La tensione è alta, anzi altissima e si temono scontri. Massima allerta a Napoli!

La partita sarà seguita in 197 Paesi!

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