La delusione che arriva dallo spazio: la cometa Ison non ce l’ha fatta

ison-tuttacronacaCi aspettavamo un Natale speciale, con una cometa a guidarci nel nuovo anno. E non una qualsiasi ma Ison, soprannominata la cometa del secolo e invece sembra proprio che Ison non ce l’abbia fatta e resterà negli annali, forse, solo come la cometa del Ringraziamento. La delusione tra gli studiosi e gli appassionati di tutto il mondo è palpabile, a partire da quelli della Nasa che in Twitter hanno scritto: “È difficile dare l’annuncio. I nostri satelliti non riescono a vedere la cometa Ison dopo il suo passaggio ravvicinato sul Sole. Come Icaro, potrebbe essere volata troppo vicina”.Paolo Candy, astronomo itlaiano, è stato tra i primi a segnalarlo: “Dalle immagini della sonda Soho si vede la cometa che si disintegra. Il nucleo ha avuto un’impennata di luminosità e poi si è come ‘diluito’ lungo l’orbita, quindi non c’è più. Rimarranno i detriti e le polveri, poca cosa”. Pessimisti anche gli scienziati del Solar dynamics observatory: “Non pensiamo che sia sopravvissuta perché non la vediamo nelle rilevazioni e non vediamo nuova polvere”. Le ultime immagini di Soho mostrano una scia che potrebbe essere quello che rimane di Ison, lungo la traiettoria che avrebbe dovuto seguire. Ma sembra non esserci più traccia del suo nucleo. Infine, l’Esa ne ha dato la conferma: “I nostri scienziati dell’Sdo confermano, la cometa Ison è perduta”

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Quota 96: a che punto siamo con le pensioni?

quote96-tuttacronacaCome riporta il sito Uominidonne.net, “I lavoratori del comparto scuola, Quota 96, per la Legge Fornero che si trova nel Decreto Salva Italia del Governo Monti, avranno un allungamento dell’età pensionistica.” Come spiega l’articolo che tratta le ultime novità per quello che riguarda le pensioni Quota 96, “Il calendario scolastico non è stato valutato a sufficienza dall’ex ministro del lavoro, Elsa Fornero. I docenti delle scuole riferiscono il proprio pensionamento all’anno scolastico e non all’anno solare.” Al momento, sono 4mila gli insegnanti che attendono nuove normative presenti nel ddl, che la commissione lavoro alla Camera dei Deputati vaglierà nei prossimi giorni. A differenza degli altri pensionati che si trovano costretti a rassegnarsi, dopo le lunghe speranze di vedere parzialmente rivista la legge Fornero nella legge di Stabilità, i quota 96 sono gli unici a veder muovere qualcosa: il nuovo testo è ancora in fase di rielaborazione. Tale questione andrà affrontata prendendo spunto dall’articolo 24, che affermava che non bastava avere  60 anni di età anagrafica e 36 di contributi versati, articolo che ha attratto molte polemiche e che è stato sottoposto, per effetto della questione di costituzionalità avanzata da un giudice di Siena, al vaglio della Corte Costituzionale. Come ricorda inoltre LeggiOggi.it, “L’ultima tappa, in ordine di tempo, dell’iter in Consulta per l’articolo 24 della legge Fornero, è l’audizione che ha visto protagonisti Avvocatura dello Stato, Inps e rappresentanti legali dei professori ricorrenti contro la legge del governo Monti. Comunque sia, il dilatarsi dei tempi rende quasi impossibile, oramai, l’arrivo di un pronunciamento definitivo sul merito dell’articolo che rendeva insufficienti i 60 anni anagrafici con 36 di contributi, o i 61 con 35 di versamenti o, da ultimo, i 40 anni contributivi”. E proprio per ovviare a questo problema è tornata di attualità la discussione in corso da diverso tempo alla commissione lavoro della Camera dei deputati, dove resta in esame il ddl unificato, il quale, però, negli ultimi giorni ha finito per essere rimpiazzato da un testo nuovo, che dovrebbe contemplare le novità normative per tutti i 4000 insegnanti coinvolti. La bozza in discussione a Montecitorio presenta nuove disposizioni per le quali  dovrebbe essere l’Inps a prendersi in carico le domande per l’accesso al trattamento pensionistico avanzate dai prof interessati in questo passaggio strettissimo, con il rischio di diventare esodati.

Arrigo Sacchi “bacchetta” gli azzurri di Benitez

arrigo-sacchi-tuttacronacaE’ stato Il Mattino ad intervistare Arrigo Sacchi, che nell’occasione ha tenuto una sorta di lezione tattica evidenziando gli errori che il Napoli ha commesso nelle ultime tre gare, con particolare riferimento al match contro il Borussia, che potrebbe rivelarsi fatale per gli azzurri di Benitez.

Il Napoli non è quello di due mesi fa. Non riconosco la squadra di inizio stagione, gli azzurri hanno bisogno di invertire la rotta prima che questa strada diventi senza uscita. Mercoledì sera ci sono delle cose che hanno funzionato ma tante altre non sono andate nel verso giusto. L’avvio mi è piaciuto, nessun timore reverenziale, grande compattezza in campo, possesso palla e giusta mentalità. Ma tutto è durato appena dieci minuti: dopo il rigore non s’è più vista la stessa squadra.

Quello di cui avrebbe bisogno il Napoli, secondo l’ex ct della nazionale italiana, sarebbero maggiori cure da parte dell’allenatore al reparto difensivo:

Ho visto giocatori in grande difficoltà nell’interpretazione della zona, non so se è una questione di posizionamento sbagliato ma è evidente che si tratta di errori gravi che si ripetono frequentemente. Forse parliamo di giocatori che non sono adatti al tipo di gioco che ha in mente Benitez. È la fase difensiva che mi lascia molto perplesso.

Ma non solo: serve lavorare sull’atteggiamento da tenere di fronte alle ripartenze degli avversari, con gli esterni che dovrebbero farsi trovare più puntualmente in linea con la difesa. Ma anche gli attaccanti non sono esenti da colpe:

La seconda rete subìta è pazzesca, in quattro corrono dietro il portatore di palla e nessuno segue l’inserimento del centrocampista tedesco che poi va a segnare. Interpretare male la fase difensiva non significa che a sbagliare sono soltanto i quattro difensori, la fase passiva inizia dagli attaccanti. I due esterni alti rientravano poco e male lasciando scoperta la difesa, Pandev che è rimasto sempre davanti, più di lui ha difeso addirittura Higuain.

Una dura critica, Sacchi l’ha riservata a Lorenzo Insigne:

Insigne va a sprazzi, è come se giocasse con il freno a mano tirato. Lo consideravo il giovane più interessante del nostro campionato, ha perso inventiva e linearità, non so cosa gli stia accadendo.

Se anche le parole sono dure, non sorprendono: già in estate il giudizio complessivo di Sacchi sul club azzurro non era stato particolarmente entusiasta, ritenendo che il Napoli fosse uscito indebolito dalla cessione di Cavani.

Tifoso del Copenaghen accoltellato dagli italiani? No! Lite tra ubriachi danesi

tifoso-danese-accoltellato-tuttacronacaIeri era girata la notizia che un tifoso del Copenaghen, stando a quanto da lui riferito a un giornale danese online, era stato aggredito e accoltellato alla schiena da un gruppetto di italiani in un bar. Ma oggi è la Gazzetta dello Sport a raccontare un’altra verità. La polizia danese, infatti, ha ricostruito che, quanto avvenuto prima della partita di Champions League allo Juvenstus Stadium, nulla aveva a che fare con un’aggressione ma si era trattato di una lite tra tifosi danesi ubriachi. La presunta vittima, racconta la rosea, era stata rintracciata ieri dalla Digos allo stadio: “l’uomo non è stato in grado di fornire indicazioni utili dichiarando di non voler presentare alcun tipo di denuncia e di non necessitare di cure mediche. I controlli in occasione della partita hanno portato alla denuncia di tre tifosi danesi per possesso di artifici pirotecnici, che avevano nascosto nelle scarpe, mentre a un tifoso di Bergamo è stato notificato un Daspo. La polizia ha notificato anche un foglio di via e un Daspo e un bagarino abusivo di 50 anni mentre un’ambulante è stata denunciata perché vendeva bevande in vetro e le sono state sequestrate 181 bottiglie.”

Quando i giocatori arrivano in ritardo… ma non per colpa loro!

pecore-giocatori-tuttacronacaDavide Astori, Radja Nainggolan e Lorenzo Ariaudo. Sono loro i tre giocatori del Cagliari arrivati in ritardo all’allenamento… causa pecore! I rossoblù si trovavano lungo la strada che porta al centro sportivo di Assemini quando si sono trovati bloccati da un “ingorgo” ed hanno provveduto a postare le foto in Twitter. Ariaudo, sul social, ha anche scherzato cinguettando: “Tra le pecore ho visto Pereg”, cioè Perico. Foto che hanno suscitato l’ilarità dei follower dei giocatori, e non poche battute…

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Perché il Governo potrebbe cadere. Sarà un monumento ai decaduti?

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Potrebbe davvero crollare il Governo? Sulla stabilità del governo sembra che qualche tassello non torni. Ma da dove verrebbe la bastonata? Dalla Corte Costituzionale. A farne le spese sarebbero lo stesso esecutivo e tutti gli eletti di Camera e Senato. Martedì prossimo c’è un appuntamento cerchiato in rosso sul calendario: la Consulta dovrà pronunciarsi sulla legittimità del Porcellum. Se la Corte dovesse bocciare l’attuale legge elettorale ecco che scatterebbe un terremoto istituzionale. Come spiega Renato Brunetta ne il Foglio di domani, e come anticipa il Foglio.it con il verdetto negativo della Consulta l’intero parlamento sarebbe illegittimo e quindi di fatto andrebbe sciolto in poche settimane.

Cosa accadrebbe quindi? Lo racconta Libero:

Se la Consulta dovesse bocciare il “Porcellum” in riferimento alla mancanza della soglia minima per il premio di maggioranza, automaticamente deputati e senatori eletti decadrebbero – se non ancora convalidati dalle rispettive Camere – e dovrebbero essere rimpiazzati da quanti sono stati esclusi. I calcoli consentono di ritenere che i deputati di sinistra “abusivi” sarebbero 148 (da 340 scivolerebbero a 192). Il centrodestra avrebbe in tutto solo due onorevoli in meno del centrosinistra, situandosi a 190 e guadagnandone dunque 66 rispetto agli attuali 124. Poi, sempre secondo Brunetta ci sarebbero altri scenari. Con un responso negativo della Consulta ecco che arriverebbe l’annullamento puro e semplice della disciplina del premio; oppure l’ ‘annullamento dell’intera legge; o addirittura l’annullamento dell’intera legge elettorale, ma assumendo come conseguenza la reviviscenza del precedente, cioè “Mattarellum”. Se la Consulta dovesse dire “no” al porcellum il terremoto è certo.

Beffa MONDIALE per la Nazionale di Prandelli!

ranking-azzurri-tuttacronacaL’Italia ha clamorosamente mancato la testa di serie quando si sono tenuti i sorteggi dei gironi dei Mondiali del 2014, sprofondando in seconda fascia a causa dell’ottava posizione condivisa con l’Olanda, comunque avanti di pochi millesimi. Questo quando, nel Ranking Fifa, si trovava al quarto posto a settembre. In seguito, a causa delle prestazioni non brillanti contro Danimarca e Armenia, terminate in due pareggi, si è vista sorpassare da Colombia, Belgio, Uruguay, Svizzera e Olanda. Il tempo dei sorteggi e oggi, nella nuova graduatoria, si ritrova, e sembra davvero una beffa visto che ha mancato l’unico appuntamento davvero importante del quadriennio, in settima posizione. Alle sue spalle, ora, olandesi, belgi e svizzeri. Non si tratta però dell’unica nazionale che ha mutato posto: anche Portogallo e Francia, qualificatesi dopo gli spareggi, sono avanzate. Cristiano Ronaldo e compagni salgono al quinto posto guadagnando ben nove posizione, la Francia torna in Top 20 piazzandosi al in posizione numero 19 e guadagnando due posizione. Inoltre, la Croazia è salita in sedicesima posizione e il Messico in ventesima. Due posizioni guadagnate anche dall’Ucraina mentre sono tre per la Grecia dopo il successo sulla Romania. Nelle zone alte, la situazione resta invariata, con Spagna, Germania, Argentina e Colombia stazionarie così come l’Uruguay. A perdere più posizioni, nella Top 20, il Belgio che ne ha perse sei e Bosnia, passata dalla 16esima alla 21esima. Rientra tra le prime 10 anche il Brasile, al decimo posto.

Il Capo dello Stato: su crisi di governo, passaggio parlamentare

governo-passaggio-parlamentare-tuttacronacaAlla richiesta di Forza Italia che venga aperta una crisi formale di governo ora che il partito che fa capo a Silvio Belrusconi, il Capo dello Stato ha fatto sapere che è necessaria una verifica parlamentare sulla tenuta del governo. Per Giorgio Napolitano, inoltre, servono di discontinuità politica tra il governo delle larghe intese e il governo che ha ricevuto la fiducia sulle legge di Stabilità. Una consultazione tra il Presidente della Repubblica e il premier prenderà ad oggetto le forme e i tempi di tale passaggio. A renderlo noto, l’ufficio stampa del Quirinale.

Funari come Superman: per lo storico conduttore arriva una lapide pop

funari-lapide-superman-tuttacronaca“Più che di un’opera si tratta di un gesto dovuto. Un piccolo contributo a un personaggio controverso, ma sicuramente un grande personaggio e uno dei più grandi artisti pop degli ultimi tempi”. E’ l’artista abruzzese Pep Marchegiani a parlare così del suo ultimo lavoro, una lapide di marmo con l’immagine di Gianfranco Funari nelle vesti di Superman. Vuole essere un modo per ricordare un “immortale supereroe italiano, simbolo di ciò che l’Italia dovrebbe essere”. Il tributo in onore dello storico conduttore televisivo arriva mentre ancora non si sono placate le polemiche sullo stato di abbandono della sua tomba. L’idea di Marchegiani è di donare l’opera come lapide provvisoria, “perché la bruttura che c’è ora deve essere sostituita”. Sulla lapide, realizzata con il supporto economico di Mirko Tocchio, oltre al Superman-Funari, al nome e alle date di nascita e di morte, appare anche lo slogan ‘ho smesso di fumare’ voluto da Funari e la dicitura ‘Il popolo italiano pose’.

A volte anche un tacchino può essere baciato dalla fortuna!

thanksgiving-barack-obama-tuttacronacaSi festeggia il Thanksgiving Day oggi, la festa del ringraziamento, e Caramel e Popcorn sicuramente hanno molto di cui ringraziare: sono loro, infatti, i fortunati tacchini che sono stati “graziati” dal presidente Barack Obama, in occasione del rito che si svolge alla Casa Bianca durante il quale viene risparmiato un tacchino che non finirà a far bella mostra di sè sulle tavole imbancite in America per l’occasione. Non è chiaro quando il rito venne introdotto, quello che è certo è che la “Federazione nazionale del tacchino” regala al presidente un tacchino vivo e due ripieni dal 1947. Nel 1973, l’allora presidente John F. Kennedy esclamò un “Teniamocelo” decidendo così di risparmiare il tacchino vivo, scelta replicata nal 1987 da Ronald Regan che, per gioco, concesse all’animale la grazia. George H.W. Bush rese ufficiale il rito che, da allora, si svolge ogni anno. I tacchini vivi regalati sono diventati due, così da averne uno per riserva: soltanto un tacchino è protagonista della cerimonia ma entrambi vengono risparmiati e trascorrono la loro vita in una fattoria. Così come l’anno scorso, anche quest’anno si è aperto un songaggio online per far decidere alla popolazione quale tra i due tacchini, che vengono dal Minnesota, hanno due settimane e pesano circano 17 kg l’uno, graziare e nominare Tacchino Nazionale del Ringraziamento. Quest’anno la nomina è andata a Popcorn. Barack Obama, accompagnato dalle figlie Malia, di 15 anni, e Sasha, di 12, ha detto che “la gara era dura, ma posso dichiarare ufficialmente che il vincitore è Popcorn, il che dimostra che persino un tacchino con un nome buffo può fare strada in politica. Per quel che riguarda Caramel, resta nei paraggi, e sta già raccogliendo soldi per la prossima campagna”. Poi, davanti sul Portico nord della Casa Bianca, ha graziato il tacchino dicendo: “Con il potere concessomi, garantisco a Popcorn la grazia piena da un futuro di ripieno e salsa ai mirtilli”.

Ora i due animali saranno portati ai George Washington’s Mount Vernon Estate and Gardens e il pubblico potrà salutarli durante le feste. La loro destinazione successiva sarà invece una ,fattoria per tacchini a Leesburg, in Virginia, dove passeranno il resto della loro vita. Ma per la prima famiglia d’America il Giorno del Ringraziamento non è solo graziare un tacchino. In seguito si sono infatti recati, accompagnati anche dalla suocere del presidente, Marian Robinson, ad aiutare un’associazione di volontariato a impacchettare e distribuire cibo alle persone bisognose. Mentre il presidente si occupava delle cipolle, Michelle distribuiva carote e le figlie mele e dolcetti.

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Giallo a Prato, affiora il cadavere di una donna… Ragusa? Benetti? Chi è?

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Oggi nel pomeriggio, un agricoltore impegnato nell’aratura del suo terreno alla  in via Albertesca, a Iolo,  periferia sud di Prato, ha visto affiorare il cadavere, in avanzato stato di decomposizione di una donna. Immediatamente ha chiamato i carabinieri i quali hanno dissotterrato il cadavere. Anche una squadra dei vigili del fuoco si trova in via Albertesca con i pompieri che illuminano la zona a giorno con le fotoelettriche. Ancora ignota l’identità della vittima. In Toscana sono due le donne scomparse Roberta Ragusa e Francesca Benetti. Il corpo però non sembrerebbe appartenere alle due donne, ma solo le analisi e l’autopsia potrà chiarire l’identità della donna.  

REINA DAL NAPOLI AI PALI DI BLAUGRANA

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Il Barcellona chiama Pepe Reina e lui risponde! Secondo Sport Mediaset sarebbe lui l’erede di  Victor Valdés tra i pali blaugrana.

“Ne sono certi in Spagna, lo sostiene con forza El Mundo Deportivo, quotidiano molto vicino al club catalano: per il portiere del Napoli in prestito dal Liverpool esisterebbe una clausola di 5 milioni pro-Barça, cifra definita irrisoria visto quanto sta facendo vedere in questi suoi primi mesi in Italia”.

“Crisi formale di Governo”, chiesta da Forza Italia

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Forza Italia, dopo l’incontro con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al quale hanno partecipato Renato Brunetta e Paolo Romani, ha chiesto di aprire uan “crisi formale di Governo”, alla luce della nuova maggioranza che si è venuta a determinare e di una nuova composizione del governo che, a dire di FI, non è più di larghe intese.

Odore forte e allarme per una fuga di gas… ma era solo liquame!

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Treni bloccati a Imola per una presunta fuga di gas. L’odore forte che si era emanato nella stazione ha generato l’allarme e ha reso necessaria l’evacuazione. Il traffico è stato bloccato per due ore fin quando in stazione non è stata individuata l’origine: l’odore proveniva da un carro che trasportava liquami. Per lo stop molti treni hanno subito ritardi, alcuni anche di 120 minuti.

Papa Francesco comunica… con i fumetti!

papa-francesco-tuttacronacaPrima un’app per gli smartphone, ora un album per bambini. La personalità di Papa Francesco tocca chiunque e quindi ora si è deciso di creare qualcosa anche per i più piccoli: Papa Francesco a fumetti. La nuova rivista, arricchita con figurine e illustrazioni da colorare è stata ideata da Edizioni Master ed ha lo scopo di avvicinare i più piccoli al pontefice attraverso parole semplici e disegni accattivanti. Dalla casa editrice spiegano: “L’obiettivo è esporre il messaggio del Santo padre in vista del periodo natalizio in un modo accessibile ai bambini. Abbiamo cercato di rendere l’album il più interattivo possibile, introducendo illustrazioni da completare con adesivi, figurine da collezionare e pagine da colorare”

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Iran, terremoto 5,6 vicino a centrale nucleare!

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E’ di almeno 7 morti e 30 feriti il bilancio provvisorio di una scossa di terremoto di magnitudo 5,6 gradi della scala Richter è stata avvertita nella regione costiera iraniana vicino all’omonima centrale nucleare di Bushehr. Ad aprile 39 persone morirono a causa di una scossa di 6,3 gradi nella stessa zona.

Tempo di Natale, tempo di Presepe… ma mini!

minipresepe-tuttacronacaC’è un’esposizione davvero originale al Museum Shop di piazzetta Nilo, a Napoli, proprio alle spalle della celebre statua del Nilo. Si tratta di una mostra “da guinness”, della quale già si parla e che sta attraendo numerosi visitatori in questo periodo pre-natalizio. Si tratta di Presepi in versione “mini”, che stanno nel palmo di una mano, in gusci di noce oppure in un calice d’argento e sono perfetti per iniziare a respirare l’aria festiva.

De Magistris chiama governo: “non siamo i vostri bancomat”

luigi-de-magistris-imu-tuttacronacaI sindaci italiani aspettano risposte dal governo e non intendono attendere oltre. Piero Fassino, presidente dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), rinnovando la richiesta di un incontro urgente con il Presidente del Consiglio ha lanciato un appello: ”Il Governo faccia rapidamente chiarezza sulla seconda rata dell’Imu 2013 e onori gli impegni assunti con i contribuenti e i Comuni italiani. I sindaci hanno dimostrato ampiamente responsabilità e spirito propositivo, ma non si può abusare della loro pazienza e tanto meno si puo’ abusare della pazienza dei cittadini”. Ha quindi sottolineato: ”Da troppe settimane e ancora nelle ultime ore -si susseguono da parte di singoli esponenti governativi dichiarazioni contraddittorie e addirittura antitetiche. E’ tempo che cessi questo assurdo balletto di parole che hanno il solo esito di alimentare confusione e sconcerto nei cittadini ed esasperazione negli Amministratori locali”. E poi ha aggiunto: “All’atto della decisione di superare l’Imu sulla prima casa il Governo assunse due espliciti impegni: i contribuenti non avrebbero più pagato l’Imu nel 2013 e ai Comuni sarebbe stato garantito l’identico importo onde poter assicurare l’erogazione di essenziali servizi ai cittadini. E’ troppo chiedere che finalmente si dia corso a impegni così esplicitamente assunti?” A rimarcare la dose il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, anche lui in merito all’abolizione delle seconda rata dell’Imu: ”L’ipotesi che il Governo non dia ai si sono stancati di essere bancomat o esattori del Governo”. Una situazione, quella del reperimento delle risorse che vengono meno in seguito all’abolizione dell’imposta per cui de Magistris ha riferito di essere ”in costante contatto” con il presidente dell’Anci Piero Fassino.

Respiro di sollievo per l’abolizione dell’Imu? Ora arriva la mini-Imu

imu-sindaci-tuttacronacaLiberi dall’Imu (che in realtà ha cambiato nome in Tasi)? Non proprio e non tutti. A parlare della ‘mini-Imu’ è Il Mattino che spiega che, per i residenti nei Comuni che quest’anno hanno deciso aumenti di aliquote, la decisione di far pagare ai contribuenti il 50% dell’aumento delle aliquote Imu sulle prime case decise dai Comuni nel 2013 porterebbe una ‘mini-stangata’ di 42 euro medi a residente. Come spiega il segretario confederale Uil Guglielmo Loy, infatti, ad oggi, anche se c’è ancora tempo per l’approvazione dei Bilanci comunali, sono 873 i Comuni che hanno deliberato aumenti di aliquote dell’Imu sulla prima casa e tra essi 11 Città capoluogo. Il quotidiano così scrive:

In totale, ad oggi (c’è tempo ancora fino al 9 Dicembre per definire le aliquote del 2013), si tratta di 3,4 milioni di prime case che si aggiungono ai 44.785 «nababbi» possessori di una prima casa di lusso (A/1, A/8 e A/9), i quali verseranno il saldo il 16 Dicembre. Nello specifico, rileva lo studio della Uil, a Milano l’aliquota è passata dal 4 al 6 per mille; a Bologna dal 4 al 5 per mille; a Napoli dal 5 al 6 per mille; a Genova dal 5 al 5,8 per mille; ad Ancona dal 5,5 al 6 per mille; a Benevento dal 5 al 6 per mille; a Verona si passa dal 4 al 5 per mille; a Frosinone, Caltanissetta, Cosenza e Vibo Valentia passa dal 4 al 6 per mille.

Ecco allora che l’esenzione totale viene a mancare:

Diversamente, dunque, dalle aspettative, non c’è la propagandata esenzione totale. Secondo i calcoli del Servizio Politiche Territoriali della Uil, il conto a Milano è di 73 euro (nel 2012, però, si sono pagati 292 euro medi); a Bologna di 40 euro medi (321 euro nel 2012); a Napoli di 38 euro medi (379 euro nel 2012); a Genova di 31 euro medi (72 euro nel 2012); ad Ancona di 21 euro medi (341 euro nel 2012) ; a Verona di 31 euro medi (281 euro nel 2012).

Dunque, rileva la Uil, si avrà un risparmio rispetto al 2012, ma la tassa sulla casa si pagherà comunque. In totale, ad oggi (c’è tempo ancora fino al 9 Dicembre per definire le aliquote del 2013), si tratta di 3,4 milioni di prime case che si aggiungono ai 44.785 possessori di una prima casa di lusso (A/1, A/8 e A/9), i quali verseranno il saldo il 16 Dicembre.

Quindi, tra saldo Imu e Tares e acconto Iuc, tra il 16 Dicembre e il 16 Gennaio, si profila un vero ingorgo fiscale per le tasse sulla casa. «Questo incrocio fiscale, insieme agli aumenti delle Addizionali Irpef, rischia di contrarre ancora di più i consumi interni e quindi la ripresa economica ed occupazionale. Sul fisco locale – conclude Loy – servono certezze, perchè con cambi di nome, di regole di scadenze, oltre che ad aumentare il peso fiscale si disorientano i contribuenti».

Scontri a Varsavia, fermati 120 tifosi della Lazio!

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Violenti scontri alla vigilia della partita di Europa League tra Legia e Lazio. 120 tifosi laziali sono stati fermati attorno alle 16.30 in una delle piazze del centro della capitale polacca.  Lì gli oltre 700 sostenitori biancocelesti arrivati a Varsavia si stavano radunando per essere poi scortati dalla polizia locale verso lo stadio del Legia dove alle 19 è in programma la partita tra Legia e Lazio. Ma alcuni sostenitori laziali si sono resi protagonisti di tafferugli prima verbali, poi fisici con le forze dell’ordine. La situazione è presto degenerata e i fan laziali hanno lanciato alcune bottiglie versi i poliziotti polacchi che a quel punto hanno fatto scattare la retata che ha appunto riguardato un centinaio di persone. La situazione è poi tornata tranquilla, tra le due tifoserie non c’è stato alcun contatto, gli altri tifosi laziali stanno regolarmente raggiungendo lo stadio.

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L’episodio di oggi pomeriggio, peraltro, si aggiunge a quello della scorsa notte quando altri 17 sostenitori biancocelesti erano stati arrestati dalla polizia presso un albergo della capitale polacca in seguito ad una rissa con altri clienti (polacchi) dello stesso albergo. E già nella gara di andata, lo scorso settembre, la vigilia era stata piuttosto agitata. A parti invertite, però. Perché i circa due mila tifosi polacchi giunti a Roma si erano resi protagonisti di parecchi episodi di vandalismo nel centro di Roma e poi si erano scontrati con la polizia italiana (un paio di agenti feriti) nei pressi dello stadio Olimpico.

La notizia degli scontri, data dall’emittente radiofonica Polskieradio, è stata smentita dal ds laziale, Igli Tare: “Non ci risultano scontri, ma soltanto che circa 80 tifosi laziali hanno chiesto di essere scortati per sicurezza in centro e tutti sono stati fermati per un controllo dei documenti. Senza un motivo. Non sappiamo altro”.

LA SQUADRA — La maggior parte dei 700 tifosi biancocelesti, però, è qui solo per un motivo. La vittoria della Lazio. Perchè battere il Legia Varsavia, prima in classifica in Polonia, vale la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. E vale soprattutto a cancellare i malumori di spogliatoio, già abbastanza minato di incertezze in quest’ultimo mese e mezzo. Se a tutto questo si aggiungono le voci che vogliono Petkovic come primo candidato alla panchina della nazionale svizzera, la necessità di una svolta è evidente.

Caso marò. Il governo indiano ribadisce: no alla pena di morte

salvatore_girone_and_massimiliano_latorre_tuttacronacaTensione oggi per la notizia secondo la quale la polizia indiana vorrebbe infliggere la pena di morte ai due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell’omicidio di due pescatori il 15 febbraio 2012 nonostante il fatto che siano stati trovati sul corpo dei  pescatori uccisi proiettili incompatibili, secondo le perizie balistiche, con le armi in dotazione a Latorre e Girone. Nel frattempo, il governo indiano ha escluso completamente questa eventualità, ribadendo la propria posizione. “Il caso non rientra tra quelli che sono punibili con la pena di morte”, ha detto il portavoce  del governo Syed Akbaruddin che ha ricordato anche come, in una dichiarazione al Parlamento lo scorso 22 marzo, il ministro degli Esteri Salman Khushid avesse escluso la pena capitale, aggiungendo che si applicava solo nei “casi rari tra i più rari”. Non sono quindi state confermate le indiscrezioni del giornale The Hindustan Times  sulla consegna di un rapporto della Nia al ministero degli Interni in cui si chiede l’applicazione di una severa legge che prevede la pena capitale. La conferma del fatto che i marò non corrono simile rischio arriva dal ministro degli Esteri Emma Bonino, che spiega che simile notizia “è già stata smentita”. “Non intendo aggiungere altro”. All’apprendere la notizia, poi smentita, dell’intenzione degli investigatori di perseguire i due militari in base al ‘Sua Act’ che reprime la pirateria marittima con la pena di morte, l’inviato del governo italiano Staffan de Mistura ha replicato: “Siamo pronti ad ogni evenienza con mosse e contromosse”. Il ministero degli Interni si sarebbe trovato “in imbarazzo”  sulla decisione della Nia sui marò, spiega The Economic Times. “Di fronte a questa particolare situazione – scrive il giornale – il ministro degli Interni ha intenzione di trasferire il caso all’Attorney General per un parere legale”. Sarà lui, come riferisce il portavoce del ministero degli Esteri indiano, “a dare il parere decisivo sulla definizione dei capi di accusa”.

Berlusconi insaguinato e la Pezzopane clicca “mi piace”

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Una foto di Berlusconi sanguinante, presa dal repertorio di quando l’ex premier fu vittima della statuetta del duomo, è stata pubblicata nel profilo web della senatrice Pd, Pezzopane. Forza Italia accusa la Pezzopane di aver cliccato sul “mi piace” l’immagine postata da un suo sostenitore,Luigi Nusca, che voleva ringraziare la senatrice di aver votato a favore della decadenza. L’immagine è stato postata sulla bacheca della parlamentare abruzzese attraverso un ‘tag’.

«La foto è rimasta sulla ‘bacheca’ della senatrice del Pd che ha siglato il tutto con un significativo mi piace», ha attaccato il senatore di FI Riccardo Mazzoni, denunciando l’accaduto. «L’episodio – ha rimarcato il senatore ‘azzurro’ -, francamente sconcertante, dimostra quanto l’antiberlusconisno viscerale faccia smarrire la ragione a personaggi che dovrebbero rappresentare le istituzioni».
Mazzoni ha quindi invitato il presidente dei senatori democrat, Luigi Zanda, a prendere «sollecitamente le distanze dall’indegno comportamento di una senatrice del gruppo che lui guida». Accuse che Pezzopane respinge con questa argomentazione: «Io metto ‘mi piace’ a tutte le cose che leggo, persino a chi mi insulta: ma ciò non significa che mi piaccia quello che mi mandano, anzi; curo personalmente la pagina Facebook e lo faccio solo per ricordarmi di averle lette e per far capire di aver visto le cose che mi vengono inviate. Per un motivo tecnico, diciamo», spiega la senatrice al telefono. Tra l’altro, aggiunge, «nella foto c’era una cosa rivolta a me, mi si ringraziava per il voto sulla decadenza e con il »mi piace« mi riferivo a quello, non certo alla foto». Immagine, prosegue Pezzopane, «che ho tolto non appena ho capito che stavano strumentalizzando l’accaduto: sono da sempre una non violenta, la mia storia lo dimostra, e non potrei mai inneggiare o brindare a quanto successo» a Berlusconi. Per la parlamentare si tratta di una «polemica assurda e ingiusta», per la quale denuncia di aver ricevuto «insulti e ingiurie». Una vicenda, conclude, «indecente» e nata da una «stupidaggine».

 

Quella casa stregata in provincia di Lecco

casa-rossa-tuttacronacaFu il conte Felice De Vecchi a voler costruire, attorno al 1850, una residenza estiva a Cortenova, nel cuore della Valsassina, in provincia di Lecco. E questa villa, “la casa rossa”, è diventata ora una dimora, dicono le leggende, per fantasmi, spettri e orrendi delitti. Nella “casa dei fantasmi”, che sorge ll’interno di un parco di 130 mila metri quadrati, tutto è possibile: “Un pianoforte, certe notti dalla villa si sente suonare un pianoforte, un suono sinistro, un sinistro ritornello”. La villa, rispetto ai progetti del conte, è incompleta: desiderava infatti costruire un osservatorio astronomico al terzo piano, ma i lavori non furono mai completati perchè, spiegano i racconti del paese, la casa venne abbandonata dopo che il conte trovò la moglie orrendamente assassinata e la figlia scomparsa. I documenti, tuttavia, smentiscono questa versione. Quello che è certo è che la casa venne ereditata dal fratello che l’abbandonò al suo delcino. Nel secolo successivo, iniziarono i misteri: prima il crollo del secondo piano, poi il soggiorno, negli anni Venti, di Aleister Crowley, fondatore del moderno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo. Ancora, il primo dicembre del duemila una frana risparmiò la casa rossa, le rocce, raccontano gli abitanti, si fermarono a pochi metri. Come riporta Blitz, ad alcuni commercianti “Spiace che sia ridotta in quello stato. A questo punto, tanto vale demolirla”. Ma mancano i soldi, si lamenta il sindaco, per questo non è possibile fare nulla. Tranne, forse, lasciare che la villa continui ad ospitare i suoi fantasmi…

Maradona e Henry fanno gli arabi!

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Per i festeggiamenti  a Dubai del 42esimo anniversario degli Emirati Arabi Uniti c’erano anche Diego Armando Maradona e Thierry Henry vestiti in abititradizionali. L’ex Pibe de Oro si è anche divertito a cantare e ballare. Il video è stato soprannominato “Diego bin Armando Al-Maradona”.

Brivido Juve: stadio a rischio squalifica per la Champions!

curve-chiuse-juve-tuttacronacaI cori contro il Napoli e i napoletani sembrano ormai essere una caratteristica imprescindibile di qualsiasi partita che la Juve si trovi a disputare e ai tifosi non importa quanto questo possa nuocere alla società. Infatti non li hanno fatti mancare neanche in occasione della sfida Champions contro il Copenaghen. Ieri sera infatti, nei primi venti minuti di gioco, tutto lo stadio si è messo a cantare, compresa la Tribuna Est, quasi a voler sfidare la UEFA a prendere provvedimenti. E se le regole internazionali non contemplano il reato di discriminazione territoriale, si trova comunque quello di razzismo e non c’è dubbio che i delegati presenti ieri allo Juventus Stadium abbiano preso nota di quanto accaduto nel loro rapporto. A questo punto, la decisione potrebbe essere clamorosa. Potrebbe infatti decidere di far disputare il prossimo incontro a porte chiuse ma anche di squalificare lo stadio del club bianconero in occasione della prossima partita, ossia l’eventuale ottavo di finale se i bianconeri riusciranno a qualificarsi.

Berlusconi e il giubbotto antiproiettile!

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Giubotto antiproiettile, così Berlusconi ha affrontato l’ultimo discorso prima della decadenza. Giornata ad alta tensione quindi? Raccontano nella cerchia ristretta che, dopo la statuetta di Tartaglia, l’apparato di sicurezza che si muove intorno a lui ha provato a imporgli l’utilizzo del giubbotto ogni qual volta si muove tra la gente. Ma Berlusconi non rispettò sempre i consigli, ma questa volta invece ha deciso di indossarlo.

Scontri in Egitto, muore uno studente!

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La protesta finisce nel sangue in Egitto dove uno studente oggi è morto durante gli scontri all’Università del Cairo.  I disordini, stando a quanto riferito da una fonte della sicurezza, sono avvenuti durante una manifestazione indetta dagli studenti pro Fratelli musulmani. Il ministero dell’interno ha fatto sapere che la protesta non aveva ricevuto l’autorizzazione in base alla nuova legge sulle manifestazioni pubbliche, che ha attirato numerose critiche degli attivisti.

 

Quel sibillino tweet di Alex

delpiero-tweet-tuttacronacaDel Piero resterà per sempre nei cuori dei tifosi bianconeri, che per l’ex capitano hanno un pensiero ogni volta che si recano allo stadio, come domostrano le sciarpe e le bandiere per lui. Poco importa che sia lontano: quell’addio allo Juventus Stadium resta impresso nei loro cuori. E anche l’ex capitano non dimentica la Juve, tanto che non risparmia una frecciatina su Twitter prendendo spunto da una frase di Kobe Bryant, fresco di rinnovo contrattuale con il Los Angeles Lakers. “Facile accettare il rinnovo, per il Lakers andrei contro un muro”. Ti capisco… Grande Kobe, ottima scelta! Ale – Questo il tweet di Del Piero, che con quei puntini di sospensione vuole probabilmente intendere che anche lui per la Juve sarebbe andato contro un muro, se solo glielo avessero permesso…

Dubai tra le nuvole ma non sono effetti speciali

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Nessun effetto speciale, non è fantascienza, ma solo scienza! La nebbia a Dubai avvolge la città solo due o tre volte l’anno. Per realizzare quindi una foto così bisogna arrivare nella stagione giusta e aver la pazienza di attendere, poi l’abilità con la macchinetta fotografica fa il resto!

Scarlett Johansson “ineleggibile” per i Golden Globe

scarlett_johansson_tuttacronacaScarlett Johansson, la fresca vincitrice del premio per la migliore interpretazione femminile al Festival Internazionale del Film di Roma per il suo ruolo in Her, è stata decretata ineleggibile per i Golden Globe dall’Hollywood Foreign Press Association. Per l’associazione, infatti, la sola interpretazione vocale non è sufficiente per essere presa in considerazione e proprio in questo consisteva la sua partecipazione nel film di Spike Jonze: interpreta infatti una voce elettronica di cui il protagonista Joaquin Phoenix si innamora.

Stretta sulla Cig! La Stabilità leva il sussidio a chi ne ha già beneficiato

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Stretta sulla Cassa Integrazione. La Stabilità taglia il trattamento di mobilità in deroga che sarà concesso per una durata massima di 7 mesi (10 al Sud) a coloro che hanno beneficiato del sussidio per meno di 3 anni e per una durata di 5 mesi (8 al Sud) per chi ha già beneficiato dell’ammortizzatore per più di 3 anni. Per il 2015 e il 2016  non potrà essere concesso a coloro che ne hanno già beneficiato per 3 anni (anche non continuativi).

 

Obama e la crociata contro le armi: “troppa violenza nei film”

Barack_Obama_tuttacronacaIl cinema è in grado di plasmare le menti dei giovani, siano o meno americani, e proprio per questo Barack Obama tenta di responsabilizzare Hollywood sui film definiti “violenti”.  Il presidente si è recato sulla collina che svetta su Los Angeles ed ha parlato davanti a duemila tra dipendenti e ospiti di DreamWorks Animation, dispensando parole di apprezzamento per il ruolo che il settore svolge per l’economia del Paese. L’industria cinematografica si è sempre dimostrata alleata di Obama e proprio forte di questa simpatia non ha esitato a lanciare il suo monito educativo. “L’intrattenimento è una delle punte di diamante della nostra economia”, ha detto, ma anche: “Pensate a lungo e in modo severo al messaggio che i film violenti possono trasmettere ai nostri figli”, facendo in particolare riferimento, all’uso delle armi. La crociata contro le armi lo vede da sempre impegnato in prima linea e per questo vuole avere al suo fianco il cinema: per la capacità del mezzo d’influenzare gli spettatori: “L’intrattenimento fa parte della diplomazia americana, si può andare ovunque nel mondo e troveremo un bambino che veste la maglietta del cartone Madagascar”, ha detto, spiegando che però “dobbiamo sempre fare in modo che nessuno possa glorificare la violenza” e sottolineando la “grande responsabilità” che leader e star del settore cinematografico hanno nei confronti del pubblico. “Non dobbiamo dimenticare – ha proseguito Obama – che le storie che voi raccontate hanno una grande rilevanza, formano in qualche modo le prospettive dei nostri figli e le loro vite”. Ma come spiega La Stampa, “la trasferta di Obama non è stata esente da polemiche specie da parte dei conservatori i quali hanno criticato il presidente per aver scelto gli studios di DreamWorks perché di proprietà di Jeffrey Katzenberg, uno dei principali donatori della sua campagna elettorale. Critiche a cui ha risposto in modo netto il vice portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest: «DreamWorks è un’azienda di successo che sta creando un sacco di posti di lavoro qui in California. E il fatto che Katzenberg abbia appoggiato le politiche del presidente non ha avuto alcuna incidenza sulla nostra decisione». L’azienda dal gennaio 2008 ha addirittura aumentato del 50% il numero dei suoi impiegati, anche se occorre dire che la spinta economica è comune a tutto il settore dell’intrattenimento che, ad esempio, solo dalla fine della crisi ha creato 9.500 posti di lavoro.”

Anche le badanti perdono il lavoro in Italia!

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Spendiamo circa 10 miliardi di euro l’anno per le circa 800mila badanti, ma nel 2013 vi è stata un inversione di marcia e 8 famiglie su 10 ci hanno rinunciato in tutto o in parte.   E nel deserto dell’assistenza pubblica, sempre più risicata a causa della crisi economica, per pagare la badante il 75% riduce qualità e quantità dei cibi e il 45% deve chiedere aiuto ai figli. Spesso nemmeno tutti questi sacrifici sono sufficienti: nel corso dell’ultimo anno il 55% degli over 75 ha dovuto ridimensionare l’aiuto dell’assistente familiare, il 25 % vi ha dovuto rinunciare del tutto.

Così gli 800mila anziani non autosufficienti sono a rischio assistenza, almeno secondo quanto rivelano i dati della prima indagine italiana sulle badanti e pensionati, presentati durante il Congresso Nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), a Torino dal 27 al 30 novembre, che mette anche in luce come le badanti siano una presenza apprezzata e indispensabile ma un anziano su tre teme che possano commettere errori nelle terapie. Una paura fondata, perché solo il 14% di loro ha avuto percorsi adeguati di formazione sanitaria e il 77% è di nazionalità straniera.

I pensionati emigrano!!! Valigie in mano per 400mila

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Non più solo i giovani o i cervelli in fuga, ora a lasciare l’Italia è anche chi ci ha passato una vita, ci ha lavorato e ha cercato di costruire delle sicurezze per quando sarebbe stato anziano. Ora che l’età avanza, molti anziani decidono di andare a vivere all’estero. Da soli o in coppia ormai sono 400.000 gli italiani over 65 che vivono fuori dal nostro paese. La scelta spesso ricade laddove le spese mediche sono basse e il costo della vita è sostenibile. Vanno soprattutto in posti vicini come Spagna, specie Canarie, Slovenia, Malta, Cipro e, di recente, anche Irlanda e Paesi dell’Est. Secondo la Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), che ha presentato i primi dati sul nuovo fenomeno della migrazione sanitaria degli anziani in occasione del Congresso nazionale in corso a Torino, il fenomeno è cresciuto del 20 % negli ultimi 5 anni e interessa soprattutto pensionati che percepiscono meno di 1.000 euro al mese dall’Inps: oltre 270.000 hanno una pensione fra i 650 e i 1.000 euro, poco meno di 130.000 fra i 1.000 e i 1.500 euro.

“I prezzi che salgono, le pensioni risicate e il bisogno di cure mediche che in patria sempre meno a buon mercato spingono tanti a pensare a un’alternativa all’estero, magari in un Paese non troppo lontano o che sia affine all’Italia per cultura – spiega Giuseppe Paolisso, presidente Sigg – In Paesi come Spagna, Slovenia o Malta ci si può permettere un’assistenza sanitaria che in Italia non è più alla portata di molti. Alle Canarie ad esempio, dove vivono circa 20.000 connazionali anziani, le cure mediche sono garantite come nel resto dell’Unione europea e si può stipulare una polizza medica privata con copertura pressoché totale spendendo dai 40 agli 80 euro al mese. Il costo della vita è molto più basso, perché l’Iva è al 4% su tutto, inoltre con i voli low cost figli e nipoti possono arrivare facilmente in visita ai nonni”.

Ma quali sono gli anziani che abbandonano la loro terra? Quelli che vivevano in Lombardia, in Emilia Romagna e in Toscana.  “Il fenomeno appare in continuo aumento: nella sola Lombardia negli ultimi 5 anni gli over 65 che si sono trasferiti a vivere all’estero sono passati da 24.000 a ben 29.000, con un aumento del 20% – dice Paolisso – Il Paese peraltro non sembra in grado di invertire la tendenza offrendo la possibilità di una vecchiaia in serenità agli italiani: l’assistenza pubblica è inadeguata, una famiglia su tre non può più permettersi una badante il costo della vita aumenta e le pensioni restano al palo: in questa situazione chi può scappa altrove, dove può permettersi di invecchiare senza doversi preoccupare continuamente della propria assistenza sanitaria. Attenzione però: non sempre le cure disponibili in alcuni di questi Paesi sono di un livello accettabile. Il rischio di scegliere cure low cost che siano anche di scarsa qualità è dietro l’angolo”, conclude Paolisso.

Gli anziani fanno la valigia… per la stabilità! 

Valerio Scanu stupisce i fan: lo show in vasca da bagno!

valerio-scanu-tuttacronacaValerio Scanu alle telecamere è abituato, anche solo per aver frequentato la scuola di Amici, uscendone da vincitore. Ma il cantante passato dalle aule di canale 5 al palco di Sanremo è riuscito a dimostrare che oltre a cavarsela bene con la musica si sente a suo agio anche nei panni dello showman. Attraverso il suo canale VBlog ha infatti improvvisato uno show da vasca da bagno durante il quale imita note showgirl e cantanti, oltre a fare un tuffo nei ricordi d’infanzia. La reazione degli internauti? Promosso!

Napolitano deve testimoniare, lo chiede il pm

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“La lettera del capo dello Stato non può essere intesa come sostitutiva della testimonianza del teste. La lettera infatti non esaurisce l’argomento da chiarire così come da capitolato di prova”: lo ha detto il procuratore aggiunto Vittorio Teresi opponendosi all’acquisizione della lettera del capo dello Stato al fascicolo del dibattimento del processo per la trattativa Stato-mafia e confermando dunque la richiesta di ascoltare il presidente della Repubblica come teste. Secondo Teresi, quella di acquisire la missiva “e’ una richiesta alquanto curiosa quella delle difese poiche’ questa lettera non e’ un documento formale, in quanto tale. E’ un atto che il presidente ha inteso inviare quale persona chiamata a testimoniare. Non credo che questo atto ‘diverso’ possa trovare ingresso nel dibattimento. Mentre la deposizione del capo dello Stato potrà chiarire alcuni aspetti fondamentali”.

Sulla stesse posizioni della Procura anche la difesa di Massimo Ciancimino, imputato ma anche testimone chiave dell’accusa. La lettera di Napolitano, dunque, non entra nel fasciolo del dibattimento.

Decadenza sì, ma con buonuscita e vitalizi. Quanto incassa Berlusconi?

berlusconi-buonuscita-tuttacronacaCacciato dal Senato a seguito di una condanna definitiva superiore ai quattro anni. Eppure a Silvio Berlusconi, a livello di buonuscita e vitalizi, non è andata poi così male. Poco importa aver commesso reati la cui gravità non permetta di sedere nel Parlamento italiano: i soldi che spettano a chi lascia l’aula di Palazzo Madama o Montecitorio vengono comunque versati. Il leader di Forza Italia avrà perso lo scranno, ma di certo non può lamentarsi del trattamento economico. Come spiega PolisBlog:

167.200 euro di buonuscita, tanto per cominciare, e poi a partire dal prossimo dicembre una pensione di circa 8mila euro (lordi) al mese. La buonuscita viene calcolata moltiplicando l’80% dell’ultima indennità parlamentare lorda percepita per il numero di anni di mandato parlamentare ricoperto. Il Cavaliere di anni di mandato ne ha fatti 19 (alla faccia dell’uomo prestato alla politica), per cui vanno calcolati per 20 (le frazioni di anno valgono come fossero intere) i 4/5 dei 10.450 euro lordi percepiti ogni mese.

Nel day after della decadenza va però detto che Silvio Berlusconi, l’uomo più ricco d’Italia, ha quantomeno sempre avuto il buon gusto di versare quanto ricevuto dal suo mandato di parlamentare in beneficenza. Ed è altamente prevedibile che decida di fare la stessa cosa anche con i soldi che riceverà dallo Stato. Anche se i tempi grigi che lo attendono potrebbero fargli pensare che forse sia meglio metterli sotto al materasso. Non si sa mai.

E’ giallo a Vasto, ritrovato corpo di donna in spiaggia

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E’ stato ritrovato questa mattina a Vasto, sulla spiaggia di Punta Aderci, il corpo di una donna di mezza età in fase di decomposizione nei pressi del tratto di scogli e sassi chiamato “Libertine”. A dare l’allarme un uomo che stava facendo jogging. Stando a quanto si apprende, sara’ disposta l’autopsia per accertare le cause della morte. Non si conosce ancora il nome della donna: gli inquirenti al momento non escludono nessuna ipotesi sulle cause della morte.

240mila birre distrutte da un bulldozer…

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In Nigeria, la polizia religiosa, per combattere l’ “immoralità” ha distrutto 240mila bottiglie di birra, 320mila sigarette e 8mila litri di alcol. Il tutto svolto durante una cerimonia a Kano a cui ha assistito una folla di spettatori.

Una lotta contro le “cattive abitudini anti-islamiche” condotta dalla polizia religiosa nel rispetto della sharia, scrive Elmar Burchia sul Corriere della Sera:

“L’alcol era stato confiscato dai camion entrati in città nelle ultime settimane. Durante la cerimonia sono stati distrutti anche fusti contenenti 8 mila litri di alcol di produzione locale, il «burukutu», e 320 mila sigarette. Ora abbiamo «l’ardente speranza che questo porterà fine al consumo di tali sostanze proibite», ha detto il capo di Hisbah, Aminu Daurawa. Da settembre la Hisbah, che conta circa 9 mila agenti e rappresenta un organismo parallelo alla polizia dello Stato nigeriano, ha proceduto, a Kano, a centinaia di arresti per «comportamenti immorali». La sharia è stata introdotta nel 2001 nel nord della Nigeria in un paese spaccato in due sotto il profilo religioso. Nel sud del paese, infatti, a prevalere è la componente cristiana”.

Pitone mangia un uomo ubriaco… sarà vero?

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Sarà vero? Su Twitter è apparsa una foto molto strana con un post altrettanto assurdo. Ad Attapady, nel Kerala, Stato a sud-ovest dell’India, un uomo ubriaco si sarebbe addormentato sul marciapiede accanto a uno spaccio di liquori e un pitone lo avrebbe mangiato…

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Una vita in catene: la storia del piccolo Zili

zili-tuttacronacaLe immagini scattate dal fotografo della Reuters William Hong, che stanno facendo il giro del mondo, hanno fatto sì che le associazioni per la tutela dei diritti dell’infanzia si siano mobilitate a favore di un bimbo cinese che, da anni, vive sempre accompagnato da una catena fissata alla caviglia. Lui è Zili, ha 11 anni e vive a Zhejiang, provincia cinese. La sua è una storia di disagio e povertà, iniziata quando aveva pochi anni ossia da quando, a causa di una caduta durante la quale ha riportato una ferita alla testa dalla quale non si è più ripreso, il bimbo soffre di disturbi mentali. Accudito dal nonno, Zili è diventato aggressivo e la sua gestione è impossibile. Proprio per questo la catena al piede non lo lascia mai. Gli scatti di Hong, che hanno innescato le polemiche, hanno anche contribuito a rilanciare il caso dei bambini dimenticati che in Cina rappresentano numeri da record, anche perché molti casi sono “nascosti, nelle aree delle province più lontane del Paese.

+++ ATTENZIONE, LE IMMAGINI CHE SEGUONO POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ +++

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La zia abusa del nipote, la madre la denuncia

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La madre di un 15enne ha denunciato la sorella, in quanto avrebbe costretto il minore ad avere rapporti sessuali con lei. La donna, una 36enne di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, sarebbe stata accusata dal ragazzo che avrebbe dichiarato di essere stato costretto a far sesso con la zia.   Sulla vicenda la procura di Brindisi ha aperto una inchiesta ed è stato disposto anche un incidente probatorio per verificare l’attendibilità del racconto fatto dal ragazzino.

Dopo la decadenza di Berlusconi… chi farà cadere il governo?

alfano-renzi-tuttacronacaBotta e risposta a distanza tra il sindaco di Firenze Matteo Renzi e Angelino Alfano, il giorno dopo la decadenza di Silvio Berlusconi. Il sindaco di Firenze, in un colloquio con il Corriere della Sera, ha affermato: “Oggi il governo delle larghe intese è saltato, con il ritiro di Forza Italia e la decadenza di Berlusconi non c’è più. Allora questo governo non può continuare ad andare avanti facendo finta che tutto sia rimasto uguale. Bisogna dare una svolta. Bisogna fare finalmente le cose che servono”. E osserva: “Il Pd in questi mesi, in queste settimane è stato molto prudente, paziente, responsabile. Ok, siamo stati dei ‘good guys’, dei bravi ragazzi. Però adesso è il momento di chiedere che le cose si facciano, e quindi ci faremo sentire”. E la nuova maggioranza potrà avere la forza per fare le riforme “perché il Pd che è il partito più importante della coalizione ha queste idee in testa, e quindi se noi le abbiamo in testa le tireremo fuori”. Renzi spiega quindi che per creare nuovi posti di lavoro bisogna “rimuovere gli ostacoli alle imprese”, bisogna, “togliere burocrazia, oppressione fiscale e sistema della giustizia” ma “la legge di stabilità non va in questa direzione, è un semplice intervento di tenuta dei conti”. E proprio per quanto riguarda i conti pubblici, per il primo cittadino fiorentino “ridurre il debito è fondamentale” ma “credo che si debbano fare le cose con intelligenza. Oggi se devo dare il 3% di Eni con un’operazione come quella che è stata immaginata, è un errore, non ha senso” perché è “maquillage finanziario che serve al governo per risolvere un problema di cassa”. Ma Renzi non concede nulla neanche al suo sfidante per le primarie del Pd Gianni Cuperlo: “La sinistra che hanno in mente loro è una sinistra che ha sempre perso. Io credo che sia molto di sinistra scommettere sulle donne come stiamo facendo qua a Firenze, investire sugli asili nido, investire in cultura, start-up. Stiamo facendo molte cose che sono di sinistra, che sono l’investimento sul domani. C’è una parte della sinistra che vuole la sinistra vecchia maniera, la sinistra tutta legata al passato. Quella sinistra lì vogliamo sconfiggerla”.

In seguito, dell’intervista di Renzi è stata ripresa dal vicepremier Angelino Alfano in occasione della conferenza stampa in Senato dei ministri del Nuovo centrodestra, quando ha parlato anche del futuro dell’esecutivo legato alla nuova maggioranza, ora che Forza Italia ne è uscita: “Noi abbiamo parlamentari sufficienti per tenere in vita il governo, ma anche viceversa”. I numeri per Letta, soprattutto al Senato sono infatti risicati. “I consensi poi sono sufficienti per far vincere il Nuovo centrodestra non da soli ma sotto un tetto comune dei moderati italiani”. A questo punto, è lo stesso Alfano a proporre un contratto di programma per l’anno che sta per iniziare: “Lo vogliamo chiamare Italia 2014”. Tra i punti di questo programma si trovano anche la riforma della legge elettorale, il taglio del costo del lavoro intervenendo sul salario di produttività e l’immigrazione. Ma in un governo di (non più) Larghe intese, non si possono non fare i conti con gli altri partiti ed è per questo che il ministro degli Interni dice di attendere per vedere le prime mosse del prossimo segretario Dem: “A breve si concluderà il congresso del Pd. Vediamo chi sarà il segretario e se come primo gesto vorrà far cadere il governo per mano di un esponente del Pd”. Ed ha aggiunto: “Spero che il congresso del Pd non ricada sugli italiani, che non siano loro a dovere pagare il conto”.

“Caro” caffè… quanto mi costi?

caro-caffè-tuttacronaca“Regalo” di Natale per i genovesi che si vedranno aumentare il costo di una tazzina di caffè: da dicembre, infatti, una tazzina al bar costerà 1,20 euro mentre per un cappuccino bisognerà pagare 1,60. Secondo le associazioni di categoria, una simile mossa, che ritengono sia dovuta, è colpa della crisi. E se l’aumento parte da Genova, è destinato a varcare i confini cittadini. Già alcuni giorni fa, a Gorizia, diversi bar hanno esposto un cartello spiegando che la bevanda era salita a 1,10 euro. Il fatto è che i Comuni hanno aumentato, chi più chi meno, le tasse (Tares in primis) e gli esercenti cercano di far cassa come possono: l’unica possibilità è aumentare i prezzi per i clienti. La decisione presa a Genova, quindi, potrebbe venire presto presa anche altrove, anche se con le dovute differenze considerando che il prezzo medio del caffè al bar varia nelle diverse città. E’ La Stampa a pubblicare i dati delle Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi:

Stando alle cifre della Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, elaborati dall’osservatorio prezzi su dati Istat e relative al mese di luglio, il prezzo medio di una tazzina al bancone oscilla da 77 centesimi di Bari a 1,04 di Torino. Oltre al capoluogo piemontese, supera la soglia dell’euro anche Bologna (1,03), dove nei bar del centro il prezzo può arrivare, in alcuni casi, a 1,30 euro, addirittura 10 centesimi oltre la nuova soglia di Genova. A 1 euro si assesta, invece, la media di Firenze.

Mentre tra le città più convenienti si piazzano, Catania (0,80), Roma (0,83), dove il prezzo varia tra gli 80 e i 90 centesimi in centro e nelle zone semicentrali, ma può scendere a 70 in periferia, e Cagliari (0,85). Prezzi in linea con quelli di Napoli (0,84), dove si va di norma dagli 80 ai 90 centesimi, con alcune eccezioni: nel bar del Tribunale un caffè si paga appena 50 centesimi. Si sale a 0,97, invece, a Milano: una tazzina di caffè costa, a seconda degli esercizi, da 90 centesimi ad 1 euro.

Più contenuti i costi a Palermo (0,88 la media), dove raramente si raggiunge la soglia massima dell’euro.

«Quello che dicono i colleghi di Genova circa il peso della fiscalità locale è senza dubbio condivisibile», spiega il presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani. «Bar e ristoranti vengono considerati grandi produttori di rifiuti spesso, però, senza tenere presente alcuni elementi fondamentali, quali la durata delle attività, come nel caso degli esercizi stagionali – prosegue -. Il risultato è stato che, in alcuni casi, l’aumento dell’imposizione con l’introduzione delle nuove tasse locali, a cominciare dalla Tares, ha raggiunto il 400% rispetto al livello di tassazione precedente».

I guai in casa rossonera non terminano mai!

robinho-tuttacronacaLa festa per la vittoria contro il Celtic, in casa Milan è stata rovinata dalle notizie giunte dall’infermeria: Robinho e Abate non saranno disponibili per le prossime partite e Allegri si vedrà così ulteriormente decimata la rosa. Per quel che riguarda il primo, entrato in campo a Glasgow a soli 10 minuti dal termine del match, in sostituzione di Kakà, si è infortunato in un contrasto con Ambrose riportando una “lussazione acromion clavicolare della spalla sinistra” che lo costringerà a stare fuori per circa un mese. Per Ignazio Abate, invece, che ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra che lo ha costretto a chiedere la sostituzione al terzo minuto del secondo tempo, sono ancora incerti i tempi di recupero, con lo staff medico ha che preferito non sbilanciarsi al riguardo avendo preferito rimandare il referto completo di qualche giorno. I problemi per il tecnico livornese, quindi, i problemi in occasione dello scontro con il Catania riguarderanno principalmente la difesa, dove già si contano le assenze di De Sciglio, Zaccardo e Mexes. Situazione più rosea per quel che riguarda il reparto offensivo, con il ritorno di Pazzini ed El Shaarawy, con quest’ultimo che potrebbe già essere inserito nella lista dei convocati per la trasferta in Sicilia di domenica prossima.

Ulisse Di Giacomo, il senatore che siederà sullo scranno che era di Berlusconi

berlusconi-decaduto-tuttacronacaDopo la decadenza, lo scranno di Berlusconi ospita un nuovo senatore: l’ex Pdl e ora alfaniano Ulisse Di Giacomo, primario di cardiologia, di Isernia. Il posto gli spetta in quanto è il primo dei non eletti del Pdl a Palazzo Madama nella circoscrizione Molise. Ora che è rinata Forza Italia, tuttavia, si schiera con il Nuovo centrodestra del vicepremier. Il presidente della Giunta Stefano ha affermato: “Convalidata la sua elezione”. Da parte sua, in un’intervista a Il Messaggero, l’ex coordinatore regionale Pdl del Molise avevo detto: “Mi limiterò a rappresentare il Molise, questo è il mio dovere, negli ultimi due mesi non ho compreso né condiviso il percorso del Pdl, né le posizioni estremistiche che non fanno parte del nostro Dna”. A La Stampa dichiarava invece: “Non voglio fare l’avvoltoio che volteggia attorno al cadavere”. La moglie, Manuela Petiscia, parlando del neo senatore che era stato tra i partecipanti alla manifestazione davanti al tribunale di Milano a favore del leader di Forza Italia, ha spiegato: “Ha deciso di rompere con Berlusconi. Si iscriverà al gruppo di Alfano del Nuovo centrodestra”. Lo stesso Di Giacomo, infaine, ha assicurato che ora è pronto a sostenere il premier Enrico Letta. “Il mio appoggio al governo sarà senza se e senza ma. Faccio il tifo per Letta”.

Nel frattempo, la decadenza di Silvio Berlusconi è stata già ufficializzata sul sito del Senato, nella parte riservata all’elenco dei senatori. Alla lettera “B”, infatti, compare ancora, nell’elenco di coloro che siedono a Palazzo Madama, il nome di Silvio Berlusconi, ma, tra parentesi, è stata aggiunta la specificazione “fino al 27 novembre 2013”.

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Il presidente dell’Anm: “critiche di Berlusconi sono offensive”

magistrati-anm-tuttacronacaIl presidente dell’Anm, l’Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli, dopo le dichiarazioni del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi nel giorno della sua decadenza da senatore, ha detto: “Ogni dichiarazione che evochi accostamenti fra Magistratura Democratica e le Brigate rosse è un’inaccettabile mistificazione, offensiva per l’intera magistratura”. Sabelli ha quindi aggiunto che le parole dell’ex premier “alterano la storia di quegli anni, dimenticando il prezzo di sangue che anche i magistrati hanno pagato nel contrasto al terrorismo”.

Chiellini e “la partita della vita”

chiellini-tuttacronacaI bianconeri ieri, allo Juventus Stadium, hanno fatto un importante passo in avanti in Champions League, battendo il Copenaghen, per tre reti a una, ma uno scoglio maggiore è all’orizzonte: il Galatasaray di Roberto Mancini. E’ il difensore Giorgio Chiellini a parlare del prossimo match definendolo “la partita della vita”: “Tra quindici giorni giocheremo la partita della vita – le parole del difensore toscano riportate da juventus.com – Potevamo portare a casa più punti nelle altre partite, ora ci giocheremo tutto in Turchia. Oggi abbiamo fatto una buona prova ma niente di eccezionale, anche perché, loro ci hanno limitato e non c’è stato il tiro al bersaglio dell’andata. Dietro però non abbiamo concesso nulla, anche se abbiamo subito gol su palla inattiva, in una situazione nella quale i danesi sono pericolosi perché possono far valere la loro fisicità. In ogni caso siamo stati bravi a rialzarci subito”.

Fuori tutti… o quasi! Allegri blinda Milanello

massimiliano-allegri-tuttacronacaMassimiliano Allegri sulle orme di Rudi Garcia. Se il tecnico giallorosso aveva blindato Trigoria, spiegando che “è come un groviera, piena di buchi. Se vado su internet mentre sono in campo leggo quello che sto facendo. Ma li chiuderemo tutti”, ora è l’allenatore rossonero a ‘chiudere’ Milanello. Certo, la situazione è diversa: della Roma trapelavano gli schemi, del Milan, soprattutto dopo il pareggio con il Genoa, si conoscevano tutti i ritardi dei giocatori agli allenamenti, questione di pettegolezzo insomma, anche se i presunti ritardi di Balotelli e Robinho sono stati bollati come “falsi” da Allegri (“Mi dispiace che qualcun tiri fuori queste cose”), alla lunga potrebbero destabilizzare l’ambiente. E ora, forte del successo contro il Celtic, Allegri ha deciso di ovviare alla presenza di possibili spie mettendo i lucchetti ai cancelli del centro sportivo. Qualcuno, comunque, potrà valicare il cancello. Come spiega la ‘Gazzetta dello Sport’, i tre eventi commerciali previsti da qui a Natale si terranno regolarmente anche se non ne verranno organizzati altri. Mentre per quel che riguarda gli accessi e le visite degli sponsor, spesso per assistere agli allenamenti, saranno drasticamente ridotte. Nessuna restrizione invece per la stampa. La decisione è stata avallata dalla squadra.

Uccise la sorella 17enne della sua ex: non sconterà l’ergastolo

carmela-petrucci-tuttacronacaIl 19 ottobre 2012 Samuele Caruso, a Palermo, tese un agguato alla sua ex nell’androne del suo palazzo. Ma a perdere la vita, quel giorno, fu la sorella della ragazza, la 17enne Carmela Petrucci. L’omicida, reo confesso, non sconterà però l’ergastolo. Questo perchè nella perizia degli esperti nominati dal giudice, Daniela Cardamone, si legge che l’imputato, al momento del delitto, “era capace di intendere, ma non di volere”. La Stampa, che cita la perizia, riporta che Caruso sarebbe anche socialmente pericoloso perché in presenza di “situazioni particolari” si potrebbero “riattivare in modo non prevedibile analoghi comportamenti criminosi”. Simili termini sono sinonimo di sconti di pena, che con il rito abbreviato potrebbe scendere sotto i vent’anni, e della possibilità di scontarne una parte in un ospedale psichiatrico.

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