Quegli striscioni apparsi allo Juventus Stadium che gettano un’ombra sul match

superga-striscione-stadium-tuttacronacaSicuramente si discuterà a lungo del Derby della Mole giocato ieri allo Juventus Stadium e non solo per gli errori arbitrali. Sugli spalti, infatti, i tifosi bianconeri hanno esposto due striscioni che hanno ricordato la tragedia di Superga in modo brutale: “Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto” con il disegno di un aereo contro un collina granata. Ora si attende la stangata del giudice sportivo Tosel, anche perchè in questo i tifosi juventini si sono dimostrati recidivi: un anno fa, infatti, uno striscione simile aveva fatto la sua apparizione. In quell’occasione, la scritta recitava: “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”. In entrambi i casi, il riferimento è chiaramente alla tragedia del 4 maggio 1949 con la scomparsa del Grande Torino. In quell’occasione Tosel multò la Juve con un’ammenda di 10mila euro, ma domani la decisione potrebbe essere ben diversa con la chiusura del settore dello Stadium per le prossime gare interne dei bianconeri.

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Lo striscione polemico contro Thohir

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Messaggio polemico oggi in curva nord per Erick Thohir andato ad assistere alla partita dell’Inter contro il cagliari. A San Siro infatti si è alzato lo striscione con su scritto: “Tanti lavorano nell’Inter, quanti lavorano per l’Inter?” La protesta era rivolta a quei dirigenti del club, che secondo alcuni tifosi, non starebbero contribuendo al bene della squadra.

 

“Bagni di umiltà per tutti” così i tifosi contro Conte

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Uno striscione nella Curva Sud è apparso a inizio partita allo Stadium durante Juventus-Chievo: “Bagni di umiltà per tutti: giocatori, dirigenti, tifosi e società”. Il riferimento è alla frase di Antonio Conte al termine di Verona-Juventus, quando aveva detto che la Juventus avrebbe fatto meglio a fare un bel bagno di umiltà.

I tifosi del Bayern Monaco e il messaggio lanciato dagli spalti

bayern-striscione-tuttacronacaMentre sia dall’Italia che dalla Russia arrivano notizie di aggressioni e pestaggi ai danni degli omosessuali, dalla Germania arriva un segnale positivo che non poteva certo passare inosservato. Sugli spalti dello stadio, infatti, i tifosi del Bayern Monaco, in occasione del match contro l’Eintracht Francoforte hanno esposto espongono due striscioni molto insoliti. Come spiega Repubblica:

“I tifosi bavaresi, primi in classifica in Germania e campioni d’Europa, esibiscono prima una coreografia enorme per rendere omaggio a Kurt Landauer, ex presidente ebreo del Bayern perseguitato dai nazisti. Poi espongono uno striscione con scritto: “Fußball ist alles, auch schwul” (Il calcio è tutto, anche gay). Solidarietà quindi dalla principale società tedesca verso gli ebrei dell’olocausto e verso gli omosessuali”.

La dura contestazione al Dall’Ara: lo striscione in curva

BOLOGNA_ULTRAS_GIANNI_MORANDI_STRISCIONE_FUORI_MARONI_tuttacronacaL’Udinese ha battuto il Bologna allo stadio Dall’Ara nell’anticipo di questa giornata di campionato ma i tifosi in curva erano maggiormente intenti in un’altra contestazione per incitare la loro squadra. All’ingresso in campo delle due squadre, infatti, hanno esposto uno striscione che recita: “Morandi fuori dai maroni, a quando le dimissioni?” Il riferimento è al fatto che il cantante, a seguito della precedente partita casalinga aveva fortemente criticato i cori contro i napoletani che si erano levati anche mentre gli altoparlanti diffondevano le note della canzone “Caruso” di Lucio Dalla. In quell’occasione Morandi aveva detto di vergognarsi per quello che era successo, non escludendo le dimissioni.

La droga di Icardi? I social network

icardi-tatoo-tuttacronacaE’ Style che intervista l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, da settimana nell’occhio del ciclone per la sua relazione con la modella argentina Wanda Nara, ex di Maxi Lopez. Il calciatore parla delle sue passioni: “I miei sogni nel calcio li ho già realizzati giocando in club importanti e in nazionale. Mi sento fortunato”. E se non parla della nuova fiamma, non scorda l’altra sua grande passione: i social. “Mi son sempre piaciuti. Per me sono una droga” confessa e non meraviglia nessuno, vista l’assidua frequentazione. Ma non si tratta dell’unico hobby dell’argentino: “Quando ho del tempo libero lo passo in giro per negozi e locali e guardo qualche film in tv. Prima uscivo con i compagni argentini all’Inter, ora sto molto con Kovacic che ha la mia stessa età e ci capiamo bene”. Non ruota tutto intorno al calcio però: “Mi piace la caccia, che in Italia ho sospeso, e la pesca subacquea. Ho una casa alla Gran Canaria, poi sarà la volta di Buenos Aires. A Barcellona ho comprato un hammer di seconda mano tutto dorato, di sicuro non passavo inosservato”. A che altro shopping si dedica? “Orologi, cappellini, smartphone e tablet. Mi piace Milano perché è il top per lo shopping, ma non c’è il mare come a Barcellona e Genova”. Infine un piccolo riassunto di sé: “Ho scelto l’Argentina perché mi sento sudamericano. Messi è grandioso, ma il mio mito è Batistuta. Vorrei essere come lui”.

Grana in casa rossonera: si ferma Pazzini

pazzini-milan-tuttacronacaE’ un comunicato apparso sul sito ufficiale del Milan a rendere noto che Clarence Seedorf, appena arrivato, si trova già a fare i conti con un problema: l’olandese, al debutto in panchina, si troverà a far a meno di Giampaolo Pazzini. L’attaccante toscano, infatti, ha riportato la lesione di un muscolo adduttore profondo della gamba destra durante la partita con lo Spezia. Tra 8/10 giorni il giocatore dovrà effettuare indagini strumentali per quantificare la prognosi esatta anche se è probabile almeno un mese di stop per il numero undici rossonero, che era appena rientrato in campo e aveva ritrovato il gol proprio nella partita di Coppa Italia. Ora, con la vendita di Alessandro Matri alla Fiorentina, come prima punta restano solamente Balotelli e Petagna. L’infortunio di Pazzini complica ancora di più il lavoro di Seedorf, che sperava anche di usufruire del ritorno dell’attaccante toscano per rilanciare il Milan in campionato.

Seedorf debutta come allenatore… e inizia con una chiacchierata con Balo

seedorf-galliani-firma-tuttacronacaAl Milan fino a giugno 2016 con cifre che, s’ipotizza, si aggirano sui tre milioni di euro all’anno. La firma del contratto di Clarence Seedorf è avvenuta oggi, nella nuova sede, il nuovo edificio a sei piani dell’Area Portello. L’ufficialità via Twitter: la foto dell’olandese e dell’amministratore delegato, Adriano Galliani, al momento della firma. A seguire una più classica nota sul sito: Clarence Seedorf è il nuovo allenatore della prima squadra ed ha firmato il contratto. Nel pomeriggio primo allenamento, con l’ad che l’ha presentato alla squadra e ha permesso alle telecamere di filmare l’allenamento: riscaldamento, corsa ed esercizi stretching seguiti da una parte tecnica e tattica. E poi quei dieci minuti dedicati a una chiacchierata con Balotelli, con nessuno che si avvicinasse. Insomma: ha preso di petto proprio il caso più spinoso della squadra, quel sempre tanto chiacchierato giocatore che quest’anno fatica a ingranare. La prima conferenza stampa è prevista per sabato, in vista della partita con il Verona, cerimoniere d’eccezione Silvio Berlusconi che lo ha fortemente voluto al Milan e con l’olandese spera di riallacciare quel dialogo con il bel gioco e un Milan di successo.

Icardi e Wanda Nara: giornata di shopping… con multa!

icardi-wandanara-tuttacronacaNon c’è tregua per la coppia formata dal nerazzurro Mauro Icardi e la showgirl argentina Wanda Nara. Da quando hanno reso pubblica la loro relazione sono costantemente braccati dai paparazzi. L’ultimo avvistamento li vuole a Milano, durante una sessione di shopping. In quest’occasione, però, a pizzicarli non sono stati solo i fotografi: la loro Lamborghini bianca ha infatti catturato l’attenzione di qualche vigile. Ed ecco che la giornata dei due è terminata con una multa sul parabrezza.

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Seedorf rimescola le carte: nuove forze al Milan

Clarence-Seedorf-tuttacronacaGià sta sentendo Galliani al telefono ma presto ci sarà un faccia a faccia durante la quale verrà dettata una luova linea. Perchè l’arrivo di Clarence Seedorf sulla panchina rossonera significa anche nuovi obiettivi di mercato. Dopo che si è rivisto l’attacco, con la cessione di Matri e il rientro alla base di Petagna, i nodi restano centrocampo e difesa. Per quest’ultima l’olandese vorrebbe Doria, suo ex compagno al Botofago e che il Milan segue da tempo. Anche la Juve rincorre il giocatore e l’intenzione sarebbe di dare fin da ora un nuovo assalto anche se farlo arrivare già in questa sessione invernale non sarà facile: più concreta la pista per giugno. Altra questione da risolvere è quella dei portieri: prima dell’esonero di Allegri, Gabriel e Amelia avevano chiesto la cessione a Galliani per giocare con più continuità. I trasferimenti sono stati congelati e sarà il nuovo mister a decidere del loro futuro. Per quel che riguarda il centrocampo, l’obiettivo è Diamanti, già corteggiato dal club la scorsa estate e sul quale ora Seedorf punta molto per un gioco di qualità. Se nei mesi estivi il Nazionale aveva deciso di restare al Bologna ora, con la squadra rossoblù in difficoltà, Diamanti potrebbe arrivare anche subito. Attenzione anche alla pista che porta a Maher del Psv, olandese come il nuovo tecnico. Centrocampista di grande qualità con vocazione offensiva.

Wanda Nara incinta? Figlio da Icardi?

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Il gossip nel 2013 è stato dominato da Wanda Nara e Mauro Icardi e sembra che la loro storia sia molto seguita anche in questi primi giorni di gennaio 2014. Ormai la storia della ex moglie 27enne del giocatore argentino del Catania Maxi Lopez dal quale ha avuto anche tre figli è una notizia che riempie i giornali di calcio e di gossip e si arricchisce di nuove foto giorno dopo giorno. I protagonisti infatti  amano postare i loro momenti privati sui social network ed è stata proprio l’ultima che hanno postato a far nascere un nuovo gossip: Icardi bacia la pancia di Wanda e questo gesto è stato visto da molti come simbolo di una presunta gravidanza… a quando la smentita o la conferma?

 

Maradona su Icardi: “Ai miei tempi lo avremmo picchiato in spogliatoio”

icardi-nara-tuttacronacaMaurito Icardi il giocatore dell’Inter? Ormai è molto più noto per il suo rapporto con Wanda Nara, l’ex moglie del giocatore del Catania Maxi Lopez, con il quale era legato da un forte rapporto di amicizia. Anche durante questa pausa natalizia Icardi non fa che alimentare il gossip, continuando a twittare nonostante le critiche delle fan, alle quali risponde: “In vacanza faccio quello che voglio”. Amore-Calcio 1-0 e anche Armando Maradona lo bacchetta in maniera piuttosto pesante, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Secondo me – ha detto Diego in un’intervista a Radio Pop, in Argentina – Icardi è un traditore. Va a casa (di Maxi Lopez, n.d.r.), gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi, solo se guardavi la donna di un compagno, nello spogliatoio ci saremmo alternati per prenderlo a pugni”.Diego ha parlato anche di Tevez e della sua assenza pressoché sicura al Mondiale: “Carlitos sente la maglia, è il giocatore del popolo. Non è morto, è stato ucciso…. Ha litigato con Grondona e Bilardo e l’hanno fatto fuori dall’Argentina.

Il Milan cambia faccia: tra nuovo allenatore e prime cessioni

Clarence-Seedorf-tuttacronacaE’ composto dalla doppia testa di Adriano Galliani e Barbara Berlusconi il nuovo Milan, il cui percorso inizia ora ma di cui si avrà una forma definitiva tra sei mesi. Quello che è certo è che il nuovo Milan che prenderà ufficialmente l’avvio nell stagione 2014-15 sarà rinnovato a partire dall’allenatore: termina quindi il sodalizio con Allegri che cederà il posto a Clarence Seedorf, fortemente voluto dal presidente. Al cento per cento. L’olandese (37 anni) sta ancora giocando nel Botafogo, lo farà fino alla chiusura della stagione; ma è già stato a Milano, dove peraltro ha avviato alcune attività imprenditoriali, è a stretto contatto con Berlusconi, ha messo in moto le pratiche e gli studi per ottenere il patentino di allenatore e dal primo luglio avrà la responsabilità tecnica del Milan. I nomi che affiorano, in questi tempi e anche nelle prossime settimane, fanno parte del gioco di mercato che non finisce mai. Berlusconi ha scelto e la scelta è compiuta. Non è l’unica però: ci sarà l’inserimento di Paolo Maldini: in un ruolo dirigenziale che Barbara Berlusconi ha voluto per lui, e che Maldini ha già accettato tre settimane fa, quando scoppiò il “caso” Galliani (dimissioni poi rientrate). Ai vertici della società, che per la parte sportiva sarà diretta da Adriano Galliani, arriverà anche un nuovo direttore sportivo per prendere il posto occupato da Ariedo Braida. E sarà Sean Sogliano, 42 anni, oggi direttore sportivo del Verona. In questi mesi, l’attività di diesse sarà svolta da Umberto Gandini. Ma non solo staff dirigenziale. E’ tempo infatti di parlare di calciomercato e la squadra, a gennaio, si priverà di M’baye Niang che raggiungerà i francesi del Montpellier per la cessione a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto. La punta, 19 anni, ha disputato 28 gare in Serie A non trovando mai il gol. L’unica rete risale alla scorsa stagione contro la Reggina in Coppa Italia. Il suo nome, per i tifosi rossoneri, rimarrà per sempre legato al palo colpito contro il Barcellona.

Il Faraone vicino a dare l’addio al Milan?

el-shaarawy-tuttacronacaBrutto periodo per il Faraone: perseguitato dagli infortuni, non riesce più a brillare nel Milan, anche a causa dei più recenti arrivi di Balotelli e Kakà: lo spazio è poco ed El Shaarawy non ha più molte occasioni. Che il Milan decida di farlo partire, come ipotesi diventa sempre più probabile e ci sarebbe già una sqaudra pronta ad accoglierlo a braccia aperte. Si tratta del Genoa, tra le cui fila all’attaccante non dispiacerebbe tornare. La trattativa, quindi, sembra fattibile.

“Basta giudicarmi per quello che faccio fuori dal campo”: così Icardi

Mauro-Icardi-tuttacronacaSembra aver superato i problemi di pubalgia il nerazzurro Mauro Icardi, che si dice pronto a dar spettacolo con la maglia dell’Inter. Magari a partire proprio dal Derby in programma per domenica sera. E al riguardo, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport, parla del suo sogno: “Spero di vivere un derby come quello dello scorso anno a Genova dove ho segnato anche. Sto cercando di lavorare sodo per fare bene con l’Inter, Mazzarri ha ragione, devo guardare gente come Zanetti, Milito, Cambiasso. Però voglio essere giudicato sul campo e non perché scrivo sui social network, in fondo non faccio niente di male. Io erede di Milito? No, lui è ancora un idolo qua io invece devo lavorare tanto“.

Partita combattutissima, ma non si va oltre il pareggio: Milan-Roma 2-2!

milan-romaSi chiude al Meazza la 16a giornata di campionato con il Milan, che ha appena ottenuto il passaggio in Champions, che affronta una Roma che è ripartita grazie alla vittoria della settimana scorsa e vuole continuare la caccia alla Juventus capolista. Garcia ha recuperato quasi tutti gli attaccanti e ha un’invidiabile possibilità di scelta. I giallorossi si presentano a S.Siro imbattuti dopo le prime 15 partite giocate, un’eventualità che nessuno avrebbe previsto ad inizio stagione. I rossoneri sono obbligati a vincere per dare un timido segnale di ripresa, anche se sono imbattuti da 4 giornate. Dopo aver recuperato molti effettivi, Allegri tiene Mexes in panchina, al suo posto Bonera, insieme a Zapata; De Sciglio ed Emanuelson agiranno sugli esterni. A centrocampo sarà De Jong nel ruolo di playmaker, protetto da Poli e Muntari; a completare la formazione Kakà e Montolivo dietro a Balotelli. Per la Roma, Capitan Totti parte dalla panchina mentre in campo scende il tridente composto da Ljajic, Destro e Gervinho; a centrocampo, da destra a sinistra, Bradley, De Rossi ed il gioiellino Strootman. In difesa, davanti a De Sanctis, saranno Maicon e Dodò ad agire sugli esterni, il duo di titolarissimi Benatia e Castan.

milan-roma-tuttacronacaE’ la Roma la prima squadra a cercare di avanzare e al 7′ arriva il primo tiro in porta: Gervinho si accentra e colpisce di destro, blocca Abbiati. Dopo quattro minuti, giallo per De Rossi per fallo su Emanuelson. Era diffidato, salterà la gara contro il Catania. Al 14′ gli uomini di Garcia si portano in vantaggio: Ljajic imbecca Strootman, passaggio al centro per Destro che spinge il pallone in rete a porta vuota! 0-1!

Al 20′ sono i rossoneri a farsi pericolosi con un tiro di Kakà: fuori di poco. Al 26′ fallo di Destro su Muntari: l’attaccante giallorosso non vede il milanista e gli rifila una tacchettata involontaria. Al 30′ arriva il pareggio: angolo di Kakà, Muntari prolunga per Zapata che sotto porta di testa batte De Sanctis. 1-1!

Al minuto successivo occasione per la Roma con Bradley che sfrutta una respinta corta di Abbiati: ci pensa un miracoloso Bonera a salvare i pali. Il match continua ad essere combattuto e al 44′ arriva la prima sostituzione tra le fila giallorosse: esce Castan per un dolore all’anca ed entra Burdisso. Dopo due minuti di recupero Rocchi manda le squadre agli spogliatoi sull’1-1.

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Alla ripresa cambio tra le fila rossonere: fuori Abbiati per un problema allo stomaco e dentro Gabriel. Al 7′ la Roma passa in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Strootman: massima punizione fischiata per un fallo abbastanza ingenuo di Gabriel, che viene ammonito, su Gervinho. 1-2!

Dopo cinque minuti Balotelli chiede un rigore per una trattenuta, ma Rocchi gli fischia fallo contro. Dopo qualche minuto due gialli al Milan per proteste: ammoniti Kakà e Montolivo. Nell’occasione, espulso Allegri. Al 32′ arriva il pareggio del Milan: bellissima azione Kakà – Balotelli, tocco smarcante di quest’ultimo all’accorrente Muntari che entra in area e conclude a rete. Niente da fare per De Sanctis. 2-2!

I rossoneri a questo punto cercano la vittoria a tutti i costi. Al 38′ doppia ammonizione: colpiti Strootman e Balotelli. Al 42′ Gabriel esce malissimo, e coi pugni colpisce alla testa il proprio compagno di squadra Emanuelson, che resta a terra alcuni minuti. Sono combattutissimi gli ultimi minuti al Meazza, con nessuna delle due squadre che sembra accettare il pareggio. Al 2′ di recupero clamoroso errore di Balotelli: in piena area, gran controllo, gran dribbling, pessimo sinistro strozzato che finisce mestamente sul fondo. Al 4′ e ultimo minuto di recupero  occasione per i giallorossi: sfiora la rete Gervinho con un sinistro proprio in ultimo, ma finisce due a due!

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Napoli-Inter: Thohir e “la partita ammazzata”

napoli-inter-tuttacronacaBig match tra Napoli e Inter ieri sera al San Paolo sul quale è pesata molto l’espulsione di Alverez al 26′ della ripresa, rosso per doppia ammonizione per il nerazzurro su un provvisorio di 3-2- E se Mazzarri era arrabbiato con Tagliavento a fine gara, anche il presidente Thohir non l’ha presa bene. A Roma, ai microfoni di Sky ha commentato: “Sto imparando adesso a conoscere il calcio italiano. L’espulsione ha ucciso la partita. Gli errori fanno parte del gioco, ma l’espulsione non c’era e ha cambiato la partita”. Chiusura comunque all’insegna della sportività: “Complimenti comunque al Napoli, sono doverosi”.

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Incontenibile Napoli: la bella sfida al San Paolo con pioggia di gol

napoli-inter_tuttacronacaBig match al San Paolo, questa sera, in chiusura della 16a giornata di campionato. Il Napoli di Rafa Benitez ospita l’ex allenatore Walter Mazzari e i suoi uomini per una “sfida-verità”: gli azzurri sono appena stati eliminati dalla Champions e anche in Campionato non stanno brillando mentre i nerazzurri hanno bisogno di scrollarsi di dosso i ripetuti pareggi e ritrovare la via della vittoria per accorciare la distanza che li divide dal terzo posto in classifica. Benitez schiera questa sera un 4-2-3-1 con Rafael; Maggio, Albiol, Fernandez, Reveillere; Inler; Dzemaili, Insigne, Callejon, Mertens; Higuain. Risponde Mazzarri con un 3-5-1-1 che vede in campo Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Rolando; Jonathan, Taider, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Guarin; Palacio.

napoli-interL’Inter parte bene ma è il Napoli il primo a portarsi in vantaggio con Higuain: grande sinistro al volo dell’argentino che fulmina Handanovic. La partita si sblocca alla prima occasione per la squadra di Benitez. 1-0!

Al 25′ altra occasione per gli azzurri: Insigne tira in corsa e colpisce l’incrocio dei pali. La partita è combattuta e al 35′ arriva il pareggio dei nerazzurri: Alvarez mette in mezzo, c’è il velo di Palacio, arriva Cambiasso che da pochi passi non sbaglia. 1-1!

Il Napoli non ci sta e risponde quattro minuti più tardo, riportandosi in vantaggio: palla in profondità di Higuain per Dzemaili che la lavora bene al limite, poi arriva Mertens che spara un destro imprendibile. 2-1!

Due minuti e gli azzurri provano a blindare il risultato: tiro di Mertens, Handanovic respinge corto e Dzemaili insacca a porta vuota. 3-1!

Ma gli uomini di Mazzarri non cedono e al secondo di recupero tornano ad accorciare le distanze: Guarin stoppa di tacco in area, mette la palla sul secondo palo dove arriva Nagatomo che segna il gol del 3-2!

Dopo 5 reti e tante emozioni le squadre tornano agli spogliatoi.

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Alla ripresa le squadre continuano ad essere agguerrite, con l’Inter che cerca il pareggio e il Napoli che vuole chiudere il match. Al 15′ arriva la prima sostituzione per Mazzarri, Kovacic per Taider. Al 66′ miracolo di Rafael su Guarin che ha concluso a colpo sicuro: l’estremo difensore s’infortuna nello scontro: resta a terra dopo aver preso un colpo al ginocchio destro. Riesce comunque a riprendere la partita. Al 26′ i nerazzurri restano in 10: espulso Alvarez per doppia ammonizione, fallo di mano. Al 33′ Higuain lamenta problemi alla caviglia: l’argentino è costretto a cedere il posto a Behrami. Al 36′ arriva il tanto atteso allungo del Napoli: Callejon si ritrova solo in area e insacca praticamente a porta vuota. 4-2 e la situazione dell’Inter inizia a farsi davvero difficile. Al minuto successivo in campo scende Icardi che sostituisce Campagnaro. Altri tre minuti ed è il turno di Armero di entrare nel rettangolo di gioco, al posto di Mertens. Al primo di recupro esce Reveillere, al suo posto Pandev. Al secondo minuto di recupero incredibile Handanovic che para un rigore concesso al Napoli e battuto da Pandev! Dopo cinque minuti di recupero termina la partita al San Paolo dove si festeggia la vittoria degli uomini di Benitez che hanno risposto in questo modo alla fuga della Juventus.

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Mazzarri e le due facce dell’accoglienza a Napoli: striscione al San Paolo

striscione-mazzarri-sanpaolo-tuttacronacaDa una parte applausi e striscioni, dall’altra i fischi. E’ questa l’accoglienza che il San Paolo ha riservato a Walter Mazzarri, per quattro anni sulla panchina azzurra prima di approdare in casa Inter. Sullo striscione esposto dai tifosi della curva B del Napoli si legge: “Mazzarri senza inchiostro sei stato l’autore di un film tenace ed emozionante. Da chi il finale ha capito, oggi sei ancora applaudito”. A loro il ct si è rivolto salutandoli. Il tecnico, arrivato ieri a Napoli, aveva detto che, sull’accoglienza, non faceva previsioni: “La gente farà quello che vuole e io l’accetterò”. Lo striscione di bentornato è piaciuto al Pocho Lavezzi, ex attaccante del Napoli tra l’altro accostato all’Inter in chiave mercato: “Belle parole dai tifosi del Napoli nei confronti di Mazzarri, bravi!!!”, ha scritto su Twitter l’argentino del Psg. Non sono mancati però i fischi da una grossa fetta del San Paolo per l’attuale allenatore dell’Inter.

Allo Stadium si festeggia ma non si dimentica: l’omaggio per Alessio e Riccardo

omaggio-stadium-tuttacronacaStriscione che non passa inosservato oggi allo Juventus Stadium, per ricordare la morte di due diciassettenni, Alessio Ferramosca e Riccardo Neri. I due ragazzi giocavano con la Beretti bianconera e il 15 dicembre 2006 decisero di recarsi in un laghetto del centro sportivo di Vinovo. Qui, trovarono la morte. In quel giorno, la Juve, all’epoca in Serie B, aveva in programma un anticipo con il Cesena. Il match venne rimandato a causa della tragedia. Il ricordo dei due giovani, nonostante siano trascorsi sette anni, resta vivo, grazie anche all’Associazione Onlus “Riccardo Neri e Alessio Ferramosca”, che è riuscita a centrare una serie di importanti obiettivi, racimolando cifre prontamente donate ai bisognosi. Proprio confermato sul portale ufficiale http://www.riccardoealessio.it.

L’associazione Riccardo Neri & Alessio Ferramosca è nata per non dimenticare due ragazzi, Riccardo e Alessio, che in un pomeriggio come tanti altri, a Vinovo (To) nel centro sportivo della Juventus FC, hanno perso la possibilità di continuare a sognare a causa di un destino perverso e crudele.

Alessio e Riccardo ci hanno lasciati per rincorrere un’ultima volta il loro grande amore: quel pallone che alimenta i sogni e le speranze di tanti giovani, che viene calciato e rincorso sui campetti polverosi di periferia come purtroppo nelle acque gelide di un dannato vascone.

Un tiro impreciso, un pallone che rotola nel punto sbagliato, il buio, la terra scivolosa e l’acqua. Gelida. Quel pallone, che appariva loro come un futuro brillante e felice, li ha uniti in un tragico epilogo.
Ora sta a noi fare almeno in modo che della loro morte non rimanga solo una data da ricordare, ma un’emozione da portare sempre dentro al cuore e che, ogni giorno, ci possa trasmettere la passione per la vita e l’importanza di crederci e di provarci fino in fondo.

Lo sport non è solo sudore, muscoli e competitività. No. E’ anche – anzi: soprattutto – imparare valori come l’onestà, la correttezza, il rispetto e la voglia di migliorare e di migliorarsi. E sono proprio questi valori che deve lasciarci questa tragedia, non uno sterile “amaro in bocca”. La voglia di vivere, la solidarietà e la voglia di correre dietro ai propri sogni, qualsiasi forma abbiano, crederci, fino in fondo. E basta.

Dov’è Totti?

dove-totti-tuttacronacaDov’è Totti? E’ questa la domanda che è stata posta ieri sera durante l’amichevole Italia-Nigeria. Uno striscione che recitava “Where’s Totti?” ha infatti fatto la sua apparizione sugli spalti: mentre i giallorossi aspettano che il loro capitano si riprenda dall’infortunio, chi segue la Nazionale vorrebbe infatti rivedere in campo il Pupone. La foto ha fatto il giro dei social network innescando un diluvio di commenti: c’è chi critica le scelte del ct, chi difende le sue decisioni e tanti romanisti che dicono: “Lasciatecelo per noi”.

“L’Italia nel cuore, Silvio a San Vittore”: lo striscione alla partita

danimarca_italia_striscione_berlusconi-tuttacronacaGli azzurri di Prandelli ieri hanno giocato a Copenaghen contro la Danimarca, un incontro valido per la qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014 e allo sport si è mescolata la politica. In una curva, infatti, è apparso uno striscione che recitava: “L’Italia nel cuore, Silvio a San Vittore”. La polizia danese, su richiesta della Federcalcio Italiana, ha subito provveduto a farlo rimuovere, ma la foto comunque circola in rete. Da Roma è intervenuto il presidente dei senatori Pdl renato Schifani: “È assolutamente ignobile che si prenda a pretesto una partita di calcio all’estero per denigrare ed offendere pesantemente il presidente Berlusconi. È l’ennesima dimostrazione che quando si incita all’odio e al nemico politico poi i risultati, per l’immagine dell’Italia, non possono che essere deleteri e dannosi”.

Lo striscione “Napoli Colera” che fa la sua apparizione al San Paolo

napoli_colera-tuttacronacaSono stati gli stessi supporters azzurri a esporre in curva uno striscione con la scritta “Napoli Colera”, chiara provocazione per quanto accaduto nelle ultime partite, con i cori razzisti rivolti proprio a loro. I tifosi partenopei hanno poi anche allusivamente avanzato la proposta: ora chiudeteci la curva. L’iniziativa degli ultras ha suscitato non poche polemiche, nonostante fosse loro intenzione dimostrare solidarietà ai supporters del Milan e dell’Inter che si sono visti squalificare le proprie curve per discriminazione territoriale.

Alba Dorata… L’agghiacciante striscione durante Verona-Livorno!

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Sono gli ultras dell’Hellas Verona durante la sesta giornata di campionato giocata contro il Livorno a esporre uno striscione di solidarietà per Chrysì Avghì, Alba Dorata, il partito neonazista greco decimato dagli arresti con accusa di omicidio ed estorsione che hanno coinvolto il suo leader Nikos Michaloliakos, il portavoce Ilias Kassidiaris, due senatori, i vertici del partito e oltre 200 militanti. Il Livorno mercoledì scorso aveva esposto uno striscione a Pavlos Fyssas, il rapper antifascista ucciso proprio da Alba Dorata. Lo striscione della tifoseria dell’Hellas Verona è  stato uno spettacolo indegno dopo la decisione da parte della Grecia di arrestare gli esponenti ritnuti responsabili di un omicidio.

Scritta nei cieli di Ostia: “Mina ti amoooo… Riki”

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Una strana scritta è comparsa in questa mattinata sul litorale romano di Ostia. Un piccolo velivolo in cielo infatti  ha volato sulle spiagge affollate di turisti trascinando fra le nuvole la scritta “Mina ti amoooo… Riki”. Non si sa chi fosse la fortunata, ma certo che l’episodio non è passato inosservato e ha lasciato i bagnanti col naso all’insù!

Lo scandalo dello striscione e Mourinho paragonato a Hitler.

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Che il rapporto tra Mourinho e una parte dei tifosi del Real Madrid non sia dei migliori è noto. Ma questa volta si è andati decisamente oltre complice questo striscione che ritrae l’allenatore portoghese accanto a Hitler con la scritta “Heil Mou” affisso davanti alo stadio Santiago Bernabeu dove il Real ha giocato la partita con il Levante

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