Juve teme la squalifica… oggi troppi cori razzisti!

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Giaccherini mette a segno il gol dello scudetto che si avvicina, ma il finale di campionato della Juventus si arricchisce anche di un motivo in più di preoccupazione: lo Stadium, diffidato, rischia la squalifica a causa dei cori razzisti che anche oggi si sono registrati, all’indirizzo di Balotelli e del Napoli. Si era ancora sullo 0-0 quando dalla curva Scirea si sono levati cori contro l’attaccante milanista, quello più gettonato, del “se saltelli…” e l’altro, di spessore molto più razziale, riferito alla sua pelle e agli italiani di colore.

Ma non basta: l’idiozia tifosa ha invocato addirittura due vulcani, il Vesuvio, c’é da immaginarsi il perché, visto che il Napoli stava perdendo, e l’Etna, in campo c’era il Catania, chiamati a “lavare” l’onta del nemico sportivo. La Juventus tace, visibilmente imbarazzata: lo speaker non è intervenuto per chiedere l’immediata cessazione dei cori, anche perché sono durati complessivamente non più di un paio di minuti e poi sono subito cessati. Dopo le precedenti multe (e conseguente diffida) per analoghi episodi, dell’impianto juventino, adesso la recidiva mette seriamente a rischio la disputa in casa della prossima partita, quella con il Pescara, che potrebbe risultare determinante per la corsa scudetto.

Lazio-Fiorentina in un Olimpico quasi allagato, i viola folgorano la Lazio! 0-2

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‘Heysel 29/05/85. Hai avuto la forza di giocare davanti a 39 morti… il coraggio di festeggiare… Platini maiale da te nessuna morale!”

Con questo striscione, esposto in avvio di Lazio-Fiorentina, la Curva Nord dell’Olimpico, ‘zoccolo duro’ del tifo, ha attaccato il presidente della Uefa Michel Platini, che aveva risposto con un ”c’e’ chi pensa di togliere punti. Cosa preferisce?” al presidente della Lazio, Claudio Lotito, che si era lamentato per i 2 match a porte chiuse per razzismo.

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Subito i ritmi sembrano buoni, nonostante un campo che ha risentito della forte pioggia che questo pomeriggio si è riversata su Roma. E’ una tempesta però quella che travolge la Lazio al 19′ Ljajic tocca in mezzo, Borja Valero fa un velo meraviglioso per Jovetic che dal limite batte Marchetti. 0-1 dei viola, partita che si prefigura in salita per i biancocelesti. Appare però subito chiaro che la Lazio ha subito lo shock del gol, ora deve ritrovare gli equilibri in campo e trovare il gol del pareggio. Ci prova al 33′ Ederson con un bel tiro cross che però è  bloccato da Viviano. Ancora problemi di campo e al 38′ Gonzalez per Dias che da ottima posizione liscia il pallone. La Lazio si lancia all’attacco ora, ma sembra proprio che manchi la determinazione negli ultimi metri per cercare la rete. Al 43′ c’è una pazzesca progressione di Lulic che poi tocca a Ledesma che con il destro colpisce male e la difesa viola allontana. Era veramente un’azione da gol, ma purtroppo è mancata la conclusione. Sul finire del primo tempo si vede la ripresa dei biancocelesti che dopo lo shock della rete di Jovetic si sono ripresi e cercano la rimonta.

Si va al riposo con la Fiorentina in vantaggio sulla Lazio.

Nella ripresa per la Lazio entra  Kozak al posto di Ederson.

Al 49′ a tempo appena iniziato e sotto un diluvio universale c’è la punizione di Ljajic ad effetto che inganna Marchetti sul suo palo. 0-2!

Al 54′ una grande azione di Floccari che alla fine viene chiuso in angolo.

La Lazio sembra inerme. Subisce  il diluvio del cielo e la tempesta viola in campo. Non sembra essersi riorganizzata dopo il raddoppio.Dopo il gol la Lazio sembra di nuovo affogare all’Olimpico. Al 58′ Henanes viene sostituito da Onazi. Sicuramente i biancocelesti stanno soffrendo l’organizzazione viola e un campo messo a dura prova dai continui scrosci che stanno riversandosi sullo Stadio. E’ il 64′ quando arriva l’ammonizione per Dias entrato in fallo su Cuadrado. E’ il 69′ quando entra Mauri che va a sostituire il regista Ledesma che oggi non ha trovato proprio la chiave di gioco. In questo momento la partita è tranquillamente nelle mani della Fiorentina che controlla con agilità. Quando manca un quarto d’ora al termine della partita si sentono i fischi dei tifosi della Lazio. Una sconfitta in casa così netta contro la Fiorentina proprio non se l’aspettavano. All’81’ arriva il tiro di Radu respinto dalla difesa ospite senza problemi. Sembra proprio che la squadra di casa abbia deposto le armi. L’unica prova di forza viene da Onanzi che all’83’ scaglia un siluro che sfiora il palo e finisce sul fondo. Scatta il 90′ e vengono decretati 3 minuti di recupero. Al 91′ ci prova Onanzi ma il suo tiro risulta alto. La Lazio perde in casa travolta da una Fiorentina ben organizzata e fantasiosa.

Nel Prossimo turno la Lazio volerà a Torino per incontrare i granata, mentre la Fiorentina attenderà il Genoa.

Inter – Bologna… sulla scia delle grandi! 0-1

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Javier Zanetti vuole ripartire dopo la brutta figura arrivata in Europa League contro il Tottenham: “Dopo la scofitta bisogna reagire non abbiamo nemmeno il tempo di lamentarci. Con tutte le nostre forze dobbiamo fare una grande partita per restare in scia delle grandi”.

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Il Bologna appare da subito molto pericoloso, mette l’Inter in affanno.

Al 2′ Bologna vicino al gol con Sorensen che di testa mette alto da due passi. Un’altra azione pericolosa avviene all’11 quando Diamanti passa una bella palla a  Gilardino che al volo sfiora il palo. Si scivola a San Siro e il terreno viscido mette in difficoltà i giocatori. Al 24′,  complice anche il campo, la punizione tesa di Diamanti per Gilardino che arriva però in ritardo di un soffio e non può provare il tiro. Dal 28′ cala il ritmo di gioco. Al 33′ ci prova Gargano con un tiro smorzato che non impensierisce Curci.

Fino al 45′ è un susseguirsi di azioni spezzettate, nessun pericolo veramente rilevante per entrambe le squadre in campo.  Si va al riposo con il risultato di 0-0.

La ripresa inizia con una sostituzione per squadra. Nell”Inter entra Cassano al posto di Benassi, mente nel Bologna entra Naldo al posto di Sorensen.

Al 57′ arriva il gol con una grande palla filtrante di Perez per Gilardino che al volo di destro non lascia scampo a Carrizo. E’ 0-1!  Sicuramente il gol del Bologna è meritato, anche per quello che aveva fatto vedere in campo nel primo tempo. L’Inter dopo il gol sembra disorientata così al 65′ il tecnico fa entrare Cambiasso al posto di Schelotto. L’inter nell’ultima parte di gara appare molto sbilanciata, ma sembra proprio che manchi la chiarezza di idee per andare al gol. Al 72′ Cassano dalla sinsitra rientra e calcia,  ma Naldo si immola e devia in angolo. Il Bologna soffre, ma resiste all’assedio dell’Inter. Al 77′ nel Bologna entra Guarente per Perez, il tecnico cerca di rafforzare la difesae mantenere il vantaggio. Una bella occasione per i rossoblù c’è al 78′ quando battuto l’angolo Khrin stacca di testa,  ma Carrizo è pronto a mandare in angolo. E’ 84′ quando in rovesciata Ranocchia prova a insidiare la porta avversaria, ma il tiro finisce fuori. Al 90′ l’arbitro concede 4 minuti di recupero. Al 91′ un tiro cross di Garagano viene salvato quasi sulla linea da Garics. Al 93′ colpo di testa di Cambiasso e Curci con un miracolo riesce a deviare. Finisce così Inter-Bologna.

A sorpresa vince il Bologna. Giornata nera per le grandi in vetta, l’unica che si è salvata a tempo scaduto con un gol veramente fortunato, dopo una pessima partita, è stata la Juve. L’Inter non cambia la statistica e perde in casa.

Il Bologna ora dovrà scontrarsi con la capolista, mentre per l’Inter ci sarà Sampdoria.

Cagliari- Sampdoria… non c’è storia, con Ibarbo! 3-1

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Fase di avvio caratterizzata da errori di misura nei passaggi per entrambe le squadre, evidentemente ancora devono trovare i giusti equilibri in campo.

Si gioca in un clima surreale, la partita si sta disputando a porte chiuse, per via delle note vicende che coinvolgono lo stadio Is Arenas e il presidente del cagliari Cellino.

18′ Cagliari in vantaggio con Ibarbo, al suo secondo centro in campionato. Thiago Ribeiro mette una palla di prima in area di rigore sulla quale si avventa Ekda, la sua deviazione è neutralizzata da Romer. 1-0!

23′ Sulle ali dell”entusiasmo, dopo il vantaggio, il Cagliari è in costante pressione offensiva.

33′ Bella iniziativa di Eder che serve Poli, il centrocampista doriano però colpisce malissimo.

40′ Ibarbo cerca di saltare da solo tutta la difesa della Samp, ma dopo la sua azione personale non riesce a trovare nessun compagno in area di rigore, Palombo allontana.

45′ Cagliari-Samp 1-0 a fine primo tempo, protagonista assoluto Ibarbo, autore del gol e di altre giocate pregevoli, partita tutto sommato equilibrata.

Si riprende con il Cagliari in vantaggio sul Sampdoria

49′ Grande azione di Murru che salta con un numero di tacco il suo diretto avversario sulla fascia sinistra e serve Ibarbo in area, l”attaccante colombiano controlla ottimamente ma la sua conclusione è devita.

52′ Raddoppio del Cagliari. Ancora Ibarbo, sugli sviluppi di un angolo controlla appena fuori dall”area piccola e spara un siluro nella porta di Romero. 2-0 Cagliari!

72′ Inarrestabile Ibarbo, sigla la tripletta personale. Questa volta batte Romero con un colpo di testa su cross di Cossu. 3-0.

88′ Rossettini abbatte Eder in area, cartellino rosso e rigore.

89′ Maxi Lopez trasforma dagli 11 metri e segna il gol della bandiera per la Samp.

Cagliari schianta Samp, 3-1, protagonista assoluto Victor Ibarbo, l”inarrestabile giocatore colombiano segna una tripletta. A nulla serve la rete di Maxi Lopez nei minuti finali.

Nel prossimo incontro il Cagliari incontrerà il Siena, mentre la Samp dovrà vedersela con l’Inter.

Palermo – Siena… quando il campo scotta e vincere è un must! 1-2

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Questo è lo scontro diretto di giornata. Sfida da vincere a tutti i costi per rilanciarsi sia per la squadra siciliana che per quella senese. Il Palermo è in crisi: ha pareggiato 6 delle ultime 7 partite e non vince dal derby con il Catania del 24 novembre. Gasperini sa che si tratta  dell’ultima spiaggia o quasi e si affiderà quasi sicuramente al tandem Boselli-Miccoli, con Formica alla spalle. E’ un’occasione da non perdere per il Siena, che dopo il Palermo ospiterà il Cagliari. Mentre il Palermo nella prossima giornata incontrerà il Milan.

3′ Palermo con Andrea Dossena cerca la rete con un tiro che però non trova lo specchio della porta.

18′ Punizione dalla sinistra battuta da Sestu. Munoz libera l’area.

25′ Miccoli serve Boselli che conclude di testa. Pegolo blocca sicuro.

35′ Il Siena è ancora pericoloso: solita iniziativa sulla sinistra di Sestu, cross, palla a Rosina che anticipa Sorrentino ma manda in curva.

44′ Arriva il gol.  Il Palermo passa in vantaggio grazie ad Anselmo che si è avventato per primo su una palla da flipper che Terlizzi aveva tirato sul proprio palo. Gran confusione, ma rosanero in vantaggio. 1-0!

45′ Sfida bloccata tra due dei fanalini di coda del campionato. A rompere gli equilibri Anselmo, rapido ad avventarsi su una palla vagante sugli sviluppi di un corner.

Inizia la ripresa e il Siena deve recuperare. Una sconfitta comprometterebbe la sua posizione in classifica.

46′ esce Anselmo ed entra Nelson.

53′ Clamorosa indecisione Sorrentino-Munoz, la palla danza in area e lo svizzero-nigeriano Emeghara può appoggiarla di testa nella porta sguarnita. 1-1!

72′ Rigore per il Siena! Emeghara ha ubriacato in dribbling Von Bergen che lo ha steso!

73′ Rosina spedisce il pallone alla destra di Sorrentino, che sceglie l”altro lato! 2-1 del Siena a Palermo!

92′ Tentativo di Arevalo Rios senza frutti: pallone altissimo sopra la porta di Pegolo.

Finisce qui una partita giocata sul campo della retrocessione e che ha visto due squadre affrontarsi per agguantare una posizione di classifica che potesse continuare a farle sperare. Alla fine è stato il Siena ad avere la meglio dopo che il Palermo psicologicamente tramortito dal vantaggio del Siena non è più riuscito a recuperare.

 

 

 

 

Parma-Torino… Emozioni al Tardini! 4-1

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Due squadre con gli stessi punti, gli stessi obiettivi, gli stessi gol fatti, la stessa idea di gioco,  si affrontano questo pomeriggio al Tardini. Il Parma di Donadoni è reduce dalla sconfitta esterna con la Sampdoria, che ha portato a 3 le sconfitte consecutive dei ducali. Il Toro invece è reduce dal deludente pareggio casalingo con il Palermo. Entrambe le squadre sono a 32 punti in classifica e vogliono raggiungere il prima possibile i 40 punti che significano salvezza.

La partita inizia con un’occasione del Toro. Al 13′ Birsa trova Rolando Bianchi solo davanti a Mirante, il bomber sbaglia il controllo.

Siamo al 21′ quando arriva la staffilata in diagonale di Santana che sorvola di poco la porta del Parma. Sono continui i cambi di campo, buon ritmo ma nessuna azione veramente pericolosa ad esclusione di quella di Bianchi.

26′ Rosi, in area di rigore, ha una buona occasione ma spara alto.

29′ Ora i ritmi di gioco si sono notevolmente abbassati

40′ Ammonizione per Amauri dopo un battibecco con Glik

Al 45′ esatto Mariani fischia la fine del primo tempo.

Risultato ancora sullo 0-0, ma Parma che meriterebbe il vantaggio per le due colossali occasioni avute da Amauri nel finale di frazione.

50′ Incornata di Amauri su corner battuto da Mesbah, Gillet para

55′ Santana appoggia in rete a porta vuota. I replay, però, segnalano una probabile posizione irregolare dell”esterno.

56′ Bianchi mette in rete dopo un palo colpito dal Tori, ma la rete viene annullata per fuorigioco.

60′ Bianchi si mangia un gol fatto.  L’attaccante, liberissimo in area, colpisce debolmente, Mirante si supera e respinge.

76′ L”attaccante italo-brasiliano Amauri  anticipa Ogbonna e va in rete.

84′ Parma micidiale: in meno di dieci minuti ha rimontato da 0-1 a 3-1. Amauri, girandosi bene in mezzo a tre avversari, ha siglato anche la sua personale doppietta e chiuso la partita.

90′ Ancora in Gol Amauri! Tripletta per lui e 4-1 per il Parma che ha steso il Toro.

Il Parma si scontrerà con la Roma, mentre il Torino sarà impegnato con la Lazio.

 

Juventus-Catania… brutta partita per la Juve, ma al 91′ è 1-0

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Inizia la ripresa e ora la Juve non ha più scuse, deve segnare.

07′ – Tiro di Pogba deviato in angolo da Andujar. Conclusione molto potente del francese.

13′ – Esterno destro di Pogba sul fondo.

20′ – Cambio nella Juventus; fuori Giovinco e dentro Matri.

23′ – Tiro di Castro dalla distanza sul fondo. Disastroso Pirlo in questa fase, 3 palloni persi consecutivamente.

28′ – Juve vicina al gol! Sugli svilippi di un calcio di punizione di Pirlo, Marchisio non è riuscito a centrare lo specchio della porta da pochi metri.

29′ – Cambio nella Juve; dentro Giaccherini per Asamoah.

31′ – Cambio nella Juve; dentro Quagliarella e fuori Vucinic

34′ – Colpo di testa di Matri e palla di poco alta sopra la traversa.

37′ – Tanti lanci lunghi fuori misura della Juventus. Inizia a farsi sentire la stanchezza, la Juve non ha più carburante. Squadra ferma sulle gambe.

42′ – Ennesimo pallone perso da Pirlo. Anche lui da dimenticare in questa domenica di follia.

46′ La Juventus è riuscita a segnare nel recupero; grande aggancio in area di rigore di Pogba che ha crossato al centro. Andujar ha smanacciato malamente e sul pallone è arrivato Giaccherini che ha spinto il pallone in rete!

E’ finita! la Juventus è riuscita a vincere nel recupero una partita giocata malissimo. Decisivo gol di Giaccherini, entrato nella ripresa al posto di Asamoah. Bianconeri a +9 sul Napoli che oggi ha perso a Verona contro il Chievo.

Veramente brutta partita della Juventus. Tanti palloni persi in fase di possesso palla. La Juve dovrà ora incontrare il Bologna, mentre sulla strada del Catania c’è l’Udinese.

Chievo-Napoli, partita da dimenticare per i biancocelesti! 2-0

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Inizia la ripresa con un clima molto teso nelle fila biancocelesti.

47′ – Scontro con pallone lontano tra Cavani e Cesar, l’arbitro lascia correre.

52′ – Azione offensiva confusa del Napoli. Il tiro di Dzemaili da fuori area viene deviato da Insigne. Il pallone finisce sulla schiena di Cavani, in posizione di fuorigioco.

57′ – Per il Chievo esce Théréau, entra Luciano. Nel Napoli fuori Inler, dentro Armero.

59′ – Cavani sbaglia il rigore e Puggioni respinge in angolo.

Veramente una squadra fantasma quella del Napoli messa oggi in campo.

63′ – Terzo cambio nel Napoli. Fuori Zuniga, dentro Pandev.

65′ Rocchi fischia il fallo di mano di Cesar, ma non estrae il cartellino giallo come invece aveva fatto poco fa per il fallo analogo di Dzemaili, il quale infatti protesta.

68′ – Prolungata azione offensiva del Napoli, conclusa col destro a giro di Insigne al limite dell’area. Pallone altissimo.

Ora come era prevedibile il Chievo si è chiuso nella sua area  e non fa passare gli attaccanti napoletani.

71′Cesar liscia il pallone di testa e inganna Cavani che avrebbe potuto colpire indisturbato.

75′ – Scintille tra Hetemaj e Pandev, con quest’ultimo che spintona vistosamente l’avversario.

85′ – Decimo corner per il Napoli. Cesar respinge, ma il pallone torna sui piedi dei calciatori azzurri.

86′Cavani col destro al volo sul passaggio un po’ fortunoso di Dzemaili appena dentro l’area. Puggioni respinge; tiro potente ma centrale. Sulla ripartenza Pellissier sbaglia clamoroso il tocco sprecando il contropiede in superiorità numerica.

92′ – Stop di petto e tiro al volo di Insigne. Pallone deviato in angolo da Frey.

Finisce così la sofferenza del Napoli, mentre a Torino si festeggia il vantaggio della Juve!

 

Il Napoli la prossima domenica ospiterà l’Atalanta. Il Chievo invece sarà a Pescara.

Juventus-Catania. Dopo il primo tempo è ancora 0-0

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03′ – Accelerazione di Marchisio in area di rigore, chiuso da Alvarez in calcio d’angolo.

08′ – Calcio di punizione di Pirlo in area di rigore. Per poco Chiellini non è riuscito a deviare verso la porta di Andujar.

12′ – Si alza l’entusiasmo alla Juventus Stadium dopo la notizia del gol del Chievo contro il Napoli.

15′ – Tiro di Vucinic da fuori area deviato in angolo da Andujar.

17′ – Prova il tiro Gomez dalla lunga distanza. Se l’è cavata in due tempi Buffon.

25′ – Prova il tiro Lichtsteiner da fuori area. Palla debole sul fondo.

32′ – Juve vicina al gol! Tiro di Marchisio dal limite deviato in angolo da Spolli. Palla fuori di un soffio.

35′ – Palo di Vucinic! Il montenegrino ha rubato palla in area di rigore a Bellusci, disturbato da Almiron, ed ha calciato in porta con il destro centrando il legno.

36′ – Espulso Maran per proteste.

43′ – Cross di Basso di Gomez. Palla irraggiungibile per Castro.

Finisce sullo 0-0 il primo tempo.

 

 

Chievo-Napoli. Grande Chievo che mette il Napoli KO! 2-0 al P.T.

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2′ – Inizio di gara tranquillo. Il Napoli prova a fare la partita. Nella curva dei tifosi clivensi striscione in omaggio a Pellissier, da qualche settimana in panchina per decisione di Corini.

4′ – Hetemaj lancia centralmente Paloschi. Gamberini protegge la puntuale uscita di De Sanctis.

6′ – Prima vera occasione del match. Thereau chiude il triangolo e calcia defilato sulla destra. Campagnaro devia in angolo.

7′ – Calcio d’angolo per il Napoli. Sul cross di Insigne Maggio colpisce di testa. Palla alta.

Un avvio da brivido, con rapidi cambi di campo.

11′ Scambio Behrami-Zuniga, con lo svizzero al tiro col destro dalla distanza. Palla fuori.

12′ – Incredibile gol di Dramè, che supera De Sanctis con un sinistro da quasi 30 metri. Il portiere azzurro nettamente in ritardo su un tiro non imparabile; probabilmente l’estremo difensore partenopeo non ha visto partire il tiro. 1-0 per il Chievo, partita che inizia in salita per il Napoli.

14′ – Traversa colpita da Paloschi di testa. Forse l’arbitro ha fischiato però la spinta dell’attaccante su Zuniga in area di rigore.

17′ – Il Napoli prova a reagire dopo qualche minuto di sofferenza estrema.

Troppa confusione nelle file del Napoli e al 27′ Insigne prova a fare tutto da solo, concludendo con il destro dalla grande distanza. Il pallone è fuori.

Il napoli è molto impreciso e perde 8 palle nella prima mezz’ora si gioco.

36′ – Ancora un pallone perso dal Napoli in maniera clamorosa. Inler sbaglia a dosare il passaggio e butta il pallone regalando la rimessa laterale al Chievo. Intanto Mazzarri fa riscaldare Dzemaili.

37′ – Andreolli mette a terra Cavani lanciato al limite dell’area. Ammonito e calcio di punizione per il Napoli.

44′ – In Gol il Chievo.  Thereau parte sul filo del fuorigioco, stoppa e tira col destro. De Sanctis non riesce a bloccare il pallone che gonfia la rete.

 

 

Chi si salva? Atalanta- Pescara a caccia dei tre punti-salvezza! 2-1

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Scontro salvezza in quel di Bergamo. L’Atalanta vuole tirarsi definitivamente fuori dalla zona calda della classifica, mentre gli ospiti del nuovo corso Bucchi sono all’ultima spiaggia: servirà solo un successo ai ‘Delfini’ per continuare a sperare. Colantuono conferma  Livaja al fianco dell’ariete Denis; il neo-tecnico abruzzese vara invece il tridente Sculli-Vukusic-Weiss.

Al 4′ bello scambio traWeiss e Vukusic al limte dell”area, Biondini atterra la slovacco: punizione per il Pescara. Batte D”Agostino: palla sulla barriera.

Al 9′ Giorgi trova Denis in area, il ”Tanque” prova la conclusione, ma il tiro è da dimenticare.

Al 14′ Radovanovic ci prova da lontano: conclusione deviata in corner

Al 24′ il fantasista del Pescara, D’Agostino, raccoglie palla al limite dell”area e con un tocco di punta mette alle spalle di Consigli: Pescara in vantaggio.

Al 29′ ammonizione per Biondini per il fallo che ha commeso su Weiss

Al 33′ Viene decretato il rigore per l”Atalanta. Bonaventura, smarcato splendidamente da Denis, viene atterrato da Zanon in area di rigore. Denis, dal dischetto, lascia immobile Pelizzoli e insacca il gol dell’1-1.

Al 39′ doppia ammonizione: D”Agostino e Stendardo hanno un battibecco a muso duro, l”arbitro Celi mostra ad entrambi il cartellino giallo.

Al 42′ Vukusic ruba palla a Radovanovic,e tenta la conclusione da 25 metri: murato da Lucchini.

A metà partita tra Atalanta e Pescara: vantaggio, un po” a sorpresa, per gli ospiti grazie a D”Agostino, bella reazione dei padroni di casa che con il rigore di Denis hano rimesso in equilibrio le

Ad inizio della ripresa D’Agostino deve abbandonare per un problema muscolare, al suo posto Bucchi manda in campo Togni. Poi è solo uno studio fra le due squadre, tra tiri improbabili e azioni che si perdono nella metà campo avversaria senza mai concretizzare azioni veramente pericolose.

Al 58′ Weiss crolla a terra dopo un contatto con Stendardo e si tocca il ginocchio. E’ subito chiaro che il giocatore non riesce a continuare così viene sostituito da Celik.

Al 58′ Colantuono toglie Giorgi e manda in campo Brienza.

La svolta è al 66′ quando la difesa abruzzese si dimentica dell”argentino Denis, il quale, tutto solo al limite dell”area piccola, controlla di petto e fredda Pelizzoli per la seconda volta: 2-1.

Al 70′ Livaja lascia il posto a De Luca.

Al 79′ Bonaventura cade in area dopo un contatto con Zanon, Celi lo ammonisce. Il giallo sembra un po’ eccessivo.

E’ l’80’ quando l’ex attaccante del Varese, De Luca, colpisce di testa in maniera imprecisa da ottima posizione. Poteva essere veramente il 3-1.

Al 90′ vengono concessi 5 minuti di recupero.

Al 91′ viene fatto allontanare il preparatore dei portieri atalantino e al 95′ viene cacciato anche Colantoni e ammonito Sculli.

Un finale bollente di partita che rovina un incontro svolto in correttezza.

Partita nel complesso molto vivace, soprattutto nel primo tempo. Calo nel secondo, ma con qualche bella azione soprattutto nel finale. Soprattutto il bellissimo gol di Denis. Nel finale il Pescara ha provato a spingere, ma non con la lucidità necessaria per creare qualche azione veramente rilevante.  Su entrambe le squadre forse c’era lo spettro della serie B, ma se l’Atalanta sembra ormai in una zona tranquilla, adesso la strada per il Pescara è davvero molto dura. Una sconfitta pesante che forse ha compromesso la sua permanenza in serie A.

Nella 29/a giornata di campionato per l’Atalanta s’incontrerà con il Napoli, in un match che già sulla carta sembra decretare la vittoria della squadra partenopea, ma sicuramente i bergamaschi scenderanno in campo senza nulla da perdere e allora potrebbero anche sorprendere il Napoli e i loro tifosi. Per il Pescara invece c’è la partita in casa con il Chievo.

Udinese – Roma, la sfida si fa dura! Finisce 1-1

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Vai alla cronaca del primo tempo.

Inizia la ripresa con la Roma in vantaggio per 1-0 nei confronti dell’Udinese.

Al 3° c’è il tiro di destro di Florenzi che termina a lato di molto, senza impensierire il portiere.

Al 6° c’è l’ ammonizione per Domizzi. Il difensore bianconero cade in area dopo aver svirgolato il pallone, topica dell’arbitro Guida che lo ammonisce per simulazione Proteste di Domizzi per la decisione.

10°  Tiro di Maicosuel bloccato da Stekelenburg. Preme l’Udinese alla ricerca del pareggio.

12°  Colpo di testa di Marquinho che finisce alto dopo un cross di Florenzi.

16° Esce Totti ed entra Osvaldo nella Roma. Il capitano della Roma stasera non è mai entrato in partita.

Al 17° arriva il pareggio dell’udinese con Muriel. Maicosuel serve Mauriel nello spazio. L’attaccante poi manda a vuoto prima Burdissimo poi Torosidis e calcia a rete infilando Stekelenburg sotto le gambe.

26°  Esce Maicosuel ed entra Pereyra per l’Udinese

27°  La Roma chiede un rigore per un intervento duro di Gabriel Silva su Torosidis.  L’arbitro decide di ammonire Torosidis per simulazione. Decisione molto dubbia.

27°  Espulso Heurtaux per un fallo duro su Florenzi. Rosso diretto, tackle sui piedi del romanista che resta dolorante e a terra.

40° Esce Florenzi ed entra il giovane Nico Lopez nella Roma. Cambio anche nell’Udinese, esce Di Natale ed entra Ranégie.

43° Tiro cross di Torosidis, respinge in angolo Brkic

Allo scadere del tempo grande occasione per la Roma con Osvaldo. L’attaccante, servito da Florenzi, sbaglia il pallonetto davanti a Brkic, si salva l’Udinese!

Nella prossima giornata la Roma incontrerà in casa il Parma, mentre l’Udinese incontrerà il Catania.

Udinese-Roma ovvero sfida tra bomber! 0-1 al P.T.

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Udinese e Roma provengono da due vittorie conquistate rispettivamente contro Pescara, fuori casa, e Genoa. I giallorossi attraversano un momento estremamente positivo avendo vinto le ultime 3 gare contro Juventus, Atalanta e appunto Genoa. Un trittico di vittorie sicuramente poco prevedibile un mese fa e coinciso quasi del tutto con l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina. La cura Andreazzoli sta funzionando e l’allenatore toscano ha già precisato che non si sente “di passaggio” e mira alla riconferma anche per l’anno prossimo.

Dall’altra parte c’è un’Udinese che sta tentando di raddrizzare una stagione iniziata male, con l’eliminazione precoce in Champions League, e continuata peggio, almeno in campo europeo, con il disastroso girone di qualificazione in Europa League. In campionato i bianconeri ora si trovano in una posizione tranquilla di classifica e sono sgombbri da pensieri per tentare una rincorsa al treno europeo.

La partita inizia subito con una conclusione di destro di Totò Di Natale che però non sorprende Stekelenburg.

Al 19° c’è la prima grande occasione per la Roma. Florenzi si trova a tu per tu con Brkic dopo un calcio di punizione e si fa parare il tiro, mancando un gol ceh sembrava essere già fatto. Ma il pallone ribalza sulla traversa e viene spinto in porta da Lamela, 1.0 per i giallorossi al 21°.

37° Tiro di Basta che finisce abbondantemente fuori

41° Tiro di De Rossi svirgolato dopo un passaggio di Totti

43°  Ammonito Maicosuel per simulazione. Dal replay sembra fallo, ma il giocatore bianconero cade qualche secondo dopo.

46° Cartellino giallo per Totti per una gomitata ai danni di Danilo.

Termina il primo tempo, Udinese-Roma 0-1.

Leggi la cronaca del secondo tempo.

Genoa-Milan, l’arbitro e Balo decidono la partita!

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(Vedi il primo tempo dell’incontro)

51° Genoa vicino al pareggio: splendida punizione di Bovo, la palla si stampa sul palo alla sinistra di Abbiati. Milan fortunato.

53° Sinistro potente di Balotelli dal limite, palla alta sulla traversa.

56° Ammonito Flamini per simulazione, il francese vola in area ma non c’è nessun contatto on Frey.

59° Immobile entra al posto di Cassani, Ballardini mette la difesa a quattro e prova ad aumentare il peso del reparto offensivo.

61° Errore in ripartenza della difesa del Genoa, prende palla Zapata che subito serve in verticale Balotelli che di destro prende la mira e mette il pallone sul secondo palo, nulla da fare per Frey. Genoa-Milan 0-2!

65° Espulso Constant e ammonito Bovo. Il Genoano commette un brutto fallo sul milanista che reagisce e da ammonito si becca il secondo giallo

68° Allegri corre ai ripari, esce El Shaarawi per lasciare il posto ad Abate

69° Ballardini risponde richiamando in panchina Bovo, al suo posto Jorquera.

75° Gran botta di Granqvist da posizione defilata, bella parata di Abbiati. Poi ci prova anche Jorquera, ma il portiere del Milan si oppone ancora una volta egregiamente. Forcing del Genoa.

77°  Ultimo cambio di Ballardini, fuori Granqvist e dentro Jankovic.

85°  Mancano cinque minuti alla fine, regge per ora il fortino rossonero.

87° Ammonito Antonelli per fallo su Niang.

90° e 4 minuti di recupero.

Damato fischia la fine della partita, il Milan vince e conquista tre punti fondamentali in chiave Champions League. Il Genoa incappa nella seconda sconfitta di fila, la squadra di Ballardini soprattuto dopo l’espulsione di Constant ha provato a raddrizzare la partita ma è andato a sbattere contro il muro eretto dai rossoneri, superba anche la partita di Abbiati. Nonostante la superiorità numerica, il genoa non riesce comunque a espugnare il fortino milanista.

GENOA-MILAN, entrambe devono vincere in questa notte folle!

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Su un terreno reso irregolare e scivolo per la pioggia le due squadre scendono in campo con l’imperativo di vincere e portare a casa i tre punti fondamentali per entrambe.

La partita all’inizio stenta a prendere il ritmo. L’unica nota entusiasmante è il cross di Bertolacci su Abbiati al 10° e quello di Costant al 15° che allontana Bovo.  Poi la partita s’infiamma e al 19° viene ammonito Portanova per un fallo su Pazzini. Al 20° c’è un gran tiro di Niang, un sinistro a giro da fuori area e Frey devia in tuffo. Al 22° mentre Pazzini tenta di entrare in aria di rigore, si fa male, ma prosegue su una gamba sola, fino a scagliare un bolide all’incrocio dei pali da appena dentro l”area. E’ 0-1 per il Milan. Dopo l’incredibile gol, Pazzini è costretto a uscire. Al suo posto entra Balotelli. Al 27°  il Genoa protesta per un fallo di mano in area di Zapata. Ma manca la volontarietà, Damato lascia proseguire. Al 34° il Genoa protesta per un fallo di mano di Niang in area. I replay confermano il rigore ma Damato e il suo assistente lasciano proseguire.

Scocca il 45° con una direzione arbitrale molto discutibile. Quel rigore negato farà discutere.

Vai al secondo tempo.

Milan-Genoa. Si incontrano le nemiche-amiche!

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Genoa e Milan, dopo anni di silenzio, probabilmente dovuti all’accoltellamento del tifoso del Grifone Vincenzo Spagnolo nel 1995 e alla diatriba nata allora tra le tifoserie, hanno ricominciato a parlarsi, a fare affari e, almeno a livello economico, ad essere «amiche». Gran parte del merito è dovuto all’ottimo rapporto che lega il presidente rossoblù Enrico Preziosi e il numero due rossonero Adriano Galliani. Fatto sta che dal 2007 fino all’ultima sessione di mercato, liguri e lombardi si sono scambiati giocatori a ripetizione, tra comproprietà, prestiti e acquisti definitivi, anche con nomi altisonanti del calibro di Marco Borriello, Kevin Prince Boateng o Stephan El Shaarawy. Vedremo che succederà in campo!

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