Il bianco(nero) Natale della Juve: focus sul mercato

natale-juve-tuttacronacaTempo di Natale, tempo di regali… anche per i tifosi bianconeri. A farli ci pensa Agnelli che blinda Conte, Pirlo e Pogba: “L’anno scorso abbiamo raggiunto 283 milioni di euro di fatturato, di cui 60 derivati dalla Champions – esordisce il presidente juventino ai microfoni di ‘Tuttosport’ –  L’obiettivo è quota 300 milioni al netto della Champions. Così si raggiunge l’autofinanziamento, senza rischio sportivo e con capacità di fuoco. Poi bisogna saper spendere. Ben venga la politica di Tevez e Llorente. Non è detto che se non costa non è buono. Bisogna ottimizzare gli investimenti. Oggi possiamo cominciare ad ipotizzare operazioni di taglio superiore, poi però deve valerne la pena”. Con un bilancio che gode di buona salute è permesso trattenere i gioielli della squadra: “A Pirlo ho detto che qui è di casa. Gli piace la Juventus e gli si addice. Con Marotta si sono dati appuntamento a febbraio-marzo per definire e restare con noi ancora un po’. Conte? Sono molto contento di lui e lui è contento di me e della Juventus. Non vedo la Juventus senza Conte. Pogba? A Londra parlavo di calcio italiano in generale, non solo della Juventus. Noi non abbiamo le risorse per andare oltre certe cifre. Ditemi: in Italia chi paga più di cinque o sei milioni di ingaggio? Io ho preferito citare uno dei miei piuttosto che uno degli altri, non mi sembrava carino. Il prolungamento ci può stare, non credo esistano problemi a questo giro di boa. Ma visto che Pogba è considerato il prossimo miglior centrocampista del mondo credo sarà difficile trattenerlo”. Per quel che riguarda il mercato invernale: “Il mercato si fa a giugno, quello di gennaio è il mercato di riparazione e non mi sembra ci sia nulla da riparare. Se Vucinic chiedesse di andar via? Chiedete a Marotta”.

Pausa natalizia per i bianconeri… con l’incognita Conte

antonio-conte_tuttacronacaCapitolo 2013 chiuso. I bianconeri hanno iniziato le meritate ferie natalizie dopo le sofferenze in Champions e i successi in campionato. E forse proprio il “tempo libero” permette di fare una riflessione. La Juve non riesce a “spaccare” in Europa. Ma è indubbio che sia la bestia nera delle avversarie italiane e sta veleggiando verso il terzo titolo nazionale consecutivo. Impresa che non centra da un’ottantina d’anni. Merito di chi dirige sapientemente la squadra e che, con questo obiettivo, potrebbe entrare nella storia. Ma… dopo? Vinto il terzo scudetto, cosa tratterrà l’allenatore che da sempre sogna l’Europa e si sta rendendo conto che è estremamente arduo conquistarla stando in Italia? Nel 2015 scadrà il contratto e al momento non si sta discutendo l’aggiornamento. Non bastasse, in Italia non sembra sentirsi a suo agio: è spesso nervoso, sovente offeso, si sente sempre al centro di attacchi e macchinazioni, perpetra il silenzio stampa, riscuote moltissima stima ma non altrettanta ammirazione e magari potrebbe anche inalberarsi se sapesse che, in un sondaggio realizzato dall’agenzia Italpress, tutti i suoi colleghi hanno vaticinato che la Juve vincerà lo scudetto. Ma resta anche che i numeri sono dalla sua parte:  da tre anni la Juve arriva alla pausa natalizia in testa alla classifica, ma se nel 2011 doveva condividere il primato con il Milan e la media-punti era di 2,12 a partita, nel 2012 (44 punti in 18 giornate) è salita a 2,44 e quest’anno ha toccato l’impressionante quota di 2,70. Fino ad ora, solo l’Inter e la Fiorentina sono riusciti a rallentare la folle corsa. Al momento l’unica squadra in grado di mantener viva la tensione è la Roma, che però è già stata distanziata di 5 punti e, nella peggiore delle ipotesi per quel che riguarda casa bianconera, se vincesse la sfida diretta che si giocherà al rientro dalla pausa natalizia, il 5 gennaio, resterebbe sempre alle spalle della squadra di Conte.

Nessun fallimento… più o meno! Conte e la conferenza stampa

Antonio-Conte_tuttacronacaVigilia della gara contro il Sassuolo e Antonio Conte si presenta alla tradizionale conferenza stampa, durante la quale non accetta che si parli di fallimento della Juve dopo l’eliminazione inattesa in Champions League. La sua risposta? L’ironia:

Fallimento? Fallimento di cosa? Che non abbiamo vinto la Champions? Se quello era l’obiettivo stagionale, allora è un fallimento. In effetti l’avevo messo come obiettivo principale la vittoria della Champions, avevo parlato di triplete…

Il ct bianconero ha comunque ammesso che “potevamo sicuramente fare un percorso più lungo” anche se ha ricordato che “abbiamo fatto un miracolo a tornare protagonisti in Italia dopo due settimi posti” e che “l’anno scorso siamo arrivati ai quarti in Champions, eliminati dal Bayern”. Parlando delle sei gare disputate in Europa quest’anno:

Quest’anno il cammino è stato all’inizio non buono e ci ha pregiudicato. Ma ci vuole tempo, chi pensa che le vittorie nascono dall’oggi al domani significa che non ha mai vinto in vita sua. C’è un percorso da seguire, fatto di lavoro, di cadute. Per me vedere una squadra italiana in finale di Champions da qui a tanti anni a venire sarà molto dura.

La fiducia non ha comunque abbandonato l’allenatore che crede nella capacità dei suoi uomini di voltare pagina anche perché “non è la prima volta che siamo caduti sul campo, quest’anno anzi abbiamo incassato due sconfitte di fila per la prima volta nella mia gestione”. Necessario però sarà lasciar perdere le “fesserie” tipo l’eventuale finale di Europa League a Torino e concentrarsi sul presente. Ma il presente è il Sassuolo e al solito non si è sbilanciato. Non ha mancato però di sottolineare che non saranno disponibili Vucinic, Pirlo e Marchisio. Difficile anche il rientro di Giovinco. Quello che è possibile, piuttosto, è che decida di spostare al centro Asamoah.

La Juve riparte dallo stadio amico… e dai bambini! I nuovi obiettivi

Bambini-Juventus-Stadium-tuttacronacaLa Juve ci riprova e, dopo la multa di 5mila euro per i cori ingiuriosi durante il match contro l’Udinese, riapre le porte a novemila bambini per la seconda puntata dell’iniziativa “Gioca con me…tifa con me”. In occasione della sfida con il Sassuolo, solo un  settore sarà a completa disposizione dei ragazzi delle scuole elementari e medie e delle scuole calcio, alcuni dei quali provenienti dall’Emilia. Al pensiero dello stadio amico, con un terreno di gioco perfetto, impossibile non tornare con la mente a quanto accaduto a Istanbul. Andrea Barzagli commenta: “Era impraticabile ed ora c’è grande amarezza e dispiacere per come è maturata questa esclusione. Però il calcio dà altre opportunità e noi dobbiamo pensare al futuro, a partire dal Sassuolo”. Fondamentale, ora, fissare i nuovi obiettivi stagionali. “La finale di Europa League è a Torino e aumenta il fascino. Ma l’obiettivo, comunque sia, sarebbe stato lo stesso e noi cercheremo di arrivare in fondo a tutte le competizioni”.

Tottenham, la squadra che potrebbe sottrarre alla Juve uno dei suoi campioni…

Andrea-Pirlo-tuttacronacaAndrea Pirlo ha le idee chiare: per restare in bianconero vuole un rinnovo triennale. Troppo per il club juventino, che ragiona su un biennale. Ma ora all’orizzonte è apparso un concorrente temibile: il Tottenham. Che potrebbe rappresentare una vera sirena per il centrocampista bresciano. Il club inglese, infatti, è pronto a offrire un triennale da 7 milioni di euro a stagione al calciatore italiano per farlo approdare in Premier League a partire dalla prossima stagione. L’offerta è di quelle che non passano inosservate e potrebbe far propendere Pirlo per un’avventura all’estero.

Piccoli tifosi… fanno prendere una multa da 5mila euro alla Juve

juventus_udinese_tuttacronacaLa Juventus riempie le curve di bambini… e i ragazzini le fanno guadagnare una multa da 5mila euro. Il club dovrà sborsare la cifra, come ha deciso il giudice sportivo, “per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente ad un calciatore della squadra avversaria (Brkic dell’Udinese, ndr) un coro ingiurioso”.  Circa 12.500 bambini hanno riempito le curve dello Juventus Stadium squalificate per discriminazione territoriale nei confronti dei napoletani. Punite con multe dai 15.000 ai 2.000 euro anche Roma, Atalanta, Parma, Lazio, Cagliari, Verona e Inter. Uscito invece indenne il giocatore del Catania Spolli, che avrebbe rivolto un insulto razzista a Mario Balotelli (‘negro di m…’): il giudice sportivo non si è infatti pronunciato sul caso. Nessuna prova televisiva per il difensore, in quanto le immagini non chiariscono se Spolli abbia realmente pronunciato la frase che poteva costargli fino a 10 giornate di squalifica. Il labiale, infatti, non è leggibile.

I guai di casa Juve: lesione al legamento per Pirlo

infortunio_pirlo_juveudinese-tuttacronacaDuro colpo per la Juve di Conte: in seguito all’infortunio riportato durante l’incontro contro l’Udinese di domenica sera, a seguito di uno scontro con Lazzari, Andrea Pirlo è stato sottoposto ad accertamenti al ginocchio destro presso la clinica La Fornaca di Torino. Gli esiti non sono incoraggianti: il bianconero che durante il match aveva dovuto abbandonare il rettangolo di gioco ha infatti riportato una lesione di 2° grado al legamento collaterale mediale. Per il recupero si va dalle cinque alle sette settimane. Salterà dunque la delicata sfida in Champions con il Galatasaray e rientrerà con l’anno nuovo. Il 2013 è dunque finito in anticipo per il giocatore e le previsioni più rosee parlano di 30-35 giorni di stop – cosa che significherebbe rivedere in campo il regista bianconero già contro la Roma a inizio gennaio – ma il tipo di infortunio e i precedenti inducono a maggior cautela, proiettando il rientro oltre la metà del prossimo mese.

Questo è il futuro degli ultras? I cori stonati dei bambini in curva

juventus-bimbi-curva-tuttacronacaJuventus Stadium riempito da bambini, per colmare il vuoto del settore chiuso per gli epiteti razzisti nei confronti dei rivali. E’ ammirevole l’iniziativa del club bianconero che, nell’ambito dell’iniziativa “Gioca con me… tifa con me” ha accolto circa 12.500 piccoli tifosi, tutti sotto i 13 anni. Per i 90 minuti del sofferto match tra Juventus e Udinese i piccoli non hanno mai smesso d’incitare i loro beniamini, iniziando ad applaudirli anche in fase di riscaldamento, come hanno fatto prima che Pogba sostituisse Pirlo, rimasto infortunato già al 5′. E se i ragazzini erano emozionati, lo stesso dicasi dei giocatori, almeno a sentir Angelo Ogbonna: “Per noi è un’emozione particolare, siamo consapevoli di dover noi per primi dare un messaggio a questi ragazzi. Spero che gli stadi possano riempirsi sempre più di bambini, e non soltanto di tifosi normali”. Tutto bene quindi. Peccato per quel “qualcosa” fuori luogo: prima del gol della vittoria, siglato da Llorente al 91′, ci son stati cori costantemente rivolti a Brkic, portiere dell’Udinese che non aveva nessuna intenzione di concedere una rete ai padroni di casa. Un “oooh… me**a!” veniva infatti intonato ogniqualvolta che il n. 1 serbo si apprestava al rinvio dal fondo. Certo, un coro che si sente in tutti gli stadi, ma in bocca a ragazzini di 13 anni appare come la classica nota stonata all’interno di una piacevole serata.

Llorente regala tre punti alla Juve!

juve-udinese-tuttacronacaDavanti a oltre 12mila bambini che riempiranno le tribune dello Juventus Stadium, la capolista affronta l’Udinese nel posticipo ‘anticipato’ della 14esima giornata di serie A. Per permettere ai bambini delle scuole calcio del Piemonte di assistere alla partita, infatti, il match previsto per le 20.45 inizia alle 18.30. Conte contro l’Udinese schiera Marchisio a centrocampo al posto di Pogba, confermando la coppia d’attacco composta da Tevez e Llorente. Guidolin si affida al solito Di Natale. Con il pareggio della Roma, i bianconeri possono allungare in classifica provando una fuga. Per l’Udinese non è una sfida facile, i friulani sanno benissimo che per loro oggi sarà molto dura, ma arrivano con un’iniezione di fiducia dopo la vittoria contro la Fiorentina e il capitano Di Natale ha detto che la sua squadra è in ripresa.

juve-udineseParte subito in attacco la squadra di Conte che non lascia spazio all’Udinese per avanzare. Al 5′, Pirlo si rialza dopo esser rimasto un po’ a terra: dovrebbe aver preso un colpo al ginocchio. All’8′, assist di Marchisio per Tevez che tira fortissimo ma centrale ed è bravo Brkic a parare. Pur non riuscendo ad avanzare, gli uomini di Guidolin sono attenti in difesa e riescono a gestire gli assalti avversari. Al 14′, prima sostituzione tra le fila juventine: esce Pirlo, a causa della botta rimediata nei primi minuti, ed entra Pogba. Dopo un paio di corner conquistati dalla Juve, al 22′ incursione dell’Udinese: cross di Allan sul secondo palo per cercare G. Silva che viene anticipato da Chiellini. Al 28′ viene fischiato all’Udinese un fuorigioco dubbio, poi Bonucci pretende di battere la punizione dieci metri più avanti da dove dovrebbe. I padroni di casa continuano a proporre azioni molto intense in attacco, ma l’Udinese si difende in maniera molto ordinata. Al 42′ cartellino giallo per Heurtaux per fallo su Tevez mentre al primo di recupero viene ammonito Llorente per fallo su Heurtaux che resta a terra per un minuto e mezzo. Quando l’arbitro fischia il termine del primo tempo, le reti sono ancora inviolate. Il primo tempo è stato altalenante giocato comunque meglio dalla Juve che meriterebbe il vantaggio. L’Udinese ha contenuto i padroni di casa ordinatamente ed ha anche avuto una grande occasione con Di Natale ma la squadra di Conte sta facendo la partita e si è resa spesso pericolosa.

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All’inizio della ripresa, è subito la Juve a ripartire in attacco. Al 7′ è capitano Di Natale ad avere un’occasionissima, ma Buffon è pronto e salva la situazione. Al 13′, nella Juventus entra Lichtsteiner al posto di Padoin. Altri tre minuti e sostituzione anche nell’Udinese, fuori Bruno Fernandes, dentro Badu. Al minuto successivo, bellissima azione dell’Udinese con Di Natale che fa un sombrero di tacco, poi passa a Lazzari che arriva al tiro, ma Buffon compie di nuovo il miracolo. Al 31′ entra Quagliarella al posto di De Ceglie: solo un minuto e viene raggiunto da un cartellino giallo perchè la prima palla che tocca, la tocca con la mano. I tiri in porta sono svariati in questo secondo parziale, ma o imprecisi o deboli e Bricks e Buffon non hanno troppi problemi a gestirli. A sette minuti dalla fine, la Juve guadagna un calcio di punizione per un brutto fallo di Gabriel Silva su Vidal: Tevez manda alto sopra la traversa. Al 43′, nuova sostituzione nell’Udinese: esce Pereyra ed entra Maicosuel. Al minuto successivo, salvataggio di Allan sulla linea. Gli ultimi minuti di gioco vedono ancora gli uomini di Conte assediare l’area avversaria, ma l’Udinese si salva ancora una volta. Llorente mette la classica ciliegina sulla torta dell’ottima partita che ha giocato siglando il gol del vantaggio juventino al primo minuto di recupero! Lo spagnolo ha deviato in rete un tiro di Lichtsteiner. 1-0!

Non un gol spettacolare, ma decisamente importante: la squadra di Conte conquista tre punti e prende il largo in classifica dopo il pareggio pomeridiano della Roma!

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Ecco come scenderà in campo la nuova capolista! Juventus-Udinese

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Alle 18,30 scenderà in campo la Juventus che ospiterà l’Udinese per la 14esima giornata di campionato. La squadra di Conte neo capolista del campionato e reduce dal successo contro il Copenhagen si presenta sul campo con 15 punti conquistati nelle ultime cinque gare di campionato per sfidare l’Udinese che è riuscita a interrompere la serie vincente della Fiorentina.  Rispetto alla gara contro il Livorno Antonio Conte recupererà in difesa sia Bonucci che Barzagli. Arturo Vidal tornerà a centrocampo, così come dovrebbe tornare dal 1′ Claudio Marchisio che prenderà il posto di Paul Pogba. Emergenza sulle fasce viste le contemporanee assenze di Isla e Asamoah. Con Lichtsteiner non ancora al meglio della condizione partiranno dal 1′ Padoin (in vantaggio su Caceres) e De Ceglie, mentre in avanti Conte dovrebbe confermare Llorente al fianco di Tevez.  In casa Udinese invece con Luis Muriel out per infortunio Francesco Guidolin punterà sul 4-2-3-1 che ha sorpreso positivamente nell’ultimo turno di campionato. Usciti per infortunio durante l’ultima partita, Heurtaux e Pinzi dovrebbero essere normalmente a disposizione per la sfida di domenica. In avanti confermatissimo il capitano Antonio Di Natale con Basta, Pereyra e Bruno Fernandes alle sue spalle.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Caceres, Pogba, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Tevez, Llorente.
A disp.: Storari, Rubinho, Motta, Peluso, Padoin, Lichtsteiner, Ogbonna, Vidal, Vucinic, Quagliarella. All.: Conte
Squalificati: Asamoah (1)
Indisponibili: Pepe, Isla, Giovinco

Udinese (4-3-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva; Basta, Allan, Lazzari; Pereyra, Bruno Fernandes; Di Natale.
A disp.: Kelava, Scuffet, Bubnjic, Badu, Mlinar, Naldo, Douglas, Jadson, Widmer, Pinzi, Maicosuel, Zielinski, Lopez. All.: Guidolin.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ranegie, Luis Muriel.

In Serie A va di scena… il valzer delle panchine!

panchine-campionato-tuttacronaca

Con una sola partita prima della chiusura del campionato, è tempo d’iniziare a guardare al futuro, anche delle varie panchine. Se Antonio Conte, dopo il colloquio con la dirigenza e Agnelli può mettersi comodo, così come Guidolin, che piace al Napoli ma resta all’Udinese, per molti altri è tempo di prendere (o subire) decisioni. Stramaccioni saluta l’Inter e, secondo le indiscrezioni, Walter Mazzarri è pronto per insediarsi alla guida dei nerazzurri, forte di un contratto triennale che gli frutterà 3.5 milioni netti a stagione. Per lui niente Roma dunque, che potrebbe aprire le porte ad Allegri, al momento ancora a bordocampo del Milan. E’ stato lo stesso Berlusconi ad anticipare la scelta: “Allegri andrà alla Roma dopo la partita col Siena”. Al riguardo non ci sono ancora state conferme, ma nemmeno smentite. Al riguardo Allegri non si sbilancia e preferisce guardare alla prossima sfida, il match contro i toscani: “La posta in palio è talmente alta. Tutti vogliamo giocare i playoff di Champions l’anno prossimo”. E riguado il passaggio alla squadra della capitale? “Non so se il presidente ha detto o no quella frase. Se dovesse averla detta, spero mi abbia fatto da procuratore e mi abbia fatto anche un buon contratto”. Allegri forse è più concentrato sul futuro prossimo, ma c’è chi già pensa di sostituirlo con Seedorf, attualmente impegnato, come giocatore, con la squadra brasiliana Botafogo, ma impegnato con un corso online della Fifa per prendere il patentino da allenatore. Ma il presidente rossonero ha anche un’altra grande passione: Montella della Fiorentina, che però è marcato stretto anche dal Napoli proprio in vista della sostituzione di Mazzarri. Ma la squadra partenopea ha pronta una rosa di alternative, tra cui spicca Benitez, fresco di successo in Europa League con il Chelsea. Potrebbero però rappresentare un problema le richieste elevate per il suo staff. Al suo posto potrebbe quindi essere considerato Di Matteo, che con il Bayern Monaco ha alzato la Champions. Ma un’opzione potrebbe essere rappresentata anche dal laziale Petkovic, che piace ma l’affare è difficile.

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A questo punto, a Stramaccioni non resta che consolarsi con i Tapiri d’Oro che gli ha consegnato l’inviato di Striscia Valerio Staffelli che gli ha chiesto  “Cosa sta succedendo a questa Inter? Ha battuto tutti record negativi”. “Però abbiamo fatto il record storico delle vittorie consecutive in trasferta – la risposta di Strama -. Finché siamo stati tutti sani… poi l’unico che non si è fatto male sono stato io. Moratti? Lui non si è infortunato, sta benissimo!”.

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