L’Olimpico gremito… di contestatori di Lotito!

lotito-vattene-tuttacronacaI laziali proseguono con le loro proteste contro la gestione di Claudio Lotito e anche domenica sera, prima del match all’Olimpico contro il Sassuolo, in circa 5mila si sono radunati in Piazza Maresciallo Giardino, da dove ha preso il via la manifestazione dal titolo emblematico “Libera la Lazio”. Tra gli striscioni, anche alcuni recanti la scritta “o noi o lui” e “Assoluta maggioranza!”, a sbeffeggiare i proclami del patron che, parlando dei suoi contestatori ha sempre commentato “sparuta minoranza”. I supporter laziali anche anche lanciato bombe carta e fumogeni provocando disagi al traffico locale che si stava incanalando verso lo stadio, con qualche ritardo dettato dagli operatori ecologici, costretti a ripulire in tempo reale la strada da bottiglie e oggetti lanciati lungo il tragitto dai contestatori. I tifosi hanno continuato la loro protesta anche all’interno dell’impianto sportivo:

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Renzi contestato allo stadio!

striscioni-contro-renzi-tuttacronacaGli scontri campanilistici tra Pisa e Firenze sono noti, ma cosa succede se il primo cittadino del capoluogo toscano è a un passo dal diventare premier dopo che il presidente del Consiglio, un pisano, ha rassegnato le proprie dimissioni? Basta un attimo e lo sport, nella fattispecie, il calcio, si fonde con la politica. I tifosi del Pisa, nel secondo tempo della partita contro il Perugia, hanno esposto uno striscione proprio contro il prossimo futuro leader: “Renzi la prossima volta atterra a Peretola, nell’aero della Barbie”. La polemica fa riferimento allo scontro aeroportuale tra le due città dopo la presentazione di due masterplan di Adf, società che gestisce lo scalo fiorentino, uno dei quali non condiviso dalla regione toscana e dai pisani.

A Roma la protesta dei tifosi passa per gli striscioni

striscione-roma-tuttacronacaLe Curve Nord e Sud dello Stadio Olimpico resteranno chiuse per due turni, come deciso dal giudice sportivo, per i cori di discriminazione territoriale intonati durante la semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Napoli. I tifosi non hanno accolto bene la decisione e non hanno mancato di manifestare il loro pensiero tramite uno striscione esposto nei pressi della sede del Coni. “Meglio una curva chiusa che una curva ammaestrata”, firmato “Curva Sud”. Ma non solo: la contestazione prende di mira anche i rappresentati della Lega Nord, con un altro striscione che recita: “Bossi, Maroni e Salvini, quando la discriminazione ‘regala’ quattrini..”. Nel frattempo, prima del fischio d’inizio del posticipo di questa 24esima giornata di Serie A che vede i giallorossi affrontare la Samp, il settore dei Distinti Sud occupato dai tifosi romanisti non ha risparmiato la voce e sono stati intonati ancora una volta i cori “Vesuvio lavali col fuoco” e “Odio Napoli”.

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Le polemiche non fermano Morandi, lui si allena per Boston

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Le polemiche non fermano Morandi. Archiviati i due striscioni di ieri, il cantautore oggi era impegnato a Zola Predosa per la 37esima edizione della Maratonina Lolli, assieme ad altre tremila persone. Morandi si sta allenando per la prossima Maratona di Boston e quella clamorosa contestazione scoppiata sabato sera al Dall’Ara sembra proprio non avergli scalfito la voglia di guardare avanti. Chi lo ha deluso invece è stato il Bologna. Dopo aver percorso i 22 km in 1h e 50′ Morandi ha commentato così:  “Oggi è stata una bella giornata al contrario di quella di ieri. La partita è stata brutta. Le contestazioni? Cosa volete che siano due striscioni. Ne ho passate tante nella mia vita. Gli striscioni dei tifosi non mi hanno fatto arrabbiare, lasciamoli sfogare. Il Bologna si mi ha fatto arrabbiare, ha perso una partita importante”. E adesso? “Che mi dimetta o che non mi dimetta (da presidente onorario) resterò sempre un tifoso del Bologna”.

 

La Russa paladino di Laura boldrini: “questione sessista”

la-russa_tuttacronacaSe il premier Letta aveva indirizzato una lettera a Vittorio Feltri spiegando che il ‘caso Boldrini’ e del suo viaggio in Sudafrica con il suo compagno non sussisteva in quanto non erano stati spesi soldi pubblici, anche Ignazio La Russa ora ha preso le parti della Presidente della Camera. Il leader di Fratelli d’Italia scrive sulle colonne de Il Giornale la sua opinione, ossia che la Boldrini ha usato per recarsi ai funerali di Mandela, non è stato gravato di un solo euro in più per la presenza del “fidanzato” di quest’ultima. A sua volta, sottolinea il fatto che è prassi comune che le mogli delle più alte cariche dello Stato, accompagnino i mariti in occasioni di eventi importanti, nessuno scandalo quindi se la Presidente della Camera ha fatto lo stesso. Anche La Russa, quindi, appoggia la tesi della “questione sessista”, ritenendo che se si fosse trattato di una convivente rispetto a un convivente, non vi sarebbe stata questa discriminazione.

Enrico Letta e la lettera a Feltri sul ‘caso Boldrini’: “pregiudizio sessista”

boldrini-letta-tuttacronacaSi continua a parlare del fatto che Laura Boldrini abbia preso parte alla commemorazione di Nelson Mandela in compagnia del compagno, ospite come lei di un volo di Stato. Anche il premier ha preso la parola al riguardo, inviando una lettera al Giornale diretto da Vittorio Feltri con la quale spiega che la presenza della presidente della Camera fosse “pienamente” legitti. Feltri aveva criticato la boldrini per aver “sperperato denaro pubblico” e non aver ricevuto lo stesso trattamento di Clemente Mastella, che nel 2007 approfittò di un volo di Stato con il figlio per andare al gran premio di Formula 1 di Monza. La presidente aveva allora risposto:

“Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare “scandalo” è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile (…) Non ho voluto ignorare le polemiche: perché penso che non riguardino solo me, ma lo spazio che a noi donne viene “concesso” nell’Italia di oggi. C’è ancora molta strada da fare”.

Enrico Letta riprende gli stessi argomenti e parla di pregiudizio sessista:

Caro Feltri,

solo poche righe a commento del suo articolo di ieri sull’utilizzo del volo di Stato da parte del presidente della Camera, Laura Boldrini, e del suo compagno, Vittorio Longhi. Com’è ampiamente noto, entrambi hanno volato con l’aereo della Presidenza del Consiglio per partecipare a Johannesburg alla cerimonia in memoria del presidente della Repubblica Sudafricana, Nelson Mandela.

Come forse è meno noto, il viaggio non ha comportato alcun alloggio in albergo, visto che entrambi i pernottamenti sono avvenuti in volo, né spese aggiuntive a carico del bilancio pubblico. Laura Boldrini è la terza carica della Repubblica. Come lei, alla cerimonia erano presenti altri presidenti di Parlamenti di Stati sovrani. La sua partecipazione era, dunque, pienamente legittima. Resta il pregiudizio sessista, indizio di un doppiopesismo palese, qualunque sia la matrice politico-culturale.

Nessuna polemica, mai, sulle mogli accompagnatrici di uomini delle istituzioni. Levata di scudi, invece, se l’accompagnatore è uomo, a maggior ragione se non ufficialmente coniugato. Non c’è bisogno delle «quote azzurre». Basterebbe un minimo di buonsenso, purtroppo merce rara di questi tempi. Con i migliori saluti.

Il Codacons denuncia Laura Boldrini: il suo compagno era sul volo di Stato

laura-boldrini-funerali-tuttacronacaLaura Boldrini ancora nel centro delle polemiche per il viaggio in Sudafrica, in occasione della commemorazione di Nelson Mandela, nel quale l’ha accompagnata il suo compagno. Nonostante Montecitorio abbia smentito che sia stato effettuato a spese dello Stato, questa mattina il Codacons ha inviato  un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti contro il Presidente della Camera. L’associazione dei consumatori non è nuova a questo tipo di denunce, che in passato avevano colpito anche Mastella e Berlsuconi e ora ritiene che

non si comprende a che titolo la Boldrini abbia usufruito con il proprio compagno di un volo pagato dai cittadini e diretto ad un evento riservato a leader mondiali e capi di Stato.

Per il Codacons,

è necessario accertare se vi siano stati sperperi di risorse pubbliche a danno della collettività.    Certo non si comprende – sostiene il Codacons nella denuncia – cosa ci facesse il compagno della Boldrini su un volo di Stato per una cerimonia cui erano stati invitati esclusivamente capi di Stato e di Governo. Ma soprattutto a spese di chi.  

Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura e alla Corte dei Conti di accertare se

possano configurarsi sprechi di denaro pubblico a danno della collettività e conseguentemente sanzionare le eventuali scelte dannose per la collettività stessa ivi comprese le ipotesi di illeciti fonte di danno erariale, e di predisporre tutti i controlli necessari per accertare e verificare se nei fatti esposti  possano celarsi fattispecie penalmente rilevanti, ivi compreso quello di utilizzo illegittimo di fondi e/o risorse pubbliche.  

 Le risposte sul presunto sessismo fornite dal Presidente della Camera a chi in queste ore l’ha criticata, appaiono obiettivamente inaccettabili, soprattutto se si considera che in passato altri esponenti istituzionali di sesso maschile furono denunciati per situazioni assolutamente identiche – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ora si dovrà verificare se vi siano stati costi a carico della collettività legati alla presenza su un volo di Stato del compagno della Boldrini e, in tal caso, il Presidente della Camera e il suo fidanzato saranno chiamati a risarcire personalmente i cittadini.

I No Tav vs il Partito Democratico: ferito un iscritto, danneggiata la sede

no-tav-tuttacronacaIl Pd è messo sotto accusa dai No Tav perchè favorevole alla grande opera in Valsusa e per questo motivo sono prese di mira le sue sedi. Come riporta l’Huffington Post, “nel pomeriggio, un centinaio di No Tav e movimenti contro le politiche di austerity ha preso di mira la sede del Partito Democratico a San Lorenzo, storico quartiere di sinistra nella capitale. L’azione è durata pochi minuti ma ha lasciato i segni: colpito con una bottiglia alla fronte Maurizio Correnti, che con altri 4-5 iscritti si trovava nella sede Dem ed è accorso fuori quando ha sentito le urla dal piccolo corteo. ‘Mi hanno lanciato una bottiglia, quando io sono uscito con tutta l’intenzione di parlare’, racconta Correnti: sulla fronte un po’ di sangue per la ‘bottigliata’, su un lato della giacca a vento vernice bianca. Quella che i dimostranti hanno lanciato contro le vetrine della sede Pd, luogo denso di storia politica nella capitale: era sede del Pci, divisa in due locali dalla svolta della Bolognina, Pds e Rifondazione. Ora che è casa Pd, su una vetrina resiste ancora languida una scritta ‘Ds San Lorenzo’. Rovesciati anche dei cassonetti dei rifiuti posizionati davanti alla sede Dem. Al momento del blitz, sul posto non c’erano forze dell’ordine. Ma dopo, la celere è arrivata in quartiere. Il corteo si è disperso subito dopo la contestazione.”

Commemorazione di Mandela: Laura Boldrini risponde al M5S, “Attacco sessista”

laura-boldrini-tuttacronacaIl sito Lettera 43, poi ripreso da Il Giornale, aveva fatto emergere il fatto che la Presidente della Camera avrebbe viaggiato con il proprio partner a spese dello Stato in occasione delle commemorazioni di Nelson Mandela in Sud Africa, versione che Montecitorio ha smentito. Su Facebook, la stessa Laura Boldrini ha risposto: “Al di là di inesistenti ragioni economiche, credo proprio che il problema sia un altro, nelle polemiche di queste ore. A fare ‘scandalo’ è il fatto che una donna delle istituzioni sia accompagnata da suo marito o dal suo compagno. Nessuno si sogna di contestare la presenza di una moglie o di una compagna al fianco dei vertici istituzionali di genere maschile”. E precisa: “Per me e per il mio staff  non c’è stata nessuna spesa di viaggio a carico del bilancio della Camera: siamo stati ospiti sul volo del presidente del consiglio dei ministri. Né ci sono state spese di soggiorno: la delegazione ha viaggiato di notte, sia all’andata che al ritorno, anche perché urgeva essere di ritorno a Montecitorio per non tralasciare i lavori d’aula. Infine, nessuna indennità di missione”. E aggiunge: “Ma le critiche si sono concentrate sulla partecipazione del mio compagno, ed è soprattutto a queste che intendo replicare. Dov’è il problema, posto che la sua presenza non è costata un euro, per le ragioni che ho spiegato? ed è bene che si sappia che, quando nei mesi scorsi ha avuto la possibilità di accompagnarmi in qualche altra missione, si è sempre pagato di tasca sua, come è giusto, il viaggio in aereo di linea o in treno (i mezzi che uso più frequentemente per spostarmi)”.

La doppia faccia di Alfano: vuole l’aiuto dell’Europa… ma anche no!

alfano-frontex-tuttacronaca“Noi abbiamo un sistema che si chiama Frontex, che è un sistema di protezione delle frontiere. Noi vogliamo vedere gli aerei e le navi che proteggono quella frontiera e lo vogliamo fare perché pensiamo che questo sia il modo migliore per evitare i morti, altrimenti noi faremo sempre degli inutili pianti sulle bare senza riuscire a fare nulla di concreto”. A dirlo era stato il ministro dell’Interno Angelino Alfano, solo alcuni giorni fa. Una frase che dovrebbe gettare un raggio d’ottimismo nella battaglia. Peccato che, a quanto pare, restano solo parole. Come quella rappresentazione di un’Italia che fa la voce grossa contro l’Europa invocando che ci si prenda carico della gestione dell’emergenza immigrazione nel Mediterraneo. Ma cosa ne pensa la Ue al riguardo? Ha ascoltato gli appelli lanciati dal governo Letta e, nel corso dell’ultimo gruppo di lavoro del Consiglio Ue sulle frontiere, l’Esecutivo di Bruxelles ha presentato una serie di proposte per riformare Frontex, l’agenzia Ue di sorveglianza alle frontiere. Una delle indicazioni era di conferire a quest’agenzia la competenza esclusiva per il coordinamento delle operazioni di ‘search and rescue’ (localizzazione e salvataggio) dei barconi dei migranti. La proposta è stata rigettata dall’Italia, nonchè da Grecia, Malta, Francia, Spagna. Ossia tutte le nazioni più interessate dagli sbarchi. Il motivo lo spiega l’Huffington Post: “A Bruxelles in pochi hanno dubbi: sulle politiche di lotta all’immigrazione clandestina ogni Stato vuole avere le mani libere e non essere soggetto a normative europee. Finora, infatti, i paesi europei hanno potuto scegliere le proprie strategie con la massima libertà, con l’unico faro di riferimento internazionale che è dato da convenzioni come quella di Ginevra. Convenzioni che è difficile fare rispettare. Diverso il discorso se da domani dovesse intervenire l’Europa, con il doppio controllo di Commissione e Corte Ue. Basti ricordare quanto successe col governo Berlusconi con i respingimenti in mare: la commissaria Malmstrom ne chiese pubblicamente lo stop, ma non poté far nulla per mancanza di poteri in merito da parte dell’Esecutivo. Poteri che ora proprio la Malmstrom rivendica, facendo seguito (ironia del caso) alla richiesta dell’Italia di un maggiore impegno Ue sul fronte immigrazione”. E se la delegazione del Pd nel Parlamento Europeo aveva chiesto che il governo appoggiasse la proposta della Commissione, da Bruxelles fanno sapere che proprio il ministro dell’Interno Alfano è stato chiaro con l’Ue nel dire che i poteri in materia di controllo delle frontiere devono restare di competenza esclusiva del nostro Paese. Salvo poi, rivolgendosi a tutti i cittadini, dire che “abbiamo un sistema che si chiama Frontex”.

Gasparri e i cialtroni che contestano Alfano

maurizio-gasparri-tuttacronacaSi sono svolti i funerali per le vittime dei naufragi di Lampedusa, oggi, ad Agrigento. E nell’occasione alcuni dei presenti hanno intonato slogan e contestato il ministro degli Interni Angelino Alfano, obbligato ad allontanarsi scortato dalla sicurezza. Al riguardo, Maurizio Gasparri, suo collega di partito e Vicepresidente del Senato, ha detto: “Alfano ha dimostrato capacità ed equilibrio insieme a tutto il Viminale e alle forze dell’ordine sia in occasione delle tragedie di Lampedusa che della manifestazione di Roma. Chi lo ha contestato è un cialtrone e un farabutto”.

I funerali delle vittime dei naufragi scorrono via tra le proteste

1funerali-lampedusa-tuttacronacaSono stati celebrati oggi, ad Agrigento, i funerali delle 366 vittime accertate delle tragedie di Lampedusa, a 18 giorni dal primo naufragio e quando le bare sono già state tumulate. Alla cerimonia hanno preso parte anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano, quello dell’Integrazione Cecile Kyenge e quello della Difesa Mario Mauro, oltre agli ambasciatori di alcuni stati di origine delle vittime. Presenti sul molo turistico del porto di San Leone presenti anche il vicesindaco di Palermo Cesare Lapiana e il presidente della regione Rosario Crocetta. A prendere la parola anche l’imam Pallavicini, vicepresidente della Coreis, la comunità religiosa islamica italiana, per un rito funebre misto, concelebrato fra islamici e cristiani. A pregare per le vittime anche decine di eritrei giunti non solo dall’Italia ma da diverse zone d’Europa. Ma non è stato solo un momento religioso, in molti hanno colto l’occasione per mettere in atto proteste e contestazioni, anche contro la presenza dell’ambasciatore eritreo, considerato alleato del loro governo, che li obbliga alla fuga, e per questo a sua volta colpevole. Su uno striscione si leggeva: “La presenza del regime eritreo offende i defunti e mette in pericolo i sopravvissuti”. Altri cartelli recitavano “Sangue nostrum” e “Dove sono i sopravvissuti”? Il ministro Alfano è invece stato fatto allontanare scortato dalla sicurezza dopo aver dichiarato ai giornalisti che ci sarebbero stati “aiuto ai sopravvissuti e lotta senza quartiere” alla tratta dei migranti. Le sue parole hanno provocato urla di “Bossi-Fini/ legge di assassini” e “la storia siciliana ce l’ha insegnato/emigrare non è reato”. A fare un tentativo per riportare la calma è stato il ministro Kyenge: “E’ un momento in cui unirsi tutti insieme per riconoscere l’importanza del fatto che per la prima volta si sono fatti i funerali di Stato e che sono state riconosciute in una cerimonia ufficiale persone nate altrove e che non hanno nazionalità italiana”.  Ha quindi aggiunto: “Credo che il messaggio molto forte sia anche il fatto che molte confessioni religiose si sono unite insieme con calma senza violenza e che la pace e la non violenza superano ogni cosa”. Anche sull’Isola di Lampedusa ci sono state delle proteste, con i migranti eritrei presenti al centro di accoglienza che hanno organizzato un sit-in pacifico: chiedevano di poter partecipare alla cerimonia di commemorazione.

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Le aspiranti miss e la contestazione alla Boldrini: libertà di apparire zitte e svestite!

miss-italia-mute-nude-tuttacronacaLa polemica sul ruolo delle miss in tv non si placa e oggi le 186 aspiranti miss hanno posato per contestare la presidente della Camera Laura Boldrini che, dopo la scelta della Rai di non mandare in onda il concorso di bellezza, aveva commentato: ”Una scelta moderna e civile. Solo il 2% delle donne in tv parla, il resto è muto e svestito”. Il messaggio delle ragazze, arrivate ieri a Jesolo e che hanno indossato delle t-shirt con la scritta “Nè nude nè mute”, è semplice: “Fra i diritti delle donne ci deve essere anche la libertà di apparire in televisione poco vestite e partecipare ad una gara il cui metro di giudizio principale è il proprio aspetto fisico”. Il sindaco della località veneta Valerio Zoggia, che  ospiterà il concorso anche per i prossimi tre anni, ha sottolineato che l’obiettivo è di garantire un giusto rapporto tra costi e benefici. La patron Patrizia Mirigliani ha osservato: “Il sindaco ha fatto un grande atto, un atto d’amore: ha voluto Miss Italia quando ancora non avevamo chiuso accordi con nessuna ‘casa televisiva’. Siamo ad Ottobre, abbiamo avuto numerose difficoltà ma ci tengo a dire che questa edizione entrerà nella storia del Concorso perché ci permette di metterci in gioco e di fare nuove scommesse. Jesolo è nel cuore della famiglia Mirigliani” ha aggiunto ricordando che Jesolo ha, nel passato, Miss Italia nel Mondo. “E ora, finalmente, abbiamo portato qui anche Miss Italia. Sarà un’edizione che rispecchia come non mai la crisi attraversata dal Paese, per i disagi incontrati dagli imprenditori che vogliono investire in questo momento. Noi siamo qui grazie alle aziende sponsor del Concorso, che sono la benzina senza la quale non potremmo sostenere il nostro progetto. Il loro ruolo è fondamentale”.

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Laura Boldrini in visita all’Università di Foggia: flash mob e striscioni di protesta

flashmob-foggia-boldrini-tuttacronacaIl presidente della Camera Laura Boldrini è arrivata a Foggia in occasione dell’inaugurazione del Polo Bio-Medico e del dipartimento degli Studi Umanistici dell’università cittadina. Ad accoglierla, flash mob e striscioni affissi nelle vicinanze dell’Università di Foggia e all’ingresso del CUS di via Napoli. Sullo striscione preparato da militanti di Forza Nuova, Nuovo Ordine Nazionale e Lotta studentesca, la scritta: “La Boldrini pensa agli immigrati, ma i foggiani muoiono disoccupati”. I movimenti, riguardo l’inaugurazione, dicono: “Una bella notizia, seppur alla vigilia di due campagne elettorali, quella comunale e della regione Puglia, dove il Rettore Volpe si è autocandidato alla guida della città, e dove Vendola, suo concittadino di Terlizzi, dopo averlo messo di sana pianta a Foggia, ne sarà il suo sponsor naturale”. Da parte loro “dissentono dal tono adulatorio e servile di tutta la politica foggiana” e rincarano la dose “è la vecchia tattica democristiana di fare quattro anni di danni per mano della sanità pugliese, con scandali, sperpero di denaro pubblico, lista di attese annuali per esami di vitale importanza, aumenti dei ticket, e decine di disservizi, salvo poi gli ultimi mesi tagliare nastri con tanta bella gente che batte le mani, ma non è di questo che vogliamo parlare, perlomeno non ora”. Ecco quello che interessa loro: “Ognuno ha le sue priorità, le nostre sono quelle degli Italiani, delle famiglie italiane e quelle dei giovani una volta precari, ora solo disoccupati, quelle della Boldrini, è solo e comunque quella degli immigrati, altro non esiste, ed anche in occasione di inaugurazioni di un polo universitario, s’inventa un percorso tortuoso per ignorare i problemi italiani, ed ancor di più foggiani; La Boldrini rappresenta un autogol clamoroso per le istituzioni italiane, ed è comunque libera di dare le priorità che meglio crede. Noi dal canto nostro siamo altrettanto liberi di contestarne le scelte, in quanto lo stipendio del presidente della Camera è anche pagato con i nostri soldi, quelli degli italiani”

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GMG: tra la messa conclusiva, il flash mob dei porporati e le femministe in protesta

papa-brasile-tuttacronacaE’ il giorno della Messa finale oggi, l’evento conclusivo della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Per Papa Francesco è l’occasione per lanciare un nuovo messaggio in favore della vita (e implicitamente contro l’aborto). Tanto che, al momento dell’offertorio, una bimba anacefala, che i genitori avevano mostrato al Pontefice mentre usciva dalla Cattedrale, sarà accompagnata sull’altare. E’ stato lo stesso Bergoglio a chiedere la presenza della piccola “priva di cervello”, affetta da una malformazione che quasi sempre equivale a una morte poco dopo la nascita. Sono tre milioni le persone presenti oggi, circa due milioni invece i giovani presenti ieri sera lungo la spiaggia a cui il Papa ha lanciato un appello: “Ragazzi e ragazze, per favore, non mettetevi in fondo alla storia, non siate codardi. Gesù non è stato al balcone a guardare la vita, siate protagonisti anche voi”. Ma, appassionato di calcio, non ha fatto mancare neanche una metafora. Durante la lunga notte di veglia, davanti a tutti quei giovani, ha dichiarato che in gioco c’è “qualcosa di superiore della Coppa del Mondo”. E ha rivolto ai giovani l’invito a diventare “i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore”. Ma l’entusiasmo contagioso ha pervaso chiunque: anche i porporati hanno infatti partecipato alle prove per un grande flash mob organizzato per l’occasione. Oggi, tra i presenti, anche la presidente argentina, Cristina Fernandez, giunta appositamente da Buenos Aires.

Ma non è tutto “luccichio”, non ci sono solo canti, abbracci e preghiere. Come il Papa sceglie di portare una bimba sull’altare per dimostrare l’amore che vince sull’aborto, pratica che in Brasile è considerata reato ed è possibile interrompere volontariamente la gravidanza solo in caso di stupro o rischio di vita della madre, entro l’ottava settimana (e anche in questo caso ci sono forti pressioni da parte di gruppi di cattolici  tali da fare in modo che questa legge non trovi sempre garanzia d’applicazione). Il 4 luglio scorso le Camere del Congresso brasiliano hanno approvato il disegno di legge PLC 3/2013, che si rivolge alle donne vittime di violenza sessuale e  prevede “l’attenzione immediata” nei confronti delle vittime nonché l’obbligo di informarle sui propri diritti, tra cui la possibilità di interrompere la gravidanza. A tale disegno di legge manca solo la firma della presidente Rousseff per essere approvato definitivamente. Ma la crociata contro l’aborto del Papa viene letta non solo come difesa strenua della vita, ma anche come la volontà d’imporre la sua decisione e il suo ideale impedendo alle donne di poter scegliere per il loro corpo e la loro stessa vita. Ed è per il diritto di scelta, in fin dei conti di quel libero arbitrio di cui la stessa religione cattolica parla, che sono molte le femministe brasiliane che stanno manifestando a favore dell’aborto, scrivendo sui corpi che non ne possono più di persone che scelgono per loro.

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Papa shock, attacco ai preti e ai politici durante la Via Crucis

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Parole dure che hanno shockato i presenti, quelle pronunciate da Papa Francesco alla Via Crucis di Rio de Janeiro.

Bergoglio ha detto: “Gesù si unisce a tanti giovani che hanno perso la fiducia nelle istituzioni politiche perché vedono egoismo e corruzione e hanno perso la fede nella Chiesa, e persino in Dio, per l’incoerenza di cristiani e di ministri del Vangelo”.

Lancio di banane e manichini insanguinati: il ministro Kyenge contestato

KYENGE-BANANE-FORZA-NUOVA-tuttacronacaFesta del Pd ieri sera a Cervia, sulla riviera ravennate, e doppia contestazione nei confronti del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. In piazza sei Salinari sono stati abbandonati dei manichini, imbrattati sul petto di vernice color rosso sangue e corredati da cartelli e volantini “L’immigrazione uccide – No ius soli“. Il gesto è stato rivendicato da Forza Nuova, che ha spiegato: “tutelare l’identità italiana deve essere di primario interesse, in quanto essa rappresenta la forza da cui trae linfa la vita stessa del nostro popolo”. I carabinieri hanno già identificato sei persone quali possibili autori del blitz, mentre il Pd di Cervia ha espresso “assoluto sdegno per l’atto di intimidazione realizzato da un gruppo di estremisti nei confronti del nostro partito, impegnato in questi giorni nella tradizionale Festa Democratica. Preoccupazione e stupore per la presenza nella nostra città di vergognosi fenomeni di rigurgiti fascisti”. Durante la serata, solo un gruppo di giovani ha rumoreggiato nel corso di alcuni passaggi del discorso del ministro avente per tema l’immigrazione mentre una persona, non ancora identificata, ha lanciato un paio di banane contro la Kyenge. I frutti non hanno raggiunto il palco, ricadendo tra la prima e la seconda fila di spettatori. Il ministro ha definito il gesto “uno schiaffo alla povertà e uno spreco di cibo”.

GMG: un milione di giovani in spiaggia a Copacabana per il Papa

papa-copacabana-tuttacronacaContinua il viaggio in Brasile di Papa Francesco che ieri sera è stato salutato da un milione di giovani sulla spiaggia di Copacabana. Una pioggia e un freddo hanno accompagnato la festa di accoglienza della Giornata mondiale della Gioventù. Nel suo quinto giorno in Brasile, il Papa pranzerà con 12 ragazzi da tutto il mondo, 6 coppie, una di brasiliani e una per ogni continente. Nel pomeriggio si svolgerà la Via Crucis dove sul lungomare.

Il Papa nella favela: “possiamo chiamarla papà?”

papa-brasile-favela-tuttacronacaHa visitato la favela Varginha, a Manguinhos, nella zona nord di Rio de Janeiro, Papa Francesco, tenendo anche una breve omelia nella cappella Sao Jeronimo Emilliani. Il suo appello è stato a non essere “insensibili alle diseguaglianze sociali” e a “chi possiede più risorse, alle autorità pubbliche e agli uomini di buona volontà impegnati per la giustizia sociale”, per un “mondo più giusto e solidale”. Il suo messaggio ha riguardato anche i giovani invitati a non scoraggiarsi nonostante la “corruzione da persone che, invece di cercare il bene comune, cercano il proprio interesse”. “Non perdete la ‘speranza’”, ha detto, “la realtà può cambiare, l’uomo può cambiare”, “cercate per primi il bene comune”.

Ma non è stato l’unico a prendere la parola. Un giovane residente del luogo ha letto una lettera di benvenuto: “Vorremmo rompere anche noi il protocollo, come è solito fare lei, e chiamarla ‘papà’: possiamo?”, “Vorremmo chiamarla ‘padrè Francesco, il papà di tutti, specialmente dei più poveri”. Ma nel discorso non sono mancate critiche alle autorità locali: la favela è stata “oggetto di attenzioni” solo dopo l’annuncio della visita del Pontefice. Ma per il Papa, la favela visitata rappresentava tutti i rioni: “Busso” a questa comunità che “oggi rappresenta tutti i rioni del Brasile”, “avrei voluto bussare a ogni porta, dire buongiorno, chiedere un bicchiere d’acqua fresca, prendere un ‘cafezinho, parlare come amici di casa, ascoltare il cuore di ciascuno, dei genitori, dei figli, dei nonni.. ma il Brasile è così grande”.

I tifosi napoletani contestano: “Vitale ‘eroe’ da balcone vattene”

contestazioni-vitale-tuttacronacaContinuano i festeggiamenti per l’arrivo di Gonzalo Higuain al Napoli ma i tifosi trovano da ridire su Luigi Vitale. Tutto è iniziato ieri sera, quando l’argentino è stato accolto con festeggiamenti all’albergo di Dimaro dove si trova la squadra. Il terzino si è affacciato per lamentarsi, facendo notare che lui e altri compagni stavano dormendo. L’ira dei tifosi si è subito scatenata e oggi è apparsa anche su uno striscione polemico esposto durante l’allenamento. Vi si legge: “Vitale, ‘eroe’ da balcone vattene”. Ma visto che la festa non può terminare… ecco che accanto spunta anche un “Vamos Higuain!!”.

Francisco: bimbo abbandonato in uno scatolone riceve il nome del Papa

bimbo-abbandonato-francisco-tuttacronacaA Itacaranha, alla periferia di Salvador, in Brasile, la polizia ha trovato un neonato abbandonato in una scatola di cartone. Gli agenti di una pattiglia erano stati avvisati da alcuni residenti della presenza del piccolo, al quale non era ancora stato tagliato il cordone ombelicale. Il neonato è stato quindi trasportato d’urgenza all’Hospital do Suburbio, dov’è ora ricoverato. Sono stati gli stessi agenti a scegliere per lui il nome di Francisco, in omaggio al Papa.

Il Pontefice oggi, durante la messa ad Aparecida, ha esortato i giovani: “Non perdiamo mai la speranza”, anche di fronte al male che c’é nella nostra storia, “perché non è lui il più forte”. “E’ vero – ha commentato – che oggi sono in molti, che sentono il fascino di tanti idoli che si mettono al posto di Dio: il denaro, il successo, il potere, il piacere. Questi sono solo idoli passeggeri”. Poi l’abbraccio a un imam e a un rabbino.

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In migliaia ad attendere Papa Francesco… al freddo e al gelo!

papa-brasile-gmg-tuttacronacaSecondo gli esperti meteo brasiliani, la zona di Aparecida, che si trova a 170 km da San Paolo e dove sorge il santuario dov’è attesa Papa Francesco, è attraversata dalla peggior ondata di freddo polare degli ultimi 13 anni e, in particolare, quella appena trascorsa è stata la notte più fredda dell’anno. Nonostante questo, i primi fedeli sono iniziati a entrare nel santuario verso le 5 del mattino dopo aver trascorso la notte sotto aspettando, dopo aver assistito alla tradizionale funzione Ad attendere il Pontefice, oltre al governatore dello stato di San Paolo, Geraldo Alckmin, e al vescovo di Aparecida e presidente della conferenza dei vescovi del Brasile, Raymundo Damasceno, migliaia di fedeli che, oltre agli ombrelli, reggono bandiere di tutte le nazionalità. A causa del maltempo, Bergoglio ha dovuto rinunciare all’elicottero che sarebbe dovuto partire da Rio: fino a San Josè ha infatti volato in aereo. Per questo motivo la partenza del Papa per Aparecida è stata anticipata di una mezz’ora.

Considerati i timori per l’incolumità del Papa, dopo  quanto accaduto a Rio, le forze dell’ordine brasiliane hanno potenziato al massimo ogni dispositivo e nel santuario mariano di Aparecida sono stati posizionati ovunque video e monitor, persino all’interno della chiesa in cui Bergoglio e’ atteso per celebrare una messa. Le telecamere sono state posizionate a 16 metri di altezza, proprio per trasmettere in una sala di controllo esterna, tutte le immagini dei fedeli, i loro movimenti, le eventuali anomalie. All’esterno, militari la cui presenza è visibile ma discreta.

Giornata Mondiale della Gioventù: tra ordigni esplosivi e proteste

papa-presidente-tuttacronaca-gmgNon solo festeggiamenti e folla pronta ad accogliere il Papa. Ieri, come hanno reso noto fonti della sicurezza, la polizia brasiliana ha disinnescato un ordigno esplosivo artigianale trovato ad Aparecida, in un bagno del santuario, dove il Papa si recherà mercoledì. Nella notte, inoltre, un gruppo di manifestanti ha protestato vicino al Palazzo di Guanabara, dove si trovavano il Papa, la presidente Dilma Rousseff e altre autorità brasiliane e religiose. A fronteggiarlo, la polizia locale. La protesta, preannunciata sia dal gruppo Anonymous Rio che dall’Associazione brasiliana di atei e agnostici (Atea) di Rio, è stata organizzata contro le spese fatte dalle autorità locali in occasione della Giornata mondiale della gioventù

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“Osvaldo codardo” e “26-5-13 Nulla rimarrà impunito”: Roma ancora contestata

osvaldo-codardo-tuttacronacaAncora attacchi rivolti all’attaccante italo-argentino da parte di alcuni tifosi della Roma presenti a Riscione di Brunico, dove la squadra di Rudi Garcia sta per terminare il ritiro estivo. Su uno striscione si legge: “A Trigoria abbassi la testa, dietro la rete alzi la cresta. Osvaldo codardo”. Il giocatore, ormai da giorno al centro delle contestazioni, è stato anche bersaglio di alcuni cori offensivi: “pezzo di m…” e “via dalla Roma”. Ma altri striscioni esposti sugli spalti del campo di allenamento se la prendevano con l’intera squadra:”Roma tifa Roma” e ”26-5-13 Nulla rimarrà impunito”. Per quest’ultimo, il riferimento è alla sconfitta di Totti e compagni nella finale di Coppa Italia contro la Lazio.

I nostri 7 giorni: guardando sempre altrove… dimentichiamo noi stessi?

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Settimana bagnata settimana fortunata? Non per tutti! L’Italia, che da nord a sud continua a tremare causa terremoto, sta facendo i conti con i flash storm. A farne le spese, ieri sera, i fan di Jovanotti radunati a Padova per il concerto allo Stadio Euganeo. Dopo ore di attesa sotto il sole rovente, quando finalmente il cantante ha dato il via allo spettacolo, sono stati travolti da una pioggia torrenziale che ha provocato la momentanea sospensione dell’evento. In molti, bagnati, infreddoliti e certi che la musica non sarebbe ripresa, hanno lasciato l’area salvo poi scoprire che Lorenzo aveva twittato per comunicare la ripresa. Ora non resta che attendere e scoprire se ci sarà la replica tanto richiesta dal pubblico datosi alla fuga. Pazienza quindi. Del resto si sa, la fretta è una cattiva consigliera e a volte fa compiere gesti avventati. E’ il caso della donna che, scoperto il tradimento del marito, ha tappezzato i muri di una via di Siracusa con le immagini inequivocabili dell’infedeltà del marito. Peccato solo che l’amante del fedifrago l’abbia denunciata per diffamazione! Chi invece sembra ragionare (certo non a torto visto le somme di cui si parla) a lungo sulle decisioni da prendere sono le società calcistiche e i giocatori. Quello che non è facile prevedere è cosa scaturirà dalle decisioni che si prendono. Come immaginare, ad esempio, che la vendita di Giaccherini possa spingere un giovane tifoso bianconero a tentare il suicidio? Al contrario, le contestazioni alla Roma a Trigoria sicuramente c’era chi se le aspettava… anche se non sempre davanti agli attacchi ci si riesce a trattenere e si risponde impulsivamente, come ha dimostrato la reazione di Osvaldo. Del resto gli esseri umani sono imprevedibili: ad esempio un uomo che ha scoperto che la moglie aveva recitato in un film hard guardando un porno avrebbe potuto infuriarsi o chiedere spiegazioni… invece è svenuto!

reactionE se invece è la coppia a “finire” in un filmato hard? Dipende da dove e quando viene girato… e se i protagonisti ne sono consapevoli! E’ shock per i filmati hard che, si dice, sono stati registrati dalle videocamere del circuito chiuso della metro di New Delhi e poi finiti in rete. Si vedono coppie in momenti d’intimità nei vagoni vuoti e l’opinione pubblica ne è rimasta sconvolta. Intimità violata o esposta volontariamente? Di certo chi non gode di privacy in questi giorni è qualcuno che… ancora non è nato e infiamma gli animi del popolo inglese: si tratta del royal baby: da mesi se ne parla e ora è scattata l’ora x. Già alcuni giorni fa si diceva che Kate fosse in travaglio ma l’erede ancora non ha visto la luce… nè i flash accecanti dei fotografi. Nel frattempo il futuro padre, il principe William, si è rilassato con una partita a Polo per ingannare l’attesa. Con tutto quello che accade, non ci dimentichiamo però che ormai l’estate è in pieno svolgimento e rappresenta un buon momento per staccare la spina e prendersi un po’ cura di se stessi. Nonostante la crisi e i rincari che colpiscono proprio gli alimenti più amati in estate, frutta e verdura, non possiamo (nè dobbiamo) rinunciare a nutrirci nel migliore dei modi. Ecco allora che un’alternativa fresca e sfiziosa alla solita cucina ci arriva dal raw food, una fonte di vitamine e sali minerali che ci permettono di superare indenni la stagione calda e di rinvigorire il fisico. L’importante, come sempre, è non esagerare con le privazioni e i regimi carenti di elementi indispensabili nè affidarci a pillole “miracolose”: anche il famoso nutrizionista Dunkan ora ha pagato lo scotto delle sue prescrizioni. Ma l’estate non è solo la stagione ideale per pensare a rimettersi in forma, le notti calde sono adatte anche per scrutare il cielo e, magari, immaginare mondi lontani, altri pianeti dove incontrare forme di vita nuove, magari che a loro volta guardano a noi… e se fosse stato davvero un ufo l’oggetto volante che si è schiantato a Rooswelt anni fa? A google hanno ripensato all’evento e ne hanno anche creato un doodle su misura! Ma davvero dobbiamo sempre guardare altrove? E se per una volta approfittassimo delle vacanze per osservarci e imparare a conoscerci meglio?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Continuano le contestazioni dopo Trigoria: Osvaldo risponde… con un dito

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Sono solo 30 i tifosi che contestano la Roma di Garcia in ritiro   a Riscone di Brunico, ma le loro voci sono forti.

“In vacanza di corsa senza chiedere scusa..il rispetto è una cosa sconosciuta..indegni”. E poi tanti cori violenti e striscioni in particolare contro Osvaldo. Attimi di tensione quando si solleva il grido contro il giocatore giallorosso che viene pesantemente insultato dai tifosi:  “a piagnone, devi andartene. Sei un falso di m..”. Cori anche contro Pjanic: “sei contento che ha segnato Lulic, vattene in Serbia zingaro” e Balzaretti: “vattene a Parigi” Solo Totti è stato risparmiato mentre Garcia ha invitato i giocatori a continuare l’allenamento.

Ma Osvaldo non ci sta e alza il dito medio e grida “Vi vengo a prendere non ho paura”.

Perché lo sport deve ancora una volta essere rovinato da volgarità e insulti? Non si può fare una contestazione che non scada nella più banale e triviale delle offese?

Ci prova, il neo-allenatore Garcia,  in conferenza stampa a riportare la discussione sui giusti binari: “Quelli che criticano il club e i giocatori  non possono essere dei tifosi della Roma, quando ami la tua squadra, il tuo club, i tuoi giocatori, tu li incoraggi, al peggio sono dei tifosi laziali. Osvaldo? Abbiamo milioni di tifosi nel mondo che ci lasciano lavorare tranquilli, i giocatori hanno bisogno di fiducia, di lavorare serenamente”.

Roma in ritiro tra polemiche e giallo: Osvaldo dov’è?

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Roma in ritiro, tante polemiche e un giallo. Sono servite molte camionette della polizia per placare gli animi dei “tifosi” romanisti che hanno contestato con striscioni la dirigenza e i giocatori:  “26-5-13, noi non dimentichiamo, avete infangato la Roma”. Quel derby perso contro la Lazio non è proprio andato giù ai romanisti che tra cori e urla hanno accerchiato l’auto di  Pjanic, ma non hanno risparmiato neppure Marquinho e Castan. Tra gli applausi invece è entrato Francesco Totti, il neoacquisto  Benatia e  Rudi Garcia.

Ma si arriva al giallo: Osvaldo dov’è? il giocatore sembra infatti che non si sia presentato al raduno. A far luce sull’assenza del giocatore è la fidanzata  l’attrice argentina Jimena Baron, che tramite il suo profilo twitter ha rivelato di trovarsi a Chicago, dove Osvaldo nei giorni scorsi ha giocato una partita di beneficenza per la fondazione “Messi&Friends”.

Tutto questo denota l’ennesimo screzio fra giocatore e società ed è stato lo stesso staff per bocca del d.s. Walter Sabatini a confermare che Osvaldo è “assente giustificato” poiché era in corso una trattativa di mercato per cedere il giocatore che poi non si è concretizzata. Insomma alla Roma si attende solo un’offerta per cederlo. 

Il contestatore contestato? Beppe taglia il video di Pomezia

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Da contestatore a contestato. Beppe Grillo disturbato da una decina di giovani che disturba  il comizio che il “Semplice Portavoce” del M5S sta tenendo a Pomezia, passa il microfono a uno dei ragazzi che lo stava contestando e lo invita sul palco:  “Vieni qui, se devi dire qualcosa ti do il microfono”.  Stefano, il contestatore, attacca l’M5S “A Parma hai detto che non facevi costruire centri commerciali, ne hanno realizzati tre” poi l’altra accusa “guadagni dal blog da dieci milioni all’anno” e poi il giovane denuncia anche come il M5S si sia “dimenticato” della questione del reddito di cittadinanza in Parlamento. Grillo risponde con ironia: “Se fosse questa la nostra opposizione, saremmo al 99 per cento”, e poi ribatte  “Se avessi dieci milioni di euro non sarei certo qui”.

 Ma l’ira del web contro il contestatore non tarda ad arrivare e in molti scrivono sul blog del leader del M5S:  ”L’arrivo di Beppe Grillo è sempre filmato dalle telecamere, questa volta manca”

Molti gridano alla censura, altri invece ritengono che la contestazione fosse così “flebile” che non c’era motivo per dargli voce, forse ometterla sarebbe stato quasi fare un favore a chi contestava il movimento piuttosto che voler invece nascondere chi la pensasse in modo diverso. Il dibattito in rete continua.

 

Contestazioni alla Roma: 300 tifosi assaltano il pullman a sassi, uova e petardi

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Erano imbufaliti e delusi i 300 tifosi della Roma che hanno accolto il pullman della squadra a Trigoria con cori e il lancio di uova, sassi e petardi che hanno rotto un vetro del bus che trasportava alcuni giocatori, tra i quali Destro, Burdisso e Tachtsidis, fortunatamente senza ferire nessuno. Altri scontri sono avvenuti anche vicino al Colosseo, dove alcuni aggressori, che sarebbero degli ultras romani, hanno lanciato sassi e bottiglie contro un blindato delle polizia e danneggiato alcune auto presenti in zona. Al termine del derby valido per la Coppa Italia ma anche come passaporto per l’Europa League, ci sono stati inoltre momenti di tensione in tribuna stampa, dove sono entrati in contatto un giornalista del sito la Laziosiamonoi.it e uno del sito Romanews.eu, poi bloccati da alcuni colleghi prima dell’arrivo degli steward. Ma i giornalisti, sempre al termine dell’incontro, sono stati anche aggrediti da un tifoso che ha lanciato una monetina e sputato contro di loro. L’uomo, proveninete da Ferrara, è stato fermato e identificato dalla polizia. Infine, anche una troupe di Tgcom24  è stata aggredita davanti all’Olimpico a Ponte Duca d’Aosta. Gli agenti sono subito intervenuti e gli aggressori si sono dileguati.

I militanti contestano: PD=VENDUTI

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Contestazioni fin dalla mattina fuori da Montecitorio. Se ieri sera i militanti del PD avevano mostrato cartelli che chiedevano fosse votato Rodotà, oggi i toni si sono inaspriti e quello che si legge principalmente nei cartelli, indirizzati al gruppo dirigente del PArtito Democratico, è PD=VENDUTI. La base dell’elettorato chiede che il “bipartizan”Marini non sia votato e si scaglia contro Bersani e i dirigenti colpevoli di aver “inciuciato” con Berlusconi. Anche i social network sono diventati una piazza da dove s’innalzano grida di protesta mentre ieri è stata la serata del “mail bombing” verso le caselle di posta elettronica dei deputati del PD. Il messaggio è sempre uno: No a Marini, Sì a Rodotà!

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