Berlusconi smentisce: Seedorf e Galliani restano al loro posto…

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«Leggo versioni contrarie al vero circa la cena che si è tenuta ad Arcore martedì scorso. Miei ospiti Galliani e Seedorf. Tale cena si è svolta in un clima di assoluta cordialità e in totale sintonia».Queste le parole con le quali Berlusconi smentisce la notizia che sia Seedorf che Galliani potrebbero veder compromessi i loro ruoli al Milan se la squadra non ritornasse a vincere con continuità e a risalire la classifica di serie A.
«Tutti insieme appassionatamente», è stato invece lo slogan scelto dall’ad rossonero, Adriano Galliani, per commentare la cena di Arcore. Ci sono stati scontri fra presidente e allenatore? la domanda «La marcatura era a zona, molto blanda», ha risposto con un sorriso a Sky Galliani che ha definito il Milan «un cantiere aperto, e bisogna lavorarci». «Non c’è nessuno stupore per la cena, è appena arrivato il nuovo allenatore, che non aveva mai visto il presidente ma solo sentito al telefono – ha spiegato Galliani -. Abbiamo parlato di calcio, è stato divertente, continuavamo a spostare i centrocampisti: questo va avanti, quello lì indietro…». L’ad rossonero ha poi notato che il 4-2-3-1 scelto dall’olandese «è il modulo che usano le grandi squadre, una volta soprattutto le spagnole, ora anche il Bayern. Tutto dipende dalla qualità di chi interpreta il modulo. I giocatori – ha continuato – si devono abituare, prima giocavamo con 3 centrocampisti puri, ora con 2. E ci manca El Shaarawy che sa fare le due fasi». «Ho visto le statistiche, abbiamo alzato il baricentro di 5-6 metri, tiriamo più in porta e concediamo meno agli avversari, a parte la gara di Napoli – ha aggiunto Galliani –. Anche l’occhio vuole la sua parte, ma i numeri dicono questo». Infine all’ad rossonero è stato domandato se Pazzini può giocare con Balotelli. «Il Milan ha già avuto due allenatori, non ha bisogno del terzo – ha sorriso –. Mi piace Pazzini perché allunga la squadra, è possibile che si possa vedere anche in tempi brevissimi».

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“Paga l’allenatore ma le colpe sono di tutti”: così Tassotti

mauro-tassotti-tuttacronacaMauro Tassotti, temporaneo allenatore del Milan fino a giovedì, quando Seedorf prenderà in mano le redini, ha detto: “Paga l’allenatore ma le colpe sono di tutti e noi dello staff siamo i primi responsabili, ma ormai è tardi: la frittata l’abbiamo fatta, la società è stata vicina alla squadra finchè ha potuto, poi la scelta è sembrata inevitabile”. E sempre riguardo all’esonero di Allegri: “Ieri è stato duro e triste, vedere Allegri svuotare l’armadietto. Quello che pesa su di noi sono i risultati. La squadra deve capire che si gioca in 11 e il bene è quello della squadra, non è dei singoli. E’ un momento particolare al Milan. Era logico e giusto dare disponibilità a fare il primo allenatore anche solo per una partita, sono qui da 34 anni”. L’allenatore pro-tempore ha quindi spiegato: “Ho un contratto con il Milan fino a giugno e resterò a disposizione del club, poi a giugno faremo una chiacchierata con la società. La cosa più importante però è la gara di domani”. Domani il Milan affronterà lo Spezia in Coppa Italia e Tassotti annuncia: “Matri farà le visite mediche con la Fiorentina. Giocherà Pazzini. In difesa faremo delle scelte e Rami ha buone possibilità di giocare. Metteremo Honda in condizione di giocare nel suo ruolo”. E ancora, sul lavoro dell’allenatore: “Grandissimi giocatori sono diventati grandi allenatori e altri dopo due anni hanno smesso perchè non era il loro lavoro”. Per quel che riguarda Seedorf in veste di tecnico: “Non gli mancano competenza e personalità, ha giocato fino all’altro ieri. Non ho consigli. Mi confronterò e lo ascolterò. Conosce bene questo ambiente, se vuole conoscere le condizioni dei giocatori glielo dirò”.

Allegri esonerato… e c’è chi gode! I tweet della moglie di Antonini

antonini-tuttacronacaFermento in casa rossonera dopo l’esonero di Massimiliano Allegri ma c’è anche chi trova di che gioire. E’ il caso di Benedetta Balleggi, moglie di Luca Antonini, ceduto al Genoa proprio mentre in panchina sedeva Allegri. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, negli ultimi tempi di Milan, non scorreva affatto buon sangue tra Allegri e Antonini, quando l’esterno era un difensore sotto contratto con il club rossonero. La storia ritorna indietro alla stagione 2012-2013, la quinta ed ultima di Antonini in rossonero, quando si compromise definitivamente il feeling tra Allegri e Antonini: per l’estero nato a Milano fu una stagione da dimenticare, utilizzato solo sei volte in campionato da Allegri. Nell’estate del 2013 Antonini finì sul mercato, ceduto al Genoa. Oral Lady Antonini si gode la sua rivincita e si sfoga su Twitter: “Finalmente godo anche io!!! Che bella giornata!!!”

2Quindi anche un apprezzamento per l’artefice di questo esonero, Barbara Berlusconi:

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“A mai più Allegri”: clamorosa gaffe sulla pagina Fb del Milan?

milan-allegri-tuttacronacaIl mistero dello screenshot in rete. C’è un’immagine che circola in rete e che crea imbarazzo ai responsabili della comunicazione di casa rossonera. In mattinata è stato ufficializzato l’esonero di Allegri mentre si annunciava che lo storico allenatore in seconda Tassotti, già vice di Ancelotti e Leonardo, avrebbe preso provvisoriamente in mano le redini della squadra. Come si usa fare, oltre alla notizia dell’esonero di Allegri, si sono anche riportati i ringraziamenti della società per il lavoro svolto e gli auguri per i futuri successi professionali. Tutto secondo etichetta quindi. Almeno fino a quando uno degli amministratori della pagina Facebook del club non ha condiviso nuovamente lo stesso status commentandolo con la frase “A mai più”. Secondo quanto riportato in rete da più parti, questo post sarebbe rimasto online per circa 10 minuti dando modo a qualche fan della pagina di ’screenshottare’ la clamorosa gaffe. Come ipotizza Calcioblog, difficile pensare che qualcuno del Milan abbia pensato di concedersi volontariamente questa caduta di stile. Più probabile, invece, che l’amministratore abbia voluto condividere lo status in questione sul proprio profilo personale aggiungendo un commento, dimenticandosi però di selezionare il proprio account nell’apposito menù a tendina, che serve ad “avvisare” Facebook di voler postare a proprio nome e solo sul profilo personale.

Quota 8! Il balletto delle panchine in Serie A, mentre si attende Seedorf

clarence_seedorf-tuttacronacaSarà l’ex vice allenatore Mauro Tassotti a traghettare i rossoneri fino all’incontro di Coppa Italia con lo Spezia. Dopo di che, la panchina sarà sua, di Clarence Seedorf, al momento pronto a partire dal Brasile. SuperPippo non ce la fa neanche questa volta, nonostante le tante voci circolate in precedenza: l’ex giocatore ora in forze come allenatore nei settori giovanili, non ha abbastanza esperienza per guidare il Milan fuori dalla crisi nera in cui è entrato. A decidere è stato Silvio Berlusconi in persona nel solito pranzo del lunedì ad Arcore. Deborah Martin, agente dell’olandese, ha dichiarato:  Clarence Seedorf ha tutte le carte in regola per allenare”. E ha aggiunto: “Seedorf ha completato il suo corso da allenatore, svolto fra Olanda e Brasile. Al momento Seedorf si trova in Brasile. Posso solo dire che può liberarsi quando vuole e senza pagare penali dal contratto con il Botafogo, a meno che non vada in un’altra squadra come calciatore”. Il club ha esonerato Allegri in mattinata, esattamente 12 ore dopo lo sfogo nel post partita di Barbara Berlusconi. “L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff. L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali”. Ma Allegri non è un caso isolato: sono già otto le panchine saltate in Serie A. In mattinata saluti anche in casa del Livorno: addio a Nicola dopo la sconfitta contro il Parma mentre il tournover più recente era stato a Bologna: esonero per Pioli e benarrivato a Ballardini. A fine dicembre, c’era stato il ritorno di Edy Reja alla Lazio, dopo il licenziamento per giusta causa di Vladimir Petkovic. La prima panchina a saltare nell’attuale stagione era stata quella di Fabio Liverani, sollevato dalla guida del Genoa lo scorso 29 settembre e sostituito da Gian Piero Gasperini. Il 20 ottobre scorso è toccato a Rolando Maran lasciare la panchina del Catania, dopo la sconfitta in casa del Cagliari. Al suo posto, Luigi De Canio. A novembre hanno perso il posto Delio Rossi, che è stato sostituito alla guida della Sampdoria da Sinisa Mihajlovic il 20 del mese, poi Giuseppe Sannino, che il 12 ha dovuto lasciare la panchina del Chievo a Eugenio Corini.

Berardi dilaga e Allegri affonda, pronto Tassotti alla guida del Milan

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Berardi ha compiuto un’impresa eccezionale che nessuno avrebbe mai potuto immaginare e che neppure Allegri nei suoi incubi peggiori poteva concepire di perdere una partita che era iniziata invece alla grande per i rossoneri. Eppure il disastro c’è stato, un vero e proprio crollo dell’intera squadra incapace anche di reagire alla straordinaria prestazione del Sassuolo. Allegri e il Milan sono ormai due strade divergenti ed è stata chiara ieri sera Barbara Berlusconi con un comunicato duro, anzi durissimo. Ma chi ci sarà nel dopo Allegri? Il nome più probabile che era circolato nelle ultime ore era quello di  Pippo Inzaghi. Per lo storico numero nove del Milan, la panchina è destinata a rimanere un sogno, al suo posto a sorpresa infatti è stato scelto Tassotti. Esonero pesante e con sorpresa finale!

Naturalmente si resta in attesa delle risposte di Clarence Seedorf (non è escluso che l’olandese possa liberarsi subito dal Botafogo e prendere in mano la squadra già in questa stagione), Filippo Inzaghi o, in subordine, Filippo Galli. Tassotti però dovrà guidare il Milan, mercoledì, nella delicatissima sfida di Coppa Italia contro lo Spezia.

Le parole Galliani con cui si chiude il caso Honda!

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Parole dette a tavola, in un noto ristorante di Milano, dove Galliani si è seduto insieme ai dirigenti dell’Ajax affermando: “Ora possiamo togliere il segreto: Honda ha firmato il contratto con noi, e dal 3 gennaio sarà un giocatore del Milan”.

Quello con Honda è stato un lunghissimo flirt, in una trattativa cominciata quest’estate e conclusasi solo adesso per i ripetuti no del Cska Mosca a liberarsi del giapponese, a prezzi ragionevoli. Honda sbarca a Milano a parametro zero, e avrà la maglia numero 10. “Difficile dire se giocherà già il 6 gennaio – spiega l’a.d. rossonero, Galliani -: di certo c’è che indosserà la maglia numero dieci”. Galliani prosegue “Siamo ancora più carichi dopo l’incontro con il presidente Berlusconi. Ho trovato i ragazzi belli carichi”. E poi svela: “Il presidente ha caricato come sempre molto bene la squadra. L’ho sentito poco fa e voleva sapere come stanno i ragazzi”.

Galliani è anche entusiasta di Kakà. “Lui è decisivo, ricordo che al Mondiale, in Germania, sono andato a vedere tutte le partite del Brasile e ricordo che rinnovò il contratto in un hotel tedesco”. “Dal 1988 ad oggi, da quando abbiamo iniziato a fare la Coppa dei Campioni, abbiamo vinto 13 trofei internazionali, più di tutti. Siamo primi anche come trionfi in Champions davanti al Barcellona, questi sono numeri importanti che dovrebbero rassicurare tutti. Ora dobbiamo andare avanti ed entrare tra le prime squadre europee, vogliamo continuare il sogno nostro e dei nostri tifosi”. Stasera tornerà El Shaarawy: “Sono contento che torni, l’importante è che il Milan si qualifichi e non l’uomo-qualificazione. Balotelli? Dovrà acquisire maggiore continuità di rendimento, ma ha dei picchi elevatissimi e ne siamo contenti”.

Allegri furioso: “Se ci alleniamo così non serve a un c…”

Max-Allegri-tuttacronacaMassimiliano Allegri sotto pressione per i risultati (non)ottenuti in questo avvio di stagione. E il mister, nell’allenamento del Milan dello scorso martedì ha dato sfogo alla sua frustrazione, mentre i microfoni di Mediaset Premium captavano le sue parole.

Se non ci alleniamo anche mentalmente nel lavoro fisico non serve a un c… Se no, cento metri avanti e indietro li faccio anch’io. Li faccio in qualche secondo più di voi, ma li faccio anch’io. Qui bisogna lavorare mentalmente, cattivi. Come se ci fosse una palla da andare a prendere. La domenica se si va più degli altri è più facile vincere le partite, se gli altri ci passano sopra siamo morti. Se non abbiamo forza nelle gambe, partite ne vinciamo poche.

In effetti questo suo sbottare non è nuovo, visto che anche l’anno scorso, con un Milan in fase no, disse:

Voi non ci siete con la testa, è per questo che perdiamo. Così si va in Serie B

Il fatto è che un anno fa arrivò SuperMario, quest’anno già è presente ma, anche a causa delle squalifiche, non ha brillato. Per di più le squadre in corsa sono diverse e non sarà facile riagganciare Roma, Juve, Napoli Inter e Fiorentina visto il ritmo che stanno tenendo.

Nuova era al Milan: nel futuro di Allegri non c’è la panchina rossonera

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Massimiliano Allegri sta per essere esonerato dalla guida del Milan. Lo spiega  ‘Il Giornale’ in cui sono indicati anche i possibili successori. Ecco i passi più salienti delle ipotesi messe in campo per la squadra rossonera:

“…via Braida e Galliani, via Allegri invecchiato anzitempo, nemmeno si fosse seduto sulla panca dell’Inter (se avete fatto caso, dopo qualche mese ingrigiscono facce e capelli), e largo alla corsa per la pole, che tanti dicono già vinta da Seedorf“.

“…il via alla rivoluzione nel segno del giovanilismo rossonero voluto da Barbara B. C’è chi, invece, penserà il contrario. Ai posteri l’ardua sentenza su chi abbia ragione. Per ora meglio non pensare. Meglio puntare su qualche risultato in campo e sul recupero di un Milan decente in Italia e in Champions. Il blasone chiede più fatti e meno parole, più effetti pratici e meno filosofia. Magari qualche buon giocatore. E, perché no, un buon occhio sul tecnico del futuro. La carica degli ex è l’ultimo gioco di società. Magari solo per sport, ed un poco per spot: la pubblicità è l’anima del commercio. La lista è lunga. Ieri si è aggiunto Andrij Shevchenko, non sai mai che la società abbia un felice ripensamento.

Sheva lo ha detto con innocenza non proprio innocente. È un momento di transizione, sto studiando. Mi preparo per il futuro, per me sarebbe ideale allenare un giorno il Milan o la nazionale ucraina». Meglio il Milan, senza dubbio. Per le nazionali c’è sempre tempo. Poi, figuratevi, Sheva ha anche aggiunto che non è questo il momento in cui il Milan deve cambiare panchina. Ma questo è il momento del posizionamento. Forse non è un caso che Paolo Maldini e Sheva siamo vecchi amici. Paolo sembra destinato ad un futuro da dirigente, fate voi il resto.

Sheva è l’ultimo di una serie di pretendenti che si è fatta lunga, nella gran parte ex milanisti Ciascuno con una strizzatina d’occhio, più o meno decisa. Marco Van Basten si è sempre profilato sullo sfondo senza mai lasciarsi toccare: del tipo guardatemi e non toccatemi. Eppoi costerebbe troppo. Donadoni ci ha sperato in alcuni momenti e magari continua a sperarci. Rino Gattuso ci metterebbe l’anima e magari nutre la segreta speranza nonostante il flop a Palermo. Filippo Inzaghi è pronto uso in casa, ma perfino lady Barbara deve aver intuito che l’esperienza conta: soprattutto sulle panchine.

Non sempre ti capita fra le mani un profeta toccato dalla grazia come Sacchi. Per Inzaghi ci sarà tempo. E perché mai Berlusconi non potrebbe pensare anche a Chicco Evani che, i suoi amici garantiscono, ha qualità da allenatore vero. Peccato non abbia fascino e appeal come alcuni di cui sopra. Tra gli usati sicuri qualcuno scommette sull’ipotesi Prandelli.

Ma, suvvia, un monsignore come può sposarsi con il giovanilismo strutturale previsto nel nuovo Milan? Eppoi, chissà ci sono idee e idee, non solo politiche. Ma, certo, se diciamo parole e idee chi meglio del chiacchierone eccellente? Leggi: Clarence Seedorf. C’è il rischio che, a sentirlo parlare, vadano in confusione anche i muri dello spogliatoio di Milanello: infatti scopriranno la ragione della loro esistenza dalle parole alate dell’olandese. Seedorf è stato un meraviglioso giocatore, non è detto sia un altrettanto magico allenatore”.

L’erede di Berlusconi? Per la D’Amico, Galliani ha le carte in regola

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Chi sarà l’erede di Berlusconi? Per Ilaria D’Amico, Galliani ha le carte in regola.

«Lui è il miglior comunicatore mai visto, dal punto di vista della comunicazione è il degno erede di Berlusconi», ha affermato la conduttrice che poi ha confessato che nel 1994 votò per Berlusconi: «A quei tempi andavo a votare pensando ad un’Italia liberale e liberista, per questo ho votato Silvio Berlusconi. Ma successe solo in quell’occasione, perché non ho più visto quell’Italia liberale e liberista di cui il Cavaliere parlava».

Casa Milan, in mezzo a tanti dubbi e flop avviene il trasferimento. Nuovo inizio?

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Nuova sede per il Milan che cerca un nuovo inizio soprattutto dopo il deludente avvio di Campionato che lentamente si sta trasformando in un’aonia per l’intero team. Tra la panchina di Allegri che trema e Balotelli che guarda oltre i confini italiani alla ricerca di un nuovo club, tutto sembra alla fine di un era. C’è chi l’addio lo ha già dato e sta preparando le valigie come l’ad Galliani pronto a levare le tende nei primi mesi del prossimo anno, ma intanto inaugura i nuovi uffici. Il trasferimento Sport Mediaset lo racconta così:

“…Con il trasferimento di Adriano Galliani nei nuovi uffici, la società rossonera ha dato addio alla storica sede in via Turati per trasferirsi nella nuova in via Rossi, nell’area Portello di Milano, zona Fiera. non lontano da San Siro. La nuova sede si chiama “Casa Milan”, come si può vedere dalla foto scattata all’amministratore delegato rossonero.

Al quarto piano del palazzo, quello riservato alla presidenza e agli alti dirigenti, si trova il nuovo ufficio dell’ad rossonero e un corridoio lo separa da quello di Barbara Berlusconi, praticamente speculare. In mattinata Galliani ha visitato l’intera sede, che ospitera’ circa 120 dipendenti del Milan, dalla sala stampa a quella per i ricevimenti, dalla terrazza alla sala relax.
Fuori e dentro il palazzo che il Milan ha preso in affitto, gli operai sono ancora all’opera per concludere i lavori. Casa Milan entrerà a pieno regime ad aprile, quando sarà attivo il museo della società, che ospiterà anche le coppe fino a ieri conservate nella sala dei trofei di via Turati…”.

Cori anti-napoletani in Milan-Udinese, Galliani “segmenteremo la curva”

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Di nuovo cori anti-napoletani, di nuovo dai tifosi del Milan. Così al termine della partita Galliani,  forte della sentenze del Giudice Sportivo Tosel che si era già espresso sui cori anti-napoletani nella sesta giornata di campionato, ha affermato ”Mi auguro e spero che non si ritorni alla chiusura della Curva. Noi segmenteremo la Curva perché i cori arrivano sempre da un segmento particolare. Intanto stasera abbiamo giocato con uno stadio caloroso, consono. Chiudere gli stadi è davvero un peccato, già sono brutti e vecchi”.

Galliani incita i suoi: Balo-Matri meglio di Inzaghi-Sheva

Balotelli-Milan-champions-tuttacronacaIncita i suoi, Galliani, in vista della sfida con il Celtin per il primo impegno stagionale per il Milan in Champions League. E azzarda anche paragoni importanti, come quello con Shevchenko e Inzaghi, due che del club rossonero hanno fatto la storia. “Spero che Matri e Balotelli insieme facciano meglio”. L’ad rossonero glissa però con una frecciata le polemiche arbitrali: “Torino e Fiorentina si lamentano? Oggi parlo solo delle squadre che giocano in Champions”. Ci tiene però a rispondere a Pato: “Ricordo solo che per i primi tre anni con Milanlab non ha avuto nessuno problema fisico”. Per quel che riguarda la sfida europea: “L’atmosfera della Champions è unica, c’è una magia particolare. Mi ricordo la finale della Juve nel 2003 nessuna partita di campionato può regalarci quelle emozioni”. L’ad, all’ingresso da Giannino per il pranzo, dà anche la ricetta per superare il momento di emergenza della sua squadra: “Momento negativo? Non dobbiamo piangerci addosso: la negatività porta negatività. Attaccarmi agli infortuni non mi piace”. A poche ore dal match, l’atmosfera è serena: “Kakà era triste ma si sta riprendendo: non è infelice. Balotelli va bene perché è sereno. Sarà l’esordio di Birsa in Champions? MI sono sentito con Preziosi e visto che non ce li fa nessuno ci siamo fatti i complimenti a vicenda per lo scambio. Antonini ha fatto un gran gol nel derby e Birsa ha la possibilità di esordire in Champions”.

CLAMOROSO! 3 rossoneri fuori dalla Champions per errore nella lista!

massimiliano-allegri-errore-listachampions-tuttacronaca3 giocatori rossoneri fuori dalla lista Champions a causa di un errore nella compilazione a cui non si riesce a dare una spiegazione. Come spiega CalcioMercatoNews, un posto poteva essere liberato spostando il Fraone, che è classe ’92, in lista B, visto che ha anche fatto due anni di militanza consecutiva con il club milanese e aveva quindi i requisiti che permettevano l’iscrizione nella lista riservata di solito ai Primavera. Dalla fase a gironi della competizione resteranno quindi fuori Niang, a cui si è preferito l’infortunato Pazzini, ma anche Traorè e Saponara, che sarebbero state delle ottime risorse se si considera lo scarso numero di centrocampisti.

Un Conte deluso confessa la sua frustrazione per la cessione di Matri

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Mancano meno di 24 ore a Juve Lazio, ma Conte ha ancora un boccone amaro da digerire e lo confessa: “Quella di Matri è una rinuncia dolorosa. La sua uscita non era prevista, così come quella di Giaccherini. Perdiamo due elementi importanti: il nostro miglior attaccante degli ultimi due anni e un emergente giocatore della Nazionale. Sono convinto che Matri andrà davvero a rinforzare il Milan. La Juve si è indebolita. Chi dice che il divario fra noi e le avversarie è aumentato mi lascia perplesso. Accetto questa situazione, anche se non l’ho avallata: semmai ho subìto alcune decisioni”.

Oltre la delusione c’è anche la rabbia e il contradditorio con la società in particolare con Marotta che nei giorni scorsi aveva detto che spendere non porta sempre al successo e che la Juve è una squadra che può giocare alla pari con il Real Madrid. “Mi piacerebbe per una volta agire dall’altra parte, e potere spendere 100 milioni per un giocatore – ha detto Conte -.  Quelle di Marotta sono state parole di circostanza, è inutile prenderci in giro: loro hanno un carrarmato, noi un’automobile”.

Il dado è tratto: i sorteggi per la Champions League!

-sorteggi-champions-tuttacronacaNella giornata in cui Franck Ribery, attaccante del Bayern Monaco, ha vinto il premio come miglior giocatore Uefa dell’anno, si sono tenuti anche i sorteggi per i gironi di Champions League. Per quel che riguarda la Juventus di Conte, i bianconeri sono nel gruppo B, assieme al Real Madrid di Ancelotti, il Galatasaray e il Copenhagen. Meno fortunato il Milan di Allegri che si è appena aggiudicato la possibilità di giocarsi la Champions dopo la vittoria con il PSV: per la squadra di Ancelotti il gruppo H, con il Barcellona, l’Ajax e il Celtic. Sfortunato il Napoli di Benitez che nel gruppo F troverà il Borussia Dortmund (finalista lo scorso anno), l’Arsenal e il Marsiglia.

GRUPPO A:
Manchester United – Shakhtar Donetsk – Bayern Leverkusen – Real Sociedad

GRUPPO B:
Real Madrid – Juventus – Galatasaray – Copenhagen

GRUPPO C :
Paris Saint-Germain – Benfica – Olympiacos – Anderlecht

GRUPPO D :
Bayern Monaco – Manchester City – Cska Mosca – Viktoria Plzen

GRUPPO E:
Chelsea- Basilea – Schalke – Steaua Bucarest

GRUPPO F :
Arsenal – Borussia Dortmund – Olympique Marsiglia – Napoli

GRUPPO G :
Porto – Atletico Madrid – Zenit St. Pietroburgo – Austria Vienna

GRUPPO H
Barcellona – Milan – Ajax – Celtic

IMPERDIBILE! I siparietti di Crudeli durante Milan-PSV

crudeli-milan-psv-tuttacronacaPotevano mancare i siparietti d’esultanza di Tiziano Crudeli durante la sfida tra Milan e PSV Eindhoven? Il commentatore, ieri in diretta tv su 7 Gold, ha dato il meglio di sè in occasione delle tre reti inflitte dai rossoneri agli Olandesi, con il ritornello “Boa boa boa teng teng teng” in occasione della doppietta del Faraone e un “Balo l’ha messa!” quando è arrivata la rete del raddoppio siglata da SuperMario. Un video davvero da non perdere!

Tra oggi e domani l’ufficialità: Matri arriva al Milan

alessandro_matri_milan-tuttacronacaAlessandro Matri sostituisce il bianco(nero) con il rosso(nero). Come spiega Gianluca Di Marzio, e com’era stato anticipato nei giorni scorsi, ora che il Milan ha superato a pieni voti i play off di Champios League battendo per tre reti a zero gli olandesi del PSV, Galliani può sferrare un nuovo colpo sul mercato e l’obiettivo è proprio il giocatore bianconero. Del resto con la Juventus non c’è alcun problema e “i contatti sono continui”. L’accordo sarà per 11 milioni più uno di bonus, o al massimo 10 più 2 anche se la prima soluzione è la più probabile e tutte le parti sono già d’accordo. Se non bastasse, i rapporti tra Allegri e il giocatore sono ottimi fin dai tempi del Cagliari. Per quel che riguarda il club juventino, avrebbe già in mente di chiudere e lasciarlo partire tra oggi e domani, dando così l’ufficialità.

Dopo la vittoria contro il PSV: la gioia di Balo e lo sfogo di Allegri

balotelli-sky-milan-psv-tuttacronacaIl gol, e la vittoria, contro il PSV sul campo di casa hanno fatto tornare il buonumore a SuperMario che ieri sera ha dichiarato: “Io voglio vincere sia Scudetto sia Champions, l’importante è pensare partita per partita. La dedica per il gol? Mi scuso con il presidente Berlusconi, ma è per Mino Raiola”. Scherza il campione rossonero ai microfoni di Sky Sport: “Io come Ibra? Siamo due persone diverse. Se qualcuno lo dice o lo pensa fa un complimento a lui…” dichiara, facendo seguire alle parole un sorriso. E ancora aggiunge: “All’andata abbiamo giocato bene ma siamo stati sfortunati, mentre qui li abbiamo ammazzati. In mezzo c’è stata Verona: lì abbiamo fatto male, ma può succedere ed è meglio che sia successa alla prima di campionato. Quanto manca per vedere il vero Milan? Quello dei playoff di Champions è un buon passo. Come tutte le squadre dobbiamo crescere. Siamo insieme dal gennaio scorso, piano piano arriveremo, spero, alla perfezione”.

Ma ieri sera è stato anche il momento della bomba lanciata da Allegri, che ai microfoni di Premium Calcio ha dichiarato: “Magari domattina darò le dimissioni, visto che ho finito l’annata dell’anno scorso, vedrò. E’ una battuta? Vediamo, passerò la notte e poi vedrò”. E’ stato Galliani a rassenare gli spiriti spiegando la situazione: “Nessuno sfogo, è una battuta di spirito. Sono stato incaricato da lui di dirvi che era una battuta: non creiamo un caso”. Del resto lo stesso Allegri più tardi, alla conferenza stampa, ha fatto un passo indietro: “Ero arrabbiato, erano dichiarazioni a caldo: vi assicuro che resto”.

Milan chiama Matri… ma prima bisogna entrare in Champions

matri_milan-champions-tuttacronacaI rossoneri hanno bisogno di rinforzare in maniera importante l’attacco e Adriano Galliani ha già ben chiaro un nome: si tratta dell’attaccante bianconero Alessandro Matri, per il quale la Juventus sta cercando una collocazione. Indubbiamente un regalo che Allegri apprezzerebbe molto l’arrivo del giocatore, ma prima c’è lo scoglio Psv da superare. L’incontro di ritorno del preliminare di Champions League, che si svolgerà domani sera a San Siro, è infatti fondamentale per il Milan per far entrare soldi in cassa con i quali pensare ai prossimi acquisti. Matri ha una valutazione di circa 12 mln di euro e la Juventus non potrà scendere sotto i 10, indispensabile quindi, per far arrivare il pupillo di Allegri, ottenere i soldi per il trofeo.

Quel difficile affare Sakho che agita il Milan

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E’ difficile portare a Milano Mamadou Sakho giocatore del Psg soprattutto perché dietro all’entusiasmo di Galliani c’è invece lo scetticismo del tecnico Allegri… la trattativa è agitata!  Inoltre sembrerebbe che il Psg sarebbe disponibile a dare Sakho in prestito ma solo a patto che il ragazzo prima prolunghi l’attuale contratto in scadenza il 30 giugno 2014. Il difensore è al bivio: la possibilità di giocare titolare può infatti garantirgli la convocazione per i Mondiali del 2014. Ma chi vorrebbe Allegri? Sicuramente il tecnico preferirebbe un centrale già abituato al campionato italiano ma le opzioni Astori e Paletta sono troppo costose per il Milan.

 

Colpo grosso del Milan? Se batte il Psv, arriva Eriksen!

Eriksen-milan-tuttacronacaIl quotidiano olandese “De Telegraaf” riporta una notizia che potrebbe rappresentare una vera bomba sul finire di questa stagione di calciomercato. Gli olandesi sono convinti che, se il Milan ottenesse l’accesso alla fase a gironi della Champions League, eliminando il Psv, Galliani manterrebbe la promessa di far approdare tra le fila rossonere Christian Eriksen, attualmente in forza all’Ajax ma vicino alla firma con il Liverpool. Il centrocampista danese starebbe però temporeggiando in attesa di conoscere l’esito del preliminare tra rossoneri e olandesi.

Spettacolo Honda… e i rossoneri sognano a distanza!

honda_milan-tuttacronacaHonda quand’è in campo non pensa al mercato, si concentra solo sul momento presente. E l’ha dimostrato ieri con un gol su punizione in casa della Lokomotiv. Una rete fantastica che manda in visibilio i tifosi rossoneri che si augurano il giocatore possa arrivare a Milano, soprattutto ora che, stando all’esperto di mercato Raimondi, il Cska ha trovato il sostituto del giapponese: è Joazinho, 24enne centrocampista brasiliano del Krasnodar. Ma le parole del presidente della squadra russa raffreddano gli animi: “Abbiamo avuto offerte migliori rispetto a quelle dei rossoneri. Più interessanti e redditizie. In Italia devono capire che non siamo sprovveduti. Honda oggi è un giocatore del CSKA e ha un contratto con noi”.

Milan: si entra nel vivo della trattativa per Honda mentre continua il ritiro

milan-honda-tuttacronacaProsegue la trattativa Milan-Cska per Honda e si sta entrando in una fase tattica. Dalla Russia mettono in chiaro di non aver intenzione di svendere il fantasista giapponese, nonostante il contratto in scadenza a dicembre. “Se il Milan ha davvero bisogno del calciatore, dovrà fare certe cose – dice il dg del club moscovita, Roman Babaev – la permanenza di Honda dipende da come si comporterà il Milan. Rispettiamo il desiderio di Keisuke di giocare in una grande squadra, ma ci sono alcune regole del gioco. E’ nei suoi diritti aver scelto il Milan. Se riceveremo un’offerta che ci soddisferà, non porremo ostacoli. Altrimenti Honda rimarrà con noi fino al 31 dicembre e poi se ne andrà via gratis. Ma nel frattempo giocherà per il bene della nostra squadra”. E se il Cska non richiede più i 7 mln del mese scorso, non è comunque intenzionato a scendere sotto i 4, come desidererebbero i rossoneri. Con Honda l’accordo di massima, del resto, è già stato raggiunto: un quadriennale da 2,5 milioni a stagione a salire. I russi dichiarano: “Abbiamo riscontrato interesse per Honda da parte di club inglesi e anche di altre società italiane”. Ma il Milan sarebbe l’unica squadra in grado di realizzare il suo sogno di disputare la Champions League mentre altre squadre italiane al vertice non sembrano intenzionate ad acquistarlo.

Nel frattempo, a Milanello, continua il ritiro della squadra in attesa dei rinforzi e del ritorno dei Nazionali. Allegri sta facendo svolgere la sua nuova preparazione atletica basata sulla brillantezza e su carichi meno pesanti per avere la squadra subito reattiva per il playoff di Champions League.

Il Faraone e il Milan: il viaggio continua

El-Shaarawy-milan-tuttacronacaHa diramato immediatamente un comunicato il club rossonero per dare a tutti i tifosi la notizia dopo il vertice tra il giocatore e l’ad Galliani: El Shaarawy e il Milan “andranno avanti insieme”. E il club scrive sul proprio sito: “Niente mercato, niente voci, niente accostamenti”. Sempre nella nota, si legge: “Si è svolto l’incontro fra Adriano Galliani, Stephan El Shaarawy e l’entourage del nostro giovane campione. E’ andato tutto bene. Stephan, da sempre tifoso del Milan, ha ribadito la sua ferma volontà di continuare a giocare in maglia rossonera. Proposito ricambiato da parte del Milan, con convinzione e fiducia. Milan ed El Shaarawy avanti insieme, come dal Giugno del 2011. Niente mercato, niente voci, niente accostamenti. Il Milan, i colori rossoneri e il Faraone rossonero avanti insieme”. Ora il Faraone si godrà qualche giorno di vacanza, prima di tornare a dedicarsi con tutto se stesso alla squadra, ma anche lui ha voluto comunicare la sua soddisfazione, cinguettando in Twitter: “Mai avuto dubbi.. Sempre e solo forza Milan…!!!”

Il Faraone è in crisi? Dubbi su El Shaarawy

El Shaarawy-tuttacronaca

Non segna dal 24 febbraio. Non va in rete da quel fatidico derby. Sembrava in perenne ascesa e improvvisamente il ragazzo ha scoperto che, non è solo un luogo comune, ma dalle stelle alle stalle il passo è davvero breve. A 20 anni forse essere capocannoniere del campionato cadetto italiano non è una cosa per tutti. Non è un peso facile da sostenere. Soprattutto per gli occhi addosso e per l’esposizione mediatica. Tutto è andato bene, tutto era liscio fin quando il Milan non è cambiato e non ha costretto al cambiamento anche Stephan, ma forse lui non era pronto per quel salto… Lui è rimasto al suo schema classico: conversione da sinistra e destro a giro nell’angolo più lontano. Un’azione meccanica, istintiva, che il Milan pre-Balotelli gli agevolava, perché al centro del tridente schierava spesso Bojan o Boateng che aprivano spazi. 

Sinora lui è stato irremovibile: “Io resto al Milan, non si discute neanche”. E il Milan ne ha preso atto, in attesa del suo rientro in Italia. ma martedì è atteso da Galliani e allora i “giochi” forse potrebbero cambiare. il Milan ufficialmente non lo ha messo sul mercato, ma in qualche modo ne ha facilitato la partenza. Galliani non fa misteri, di incedibile c’è solo Balotelli, mentre per il Faraone ci sarà un faccia a faccia. Il manager rossonero ha dichiaro: “Sinora ho parlato solo con il suo agente.” Quasi a indicare che lo spettro di possibilità sarebbe ampio?  A cominciare dall’interessamento del Napoli, seguito dal feeling con il Manchester City. Ma è accaduto anche dell’altro. Ad esempio s’è fatto sotto anche l’Anzhi, con l’intenzione di soddisfare le esigenze economiche sia del club che del giocatore. Ma il dialogo è stato subito interrotto dall’indisponibilità di Stephan al trasferimento nel campionato russo. non sarà di certo il Milan a  rompere i rapporti con El Shaarawy, ma sicuramente cercherà una soluzione che possa davvero mettere tutti d’accordo, ma difficilmente tenere il Faraone in maglia rossonera.

L’erede di Del Piero? A Tevez la maglia numero 10

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Hanno proposto la maglia numero 10, quella che fu del capitano Alex Del Piero, a Carlitos Tevez, arrivato oggi in casa juventina e che ha esordito con un “Sono contento di essere qui. La Juventus mi ha voluto più del Milan”. L’affetto dei tifosi l’ha travolto fin da subito, appena atterrato a Malpensa, poi è stato il momento delle alte sfere, con il presidente Agnelli e l’intero staff dirigenziale ad attenderlo a Torino, mentre i supporter, grazie al tam tam mediatico, si sono radunati davanti alla sede di corso Galileo Ferraris che hanno potuto assistere al classico saluto dal bancone.


L’incontro con Antonio Conte, con tutta probabilità, avverrà domani, quando il giocatore sarà impegnato, in gran parte alla clinica Fornaca, negli esami medici di rito. I tifosi hanno due motivi per festeggiare: aver battuto il rivale Milan, che godeva di una corsia preferenziale nell’acquisizione, e la certezza che la squadra ora si sia notevolmente rinforzata, una prospettiva che infonde fiducia anche in vista della prossima Champions. La maglia che ora indosserà l’argentino sicuramente dimostra il carico di aspettative che vengono riposte in lui: eredita infatti il numero di Pinturicchio, diverso da lui calcisticamente ma dotato della stessa classe.

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La Juve a un passo da Tevez: manca solo l’ufficialità!

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Ultime battute e poi Carlitos Tevez dovrebbe entrare definitivamente nelle fila bianconere: manca solo l’ufficialità. Raggiunto oggi l’accordo con il Manchester City, che incasserà 9 milioni di euro più 3 di bonus facilmente raggiungibili. Alla fine il club bianconero ce l’ha fatta: ha battuto il Milan e portato a casa il suo top player. Già in mattinata erano arrivati dei segnali positivi, con Tevez che ha risolto alcune pendenze con i Blues permettendo a Marotta e Paratici di precipitarsi a Londra in anticipo rispetto alla data preventivata. Ad attenderli Ferran Soriano, CEO del Manchester City, con il quale la trattativa si è prolungata per tutto il giorno.  Alle 18.30 le prime notizie, arrivate dal sito del quotidiano argentino Olè, a cui ha fatto seguito la fumata bianca. Galliani non ce l’ha fatta, perchè non riesce a vendere Boateng Robinho e quindi ad avere la cifra sufficiente, e così Tevez firmerà un contratto triennale a 5/5,5 milioni a stagione. Ma la Juve potrebbe non accontentarsi e mirare a un altro attaccante, prferibilmente Jovetic che al momento è preferito a Higuain. Durante il summit di Londra sarebbero state buttate inoltre altre basi per arrivare a Kolarov. Ma al momento la priorità sarà quella di far ancora cassa.

Il piano B del Milan: Galliani punterà a Keisuke Honda?

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Studia un piano B il Milan, anche se Carlitos Tevez continua a rimanere l’obiettivo numero uno di Galliani. Spunta quindi il nome di Keisuke Honda, attaccante giapponese in forza al Cska Mosca come alternativa all’Apache del Manchester che anche la Juventus vuole portare a casa. Ma uno escluderebbe l’altro, visto che entrambi sono extracomunitari e i rossoneri possono tesserarne solo uno. Di positivo, il nipponico ha dalla sua che rappresenta un affare low cost: è in scadenza il 31 dicembre con il club russo e potrebbe portare molti sponsor dal Sol Levante. Rappresenterebbe quindi un colpo importante, anche per le casse societarie. Il giapponese, in passato, è stato accostato più volte ai rossoneri e ora il passaggio potrebbe diventare realtà. Anche Zaccheroni, ct della nazionale giapponese che questa settimana abbiamo visto schierata contro gli Azzurri, ha dato il benestare all’affare con referenze positive a Galliani. Ma si attende ancora l’evolversi della situazione Tevez: la sua perdita è condizione base per arrivare al trequartista nipponico. La trattativa con il Cska Mosca non dovrebbe, comunque, rappresentare un problema: data la scadenza del contratto i russi si potrebbero accontentare di un somma minima per non vederlo poi partire a parametro zero a fine anno.

La Juve e il blitz per Tevez: bianconeri all’assalto!

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L’ad bianconero, Beppe Marotta, è pronto per un blitz a Manchester. Obiettivo: aggiudicarsi Carlitos Tevez con un’offerta da 10 milioni prima che il Milan, ancora impantanato nella cessione di Robinho, riesca a muoversi. Galliani ha frenato: “Senza cessioni è difficile…” e per questo la Juventus vuole chiudere in fretta l’affare. A questo punto, la decisione spetta al club inglese mentre Marotta ha dichiarato di non aver intenzione di partecipare ad aste per l’Apache: meglio tentare la strada dell’offerta definita: mettere fretta a Soriano e Beguiristain prima che il Milan possa tornare in campo. Ma la società inglese avrebbe, al contrario, tutto l’interesse a tenere in gioco i rossoneri, per strappare un’offerta più sostanziosa e gran fetta nell’accettare l’offerta juventina non ci sarebbe. Senza contare che il City avrebbe concesso da tempo una sorta di prelazione sulla parola a Galliani che, vendendo Robinho, alzerebbe l’offerta per il cartellino fino a 12 milioni, forte di un accordo già trovato con Tevez.

Marchisio guarda altrove mentre la Juve passa all’attacco per Tevez?

panchina-calcio-juventus
Chi troveremo nella panchina bianconera ora che Marchisio, dal Brasile, ha lanciato chiaro l’avviso? “Devo parlare con la società. Se non sono più così importante, allora sarà normale guardare altrove”. Al centrocampista mirano Monaco, Psg e Bayern, senza contare il forte interesse del Manchester Unitedcon cui potrebbe materializzarsi uno scambio con Nani, vecchio pallino di Conte. Il giocatore, con un contratto di tre anni con ingaggio di 3 milioni e 500mila euro, vuole sentirsi importante e gradirebbe una revisione dell’ingaggio, tanto più se si considerano le offerte ricevute ultimamente. In casa bianconera intanto si prende tempo: cederlo a 25-30 milioni significherebbe infatti poter dare l’assalto al top player in attacco con più facilità. Nani, dal canto suo, guadagna 3,9 milioni di euro e va in scadenza nel 2014 e il suo cartellino si aggira tra gli 8 e i 10 milioni. Nel frattempo ha una settimana per strappare Carlitos Tevez al Milan, ancora in testa alla lista dei Top Player. Marotta non smette di lavorare e, nonostante il club rossonero sembri leggermente favorito, restano due nodi da sciogliere: strappare a Tevez un sì definitivo trovando il giusto accordo sull’ingaggio e accelerare i tempi in modo da anticipare gli “avversari”, considerato che Galliani deve prima “far cassa”. Ma resta da capire con chi voglia schierarsi l’Apache: meglio l’ingaggio leggermente più alto bianconero o optare per il rapporto privilegiato con i rossoneri? Carlitos ha una settimana di tempo per scegliere, almeno così dicono. Conto alla rovescia al via dunque.

Il Milan soffia Tevez alla Juventus? Si tratta in casa rossonera

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Si muovono rapide le pedina sulla scacchiera del calciomercato e oggi arriva l’ennesimo nuovo colpo di scena: il Milan potrebbe soffiare Tevez alla Juve? Qualche giorno fa Galliani aveva riflettuto su un’eventuale acquisizione da parte dei bianconeri del giocatore del City: “Un po’ mi spiacerebbe se Tevez dovesse vestire la maglia bianconera della Juve. Con lui si è creato un rapporto amicale, ma penso che un anno e mezzo fa abbia avuto ragione il presidente Berlusconi, perché se fosse arrivato Tevez quest’anno non sarebbe arrivato Balotelli.”. Però ora sul piatto c’è El Shaarawy e SuperMario è già rossonero, quindi? Potrebbe essere proprio il club inglese a proporre l’affare: Carlitos Tevez più 20 milioni per El Shaarawy, il Faraone e la possibilità di soffiare l’Apache alla Juve. Del resto bisogna pensare anche al fronte offensivo e ai vertici si valuta l’affare: sono quasi in partenza Bojan, Robinho e Boateng e se va via anche il Faraone il Milan sarebbe totalmente ristrutturato.

Il sogno del Cav… si chiama Kakà! Ricardo torna in rossonero?

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Dopo la cena ad Arcore Allegri è stato riconfermato, ma non senza alcuni diktat. Come riporta il Corriere dello Sport, Berlusconi ha imposto all’allenatore di schierare un trequartista dietro a due punte nel 4-3-1-2, che è il modulo preferito. Al riguardo è stato fatto anche un nome: Ricardo Kakà. Lo rivuole in squadra a qualsiasi costo e ha dato mandato a Galliani di trattare con Florentino Perez e ad Allegri di metterlo in condizione di tornare ai livelli di un tempo. Se n’era già parlato a gennaio ma ora la situazione potrebbe complicarsi se Ancelotti arrivasse sulla panchina del Real Madrid, visto che i due si conoscono e hanno già lavorato assieme nel Milan. Ma anche i dettagli economici non sono da poco: Kakà ha un contratto con il Real Madrid da 10 milioni netti che scade nel 2015 e si è già parlato del fatto che, senza una sostanziale riduzione di ingaggio, il ritorno in Italia è impossibile. Per il cartellino Perez potrebbe anche accontentarsi di 10-15 milioni di euro, ma è solo un’ipotesi. Quello che è certo è che Berlusconi ha deciso e ciò deriva anche dalla bocciatura che nel ruolo di trequartista è stata riservata all’esperimento Boateng, già sul mercato anche se non ufficialmente: in caso di un’offerta valida, potrebbe tranquillamente partire. Kakà, dalla sua, ha anche l’affetto del popolo rossonero, ancora segnato da quella separazione avvenuta nel 2009: prima il no invernale al Manchester City e poi la capitolazione davanti all’offerta da 67 milioni di euro del Real Madrid, dove il brasiliano è stato relegato ai margini. Con Mourinho il feeling non è mai scattato e, anzi, l’estate scorsa il portoghese fu chiaro nello spiegare a Kakà che avrebbe fatto meglio a cercarsi una nuova destinazione. Da parte sua, anche Kakà cova il sogno di tornare a Milano, bisognerà vedere se riusciranno a trovare i giusti punti di accordo.

La cena della conferma… Allegri resta al Milan. E la Roma?

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Una cena chiarificatoria tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri che alla fine ha portato alla riconferma dell’allenatore fino alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2014. Le prime indiscrezioni erano arrivate verso le 21 quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Durante la cena sembra che Allegri abbia chiesto al Cavaliere garanzie per il prossimo anno e in particolare la possibilità di lavorare senza l’ansia del licenziamento e di avere alcuni rinforzi (l’ideale sarebbe 1 giocatore nuovo in ogni comparto) per puntare davvero al vertice della classifica. Insomma Saponara e Jorginho non bastano.

La cena della verità: Allegri resta l’allenatore del Milan. Domenica sera, nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi è andata in scena l’ultimo atto della querelle sulla panchina del Milan. Massimiliano Allegri è stato confermato fino alla scadenza naturale del suo accordo in scadenza nel 2014. Le prime avvisaglie sono arrivate intorno poco prima delle 21:00, quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Il vertice tra l’ex premier, Adriano Galliani e il tecnico nell’aria da qualche giorno è durato poco più di due ore. Il padrone di casa, di ritorno da Roma, è giunto nella sua villa a bordo di un elicottero alle 19.10 circa. Il vice presidente rossonero intorno alle 20:15, mentre Allegri si è presentato un quarto alle nove.  Dalla Sampdoria è atteso Poli, dalla Francia il difensore Civelli e c’è una trattativa per Cerci. Saranno preziosi i soldi del Santos per Robinho che alla stampa brasiliana ha detto: “Ritorno in Brasile? Il Milan non ha mostrato la volontà di cedermi, ma nel calcio tutto è possibile”, e forse i milioni del Monaco per Boateng.

D’altra parte Berlusconi vuole il suo Milan padrone del campo, con quell’atteggiamento da dominatore e non da dominato. Quanto alle acquisizioni, l’ex premier delega Galliani, è lui che dovrà lavorare per costruire la nuova squadra, senza nessun esborso da parte del Cavaliere.

Alla fine la mediazione riesce e la cena porta alla riconferma… Un altro anno con Allegri e la Roma non è più allegra, ma resta beffata!

Il futuro di Allegri si discute… al ristorante! La cena con Galliani

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La Roma ad Allegri ha offerto un biennale di 3.5 milioni netti più premi: un’offerta appetitosa per il tecnico rossonero che, se non gli venisse concesso il prolungamento del contratto, potrebbe accettare. Però sembra che ormai neanche la tavola sia propizia agli affari. Allegri era atteso in sede per parlare con Galliani oggi, ma in via Turati ma ha dribblato i giornalisti e non si è presentato. Nel frattempo era saltata anche la cena ad Arcore con Berlusconi. Che è successo allora? I due hanno optato per mangiare insieme al ristorante “Il Consolare” di Milano. Ma ancora una volta non si è giunti ad una decisione e bisognerà attendere l’inizio della settiamna prossima e una nuova tavolata, questa volta alla presenza del Cavaliere per decidere definitivamente il destino e il futuro del tecnico rossonero. Nel frattempo restano in attesa i giallorossi, pieni di speranza nonostante i frequenti rumors che vedono un Allegri sempre meno convinto di accettare la lauta offerta della Roma per le referenze non esattamente straordinarie ricevute sul momento di grande confusione che regna a Trigoria dopo due anni di forti delusioni.

Galliani e l’applauso al pubblico che lo contesta… poi se ne va!

galliani fiorentina milan - tuttacronaca

L’amministratore delegato dei rossoneri ha vissuto un “momento caldo” al termine del primo tempo di Fiorentina-Milan. Si trovava sulla tribuna Autorità dello stadio Franchi quando il pubblico ha iniziato a fischiare l’arbitro Tagliavento contestando l’espulsione del viola Nenad Tomovic per un fallo a metà campo. A scatenare la furia dei fiorentini è stato il fallo che ha avuto luogo al 40′ del primo tempo quando il braccio del difensore si allarga e, così sembra, si appoggia con un regolare movimento di gioco. Tagliavento ha inteso il tutto come una gomitata ai danni di El Shaarawy estraendo il cartellino rosso. Dopo essersela presa con l’arbitro, i tifosi hanno iniziao a lanciare insulti anche all’ad che ha risposto con un applauso. Temendo che la situazione potesse degenerare, i suoi collaboratori l’hanno convinto a lasciare il suo posto e ad allontanarsi.

Anche Matteo Renzi era sugli spalti e, vedendo un tifoso che cercava di scavalcare una balaustra per raggiungere Galliani, mentre gli stewart cercavano di bloccare l’uomo, il Sindaco gli ha chiesto di fermarsi.

Galliani ed il calciomercato: vogliamo tenere Robinho

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