Sciopero degli Ultras? Momenti decisivi prima del derby!

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Tifare o non tifare? Alla vigilia molti ultras della Juve si sono posti il quesito e sembrano esser spaccati. Solo una parte della Curva Sud fa il tifo durante il derby, il resto ha deciso di rimanere in silenzio proseguendo la protesta iniziata contro il Trabzonspor in Europa League. I motivi dello “sciopero” sono legati ad alcune diffide ricevute dagli ultras. Intanto sugli spalti è apparso anche uno striscione: “Il calcio è di chi lo ama: non c’è calcio senza ultras” nella parte superiore della Sud. Non è l’atmosfera solita della stracittadina.

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Bellucci a casa della D’Amico. Si parla di Buffon?

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Domenica di campionato con la Juve che affronta il derby e deve cercare di non perdere punti importanti che potrebbero riportare i giallorossi in pole position. Ma gli occhi sono puntati su Buffon al centro della sua crisi matrimoniale e del gossip scoppiato nei giorni scorsi che lo vorrebbe al fianco di Ilaria D’amico, conduttrice e volto dello sport di Sky. Monica Bellucci, amica di lunga data di Ilaria D’amico, va a far visita nella’abitazione al centro di Milano, nel quadrilatero della moda, alla coduttrice di Sky… si parlerà anche di Buffon?

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Immobile e quel pestone a Tevez: se ne torna a parlare…

tevez-immobile-tuttacronacaDomani andrà in scena il Derby della Mole e già gli animi si scaldano con Ciro Immobile che lancia una frecciata al bianconero Tevez. La punta granata, infatti, sembra non aver ancora digerito quanto accaduto all’andata, quando un suo pestone ridusse la caviglia di Tevez in condizioni pietose. All’epoca, l’Apache postò la foto del suo piede su Twitter con tanto di accusa: “Vinciamo sempre con l’aiuto, per questo che sono ridotto così”. Ora, dopo cinque mesi, Immobile torna a parlarne: “Non volevo far male. Mi hanno trattato come un killer”. Quel giorno la Juve battè gli uomini di Ventura per due reti a zero, con il primo gol bianconero viziato dalla posizione irregolare proprio di Tevez. Ora Immobile ricorda: “Fu un gesto poco carino. Non volevo rompergli la caviglia, è un collega, non fa parte del mio calcio l’idea di far male a un avversario”. Domani i due, entrambi con 13 reti in campionato, si troveranno uno contro l’altro… e i loro piedi parleranno per loro! 

Lazio-Roma: sugli spalti lo striscione per ricordare Nino Cutrì

nino-cutri-tuttacronacaDurante il derby della Capitale, oggi ha fatto la sua apparizione uno striscione che non poteva non catturare l’attenzione. Due ragazzi hanno infatti steso un telone bianco con la scritta: “R.I.P. Nino Cutrì”, riferendosi ad Antonino Cutrì, fratello dell’ergastolano Domenico, arrestato oggi dai carabinieri non distante da Inveruno, nell’Alto milanese. Il 30enne Antonino ha perso la vita durante il conflitto a fuoco con gli agenti della Polizia penitenziaria che ha avuto luogo quando, con un comando, il giovane ha assalto il furgone per permettere l’evasione al fratello.

Il derby? Meglio guardarlo in tv! Il Campidoglio: “State a casa”

maltempo-derby-tuttacronacaIeri a Monte Mario una frana ha determinato la chiusura integrale di due strade del quadrante nord ovest di Roma: la strada Panoramica, e la via Trionfale. Si tratta del nuovo disagio provocato dalle forti piogge che si sono abbattute in questi giorni sulla Capitale ma che questa volta interessa una zona cruciale per il derby capitolino, Lazio-Roma che si disputerà oggi alle 15. E il messaggio che arriva dal Campidoglio è semplice e chiaro: restate a casa. Il rischio, infatti, è che si generi il caos a causa di strade chiuse, smottamenti e la pioggia che ha ripreso a scendere. Come spiega Il Messaggero, il Campidoglio suggerisce tre «corridoi alternativi a via Trionfale», dove viene consigliato di limitare al massimo gli spostamentì poichè questa notte una nuova frana causata dal maltempo dei giorni scorsi a Monte Mario ha determinato la chiusura integrale di due importanti strade del quadrante nord ovest: la strada Panoramica, e la via Trionfale nel tratto compreso tra via San Tommaso d’Aquino e la Panoramica stessa. Tre palazzine sono state evacuate.  «Al fine di limitare i disagi alla viabilità dell’intero quadrante – spiega una nota – il Campidoglio e il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale hanno predisposto un piano per convertire la rete stradale alternativa a via Trionfale in corridoi ad alta percorribilità, attraverso apposita segnaletica per indirizzare i flussi, controlli continui per la repressione delle doppie file, orari alternativi di raccolta dei rifiuti da parte di Ama e la predisposizione di divieti di carico/scarico merci con la sola concessione della fascia oraria 12.00/14.00.Riporta ancora il Messaggero: I corridoi alternativi a via Trionfale sono: – Via della Camilluccia, per chi proviene dalle zone Trionfale e Monte Mario Alto; Viale delle Medaglie d’Oro, per chi proviene dalle zone Balduina, Trionfale/Stresa/Mario Fani; – Via della Pineta Sacchetti, per chi proviene dai quartieri Torrevecchia, Ottavia e Palmarola. Le chiusure al traffico di via Trionfale si aggiungono alle limitazioni al momento esistenti su altre vie del quadrante interessate da dissesti causati dal maltempo. Si invitano pertanto i cittadini – conclude la nota – a limitare al massimo gli spostamenti in direzione di via Trionfale e a utilizzare la viabilità alternativa descritta».

Chi schiereranno Reja e Garcia? Le probabili formazioni del derby

Derby-lazio-roma-tuttacronacaMeno 1 al derby capitolino e la tensione inizia a crescere. La Lazio, ora che è tornato Edy Reja in panchina, ha ritrovato nuovo smalto mentre i giallorossi sono sempre più determinati a rincorrere la Juventus capolista. All’andata era stata la squadra di Rudy Garcia ad agguantare la vittoria per due reti a zero grazie ai gol di Federico Balzaretti, attualmente out per infortunio, e di Adem Ljajic su calcio di rigore. Queste le probabili scelte dei due tecnici:

LAZIO   (3-4-2-1) Berisha, Dias, Biava, Radu, Cavanda, Ledesma, Gonzalez, Lulic, Candreva, Keita, Klose.

ROMA (4-3-3) De Sanctis, Maicon, Castan, Benatia, Torosidis, De Rossi, Strootman, Nainggolan, Florenzi, Totti, Gervinho.

Si avvicina il derby della Capitale: come si preparano i tifosi?

Carlo-Verdone-derby-tuttacronacaE’ il Messaggero a parlare della febbre per il derby Lazio-Roma che non solo cresce tra i tifosi delle due squadre della Capitale ma colpisce anche i volti noti del mondo dello spettacolo. Il quotidiano spiega come si preparano all’evento Carlo Verdone, Massimo Wertmuller e Massimo Ghini.
S’inizia con il parlare di scaramanzie pre-derby di Carlo Verdone: “E’ una gara che ha un suo significato e c’è una rivalità eterna, ma non ho particolari scaramanzie. Rispetto al passato è cambiato tutto: dal tifo allo stadio. Tifo per la mia squadra ma la vera competizione è con la Juventus”.  La Roma dicono sia favorita. C’è da preoccuparsi? “Sulla carta potrebbe essere favorita. Tuttavia, non mi fido della Lazio perché ha un allenatore molto bravo. Reja è un ottimo stratega e potrebbe creare delle rogne. La Roma mi piace molto ma ha un piccolo difetto: le manca un pizzico di cinismo e cattiveria. E’ ancora un pochino leziosa e, in parte, si è visto col Napoli. Gervinho, ad esempio, funziona perché, oltre ad essere concreto, è preparato atleticamente”.  Pronostico? “Diciamo X2. E chi segna, segna. Anche un loro autogol va bene”.

Per quel che riguarda Massimo Wermuller, alla domanda come si prepara all’evento: “Lo vedo più sereno rispetto agli anni scorsi. Spero di non pentirmene e uso un po’ di scaramanzia. Sarà come prendere un caffè con un amico: quanto zucchero vuoi? (ride, ndr)”.  E’ soddisfatto della gestione societaria? “All’inizio nutrivo un po’ di preoccupazione verso la nuova gestione. Oggi posso dire che sta dimostrando di avere, concretamente, un progetto di crescita costante per fare grande la Roma. Gli errori commessi sono tutte in buona fede. Siamo fortissimi e la squadra, in campo, è potente e bella”. 

Infine il Messaggero chiede anche a Massimo Ghini come affronta la Stracittadina: “Piccola premessa: la settimana pre Derby è la più difficile nella vita di un tifoso. Vado con la devozione con cui si assiste ad una qualunque cerimonia. Una cerimonia, ovviamente, profana. E lo faccio con un’aria diversa dallo scorso anno perché so che la Roma è forte e dimostra grande maturità”.

Capitan Totti si prepara al derby… con le nuove scarpe!

totti_scarpini_nike-tuttacronacaDomenica scenderà in campo per disputare il derby contro la Lazio e ai suoi piedi luccicheranno le sue nuove scarpe. Si tratta delle Nike Tiempo Legend V, che Totti ha ricevuto oggi a Trigoria, occasione durante la quale ha anche incontrato 15 aspiranti campioni, tra i 16 e i 21 anni, della Nike Academy. I giovani sono stati selezionati in tutto il mondo e sono in continuo confronto con le migliori squadre per crescere e migliorare. A loro il capitano giallorosso ha spiegato cosa vuol dire essere un leader, un punto di riferimento, una guida. In cambio, è stato sommerso di domande e richieste di consigli. “Non c’è un segreto per essere il leader della propria squadra. E’ fondamentale comprendere il gruppo, rispettare il mister e i propri compagni e rendersi sempre disponibile con tutti. Questo è il segreto per essere un leader.” ha dichiarato Er Pupone.

La droga di Icardi? I social network

icardi-tatoo-tuttacronacaE’ Style che intervista l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, da settimana nell’occhio del ciclone per la sua relazione con la modella argentina Wanda Nara, ex di Maxi Lopez. Il calciatore parla delle sue passioni: “I miei sogni nel calcio li ho già realizzati giocando in club importanti e in nazionale. Mi sento fortunato”. E se non parla della nuova fiamma, non scorda l’altra sua grande passione: i social. “Mi son sempre piaciuti. Per me sono una droga” confessa e non meraviglia nessuno, vista l’assidua frequentazione. Ma non si tratta dell’unico hobby dell’argentino: “Quando ho del tempo libero lo passo in giro per negozi e locali e guardo qualche film in tv. Prima uscivo con i compagni argentini all’Inter, ora sto molto con Kovacic che ha la mia stessa età e ci capiamo bene”. Non ruota tutto intorno al calcio però: “Mi piace la caccia, che in Italia ho sospeso, e la pesca subacquea. Ho una casa alla Gran Canaria, poi sarà la volta di Buenos Aires. A Barcellona ho comprato un hammer di seconda mano tutto dorato, di sicuro non passavo inosservato”. A che altro shopping si dedica? “Orologi, cappellini, smartphone e tablet. Mi piace Milano perché è il top per lo shopping, ma non c’è il mare come a Barcellona e Genova”. Infine un piccolo riassunto di sé: “Ho scelto l’Argentina perché mi sento sudamericano. Messi è grandioso, ma il mio mito è Batistuta. Vorrei essere come lui”.

Icardi e Wanda Nara: giornata di shopping… con multa!

icardi-wandanara-tuttacronacaNon c’è tregua per la coppia formata dal nerazzurro Mauro Icardi e la showgirl argentina Wanda Nara. Da quando hanno reso pubblica la loro relazione sono costantemente braccati dai paparazzi. L’ultimo avvistamento li vuole a Milano, durante una sessione di shopping. In quest’occasione, però, a pizzicarli non sono stati solo i fotografi: la loro Lamborghini bianca ha infatti catturato l’attenzione di qualche vigile. Ed ecco che la giornata dei due è terminata con una multa sul parabrezza.

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Sostituito nel derby… l’ira di Del Piero in un video

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Alessandro Del Piero proprio non ci sta, neppure se il campionato ormai è quello australiano e il derby che si sta giocando è quello che vede contrapposti i due club della capitale: Sidney Fc e Wester Sidney. Come si può vedere nel video la reazione dell’attaccante italiano fa capire che quel cambio lo ha colto di sorpresa e non lo concepisce tanto da arrivare a rifiutare il classico “give me five” con il suo compagno di squadra pronto a entrare in campo.

La squadra di Del Piero poi ha perso l’incontro dopo l’uscita dell’attaccante!

 

La Lazio ritrova Mauri: ridotta la pena da 9 a 6 mesi

Stefano-Mauri-tuttacronacaE’ stata ridotta da nove a sei mesi la squalifica del centrocampista Stefano Mauri nell’ambito del calcioscommesse dal Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport (Tnas), permettendo così un ritorno in campo da febbraio. Il laziale è fermo dal 2 agosto 2013 e vedrà scadere lo stop forzato il prossimo 2 febbraio, tornando teoricamente a disposizione per il derby di Roma del nove. Mauri sta scontando la squalifica dal 2 agosto per 9 mesi per doppia omessa denuncia nelle presunte combine di Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del maggio 2011.

Derby tra ragazzini: dieci espulsi e un ferito

calcio-junior-tuttacronacaSi giocava un match valido per il campionato regionale juniores nel Napoletano quando, durante il derby tra Sibilla Soccer e Puteolana 1909, sul campo Tony Chiovato di Baia, quando una maxi rissa ha causato l’interruzione dell’incontro. Si trattava di una partita valida per il primo posto in classifica, ma anche molto sentita per il tradizionale antagonismo delle fazioni. Al 70′, un fallo di reazione da parte di un giocatore della Puteolana su un atleta della Sibilla, come spiega Repubblica, ha fatto saltare gli instabili equilibri. Il grave gesto ha scatenato contestazioni e ritorsioni tra giocatori e tecnici in campo e l’arbitro si è visto costretto ad espellere dieci calciatori, cinque per parte, mettendo così fine al match. Nel contempo sugli spalti i genitori degli atleti non si sono risparmiati nello scambiarsi invettive e “cortesie”, accendendo ancor più gli animi. Lasciato il campo, la rabbia si è riversata negli spogliatoi e sono dovuti intervenire i carabinieri di Bacoli e Pozzuoli, che ora stanno indagando sull’accaduto. Un giocatore della Puteolana ha dovuto far ricorso alle cure mediche del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli per le contusioni riportate nella rissa.

Wanda Nara incinta? Figlio da Icardi?

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Il gossip nel 2013 è stato dominato da Wanda Nara e Mauro Icardi e sembra che la loro storia sia molto seguita anche in questi primi giorni di gennaio 2014. Ormai la storia della ex moglie 27enne del giocatore argentino del Catania Maxi Lopez dal quale ha avuto anche tre figli è una notizia che riempie i giornali di calcio e di gossip e si arricchisce di nuove foto giorno dopo giorno. I protagonisti infatti  amano postare i loro momenti privati sui social network ed è stata proprio l’ultima che hanno postato a far nascere un nuovo gossip: Icardi bacia la pancia di Wanda e questo gesto è stato visto da molti come simbolo di una presunta gravidanza… a quando la smentita o la conferma?

 

Maradona su Icardi: “Ai miei tempi lo avremmo picchiato in spogliatoio”

icardi-nara-tuttacronacaMaurito Icardi il giocatore dell’Inter? Ormai è molto più noto per il suo rapporto con Wanda Nara, l’ex moglie del giocatore del Catania Maxi Lopez, con il quale era legato da un forte rapporto di amicizia. Anche durante questa pausa natalizia Icardi non fa che alimentare il gossip, continuando a twittare nonostante le critiche delle fan, alle quali risponde: “In vacanza faccio quello che voglio”. Amore-Calcio 1-0 e anche Armando Maradona lo bacchetta in maniera piuttosto pesante, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Secondo me – ha detto Diego in un’intervista a Radio Pop, in Argentina – Icardi è un traditore. Va a casa (di Maxi Lopez, n.d.r.), gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi, solo se guardavi la donna di un compagno, nello spogliatoio ci saremmo alternati per prenderlo a pugni”.Diego ha parlato anche di Tevez e della sua assenza pressoché sicura al Mondiale: “Carlitos sente la maglia, è il giocatore del popolo. Non è morto, è stato ucciso…. Ha litigato con Grondona e Bilardo e l’hanno fatto fuori dall’Argentina.

Prima del derby… gli striscioni con gli sfottò invadono le strade

striscioni-derby-tuttacronacaNon resterà chiusa la Curva Nord interista, come aveva in un primo momento il Giudice Sportivo per “discriminazione territoriale”. Al derby, tuttavia, mancheranno le tipiche coreografie: anche i tifosi rossoneri infatti, per solidarietà ai colleghi, si asterranno. Ma qualche striscione non poteva mancare… Ed ecco che allora hanno fatto la loro apparizione due scritte, una accanto all’altra, apparse sulla Statale 36 in zona Lissone, nella periferia di Milano. Vi si legge: “Noi non siamo napoletani!” “Ora chiudete la Valassina!” Il derby era stato quindi preceduto dalle polemiche… ma c’è stato chi ha trovato il modo di scherzarci sopra.

“Basta giudicarmi per quello che faccio fuori dal campo”: così Icardi

Mauro-Icardi-tuttacronacaSembra aver superato i problemi di pubalgia il nerazzurro Mauro Icardi, che si dice pronto a dar spettacolo con la maglia dell’Inter. Magari a partire proprio dal Derby in programma per domenica sera. E al riguardo, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport, parla del suo sogno: “Spero di vivere un derby come quello dello scorso anno a Genova dove ho segnato anche. Sto cercando di lavorare sodo per fare bene con l’Inter, Mazzarri ha ragione, devo guardare gente come Zanetti, Milito, Cambiasso. Però voglio essere giudicato sul campo e non perché scrivo sui social network, in fondo non faccio niente di male. Io erede di Milito? No, lui è ancora un idolo qua io invece devo lavorare tanto“.

Curva Nord chiusa: i tifosi nerazzurri si scagliano contro il Giudice Sportivo

inter-curva-nord-tuttacronacaSono state chiuse, dal giudice sportivo, le curve dell’Inter e della Roma. La Nord resterà vuota in occasione del derby di domenica sera contro il Milan per “comportamento discriminatorio per origine territoriale” nel match di Napoli. La Sud sarà chiusa per la gara contro il Catania per “comportamento discriminatorio per motivi di razza” nell’ultima partita contro il Milan. Per i due club revocata la sospensiva: curve chiuse anche per Inter-Chievo e Roma-Genoa. Nel dispositivo del giudice sportivo, in relazione al match Napoli-Inter, si legge:

“Dal settore ospiti per la durata dell’intera gara si sono levati cori del seguente tenore: Napoli m…., Napoli colera sei la vergogna dell’Italia intera; puzza di m…. puzza di cani, stanno arrivando i napoletani;………..voi non siete esseri umani…………  Tutti i detti cori erano percepibili dai due settori confinanti con quello degli ospiti (tribuna e curva); il dirigente O.P. riferisce di analoghi cori erano stati intonati dai tifosi ospiti appena entrati nello stadio e prima di accedere al proprio settore”. Per questo motivo delibera:

1. di sanzionare la soc. Internazionale con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Settore Nord – Secondo Anello Verde” privo di spettatori;
2. di disporre ex art. 16, n. 2 bis CGS la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione deliberata con CU 63 del 21 ottobre 2013 in riferimento alla gara soc. Torino – soc. Internazionale del 20 ottobre 2013.

Rapida la risposta dei tifosi nerazzurri, che si son visti negare l’accesso proprio in occasione del Derby. Un duro comunicato che preannuncia sicuramente qualche conseguenza è arrivato:

Prendendo atto della continua volontà da parte della FIGC di rendersi protagonista di un vergognoso falso perbenismo sfociato nell’ennesimo provvedimento colmo di ottusità, e vedendo nuovamente calpestata la pura passione con la quale da 3 mesi i nostri ragazzi stanno preparando la cornice sugli spalti degna di una stracittadina, invitiamo tutti i ragazzi della Curva a tenersi pronti, uniti e carichi in quanto liberi cittadini… Ora e’ davvero troppo… Non staremo a guardare passivi questo teatrino!!! AVANTI GENTE!!!!!!! CN69.

Tevez posta la sua caviglia su Twitter

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Polemiche a non finire sulla partita della Juve e così anche Tevez prova a distrarre l’attenzione da quella discussa vittoria che ha riempito i social network di analisi e di commenti. In particolare, Tevez, nel suo post, si è lamentato del fallo di Ciro Immobile che ha lasciato i segni dei suoi tacchetti sulla caviglia destra dell’attaccante bianconero. L’argentino proprio per placare le polemiche (o forse buttare altra brace sul fuoco?) ha scritto anche:

“Noi sempre vinciamo con un aiuto è per quello che adesso sto così.. e solo giallo per quello che quasi mi rompe la caviglia”.

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La Cremaschi e la foto per festeggiare la Roma

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L’ennesima provocazione? L’ennesima mercificazione del corpo femminile? L’ennesima foto che Laura Cremaschi ha postato sul web per cercare di attirare l’attenzione dopo che la Roma è riuscita ad aggiudicarsi la vetta della classifica. Così, per festeggiare il momento, la Cremaschi si annoda una sciarpa intorno ai glutei e l’effetto voluto è presto realizzato. Forse sarebbe il caso di festeggiare con un messaggio meno esplicito… ormai il fondo schiena della Cremaschi lo si conosce senza bisogno di sottolinearlo ogni volta.

Rudi Garcia sprona i suoi: alla ricerca della quinta vittoria

roma-samp-tuttacronacaLa Roma si trova in testa alla classifica di serie a e il suo tecnico Garcia ci tiene a mantenere sia il primato che la continuità vista finora. “Abbiamo iniziato una striscia di vittorie, l’obiettivo è allungarla. Sappiamo tutti che sarà difficile contro la Sampdoria, ma tutta la squadra è concentrata su questa partita”. La prossima sfida vedrà i giallorossi a Genova, contro la Sampdoria, e l’allenatore a Trigoria ha ricordato che non sarà facile: “Ora viene il difficile, ma l’appetito vien mangiando. Questo detto esiste anche in Francia…”.  E aggiunte: “Se otteniamo la quinta vittoria facciamo qualcosa che non è mai stato realizzato nella storia della Roma. Non sarebbe un trofeo, ma significherebbe allungare la striscia. Il derby? Adesso, non voglio più parlare della partita con la Lazio: l’ho detto ai giocatori, quello ormai è il passato. Il pericolo è che inconsciamente si possa mollare, e io non voglio che accada. Il nostro è stato un buon inizio, la squadra ha fiducia ma voglio che la tensione rimanga alta”.

Il gestaccio di De Rossi dopo l’annullamento del gol durante il derby

derossi-gestaccio-tuttacronacaOmbra sulla festa della Roma dopo la vittoria nel derby. Spunta in rete il gestaccio di De Rossi al 94′, rivolto alla curva laziale, subito dopo l’annullamento del gol appena siglato da Klose. Il giallorosso, a una giornata di distanza dal fattaccio, parla ai microfoni di TeleRadioStereo e ci tiene a presentare le sue scuse: “Per me non è mai normale l’avvicinamento al derby. Io mi rendo conto di viverla in maniera particolare – ha spiegato De Rossi – e a 30 anni ho solo un pizzico di lucidità in più in campo”.

Derby con rissa in Turchia, Felipe Melo scatena i tifosi

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Derby che si trasforma in battaglia con Felipe Melo che scatena i tifosi e questi invadono il campo durante il derby Besiktas-Galatasaray. Il giocatore brasiliano infatti era stato espulso al 93′,  per un fallo di reazione sul connazionale Motta,  e in segno di sfida si è tolto la maglie mostrandola ai tifosi avversari. La reazione è stata immediata, in pochi minuti il campo è stato invaso da tifosi armati di sedie e bastoni. L’arbitro ha sospeso la partita, che era già nei minuti di recupero, sul 2-1 per il Galatasaray. Dalle tribune sono anche volati oggetti contro il centrocampista del Gala. I giocatori si sono dati alla fuga verso gli spogliatoi mentre i tifosi hanno dato vita a una mega rissa. Ora si attendono pesanti sanzioni disciplinari della Federclcio turca per tutti i protagonisti. Felipe Melo in primis.

Il video dello stadio che crolla e la tragedia di Algeri

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Il crollo che ha interessato lo stadio di Algeri procurando la morte di due persone è stato ripreso da un video diffuso su YouTube.

+++ VIDEO ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO E CONSAPEVOLE +++

Lo stadio «5 luglio»  era stato inaugurato nell’estate del 1972 e più volte era stato ristrutturato, ma la struttura presentava comunque gravi carenze. Il crollo, poi si è appreso, che è stato dovuto anche a una presenza eccessiva di tifosi nella struttura. Domenica, a vedere il derby, c’erano più persone di quante lo stadio potesse contenere e questo ha influito sul cedimento della gradinata. Ora lo stadio è chiuso fino a nuovo ordine, e si parla già di una revisione di tutti gli stadi dell’Algeria, per evitare che simili incidenti possano ripetersi.

I nostri 7 giorni: le foglie autunnali cadono e le notizie piovono

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Le prime foglie autunnali sono già cadute e finalmente si è raddrizzata anche la Concordia. Tra lacrime, applausi e abbracci,è saltato fuori anche un graffito. Tanta commozione per quella che sembrava un’impresa impossibile e che invece, con sudore e determinazione, è stata portata a termine. La dura lotta contro lo scheletro di una nave ferita a morte ad averla vinta, per ora è stata l’intelligenza e la capacità umana. Una vittoria, un traguardo che alcuni hanno paragonato al rinascita dell’Italia… ma è stato immediatamente bacchettato. C’è chi invece la sua lotta la sta combattendo in un letto d’ospedale dopo un tragico incidente e, così, la sua compagna coraggiosamente lancia un messaggio in rete per continuare a sperare che un domani ci possa ancora essere anche per Fabio. Si appella a Ligabue, alla sua musica, alla sua voce affinché possa lanciare un appello per fare uscire dal tunnel quel poliziotto sfortunato che si è trovato al momento sbagliato nel posto sbagliato. E sono molti i politici che al loro posto non vogliono starci, Saccomanni oggi ha posto le sue regole, mentre scriveva già le sue dimissioni. C’è anche chi invece a quella poltrona ci è affezionato da 20 anni e di lasciarla non ha proprio voglia, eppure stavolta sembra che non riesca a salvarlo né l’esercito, né un miracolo. Ma d’altra parte sembra che la crisi ci sia anche per i  fenomeni soprannaturali tanto che c’è chi ha deciso di piombare dal cielo sulla papamobile per cercare di essere assunto come stuntman e trovare un impiego.

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Tutti coloro che pensavano che Francesco Totti potesse essere poi sul viale del tramonto, si sono dovuti ricredere. Il capitano ha firmato il contratto che lo lega alla Roma per altri due anni… i laziali si devono mettere quindi l’anima in pace. In lacrime dopo il derby, si sono solo potuti consolare con chi dopo aver perso una partita importante, si è trovato anche deriso sul web. I biancocelesti almeno hanno perso a testa alta. Niente però è andato come il pronostico sexy aveva auspicato, forse ha ragione chi festeggia solo dopo il gol… prima è sempre rischioso mettersi a nudo! Ma è pericoloso anche chiamare per nome un giocatore… si finisce espulsi, per colpa di un ortaggio. Il pericolo è ovunque dalla chiesa in Pakistan al centro commerciale in Kenya, così come le ombre che si estendono dalla Sapienza fino al “Concorsone”.  Come diceva Nietsche “Se guardi dentro il buio per troppo tempo, il buio ti guarda dentro”  è necessario quindi illuminare il tunnel anche quando l’uscita non è vicina, senza farsi ingoiare dall’inquinamento o dalle radiazioni che sembrano prospettare un futuro tragico, quasi la realizzazione di quella “fine del mondo” che i Maya avevano previsto. Cosa c’è di meglio di un pensiero positivo che ci possa traghettare fuori dalle nebbie che ogni giorno tentano di tarparci le ali?

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Il gol capolavoro di Tevez dedicato a Ciudad Oculta, il quartiere amato dal Papa

ciudad-oculta-tuttacronacaHa segnato il gol del pareggio Carlos Tevez, durante il match contro il Verona allo Juventus Stadium. Un gol capolavoro che lui ha dedicato a “Ciudad Oculta”. “Città nascosta” è uno dei quartieri più poveri di Buenos Aires, chiamato così a causa del muro che il governo argentino costrì nel 1978, in occasione del Mondiale, al fine di occultare agli occhi dei turisti la miseria di quel luogo. Anche Papa Francesco, quando era ancora cardinale, si era occupato di quella zona. Ha infatti denunciato le pressioni dei narcotrafficanti nei confronti dei sacerdoti che operavano in quella e in altre Villas, i quartieri popolari dei Buenos Aires. Proprio di questo il futuro pontefice parlava nel 2009, durante un’intervista rilasciata al mensile 30 giorni:

Perché ha scelto di far sapere a tutti che un suo sacerdote era stato minacciato dai trafficanti di droga?

La decisione è stata presa in preghiera. Ho sentito che questo era un problema di tutta la Chiesa locale. E tutti i fedeli dovevano saperlo. Ne ho accennato durante un’omelia nella messa celebrata per gli operatori delle scuole e delle attività educative, dove avevo parlato anche dei pericoli dei giovani d’oggi, come la droga. Alla fine, ho solo aggiunto che un prete era stato minacciato, senza dire neanche il nome.

Chi ha avuto la fortuna di incontrare padre Pepe e i preti [il sacerdote minacciato, n.d.r.] che lavorano con lui sa che sono anche prudenti e realisti. Non recitano la parte dei “preti di frontiera”, o dei “professionisti dell’“antidroga”. Cosa è cambiato? Perché li hanno minacciati?

Loro lavorano. Non attaccano nessuno. Chi ha detto che la droga è un pericolo, non solo nelle favelas, ma in tutta la città, sono stato io, durante quella messa. Ho detto ai genitori: guardate cosa fanno i vostri figli, curatevi di loro, perché la droga arriva dappertutto, arriva alla porta delle scuole. Loro, i sacerdoti delle villas, lavorano anche nella prevenzione delle tossicodipendenze e nel reinserimento sociale dei ragazzi drogati. Un mese fa avevano steso un documento propositivo e costruttivo sulla impressionante crescita del traffico di droga. Quelli di Villa 21 hanno aperto di recente tre case di ricovero per i ragazzi drogati. Si vede che tutto questo non è piaciuto ai trafficanti. Qualcuno deve essersi innervosito.

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Finale di partita shock! Crollo allo stadio: muoiono due tifosi

stadio-algeri-morti-tuttacronacaSi era appena terminato di giocare il derby allo stadio Olimpico di Algeri tra Usm Alger e Mc Alger quando si è verificato un crollo nelle gradinate superiori del settore numero 13, che ospitava i tifosi dell’Usm. Due supporters sono precipitati per una dozzina di metri e hanno trovato la morte. Lo riporta il sito algerie-focus.com. Sabato sera, in occasione dell’incontro, si erano già verificati degli scontri a margine dell’incontro tra le due tifoserie e la polizia: almeno 17 persone sono rimaste ferite. Lo stadio, costruito all’inizio degli anni ’70 e più volte ristrutturato, è in grado di accogliere fino a 110.000 spettatori.

Dopo la pioggia di gol a Verona, a Bergamo, Bologna e Catania poche emozioni

seriea-4-tuttacronacaMentre i bianconeri ospitano il Verona allo Juventus Stadium e all’Olimpico si svolge il derby capitolino, a Bergamo, Bologna e Catania vanno in scena le altre tre partite pomeridiane di questa quarta domenica di campionato. L’Inter ha già superato brillantemente la sua prova contro il Sassuolo, travolgendo gli avversari per 7 reti a 0 in questa partita che segna l’avvio della nuova epoca indonesiana.

Schermata 2013-09-22 alle 15.01.20Atalanta-Fiorentina: all’Atleti Azzurri d’Italia va in scena la partita sentitissima tra due squadre le tifoserie sono acerrime rivali. I bergamaschi arrivano al confronto dopo la netta sconfitta di Napoli e puntano a rialzare la testa. I toscani si leccano le ferite dopo il pareggio interno col Cagliari e, soprattutto, dopo le tegole cadute su Cuadrado e Gomez, costretti ai box da gravi infortuni. In un molto intenso primo tempo, le due squadre lottano molto in campo per il controllo della palla ma è la Fiorentina a farsi, a sprazzi, più pericolosa. Il gol del vantaggio viola arriva al 41′: Wolski colpisce di testa, la palla finisce sulla traversa ma Fernandez è vicino e colpisce da due passi a porta vuota. Il primo tempo termina 0-1. Nella ripresa, al 24′, arriva il raddoppio della Fiorentina sugli sviluppi di un calcio d’angolo.  Joaquin mette in mezzo e Rossi batte Consigli di sinistro. 0-2! La partita prosegue senza grandi emozioni: al termine di tre minuti supplementari, la Fiorentina si assicura i suoi tre punti in classifica.

Schermata 2013-09-22 alle 15.02.22Bologna-Torino: classica del campionato italiano al Dall’Ara dove il Bologna cerca la prima vittoria del campionato mentre il Toro, reduce dal finale rocambolesco della partita con il Milan, cerca i primi punti esterni dopo la netta sconfitta subita a Napoli alla prima giornata. Dopo appena tre minuti di gioco, il Toro rompe gli indugi: Cerci serve in profondità Darmian che crossa in mezzo, smanaccia male Curci favorendo D’Ambrosio che appoggia di testa a porta vuota. 0-1! Il Bologna non si lascia però demoralizzare e nei primi minuti regala davvero un buon gioco. Al 30′ arriva il pareggio da parte del Bologna: su una punizione battuta da Diamanti stacca Natali, para Padelli, ma sulla respinta lo stesso Natali di sinistro sporca il pallone che finisce dentro lentamente. 1-1! Bisogna attendere il termine del primo tempo perchè il Toro torni in vantaggio grazie a Cerci che realizza dal dischetto: le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-2! Al 21′ della ripresa il Toro poteva chiudere definitivamente l’incontro: Brighi arriva fino quasi sul fondo, mette in mezzo per Meggiorini che svirgola ma favorisce l’arrivo di El Kaddouri, ma il suo sinistro viene parato da Curci. Assalto finale del Torino al primo minuto di recupero: Brighi con una finta si libera di due avversari, arriva sul fondo e non trovando compagni a cui appoggiare prova lui stesso a calciare da posizone defilata. Para Curci. Al triplo fischio, il Torino conquista i suoi primi tre punti in trasferta.

Schermata 2013-09-22 alle 15.00.20Catania-Parma: all’Angelo Massimino le due squadre arrivano con i coltelli affilati dopo l’opaco avvio di stagione. Gli etnei sono a quota zero dopo tre partite, i ducali hanno racimolato un solo punto. Le squadre non regalano emozioni nei primi 45′, durante i quali i portieri restano inoperosi. Forse meglio il Catania che però non convince in avanti mentre il Parma chiude bene gli spazi ma Cassano sembra svogliato in avanti. Nella ripresa, al 16′ bella prova per il Parma: Amauri si libera di Bellusci e calcia forte e rasoterra dal limite dell’area ma Andujar si distende in tuffo e respinge. Ancora nulla di fatto in un incontro privo di attrattiva. Al 34′ sfiora il vantaggio il Catania, con Plasil che calcia fuori di pochissimo. Al 40′ è il Parma che per poco non passa in vantaggio ma gli etnei devono ringraziare per la grande chiusura di Legrottaglie su Acquah. Non cambia il risultato dopo i quattro minuti di recupero: Catania-Parma 0-0.

Il riscatto di Llorente: Juve-Verona 2-1!

fernando-llorente-juve-verona-tuttacronacaEd arrivò il giorno di Llorente. Il basco trova posto oggi in campo mentre resta in panchina Vucinic. Queste le formazioni:

JUVENTUS (3-5-2): Storari, Barzagli, Bonucci, Ogbonna, Isla, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah, Tevez, Llorente.

VERONA (3-5-1-1): Rafael; Gonzalez, Moras, Bianchetti; Cacciatore, Romulo, Donati, Hallfredsson, Agostini; Jorginho; Cacia.

juve-verona-tuttacronacaE’ subito la Juve a fare la partita, con tentativi di tiro in porta da parte di Bonucci (2′), Pogba (7′) e Tevez (9′). Al 12′ sponda di Llorente al limite dell’area per Bonucci, la cui percussione viene fermata dall’uscita bassa di Rafael. Anche i veronesi ci provano al 13′, con Cacia che stoppa col destro un buon lancio in arrivo da centrocampo: conclusione respinta da Barzagli. Infortunio per Rafael che ha un taglio sul mento, probabilmente causato da Moras, spinto da Llorente in area di rigore.

juve-verona1-tuttacronacaNel frattempo si scalda Marchisio: Vidal è in campo ma ancora dolorante per una botta ricevuta nei primi minuti dell’incontro. Proprio il cileno dopo appena due minuti tenta un colpo di testa in area, ma Rafael blocca. E’ sempre la Juve a pressare e Llorente si rivela una pedina preziosa: offre sponde utili ai compagni di squadra. Al 35′ il Verona, dopo aver subito i continui attacchi bianconeri, guadagna due calci d’angolo. Sul secondo, colpo di testa di Moras, Bianchetti non tocca il pallone che finisce sul destro di Cacciatore che non sbaglia e batte Storari da due passi: 0-1!

Solo tre minuti e la Juve pareggia: Tevez riceve, si allarga sulla parte destra dell’area di rigore e incrocia. 1-1!

Al 45′ Tevez sfiora il raddoppio con un destro a girare dal limite dell’area: la sfera colpisce entrambi i pali ma non entra in porta. Al 2′ di recupero ci pensa Llorente a portare in vantaggio i padroni di casa: cross di Vidal dalla destra, il basco vince la sfida con Moras e colpisce il pallone di testa, superando Rafael. 2-1 e ottimo esordio per lui!

Un altro minuto e l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi con la Juve in meritato vantaggio.

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Gioca in offesa la Juve nei primi minuti della ripresa arrivando alla quindicesima azione offensiva. Al 7′ Bonucci salva il risultato: anticipa Jorginho a pochi passi da Storari. Pogba e Llorente tentano di allungare il vantaggio ma Rafael salva il risultato. Al 17′ è Pirlo a cercare il gol su punizione ma il difensore veronese non si fa sorprendere. Poco dopo, Pogba centra la traversa. Al 23′ Vucinic sostituisce Llorente che esce tra gli applausi. Tre minuti di gioco e i bianconeri rischiano a causa di una disattenzione in difesa, con disimpegno sbagliato di Ogbonna. Asamoah anticipa Cacia e allontana il pericolo.

asamoah-cacica-tuttacronacaIn questa ripresa i bianconeri continuano a sprecare le palle: Pogba invece di concludere allarga sulla sinistra per Tevez con un’azione che termina con una nulla di fatto, poco dopo la conclusione di Isla su assist di Vucinic finisce sull’esterno della rete. Al 35′ Giovinco entra al posto di Tevez per venire atterrato subito dopo in area di rigore: l’arbitro lascia correre. La Juve continua a fare possesso di palla ma il Verona resiste. Gli ultimi istanti di gioco risultano essere molto fallosi, con le squadre ormai stanche. Dopo tre minuti di recupero, e un sussulto del Verona, arriva il triplo fischio: Juve-Verona chiude 2-1!

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Il derby giocato sul campo e sulle panchine, strategie e analisi di Roma-Lazio

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Una domenica assolata, una capitale militarizzata e un Olimpico preso d’assalto da  50mila spettatori. Rispetto all’ultimo derby, quello che si è giocato  il 26 maggio scorso, la squadra giallorossa ha cambiato molto l’assetto. Di quella formazione oggi giocheranno solo quattro giocatori, molto meno rimaneggiata invece la squadra biancoceleste con 8 giocatori in campi rispetto all’ultima sfida contro la Lupa. A godersi lo scontro anche il presidente americano della Roma, Pallotta, che come twitta la società è presente sugli spalti.

A sorpresa nella formazione giallorossa gioca Gervinho al posto di  Ljacic. Nell’attesa, le telecamere entrano nello spogliatoio della Roma:

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e poi in quelli della Lazio:

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Negli spalti c’è anche da sottolineare la presenza di Prandelli, forse alla ricerca di giocatori da inserire… forse anche un occhio particolare a Francesco Totti, che fresco di un nuovo contratto, ritrovata la forma atletica e godendo della fiducia di Garcia, potrebbe davvero essere inserito, nonostante i suoi 37 anni, nella nazionale per il mondiale del Brasile.

Ma in curva invece si dà il via alla coreografia della Roma. I tifosi, vista anche la vetta della classifica che i giallorossi dopo tre giornate sono riusciti a raggiungere, hanno voluto ringraziare i propri giocatori con striscioni e colori degni da finale di campionato.

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Prima però di dare il calcio d’inizio, l’arbitro, Gianluca Rocchi, che ha già diretto altre volte il derby capitolino, insieme ai giocatori delle due squadre ha fatto rispettare un minuto di silenzio per la morte del pilota di motonautica Zantelli.

L’inizio della gara non è dei migliori per i giallorossi che faticano a uscire e sono succubi, nei primi minuti, di una Lazio molto aggressiva. Molti gli errori da parte di entrambe le squadre nei primi minuti di gioco. Sia la Roma che la Lazio faticano a trovare i giusti equilibri in campo. Lanci lunghi, palloni persi e cross sbagliati. Al 13′ viene fischiato anche un fallo di mano a Totti e arriva, forse involontariamente, un colpo da Hernanes. Subito dopo è proprio il capitano giallorosso a entusiasmare gli spalti con un gran colpo di tacco peccato che i suoi compagni perdono la palla e regalano la rimessa dal fondo alla Lazio.

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Dopo i primi 20′ minuti giocati su ritmi elevati da parte della Lazio, arriva il calo dei biancocelesti.

Intanto in rete continuano gli sfottò tra romanisti e laziali, se ne era accorta anche ieri Selvaggia Lucarelli che aveva postato:

Davvero finita l’estate, sono tornati i post dei tifosi

Una buona occasione per Lazio arriva al 25′ per fallo di De Rossi su Candreva che fa scaturire una punizione da buona posizione, ma sugli sviluppi è lo stesso Candreva a battere sulla barriera e l’occasione si trasforma presto in delusione per i tifosi laziali e in un sospiro di sollievo per i romanisti.

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La Roma tenta una risposta, ma la squadra è visibilmente sotto pressione, più che da parte degli avversari sembra che a tagliare le gambe dei giallorossi siano le pressioni psicologiche e le aspettative che la dirigenza, l’allenatore e i tifosi si attendono. Quelle conferme che davvero possono oggi aprire la strada a un campionato fatto di risultati e speranze.

Così tra la tensione del gioco ci scappa anche il fallo di Strootman su Klose, e di nuovo la Lazio può usufruire di una punizione. Peccato che  Gonzalez che riceve la palla e decide di tirare da fuori area, ma non inquadra bene la porta. Ancora nessun serio pericolo per la Roma.

Al 30′ la vera occasione gol della partita capita a Gervinho. L’ivoriano schiaccia di testa su un cross perfetto di Totti generato da calcio di punizione, ma sbaglia nonostante fosse in perfetta posizione. Forse tentare in questo caso il tiro non si è rivelata la scelta migliore, nei pressi vi erano diversi compagni che avrebbero potuto agevolmente infilare la palla in rete. Alla Roma però questa occasione serve per ritrovare la grinta e il coraggio per presentarsi sotto la porta avversaria.

Al 35′ arriva l’ammonizione per De Rossi, cinque minuti dopo anche Florenzi prende il cartellino giallo. La tensione nella squadra romanista è altissima e sembra che questo primo tempo sia davvero solo sofferenza per i giallorossi, incapaci di arginare ansia e preoccupazione.

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Il primo tempo finisce quindi sullo 0 a 0. Ora la Roma avrà l’intervallo per cercare di riordinare le idee e la Lazio può archiviare i primi 45′ in cui ha fatto prevalere il suo gioco, non si è risparmiata ed è sempre stata attenta in difesa. Le occasioni sicuramente potevano essere di più da parte di entrambe le squadre, ma è pur sempre un derby, con i giallorossi in fuga per la vetta della classifica. Ora sarà Garcia che dovrà cercare di riportare le teste dei giocatori sul terreno dell’Olimpico e strapparle agli incubi di cui sono stati vittima nella prima parte di gara. Dall’altra parte il compito di Petkovic non è meno difficile: dovrà spronare i biancocelesti a giocare 45′ alla ricerca di una vittoria con una Roma che sicuramente cambierà volto nella ripresa.

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Riprende la ripresa allo stadio Olimpico, ma ancora è la paura che domina in campo.

Al 46′ un brutto fallo su Totti costa l’ammonizione a Lulic. Sul calcio di punizione battuto dal capitano giallorosso,  il colpo di testa di Pjanic non è certo pericoloso ed è facile preda per Marchetti. Il derby non decolla e Garcia sostituisce Florenzi con Ljajic. Subito si cambia passo e il derby cambia volto. Si fa insistente il pressing della Roma sotto la porta dei biancocelesti e al 56′ sul corner per la Roma battuto da Totti, la palla arriva a Pjanic che ottiene un altro calcio d’angolo. Due minuti dopo continua la serie dei calci d’angolo per la Roma, sintomo che la squadra sta ritrovando lo slancio che l’aveva caratterizzata nelle ultime gare. E questa volta è Hernanes che salva la porta mettendo in angolo un pericoloso tiro di Maicon. Sullo sviluppo, Cana si è aiuta un po’ troppo con le mani per fermare De Rossi, ma l’arbitro non vede nulla. La Roma alza il ritmo e per la Lazio iniziano i problemi.

E arriva immancabilmente, al 62′,  il gol di BALZARETTI. E’ 1 a 0 per la Roma!

Un azione da vedere e rivedere. Sull’azione precedente al gol infatti aveva già tentato lo stesso Balzaretti su un cross di Totti da calcio d’angolo la rete, ma poi sulla ribattuta Ljacic non aveva insaccato per un pelo. Ne è scaturito un altro calcio d’angolo battuto da Totti e questa volta Balzaretti al volo di sinistro ha segnato.

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Al 67′ c’è la ricerca del raddoppio con Ljajic che tira in porta con un destro a incrociare, ma nessun pericolo in questo caso per Marchetti.  La Lazio perde la testa, il tecnico corre ai ripari e sostituisce Cavanda con  Floccari.  ma la Roma ormai ha cambiato passo e spaventa i biancocelesti, così che  Cana è costretto al  fallo su Gervinho in accelerazione e viene ammonito.

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Al 72′ premono ancora i giallorossi con De Rossi che ci prova di testa su calcio di punizione battuto da Totti per il fallo su Gervinho. Marchetti è bravo a salvare la situazione. Grande azione di Gervinho in contropiede, al ’76, peccato che poi sbaglia clamorosamente la conclusione. Intanto nello stadio i cori dei romanisti sono alti ormai al cielo. Ancora cambi per Petkovic che tenta il tutto per tutto. Costretto prima a mandare in campo Dias per Ciani e poi sceglie Hernanes al posto di Ederson.

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La timida reazione della Lazio è al 79′ quando Klose prova a girare per Floccari in area giallorossa, ma De Sanctis arriva sul pallone. Ormai per la Roma sembra tutto facile, deve solo far passare il tempo e stare attenta alla propria rete. All’81’ c’è anche l’espulsione per Dias, che era appena entrato. Rocchi ha interpretato come interruzione di una chiara azione da gol il fallo commesso su Totti. Tra le polemiche e le proteste il finale del derby. Sul calcio di punizione scaturito dal fallo da esplusione, Ljajic tira benissimo, ma Marchetti c’è e salva in corner. Buona azione di Maicon, ottimo in questa gara, che al 87′, serve in area Gervinho che non se la sente di tirare e passa a De Rossi, alla fine i giallorossi trovano solo un calcio d’angolo. Affanno su affanno per la Lazio che colleziona falli su falli stavolta è ancora Cana su Maicon, con un abbraccioche di affettuoso non ha nulla a essere ripreso dall’arbitro. Al 90′ entra Borriello per Totti che riceve l’ovazione del pubblico. E al 92′ in pieno recupero ancora un miracolo di Marchetti su Borriello di testa.

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Rigore per la Roma, ben oltre il tempo regolamentare, per un fallo di Ledesma su Ljajic. E’ lo stesso LJAJIC che mette in rete la realizzazione del penalty.

Sul finale, al 94′, di rabbia Klose insacca, ma il gol è annullato per evidente fuorigioco.

Il fischio finale arriva per salvare i biancocelesti dal terzo gol!

Un secondo tempo, in cui la Roma si è lasciata alle spalle l’ansia e la paura. Sicuramente nello spogliatoio Garcia ha trovato le giuste parole per far entrare una squadra che neppure lontanamente era riconoscibile da quella che aveva giocato i primi 45′. Così i giallorossi hanno costruito azione dopo azione contro una Lazio che ha fatto più che dignitosamente la sua partita, peccato che non abbia trovato la rete. Per i tifosi romanisti oggi è il giorno per sognare e sperare davvero che questo campionato li veda protagonisti come non avviene da qualche anno.

Inter incontenibile: travolge il Sassuolo per 7 a 0!

sas-inte-tuttacronacaAl Mapei Stadium di Reggio Emilia va in scena l’anticipo domenicale tra Sassuolo e Inter. Queste le formazioni:

SASSUOLO(4-5-1): Pomini; Gazzola, Rossini, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Chibsah, Schelotto, Missiroli  Floro Flores. Allenatore: Di Francesco.

INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio. Allenatore: Mazzarri.

sas-inter2-tuttacronacaGià al 3′ minuto l’Inter dimostra il desiderio di vittoria, con Guarin che tenta subito il tiro in porta, anche se la conclusione è debole. Il Sassuolo prova a salire ma al 7′ i nerazzurri rompono gli indugi: Palacio porta la sua squadra in vantaggio: 0-1!

Gli emiliani ci mettono del tempo a reagire, e bisogna attendere il 18′ per la prima sortita offensiva con Floro Flores che ci prova di testa, ma è troppo alto. Quattro minuti, e Taider sigla il suo primo gol in nerazzurro: 0-2!

E se al 28′ Floro Flores ci prova dal limite con Handanovic che blocca senza problemi, al 33′ sembra la partita possa chiudersi: autogol di Pucino che porta il risultato provvisorio sullo 0-3! Il Sassuolo gioca male contro un’Inter che non lascia tregua. Al 41′ arriva una percussione in solitaria di Guarin che si fa oltre metà campo da solo: questa volta la difesa emiliana si salva. Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano negli spogliatoi sullo 0-3.

Alla ripresa il Sassuolo sembra più determinato ma già al 7′ l’Inter parte in contropiede e Alvarez realizza il quarto gol per i nerazzurri: 0-4!

Al 12′ sono gli emiliani a diventare pericolosi: cross di Ziegler e Zaza di testa impegna Handanovic che però controlla la palla. Sei minuti di gioco e Milito va a sua volta in gol: 0-5!

Dopo 25 minuti dall’inizio della ripresa, il Sassuolo è diventato una squadra inesistente mentre i nerazzurri si portano sullo 0-6 al 29′ con un bel tiro a giro di Cambiasso.

Al 31′ Floro Flores, il migliore tra gli emiliani nel primo tempo, lascia il campo per campri e l’Inter ormai sembra limitarsi a tenere in gioco la palla per non infierire ulteriormente. Al 37′ però Milito decide di realizzare la sua personale doppietta: e siamo allo 0-7!

A quattro minuti dal termine dell’incontro, è Alvarez che sfiora la sua personale dippietta. L’Inter sale a 10 punti in classifica: 3 vittorie e 1 pareggio per gli uomini di Mazzarri. L’esordio “indonesiano” dei nerazzurri non poteva andare meglio!

Lo sport e mercificazione del corpo femminile? Il pronostico del derby

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Lo sport, di solito più seguito da un pubblico maschile che femminile, ha spesso mercificato il corpo femminile. Basta pensare alla ragazza che saliva sul ring al termine di ogni round, o delle donne che spesso indossano la maglia della nazionale per sponsorizzarne la vendita, le cheerleaders del Napoli che intrattengono i tifosi e chi più ne ha ne metta. C’è poi chi posta in rete anche il pronostico del derby disegnandoselo su un gluteo. Forse, tra le tante foto che girano per la rete, l’immagine è anche ingenua, ma la domanda comunque sorge: perché incrementare e piegarsi al cattivo gusto dilagante in rete, invece di provare a uscire dal coro? L’immagine di per sé potrebbe anche essere ironica, ma data in pasto al pubblico del web sicuramente assumerà i tratti di quella “speculazione” mediatica a cui siamo abituati da troppi anni. Perché dunque Laura Cremaschi, la regina del #momentopronostico sui social network si è esposta ancora una volta a questa provocazione? Lei lo ha spiegato così “E’ un anno esatto che mi diverto a fare pronostici. Speriamo di festeggiare alla grande”.

Noi forse per festeggiare dobbiamo attendere che il pubblico sappia ritrovare l’ironia e non si lasci andare alla volgarità più banale!

Formazioni per Roma-Lazio

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A poche ore dal 139esimo derby della Capitale c’è il toto formazioni per Roma e Lazio, mentre a Roma la tensione aumenta, i cori nelle strade aumentano e le forze dell’ordine sono impegnate a evitare gli scontri. Ecco le formazioni più probabili che oggi scenderanno in campo:

Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi,Totti, Ljajic

A disp.: Lobont, Skorupski, Burdisso, Romagnoli, Jedvay, Dodo, Torosidis, Taddei, Marquinho, Caprari, Gervinho, Borriello

All: Garcia

Indisponibili: Destro, Bradley
Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Ciani, Cana, Cavanda; Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Lulic; Candreva; Klose

A disp.: Berisha, Strakosha, Novaretti, Vinicius, Dias, Crecco, Onazi, Floccari, Keita, Ederson, Tounkara.

All.: Petkovic

Indisponibili: Radu, Biava, Biglia

 

Genoa-Livorno: poche emozioni in campo al Luigi Ferraris

genoa-livorno-tuttacronacaAl Luigi Ferraris, il Genoa vuole ripetersi dopo il successo nel derby ma trova un Livorno in ottima forma reduce da due vittorie. L’inizio del match è confuso, con il primo cartellino giallo che arriva già dopo tre minuti: ammonito Lodi per un tocco con il braccio volontario, ma il giocatore protesta perchè aveva deviato la sfera con la spalla. Per i primi dieci minuti, il Livorno fa possesso di palla ma privo di spunti, mentre il Genoa gioca in verticale, senza però riuscire a superare la difesa toscana. Il primo spunto per un gol arriva dal Genoa, con Gilardino che prova da posizione defilata: esce di lato. Al 14′ punizione per il Genoa, ma Rinaudo spazza. Al 28′ occasione per il Livorno con Luci che ci prova di potenza da fuori area e  obbliga Perin a respingere con i pugni, palla che arriva ad Emeghara: l’ex Siena, da pochi passi, calcia a lato. Il toscano ci riprova già al minuto successivo con una conclusione da fuori: l’estremo difensore del Genoa non trattiene ma nessuno tra i livornesi è pronto per il tap in. Scorre senza altre emozioni il primo tempo, che termina sullo 0-0. Alla ripresa, al 9′ è il Livorno a provarci con Duncan che prova a sorprendere Perin da centrocampo ma la palla esce di poco.  Bisogna attendere il 27′ per una nuova emozione: Schiattarella tira una gran botta, Perin in tuffo respinge la sfera e sul tap in Mbaye insacca. Il gioco però era già fermo per fuorigioco: rete annullata. Altri 5 minuti e si fa sotto il Genoa che guadagna una punizione dalla trequarti. Batte Stoian, Manfredini stacca più in alto di tutti ma trova la traversa. Al minuto successivo altra opportunità per i padroni di casa: Stoian batte un’altra punizione, mischia in area e palla che arriva all’attacante che calcia a botta sicura, Coda salva sulla linea. Stoian non demorde e al 36′ mette in mezzo per Manfredini che per pochissimo non trova la deviazione vincente. Sono gli ultimi minuti ma il Genoa continua a provare un assalto finale. Al 4′ di recupero Bardi compie un miracolo: cross Stoian sulla sinistra, colpo di testa a botta sicura di Calaiò ma l’estremo difensore del Livorno con un riflesso mette sopra la traversa e salva lo specchio. Ultimo sprazzo prima del triplo fischio: termina 0-0.

Cagliari-Samp e Chievo-Udinese: gli anticipi di Serie A

serie-a-tuttacronacaAnticipi di serie A oggi alle 18 con il Cagliari che al Nereo Rocco ospita una Sampdoria mentre il Chievo, alla ricerca della prima vittoria di campionato, ospita una Udinese reduce dal pareggio interno contro il Bologna.

Cagliari-Sampdoria: la squadra di casa sfiora il gol dopo nemmeno 40 secondi grazie a Obiang: l’ex Atletico Madrid che sfiora il palo, con Agazzi che non era arrivato a deviare la sfera. La Samp gioca bene ma è sempre il Cagliari a creare le migliori occasioni. Al 13′ arriva una palla geniale di Ekdal per Perico che di potenza mette al centro un pallone basso che taglia tutta l’area, Pinilla non trova la deviazione per pochi centimetri. Altri 4 minuti ed è Sau a sfiorare il palo. Al 26′ arriva il gol del vantaggio: Ekdal servito da Pinilla solo davanti a Da Costa scarica un potente destro imprendibile per il portiere doriano. 1-0! Bisogna aspettare che siano passati i primi trenta minuti di gioco perchè la Samp inizi ad avanzare. Al 37′ Gabbaidini con un gran numero trova l’accorrente Gavazzi che mette al centro per Wszolek: facile per il polacco insaccare da pochi passi, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Gli ultimi minuti del primo tempo sono più equilibrati, con una Sampdoria finalmente in partita e un Cagliari che rallenta il ritmo. Le squadre tornano agli spogliatoi sull’1-0. Alla ripresa il gioco è equilibrato e senza grandi scossoni. La prima emozione arriva al 23′ quando Naingollan tira con potenza: bravo Da Costa che non si fa sorprendere dalla deviazione di Gastaldello. La Samp continua a cercare di avanzare con un Cagliari che difende il risultato pur cercando qualche azione. Allo scoccare del 90′, arriva il pareggio: Gabbiadini da fuori area calcia con forza, Agazzi si fa passare il pallone tra le braccia. 1-1! Al minuto successivo Conti batte una punizione che passa tra la barriera e finisce nell’angolino basso dove Da Costa non può arrivare. 2-1! Al 93′, ultimo minuto di recupero, un incredibile pareggio per la Samp: De Silvestri in mischia trova la conclusione che Agazzi può solo deviare in rete. 2-2! Finale con i fuochi d’artificio al Nereo Rocco: tre gol in quattro minuti!

Chievo-Udinese: i friulani passano in vantaggio già al primo minuto con Maicosuel che salta Puggioni e insacca dopo un errore di Bernardini che non spazza un pallone vagante in area. Al 13′ lo stesso difensore veronese cerca di farsi perdonare l’errore e su corner stacca di testa più in alto di tutti: la sua deviazione sfiora solo il palo. Subito dopo il gol del pareggio con Pellissier che batte Kevala con una diagonale. 1-1! Poco dopo il Chievo ci riprova con Rigoni che carca il colpo di testa: fuori per poco. Al 40′ il Chievo passa in vantaggio: conclusione di Rigoni dai 20 metri deviata da Danilo che si infila sotto il sette della porta difesa da Kelava. 2-1! L’Udinese tenta il tutto per tutto fino all’ultimo minuto del primo tempo con Muriel che calcia di potenza, ma Puggioni salva la sua porta. Le squadre tornano negli spogliatoi sul 2-1. Alla ripresa, dopo cinque minuti di gioco l’Udinese cerca il pareggio con Di Natale, ma Puggioni non si lascia sorprendere. Le squadre sono equilibrate ma i friulani tentano di agguantare un pareggio. Al 33′ Basta calcia di potenza, supera Puggioni, ma centra la traversa. Al 39′ ci prova Di Natale che sposta il suo difensore e sottoporta trova la deviazione verso la porta ma in maniera debole: facile la parata per Puggioni. E’ sempre il Chievo in fase offensiva, anche nei quattro minuti di recupero. L’Udinese però non demorde e tocca all’estremo difensore friulano scongiurare il pareggio: con un’uscita tempestiva anticipa Di natale lanciato in spaccata per la deviazione decisiva. Al termine dei supplementari, il Chievo riesce a conquistare la prima vittoria stagionale.

Garcia determinato: “un derby non si gioca, si vince”

Rudy-Garcia-tuttacronacaVigilia del derby capitolino e Rudi Garcia dimostra di avere le idee chiare: “Un derby non si gioca si vince”. Il tecnico giallorosso spiega: “Sappiamo che è una partita importante, ma è solo una partita. In Francia un derby non si gioca, si vince. La Lazio? Le squadre che giocano 3 partite in una settimana hanno cali fisici, dovremo sfruttare questa cosa”. In Francia, l’allenatore ha dovuto affrontare quattro derby del Nord con il suo Lilla: contro il Lens, non ne ha perso nemmeno uno vincendo tre volte e pareggiando una. “Io uomo derby? Lo dite voi, non io. Lens-Lille è un derby diverso, 45 mila persone allo stadio Bollaert ci sono anche lì, ma di sicuro qui sarà differente. Sono molto contento di vivere questa partita, ma il mio carattere sarà lo stesso. Vincere sarà fantastico, ma prima dobbiamo essere tranquilli. E per farlo, in settimana ci siamo anche divertiti”. Del resto i giallorossi devono anche riscattare anche la finale di Coppa Italia: “L’anno scorso io ero a Lilla, non ho visto questa partita e non mi interessa. La sola cosa uguale rispetto al 26 maggio è che è un derby. È una nuova stagione, con un nuovo allenatore: l’importante è arrivarci con nove punti e tre vittorie. Quando sono arrivato qui, ho trovato un ambiente negativo, ma la squadra ha capito in fretta la mia filosofia di gioco”. Per la prima volta, dopo la squalifica contro il Verona, Garcia si troverà la curva Sud piena: “Giocheremo in casa e sono sicuro che giocheremo in 12, perché dietro avremo i nostri tifosi”.

Il derby con la gaffe! Sky sbaglia lo stemma ufficiale della Roma

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Sky Sport commette una gaffe che per i tifosi romanisti sarà difficile da digerire. L’emittente privata a pagamento che trasmette in diretta le partite di campionato, nell’annunciare il derby previsto per domani tra Roma e Lazio sbaglia lo stemma dei giallorossi e ripropone quello dell’anno precedente. Inoltre la lupa è nera e non parzialmente grigia come in quello originale. Una svista, forse per la fretta che però è stata immediatamente notata dai tifosi e le polemiche sono scoppiate nelle radio sportive della capitale. Il clima di derby è iniziato e l’adrenalina sale, anche su un errore banale.

  

Tensioni prima del derby, sale la rabbia dei tifosi contro la foto di Pallotta

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Molta rabbia contro quella foto del presidente giallorosso James Pallotta che si diverte a fare  un giro con un trattore nel centro sportivo di Trigoria. La Roma aveva tentato di tenere nascosta la questione, invece è stato il collaboratore di Pallotta, Alex Zecca, a postare quella foto che ha assunto il significato di un autogol. Il trattore nell’immaginario romanista non è ben visto dopo la manifestazione dell’Atalanta in cui era stata distrutta un auto con i colori societari della Roma. Felici invece i laziali che hanno ringraziato il presidente giallorosso: “Grazie James, non finisci mai di regalarci gioie”.

Lo sfogo di Pato: “la colpa degli infortuni è dei medici rossoneri”

Pato-medicimilan-tuttacronacaRilascia un’intervista al canale brasiliano SportTv Alexandre Pato e spara a zero sul Milan, in particolar modo sui medici del club. Il Papero ricorda i suoi continui infortuni e ne scarica la responsabilità su MilanLab. “Anche quest’anno al Milan ci sono molti infortunati, dimostrazione che i guai muscolari non erano colpa mia. Io giocavo una partita, mi facevo male, recuperavo e mi infortunavo di nuovo. La colpa è dei medici e dei carichi di lavoro eccessivi per farmi tornare prima in campo”. Ora che gioca al Corinthians, l’ex rossonero appare in effetti in perfetta forma dopo aver superato i problemi fisici che hanno minato la sua avventura in Italia:”Per gli infortuni ho pagato e sto pagando un prezzo che non dipendeva da me. Tutti possono vedere la differenza di quando stavo in Italia ad ora che sono tornato in Brasile”. E aggiunge: “In Italia il trattamento è diverso da qui. Si lavora molto sul fisico. Si fa piscina, fisioterapia: si finisce a fare il lavoro di 20 giorni in una sola settimana, è normale che il fisico possa non reggere”. La replica di Allegri, da Milanello, non s’è fatta attendere: “Non credo che parlare a posteriore abbia senso. Pato in patria sta giocando e credo stia abbastanza bene. Gioca anche in Nazionale, ma fare accuse gratuite verso chi lavora in maniera professionale cercando di sbagliare il meno possibile credo che sia poco carino. A volte l’autocritica fa bene”.

Rossoneri nei guai: lesione all’adduttore per Ricardo Kakà

kakà-milan-infprtunio-tuttacronacaGuai grossi, soprattutto in vista dell’impegno per la prima di Champions League previsto per mercoledì contro il Celtic di Glasgow, in casa Milan. Durante l’incontro di sabato contro il Torino, infatti, il brasiliano Ricardo Kakà è rimasto infortunato a causa di un colpo subito in gioco. Si pensava a noie muscolari a causa del fatto che ha continuato a correre, in modo certamente innaturale, nonostante il colpo subito alla caviglia. Ma oggi l’ex giocatore del Real Madrid è stato sottoposto a ulteriori accertamenti diagnostici che, come comunica l’AC Milan, hanno evidenziato una lesione all’adduttore sinistro. Il giocatore effettuerà altri esami tra una decina di giorni per stabilire meglio la prognosi.

E’ stato lo stesso giocatore ad annunciare, sul sito del club, che per il periodo durante il quale non sarà a disposizione del mister, si pensa ad almeno 2/3 settimane, si autosospenderà lo stipendio: “Ieri per me è stata una brutta giornata – ammette – Non me l’aspettavo un infortunio cosi’. Ho parlato con la società, con Galliani e ho deciso che non voglio niente dal Milan tranne che sostegno e affetto fino a quando non staro’ di nuovo bene e saro’ disponibile a giocare. Ho deciso di autosospendermi lo stipendio per questo periodo, chiedo solo sostegno e affetto per guarire bene e già oggi ho iniziato le cure. Il vostro affetto – continua Kakà rivolgendosi ai tifosi – e quello che ho sentito in questi giorni mi dà la carica per tornare in campo il prima possibile, spero di iniziare presto a dare delle gioie a voi e a me”.

Terza giornata di campionato: le probabili formazioni

Serie-A-3giornata-tuttacronacaTerza giornata di campionato oggi, dopo i tre anticipi di ieri. Le squadre scenderanno in campo alle 15 con due eccezioni. Fiorentina e Cagliari si sfideranno alle 12.30 per il lunch match mentre il derby ligure tra Sampdoria e Genoa avrà luogo alle 20.45. Ecco le probabili formazioni di tutti gli incontri:

FIORENTINA-CAGLIARI

Fiorentina (3-5-2): Neto; Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; G. Rossi, Gomez
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Dessena, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Pinilla, Sau

LAZIO-CHIEVO

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Cavanda; Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic; Ederson; Klose
Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Papp, Cesar, Dramè; Hetemaj, Radovanovic, Rigoni, Sestu; Thereau, Paloschi

LIVORNO-CATANIA

Livorno (3-4-1-2): Bardi; Valentini, Emerson, Coda; Schiattarella, Luci, Biagianti, Gemiti; Greco; Emeghara, Paulinho
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Monzon; Plasil, Tachtsidis, Almiron; Leto, Bergessio, Barrientos

UDINESE-BOLOGNA

Udinese (3-5-1-1): Kelava; Naldo, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, G.Silva; Muriel; Di Natale
Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Natali, Cech; Kone, Pazienza, Della Rocca; Diamanti; Moscardelli, Bianchi

VERONA-SASSUOLO

Verona(4-3-3): Rafael; Romulo, Maietta, Moras, Cacciatore; Jorginho, Donati, Halfreddson; Jankovic, Cacia, Martinho
Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Terranova, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Schelotto, Zaza, Floro Flores

SAMPDORIA-GENOA

Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastadello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Bjarnason, Regini; Eder, Gabbiadini
Genoa (4-3-2-1): Perin; Gamberini, Portanova, Manfredini; Vrsaliko; Kucka, Lodi, Matuzalem, Antonini; Calaiò, Gilardino

Per quel che riguarda il posticipo di domani sera, PARMA-ROMA, probabilmente scenderanno in campo:

Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Valdes, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Ljajic

Festeggiano gli uomini di Benitez: 2-0 contro l’Atalanta

napoli-atalanta-tuttacronacaL’Atalanta sfida il Napoli al San Paolo in questo anticipo serale della terza giornata di campionato. In campo, per il Napoli, scendono Reina; Mesto, Albiol, Cannavaro, Armero; Dzemaili, Inler; Insigne, Pandev, Mertens; Higuain. Risponde l’Atalanta con Consigli; Stendardo, Yepes, Lucchini; Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Carmona, Del Grosso; Bonaventura; Denis.

Nei primi minuti sono i partenopei a partire all’attacco, con Dzemaili e Higuain che cercano la rete avversaria ma senza riuscire a sorprendere Consigli. L’Atalanta ci prova all’11’ con una conclusione di Cigarini parata in due tempi da Reina. Anche Denis ci prova senza esito. Al 13′ il Napoli sfiora il gol con Pandev: gran parata di Consigli. Il giocatore ci riprova al 27′ con lo stesso esito, ma intanto l’Atalanta sembra essere entrata in partita e inizia a preoccupare maggiormente. Dopo 5 minuti Denis sbaglia un gol clamoroso ma anche se avesse segnato sarebbe stato comunque tutto inutile perché l’arbitro ha fischiato una trattenuta dell’argentino in area di rigore. Consigli è obbligato a una parata dal Insigne al 45′, dopo di che, il primo tempo termina 0-0. Il Napoli non ha brillato fino ad ora.

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Alla ripresa, dopo solo due minuti di gioco è l’Atalanta che rischia di passare in vantaggio con uno splendido tiro a giro di Denis deviato in angolo da Reina. Risponde Higuain, ma la palla schizza alta sopra la traversa. Al 9′ Consigli impegnato da Inler, ma l’estremo difensore salva il suo specchio. Anche Pandev si avvicina al gol, ma ci pensa Yepes a deviare: la palla sfiora il palo. Al 21′ Brivio s’incarica di una punizione che termina lontanissima dalla porta di Reina. La situazione si sblocca quattro minuti dopo: Higuain arccoglie un pallone vagante in area di rigore (deviato da Yepes per fermare Hamsik) e batte Consigli con un destro a giro sul secondo palo. 1-0!

Al 29′ l’Atalanta resta in 10 uomini: fuori Cigarini per doppia ammonizione. Il Napoli gioca in attacco, alla ricerca del raddoppio, e pressa gli avversari: il gol arriva al 36′, grazie a Callejon che deve ringraziare il tacco di Dzemaili che ha lo ha liberato al tiro. Il minuto successivo, Armero va vicino al 3-0 con un sinistro sotto misura deviato in angolo da un difensore atalantino. Dopo tre minuti di recupero, arriva il fischio finale: il Napoli è in testa alla classifica a punteggio pieno

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I granata ospitano il Milan: 2-2 tra le polemiche!

toro-milan-tuttacronacaA Torino si gioca uno dei due anticipi serali di questa terza gionata di campionato: i granata sfidano i rossoneri. Le squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni:

TORINO (3-5-2): 30 Padelli; 25 Glik, 5 Bovo, 24 Moretti; 36 Darmian, 33 Brighi, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 3 D’Ambrosio; 11 Cerci, 9 Immobile

MILAN (4-3-1-2): 32 Abbiati; 81 Zaccardo, 5 Mexes, 17 Zapata, 28 Emanuelson; 18 Montolivo, 34 De Jong, 4 Muntari; 22 Kakà; 45 Balotelli, 7 Robinho

E’ il Milan a partire subito all’attacco anche se già al 4′ il Toro risponde con una buona azione di Cerci che crossa di destro per servire Immobile, ma Abbiati arriva prima sul pallone e subisce anche fallo. Al 7′ anche Vives cerca la porta, senza esito. Bisogna aspettare altri tre minuti perchè i rossoneri cerchino la porta con Montolivo che però calcia troppo centrale. Al 15′ ha un’occasione Balotelli, che però sfuma per la buona difesa rossonera. Dopo un periodo di pressing da parte del Milan, è il Toro a farsi pericoloso per una frazione. Negli ultimi minuti di questo primo tempo il Milan si fa più aggressivo, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Al 44′ Montolivo chiede la sostituzione: ha accusato un problema ai flessori della coscia sinistra, per questo si è subito fermato e ha chiesto di uscire. La fascia di capitano passa a Kakà. Il primo tempo si conclude con un nulla di fatto.

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Dopo solo due minuti di gioco, nella ripresa D’Ambrosio riceve palla sul lato destro rispetto ad Abbiati, dell’area piccola e dopo un ottimo dribbling mette in porta, sul primo palo: 1-0!

La risposta rossonera è immediata e il match s’infiamma: ci provano in rapida successione sia Kakà per il Milan che Cerci in cerca del raddoppio, ma i difensori fanno il loro lavoro. Al 10′ punizione per il Toro: Cerci tira in porta, palla deviata dalla barriera, ma non se ne è accorto nessuno, neanche l’attaccante granata. Al 12′ cambio tra le fila rossonere: Matri sostituisce Robinho. Al 15′ occasione per il Milan con Balotelli che la spreca malamente calciando malissimo dopo essersi sbilanciato all’indietro: in seguito si scusa con i compagni. contemporaneamente, Kakà finisce a terra: Bovo l’ha colpito con un pestone alla caviglia: il giocatore chiede il cambio al 24′, al suo posto entra Brisa. I rossoneri non riescono a colmare le distanze mentre i granata non danno tregua: Cerci raddoppia al 25′: 2-0!

Tre minuti dopo occasione per SuperMario ma Padelli para e Balo si arrabbia. Al 37′ De Jong commette fallo su Immobile, che resta a terra e ha bisogno dell’intervento dei sanitari. Poi esce momentaneamente dal campo. Due minuti dopo Larrondo sanguina da un labbro per una gomitata e una spinta da De Jong che tuttavia non è stato punito, in compenso viene ammonito Poli per protesta: voleva un calcio di punizione. A 8′ dal termine, il Milan accorcia le distanze grazie a Muntari. I granata protestano perché Balotelli era in fuorigioco.

Durante 4 minuti di recupero, arriva un calcio di rigore per il Milan per fallo di Pasquale su Poli e intanto Larrondo esce in barella. E’ Balotelli a tirare dal dischetto: ed è pareggio! 2-2! La partita finisce tra le polemiche e le proteste del Torino che aveva Larrondo a terra quando il Milan ha rimesso velocemente in gioco la palla. I granata avevano chiesto il cambio, ma l’arbitro non si è accorto, da lì è nata l’azione del rigore per i rossoneri.

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Termina in pareggio la sfida ai vertici: Inter-Juve 1-1

inter-juve-tuttacronacaE’ gremito lo stadio San Siro in occasione dell’incontro Inter-Juve. Sono i bianconeri i più attivi nei primi minuti ma la prima occasione di gol arriva per i padroni di casa, con Nagatomo che tenta una girata al volo: Buffon respinge sulla linea.  Dopo due minuti arriva il primo cartellino giallo: Campagnaro ha fatto fallo su Tevez. Subito dopo, tra le fila avversarie, ammonito Lichtsteiner per una trattenuta. Al 18′ c’è una situazione dubbia in area interista, con Vidal che si lascia cadere dopo essere stato pressato da Taider. Nel secondo quarto d’ora di questo primo tempo la situazione è bloccata. Nagatomo tenta il lancio ma senza risultati, lo stesso dicasi per Pirlo che guadagna una punizione che si trasforma in corner ma senza esito. Al 32′ ci prova la Juve a passare in vantaggio con Pogba, ma Handanovic devia il suo interno sinistro. L’ultima azione è per l’Inter, con Taider che calcia dal lato sinistro dell’area di rigore: Buffon salva in angolo. Senza emozioni, nè minuti di recupero, termina sullo 0-0 il primo tempo.

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Alla ripresa sostituzione tra le fila bianconere: Lichtsteiner cede il posto a Isla. E’ l’Inter che parte subito all’attacco ma senza esito mentre la Juve risponde con un tiro di Pirlo che schizza verso il cielo. Al 13′ arriva un’occasione per gli uomini di Conte: Tevez ruba palla a centrocampo, avanza e serve Vidal che da posizione defilata in area di rigore spara fuori. In rapida successione, ammonizione per Vidal e Ranocchia: falli su Cambiasso e Pogba. Al 21′ Guarin tenta il tiro, ma la palla finisce fuori. Al 23′ primo cambio per i nerazzurri: esce Taider ed entra Icardi. Poco dopo cambio anche per i bianconeri: Vucinic lascia il posto a Quagliarella. Al 28′ la situazione si sblocca: Inter in vantaggio. Alvarez serve Icardi che si intrufola tra due juventini, entra in area di rigore e batte Buffon: 1-0!

I nerazzurri non fanno in tempo a godersi il vantaggio: un minuto dopo Vidal si libera per il tiro in area di rigore dopo un assist di Asamoah dalla destra e batte Handanovic: 1-1!

Al 35′ nuova sostituzione per i padroni di casa: esce Alvarez ed entra Kovacic. Dopo 7 minuti è Pirlo a cedere il posto a Padoin. A due minuti dal termine del tempo regolamentare, la Juve sfiora il raddoppio: Vidal colpisce di testa, Handanovic respinge sui piedi di Isla che da due passi spara altissimo! Occasione perduta: dopo due minuti di recupero, l’incontro termina sull’1-1.

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Le probabili formazioni del derby d’Italia e i precedenti storici

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Il derby d’Italia è previsto alle ore 18, queste le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo.

Inter-Juventus:

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio

A disp.: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Pereira, Wallace, Rolando, Samuel,Kovacic, Kuzmanovic, Icardi, Belfodil, Milito

All. Mazzarri
Indisponibili: Chivu, Zanetti

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic
A disp.: Storari, Citti, De Ceglie, Ogbonna, Peluso, Motta, Padoin, Isla, Giovinco, Llorente, Quagliarella.

All.: Conte

Quello che andrà in scena a San Siro nel tardo pomeriggio sarà il derby d’Italia più precoce di sempre nella storia della serie A su girone unico, il terzo della storia nel mese di settembre dopo il doppio successo nerazzurro nei tornei 1938/39 ed 1989/90, sempre a Milano. In due occasioni il calendario della serie A ha messo di fronte nerazzurri e bianconeri in settembre, sempre lo stesso giorno: il 17. Una partita quindi che per molti aspetti già si profila storica.

Nel 1939 fu 4-0 nerazzurro con doppiette di Frossi (al 63′ e 69′) e Guarnieri (al 67′ e 74′), nel 1989 fu 2-1 con gol di Matthaus (36′), Klinsmann (46′) e Marocchi (58′). Porta la firma di Muriel al 66′ di Inter-Udinese 2-5 del 19 maggio scorso in campionato, l’ultima rete subita dai nerazzurri in gare ufficiali.

La Pennetta batte la Vinci e vola in semifinale agli Us Open

pennetta_us_open_semifinale-tuttacronacaUn’ora e cinque minuti di gioco e Flavia Pennetta, al termine del derby italiano contro Roberta Vinci, si è conquistata l’accesso alla semifinare degli Us Open 2013. Le due giocatrici, amiche da tempo, non hanno mostrato un gioco eccessivamente combattuto e intenso anche se su un buon ritmo, ma la tarantina è stata tradita dalla pressione. La Vinci resta quindi in gara con il doppio ma non centra l’obiettivo Top 10 dei ranking WTA (sarebbe stata la quarta italiana di sempre a raggiungerla). Il match è iniziato nel segno della tensione nervosa con due game e due break: poi l’equilibrio è stato rotto dalla Pennetta che ha centrato un altro break e, tenendo il servizio, è scappata via sul 4-2. La Vinci però non demorde e si termina sul 6-4. Flavia, determinata durante tutto l’incontro chiude il secondo set 6-1 e ora dovrà attendere la notte italiana per conoscere il nome della sua avversaria: dipenderà dall’esito del match tra  Daniela Hantuchova e Victoria Azarenka: con entrambe, da quanto si è visto fino ad ora, potrebbe esserci possibilità di accesso alla finale: sarebbe la prima agli Us Open per il tennis italiano.

Roma e Inter multate per i cori razzisti

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Roma e Inter pagheranno per i loro tifosi. Condannate per i cori di stampo razzista indirizzati a Mario Balotelli dovranno pagare 50 mila euro di multa e per la curva Sud della Roma c’è anche la squalifica per un turno. L’Inter aveva ricevuto la stessa punizione in occasione del derby quando – con le medesime motivazioni – le fu comminata un’altra super multa da 50 mila euro.

Derby Juve-Toro: supporters granata arrestati per tentato omicidio

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Lo scorso sabato 1 dicembre, nel tardo pomeriggio, in occasione del derby torinese, erano scoppiati degli incedenti all’arrivo di un corteo di tifosi granata, composto almeno da 700 persone, nell’area parcheggio di corso Allamano in prossimità dello Juventus Stadium. Negli scontri, in cui rimasero feriti e contusi tre agenti delle forze dell’ordine, il 49enne Enrico C. fu picchiato e lasciato a terra privo di coscienza. Gli agenti della Digos hanno condotto l’indagine, coordinata dal pm Rianudo, che ha portato all’arresto di due supporters del Torino, un 25enne ed un 30enne, Francesco Rosato e Domenico Mollica. L’accusa è di tentato omicidio. I due, catturati nelle loro abitazioni, si erano avventati sulla vittima perchè aveva una sciarpa bianconera al collo. L’uomo è stato poi soccorso da altri spettatori e trasportato all’ospedale dove si è dovuto sottoporre a svariati interventi chirurgici per porre rimedio ai danni. In occasione dello stesso incontro, la polizia aveva già fermato due tifosi granata ed uno bianconero per altri tafferugli mentre, durante la partita, un gruppo di ultrà del Torino, alcuni incappucciati e armati di cinture, ha poi raggiunto un settore dello stadio dove erano presenti i tifosi della Juventus. In quell’occasione, oltre ai tre agenti, rimase contuso anche uno stewart bianconero, colpito con un pugno al volto

Roma-Lazio: derby caldo ancora prima di scendere in campo. S.T.: 1-1

Roma-Lazio - totti - tuttacronaca

Si torna in campo con le stesse formazioni anche se De Rossi è zoppicante da tempo e Destro continua il suo riscaldamento. Al 3′ Lulic crossa per Marquinhos che tocca di braccio: rigore per la Lazio. Hernanes calcia fuori. Quattro minuti dopo, Lulic entra in ritardo su Torosidis e si prende il cartellino giallo. Diffidato, sarà squalificato. All’8′, Andreazzoli sostituisce De Rossi con Destro: il numero 16 giallorosso lamentava dolori dal 20′ del primo tempo. La squadra diventa subito più offensiva e si guadagna un rigore all’11’ con Pjanic che entra in area dalla destra e cade sul contatto con Hernanes. Totti realizza. 1-1. Mazzoleni sfila il cartellino giallo per Lamela e per Cana e Petkovic fa entrare Kozak al posto di Klose, che non ha i novanta minuti nelle gambe. Dopo il pareggio, la Roma trova una nuova carica e sfiora il raddoppio: destro violento di Totti su punizione da 31 metri, Marchetti respinge, Florenzi recupera e calcia a botta sicura, il portiere para ma il 48 riprende palla: la sfera vola sopra la traversa. I biancocelesti rispondono ed entrambe le squadre sembrano in grado di colpire. Al 24′ seconda ammonizione per Biava: Lazio in 10 con Petkovic che corre ai ripari inserendo Ciani al posto di Ledesma: 4-4-1. Anche Andreazzoli effettua una sostituzione: Dodò prende il posto di Florenzi. Candreva batte un calcio d’angolo che non crea preoccupazioni per la difesa romana mentre al 34′ Lamela, solo davanti la porta, colpisce di testa sopra la traversa: ottima occasione sprecata per la squadra che continua a cercare il colpo per chiudere l’incontro. Miracolo di Marchetti al ’42 su punizione calciata da Totti: vede il pallone all’ultimo momento sbucare dalla barriera, si butta e ferma a terra. Allo scadere del tempo regolamentare, Radu, che si è fatto male in uno scontro di gioco, cede il posto a Stankevicius. Castan viene ammonito mentre la Lazio guadagna l’ultima possibilità: corner di Candreva, palla ribattuta, arriva Lulic che però commette fallo. Mazzoleni fischia tre volte. Termina 1-1 una partita che si è effettivamente animata solo nel secondo tempo. Finisce qui la 31/a giornata di campionato, nella prossima, la Lazio ospiterà la capolista Juventus mentre la Roma raggiungerà Torino per vedersela con i granata.

Roma-Lazio: derby caldo ancora prima di scendere in campo. P.T.: 0-1

roma-lazio - tuttacronaca

Circa 55mila spettatori all’Olimpico: non c’è il tutto esaurito ma il clima più che caldo è bollente. La tensione si è già fatta sentire ore prima del calcio d’inizio con i primi scontri a Ponte Milvio e due tifosi giallorossi che hanno riportato ferite da taglio mentre un laziale è stato accoltellato ad una coscia. Sembra ci sia anche un quarto ferito. Questi ultimi due sono stati soccorsi dal 118 e trasportati in codice giallo al Policlinico Gemelli e all’ospedale Santo Spirito. Gli scontri più accesi hanno avuto luogo nella zona del bar River, dove è stato fatto esplodere un petardo. Una persona è stata fermata e i blindati hanno bloccato gli accessi al Ponte Milvio, mentre alcune centinaia di tifosi si son diretti allo stadio. Ad un’ora dall’incontro, nuovo lancio di sassi e bottiglie di vetro da parte di supporter giallorossi nei pressi dell’Obelisco a cui le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e nuove cariche. Polizia e carabinieri sono stati attaccati con fumogeni e petardi anche vicino all’entrata della curva Sud dove un’aiuola ha preso fuoco, nonostante l’area fosse già in assetto antiguerriglia. Ovviamente non si sono fatte attendere le proteste dei residenti ed il panico è diffuso anche nel quartiere Flaminio, oltre il Tevere, con molti negozianti che hanno anticipato l’orario di chiusura. Rapido l’intervento del sindaco Alemanno: “Siamo molto preoccupati. Rivolgo ancora una volta un appello alle due tifoserie: cerchiamo di fare un derby tranquillo. Mi raccomando alle forze dell’ordine, ma soprattutto al senso di responsabilità di tutti i tifosi”.

Le squadre scendono in campo con qualche minuto di ritardo. Andreazzoli propone la difesa a quattro con Torosidis, Marquinho, Marquinhos e Castan, Stekelenburg tra i pali; a centrocampo De Rossi in regia con Bradley e Florenzi; in attacco Totti e Lamela, supportati alle spalle da Pjanic. Per la Lazio, Klose sarà l’unica punta, alle sue spalle Candreva, Onazi, Hernanes e Lulic. A completare la formazione, Marchetti in porta, in difesa Gonzalez, Biava, Cana e Radu e Ledesma in regia.

La Roma parte fortissimo con un inserimento sulla sinistra di Marquinho che tocca al centro per Totti, cross sul secondo palo e colpo di testa di Lamela: Marchetti para facile e i giallorossi beneficiano subito di un angolo. Entrambe le squadre cercano la strada del gol ma senza tropp convinzione mentre, al 10′, l’arbitro riprende verbalmente Hernanes per un brutto pestone sul piede di Marquinho. La Lazio inizia a pressare con Candreva che prova il tiro da posizione angolata: Stekelenburg devia in calcio d’angolo. Dopo un’azione senza esito, la Lazio sblocca il punteggio. Calcio d’angolo per la Roma, gli avversari recuperano palla partendo in contropiede: il pallone arriva ad Hernanes che finta il tiro con il destro, si porta la sfera sul sinistro e da fermo fa partire un siluro dai 25 metri. 0-1. Dopo due minuti, Hernanes sfiora il raddoppio ma De Rossi, calcia in angolo. Tre rapide azioni della Lazio sfiorano il gol con Candreva, Lulic e Cana mentre la Roma sta subendo il colpo dopo essere entrata in difficoltà per il gol subito. Totti cerca ad infrangere la difesa su calcio di punizione ma i biancocelesti allontanano. A due terzi del primo tempo, Andreazzoli inizia a pensare a delle modifiche: Destro inizia a scaldarsi. La Roma inizia a sbloccarsi, complici anche i tentativi di Totti e Lamela, ma continua a far fatica nel reggere i ritmi laziali mentre Pjanic si gioca un corner con un destro da fuori. Al terzo minuto di recupero, gran giocata di Florenzi: va via a Gonzalez e tocca al centro per Totti che calcia da 25 metri: respinta di Marchetti con i pugni. Si va negli spogliatoi con un ammonito in ogni formazione (Radu e De Rossi).

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