Trasferta? Meglio chiamarla Odissea: i tifosi giallorossi bloccati al San Paolo

TifosiRoma_SanPaolo-tuttacronacaNon solo la sconfitta della Roma per 3 reti a zero e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia, non solo gli scontri con i tifosi partenopei, ma anche tenuti “in ostaggio” allo stadio San Paolo. E’ Repubblica a spiegare che circa 500 tifosi giallorossi provenineti dalla capitale ieri sera si sono visti costretti a restare all’interno dell’impianto terminato il match. Questo perchè non era stata accolta da Trenitalia la richiesta inviata dalla Questura di Napoli di organizzare un treno speciale. I supporters hanno dovuto in tal modo attendere il primo treno della mattina per tornare a Roma, e fino alle 4 di notte non si sono potuti muovere dallo stadio in quanto non c’erano le condizioni di sicurezza per attendere la partenza in stazione.

Evento al San Paolo: Maradona torna nel suo ex stadio

maradona1-sanpaolo-tuttacronaca“Ho visto Maradona”. Con questo coro circa duecento tifosi hanno accolto l’arrivo di El Pibe de Oro al San Paolo mentre era in scena la semifinale di Coppa Italia tra Napoli e Roma. L’arrivo dell’asso argentino è avvenuto durante l’intervallo, con i sostenitori partenopei che hanno abbandonato le tribune per dare il benvenuto all’ex campione tornato al San Paolo dopo una lunga assenza: mancava infatti dalla festa per l’addio al calcio giocato di Ciro Ferrara: era il 9 giugno 2005. L’occasione è storica per il club: è infatti la prima volta che Maradona assiste a una gara degli azzurri allo stadio napoletano e tifosi e fotografi non hanno mancato di sottolineare l’evento quasi disinteressandosi di quanto accadeva in campo. L’argentino era giunto nel pomeriggio a Roma da Dubai e ha poi raggiunto Napoli su una monovolume nera, accompagnato dal suo avvocato italiano, Angelo Pisani, e da due amici.  Maradona si tratterrà in Italia alcuni giorni durante i quali cercherà anche di risolvere il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate che contestano all’argentino il mancato pagamento di tasse, accumulate all’epoca della sua permanenza in Italia, che con gli interessi accumulatisi negli anni ammonta ad oltre 40 milioni di euro.

Omicidio nel Napoletano: 24enne ucciso all’uscita di un locale

sparatoria-pozzuoli-tuttacronacaErano da poco passate le quattro del mattino quando il 24enne Maurizio Lutricuso veniva crivellato di colpi di pistola all’uscita di una discoteca di Pozzuoli, nel Napoletano. Il giovane, che aveva precedenti penali per rapina, scippo e resistenza a pubblico ufficiale, è morto durante il trasporto all’ospedale San Paolo, dove alcuni amici lo stavano portando.

Follia ultrà Napoli: l’attacco alla polizia era stato pianificato

scontri-sanpaolo-tuttacronacaScontri ieri a Napoli, presso lo stadio San Paolo, prima del fischio d’inizio di Napoli Milan. E ora si scopre che l’agguato contro le forze dell’ordine faceva parte di un piano studiato a tavolino e programmato nei minimi dettagli. Gli scontri, quindi, non sono stati casuali. La strategia era stata messa a punto e ha portato a un bilancio pesante: cinque agenti finiti in ospedale e tre mezzi della Polizia danneggiati. A occuparsi delle indagini sono gli uomini della Digos della Questura di Napoli. Nelle prossime ore gli investigatori completeranno l’informativa che verrà spedita al procuratore aggiunto Gianni Melillo, che coordina il pool di pm che indagano sui cosiddetti reati da stadio. Per quel che riguarda i poliziotti feriti: uno di loro è rimasto ustionato dal lancio di un petardo che gli ha incendiato la divisa, un secondo è stato ricoverato per lesioni al timpano dell’orecchio. Una Fiat Punto della polizia è andata completamente distrutta dall’incendio causato dopo il lancio di alcune bombe carta, mentre altri due furgoni risultano seriamente danneggiati. 

Incidenti prima di Napoli-Milan: in fiamme auto della polizia

napoli-milan-polizia-tuttacronacaAnticipo della 23a giornata di campionato tra Napoli e Milan e nelle vicinanze del San Paolo,tra via Barbagallo e Via Terracina, un’auto della polizia ha preso fuoco poco prima del fischio d’inizio a causa degli scontri scoppiati nei pressi dello stadio 30′ minuti prima dell’inizio della sfida. I milanisti sono giunti scortati dalla polizia ma sono stati ugualmente accolti da un lancio di  pietre e petardi a opera di un centinaio di supporter del Napoli incappucciati in attesa all’angolo tra Via Nuova Agnano e via Terracina. La polizia si è frapposta tra le due fazioni per impedire il contatto ed ha effettuato una carica. Come spiega Il Mattino, una Fiat Punto della polizia è stata incendiata da un petardo ed è rimasta semi-distrutta dalle fiamme, spente dai vigili del fuoco. Tre agenti sono rimasti feriti lievemente dal lancio di pietre ed oggetti.

L’ incendio della «Punto» della polizia è stato spento dai vigili del fuoco, ma l’auto è andata distrutta. Le condizioni dei poliziotti rimasti feriti dai lanci di pietre e petardi non sono gravi. Il lancio di pietre e petardi contro la polizia è scattato quando la barriera di agenti del reparto mobile si è frapposta tra i milanisti ed i supporters del Napoli.

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Fuga dal Corinthians… Pato scappa dai tifosi, pronto ad essere accolto dai “cugini”?

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Alexandre Pato, ex attaccante del Milan e i tifosi del Corinthians sono ai ferri corti, ma ora sembra vicino lo scambio con Jadson e il passaggio dai  ‘cugini’ del San Paolo. A rivelarlo ai media brasiliani è stato  il direttore sportivo del club di appartenenza del ‘Papero’, Ronaldo Ximenes: ”Non c’è nulla di certo, ma c’è più di una possibilità”. L’allenatore del Cotinthians, Mano Menezes, ha poi aggiunto: “Se abbiamo deciso di fare questo, si capisce che la riteniamo una cosa positiva. L’arrivo di Jadson ci dà la possibilità di fare quello che vogliamo, e lo scambio è positivo pure per Pato”.

Saranno felici i tifosi del Corinthians che  nell’ultimo fine settimana, hanno invaso il centro di allenamento della squadra per protestare. Le proteste nei confronti di Pato si sarebbero poi trasformate in vere e proprie minacce e il giocatore avrebbe deciso di lasciare il club, al quale è legato da un contratto che scadrà nel 2016.

Il suo agente, l’avvocato Luiz Bussab, ha riferito ai media brasiliani che l’attaccante non si sentiva più sicuro e voleva andarsene. Tuttavia, Menezes ha negato che l’incidente possa favorire il trasferimento dell’attaccante e ha detto che la decisione è stata presa, partendo dall’idea di costruire “un nuovo gruppo, una formazione diversa”.

Il Corinthians ha pagato circa 15 milioni di euro per acquisire il cartellino di Pato dal Milan, nel 2013, in quello che è considerato uno dei più grandi trasferimenti della storia del calcio brasiliano.

100 ultras invadono il campo e tentano di aggredire Pato

pato-contestato-tuttacronacaDisavventura per Alexander Pato, ex rossonero ora in forze al Corinthians. 100 ultras della squadra hanno infatti fatto invasione di campo nel tentativo di aggredire l’ex fidanzato di Barbara Berlusconi. A spiegarlo è Sportmediaset che racconta di come un centinaio di ultras del Timao abbia invaso il centro sportivo dove si allena la squadra paulista dando la caccia all’ex milanista e ad altri suoi compagni di squadra. Solo grazie all’intervento degli agenti di sicurezza i calciatori si sono potuti mettere in salvo.

I tifosi, tra questi anche alcuni pregiudicati già individuati dalle forze di polizia, sono riusciti a scavalcare i muri di recinzione del centro sportivo e arrivare fino all’hotel dove risiedono i giocatori. Qui hanno minacciato l’addetto alla reception e malmenato altri inservienti. Il consulente medico del Corinthians, Joaquim Grava, è stato sorpreso dalla confusione, cadendo a terra svenuto, mentre tre addetti del club sono stati derubati dei propri cellulari. La società ha poi condannato l’invasione con un duro comunicato attraverso il proprio sito.

10mila stuzzicadenti… per creare il proprio San Paolo in miniatura

san-paolo-stuzzicadenti-tuttacronaca10mila stuzzicadenti per riprodurre in miniatura lo stadio del Napoli. L’idea è di Pietro che per il suo San Paolo privato, a cui non mancano tribune e terreno di gioco, ha ricevuto un riconoscimento speciale: le foto della sua opera sono infatti state pubblicate sul profilo Twitter ufficiale della Serie A.

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La droga di Icardi? I social network

icardi-tatoo-tuttacronacaE’ Style che intervista l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, da settimana nell’occhio del ciclone per la sua relazione con la modella argentina Wanda Nara, ex di Maxi Lopez. Il calciatore parla delle sue passioni: “I miei sogni nel calcio li ho già realizzati giocando in club importanti e in nazionale. Mi sento fortunato”. E se non parla della nuova fiamma, non scorda l’altra sua grande passione: i social. “Mi son sempre piaciuti. Per me sono una droga” confessa e non meraviglia nessuno, vista l’assidua frequentazione. Ma non si tratta dell’unico hobby dell’argentino: “Quando ho del tempo libero lo passo in giro per negozi e locali e guardo qualche film in tv. Prima uscivo con i compagni argentini all’Inter, ora sto molto con Kovacic che ha la mia stessa età e ci capiamo bene”. Non ruota tutto intorno al calcio però: “Mi piace la caccia, che in Italia ho sospeso, e la pesca subacquea. Ho una casa alla Gran Canaria, poi sarà la volta di Buenos Aires. A Barcellona ho comprato un hammer di seconda mano tutto dorato, di sicuro non passavo inosservato”. A che altro shopping si dedica? “Orologi, cappellini, smartphone e tablet. Mi piace Milano perché è il top per lo shopping, ma non c’è il mare come a Barcellona e Genova”. Infine un piccolo riassunto di sé: “Ho scelto l’Argentina perché mi sento sudamericano. Messi è grandioso, ma il mio mito è Batistuta. Vorrei essere come lui”.

Scatta una foto all’amico che si tuffa… immortala un ladro!

foto_brasile-ladro-tuttacronacaUn’incredibile coincidenza: scatta una foto a un amico che si sta tuffando in piscina ma nello scatto appare anche un ladro che sta scavalcando le recinzioni. L’immagine arriva dal Brasile, per l’esattezza da Guarujà, sul litorale di San Paolo, e l’autore della foto l’ha voluta condividere su Facebook approfittando per denunciare l’insicurezza del paese sudamericano:”Uno lavora tutta la settimana per guadagnare soldi e quando vuole prendersi un momento di riposo guarda cosa succede. Fino a dove arriverà questa impunità?”

Icardi e Wanda Nara: giornata di shopping… con multa!

icardi-wandanara-tuttacronacaNon c’è tregua per la coppia formata dal nerazzurro Mauro Icardi e la showgirl argentina Wanda Nara. Da quando hanno reso pubblica la loro relazione sono costantemente braccati dai paparazzi. L’ultimo avvistamento li vuole a Milano, durante una sessione di shopping. In quest’occasione, però, a pizzicarli non sono stati solo i fotografi: la loro Lamborghini bianca ha infatti catturato l’attenzione di qualche vigile. Ed ecco che la giornata dei due è terminata con una multa sul parabrezza.

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Wanda Nara incinta? Figlio da Icardi?

Wanda-Nara-Mauro-Icardi-6 Gennaio 2014-figlio-tuttacronaca

Il gossip nel 2013 è stato dominato da Wanda Nara e Mauro Icardi e sembra che la loro storia sia molto seguita anche in questi primi giorni di gennaio 2014. Ormai la storia della ex moglie 27enne del giocatore argentino del Catania Maxi Lopez dal quale ha avuto anche tre figli è una notizia che riempie i giornali di calcio e di gossip e si arricchisce di nuove foto giorno dopo giorno. I protagonisti infatti  amano postare i loro momenti privati sui social network ed è stata proprio l’ultima che hanno postato a far nascere un nuovo gossip: Icardi bacia la pancia di Wanda e questo gesto è stato visto da molti come simbolo di una presunta gravidanza… a quando la smentita o la conferma?

 

Maradona su Icardi: “Ai miei tempi lo avremmo picchiato in spogliatoio”

icardi-nara-tuttacronacaMaurito Icardi il giocatore dell’Inter? Ormai è molto più noto per il suo rapporto con Wanda Nara, l’ex moglie del giocatore del Catania Maxi Lopez, con il quale era legato da un forte rapporto di amicizia. Anche durante questa pausa natalizia Icardi non fa che alimentare il gossip, continuando a twittare nonostante le critiche delle fan, alle quali risponde: “In vacanza faccio quello che voglio”. Amore-Calcio 1-0 e anche Armando Maradona lo bacchetta in maniera piuttosto pesante, come riporta la Gazzetta dello Sport: “Secondo me – ha detto Diego in un’intervista a Radio Pop, in Argentina – Icardi è un traditore. Va a casa (di Maxi Lopez, n.d.r.), gioca a fare l’amico e poi gli soffia la donna. Questo è tradimento. Ai nostri tempi, solo se guardavi la donna di un compagno, nello spogliatoio ci saremmo alternati per prenderlo a pugni”.Diego ha parlato anche di Tevez e della sua assenza pressoché sicura al Mondiale: “Carlitos sente la maglia, è il giocatore del popolo. Non è morto, è stato ucciso…. Ha litigato con Grondona e Bilardo e l’hanno fatto fuori dall’Argentina.

“Basta giudicarmi per quello che faccio fuori dal campo”: così Icardi

Mauro-Icardi-tuttacronacaSembra aver superato i problemi di pubalgia il nerazzurro Mauro Icardi, che si dice pronto a dar spettacolo con la maglia dell’Inter. Magari a partire proprio dal Derby in programma per domenica sera. E al riguardo, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport, parla del suo sogno: “Spero di vivere un derby come quello dello scorso anno a Genova dove ho segnato anche. Sto cercando di lavorare sodo per fare bene con l’Inter, Mazzarri ha ragione, devo guardare gente come Zanetti, Milito, Cambiasso. Però voglio essere giudicato sul campo e non perché scrivo sui social network, in fondo non faccio niente di male. Io erede di Milito? No, lui è ancora un idolo qua io invece devo lavorare tanto“.

Napoli-Inter: Thohir e “la partita ammazzata”

napoli-inter-tuttacronacaBig match tra Napoli e Inter ieri sera al San Paolo sul quale è pesata molto l’espulsione di Alverez al 26′ della ripresa, rosso per doppia ammonizione per il nerazzurro su un provvisorio di 3-2- E se Mazzarri era arrabbiato con Tagliavento a fine gara, anche il presidente Thohir non l’ha presa bene. A Roma, ai microfoni di Sky ha commentato: “Sto imparando adesso a conoscere il calcio italiano. L’espulsione ha ucciso la partita. Gli errori fanno parte del gioco, ma l’espulsione non c’era e ha cambiato la partita”. Chiusura comunque all’insegna della sportività: “Complimenti comunque al Napoli, sono doverosi”.

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Incontenibile Napoli: la bella sfida al San Paolo con pioggia di gol

napoli-inter_tuttacronacaBig match al San Paolo, questa sera, in chiusura della 16a giornata di campionato. Il Napoli di Rafa Benitez ospita l’ex allenatore Walter Mazzari e i suoi uomini per una “sfida-verità”: gli azzurri sono appena stati eliminati dalla Champions e anche in Campionato non stanno brillando mentre i nerazzurri hanno bisogno di scrollarsi di dosso i ripetuti pareggi e ritrovare la via della vittoria per accorciare la distanza che li divide dal terzo posto in classifica. Benitez schiera questa sera un 4-2-3-1 con Rafael; Maggio, Albiol, Fernandez, Reveillere; Inler; Dzemaili, Insigne, Callejon, Mertens; Higuain. Risponde Mazzarri con un 3-5-1-1 che vede in campo Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Rolando; Jonathan, Taider, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Guarin; Palacio.

napoli-interL’Inter parte bene ma è il Napoli il primo a portarsi in vantaggio con Higuain: grande sinistro al volo dell’argentino che fulmina Handanovic. La partita si sblocca alla prima occasione per la squadra di Benitez. 1-0!

Al 25′ altra occasione per gli azzurri: Insigne tira in corsa e colpisce l’incrocio dei pali. La partita è combattuta e al 35′ arriva il pareggio dei nerazzurri: Alvarez mette in mezzo, c’è il velo di Palacio, arriva Cambiasso che da pochi passi non sbaglia. 1-1!

Il Napoli non ci sta e risponde quattro minuti più tardo, riportandosi in vantaggio: palla in profondità di Higuain per Dzemaili che la lavora bene al limite, poi arriva Mertens che spara un destro imprendibile. 2-1!

Due minuti e gli azzurri provano a blindare il risultato: tiro di Mertens, Handanovic respinge corto e Dzemaili insacca a porta vuota. 3-1!

Ma gli uomini di Mazzarri non cedono e al secondo di recupero tornano ad accorciare le distanze: Guarin stoppa di tacco in area, mette la palla sul secondo palo dove arriva Nagatomo che segna il gol del 3-2!

Dopo 5 reti e tante emozioni le squadre tornano agli spogliatoi.

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Alla ripresa le squadre continuano ad essere agguerrite, con l’Inter che cerca il pareggio e il Napoli che vuole chiudere il match. Al 15′ arriva la prima sostituzione per Mazzarri, Kovacic per Taider. Al 66′ miracolo di Rafael su Guarin che ha concluso a colpo sicuro: l’estremo difensore s’infortuna nello scontro: resta a terra dopo aver preso un colpo al ginocchio destro. Riesce comunque a riprendere la partita. Al 26′ i nerazzurri restano in 10: espulso Alvarez per doppia ammonizione, fallo di mano. Al 33′ Higuain lamenta problemi alla caviglia: l’argentino è costretto a cedere il posto a Behrami. Al 36′ arriva il tanto atteso allungo del Napoli: Callejon si ritrova solo in area e insacca praticamente a porta vuota. 4-2 e la situazione dell’Inter inizia a farsi davvero difficile. Al minuto successivo in campo scende Icardi che sostituisce Campagnaro. Altri tre minuti ed è il turno di Armero di entrare nel rettangolo di gioco, al posto di Mertens. Al primo di recupro esce Reveillere, al suo posto Pandev. Al secondo minuto di recupero incredibile Handanovic che para un rigore concesso al Napoli e battuto da Pandev! Dopo cinque minuti di recupero termina la partita al San Paolo dove si festeggia la vittoria degli uomini di Benitez che hanno risposto in questo modo alla fuga della Juventus.

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Mazzarri e le due facce dell’accoglienza a Napoli: striscione al San Paolo

striscione-mazzarri-sanpaolo-tuttacronacaDa una parte applausi e striscioni, dall’altra i fischi. E’ questa l’accoglienza che il San Paolo ha riservato a Walter Mazzarri, per quattro anni sulla panchina azzurra prima di approdare in casa Inter. Sullo striscione esposto dai tifosi della curva B del Napoli si legge: “Mazzarri senza inchiostro sei stato l’autore di un film tenace ed emozionante. Da chi il finale ha capito, oggi sei ancora applaudito”. A loro il ct si è rivolto salutandoli. Il tecnico, arrivato ieri a Napoli, aveva detto che, sull’accoglienza, non faceva previsioni: “La gente farà quello che vuole e io l’accetterò”. Lo striscione di bentornato è piaciuto al Pocho Lavezzi, ex attaccante del Napoli tra l’altro accostato all’Inter in chiave mercato: “Belle parole dai tifosi del Napoli nei confronti di Mazzarri, bravi!!!”, ha scritto su Twitter l’argentino del Psg. Non sono mancati però i fischi da una grossa fetta del San Paolo per l’attuale allenatore dell’Inter.

Crolla un palazzo in costruzione in Brasile: dispersi

brasile-crollo-tuttacronacaIn Brasile, a San Paolo, è crollato un edificio ancora in costruzione di cinque piani. I vigili del fuoco, impegnati sul posto, hanno riferito che potrebbero esserci diversi dispersi: tra le persone intrappolate tra le macerie, in particolare, operai edili impegnati nel cantiere. Sul luogo sono già stati portati dei cani da ricerca, nella speranza che sia possibile individuare eventuali sopravvissuti. In base alle prime informazioni fornite dalla polizia militare, almeno 15 persone erano abitualmente al lavoro nel cantiere, delle quali due abitavano dentro l’immobile. Tuttavia non è ancora possibile stabilire se si trovavano al suo interno al momento della frana, avvenuta attorno alle 22:20 di lunedì ora italiana. Il Comune di San Paolo sta verificando se l’opera possedeva regolare licenza e anche la Protezione civile ha inviato suoi specialisti nella zona.

Maradona e Henry fanno gli arabi!

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Per i festeggiamenti  a Dubai del 42esimo anniversario degli Emirati Arabi Uniti c’erano anche Diego Armando Maradona e Thierry Henry vestiti in abititradizionali. L’ex Pibe de Oro si è anche divertito a cantare e ballare. Il video è stato soprannominato “Diego bin Armando Al-Maradona”.

Deraglia un treno in Brasile: 8 morti e strade inondate di mais

treno_brasile-tuttacronacaDrammatico incidente in Brasile dove ieri a Sao Josè do Rio Preto, nello stato di San Paolo, un treno merci che trasportava mais è uscito dai binari mentre attraversava un quartiere residenziale vicino al centro cittadino. Due vagoni del convoglio hanno colpito quattro case situate nella zona provocando la morte di almeno otto persone, come confermato dai vigili del fuoco. Tra le vittime, almeno due bambini e una donna incinta. Otto persone sono rimaste ferite nel locale.

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In campo vince il Napoli, fuori dal rettangolo trionfa la violenza

scontri_stadio-tuttacronacaIl Napoli festeggia la vittoria sul Marsiglia per tre reti a due, ma ieri il capoluogo partenopeo è stato anche luogo di scontri. Se già la notte precedente la polizia aveva fermato otto persone, ieri gli scontri sono proseguiti, con l’autobus su cui viaggiavano i calciatori fancesi che è stato colpito da una bottiglia nei pressi del San Paolo. L’episodio è avvenuto in via Giambattista Marino, dove l’autobus transitava per portare i francesi allo stadio per la partita di Champions contro il Napoli. La bottiglia ha danneggiato un vetro del veicolo senza provocare altri danni. Altri bus, questa volta con a bordo una cinquantina di tifosi del Marsiglia. Qui la polizia ha trovato armi tra cui accette, martelli e anche dei machete. Attorno allo stadio e nelle zone limitrofe, inoltre, ci sono stati scontri tra tifosi e lanci di pietre, fumogeni e bombe carta contro la polizia. Ma i supporter azzurri hanno anche divelto i pali della segnaletica stradale prima di subire la carica delle forze dell’ordine che li ha dispersi verso piazzale Tecchio, dove però è proseguito il lancio di petardi mentre famiglie e tifosi del Napoli non violenti stavano raggiungendo a piedi lo stadio. Il folto gruppo di facinorosi è stato poi disperso. A far le spese della violenza anche l’ultimo bus di tifosi francesi giunto al San Paolo: bersagliato da un fitto lancio di fumogeni lungo via Marconi, ha riportato la distruzione del parabrezza frontale di destra e di tutta la fiancata destra. Ma non ne è uscito indenne neanche un militare americano della Nato, simpatizzante del Napoli ma scambiato per un tifoso del Marsiglia. Nei pressi dello stadio è stato colpito alla testa durante un lancio di pietre. Alcuni testimoni hanno inoltre raccontato che l’uomo è stato spogliato della maglia del Napoli che indossava da alcuni giovani che si sono dati alla fuga. Il giovane ha fatto poi il suo ingresso nel settore ospiti a torso nudo e scortato dalla polizia fino al presidio medico dove gli sono state prestate le prime cure. Le sue condizioni non sono gravi.

Nuova vittoria per gli uomini di Benitez: 3-2 contro il Marsiglia!

napoli-marsiglia-tuttacronacaLa squadra di Benitez è pronta per accogliere i francesi al San Paolo dove il tecnico schiera un 4-2-3-1 con Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Armero; Inler, Dzemaili; Callejon, Pandev, Mertens; Higuain. Supportato da un migliaio di tifosi, l’Olympique Marsiglia scende in campo con una modulo 4-2-3-1 che vede in campo Mandanda; Abdallah, N’Koulou, Diawara, Morel; Romao, Cheyrou; Thauvin, Valbuena, J.Ayew; A.Ayew.

napoli-marsigliaAl 6′ i partenopei vanno vicini al gol con una ripartenza di Callejon che serve l’accorrente Mertens il cui destro di prima finisce al lato. Solo tre minuti ed è il Marsiglia a passare in vantaggio grazie a un colpo di testa di A. Ayew su calcio d’angolo. 0-1!

Riparte subito il Napoli che per qualche minuto riesce ad avanzare salvo poi venire nuovamente schiacchiato nella propria metà campo dai francesi: sembra abbiano troppa fretta di agguantare il vantaggio per riuscire a coordinare bene il gioco. Al 22′ finalmente raggiunge l’obiettivo: su calcio d’angolo respinta di Mandanda sul colpo di testa di Fernandez, quindi stop di petto di Inler che tira al volo ad incrociare portando la squadra al pareggio. 1-1!

Solo tre minuti e arriva il raddoppio in contropiede: parte Inler, Pandev prova di testa ma viene deviato da Diawara, la sfera finisce sui piedi di Higuain che al volo col destro non sbaglia. 2-1!

Al 35′ cartellino giallo per Fernandez falloso su Ayew. Nei minuti conclusivi del primo tempo i ritmi calano con il Marsiglia che non riesce a preoccupare seriamente gli uomini di Benitez. Dopo un minuto di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio.

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Nella ripresa batte il calcio d’inizio il Napoli ma poi è subito il Marsiglia a pressare. I francesi però rischiano al 6′ quando il retropassaggio di Abdallah per Mandanda è corto. Fortunatamente per loro Higuain non ci arriva. Al 12′ cambio tra le fila francesi: entra Payet per Valbuena. Al 18′ pareggia il Marsiglia grazie anche ad Armero che si addormenta: Thauvin lo anticipa di sinistro e la palla s’insacca: 2-2!

Tre minuti e Benitez opta per un cambio: esce Pandev, entra Hamsik. Altra sostituzione anche per Baup che sostituisce J. Ayew con Gignac. Al 29′ torna in vantaggio il Napoli: lancio lungo di Fernandez per Mertens che serve Higuain solo in area piccola: 3-2!

Al 35′ Romao ammonito e punizione per i partenopei: il destro di Callejon si spegne a fondo campo. Poco dopo Lemina sostituisce Romao per i francesi mentre Benitez manda in campo Insigne al posto di Mertens: appena entrato, il napoletato colpisce un palo. Nel frattempo anche cartellino giallo per Payet, falloso su Callejon. A un minuto dal termine si lancia Armero, supera Thauvin, mette a sedere il portiere ma non inquadra la porta! Allo scoccare del 45′ terzo cambio per Benitez: fuori Callejon, dentro Behrami. E’ rassegnato il Marsiglia negli ultimi minuti. Il Napoli trionfa per 3 reti a 2.

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Bieber colpito da una bottiglietta sul palco, se ne va

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Cosa sta succedendo a Bieber? Ieri la pop star mentre si stava esibendo in Brasile sul palco di San Paolo è stata colpita da una bottiglietta d’acqua e ha deciso di interrompere il concerto deludendo le fans che erano accorse per assistere all’evento. Per molto tempo hanno atteso che il cantante tornasse sul palco, ma il 19enne non si è fatto vedere. Solo qualche giorno prima Bieber era stato al centro di molti settimanali di gossip perché trovato all’interno di un bordello a Rio de Janeiro. Periodo decisamente difficile per l’idolo delle adolescenti.

Resta sempre lei “la Top”: Gisele in passerella a San Paolo

Gisele-Bundchen-tuttacronaca33 anni e due figli e non li dimostra, anzi, resta la modella più pagata del mondo e la sua presenza eclissa le sue compagne di sfilata. Lei è Giselle Bundchen, tornata in Brasile, suo Paese d’origine, dopo due anni di assena in occasione della settimana della moda di San Paolo. La top model ha solcato la passerella per presentare la collezione del brand brasiliano Colcci.

Il fiume dolcissimo e letale: la colata di zucchero liquido

fiume-zucchero-brasile-tuttacronacaIn Brasile un vasto incendio, che ha richiesto oltre 75 ore di assiduo lavoro dei vigili del fuoco per domare le fiamme, ha distrutto uno dei più grandi despositi di zucchero del Paese. Si tratta di sei cappannoni della Copersucar, il più grande esportatore brasiliano. Qui, nello stato di San Paolo, nel centro industriale di Santa Adelia, vi erano stipate 30mila tonnellate di zucchero che si sono sciolte trasformandosi in melassa a causa delle altissime temperature. Liquefattosi, lo zucchero ha originato un fiume rovente e appiccicoso che ora minaccia la città. Già una ventina di persone sono state fatte evacuare perchè vicini alla traiettoria di tale fiume mentre altre quattro sono state ferite. I pompieri sono inoltre impegnati nella creazione di dighe di sabbia. Il pericolo di tale colata risiede del fatto che è otenzialmente in grado distruggere interi edifici senza contare i possibili danni ambientali  visto che la melassa, tuffandosi nei fiumi della città, ne sottrae tutto l’ossigeno uccidendo i pesci.

Uccide la mamma, la fa a pezzi e cerca di far sparire il corpo

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Uccide la madre, la fa a pezzi e la mette in una valigia, poi butta nella spazzatura e fino a qui il piano sembrerebbe riuscito. Un crimine che difficilmente poteva essere risolto, ma, sulla strada dell’assassino, Carlos Macchione de Sampaio, un 39enne brasiliano di San Paolo, si mette un clochard. Il senzatetto vede la valigia e spera di trovarci dentro qualcosa di utile, ma appena aperta con orrore scopre la donna a pezzi e a questo punto decide di parlare con il portiere dello stabile lì di fronte, lo stesso dove vive l’assassino. La vittima, una donna di 74 anni è stata uccisa probabilmente in un raptus di follia, l’uomo era già noto per i suoi disturbi mentali, ma nessuno avrebbe mai sospettato che potesse arrivare a tanto.

Rebelo saluta: il ministro dello sport brasiliano si dimette

Aldo-Rebelo-mondiali-tuttacronacaI calciatori attendono i sorteggi per i Mondiali di Brasile 2014 e proprio dallo stato sudamericano arriva la notizia che il ministro dello sport, Aldo Rebelo, si dimette. E’ stato lui stesso ad annunciare che il prossimo dicembre lascerà la guida del dicastero, che aveva assunto nel 2011, a seguito delle dimissioni di Silva, accusato di corruzione. Rebelo ha infatti intenzione di candidarsi a governatore dello Stato di Rio nelle elezioni che avranno luogo l’anno prossimo, ad ottobre. “Mi dimetterò. Penso che sarà a dicembre, quando sarà completata la consegna degli stadi” alla Fifa. Core ricorda Repubblica, un anno fa il ministro era stato al centro di un incidente diplomatico: si era rifiutato di incontrare il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, che aveva definito troppo lenti i preparativi per i mondiali brasiliani. Nonostante questo, l’organo di governo del calcio mondiale ritiene che tutti e 12 gli stadi dei mondiali saranno pronti per fine anno.

De Laurentiis e l’invito ufficiale a Papa Francesco: “Mi piacerebbe averlo con me”

delaurentiis-facebook-papa-tuttacronacaSono arrivate a migliaia, su Twitter, le domande al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. E certo il patron non si è tirato indietro. Per quel che riguarda l’attesa per l’incontro Roma-Napoli e i suoi riti scaramantici ha fatto sapere che “E’ una lunga unica scaramanzia. I giorni d’attesa sono troppi e la sofferenza dell’attesa si comincia a far sentire”, ma ha anche spiegato che “La guarderò a casa mia a Los Angeles con mio figlio Luigi e mia moglie”. Alle demande sui giocatori ha risposto che  “Il Pipita e Albiol stanno recuperando da piccoli infortuni e, quando deciderà Benitez con i medici, scenderanno in campo” e ancora “Cannavaro è una persona garbata, educata e nel Napoli ha dimostrato di saper difendere bene i colori azzurri. Callejon è un grandissimo valore aggiunto per il Napoli”. Ma c’è anche chi vuole sapere le ultime novità sulla questione stadio: “Sullo stadio abbiamo aperto un tavolo col comune per verificare la volontà da parte delle autorità di venderci il San Paolo . Del resto la nuova legge sugli stadi costringerà De Magistris ad alienare il San Paolo. Se però s’intestardisse a non percorrere questa strada obbligata dalla legge, saremo costretti ad andare altrove”. C’è anche una parentesi dedicata alla gastronomia, più precisamente la possibilità di aprire un ristorante-pub dedicato alla squadra: “Sono 5 anni che con Formisano stiamo progettando il ristorante del Napoli. Abbiamo dato il via a priorità diverse ma non c’è dubbio che lo faremo”. Tra i tifosi, poi, c’è anche chi tocca l’argomento cinema: “Il suo rapporto con De Sica si e completamente rotto?” “Il mio rapporto con De Sica è fraterno. Abbiamo fatto insieme più di 30 film. Sono fiero che sia l’unico rapporto nella storia del cinema che sia durato 30 anni sullo schermo. Tra di noi durerà per sempre. E spero che altri film nascano dalla nostra collaborazione.” E se arriva un deciso “no” a una possibile candidatura a sindaco (“Con la legge attuale i sindaci possono fare quasi nulla”) spiega che è difficile una tournèe americana per il club partenopeo “C’è un problema di fuso orario. Se d’estate si dovesse fare il ritiro negli USA il ciclo giorno-notte verrebbe invertito. E non so quali conseguenze psicofisiche si potrebbero creare negli atleti all’inizio del campionato”. Ma De Laurentiis assicura anche che chi non è fiero della squadra è disposto a cederlo: “Chiunque sia! E’ difficile non essere gasati di vivere in una città eterogenea e straordinariamente coinvolgente dal punto di vista geografico.” Ma c’è anche chi chiede dell’autore del gol nella partita dell’Italia: “Dica la verità che sperava che Insigne uscisse prima ieri dal campo…” “Di natura sono generoso e poiché il 1^ gol nasce da una intelligenza costruita da Lorenzo, ho capito che era un grandissimo regista. Un esempio per i compagni che lo hanno abbracciato quando Florenzi ha segnato. A quel punto anch’io desideravo che restasse in campo”. E come poteva mancare qualcuno che rivolgesse un quesito su Papa Francesco? In particolare, un tifoso voleva sapere se al presidente piace il nuovo pontefice: “Mi ha spiazzato completamente. E’ il più grande comunicatore di sempre. Mi piacerebbe averlo in squadra con me per lanciare il Napoli oltre qualsiasi frontiera. Per il momento lo invito ufficialmente al San Paolo.”
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L’aereo non vola e Balotelli fa volare gli insulti!

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L’ennesimo scatto di Mario Balotelli che dopo “il fallo di mano con i giornalisti di Mediaset” ora torna a far parlare di sé fuori dal campo. Di ritorno infatti da Napoli dove si era giocato Italia- Armenia, il giocatore è diventato furibondo per un disguido sul volo charter che doveva riportare a Milano i rossoneri che non è però potuto decollare a causa di una mancata autorizzazione costringendo Balotelli, Montolivo, Abate e Poli a rimanere nella città partenopea. Ma se gli altri giocatori hanno accettato il cambio di programma senza discutere e sono tornati in albergo, Balotelli è diventato incontenibile e se l’è presa con chiunque fosse li accanto dagli operatori dell’aeroporto ai giornalisti e fotografici, ma anche con chi, prendendo al volo l’occasione, chiedeva un autografo. Balotelli invece è salito inveendo sulla sua vettura e ha preteso che l’autista lo riportasse a Roma nella notte per poi prendere il primo volo disponibile questa mattina per Milano.

 

Bufera in nazionale Prandelli risponde a Cassano in attesa di Armenia

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«Cassano dice che convoco tutti tranne lui e non capisce perché? Non rispondo, perché bisognerebbe fare un discorso e non una battuta: e dico questo per rispetto di Antonio», così Prandelli alla vigilia di Italia- Armenia. Lo stesso tecnico ha poi aggiunto: «Abbiamo vissuto giorni pieni di polemiche: evidentemente il Mondiale è cominciato in anticipo».

«Al Brasile ci penso, è un bellissimo paese: andarci in vacanza direi di sì, per il resto la vedo molto, molto dura»: così aveva detto Antonio Cassano, rilanciando la sua candidatura azzurra al Mondiale. «È un anno e mezzo che Prandelli non mi chiama – ha aggiunto l’attaccante del Parma in un’intervista a “TikiTaka”, in onda domani sera su Italia1 – Se in un anno e mezzo ha chiamato tutti tranne me avrà qualche motivo per la testa che non capisco e non conosco. Ma pazienza: non piangerò».

Ancora polemiche tra gli esclusi, mentre l’Italia, tra un “fallo di mano” e un uscita poco felice di Balotelli, si prepara nel tentativo di conservare la sua imbattibilità,

Capacchione: “Balotelli è un bambino viziato, capriccioso e pieno di soldi”

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 La Nazionale di Prandelli è arrivata sul campo del Nuovo Quarto per l’allenamento inserito nell’ambito di “operazione legalità” e centinaia di tifosi hanno incitato i loro idoli, in particolar modo Balotelli e Insigne. Ma non sono mancate le critiche a SuperMario, nell’ambito della polemica innescata dal suo tweet di ieri: “Io simbolo anti-camorra? Vengo a Quarto solo per giocare a calcio”. Ad attaccare il giocatore è stata la senatrice del Pd Rosaria Capacchione, che in passato è stata vittima di minacce per il suo impegno contro la criminalità organizzata: “Balotelli è un imbec***e. Un bambino capriccioso, viziato e pieno di soldi. Il messaggio che ha lanciato, visto anche il suo passato, è inopportuno”. Anche Antonio Pentangelo, presidente della Provincia di Napoli, ha commentato l’episodio: “Ho letto le dichiarazioni di Balotelli che si rifiuta di essere considerato un simbolo della lotta contro la camorra. Sono rimasto quanto mai perplesso proprio perché è un campione molto amato dai ragazzi. Temo che dietro il suo altolà si nasconda il timore di essere “usato” come testimonial. Ci vorrebbe qualcuno che gli spiegasse che qui non si sta sponsorizzando un prodotto commerciale, ma una campagna di civiltà e di legalità. Ci vorrebbe che qualcuno gli spiegasse che la camorra usa i giovani e li porta al macello per i suoi sporchi interessi. Insomma ci vorrebbe qualcuno che dicesse chiaro a Balotelli che se gli piace il ruolo di ragazzo terribile, lo può pure fare, ma senza utilizzare la lotta di tanti ragazzi napoletani contro la camorra, andando controcorrente per avere un titolo di rottura, l’ennesimo, sui giornali”. Pentangelo ha poi concluso: “La lotta alla camorra dalle nostre parti è una cosa seria. Stavolta, per favore, Balotelli si faccia da parte e lasci il palcoscenico a chi se lo merita”.

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Balo chiede scusa per il “fallo di mano”? La Figc lo fa per lui

mario-balotelli-italia-tuttacronaca-scuseHa parlato ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport il presidente della Figc, Giancarlo Abete. E non può esimersi dal rivolgere un pensiero a Balo e al suo tweet di ieri con cui rigettava l’ipotesi di essere un simbolo anticamorra: “A volte Mario dovrebbe essere più prudente con le sue comunicazioni. Sta vivendo un periodo impegnativo ma la pressione mediatica su di lui è troppo elevata, bisogna capirlo. Ci sono momenti in cui tutti possono avere dei problemi. Ha 23 anni e deve crescere”. Ma parla anche della manata con cui SuperMario ha colpito la telecamera di Mediaset all’arrivo alla stazione di Napoli al seguito della Nazionale: “Balotelli è stanco di essere sempre nell’occhio del ciclone, i suoi valori sono positivi e ne siamo convinti. Ha il carattere tipico di un ragazzo tutt’altro che passivo, ha personalità. Detto ciò, la Nazionale esprime certi valori e lui deve uniformarsi. Ma l’attenzione da parte dei media, nel caso di Balotelli, è sempre rivolta più al personaggio che al calciatore”. Ma i due episodi che ieri hanno caratterizzato la giornata dell’attaccante non sono piaciuti a molti in Federazione, che ora invocano il codice etico. Nel frattempo, è stato previsto per oggi un faccia a faccia tra il giocatore e Prandelli. A presentare le scuse, in esclusiva per Sport Mediaset, per il gesto di ieri sera di Mario è stato il direttore generale Figc, Antonello Valentini: “Mario Balotelli chiede scusa a tutta Mediaset e all’operatore. Ho visto con lui le immagini e ci ho parlato. E’ stato un gesto di insofferenza dovuto alla grande folla”. Spiega Valentini: “Mario ha cercato di liberarsi dal grande pubblico, senza violenze, sopraffazioni o mancanza di rispetto. E’ stato un momento di nervosismo”. Nervosismo, dice il d.g., “dovuto all’assalto, affettuoso, dei tifosi napoletani. Mario mi ha detto che non poteva andare né avanti né indietro e per questo si è fatto spazio nel modo in cui avete visto. La Nazionale deve essere casa sua e qui deve comportarsi come si comporta al Milan, rispettando le regola di autodisciplina”.

La Nazionale arriva a Napoli… tra la folla e l’ultima Balotellata!

balo-nazionale-manata-tuttacronacaE’ arrivata alla stazione di Piazza Garibaldi a Napoli la Nazionale di Prandelli che martedì disputerà la partita contro l’Armenia. Ad accogliere gli azzurri oltre 400 tifosi pronti ad applaudire i nostri campioni. Sopra le loro teste diversi striscioni, uno con la scritta: “È un sogno che si avvera, Balotelli la nostra bandiera”. Ma per martedì è organizzata anche la manifestazione in favore della Terra dei Fuochi e anche maglie con la scritta “15-10-2013, San Paolo in lutto, noi vogliamo vivere” hanno fatto la loro comparsa. Cori, flash e applausi. Una festa improvvisata che ha fatto dire all’allenatore:  “Bella accoglienza, grazie a tutti”.

Ma non poteva mancare la nota stonata che arriva sotto forma di Balotellata. Decisamente non è la giornata per l’attaccante: dopo i problemi di salute e la polemica dopo il tweet postato oggi per rispondere al titolo della Gazzetta dello Sport che lo definiva “simbolo anticamorra” (appellattivo che SuperMario non ha apprezzato), il milanista se l’è presa con la troupe di Mediaset mentre lasciava la stazione e i tifosi premevano su di lui. Molte telecamere lo seguivano e lui ha reagito colpendo due volte la telecamera del Biscione.

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Balo simbolo anticamorra? Il rossonero non ci sta e respinge “l’offesa”!

balotelli-anticamorra-tuttacronacaMentre i vip d’Italia si sono fotografati con i cartelli per “adottare” i comuni della Terra dei Fuochi ed è stato lanciato l’appello di “vestire” il San Paolo a lutto in occasione della partita Italia-Armenia che si disputerà martedì, a Balotelli non piace l’idea di essere definito “simbolo anticamorra”. Quella stessa camorra che dissemina rifiuti tossici sul territorio e contro la quale tanto si protesta. La Gazzetta dello Sport oggi ha pubblicato un pezzo il cui titolo non è piaciuto al bomber rossonero e della Nazionale:

balotelli-titolo-tuttacronacaNell’articolo, a firma Luigi Garlando, si legge: “domani a Quarto presterà la sua immagine forte al servizio della legalità, contro la camorra, attaccando così una pezza sull’infelice comparsata a Scampia”. Lunedì, infatti, la squadra di Prandelli si allenerà allo stadio Comunale Giarrusso di Quarto, l’impianto in provincia di Napoli della Nuova Quarto per la Legalità, squadra nata dopo il sequestro da parte della magistratura della società di proprietà di un clan camorristico. Il senso è che SuperMario, nonostante l’indolenzimento all’adduttore del pre-partita contro la Danimarca, e che ora è infastidito dalla febbre, scenderà in campo con la sua squadra per manifestare il suo no alla camorra. Il che potrebbe anche portare a mettere nel dimenticatoio le polemiche su di lui dopo una visita del calciatore a Scampia (con accuse che lui si era tra l’altro affrettato a smentire). Un messaggio positivo dunque. Che l’attaccante non ha gradito ed ha commentato in Twitter:

balo-tweet

Insomma, un segnale positivo sembra quasi essere letto come “un’offesa” che si sente in dovere di rispedire al mittente. E se sicuramente non si pensa a Balotelli come simbolo anticamorra, meraviglia che si affretti a smentirlo, come se potesse intaccare la sua immagine.

Il pub distrutto a Londra: i tifosi napoletani organizzano una colletta

napoli-arsenal-pub-tuttacronacaE’ Canale Napoli a tornare sulla vicenda del pub londinese, il Pierbury Corner, sfasciato dai tifosi del Napoli in occasione dell’incontro contro l’Arsenal. Prima la notizia ha fatto il giro del mondo, poi sono arrivate le minacce dei tifosi inglesi, ora, così sembra, il “lieto” epilogo. Mentre proseguo le indagini delle autorità inglesi, il proprietario si trova però a fare i conti con i danni riportati dal suo locale. E i napoletani si sono distinti: una piccola cerchia di tifosi ha infatti organizzato una colletta per ripagarlo. Il proprietario avrebbe dichiarato: “Accettiamo le scuse dei tifosi del Napoli, sappiamo che quei trenta che hanno fatto irruzione qui non c’entrano niente con i veri fan del Napoli.“

I tifosi dell’Arsenal minacciano i napoletani: “Vi uccideremo”

piebury-corner-arsenal-napoli-tuttacronacaI tifosi azzurri hanno lasciato il segno a Londra, nei pressi dello Stadio Emirates, in occasione del match Arsenal-Napoli, distruggendo il pub Piebury Corner. E ora i tifosi inglesi, o presunti tali, minacciano ritorsioni in vista della gara di ritorno, che si giocherà al San Paolo l’11 dicembre e chiuderà il girone di Champions League. Online circola infatti il messaggio “Vi uccideremo”, frase che lascia presagire che la partita potrebbe trasformarsi in “guerra” lungo le strade del capoluogo campano. Le immagini del pub inglese devastato ha fatto il giro del mondo: certo non una buona pubblicità per l’Italia.

Sospiro di sollievo per i tifosi del Napoli: non devono emigrare!

sanpaolo-napoli-tuttacronacaIl San Paolo resta “la casa” del Napoli. Nei giorni scorsi il presidente De Laurentiis aveva minacciato il sindaco De Magistris di trasferire la squadra a Caserta se non avesse avuto risposte, ma dall’incontro di ieri con il primo cittadino è uscito soddisfatto: “Abbiamo stilato una agenda di appuntamenti e di lavoro – ha detto De Laurentiis -. Partirà a breve un tavolo permanente sullo stadio con il Napoli da una parte ed il Comune dall’altra. Vogliamo valorizzare il San Paolo. Il San Paolo resterà la casa del Napoli. Mi auguro che alla fine l’impianto diventi di proprietà del club, ma l’aspetto importante è che lavoreremo nell’interesse della città”. Anche De Magistris conferma il buon esito della riunione: “Incontro proficuo. Abbiamo deciso la costituzione di una commissione bilaterale tra Comune e club, che affronti tutti i temi dello stadio”.

De Laurentiis al sindaco di Napoli: “mi venda lo stadio o vado a Caserta”

aurelio-de-laurentiis-stadio-tuttacronacaHa parlato a Radio Kiss Kiss il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis da dove ha lanciato il suo messaggio al sindaco di Napoli: “Mercoledì chiederò a De Magistris di vendermi il San Paolo”. E ha spiegato: “Sono molto preoccupato perché il sindaco disse che mi avrebbe venduto lo stadio, ma con i tempi biblici ai quali sono abituati al Consiglio Comunale io non credo che saranno in grado di farlo. Quindi io mercoledì stesso, dopo l’incontro, monterò in macchina e farò l’accordo con il sindaco di Caserta e da gennaio comincerò a costruire il nuovo stadio a Caserta”.

Il video di Jovanotti in Brasile e la musica di Rock in Rio

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Ieri sera Lorenzo Jovanotti si è potuto esibire in Brasile in uno dei festival più importanti del mondo: Rock in Rio. Come egli stesso ha twittato nei giorni scorsi:

“Esserci è veramente una bella storia. Quello è il festival”.

Un successo mondiale, dovuto a una stagione al top portata avanti con un tour #lorenzoneglistadi, che ha fatto registrare un sold out continuo e una qualità di suono che difficilmente si riesce ad apprezzare in Italia.

“Backup”, il suo album, è in classifica da ben 41 settimane, e cioè dalla sua data di uscita a novembre 2012, ed è recentemente tornato a essere primo in classifica per le vendite.

AL concerto brasiliano ha potuto confrontarsi con star di livello internazionali come Beyoncé , Metallica e Muse e con un pubblico musicalmente esigente come quello brasiliano.

Per il 26 settembre è prevista l’uscita dell’album fotografico “Ti porto via con me – Backup tour Lorenzo negli stadi”, edizione ISBN, che contiene gli scatti del suo fotografo ufficiale Michele Lugaresi, detto Maikid, una sorta di diario fotografico delle esibizioni live con cambio di prospettiva: non solo il palco, ma anche il pubblico che da sempre segue e sostiene Lorenzo.

Oltre alle foto e ai testi dell’album, il volume riporta anche gli appunti che Jovanotti ha preso sul suo immancabile taccuino e che ripercorrono le tappe più emozionanti del tour.

Tentata rapina a un carabiniere, il militare reagisce e rimane ferito

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Un tentativo di rapina ai danni di un carabiniere fuori servizio è terminato con il ferimento di quest’ultimo. Da quanto si apprende il militare era insieme a una collega in auto, in via Bagnoli, a Napoli, quando, intorno alle 22, è stato avvicinato da uno scooter con a  bordo due persone che lo avrebbero minacciato. Il carabiniere avrebbe reagito e sarebbe stato colpito alle gambe. Ora è all’ospedale San Paolo del quartiere di Fuorigrotta. Secondo quanto si e’ appreso, la ferita è grave perché ha interessato l’arteria femorale, ma il pronto intervento del 118 e il ricovero hanno scongiurato il pericolo di vita. Indagini in corso. Con una coincidenza temporale sospetta, all’ospedale Loreto Mare e’ giunta una persona ferita a colpi d’arma da fuoco. Si cerca di capire se i due episodi sono collegati.

Terrore per Beyoncé, un fan la strappa dal palco in Brasile

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La cantante Beyoncé che si stava esibendo durante la notte, a San Paolo, in Brasile, è stata letteralmente strappata dal palco da un fan a torso nudo. Il 32enne, che con forza è riuscito a metterle le mani addosso e trascinarla tra la folla. Non è neppure dovuta intervenire la sicurezza, la cantante è riuscita a divincolarsi e a salire di nuovo sul palco. Nonostante l’incidente non ha mai smesso di cantare, dando prova di essere una grande professionista.

 

Il Papa scuote i giovani: i pessimisti? “Li mando dallo psichiatra!”

papa_francesco_giocani-psichiatra-tuttacronacaPapa Francesco ha ricevuto i giovani della diocesi di Piacenza a San Pietro, in occasione dell’Anno della Fede. Durante l’incontro, il Pontefice ha invitato i presenti ad “andare avanti, ma con i valori della bellezza, della bontà e della verità”. Quello che è necessario è “scommettere su un grande ideale. Questo voi potete farlo, avete il potere di farlo. Se voi non lo fate, è per pigrizia”. Quindi, “andate avanti, fate rumore. Dove ci sono i giovani, deve esserci rumore. L’illusione di un giovane è fare rumore, sempre”, scontando il fatto che “sempre, nella vita, ci saranno persone che vi faranno proposte per frenare, per bloccare la vostra strada. Siate coraggiosi e andate controcorrente.” Ma durante l’incontro il Papa ha fatto anche una dichiarazione volta a scuotere gli animi, spiegando che i giovani pessimisti.. li manda dallo psichiatra! “A me piace stare con i giovani perchè sono portatori di speranza e artefici del futuro. È una cosa bella andare verso il futuro, con le illusioni, ma è anche una responsabilità”. E quindi ha raccontato: “Quando mi dicono ‘Padre, che brutti tempi, questi! Non si può fare niente…’ io spiego che si può fare tanto. Ma quando un giovane mi dice ‘Padre, che brutti tempi, questi! Non si può fare niente…’ io lo mando dallo psichiatra. Perchè – ha spiegato – non si capisce un giovane, un ragazzo o una ragazza, che non vogliano fare una cosa grande, scommettere su grandi ideali, per il futuro. Poi, faranno quello che possono, ma la scommessa è per cose grandi e belle. Questa è la sfida, la vostra sfida”.

Tre bengalesi accoltellano un ragazzo 17enne a Roma

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Ha 17 anni il ragazzo che è stato accoltellato la notte scorsa nella Capitale da tre bengalesi  in via Bagnera nel quartiere San Paolo. La vittima è stata trasportata in codice rosso dal 118 all’ospedale San Camillo e operato nella notte. Il giovane presentava ferite di arma da taglio ai fianchi, a una gamba e a un braccio. Il giovane non è in pericolo di vita. Gli autori del gesto sono fuggiti subito dopo l’aggressione e le forze dell’ordine sono a lavoro per rintracciarli.

 

Prepartita con cheerleader e il San Paolo le festeggia con i fuochi d’artificio

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Nel prepartita  tra Napoli e Benfica le protagoniste sono le cheerleaders di Fuorigrotta. Le ragazze, proprio come su un campo da football americano o prima di una gara di basket hanno eseguito una coreografia.

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Per loro si tratta dell’esordio assoluto davanti al pubblico del Napoli, che per l’occasione è stato anche omaggiato con fuochi d’artificio e con le note del nuovo inno azzurro, cantato da Valentina Stella. Stasera è anche l’esordio di Gonzalo Higuain, nuovo idolo dei tifosi azzurri, orfani di Cavani.

Le selezioni per le  cheerleaders erano iniziate un mese fa:

 

Killer a 13 anni, Marcelo Pesseghini stermina la propria famiglia

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Ha solo 13 anni il baby killer che avrebbe sterminato la sua famiglia per poi togliersi la vita. Marcelo Pesseghini, originario di una zona a nord di San Paolo in Brasile, avrebbe ucciso i genitori, entrambi poliziotti, la nonna e la zia prima di recarsi tranquillamente a scuola usando l’auto della madre. Poi si è tolto la vita. Gli investigatori non hanno ancora trovato il corpo reato, ma sulla sua pagina Facebook, il ragazzo utilizzava la foto di un killer dei videogame, Assassin’s Creed.

Aggiornamento 10 agosto  2013, 13,50:

Secondo quanto riporta 24Horas.cl, un testimone avrebbe raccontato agli inquirenti che sarebbe stata la madre di Marcelo Bovo Pesseghini, Andreina Bovo (35) a insegnare al figlio a guidare mentre il padre, il sergente Luis Marcelo Pesseghini (40), gli avrebbe insegnato a maneggiare l’arma. Il testimone, che era un collega della donna, fu il primo a scoprire i corpi dopo essersi recato nell’abitazione preoccupato che la Bovo non si fosse presentata al lavoro. In un primo momento suonò senza avere risposta, poi tornò con altri colleghi e in quel momento trovarono i cadaveri. Secondo le prime perizie della polizia, il padre sarebbe stato ucciso tra le 12 e le 18 ore prima rispetto al resto della famiglia. Secondo gli investigatori, il minore lo avrebbe ucciso quanto la madre non era in casa: ipotesi derivata dall’analisi della scena del crimine e dalla posizione dei corpi. Venne quindi uccisa in un secondo momento, con un colpo di pistola alla testa, da dietro. L’uomo sarebbe invece stato ucciso nel sonno. La nonna (65) e sua sorella (55), a loro volta uccise con armi da fuoco, sarebbero state uccise nel sonno all’incirca quando è morta la madre. Immagini della scena del crimine diffuse dalla televisione brasiliana lo scorso giovedì, infine, mostrano il corpo del minore lateralmente a quello del padre mentre la madre si trova ai piedi del letto, come se si fosse inginocchiata accanto al marito al momento della scoperta. Le indagini proseguono.

L’Inter e il difficile percorso per Taider e Nainggolan: si punta a Wellington

-1wellington-inter-tuttacronacaAusilio e Branca, in primo luogo, devono fare i conti con una ristretta disponibilità economica. Motivo per il quale non possono permettersi di sbilanciarsi più di tanto. Fatto sta che, archiviato il capitolo esterni con Wallace, ora l’Inter ha bisogno di pensare al centrocampo, cercando un rinforzo capace di dare fiato ai vari Guarin, Cambiasso e Kovacic. Per questo motivo il nome caldo è quello di Wellington, del San Paolo. Ma il club brasiliano non sembra essere convinto dall’offerta: 2 milioni per il prestito più 5 per il riscatto. Per quel che riguarda il giocatore, apre e poi fa marcia indietro. E anche se sono altri i nomi in cima alla lista dei desideri, Taider e Nainggolan, le trattative per loro sono molto più che complesse.

Napoli in lutto per la tragedia dell’Irpinia, rinuncia alla festa al San Paolo

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“Il Napoli è sgomento per l’immane tragedia avvenuta in Irpinia. Non si può questa sera al San Paolo colorare la serata con uno spettacolo di balletti, acrobazie, canti e fuochi d’artificio. Alle 19.30, dopo un doveroso momento di raccoglimento sul campo e sugli spalti, la Società si limiterà alla presentazione delle nuove maglie e dei nuovi acquisti. A seguire si svolgerà’ l’incontro con il Galatasaray per la nona edizione della Acqua Lete Cup”.

Con questo comunicato stampa la squadra ha annunciato l’annullamento della festa per la presentazione della squadra al San Paolo prevista questa sera a seguito della tragedia del bus. 

I tifosi del Napoli sognano: Ibrahimovic atteso in città?

Ibrahimovic-napoli-tuttacronacaL’Internacional ha accettato l’offerta di 21 mln più tre di bonus: è praticamente fatta quindi per l’arrivo del Brasiliano Leandro Damiao sulla panchina del Napoli. Ma per il reparto avanzato, ora che De Laurentiis ha in tasca i soldi della vendita di Cavani, nonostante si continui a parlare di Higuain e Osvaldo, il grande sogno è Ibrahimovic. Il suo agente Mino Raiola è in Francia: chissà se per negoziare la partenza dello svedese e delle voci incontrollate danno addirittura il giocatore in città per lunedì. La questione aperta resta per il portiere: la trattativa per Julio Cesar è in stallo a causa dell’alto ingaggio e con l’Arsenal interessato, in Inghilterra rimbalza la voce che il club partenopeo si sarebbe fiondato su Pepe Reina, l’estremo difensore spagnolo del Liverpool e pupillo di Rafa Benitez, che ha lo stesso agente. Per di più il portiere è in uscita dal Liverpool, dopo che i Reds hanno acquistato il belga Mignolet dal Sunderland con un investimento da 9 milioni di sterline. Lo spagnolo però vuole giocare titolare, soprattutto considerato che si tratta della stagione che conduce al Mondiale brasiliano. Il Napoli sembra voglia aspettare ancora per Julio Cesar, il preferito, ma se la situazione non si sblocca, si andrà dritto su Reina, anche per dare il via libera a De Sanctis, già d’accordo con la Roma.

Raul Albiol ha superato le visite mediche: virtualmente è già del Napoli

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Il mercato del Napoli è sotto stretta sorveglianza e vari sono i nomi che si fanno, ma ora una certezza c’è. E’ CalcioNapoliWeb.it a darne la notizia: Raul Albiol è un nuovo giocatore del Napoli dopo che la società ha pagato 8 milioni di euro più bonus.  Questa mattina lo spagnolo 27enne si trovava a Roma, a Villa Stuart, dove ha superato le visite mediche. A questo punto, manca solo il comunicato ufficiale mentre la presentazione è prevista per questo fine settimana.

De Laurentiis scatenato: dopo la cessione di Cavani, pronto agli acquisti

De-Laurentis-mercato-tuttacronacaE’ forte dei milioni entrati in cassa con la vendita di Cavani al Psg De Laurentiis e ora bisogna trovarne il degno sostituto. Benitez sogna Torres, ma il Chelsea non ha intenzione di svendere lo spagnolo e ancora non hanno digerito che il Matador non abbia rinfornato le loro schiere. Sono quindi tre i nomi sul taccuino di Bigon: Osvaldo, Džeko e Damião. Il Manchester City in fatti punta forte su Ibrahimović e Jovetić con 60 milioni pronti da investire. Se saltassero le trattative, sono pronte le alternative: Rondón e Negredo. Džeko sembra non essere più nei piani tecnici del City e, nel Napoli, potrebbe fungere da boa per gli inserimenti di Hamsik ed Insigne. Per quel che riguarda Osvaldo, ormai è fuori dalla rosa della Roma e Manchester City e Zenit hanno solo tentato dei sondaggi, mentre il Napoli avrebbe già offerto 15 milioni, di fronte però ai 20 richiesti dai giallorossi, che potrebbero però abbassare le pretese. Ma i sogni dei tifosi azzurri potrebbero essere alimentati anche da Leandro Damião, ma l’Internacional ha richiesto 25 milioni e De Laurentiis non sembra intenzionato ad arrivare a tanto. Il ds del club brasiliano ha dichiarato: “Non c’è nessuna novità, il Napoli non ha presentato alcuna offerta dopo che la prima proposta arrivata è stata rifiutata. Ora non abbiamo più la possibilità di cedere il giocatore perché abbiamo tempi ristretti per ingaggiare un altro attaccante”. Ma le frasi di Cesar de Moura sono di circostanza e potrebbero mirare ad accelerare la trattativa. L’ottimismo di De Laurentiis per la nuova stagione è debordante e le sue prime sensazioni sul nuovo Napoli sono “Positive perché c’è armonia e non c’è rigidità, sembra un ritiro tra amici. Ci sono i giovani della Primavera, i vecchi e i nuovi innesti: vedere che tutti sono collaborativi, anche se qualcuno non farà parte della nuova rosa perché dovremo essere 25 e ci saranno altri innesti dal mercato, è importante. Sono tutti impegnati in una preparazione godibile. Avere un professore come Benitez è un’esperienza bella per tutti”.

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