Musica utilizzata per torturare i detenuti: la band presenta il conto agli Usa

Skinny Puppy-tuttacronaca666mila dollari. A tanto ammonta la cifra che la band canadese di musica industrial rock degli Skinny Puppy ha chiesto al governo statunitense. La fattura è arrivata dopo che i musicisti hanno scoperto che alcuni loro brani sono stati utilizzati dai militari americani per torturare i prigionieri nel carcere di Guantanamo, sull’isola di Cuba. Ora i componenti del gruppo stanno valutando anche la possibilità di tentare una causa legale al governo americano. Kevin “Ogre” Ogilvie, leader del gruppo, ai microfoni delle televisione CTV ha spiegato: “Abbiamo mandato il conto perché hanno usato la nostra musica a nostra insaputa come arma contro degli individui”. E ora i membri del gruppo, che si dicono “offesi” per l’utilizzo della loro musica come tortura, stanno valutando l’ipotesi di avviare un’azione legale. Ma non è la prima volta che delle band prendono posizioni simili. In passato anche i REM, i Rage Against the Machine e i Metallica hanno parlato dell’utilizzo della loro musica nel carcere di massima sicurezza americano, e i Metallica un anno fa avevano chiesto al Pentagono di non servirsi più dei loro brani. Si tratta tuttavia della prima volta che l’amministrazione americana si trova tra le mani un conto da pagare anche se il Pentagono, da parte sua, ha smentito di aver ricevuto fatture di alcun genere dal gruppo canadese.

Orrore in Umbria per la notte di Halloween: animali seviziati per riti satanici

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Riti satanici e animali seviziati fino alla tortura nella notte di Halloween. Nel mirino dei “satanisti” soprattutto sono finiti  i gatti neri.  L’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) ha reso noto infatti che denuncerà 41 persone le quali – secondo l’Associazione – hanno partecipato in Umbria ma anche in altre regioni come Piemonte, Lombardia e Lazio a riti satanici con abusi su animali.

Michael Jackson “appare” in campo durante un incontro di football

michaeljackson-marchingband-tuttacronacaScordatevi una band in semplice parata: in America sono abituati a dar spettacolo e le Marching Band universitarie sono sempre fonte di incredibili coreografie. Quella della Ohio State, però, ha superato se stessa in occasione di una partita dell’università conrtro l’Iowa. Durante l’intervallo, i musicisti hanno deliziato gli spettatori con un tributo a Michael Jackson dando vita anche al suo famoso moonwalk. Tra le grandi hits del cantante sono state suonate anche “Bad,” “Wanna Be Startin’ Somethin'” e “Billie Jean.” Decisamente, uno spettacolo da non perdere!

Il giudice vieta la grigliata di gatti

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Corsa dei gatti e chi perde finisce sulla griglia… ma quest’anno il giudice lo vieta. Ogni anno il macabro rituale si ripete a La Quebrada in Perù, nel tradizionale,  festival del Curruñao. Ma i costumi cambiano e le sensibilità si modificano così quest’anno il magistrato María Luyo Sánchez ha deciso che la tradizione non sarà osservata motivando così la sentenza: «Un evento che alimenta la violenza, basato su atti crudeli nei confronti degli animali che causano grave danno sociale e di salute pubblica». Ora il governo sta studiando se vietare tali manifestazioni in tutto il Paese, dopo la storica decisione del giudice, avvenuta anche dopo la movimentazione popolare che chiedeva a gran voce, che si mettesse fine a questa tortura priva di senso.

Crudeltà senza fine: scoperta la macchina tortura-cagnolini

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Cosa ci può essere di più drammatico della stupidità mista alla crudeltà? Le Forze dell’Ordine spagnole, che sono intervenute, su richiesta dei vicini di casa che erano preoccupati dai continui lamenti canini, hanno potuto solo raccontare una di orrore e di terrore. Non ci possono essere giustificazioni per la macchina per infliggere torture a cagnolini rinvenuta in un  appartamento di Font de la Guatla, sobborgo alla periferia di Barcellona. Questo macchinario, assimilabile a quelli dell’inquisizione ecclesiastica medievale, era stato inventato solo per recare dolore ingiustificato alla povera vittima. Quando la macabra scoperta è stata fatta, nella macchina era intrappolata, una femmina di chihuahua bianco di otto anni di nome Kila. L’animale (come si vede dalla foto) era appeso a una specie di griglia e a un bastone tramite alcune corde che lo costringevano in una posizione del tutto innaturale e dolorosa.

Nell’appartamento vi era anche un secondo animale di color marrone che sottoposto ai controlli veterinari ha mostrato segni indelebili delle torture subite.  Gli animali sono stati consegnati al  Centre d’Acollida d’Animals de Companyia de Barcelona in attesa che il giudice proceda per un regolare processo di adozione responsabile. Purtroppo nulla si sa del responsabile di queste torture, ma è certo che è stato assicurato alle forze dell’ordine e che è in attesa di essere giudicato per maltrattamento di animali. Quanto rischia? Massimo un anno di reclusione, una multa e l’interdizione di tre anni a lavorare con gli animali.

  

Gli indios brasiliani rivogliono la loro terra: Occupy Mato Grosso

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E’ la volta di “Occupy Mato Grosso”: i popoli originari del Brasile rivendicano la terra che era stata dei loro antenati con archi e frecce. Centinaio di indios brasiliani, tutti di etnia Terena hanno occupato la “Esperança”, un’enorme fazenda di 12mila ettari ad Aquitana, nello stato del Mato Grosso, proprietà di un politico locale. La zona occupata, non lontana dai confini di Bolivia e Paraguay, in pieno Pantanal, è una delle più grandi produttrici di soia dell’intero Brasile e da sempre i nativi hanno stabilito un forte legame. Motivo per il quale in questi ultimi giorni le tensioni sono davvero forti.  Ma “Esperança” non è la prima fazenda ad essere stata occupata, la settimana scorsa, infatti, era stata presa di mira, nella stessa regione,  un’altra fazenda a Sidrolândia. In quell’occasione, difendendosi salle accuse affermando di essere stati aggrediti con archi e frecce, durante gli scontri i poliziotti hanno ucciso uno dei manifestanti e feriti altri otto nel tentativo di disperdere gli “occupanti”. Per quel che riguarda la Fazenda Esperança “la situazione continua a rimanere tesa”, spiega Moraes, portavoce della Polizia stessa. Secondo il Cimi, il Consiglio indigenista missionario, uno studio della Fondazione nazionale dell’Indio (Funai) avrebbe dimostrato e riconosciuto che 33 mila ettari di tutta questa regione sono “terra indigena tradizionale”, aggiungendo che sarebbe imminente l’ampliamento della riserva Taunay/Ipeg in grado di accogliere circa seimila indios.  occupy-mato-grosso

Ambasciator non porta pena? Nel Regno Unito lo linciano!

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La Stampa parla del fatto che: “La Commissione Ue ha deciso ieri di portare la Gran Bretagna davanti alla Corte di giustizia europea per applicare un sistema sociale ”discriminatorio” nei confronti dei cittadini Ue non britannici residenti sul suo territorio, privandoli di una serie di benefici a cui avrebbero invece diritto in base alle norme Ue. Londra, che ha da tempo intrapreso una ‘guerra’ contro quello che ha definito ‘turismo del welfare’, non ha, secondo i calcoli di Bruxelles, dato i benefici sociali a 28mila persone tra il 2009 e il 2011.” Nessuna sorpresa: c’è un regolamento approvato all’unanimità da tutti i 27 stati membri dell’Unione europea, quindi va rispettato. Non si possono fare eccezioni e non sarebbe corretto: se un governo non rispetta le regole, danneggiando lavoratori legali e le loro famiglie, bisogna prendere provvedimenti. Tanto più che, qualora siano i suoi cittadini ad andare all’estero, non viene loro negato lo stesso diritto. Ragionamento lineare. Ma il governo britannico si trova anche a che fare con l’Ukip, il partito indipendentista anti Bruxelles, e sono in molti a valutare la possibilità di uscire dall’Europa. L’ondata euroscettica sta dilangando nel Regno Unito, è un dato di fatto, però resta un dato incontrovertibile: 28mila lavoratori apparentemente discriminati. Fatto che ha portato la Commissione europea a prendere posizione. Dopo di che, è stato un portavoce inglese, Jonathan Todd, ex giornalista, ad illustrarla al pubblico inglese. Come riporta Marco Zatterin: “Con coraggio ci ha messo la faccia, è andato davanti alle camere della Bbc a illustrare cosa stava succedendo. Con grande calma. Sapeva a cosa stava andando incontro.” Forse però non s’aspettava che la reazione di tutti gli euroscettici sarebbe stata così violenta: mail e sms gli hanno scagliato addosso tutta l’insoddisfazione, la rabbia, l’odio e la maleducazione vigenti. Il germe della rete, quello che ti fa perdere ogni traccia d’umanità perchè “sei celato da uno schermo” torna a colpire. E, al solito, si mira al bersaglio più facile, il più visibile, quello che non è altro che un portavoce, mentre le decisioni sono state prese altrove. Ecco tre delle mail ricevute, a cui non servono altri commenti.

La prima riporta:

Sir, lei è davvero così fuori dal mondo nella sua torre d’avorio?

Nel nostro paese abbiamo attacchi terroristici, disoccupazione, un sistema previdenziale che crolla, gente che vive in mezzo alla strada, scuole stracolme, anziani che muoiono di freddo…

Lei, come cittadino britannico, deve anteporre gli interessi dei suoi concittadini.

Lei è ovviamente fuori di testa e ha perso il contatto con la gente qualunque.

Quando il Regno Unito deciderà di abbandonare lo stato comunista dell’Europa, la gente come lei non sarà più in grado di decidere come noi nel Regno Unito possiamo vivere. Non sarà mai abbastanza presto..

Lei, signore, è un peso per tutte le libertà per le quali i nostri antenati hanno combattuto.

Io, come altri, sono disgustato dal suo comportamento.

Dovrebbe impiccarsi per la vergogna.

MS XXXXX

Ps. Con le sue stupide azioni, lesi sta piantando gli ultimi chiodi nella bara dell’Ue. Per questo, dovrei ringraziarla.

Una seconda mail rincara la dose:

Trovo oltraggioso assistere a un comportamento così palesemente da traditore di un cosiddetto britannico. Io so che lei non avrà onta delle sue decisioni perché la fedeltà e l’empatia sono estranee al suo distorto modo di ragionare. Ricordi che quando si avvicinerà ai suoi anni del tramonto, che verranno per lei come per tutti noi, e la sua stagione sarà finita, lei sarà ricordato soltanto come un traditore. Si goda la vita che le resta, io spero davvero che lei si ammali.

Le auguro una cattiva salute e una mente disturbata dai tormenti.

Kieron XXXX

(Un patriota che ama il suo paese e la sua gente)

Una terza mail, inoltre riporta:

Sir,

ho appena visto al sua intervista alla BBC sugli attuali problemi fra Ue e Regno Unito sui benefici ai lavoratori stranieri 

Posso darle un consiglio? Quando sei in un buco, è meglio non scavare.

Con degli idioti come lei, l’Ukip sarà al potere dopo le prossime elezioni.

Non ha pensato che nel concedere un’intervista avrebbe causato irritazione ovunque nel paese?

Lei, Sir, è un traditore del suo paese, dovrebbe essere arrestato per tradimento.  

Questo paese è sull’orlo della catastrofe e il crollo economico e tutto che voi pazzi volete fare e dare a tutti il MIO DENARO.  

Se fossimo nella seconda guerra mondiale le sarebbe messo al muro e fucilato per quello che ha fatto.

La prego, Signore, di restare a Bruxelles e non tornare mai nel Regno Unito.

Prima l’Ukip andrà al potere e prima ci porterà fuori dalla fogna puzzolente in cui a lei piace vivere.

yours

A XXXXXX

chelmsford

Quella macchia nella storia brasiliana che tutti vogliono coprire

 

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The Guardian si occupa di quello che i giornali brasiliani si ostinano a ignorare: il Rapporto Figueiredo, che la stessa Commissione per la Verità brasiliana, relativa ai tempi della dittatura, ha definito “uno dei documenti più importanti prodotti dal governo brasiliano nell’ultimo secolo”.. Creduto perduto in un incendio, è rimasto celato per quasi 40 anni ma ora è riemerso da quel passato così oscuro. E’ stato l’avvocato per i diritti umani Marcelo Zelic a scovarlo, nel Museo Indiano di Rio de Janeiro e ne ha scorse le 7mila pagine in cui sono segnati i nomi e numeri dello sterminio delle popolazioni indigene per opera delle dittuature e degli interessi economici. Una testimonianza unica sull’attività criminale dell’agenzia governativa SPI, oggi FUNAI, all’epoca strumento di spietata repressione di quelle stesse popolazioni che, teoricamente, avrebbe dovuto tutelare e proteggere. Lo si trova dichiarato nel documento: c’era “una favolosa eredità indiana ed è ben gestita. Non hanno bisogno di un centesimo d’assistenza governativa per vivere ricchi e in salute nelle loro vaste proprietà”. Peccato che quelle stesse terre siano state strappate loro. Ma tra le pagine si spiega anche come avvenne lo sterminio: parla di torture, violenza, schiavitù, diffusione di vaiolo e zucchero mescolata a stricnina. E se ancora non era risolutivo, restava il bombardamento dei villaggi per mezzo della dinamite. La filiale locale di Survival International, che si occupa della protezione dei nativi, trae la sua origine proprio da questo rapporto: contiene i nomi e i crimini, ma ancora si attende venga fatta giustizia.

Il cannibalismo corre sulla rete!

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Due uomini sono stati arrestati nell’area di Canterbury in Gran Bretagna nell’ambito di una inchiesta scaturita dal processo in corso a New York contro Gilberto Valle, il ‘poliziotto cannibale. Valle, 28 anni, americano e’ accusato di aver tentato di uccidere e mangiare parecchie donne tra cui la moglie e al processo e’ emerso che era in contatto via mail con qualcuno in Gran Bretagna che sarebbe stato ‘mentore’ in fatto di cannibalismo: suggerendogli anche come cucinare la carne umana.

Mettiamo una moglie a cena e… contorno di amiche!

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Una coppia come tante, altre una figlia nata da poco e una scoperta agghiacciante. La moglie scopre i piani diabolici del marito: torture, cottura e pasto a base di donne. Gilberto Valle, 28 anni, progettava di stuprare, uccidere e cucinare un centinaio di donne, anche amiche di famiglia. La donna naturalmente ha denunciato il fatto all’Fbi ed è comparsa davanti alla Corte federale di Manhattan raccontando i dettagli che aveva letto sul computer del marito. L’aspirante cannibale ha pianto ogni lacrima che aveva in corpo mentre l’avvocato della difesa spiegava come fosse “un gioco, uno scherzo, una fantasia da chat che sicuramente non si sarebbe mai realizzata”. Insomma una chiacchierata virtuale su come mangiarsi la moglie con il contorno di amiche!

 

Video shock! Prigioniero belga torturato e ucciso.

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Un detenuto nudo, con i polsi legati e implorante picchiato a morte dagli agenti della polizia belga armati di scudi e manganelli. Le immagini choc sono contenute in un video mostrato per la prima volta in un reportage del programma Panorama sulla tv di lingua fiamminga Vrt.
La vittima è Jonathan Jacob, di 26 anni, originario di Affligem, fermato per strada dalla polizia a Mortsel (provincia di Anversa) il 6 gennaio 2010, perché sotto l’effetto di anfetamine, mostrava un comportamento aggressivo. Il medico aveva consigliato di ricoverare il giovane in ospedale, ma la struttura sanitaria locale aveva rifiutato l’internamento. Così Jacob era stato condotto in cella. Nelle immagini si vede l’uomo nudo, piangere, disperarsi, urlare. La polizia di Mortsel chiede aiuto all’equipe d’assistenza speciale della polizia di Anversa. I fotogrammi rivelano come al loro ingresso i poliziotti lanciano un razzo luminoso, poi stringono il detenuto in un angolo e gli sono addosso. Lo picchiano. Una macchia di sangue resta sulla parete. L’uomo è immobile mentre gli somministrano un’iniezione. Al termine del filmato un medico entra nella cella ma Jacob non ha più polso, nè battito cardiaco. È morto. L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso è stata un’emorragia interna provocata dalle percosse ricevute durante l’intervento dei poliziotti. Un agente è stato rinviato a giudizio per le botte, mentre il medico dell’ospedale psichiatrico per omissione colposa.

Le condizioni delle carceri belghe forse sono peggiori delle nostre? E l’Europa non interviene?

ERGASTOLO! Torturarono e uccisero un 23enne per motivi passionali.

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Ergastolo: è questa la condanna inflitta dal giudice Guido Patriarchi ad Alessandro Cavalli, di 36 anni, e Giuseppe Console, di 26, entrambi di Trieste. I due sono stati riconosciuti colpevoli di aver torturato e ucciso il 23enne Giovanni Novacco la notte del 25 agosto 2011. Il processo si è svolto con rito abbreviato.
L’omicidio, di matrice passionale, avvenne al termine di 15 ore di torture in una stanza abbandonata nel rione di Gretta. Il cadavere di Novacco fu trovato mani e piedi legati a una sedia, il resto del corpo bruciato.

Giuseppe Console, oltre all’ergastolo, è stato anche condannato a un anno per maltrattamenti. Il giudice ha inoltre condannato l’imputato al pagamento di una provvisionale nei confronti delle parti civili di oltre 150mila euro. Le accuse nei confronti dei due imputati sono di omicidio volontario pluriaggravato e sequestro di persona pluriaggravato. Console e Cavalli hanno accolto in modo impassibile la lettura della sentenza, poco dopo Console è uscito dall’aula, scortato dagli agenti penitenziari, allontanandosi frettolosamente.

“Abbiamo ottenuto quello che abbiamo chiesto” è stato l’unico commento del pubblico ministero, Massimo De Bortoli. Le difese, invece, hanno annunciato ricorso. “E’ l’inizio di un percorso ancora lungo – ha detto l’avvocato Paolo Bevilacqua, che assiste Giuseppe Console – il processo continua, questa sentenza è un fulmine a ciel sereno”. In aula c’erano anche le madri di Console e Novacco. Entrambe non hanno voluto rilasciare dichiarazioni.

E venne il giorno che Moore appoggiò la Bigelow…

“Non promuove la tortura, la condanna”

E’ nata una protesta contro il film ‘Zero Dark Thirty’ di Bigelow perchè secondo alcuni attivisti di sinistra la regista avrebbe promosso e perdonato la tortura.

ANCHE MOORE NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA?

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Prete di Parma ricercato dall’Interpol: assistette a torture dei desaparecidos

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