Autopsia shock per Paul Walker!

paul-walker-tuttacronacaE’ la Cnn che rende nota una notizia shock: il giorno dell’incidente che gli è costato la vita, Paul Wlaker non sarebbe morto sul colpo, ma il suo corpo sarebbe rimasto incastrato nel rottame in fiamme della Porsche. Questo stando ai risultati dell’autopsia che spiegano come la star di Fast and Furious sarebbe sopravvissuta all’impatto e morta poco dopo per una combinazione di lesioni d’urto e termiche. La relazione preliminare di una pagina, rilasciata dall’ufficio del medico legale di Los Angeles County, elenca le multiple lesioni traumatiche del conducente della Porsche, ma precisa che “non è chiaro se Walker fosse ancora vivo al momento dello scontro”. Tali particolari, emergeranno chiaramento solo quando verrà rilasciato l’intero rapporto, per il quale ci vorranno ancora un paio di settimane. Quello che appare certo, invece, è che non si sia trattato di un incidente dovuto a gare di velocità con altre automobili. La vettura viaggiava almeno a 90 miglia orarie (l’equivalente di 144 Kmh) ed era uscita dalla curva prima di trovare l’impatto a 45 miglia (corrispondenti a 72 chilometri orari, il triplo di quanto consentito in quel tratto). Bisegnerà invece attendere ancora sei-otto settimane per avere risultati attendibili per quel che riguarda i test tossicologici delle due vittime dell’incidente fatale. La Porsche Carrera Gt del 2005 è considerata dagli esperti di guida un’auto dalle prestazioni velocistiche impressionanti ma difficile da controllare alle più alte velocità. Per ricordare Paul Walker, la Universal Picture ha creato un video della durata di due minuti con il quale, sulle note di “I’m coming home”, ripercorrono la carriera dell’attore:

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Quello che non si conosceva di Paul Walker. E il video tributo

paul-walker-tuttacronacaAlla CBS, Kyle Upham ha raccontato una storia che l’ha visto coinvolto assieme alla sua fidanzata nel 2004 e della quale il protagonista era Paul Walker. La coppia era entrata in una gioielleria per acquistare un anello di fidanzamento. Per loro, però, erano tutti troppo costosi. E a questo punto entra in gioco l’attore che ha perso la vita lo scorso 1 dicembre in un incidente stradale: è stato lui a comprare l’anello e a regalarlo alla coppia. “Io sono un militare e nel 2004 stavo per partire per una nuova missione in Iraq” ha raccontato il ragazzo. “Kristen e io volevamo sposarci e quel giorno in gioielleria siamo andati per scegliere quello che doveva essere il simbolo della nostra unione”. Ma… “Guardavamo i gioielli e Kyle continuava a dire: ‘Bello questo’ ” ricorda la ragazza, “ma io gli ripetevo: ‘Guarda i prezzi: non possiamo permettercelo'”. E’ poi la fidanzata a proseguire la storia: “Ho notato che c’era qualcun altro lì dentro, ma non vi ho dato molto peso”, racconta ancora Kristen. “Poi Kyle ha iniziato a parlare con lo sconosciuto ed a un certo punto si è reso conto che si trattava proprio di Paul Walker”. I ragazzi non c’hanno fatto caso e se ne sono usciti a mani vuote ma a quel punto Walker, dopo aver scoperto che Upham stava per essere spedito in Iraq, ha comprato l’anello di 9 mila dollari, circa 6 mila e 600 euro, che la coppia aveva scelto e ha incaricato la commessa di recapitarglielo, mantenendo il riserbo sull’identità del benefattore. Prosegue Kristen: “Una volta usciti dal negozio, una commessa ci ha rincorso porgendoci il sacchetto con dentro l’anello. Potete immaginare il nostro stupore”. “Sospettavamo che il benefattore fosse Paul Walker, ma non ne avevamo la certezza e nessuno nel negozio ha voluto tradire il segreto”. E’ stato un commesso, il giorno della morte dell’attore, a raccontare l’aneddoto. “E’ la cosa più generosa che qualcuno abbia mai fatto per me”, ha detto Kristen, commossa.

Il tributo di Fast and Furious a Paul Walker:

Michael Jackson “appare” in campo durante un incontro di football

michaeljackson-marchingband-tuttacronacaScordatevi una band in semplice parata: in America sono abituati a dar spettacolo e le Marching Band universitarie sono sempre fonte di incredibili coreografie. Quella della Ohio State, però, ha superato se stessa in occasione di una partita dell’università conrtro l’Iowa. Durante l’intervallo, i musicisti hanno deliziato gli spettatori con un tributo a Michael Jackson dando vita anche al suo famoso moonwalk. Tra le grandi hits del cantante sono state suonate anche “Bad,” “Wanna Be Startin’ Somethin'” e “Billie Jean.” Decisamente, uno spettacolo da non perdere!

L’ultima cena di Gandolfini

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E’ in volo verso New York la salma dell’attore americano famoso per la serie tv “I Soprano” morto a Roma, in una stanza dell’Hotel Exedra, mercoledì scorso a Roma all’età di 51 anni. Intanto arrivano le foto, svelate dal  New York Post, dell’ultima cena di James Gandolfini seduto al tavolo di un ristorante di Trastevere, in cui l’attore avrebbe consumato almeno otto drink:  quattro shot di rum, due Pina Colada e due birre, accompagnati da una doppia porzione di frittura di pesce con abbondante maionese e un grande piatto di foie gras.

James Gandolfini: Twitter è tutto per lui

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E’ morto a causa di un infarto a soli 51 anni, l’attore James Gandolfini conosciuto in tutto il mondo come Tony Sorapno, il boss più famoso del piccolo schermo e i fan della serie I Soprano sono rimasti sconvolti, come dimostra anche il fatto che, per tutto il giorno, il cordoglio è corso sulla rete, per il decesso del “mafioso depresso” che ha trovato la morte a Roma, pochi giorni prima del Taormina Film Festival, a cui doveva partecipare. Anche l’Italia ha preso la parola, con Sabrina Ferilli che ha segnalato “il ricordo del cast de I Soprano. Domani maratona su Iris” mentre Juan Pintado ricorda il talento dell’attore: “RIP James Gandolfini un autentico fenomeno….”. Jeff Danovich è stato invece lapidario: “Che Riposi in pace”.  Andrea Boga dimostra come l’attore sia irrimediabilmente collegato alla serie, nonostante la sua lunga carriera: “Oggi è morto James Gandolfini, magistrale ne The Sopranos ! “. Ma non manca neanche chi se la prende con gli utenti che cinguettano. E’ il caso di Anna Momigliano: “James Gandolfini è nei TT da un’intera giornata. Per tutti quelli che Twitter è il paese reale…”. E tra tanti, c’è anche chi guarda già al futuro, come Simone Altrocchi: “L’ormai defunto James Gandolfini nella prossima serie dei Soprano verrà rimpiazzato da #Berlusconi. Come capo mafioso è perfetto”.

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Addio a James Gandolfini, il boss dei Soprano

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Avrebbe dovuto partecipare a una tavola rotonda al Festival del Cinema di Taormina il prossimo fine settimana, invece l’attore James Gandolfini, a 51 anni, è morto ieri a Roma per un sospetto attacco cardiaco. I suoi agenti, Mark Armstrong e Nancy Sanders, hanno confermato la notizia della morte esprimendo immenso dolore: “Lui e la sua famiglia facevano parte della nostra famiglia”. Sconcerto anche per l’emittente televisiva HBO, che ha mandato in onda per un decennio la serie cult de “I Soprano” grazie alla quale Gandolfini si è fatto conoscere in tutto il mondo con l’interpretazione del boss Tony Soprano: “Un’incommensurabile tristezza. Era un un uomo speciale, un grande talento, che con il suo straordinario senso dell’umorismo, il suo calore e il suo rispetto, ha toccato molte persone”. Nato in New Jersey da Santa, originaria di Napoli, e di James Joseph senior, nato a Borgotaro, l’attore ha conquistato tre Emmy Awards come miglior attore, ma non ha interpretato solo il “padrino depresso” del New Jersey, dal 1999 al 2007: la sua carriera è  iniziata nel 1992 e, dopo la fine della popolare serie tv nel 2007, ha recitato in “Zero Dark Thirty” (2012), il film che racconta la caccia al leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, e “The Incredible Burt Wonderstone” (2013), mai uscito in Italia. L’attore stava ora lavorando a una nuova serie della Hbo, intitolata “Criminal Justice”. Purtroppo, il destino ha voluto che la sua vita finisse troppo presto, in Italia.

Il canto di Rivolta – dalla trilogia di Hunger games

Sopravvissuta? Sì, per ben due volte Katniss ce l’ha fatta a uscire viva dall’Arena degli Hunger Games. Ora è ritornata nel suo distretto, dalla sua famiglia e presto potrà sposarsi. Avvolta da quest’atmosfera da sogno, ha inizio il terzo capitolo della trilogia di Hunger Games. Ma è davvero il momento per Katniss di poter deporre le armi e iniziare una nuova vita? Naturalmente, no. Lei è in pericolo e tutto il distretto lo è. Ben presto la ragazza sarà costretta a impugnare di nuovo le armi per difendere la propria libertà e le persone a lei care. La differenza? Non sarà più un’arena, sarà una guerra senza nessuna regola… spietata e ingiusta come solo la realtà può essere! Benvenuti nell’inferno di Panem.

il canto della rivolta

La ragazza di fuoco – dalla trilogia di Hunger Games

tumblr_mepxw270JY1r5ri45o1_500Ritroviamo  Katniss Everdeen e Peeta Mellark  vincitori degli Hunger Games, pronti per iniziare il loro tour dei vincitori insieme. Ma questa calma apparente non può durare! Katniss torna dalla sua famiglia sana e salva. Qui rincontra il suo amico di sempre, Gale. Ma il tempo è passato e il ragazzo, ora, è freddo e distaccato. Anche Peeta, all’improvviso, le volta le spalle. In un attimo è di nuovo scontro! Katniss si ritrova a lottare, non solo negli affetti, ma anche contro una protesta che sale di giorno in giorno. Il potere l’accusa di aver scatenato la rivolta attraverso la minaccia del suo suicidio e di quello di Peeta. Ora, per sedare la rivolta, non resta che convincere il mondo del folle amore che lega Katniss a Peeta. Ma loro si amano ancora o è solo una farsa per calmare le masse?

Hai perso il primocapitolo della saga? Leggi qui!

Reality, gladiatori e guerra… HUNGER GAMES!

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Tra reality show, giochi gladiatori e tecniche da guerra del Vietnam, l’autrice Suzanne Collins riesce a confezionare una trilogia per young adult che affascina e rapisce anche il pubblico di adulti. “Hunger game” inizia in un’America post-apocalittica, dove la protagonista quindicenne  Katniss Everdeen, si offre volontaria a partecipare agli Hunger Games, come “tributo” del Distretto 12,  per salvare la sorella minore. Dallo stesso distretto viene anche l’altro “tributo”  Peeta Mellark, un giovane che Katniss conosce sin dalla scuola e che una volta ha salvato la vita di Katniss offrendole il proprio pane quando la famiglia di lei stava per morire di stenti.

Cosa sono gli Hunger Game?

24 giovani, 12 ragazze e 12 ragazzi si devono affrontare in un arena, senza esclusione di colpi, fino a quando non resterà un solo vincitore. L’arena, che è apparentemente un luogo naturale, in realtà è stato creato artificialmente dagli Strateghi, le menti che hanno inventato il gioco, e sono disseminati di trappole e di insidie per arricchire lo spettacolo. Come in ogni reality show che si rispetti, entrano in “gioco” gli sponsor che possono aiutare i loro beniamini regalando premi che annienteranno gli altri partecipanti. Una guerra senza sosta e un pubblico eccitato dalla morte in diretta di ragazzi costretti a combattere gli uni contro gli altri.

Alla fine resteranno solo Katniss e Peeta. E quando tutti si aspettano di vedere lo scontro finale, i due decidono di non combattere. Katniss e Peeta si amano e  non tollerano che uno dei due possa morire… The show must go on e gli Strateghi vogliono un unico vincitore! Nelle mani dei ragazzi rimane come unica possibilità quella di tentare di suicidarsi (come Romeo e Giulietta) in modo da non  dare alcun vincitore allo show.

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