Usa nel caos per il maltempo: almeno 11 morti in poche ore

usa-maltempo-tuttacronacaUna nuova ondata di maltempo he mandato in tilt gli Usa. In poche ore si sono contate almeno 11 persone che hanno perso la vita, quasi tutte a causa di incidenti stradali, mentre oltre 3.300 sono stati cancellati. Nel North Carolina, dove si registra la situazione peggiore, sull’autostrada si è creato un immenso ingorgo a causa di neve e ghiaccio e sono migliaia le persone intrappolate. Il maltempo ha causato anche diversi bleackout che hanno lasciato al buio oltre mezzo milione tra case e imprese. In Georgia e South Carolina, stati per i quali il presidente Barack Obama ha dichiarato lo stato di calamità naturale,sono stati inviati gli aiuti federali. Ad Atlanta i supermercati sono stati presi d’assalto dalla gente che fa provviste in attesa dell’arrivo della tempesta.Nel frattempo l’ondata di maltempo si sposta ora verso il Nordest, dove intense nevicate sono previste a Boston, nella capitale Washington e a New York.

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Il grande gelo a New York: si ghiaccia l’East River

east-river-ice-tuttacronacaIn Italia ci stiamo preparando all’ondata di gelo invernale, che porterà la neve anche sulle nostre pianure, in arrivo nei prossimi giorni, ma negli Stati Uniti già da diversi giorni hanno a che fare con il grande freddo. E le temperature si sono abbassate tanto che l’East River si è praticamente congelato. Lo stretto marittimo non è proprio una lastra di ghiaccio ma lo scenario in cui ci si imbatte affacciando dal Pier 1 del Brooklyn Bridge Park, per ammirare i grattacieli di Lower Manhattan, è vagamente inquietante e ricorda una delle scene di “The Day After Tomorrow”, il film apocalittico del 2004 diretto da Roland Emmerich in cui i cittadini di Manhattan hanno a che fare con temperature polari. 

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Il lato onirico di New York: la nebbia

new-york-nebbia-tuttacronacaSicuramente non sarà stata apprezzata da chi era in viaggio, visto che ha provocato ritardi in diversi aeroporti della costa orientale degli Stati Uniti. Ma sicuramente newyorkesi e turisti che si sono risvegliati in una città immersa nella nebbia non avranno mancato di godersi un simile risveglio da sogno. L’alone biancastro si è insinuato tra i grattacieli di Manhattan e degli altri distretti, confondendo la skyline della metropoli.

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De Blasio salva l’edicola di Sex and the City

edicola-sexandthecity-tuttacronacaIl nuovo sindaco di New York, Bill De Blasio, riapre una delle edicole icona della grande Mela, quella del giornalaio di ‘Sex and the City’ Jerry Delakas. Si tratta di un’edicola in Astor Place, nel Greenwich Village di Manhattan, e il suo proprietario era stato costretto alla serrata dopo che le autorità lo avevano scoperto senza regolare licenza. Come ricorda Blitz Quotidiano, per oltre due decenni, Delakas, immigrato greco, ha venduto giornali, sigarette, caramelle vicino al famoso cubo girevole di Astor Place. Il suo volto e la sua edicola sono apparse nella serie tv ‘Sex and the City’ e in numerosi annunci pubblicitari. Il neo sindaco era già a conoscenza della questione e già a suo tempo aveva sostenuto che la chiusura rappresentava un torto alla città, promettendo il suo aiuto. Detto fatto: Delakas ha riaperto ora i battenti dietro il pagamento, pero’, di una multa di 9 mila dollari.

Voragine nel centro di Manhattan: è scoppiato un tubo

voragine-manhattan-tuttacronacaEra stato installato nel 1877 un tubo che è scoppiato nella metropolitana di New York sulla Fifth Avenue, a Manhattan. Il risultato sono stati cinque metri d’acqua che hanno riempito la strada, prontamente chiusa dai vigili del fuoco. Non solo ha rallentato gli spostamenti dei cittadini però: lo scoppio ha anche provocato danni al manto stradale.

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Poco più di 4 milioni per vivere come Jimi: la casa di Hendrix in vendita

jimi-hendrix-tuttacronacaPoco più di quattro milioni di euro, sei milioni di dollari, per realizzare il sogno di vivere nella casa newyorkese di Jimi Hendrix, ora in vendita. L’annuncio lo dà il sito immobiliere.it che spiega che l’appartamento di uno dei pilastri di Woodstock misura duecento metri quadri e si trova all’undicesimo piano di Greenwich Village, nel cuore di Manhattan. Dello stile del chitarrista, tuttavia, non è rimasto molto, visto che è stato risistemato da un’importante azienda di design. L’appartamento, diviso su due unità, è al 59 West 12th Street, e gode di una vista mozzafiato su uno degli skyline più belli New York. A renderlo ancora più speciale i vicini di casa. Nello stesso palazzo infatti, costruito nel 1931 su un progetto di Emery Roth, vivono anche Cameron Diaz e Marisa Tomei.

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L’hotel più alto del Nord America… in un minuto!

hotel-newyork-tuttacronacaE’ l’hotel più alto del Nord America e viene costruito… in appena 60 secondi. Ovviamente si tratta di un video in time-lapse e racconta la costruzione del nuovo grattacielo della catena alberghiera Marriot, che sorve a pochi passi da Times Square, a Manhattan.

Il nuovo edificio della Grande Mela, sulla 54ma strada, conta 68 piani ed è alto 231.6 metri. Inaugurato il 29 dicembre, è l’hotel più alto dell’America del Nord e conta 68 piani, con 378 stanze e 261 suite.

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A fuoco un appartamento nel cuore di Manhattan

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Un edificio di 42 piani nel cuore di Manhattan, è andato a fuoco sulla 43esima strada . Un uomo, Mickey Atwal, è rimasto bloccato al 26° piano, e ha twittato la sua richiesta d’aiuto. Il 911 è intervenuto immediatamente insieme alla Croce Rossa, per portare in salvo i residenti. Al momento si stima che siano 3 i feriti di cui uno è in gravi condizioni.

https://twitter.com/MickeyAtwal/status/419865701289959424

L’atterraggio miracoloso… sulla superstrada!

Aereo-atterra-su-autostrada-tuttacronacaFuoriprogramma che ha dell’incredibile nella giornata di sabato quando, alle tre e venti ora locale, un piccolo aereo da turismo con a bordo due donne oltre al pilota è atterrato lungo la superstrada Major Deegan, che corre a nord di Manhattan, lungo il Bronx. E’ stato un “atterraggio davvero miracoloso”, hanno sostenuto i testimoni che hanno visto il Piper scendere e atterrare con qualche rimbalzo a New York.  Il volo era diretto all’aeroporto La Guardia e le tre persone a bordo sono uscite indienni dall’incidente, senza riportare neanche un graffio. L’incidente ha causato un incredibile ingorgo, che ha paralizzato il traffico per chilometri. Le autorità non sono ancora riuscite a chiarire se l’atterraggio sia stato causato da un guasto meccanico o se il pilota era rimasto a corto di carburante.

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New York come Santiago de Campostela: la folle velocità del treno deragliato

treno-deragliato-newyork-tuttacronacaDomenica deragliava un treno con destinazione Manhattan a New York. Quell’incidente è costato la vita a 4 persone, mentre sono 63 le persone rimaste ferite. Ora le autorità, nel corso di un briefing, hanno spiegato che il treno della Metro North viaggiava a una velocità folle in curva, 82 miglia orarie in un punto in cui il limite massimo consentito é di 30. Nel corso della riunione, tuttavia, è stato sottolineato come non sia ancora chiaro se l’incidente sia stato causato da un’imprudenza umana deliberata o da un guasto tecnico. Immancabilmente, tuttavia, la memoria riporta al disastro ferroviario di Santiago de Campostela dello scorso luglio, in cui persero la vita 77 persone. 

Quel treno per Manhattan… 4 morti, 63 feriti, 11 gravi

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Un treno partito all’alba e pieno di famiglie che stavano andando a Manhattan, in questo weekend successivo al Giorno del Ringraziamento, al Black Friday e all’apertura tradizionale dello shopping natalizio. Quel treno per Manhattan è diventato però una trappola mortale. Ancora in corso di accertamento le cause che hanno portato il convoglio a deragliare.  Al momento il bilancio è di 4 morti, 63 feriti di cui 11 in gravi condizioni. A prestare soccorso sono al momento almeno 125 Vigili del Fuoco, mentre sul luogo del disastro è arrivato anche il governatore dello Stato Andrew Cuomo.

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A New York… ringraziano per il beltempo e si godono la parata!

thanksgiving-parade-2013-tuttacronacaIeri, negli Stati Uniti, hanno festeggiato il Giorno del Ringraziamento e tanto quanto è tradizionale “concedere la grazia” a due tacchini da parte del presidente, così non può mancare la tradizionale parata dei grandi magazzini Macy’s a New York. Che anche quest’anno non ha mancato d’incantare: nonostante il maltempo, i palloni hanno conquistato il cielo di Manhattan e gli sguardi di adulti e bambini. La perturbazione che ha colpito gli Stati Uniti aveva messo a rischio l’evento, ma a New York è tornato a splendere il sole.

I tradizionali palloni aerostatici raffiguranti supereroi, personaggi dei fumetti e dei cartoni hanno così spiccato il volo, percorrendo la città assieme a 40 carri e, per la prima volta, gli acrobati del Cirque du Soleil. Tra i protagonisti della parata anche Snoopy, SpongeBob e Superman.

Quando il flash mob si ispira alle scene cult… l’orgasmo di Sally a New York!

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Ci sono film che sono diventati icone dell’immaginario collettivo, ci sono film che ricolleghiamo invece a nostri ricordi personali, al nostro passato e alla nostra esperienza di vita… poi ci sono le scene cult, quelle che viste e riviste ci fanno ridere, piangere o urlare di paura, quelle in cui l’emozione viene sollecitata a tal punto da sentirci noi stessi parte integrante della scena che scorre sul grande schermo.

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Ecco allora che venti persone si sono date appuntamento al  Katz’s Deli di Manhattan, il famoso ristorante della Grande Mela che fu la location del film ‘Harry ti presento Sally’ per dare vita a un flash mob che ripercorresse la scena dell’orgasmo di Sally, quella incredibile performance di Meg Ryan scritta dalla mitica sceneggiatrice Nora Ephron. La scena è stata preparata dal gruppo Improv Everywhere, che organizza performance collettive.

Una coppia vestita come Meg Ryan e Billy Crystal hanno dato il via al flash mob. Altre 20 donne, arrivate in coppia, si sono unite all’orgasmo collettivo scatenando l’incredulità di turisti e clienti presenti. Anche il personale del ristorante non era stato avvertito ed è rimasto letteralmente a bocca aperta:

Per Letta c’è tempo… rinvia i giudizi! L’Italia nel frattempo deve sopravvivere?

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Per Letta c’è tempo! Il Premier chiede di essere giudicato alla fine del 2014 quando abbasserà le tasse, diminuirà il debito pubblico, probabilmente il tasso di disoccupazione sarà negativo e anche gli uccellini torneranno a cinguettare all’unisono. Un mondo perfetto, dove i migranti saranno integrati, il Pil sarà alle stelle e la Germania sarà costretta a comprare i Btp? Per il momento questo è però nei sogni di Enrico Letta che invece ha una realtà fatta di un muro alla finanziaria composto da 3093 emendamenti, con il Pil in caduta, il tasso di disoccupazione crescente, la cassa integrazione che le regioni non riescono a pagare…

“Alla fine del 2014 si vedrà la crescita, giudicatemi allora” e poi aggiunge: “Dalla crisi si esce solo passo passo […]. C’è un’unica possibilità, cioè andare avanti”, spiega il premier ricorrendo alla metafora per antonomasia. “Stiamo facendo la trasvolata dell’Atlantico e già si vedono i grattacieli di Manhattan”. L’atterraggio – prosegue – è previsto “per la fine del 2014, con le tasse che scendono, la crescita che c’è e i primi segnali dalla lotta alla disoccupazione”. È allora – rilancia Letta – che mi si potrà giudicare.

Quanto all’Imu – afferma il premier – “abbiamo mantenuto gli impegni presi”. “Le coperture saranno trovate e indicate nei prossimi giorni. L’obiettivo è però quello di non ricominciare a fare debiti. Non ho alcuna intenzione di essere meno che rigoroso a riguardo”.

Il boomerang della Reggiani: “Napoli puzza!”

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«Napoli? – ha recitato l’attrice ricalcando la voce della Loren – Quanto è bella Napoli, vista da lontano. Dal mio attico di Manhattan è la distanza giusta, io salgo in terrazza con il binocolo e quella è veramente la distanza giusta perché mi arriva la poesia ma non la puzza» così Francesca Reggiani ospite del programma radiofonico “Ottovolante” di Radiodue il 12 ottobre. Secondo alcuni ascoltatori soprattutto napoletani la battuta della Reggiani fatta imitando la voce della Loren sarebbe una vera e propria gaffe. Secondo altri è stata una battuta forse “infelice”, uno scivolone su una gag che aveva tutti presupposti per far ridere e invece si è trasformato in un “boomerang”. Le polemiche non sono mancate e l’audio è stato postato su YouTube ricevendo già molte visualizzazioni:

I ballerini che augurano “un nuovo inizio” sul tetto del 4 World Trade Center

ballo-worldtradecenter-tuttacronacaUn palcoscenico d’eccezione, a 428 metri d’altezza: il tetto il 4 World Trade Center, uno dei nuovi grattacieli costruiti nella zona dove un tempo sorgevano le Torri Gemelle. E’ qui che i primi ballerini del New York City Ballet, Maria Kowroski e Ask la Cour, hanno augurato “un nuovo inizio” a Manhattan, danzando il passo a due finale di After the Rain di Christopher Wheeldon.

E’ l’alba, Manhattan si sta risvegliando e le prime luci iniziano a salutare la città e illuminano la coppia che si libra leggera, a pochi metri dal grattacielo più alto della Grande Mela, la Freedom Tower. Era il 12 settembre, un giorno dopo il 12° anniversario dell’attacco terroristico che ha gettato nella disperazione l’America, e i ballerini hanno voluto testimoniare la capacità di recupero dello spirito umano. Là, dove tutto era iniziato e da dove, come la Fenice, si è scelto di risorgere, con ali più forti di prima.

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Il video della folle impresa automobilistica: 24 minuti per percorrere Manhattan

arrestato-spped-race-manhattan-tuttacronacaE’ finito in Youtube il video che testimonia l’impresa di Adam Tang del 28 agosto scorso: percorrere l’intera isola di Manhattan in 24 minuti e 7 secondi a bordo di una Bmw Z4. Il 30enne è partito dalla 116esima strada, scendendo a sud lungo la Franklin Delano Roosevelt Drive, lungo l’East River, e poi risalendo lungo la costa ovest sulla Henry Hudson Highway, che costeggia il fiume Hudson. All’incirca 50 chilometri in tutto. Una vera impresa che anche la Polizia ha potuto “ammirare” in rete: dopo di che, Tang è stato arrestato e incriminato per guida pericolosa e per aver messo a rischio in “modo spericolato” la sicurezza degli altri. Ma Non è la prima volta che Tang fa la sua comparsa nel web: la comunità lo conosce con il soprannome di Afroduck.

Impresa senza precedenti: tuffo di fronte alla Statua della Libertà dall’elicottero

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Un impresa senza precedenti quella compiuta da Orlando Duque, tuffatore colombiano, in forza alla scuderia del team Red Bull, che usando come trampolino un elicottero, come piscina l’Hudson River  e scegliendo come location la Statua della Libertà e Manhattan ha dato vita a un tuffo spettacolare, da un altezza di 25 metri e con un ingresso in acqua a circa 80 km/h, che di fatto ha aperto il  Red Bull Cliff Diving World Series che si terrà a Boston il 24 agosto.

 

 

 

“Archeologia” a Manhattan: reperti del ‘700

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Chi ha detto che Manhattan è solo grattacieli? Ci si è sorprendentemente imbattuti in migliaia di reperti risalenti al XVIII sec, proprio la settimana scorsa nella parte meridionale di Manhattan, cuore della city finanziaria del vecchio porto, durante gli scavi per collegare la rete elettrica e rinnovare le tubature, risalenti al periodo della guerra civile. Qui sono iniziati a emergere oggetti di uso quotidiano – uno spazzolino da denti con le setole in pelle di animale, bottiglie di champagne, un mezzo penny in rame e un paio di scarpe per bambini – che possono sicuramente mettere un tassello nuovo alla storia dell’odierna megalopoli!

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E se gli antichi avessero avuto il lego invece del marmo?

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Lui è un artista di New York, dal nome abbastanza esotico, Nathan Sawaya e immagina il mondo fatto a Lego… e perché non pensare che anche l’arte si possa esprimere con i famosi mattoncini colorati? E così ecco arrivare l’Urlo di Munch, la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, ma anche la celebre  Monna Lisa di Leonardo. La mostra si chiama “The Art of the Brick” ed è visibile a Times Square, nelle sale dell’exhibition centre Discovery. Non c’è opera d’arte che che Sawaya non riesca a replicare dai busti romani alle pitture impressioniste ogni opera d’arte tra le sue mani può avere la sua copia in Lego.

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Per realizzare ogni opera Sawaya impiega tra le 2 e le 3 settimane di lavoro e, in media, tra i 15mila e i 25mila pezzi di Lego. “Incollo uno a uno tutti i mattoncini – rivela lui -. Dovendo spedire le mie creazioni in giro per il mondo c’è il pericolo che i destinatari aprano il pacco e si ritrovino una montagna di pezzetti di plastica”.

Il burlesque va in scena a Manhattan!

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Il burlesque è la moda del momento e così va in scena lo spettacolo di Gotham Burlesque al teatro Stage 72, nel cuore della Grande Mela. Il regista, Gary Beeber, già autore del documentario sulla performer newyorkese  Dirty Martini, si è rilanciato in un esperienza di teatro fuori dagli schemi, affidato alle protagoniste femminili, con guepiere e corsetti. Chissà se sono vagamente paragonabili alle serate eleganti alla villa di Arcore?

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Paura nei cieli di New York… elicottero precipita nell’Hudson!

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Torna la paura a New York. E’ ancora negli occhi di tutti la tragedia del 2009 quando tra le vittime persero la vita, sui cieli di New York, anche cinque turisti bolognesi. Oggi, fortunatamente, non ci sono vittime, ma solo terrore per un elicottero che è precipitato nel fiume Hudson sul lato sinistro di Manhattan. Il pilota e i quattro passeggeri sono stati tratti in salvo dalle acque del fiume newyorkese all’altezza della 79esima strada. Il pilota ha preferito non rivelare la sua identità né la società per chi lavora e si è limitato a dichiarare che l’elicottero ha “avuto una perdita di potenza”.

In scala minore l’incidente di oggi è simile a quello verificatosi il 15 gennaio 2009, quando subito dopo il decollo all’aeroporto La Guardia, a causa di un’avaria, un  bireattore Airubus A320 della Us Airways, con a bordo 155 passeggeri, fu costretto a un ammaraggio proprio sul fiume Hudson.

Renzo Piano al lavoro a New York: il Whitney Museum of American Art

renzo-piano-nySta sorgendo nel West Village, l’estrema porzione occidentale del Greenwich, a Manhattan, il nuovo Whitney Museum of American Art, targato Renzo Piano. L’architetto genovese, assieme al direttore del museo, Adam D. Weinberg, ha accompagnato i rappresentati dei media in un tour della struttura che rappresenta un ampliamento del High Line Park e i cui lavori termineranno nel 2015. Con i suoi 9 piani di altezza, il costo della realizzazione, tra costruzione e allestimento, ammonterà a poco meno di 600 mln di euro, 760 mln di dollari, e si sono previsti ulteriori lavori per rendere impermeabili i basamenti. Opera di impermeabilizzazione che si è resa necessaria a seguito dell’uragano Sandy che, l’anno scorso, ha allagato la costruzione per oltre 9 metri. Come ha spiegato Weinberg: “E’ stata la cosa peggiore e allo stesso tempo migliore che ci sia potuta accadere perchè ora sappiamo per certo che l’arte qui potrà essere al sicuro”. Mentre dighe provvisorie di alluminio circonderanno la struttura durante tutto il periodo necessario alla costruzione, all’interno, i massimi  esperti mondiali di ingegneria idraulica aiuteranno infatti a creare un sistema di portiere e di vetrate stagne.

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Cede l’impalcatura e due lavavetri restano appesi nel vuoto

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Sarebbero due le persone rimaste nel vuoto in attesa che i vigili del fuoco possano trarli in salvo. I due operai lavoravano come lavavetri a uno dei più alti grattacieli di Manhattan, , la Hearst Tower, alta 182 metri e con 46 piani, quando l’impalcatura ha ceduto e loro si sono ritrovati intrappolati nel vuoto.

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Le incredibili immagini del “Solstizio di Manhattan”

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E’ stato il giorno del solstizio di Manhattan ieri, mercoledì 29 maggio, il Manhattanhenge. Uno spettacolo incredibile che accade solo due volte all’anno. Quello che lo caratterizza è che, in queste occasioni, il sole, al tramonto, è perfettamente allineato in direzione est-ovest alla griglia di strade che costituisce la pianta del quartiere e appare come “incastrato” tra i giganteschi edifici. L’effetto ricorda quello che si ha a Stonehenge, il sito neolitico in Inghilterra, proprio in occasione dei solstizi, quando le pietre sono perfettamente allienate al sole. Da qui il nome, che unisce, appunto,  Manhattan e Stonehenge.

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Sono centinaia le persone che si riversano in strada per ammirare, e immortalare il fenomeno che, solitamente, si verifica verso la fine di maggio e tra il 12 e 13 luglio. Certo non ne saranno entusiasti molti automobilisti, ma in cambio sui social c’è un proliferare di questi scatti davvero particolari. Il prossimo appuntamento con il Manhattanhenge è per il 12 e 13 luglio, preferibilmente in una queste strade: la 14esima, la 23esima, la 34esima, la 42esima e la 57esima.

La bibita killer!

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Le bibite  zuccherate a base di soda, le bevande sportive o energy drink e i succhi di frutta dolci sono responsabili ogni anno nel mondo della morte di 180.000 persone, 500 al giorno. A stimarlo è una ricerca presenta dall’Harvard School of Public Health di Boston alla conferenza annuale dell’American Heart Association dedicata alla nutrizione e alle malattie metaboliche. “Questa tipologia di prodotti consumati in tutto il mondo contribuiscono all’eccesso di peso, una delle cause dell’aumento del rischio di sviluppare patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro”, spiegano i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston.

Lo studio, esaminando precedenti ricerche, ha collegato l’assunzione di bevande zuccherate a 133.000 decessi per diabete, 44.000 per malattie cardiovascolari e 6.000 per le neoplasie. Il 78% di queste morti sono avvenute in Paesi dove la popolazione ha redditi medio-bassi, piuttosto che in quelli più ricchi. “La nostra ricerca – avvertono gli scienziati – mostra che negli Stati Uniti, circa 25.000 decessi nel 2010 sono collegati a questo tipo di bevande zuccherate”. L’American Heart Association raccomanda di consumare non più di 450 calorie a settimana provenienti dalle bevande zuccherate, sulla base però di una dieta di 2.000 calorie.

I ricercatori hanno calcolato i quantitativi di zucchero e dolcificanti assunti dalla popolazione mondiale grazie alle bibite. Raggruppando i risultati per età e sesso, ma anche effetti sull’obesità e il diabete, e decessi correlati. Ebbene su nove regioni del pianeta nel 2010 la zona America Latina-Caraibi ha registrato il maggior numero di morti per diabete (38.000) legato proprio al consumo di bevande zuccherate. Mentre l’Asia ha il maggior numero di decessi per patologie cardiovascolari (11.000). Tra i 15 Paesi più popolosi del mondo, il Messico ha il più alto consumo pro-capite di bevande zuccherate e il tasso più alto di decessi: 318 morti per milione di adulti legate all’assunzione di bevande dolci. Mentre il Giappone, uno dei Paesi con il più basso consumo pro-capite di bevande zuccherate del mondo, ha anche fatto registrare il più basso tasso di mortalità associato con il consumo di queste bibite: circa 10 decessi per milione di adulti.

Un problema quello delle bevande zuccherate che risulta dannoso soprattutto per i bambini. Fra i ragazzini che le consumano, le bibite di questo tipo sono la prima causa di un apporto calorico troppo alto. A dirlo uno studio della University of North Carolina di Chapel Hill pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine. Inoltre, il consumo di bibite come la soda dolcificata, i drink alla frutta e gli energy drink, e’ associato anche con un piu’ alto consumo di cibi poco sani. Gli scienziati hanno esaminato i dati provenienti dal 2003-2010 What We Eat in America e daiNational Health and Nutrition Examination Surveys: i ricercatori hanno esaminato campioni provenienti da 10.955 bambini fra i 2 e gli 8 anni. Le bibite zuccherate sono le principali cause del maggior apporto calorico fra i bambini di 1-5 anni e quelli fra 6 e 11 anni.
Negli Stati Uniti il consumo di bevande zuccherate è molto diffusa. E’ recente l’ultima notizia nel braccio di ferro fra autorità e produttori sul consumo di questi prodotti. Pochi giorni fa è stato infatti bloccato a poche ore dalla sua entrata in vigore, lo stop alla vendita di bibite ad alto contenuto zuccherino in contenitori più grandi di 16 once (poco meno di mezzo litro) nella città di New York. A deciderlo è stato il giudice della corte suprema a Manhattan Milton Tingling  Junior, che ha revocato il divieto voluto dal sindaco della città Michael Bloomberg. Il primo cittadino ha annunciato che presenterà ricorso.

La scala è superata… in casa mettiamo gli scivoli!

Il “serpente” argentato che attraversa questo appartamento di quattro piani, in un grattacielo di Manhattan, sembra provenire dal set di un film di fantascienza. Tanto che una delle sue estremità, un foro in una parete riflettente, da l’impressione di essere uno “stargate” attraverso cui raggiungere un altro universo.

In realtà quello progettato dall’architetto di New York David Hotson, in collaborazione con il designer Ghislaine Vinas, è uno fantastico scivolo che permette agli inquilini di spostarsi da un piano all’altro con assoluta rapidità ed estremo divertimento. La trovata architettonica si ispira a un’installazione di Carsten Höller, chiamata Test Site, apparsa alla Tate Modern di Londra nel 2006.

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Un volo dall’ottavo piano con il bambino in braccio!

Cynthia Wachenheim- tuttacronaca

La mamma si è lanciata nel vuoto dall’ottavo piano di un palazzo di Manhattan, tenendo stretto in braccio il suo bimbo, di dieci mesi. E nel tremendo impatto a terra lei è morta ma miracolosamente il piccolo si è salvato: è finita così la vita di Cynthia Wachenheim, 45 anni, mentre il piccolo è miracolosamente sopravvissuto e si trova ora ricoverato in ospedale in condizioni critiche, ma stabili. Secondo quanto riportato dalla polizia, sotto il letto dell’appartamento di West Harlem, che la donna condivideva con marito e figlio, è stata trovata una lettera di sette pagine, nella quale Wachenheim ha spiegato le ragioni del suo gesto.

Nello scritto ha riconosciuto che stava per fare qualcosa di male, ma che era preoccupata per lo sviluppo del bambino, e così ha deciso di farla finita, trascinando il piccolo con sé. Non è ancora chiaro se il figlio soffra di problemi mentali o fisici. Ad assistere al volo nel vuoto sono stati alcuni vicini: «Ho sentito un urlo, e quando mi sono avvicinato ho visto il bambino a faccia in giù che piangeva – ha detto Steven Dominguez, 18 anni – Ero scioccato». «Sembravano una famiglia felice», ha aggiunto un’altra vicina. Wachenheim ha frequentato la scuola di diritto alla Columbia University, e lavorava come ricercatrice presso la Corte Suprema di Manhattan.

Il cannibalismo corre sulla rete!

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Due uomini sono stati arrestati nell’area di Canterbury in Gran Bretagna nell’ambito di una inchiesta scaturita dal processo in corso a New York contro Gilberto Valle, il ‘poliziotto cannibale. Valle, 28 anni, americano e’ accusato di aver tentato di uccidere e mangiare parecchie donne tra cui la moglie e al processo e’ emerso che era in contatto via mail con qualcuno in Gran Bretagna che sarebbe stato ‘mentore’ in fatto di cannibalismo: suggerendogli anche come cucinare la carne umana.

Dove abita Batman? Ora si può andare a trovarlo!

batman

E’ ufficiale, Gotham City, la città dove coabitano Batman e i suoi compatrioti è situata geograficamente sulla costa Est degli Stati Uniti. Per essere esatti l’eroe vive nel New Jersey, a qualche chilometro da New York.

Un po’ si sapeva- lo aveva scritto nel 1990 The Atlas of the DC Universe. Ma il sito americano BuzzFeed l’ha ricordato agli internauti, con annesse mappe e gift animate sul New Jersey.

Per i suoi creatori Batman sarebbe nato in campagna. Willam Safire scriveva per esempio nel 1990 sul New York Times che Gotham City era una certa parte che si vedeva della metropoli.

“Come tutti i fans di Batman sanno, Gotham City è New York, in particolare la parte della città sopra la 14. avenue: da Soho a Greenwich Village, il quartiere di Bowery, Little Italy, Chinatown e le zone vicine ai ponti di Manhattan e a Brooklyn”.

Christopher Nolan, regista di The Dark Knight Rises, ultima opera della sua trilogia consacrata al super-eroe, ha pregferito girare la maggior parte delle scene a Chicago, salvo qualcuna a Wall Street.

Ecco, la mappa di Gotham secondo Nolan:

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MUORE ROBIN E I FANS SONO IN RIVOLTA SUL WEB.

Ma mentre si svela posizione geografica esatta di Batman, i fans piangono la morte programmata di Robin, il figlio del super-eroe, la cui fine è raccontata nel numero apparso martedì 26 febbraio, Batman Incorporated. Il personaggio partner di Batman dal 2006, non è altro che Damian Wayne, figlio di Bruce Wayne e di Talia al Ghul  (interpretato da Marion Cotillard in The Dark Knight Rises).

“Salva il mondo e muore da eroe assoluto”, ha annunciato in una intervista esclusiva al New York Post lo sceneggiatore Grant Morrison.

E subito i fans rendono pubblico il loro malcontento. Sul blog di DC Comics, hanno espresso il loro rimpianto. Lo sceneggiatore ha affermato che “non si può mai dire mai nei fumetti. In ogni caso Batman avrà sempre un compagno”.

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Mettiamo una moglie a cena e… contorno di amiche!

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Una coppia come tante, altre una figlia nata da poco e una scoperta agghiacciante. La moglie scopre i piani diabolici del marito: torture, cottura e pasto a base di donne. Gilberto Valle, 28 anni, progettava di stuprare, uccidere e cucinare un centinaio di donne, anche amiche di famiglia. La donna naturalmente ha denunciato il fatto all’Fbi ed è comparsa davanti alla Corte federale di Manhattan raccontando i dettagli che aveva letto sul computer del marito. L’aspirante cannibale ha pianto ogni lacrima che aveva in corpo mentre l’avvocato della difesa spiegava come fosse “un gioco, uno scherzo, una fantasia da chat che sicuramente non si sarebbe mai realizzata”. Insomma una chiacchierata virtuale su come mangiarsi la moglie con il contorno di amiche!

 

L’Eclipse approda a New York

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Lo yatch più grande del mondo, l’Eclipse, è ancorato nell’Hudson, simbolo dell’arrivo a New York dell’oligarca russo Ronman Abramovich. Non sono note le motivazioni che hanno motivato una sosta del tycoon a Manhattan, ma le cronache rosa suggeriscono che sia legata alla gravidanza della sua compagna, Dasha Zhukova, che dovrebbe partorire in primavera.

In tempo di crisi il telefilm al femminile diventa hipster!

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Le ragazze sono tornate, ma non sono più quelle di Sex and the City.  Nessuna casa favolosa a Manhattan, niente locali glamour, nessun successo professionale e nessun guardaroba di Manolo Blahnik. Le nuove stars al femminile abitano a Brooklyn, sono precarie, quasi sempre al verde e si ritrovano a fare sesso con ragazzi squallidi. Eppure Girls piace! Piace questo mondo di incertezze,  l’anti eroismo e la mancanza assoluta di un sogno da inseguire. Ogni episodio di chiude con un crudo realismo e un amarezza di fondo che quasi taglia il cuore a metà.  Ma perchè hanno successo? Il merito del successo va all’esplosiva creatrice, Lena Dunham, ai suoi dialoghi sarcastici, originali, irriverenti. E al coraggio di mostrarsi quasi sempre nuda fregandosene della sua ciccia

 

Uno sguardo al Waldorf Astoria… Waldorf Salad!

La ricetta puoi trovarla QUI!salad

Waldorf Astoria sulla scena di… Week-End at the Waldorf di Robert Z. Leonard

Waldorf Astoria sulla scena di… Serendipity di Peters Chelsom

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Waldorf Astoria sulla scena di… Coming to America di John Landis

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Gente del Waldorf Astoria… Cole Porter!

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Uno sguardo a Waldorf Astoria… Apartments!

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Uno sguardo al Waldorf Astoria… Silver Corridor!

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Uno sguardo al… WALDORF ASTORIA, New York!

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Soros vuole respingere l’azione legale intentata dalla sua ex, il giudice rifiuta

Debra James, giudie della corte di Manhattan, descrive il comportamento di George Soros, violento nei confronti della sua ex, “atroce”. Si procede con l’azione legale.

Cameriera nuda per ultimo giorno di lavoro!

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L’assassina della metro di NY ha spinto l’uomo perché indù

Ha dichiarato di nutrire un odio profondo per gli indù. Alla radice quindi dell’omicidio c’è un movente di discriminazione religiosa.

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Fermata donna! Possibile assassina dell’uomo gettato sotto la metro di NY

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Omicidi in metro: a NY il secondo in meno di un mese

Una donna era seduta su una panchina appena ha visto la metro si è alzata e ha spintonato un uomo che è caduto proprio mentre il treno stava passando. L’assassina si è dileguata fra la folla. Oggi è toccato a Queens qualche giorno fa era accaduto a Manhattan.

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L’ex maghetto c’è ricaduto: sorpreso alticcio in un locale a Manhattan

Le macerie di Sandy: riempiono una superficie di 13 campi da football

Saranno impiegati 250 camion per 1 mese per portarle verso una discarica a nord di Ny.

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Cade la spesa dei consumatori americani nel mese di ottobre

Il freno è stato determinato anche dalla tempesta post tropicale Sandy.

Shopping trolleys are lined up in front of a Sainsury's supermarket in London

New York: Sandy costerà 19 mld di dlr

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