Video shock! Ucciso da 5 poliziotti che lo schiacciano a terra

poliziotti-uccidono-uomo-tuttacronacaE’ morto a 44 anni Louis Rodriguez, tra le urla disperate della moglie che nel sobborgo di Moore, a Oklahoma City, che riempivano l’aria. A nulla sono servite le suppliche della donna: cinque poliziotti hanno ammanettato l’uomo e gli sono saliti sopra, premendogli la testa e il corpo sul manto stradale. Il video pubblicato negli Usa mostra una scena di una violenza inaudita, nel quale la vittima è ormai immobilizzato e inoffensivo. “Per favore qualcono mi dica che mio marito è vivo!”, urla la donna, quando al marito già hanno spruzzato anche lo spray al peperoncino.  La moglie ha ripreso l’intera scena con il suo telefonino e si sentono le sue grida: “Lo state ammazzando, così uccidete mio marito!”. Su tre dei cinque agenti è stato disposto il fermo amministrativo dopo il fatto accaduto di fronte a un cinema del quartiere.  Michael Brooks-Jimenez, legale della famiglia Rodriguez, ha detto che la vittima non aveva fatto nulla per scatenare gli agenti: “Louis non aveva commesso reati, non era armato, non aveva né armi né pistole, eppure qualla notte ha perso la vita”. Jerry Stillings, capo del dipartimento di polizia di Moore, ha dichiarato che gli agenti sono intervenuti in seguito a una chiamata per lite domestica e che l’uomo non si era dimostrato collaborativo con i poliziotti. Nel video si può ascoltare come la moglie dica agli agenti che il marito non è un tipo violento e che la lite che ha fatto scattare la chiamata degli agenti era stata tra lei e la figlia 19enne.

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VIDEO SHOCK: la preside trascina per i piedi i bimbi di un asilo

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Il video risale alla primavera del 2012 ma è stato reso noto solo nelle ultime ore e ha suscitato shock in tutto il Connecticut. Il video mostra infatti come la preside della  Tisdale School, Carmen Perez Dickson, abbia trascinato, nei corridoi della scuola, prendendoli per i piedi, due bambini dell’asilo. Questo atteggiamento ha portato al licenziamento della preside anche se la difesa ha sostenuto che la preside stava usando la forza ma sempre nell’ambito di un percorso formativo. I membri del Consiglio che dovevano decidere sul licenziamento hanno espresso diversi pareri, ma alla fine è prevalsa la volontà di sospendere la Dickson seguendo la linea proposta da uno dei componenti:
“I bambini vanno a scuola per imparare e devono essere rispettati, noi dobbiamo dare un esempio. Se quello che diamo è un esempio da bulli, allora non possiamo aspettarci molto da questi bambini . Impareranno a prevaricare sugli altri”.

La preside tornerà dalla sua sospensione tra un mese dopo aver scontato i suoi 6 mesi di sospensione, ma non avrà più l’incarico precedente.

Il video agghiacciante è stato messo a disposizione della NBC del Connecticut dalle madri dei bimbi coinvolti.

 

Video shock! L’esecuzione di 14 prigionieri in Siria

isis-tuttacronacaE’ stata la Cnn a mostrare il filmato che ritrae l’esecuzione, in Siria e per mano dell’Isis, di 14 uomini in Siria. Vi si vedono i prigionieri, bendati, legati e portati sul bordo di un pozzo, mentre l’assassino, pistola puntata contro le loro nuche, li uccide in successione. L’emittente televisiva ha ricevuto il video dagli attivisti che tentano di mostrare al mondo le atrocità commesse in Iraq e Siria dall’Isis, il gruppo terroristico islamico che all’inizio combatteva sia il Presidente Bashar Al-Assad sia altre forze ribelli e L’Esercito Siriano Libero.

+++ATTENZIONE, VIDEO ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO+++

Il pestaggio shock sull’autobus, padre aggredisce un ragazzo davanti ai suoi figli!

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Il montaggio di una telecamera a circuito chiuso su un autobus che percorre il Est Midlands ha riscosso l’indignazione di molti utenti della rete. Le immagini shock della telecamera riprendono infatti un 21enne – che stava viaggiando un autobus di linea di Birmingham, l’11 gennaio – accecato temporaneamente dallo spray urticante e poi pestato a sangue fino alla rottura del setto nasale. La lite si era innescata tra i passeggeri quando una famiglia composta da padre, madre e due figli era salita sul bus e i ragazzini avevano iniziato a lanciare contro il ragazzo le caramelle. L’ufficiale di polizia locale  Rob Harper, ha descritto l’attacco come “barbaro” e hanno esortato tutti coloro che ha riconosciuto gli aggressori a farsi avanti. L’agente ha anche detto “L’uomo si stava facendo i fatti suoi, aveva solo chiesto gentilmente al gruppo di smettere di buttargli addosso delle caramelle, tale richiesta ha dato vita a un pestaggio prolungato e violento”. Il pestaggio infatti è durato circa 7 minuti e all’uomo si è unita anche la donna che ha sferrato diversi colpi al 21enne. L’aggressione è stata fatta davanti agli occhi dei bambini.

Questo il montaggio rilasciato dal dipartimento di polizia nella speranza che qualcuno riconosca gli aggressori:

La morte di Paul Walker: alla figlia Meadow 25 mln di dollari di eredità

paul-walker-eredità-tuttacronacaE’ il sito Tms che riporta la notizia che Paul Walker, l’attore che ha perso la vita in un drammatico incidente automobilistico il 30 novembre 2013, avrebbe fatto testamento qualche tempo prima di morire, nominando la figlia Meadow unica beneficiaria dell’eredità di 25 milioni di dollari. Esecutore testamentario è il padre della star di Fast & Furious e ha richiesto ai giudici che la moglie sia l’amministratrice dell’eredità fino alla maggiore età di Meadow. Walker, tra le sue ultime volontà, aveva indicato inoltre l’affidamento della figlia alla nonna Cheryl, piuttosto che alla madre Rebecca Soteros. Meadow al momento vive nella casa della madre e, spiega Tmz, non si conoscono ancora le reazioni di Rebecca sulla situazione.

Il video shock dell’uomo che viene gettato dal finestrino di autobus

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Video shock di un uomo di 43 anni, che è stato preso a calci e poi gettato dal finestrino di un autobus a due piani vicino Finsbury Park a nord di Londra. Era il 27 dicembre del 2012, ma il filmato, ripreso da una telecamera a circuito chiuso posizionata su un altro autobus della linea urbana che era subito dietro a quello da cui è stato gettato l’uomo, è stato reso noto in queste ore dopo che la Bbc2 lo ha trasmesso in televisione. L’uomo  ha anche rischiato di essere investito proprio dal secondo mezzo pubblico che stava percorrendo quella strada. La sorella della vittima ha poi dichiarato che il fratello è rimasto paralizzato a causa della caduta, ma forse, dopo un lungo percorso di riabilitazione potrà tornare a camminare. L’agente Tony Barun è intervenuto dopo l’incidente. Alla Bbc ha raccontato: “Anche se vediamo la violenza ogni giorno è ancora molto scioccante assistere a scene così violente”. Il 16 gennaio 2013, un uomo di 38 anni era stato arrestato e accusato di aver buttato giù l’uomo. Il 19 agosto 2013, l’uomo è stato però rilasciato per insufficienza di prove.

+++ Video adatto a un pubblico adulto +++

Video Shock: uomo nudo a -10 gradi. Tortura?

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Video shock che viene dall’Ucraina dove un uomo nudo è stato costretto dalla polizia a rimanere sotto la neve per farsi fotografare. Le “teste di cuoio lo hanno circondato” e lasciato per diversi minuti al gelo! In un’altra foto pubblicata su internet si vedono tre arrestati costretti a rimanere in ginocchio sulla neve.

Il nuovo video “shock” di Paul Walker sull’incidente, ma è solo una truffa!

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In rete ci sarebbe un nuovo video sull’incidente di Paul Walker, il protagonista di Fast & Furious che ha perso la vita il 30 novembre scorso. Il video in particolare promette di mostrare nuovi particolari e sostiene che l’attore fosse ancora vivo nei minuti successivi all’impatto. In realtà il video è solo una truffa come spiega il sito Hoax Slayer ed è stato messo in rete solo per rubare i dati personali degli utenti.

Questo il testo del messaggio:

(Video shock) Un filmato trapelato sul web mostra la star di Fast & Furious, Paul Walker, ancora vivo nei minuti successivi allo schianto – Guarda le immagini, che mostrano la Porsche che perde il controllo dei freni e va a sbattere prima contro un albero e poi contro un palo della luce. Entrambi sono rimasti incastrati nell’auto: pochi secondi dopo la vettura prende fuoco. Al minuto 4 si vede l’arrivo dei soccorritori che non possono fare altro che dichiarare il decesso dei due. Questo video è stato girato e diffuso online da alcuni testimoni, ma non è mai andato in onda a causa della crudezza delle immagini. La visione di questo video è consigliata esclusivamente agli adulti – Guarda il video qui.

Via da Lampedusa: i profughi lasciano il centro

 

cei-lampedusa-tuttacronaca“Iniziano i trasferimenti da Lampedusa. Due voli e dovremmo essere finalmente riusciti a liberare questo centro entro oggi. Grazie a chi in queste ore sta sostenendo questa nosta battaglia comune e grazie al governo per averci ascoltato. Buongiorno da Lampedusa”. E’ quanto ha comunicato questa mattina il parlamentare Khalid Chaouk, rinchiusosi due giorni fa nel Cpsa, annunciando l’intenzione di rimanervi fino a quando non sarà risolto  il problema “dei 7 sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre, per i quali occorre una autorizzazione del giudice”. Il parlamentare ha fatto sapere che un primo gruppo di cento profughi, sui 219 presenti nel centro di Lampedusa, sta lasciando la struttura per essere trasferito in aereo a Palermo. Un secondo gruppo di migranti raggiungerà successivamente il capoluogo siciliano, sempre a bordo di un volo speciale.

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Il deputato Pd che si “autoimprigiona” al Cie di Lampedusa

deputato-pd-tuttacronacaCome spiega La Stampa, il deputato del Pd Khalid Chaouki, di origini marocchine, alle 11 di stamattina è entrato al Centro di prima accoglienza dell’isola in qualità di parlamentare per poi annunciare la volontà di “autoimprigionarsi”. E spiega: “Non mi muoverò da qui fino a quando il ragazzo siriano che ha girato il video e i naufraghi illegittimamente trattenuti da oltre due mesi non saranno trasferiti da Lampedusa”.  Le ragioni del suo gesto sono manifestate in una lettera che lo stesso deputato ha inviato al quotidiano:

Ho deciso di compiere questo gesto forte di protesta, rinchiudermi insieme ai profughi dentro il Centro di accoglienza qui a Lampedusa e rifiutarmi di abbandonare i profughi siriani ed eritrei nella loro solitudine e inascoltata protesta perché qui a Lampedusa vengono tuttora lesi i diritti fondamentali della persona, così come non vengono rispettate le leggi del nostro Paese e le direttive in materia di protezione dei rifugiati. Non abbandonerò questo Centro finché non verranno rilasciati, come previsto dalla legge, tutti profughi e destinati nei centri idonei per la loro accoglienza. A partire da Khalid e dai superstiti alla tragedia dello scorso 3 ottobre.

 Ho voluto attendere l’Informativa del Ministro dell’Interno Angelino Alfano sulla vergogna di Lampedusa documentata dal giornalista del Tg2 Valerio Cataldi, che ha dato voce al coraggioso profugo siriano conosciuto con il nome di “Khalid” in merito alle “spruzzate” anti-scabbia. Ascoltare e capire, insieme a tutto il Parlamento, da parte del nostro governo come fosse stato possibile permettere quell’oscenità nel nostro Paese. Era soprattutto nostra intenzione conoscere finalmente le proposte messe in campo per riformare questo sistema dell’accoglienza anche alla luce di quello che sta succedendo nel Cara di Mineo, nel Cie di Ponte Galeria e in tante altre parti. Una delusione. La versione dei fatti raccontata in Parlamento non ci ha convinto cos ì come le sue promesse per noi sono fuori tempo massimo.

 Già all’indomani della tragedia dello scorso 3 ottobre tutta l’Italia, insieme alle maggiori istituzioni europee e mondiali, tutti si mobilitarono. Chiedemmo e ottenemmo una giornata di lutto nazionale, ci furono pianti e lacrime per il dolore condiviso con i parenti di quelle vittime senza nome. Poi il nulla rispetto ad un nuovo piano di accoglienza e integrazione per i profughi e richiedenti asilo. Il Premier Enrico Letta è riuscito a coinvolgere le Istituzioni europee, sono state salvate tantissime vite grazie all’operazione “Mare Nostrum”. Ma il Centro di “accoglienza” qui a Lampedusa è rimasto quello di prima. La vergogna più grande sono i naufraghi eritrei sono ancora bloccati qui dallo scorso 3 ottobre, isolati come criminali nella solitudine della disperazione. Colpevolizzati di essere stati testimoni di una tragedia che tutto il mondo ha conosciuto.

Abbiamo celebrato come martiri i loro compagni di viaggio inghiottiti dal mare. Loro invece sono qui, rinchiusi e disperati. Questa paradossale ingiustizia è intollerabile. È uno scandalo! Piangiamo i morti e puniamo i vivi. Questa ipocrisia non può più essere accettata. A questo punto le parole non bastano più e l’Italia non può più permettersi di collezionare figuracce mondiali a causa di chi, irresponsabilmente, non ha vigilato sul rispetto dei principi basilari del rispetto dei diritti umani e chi, fino ad oggi, considera Lampedusa, come altri centri, di fatto zona franca e fuori dalla legalità.

Questo Centro di prima accoglienza non può trasformarsi di fatto in un carcere disattendendo le regole e le leggi italiane ed europee. Alcune leggi, a partire dalla Bossi-Fini, non ci convincono per niente. Ma qui nemmeno quelle vengono rispettate. Per la legge la permanenza qui a Lampedusa dei richiedenti asilo deve durare al massimo 96 ore, non 3 mesi. Sono stato la prima volta qui a Lampedusa nel 2008, sono tornato tante altre volte. Ma nulla è cambiato in questi anni e io, noi, non possiamo più permetterci di girare la faccia dall’altra parte di fronte a un grido di dolore da parte di chi è fuggito da una sanguinosa guerra in Siria o da una crudele dittatura in Eritrea. Oggi abbiamo il dovere di passare dalle parole ai fatti e rialzare la testa chiedendo che l’Italia ritorni ad essere quello che è sempre stata: un Paese accogliente e rispettoso dei diritti umani e dei profughi. Sono qui per i profughi, ma soprattutto per l’Italia. Un Paese di cui vorrei essere fiero nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo.

 Khalid Chaouki

Deputato PD – Coordinatore Intergruppo parlamentare sull’immigrazione

Il video-shock di Lampedusa. Il direttore: “Una messinscena degli immigrati”

centro-accoglienza-lampedusa-tuttacronacaLegacoop Sicilia ha dato indicazione ai soci di “Lampedusa Accoglienza”, la cooperativa che gestisce il centro per migranti, “di rimuovere e rinnovare il management attuale e di avviare immediatamente una migliore organizzazione con altre professionalità”. La decisione è stata presa dopo la messa in onda del video del Tg2 sul trattamento riservato agli immigrati. Nel frattempo, però, come riporta Articolo3, Cono Galipò, amministratore delegato della cooperativa, ha raccontato a Radio Città Futura che “Il trattamento che noi stavamo facendo, previsto da un protocollo, stava durando da un’ora e mezza e a un certo punto alcuni immigrati si sono spazientiti, si sono spogliati e hanno chiaramente inscenato quanto si vede”. Galipò spiega così le immagini choc trasmesse dal Tg2 in cui si vedono alcuni ospiti in fila, nudi, sottoposti a un trattamento contro la scabbia e spruzzati con una pompa collegata a un compressore. Ha quindi spiegato: “Il tutto va contestualizzato. Abbiamo avuto tre sbarchi in cui il sospetto di scabbia era molto alto e normalmente quando i casi sono pochi i trattamenti si fanno in infermeria, ma quando sono 104 ci vogliono dei locali disponibili”. Quello di cui si dispiace è quindi di “non aver bloccato l’iter e l’operazione quando i due immigrati si sono innervositi. Certo, non siamo d’accordo su quelle condizioni, ma ribadisco che tutto va rapportato al momento”. Attualmente il centro, dove la situazione “è totalmente tranquilla” ospita 391 migranti, tra i quali 27 donne e 38 minori. Ancora, il responsabile ha aggiunto che è già stata inviata alla Prefettura di Agrigento una relazione sul filmato trasmesso del Tg2 in cui si vedono alcuni profughi completamente nudi mentre vengono sottoposti al trattamento contro la scabbia. “Nella relazione spieghiamo in modo dettagliato qual è il protocollo che è stato seguito”. E ammette infine: “Alcune criticità ci sono, ma sono legate alla situazione della struttura. Quando abbiamo preso in gestione il Centro, il primo giugno del 2007, la stampa lo ha definito ‘un albergo a quattro stelle’, oggi ci accusano invece del contrario. Certamente ci sono alcune carenze strutturali che vanno risolte, ma di sicuro non è un lager”. Galipò difende infine “il lavoro svolto con professionalità” all’interno del Centro da una cinquantina di operatori tra medici, infermieri, psicologi e mediatori culturali.

Il video shock da Lampedusa: l’Ue indaga e minaccia l’Italia

lampedusa-video-shock-tuttacronacaFanno il giro del mondo le immagini trasmesse dal Tg2 dove vengono mostrati i migranti sottoposti alla procedura di disinfestazione e il commissario europeo, Cecilia Malstrom commentandole afferma che sono “spaventose e inaccettabili. La Ue ha già cominciato un’indagine”. Quindi avverte: “La nostra assistenza e sostegno alle autorità italiane nella gestione dei flussi migratori può continuare solo se il Paese garantisce condizioni umane e dignitose nel ricevimento di migranti, richiedenti asilo e rifugiati”. Ora la Ue chiede venga fatta chiarezza al riguardo: “Contatteremo le autorità italiane per chiedere maggiori informazioni su questi eventi e chiederemo loro di fare piena luce su quanto accaduto”. Ma anche in Italia si cerca di chiarire eventuali responsabilità e la procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sui trattamenti disumani ai quali sarebbero stati sottoposti alcuni profughi. I reati ipotizzati, a carico di ignoti, sono quelli di violenza privata e maltrattamenti nei confronti di persone sottoposte a cura e custodia. Gli inquirenti acquisiranno la versione integrale del filmato, parzialmente trasmesso dal Tg2, che denuncia quanto accade sull’isola.  Nel frattempo il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, fa sapere di attendere l’esito dell’inchiesta prima di esprimere un giudizio: “Le immagini fanno impressione ma bisogna vedere tutta la procedura cosa comporta, va fatta un’inchiesta. Il video fa stare male ma può darsi che le immagini distorcano la realtà”.

+++ ATTENZIONE! IL VIDEO POTREBBE URTARE LA VOSTRA SENSIBILITÀ+++

Video shock! Uccide l’amante della moglie con un pugno in faccia

marito-ammazza-amante-pugno-tuttacronacaE’ stato condannato a tre anni e mezzo per omicidio colposo Alexander Frew, l’uomo che con un devastante pugno in faccia ha ucciso un 41enne perchè sospettava avesse una relazione con sua moglie Sarah. Frew, dopo aver scoperto che Matthew Welford per due volte si era appartato con Sarah in un hotel, ha litigato con il rivale in amore nel parcheggio del Garforth Country Club nel West Yorkshire, GB. Qui ha colpito al volto con un pugno Welford, scaraventandolo a terra.  Welford, cadendo, ha sbattuto violentemente la testa e ha subito un danno cerebrale che ne ha provocato la morte.

Video shock, la telecamera riprende un tentato omicidio di stampo mafioso

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Un video che non lascia dubbi quello del commerciante che cerca in tutti i modi di opporsi al pizzo. L’uomo per non pagare la mafia arriva anche ad affermare di aver denunciato tutto alla polizia. Naturalmente si trattava di un bluff, ma cercava in tutti i modi di ribellarsi al racket. Il raid punitivo è stato filmato  dalle telecamere di sorveglianza istallate nell’esercizio. Un vero e proprio tentato omicidio avvenuto davanti all’obiettivo di una telecamera. Massimiliano Di Majo, 26 anni, ha colpito il negoziante 13 volte con un mazzuolo, un grosso martello utilizzato dai muratori, lasciandolo per terra con numerose ferite al volto e in testa. Di Majo si è accanito anche contro il genero del commerciante, rimasto due giorni in coma. L’operazione della squadra mobile ha portato all’arresto di otto persone. Tra loro anche anche un «emergente» che gli investigatori indicano come il nuovo capomafia della Noce, Giuseppe Castelluccio, di 37 anni. Con lui sono finiti in carcere anche Carlo Russo, di 53 anni, Giovanni Buscemi, di 45, e Marco Neri, di 39. L’accusa per tutti è di associazione mafiosa.

Il video shock pubblicato da “Roma fa schifo”: “conta il mendicante!”

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Un video shock è apparso su Roma fa schifo con la seguente didascalia: “Vai a prendere la metro a Cipro e gioca a ‘conta il mendicante’. Quanti riuscite a conteggiarne in questo video?”  e subito dopo il video l’ennesima frase di “protesta”: “Vi siete convinti che è in larghissima parte un pelosissimo racket oppure siete ancora tra quelli che pensano ‘poverini’?” Poi il dibattito si è aperto e sono stati molti i commenti postati sotto il video. Ne riportiamo solo alcuni in ordine sparso:

  1. Secondo me e’ colpa dei vigili.
  2. La cosa peggiore è che la gente associa la presenza di questi soggetti alla tanto famigerata “crisi”, e i buonisti cui si riempiono la bocca. Loro non sono lo specchio di nulla, se non di un racket; a “fine turno” molti te li ritrovi belli ripuliti fuori dalla stazione(tipo a Cornelia) con le buste griffate e le scarpe di Prada (cose viste purtroppo) mentre fino a mezz’ora prima erano all’incrocio a medicare, o sotto la metro a fare il lamento e fingere di saper suonare, straziandoti le orecchie e sfruttando i bambini per impietosire la gente. Ma ancora c’è qualcuno che ci casca?!?
  3. Questo grazie al continuo taglio da parte di atac alla nostra sicurezza… le guardie alle varie stazioni dove sono??? Non dico che non c’erano mendicanti….ms sicuramente erano di meno…. atac ha sempre giustificato dicendo di aver ottimizzato le risorse… ms ottimizzare mica vuol dire lasciare stazioni abbandonate a se stesse ache perché così manco la mancata timbratura del biglietto riesci a combattere… ma forse non interessa a nessuno visto che potrebbero essere buoni o no!!

Video shock, Babbo Natale e la “scorta” dei caccia

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Arriva, come ogni anno la possibilità di fare un tracciato della slitta di Babbo Natale, che consente ai bambini di tracciare il percorso, ma questa volta il Norad (North American Aerospace Defense Command, il Comando di difesa aerea del Nord America) ha introdotto una sorpresa, la slitta è scortata da due caccia. Immediate le reazioni

dei gruppi per la protezione dei bambini.

Non senza ironia, il Norad ha anche precisato che la slitta “non sarà soggetta alle stesse regole dei voli di linea che devono segnalare la loro presenza sul Mar della Cina”, dove Pechino ha recentemente introdotto una zona di difesa aerea (non riconosciuta dagli Stati Uniti) a difesa delle contese isole Senkaku.

Il Comando aereo ha quindi spiegato di aver affiancato il carico di regali trainato dalle renne con “un paio di F-18” perché “aggiungere i caccia è stato un tocco di realismo: volevamo farvi sapere che questo è un nostro video, siamo militari e questa è la nostra missione”.

Ma l’aggiunta non è piaciuta a tutti, tanto che Josh Golin, direttore della Campaign for a Commercial-Free Childhood ha deplorato l’iniziativa che “gioca sulle paure dei bambini che Santa Claus può essere vulnerabile a un attacco”.

Video shock sui wurstel di pollo, li mangerete ancora?

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Vi siete mai chiesti cosa ci sia nei wurstel di pollo? Forse era meglio non chiederselo e rimanere dell’opinione che probabilmente vi erano petti di pollo tritati o cosce. Invece un video shock ci porta negli stabilimenti di produzione e qui veniamo a conoscenza che in realtà il petto, le cosce, le zampe e il collo dei polli viene tolto e ciò che invece viene utilizzato sono le carcasse eviscerate che vengono spremute… mangerete ancora wurstel di pollo?

 

Shock a Times Square la polizia spara e ferisce due passanti. Video.

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La piazza più famosa del mondo si è trasformato in teatro di una sparatoria in stile Far West. La polizia ha infatti fatto fuoco cercando di mirare a uno squilibrato che si aggirava tra la folla di turisti e che avrebbe, secondo gli agenti, messo le mani in tasca come per prendere una pistola. Così gli agenti hanno fatto fuoco, ferendo due passanti. In realtà l’uomo, Glenn Broadnax, 35 anni, di Brooklyn, non aveva una pistola, aveva solo simulato. Ad essere colpite invece due donne. Una 54enne, a cui il proiettile sparato dal poliziotto si è conficcato nel ginocchio fratturandogli la tibia e perone, e una trentacinquenne, sfiorata dal proiettile a una natica.

Gli agenti – ha raccontato il capo della polizia di New York, Ray Kelly, in una conferenza stampa – hanno più volte invitato l’uomo a fermarsi, poi il gesto inconsulto dell’uomo, ha fatto sparare gli agenti. Un’indagine è stata comunque aperta per accertare le responsabilità di ognuno. L’uomo, non raggiunto dai colpi di pistola dei poliziotti è stato poi fermato e immobilizzato con i taser. Glenn Broadnax, nella sua fuga disorientata è stato anche colpito da alcune vetture che lo hanno investito incidentalmente. Molti testimoni infatti hanno dichiarato che l’uomo sembrava volersi “confrontare” con le auto, aveva innescato quasi una sfida. Una donna si è detta anche allibita che la polizia stava sparando a un uomo che era stato appena investito da un’auto. Questo è, in ogni modo, l’ennesimo incidente che accade in America e che ancora una volta mette in evidenza come la polizia statunitense abbia troppo spesso il grilletto facile. Il capo della polizia si è giustificato dicendo che entrambi i poliziotti che hanno sparato erano in forze da poco tempo. Uno dei due era appena un anno e mezzo che aveva preso servizio e l’altro tre anni, entrambi poi, non avevano esperienze di sparatorie e si sono trovati sabato sera a sparare per la prima volta contro un uomo.

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Molte persone udendo gli spari hanno cercato di ripararsi dentro i negozi e sotto la metro. Alcuni passanti però hanno ripreso il video choc in cui si vede il momento in cui gli agenti sparano i colpi:

Giustiziata in strada dal padre perché presunta adultera, video shock!

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Giustiziata dopo un processo sommario, Halima, era accusata di adulterio perché aveva trascorso del tempo con un altro uomo mentre il marito era in Iran, anche se non c’è mai stata prova di un rapporto sessuale tra i due, ma i sospetti e le voci sono bastate per farla giustiziare in piazza ad Ab Kamari, nella provincia di Badghis, in Afghanistan. A sparare il colpo è stato il padre come richiede la tradizione, Il video è stato diffuso dal quotidiano spagnolo “El Mundo”.

 

Il video shock del tentato omicidio

Tentato omicidio Di Bari- foto sparatoria via Ricca -tuttacronaca

Il video è la prova che ha consentito agli agenti della Squadra Mobile di Foggia di sottoporre a fermo di polizia Michele Morelli, 24 anni, accusato di essere l’autore del tentativo di omicidio di Mario Di Bari, 31 anni. Il 22 agosto Di Bari venne ferito ad una gamba, al comparto Biccari, alla periferia di Foggia. Morelli, dopo aver incrociato la vittima in via Rizza, nella zona di Parco San Felice, l’avrebbe inseguita sparando sei-sette colpi con una pistola calibro 7.65. Un proiettile ferì ad una gamba Di Bari, che cadde e venne raggiunto da Morelli: nonostante le suppliche della vittima, il presunto killer avrebbe puntato la pistola per sparare il colpo di grazia, ma probabilmente l’arma si inceppò o non aveva più proiettili. Ancora da chiarire i motivi del tentato omicidio.

+++ Video adatto a un pubblico adulto e consapevole +++

 

I militari americani contro l’attacco in Siria: una foto shock su Reddit

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Nuovi guai per il presidente Obama, ora il “no” all’attacco contro la Siria viene dai militari americani che hanno postato una foto shock su Reddit, il popolare sito di social news. I soldati americani dal giorno dell’annuncio di Obama di una possibile azione militare «limitata» nel Paese, hanno iniziato a postare autoscatti in divisa con i volti coperti da un cartello:

 «Non mi sono arruolato per servire Al Qaeda nella guerra civile siriana»,

con riferimento al sostegno economico e politico che il governo americano ha fornito fino a oggi ai cosiddetti «ribelli» siriani: una compagine variegata al suo interno, in cui è tuttavia molto presente un fronte islamico che vuole l’«islamizzazione» della Siria. Il social network è così diventato un luogo di scontro e confronto – più simbolico che di reale dibattito – di due visioni militari dell’America nel XXI secolo.

Video shock e orrore in Sudafrica, un tir si scontra e distrugge 4 minibus

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Immagini allucinanti quelle filmate a Pinetown, in Sudarfrica a 16 km da Durban dove un tir fuori controllo ha investito e distrutto quattro minibus fermi a un semaforo. Il bilancio parla di ventisette morti e 60 feriti, di cui 10 in condizioni gravi. L’impatto è stato ripreso da una dash cam, una telecamera di sicurezza. Forse, tra le prime ipotesi, si pensa che il tir possa essere andato fuori controllo a causa di un guasto ai freni. L’autista del mezzo è stato arrestato.

Obama “schizofrenico”: stretto nella morsa tra Gandhi e Robocop

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Barack Obama, dopo essere stato Nobel per la pace, sta per diventare l’uomo della guerra, cosa potrebbe fermare la trasformazione di un “Gandhi” in “Robocop”?  Una bozza di un ultimatum a Damasco: 45 giorni nei quali Assad verrebbe l’obbligo di sottoscrivere la messa al bando delle armi chimiche. Altrimenti, scatterà la reazione militare americana. La risoluzione sarebbe stata preparata da due senatori democratici moderati, Joe Manchin, eletto in West Virginia, e da Heidi Heitkamp, senatrice del North Dakota.

Ma se una soluzione “politica” è stata presentata è anche vero che nel frattempo si è studiato, nei minimi dettagli, un attacco aereo su larga scala che invece vorrebbe colpire obiettivi più estesi rispetto a quelli previsti in un primo tempo. Si sarebbe deciso di utilizzare missili sparati da aerei bombardieri B2 e B52, e di andare ben oltre i 50 obiettivi decisi di comune accordo con la Francia. Gli attacchi verrebbero rivolti non contro le scorte di armi chimiche, il che significherebbe rischiare una catastrofe, ma piuttosto contro le unità militari che hanno immagazzinato e preparato le armi militari e attuato gli attacchi contro i ribelli, come anche contro le sedi che sovrintendono agli attacchi stessi. Il generale Martin E. Dempsey ha detto che altri obiettivi riguarderebbero le attrezzature utilizzate dalla Siria per proteggere le armi chimiche, come missili e razzi a largo raggio, che possono anche trasportare le stesse armi.

Un bivio non semplice per il Presidente Obama che ora si trova a vivere quotidianamente in una morsa schizofrenica di chi gli ricorda che è un novello Gandhi insignito anche del Nobel della Pace e chi invece lo pone come l’erede di Robocop e lo vorrebbe al centro di una guerra i cui esiti potrebbero essere devastanti per l’umanità futura e abbattersi sulle prossime generazioni. Gli esempi ci sono tutti basta vedere l’Iraq. E se lui promette che sarà un raid diverso, c’era già chi aveva annunciato che l’Iraq non sarebbe diventato il Vietnam, e forse per alcuni versi, aveva anche ragione… è stato peggio! Eppure il mondo aveva “votato” Obama, il presidente afroamericano, il presidente del cambiamento, il presidente del futuro… ma poi cosa è accaduto in quella Casa Bianca che sembra l’anima nera degli Stati Uniti d’America?

Apertura shock per il New York Times: i ribelli giustiziano i lealisti in Siria

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Foto shock in apertura del New York Times in edicola oggi: una immagine su cinque colonne mostra un gruppo di ribelli siriani con i fucili puntati su sette militari governativi a torso nudo inginocchiati un attimo prima della loro esecuzione a freddo.

Nel video ci sono sette uomini a torso nudo, inginocchiati e con la faccia rivolta verso il suolo. Dietro di loro, altri nove uomini, vestiti e armati ak-47 che rivolgono contro i corpi dei sette. Inizia così il video che l’ex ribelle siriano ha fatto recapitare al New York Times alcuni giorni fa. Le immagini mostrano in diretta l’esecuzione di sette soldati dell’esercito di Assad.
Il video sarebbe stato girato ad aprile nei pressi di Idlib, città della Siria nord-occidentale situata vicino al confine con la Turchia. Nelle immagini si vede il leader di questo commando, il trentasettenne Abdul Samad Issa, ordinare ai suoi compagni l’uccisione dei sette ufficiali.

Da “Yes we can” a “Yes, the war”: la parabola di Obama

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Obama ha preso le sue decisioni e, secondo il Presidente americano, gli Stati Uniti dovrebbero condurre un’ azione militare contro il governo siriano. Ombre, dubbi e sospetti di convenienza si sommano  su una figura che per l’Europa aveva incarnato il simbolo del cambiamento. E  oggi le parole del presidente americano sono risuonate come macigni nelle orecchie di chi aveva creduto non più nel sogno americano, ma in Barack Obama, prima che come presidente, come uomo. Oggi forse ha prevalso il politico quando ha dichiarato: ”Sono pronto a dare l’ordine di attacco” e poi ha aggiunto “Le atrocità di Damasco non vanno solo indagate, ma affrontate” e  ancora  ”Ho deciso di punire la Siria militarmente per l’uso dei gas, ma oltre che Commander in Chief sono anche il presidente della più antica democrazia parlamentare”. Quindi ora vuole l’autorizzazione del Congresso e se arriverà esporrà la popolazione civile siriana a ulteriori bombardamenti e pericoli. Stasera forse abbiamo un sogno in meno e un presidente che improvvisamente è ombra di se stesso, in rotta su quegli aerei di distruzione e morte, in viaggio sulla stessa traiettoria dei suoi predecessori. Che Dio salvi l’Europa e la Siria!

Attentato vicino la sede degli 007 a Damasco!

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Come riferisce la v panaraba Al Jazira, citando alcuni testimoni, un attentato oggi è avvenuto a Damasco nei pressi di una sede dei servizi segreti. In attesa dell’attacco degli Usa, la tensione in Siria è alle stelle. Già questa mattina fonti di Damasco dicevano di aspettarsi «un’aggressione in qualunque momento». Ora sembra che il momento sia sempre più vicino e se l’Italia si è chiamata fuori se non c’è un’autorizzazione specifica dell’Onu, la Francia e gli Usa sferreranno l’attacco nelle prossime ore.

Intanto per il presidente russo Vladimir Putin le accuse statunitensi al regime siriano riguardo l’uso di armi chimiche sono «sciocchezze assolute»: il presidente russo ha chiesto agli Usa presentare al Consiglio di Sicurezza dell’Onu le eventuali prove di un attacco chimico in Siria.

 

Erano davvero bombe al napalm quelle lanciate contro una scuola in Siria?

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La certezza non c’è, ma le tragiche immagini del video lasciano attoniti Secondo i testimoni, un aereo avrebbe sorvolato più volte una scuola e poi avrebbe lanciato delle bombe al napalm, o comunque armi chimiche. Tra uomini feriti, donne dal volto sfigurato e bambini dilaniati l’orrore della guerra si mostra in tutta la sua brutalità. La BBC lo h filmato e poi messo in rete proprio nelle ore antecedenti un possibile e sempre più probabile attacco militare da parte degli Usa. Chiunque di noi davanti a tali immagini vorrebbe giustizia, ma sembra davvero che la BBC abbia scelto il momento opportuno per diffondere il materiale che possa farci giustificare un attacco militare statunitense. Ma si può combattere l’orrore generando l’inferno a livello internazionale? Si può mettere a rischio la sicurezza europea con un escalation militare in territori già provati dalla guerra? Quando mai si è fermata una guerra iniziando una nuova guerra?

+++ VIDEO CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO +++

Video shock: fa jogging e lancia i cani oltre il muro di una villa

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Un operaio,  residente in una frazione di Vernole, di 55 anni appassionato di jogging, ma sicuramente molto meno amante degli animali, infastidito da tre cuccioli che lo seguivano durante il suo percorso podistico, ha pensato bene di lanciarli al di là del muro di recinzione di una villa che affaccia sulla strada, ignaro del sistema di sorveglianza. L’uomo ha afferrato i cuccioli, mentre si trovava su una stradina tra le campagne leccesi di Vernole e Melendugno, in località Trescorpi, e uno a uno e li ha scagliati con violenza nella villa. Gli animali hanno riportato traumi come ha spiegato  il proprietario della villa, che una volta ritrovati gli animali nella sua proprietà ha deciso di tenerli con sé. Grazie al filmato delle telecamere, l’uomo è ora ricercato, dopo denuncia per abbandono e maltrattamenti di animali, dai carabinieri di Melendugno.

Video shock. Drag Queen si cuce la bocca in un video per protesta.

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Usa ago e filo per cucirsi la bocca in segno di protesta contro le leggi anti-gay della Russia di Putin, tra cui la norma che  vieta la propaganda di relazione sessuali gay davanti a minori: la punizione varia in base agli incarichi ricoperti da coloro che la violano. Lo shock immediatamente attraversa la rete anche perché il video è davvero forte e c’è chi fa scoppiare le polemiche dopo questa provocazione che sicuramente ha attirato l’attenzione su un problema che sta lacerando al Russia in questo periodo. La drag queen di chiama Barbie Breakout e in rete sono reperibili molti suoi video, fra cui un tutorial in cui spiega come trasformarsi in drag. Sicuramente l’ultimo video, però, è nettamente diverso dai precedenti.

+++ Video riservato a un pubblico solo adulto +++

 

Bieber ci manda Clinton… forse non sa che il presidente è cambiato?

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Video shock per tutte le Beliebers! Il loro idolo fa pipì in un secchio fuori da un locale di New York… e verrebbe da chiedersi perché scegliere un secchio? I bagni sono fuori uso? Non sono degni di una star? Una semplice bravata? Forse all’artista non andava di dover far la fila o di farsi vedere mentre usciva dai bagni del locale e allora ha scelto una location amena per espletare i suoi bisogni: un bel secchio. Scelta maldestra, ora su internet c’è un bel video che lo ritrae proprio in questo atteggiamento forse non molto edificante. Sicuramente sarà un “#heartbreakers” questo nuovo shock per le sue fans che lo avevano già dovuto difendere quando era stato accusato di far uso di stupefacenti o per i suoi atteggiamenti troppo violenti nei confronti dei fotografi. Ma purtroppo il divo ha fatto di peggio, perché alla fine del video di vede che Justin Bieber scappa sulle scale con l’amico che lo aveva accompagnato fuori e urla “Bill Clinton v********o”. Perché lanciare insulti immotivati? Dove è il senso di questa frase? Ma Bieber lo sa che è cambiato il presidente degli Stati Uniti d’America?

Morte in diretta: il reporter filma il cecchino che lo uccide. Shock in Egitto!

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L’Egitto e gli scontri che portano la morte in diretta, questo è l’ennesimo shock che Youtube mostra al mondo. Le immagini girate dal   reporter egiziano del quotidiano Al-Hoira Wa Al-Adala, Sami Ahmed Assem, qualche secondo prima di morire, mostrano il cecchino che poi lo ucciderà. Il filmato arriva fino all’ultimo secondo di vita del reporter.

+++ Video destinato a un pubblico adulto +++

VIDEO SHOCK A GUANTANAMO: prigionieri alimentati con la forza

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Dopo che i prigionieri rinchiusi nel carcere di massima sicurezza di Guantanamo hanno iniziato lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni estreme alle quali sono costretti all’interno della prigione, ora arriva il video shock del rapper americano Yasiin Bey (aka Mos Def) in cui fa la “cavia” per mostrare a cosa sono sottoposti i prigionieri. La tecnica di somministrazione forzata dell’alimentazione avviene attraverso una cannula di un metro che viene introdotta nel naso arrivando fino allo stomaco, tra sofferenze e spasmi.

Il video del rapper è stato realizzato con l’aiuto dell’organizzazione per i diritti umani Reprieve. Nel filmato ripreso da diversi siti tra cui il Guardian e l’Huffington Post, Bey segue la procedura standard descritta nelle istruzioni trapelate.

L’amministrazione Obama più volte si è dichiarata a favore della chiusura di Guantanamo, ma al momento ancora non è stato preso nessun provvedimento in tal senso.

+++ Video destinato a un pubblico adulto +++

L’uomo che filma gli egiziani gettati dal tetto. Video Shock

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E’ stato arrestato l’uomo che, venerdì,  durante gli scontri in Egitto, era stato filmato mentre gettava due giovani dal tetto di un palazzo. Il video,  girato nel quartiere di Sidi Gaber ad Alessandria, era stato ampiamente diffuso sui social network provocando shock e polemiche. Uno dei ragazzi gettati dal tetto è morto.

+++ Le immagini del video sono destinate a un pubblico adulto. Le immagini possono comunque urtare la sensibilità. +++ 

Gioco crudele e scandalo del lavoro in nero su Youtube

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Venezia e quei due gondolieri “navigati” che inscenano un finto esame da “gansèr”, al malcapitato di turno che viene fatto svestire e costretto a nuotare nelle acque sporche di fronte al molo di San Marco. In questo modo l’uomo è convinto di ottenere un patentino che gli consenta di lavorare negli stazi. La persona, che appare in grande difficoltà chiede «Ma poi con sta roba qua lavoro sempre?» La risposta è immediata da parte dei “pope” «Ti fai dare il tesserino dall’ente gondola e ti metti d’accordo con gli stazi». Poi per 7 lunghi minuti di video l’uomo in imbarazzo, si distende nell’acqua, prima su un gradino semisommerso, poi in uno più in basso. Solo a questo punto arriva un «Bravo, hai superato la prova» gli dicono i gondolieri, che prima lo risciacquano con la pompa, poi lo asciugano con le sudicie pelli di daino usate per lustrare le gondole.

Su Youtube e su Facebook viene postato il video che è destinato a gettare discredito su una categoria che invece dovrebbe essere tutelata perché rappresenta una delle più antiche tradizioni del nostro paese. Le gondole conosciute in tutto il mondo richiamano ogni anno folle di turisti che sicuramente non avranno avuto piacere a vedere quel video che nelle intenzioni forse doveva essere goliardico ma che nei fatti è shockante.

Da ieri il video è stato rimosso dopo che sono piovute proteste sui social, ma resta l’amarezza di fondo anche per quelle frasi  in cui i pope arrivano ad affermare «Questa resta una roba inter nos non serve la partita Iva, tanto poi lavori in nero».

Gli orrori della guerra siriana in un video shock

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Torture inimmaginabili. Corpi straziati anche dopo la morte per un sadico “gioco” di “divertimento” macabro. Accade al nord di Damasco, nella cittadina di Tall, dove un gruppo di miliziani fedeli al presidente Bashar al Assad ha ucciso almeno due persone (ma anche sul gruppo di miliziani le voci sono contrastanti).

Il video  è amatoriale e l’autenticità non può essere verificata. Si consiglia la visione a un pubblico adulto e si ricorda che alcune immagini sono comunque molto violente: 

 

Video shock! Prigioniero belga torturato e ucciso.

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Un detenuto nudo, con i polsi legati e implorante picchiato a morte dagli agenti della polizia belga armati di scudi e manganelli. Le immagini choc sono contenute in un video mostrato per la prima volta in un reportage del programma Panorama sulla tv di lingua fiamminga Vrt.
La vittima è Jonathan Jacob, di 26 anni, originario di Affligem, fermato per strada dalla polizia a Mortsel (provincia di Anversa) il 6 gennaio 2010, perché sotto l’effetto di anfetamine, mostrava un comportamento aggressivo. Il medico aveva consigliato di ricoverare il giovane in ospedale, ma la struttura sanitaria locale aveva rifiutato l’internamento. Così Jacob era stato condotto in cella. Nelle immagini si vede l’uomo nudo, piangere, disperarsi, urlare. La polizia di Mortsel chiede aiuto all’equipe d’assistenza speciale della polizia di Anversa. I fotogrammi rivelano come al loro ingresso i poliziotti lanciano un razzo luminoso, poi stringono il detenuto in un angolo e gli sono addosso. Lo picchiano. Una macchia di sangue resta sulla parete. L’uomo è immobile mentre gli somministrano un’iniezione. Al termine del filmato un medico entra nella cella ma Jacob non ha più polso, nè battito cardiaco. È morto. L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso è stata un’emorragia interna provocata dalle percosse ricevute durante l’intervento dei poliziotti. Un agente è stato rinviato a giudizio per le botte, mentre il medico dell’ospedale psichiatrico per omissione colposa.

Le condizioni delle carceri belghe forse sono peggiori delle nostre? E l’Europa non interviene?

SCANDALO ITALIANO: L’ILVA CHIEDE LA CIGS! Il RICATTO CONTINUA

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Seimilacinquecento cassa integrati per il gruppo Ilva. E’ questa la richiesta dell’azienda. Si tratta di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione nell’ambito della procedura per la bonifica degli impianti. La cassa dovrebbe iniziare il 3 marzo e avere durata di 24 mesi. Il piano di ristrutturazione aziendale presentato oggi prevede anche la chiusura di alcune linee, in particolare l’altoforno 1 che è già chiuso, e l’altoforno 5.

«Non sono previsti esuberi almeno secondo quanto dichiara l’azienda e sono previsti investimenti per la bonifica», spiega Rocco Palombella, segretario generale della Uilm. «Si parla in particolare di due miliardi e mezzo di euro di investimenti». La cassa interesserebbe 6417 addetti nello stabilimento di Taranto su 6507, il totale della richiesta. Altri addetti andranno in cassa negli impianti di Novi Ligure e Pratica di Mare.

«Sono numeri drammatici. Adesso si aprirà la trattativa sindacali per attenuare la cifra per la rotazione, la formazione e eventuali contratti di solidarietà. Sono numeri che prevedono per due anni lacrime e sangue, ma è anche vero che investimenti per la bonifica significano che l’Ilva non chiuderà e quindi tra due anni ci sarà nuovo lavoro», dice Palombella. In questi due anni la produzione, che a regime ammontava a 30mila tonnellate giorno, e che attualmente è a 18mila tonnellate giorno con la chiusura dell’ altoforno 1. Con la chiusura dell’altoforno 5 passerà a diecimila tonnellate giorno.

Via libera alle merci dell’Ilva, ma l’incasso rimarrà vincolato!

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La Procura della Repubblica di Taranto ha dato oggi ordine di esecuzione ai quattro custodi giudiziari dei beni sequestrati all’Ilva per procedere alla vendita dei prodotti finiti e semilavorati sotto sigilli dal 26 novembre scorso e giacenti sulle banchine dell’area portuale, cosi’ come disposto con ordinanza dal gip Patrizia Todisco il 14 febbraio scorso. Il ‘controvalore’ dei prodotti, il denaro incassato dalla vendita, restera’ sotto sequestro, sempre per disposizione del gip.

L’Usb (Unione sindacale di base) ha proclamato uno sciopero a oltranza dei lavoratori dello stabilimento di Taranto a partire da oggi e sino a quando non sara’ revocato l’accordo Ilva-sindacati del 10 novembre 2010 relativo alla riorganizzazione del lavoro nel reparto Movimento ferroviario, dove il 30 ottobre scorso e’ morto il locomotorista Claudio Marsella.

Ilva, la polvere, il cancro, la magistratura e l’Arpa!

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Chi tutelerà i cittadini? Chi tutelerà il lavoro? Chi la salute?

La presenza di una nube nera proveniente dall’Ilva e’ stata segnalata da decine di cittadini al centralino dei vigili del fuoco. Alla base di queste emissioni, definite anomale dai vigili del fuoco, potrebbero esserci – secondo fonti sindacali – problemi tecnici all’altoforno 5, uno degli impianti dell’area a caldo sottoposti a sequestro dal 26 luglio 2012 sul quale sono in corso lavori di manutenzione. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Arpa per accertare la natura delle emissioni.

ALTRO CAPITOLO BUIO DELLA STORIA DELL’ILVA! MORTE, INQUINAMENTO E DISTRUZIONE…

NOTTE D’ORRORE: ecco l’Ilva nel video shock

Fabio Matacchiera, presidente del Fondo Antidiossina di Taranto, ha detto basta a tutte le bugie politiche e a tante chiacchiere che si sono fatte sull’Ilva. Ora c’è un documento filmato, un ”video-choc” realizzato la notte scorsa ”in cui si rileva chiaramente la imponente diffusione di polveri e di fumi che continuano a fuoriuscire dall’Ilva, invadendo la citta’ e, soprattutto, i quartieri limitrofi allo stabilimento”.

Pericolo salari per operai Ilva! Allarme dei sindacati dopo rifiuto dissequestro

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Nessun dissequestro per l’Ilva e chiesta l’anticostituzionalità per il salva Ilva

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Taranto assassinata: ecco il video!

Una ferita chiamata Taranto: Ilva video shock, amianto in discarica

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