Amore, salsicce e asado!

tevez-asado-tuttacronacaCarlitos Tevez ancora una volta ha portato un po’ di Argentina in Italia. Siamo abituati alle sue esultanze dopo un gol segnato con le dediche ai quartieri di Buenos Aires, ma questa volta si parla di cucina. L’occasione era il compleanno della moglie Vanesa, compagna di una vita da quando erano ragazzi, e l’attaccante l’ha festeggiato alla maniera porteña: con salsicce e asado, rigorosamente alla brace. Non poteva, ovviamente vista l’era 2.0, mancare un cinguettio: “Felice compleanno amore della mia vita! Grazie per stare sempre al mio fianco. Ti amo, bella”, ha scritto l’attaccante bianconero.

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Mourinho vs Benitez: “Ha rovinato Terry”

mourinho-tuttacronacaJosè Mourinho ha preso il posto di Rafa Benitez sulla panchina del Chelsea e ora accusa il suo predecessore di aver rovinato l’autostima di un suo giocatore, John Terry. Il tecnico portoghese ha affermato infatti: “Ho dovuto ricordargli la sua importanza per il club quando sono arrivato perché la sua autostima era stata influenzata in relazione alla scorsa stagione”. Secondo Mou, Terry è uno di quei giocatori che possono giocare fino a 40 anni come Ryan Giggs del Manchester United o Javier Zanetti dell’Inter.

In Italia ci sono i cori in curva… all’estero spogliano i tifosi avversari!

tifoso-nudo-tuttacronacaIn Italia fioccano multe e vengono chiuse le curve per i cori razzisti o di discriminazione territoriale, ma anche in Bulgaria i tifosi non scherzano. Durante il match tra Botev Plovdiv e Cska Sofia, infatti, i supporters del Cska hanno denudato un tifoso rivale, che poi si è visto costretto a cgirare per gli spalti senza un vestito addosso. La polizia era presente, peccato sia intervenuta solo alla fine…

L’incubo della Juve: il Galatasaray ancora vincente

galatasaray-juve-tuttacronacaIl Galatasaray Spor Kulübü, spesso abbreviato in Galatasaray SK è uscito vincente dalla 14a giornata della serie A turca, battendo l’Elazigspor per 2-0 con le reti di Selcuk Inan e Burak Yilmaz. La squadra di Istanbul ha così conquistato il terzo posto in classifica e ora è proiettato all’incontro valido per il pasaggio agli ottavi di Champions League, che si terrà il prossimo martedì, contro Tevez e compagni. Da parte sua il club bianconero prosegue la sua serie positiva, che ha un comune denominatore: la difesa blindata. La capolista di serie A vince da 7 partite consecutive e Buffon non prende rete da 640′: a dire, 7 partite a reti inviolate. Per il capitano di Juve e Nazionale è record personale assoluto di imbattibilità in serie A. Ma il merito va anche ai difensori, con Barzagli che ha ritrovato la miglior condizione, dopo i problemi al tendine che si portava dietro dal ritiro e i rimpiazzi che sono stati in grado di far rifiatare i titolari, rendendo possibile il turno over di Conte. E come sottolinea la Gazzetta dello Sport, “C’è di più. Chiellini contro il Bologna ha timbrato il terzo centro stagionale, il secondo in campionato, dopo quello segnato al Milan. E quindi i difensori sanno pure dare una mano davanti, se occorre. Bonucci ha segnato al Catania, sempre durante la striscia vincente. Ora alla Juve basta un pareggio per passare dalla fase a gironi a quella ad eliminazione diretta in Champions. Basterebbe anche uno 0-0. Martedì sarà la giornata della verità.

“La grande bellezza” del cinema italiano: trionfo agli European Film Awards

la-grande-bellezza-tuttacronacaIl film “La grande bellezza”, di Paolo Sorrentino, ha trionfato agli European Film Awards, vincendo come miglior film, miglior regia e miglior attore, grazie all’interpretazione di Toni Servillo, nonchè aggiudicandosi il premio per il Miglior montaggio, consegnato a Marco Travaglioli. Il regista Sorrentino ha commentato: “Sono davvero felice, è la mia seconda volta qui agli Efa dove ho già vinto con Il divo e Gomorra, ringrazio la European Film Academy, i produttori del film e soprattutto, naturalmente, ringrazio moltissimo Paolo Sorrentino”. “La grande bellezza” non era l’unico film italiano ad essere in lizza: oltre alle quattro nominatione per l’opera di Sorrentino (film, regia, attore per Toni Servillo e sceneggiatura), infatti, tre nomination erano andate a “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore e una a Riccardo Milani per “Benvenuto Presidente!”. E ancora anche il “Pinocchio” di Enzo D’Alò (nella categoria Miglior lungometraggio animato) mentre per le rivelazioni dell’anno era candidato “Miele” di Valeria Golino. Nella storia degli EFA l’Italia ha vinto per cinque volte il premio come miglior film, l’ultima volta è stato con Gomorra di Matteo Garrone.

Cassazione shock: non è reato fare sesso con una 11enne se è amore!

sesso-con-minore-tuttacronacaUn 60enne dipendente del comune di Catanzaro era stato condannato in processo a cinque anni per violenza sessuale su minore ma ora la Cassazione ha rivisto la condanna e la sentenza è di quelle destinate a far parlare: il sesso con un minore non è reato se c’è amore. Secondo la Suprema Corte tra l’uomo e la piccola 11enne, proveniente da una famiglia disagiata che l’aveva affidata alle cure dell’uomo, ci sarebbe stata una vera e propria relazione sentimentale. Le molestie erano state dimostrate con una prova inequivocabile: l’uomo era infatti stato sorpreso nel letto della villetta al mare con la ragazzina mentre erano abbracciati, entrambi nudi. Come riporta “Il quotidiano della Calabria” la ragazzina avrebbe sempre chiesto conferma dei sentimenti del 60enne, centinaia di intercettazioni raccolte dai poliziotti descrivono passo per passo questa relazione. La Cassazione ha preso atto del materiale e ha accertato l’amore tra i due, scagionando l’uomo.

Il più grande tesoro gastronomico in Italia? L’Emilia Romagna. Parola di Forbes

tortellini-tuttacronacaPer qualche strano motivo, sarà a causa di film come “Sotto il sole della Toscana”, negli Stati Uniti basta dare un nome “toscano” a piatti o ristoranti perchè il locale faccia il pieno di clienti. Perfino un locale di New York, l’Amarcord, chiaro omaggio a Fellini, ha dovuto chiudere per mancanza di clienti salvo poi riaprire con il nome Il Toscanaccio e fare il tutto esaurito. Eppure in un articolo di Forbes a firma David Rosengarten si dice chiaramente che la miglior gastronomia italiana si trova in Emilia Romagna, tra l’altro patria proprio di Fellini. Lo stesso Rosengarten spiega che la regione è la patria del Parmigiano Reggiano, dell’aceto balsamico, del prosciutto di Parma, dei tortellini e di molto altro. Poco importa quindi “Se chiedete ad un italiano dove si trova il cibo migliore, quasi sempre la riposta sarà ‘da mia madre'”, “se si parla di regioni la risposta più probabile sarà ‘In Emilia Romagna’, la fantastica regione del centro-nord che si trova nella fertile valle del Po”. Il giornalista spiega anche che non è solo questione di prodotti, ma del legame degli chef con la loro terra e conclude: “Partendo da nord-ovest si trovano Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, la Grassa, con i suoi ristoranti e le ……………sue simpatie comuniste. Tuttavia il mio viaggio è stato diverso, sono partito dal cuore della regione vinicola, dove si produce il vino perfetto per accompagnare questo tipo di cucina, il Lambrusco. La regione del Lambrusco – conclude il giornalista americano – è una delle ambientazioni rustiche più belle d’Italia, sembra perduta nel tempo, ed è forse il posto migliore per scoprire l’incredibile cibo dell’Emilia-Romagna”. Voi cosa ne pensate?

La Traviata alla Scala: tra applausi e fischi alla regia. All’esterno, la Contro Traviata

scala_contro_traviata_tuttacronacaSi è aperta oggi la stagione lirica alla Scala di Milano e il direttore d’orchestra, Daniele Gatti, ha annunciato prima dell’inizio: “La città di Milano e il Teatro alla Scala desiderano ricordare Nelson Mandela, uomo straordinario”. Il direttore non è andato oltre: è scoppiato infatti un fragoroso applauso con tutto il pubblico in piedi. Anche nel palco reale, dove si trovavano il presidente Napolitano e il presidente della Commissione europea Barroso. Entrambi erano stati accolti, al loro arrivo,  dal sindaco Giuliano Pisapia. Presenti anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il commissario del Padiglione Italia di Expo 2015 Diana Bracco. Sono arrivati anche Piergaetano Marchetti e il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il ministro alla Cultura Massimiliano Bray, l’ex premier Mario Monti, lo stilista Giorgio Armani, l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, il Commissario Unico di Expo 2015 Giuseppe Sala e il magistrato Francesco Saverio Borrelli e l’ex ministro allo Sviluppo Economico Corrado Passera. Al termine dell’esibizione, ci sono stati undici minuti di applausi ma anche fischi per la regia di Dmitri Tcherniakov. E mentre nel teatro si levavano le note, in piazza il sindacato di base Cub ha messo in scena la sua contro-opera: “La Traviata Italia”. Il senso dell’iniziativa è stato spiegato da un finto Giuseppe Verdi che ha illustrato l’intenzione di “mettere in scena i depredati dalla Finanza, dagli industriali e dai politici collusi”. Quindi una cantante, con indosso una felpa della Electrolux, azienda in crisi, ha iniziato la reinterpretazione dell’opera di Verdi. Presenti anche il comitato inquilini “antisfratto” San Siro e gli iscritti del sindacato di base Cub. Davanti a Palazzo Marino erano presenti anche alcuni esponenti della “Banda degli Ottoni” che hanno intonato l’opera per “partecipare alla contestazione di una manifestazione eccessiva in tempi di crisi e che vede la partecipazione di politici e banchieri che si fanno proteggere fin troppo bene”.

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Napoli e Udinese danno spettacolo al San Paolo: 3-3!

napoli-udinese-tuttacronacaSecondo anticipo del sabato al San Paolo di Napoli dove gli uomini di Benitez aspettano l’Udinese, fresca di una buona prova contro la Juventus contro la quale alla fine hanno però dovuto chinare la testa davanti a uno strabordante Llorente. Da parte loro, i padroni di casa non devono andare troppo con la testa alla supersfida di mercoledì contro l’Arsenal ma restare concentrata sulla squadra di Guidolin, anche per non perdere ulteriormente il passo dietro a una Juve in fuga. Il Napoli schiera un 4-2-3-1 con Rafael; Maggio, Fernandez, Albiol, Reveillere; Dzemaili, Inler; Callejon, Pandev, Insigne; Higuain. Risponde l’Udinese con lo stesso modulo che vede nel rettangolo di gioco Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi, Gabriel Silva; Basta, Allan, Lazzari; Pereyra, Fernandes; Nico Lopez.

napoli-udinesePrimi minuti equilibrati al San Paolo dove l’Udinese è subito partita in pressing trovando la pronta risposta del Napoli. Al 12′ tiro in porta da fuori area di Bruno Fenandes, ma Rafael para. Il Napoli cerca di costruire un’azione ordinata partendo da centrocampo, ma il pressing dell’Udinese glielo rende difficile. Al 28′ Rafael salva miracolosamente su Fernandes mentre poco prima Insigne non aveva inquadrato bene la porta. Il primo cartellino giallo del match arriva al 35′: ammonito Albiol per un fallo su Nico Lopez. Bisogna attendere il 38′ perchè la situazione si sblocchi grazie a un gol di Pandev. Calcio d’angolo di Insigne, sponda di testa di Fernandez per il macedone, che stoppa e poi di sinistra infila Brkic. 1-0!

Al 41′ raddoppiano gli azzurri: ancora Pandev, questa volta su assist di Higuain, buca la rete di Brkic con il suo sinistro. 2-0!

Al 45′, l’Udinese accorcia le distanze. Sugli sviluppi del corner, Fernandez, per anticipare Domizzi, mette alle spalle di Rafael! Autogol del Napoli e 2-1 quando termina il primo tempo.

Prima frazione di gioco divertente. Udinese più pericolosa con Lopez e Fernandes, ma nel finale Pandev con una doppietta sembra mettere ko i friulani che riescono ad accorciare con l’autorete di Fernandez.

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Alla ripresa, solo tre minuti e un cartellino giallo colpisce Fernandez per una scivolata su Gabriel Silva. Altri quattro minuti e ammonizione anche per Pandev, che ha alzato troppo il gomito colpendo Danilo al volto. Al 17′ pericoloso Higuain nell’area di rigore dell’Udinese, ma l’argentino controlla male la palla e non riesce a tirare. Al minuto successivo, Gervasoni estrae un nuovo cartellino giallo: ammonito Fernandes per proteste. Al 20′ buona occasione per Callejon che però tira troppo centrale e Rafael para senza problemi. Altri tre minuti e sostituzione tra le fila dell’Udinese: esce Hertaux ed entra Maicosuel. Al 25′ pareggio dell’Udinese! Fernandes punta l’area e con una parabola da fuori area beffa Rafael, che si era spinto troppo avanti. 2-2!

Solo un minuto e arriva l’immediato vantaggio del Napoli! Higuain si libera in area, il suo diagonale impegna Brkic, Dzemaili sulla respinta è pronto per il tap-in vincente. 3-2!

Al 29′ Sostituzione tra le fila azzurra : entra Mertens ed esce Pandev. Al 30′, giallo anche per Dzemaili per una trattenuta a Pereyra: poco dopo viene sostituito da Behrami. Al 35′ cambio anche per i friulani: Zielinski prende il posto di Lopez. Subito dopo l’Udinese pareggia di nuovocon Basta che mette in rete dopo un batti e ribatti seguito al calcio d’angolo. 3-3!

Al 36′ Maggio salva il possibile 4-3 per l’Udinese, ma ha fermato Maicosuel tenendolo per la maglia. Guidolin protesta e per questo viene espulso. Nel frattempo Armero è entrato al posto di Reveillere nel Napoli mentre nell’Udinese è entrato Naldo per Fernandes. A due minuti dal termine, calcio di punizione per il Napoli. Ammonito Domizzi per fallo su Maggio. Gervasoni concede quattro minuti di recupero nei quali il Napoli attacca con vigore ma non riesce a superare la difesa ben organizzata dell’Udinese. Termina in parità l’entusiasmante match al San Paolo!

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Luna di miele… con omicidio! Presi gli amanti killer

miranda_barbour-tuttacronacaNessuna pietà. E’ stato questo l’atteggiamento di una giovane coppia, il 22enne Elytte Barbour e la moglie 18enne Miranda, nell’uccidere un 42enne, Troy La Ferrara, dopo averlo attirato in trappola grazie a un annuncio in rete in cui si prometteva “compagnia e comprensione” in cambio di soldi. La coppia appena sposata aveva deciso: “Tu lo strangoli, mentre io l’accoltello” e dopo aver fatto salire la vittima sull’auto di Miranda, dopo un po’ di giri per farla rilassare, il marito che si era nascosto nel sedile di dietro lo ha stretto alla gola con un filo di ferro mentre la neo sposa lo accoltellava con 20 pugnalate. Dopo l’omicidio, hanno festeggiato l’evento in un locale a luci rosse, non senza essersi prima liberati del cadavere. Al momento dell’arresto, Elytte ha dichiarato che sua moglie “non è una prostituta” e in effetti negli annunci si chiariva che veniva offerta solo compagnia, niente sesso ma solo la possibilità di chiacchierare e trovare comprensione per uomini soli, magari divorziati e bisognosi di affetto. L’omicidio risale al 12 novembre e ora la coppia è stata arrestata. Il corpo di La Ferrara venne trovato massacrato in un vicolo della cittadina di Sunbury a 160 chilometri a nord-ovest di Filadelfia, in Pennsylvania. durante le indagini, la polizia ha rintracciato l’ultima telefonata di Troy, fatta a Miranda. Quindi, grazie alle telecamere di sicurezza di vari negozi e terminali bancomat, è riuscita a ricostruire il giro in auto con la donna. Le spese compiute da Elytte con la carta di credito per una serie di prodotti di pulizia, chiaramente utilizzati per ripulire la loro auto del sangue della vittima, sono state “l’elemento decisivo” ha commentato il capo della polizia di Sunbury, Steve Mazzeo.  Elytte e Miranda erano sposati da appena tre settimane. Sembrerebbe che i due, sposati da tre settimane, non fossero nuovi a questa pratica, anche se in precedenza non erano riusciti a “concludere” l’esperienza. Forse però il capitolo non è chiuso: la polizia sta indagando sulla possibilità che Miranda avesse già ucciso. La ragazza era stata insieme a un altro uomo, dal quale aveva avuto un bambino. L’uomo è stato ucciso e la sua morte è ancora un giallo.

Torna il campionato… e con lui il sexy pronostico della Comaschi

cremaschi-pronostico-tuttacronacaLaura Cremaschi è sempre più scatenata in Facebook e dopo aver pronosticato la vittoria della Juve sul Bologna (anche se per 0-1 e non, com’è in realtà finita, con due reti dei bianconeri) si lancia nei pronostici delle partite successive di Napoli, Roma e Inter… chiedendo anche “l’aiutino a casa”. Chi avrà chiamato?

Tragedia alla fermata del bus a Roma, 5 feriti e il pirata della strada scappa

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Un’auto è finita su una fermata dell’autobus in via Palmiro Togliatti, alla periferia di Roma, travolgendo alcune persone. Il conducente, subito dopo l’incidente, avvenuto intorno alle 18.20, ha lasciato la vettura sul posto, un’Audi, ed è fuggito. Cinque i feriti, di cui uno trasportato in ospedale in codice rosso. Sul posto per i rilievi è intervenuta la polizia municipale.

Il volantino shock che minaccia morte e inneggia alla mafia

volantino-forconi-tuttacronacaIl ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Gianpiero D’Alia ha chiesto al ministro dell’Interno Angelino Alfano d’intervenire “prima che la situazione diventi fuori controllo per individuare e punire duramente quanti pensano di trasformare una manifestazione di autotrasportatori in un’azione di sabotaggio dello Stato e di recrudescenza mafiosa”. Il riferimento è alla protesta dei Forconi e al volantino shock che è apparso oggi all’ingresso di un consorzio di autotrasportatori della Fita-Cna a Campobello di Licata, nell’Agrigentino, che si è espressa contro i blocchi annunciati dal movimento dei Forconi. Tra le altre cose, si lagge una minaccia: “non fare uscire i mezzi nel giorno della rivoluzione perché vi pesteremo a sangue fino a farvi morire”. Il manifesto termina poi con “Viva la mafia, viva i forconi. Questa è la rivoluzione che farà libera la Sicilia. Attaccheremo lo Stato”. Nel frattempo, la tensione cresce anche a Palermo ed è stato vietato, con un’ordinanza della Prefettura, formare presidi nei punti strategici della città. L’assembramento di persone e mezzi è stato vietato, tramite ordinanze, da tutte le prefetture siciliane. Nonostante gli autotrasportatori dell’Aias guidati da Giuseppe Richichi, che fanno parte del troncone degli irriducibili, abbia revocato la protesta, la tensione resta alta e anche questa mattina si trovavano file per fare il pieno di carburante. Questo perchè, come ricorda Repubblica, “E’ ancora vivo il ricordo dei blocchi di due anni fa, ai quali aderirono anche gli autotrasportatori, lasciarono l’Isola a secco e priva di rifornimenti per giorni.” Ai rappresentanti del movimento, intanto, è stato notificato dai questori il divieto assoluto di tenere qualsiasi forma di protesta dalle 22 di domani alle 24 del 13 dicembre. Ieri, peraltro, l’Aias aveva revocato il fermo. “Il solo preannuncio dell’iniziativa di protesta – sottolinea la questura di Siracusa – già ha suscitato in larga parte della popolazione e delle categorie produttive della provincia una generalizzata preoccupazione. Pertanto, chiunque contravverrà al divieto, creando disagi ed intralci, ostruendo in qualunque modo l’accesso ai caselli autostradali e in qualunque altro luogo di libero transito, sarà ritenuto penalmente e civilmente responsabile anche dei danni arrecati”. Verranno quindi istituiti specifici servizi di osservazione. E se sono state diramate “deroghe eccezionali” agli orari di apertura dei distributori di carburante, il leader del movimento siciliano, Mariano Ferro, si dice “pronto a farsi arrestare”: “Possono per il momento fermarci in Sicilia, ma non possono bloccare l’onda lunga della protesta in Italia. I Forconi scenderanno nelle piazze, nelle strade e nelle autostrade in tante regioni. In Sicilia adesso no, ma vogliamo riflettere e decidere sul da farsi. Certo non staremo per sempre a guardare”.

Rischio frane a Pescara, sgomberate alcune famiglie

pescara-evacuate-per-il-maltempo-tuttacronaca

Il maltempo continua a imperversare a Pescara dove sei famiglie hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero delle loro abitazioni, che rischiano di essere travolte dalle frane. Inoltre si è aperta una voragine, profonda circa un metro, su via Vallelunga, nella zona in cui il rischio esondazione del fiume Fosso aveva portato all’evacuazione di centinaia di famiglie.

Caos nei cieli inglesi, centinaia di voli cancellati!

Swanwick -tuttacronaca

Ritardi e cancellazioni per centinaia di voli nel nel Regno Unito e in Irlanda a causa di un guasto tecnico al centro di controllo del traffico aereo di Swanwick. nell’Hampshire, costato 623 milioni di sterline ed inaugurato nel 2002. Problema si è verificato all’alba e alle 19 ora italiana, non era ancora stato risolto come ha reso noto il National Air Traffic Control Service (Nats), responsabile dei cieli britannici.

Stando a quanto precisato dalle autorità, forti ritardi sono stati registrati negli scali londinesi di Heathrow, Stansted, Gatwick e Luton come pure in quelli di Dublino, Edimburgo, Belfast, Manchester e Cardiff.

Con almeno 225 voli cancellati, Heathrow, primo aeroporto d’Europa in termini di passeggeri e primo al mondo per traffico internazionale di passeggeri, è stato il più colpito, con migliaia di viaggiatori rimasti a terra.

“I tecnici sono al lavoro per risolvere il problema quanto prima”, ha fatto sapere l’autorità di controllo del traffico aereo, NATS, privatizzata nel 2001. Il guasto si è avuto all’alba e fino ad ora non è stata trovato alcuna soluzione, ha aggiunto la stessa fonte.

A Roma polemiche anche per le luci natalizie

natale-a-roma-tuttacronacaNelson Mandela è mancato giovedì e nella Capitale si è deciso di dedicare a lui l’edizione 2013 di “Roma si mette in Luce”. Per l’evento, sono stati accesi 672  led che illumineranno per l’intera durata delle feste natalizie via del Corso e Piazza Venezia. I colori scelti sono quelli dell’arcobaleno, simbolo della pace tra tutti gli uomini. Ma i sette colori sono anche quelli rappresentativi del movimento omosessuale, fatto che ha fatto scattare le polemiche. E’ Affariitaliani che spiega che a ideare e realizzare il progetto è stata la società Laura Rossi International: “Via del Corso come nuova via della Pace. Una sorta di invito, un messaggio universale, forte, in grado di arrivare ovunque. La luce non è solo decoro ma che vuole essere forza, speranza, in un momento storico di forte disagio per il nostro Paese e per il mondo intero. La bandiera della pace che illumina la capitale non può non essere oggi un omaggio al Premio Nobel per la Pace Nelson Mandela che ci ha lasciati a 95 anni. A lui è dedicata l’onda di pace che attraversa il cuore di Roma e in questo modo il messaggio di amore, di tolleranza, di unione e condivisione tra i popoli diventa ancora più forte”, commenta l’azienda. La Città Eterna sarà rallegrata anche dall’abete naturale di 20 metri, proveniente dai boschi del Molise e donato dalla Valtellina, che sarà allestito a Piazza Venezia con 30mila lampadine a led e con centinaia di scritte con la parola PACE tradotta in venti lingue del mondo.E se in Via Veneto non mancheranno altre luminarie, a Piazza San Silvestro sarà allestita la casa di Babbo Natale. In Piazza San Pietro invece verrà eretto l’albero di Natale donato dalla Baviera che sarà alto 25 metri e peserà 7,2 tonnellate: “Siamo orgogliosi di poter portare un albero di Natale dal centro dell’Europa al centro della Cristianità a Roma”, ha detto il vescovo di Ratisbona, Rudolf Voderholzer.

Civati finisce la benzina, va al comizio in autostop!

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All’ultimo comizio Civati ci è arrivato senza benzina. Nei pressi di Oristano sulla Fiat Punto guidata dal coordinatore della campagna elettorale per la Sardegna, il candidato alla segreteria nazionale del Pd Pippo Civati, è rimasto a secco. L’annuncio è stato dato a Cagliari a una platea di oltre 300 persone che lo stavano attendendo per la chiusura della campagna elettorale delle primarie. Proprio questa mattina Civati, appena messo piede in Sardegna aveva parlato della sua campagna elettorale, povera aveva detto “alla Papa Bergoglio”. E proprio oggi mentre stava percorrendo la strada statale 131 Carlo felice è stato tradito dal carburante. Il candidato alla segreteria del Pd non si è perso d’animo e ha fatto l’autostop. Poi, come è stato annunciato in sala è in auto con un automobilista che si è fermato e lo ha fatto salire. In ritardo ma Civati arriverà per il comizio finale della sua campagna elettorale in autostop!

“Sono rimasto a secco – dice all’Huffpost – Fortunatamente c’era una coppia di persone che si è fermata e che veniva alla nostra iniziativa. Serbatoio vuoto, urne piene. E poi Sposetti dice che spendo troppo…”.

Il Milan agguanta il pareggio a Livorno grazie a una doppietta di Balo

livorno-milan-tuttacronacaPrimo anticipo del sabato della 15esima giornata di campionato all’Armando Picchi dove il Livorno ospita un Milan che cerca la carica in vista del fondamentale impegno in Champions League. C’è comunque una panchina che traballa ed è quella di Davide Nicola dopo che i suoi uomini hanno raccolto solo un punto nelle ultime nove giornate. Un po’ più sereno invece Allegri che con le vittorie di Glasgow in Champions e Catania in campionato sembra aver guadagnato tempo e un minimo di fiducia. Il tecnico toscano deve ringraziare soprattutto Kakà e Balotelli, andati in gol in ambo le occasioni. Il Livorno scende in campo con un 3-5-2 composto da Bardi; Coda, Emerson, Ceccherini; Schiattarella, Biagianti, Luci, Duncan, Mbaye; Siligardi; Paulinho. Rispondono i rossoneri con un 4-3-2-1 che vede in campo Gabriel; Poli, Zapata, Mexes, Emanuelson; Montolivo, De Jong, Nocerino; Birsa, Kakà; Balotelli.

livorno-milanParte bene il Livorno che però deve fare i conti con una pronta reazione milanista. Al 5′ fallo di Duncan su Montolivo a centrocampo: l’arbitro redarguisce solo verbalmente il giocatore di casa. Appena due minuti e gli uomini di Allegri si portano in vantaggio: Balotelli al cross dalla destra. La palla attraversa l’area e finisce sulla fascia sinistra a Kakà, che si libera un difensore e mette un cross teso su cui inserisce lo stesso Balotelli anticipando Bardi in uscita per il tap in. 0-1!

Al 9′ Biagianti ammonito per un intervento duro su Montolivo. Il Livorno torna a farsi pericoloso al 15′ con Paulinho che entra in area dalla sinistra e lascia partire un sinistro a metà tra il tiro e il cross basso. Al 20′ secondo giallo per il Livorno: brutto intervento da dietro di Coda su Montolivo. Arriva anche una buona occasione per il Milan: Birsa scodella al centro una punizione dalla trequarti ma Kakà con un esterno sinistro al volo la mette fuori. Al 26′ arriva il pareggio della squadra di casa: Siligardi riceve palla al limite dell’area, la sposta sul sinistro accentrandosi e fa partire un tiro a girare ben angolato. Gabriel non ci arriva. 1-1!

Il pareggio fredda i rossoneri e l’incontro in questo frangente viene giostrato maggiormente dal Livorno. Al 38′ sostituzione tra le fila rossonere: fuori Birsa e dentro El Shaarawy. Al 45′ ancora pericolosa la squadra di Nicola: iniziativa personale di Paulinho in area, Mexes devia in angolo. Dopo un minuto di recupero, Guida manda le squadre negli spogliatoi su un giusto pareggio.

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Alla ripresa le squadre sono ancora ben equilibrate e al 6′ arriva un giallo anche per El Shaarawy: fallo tattico su Schiattarella che lo aveva beffato con un gran bel numero. tre minuti e Balotelli cerca il raddoppio: Bardi dice no! Al 13′ è però il Livorno a portarsi in vantaggio: svista difensiva del Milan, che lascia andare Paulinho su assist di Siligardi. L’attaccante entra in area e fa partire un destro potente che si infila fra palo e portiere. 2-1!

Al minuto successivo, seconda sostituzione per Allegri: esce Nocerino, entra Niang. Poco dopo, lo staff medico del Milan entra in campo: El Shaarawy dolorante al ginocchio destro per una distorsione. Si scalda Matri. Al 24′ ammonizione anche per Paulinho per disturbo a Gabriel prima di un rinvio. Due minuti e occasione clamorosa per Niang: solo soletto davanti a Bardi il giovane francese riesce a tirare fuori un tiro sbilenco. Al 30′ fuori Siligardi nel Livorno, entra Greco, contemporaneamente tra le fila rossonere esce Poli, torna in campo De Sciglio. Al minuto successivo altro giallo: tocca Mbaye per fallo su Niang. I tifosi milanisti iniziano a contestare la squadra e Balotelli reagisce: al 38′ batte magistralmente una punizione che Bardi può solo guardare. 2-2!

Gli uomini di Allegri ritrovano il coraggio e assediano l’area del Livorno negli ultimi minuti, quando ancora Balo colpisce clamorosamente la traversa. Durante i tre minuti di recupero doppia sostituzione per Nicola: entra Lambrughi per Mbaye e Duncan cede il posto a Rinaudo. Termina con un pareggio: un punto che non serve molto a nessuna delle due squadre.

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Cadavere in una Fiat Punto nel Foggiano, omicidio a Poggio Imperiale

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Sono pochi i dati che al momento sono stati rilevati sul cadavere di un uomo italiano di circa 50 forse 55 anni ritrovato all’interno di una Fiat Punto,  parcheggiata in un tratturo di campagna nei pressi di poggio Imperiale, piccolo centro dauno del Foggiano. A segnalare il corpo ai carabinieri è stato un contadino. Ora si attende il medico legale per stabilire le cause della morte. Numerose infatti le tracce di sangue all’interno della vettura, ma non è chiaro se l’uomo sia stato accoltellato o ucciso a colpi d’arma da fuoco.

Il video shock pubblicato da “Roma fa schifo”: “conta il mendicante!”

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Un video shock è apparso su Roma fa schifo con la seguente didascalia: “Vai a prendere la metro a Cipro e gioca a ‘conta il mendicante’. Quanti riuscite a conteggiarne in questo video?”  e subito dopo il video l’ennesima frase di “protesta”: “Vi siete convinti che è in larghissima parte un pelosissimo racket oppure siete ancora tra quelli che pensano ‘poverini’?” Poi il dibattito si è aperto e sono stati molti i commenti postati sotto il video. Ne riportiamo solo alcuni in ordine sparso:

  1. Secondo me e’ colpa dei vigili.
  2. La cosa peggiore è che la gente associa la presenza di questi soggetti alla tanto famigerata “crisi”, e i buonisti cui si riempiono la bocca. Loro non sono lo specchio di nulla, se non di un racket; a “fine turno” molti te li ritrovi belli ripuliti fuori dalla stazione(tipo a Cornelia) con le buste griffate e le scarpe di Prada (cose viste purtroppo) mentre fino a mezz’ora prima erano all’incrocio a medicare, o sotto la metro a fare il lamento e fingere di saper suonare, straziandoti le orecchie e sfruttando i bambini per impietosire la gente. Ma ancora c’è qualcuno che ci casca?!?
  3. Questo grazie al continuo taglio da parte di atac alla nostra sicurezza… le guardie alle varie stazioni dove sono??? Non dico che non c’erano mendicanti….ms sicuramente erano di meno…. atac ha sempre giustificato dicendo di aver ottimizzato le risorse… ms ottimizzare mica vuol dire lasciare stazioni abbandonate a se stesse ache perché così manco la mancata timbratura del biglietto riesci a combattere… ma forse non interessa a nessuno visto che potrebbero essere buoni o no!!

Carcere e musica: Cancellieri a San Vittore per la prima della Scala

carcere_san_vittore_tuttacronacaI detenuti di San Vittore hanno ricevuto una doppia sorpresa oggi, giorno della Prima della Scala. Innanzitutto la visita in carcere di Anna Maria Cancellieri per la diretta tv della Traviata e poi la telefonata del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha presentato gli auguri di Natale e ha spiegato di essersi ”ispirato alla visita a San Vittore” per il messaggio alle Camere sulle carceri. Ad accogliere il ministro della Giustizia al suo arrivo al carcere, il provveditore Aldo Fabozzi e la direttrice dell’istituto Gloria Manzelli. Con lei, ad assistere alla Prima sul megaschermo, circa 80 detenuti e 30 dipendenti della struttura penitenziaria. “Sono molto contenta di essere qui, non ero mai stata a San Vittore”, ha detto Cancellieri che poi ha ribadito: “Il problema delle carceri mi sta a cuore ma è complesso e non si può risolvere in poco tempo. Io, come ministro del governo, continuerò a impegnarmi per garantire ai detenuti condizioni migliori, e soprattutto finalizzate al reinserimento nella società”. Anche Napolitano ha espresso lo stesso impegno a trovare una soluzione per le “condizioni disumane e degradanti” dei reclusi. Il governo, ha assicurato, sta lavorando con decisione: “Mi sono ispirato a voi per il mio messaggio alle Camere, ha concluso.

Salvini è il segretario! La Lega ha il suo leader

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Salvini è il vincitore delle primarie verdi, Bossi è stato sconfitto totalmente.  Gli elettori poco più di 17.000 militanti, con almeno un anno di anzianità di iscrizione hanno votato per 82% Matteo Salvini. Oggi Sant’Ambrogio, Salvini  ha ribadito che la sua «prima battaglia sarà: basta euro». 

Come ti arredo una stanza da sogno…

jeeYoungLee-tuttacronacaLe foto arrivano dalla Opiom Gallery, in Francia, dove dal 7 febbraio al 7 marzo 2014 sarà possibile ammirare i set di ‘Stage of mind’, il progetto di Jee Young Lee. L’artista coreana, alla sua prima esposizione in Europa, porta i suoi autoritratti surreali, e privi di manipolazione digitale, dove appare immersa nei paesaggi onirici che lei stessa crea in uno spazio di Seoul che misura 3.6 x 4.1 x 2.4 m. Qui svuota la mente e riversa la sua fantasia per ricreare questi mondi paralleli, con grande pazienza e talento.

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Berlusconi tra “democrazia dimezzata” e l’invasione di Dudù

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“Siamo tutti consapevoli che il nostro paese è a democrazia dimezzata, a libertà condizionata, perché un ordine dello Stato si è elevato a potere dello Stato, anzi a contropotere, che controlla e sottomette gli altri veri poteri dello stato formati dalle persone elette da cittadini” così Silvio Berlusconi in un collegamento telefonico con una iniziativa sulla giustizia a Perugia.

“Siamo l’unico paese che ha una magistratura incontrollabile, che non dipende da nessuno, irresponsabile e impunibile perchè i giudici si giudicano tra di loro”, ha sottolineato il Cavaliere. “Sento la responsabilità di dovere continuare, di dovere resistere fino a quando non saremo riusciti a risolvere il problema della giustizia in Italia”. “Dovremmo chiedere con forza a tutte le forze del Parlamento che si faccia un Governo di scopo. Che abbia come obiettivo soltanto quello di fare la nuova legge elettorale e poi si torni a votare, mettendo insieme le elezioni europee e le politiche”.

Ma mentre Berlusconi parlava, improvvisamente si è sentito abbaiare. Dudù aveva fatto invasione nello studio del Cavaliere e prontamente l’ex premier ha detto  “Avete capito che c’è stata un’invasione nel mio studio di un cane che si chiama Dudù. Scusate un attimo”.

Buone notizie in casa Juve!

claudio-marchisio-tuttacronacaClaudio Marchisio era rimasto a terra, ieri, durante la partita della Juve contro il Bologna. L’infortunio era arrivato poco dopo il gol realizzato da Chiellini quasi allo scadere del tempo. Un brutto colpo per il pubblico bianconero vederlo a terra, soprattutto pensando alla sfida che attende gli uomini di Conte il prossimo martedì sera a Instanbul. Ma è stato lo stesso centrocampista a rassicurare i tifosi via Twitter: “La caviglia sta bene…ci sono due bei segni, ma passerà in fretta”. Il “Principino” sarà quindi disponibile per la decisiva partita in casa del Galatasaray. Resta da accertare l’entità del colpo al ginocchio sinistro patito da Mirko Vucinic.marchisio-tweet

Quella pizza che vale il bilancio della Capitale! Gaffe del M5S?

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Cena delle beffe? Una pizza che costa un bilancio? Il pasto indigesto per molti romani?  Chiamatelo come volete ma ciò che è successo nell’Aula Giulio Cesare durante l’approvazione del bilancio di Roma è surreale. La notte scorsa infatti durante la votazione finale il gruppo M5S ha lasciato l’aula per andarsi a mangiare una pizza, facendo “involontariamente” o volontariamente ( secondo coloro che han voluto pensare male) decadere i 35 emendamenti che avevano presentato. Un grande favore per la giunta Marino che ha trovato così il terreno spianato per chiudere le votazioni prima della mezzanotte e approvare un bilancio tra i più sofferti della storia della Città Eterna. Marchini, Alemanno e il gruppo del Nuovo Centrodestra non mollano e preparano l’assalto finale con due ricorsi al Tar. Intanto sui romani arriva una manovra “depressiva” che prevede una diminuzione degli investimenti nel triennio, la metà dei quali recuperati attraverso la tassazione.

Ma chi invece non si arrende è il capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato: “Non abbiamo partecipato al voto di un bilancio che è la perfetta sintesi della catastrofica abbinata Alemanno-Marino. Nei prossimi giorni presenteremo ricorso perché solo i tribunali potranno ripristinare la democrazia e la legalità persa in Aula Giulio Cesare. Questo bilancio – ha aggiunto Onorato – svela le false promesse fatte in campagna elettorale da Marino. Non c’è tutela dei più deboli che pagheranno i tagli drastici ai servizi sociali. Per non parlare dei municipi, che vedono le loro risorse praticamente azzerate alla faccia del decentramento e della tanto sbandierata centralità dei territori. Dopo l’immobilismo dei primi sei mesi – ha concluso – questa manovra conferma l’inadeguatezza di Marino, che non è assolutamente in grado di affrontare i problemi della città”.
Ricorso al Tar annunciato anche da Gianni Alemanno, Sveva Belviso presidente del gruppo consiliare Nuovo Centro Destra; il consigliere di Forza Italia Giovanni Quarzo; Fabrizio Ghera, presidente del gruppo consiliare Fratelli d’Italia e il consigliere Ncd Marco Pomarici: “Abbiamo presentato ricorso al Tar per difendere l’Assemblea capitolina da un abuso del potere di maggioranza che ha violato il regolamento consiliare. Non avremmo voluto giungere a un gesto così forte, ma non si era mai visto in Campidoglio un azzeramento così immotivato e brutale degli ordini del giorno presentati dall’opposizione. In totale carenza di qualsiasi capacità di proposizione politica ed economica la giunta Marino e la maggioranza che la sostiene, sta cercando una via inaccettabile per uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciata dopo sei mesi di immobilismo. Non solo le istituzioni consiliari, ma tutta la città deve essere salvata da questo mix di arroganza di potere e immobilismo amministrativo”.

Ma quali sono le cifre?

Nelle macrocifre, ecco il bilancio: contiene investimenti per l’anno in corso pari a 540 milioni, prevedendone 133 per il 2014 e 25 per il 2015, per un totale di 699 milioni di euro. Quasi metà delle entrate fanno leva sulla parte tributaria – 2,9 miliardi di entrate tributarie che l’amministrazione conta di far salire nei prossimi due anni a 3,265 e 3,276 miliardi. La spesa corrente per l’anno in corso e’ di 5,1 miliardi, che scenderanno prima a 4,8 e poi a 4,5. Nei prossimi anni, secondo il bilancio pluriennale legato alla delibera, il valore previsto della manovra passerà dai 6,5 miliardi del 2013 ai 5,3 del 2014 e ai 4,6 del 2015.

Tutto a carico dei romani che davvero la ripresa non la vedranno di certo!

Quei passeggeri fatti scendere dal bus per un litigio con l’ex

bus_roma-tuttacronacaDue giorni fa un autista di bus aveva fermato il suo mezzo, dal quale era sceso per effettuare una telefonata durante la quale ha gridato alla sua ex “mi hai rovinato la vita, tu e le tue richieste, lo vuoi capire che non c’ho più una lira?”, solo per poi far scendere tutti i passeggeri e riportare l’autobus al deposito. Mario (nome di fantasia), che ha continuato a piangere per tutto il giorno, cercando di nascondere la sua disperazione mentre singhiozzava una volta arrivato al deposito degli autobus, ha ripetuto ai suoi colleghi: “Scusate, scusate per quello che ho fatto, ho perso la testa”. Di lui, dicono che è un ragazzone “tranquillo, che non ha mai avuto intemperanze, un autista dell’Atac da anni, un padre, un marito separato disperato”. Lui stesso parla di disperazione: “Ho paura di perdere il lavoro, sarebbe una tragedia” dice l’autista, separato, con problemi economici, per quello stipendio quasi dimezzato dalle richieste della ex, mentre i colleghi parlano dei “turni stressanti, delle ferie non date, dei problemi personali che sommandosi alle condizioni di lavoro estreme portano a gesti irruenti come quelli di cui si è reso protagonista Mario” che non avrebbe avuto segnalazioni nella sua carriera per comportamenti “strani o violenti”. Chiede scusa, ma resta il fatto che ha interrotto il servizio pubblico alla presenza di testimoni e che dei passeggeri hanno dovuto trovare mezzi alternativi per giungere a destinazione. Ora, come spiega il Messaggero, “L’Atac è a caccia dell’identità dell’autista ribelle. Ad aiutare la commissione d’inchiesta dell’azienda il sistema di rilevamento satellitare delle vetture che dovrebbe segnalare lo stop forzato e non giustificato del mezzo. Visti la denuncia dei testimoni, l’orario esatto segnalato, si dovrebbe risalire ai turni assegnati e quindi a Mario. L’indagine interna è scattata due giorni fa. «È un episodio non banale che non possiamo sottovalutare e come tale avrà una risposta importante – spiega Vincenzo Saccà, direttore comunicazioni e relazioni esterne Atac – una volta identificato l’autista vogliamo capire il perché di quel gesto, ci facciamo carico di lui e della situazione critica che ha creato ai danni dei passeggeri». Mario rischia un procedimento disciplinare che potrebbe portare a 10 giorni di sospensione dal lavoro fino a conseguenze ben più gravi.”

Una guerra? No prima all’opera di Milano, blindata la Scala

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L’appuntamento è tra meno di 30 minuti con la prima della Scala a cui sarà presente anche Giorgio Napolitano. Una sfilata di istituzioni – dal presidente della Commissione europea,  José Manuel Barroso,  al presidente del Togo, Faure Gnassingbé, ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso – e di banchieri, manager, industriali, da Giorgio Squinzi a Giovanni Bazoli a Paolo Scaroni, a Giuseppe Guzzetti.  La Milano che conta a teatro. Gli assessori nei vari spazi messi a disposizione dal Comune per seguire la diretta con i milanesi. Le proteste, come da copione, in piazza Scala. Alle 14 la Cub metterà in scena la «contro-opera flash» intitolata «La Traviata Italia» per raccontare «un Paese in ginocchio». Davanti al Piermarini ci saranno sia i giovani di Forza Italia pronti a contestate Laura Boldrini e il sindaco Giuliano Pisapia – sia gli antagonisti con il comitato San Siro e il «mercatino del libero scambio». Altra voce «contro»: «I ministri che tartassano Milano – dice l’ex vicesindaco Riccardo De Corato – stiano a casa». La presenza di Fabrizio Saccomanni, titolare dell’Economia, è confermata.

Pallotta e Garcia show!

garcia-pallotta-tuttacronacaConferenza stampa oggi a Trigoria per Garcia, alla vigilia di Roma-Fiorentina, con un siparietto inaspettato. Tra i giornalisti si è infatti intrufolato anche James Pallotta, azionista di maggioranza del club giallorosso, che a sorpresa ha rivolto una domanda al mister: “Sono James Pallotta da Boston, volevo chiederle se nella prossima partita resterà in panchina o se starà tutto il tempo in piedi a bordo campo”. Garcia ha però dribblato la domanda rivolgendosi ai giornalisti: “Non c’è una domanda sui cinesi, sullo stadio? Visto che qui c’è il presidente che è il vostro interlocutore… Grazie, James…”. Nonostante sia giunto, ufficialmente, per assistere alla sfida della Roma contro i viola, Pallotta nei prossimi giorni ha in programma una serie di appuntamenti volti a sbloccare alcune situazioni in merito al progetto del nuovo stadio. Al riguardo, è previsto un incontro con il sindaco di Roma, Ignazio Marino: “Sì, incontrerò il sindaco Marino, ma solo per parlare e per un caffè”, ha detto ieri Pallotta appena sbarcato a Ciampino. Ma il viaggio in Italia sarà utile anche per chiarire alcune cose con Unicredit in merito all’ingresso in società dei cinesi. “Problemi con Unicredit? Non è successo nulla. Investitori cinesi? Non ho idea di cosa stiate parlando. Non c’è alcun problema”, ha concluso il numero uno della Roma.

L’ultima beffa dei mondiali, cambia l’orario di Italia-Inghilterra

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I tifosi azzurri che vorranno assistere in tv all’esordio Mondiale degli uomini di Prandelli potranno andare a letto qualche ora prima. La Fifa ha annunciato oggi il calendario definitivo, modificando l’orario di sette partite, naturalmente tra queste anche quella dell’Italia.La partita Italia – Inghilterra in programma a Manaus inizialmente alle 21 brasiliane (le 3 in Italia) sarà anticipata con  il calcio d’inizio anticipato alle 18 locali, la nostra mezzanotte fra il 14 e il 15 giugno.

Autopsia shock per Paul Walker!

paul-walker-tuttacronacaE’ la Cnn che rende nota una notizia shock: il giorno dell’incidente che gli è costato la vita, Paul Wlaker non sarebbe morto sul colpo, ma il suo corpo sarebbe rimasto incastrato nel rottame in fiamme della Porsche. Questo stando ai risultati dell’autopsia che spiegano come la star di Fast and Furious sarebbe sopravvissuta all’impatto e morta poco dopo per una combinazione di lesioni d’urto e termiche. La relazione preliminare di una pagina, rilasciata dall’ufficio del medico legale di Los Angeles County, elenca le multiple lesioni traumatiche del conducente della Porsche, ma precisa che “non è chiaro se Walker fosse ancora vivo al momento dello scontro”. Tali particolari, emergeranno chiaramento solo quando verrà rilasciato l’intero rapporto, per il quale ci vorranno ancora un paio di settimane. Quello che appare certo, invece, è che non si sia trattato di un incidente dovuto a gare di velocità con altre automobili. La vettura viaggiava almeno a 90 miglia orarie (l’equivalente di 144 Kmh) ed era uscita dalla curva prima di trovare l’impatto a 45 miglia (corrispondenti a 72 chilometri orari, il triplo di quanto consentito in quel tratto). Bisegnerà invece attendere ancora sei-otto settimane per avere risultati attendibili per quel che riguarda i test tossicologici delle due vittime dell’incidente fatale. La Porsche Carrera Gt del 2005 è considerata dagli esperti di guida un’auto dalle prestazioni velocistiche impressionanti ma difficile da controllare alle più alte velocità. Per ricordare Paul Walker, la Universal Picture ha creato un video della durata di due minuti con il quale, sulle note di “I’m coming home”, ripercorrono la carriera dell’attore:

Gli undici lupi in campo, tra questi anche Totti!

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«La Fiorentina gioca bene ma per noi conta solo la vittoria. La Juve in fuga? Non mi interessa, a loro penseremo il 6 gennaio. Totti? Deciderò se portarlo in panchina dopo l’allenamento di oggi» Ecco in sintesi la conferenza stampa di Rudi Garcia alla vigilia della sfida contro la Fiorentina. L’obiettivo scudetto ancora non si tocca, con una Juve in fuga e i giallorossi che, pur se imbattuti, hanno perso l’efficacia delle prime partite e i pareggi non hanno certo fatto bene all’umore della squadra. Eppure una stoccata agli arbitri in questo percorso della Roma ci sarebbe, ma Garcia non affonda la lama e preferisce smorzare le polemiche e buttarla sulla tecnologia:

“Oggi sarebbe possibile aiutarli di più. C’è la possibilità di utilizzare la moviola. Per loro è dura decidere, li capisco, perchè devono fare una scelta in un decimo di secondo. Prendiamo esempio dal rubgy. Almeno sui gol fantasma o sul fallo dentro o fuori dall’area di rigore si può rivedere l’azione in campo. Però è una decisione che non spetta a me”.

Cosa aspettarsi quindi per domani? 11 lupi in campo come lo stesso Garcia si auspica e tra questi, almeno per una parte della partita, ci potrebbe essere anche il rietro di Francesco Totti
 

Scontri a Salerno, l’arrivo della Kyenge crea tensioni!

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Momenti di tensione fra esponenti di CasaPound e associazioni antirazziste davanti al municipio di Salerno, in occasione della visita del ministro per l’Integrazione Cecile Kyenge. Fra i due gruppi, tenuti a distanza da un cordone di forze dell’ordine, ci sono stati scambi verbali e lanci di oggetti ma nessun contatto fisico.

“La mia linea – ha detto il ministro – è sempre stata quella del dialogo. Ognuno di noi ha diritto a far sentire la propria voce, ma è importante farlo nel rispetto delle regole. Se mancano questi presupposti il dialogo diventa sempre più difficile”.

Le tensioni si sono registrate prima dell’arrivo del ministro Kyenge, mentre gli attivisti di Casapound stavano allestendo il presidio per il quale avevano ottenuto l’autorizzazione della Questura di Salerno. Ad avvicinarsi sono stati alcuni esponenti di organizzazioni di sinistra e antirazzista che, però – è stato confermato da fonti della Questura di Salerno – non sono entrati in contatto con gli attivisti di Casapound.

Fra i due gruppi vi è stato uno scambio acceso di battute, con i poliziotti in tenuta anti-sommossa schierati per evitare il contatto fisico. E’ stato lanciato qualche oggetto che fortunatamente non ha colpito nessuno. La situazione è poi tornata alla calma senza ulteriori strascichi fino alla conclusione del convegno al quale partecipava il Ministro Kyenge.

Durante il convegno al Comune, ha invece agito il gruppo “Rotta di Collisione” di Salerno che ha manifestato contro la Kyenge. Accusandola di interessarsi soltanto allo “Ius Soli” e alla proposta di annullare la denominazione padre e madre dai documenti scolastici, e non di problemi seri come la disoccupazione giovanile.

I gruppi dell’ultradestra hanno infine denunciato aggressioni da parte di esponenti dei centri sociali.

“Questa mattina tre nostri militanti, tra cui un minorenne, sono stati aggrediti fisicamente da circa 20 esponenti dei centri sociali – si legge in una nota di Casapound Salerno – che erano presenti in piazza senza alcun tipo di autorizzazione o preavviso. Solo la prontezza di riflessi dei ragazzi ha evitato il peggio respingendo la vile aggressione, capeggiata da noti esponenti di Sel e del centro sociale Asilo Politico”.

La Roma degli scandali: a Piazza Vittorio droga e alimenti sequestrati

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Il mercato di Piazza Vittorio era un vero e proprio fiore all’occhiello della Capitale. Prima con una vocazione di prodotti provenienti dai Castelli Romani, poi, trasferitosi e diventato il Nuovo Mercato Esquilino era diventato multietnico e abbandonato a se stesso, tanto da diventare una zona degradata. Alimenti di bassa qualità, spaccio e spesso condizioni igieniche molto scarse. Così nei blitz delle forze dell’ordine sono state identificate 307 persone, 22 denunciate e tre arresti per detenzione di droga finalizzata allo spaccio. Inoltre ci son state 4 denunce e 350 kg di alimenti sequestrati, fra cui prodotti ittici sotto misura, ma anche profumi,trucchi e piccoli elettrodomestici. Sempre all’interno dello stesso parco sono state rinvenute e sequestrate circa 20 biciclette rubate. Nella stessa zona i controlli ad affittacamere e ad alcuni appartamenti ha riguardato 13 attività, da cui cinque appartamenti risultavano affittati abusivamente, tutti gestiti da cittadini cingalesi che ospitavano circa 18 stranieri a prezzi particolarmente esosi e in locali in pessime condizioni igieniche e sanitarie. Nei confronti dei responsabili sono state elevate sanzioni per un importo totale di oltre 144mila euro. Chi li pagherà?

CLAMOROSO! Lo sfogo di Abete: “Blatter è uno str***o” (e fa tante gaffe!)

Blatter-sorteggio-tuttacronacaPasseranno alla storia per le polemiche i sorteggi per la Coppa del Mondo 2014, ma non solo. Anche le gaffe di Blatter hanno fatto discutere. Innanzitutto perchè il numero uno della Fifa, a seguito della morte di Nelson Mandela e della decisione di far sventolare a mezz’asta le bandiere delle 209 federazioni aderenti alla Fifa osservando inoltre un minuto di silenzio prima del prossimo turno delle partite di calcio, ha scritto in una nota: “Abbiamo condiviso una fede incrollabile nella straordinaria potenza del calcio di unire le persone in pace ed amicizia, e di insegnare valori sociali ed educativi di base come una scuola di vita. Quando fu onorato e acclamato dalla folla allo stadio Soccer City di Johannesburg, l’11 luglio 2010 era come un uomo del popolo, un uomo dei loro cuori, ed è stato uno dei momenti più commoventi che abbia mai vissuto. Per lui, la Coppa del Mondo in Sudafrica era veramente un sogno che si avvera“. E questo va benissimo, peccato che prima del sorteggio dei gironi a Costa do Sauipe, in Brasile, lo stesso Sepp Blatter ha chiesto fosse osservato un minuto di silenzio salvo annunciare, dopo appena qualche secondo, “Ora possiamo proseguire“. In seguito, si è completamente scordato di ricordare gli operai morti lo scorso 27 novembre nel crollo della copertura dello stadio Itaquerao, a San Paolo. E per non farsi mancare nulla ha detto che il Brasile aspetta da 60 anni un altro mondiale quando in realtà sono 64 (l’unico giocato nel paese sudamericano è quello del 1950):

Era ora che il mondiale tornasse in Brasile, anche perché l’anno prossimo saranno 60 anni dall’ultimo mondiale brasiliano. In questi anni il Brasile ha vinto per 5 volte la Coppa, rendiamo giustizia a questo paese, il valore di un popolo multiculturale. Ritenevo fosse necessario tornare in Brasile. Lo sport unisce i popoli, costruisce ponti. Mi rivolgo alla gente del Brasile, per favore unitevi tutti, sarà il vostro Mondiale, una grande festa. Vorrei ringraziare tutte le istituzioni brasiliane per il lavoro svolto e speriamo sarà il mondiale più grande di tutti i tempi.

In seguito ai sorteggi “stranamente” favorevoli a Svizzera (patria dello stesso Blatter) e Francia (patria di Platini) a polemizzare ci ha pensato anche il presidente della FIGC Giancarlo Abete, che non si è fatto scrupoli a dare dello str***o a Blatter:

Allarme Ilva, la centrale è piena di amianto

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L’Ilva sembra non trovare pace tanto a Taranto quanto a Genova. Nell’area Ilva di Cornigliano, si torna a parlare d’amianto e la paura sale per chi lavora o ha lavorato  intorno all’ex centrale termoelettrica dismessa nel 2005. “Dentro ci sono tonnellate di amianto censite”,  dice Armando Palombo, delegato rsu Fiom. “Per ora la situazione è sotto controllo, ma la struttura è abbandonata da anni, ogni tanto vengono giù pezzi, non sappiamo se piove dentro, se il cemento armato si stia disarmando. Siamo preoccupati e chiediamo alle autorità di intervenire”.

Come scrive La Repubblica:

Quelle stesse autorità contro cui loro, lavoratori e pensionati Ilva, ma anche di Ansaldo e Fincantieri, hanno protestato qualche giorno fa per le strade della città: chiedono il riconoscimento dei benefici previdenziali proprio per l’esposizione all’amianto, revocati dall’Inail a seguito di un’inchiesta della procura.

A quelle autorità, cittadine e governative, oggi il delegato sindacale Armando Palombo aggiunge dunque l’allarme per le condizioni dell’ex centrale, chiusa ma mai bonificata. “Nell’accordo di programma c’è scritto che devono costruire una centrale nuova, ma stanno latitando sia l’azienda che gli enti locali”

Per l’Ilva, si sa, “c’è un piano industriale nuovo che deve partire da Taranto e coinvolgere Genova e Novi Ligure.

Ma qui abbiamo anche un nostro accordo di programma, votato con delibere in consiglio comunale e consiglio regionale. A questo ci atteniamo noi perché prevede che non ci sia nessun licenziamento, ma un piano di continuità e garanzia di reddito per tutti”.

I lavoratori Ilva di Cornigliano sono 1.750, di cui 1.400 con contratti di solidarietà: i sindacati premono verso un nuovo piano di investimenti. Che non dimentichi la bonifica delle aree abbandonate.

Martino vs M5S: “I veri violenti sono solo loro”

piero-martino-tuttacronacaUna foto di Piero Martino era finita su Facebook accompagnata dalla scritta “Wanted, o animale Martino, picchiatore piddino”. Per questo motivo, il deputato Pd ha annunciato una denuncia penale e un esposto alla presidenza della Camera. “Ogni giorno è così, hanno attaccato nei giorni scorsi anche la presidente Laura Boldrini, se nessuno mette un argine… è pazzesco”. L’immagine era stata postata dal grillino Cosimo Petraroli e Martino si è sfogato in un’intervista rilasciata a Repubblica:

Martino, come mai è stato preso di mira?

«I 5Stelle hanno la necessità di alzare i toni e lo fanno spesso raccontando bugie terribili ».

Ma è una consuetudine?

«Nella loro logica è normale, e si comportano così anche in Parlamento. Dopo l’attacco ai giornalisti, ci mancano anche le liste di proscrizione contro i parlamentari. Bisogna mettersi di traverso al più presto, con le regole che ci sono ».

Lei però ha alzato le mani sui deputati 5Stelle?

«Mai picchiato qualcuno. È accaduta una cosa molto diversa: una lite in cui erano loro ad avere violato ogni regola, addirittura erano arrivati a sedersi sui banchi del governo, che è una cosa molto grave».

Però poi siete venuti alle mani?

«No. Mi sono avvicinato a loro, così come hanno fatto i questori e ho detto che stavano violando il regolamento riprendendo la seduta con i telefonini, mentre loro accusavano noi. Mi è stato sbattuto un telefonino in faccia, gliel’ho strappato, e poi restituito un secondo dopo. C’è un’istruttoria aperta in cui i questori stanno definendo come si sono svolti i fatti».

I grillini danno un’altra versione rispetto alla sua?

«Dicono il falso, è una bugia. Comunque ci sono i filmati. Ripeto, sono saliti sui banchi del governo, io mi sono difeso e gli ho levato il telefonino, restituendolo subito dopo».

È una gogna via web?

«Lo è, ma ho notato che ora il deputato 5Stelle ha tolto la foto wanted dal suo profilo» (…)

Nuove verità sul caso della badante scomparsa

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Quel corpo, che si cerca nel tratto di fiume Tronto sottostante al ponte di San Filippo nel cuore della città di Ascoli, della  badante polacca 53enne Jadwiga Maria Stanczyk scomparsa da giorni potrebbe dare nuovi riscontri all’ipotesi delle forze dell’ordine. Sembra che gli inquirenti stiano arrivati a nuove conclusioni: la donna non sarebbe stata uccisa volontariamente, ma sarebbe stata vittima di un incidente stradale, forse a opera di un uomo ubriaco o semplicemente sotto shock dopo l’investimento, che avrebbe poi lanciato il corpo della donna dal ponte. Naturalmente sono solo ipotesi da vagliare e il ritrovamento del cadavere permetterebbe di stabilire se la donna, quando è stata lanciata dal ponte fosse ancora viva o già morta.

 

Mozzicone di sigaretta nel take away cinese: l’atroce scoperta

sigaretta_cineseUna madre di 32 anni, Tracy Antoine, stava cenando con la figlia a base di riso preso in un take away cinese. La donna, aperta la confezione, aveva avvertito un odore acre, tipico di un mozzicone di sigaretta ma, ha raccontato al Daily Mail, non vi ha presto caso. Solo dopo aver mangiato parte del suo riso si è resa conto da dove provenisse l’odore nausenate.  “Stavo mangiando il riso insieme a mia figlia di 7 anni”, ha detto. “Sono disgustata, ero preoccupata anche per mia figlia. Non ordinerò mai più nulla in quel ristorante”. La donna ha riferito l’accaduto alle autorità e il team di salute ambientale ora sta indagnado. Yin Hoang, direttore del ristorante, ha tuttavia detto che  tutti i pasti sono sono freschi e nessuno del personale fuma quando cucina.

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Fermato per droga! I nuovi guai di Justin Bieber

bieber-marijuana-tuttacronacaMarijuana in un quantitativo illegale nel bagaglio di un suo collaboratore e Justin Bieber torna alla ribalta. La popstar più chiacchierata del momento ha infatti trascroso due ore all’aeroporto di Brisbane in compagnia del suo entourage dopo che sono stati fermati per possesso di droga. Liberati, sono stati denunciati e dovranno affrontare un processo. Ma non solo il fermo, Bieber è stato protagonista anche di una reazione isterica durante la quale ha pesantemente insultato l’agente di polizia donna che ha effettuato i controlli. “Sei solo una femmina”, avrebbe detto il cantante prossimo a diverse date in calendario valide per il suo tour. Solo la minaccia di un arresto immediato ha fermato la sua ira.

La crisi taglia l’albero di Natale!

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La crisi taglia l’albero natalizio che la Coldiretti stima in calo del 10%. E non è solo per adeguarsi a una visione di vita ecologista, ma a una vera e propria necessità economica. Molti preferiranno anche prendere un abete più piccolo, che non superi i 160 cm, venduto con radici e pane di terra a prezzi stabili rispetto all’anno scorso: tra i 15 e i 50 euro. Pochi, pochissimi preferiranno invece una pianta superiore a 2 metri e spenderanno 85 o 90 euro.

 

Vendiamo macchine di lusso, armi ed elicotteri d’assalto… con la Cavour?

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Di voci ne circolavano molte, ma ora arrivano le foto pubblicate da The National, quotidiano di Abu Dhabi, scattate dalla sua inviata, Silvia Razgova, salita a bordo dell’ammiraglia della Marina italiana,  la portaerei Cavour. Secondo tale testimonianza sulla nave da guerra italiana ci sarebbero auto di lusso, armi ed elicotteri d’assalto pronti a essere venduti all’estero. Così la portaerei salpata nelle ultime ore per il suo tour porti dell’Africa e del Medio Oriente potrebbe avere, almeno secondo quanto denunciato da Sel e da M5S, il compito di “vendere armi e beni di lusso”. Anche il Pd aveva fortemente criticato questa missione dai contorni ambigui, ma la nave da guerra alla fine è partita ugualmente. L’indignazione è sul web e molti vedendo le foto scattate, il 2 dicembre, sono rabbrividiti: negli stand allestiti sulla portaerei vengono fatti trovare ai visitatori fucili d’assalto Arx 160. Inoltre nelle vetrine sono esposte  pistole automatiche e lanciagranate Beretta e sul ponte ci sono anche  elicotteri d’assalto, siluri della Wass e caccia Av8 B+ Harriers. Inoltre c’è una fiammante Dh16 Lamborghini, un vero gioiello made in Italy, oltre a abiti delle più famose case di alta moda italiane.

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Tutto pronto per le primarie… ultime dichiarazioni e polemiche!

primarie-pd-renzi-cuperlo-civati_tuttacronaca

Tutto pronto, mancano poche ore e poi il popolo Pd si recherà ai gazebo per esprimere la preferenza sul suo candidato alla segreteria dei democrat. Dalle 8 alle 20 di domani sul territorio italiano saranno aperti 9mila gazebo che consentiranno a chi ha compiuto almeno il 16esimo anni di età di votare.

Tra i tanti seggi ve ne è anche uno molto originale. Sarà infatti ultimata solamente nella serata di domani la scultura in ghiaccio dedicata al vincitore e che da domani sarà esposta all’esterno del seggio più alto d’Italia, sul ghiacciaio Presena a quota 2600 metri, dove sorge un gazebo-igloo. Un’iniziativa della sezione del Pd della Vallecamonica (Brescia) che, dopo aver annunciato la volontà di far realizzare una statua in ghiaccio raffigurante Matteo Renzi, ha deciso di rispettare la par condicio tra candidati. “Il viso della scultura verrà ultimato solamente quando sapremo il vincitore” ha dichiarato il consigliere regionale del Pd, Corrado Tomasi, legato a Matteo Renzi.

Intanto tutti i candidati hanno rilasciato le ultime dichiarazioni:

“Se nessuno prenderà il 51% alle primarie Pd io non darò il mio voto né a Renzi né a Cuperlo. Il ritorno di Prodi un bene per tutti. Perché è l’unico modo per cambiare davvero e radicalmente il partito democratico. Nel segreto dell’urna penso che persino Renzi alla fine voterà per me” ha detto Pippo Civati intervistato da Globalist.it. E alla domanda se pensa di essere l’unico di sinistra tra i tre candidati, Civati ha risposto: “Non devo essere io a dirlo. A volte me lo domandano come se fosse un insulto, io ne sono orgoglioso. La sinistra è anche una pratica quotidiana, non basta ‘dire qualcosa di sinistra’, lì son buoni (quasi ) tutti, occorre che quelle cose si facciano”.

Matteo Renzi, dato come favorito, ha scritto sul suo profilo Facebook: “Meno 1 al nuovo Pd che sogniamo insieme da sempre”. Oggi il sindaco di Firenze sarà alle 12 a Reggio Emilia e poi chiuderà la sua campagna alle 16.30 a Empoli. Ieri a La 7 e oggi sul alcuni quotidiani nazionali ha parlato anche di legge elettorale: “Che c’entra il governo? La fa il Parlamento la riforma, partendo da una proposta che farà il Pd” ha detto. “Quello che è si è capito è che le commissioni dei saggi servono solo a perdere tempo. Sono un modo per dilazionare le scelte. Domenica c’è la commissione di saggi più credibile di questo mondo: il milione e mezzo, due milioni di italiani che domani andranno a votare alle primarie”. E “se alle primarie decidiamo l’abolizione del Senato, il bipolarismo e il maggioritario perché vince il candidato che propone queste cose, i gruppi non possono mettersi di traverso” ha dichiarato. Quanto a Romano Prodi che ha cambiato idea e andrà a votare alle primarie, “sono felice”, ha commentato Renzi, “penso voterà per me o Civati. Io la penso come lui: il bipolarismo va preservato”.

Infine Gianni Cuperlo, ospite della trasmissione Omnibus su La 7 questa mattina, ha ammesso che “la cosa che più mi ha addolorato è che Io ho cercato di parlare di futuro, dell’idea di partito e di Paese che ho in testa. Della necessità di cambiamento. Ma io continuo ad essere descritto come l’uomo dell’apparato e della continuità. Ma se mi guardo attorno io trovo la continuità nelle ricette di Renzi”. E in occasione della manifestazione del popolo Lgbt in programma oggi a Roma ha affrontato il tema dell’omofobia e dei diritti civili: “L’Italia deve fare passi avanti sul tema dei diritti civili perché ha ritardi seri. Quindi, pari diritti per le coppie gay e lesbiche, tutela della genitorialità omosessuale, una buona legge contro l’omofobia e la transfobia, revisione della legge 40, riforma della legge 164 sui dati anagrafici per le persone transessuali, sono scelte ineludibili che vanno nella direzione di rendere l’Italia un Paese più libero e giusto”.

Come spiega La Repubblica:

La polemica è  scoppiata invece sulla norma che a meno di 24 ore dall’apertura dei gazebo l’assemblea per il congresso del Pd mette a punto e vota una delibera che definisce i membri di diritto in Assemblea: c’è il presidente del Consiglio Enrico Letta, ci sono gli ex segretari nazionali, ma anche i ministri Pd in carica (Franceschini, Delrio, Kyenge, Zanonato, Carrozza, Bray e il ‘tecnico’ Trigilia) – tranne quello dell’Ambiente Orlando che corre per le primarie a Genova – e persino il sottosegretario ai servizi di sicurezza Marco Minniti, il segretario nazionale dei giovani democratici, il dirigente del settore organizzazione.

L’unico che è intervenuto sull’argomento è stato Civati: “Ma non ne faccio un dramma- spiega – significa che tra qualche mese in assemblea ci saranno ministri diversi. Quelli di un altro governo”.

Lo scandalo dei sorteggi per Brasile 2014: quando la Fifa favorisce “le sue”

sorteggio-mondiali-2014-tuttacronacaCerto, l’importante è focalizzarsi sugli avversari che l’Italia troverà sulla sua strada, perchè il girone in cui sono finiti gli Azzurri è uno di quelli di ferro, anche se forse bisognerebbe festeggiare di non essersi trovati a giocare contro Brasile, Spagna o Argentina fin dalle prime gare. Occhi puntati su Prandelli e i suoi uomini quindi, che oltre agli avversari dovranno fare i conti con il clima. Ma non si può chiudere completamente gli occhi su quanto è accaduto ed è difficile non gridare allo scandalo per quello che è successo con la Francia, che aiutino dopo aiutino è approdata in un girone invidiabile anche se, non dimentichiamocelo, si diceva lo stesso di quello dell’Italia agli ultimi mondiali in Sudafrica. Ecco  di cosa parla Alberto Polverosi, dello “scandalo dei sorteggi”, dove sottolinea come quello che ha fatto la Fifa è sia contro il calcio che contro il Mondiale. Si legge sul Corriere dello Sport:

L’unica incertezza dopo il sorteggio è sulla nazionale che è stata più favorita: la Francia o la Svizzera? Il magheggio che ha portato la nazionale di Deschamps in un girone di latta formato da Svizzera, Ecuador e Honduras sfiorerebbe l’assurdo se non conoscessimo i protagonisti, il presidente svizzero della Fifa, Josep Blatter, e il presidente francese dell’Uefa, nonché prossimo candidato alla poltrona della Fifa, Michel Platini. I due presidenti nello stesso girone, ma fuori da quelli di ferro e d’acciaio, come il nostro e come quello di Spagna e Olanda. Hanno stabilito tutto loro. Come funziona il ranking, quando scatta il ranking, come togliere la Francia da una situazione imbarazzante e metterla in una situazione di estrema facilità. La Francia giocherà contro la peggiore testa di serie (la Svizzera), la peggiore sudamericana (l’Ecuador) e la peggiore centroamericana (l’- Honduras). E’ un errore pensare che Ecuador e Honduras lascino subito il disturbo? Ma se la Fifa ha fatto e disfatto a suo piacimento le regole del sorteggio, usando un metro tecnico avrebbe potuto anche togliere la Svizzera dalle teste di serie. In tutta la sua storia è arrivata al massimo ai quarti di finale in un Mondiale. Non ha senso metterla accanto a Brasile, Spagna, Argentina e Germania. O meglio, un senso ce l’ha, è quello geografico: in Svizzera, a Zurigo, c’è la sede della Fifa. Questo a scapito dell’Italia, ma anche della Spagna, campione d’Europa e del mondo. La prima partita del girone B è Spagna- Olanda, la finale di Sudafrica 2010. Sembra uno scherzo. Così come sembra uno scherzo mettere nello stesso gruppo tre nazionali campioni del mondo. Quello che ha combinato la Fifa in questo sorteggio è contro il calcio e contro il Mondiale, rischia di privarlo di una finalista del 2010 già nel girone iniziale e di sicuro lo priverà di una nazionale campione del mondo. Ieri Prandelli sorrideva di fronte alla malefatta di Blatter. Speriamo di rivederlo così la sera del 13 luglio a Rio de Janeiro.

L’emedamento che propone una tassa sui cani non sterilizzati

cani-sterilizzazione-tuttacronacaIl deputato Paolo Cova, del Pd, ha presentato in commissione Affari Sociali alla Camera  un emendamento che propone una tassa sul proprio cane non sterilizzato e che di fatto aiuterebbe non poco a combattere il randagismo nelle strade, evitando così il moltiplicarsi di cuccioli nati da amici a quattro zampe abbandonati nelle strade:

1.)Alla legge 14/08/1991 n. 281, sono apportate le seguenti modifiche: art 6, abrogato dall’art. 10 dl 18/01/2003 n.8, è sostituito dal seguente:
“ 1. i proprietari o detentori di cani non sterilizzati sono tenuti al pagamento di una tassa comunale annuale, istituita da ciascun comune con propria delibera con previsione di esenzioni, riduzioni, detrazioni in favore di determinate categorie di soggetti.
2.) La certificazione di sterilizzazione chirurgica definitiva è rilasciata da medici veterinari libero professionisti abilitati ad accedere all’anagrafe regionale degli animali d’affezione, i quali contestualmente provvedono alla registrazione della sterilizzazione dell’animale presso l’anagrafe.
3.) Sono esentati dall’imposta: a) i cani di proprietà di allevatori professionali di cui alla Legge 23/08/1993 n.349; b) i cani esclusivamente adibiti alla guida dei ciechi e alla custodia degli edifici rurali e del gregge; c) i cani adibiti ai servizi dell’Esercito ed a quelli di pubblica sicurezza; d) i cani appartenenti a categorie sociali eventualmente individuate dai Comuni

La nota di accompagnamento spiega: “Il fenomeno del randagismo sta creando ingenti problemi alle amministrazioni comunali e la continua presenza di cani randagi necessita di forme di prevenzione più efficaci. Promuovere la sterilizzazione dei cani di proprietà consente di limitare il numero dei cuccioli che possono diventare potenziali ‘cani abbandonati'”. Senza contare che andrebbe ad arricchire le casse comunali: “Il contributo dei proprietari di cani ‘non sterilizzati’ sostiene le amministrazioni a prevenire il randagismo con una piena vigilanza sui cani e incentiva l’attuazione dell’anagrafe canina con l’inserimento dei microchip”. Giornalettismo ha chiesto ad Angelo Troi, Segretario nazionale SIVELP (sindacato italiano veterinari liberi professionisti) se un emendamento simile sia utile. “In realtà non sono solamente gli animali senza padrone che alimentano il numero impressionante di randagi. I cani allo stato brado hanno una bassa efficienza riproduttiva perchè sottoposti alla selezione naturale. Malattie, fame, eventi atmosferici, distruzione delle cucciolate da parte di conspecifici ed altri animali ecc., rendono piuttosto difficile la sopravvivenza dei cuccioli in natura. Vi è dunque un continuo apporto di nuovi cuccioli dall’ambiente domestico. Il randagismo rappresenta un problema in primo luogo per i cani stessi, che hanno perso nei secoli l’efficienza predatoria del lupo ma riuniti in branco fanno seri danni all’ecosistema, costituiscono un rischio per gli altri animali e per l’uomo, danneggiano le addività zootecniche, rappresentano serbatoi di zoonosi, sono spesso coinvolti in incidenti stradali e nell’ipotesi che siano catturati, curati e sfamati, passano troppo spesso la loro esistenza in un canile”. In caso di approvazione, l’emendamento diventerebbe rilevante, come spiega ancora Troi: “Per la prima volta da quando è uscita al legge sul randagismo (1991), legge che alla prova dei fatti ha determinato un’esplosione del fenomeno, si cerca di fare qualcosa di più di una campagna di informazione. Si propone, con un emendamento, un provvedimento innovativo, più volte invocato dal sindacato dei veterinari liberi professionisti: un tassa sui cani non sterilizzati che esenta in partenza gli animali sterilizzati. La sterilizzazione rende impossibile la riproduzione e quindi la nascita di nuovi, potenziali, randagi. Agisce cioè alla fonte del problema”. Il randagismo pesa circa 10 mila euro l’anno in media alle casse dei comuni italiani. “Si cerca in tal modo di introdurre, con un criterio di convenienza nel possedere un cane sterilizzato, una consuetudine del tutto normale nei paesi privi di randagismo, dove la popolazione di cani di proprietà conta 8 cani su 10 privi di capacità riproduttiva”, spiega Troi. Non solo, gli amici a quattro zampe ne guadagnano sulla salute: “Questo, lo si è dimostrato con vari studi scientifici, aumenta la longevità media dei cani, riduce la possibilità di fuga ed il vagabondaggio -tipico della stagione degli amori- e di contrarre patologie ed infestazioni parassitarie; minimizza certi comportamenti inopportuni come la marcatura del territorio e rende di fatto più agevole l’ingresso degli animali in hotels, locali e trasporti pubblici”. Per quel che riguarda i costi, “Questo provvedimento è a costo zero per le casse pubbliche e per i proprietari che sterilizzano i loro animali. Offre una convenienza, un incentivo ai sindaci nell’effettuare i controlli (la tassa va ai comuni), si raccolgono fondi da poter destinare ad una decorosa gestione dei canili e dei loro ospiti. Permette di costituire dei fondi di solidarietà in ambito comunale per aiutare le persone meno abbienti a sterilizzare il proprio animale, ad esempio attraverso un bonus-sterilizzazione da spendere presso il proprio veterinario di fiducia”. E alla domanda se ridurrà le adozioni prosegue ancora Troi: “No, perchè la legge impone di sterilizzare gli animali fin dall’ingresso nei canili, con costi a carico del sistema sanitario nazionale. Incentiverà anzi queste sterilizzazioni che troppo spesso sono rimaste solamente scritte sulla carta”. Avrà ripercussioni sugli allevatori? “No perchè è prevista l’esenzione per questa categoria, già sottoposta al versamento delle imposte previste per il settore. Se non sarà disattesa potrebbe svuotare i canili e responsabilizzare i proprietari contro l’abbandono. Molto starà al senso civico di chi muove l’opinione pubbica; siamo consapevoli che il randagismo muove interessi giganteschi ed un giro impressionante di fondi neri”. Ovvero? Troi parla del problema delle non adozioni ovvero la tendenza di alcune strutture nel “rifiutare” l’affidamento verso nuovi padroni per non perdere il profitto elargito dai fondi comunali. “Spesso – racconta – molti clienti dei veterinari ci raccontano che il canile (stra-pieno) non aveva animali “adatti a loro” e li invitava ad attendere l’arrivo di cuccioli che, guarda caso, sono sempre pronti (provengono da altre regioni e persino da altri Stati). Avrebbe un senso stabilire una specie di meccanismo “a cascata” che non permetta alle strutture finanziate con fondi pubblici di dare in adozione animali di diversa provenienza, prima di aver esaurito quelli ricoverati. Ma un passo per volta”.

2015: l’anno in cui volerà il drone “invisibile”

drone-usa-tuttacronacaE’ Aviation Week a rivelare che nel all’Area 51, nel deserto del Nevada, sono in corso in gran segreto i test di un nuovo drone supertecnologico e di classe stealth, ovvero ‘invisibile’ ai radar. Secondo il settimanale specializzato, il nuovo velivolo senza pilota potrebbe entrare in servizio nella U.S. Air Force entro il 2015. Il velivolo si chiama RQ-180 ed è stato sviluppato per anni dalla Northrop Grumman. Obiettivo: rispondere all’esigenza di condurre operazioni di raccolta di intelligence, di sorveglianza e di ricognizione in territori ostili, attraversando spazi aerei fortemente difesi, spazi nei quali i droni al momento utilizzati non riescono a volare. Stando alle indiscrezioni, potrebbe anche essere in grado di condurre missioni di attacco elettronico.

Trema la Sicilia: scossa di terremoto in provincia di Messina

terremoto-messina-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.4 alle ore 12.04 nel distretto sismico della Costa siciliana settentrionale. L’evento ha avuto ipocentro a 14.1 km di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato in provincia di Messina, tra i comuni di Brolo, Castell’Umberto, Ficarra, Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Naso, Patti, Piraino, Raccuja, Stant’Angelo di Brolo, Sinagra e Ucria.

La Santanchè che paragona Berlusconi a Mandela e altri scivoloni dei politici

nelson-mandela-tuttacronacaA volte bisognerebbe osservare un minuto di silenzio o tributare un pensiero a un grande leader che è mancato, invece spesso si finisce per fare uno “spot”. In questi giorni, dopo la notizia della morte di Nelson Mandela, molti politici italiani lo hanno commemorato, ma non tutti sono riusciti a mantenersi in ombra per dedicare a lui il dovuto palcoscenico. Anzi, c’è chi ha fatto come Belrusconi che ha approfittato dell’occasione per scagliare una freccia contro i suoi “avversari”, per non parlare del fatto che Daniela Santanché è giunta a paragonare Berlusconi a Mandela sostenendo che entrambi sono “due perseguitati”. Ma non è solo Forza Italia, anche nel PD ci sono state cadute di stile. E’ il caso di Matteo Renzi, che aveva pubblicato su Facebook la foto che lo ritrae insieme al politico sudafricano, al quale nell’aprile del 2012 ha consegnato un’onoreficenza della città di Firenze. Criticato da molti dei suoi “amici” di Fb, il sindaco fiorentino è poi tornato sui suoi passi e l’ha tolta. La stessa foto, peraltro, aveva fatto bella mostra di sè durante la puntata di Piazza pulita, andata in onda su La7 lunedì scorso. Un altro dettaglio che la rete non ha mancato di sottolineare. Ma non se l’è cavata meglio uno degli altri candidati alla segreteria dem, Pippo Civati, che non ne è uscito bene dall’aver criticato lo sfidante. Scrive Libero:

Data la circostanza l’altro candidato alle primarie, Pippo Civati, non ha perso occasione per fare polemica. «Non ho una foto con Mandela e comunque non l’avrei pubblicata», afferma l’esponente Dem, forse un po’ invidioso – so del book fotografico di Matteo, «la sua scomparsa mi dà l’occasione invece di dire che abbiamo avuto dei grandissimi leader nella storia e noi siamo uomini piccoli: quindi senso della misura e passione per la politica vanno tenuti insieme, perché oggi c’è molta superficialità e troppo gossip». Vero, peccato che un po’di misura non avrebbe fatto male anche a Civati. Far polemica sul grande leader sudafricano non è proprio un esempio di stile. Il guaio è che l’uso – anzi, l’abuso – della morte di Mandela per fini personali si è rivelata una malattia contagiosa, tanto che ha coinvolto anche Silvio Berlusconi. «Nelson Mandela è un eroe della libertà».

Comincia così la nota in cui il Cavaliere ricorda la figura di Nelson Mandela, morto a 95 anni.E sin qui ci siamo. «Il suo insegnamento », si legge, «la sua testimonianza la sua forza d’animo capace di non arrendersi mai anche quando le forze del male sembravano essere imbattibili, sono e saranno un esempio per tutti noi». Il Cav fa poi un appello a chi in questo ore si sta unendo al cordoglio per la morte dell’eroe sudafricano: «Mi auguro », dice, «che molti, tra coloro che in questeore ne tessono le lodi, imparino a praticare quella riconciliazione nella verità e nel rispetto reciproco che è stato il suo più grande merito e la sua più grande vittoria».

Natale “tarocco”: la Guardia di Finanza e il maxi sequestro di giocattoli falsi

giocattoli-disney-tuttacronacaLa Guardia di Finanza di Roma ha sequestrato oltre 4 milioni di giocattoli contraffatti e denunciato 14 imprenditori (dieci cinesi, tre magrebini e uno libico) all’interno dell’operazione “Natale”. Nella lista della merce sequestrata compaiono 56mila giocattoli Disney taroccati, 567mila cosmetici nocivi per la salute pubblica, 4.700 anelli con falsi marchi e 440mila addobbi natalizi a rischio incendio. Sono stati circa 120 i militari impegnati nella maxi operazione, impegnati nel battere a tappeto le aree storicamente strategiche della filiera distributiva della merce contraffatta, accedendo in numerosi capannoni adibiti a siti di smistamento.

Carioti su Libero: “Spunta il pattarellum Berlusconi-Renzi”

matteo-renzi-tuttacronacaIl Porcellum è incostituzionale secondo i giudici della Corte Costituzionale e ora Matteo Renzi sarebbe pronto a trattare con Forza Italia e Movimento 5 Stelle per la nuova norma elettorale, con un accordo che potrebbe arrivare con il ritorno al Mattarellum. Come scrive, su Libero, Fausto Carioti:

«Alcuni dirigenti di Forza Italia vogliono imitare Ribbentrop e il suo patto con Molotov». A denunciare l’accordo scellerato è Fabrizio Cicchitto, non a caso esponente del Nuovo centro destra, cioè del partito destinato a fare la parte della Polonia tra la Germania di Silvio Berlusconi e l’Urss di Beppe Grillo. In realtà gli accordi che rischiano di schiacciare chi si frappone ai progetti di espansione delle grandi potenze sono due: accanto all’intesa di fatto già creata in Parlamento da forzisti e grillini, uniti nel dichiarare illegittima la legislatura (e presto vedremo se uniti pure nel chiedere l’impeachment di Giorgio Napolitano), insomma per far saltare lo scenario esistente, c’è quella per costruire i nuovi assetti.

Qui il ruolo del plenipotenziario sovietico dovrebbe essere ricoperto da Matteo Renzi, in procinto di prendere le redini del Pd. Con Grillo possibile terzo convitato: proprio ieri sera, il sindaco di Firenze si è detto pronto a trattare sulla nuova legge elettorale sia col Cavaliere che con l’ex comico. Renzi è rimasto mortificato dalla decisione della Consulta, che ha ucciso il Porcellum non per reintrodurre il Mattarellum, come sperava lui, ma per creare un proporzionale che, se messo alla prova, imporrebbe la prosecuzione delle larghe intese. Un colpo basso alle ambizioni di Renzi, che sogna di governare con una solida maggioranza.

Ma il sindaco appare già in fase di recupero e presto avrà due opzioni tra le quali scegliere: scrivere una nuova legge elettorale assieme agli altri partiti della maggioranza, e cioè tenere conto delle necessità degli alfaniani e del ruolo di mediazione di Letta, oppure stringere un accordo per una legge elettorale su misura per i grandi, cioè per il Pd, Forza Italia e – se ci stanno – i pentastellati. Con gli altri liberi di fare il ruolo dei cespugli. È probabile che inizi dalla prima strada; di sicuro, se vedrà che non porta dove vuole lui, si sposterà sulla seconda. E se questo dividerà la coalizione di governo e metterà in crisi le larghe intese, Renzi saprà farsene una ragione (…)

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