Uno sguardo al… cavolo ripieno!

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Jean Gabin sulla scena di… Grisbì di Jacques Becker

Jean Gabin sulla scena di… Il porto delle nebbie di Marcel Carné

Jean Gabin sulla scena di… La bella brigata di Julien Duvivier

Gente di Brentwood… Jean Gabin!

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Uno sguardo a Brentwood… The Flyer School!

the flyer school

Uno sguardo a Brentwood… Marymount Junior School!

Marymount Junior School Brentwood

Uno sguardo a… BRENTWOOD!

 

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Matteo Renzi e Andrea Serra!

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C’è chi prova a cambiare la politica e chi la finanza. Matteo Renzi ha provato con il suo Pd, Andrea Serra ha cercato, anni fa, di smantellare le Assicurazioni Generali, “l’Istituzione” finanziaria più importante d’Italia, e ha contestato il presidente Antoine Bernheim. Le accuse più dirette sono che Bernheim è vecchio e guadagna troppo. Quelle più argomentate sono che il gruppo dirigente si garantisce la riconferma non per i risultati che ottiene, ma grazie al vecchio schema delle relazioni. Il forziere Generali investe nelle società indicate dei suoi azionisti più importanti (Mediobanca, Unicreditoe alcune fondazioni amiche delle prime due) e nel solito circolo dei salotti buoni (Rcs, Italmobiliare, Telecom, Pirelli). Risolvere i problemi agli imprenditori amici è più importante che ottenere rendimenti positivi per i propri azionisti.

Matteo Renzi si è trovato sulla strada Pierl Luigi Bersani e un apparato per molti versi simile a quello che può essere appunto una struttura complessa come possono essere le Assicurazioni generali. Si è trovato a competere, non con le scatole cinesi dell’alta finanza, bensì con i rapporti di casta. Si è trovato di fronte ai muri di una sovrastruttura così antica da poter essere annoverata come una associazione segreta in cui i legami “di sangue” sono così vincolanti che l'”intruso” può e deve essere annientato. Come? Con il vecchio e buon metodo democristiano… la diffamazione. Era complicato trovare le ombre in Matteo Renzi, ma con un abile tattica denigratoria, appresa da tanti anni di politica, il Pd non ci ha impiegato molto a “creare” il granello di sabbia nero… lo ha importato direttamente dalle Cayman. Ecco quindi sì, che Andrea Serra non è più il rottamatore dell’Alta finanza, ma il proprietario di conti nei paradisi fiscali!

E la parola Cayman funziona sull’elettore di sinistra… funziona perché richiama immediatamente un arricchimento illecito che è proprio della “destra”. Sì, perché l’elettore di sinistra, in fondo, può anche sottostare allo scandalo Mps, può credere che il Pd, nonostante le foto di Bersani con i più alti vertici dell’Istituto bancario, sia profondamente estraneo dalla politica dei derivati… Ma se si parla di paradisi fiscali, ecco l’elettore di sinistra, almeno di una certa sinistra quella più retrograda e con la paura costante di rinunciare a quelle posizioni “sicure” e “retrograde”  in nome di un’ideologia di cui ormai  restano, molto spesso,  solo i luoghi comuni.

E ora che i finanziamenti di Renzi sono stati pubblicati, che l’alone di mistero e di diffamazione è stato raso al suolo (forse troppo tardi) cosa resta da fare al Sindaco di Firenze?

Forse è ora di una nuova Carboneria!

Precipita bus in pieno centro a Rio de Janeiro, si teme strage!

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Una strage in pieno centro a Rio de Janeiro tra la disperazione della gente accorsa sul posto. Un autobus è caduto da un viadotto nel centro della città brasiliana ribaltandosi sulla Avenida Brasil, una delle strade principali della città. Almeno sette persone sono morte. Lo riferisce la rete televisiva brasiliana Global tv, che manda in onda immagini di ambulanze ed elicotteri giunti sul posto per trasportare i feriti in ospedale. Al momento non si sa quanti siano i feriti, né si conoscono le cause dell’incidente.

Frana Foligno, molti sfollati!

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Una grande frana ha invaso la sede stradale della Flaminia nei pressi di Foligno, in località San Giovanni Profiamma. La strada è chiusa al traffico in entrambe le direzioni. La frana si è staccata dalla montagna che sovrasta il centro abitato, alcune abitazioni per precauzione sono state evacuate. Almeno 20 persone dovranno passare la notte fuori casa. Sul posto vigili del fuoco, polizia stradale e commissariato.

Partiti italiani: chi va alla guerra, chi costruisce il fortino, chi non lo sa…

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Berlusconi sente l’acqua alla gola e ad aspettare di vedere che tipo di lavoro svolgeranno i “saggi” no, non ci sta. Se si guarda attorno vede solo nemici pronti a saltargli alla gola e, è risaputo, la miglior difesa è l’attacco. Ecco quindi che raduna i suoi nel quartier generale, più agguerrito che mai: ultimatum a Giorgio Napolitano! Può attendere massimo fino a venerdì il Cav, dopodichè è necessario costringere il Capo dello Stato a riaprire le consultazioni, perchè ad Arcore hanno paura che i nemici stiano tramando e quindi: “Adesso basta, non possiamo farci cucinare a fuoco lento, e stare a guardare che si eleggono uno dei loro al Quirinale”. Ma come far scoppiare il gruppo dei dieci? Si potrebbe far “ritirare” Quagliarello e Giorgetti e dimostrare quindi l’estraneità di Pdl e Lega all’operazione, oppure gli stessi potrebbero dichiarare che una siffatta commissione è inutile. Quello che preme maggiormente è non permettere che “qualcuno” prenda tempo, perchè sarebbe “un modo per aiutare il Pd e farlo arrivare compatto all’elezione del prossimo capo dello Stato”, stando alle parole di un azzurro di rango. La questione del governo è diversa, visto che Berlusconi è certo che il Pd sia una polveriera pronta ad esplodere. Perchè il Cavaliere non ascolta Letta che tenta di spiegargli che il capo dello Stato ha circoscritto i tempi della commissione a 8-10 giorni e segna come deadline il prossimo venerdì, altrimenti sarà “Golpe”? E’ certo che si stiano già effettuando le grandi manovre per far salire al Colle gli avversari e l’unica possibilità che gli resta è far saltare le sedie sotto i saggi, di certo colpito anche dalle parole di Bersani che nega ogni possibilità di apertura e continua a fare la stessa offerta al Pd sapendo che è ritenuta inaccettabile, ossia quella del doppio binario, governo e riforme. Insomma, si teme che al quarto scrutinio Napolitano e Bersani si coalizzino per proporre Prodi o qualche altro “nemico”, fossero anche Zagrebelsky o Rodotà. Serve riaprire la corsa sia per il Governo che per il Quirinale, perchè: “Se Bersani vuole occupare tutte le istituzioni, non c’e’ alcuno spazio per il dialogo. E ovviamente, se questo stallo prosegue perché il Pd pensa più alla fazione che alla nazione, c’è solo la strada delle urne già a giugno prossimo”. L’incubo peggiore? La salita al Colle di un’espressione del partito dei giudici, che non terrebbe a bada nè le procure nè la Csm. Come potrebbe non tremare? visto che tra il 20 e il 22 riprenderanno i due processi più temuti: Ruby e Mediaset? In concomitanza con la settimana calda al Quirinale. E in caso di sentenze di condanna? Arriverebbe l’interdizione dai pubblici uffici. Berlusconi no, non può attendere oltre: serve il potere, subito, per tornare a sorridere e dormire sonni sereni.

bersani - tuttacronaca

Mentre ad Arcore fantasmi di Natali futuri fanno tremare, al Largo del Nazareno Bersani sembra esser diventato lui il novello immortale. Caduta dopo caduta, eccolo sempre al suo posto, più convinto che mai della sua linea e pronto a pararsi dietro frasi ad effetto come: “La cosa può apparire esoterica, ma noi siamo partiti dalle condizioni reali del paese…”. L’uomo che arriva dalla pompa di benzina è saldo come un paracarro che rimbalza i colpi e continua a ripetere che la sua proposta di “convenzione per le riforme istituzionali aperta a tutti” (anche al Pdl) e “governo di cambiamento” (chiuso al Pdl) è ancora in campo. Forse il sorriso è dovuto a quella birretta al solito bar con cui finalmente potrà brindare, perchè il suo obbiettivo, che ora probabilmente percepisce come più vicino, è l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica e, possibilmente, sotto quell’egida per mettere ai voti la sua proposta di governo. Nel suo stesso partito, tra le divisioni interne di chi auspica l’apertura all’uno o all’altro dei principali concorrenti, non si capacitano di come il segretario abbia fatto a riprendere il suo ruolo in soli tre giorni: la batosta di Napolitano non l’ha intaccato e anzi, la decisione di far sedere i “saggi” sembra giocare a suo favore. Quindi tiene in mano le sue carte, senza effettuare nessun cambio ed attende la giocata del Pdl.  Perchè in fondo: “Un gruppo tratta di economia, l’altro di riforme istituzionali. Credo voglia dire qualcosa…”. Ossia che Napolitano ha separato “riforme sociali da riforme istituzionali”e in questo vede una conferma della sua proposta: quindi perchè cambiare qualcosa? In fin dei conti il “semestre bianco” limita molto la possibilità di minacciare qualcuno con una possibile perdita del posto visto che nessuno ha la facoltà di sciogliere le camere. Quindi non resta che trovare il modo di far eleggere la persona più adatta ai suoi scopi, magari strizzando l’occhio ai grillini, che da parte loro  mostrano disponibilità a non arroccarsi sul loro candidato scelto online e piuttosto a riproporre un’altra votazione in caso di testa a testa. Quindi il segretario taglia definistivamente (per ora) con il Pdl, ma chiede anche di non essere raffigurato “come il Bersani ostinato: non ho nemmeno messo il mio nome sul simbolo…”. Si sfrega le mani soddisfatto: il Pdl non può fare giochi sul Colle perché non ha i numeri e Franceschini ci tiene a rimarcarlo: “Vanno tenuti distinti il governo dal Quirinale, è dal 1994 che funziona così, ha iniziato il Pdl e questo non è occupare tutto”. Certo però ora sono in gioco anche i saggi, e non tutti escludono una possibilità per Onida e Violante.

grillo - tuttacronaca

Due posizioni contrastanti quindi quelle assunte da centrodestra e centrosinistra riguardo la formazione della commissione, chi invece ancora appare non del tutto convinto della situazione è il MoVimento 5 Stelle: prima hanno approvato, ora rifiutano in toto la situazione però si rendono conto che negare per partito preso il dialogo potrebbe essere una scelta da pagare in un prossimo futuro. Quindi anche i grillini oggi si sono riuniti, valutando la necessità di presentare proposte concrete ai saggi e quella di tener ancora celati i nomi per il futuro esecutivo. Del resto “molti nomi li abbiamo pronti da tempo – spiega un onorevole a 5 stelle – e non sono quelli che circolano sulla stampa”. E aggiunge: “Abbiamo in testa molti ministri, mancherebbe solamente il premier”. Quindi per ora le idee le hanno chiare per quel che concerne un possibile governo, ma non è detto che non prendano un’altra direzione alle prossime consultazioni. Del resto c’è anche chi ha da ridire sul modo in cui si esprime il loro capogruppo Crimi: “Non si possono fare riunioni su riunioni e poi, invece di un resoconto, ritrovarsi un lunghissimo post su Facebook pieno di elucubrazioni al posto di un asciutto resoconto”. Ancora, non si sa se una loro delegazione accetterà un incontro con i gruppi dei saggi, sempre che questi non accettino il loro “piano di dialogo”. Insomma, non c’è fiducia verso il Pd, sentono che gli altri partiti giocano con loro e non vogliono prestarsi, senza contare che i saggi non hanno attinenza con la Costituzione. In mezzo a questo atteggiamento a metà tra la sfida e la difesa, che anche un gruppo che però sta cercando di combattere la posizione di chiusura a tutti i costi che mette a rischio un dibattito futuro. In quest’incertezza generale, attendono che venga convocato l’incontro con Grillo, sperando che con lui arrivino finalmente delle risposte… anche se forse un po’ temute.

La mala politica francese! Indagato Cahuzac per frode fiscale

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L’ex ministro francese del Bilancio, Jerome Cahuzac, era stato chiamato da Francois Hollande per risanare i conti pubblici, ma si era dovuto dimettere a causa dello scandalo di conti personali all’estero per eludere il fisco francese. Cahuzac che ha fino ad oggi negato, finalmente ha ammesso ufficialmente di possedere questi conti ed è perciò stato iscritto nel registro degli indagati. La mala politica non è solo quella italiana, sembra aver messo un piede, forse due, oltr’Alpe!

Rihanna & Chris Brown: ultimo atto?

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Il 29 marzo, stando alla stazione radio ‘Power 106’ di Los Angeles, il cantante 23enne avrebbe rivelato la definitiva separazione da Rihanna. Durante l’emissione radiofonica infatti, alla domanda del presentatore se lui e Rihanna formassero ancora una coppia, Brown ha affermato: “No, non stiamo più insieme, questa è la mia risposta”. Questa separazione, però, non dovrebbe avere ripercussioni sul piano professionale, almeno stando alle parole del cantante: “In questo momento ho un paio di canzoni che ho scritto per il suo album, e un paio di canzoni del mio album a cui parteciperà anche lei. Una delle track si intitola ‘Put it up’ “.

L’ora della verità! Bayern Monaco-Juve 2-0. S.T. non c’è storia.

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La ripresa inizia con i bavaresi all’attacco, Mandzukic scatta e tira, devia il pallone Buffon. Al 53′ è sempre il Monaco protagonista.  Tiro di Luis Gustavo alle stelle, ma il Bayern tiene in mano le redini della partita. Probabilmente Conte sta pensando ad un cambio. Un minuto più tardi viene ammonito Chiellini, per fortuna non era nella lista dei diffidati. Al 55′ è la punizione calciata da Alaba, a impensierire Buffon che riesce però a  deviare lontano.

Al 63′ E’ ancora gol per il Bayern con Thomas Muller. Sinistro di Gustavo da fuori, respinge Buffon ma Mandzukic serve Mueller per un comodo e meritatissimo raddoppio. Ora si fa dura per la squadra di Conte. E’ 2 – 0 allo stadio Allianz Arena. Al 65′ Conte cambia la formazione: Mirko Vucinic sostituisce Alessandro Matri e Fabio Quagliarella lascia il posto a Sebastian Giovinco. Al 67′ fallo di mano di Vidal, il cileno prende l’ammonizione. Era diffidato, salterà la sfida di ritorno. Al 69′ ci prova ancora Vidal ma il portiere bavarese è attento. Passa un minuto ed è sempre il cileno a provare il tiro, ma la conclusione è imprecisa. Poi attacco Bayern: Alaba da fuori area, ma Buffon non si lascia sorprendere. Al 75′ altro cambio per la Juve Paul Pogba è il sostituto di Federico Peluso, su quella fascia è da inizio partita che la Juve soffre troppo.

Ammonizione per giallo per Stephan Lichtsteiner al 76′. Ora il giocatore della Juventus salterà per squalifica il prossimo match. E’ il 78′  quando il Bayern con Thomas Muller cerca la rete con un tiro che però non trova lo specchio della porta.

81′ è sempre il Monaco all’attacco con Bastian Schweinsteiger che cerca il gol senza fortuna con un tiro nello specchio della porta. Ammonito anche Gustavo per simulazione. All’84 ci potrebbe essere il cartellino giallo per di Ribery che commette un bruttissimo fallo ai danni di Vidal, l’arbitro lascia proseguire, protesta il cileno. Ancora la squadra di casa in attacco con Franck Ribery che tenta un tiro in porta, senza trovare lo specchio. 90′ con il Monaco in attacco, è Thomas Muller ora a cercare il terzo gol senza fortuna, brvissimo Buffon in questa occasione a respingere. E’ un vero e proprio assalto alla porta bianconera. La Juve sembra incapace di reagire, travolta dal Monaco e costretta a rifugiarsi nella sua area nella speranza di non subire altri gol. L’arbitro decreta 3 minuti di recupero, altri tre minuti di sofferenza per la Juve. Sul finale guadagna tempo la squadra di casa Xherdan Shaqiri sostituisce Franck Ribery.

Una Juve che non è riuscita a entrare in partita, anche perché immediatamente trafitta dal gol al primo minuto di gioco. Ora non c’è che sperare nel ritorno, ma sicuramente con questa gara la Juve ha compromesso la sua permanenza in Champions, solo un riscatto in casa può salvarla, ma la Juve ci ha abituato a queste imprese. Quindi la rivincita è rinviata al 10 aprile.

Cory Monteith, il Finn di Glee, sceglie il ricovero in rehab

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Cory Montheit, il giovane protagonista di Glee, ha deciso di ricoverarsi volontariamente in un rehab, sperando così di superare la sua dipendenza da sostanze stupefacenti. Scelta che la sua fidanza Lea Michele, la Rachel del serial tv durante le riprese del quale si sono innamorati, appoggia pubblicamente: “Amo Cory e lo sostengo, gli starò accanto in questo momento difficile. Sono fiera della decisione che ha preso”. L’attore non è nuovo a queste esperienze, avendo già fatto ricorso ad una simile struttura ancora 19enne e, forte di questa esperienza, si sente di lanciare un appello ai suoi molti, giovani fans: “Non voglio che i ragazzi pensino che mollare la scuola e farsi di qualcosa sia ok, e che poi diventeranno anche attori. Ma dico anche a quelli che sentono la voglia di mollare: cerca di capire cosa vuoi veramente e insegui il tuo sogno.” Evidentemente lui l’ha capito e cerca di raggiungerlo con tutte le sue forze. Non resta che augurargli di riuscire nel suo intento, con la speranza che venga rispettata la sua decisione, così come comunica il suo portavoce: “Vi chiede rispetto e privacy, perché possa compiere quei passi necessari per la sua completa guarigione.”

L’ora della verità! Bayern Monaco-Juve 1-0. P.T. Juve in apnea.

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La partita inizia con una fiammata del Bayern Monaco. Al 1′ è già in rete con Alaba. Complice anche Buffon che si addormenta e si fa sorprendere da un sinistro apparentemente innocuo di Alaba (deviato da Vidal) spostandosi sul palo sbagliato, vantaggio dei tedeschi, Juventus colpita a freddo! Prova a rispondere la Juve con Pirlo che all’11 prova una conclusione che esce fuori dalla porta di pochi centimetri. Ancora in pressing la Juve al 13′ con Vidal che ci prova da fuori area e mette i brividi a Neuer, la palla finisce di nuovo a lato della porta. Sostituzione per il Bayern Monaco, al 15′ entra Robben ed esce Kroos che forse si è stirato. sale il Bayern e Buffon prova a farsi perdonare, l’errore che ha portato la squadra di casa in vantaggio, respingendo un tiro ravvicinato di Robben! C’è solo il Bayern in campo, Barzagli perde palla, Ribery tira sull’esterno della rete. Tedeschi pericolosissimi, in questa prima parte di gara. Sul calcio d’angolo Dante manda di testa il pallone fuori. La Juventus soffre, soprattutto sulla fascia occupata da Peluso. Al 27′ fallo duro di Vidal su Ribery, proteste dei tedeschi che chiedono l’ammonizione, ma c’è solo calcio di punizione e Schweinsteiger manda la palla alta sulla traversa.  al 32′ Muller va via sulla destra e cede al compagno tutto solo in area di rigore, ma l’olandese spara fuori. Brutto momento per la Juventus.

Al 37′ contatto sospetto in area juventina, Chiellini in ritardo aggancia Mandzukic, ma l’attaccante del Bayern accentua parecchio la caduta. La Juve è in apnea.  42′ Il Bayern è inarrestabile anche quando sembra allentare il ritmo. Tiro di Schweinsteiger che esce fuori di pochissimo.

Quasi allo scadere del primo tempo viene ammonito Mandzukic per un fallo su Vidal. E’ il primo giallo della partita.

Al 46′ calcio d’angolo teso di Pirlo, il difensore juventino trova il pallone che esce di poco.

Brutto tempo per la Juve che non è solo sotto di un gol ma ha sempre sofferto il gioco degli avversari. Speriamo che il secondo tempo prenda un andamento diverso e che i bianconeri ritrovino una squadra e i loro schemi.

Mally resta in quarantena, Bieber prosegue il tour!

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Mally, la scimmietta di 14 settimane che Justin Bieber ha ricevuto in regalo per il suo diciannovesimo compleanno, dovrà restare in quarantena almeno finchè il cantante non avrà presentato tutta la documentazione sanitaria necessaria per introdurla nel Paese. E’ da giovedì, giorno in cui Bieber è atterrato a Monaco con il suo jet privato in vista delle ultime tappe del suo tour Believe, che Mally è stata confiscata dagli agenti della dogana. Il paortavoce della struttura, però, si è affrettato a comunicare che sta bene e le hanno fornito un luogo adeguato dove stare. E Mally come passa il tempo aspettando il ritorno del cantante? Gioca e si prendono cura di lei, certo… ma non manca mai il suo fedele orsacchiotto ed un paio di cuffie, con cui ascoltare la voce del suo amico!

Discriminazione di privilegi per i deputati gay!

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Se un deputato ha un convivente di sesso diverso, può estendere anche a questo la sua copertura sanitaria da parlamentare. Ma se il deputato è dello stesso sesso, la cosa non è scontata. Bisogna fare domanda, ci vuole un’istruttoria dell’ufficio di presidenza, e la risposta può arrivare anche dopo 5 anni, alla fine della legislatura. A denunciare il paradosso (e l’umiliazione relativa) è un candidato del Pd dichiaratamente gay, Ivan Scalfarotto, 47 anni. Al momento di fare le pratiche per l’assicurazione sanitaria da parlamentare (obbligatoria per legge), Scalfarotto ha indicato come convivente ‘more uxorio’ il suo compagno Federico. Per il regolamento della Camera, la copertura sanitaria si estende anche ai conviventi, previo il pagamento di un contributo.
I deputati che convivono estendono regolarmente la loro assicurazione anche a compagni o compagne.
“Il regolamento non indica ‘convivente di sesso diverso’, quindi avrebbe dovuto essere estesa automaticamente a Federico – racconta Scalfarotto, che in questa legislatura ha già presentato una legge sul matrimonio omosessuale -. Invece, all’ufficio di presidenza mi hanno detto ‘fai una domanda per questo e la valuteremo’. Io mi sono sentito umiliato come parlamentare e come cittadino. Alla fine ho dovuto presentare la domanda, anche se non ero d’accordo”.
L’istanza dovrà ora essere valutata dal vicepresidente della Camera Roberto Giachetti (Pd). Scalfarotto spera che la sua domanda non faccia la fine di quella di Anna Paola Concia, deputata Pd omosessuale della passata legislatura, che aveva fatto richiesta di copertura per la sua compagna Ricarda.
“Purtroppo mi sono trovata di fronte un muro del centrodestra e di Buttiglione – spiega l’ex deputata -. Per cinque anni non mi hanno mai dato risposta, perchè sapevano che se mi avessero detto di no, io avrei fatto un ricorso interno, chiedendo che la copertura venisse tolta a tutti i conviventi dei parlamentari. Visto che in Italia le coppie di fatto non sono riconosciute fuori dal parlamento, non si vede perchè debbano essere riconosciute dentro. Ero l’unica su 945 parlamentari a non avere questo beneficio ( forse sarebbe meglio chiamarlo privilegio). Solo all’ultimo giorno della legislatura, quando ormai non potevo più fare ricorso, mi hanno detto di no”.

Ma se iniziassimo a levarla a tutti e a far risparmiare gli italiani?

SCANDALO DEL FISH & CHIPS INGLESE!

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Dopo il tabù infranto della carne equina trovata in prodotti spacciati come di manzo, il Regno Unito potrebbe doversi confrontare con un altro trauma legato a potenziali casi di frode alimentare e questa volta sotto osservazione è il piatto nazionale: Fish & Chips. Secondo recenti studi sempre più spesso il pesce con cui viene preparato non è merluzzo, come la ricetta richiede, ma una varietà meno costosa, proveniente anche da molto lontano, come il Pangasio vietnamita. Lo riferisce la Bbc. Una delle ricerche menzionate rileva che almeno il 7% del pesce spacciato per merluzzo nel Paese del Fish & Chips; che si prepara tuffando il pesce in una ricca pastella prima di essere cotto in olio bollente e servito con abbondanti patatine fritte (meglio se poi condito con sale e aceto) – non lo è.
Ciò pone tre ordini di problemi: intanto una chiara violazione dei diritti dei consumatori che «devono poter essere certi di sapere cosa acquistano o consumano», sottolinea Stefano Mariani, biologo marino all’Università di Salford e autore di una delle ricerche menzionate. Ma solleva anche importanti quesiti sulla sicurezza alimentare e quella ambientale. Gli esperti invitano infatti a non sottovalutare il principio di tracciabilità dei cibi, che permette di risalire a metodi di pesca utilizzati per valutarne l’impatto ambientale, così come gli eventuali metodi di allevamento. Studi sono stati condotti anche oltre il territorio britannico ed è emerso che in Europa tra un quarto e un terzo dei prodotti a base di pesce testati contiene altro da quanto indicato sull’etichetta. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, secondo un recente studio il 25% del pesce servito nei ristoranti di New York non è quello che si legge sul menu. Ed è sempre più complicato, si sottolinea ancora, rintracciare la provenienza del pesce che, al contrario di quanto si possa immaginare, non ha il suo epicentro di smistamento in uno dei grandi porti europei, per esempio, ma all’aeroporto di Francoforte. Dove le autorità continuano a ‘scoprirè nuove specie fino ad ora sconosciute sul mercato europeo. Il mercato del pesce congelato si è esteso a dismisura con un traffico di container sempre più massiccio proveniente dai luoghi più disparati.
Anche per questo settore però al momento la Cina sembra essere in cima alla lista.

LA RICETTA DEL VERO FISH & CHIPS PUOI TROVARLA QUI! 

Ecco le formazioni! Bayern-Juve si avvicina.

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Si avvicina la sfida più attesa per i tifosi juventini, che in ottomila hanno invaso Monaco di Baviera per la partita di questa sera contro il Bayern alla Allianz Arena. Conte affronta l’andata dei quarti di finale di Champions League con la confermatissima coppia Matri-Quagliarella, che ha già steso pochi giorni fa l’Inter a San Siro e proverà a fare lo stesso con i tedeschi. Heynckes punta invece su Mandzukic al centro dell’attacco, appoggiato da Mueller, Kroos e Ribery.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, van Buyten, Dante, Alaba; Luiz Gustavo, Schweinsteiger; Mueller, Kroos, Ribery; Mandzukic. Allenatore: Heynckes.
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Matri, Quagliarella. All. Conte

L’orso ghiottone! Saccheggia l’apicoltore a Lecco!

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Non riesce a resistere al richiamo del miele e approfittando del buio saccheggia le arnie di un apicoltore di Aquaduscio, a Premana, in provincia di Lecco. Ma le scorribande notturne di un orso bruno particolarmente goloso non sono sfuggite alle fototrappole a raggi infrarossi installate dalla polizia provinciale lecchese d’intesa con Regione Lombardia. Le immagini raccolte permettono di monitorare gli spostamenti dell’animale, già segnalato nei giorni scorsi in altre località del Lecchese dalla polizia provinciale e dal Corpo forestale dello Stato

Ratificato il trattato contro le armi all’Onu!

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Il trattato definisce per la prima volta gli standard internazionali per la compravendita di armi, legandoli al rispetto dei diritti umani: non controlla l’uso domestico delle armi, ma richiede che i membri si dotino di normative nazionali sul trasferimento delle armi e delle loro componenti. È previsto inoltre il divieto, per gli Stati che ratificano il trattato, di trasferire armi convenzionali in caso di violazione di un embargo, atti di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Per autorizzare o meno l’esportazione, il testo prevede che siano i Paesi a valutare se le armi potrebbero essere usate per violare i diritti umani o essere utilizzate da terroristi o dalla criminalità organizzata.

Lo storico via libera odierno al trattato da parte degli Usa è arrivato in particolare grazie alla svolta impressa dal presidente Barack Obama. I Paesi che hanno votato contro sono, senza sorprese, Siria, Iran e Nord Corea, gli stessi cioè che la settimana scorsa hanno bloccato il via libera unanime, per alzata di mano.
Tra gli astenuti ci sono Russia, Cuba, Venezuela e Bolivia. Nella sala dell’Assemblea Generale dopo il voto è scattato un applauso per sottolineare l’ampio sostegno al primo trattato per regolare il multimiliardario commercio delle armi.

Meglio tardi che mai!

Modelle nude nell’ultimo video di Robin Thicke!

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Sono passati due anni da ‘Love After War’, e Robin Thicke ha deciso di tornare in scena. Questa volta il suo singolo si chiama ‘Blurred Lines’, cantato con i due rapper Pharrel e T.I.
Grande successo del video, che ha riscosso più di un milione di visualizzazioni. Guardandolo si capisce il motivo: i 3 artisti sono circondati da bellissime e sensualissime modelle nude e coperte solo da un tanga ‘invisibile’ color carne. 

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344 milioni di euro è il credito del fisco con Mediolanum!

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344 milioni di euro. Una cifra da capogiro. Eppure è proprio questa la somma che l’Agenzia delle Entrate ha chiesto a Mediolanum, il gruppo di consulenza finanziaria controllato dalla famiglia Doris e dalla Fininvest di Silvio Berlusconi.
A saltare agli occhio degli ispettori del Fisco sono stati i rapporti con la controllata irlandese Mediolanum International Funds, che si occupa del confezionamento e della gestione dei fondi che poi vengono distribuiti attraverso la rete di promotori del gruppo Mediolanum. L’Agenzia delle Entrate contesta il “livello di retrocessione” – giudicato inferiore ai parametri di mercato – delle commissioni incassate dalla controllata irlandese a Mediolanum Vita e Banca Mediolanum. Il sospetto è che il gruppo mantenga su Dublino una quota incongrua dei propri ricavi, così da sottoporli alla mano più leggera del fisco irlandese: secondo l’Agenzia delle Entrate, l’imponibile sottratto al fisco italiano tra il 2005 e il 2007 ammonterebbe a circa mezzo miliardo.

La sigaretta elettronica è solo per adulti!

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Renato Balduzzi, ha firmato oggi un’ordinanza con la quale si è innalzato il divieto di vendita delle sigarette elettroniche: dai 16 anni siamo passati ai 18!

Il Ministro Balduzzi aveva chiesto all’Istituto Superiore di Sanità un parere sul rischio legato all’utilizzo delle sigarette elettroniche, in particolare sui minori, sulla base degli ultimi aggiornamenti scientifici, dai quali erano emersi possibili pericoli, soprattutto per i giovani. L’Istituto superiore di sanità ha fornito le proprie valutazioni il 20 dicembre 2012: anche per i prodotti a bassa concentrazione, la dose quotidiana accettabile di nicotina – come determinata dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) – è superata anche solo con un uso moderato delle sigarette elettroniche. Ciò appariva ancora più evidente negli adolescenti. «Quindi – si legge nella nota del ministero – non si possono escludere effetti dannosi per la salute». Il Ministro Balduzzi ha chiesto in seguito un ulteriore parere al Consiglio Superiore di sanità. In particolare, il Consiglio superiore di sanità dovrà valutare lo studio condotto dall’Istituto superiore di sanità in merito alla pericolosità delle sigarette elettroniche nonchè stabilire se le sigarette elettroniche, e le ricariche contenenti nicotina o altre sostanze, possano ricadere nella definizione di «medicinale per funzione», pur in assenza di un’esplicita destinazione d’uso in tal senso da parte del responsabile dell’immissione in commercio. Il CSS ha iniziato l’esame della questione in 19 marzo scorso.

David Thorne incontra il M5S

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“Fa parte della nostra linea, sono normali consultazioni” con le nuove forze politiche italiane, “ma di sicuro – filtra dall’ambasciata – s’è registrata reciproca cordialità”. Più volte annunciato e rimandato, si è finalmente svolto l’incontro all’ambasciata Usa tra gli esponenti del M5S e David Thorne.

Durata almeno un’ora, presenti i capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi, oltre ai portavoce Massimo Enrico Baroni e alla senatrice Michela Montevecchi, che non hanno nascosto, a quanto s’apprende, soddisfazione per l’esito dell’incontro.

“Ambientalismo, sanità pubblica, inquinamento. Rapporto tra politica e web”, i temi trattati, raccontano dal M5S. Particolare curiosità per l’esperimento dei meet up, che negli stati Uniti sono stati presto abbandonati perché troppo politicizzati.

“Si è trattato di un incontro conoscitivo”, in cui Crimi e gli altri M5S “hanno illustrato le dinamiche interne del movimento in modalità 1.0”. “Loro ci guardano con interesse – riferiscono dal M5S – ci considerano una novità assoluta in un momento di stallo, che comunque li preoccupa”.

David Thorne pochi giorni prima in un prestigioso liceo romano aveva senza mezzi termini manifestato apprezzamento per i grillini. “Voi giovani siete il futuro dell’Italia. Voi potete prendere in mano il vostro Paese e agire, come il MoVimento 5 Stelle, per le riforme e il cambiamento”, furono le parole che avevano causato una mezza rivolta degli altri esponenti dei partiti.

Dal Pd al Pdl, si era parlato di ingerenza a stelle e strisce sul post voto. Il leader M5s non aveva mancato di rivendicare il successo. “Washington spieghi a Giovanardi cosa ha voluto dire il suo ambasciatore”, scrisse su Twitter, abbinando al tweet una foto di David Thorne con una delle frasi sul Movimento 5 stelle.

Mai più gol fantasma!

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Si chiama GoalControl Gmbh e sarà il fornitore ufficiale del sistema di controllo della linea di porta (Glt) che, al Mondiale, dovrà evitare ogni gol fantasma. L’azienda, con sede in Germania, ha vinto la gara d’appalto indetta dalla Fifa. Il sistema tecnologico, che utilizza 14 telecamere ad alta velocità piazzate attorno al campo, verrà testato nella prossima Confederations Cup: in caso di flop, specifica la Fifa, il contratto verrebbe rivisto.

Sciame sismico in tutta Italia… 2 aprile all’insegna delle scosse!

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Nottata un po’ movimentata oggi per quanto concerne i terremoti avvenuti nel nostro Paese. Sono quasi 20 le scosse registrate dalla mezzanotte in Italia e alcune di queste sono state avvertite dalla popolazione. Il sisma con maggiore magnitudo è avvenuto nei pressi dello Stretto di Messina, con una magnitudo pari a 2,8 della scala Richter ed ipocentro fissato ad una profondità di 10,3 chilometri. Un lieve tremore è stato avvertito proprio sulle coste della sicilia nord orientale e su quelle della Calabria meridionale. Altri terremoti sono stati poi registrati su diverse regioni d’Italia. Intorno alle ore 1:30, un lieve sisma di magnitudo 2,0 ha interessato la Garfagnana, teatro in precedenza di un intenso sciame sismico.

In seguito tremano anche Appennino centrale e Pollino. Entrambi con una scossa di magnitudo 2,0. La prima viene registrata alle ore 5:05 tra Lazio, Umbria e Marche ed è stata risentita lievemente ad Amatrice, in provincia di Rieti. La seconda invece tra Calabria e Basilicata, poco a nord di Morano Calabro ed una profondità ipocentrale di 9,9 chilometri. Il resto dei movimenti tellurici registrati non è stato avvertito dalla popolazione.

High Five Station, la new art on the street a Milano.

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Studenti universitari, impiegati e mamme di ritorno dalla spesa con i loro bambini: tutti hanno reagito con un sorriso alla nuova iniziativa dello street artist milanese Fra.Biancoshock, che si è piazzato all’entrata della stazione della metropolitana in piazza Sant’Agostino chiedendo ai passanti di “battere un cinque”. Il progetto, battezzato ‘High Five Station’, ha l’obiettivo di dare la carica alle persone che prendono il metrò per affrontare una nuova giornata piena di impegni, sfide e anche potenziali problemi. “Un cinque è naturale, gratuito e crea empatia. L’idea è quella di trasmettere un incoraggiamento attraverso un semplice gesto” spiega l’artista.

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Resuscita una donna in Zimbabwe…

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La storia raccontata nel video è quella di una prostituta, creduta morta dopo l’incontro con un cliente. Improvvisamente la donna si risveglia e comincia a dimenarsi quando la polizia solleva il corpo nella bara. Il fatto è successo a Bulowayo, in Zimbabwe, e ha sconvolto la città.

Secondo quanto rivela 20 Minuten, la donna è crollata durante il sesso con un cliente che, sconvolto, credeva fosse morta. L’uomo ha subito chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine.

Quando la polizia la stava trasportando, la prostituta ha aperto gli occhi e dimenandosi ha iniziato ad urlare: “Volete uccidermi, volete uccidermi!”.

Il fatto alquanto anomalo, ha subito avuto una notevole rilevanza su internet e i filmati che si trovano in rete sono numerosi. Sta diventando un vero caso… la donna resuscitata dopo un rapporto sessuale!

Popcorn, a 12 anni, è la poetessa del disagio!

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Ha solo 12 anni ed è capace come pochi di esplorare il dolore umano. Kioni Marshall, del Bronx, nonostante la giovane età è una poetessa già nota e le sue poesie sono state lette in pubblico sia da lei che da altri decine di volte. Kioni, il cui nome d’arte è ‘Popcorn’, soprannome datole dal padre perchè ‘testarda’ dentro e ‘vulnerabile’ dal di fuori, parla di violenza sessuale, omicidi, solitudine e dell’essere amati. «Anche se Kioni non ha mai provato personalmente nessuno di questi sentimenti da adulti – ha spiegato il suo mentore, il poeta John ‘Chance’ Acevedo – ha una capacità sorprendente di capire il dolore degli altri e quando è su un palco si comporta in modo solenne».
Popcorn ha cominciato a comporre dall’età di cinque anni. All’inizio la sua poesia era una serie di versi in rima poi si è accorta che con una giusta interpretazione i versi scorrevano anche senza rimarli.
Per Kioni, interpretare una poesia è come condividere un pezzo di se stessa, una cosa che potrebbe terrorizzare mentre si è su un palcoscenico, ma lei è capace di gestire la cosa semplicemente concentrandosi sulla sua performance. «Voglio che le gente si concentri sulle parole – ha detto – piuttosto che sul fatto che sia  io a pronunciarle».

La solidarietà di Napoli… La pizza a credito!

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Mangia la pizza oggi e paghi tra otto giorni. Contro la crisi a Napoli si rispolvera il vecchio ma collaudato sistema del ‘finanziamento a breve’ per soddisfare la voglia di gustare il tipico prodotto gastronomico partenopeo pur in un momento difficile dell’economia. A rilanciare il meccanismo per la gente del quartiere di Via Tribunali che ricorda i tempi duri della guerra e del periodo post-bellico ma anche il fascino della Loren nel celebre ‘Oro di Napoli’ è il pizzaiolo Gino Sorbillo, noto, tra gli altri motivi, anche per diverse iniziative di solidarietà e di denuncia. “E’ il momento di essere solidali e di credere nella città e nei napoletani – spiega Sorbillo – In questo periodo di grande crisi economica e di collasso del sistema economico nazionale e internazionale come al solito al Sud si soffre più degli altri”. E cita un episodio: “Mi ha molto colpito la vicenda del ladro con il volto scoperto e la pistola in pugno che ha sorpreso qualche giorno fa un utente all’uscita di una pizzeria a Casoria, alle porte della città, derubandolo soltanto delle quattro pizze che l’uomo aveva in mano… ‘Stasera mangeranno i miei figli’ ha detto il ladro e poi si è dato alla fuga”. Una storia emblematica, afferma, per rispolverare un’antica usanza proprio napoletana: la famosa ‘pizza oggi a otto’, la pizza, cioé che si faceva, fritta, nei bassi la mattina presto e che veniva prelevata e consumata con la promessa di pagarla la volta successiva (a 8 giorni), essendo il credito, sulla pizza, puntualmente pagato da tutti”. “Ormai – sottolinea con amarezza – la gente non ricorre più al finanziamento per un telefonino o un pc, ma per mangiare…”. Da domani, dunque, la pizzeria Sorbillo accetterà dalla gente del quartiere che non ha immediata disponibilità (una per abitante, presentandosi nel locale personalmente) il pagamento ‘differito’ del prodotto. “E’ un atto di fiducia verso i napoletani, una nuova scommessa sulla città che siamo certi non ci deluderà” dice il giovane pizzaiolo sostenuto, come in altre occasioni, dal commissario regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli.

Si sbloccano i pagamenti alle imprese… firma anche M5S!

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Risoluzione unica alla Camera in occasione dell’esame dell’aggiornamento dei conti pubblici e quindi del Def (documento di economia e finanza). Superati i dubbi degli ultimi giorni, infatti, anche il M5S ha firmato, insieme agli altri gruppi, la risoluzione che consente di sbloccare i pagamenti dei crediti delle imprese nei confronti della pubblica amministrazione.

Pom Poms, il video che segna il ritorno dei Jonas Brothers

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Era il 2009 quando è uscito l’ultimo album di inediti di Joe, Nick e Kevin, aka Jonas Brothers, “Lines, Vines and Trying Times”. Pom Poms è il loro nuovo singolo e li riporta sotto i riflettori. La canzone, presentata oggi da Ryan Seacrest nel suo programma radiofonico, verrà pubblicata ufficialmente il prossimo 9 aprile 2013 ed anticipa l’uscita del quinto album, attualmente senza titolo e per la prima volta auto-prodotto con l’etichetta Jonas Records. Il video, dove i tre fratelli cercano di stupire lo loro fans con le coreografie delle cheerleader dei New Orleans Saints e supportato dalla sezione di fiati della banda della Southern University New Orleans, è stato realizzato lo scorso febbraio nella città della Louisiana famosa per il suo carnevale e per i riti voodoo. I Jonas Brothers, reduci da una breve tournée in America centrale e meridionale, renderanno noto a breve il nuovo tour mondiale, che sarà il trampolino di lancio del loro nuovo album che dovrebbe contenere, oltre a Pom Poms, anche “Let’s Go”, “First Time” e “Wedding Bells”, le tre canzoni inedite che la band ha proposto durante il concerto di New York, lo scorso ottobre.

La posizione di Pier Luigi… Guardatela meglio!

bersani-conferenza-stampa“Abbiamo iniziato dal nostro programma e dalla profonda preoccupazione per il Paese. Il messaggio è di allarme e un’esigenza di cambiamento. Abbiamo solo la maggioranza alla Camera e al senato abbiamo la maggioranza relativa. Noi vogliamo una corresponsabilità delle forze politiche e parlamentari, ma il problema è sul come. La si realizza chiudendo la politica in un fortino? O con il Pdl e Scelta Civica? Noi non vogliamo una politica che si autoprotegge e non guarda le esigenze di cambiamento. E abbiamo quindi avanzato un’altra proposta. Guardatela meglio! Una riforma della seconda parte della Costituzione e un’esigenza di punti programmatici. Le altre forze non devono impedire la partenza della legislatura. Ci siamo trovati di fronte a un disimpegno conclamato dei 5 Stelle e con 8 milioni di voti li ha messi in frigorifero. Dal lato del Pdl e dei suoi alleati abbiamo registrato un accoglimento del nostro programma, ma poi mette il veto sul Presidente della Repubblica, la destra designa il Presidente e il Pd lo vota. Il Presidente ha fatto quello che poteva e doveva fare e ha garantito all’Europa e all’Italia di continuità istituzionale. I gruppi sono per l’economia e l’altro è per le istituzioni.” Cioè le stesse scelte del Pd?

Bersani prosegue “Non si può andare a nuove elezioni. Quella che ho illustrato è la strada, Bersani c’è se può aiutare altrimenti è a disposizione”.

 Alla stampa “prendete sul serio quello che dicono le persone serie, quando ci sarà il Congresso poi girerà la ruota. Inoltre noi siamo ligi alla Costituzione, lavorare onestamente perchè la Repubblica abbia un presidio per la più ampia rappresentanza, fin quando ci sarà la possibilità di trovare soluzioni anche con l’altra parte del parlamento”

Il leader del Pd risponde su l’esigenze del paese e sulla sua proposta”Oggettivamente, l’Italia è di fronte alla crisi più grave del dopoguerra, dall’altro ha bisogno di darsi il tempo per le riforme della Costituzione. La si guardi meglio questa cosa. La crisi deve essere una occasione per le riforme.”

L’incarico di Bersani “immagino che il mio incarico sia assorbito in questa nuova fase. Io ci sono. C’è qualche problema che riguarda me? Ma io non l’ho sentito”

Pd e Pdl? “Sarebbe un governo immobile, finirebbe su una zattera dal mare sempre più mosso. Noi abbiamo già l’esperienza del Governo Monti. C’è anche un problema di credibilità su Berlusconi… hanno scritto anche il Golpe del Pd. Poi io sono disponibilissimo a incontrare Berlusconi nelle sedi istituzionali… e non credo che un governo Monti senza Monti sia la risposta per il Paese”

Bersani sul Pd che si spacca “Preoccupazioni di questo genere non le temo proprio. Su le scelte fondamentali ci siamo espressi con una voce sola… ma non ci si detti il compito, noi discutiamo sugli otto punti, ma la linea è quella”

Semestre bianco “è una fase che può mettere in atto dei tatticismi. Io sono preoccupatissimo per la situazione economico-sociale, ma non pessimista sulla formazione del governo”.

Bersani ribatte su le questioni delle commissioni parlamentari: “le commissioni che servono per gli interventi urgenti sono istituite. Ma qui ci vuole un governo, le commissioni non possono lavorare senza un governo”

La credibilità di Bersani sul cambiamento: “Non intendo fare un governo con le mani legate per le riforme. Perchè le ho pronte? Perché le voglio fare… Non è stato inutile mettere queste nuove forze politiche davanti alla loro responsabilità. Perfino Berlusconi ha riconosciuto la correttezza istituzionale di dare l’incarico a chi aveva la maggioranza in Parlamento e io ho fatto quello che dovevo fare, cioè fare il mio tentativo, il rischio nel semestre bianco era evidente… ma uno fa quello che deve fare, non quello che conviene fare. “

 A quando la formazione del governo: “10 giorni, alluda al fatto che la ripartenza venga data poi al nuovo Presidente, ma lo evinco dalle parole di Napolitano”

La lenta marcia indietro…

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“Sabato ho proceduto in condizioni di particolare urgenza e difficolta”’ alla scelta di persone che ”potessero dare il contributo richiesto. L’indubbio valore dei nomi da me subito resi noti, non mi ha messo al riparo da equivoci e dubbi circa i criteri della scelta o la non presenza di altri nomi certamente validi”: lo afferma Giorgio Napolitano.

“Per essere utili, il tempo giusto e’ tra otto e dieci giorni”.Lo dice il capo dello Stato Giorgio Napolitano in un lungo messaggio.”Spero di aver chiarito cosi’ anche la questione della durata temporale dei gruppi di lavoro.

“Essa e’ segnata intanto dal fatto che sono gruppi che ho preso l’iniziativa di creare avendo io stesso un tempo segnato, come tutti sanno, e non pensando che siano gruppi di lavoro che scavalchino il tempo della mia presidenza”.

Napolitano precisa poi che i gruppi di lavoro non “indicheranno soluzioni di governo, ma le questioni da affrontare”, misurando divergenze e convergenze. Le questioni da affrontare e le divergenze e le convergenze sono sotto gli occhi di tutti… oppure no? L’emergenza disoccupazione e le modalità per risolverla devono passare per i saggi? La liquidità alle imprese, sarebbe bastato mettere in stand by le liquidazioni degli ex parlamentari e iniziare a pagare le imprese?  E’ qualunquismo tentare di non far suicidare altri imprenditori, mentre si aspetta che i saggi deliberino?

Che vergogna Peter Sagan! Nel 2013 ancora offendiamo le donne?

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Un gesto vergognoso e becero che vorrebbero in molti far passare per scherzo e giustificare in nome dei “campioni” del ciclismo. Come si nota dalla foto, che sono ore che circola sul web, il gesto dello slovacco Peter Sagan, è certamente di pessimo gusto, degno forse delle peggiori battute di quei poveri repressi che pensano ancora che la donna, in questo caso una miss, sia lì, come un oggetto su cui poter allungare le mani ogni volta che si ha voglia. Passa in secondo piano anche la vittoria di Cancellara, dopo un gesto così volgare che mette in ombra la gara e in risalto la figura patetica di Sagan. Ma il ciclista si deve esser reso conto di aver superato il limite e a twittato: «Scusate, era uno scherzo, ovviamente non volevo offendere nessuno, tanto meno le donne”.

Strano modo di scherzare con un gesto che umilia e svilisce la figura femminile. Che vergogna, nel 2013 dobbiamo ancora insistere a questi gesti di impotenza virile.

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Il fratello del ministro Passera è grave!

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Sono gravi all’ospedale di Lecco le condizioni dell’imprenditore Antonello Passera, 58 anni, fratello minore del ministro dello Sviluppo economico Corrado.
Passera e’ rimasto vittima di un malore ieri durante una partita di golf a Montorfano, nel Comasco. Soccorso e rianimato con un defibrillatore, e’ stato trasportato in elicottero a Lecco, dove le sue condizioni sono molto gravi.

L’eccezionale coniglio Ralph… pesa 20 kg!

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Il coniglio Ralph reclama la corona come coniglio più grande del mondo: nato e residente in Inghilterra, il simpatico animaletto supera i venti chili di peso. Ralph è figlio d’arte dato che anche la mamma Amy era stata inserita nel Guinness come coniglio più grande del mondo quattro anni fa, prima di morire, e anche il papà Robert aveva dimensioni ragguardevoli.
Naturalmente orgogliosa la proprietaria Pauline nella sua tenuta nel Sussex: ” Abbiamo un posto grande qui e lui può andare ovunque che vuole. Ha una vita fantastica e non è solo tenuto in gabbia”.

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Acrobazie fra le onde… vince De Souza!

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Per De Souza è stata una vittoria importante, non solo perchè i suoi eroi, Andy Irons, Kelly Slater, Mick Fanning hanno tutti suonato la campana, ma anche per il fatto che quest’anno aveva iniziato il campionato senza un main sponsor, contando solo sulle sue forze, finchè Pena gli ha dato fiducia supportandolo a partire dal Rip Curl Pro Bells Beach.

Per Nat Young invece il secondo posto a Bells rappresenta il suo miglior risultato in carriera e lo proietta al quinto posto nel ranking, spalla a spalla con il campione in carica Joel Parkinson.

Il Tour si sposta ora in Brasile per la terza tappa a Rio de Janeiro dall’8 al 19 maggio.

Cavani diventa un cartoon!

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Il Matador conquista anche Disney Channel. Sul canale tematico dedicato ai più piccoli impazza infatti un cartone animato ispirato proprio a Edinson Cavani. L’attaccante dei Supa Strikas (“El Matador” appunto) ha le stesse caratteristiche fisiche e tecniche del bomber uruguaiano: tratti somatici, progressione, tiro micidiale, grande fiuto del gol ed esultanze.

L’unica differenza sta nel codino: il Cavani del Napoli lo esibisce soltanto in allenamento, mentre il Matador dei Supa Strikas lo porta sempre. Identica invece la facilità di segnare e di decidere da solo le partite. Ecco le reti del Matador cartoon.

Pelé spiato durante la dittatura!

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Fantasmi del passato si riaffacciano in Brasile, proprio mentre il paese si prepara a due avvenimenti sportivi planetari, la Coppa del Mondo di calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Il mito Pelé, per molti il più grande calciatore di tutti i tempi, veniva regolarmente tenuto sotto controllo dalla dittatura militare in Brasile a cavallo tra gli anni ’60 e ’80. Lo rivelano una serie di documenti dello stato di San Paolo resi pubblici, da cui emerge come funzionari dell’epoca abbiano spiato regolarmente la carriera sportiva del grande calciatore brasiliano e anche alcuni incidenti in cui fu coinvolto, tra cui un presunto attentato subito nella sua casa nella cittadina costiera di Santos.

Pelé era già stato coinvolto in una serie di indagini da parte della dittatura militare (al potere dal 1964 al 1985) perché durante una cerimonia in suo onore nell’ottobre del 1970, per celebrare il trionfo mondiale in Messico, ricevette da un funzionario pubblico iscritto ad un sindacato di sinistra una copia di un manifesto a favore dell’amnistia ai prigionieri politici del regime.

Scomparsi! Dopo 20 anni spunta il testimone.

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Venti anni fa Salvatore Colletta e Mariano Farina, 12 anni, si erano allontanati nel pomeriggio da casa a bordo del motorino di un amico per una partitella a calcio, ma da allora non si è più avuta alcuna notizia.

E’ stata chiesta a voce alta la riapertura delle indagini, di fronte a nuovi elementi che nel frattempo sarebbero maturati, ed adesso il loro desiderio ha trovato un ricontro.

La Procura della Repubblica ha accolto la richiesta dell’avv. Marco Lo Giudice e ha ordinato di riaprire l’indagine, che sarà coordinata dai p.m. Marzia Sabella e Francesca Mazzocco: la mamma, il padre, la sorella di Salvatore, nata dopo la tragedia, si sono battuti senza sosta in questi anni perchè vogliono arrivare alla verità.

Perchè in questa storia, si è detto, ed in particolare nell’atteggiamento di fronte alla tragedia dei familiari dell’altro ragazzino, c’è stato qualcosa che ancora oggi non li convince, e l’hanno affermato senza mezzi termini: hanno parlato di scarsa collaborazione nelle ricerche e li hanno, neanche troppo velatamente, accusati di aver voluto chiudere in fretta la vicenda.

Dopo qualche anno dalla scomparsa del loro figlio, la famiglia di Mariano Farina si è trasferita negli Stati Uniti ma la mamma di Salvatore, Carmela La Spina, continua a pensare che sapessero qualcosa su quanto accaduto e di cui non hanno mai voluto riferire agli inquirenti.

Una vicenda diffcile quindi da dipanare per gli inquirenti, considerati anche gli anni che sono trascorsi dal fatto, ma nuovi elementi emersi potrebbero essere il tassello che consente di arrivare alla verità.

All’epoca dei due ragazzini si perse ogni traccia e furono fatte le ipotesi più inquietanti e terribili: dal rapimento da parte di organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico di organi sino ad una vendetta fredda consumata da esponenti di cosa nostra perchè i due ragazzini avrebbero visto qualcosa che non avrebbero dovuto vedere, o ancora per una serie di piccoli furtarelli nelle ville e sulla spiaggia, che erano accaduti nella zona balneare del “Celso”, dove i due amici erano soliti andare.

Allora in quella zona c’erano villini di mafiosi di peso che potrebbero essersi vendicati per l’intraprendenza di un gruppetto di ragazzini a cui attribuivano questi “sgarbi”.

La mamma di Salvatore ha sempre descritto il figlio come un ragazzino sin troppo buono, particolarmente influenzabile dalla forte personalità dell’ amico, che, anche se più piccolo, era molto più sveglio e deciso..

Allora, mostrando l’identikit che Polizia aveva elaborato e che ricostruiva il volto probabile del ragazzo a distanza di venti anni, mamma  Carmela continuava a ripetere che, sin quando non avrebbe avuto la prova che il figlio era morto, lo avrebbe continuato a pensare vivo da qualche parte; va anche detto che le decine di segnalazioni che in questi anni sono arrivate si sono sinora rivelate poco credibili.

Le ricerce durarono allora per un periodo lunghissimo con foto esposte in centinaia di locali pubblici e con appelli dei genitori in trasmissioni televisive, ma senza nessun esito.

Ora, dopo più di venti anni, spunta un testimone che riapre un caso considerato ormai irrisolto: un uomo sostiene che i due ragazzi sono stati prima uccisi e poi murati.

Le aziende aspettano, i parlamentari prendono la liquidazione!

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Gli imprenditori aspettano mentre i mandati per le liquidazioni degli ex parlamentari sono già pronti. Sono 600 che stanno per ricevere l’accredito e si parla di una spesa di circa 3 milioni di euro! Mentre i lavori del Parlamento vanno a rilento per mancanza di materia prima, tipo un governo, i contabili stanno completando i calcoli di quanto spetti ai “trombati” dall’ultima legislatura. Naturalmente questa è solo la seconda tranche perché i vitalizi sono separati e sono già stati erogati.

In cima alla lista c’è Gianfranco Fini: il suo detassato trattamento di fine rapporto, vale 250mila euro. Ma a dimostrare che l’unica cosa davvero trasversale a tutti gli schieramenti sono i privilegi, sul podio sale Massimo D’Alema con 217mila. Stessa cifra per Livia Turco (Pd) e Domenico Nania (Pdl). Ma non trascurabili anche i gruzzoletti di Roberto Maroni (175mila euro), Franco Marini (Pd) 174mila euro, Beppe Pisanu (Pdl) (157mila euro) e Antonio Di Pietro (58mila euro). Non fatevi ingannare dalle cifre “modeste” di questi ultimi: avevano già ricevuto una liquidazione al tempo dell’interruzione del loro mandato.

Nessuno ha rinunciato alla propria liquidazione, ma a cosa serve la liquidazione del parlamentare? Bisogna sottolineare che la cifra viene costituita dalle trattenute che ogni parlamentare ha versato durante il suo mandato. Soldi, comunque, stanziati dal popolo italiano per creare un “assegno di reinserimento“. Sì, perché la liquidazione venne pensata per permettere al parlamentare di tornare alla società civile dopo aver prestato la sua opera al servizio del suo Paese. Pensiero stupendo, direbbe Patty Pravo, ma del tutto ipocrita nel momento in cui il parlamentare diventa politico di professione e smette di “esercitare” in tempo per la pensione (o per il vitalizio). Oppure passa da un incarico all’altro, come Maroni, già comodamente reinserito sulla poltrona di presidente della Regione Lombardia.

E così mentre imprenditori e professionisti aspettano diligentemente che, dopo aver eletto un Parlamento, si proceda con lo scegliere un governo che tra le prime cose sblocchi i pagamenti per lavori che hanno già svolto (e per cui hanno il più delle volte anticipato le tasse), i vecchi della Casta passano all’incasso. Perché sotto il cielo di Roma, il tempo scorre un po’ così. E l’ora della busta paga scocca puntuale per tutti, ma per qualcuno un po’ di più.

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Monaco-Juve… la fotogallery!

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Sono circa 7 mila i tifosi juventini che assisteranno a Bayern Monaco-Juve all’Allianz Arena. Già dalla mattinata molti sostenitori hanno raggiunto la centralissima Marienplatz. Sale l’attesa e il tifo nelle vie della città tedesca, tra una foto e un panino si attende il fischio d’inizio:

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Morto Scapagnini, fu medico anche di Berlusconi!

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E’ morto in ospedale a Roma l’ex deputato del Partito delle libertà Umberto Scapagnini, che è stato per due mandati sindaco di Catania e medico personale di Silvio Berlusconi. Era grave da tempo. Sarà tumulato nella tomba di famiglia a Napoli.  Fu indagato per buchi al bilancio comunale, abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale per la vicenda dei contributi previdenziali concessi ai dipendenti del Comune per i danni subiti a causa della cenere dell’Etna

Hamburger a 90 centesimi, McDonald’s va contro la crisi!

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L’hamburger di McDonald’s scende a 90 centesimi, scendendo sotto la soglia di 1 Euro su cui si era assestato dal 2004, senza cambiarne ricetta e qualità. Per McDonald’s, si legge in una nota, «anche questo vuole essere un modo per ascoltare i suoi clienti e i loro bisogni». In un momento difficile come quello che l’Italia sta attraversando, l’azienda «ha deciso di dare un segnale molto concreto di vicinanza ai consumatori».
Nonostante l’andamento dell’inflazione e l’aumento dei costi delle materie prime «rendano necessario un adeguamento dei prezzi», McDonald’s desidera «continuare a prestare attenzione a quel segmento di clientela che si rivolge ai suoi ristoranti cercando il miglior rapporto qualità/prezzo».

Numero chiuso all’università non viola il diritto allo studio!

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Il numero chiuso per l’accesso a determinate facoltà? Non viola il diritto allo studio. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani nella sentenza emessa oggi nei confronti dell’Italia. Bocciando, di fatto, il ricorso presentato da otto studenti italiani.

Secondo i giudici, che per la prima volta si sono trovati a dover stabilire se il numero chiuso è compatibile con il rispetto al diritto allo studio sancito dalla Convenzione europea dei diritti umani, la soluzione trovata dal legislatore italiano per regolare l’accesso all’università è ragionevole. E hanno rilevato che tale soluzione non eccede l’ampio margine di discrezione che gli Stati hanno in questo ambito.

Marine Le Pen apre a Grillo… ecco i perchè!

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Abbiamo sfiorato anche in Italia il ritorno dei fascisti? O forse siamo andati vicini anche ai nazisti senza neppure accorgerci di quello in cui ci stavamo trasformando? Secondo Beppe Grillo  “Se non c’era il Movimento 5 Stelle anche in Italia avremmo avuto i nazisti di Alba Dorata”. Eppure all’estrema destra francese, il M5S piace molto.  “Se Grillo vuole incontrarmi può chiedermelo. Dobbiamo prendere coscienza che le forze euroscettiche che vogliono il cambiamento (sull’Europa, ndr) devono incontrarsi. Penso che non si possono risolvere le cose con quelli che le hanno create… Ora anche Silvio Berlusconi ha cambiato la sua posizione molto filo europeista, che era simile a quella di Sarkozy. Anche se magari lo ha fatto con malizia… ora in Italia gli euroscettici sono maggioranza.”, ha detto la leader del Fronte nazionale Marine Le Pen nel corso di una conferenza stampa a Parigi.

Grillo, intanto, ha ribadito oggi con un tweet che “il M5S voterà on line per il presidente della Repubblica e il suo nome sarà presentato in Parlamento”. Intanto ci sono novità che arrivano dal capogruppo al Senato Vito Crimi che scrive “Forse  poteva essere intrapresa una strada mai percorsa prima, e cioè di affidare il governo a Bersani che con i suoi ministri poteva presentarsi al Parlamento e qualora non avesse ricevuto la fiducia poteva continuare, alla stregua dell’attuale governo Monti, senza la fiducia ma solo per gli affari ordinari. Almeno sarebbe stato rappresentativo di una maggioranza relativa e non di una strettissima minoranza come il governo Monti in regime di prorogatio. Qual è il senso, il non senso, anzi, dell’iniziativa del presidente?  Anche se inizialmente poteva indurre l’impressione di una svolta verso la detronizzazione della casta politica, la scelta di Napolitano non è altro che un’ulteriore conferma della cecità che ha colpito la classe politica: ancora non ha compreso il risultato di queste elezioni. La logica partitica si riscontra oggi nei gruppi ristretti indicati dal presidente, che di ‘saggio’ hanno ben poco, e di politico hanno tanto. Altro non sono che la perfetta sintesi della realtà di partito che non vuole saperne di liberarci della sua presenza, ed alla quale gli elettori, con il voto di febbraio, hanno già detto addio. Questa scelta dimostra che il sentimento degli elettori è ben lungi dall’essere compreso, e rende ancor più chiara la volontà della classe politica a proseguire nel solco della casta, riproponendo Violante, colui che nel 2003 svelò senza vergogna né pudore l’inciucio con Berlusconi, ed ancora oggi gode degli assurdi privilegi riservati agli ex presidenti delle Camere”.
Anche il responsabile della comunicazione dei senatori del M5S, claudio Messora attacca la lentezza del Parlamento nell’insediare le commissioni  “Con le commissioni regolarmente costituite   il Parlamento è pienamente operativo, e dunque le formazioni politiche possono presentare la loro proposta legislativa. Che so… una legge contro la corruzione, piuttosto che l’abbattimento degli stipendi dei parlamentari, o magari una nuova legge elettorale: tutte quelle cose sulle quali i partiti hanno dichiarato di voler convergere dopo avere sbattuto contro i risultati della tornata elettorale. Ma le parole (come dicono in centro Italia) se le porta il vento. I fatti sono che un Parlamento così, con 163 cittadini calati nelle istituzioni dal nulla, fa paura. Meglio neutralizzarlo. Ma come? Semplice: basta non far partire le commissioni regolari”.


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