La corsa del cavallo sul tetto!

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Una tranquilla mattina come tante, una famiglia canadese che si sveglia e per colazione trova il cavallo sul tetto! Il fatto è accaduto martedì a New Brunswick e per una volta sembrerebbe proprio che Photoshop non sia entrato in azione. I Downey, allevano cavalli da corsa nella loro fattoria, ma improvvisamente uno degli animali ha deciso di salire sul garage e lì si è messo “filosoficamente” a guardare l’orizzonte. Forse ha solo voluto cambiare prospettiva, ma la famiglia era preoccupata che potesse farsi male:  «Non ci potevamo credere, pensavamo fosse un fotomontaggio», raccontano Pat e Stephen Downey alla tv canadese Ctv, dopo aver scattato la foto che immortalava l’animale sul tetto del loro garage.

Ci hanno impiegato un bel po’ per farlo scendere, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Forse il cavallo è riuscito a salire sul tetto grazie a una collinetta che si pone dietro il garage:   «Penso fosse semplicemente annoiato, perché spesso resta solo e, come un ragazzino di 2-3 anni, si è messo nei guai alla ricerca di qualche nuova emozione». Per evitare che in futuro l’animale decida di trascorrere il suo tempo lassù – e che altri cavalli lo seguano in quell’arrampicata pericolosa – Pat e Stephen hanno costruito una recinzione attorno al garage.

 

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Operatore di un allevamento emiliano positivo al virus dell’aviaria

aviaria-operatore-tuttacronacaCome rende noto il ministero della Salute, è stata registrata, dall’Istituto superiore di Sanità, la positività per il virus dell’influenza aviaria H7N7 in una persona “affetta da congiuntivite ed esposta per motivi professionali a volatili malati appartenenti agli allevamenti presenti nella Regione Emilia Romagna”, nei quali era stata riscontrata la presenza dell’infezione virale. Uno dei primi sintomi del virus è infatti la congiuntivite. Ad essere stato contagiato un dipendente della ditta Eurovo a Mordano, in provincia di Bologna: “Sugli oltre 100 addetti, solo in un caso è stata accertata una forma di lieve congiuntivite”. Si tratta di uno degli addetti all’abbattimento delle galline colpite dall’influenza aviaria e alla sanificazione degli stabilimenti. Il ministero, in una nota, spiega che tutti gli addetti impegnati nelle attività di bonifica “sono, a titolo precauzionale, sottoposti a visite di idoneità e controllo sanitario e, sugli oltre 100 addetti, solo in un caso è stata accertata una forma di lieve congiuntivite che rappresenta la più frequente conseguenza possibile di infezione che l’uomo può contrarre dal virus H7N7 ed esclusivamente nel caso di diretto contatto con animali malati o morti, come è per chi sta operando nella sanificazione degli allevamenti”. L’addetto è sottoposto, così come i suoi familiari, a terapia antibiotica e si trova a casa sua. La situazione è comunque costantemente monitorata. Il ministero ha ricordato che “Il virus H7N7 non viene facilmente trasmesso all’uomo che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto. A differenza di altri virus aviari (quali ad esempio H7N9 o H5N1), H7N7 tende a dare nell’uomo una patologia di lieve entità (come la congiuntivite), come già osservato in un focolaio umano verificatosi anni fa in Olanda”. Nella nota si legge inoltre: “Essendo rara la trasmissione da persona a persona i focolai umani tendono ad autolimitarsi, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante”. La Regione Emilia Romagna, di concerto col ministero della Salute, avendo “prontamente identificato i focolai animali, ha adottato tutte le procedure necessarie a porre sotto controllo l’infezione”. Nel frattempo, il ministero della Salute continua il monitoraggio sull’influenza aviaria i cui focolai accertati sono quattro.

Aviaria in Emilia: è il quarto caso.

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Un quarto focolaio di aviaria in Emilia è stato scoperto a Mordano; il secondo nel Comune dell’Imolese. Si tratta appunto del quarto caso in regione, dopo gli allevamenti di galline ovaiole di Ostellato  (Ferrara) e Mordano (Bologna) e quello di tacchini di Portomaggiore (Ferrara). L’allevamento, anche in questo caso di galline ovaiole, appartiene alla stessa azienda già colpita a Ostellato. Dall’assessorato regionale Politiche per la salute riferiscono che “ Il diffondersi della malattia era prevedibile perché avvenuto nell’ambito della stessa azienda di produzione e a pochi chilometri dall’altro focolaio”. Le operazioni di abbattimento dei circa 150 mila capi inizieranno in giornata. Contando solo gli abbattimenti necessari negli allevamenti direttamente colpiti ammontano a oltre un milione i capi eliminati.

Aviaria l’allerta si estende, terzo allevamento trovato positivo!

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E siamo a tre!  Dopo gli allevamenti di Ostellato a Ferrara e Mordano a Bologna, arriva l’azienda di Portomaggiore nel Ferrarese. Questa volta le vittime sono tacchini, ce ne sono oltre 18mila nell’allevamento interessato. Come nei due casi precedenti, la Regione sottolinea: “Per quanto riguarda la sicurezza alimentare, le autorità sanitarie confermano che non vi è alcun rischio per l’uomo derivante dal consumo di carni di tacchino”.  Per  fare il punto della situazione si è svolto nel primo pomeriggio, in Regione, un incontro con i rappresentanti delle associazioni del comparto avicolo: vi è preoccupazione per le ricadute economiche ma c’è condivisione, spiega una nota di viale Aldo Moro, sulle misure necessarie per ripartire quanto prima.

Aviaria, ora è allerta nel Bolognese, trovato nuovo focolaio

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Dopo Ferrara arriva Bologna. E’ stato infatti scoperto un focolaio di aviaria in un allevamento di galline nel comune di Mordano in provincia di Bologna. La positività all’influenza aviaria delle galline ovaiole dell’azienda commerciale è stata individuata su campioni prelevati nell’ambito delle attività di controllo pianificate nelle aziende presenti nelle zone soggette a restrizione, e in quelle considerate a rischio, a seguito del focolaio da virus influenzale di tipo aviario confermato nei giorni scorsi in un’azienda avicola del comune di Ostellato, in provincia di Ferrara.

 

Emergenza aviaria: abbattute 128mila galline nel Ferrarese

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Allarme avaria in un allevamento di Ostellato, nel Ferrarese, dove circa 128 mila galline dovranno essere abbattute. Secondo le analisi svolte dal Centro nazionale di referenza di Padova nell’allevamento è presente un ceppo di aviaria ad alta virulenza del tipo H7. L’azienda è già stata isolata, appena vi è stato il primo sospetto di malattia, ora attraverso la Ausl di Ferrara e i Servizi Veterinari della regione verranno predisposte le operazioni per l’abbattimento.

Gli hamburger alle staminali costano 250 euro e… sanno di seppia

-hamburger-stamina-tuttacronacaGli scienziati della Maastricht University in Olanda hanno impiegato circa 3 mesi per trasformare una manciata di staminali in un pezzo di carne. L’hamburger, che costa 250mila euro ed è costituito da 20 mila fibre muscolari sintetizzate a partire da cellule staminali di mucca, verrà cotto e servito oggi a Londra, in occasione di una conferenza a cui prenderanno parte giornalisti e non solo. Due i volontari per l’assaggio, tra cui l’autore della ricerca Mark Post. Da quanto trapelato, sembra che gli hamburger abbiano un sapore che ricorda quello delle seppie. Secondo gli scienziati, la “carne in provetta” potrebbe diventare prossimamanete una’altrenativa valida e più ecologica alla “carne originale”. Una simile “coltivazione”, stando alle prime analisi, potrebbe permettere una riduzione dell’uso di terra e acqua del 90%, e del consumo globale di energia del 70%. Post ha spiegato al guardian: “Le mucche – spiega Post hanno bisogno di 100 grammi di proteine vegetali per produrre solo 15 g di proteine animali commestibili. Quindi abbiamo bisogno di usare moltissimo cibo per nutrirle, per poi nutrirci della loro carne. Con la carne coltivata non bisogna uccidere la mucca e in più non viene prodotto metano”. Al momento l’hambuerger è costituito unicamente da proteine, quindi il passaggio successivo sarà quello di crescere anche cellule di grasso, e forse anche ossee, di modo che la carne ‘alle staminalI’ sia il più possibile simile a quella naturale. Entro la metà del secolo il mercato della carne è destinato a raddoppiare, ma se lo facesse anche la quantità di carne, l’allevamento potrebbe essere responsabile di un impatto climatico simile a quello di auto, camion e aerei.​

Visoni uccisi barbaramente: video shock!

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Per più di 18 mesi le organizzazioni ‘essereAnimali’ e ‘Nemesi Animale’ hanno documentato la realtà dei visoni in Italia negli allevamenti dove ogni anno 170 mila animali vengono uccisi e scuoiati. Entrando negli allevamenti, si legge sul sito Visoniliberi, piazzando telecamere nascoste e tramite un infiltrato è stata documentata,con un video shock, l’uccisione dei visoni con camere a gas, la loro vita in gabbia e la loro sofferenza.

Lo scopo di questo documento, che si inserisce in un contesto europeo che ha visto altri report condotti da organizzazioni di attivisti in Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Spagna è il primo passo per una campagna di sensibilizzazione e pressione con l’obiettivo di giungere all’abolizione della pratica dell’allevamento di animali per la produzione di pellicce. In Italia ci sono 16 allevamenti di visoni, riferiscono gli ambientalisti, e un allevamento di cincilla. Queste aziende rinchiudono in totale circa 200 mila animali. Il numero di queste attività è drasticamente calato dagli anni ’90, in cui circa 125 allevamenti erano segnalati alla Camera di Commercio e la produzione era arrivata a 400 mila animali uccisi ogni anno.

Anatre malate in Germania… inizia abbattimento!

ANATRE

Circa 14mila anatre saranno abbattute in una fattoria in Germania a seguito dello scoppio di un’epidemia di aviaria. La fattoria coinvolta si trova vicino Seelow, a est di Berlino, e la macellazione degli animali è cominciata oggi. Un laboratorio federale fa sapere che si tratta del virus H5N1. È la prima scoperta del genere in Germania da oltre tre anni. Il portavoce dell’amministrazione locale di Seelow, Tobias Seyfarth, ha detto all’agenzia di stampa tedesca Dpa che tutto il pollame nel raggio di un chilometro dalla fattoria coinvolta sarà tenuto sotto osservazione nei prossimi 21 giorni e i proprietari sono stati avvisati che dovranno tenere fermi gli animali e riferire qualsiasi sintomo.

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