La morte di Philip Seymour Hoffman: l’autopsia conferma l’overdose

philip-seymour-hoffman-autopsia-tuttacronacaLo scorso 2 febbraio moriva l’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman, il cui cadavere fu trovato nel suo appartamento newyorkese, a Manhattan. Ora l’autopsia ha confermato la morte per overdose: Hoffman aveva assunto eroina, cocaina, benzodiazepine e anfetamine. Gli esami hanno evidenziato la presenza di droghe e sonniferi e secondo i medici si sarebbe trattato di una overdose accidentale.

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Il triangolo? Ancora indiscrezioni sulla vita sentimentale di Philip Seymour Hoffman

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Chi è la donna misteriosa che spuntanei diari di Philip Seymour Hoffman? La polizia ha trovato alcune confessioni private di Hoffman in cui si parla dall dipendenza dall’eroina, agli incontri nei Narcotics Anonymous, dai giorni passati in Rehab a questo triangolo amoroso. Hoffman scriveva di trovarsi in mezzo tra due donne, lei, quella del diario e la compagna, Mimi O’Donnell, la madre dei suoi tre figli. Sarebbe stata proprio questa donna a causare la rottura tra Hoffman e la compagna e non l’eroina come avevano scritto i giornali americani ricostruendo gli ultimi giorni di vita dell’attore americano.

Italia1 ricorda e rende omaggio a Hoffman… con E alla fine arriva Polly???

hoffman-allafinearrivapolly-tuttacronacaIl 2 febbraio, la drammatica notizia: Philip Seymour Hoffman, attore premio Oscar per l’interpretazione di Truman Capote, è stato trovato senza vita nel suo appartamento. La scorsa settimana varie emittenti televisive hanno trasmesso alcuni dei suoi film per ricordare il magistrale attore che ha recitato, tra gli altri, in Boogie Nights, Happiness – Felicità, Magnolia, Quasi famosi, La 25ª ora, Onora il padre e la madre, Il dubbio e The Master. Oggi, se ci si sofferma a guardare Italia1 e si non si approfitta della pubblicità per fare zapping, si scopre che in serata la rete Mediaset trasmetterà un film che riporta il volto noto di tanto cinema indipendente americano. O quasi. Perchè gli spot che vengono trasmessi sono due ma hanno lo stesso oggetto. La pellicola in questione è “E alla fine arriva Polly”, opera del 2004 diretta John Hamburg e che ha per protagonisti Ben Stiller e Jennifer Aniston. Per quel che riguarda gli spot, uno è il classico trailer del film, che parla di questa “strana coppia” che viene a crearsi nel corso dei 90 minuti in cui si snoda la storia. L’altro, che spiega come Italia1 vuole ricordare e rendere omaggio al grande attore scomparso, mostra le poche scene in cui appare Hoffman e sottolineando che si tratta di una delle pellicole più divertenti dell’attore. Nulla da ridire se Italia1 torna a proporre questo film per l’ennesima volta, ma perchè scomodare un premio Oscar creandogli su misura un trailer ad hoc che, tra l’altro, non aiuta gli utenti a capire di cosa si tratta e rischiano così di rimanere profondamente delusi? Perchè non dedicargli una serata con uno dei tanti film in cui ha brillato come protagonista e non si è confuso tra altri attori secondari come Debra Messing e Alec Baldwin? Perchè voler banalizzare un attore magistrale?

La gaffe di Valentino: la borsa di Amy Adams e i funerali di Hoffman

amy-adams-borsa-valentino-tuttacronacaL’attrice Amy Adams con una borsa da 2.500 dollari creata dalla maison Valentino. E’ quello che appare in due foto promozionali che la casa di alta moda ha allegato a una mail inviata alla stampa. Peccato solo che le foto in questione siano state scattata al funerale dell’attore Philip Seymour Hoffman, che con la Adams aveva recitato in “The Master”. Grande lo sdegno dei tabloid americani e non solo, che hanno dedicato al fatto titoli cubitali. La maison Valentino si è affrettata a scusarsi dicendo di non sapere dove fossero state scattate le foto.”Siamo profondamente dispiaciuti per aver diffuso le foto ai media segnalando la borsa Valentino. Non sapevamo che erano state scattate alla veglia e il nostro è stato un errore innocente”. Il New York Post aveva pubblicato la foto della Adams sulla sua prima pagina di oggi con la didascalia a caratteri cubitali “Dead Carpet”.

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Addio Philip: i funerali dell’attore di Capote

philip-seymour-hoffman-funerali-tuttacronacaSi sono celebrati ieri, in forma privata, come richiesto dalla famiglia, i funerali dell’attore premio oscar Philip Seymour Hoffman, morto la scorsa domenica a causa di un’overdose fatale. L’ultimo saluto è stato dato, da parenti e amici, nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola. Tra i presenti anche diversi protagonisti dello star system: da Meryl Streep a Cate Blanchett, da Ethan Hawke a Spike Lee, a Joaquin Phoenix. A congedarsi da Hoffman anche il drammaturgo David Bar Katz, che trovò il corpo dell’attore il giorno della sua morte.

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Hoffman “vive” nella saga di Hunger Games, torna sul set in digitale

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Insostituibile Philip Seymour Hoffman, al punto che la Lionsgate che produce la saga di Hunger Games ha deciso che per il capitolo finale ovvero “Il Canto della rivolta”, Philip Seymour Hoffman tornerà a vestire i panni dell’ambiguo e misterioso personaggio di Plutarch Heavensbee, ovvero lo stratega dei giochi che avevamo conosciuto in La ragazza di fuoco. Hoffman rivivrà grazie al digitale! L’attore infatti aveva girato gran parte delle scene previste, anche se gli mancavano ancora 7 giorni di riprese e in particolare una scena ritenuta fondamentale per l’intera saga. La produzione ha deciso quindi di costruire una copia digitale dell’attore grazie alla computer graphic e altri trucchi digitali, Hoffman tornerà sullo schermo e darà inserito nelle sequenze che richiedono la sua presenza. L’indiscrezione arriva direttamente da The New York Post anche se non è stata confermata ufficialmente, ma senza dubbio sembra al momento la situazione migliore, essendo Plutarch Heavensbee poco presente nei capitoli conclusivi e avendo l’attore già girato la maggior parte delle scene. In particolare la copia digitale sarà usata per il quarto capito Il Canto della rivolta – Parte 2 che arriverà il 19 novembre 2015, a un anno di distanza da Hunger Games Il Canto della rivolta – parte 1 la cui uscita è prevista per 20 novembre 2014.

Philip Seymour Hoffman: veglia a lume di candela per l’attore

veglia-hoffman-tuttacronacaDomenica scorsa è mancato l’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman e due giorni fa, al Greenwich Village, davanti alla sede del Labyrinth Theater, di cui il 46enne attore fu anche direttore artistico, si è tenuta una veglia a lume di candela aperta alla comunità hollywoodiana. Una seconda veglia si è poi tenuta ieri sera, in una cappella funeraria sull’Upper East Side di Manhattan. A quest’ultima, però, hanno potuto prendere parte solo parenti e amici più stretti. Tra questi ultimi anche, ma non solo, qualche star: Cate Blanchett, Ellen Burstin, Justin Theroux, Michelle Williams e Amy Adams. In queste immagini la compagna, la costumista Mimi O’Donnel con i figli dell’attore Tallulah, Willa e Cooper Alexander.

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Hoffman si drogava perché gay! Rivelazione shock dell’amante

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Lui è lo scrittore David Bar Katz e ha rivelato al National Enquirer di essere stato l’amante dell’attore Philip Seymour Hoffman. Secondo Katz, l’attore premio Oscar era in profonda crisi con se stesso e con la sua identità sessuale e proprio questa condizione di non accettazione della propria omosessualità avrebbe portato Hoffman alla tossicodipendenza.

Inoltre Katz avrebbe rivelato: “L’ho visto sniffare cocaina la sera prima di morire”. Una dichiarazione che pare però contraddire quella rilasciata la sera stessa che è stato rinvenuto il corpo dell’attore.

E’ stato proprio Katz a trovare Hoffman senza vita nel suo appartamento di Manhattan, con un ago conficcato nel braccio. “L’ho visto assumere eroina alcune volte – aveva detto la sera della morte di Hoffman – , ma non ho mai pensato che la sua dipendenza avesse raggiunto quel livello”.

 

Quattro persone arrestate: svolta nelle indagini per la morte di Hoffman

philip-seymour-hoffman-indagini-tuttacronacaSvolta nelle indagini per la morte per overdose dell’attore premio Oscar Philip Seymour Hoffman, nell’appartamento del quale era stata trovata della droga. Ora la polizia di New York ha compiuto un blitz durante il quale hanno fermato quattro persone, tre uomini e una donna, sospettate di essere collegate con quelle stesse sostanze stupefacenti. Nel corso del blitz sono stati sequestrati anche 350 sacchetti utilizzati di solito per sistemarvi l’eroina. L’attore era stato trovato privo di vita nel bagno della sua abitazione a Manhattan con una siringa ancora conficcata nel braccio. Indossava una t-shirt, dei pantaloncini e degli occhiali da sole. Nell’abitazione si sono rinvenuti almeno 50 sacchetti contenenti eroina, oltre a diverse siringhe usate.

La morte di Philip Seymour Hoffman: spunta un video con gli spacciatori

philip-seymour-hoffman_tuttacronacaFan e curiosi si sono riuniti sotto la casa di Philip Seymour Hoffman per l’ultimo commiato all’attore premio Oscar mentre tra attori, registi, fotografi, sceneggiatori, gente di teatro, pezzi grossi di Manhattan corre veloce l’indiscrezione, il cui spettro si fa sempre più pesante, che la morte sia da imputarsi a un’overdose. Le indagini postume, infatti, avrebbero riscontrato la presenza di rilevanti quantità di droga, di un mix di psicofarmaci e medicine. Si legge su La Repubblica:

Sarebbero state trovate cinquanta bustine di eroina, altre indiscrezioni (sul New York Post) parlano addirittura di settanta…Un particolare tipo di droga tagliata con con un farmaco solitamente usato per curare il cancro e che ha la capacità di aumentare anche di 100 volte l’impatto dello stupefacente. Ma non c’è solo l’eroina, con tanto di venti siringhe usate lasciate dentro una tazza di Starbucks… Diverse scatole di Vyvanse, usato in genere per curare il deficit di attenzione, ma la lista è lunga, comprese alcune medicine per combattere la pressione alta, la depressione e la dipendenza da alcool e stupefacenti

Una spirale autodistruttiva, conclusasi con una notte che si è rivelata l’ultima. Non solo. Sarebbe spuntato  anche un video compromettente dell’attore che si incontra con gli spacciatori dopo un prelievo al bancomat sotto casa.

Le telecamere della banca avrebbero ripreso, almeno parzialmente, la scena: l’attore finita l’operazione si avvicina a due ragazzi con borse nere a tracolla poi escono dall’inquadratura.

Impossibile sorvolare sul fatto che lo stesso Hoffmann abbia ammesso:

“come quando ho iniziato, a poco più di vent’anni, di nuovo sono stato vinto dal panico per la mia vita… Mi è piaciuto tutto quello che ho provato”

Chi aveva recentemente incontrato l’attore parla di lui come stanco, sudato, intontito, come ubriaco, con i vestiti larghi, la barba incolta, gli occhi persi nel vuoto. Ma di Hoffman si continua a parlare come di un genio tra le personalità di Manhattan, dal sindaco de Blasio ai colleghi George Clooney e Robert De Niro.

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La morte shock di Philip Seymour Hoffman: che ne sarà di Hunger Games?

Philip-Seymour-Hoffman-in-The-Hunger-Games-tuttacronacaIeri la terribile notizia: è morto per presunta overdose il premio Oscar Philip Seymour Hoffman, all’età di 46 anni. L’ultima comparsa sul grande schermo l’ha visto rivestire i panni di Plutarch Heavensbee nel film Hunger Games: La ragazza di fuoco e ora la domanda è: che ne sarà della saga? Perchè l’attore sarebbe dovuto tornare sul set per il doppio ultimo capitolo finale del franchise Lionsgate, ovvero Hunger Games: il canto della Rivolta. L’attore di film come Il Dubbio, The Master e Capote, aveva infatti girato parte delle riprese riguardanti la prima delle due parti cinematografiche, in uscita a fine novembre. Le possibilità che si potevano vagliare erano due: cambiare volto al personaggio, facendo rigirare tutte le scene già portate a casa, oppure modificare la presenza di Plutarch all’interno della trama, trovando un modo pratico e credibile per motivare la sua scomparsa. Quello che ora è noto è che la sua scomparsa non influirà sull’uscita al cinema dei due capitoli de Il Canto della Rivolta: Mockingjay Part 1 uscirà il 21 novembre del 2014, mentre Mockingjay Part 2 il 20 novembre del 2015, anche se Deadline suggerisce che questa seconda parte potrebbe andare incontro a problemi maggiori proprio per quei 7 giorni di riprese mancate. Ma una soluzione verrà trovata. Dalla Lionsgate è arrivato il messaggio di cordoglio:

“Philip Seymour Hoffman è stato un singolare talento e uno degli attori più dotati della nostra generazione. Siamo stati molto fortunati ad aver abbellito con lui la nostra famiglia Hunger Games. Perderlo nella sua perfezione è stata una tragedia, e inviamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia di Philip”.

Quello che è certo, come riporta Cineblog, è che la casa di produzione ci regalerà, nel 2015, le ultime immagini di Seymour Hoffman sul grande schermo. Nei panni di Plutarch Heavensbee.

I nostri sette giorni: tra calciomercato e maltempo

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La settimana che si è appena conclusa ha portato anche una ventata di novità nei club che hanno ultimato i loro acquisti e che ora si preparano a giocare la seconda parte del campionato con nuovi giocatori che potranno rafforzare i diversi settori, certo che quello scambio impedito dai tifosi tra Guarin-Vucinic fa riflettere, anche se lo sguardo sembra ormai puntato altrove con un acquisto prenotato da parte della Juve. Ma a far parlare non sono stati solo le acquisizioni e le cessioni, ma anche quel filmato della Rai non andato in onda del gol di Peluso in Coppa Italia. Il gossip poi non è mancato e nel mirino questa settimana è entrato il portiere della Juve, Buffon e in particolari quelle nuove indiscrezioni che parlano della crisi con la Seredova sin già dal 2011. Si sfoga anche l’ex di Cavani che definisce il giocatore un ottimo attore, tanto che potrebbe vincere un Oscar. Chi invece un Oscar davvero non lo merita è l’allenatore della Lazio che in questa fredda domenica invernale ha pronunciato la frase shock del giorno in vista del derby: “Se qualcuno della Roma s’infortunasse…”. Parole che non potevano certo passare inosservate e così le polemiche non sono mancate. Senza parole invece ci ha lasciato la morte di  Philip Seymour Hoffman, per overdose. 

RIP PHIL:

Oltre ai colpi di calciomercato, in Italia si è abbattuto anche il maltempo. In particolare la Capitale è stata messa a dura prova, addirittura si è allagato anche il centro storico e l’ironia non è tardata ad arrivare sul web. Ma se la Città Eterna si alluviona e la partita Roma-Parma si rinvia, non va meglio in altre parti d’Italia e soprattutto a rimetterci sono i patrimoni artistici: cadono le mura Medievali a Volterra e crolla una parte di un tempio dorico in Calabria.  Nel frattempo, sempre nella Capitale, si pensa invece a rimuovere il murale del Papa che ha fatto il giro del mondo… ma non era adeguato al decoro urbano! Disagi anche in Serbia, dove è stato il secondo giocatore al mondo di tennis a mobilizzarsi per portare soccorso a quanti erano rimasti bloccati nella neve. Nella bufera e non per il maltempo ci è finito invece l’uomo che mangia a sbafo all’aeroporto per 300 giorni spostando il volo…. magari, il volo, avrebbero preferito spostarlo anche le colombe del Papa che invece sono state attaccate da un corvo e un gabbiano! Attenti ai voli quindi e…

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Shock nel mondo del cinema: muore il premio Oscar Hoffman per overdose!

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Si tinge di nero il mondo del cinema dopo aver appreso la tragica morte di Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per la magistrale interpretazione di Truman Capote, che oggi è stato trovato morto nel suo appartamento di Manhattan, a New York. Prima la notizia, poi la smentita e infine la triste conferma.

Shock per i colleghi e fan  quando il Wall Street Journal, che ha pubblicato per primo la notizia, ha ventilato l’ipotesi che  l’attore sarebbe stato stroncato da un’overdose. Hoffman aveva in passato lottato contro la tossicodipendenza, finendo in rehab poco più di un anno fa per abuso di eroina. Volto leggendario del cinema indipendente americano degli anni 90: Boogie Nights, Happiness – Felicità, Magnolia, Quasi famosi, La 25ª ora, Onora il padre e la madre, Il dubbio, fino a The Master. A breve sarebbe dovuto tornare dietro la macchina da presa in qualità di regista con Ezekiel Moss. Hollywood resta senza fiato e il mondo senza uno dei più geniali interpreti degli ultimi 20 anni… CIAO PHIL!

THE MASTER… Da oggi in sala il film vincitore del Leone d’Argento

Un capolavoro di regia, due attori in stato di grazia (Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix), una colonna sonora che esalta il film senza offuscarne le scene e una fotografia magistrale.

Dal regista Paul Thomas Anderson (Il petroliere) arriva un film sul mondo delle sette religiose. Un viaggio nella psiche, nei luoghi più torvi, alla ricerca di “ragioni” o di “motivi” di comportamenti inspiegabili. La solitudine è da sempre il tema cardine di questo regista, si pensi a Magnolia o al Petroliere, e anche qui i due protagonisti sono soli. Solo è Freddie alla ricerca di donne che plachino la sua sete sessuale. Solo è Lancaster dotato di un potere di fascinazione su uomini e donne bisognosi di ‘credere’ a vite passate e pronti ad immergersi in dinamiche ipnotiche così da poter scappare al frustrante presente.

Un film duro, asciutto ed essenziale capace di trasmettere una storia anticonformista e dilaniante.

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