Lutto in famiglia per Julia Roberts: muore Nancy. Probabile overdose

sorellastra-julia-roberts-tuttacronacaAveva 37 anni Nancy Motes, la cui morte per probabile overdose ha i contorni di un giallo, dopo che per tutta la vita ha combattuto con la depressione indotta dall’obesità: era arrivata a pesare anche 136 kg. Lo scorso agosto, dopo che nel 2010 aveva subito un intervento di bypass gastrico per riuscire a dimagrire, aveva descritto come fosse difficile vivere “all’ombra” della star di Pretty Woman. Perchè Nancy era la sorellastra minore di Julia Robers da parte di madre, l’attrice Betty Lou. La famiglia si è limitata a poche righe di commento: ”E’ con profonda tristezza che apprendiamo questa tragica notizia. Siamo tutti scioccati e devastati”.

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E’ tornata la pelliccia: dopo anni di lotte degli animalisti, eccola in passerella

pelliccia-passerella-tuttacronacaSe star come Rihanna, Kim Kardashian, Lady Gaga e Justin Bieber si mostrano tranquillamente con addosso una pelliccia, la moda si adegua e alla New York Fashion Week, come sottolineano molti osservatori, proprio questo capo è tornatoprepotentemente nelle collezioni degli stilisti: non soltanto con i tradizionali visoni, volpi e cincillà ma anche pelli di gorilla, volpe e cane (in questo ultimo caso illegale). Un’incredibile svolta quindi, visto che dagli anni ’90 le numerose campagne degli animalisti avevano convinto i produttori di abbigliamento a rimuovere quasi completamente il tessuto dalle passerelle. Come ricorda l’Huffington Post, una delle prime a compiere la svolta anti-pelliccia era stata Stella McCartney, che aveva inviato ai colleghi designer un video per mostrare le agghiaccianti condizioni degli allevamenti per animali destinati a diventare cappotti e copricapi.

Del resto gli stessi testimonial della Peta, l’organizzazione animalista americana, sembrano aver fatto marcia indietro, a partire da Naomi Campbell che era apparsa nuda in un manifesto dove campeggiava la scritta: “Preferisco rimanere nuda piuttosto che indossare una pelliccia”: la top model è apparsa recentemente in pelliccia per la collezione Dennis Basso, imitata da numerose attrici, cantanti e artisti. Fur Insider, che registra il ritorno della pelliccia nella moda, ha rilevato che la vendita di capi che includono questo materiale è salita del 44% nell’ultima decade ed è presente nel 70% delle collezioni 2013-2014.

“Una frenesia per la pelliccia”, annota con addolorato stupore lo stilista John Bartlett in un commento per il magazine animalista americano The Dodo. Bartlett, contrario da lungo tempo alla presenza delle pellicce alle sfilate, racconta di avere recentemente chiesto spiegazioni ai colleghi stilisti. Soltanto uno, Ralph Rucci, ha affermato: “Uso questo materiale perché è bello”. Secondo Bartlett esiste invece un motivo più commerciale e meno artistico, esplorato anche da una inchiesta del New York Times: l’azienda Saga, che rappresenta gli allevatori scandinavi di animali da pelliccia, regala generosi viaggi a Copenaghen agli stilisti che vogliano imparare nuove tecniche sartoriali per arricchire il vestiario con inserti in pelliccia, fornendo gratuitamente quintali di materiale: “Purtroppo il mondo della moda – così all’avanguardia in molti aspetti – è ancora arretrato per quanto riguarda un dialogo più compassionevole e aperto sugli animali. E potrete averne una prova alla New York Fashion Week”.

Un cocktail fiabesco? Arrivano quelli delle eroine Disney!

cocktail-disney-tuttacronacaL’idea, semplice ma geniale, è di un 23enne americano: prendere spunto dai protagonisti del mondo Disney per creare dei cocktail coloratissimi. Ecco allora che è possibile bere un Biancaneve, una Canzone della Sirenetta, un forzuto Hercules o anche un Ursula. Cody, l’ideatore dei cocktail, è un barman e fotografo di moda in erba di Spokane, Washington, che è subito diventato famoso in rete, dove le foto dei suoi drink spopolano. Cin cin!

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A Google non sfugge nulla… neanche l’infrazione della sua car!

google-car-velocità-tuttacronacaGoogle maps “autodenuncia” una sua vettura. La Google car viaggiava nei pressi di Laugar, nel nord dell’Islanda ma, mentre scatta immagini per Street view immersa tra prati verdi, cieli azzurri non sembra fare caso ai limiti di velocità. Infatti quando spunta un autovelox il pannello luminoso segna 69 mentre sull’asfalto appare chiaro il limite dei 50 chilometri orari. E così l’involontaria autodenuncia dell’infrazione finisce sul celebre stradario online.

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Clamoroso! La Juve ha individuato il sostituto di Pogba!

paul-pogba-via-tuttacronacaL’indiscrezione di Sport Direct News sulla Juventus ha del clamoroso: il club, riporta, a giugno si vedrà costretto a cedere Pogba al Psg, trovandosi di fronte a offerte milionarie che non possono essere rifiutate, e proprio per questo starebbe già pensando al centrocampista che potrebbe sostituirlo. Sembra che le idee Marotta e Pratici le abbiano chiare: si tratterebbe del capitano del Napoli Marek Hamsik. A questo punto bisogna però fare i conti con la concorrenza del Manchester United, che lo segue da tempo e la resistenza che potrebbe opporre un nemico storico della Juve come il presidente De Laurentiis, che non vorrebbe rinforzare una diretta concorrente per la lotta in campionato. Al momento restano rumors, con il giocatore azzurro che non sta vivendo una grande stagione. Ma questo non significa che non faccial al caso di Conte e, soprattutto, sarebbe la pedina giusta anche per “consolare” i tifosi della dolorosa cessione.

L’incidente di Schumacher: il casco non era sicuro?

casco-schumacher-tuttacronacaCarlo Boroli, titolare dell’italiana Briko, azienda di attrezzature sportive per lo Sci, è intervenuto sull’incidente occorso a Michael Schumacher lo scorso 29 dicembre. Stando a quanto riporta DirettaNews, Boroli ha affermato che ”il casco di Schumacher era molto simile per materiali a quello usato dai ciclisti, ben diverso dal tipo di caschi che sono omologati in coppa del Mondo, dove il guscio esterno é realizzato in abs come quelli delle moto, con superiore capacità di frenare qualunque urto”. In seguito, ha tentato di correggere il tiro, spiegando di non avere elementi diversi da quelli di dominio pubblico in merito all’incidente del pilota tedesco e che la citazione di Schumacher è servita esclusivamente come introduzione per ricordare come il tema della sicurezza sia di assoluta importanza e attualità. Ma intanto ha sollevato un dubbio…

Paura in autostrada va a fuoco ambulanza con due neonati a bordo!

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Paura in A1 per un’ambulanza che ha preso fuoco nei pressi di Modena. All’interno vi erano due neonati per i quali era in corso un trasporto intraospedaliero dal S.Orsola di Bologna all’ospedale di Parma. I neonati sono stati messi in salvo grazie alla prontezza dei neonatologi che li hanno portati in termoculle su un’altra ambulanza messa a disposizione dal 118 di Modena.

 

Bimba di 6 anni, lasciata al gelo, senza scarpe e maltrattata, Reggiano sotto shock

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Una bimba di 6 anni è stata lasciata al freddo e al gelo, con la faccia rivolta contro il muro, ma una pattuglia durante un normale giro nella zona assegnata si è accorta di lei. Così gli agentidi Castelnovo Monti, nel Reggiano, hanno raggiunto la bambina che presentava anche dei graffi sul volto ed era febbricitante. La bimba ha dichiarato agli agenti di essere in punizione perchè è una “monella”. I genitori, di 30 e 40 anni, hanno dichiarato ai carabinieri di non credere alle bugie della piccola, ma gli agenti hanno trasportato la bambina in ospedale. I medici hanno rilevato che la piccola al momento del ricovero aveva 38,5 di febbre e i graffi erano guaribili in 7 giorni. I carabinieri hanno anche denunciato i genitori e attivato i servizi sociali.

 

Salvare l’italia? Stop alle costruzioni per 10 anni e pensare alla messa in sicurezza

emergenza-maltempo-franco-gabrielli-tuttacronacaFranco Gabrielli, capo della Protezione Civile, torna dall’ennesimo sopralluogo effettuato nelle zone colpite da calamità e torna a puntare i piedi su un serio programma di messa in sicurezza del territorio: l’unico modo per far sì che l’Italia non crolli. “Io sono come un medico, mandato al fronte ad una guerra che non ho fatto io e al quale chiedono di curare gambe amputate, braccia ustionate e mani dilaniate con grandi paccate di aspirina. Ed invece servirebbero farmaci e strumenti ben più potenti”. Come ripete da anni: “Altrimenti  continueremo a raccattare e contare morti in giro”. Il prefetto ha anche le idee chiare su come sia possibile farlo: stop alle nuove costruzioni per 10 anni, in modo da “investire tutto quello che c’è sulla messa in sicurezza del territorio”. “Se il paese scegliesse di non fare nuove cose, ma di mettere in sicurezza quelle che ci sono, salvaguarderebbe quel patrimonio unico al mondo che sono il nostro territorio, le nostre comunità, i nostri abitanti e che, invece, in questa condizione di generale abbandono è messo in pericolo”. E alla domanda se reputa che un simile intervento sia possibile: “Credo sia molto difficile riuscire in un paese diviso come il nostro, dove ognuno guarda al proprio particolare, ma dobbiamo provarci. Anche perché – risponde – abbiamo un grosso problema: abbiamo fatto in passato un uso smisurato del suolo e ora ne paghiamo le conseguenze. Si è costruito laddove non si doveva costruire e lo Stato, in molte occasioni, per far cassa ha condonato”. Sono decenni che si parla di messa in sicurezza, ma poi al dunque si fa poco e nulla. “Il problema dei problemi è proprio questo: noi parliamo e ci parliamo addosso. Queste cose le ho dette decine di volte e dunque o sono ripetitivo fino alla noia, oppure alle cose non si è dato seguito”. Gabrielli sottolinea, del resto, che “il professor Casagli del centro funzionale di Firenze, ricordava che lo studio dell’Ispra secondo il quale occorrerebbero 40 miliardi in 15 anni per la messa in sicurezza, rivaluta il ‘piano Marchi’, fatto 40 anni fa. È evidente che non è cambiato nulla, con l’aggravante che si tratta di cifre in difetto”. Ma il problema è anche che mentre aumentano gli insediamenti non si pensa a  infrastrutture e servizi adeguati. “Ci dimentichiamo spesso – dice ancora il capo della Protezione Civile – che siamo un paese a fortissimo rischio sismico. Bene, l’ordine degli ingegneri ha stimato che servirebbero 93 miliardi per la sola messa in sicurezza dei comuni nelle zone 1 e 2, le più a rischio. Significa 3.500 comuni su oltre ottomila”. E come ricorda anche l’Huffington Post, in Italia si spendono ogni anno 2,6 miliardi per riparare i danni provocati dalle catastrofi. Dunque più di quello che servirebbe per interventi di messa in sicurezza. “Farlo sarebbe un assoluto vantaggio – sottolinea Gabrielli – perché tutte le risorse che vengono investite per la prevenzione, non vengono rispese per i danni. E la prova è che dove gli interventi sono stati fatti, dal Friuli alla Toscana e anche in Liguria, le opere hanno retto”. Ma andrebbe toccato anche il tema dell’assicurazione obbligatoria contro le calamità naturali. “Le calamità aumentano, la frequenza dei danni aumenta e la possibilità d’intervento dello Stato diminuisce. Questi sono dati di fatto. Se non vogliamo continuare a trovarci di fronte ad alluvioni o terremoti di serie A, B e C, che è quel che accade oggi, l’unica soluzione è quella, magari prevedendo delle forme di defiscalizzazione per i cittadini. Meccanismi che non facciano arricchire le assicurazioni e garantiscano i cittadini. Altrimenti – conclude – si acuirà la tensione sociale”.

Bye-bye San Siro: il Milan dà l’addio al Meazza

stadio-meazza-tuttacronacaMilan e Inter, che si dividono lo stadio Meazza di San Siro, al momento giocano le partite casalinghe pagando l’affitto al Comune, ma la situazione sembrerebbe essere destinata a terminare presto. Entro giovedì 13 marzo, infatti, dovranno comunicare la loro decisione per il futuro: rimanere o andarsene. E se l’Inter, che fa i conti con gravi passivi di bilancio, probabilmente si ritroverà a ristrutturare e ammodernare l’attuale impianto, di comune accordo con l’amministrazione Pisapia, il Milan sembra destinato ad avere una nuova casa. Se non ci saranno ripensamenti dell’ultim’ora, infatti, i rossoneri metteranno in atto il progetto del nuovo stadio di proprietà voluto da Silvio Berlusconi. Spiega Calcioblog:

Barbara Berlusconi, da quando è stata nominata vice-presidente e amministratore delegato del Milan sta portando avanti il progetto del nuovo stadio rossonero, che sorgerà nell’area Fiera di comune accordo con la Regione Lombardia. Proprio di recente sono state effettuate tutte le richieste necessarie e ora non resta che attendere le scadenze burocratiche per avere il definitivo via libera. Diciamo che da qui ad un mese dovrebbe essere tutto fatto e l’inizio dei lavori, programmato per il momento nell’autunno del 2015, a chiusura dell’Expo, dovrebbe essere confermato. Dalla stagione 2016-2017, se le ditte confermeranno i tempi di consegna, il Milan giocherà nel nuovo stadio di proprietà.

Quanto all’Inter, naufragato il progetto di realizzare un impianto tutto nuovo, si passa al piano b, che prevede l’ammodernamento dell’attuale stadio di San Siro. La società nerazzurra ci ha provato in tutti i modi a trovare partner ed investitori per la realizzazione del nuovo stadio, ma fin qui di certezze ce ne sono ben poche. Se a ciò si aggiunge il pesante rosso del club e della Internazionale Holding, la società che controlla l’Inter, appare evidente come l’unico piano realizzabile sia quello della ristrutturazione di San Siro. Se le trattative con l’amministrazione comunale andranno a buon fine – e non ci sono ragioni di pensare al momento affinché ciò non accada – l’Inter dal 2016-2017 sarà l’unica squadra a giocare a San Siro, chiudendo così la coabitazione che dura ormai dal 1947-48.

Investito a 10 anni da un furgone mentre attraversava sulle strisce pedonali. E’ grave!

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Un furgone ha travolto un ragazzino di 10 anni che stava attraversando sulle strisce pedonali insieme a sua madre. L’incidente è avvenuto a Milano in via Fiamma e il bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda in condizioni molto gravi e i medici al momento sperano di salvargli la vita. L’autotrasportatore sarebbe un italiano di 57 anni che si sarebbe dato alla fuga a piedi dopo l’impatto, lasciando il furgone fermo e incustodito. La fuga sarebbe durata poco e il trasportatore sarebbe stato bloccato a poca distanza dal luogo dell’incidente. Il trasportatore è stato portato al comando di polizia e interrogato e al momento l’accusa per lui è di omissione di soccorso, ma nelle prossime ore la sua posizione si potrebbe aggravare secondo le condizioni del bambino.

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Renzi al Colle: incontro top secret con Napolitano

renzi-napolitano-tuttacronacaSono fonti parlamentari a riferire di un incontro avvenuto in giornata tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il segretario PD Matteo Renzi. L’incontro top secret è avvenuto al termine di una giornata rovente per il presidente della Repubblica, con le rivelazioni del Corriere della Sera sui contatti intercorsi con Mario Monti, mesi prima della sua nomina come capo del governo nel novembre 2011, in vista proprio di un eventuale incarico.

Berlusconi vuole il voto: “No all’impeachment ma alzare i toni”

berlusconi-voto-tuttacronacaDopo il “golpe” di Napolitano, Berlusconi prepara le prossime mosse e sceglie di non andare fino in fondo con l’impeachment ma di arrivare al voto non appena venga approvata la legge elettorale, tenendo saldo il tavolo sulle riforme con Renzi. L’ex premier ha deciso per il silenzio, salvo dare ordine ai suoi di scaldare il clima, mostrando da parte sua una calma “politica”. Con i suoi, ragiona che non è un caso che la ricostruzione di Friedman sia comparsa, nello stesso giorno, su un giornale dell’establishment italiano come il Corriere e su un giornale dell’establishment internazionale come il Financial Times, entrambi un tempo pronti a festeggiare l’arrivo di Monti. Ma un altro segnale è anche il fatto che testimonino del “complotto” Romano Prodi e Carlo De Benedetti, mentre la ricostruzione è confermata dallo stesso Monti.Come scrive l’Huffington Post:

Prodi, De Benedetti e Monti. Tre figure ostili che nella prospettiva del Cavaliere rappresentano uno che vorrebbe fare il capo dello Stato della sinistra (Prodi), il nemico economico e politico per definizione, nonché tessera “numero 1” del Pd di Matteo Renzi (De Benedetti), e uno che cerca incarichi in Europa dopo aver stretto con Renzi un patto di ferro (Monti). E allora si capisce l’analisi che l’ex premier consegna ai suoi dopo aver chiuso i giornali: “Stanno cambiando cavallo”. I fantini in questione sarebbero i poteri forti. Il cavallo scelto sarebbe Renzi. Una gara che passa attraverso l’indebolimento di Giorgio Napolitano, il grande tutore del governo Letta. Delegittimare Napolitano per archiviare il suo governo e aprire l’era Renzi, questa l’operazione secondo l’analisi del Cavaliere. Che però resta oscura sul “come”, se cioè attraverso le urne o attraverso un manovrone di Palazzo.

Da queste riflessioni, la scelta di alzare sì i toni ma senza arrivare fino in fondo sulla richiesta di impeachment senza unirsi a Grillo. Perfino Daniela Santanchè, a Piazza Pulita, non ha pronunciato la parola “impeachment”: “Quello che è emerso – dice – dimostra che aveva ragione Berlusconi a denunciare il complotto”. E con questo termina l’arsenale polemico del Cavaliere.

Perché l’obiettivo è il voto. Sondaggi alla mano, da giorni l’ex premier ha cambiato di nuovo idea. Ritenendo che, con la nuova legge elettorale, le elezioni tornano a essere la best option. E – paradossalmente ma non troppo – le dimissioni del capo dello Stato sarebbero controproducenti: “Il nuovo presidente – è il ragionamento dell’ex premier – lo deve eleggere il nuovo Parlamento, non questo”. Da cui uscirebbe una figura ostile, alla Prodi. Non è un caso che una vecchia volpe come Giuliano Ferrara, ascoltato consigliere nei momenti difficili, si affretti a registrare un video sul Foglio per spiegare che chiedere l’impeachment di Napolitano è un errore perché rischia di rianimare un governo morente. Tenere sulla corda il capo dello Stato, ma senza affondare è proprio l’ordine che dirama Berlusconi da Arcore. Convinto, anche in questo modo, di giocare di sponda con Renzi che non vuole andare a palazzo Chigi senza elezioni. Ma che vuole il voto una volta approvata la nuova legge elettorale. E chissà se è una coincidenza, ma la dichiarazione più importante a difesa del capo dello Stato, quella di Renzi, arriva per ultima. Come fosse un atto dovuto. Segnali, appunto.

Bastonate dalla Mannoia e due di picche dalla Trevisan: la giornata no di Salvini

salvini-mannoia-trevisan-tuttacronacaSalvini, con un tweet, è riuscito ad inimicarsi sia Fiorella Mannoia che gli utenti del social network: “Sanremo trionfo di impegnati con milioni in banca, tipo Fazio e Littizzetto, o Mannoia, ammetto: mi stanno qui, sullo stomaco! #pecorai”. A stretto giro di posta, la risposta della cantante: “Milioni in banca? Ha sbagliato indirizzo, per quel che mi riguarda liberi pure il suo stomaco”. E poi l’affondo: “Guardi in casa sua che con i diamanti e i fondi in Tanzania si fanno affari ben più cospicui”. Gli utenti del social non hanno tardato a schierarsi con la Mannoia: “Salvini ha perso un’altra occasione per farsi i c…i suoi #belsito #Bossi#Tanzania”; qualcun altro passa agli insulti, ma la Mannoia frena: “Questo non mi piace, scusa ma non approvo”. Ma la giornata storta del segretario del Carroccio non si limita a questo. Ospite a “Un giorno da pecora” su Radio 2, aveva confessato una passione giovanile per Marianna Trevisan, con tanto di poster in camera accanto a quello di Umberto Bossi e Franco Baresi. Per far una gradita sorpresa al leader leghista, i conduttori hanno tentato di metterlo quindi in contatto con l’ex star di “Non è la Rai” che ha risposto con un due di picche via mail: “Mi spiace non poter partecipare alla vostra bella trasmissione ma non ho alcun interesse per i gusti giovanili di Salvini, che personalmente non stimo”. Salvini ha replicato impassibile: “Il suo poster io ce l’ho lo stesso non mi interessa se non gli sono simpatico”.

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Caldarozzi e il “pestaggio forsennato” alla Diaz: no ai servizi sociali

diaz-g8-tuttacronacaLa Cassazione ha ritenuto Gilberto Caldarozzi, ex capo del Servizio centrale operativo all’epoca dei fatti di Genova 2001,  responsabile delle violenze alla Diaz commesse dalle forze dell’ordine contro no-global indifesi durante il G8 di Genova e, per questo, legittimamente, la magistratura di sorveglianza gli ha negato l’affidamento in prova. Caldarozzi, viene spiegato, si “è prestato a comportamenti illegali di copertura poliziesca propri dei peggiori regimi antidemocratici”: ora quindi sconterà la pena ai domiciliari e non in espiazione esterna. Sono queste le motivazioni per le quali all’uomo sono stati negati i servizi sociali nell’udienza dell’11 dicembre. La Suprema Corte, inoltre, nella sentenza ha aggiunto che con “stretta coerenza logica”, il Tribunale di sorveglianza lo scorso aprile ha dato parere negativo all’espiazione esterna per la “non apprezzabile predisposizione del condannato ad un ripensamento critico della sua condotta, dedotta dalla sua indifferenza rispetto ad una prospettiva risarcitoria volontaria delle vittime, dalla lettura minimale delle sue responsabilità, dal rifiuto di esprimere pubblica ammenda per quanto accaduto in riferimento alle sue colpe”. Le violenze alla Diaz sono ritenute dalla Cassazione un fatto in sé di “estrema gravità” in quanto si è trattato di “un pestaggio forsennato, di inaudita violenza e privo di alcuna ragione di inermi dimostranti colti nel sonno mentre si trovavano al chiuso di un edificio scolastico”. Per quanto riguarda gli addebiti contestati a Caldarozzi, i supremi giudici sottolineano che nel 2001 lui era “dirigente della polizia, tutore della legge e della legalità” e si è prestato “a comportamenti illegali di copertura poliziesca proprii dei peggiori regimi antidemocratici, in violazione di diritti fondamentali di libertà, di tutela giudiziaria, della dignità della persona, riconosciuti in tutte le democrazia occidentali, dalla nostra suprema carta e nella stessa Corte europea dei diritti”. C’erano dei fattori che avrebbero potuto andare a favore dell’affidamento in prova, quali il “recentissimo impegno” di Caldarozzi, dallo scorso febbraio, nel volontariato, e l’attività lavorativa come “consulente per la sicurezza in favore di un importante istituto di credito” a seguito della sua sospensione dal servizio per cinque anni, ma la Cassazione li ha liquidati come “sub valenti” rispetto agli altri “elementi sfavorevoli”.

13enne stuprata in Chiesa durante la Messa

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Ha appena 13 anni la piccola vittima della violenza subita in Chiesa a Rio de Janeiro mentre si stava celebrando la messa. Secondo una prima ricostruzione la ragazzina è andata in bagno nella sacrestia della Chiesa di Sao Pedro ed è stata seguita da un uomo che assisteva alla funzione dall’esterno della chiesa, osservando i fedeli.

“Ci ha detto che quando ha aperto la porta l’uomo l’ha spinta dentro facendola cadere a terra”, ha raccontato la nonna della ragazzina alla stampa locale. L’adolescente è stata ricoverata nell’ospedale di Arraial do Cabo, nella regione dei laghi di Rio. “E’ in stato di shock e ha ancora dei vuoti di memoria”. ”E’ molto comune quando ragazzine di quella età subiscono crimini del genere. Anche la sua famiglia è molto provata. Nelle prossime ora la polizia proverà a interrogarla di nuovo”, ha detto l’assistente sociale che segue il caso, Isabel Pimentel.

Una relazione tra Obama e Beyoncè? Il Washington Post smentisce

beyonce-obama-smentita-tuttacronacaAppena qualche ora fa era rimbalzato su tutti i media quanto affermato dal paparazzo francese Pascal Rostain: “Barack Obama ha una relazione con Beyoncé”. L’uomo spiegava che domani sarebbe uscito, sul Washington Post, un articolo al riguardo. Il quotidiano, però, non ha tardato a smentire: “La direzione del Washington Post smentisce formalmente la notizia che starebbe lavorando a uno scoop su una relazione tra Obama e Beyoncè”. E’ quanto si legge su VanityFair.fr, che cita Kristine Coratti, direttrice della comunicazione del WP. “Posso dirvi che è falso”, dice, aggiungendo: “Il Post non prepara articoli” di questo tipo.

Colpo Mediaset: si aggiudica i diritti tv della Champions League

champions-diretta-tv-tuttacronacaRivoluzione in tv: niente più Champions League sulle reti Sky. Con quasi 700 milioni di euro, Mediaset si è aggiudicata i diritti tv in esclusiva delle partite dalla stagione 2015-16 fino al 2017-18. A parlare del fatto che Mediaset si sia conquistato questa fetta di trasmissioni, “A dimostrazione che il calcio resta l’asset più pregiato della pay tv”, è Giuliano Balestrieri che su Repubblica legge nella mossa di Mediaset un qualcosa che va oltre il “derby” con Sky ma si tratterebbe di un’operazione che ha aspetti industriali più complessi: “È la conferma indiretta della necessità di trovare un partner che investa nella società”, spiega un banchiere, secondo cui oggi “Mediaset non ha un bilancio abbastanza solido per gestire questi costi”. E ancora spiega:

Con 2,2 milioni di abbonati, la tv a pagamento del Biscione dal 2015 spenderà solo in diritti televisivi circa 500 milioni di euro per il calcio e altri 100 milioni tra film e serie televisive. Dal momento del lancio, Premium non ha ancora generato utili, ma almeno ha smesso di perdere soldi dopo aver svalutato 200 milioni di euro di diritti lo scorso anno. Secondo gli analisti, per mettere in sicurezza i conti la soglia di abbonati dovrebbe superare quota 2,5 milioni: un obiettivo raggiungibile con la Champions League. A patto di superare indenne una traversata nel deserto lunga un anno. Sì, perché due anni fa, dopo interminabili battaglie, Sky e Mediaset deposero l’ascia di guerra scambiandosi i diritti tv per Champions League ed Europa League. Un accordo che scade a giugno e che le parti – almeno fino ad oggi – non sembravano interessate a prorogare. L’anno prossimo, quindi, il canale satellitare di Rupert Murdoch avrà tutta la Champions League in esclusiva lasciando a bocca asciutta Mediaset. Che però avrà modo di rifarsi dall’anno dopo, quando per guardare Messi e soci bisognerà passare dalla pay satellitare a quella terrestre”.

Non è da escludersi, quindi, una prossima alleanza tra Murdoch e Mediaset:

“A meno che la mossa a sorpresa di Mediaset – che ha messo sul piatto 70 milioni in più all’anno di quelli che paga Sky – non sia parte di una strategia negoziale per attrarre un partner di peso. Con l’integrazione della attività di Premium tra l’Italia e la Spagna, Mediaset è diventata un partner appetibile per diversi operatori internazionali. Dalla Newscorp di Rupert Murdoch, che avrebbe già bussato alla porta di Cologno Monzese, agli arabi di Al Jazeera del Qatar che sognano lo sbarco in grande stile in Europa.

Anzi secondo qualcuno il Biscione avrebbe già in mano l’accordo con un nuovo importante socio in vista della creazione – entro l’estate – della newco nella quale confluiranno le attività pay di Italia e Spagna.

D’altra parte “un’operazione che porta la spesa per investimenti a 600 milioni di euro l’anno – dice un analista – è possibile solo con l’ingresso di un nuovo socio che condivida la scelta industriale o con un aumento di capitale. Difficile che qualcuno possa voler semplicemente rilevare una quota in una società che finora ha bruciato un sacco di cassa”.”

Giallo in Ciociaria: cadavere di una donna rinvenuto in un pozzo

donna-pozzo-ciociaria-tuttacronacaGiallo in Ciociaria dove in una cisterna a Isola del Liri, in provincia di Frosinone, è stato rinvenuto il corpo di una donna di 60 anni che soffriva di depressione. Sul luogo, nella pertinenza dell’abitazione della donna, sono giunti i pompieri e lavorano i carabinieri. Si tratterebbe di un suicidio e, al momento, i carabinieri escludono altre ipotesi. Per recuperare il cadavere si è reso necessario l’intervento di un nucleo sommozzatori proveniente da Roma e una squadra del Distaccamento di Sora.

Non solo in Italia: allagamenti anche in Inghilterra

tamigi-piena-tuttacronacaIl Tamigi come sorvegliato speciale in Inghilterra, con il Sud del Paese che continua a fare i conti con l’ondata di maltempo e ieri notte l’esercito era presente nelle aree più popolate che si trovano lungo il corso del fiume, per costruire una serie di barriere in grado di contenere e deviare le acque in caso di esondazione. I meteorologi avvertono che in gran parte del Regno Unito sono previste formazioni di ghiaccio. . Secondo quanto riporta la BBC, i pericoli più gravi si corrono nel tratto di fiume che va dal Berkshire al Surrey, dove 2.500 abitazioni rischiano di essere travolte dalle acque. Il villaggio di Wraysbury, nel Berkshire, è stato evacuato questa mattina. A Datchet le acque del fiume hanno completamente sommerso il centro del paese dopo aver superato gli sbarramenti fatti con sacchi di sabbia dalla popolazione. Secondo le autorità, il fiume è a rischio esondazione da Oxford fino a Londra.Tra le zone allagate anche il Great Windsor Park, l’area in cui sorge su un’altura il castello di Windsor della regina Elisabetta II.

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Napolitano si difende con una lettera: “Fumo, solo fumo”

napolitano- complotto-stato-tuttacronaca

L’asse Forza Italia e Movimento a 5 stelle con presunti colpi di Stato e complotti internazionali che sono poi sfociate sulla richiesta di impeachment stanno davvero creando un solco nell’opinione pubblica che oggi si interroga sul Presidente Napolitano e si schiera a favore o contro alle tante ipotesi che nelle ultime ore si sono succedute dopo la pubblicazione da parte del Corriere della Sera di alcuni passaggi di ”  Ammazziamo il Gattopardo”, il libro di Alan Friedman in uscita.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato una lettera al Corriere della Sera su quanto accadde l’estate del 2011, dopo le dichiarazioni fatte da Mario Monti nel libro di Alan Friedman. “Complotto? Fumo, solo fumo”, ha detto il Capo dello Stato a quanto si legge sul sito del quotidiano. Così il Capo dello Stato:

In una lettera inviata al direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, Giorgio Napolitano non nega di aver incontrato Mario Monti diverse volte nel suo studio durante l’estate del 2011, ma fornisce la sua versione dei fatti che precedettero la formazione governo guidato dal Professore, definendo come «fumo, solo fumo» le confidenze personali fatte da Carlo De Benedetti ad Alan Friedman e «l’interpretazione che si pretende di darne in termini di complotto».

Nessuna difficoltà, certo, a ricordare di aver ricevuto nel mio studio il professor Monti più volte nel corso del 2011, e non solo in estate: conoscendo da molti anni (già prima che nell’autunno 1994 egli fosse nominato Commissario europeo su designazione del governo Berlusconi), e apprezzando in particolare il suo impegno europeistico che seguii da vicino quando fui deputato al Parlamento di Strasburgo. Nel corso del così difficile – per l’Italia e per l’Europa – anno 2011, Monti era inoltre un prezioso punto di riferimento per le sue analisi e i suoi commenti di politica economico-finanziaria sulle colonne del Corriere della Sera. Egli appariva allora – e di certo non solo a me – una risorsa da tener presente e, se necessario, da acquisire al governo del paese.Nessuna difficoltà, certo, a ricordare di aver ricevuto nel mio studio il professor Monti più volte nel corso del 2011, e non solo in estate: conoscendo da molti anni (già prima che nell’autunno 1994 egli fosse nominato Commissario europeo su designazione del governo Berlusconi), e apprezzando in particolare il suo impegno europeistico che seguii da vicino quando fui deputato al Parlamento di Strasburgo. Nel corso del così difficile – per l’Italia e per l’Europa – anno 2011, Monti era inoltre un prezioso punto di riferimento per le sue analisi e i suoi commenti di politica economico-finanziaria sulle colonne del Corriere della Sera. Egli appariva allora – e di certo non solo a me – una risorsa da tener presente e, se necessario, da acquisire al governo del paese.

Intanto anche Enrico Letta prende le difese del Capo dello Stato:

 ”Nei confronti delle funzioni di garanzia che il Quirinale ha svolto nel nostro Paese in questi anni, in particolare nel 2011, è in atto un vergognoso tentativo di mistificazione della realtà. Le strumentalizzazioni in corso tentano infatti di rovesciare ruoli e responsabilità in una crisi i cui contorni sono invece ben evidenti e chiari agli occhi dell’opinione pubblica italiana ed europea”.

E il premier ha poi aggiunto:

“di fronte a una situazione fuori controllo, si attivò con efficacia e tempestività per salvare il Paese ed evitare quel baratro verso il quale lo stavano conducendo le scelte di coloro che in queste ore si scagliano contro il presidente Napolitano”.

“Stupisce – sostiene Letta – la contemporaneità di queste insinuazioni con il tentativo in corso da tempo da parte del M5S di delegittimare il ruolo di garanzia della Presidenza della Repubblica. A questi attacchi si deve reagire con fermezza. E si devono semmai ricordare agli smemorati le vere responsabilità della crisi del 2011, i cui danni economici, finanziari e sociali sono ancora una zavorra che mette a repentaglio la possibilità di aggancio della auspicata ripresa economica”.

Italia1 ricorda e rende omaggio a Hoffman… con E alla fine arriva Polly???

hoffman-allafinearrivapolly-tuttacronacaIl 2 febbraio, la drammatica notizia: Philip Seymour Hoffman, attore premio Oscar per l’interpretazione di Truman Capote, è stato trovato senza vita nel suo appartamento. La scorsa settimana varie emittenti televisive hanno trasmesso alcuni dei suoi film per ricordare il magistrale attore che ha recitato, tra gli altri, in Boogie Nights, Happiness – Felicità, Magnolia, Quasi famosi, La 25ª ora, Onora il padre e la madre, Il dubbio e The Master. Oggi, se ci si sofferma a guardare Italia1 e si non si approfitta della pubblicità per fare zapping, si scopre che in serata la rete Mediaset trasmetterà un film che riporta il volto noto di tanto cinema indipendente americano. O quasi. Perchè gli spot che vengono trasmessi sono due ma hanno lo stesso oggetto. La pellicola in questione è “E alla fine arriva Polly”, opera del 2004 diretta John Hamburg e che ha per protagonisti Ben Stiller e Jennifer Aniston. Per quel che riguarda gli spot, uno è il classico trailer del film, che parla di questa “strana coppia” che viene a crearsi nel corso dei 90 minuti in cui si snoda la storia. L’altro, che spiega come Italia1 vuole ricordare e rendere omaggio al grande attore scomparso, mostra le poche scene in cui appare Hoffman e sottolineando che si tratta di una delle pellicole più divertenti dell’attore. Nulla da ridire se Italia1 torna a proporre questo film per l’ennesima volta, ma perchè scomodare un premio Oscar creandogli su misura un trailer ad hoc che, tra l’altro, non aiuta gli utenti a capire di cosa si tratta e rischiano così di rimanere profondamente delusi? Perchè non dedicargli una serata con uno dei tanti film in cui ha brillato come protagonista e non si è confuso tra altri attori secondari come Debra Messing e Alec Baldwin? Perchè voler banalizzare un attore magistrale?

La nazionale Svizzera senza immigrati…

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Ieri la bufera generata dal referendum in Svizzera contro l’immigrazione di massa, perché quel 50,3% che ha votato a favore ha messo in crisi l’Europa e i trattati stipulati sulla libera circolazione di merci e persone. Una rinegoziazione che non sarà facile da gestire e che davvero potrebbe minare le basi stesse della Ue. Ma se ieri c’era polemica oggi arrivano le conseguenze… cosa ne sarà della nazionale elvetica senza immigrati? La foto è esplicita, scenderebbero in campo solo 3 giocatori…

 

Forconi vicino a Montecitorio a Roma: cori contro il Governo e il Parlamento

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I Forconi sono arrivati nei pressi di Montecitorio, sventolando bandiere tricolori e si sono elevati cori contro il governo e il Parlamento. Il leader del  coordinamento 9 dicembre, Danilo Calvani, si è dissociato dal blitz, spiegando che quegli attivisti non fanno parte del suo coordinamento. “Ci dissociamo assolutamente da quel sit-in – dice al telefono – non ci rappresentano”. Probabilmente, secondo quanto sin apprende, si tratta di un’altra ala dei Forconi, più vicina ai movimenti di estrema destra. A questo punto una manifestante si è messa da sola a fronteggiare la polizia. La donna ha cominciato ad urlare agli agenti “voi da che parte state?”

 

Shock in Brasile: il reporter muore in diretta video colpito da un petardo

reporter-morto-tuttacronacaShock in Brasile dove il reporter della tv Bandierantes, per la quale lavorava da dieci anni, è stato colpito da un peterdo alla testa mentre stava filmando gli scontri avvenuti durante una manifestazione di protesta per l’aumento delle tariffe dei trasporti pubblici nella capitale carioca. Il reporter 49enne, Santiago Andrade, è stato dichiarato cerebralmente morto dai medici dell’ospedale “Souza Aguiar” di Rio de Janeiro. Il grosso petardo è stato molto probabilmente lanciato da un gruppo di black-bloc che si stavano scontrando con la polizia. Il cameraman aveva riportato lo sfondamento del cranio ed era in coma farmacologico dopo aver subito un intervento chirurgico. Il giovane che ha lanciato l’ordigno esplosivo è stato fotografato da un collega della vittima, che ha consegnato le immagini alla polizia che ha già identificato il 17enne. Il giovane ha ammesso di aver passato il petardo ad un altro manifestante, che lo ha lanciato contro il cameraman. Mancano ormai pochi mesi ai Mondiali di Calcio e il Paese è diviso a causa della polemica sulla sicurezza.

+++IMMAGINI SCONSIGLIATE A UN PUBBLICO SENSIBILE+++

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Allarme maltempo a Roma, ancora smottamenti sulla collina di Monte Mario

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A Roma torna l’allarme maltempo e la Protezione civile regionale ha diramato un nuovo allarme per le prossime 36 ore parlando anche di nuovi rischi di smottamenti, soprattutto a Roma Nord e a Monte Mario. A Monte Mario “il terreno è instabile e potrebbe non sopportare nuove precipitazioni” dice il geologo Liborio Rivera. Il traffico sulla panoramica è bloccato in entrambe le direzioni sulla Trionfale (da via Evangelisti a via San Tommaso d’Aquino), su via Vilfredo Pareto (fra piazza del Giuochi Delfici e via Cassia).

“Purtroppo – conferma il geologo Rivera – non c’è mai stata una vera politica di regolamentazione per il drenaggio delle acque, sia quelle superficiali, sia quelle bianche (pioggia) e nere (fogne). Il terreno perde in molti punti, gli scarichi fognari non reggono. C’è già una predisposizione del terreno all’instabilità che, se le precipitazioni dovessero aumentare, potrebbe aggravarsi”.

Sotto accusa “i sovraccarichi artificiali del terreno, che a Roma nord è fragile in più punti. Monte Mario è in parte sabbioso e in parte argilloso. Terreni che con questa pioggia rischiano di non reggere”.

Terremoto tra Savona e Albenga, magnitudo 2,6

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L’ennesima scossa di terremoto, in mare, è stata registrata tra Savona e Albenga all’altezza di Finale Ligure. Già nella giornata di ieri, domenica 9 febbraio i sismografi ell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia avevano evidenziato un movimento tellurico alle 23.46 con magnitudo 2,1 della scala Richter, ad una profondità di 3,9 chilometri quindi alle 23.59, con una magnitudo 2.2 sempre sulla scala Richter e a una profondità di 7,5 chilometri. Oggi il sisma è avvenuto alle 14,37 con una magnitudo 2,6 e a una profondità di 6,6 chilometri sempre nello specchio di mare al largo delle coste di Finale Ligure.

“Così il clan controlla le pensioni”: le rivelazioni shock di un pentito

napoli-pensioni-camorra-tuttacronacaE’ il Mattino che fa notare come la storia dei falsi invalidi a Napoli sembri un pozzo senza fondo, con l’attenzione degli inquirenti che, dopo Chiaia, si è spostata nella quarta municipalità di Napoli, già toccata un anno fa da arresti e indagini. Oggi è inoltre spuntato, agli atti dell’inchiesta sul can Contini, il verbale d’accusa di Alfredo Sartori, noto alla giustizia dai tempi di un’inchiesta sulle truffe ai danni della Telecom. Scrive il Mattino: “Non siamo a Chiaia, dove pure sono stati realizzati arresti e sequestri (grazie a un accordo tra un politico locale e alcuni soggetti in odore di camorra), ma a piazza Nazionale. Zona contesa tra clan Contini e Mazzarella. Il «medico», il «professore», l’informatico: «Ecco gli uomini del sistema». E spunta il caso della stanza 27 – un ufficio della municipalità del centro – dove ci sarebbe un via vai di soggetti legati alla camorra.”

L’inferno nella comunità Domus Alba, ragazzi presi a cinghiate

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«Mi hanno picchiato con una cintura, sulla schiena. Lo facevano spesso. E non potevo dirlo a nessuno». A confessarlo è Manuel (nome di fantasia), che lo ha rivelato a una maestra, la quale ha fatto avviare insieme alle colleghe un’indagine. Manuel è uno degli adolescenti ospiti della comunità “Domus Alba” di Alice Castello, piccolo paese della bassa Vercellese. Un rifugio sicuro che invece diventa inferno e insieme a Manuel ci sono altri adolescenti tutti tra gli 11 e i 17 anni, due femmine e quattro maschi. Oltre a lui risulterebbe anche un altro ragazzo che avrebbe subito maltrattamenti. Sono ragazzi provenienti da Torino, Milano, Trecate, tutti con un passato difficile, con gravi problemi comportamentali, spesso violenti. Alcuni arrivati lì per scelta dei genitori, incapaci di governarli, altri invece per decisione del tribunale. Un luogo di riabilitazione che diventa invece luogo di tortura e solo ieri i genitori hanno appreso che i loro figli non erano stati affidati a una struttura organizzata e competente, ma vivevano in camere fatiscenti in una delle piazze del Paese, non in regola con le normative 626, a cui erano stati messi i sigilli perché alcuni operatori erano stati accusati di maltrattamenti. Poi, in serata, la decisione di accompagnare i giovani in ospedale e mettere la parola fine a quella «Domus» gestita dal 2012 dalla Sereni Orizzonti. «Davamo pieno credito alla struttura. Vogliamo capire e avere giustizia», raccontano i genitori in lacrime. Chiarimenti che vogliono anche i vertici dell’azienda: «Siamo costernati per quanto accaduto. E siamo a completa disposizione della magistratura», dichiara Valentino Bortolussi di Sereni Orizzonti. Intanto i ragazzi sono già stati ricollocati in altre strutture protette. Là dove, forse, saranno finalmente al sicuro.

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Continua a scendere la pioggia: nuovi crolli a Volterra

volterra-smottamenti-tuttacronacaAncora danni creati dal maltempo a Volterra, dove già una decina di giorni fa si era verificato il crollo di parte delle mura medievali. Le nuove frane sono state due: una fuori dalla cerchia delle mura e l’altra in una strada del centro storico. La pioggia intanto non cessa di cadere e le mura medievali sono sottoposte a monitoraggio con un sopralluogo dei tecnici. Per precauzione il comune ha inoltre deciso la chiusura delle scuole.

Schumacher stabile, la moglie per ore accanto nel tentativo di svegliarlo

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Condizioni stabili e il processo di risveglio dal coma farmacologico, come hanno spiegato i medici, sarà piuttosto lungo. Accanto al campione, la ,oglie Corinna, che secondo alcune indiscrezioni passerebbe ore accanto al letto del marito nel tentativo di svegliarlo. «Le voci familiari donano serenità e tranquillità, quindi sono indispensabili», hanno detto i medici al Daily Mail, «Lentamente, in questo modo, riprenderà consapevolezza del mondo esterno».

Barack Obama ha una relazione con Beyoncè?

Obama-Beyonce-tuttacronacaQualche settimana fa, mentre infuriava lo scandalo dell’Eliseo, il settimanale britannico Economist lanciava una provocazione provando a immaginare cosa sarebbe succcesso se il presidente americano, così come il suo omologo francese, avesse avuto una relazione con un’attrice, facendo il nome di Jennifer Aniston. Lo scherzo ora sembra essere stata una sorta di “previsione”, anche se l’ex di Brad Pitt non entra nell’equazione. Il paparazzo francese Pascal Rostain, infatti, durante un programma televisivo su Europe 1, ha detto: “Barack Obama ha una relazione con Beyoncé”. Rostain ha dichiarato: “Sapete, negli Stati Uniti sta per succedere qualcosa di enorme. Domani uscirà un’edizione del Washington Post, che non può certo dire che faccia parte della stampa scandalistica, che rivelerà la notizia della presunta relazione tra Barack Obama e Beyoncé. Vi posso assicurare che ne parlerà la stampa di tutto il mondo”. E ha osservato: “Oggi tutti i giornali parlano di queste storie d’amore. Anche la stampa cosiddetta seria è andata incontro alla gente”. Se dovesse rivelarsi vero, sarebbe di certo uno degli scoop più grandiosi degli ultimi tempi. La cantante ha di certo un particolare legame con il presidente che l’ha voluta come protagonista per la cerimonia inaugurale del mandato del 2009 e poi ancora per quello del 2013, ma anche per allietare la festa dei 50 anni di sua moglie. Se questa sortita dovesse essere confermata, di certo, si preannuncia un terremoto. Non solo nella vita privata del presidente, da tempo minata da sempre più insistenti voci di crisi con sua moglie Michelle, ma anche e soprattutto nella vita pubblica. Guardando ai precedenti, infatti, l’America non vede di buon occhio un capo di Stato fedifrago.

Amore gay: il video che mostra le reazioni dei bambini

amore-gay-tuttacronacaE’ stato Fanpage a realizzare un video che sonda l’opinione dei bambini sull’amore gay e che termina con un aforisma di Keith Haring “I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”. I bimbi napoletani hanno risposto alle domande riguardo il senso dell’amore, cosa esso rappresenti per loro e, più in particolare, cosa pensino dell’amore fra due uomini o tra due donne. Loro ci riflettono, fanno facce buffe e hanno le reazioni più diverse. Ma le risposte non sono mai scontate. “L’importante è che qualcuno è capace di innamorarsi” risponde una dei piccoli intervistati. Una frase che vale più di qualsiasi analisi sociologica. Che fa il paio, però, con “i miei pensano che [i gay] sono malati”, di un altro bambino.

Come ricorda l’Huffington Post, in precedenza, era stata la casa di produzione Fine Brothers a sottoporre, a sorpresa,  i video di due matrimoni gay a 13 bambini fra i 5 e i 13 anni filmandone le reazioni prima di porre loro delle domande sui matrimoni fra persone dello stesso sesso. Quel video, postato su Youtube, ha avuto svariati milioni di visite ed ha documentato l’assenza di preconcetti nei bambini nonché una tendenza progressista nell’avvicendarsi delle generazioni. Forse i bambini ne sanno davvero di più di noi.

Juve, Roma o… ? Iturbe cercato dalle big

iturbe-roma-juve-tuttacronacaE’ giallo sulle intenzioni future del talento paraugayano naturalizzato argentino dell’Hellas Juan Manuel Iturbe. Il giocatore piace sia alla Roma che alla Juventus e, stando a quanto riporta Tuttosport, ieri ha dichiarato: “Io non so nulla sul mio futuro. Certo, la Juventus è la più forte in Italia, una squadra vera. A chi non piacerebbe…”. Marotta e Pratici incassano con gioia l’attestato di stima, puntando al fatto che la volontà del giocatore influenzi positivamente un’eventuale trattativa. Anche perchè il pericolo è proprio la seconda in classifica, la Roma: come spiega Calciomercato.it, infatti, Sabatini sarebbe intenzionato a tentare l’assalto decisivo a Iturbe proprio in questo mese. Ma se ieri l’attaccante si è sbilanciato verso la Vecchia Signora, oggi un suo tweet preoccupa. Sul suo profilo ha infatti scritto: “Parigi?” Un punto interrogativo che ne apre subito un altro: e se il Paris Saint-Germain si fosse fatto avanti per lui? Juventus e Roma fanno i dovuti scongiuri, sperando che la capitale francese sia soltanto la meta delle sue prossime vacanze.

Lo scandalo della Regione Abruzzo: spunta un’altra amante?

Palazzo_Silone-abruzzo-tuttacronaca“Mutandopoli”. E’ questo il termine che inizia a circolare per indicare lo scandalo abruzzese sui rimborsi regionali e che si arricchisce di nuovi particolari. Come riporta Repubblica, infatti, dopo Giovanni Chiodi ora è il tempo di Nazario Pagano, coordinatore per l’Abruzzo i Forza italia, di finire sotto i riflettori. Anche per lui, si tratta di una donna e di una stanza d’albergo. La Procura di Pescara sta infatti vagliando anche la sua posizione, come quella delle altre cinque ospiti delle missioni d’oro della giunta regionale abruzzese, per capire se alle notti in camera ha fatto poi seguito qualche vantaggio non dovuto ottenuto dalla Regione. Nel frattempo, tuttavia, si continua a seguire anche il filone d’indagine su Letizia Marinelli, l’amante del governatore Chiodi nominata consigliera per la parità sempre dalla Regione Abruzzo. Spiega il quotidiano:

Dalle carte sequestrate presso gli uffici dell’assessorato al Lavoro salta fuori che non è stata una commissione a scegliere la Marinelli per quell’incarico. Non c’è stata alcuna selezione e nemmeno una commissione giudicante. La donna che ha trascorso una notte con il governatore Gianni Chiodi è stata scelta direttamente dalla giunta regionale. Una giunta presieduta — anche quel giorno — dallo stesso Chiodi. La delibera in questione è datata 16 maggio 2011, esattamente due mesi dopo la notte in hotel. E tra le carte sequestrate c’è anche il verbale del “gruppo di lavoro” formato da tre dipendenti della Regione. Dipendenti che hanno semplicementeistruito la pratica, eliminando le domande che non presentavano i requisiti richiesti.
Per questo le ventidue concorrenti sono poi diventate la metà. Ma è stata poi la giunta regionale presieduta da Chiodi a scegliere, tra le 12 domande pervenute, proprio il nominativo della Marinelli. Ma non è finita qui. Grazie all’incarico di consigliera di parità la Marinelli è diventata un dipendente pubblico in permesso permanente. Già perché sulla carta, lei è un dipendente dell’Inail e dovrebbe lavorare nella sede di Pescara. Invece usufruisce grazie all’incarico di 80 ore di permessi su 144. 50 ore di permesso come consigliera regionale e 30 ore di permesso come consigliere supplente per la provincia di Pescara (ente sempre amministrato dal centrodestra). In pratica lavora per l’Inail solo8 giorni al mese.
E il paradosso è che sul fronte dell’inchiesta invece la posizione di Chiodi si alleggerisce solamente per la vicenda dell’hotel del Sole a Roma dov’era in compagna della Marinelli. Il governatore avrebbe dimostrato carte alla mano di non aver nascosto nelle ricevute la presenza dell’amante. Se responsabilità c’è, è solo un problema da Corte dei Conti, almeno per questo caso. Questione diversa invece per le altre ricevute di ristoranti e alberghi. La Procura di Pescara intende comunque chiudere l’indagine in tempi brevi. La settimana prossima si svolgeranno gli ultimi interrogatori e poi i pm Giampiero Di Florio e Peppe Bellelli metteranno a confronto le prove documentali con le memorie difensive presentate durante gli interrogatori.

A Sochi spopola… il nightclub gay!

sochi-bar-gay-tuttacronacaSi stanno svoltengo a Sochi, in Russia, le XXII Olimpiadi Invernali, delle quali si è molto discusso, tra le altre cose, dell’omofobia. Ma se Putin ha sottolineato che gli omosessuali “sono i benvenuti purchè non tocchino i bambini”, nelle notti della località russa spopola un nightclub gay, il Cabaret Maryat. I media stranieri ne hanno parlato, mostrando immagini variopinte e l’altra faccia di questi Giochi. E ovviamente la notizia ha fatto il giro dei social network. Ecco alcuni scatti:

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Spettacolo Etna: la lava incontra la neve

etna-neve-tuttacronacaE’ Alessandro Puglia che, su Repubblica, pubblica le foto dell’Etna che documentano come stia proseguendo l’attività stromboliana al nuovo cratere di Sud-Est del vulcano con emissione di cenere lavica. Due dei quattro spazi aerei sopra Catania sono stati chiusi, ma l’aeroporto di Fontanarossa è operativo. L’attività non s’interrompe da ormai una settimana e una colata lavica che si riversa sulla parete occidentale della Valle del Bove dove si allarga dando vita a più “bracci” di lava che entrano a contatto con la neve. “L’emissione di lava è pulsante  –  dicono gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania  –  e sta producendo ripetute ondate che stanno gradualmente allargando il campo lavico”. Lo spettacolo quindi continua.

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Napolitano interpellò Monti nell’estate 2011: FI insorge

napolitanoemonti-tuttacronacaE’ Alan Friedman a ricostruire, nel libro “Ammazziamo il Gattopardo”, i passaggi che hanno portato ad una nomina in pectore da parte del Colle per Mario Monti, chiamato a sostituire Berlusconi ben prima della fine dell’anno. Stando a quanto riporta il giornalista,  Giorgio Napolitano consultò il professore e ne sondò la disponibilità a fare il presidente del Consiglio già nell’estate del 2011, quindi in tempi non sospetti. Lo ribadisce anche Carlo De Benedetti, che testimonia di aver parlato a lungo con Monti. “Mario, non puoi fare nulla per diventare presidente del Consiglio, ma se te lo offrono non puoi dire di no. Quindi non ci può essere al mondo una persona più felice di te”, questo il consiglio. Friedman domanda quindi a Monti: “Con rispetto, e per la cronaca, lei non smentisce che, nel giugno-luglio 2011, il presidente della Repubblica le ha fatto capire o le ha chiesto esplicitamente di essere disponibile se fosse stato necessario?” Risposta: ‘Sì, mi ha, mi ha dato segnali in quel senso’. “Parole che cambiano il segno di quell’estate che per l’Italia si stava facendo sempre più drammatica. E che probabilmente porteranno a riscrivere la storia recente del nostro Paese”, scrive poi il giornalista nel libro edito da Rizzoli. Anche Romano Prodi sostiene la tesi del giornalista: anche a lui, infatti, Monti avrebbe chiesto consiglio. Alla fine lo stesso professore, dopo essersi schermito, ammette: “Il Capo dello stato mi ha chiamato”. Napolitano, invece, ha rifiutato qualsiasi intervista e qualsiasi commento. Le rivelazioni sono state invece commentate da Renato Brunetta e Paolo Romani, capigruppo di Forza Italia a Camera e Senato: “Apprendiamo con sgomento che il capo dello Stato, già nel giugno del 2011, si attivò per far cadere il governo Berlusconi e sostituirlo con Mario Monti. Lo conferma lo stesso Monti. Le testimonianze fornite da Alan Friedman non lasciano margine a interpretazioni diverse o minimaliste”. E continuano spiegando che tutto questo “non può non destare in noi e in ogni sincero democratico forti dubbi sul modo di intendere l’altissima funzione di presidente della Repubblica da parte di Giorgio Napolitano. Ci domandiamo se sia rispettoso della Costituzione e del voto degli italiani preordinare un governo che stravolgeva il responso delle urne, quando la bufera dello spread doveva ancora abbattersi sul nostro paese”. E concludono: “Chiediamo al capo dello Stato di condurre innanzitutto verso i propri comportamenti un’operazione verità. Non nascondiamo amarezza e sconcerto, mentre attendiamo urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni”. Le anticipazioni del libro di Friedman sono state pubblicate dal “Corriere della sera”.

La bufala delle lacrime di Balo per razzismo rimbalza fino alla Casa Bianca!

lacrime-balotelli-tuttacronacaI tifosi napoletani sono stati accusati da un sito quasi ufficiale vicino alla Casa Bianca di aver fatto sgorgare le lacrime a SuperMario nel corso del match dello scorso sabato Napoli-Milan. Le immagini di Balotelli in lacrime sono rimbalzate ovunque e in Rete, per alcune ora, hanno viaggiato i messaggi più duri, che accusano il comportamento razzista dei tifosi napoletani  inondando il sito ufficiale della squadra del Napoli. Alla fine, il club partenopeo si è visto costretto a smentire: nessun coro razzista al San Paolo durante la partita. La domanda è una: come ha fatto la notizia delle lacrime di Balotelli ad arrivare fino in America, da dove sono partiti innumerevoli attacchi per quella che è una bufala, non tanto per le lacrime ma per i cori razzisti? Lo spiega il Corriere della Sera:

Da Twitter a Facebook, parole di fuoco (inviate anche al giocatore partenopeo Inler) con relativi messaggi di autodifesa (soprattutto) da parte di napoletani indignati. Chi ha fatto partire la bufala sulle «lacrime e il razzismo»? Come spesso accade tra i mille incroci dei social network è difficile risalire il filo della corrente. Ci ha messo del suo l’ex giocatore della Juventus Felipe Melo, oggi al Galatasaray di Istanbul, con questo tweet: «Un peccato vedere Balotelli fischiato negli stadi italiani. Doloroso vederlo triste e in lacrime. Forza Mario sei un campione!».

Se sono stati i turchi a cominciare, come ci è arrivata la storia nell’anticamera della Casa Bianca? È vero che Balotelli è uno degli italiani più conosciuti all’estero (come testimoniava qualche tempo fa la copertina di Time magazine) e che la sfida Napoli-Milan è stata vista in tutto il mondo. Ma chi segue in tempo reale «i dolori del giovane Mario» tra i fedelissimi del presidente Usa?

In realtà @TheObamaDiary ha ritwittato un messaggio dell’influente Mona Eltahawy (200 mila follower), giornalista e blogger egiziana con base a New York: «Vergogna Napoli. Non c’è posto per il razzismo nel calcio. Mario Balotelli in lacrime per il dileggio razzista allo stadio San Paolo», così Mona ha commentato un’immagine del giocatore affranto in panchina.

La Eltahawy è un’ascoltata editorialista di politica (appassionata di calcio): nel 2011 al Cairo, dopo essere stata arrestata in piazza Tahrir, è stata rilasciata con le braccia rotte. E ha accusato la polizia di torture. Una blogger battagliera che neanche questa volta batte in ritirata: «Sapete quanto amo Napoli – twitta – Leggete il rapporto su Balotelli e il razzismo redatto dalla Federcalcio italiana» (…)

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Roma celebra il capitano giallorosso: nuovo murales per Totti

murales-monti-tuttacronacaIl murales storico di Francesco Totti si trova a rione Monti, a Roma, ma ora il capitano giallorosso ha una nuova opera dedicata a lui. Questa volta il suo volto dipinto è apparso a San Giovanni, su una facciata della scuola Pascoli, tra Via Sibari e Via Apulia, non lontano da Via Vetulonia, dove il numero 10 e capitano giallorosso è nato e cresciuto.

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Giornata del Ricordo e a Roma s’imbratta il monumento alle vittime delle Foibe

foibe-monumento-imbrattato-tuttacronacaSi aprono le celebrazioni in Italia in occasione della “Giornata del Ricordo”, per la memoria delle vittime delle foibe, degli esuli Giuliano-Dalmati e delle vicende del confine orientale. E contemporaneamente viene imbrattato il monumento che, a Roma, all’altezza della metro Laurentina, vuole ricordare proprio le vittime delle foibe. Accanto al monumento sporcato di vernie bianca sono stati trovati dei volantini dal titolo ‘No alla Giornata del ricordo revisionista’ che recitano: “Anche quest’anno celebriamo la nostra giornata del ricordo, sanzionando la toponomastica apologetica del passato colonialista di questo Paese nella giornata in cui le istituzioni e tutti i partiti politici si affannano a partecipare a manifestazioni celebrative del cosiddetto esodo giuliano-dalmata, noi insistiamo nel ricordare tutto. A coloro che oggi parlano di ‘migliaia di infoibati’ senza straccio di prova storica, noi rispondiamo colpendo i simboli di questa operazione nazionalista e anticomunista. Noi oggi ricordiamo la nostra resistenza che fu quella dei partigiani italiani e jugoslavi che lottarono contro l’invasione nazi-fascista”. E termina: “Morte al fascismo, liberta’ ai popoli”. Marta Dassù, viceministro degli Esteri, al Senato ha sottolineato che “Il governo condanna fermamente” le scritte contro i giuliano-dalmati e contro l’italianità apparse stamani sul monumento dei martiri alla Laurentina. E ha aggiunto: “Si tratta di episodi marginali ma assolutamente deprecabili”. Oggi a Palazzo Madama è arrivato anche il presidente dell’associazione Venezia Giulia-Dalmazia di Roma Donatella Schurzel, che ha detto: “Venendo qui al Senato abbiamo visto il monumento dei martiri delle foibe presso la Metro laurentina e il cippo carsico in memoria ai caduti di tutte le guerre imbrattati di vernice, con manifestini a terra inneggianti alla “libertà dei popoli” alle foibe e contro l'”italianità” scritta in croato. C’era scritto anche “morte al fascismo””. E ancora: “Condanniamo questo gesto che è frutto dell’ignoranza e di un ideologismo retrogrado. A noi parlano di “libertà dei popoli?” Noi sappiamo bene cosa significa. Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Basta con questi episodi di negazionismo e vandalismo”.

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Pioggia e neve: l’Italia sotto scacco conta la prima vittima

maltempo-italia-tuttacronacaE’ arrivata la nuova perturbazione e l’allerta resta alta quasi in tutta Italia, con nevicate al di sopra dei 500-700 metri su Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, fino a 200-400 metri sul Piemonte meridionale e sull’entroterra ligure, e in Veneto e Friuli Venezia Giulia al di sopra dei 700-900 metri. Su Lazio, Sardegna e Sicilia spirano invece venti di burrasca mentre in Toscana la popolazione si è svegliata con piogge intense e temporali mentre l’allerta meteo per “elevato” rischio idrogeologico resterà attiva fino al 12 febbraio. In Maremma alcuni comuni hanno chiuso le scuole. Si tratta di quelle di Capalbio (anche martedì), Orbetello, Pitigliano e Scarlino. Nel frattempo, la protezione civile regionale ha diffuso un’allerta meteo fino a tutto martedì. In Emilia resta un sorvegliato speciale il fiume Secchia, che fa temere esondazioni con l’allerta che è stata attivata per i comuni di Campogalliano e Soliera, , Casalgrande, Castellarano e Rubiera. Rimane vigente quella relativa ai comuni di Modena, Bastiglia e Bomporto. Paura anche nella Capitale dove la frana di Monte Mario continua a muovesi e gli esperti che spiegano: “Il terreno è instabile e potrebbe non sopportare nuove precipitazioni”. Ma il maltempo ha anche già fatto registrare la prima vittima nel Bresciano: a Orzinuovi, in via Verolanuova, un’auto è caduta in un fossato e una donna è morta annegata.

Il suo cognome alle europee? Berlusconi pensa di candidare Barbara

barbara-berlusconi-fi-tuttacronacaSono uomini vicini a Berlusconi a pensare che quella che attualmente è un’ipotesi potrebbe trasformarsi in realtà: vedere la figlia Barbara in lista per le prossime elezioni europee. Secondo quanto riporta il Messaggero, infatti, l’ad del Milan si sarebbe detta disponibile, garantendo al padre il cognome Berlusconi nel simbolo, anche se in molti le preferirebbero l’altra figlia dell’ex premier, Marina. Quest’ultima, tuttavia, non sembra intenzionata a muoversi in tal senso. L’altro giorno le immagini di lei con il padre in un manifesto di Forza Italia avevano fatto pensare al preludio di qualcosa di serio e si è invece scoperto essere l’iniziativa singola del circolo azzurro di Cellino San Marco. Da parte sua Pier Silvio non sembra a sua volta avere intenzione di muovere passi in questa direzione e, nei giorni scorsi, aveva escluso anche quella della sorella Marina: “Candidature in famiglia? Non penso proprio”. Il quotidiano spiega anche come la candidatura di Barbara potrebbe creare qualche problema ad Adriano Galliani, a sua volta ad del Milan, al quale Berlusconi ha promesso un posto in Europa. Gli altri candidati che vengono dati per certi sono Giovanni Toti il responsabile dei Club Forza Italia, Marcello Fiori e il creatore dell’Esercito di Silvio, Simone Furlan anche se non tutti dentro il partito del Cav sembrano convinti.. Altro dubbio è quello su Raffaele Fitto. Non corre rischi invece Iva Zanicchi.

Settimana nuova, problemi vecchi: le pensioni

esodati-inps-tuttacronacaE’ l’agenzia di stampa Adnkronos a riportare, in base a un rapporto dell’Inps sulle operazioni di salvaguardia che fa il punto della situazione al 20 gennaio scorso, che solo uno su cinque esodati ha ottenuto la liquidazione della pensione. Si tratta di 33.147, su un totale di 162.147, posizioni salvaguardate con cinque differenti provvedimenti. L’Inps ha certificato le posizioni alla data del 20 gennaio e si tratta di 82.458 di cui 62.383 relative alla prima salvaguardia che prevede la copertura di 65mila posizioni, 14.450 alla seconda salvaguardia, che prevede 55mila coperture e 5.625 alla terza che prevede 10.130 coperture. Nel rapporto viene precisato inoltre che, in relazione alle ultime due salvaguardie per 32mila coperture complessive, per la quarta relativa a 9mila coperture è in corso la presentazione delle domande alle direzioni territoriali del lavoro delle istanze degli interessati con termini di scadenza fissati al 26 e 27 febbraio a seconda della categoria di appartenenza. Ancora si legge che le attività di certificazione saranno concluse entro giugno 2014. Per la quinta salvaguardia relativa a 23mila posizioni deve ancora essere pubblicato il decreto interministeriale di attuazione. Si prevede comunque che le attività di certificazione saranno concluse entro il 2014. Spiega il Sole 24 Ore:
Il rapporto analizza nel dettaglio la tipologia dei lavoratori salvaguardati e il relativo anno di decorernza della pensione limitatamente alle 82.458 posizioni certificate, di cui 33.147 già liquidate. Nel dettaglio quanto all’anno di decorrenza nel 2013 sono stati certificati 35.594 esodati, nel 2014 sono previsti 23.294, nel 2015 altri 13.488. A seguire 5.902 andranno in pensione nel 2016, mentre 2.474 nel 2017. Tra i già certificati ve ne sono 76 che andranno in pensione nel 2020, 7 nel 2021 e uno addirittura nel 2022. Quanto alla provenienza degli esodati già certificati la gran parte (35.139) vengono dalla mobilità ordinaria, seguono i lavoratori dei fondi di di solidarietà con 18.795 esodati, i prosecutori volontari con 16.741 esodati, il lavoratori cessati con 7.180 esodati, la mobilità lunga con 3.202 esodati, gli esonerati con 1.226 esonerati, i congedati per assistenza figli con 98 esodati e i prosecutori volontari dopo la mobilità con 77 esodati.
Il Parlamento continua tuttavia a prestare attenzione al tema degli esodati, con la riforma Fornero che ha lasciato delle posizioni senza lavoro e senza pensione. Per questo motivo la commissione lavoro della Camera ha formulato un’ipotesi di soluzione condivisa da tutti i partiti e la presidente Laura Boldrini ha annunciato che il testo proposto dalla commissione sarà esaminato dalll’aula entro il mese di marzo. Cesare Damiano, presidente della commissione lavoro, ha spiegato all’Adnkronos: “Rispetto ai primi tre contingenti salvaguardati che ammontano a 130mila esodati sono state liquidate 33mila pensioni. C’è una sproporzione. Perciò abbiamo chiesto all’Inps un monitoraggio costante con una relazione trimestrale. Intanto la commissione ha formulato una proposta che affronta in modo risolutivo il problema eliminando alcuni paletti della riforma e aggiustando alcune date. Viene così consentito a chi ha maturato i requisiti di andare in pensione con le regole precedenti alla riforma Fornero. A questo punto l’auspicio è che il governo ci metta le risorse necessarie e che tutto il Parlamento faccia propria la proposta della commissione che non riguarda nuove famiglie di esodati da salvare ma interviene con criteri generali e omogenei per risolvere definitivamente ilproblema”.

Referendum Svizzera: ora Maroni vuole una zona franca in Lombardia

referendum-immigrazione-in-svizzera-tuttacronacaCon un referendum, la Svizzera dice no all’immigrazione di massa e il governatore della Lombardia Roberto Maroni plaude alla decisione. Non solo, in un’intervista al Corriere della Sera rilancia: “Chiederò a Letta, con urgenza, una zona franca in Lombardia in cui la tassazione delle attività produttive sia allineata a quella della Svizzera”. E spiega: “Nelle zone di confine esistono sempre alcuni problemi che dipendono dalla diversità dei due sistemi. Per questo, voglio chiedere a Letta l’istituzione di una fascia di confine, come già avviene per i prezzi dei carburanti, in cui la tassazione sia allineata a quella Svizzera”. Quello che preoccupa il governatore, tuttavia, è la questione aperta sui ‘ristorni’, la quota delle tasse pagate dai lavoratori frontalieri che tornano ai comuni italiani di confine: “Non vorrei che Saccomanni, per avere qualche concessione sullo scambio dei dati riguardo ai depositi bancari in Svizzera, consentisse la revisione del trattato sui ristorni che in ottobre compirà quarant’anni”. E aggiunge: “se questo accadesse, sarebbe un grave problema per i Comuni lombardi i cui residenti pagano le tasse in Svizzera ma godono delle prestazioni pubbliche e di welfare italiane”. A riguardo sottolinea: “Da quanto mi risulta, Letta dovrebbe essere a Milano domani, e gli chiederò un incontro urgente”. Matteo Salvini, segretario della Lega, ha chiesto un referendum analogo a quello della Svizzera anche in Italia. Maroni appoggia:”Io sono sempre favorevole a dare voce al popolo”. Proprio il segretario della lega in un’intervista alla Stampa aveva spiegato: “Dovremmo prendere esempio dagli svizzeri e chiudere le porte”. E poi aveva espresso tutta la sua soddisfazione: “Meno male che c’è un popolo civile come quello svizzero, tutelano i loro interessi”.

Il Milan perde, Berlusconi chiede spiegazioni… e Seedorf incolpa Allegri!

clarence-seedorf-tuttacronacaBatosta al San Paolo per il Milan di Clarence Seedorf, sconfitto per tre reti a uno. Una bastonata che ha allarmato, secondo la Gazzetta dello Sport, anche Silvio Berlusconi, che tanto ha voluto l’esonero di Allegri puntando sul tecnico olandese esordiente. E pazienza per il risultato, ma il gioco proprio non va, come non si comprende lo spostamento di Abate sulla linea dei trequartisti. E poco importa se Tassotti, nel pre-partita, ha detto: “All’inizio della sua carriera giocava in quel ruolo”. Nullo Abate e nullo il Milan. Seedorf ha poi testato la coppia Essien-de Jong, giustificato dall’assenza di Honda, ko per la gastroenterite, e Montolivo, squalificato contro l’Atletico Madrid. Sulla difensiva, il tecnico olandese non trova di meglio che lanciare una frecciata ad Allegri: “Il mio compito è quello di cercare di fare più punti possibili, ma anche di costruire i giocatori, che a dire il vero ho trovato non in grandissima forma fisica”. Ma va detto anche che Seedorf ha voluto tenersi vicino Saponara mentre ha mandato in campo Robinho come trequartista centrale. Non è il suo ruolo. Trequartista esterno? Forse una volta, non oggi, non in questo Milan. Ma c’è da dire che anche Kakà ormai, nonostante il cuore, ha perso lo smalto di una volta mentre Pazzini è sceso in campo troppo tardi. Almeno Taarabt è arrivato al momento giusto. Ma da solo può fare poco. Robinho da una parte, con Essien ancora incapace di esprimersi ad un livello accettabile. E ci si chiede: e Poli? Infine, resta il nodo della difesa: Mexes resta il punto debole, ma nessuno ha pensato a qualcuno da inserire in questo settore nel mercato di gennaio.

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